Blog dei blogs: breve rassegna web – 41

Negative WWW

Negative WWW

Finalmente trovo due minuti per fare un coinciso blog dei blogs dedicato agli ultimi articoli “da non perdere” (o quasi) dispersi nel mare magnum del web. Ovviamente trova ampio spazio il Papa che ripete quel che ripete da quando è stato eletto. La novità infatti è che (finalmente) è stato amplificato da tutti i mass media mondiali: “Guerra mondiale contro il matrimonio in atto! Causa? Gender!”. Apriti o cielo, sanguina o notte! Si passa dal “il Papa è impazzito, oppure ha bevuto (la sposa aspetta un figlio e lui lo sa…)” al “E’ stato consigliato malissimo, vaticanensi maudit!” fino a chi rimprovera i compagni rossi “contrordine, da oggi chiamatelo Benedetto XVII!”, non mancano quelli che “Non basta, dagli all’untore!”. Insomma c’è da divertirsi.

Magister privé
Riporta la notizia e le parole del Papa che hanno fatto scalpore (in Georgia) e quelle sull’aereo che per alcuni è stata acqua sul fuoco. Magister titola polemicamente (as usual) scegliendo l’unico momento in cui il Papa casca nella neolingua. Lettura iniziale obbligata.

Nuova Bussola quotidiana
Discorrendo via web abbiamo saputo che il Ministro distruzione francese (scusate l’errore) se l’è presa parecchio per questa tirata papale. “Che venga qui, legga i nostri libri, interroghi i nostri bambini e vedrà che tutto quadra!”; gli LGBT esultano per la frase, la trasformano in argumentum ab auctoritate e fanno squadra a questa presunta quadra. La NBQ ne scrive e si chiede: se tutto va bene Madamalamarchesa, come mai tanta frettafuriaefurore a dire “no, non si fa, signoraaaa maeeeeestraaaaaa, il Papa mi fa la buuuuaaaa!”? Eh, belle domande…

La stessa Bussola nel frattempo, circa una settimana fa (intanto non è già più in Home, ma lo riporto comunque), aveva sollevato il caso di un corso sull’ “educazione di genere” (che non esiste in Francia) promossa da – squillinoletromberullinoitamburi! – la diocesi e Azione Cattolica di Molfetta!
COSA?! Informate il Vescovo!
Tranquilli, già fatto. Ed è contento, pare.
COSA?!?! La Bussola indaghi!
Tranquilli, già fatto. Il Vescovo non risponde e fa dire che non andrà, pare.
Quindi?
Quindi niente. La prima serata è stata fatta e chi, durante la stessa, secondo voi ha avuto l’ardire di citare – in modalità Scalfari ON – il Papa del “chi sono io per…”? Esatto, bravi: il Vescovo contento che non ci andava.

Cultura cattolica
Riporta una lettera di uno sventurato capitato a Molfetta la notte di Salem.
Ebbene: “Tu chiamale se vuoi Emoziooooniii”! Ma anche tanto affetto e inclusività, certo. Shakera con psicologia materialista, utilitarismo selvaggio, un pizzico di pensiero unico e loveislove QB ed ecco il nostro Cocktail esplosivo. Una serata da “vacche nere”.
Intendiamoci, non ho nulla contro un dialogo fra antropologie, ma il dialogo sia dialogo. Cioè invitate tutti gli psicologi e tutti i cappellai carrolliani che volete, ma mettete a fianco dei filosofi con i contromazzi che demoliscano gli impliciti dei suddetti. Cioè deve essere un dialogo così: “Bisogna includere le persone nella diversità dell’uguaglianza di un genere che è uno e tutto e quel tutto è quell’uno che cerchiamo implicitamente nell’altro che è noi e siamo lui, senza alcuna differenza di bellezza interiore che però conta l’esteriore e w l’amore”
“Ok adesso definisca “bisogna” poi “inclusione” poi “persona” poi “diversità” poi “uguaglianza” poi “genere” poi “uno” e poi “tutto” poi… Facciamo piuttosto che lei, come è vero, non ha detto nulla. Ora dico TUTTO io!”
E così, dopo averli silenziati, spiegare come funziona la realtà e demolire completamente i loro sogni di carta straccia concludendo così: “ora bambini la ricreazione è finita, tutti in classe e basta rompere i coglioni!”.
E naturalmente: “Grazie al Vescovo per l’invito, bonanotte!”
Applausi, fischi, frizzi, lazzi, ricchi premi e cotillon. E il piacere di aver fatto qualcosa di buono.
Annamo avanti vah… e mentre

L’isola di patmos
è sospesa per permettere al webmaster di passare su una piattaforma ad accessi illimitati per le troppe visite (e questa cosa è per noi croceviani, fonte di conforto!), sbirciamo sulle firme de

La Verità
Il nuovo quotidiano diretto da Maurizio Belpietro che non ho ancora avuto la ventura di leggere. Come è? Eccone alcune: Puccetti, Gandolfini, Scruton, Pansa, Spencer, accidenti ma qualcuno inviti Feser o lo traduca, Agnoli e…

Giuliano Guzzo
che ne approfitta per ribadire la solita domanda: ma ammettiamo che questi insegnamenti si facciano, ma fanno qualcosa? Domanda irricevibile! Se ne vada!

Mangiatori di cervello
Siamo al momento dell’ 11 o’clock number! Il Papa, signori e signore- agender e androgini – bigender e cisgender – FTM o non conforme – questioning o genderqueer and so on della corte, è DA SEMPRE OMOFOBO! Finalmente un articolo di un attivista che guarda la realtà papale per quella che è anche se naturalmente è da tradurre dalla neolingua nel quale è scritto. Insomma finalmente uno che intuisce che dietro le parole del Papa ci sono implicitamente queste premesse: presenza di una natura umana, finalismo teleologico, legge naturale. Che poi per una strana prospettiva antropologica queste tre paroline fanno necessariamente rima con “omofobia” si sa… che dobbiamo farci? Pace amen. Quello che fa specie è che dobbiamo consigliare la lettura di righe come queste pure a chi cita a sproposito il Papa del “chi sono io per…”. Ogni riferimento a fatti, strafatti e rifatti è puramente casual.

Nuova Bussola 2
Torniamo un attimo alla Bussola per un articolo di mera politica sui vicepresidenti USA che si sono scontrati. Lo scritto ovviamente pende come la torre pisana, lo stesso giornale digitale è esplicito da sempre nel preferire la peste al colera, è assodato. Però l’articolo è godibile.

Il tempo è volato, pensavo di aprire altri fronti e invece anche sul finale rimaniamo in tema. Ecco infatti…

L’IMPRESCINDIBILE

Critica scientifica
Enzo Pennetta pubblica sul suo blog un ottimo articolo dell’amico filosofo Alessandro Benigni, autore di ontologismi.com, dedicato alle problematiche degli studi peer review sull’omogenitorialità. La firma è di tutto rispetto e quello che dice, simile a quel che riporta anche Puccetti, è introdotto da una serie di considerazioni che andrebbero imparate a memoria per una apologetica netta, precisa e chiarificatrice nelle varie sedi cui spesso ci ritroviamo a dibattere (ahimé , non a disputare). Una frasettina su tutte: “se è vero che da una parte non servono i padri e dall’altra non servono le madri, se ne deduce logicamente che non servono più i genitori. A maggior ragione non dovrebbero servire quei “genitori” che hanno una consistenza solo nel regno delle parole, come per esempio gli “omogenitori” e così via.”
AMEN!

Avete altre segnalazioni da farci? Scrivetele as usual nei commenti!

Annunci


Categorie:Blog dei Blogs

Tag:, , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

92 replies

  1. Vedo il like di Claudio. Ringrazio e chiedo: ricordo male o eri tu ad essere guardato male (anzi peggio) da una wittgeinsteiniana di lungo corso durante una conferenza perché nella tua ultima pubblicazione non l’avevi citata dando quindi la possibilità al suo h-index di crescere?!

    Mi piace

    • Magnifico l’articolo di Benigni su CS.
      Questo è il metodo giusto per affrontare queste problematiche: rigore scientifico ed epistemologico.
      In Pace

      Liked by 1 persona

  2. “L’anno scorso ho ricevuto una lettera di uno spagnolo che mi raccontava la sua storia da bambino e da ragazzo. Era una bambina, una ragazza, e ha sofferto tanto, perché si sentiva ragazzo ma era fisicamente una ragazza. L’ha raccontato alla mamma, quando era già ventenne, 22 anni, e le ha detto che avrebbe voluto fare l’intervento chirurgico e tutte queste cose. E la mamma gli ha chiesto di non farlo finché lei era viva. Era anziana, ed è morta presto. Ha fatto l’intervento. È un impiegato di un ministero di una città della Spagna. È andato dal vescovo. Il vescovo lo ha accompagnato tanto, un bravo vescovo: “perdeva” tempo per accompagnare quest’uomo. Poi si è sposato. Ha cambiato la sua identità civile, si è sposato e mi ha scritto la lettera che per lui sarebbe stata una consolazione venire con la sua sposa: lui, che era lei, ma è lui. E li ho ricevuti. Erano contenti.

    Il papa non sa quello che dice.

    Mi piace

    • Li ho ricevuti. Mi ha raccontato che nel quartiere dove lui abitava c’era un vecchio sacerdote, il vecchio parroco, e c’era il nuovo. Quando il nuovo parroco lo vedeva, lo sgridava dal marciapiede: “Andrai all’inferno!”. Il vecchio, invece, gli diceva: “Da quanto tempo non ti confessi? Vieni, vieni..”. La vita è la vita, e le cose si devono prendere come vengono. Il peccato è il peccato. Le tendenze o gli squilibri ormonali danno tanti problemi e dobbiamo essere attenti a dire che tutto è lo stesso: ogni caso accoglierlo, accompagnarlo, studiarlo, discernere e integrarlo. Questo è quello che farebbe Gesù oggi. Per favore ora non dite: il Papa santificherà i trans! Già mi vedo le prime pagine dei giornali… È un problema umano, di morale. E si deve risolvere come si può, sempre con la misericordia di Dio, con la verità, ma sempre col cuore aperto».

      In Pace

      Liked by 1 persona

      • Quando un papa accetta l’idea che una donna possa diventare un uomo, allora vuol dire che siamo alla fine del mondo.

        Garantito.

        Mi piace

        • Naturalmente una donna non può diventare un uomo; questo è pacifico.

          Una donna può avere delle disfunzioni che la portano, incolpevolmente (perché, lo dico sinceramente, non credo affatto che sia una colpa) a sentirsi uomo e a voler chiedere il cambio di sesso, esattamente come un uomo può avere delle disfunzioni che lo portano a sentirsi donna e a voler chiedere il cambio di sesso.

          Ma ovviamente questo “cambio di sesso” è una illusione che al limite può servire a quella persona, non certo un qualcosa di fattuale.

          Esistono anche persone che si credono animali http://www.angolopsicologia.com/2011/08/licantropia-le-persone-che-si-credono.html tuttavia è ovvio che, per quanto loro siano convinti di essere animali, sono e rimangono persone, e non bestie.

          Questo è quello che intende il Papa quando dice “La vita è la vita, e le cose si devono prendere come vengono. Il peccato è il peccato. Le tendenze o gli squilibri ormonali danno tanti problemi e dobbiamo essere attenti a dire che tutto è lo stesso: ogni caso accoglierlo, accompagnarlo, studiarlo, discernere e integrarlo”.

          Ha parlato di tendenze e squilibri ormonali, che portano incolpevolmente quelle persone a credere di poter cambiare sesso, e ad illudersi che una operazione e un aspetto diverso dovuto agli ormoni che assumono li possa far diventare uomini se sono donne o donne se sono uomini.

          Questo ha detto il Papa; di certo non intende che se io domani mi sveglio e voglio diventare donna questo sia possibile sul piano fattuale.

          Mi piace

          • Il papa ha detto: “…lui, che era lei, ma è lui”. Non mi pare che ci sia da equivocare, dà per scontato che una donna sia diventata uomo. Tanto è vero che dopo parla del “matrimonio” di questa donna pseudo-uomo con un’altra donna. Si può, anzi, si deve certamente accogliere ed accompagnare tutti, ma non si deve seguirli nella loro follia. Questa povera donna pseudo-uomo è, molto probabilmente, affetta da disforia di genere, una gravissima malattia psichiatrica. Secondo il mio umile parere, qualunque terapia dovrebbe essere rivolta a recuperare il senso della realtà e, quindi, a riconoscere, sia pure con dolore e fatica, che è una donna. Cercare di soddisfare il suo desiderio di essere uomo significa semplicemente seguirla nella sua follia. Conferirle un aspetto da uomo, trattarla da uomo e rivolversi a lei come se fosse un uomo, e, addirittura, consentirle di “sposarsi” con una donna, non fa altro che amplificare, ingigantire la sua follia fino a farla diventare una follia planetaria in cui tutti fanno finta che sia un uomo.

            Ora, in questa follia planetaria è entrato a piè pari anche il papa: complimenti! L’ideologia gender, che pretende di sottomettere il dato biologico al dato psicologico, ha ricevuto un riconoscimento formidabile proprio dal papa che, a parole, condanna questa ideologia.

            Poi ci sarebbe da fare un discorso sulla seconda donna, quella che ha conservato l’aspetto femminile. Questa, molto probabilmente, non soffre di disforia di genere: è solo perversa. Ed il papa, di fronte a questo sfacelo morale, oltre che psichiatrico, che fa? Benedice l’unione: complimenti! Con queste poche parole di benedizione è andato ben oltre ogni più rosea aspettativa di Kasper, mons. Bruno Forte e compagni di merende vari.

            Mi piace

            • Frà centanni, il Papa ha parlato chiaramente di disfunzioni ormonali, quindi quando ha detto “lui, che era lei, ma è lui” si riferiva alla situazione soggettiva di quella donna.

              Lei, infatti, soggettivamente, senza dubbio si sente uomo, ma non cambia il fatto che, oggettivamente (indipendentemente dagli ormoni e dalle operazioni che ha fatto), sia una donna.

              Tuttavia non sono d’accordo sul tuo definire l’altra donna come “perversa”. Sebbene io mi sia sempre opposto al gender (che, se fosse vero, significherebbe che noi cattolici non avremmo capito una fava dell’essere umano, e capisci che prima di accettare una teoria del genere mi servono prove un attiimino più importanti) non mi stanco di ripetere che gli omosessuali (sia donne che uomini) che sono tali per scelta viziosa sono davvero pochissimi.

              Alcuni lo sono per traumi (e infatti in quei casi l’omosessualità può essere curata) altri invece lo sono fin da piccolissimi, ben prima di qualunque pulsione sessuale (tanto è vero che esistono bambini piccolissimi che si comportano in tutto e per tutto come bambine), e lì non siamo ancora riusciti a capire da dove derivi tale disfunzione e perché.

              Perciò no al gender ma altrettanto no a chi accusa gli omosessuali praticanti (che l’unica colpa che hanno è di voler amare ed essere amati esattamente come noi eterosessuali, e non capiscono perché mentre noi eterosessuali possiamo amare e avere delle relazioni a loro questo non sarebbe moralmente concesso) di essere una manica di viziosi volontari e con colpa.

              Mi piace

              • Pienamente d’accordo con te, Vincent… una cosa condannare il peccato, un’altra giudicare il peccatore. Definire automaticamente come “perverso” un essere umano che vive una situazione sicuramente non facile e da lui non scelta, è a mio parere una cosa grave. E chi lo fa deve aver comunque cura di avere un’anima leggera, perchè sulla bilancia con la quale verrà poi pesata non si faranno sconti.

                Mi piace

              • Ma no Alex, non essre ingenuo. Un bambino di 3 anni (ovvero molto prima dell’età della ragione) che si comporta in tutto e per tutto da bambina è CHIARAMENTE COLPEVOLE in tutto e per tutto di ciò, dal che ne consegue che o accetterà di vivere tutta la vita da solo senza amare nè essere amato, oppure verrà schiaffato nella fornace ardente e torturato con fuoco e zolfo davanti all’Agnello e agli eletti!!!!

                A parte l’ironia, Alex, poi alcuni di noi si chiedono perché la gente non si converte al cattolicesimo. Ci credo che non si converte, se parliamo di un Dio che sembra uscito dalla fantasia malata di Lovecraft chi vuoi che si converta?

                Mi piace

          • Forse , senza fare troppa filosofia, sarebbe più semplice accettare che su 7 miliardi di esseri umani ve ne siano alcune migliaia che sono donne, ma nascono col corpo da uomo, o sono uomini , e nascono col corpo da donna.
            Se la vediamo in questo modo, vediamo che tutto torna a posto, anche dal punto di vista etico.
            D’altra parte se una persona nasce con una malformazione, la medicina tenta di trovare il modo di limitarla o eliminarla.
            Queste persone si sottopongono a decine di operazioni successive, oltre ad una quantità infinita di disagi sociali che neppure riusciamo ad immaginare. Se lo fanno è perch sono assolutamente determinate ad assumere l’aspetto fisico corrispondente a se stesse, cambiando inderogabilmente il proprio sesso fisico.
            Tranne eccezioni che si contano sulla punta delle dita di una mano, nessuna di loro tornerebbe mai indietro. e spesso dopo il cambio si sposano. E sono felici. Punto e basta.
            Smettiamola di pensare che la gente disintegri i migliori anni della propria vita in operazioni , disagi, soldi etc etc , per un “capriccio” . Ma che razza di idea si ha delle altre persone ?
            Non facciamo condizionare da tutte queste trasmissioni su questi mezzi matti che si trasformano in Barbie o in Bambolette (tra l’altro sfruttando economicamente queste trasformazioni) pensando che tutto il mondo sia fatto così .
            Questi sono pochi e sono matti, ma c’è un piccolo esercito di persone che invece sono veramente in difficoltà, e non vogliono trasformarsi in altro che non sia una persona normale.
            L’esempio degli animali poi è totalmente inappropriato. Questi sono esseri umani col CERVELLO di un essere umano. Non siamo di fronte ai casi patologici di esseri umani che vogliono cambiare “specie” e diventare cavallo. Dio creò l’uomo a sua immagine: maschio e femmina li creò (e non maschio e femmina e gatto o cane)
            Quindi l’uomo è maschio e femmina. Ma non è maschio e femmina e animale e sedia e albero.
            Utilizzare questi esempi banalizza questi casi, per riportarli tutti sullo stesso piano patologico.
            Il Papa sa bene la differenza tra questi casi e gli altri, E non a caso chiama all’accoglienza chi si trova a combattere con questi problemi. Altro che donna che diventa uomo. Questo è un uomo che è tornato finalmente uomo.

            Mi piace

            • Boom, ecco a voi l’ideologia gender in atto.
              Chi è maschio? Colui che si sente maschio. Stop.

              https://pellegrininellaverita.com/2015/09/25/lideologia-gender-non-esiste-lerrore-delle-beautiful-minds/

              E ti credo che chiedete “meno filosofia”, appena si comincia a ragionare il castello di carte crolla con un soffio.

              Mi piace

              • Mistrel ti consiglio di ripassare il concetto di ideologia, e cosa ha significato nel mondo e nella storia
                L’ideologia è propria di coloro che tentano di applicare a tutti una teoria apparentemete logica ed inattaccabile, eliminando o minimizzando ogni eccezione, in nome di una idea. Questo schema ha prodotto milioni di morti, e l’esempio più classico è l’ideologia comunista.
                Attenzione a non fare gli stessi errori con questa micro-minoranza di persone.
                E’ ideologia sia quella di chi tenta di portare i loro casi a sistema, tentando di imporli in modo globale e collettivo, come se fossero sistema, sia quella di chi fa finta che questi casi non esistano, riducendoli a macchiette e perversioni personali.
                Ripeto che il Papa sta facendo un lavoro magnifico, attancando TUTTE le ideologie, sia quella gender che quella anti-gender, perchè alla fine a farne le spese sono sempre le singole persone.
                Salve.

                Mi piace

            • Mentelibera, io sono dell’idea che queste persone non abbiano nessuna colpa della situazione in cui sono (esattamente come io non ho mai dovuto “sforzarmi” per essere eterosessuale, nè ho dei meriti per questo), e sono dell’idea che possano essere in Grazia di Dio e che vadano accompagnate (lo sai che non sono come quei cattolici che vedono chiunque non sia impegnato in un matrimonio sacramentale cattolico come condannato all’inferno), però da lì al fare il salto logico di dire che non esiste un sesso biologico oggettivo e che esistono uomini che nascono in corpi di donna e donne che nascono in corpi di uomini (invece che, come dico io, esistono uomini che si CREDONO donna e viceversa a causa di disfunzioni ormonali e psicologiche ), come sembri voler fare tu, a mio avviso significa proporre una metafisica del tutto dualista e cartesiana, per non dire gnostica.

              O, può darsi che tu abbia ragione (io non sono convinto a meno che non mi si diano delle buone ragioni per cambiare idea) ma se fosse così addio all’essenzialismo definitivamente.

              Insomma, è una questione da prendere con le molle, perché, ripeto, affermare che esistano anime di uomo intrappolate in un corpo di donna e viceversa (senza motivare le idee di quelle persone con disfunzioni ormonali e psicologiche) significa buttare a mare l’insegnamento cattolico sull’anima come forma razionale del corpo.

              Mi piace

            • Di certo, e te lo concedo caro Mentelibera, con questo intervento non fai “filo”-sofia (amore della saggezza) ma “ecto”-sofia (odio della saggezza).

              Questa tua frase è meravigliosa e mostra lo stato della libera confusione tua mentale: “sono donne, ma nascono col corpo da uomo, o sono uomini , e nascono col corpo da donna”.
              Già sappiamo che Papa Francesco assieme a tutta la Chiesa da 2000 anni e la Bibbia da più ancora hanno sempre condannato tale affermazione.
              Già ne abbiamo discusso più volte ne blog , quindi a poco serve ripeterci: qui qualcuno ha la cervice ed il cuore duro…

              No, utilizzerò questo spazio per prenderti in giro: come tu stai facendo con noi ripetendo le solite abissali cretinate che abitano il cervello di chi non pensa liberamente ma colle categorie del Pensiero Unico, condannato dalla Chiesa.

              Rileggiamoti: “sono donne, ma nascono col corpo da uomo, o sono uomini , e nascono col corpo da donna”. Cosa sia un uomo se non una persona con un corpo da uomo e una donna se non una persona con un corpo da donna.

              Poi scrivi “L’esempio degli animali poi è totalmente inappropriato. Questi sono esseri umani col CERVELLO di un essere umano.”: a qui allora c’è un solo organo che, che secondo te, fa la differenza: il cervello. Uno che crede di essere un cavallo non lo è, non perché ha un corpo di cavallo ma perché ha un cervello differente del cavallo….

              Allora andiamo a guardare cosa ci dice la scienza sul cervello tra uomini e donne:
              “Un team dell’Università di Cambridge ha eseguito una revisione su tutti gli articoli pubblicati dal 1990 al 2013, per un totale di 126 articoli.
              Analizzando questi articoli si è rilevato che i maschi, in media, hanno un cervello più grande rispetto alle donne ( da 8-13 %), hanno un maggiore spazio intracranico ( 12 % ; > 14.000 cervelli), maggiore materia grigia (9 % ; 7.934 cervelli ), maggiore sostanza bianca (13 % , 7.515 cervello ), maggior liquor (11,5 % , 4.484 cervelli ), e un cervelletto più grande (9 % ; 1.842 cervello ). Insomma, hanno la testa strutturalmente più grande di noi donne”.
              (Per saperne di più: http://www.stateofmind.it/2014/03/cervello-uomini-donne-differenze-neuroscienze/)

              Cavolo! Adesso abbiamo la prova provata, secondo Mentelibera, che gli uomini sono differenti delle donne a causa di un cervello differente.

              Riprendiamo la tua frase: “sono donne, ma nascono col corpo da uomo, o sono uomini , e nascono col corpo da donna” e introduciamo la tua nozione di cervello e riscriviamola: “hanno un cervello di donna, ma nascono col corpo da uomo, o hanno un cervello di uomini , e nascono col corpo da donna”.

              Ma allora, visto che non è il corpo che definirebbe l’identità sessuale ma il cervello, allora la tua frase non ha senso per niente, perché non si può avere un corpo da uomo in quanto un corpo da uomo non esiste in quanto tale, ma solo un cervello da uomo e un corpo da donna non esiste in quanto tale la solo un cervello da donna. Quindi per un cervello da donna voler cambiare il proprio corpo o per un cervello da uomo voler cambiare il proprio corpo è una cosa scervellata.

              Tanto scervellata , infatti, che ci sono ben 10 volte più suicidi in una popolazione trans e ch ei più esposti sono proprio quelli che si sono fatti operare:
              il dato, sconvolgente, è che in media il 41% del campione intervistato ha dichiarato di aver tentato il suicidio rispetto al 4,5% della popolazione generale. E’ una percentuale talmente elevata da risultare in ogni caso allarmante e che non si riscontra in altri gruppi discriminati: per esempio, hanno tentato il suicidio “solo” circa il 10-20% dei gay e delle lesbiche. çhttp://www.truenumbers.it/trans-suicidio/)

              Ergo la tua ipotesi di base è, etimologicamente, imbecille (=debole), il ch eimplic ache tutto il tuo discorso rimane imbecille.

              E l’imbecillità è nel fatto che non vuoi riconoscere con semplice buon senso e senza tante parolone che essere maschio è avare un corpo di maschio, cervello e geni XY compres, e essere donna è avere un corpo di donna (cervello e geni XX compresi).

              Ragiona da lì e sarai mentalmente più libero!

              In Pace

              Mi piace

              • Perfetto.
                Ma che mal di testa! ahaha

                Liked by 1 persona

              • A meno che tu non stia qui a dire che l’intelligenza delle donne è inferiore a quella degli uomini, è evidente che piccole differenze dimensionali del cervello non contano nulla.
                D’altra parte , e faccio una considerazione apodittica , qualsiasi essere umano è in grado di distiguere un essere umano (sia esso donna o uomo) da tutti gli altri esseri viventi. il sesso umano è fatto interno alla specie umana.
                E’ invece molto raro distiguere un uomo o una donna semplicemente leggendo quello che scrivono (senza sapere a priori chi siano).
                Però se vuoi continuare a mischiare i transessuali con quelli che vogliono farsi 3 tette, o assomigliare a Marilyn Monroe o al gatto della vicina, fai pure. Continuerai a vivere della tua dotta superficialità.
                Per quanto riguarda l’incidenza dei suicidi, sicuramente non è facile scoprirsi diversi, ed inoltre nessuno è in grado di capire quanto sia l’effettiva incidenza del sentirsi diversi in una società che ancora adesso ti guarda come genericamente come se avessi la lebbra. Togliamo tutte queste cose, e avremo l’effettiva incidenza dei suicidi.
                Sai benissimo che ci sono vari studi sull’argomento, e nessuno arriva a stabilire certezze (NESSUNO, è inutile che mi allegate link di studi, perchè li ho letti tutti, e NESSUNO stabilisce certezze)
                Il dato di fondo che noto di più è l’approccio ideologico che trasuda da tanti commenti, dove no si riesce a distinguere dietro a queste persone , la sofferenza di un essere umano alle prese con una cosa più grande di lui.
                Non pretendo certo di spostare di un millimetro le vostre idee, sarebbe impossibile.
                Prendo solo atto che MAI , dico MAI (sottolineo MAI) , ridico : MAI fino a 20 anni fa si sarebbe pensato che un Papa potesse parlare così. MAI per 2000 anni nessuno avrebbe MAI pensato che 20 anni dopo sarebbe potuto succedere questo.
                E’ quindi evidente che anche nella Chiesa che c’è un movimento in atto, e non si nota solo da questo.
                Se volete continuare a far finta di nulla, non è un problema mio.
                Tanto fuori da questo piccolo blog, c’è una umanità che si sposta per conto suo, e lo dico seriamente. e senza giudizio : non possiamo (ne potete) farci nulla.
                Continuate pure a pensare che si stia andando tutti verso il baratro .
                E’ quello che per centinaia di anni hanno pensato tutti i cattolici ad ogni piccola variazione anche solo pastorale, anche una virgola, anche un punto. Ed il baratro non è arrivato.

                Mi piace

        • Fra’Centanni, prima di fare questo tipo di commenti, pensa su a quel che ci soffia lo Spirito.

          Efesini 4,18 : accecati nei loro pensieri, estranei alla vita di Dio a causa dell’ignoranza che è in loro, e per la durezza del loro cuore

          Zaccaria 7:12 : Indurirono il cuore come un diamante per non udire la legge e le parole che il Signore degli eserciti rivolgeva loro mediante il suo spirito, per mezzo dei profeti del passato. Così si accese un grande sdegno da parte del Signore degli eserciti.”

          Giovanni 12:40 : “Ha reso ciechi i loro occhi, e ha indurito il loro cuore, perché non vedano con gli occhi e non comprendano con il cuore, e si convertano e io li guarisca!

          Geremia 31:33 : “Questa sarà l’alleanza che io concluderò con la casa di Israele dopo quei giorni, dice il Signore: Porrò la mia legge nel loro animo, la scriverò sul loro cuore. Allora io sarò il loro Dio ed essi il mio popolo.”

          Ezechiele 36:26 : “vi darò un cuore nuovo, metterò dentro di voi uno spirito nuovo, toglierò da voi il cuore di pietra e vi darò un cuore di carne.”

          Il cuore di carne ode la legge …

          In Pace

          Mi piace

  3. Ho trovato questo link che… boh

    https://www.osservatoriogender.it/le-ambigue-dichiarazioni-papa-francesco-gender-omosessualita/?utm_campaign=coschedule&utm_source=facebook_page&utm_medium=Associazione%20Famiglia%20Domani&utm_content=Le%20ambigue%20dichiarazioni%20di%20Papa%20Francesco%20su%20gender%20e%20omosessualit%C3%A0

    Non voglio rinfocolare la polemica, voglio solo sottolineare che mi pare ovvio che il Papa sia caduto nella neolingua in quel momento. Parla a braccio, il tema è delicatissimo, può capitare di sbagliare, ha sbagliato, lo perdono anzi lo ringrazio per le parole contro questa ideologia mortifera.
    E pace amen

    PS: fra parentesi l’autore è Rodolfo de Mattei. Che sia il figlio di Roberto de MAttei? Accidenti, parla con un taglio molto simile, si chiama come il barone PADRE di De Mattei… se 1+1 fa 2 forse…

    Mi piace

    • Ecco: l’ideologia è quella che spinge a dire che poichè il Papa “NON PUO'” dire veramente certe cose, allora certamente si è sbagliato, è stato travisato, era distratto, non ha capito la domanda, parla male italiano…etc etc….
      Questo perchè si parte dal presupposto ideologico che le parole del Papa NON siano cattoliche, e le sue azioni non siano conformi alla Chiesa.

      Mi piace

    • Tutto da controllare ma è certo che bisogna RIFIUTARE il linguaggio ed i termini delle teorie del gender.

      Il Santo Padre, nel suo desiderio pastorale di comunicare crede che usando di questo linguaggio artificioso si farà meglio capire: in realtà crea confusione e pastoralmente farebbe meglio di usare un di un linguaggio preciso che è altrettanto capito… ma non concede niente alle volute confusioni semantiche promosse dal Pensiero Unico e non contribuisce involontariamente al movimento della finestra Overtone.

      In Pace

      Liked by 1 persona

    • Se il papa ha sbagliato, BENE! Ma allora corregga le sue parole immediatamente e con grande precisione, facendosi aiutare da chi ne sa più di lui, se necessario. Se invece non ha sbagliato, allora è davvero la fine.

      Mi piace

      • Non ha sbagliato quel che ha detto è giusto: non c’è niente da correggere.
        È il modo di esprimersi troppo colloquiale che può indurre in errore, ma solo chi non conosce il Catechismo: chi conosce il Catechismo sa subito come interpretare le parole colloquiali del Papa. Cioè per il vero cattolico non c’è problema.
        Ovviamente per chi non è un vero cattolico il discorso può essere più difficile da capire.

        Secondo me, le scuse le dovrebbero fare al Papa tutti quelli che lo leggono e l’ascoltano facendo apposta di trovargli interpretazioni non cattoliche ai suoi interventi.: vuoi provare ad essere il primo?

        In Pace

        Mi piace

  4. Nel frattempo Repubblica (pensare che 10 anni fa pensavo fosse il giornale migliore d’Italia…) pubblica una intervista alle sue EX suore che si sono UNITE CIVILMENTE che è un vero e proprio spot pro LGBT, perfettamente in linea con il tamtam mediatico che l’Italia sta subendo da 2 mesi a questa parte. Strano vero?

    Ecco, Repubblica ne scrive parlando di “Suore Spose” (cfr. tag) con una deviazione linguistica da paura poiché le signore non sono né suore né spose. Scorrendo le righe, sfidando le coronarie, ecco giungere una splendida frase che fa capire molto bene il sogno nascosto:

    Cosa non va nella Chiesa?
    “La Chiesa è come un grande iceberg che lotta da secoli per mantenersi compatto, eliminando a colpi di piccone chi è scomodo e rischia di farlo scongelare. Quanti sacerdoti sono stati emarginati a causa del loro pensiero? Quante persone non possono più entrare in comunione con la Chiesa, ma non per questo con Dio, per le loro scelte personali, le condizioni familiari, o l’orientamento sessuale? Solo perché hanno deciso di vivere apertamente e senza ipocrisia? Noi abbiamo un sogno. Sogniamo l’arrivo di un vento divino, magari un poco caldo, affinché l’iceberg si lasci fondere con il resto dell’oceano“.

    L’indistinto, il fluido, il disciolto. Anzi ciò che volutamente si è voluto sciogliere!
    Perfetto, davvero perfetto.

    https://pellegrininellaverita.com/2016/10/06/blog-dei-blogs-breve-rassegna-web-41/comment-page-1/#comment-26815

    Mi piace

    • Leggo poco repubblica da anni, ma come si può far finta che questa non sia una notizia?? Tu stesso hai detto in altre occasioni di aver passato anni nel dubbio. Lascia che questi dubbi siano consentiti anche ad altri. Queste persone hanno avuto la loro esperienza, che non è la tua. Anzi..la nostra.

      Mi piace

      • La sfida alle coronarie non è per la loro scelta, chissene alla grande, ma per le domande sornioni di Repubblica sulla Chiesa e il Papa (citato per il solito “chi sono io per”), seguite dalle risposte melliflue delle signore da diabete alle stelle.

        Mi piace

    • Sono due povere donne con piena avvertenza del vizio nel quale si compiacciono e che, per giunta, cercando di giustificarlo, peccano direttamente contro lo Spirito anche pubblicamente.

      Solo rimane da stendere un velo pietoso e pregare molto per la loro conversione.

      In Pace

      Mi piace

      • “Sono due povere donne con piena avvertenza del vizio nel quale si compiacciono.”

        Dipende se sono in quella situazione per scelta oppure no. Pur essendo vero che una donna rimane donna e un uomo rimane uomo, esistono davvero delle persone che anche da piccolissime, prima dell’età della ragione, si comportano in tutto e per tutto come se fossero del sesso opposto.

        Queste persone, anche se avranno relazioni omosessuali, potranno benissimo essere in Grazia di Dio, perché non hanno scelto liberamente di essere quello che sono.

        Poi ci sono omosessuali che sono tali per via di alcuni traumi e infatti quelli sono quelli che possono guarire, ma ance qui si parla di GUARIRE, ovvero essere liberati da una condizione nella quale la libertà di compiere un’azione oggettivamente moralmente retta non c’è.

        Io penso che in Paradiso ci saranno molti omosessuali, per queste ragioni.
        Del resto, o si dimostra che queste persone hanno scelto deliberatamente di essere quello che sono oppure, per quanto la loro condizione sia oggettivamente disordinata, non possono essere ritenute colpevoli moralmente, non più di uno che nasce senza una gamba.

        Perciò bisogna sempre stare attenti a non condannare le persone.

        Anche perché, se guardiamo, di motivi per condannare chiunque, in primis noi, se ne potrebbero trovare a bizzeffe, e Cristo ha detto che l’uomo verrà giudicato con la stessa misura con la quale ha giudicato gli altri.

        Mi piace

        • Meno male che quel che pensi tu non sarà quel che fa Dio che invece ama la Carità!

          È ovvio che in Paradiso ci saranno tantissime persone di tendenza omosessuale che avranno scelto di amare, di amare gli uomini e di Dio seguendo le Sue leggi: perché l’amore si mostra quando la nostra volontà si allinea liberamente su Quella di Dio che si esprime nella Legge. La pratica della Legge è la sola che santifica, come insegna San Paolo.

          Persone normali o persone con tendenze omosessuali sono tutti chiamati alla santità e solo chi è casto e puro è ammesso al cospetto di Dio.

          Rassicurati, Vincent, benché queste due signore siano nel vizio e oggettivamente in stato di peccato mortale e con piena loro avvertenza visto che conoscono perfettamente cosa la Chiesa insegna e che il fatto che non vi si sottomettono mostra in foro esterno une certissima durezza di cuore, io e te dobbiamo essere assolutamente sicuri che lo Spirito Santo soffia continuamente nelle loro coscienze affinché si convertano per davvero.

          In Pace

          Mi piace

          • Forse ti dimentichi che esiste il Purgatorio proprio per questo, perché le persone debbono purificarsi dai loro difetti prima di andare in Paradiso.

            Se solo chi è “casto e puro” potesse salvarsi (e ripeto, la salvezza non significa andare subito in Paradiso) il regno dei cieli sarebbe praticamente vuoto.

            “La pratica della Legge è la sola che santifica, come insegna San Paolo.”

            1 Cor 15,56 “la forza del peccato è la legge”.

            Rom 7,7-8 “senza la Legge il peccato è morto”.

            Ed è per questo che senza la Misericordia saremmo tutti perduti.

            Mi piace

            • Purificarsi dei difetti certo, ma non possono essere purificati dal peccato mortale, il cui appellativo mortale significa quel che significa.
              In Pace

              Mi piace

              • E aridaje, torniamo sempre al medesimo discorso: se fosse così facile commettere peccato mortale la Chiesa sarebbe una maledizione per il mondo (perché diminuirebbe enormemente le chances di salvezza degli uomini) invece che Sacramento di Salvezza.

                Inoltre tutti le cose che ho scritto sul fatto che nessuno va all’inferno se non vuole andarci e che Dio offre il Suo perdono a tutti, fino all’ultimo istante prima che l’anima si separi dal corpo, sono stati bellamente ignorati.

                Questo non significa andare subito in Paradiso, perché prima c’è la purificazione nel Purgatorio per avere la “veste candida” necessaria.

                Ma se fosse come dici tu il mondo sarebbe una fucina di dannati. Solo un terzo degli angeli si sono dannati, è impossibile che l’uomo, creatura molto più debole e imperfetta dell’angelo, sia sottoposta ad una prova ancora più dura.

                Mi piace

              • Sei tu che torni sempre al medesimo discorso, in quanto non rifletti su quel che ti si dice o piuttosto, non vuoi accettarlo malgrado che sicuramente lo SPirito Santo ti spinge nel profondo della tua coscienza ad accettarlo; in quanto quel che ti dico è quel che la Chiesa ha da sempre, e continua sempre, ad insegnare in queste materie.

                La Chiesa è una benedizione per l’umanità in quanto non solo annuncia che il compimento della Legge santifica chi è stato giustificato gratuitamente da Cristo ma da anche i mezzi soprannaturali per soddisfarla, in quanto da soli non potremmo esserlo ovviamente: la Chiesa indicandoci cosa sia materia grave e peccato mortale, ci mostra il modo di essere sempre più gradevole a Dio assieme all’aiuto concreto.

                Cerchiamo una nuova analogia dopo le altre decine che ti abbiamo fatto: non vorrei che il giorno del tuo giudizio particolare tu possa dire ma è la colpa di Simon che non mi ha mai detto quel che la Chiesa insegna!

                Immaginiamo che abbiamo una popolazione di zotici, i quali vivono come zotici senza eleganza e in modo alquanto sporco, ma, occupandosi bene bel bestiame, all’età di cinquanta anni sono ammessi a vivere dentro il castello del Re per occuparsi delle Sue bestie, il vantaggio essendo di essere al caldo, avere sempre da mangiare, e si scorgere il Re di tanto in tanto e sapere che si partecipa al benessere comune del quale si beneficia.

                Arriva il ministro dell’Educazione, una bella donna, che viene annunciare agli zotici che stanno ancora fuori il castello che se vogliono possono essere educati a diventare menestrelli per far piacere al Re e se sono bravi menestrelli fino ad anni 50 lo potranno essere dopo anche nel Castello fino alla fine della loro vita.

                Ovviamente per passare da zotici a menestrelli bisogna lavarsi quotidianamente, imparare a ben parlare, esercitare il galateo, più musica e poesia: ovviamente il ministro dell’educazione garantisce vitto e alloggio e i migliori maestri in ogni campo e ogni aiuto che il re può fornire in quanto ci tiene molto ad avere ottimi menestrelli per cantare le Sue gesta.

                Ovviamente se non vuoi diventare seguire i corsi e usare di tutti i mezzi e seguire tutte le nuove regole non diventerai mai un menestrello buono abbastanza per entrare definitivamente nel Castello a 50 anni.

                Secondo te l’annuncio da parte del ministero dell’educazione fatta a tutti gli zotici sarebbe una maledizione per loro visto che avrebbero più regole da seguire per entrare nel Castello.

                Mentre non riesci a vedere che in realtà hai più possibilità di entrare nel castello in quanto hai tutti gli aiuti che il ministero dell’educazione ti offre e che non avevi prima e, in più, il tuo cantare davanti al re parteciperà alla Sua gloria in modo ancora più ineffabile che occuparsi dei suoi buoi anche se questi ultimi partecipano pienamente, al loro posto, ad onorare il re.

                Medita.
                In Pace

                Mi piace

              • La tua analogia cade qui

                “Secondo te l’annuncio da parte del ministero dell’educazione fatta a tutti gli zotici sarebbe una maledizione per loro visto che avrebbero più regole da seguire per entrare nel Castello.”

                Infatti io non ho mai detto questo. Ho detto che SAREBBE una maledizione se le cose stessero come dici tu, infatti la Legge impone una condotta N volte più stretta di quella imposta dalle leggi civili, e il suo mancato soddisfacimento, nell’ottica della Legge, comporta la condanna eterna.

                Mentre nel mondo, anche nei paesi dove c’è la pena di morte, si viene condannati a morte solo per cose gravissime, qui invece si viene condannati allo stesso modo (ma qui la morte è eterna, una sofferenza eterna) sia per crimini orribili che per trasgressioni che tutti gli uomini commettono.

                Nella tua analogia manca del tutto la Misericordia di Dio (e per fortuna che siamo nell’anno della Misericordia) e la coscienza che, come insegna San Paolo, la Legge serve proprio per condannarci affinché, di fronte alla nostra condanna, noi ci affidiamo alla Misericordia di Dio, che sola sola.

                Oh, mica l’ho scritto io che la FORZA del peccato è la Legge e che senza la Legge il peccato è morto, e che la Legge è data affinchè tutto il mondo sia riconosciuto colpevole di fronte a Dio. L’ha scritto San Paolo.

                Prenditela con lui.

                Mi piace

              • Te lo ho detto Vincent: meditare! Tu invece parli, parli, parli … tutto questo per non guardare la realtà in faccia.
                Torna meditare il testo che ti ho proposto eppoi commenta se vuoi.
                Tu argomenti senza neanche tenere conto di quel che ti si dice e parti per la tangente.

                Intanto smettila di citare San Paolo a vanvera: eppur ete lo avevamo già spiegato qui https://pellegrininellaverita.com/2016/09/08/renzo-puccetti-labbandono-della-logica-negli-studi-pro-lgbt/comment-page-1/#comment-25788

                Te lo copio incollo:

                Come sempre con Vincent, ci dobbiamo sorbire lenzuolate di idee confuse!

                Certo San Paolo parla in alcuni posti della Legge come “abolita” (Ep 2:15) e al contempo come “confermata” (Rm 3:31); avvolte dice che Essa è “inutile” (Rm 3:28), altrove che è “necessaria” (1 Co 7:19), (Ep 6:2,3), (1 Tm 1:8-10)

                La spiegazione corretta a queste apparenti contraddizioni, data da sempre dalla Chiesa, sola interprete autentica,è che bisogna considerare i differenti contesti nei quali San Paolo si esprime.

                (1) Quando egli parla della legge nel contesto della Salvezza, cioè della Giustificazione, cioè l’essere dichiarati Giusti davanti a Dio, San Paolo dichiara senza mezzi termini che osservare la Legge è senza effetto (Rm 3:20)

                (2) Quando Paolo invece parla della Legge nel contesto della Santificazione , cioè del semplice Vivere in fronte a Dio, allora la Legge è necessaria (Rm 7:12), (13:8-10), (1 Co 7:19).
                Ad esempio quando San Paolo parla delle varie forme della perversità umana in (1 Tm 1:8-10) egli sottolinea “noi ben sappiamo che la legge è buona ” nel v.8

                In Pace

                Mi piace

              • Guarda, questa predica di Papa Francesco, caro Simon, sembra scritta apposta per te http://www.news.va/it/news/francesco-no-ai-ministri-di-rigidita-dio-vuole-mis

                Cito

                “Se il cuore è duro, la misericordia di Dio non può entrare

                La storia di Giona e Ninive, annota Francesco, si articola dunque in tre capitoli: il primo “è la resistenza alla missione che il Signore gli affida”; il secondo “è l’obbedienza, e quando si obbedisce si fanno miracoli. L’obbedienza alla volontà di Dio e Ninive si converte”. Nel terzo capitolo, “c’è la resistenza alla misericordia di Dio”:

                “Quelle parole, ‘Signore, non era forse questo che dicevo quando ero nel mio Paese? Perché Tu sei un Dio misericordioso e pietoso’, e io ho fatto tutto il lavoro di predicare, io ho fatto il mio mestiere ben fatto, e Tu li perdoni? E’ il cuore con quella durezza che non lascia entrare la misericordia di Dio. È PIÙ IMPORTANTE LA MIA PREDICA, SONO PIÙ IMPORTANTI I MIEI PENSIERI, E’ PIÙ IMPORTANTE TUTTO QUELL’ELENCO DI COMANDAMENTI CHE DEVO OSSERVARE, TUTTO, TUTTO, CHE (qui vuol dire “fuorchè”) LA MISERICORDIA DI DIO. ”

                Anche Gesù non era capito per la sua misericordia

                “E questo dramma –rammenta Francesco – anche Gesù lo ha vissuto con i Dottori della Legge, che non capivano perché Lui non lasciò lapidare quella donna adultera, come Lui andava a cena con i pubblicani e i peccatori: non capivano. Non capivano la misericordia. ‘Tu sei misericordioso e pietoso’”. Il Salmo che oggi abbiamo pregato, prosegue il Papa, ci suggerisce di “attendere il Signore perché con il Signore è la misericordia, e grande è con Lui la redenzione”.”

                Medita.

                Mi piace

              • Si , ma fai un errore di prospettiva carissimo.
                Il cuore duro o di carne è quello del peccatore: se il peccatore ha il cuore duro, cioè come abbiamo visto non segue la Legge di Dio, allora la Misericordia non può entrare nel suo cuore….
                Medita.
                In Pace

                Mi piace

              • Eppure il Papa è dall’inizio del suo ministero che dice che il cuore duro ce l’ha chi mette la Legge davanti a tutto.

                Se fosse come dici tu, ripeto, non si salverebbe nessuno se non qualche Santo che fa una vita di privazioni totali.

                Mi piace

              • Certo che il Papa lo dice; e lo dice a te e a me.
                Dice a te e a me: lascia entrare nel tuo cuore la Misericordia di Dio, ascolta la Legge che ti santifica, se cadi usa degli strumenti che la Chiesa ti offre come il sacramento della penitenza, non avere il cuore indurito, lascia il soffio dello Spirito Santo aiutarti nel cammino della penitenza e del ritorno al Padre Misericordioso, che vedendo che il tuo cuore indurito e chiuso ai comandamenti di Dio, fa tutto quel che è in Suo potere per metterti un cuore di carne che ascolta la Chiesa, cessa di peccare e avanza nella Misericordia.
                In Pace

                Mi piace

              • «San Girolamo si converte
                e per far penitenza dei suoi peccati
                rimane a Betlemme per ben trentacinque
                anni, in una spelonca accanto alla grotta
                della Natività, pregando, studiando
                e traducendo in latino la Bibbia.
                In una notte di Natale gli appare
                Gesù Bambino che gli chiede:
                “Non hai niente da darmi nel giorno della mia Nascita?”
                Il Santo gli risponde:
                “Ti do il mio cuore!”
                “Va bene, ma desidero ancora qualche altra cosa”.
                “Ti do le mie preghiere!”
                “Va bene; ma voglio qualche cosa di più”,
                insisteva Gesù.
                “Non ho più niente, che vuoi che ti dia?”,
                “Dammi i tuoi peccati, o Girolamo”,
                rispose Gesù Bambino,
                “perché io possa avere la gioia
                di perdonarli ancora”»

                Ho l’impressione Simon che tu non potrai mai entrare in comunione reale col mondo fino a quando il Signore non ti farà la grazia di farti commettere un bel peccato di quelli seri, che ti metta nelle condizioni di aver bisogno della grazia e non della legge, e che ti faccia entrare in reale contatto con tutti gli altri uomini.

                La pace.

                Mi piace

              • Amico Mentelibera: ma che ne sai? Sei sempre pronto a giudicare il foro interno altrui, bruttissimo vizio e adesso a sperare il male per gli altri, in questo caso me.
                Ma lo sai che davvero non sei cristiano?

                Comunque chi salva è il Cristo in quanto è Lui che ci ha giustificato e non certo la Legge che ci ha condannato ed è Lui che ci manda lo Spirito Santo per santificarci nell’ossequio alla Legge di Dio che è Carità.
                Non indurire il tuo cuore Mentelibera, ma lascialo sussurrarti parole di amore spingendoti a fare quel che Lui vuole che sia fatto e che è espresso in primis nei Suoi comandamenti.

                Questa è la Via stretta ma buona.

                In Pace

                Mi piace

          • Tra l’altro come al solito dai un colpo al cerchio e uno alla botte

            “Rassicurati, Vincent, benché queste due signore siano nel vizio e oggettivamente in stato di peccato mortale e con piena loro avvertenza visto che conoscono perfettamente cosa la Chiesa insegna e che il fatto che non vi si sottomettono mostra in foro esterno une certissima durezza di cuore, io e te dobbiamo essere assolutamente sicuri che lo Spirito Santo soffia continuamente nelle loro coscienze affinché si convertano per davvero.”

            Nell’altro topic sulla coscienza avevamo chiarito che un conto è la materia grave, un conto il peccato mortale. Perché qua dai per scontato che gli omosessuali praticanti siano in stato di peccato mortale soggettivo, andando addirittura a giudicare la loro durezza di cuore?

            Ma chi ti credi di essere? Rassicurati tu: verrai giudicato col medesimo metro col quale giudichi, non preoccuparti. Chi condanna verrà condannato.

            Liked by 1 persona

            • Ma che stai a dire? Sono in stato di peccato mortale oggettivo!!!!!! altro che soggettivo… Infatti, la materia è grave, l’avvertenza è piena visto che conoscono cosa la Chiesa insegna e lo si deduce dalle loro stesse parole e il loro consenso pure, visto che, addirittura, si è fatto pressione su di loro affinché non facciano quello che hanno fatto eppure lo hanno fatto!

              E, per giunta, non hanno sicuramente mai mancato, ne mancheranno in futuro, dell’aiuto dello Spirito Santo per ricredersi, convertirsi, cominciare un cammino penitenziale e vivere di nuovo come Cristo comanda.

              In Pace

              Mi piace

              • Secondo me la materia è grave, l’avvertenza c’è, ma manca negli omosessuali il libero consenso. Cosa che c’è invece in chi omosessuale non è, e comunque vuole indulgere in certe pratiche contro natura per puro spirito di dissolutezza.
                Manca il libero consenso perchè la loro devianza non è da loro scelta ma subita (per cause organiche o psicologiche comunque non dipendenti da loro).
                Che il peccato ci sia è indubbio, ma resta il dubbio che nel loro caso sia mortale. Ci vorrebbe molta prudenza prima di asserirlo.

                Mi piace

              • Alex; non mescoliamo.
                È ovvio che per alcune persone con tendenze omosessuali non c’è libero consenso a tali tendenze.

                Ma il consenso di cui si parla qui è quello dato agli atti omosessuali : quello è sempre libero presso una persona normalmente costituita di qualunque tendenza.

                Ma il problema è lo stesso per le persone senza tali tendenze: i comportamenti libidinosi e il rispetto del proprio e altrui corpo, templi dello Spirito Santo, è lo stesso per tutti come anche la chiamata alla castità e alla santità sempre raggiungibili con la Grazia di Dio.

                In Pace

                Mi piace

              • Simon, non sono d’accordo… se un essere umano è omosessuale, secondo me il libero consenso non è pieno neanche negli atti. Essendo comunque come tutti gli uomini desideroso di un rapporto amoroso pieno, cercherà la sua realizzazione nell’unico modo a lui possibile (modo senza dubbio peccaminoso). La castità dev’essere frutto di una scelta ponderata, o di una chiamata anche negli etero.
                Io penso che pur peccando, un omosessuale abbia molte attenuanti davanti a Dio. Molte di più di un eterosessuale a cui non è stata posta sulle spalle una tale croce.

                Mi piace

              • Cioè tu mi stai spiegando che una persona con tendenze omosessuali ( N.B;:gli omosessuali non esistono, non sono una razza “speciale” , mentre esistono con ogni evidenza persone, in tutto, umane ma che hanno tendenze omosessuali) sarebbe , in qualche modo, infra-umano? Cioè non sarebbe tanto libero quanto un essere umano senza tali tendenze? A me sembra che prendi una via irragionevole che può condurre, alla lunga, ad una sanguinosa zappata sui piedi…

                Io, assieme alla Chiesa, non lo credo: sono convinto che queste persone sono chiamate alla piena santità esattamente come tutte le altre.

                La Chiesa insegna poi che è possibile vivere la propria vocazione nell’amore in modo assolutamente casto! Ovviamente, se e solo se, ci si lascia informare dallo Spirito Santo e dall’insegnamento della Chiesa che buona Madre e Maestra ci insegna.

                Ma c’è una cosa di cui devi essere convinto : ed è che sempre lo Spirito Santo soffia per aiutarci a vivere in Cristo come Cristo.
                In Pace

                Liked by 1 persona

              • Vincent, Alex, Mentelibera… questi se lo rifanno come vogliono loro il catechismo. Modernisti sono.

                Mi piace

              • Non sono i soli, fra’ Centanni: ci sono anche quelli dirimpetto a loro che “rifanno” come vogliono loro il Magistero della Chiesa usando del solo proprio giudizio come autorità.
                Pochi sono quelli che semplicemente ascoltano tale Magistero e cercano di applicarlo senza cercare di adattarlo ai propri vizi e peccati.
                C’è chi obbedisce ad una inventata Chiesa del futuro che non esiste e chi guarda ad una Chiesa del passato che non esiste: noi, tomisticamente, su questo blog e nelle nostre vite guardiamo alla Chiesa che è e siamo attenti a quel che insegna senza prenderci in giro e senza prendere in giro.
                In Pace

                Mi piace

              • Alex stava semplicemente cercando di dire che una persona con tendenze omosessuali non potrebbe mai avere un rapporto sessuale secondo i propri desideri, senza fare peccato, perchè non può sposarsi con una persona del suo stesso sesso. Quindi , al contrario degli eterosessuali che possono decidere di sposarsi, e quindi avere rapporti senza peccare, è chiamato a fare un sacrificio molto più grande ed in teoria eterno.
                Tra l’altro, ancora oggi, quando pecca il suo peccato è considerato da molti, qui sulla terra, ben più grave del peccato sessuale commesso da una coppia eterosessuale non sposata.
                Quindi, Alex, ed anche io , pensiamo (e speriamo) che invece in cielo la sua condizione oggettivamente disagiata sia considerata come attenuante ed il suoi peccati misurati diversamente da quello che invece , qui sulla terra, purtroppo viene fatto.
                Non è infatti la stessa cosa poter scegliere tra il matrimonio o la castità, o essere invece costretti alla castità.
                Per quanto riguarda il catechismo, io non mi sento certo in grado di riscriverlo, e lo prendo per quello che è. Mi permetto di dire che non è rimasto invariato nelle sue varie versioni emerse nei secoli, e auspico che nella sua eventuale futura versione, in relazione al 6 comandamento, ci sia più coraggio nel depurarlo da quella deriva un po sessuofobica che nel corso degli ultimi 1500 anni ha permeato gli scritti della Chiesa, e che inizialmente non era così evidente.
                Una deriva tutta conformata al pensiero dei tempi in cui certe definizioni (come quella di atti impuri) sono state approfondite.
                SI dice : non conformatevi al pensiero dei vostri tempi. Ma pochi ammettono che su molti aspetti la Chiesa si è conformata al pensiero dei tempi in cui ha redatto i documenti. Così ad esempio il significato unitivo dei rapporti sessuali è stato , di fatto, negato o demonizzato per secoli, mentre è stato solo di recente recuperato.
                Posso auspicare, senza essere considerato eretico, o sono costretto anche a dire “che bello , sono pienamente convinto” , pur senza esserlo ?
                Grazie…

                Mi piace

              • Io penso che bisogna lasciare Alex esprimere se stesso invece di esserne un interprete: forse hai ragione ma forse no.

                Il punto di vista da te espresso è, in fin dei conti, quello di una persona che non ha fiducia nell’essere umano e, comunque, molto meno fiducia che Dio stesso ne ha.

                Non solo questo tipo tipo di mentalità che non riesce a vedere che l’essere umano è davvero capace di comportarsi da umano è deprimente di per sé ma, per giunta, è l’espressione di un ateismo di fondo che corrode il tuo modo di pensare: sembrerebbe nel tuo foro interno che sei convinto che Dio è impotente e che non fa niente per aiutare la natura umana corrotta dal peccato originale.

                In verità il cristiano è un ottimista.
                È un ottimista in quanto è convinto che ogni essere umano, in qualunque circostanza è chiamato ad essere figlio di Dio e a glorificarLo pienamente nel proprio corpo, mente e anima già in questo mondo.

                È un ottimista in quanto è convinto che questa chiamata è accompagnata dall’aiuto reale ed efficace di Dio stesso che da a ognuno di noi tutti mezzi concreti materiali e spirituali per rispondere già adesso a questa chiamata personale (e non generica) alla santità.

                Una sola cosa è richiesta ad ogni essere umano: un atto di amore, un semplice atto di amore che consiste a fare proprio il piano di Dio su di sé; non è neanche richiesto di capirlo questo piano di Dio su ognuno di noi, ma solo di sentirlo e farlo proprio, convinti o no, pieni di forza o sfiaccati, umanamente soli o accompagnati.

                Bisogna sapere ascoltare nella finissima brezza quotidiana la Parola di Dio nelle nostre vite, saper interpretare i segni che la vita ci dà come parola di Dio per noi personale e lo Spirito di Dio sempre le spiegherà ad una coscienza ben formata, ad un cuore non indurito. Non sono solamente le persone con reali tendenze omosessuali ad essere chiamate alla castità per tutta la vita e a rinunciare al lato ludico delle relazioni sessuali: tante sono le patologie di ogni forma che possono condurre a questa situazione. Ma è proprio nella loro sofferenza che il Signore li incontra in quanto è nella croce reale e concreta che si incontra il Cristo e solo lì.

                Quindi devi aver fiducia che malgrado la difficoltà soggettiva di ognuno, ciascuno ha tutto l’appoggio da parte di Dio stesso per vivere santamente fin da oggi aldilà del peccato originale e dei peccati personali: basta solo girarsi verso la Croce di Cristo e lasciarsi portare dallo Spirito Santo.

                Così pensa chi ha la fede in un Dio concreto e misericordioso! Che Misericordia divina ci sarebbe se Dio lasciasse l’impuro nella sua fogna e non facesse di tutto già adesso per farlo uscire?

                In Pace

                Mi piace

              • E tu Simon, in quale croce hai incontrato Gesù Cristo? Raccontaci la tua esperienza personale, che sia di aiuto a tutti noi.

                Mi piace

              • Tutto saprai al giudizio universale e renderemo gloria a Dio meravigliati dal Suo agire misericordioso ogni giorno della nostra vita soprattutto quando peccavamo di più.
                In Pace

                Mi piace

              • Simon
                Certo non è facile parlare in pubblico delle proprie esperienze personali, neppure da anonimi. Ma portare la propria vita come esempio di conversione concreta è un aiuto per gli altri. Perchè è facile fare i cristiani quando tutto più o meno ti va bene.
                Ben diverso è farlo di fronte ad avversità dove la vita ti mette davanti 2 scelte, quella di Dio e quella dell’uomo, e quella dell’uomo è quella più semplice.
                Quando scopri che tua moglie ti tradisce, o che aspetti un bambino cerebroleso, o scopri che un collega ti ha fatto le scarpe per farsi promuovere al posto tuo e c’è pure riuscito, o hai un debito e ti stanno per portare via casa, allora si vede chi è Dio per te. Non c’è teologia o teoria che tenga.
                E allora l’esperienza di chi è passato attraverso questa porta stretta senza morire è importante . Di chi ha perdonato la moglie , invece di cacciarla a pedate, di chi ha fatto nascere un disabile, invece di abortirlo, di chi si è messo seduto senza sparlare di nessuno, invece di andare al dirigente a far “valere le sue ragioni”, di chi è finito a vivere in una camera in 5 invece di farsi corrompere nei suoi uffici. E nonostante tutto, pur facendo questo, non è rimasto schiacciato dalle sue croci e dai suoi problemi e può testimoniare che con Cristo è risorto.
                Senza questo tipo di esperienze, il resto non conta. Dio è vivo, non è una filosofia.
                Quindi in cielo sarà quel che sarà, ma c’è bisogno ora e subito di conversioni sincere, e di persone che mettano a disposizione la quotidianità della propria vita per mostrare che si può vivere (e non solo pesare o scrivere o argomentare o filosofeggiare, ma VIVERE) da cristiani.
                Buona Domenica

                Liked by 1 persona

              • Bello questo tuo intervento, Mentelibera! E lo dico senza ironia alcuna.

                Non solo non è facile ma, per giunta, non è essenziale per nessuno. Al ricco Epulone che chiedeva di rimandare il povero Lazzaro per testimoniare, con ovvio realismo il Signore gli risponde che se i suoi familiari non credono nelle Scritture tanto meno crederanno nei morti rianimati per testimoniare. Se uno non crede nelle Scritture, non crederà neanche nelle testimonianze di chi, lasciando dietro di sé una vita di vizi, peccati e altre difficoltà si è girato, cioè convertito, verso il Signore.

                Allora, ti propongo come risposta alla tua richiesta le tre grandi testimonianze dalle Scritture della messa di oggi nel rito paolino: la guarigione dalla lebbra di Naaman, capo dell’esercito del re di Aram, e la sua conversione al Dio di Israele (2 R 5, 14-17); la magnifica testimonianza di San Paolo in 2 Tm 2, 8-13, gran convertito; e la guarigione dei lebbrosi seguita dalla conversione di uno di loro nel vangelo di Lc 17, 11-19

                Meditare queste testimonianze ti daranno ben piu grande profitto che qualunque esperienza mia che riguarda solo il mio Creatore, il mio Redentore ed il mio Avvocato.

                Ma la Chiesa ti propone anche altre testimonianze da Essa certificate “garantite”: la vita dei Santi che sono citati espressamente ad esempio per come hanno incontrato e seguito il Signore molto concretamente vivendo eroicamente, colla Grazia dello Spirito, le virtù cardinali e teologali.

                In Pace

                Update: http://www.lastampa.it/2016/10/09/vaticaninsider/ita/vaticano/don-ernest-simoni-il-neocardinale-che-ha-commosso-francesco-c1togD4AkaQpFfH9JqOSwJ/pagina.html

                Mi piace

              • “Non è infatti la stessa cosa poter scegliere tra il matrimonio o la castità, o essere invece costretti alla castità.”

                Esattamente mentelibera. L’omosessuale, non per propria scelta, è in una situazione bloccata. Non c’è altra possibilità, dovrà vivere l’intera esistenza in astinenza forzata.
                Per l’eterosessuale invece, c’è la possibilità dell’amore del matrimonio.
                E di questo, sono certo che in Cielo si terrà conto. Questo non toglie nulla al grave peccato dell’atto.
                Per rispondere a te, Simon: perchè mai una diversità dovrebbe rendere “diversamente umano” o infra-umano chi la subisce? Arrivi ad una conclusione arbitraria.
                Certo che è meno libero, avendo minori gradi di libertà di te. Per te la castità è una scelta, per lui un obbligo.

                Mi piace

              • No, la libertà morale è la stessa: chi è afflitto da tendenze omosessuali non ha meno libertà di fare la scelta della castità che chi tali tendenze non le ha.
                Semmai, vista la sua condizione, avrà un aiuto dello Spirito Santo accresciuto per aiutarlo nella sua libera scelta.
                In Pace

                P.S.: Se tu affermi che una persona con tendenze omosessuali non può intrinsecamente vivere santamente e, quindi rendere gloria a Dio nella propria carne, allora vuol dire che non sono stati “creati” all’immagine di Dio e che sono, quindi, infra-umani. Posizione per me assolutamente inaccettabile: queste persone hanno le loro difficoltà specifiche, come altri ne hanno altre, ma tutte hanno la stessa chiamata alla santità personale, reale e concreta e tutti sono aiutati e condotti dallo Spirito Santo a questo fine.

                NB.: Da adesso non accetto ormai più dalla parte dei nostri cari utenti di discriminare su questo blog le persone con tendenze omosessuali affibbiando loro l’etichetta razzista “omosessuale” tout court o “gay” o altre ignominiose espressioni: essi sono persone umane come noi tutti. Da ora in poi questo tipo di espressione avvilente sarà censurato. Fate quindi lo sforzo nella carità di scrivere “persone con tendenze omosessuali” (le quali commettono o non commettono “atti omosessuali”) a qualunque altra espressione. Per giunta, non possiamo e non dobbiamo mai confondere peccato e peccatore. Grazie

                Mi piace

              • “Se tu affermi che una persona con tendenze omosessuali non può intrinsecamente vivere santamente e, quindi rendere gloria a Dio nella propria carne, allora vuol dire che non sono stati “creati” all’immagine di Dio e che sono, quindi, infra-umani.”

                Veramente Simon ho affermato ben altro. E cioè che per vivere santamente e in comunione con Dio loro hanno una sola possibilità, la castità. Tu ne hai due.
                Mi sembrava abbastanza chiaro.

                Mi piace

              • No. Sposato o non sposato anche io devo essere casto per far vivere Cristo in me. Ciò è solo possibile con l’aiuto dello Spirito Santo, in quale però non è mai rifiutato a nessuno. In Pace

                Mi piace

    • Cmq perchè invece di commentare questo fatto qui, non lo commentate direttamente sul Blog di Repubblica, confrontandosi con persone diverse da quelle , sempre solite, che sono qui ?

      Mi piace

  5. Intanto posso farvi ridere?
    Et voilà:
    http://www.repubblica.it/tecnologia/2016/10/07/news/viviamo_in_un_universo_simulatoi_due_miliardari_tech_finanziano_la_ricerca_su_matrix_-149228559/

    Sempre Repubblica ragazzi, un vero e proprio arsenale atomico di miccette sempre accese per il nostro divertimento!
    Leggete leggete e chiediamoci fin dove può spingersi l’ignoranza della filo-sofia epistemologica:
    “La possibilità che non sia così è “una su miliardi”. Uno penserebbe l’opposto, che sia cioè una su miliardi la possibilità che sia vero. E invece la tesi sostiene il contrario, ovvero che la possibilità che il nostro Universo sia una simulazione sarebbe difficile da smentire.”

    Cioè esattamente il contrario del senso comune! Ecco spiegati i motivi del successo dei gioiosi ma-trimoni.
    Feser, pensaci tu!
    https://pellegrininellaverita.com/2015/07/03/edward-feser-il-matrimonio-e-matrix/

    Liked by 1 persona

    • A me non fa ridere ma MI PIACE!!!

      “E cioè la convinzione che stiamo vivendo all’interno di una realtà completamente simulata e costruita da potenti computer, come nel film Matrix. La possibilità che non sia così è “una su miliardi””

      Tradotto: la possibilità che non ci sia Dio è di una su miliardi…

      Epistemologicamente parlando!
      In Pace

      Mi piace

      • Ahaha bello il tuo modo di rileggere l’articolo, carissimo!

        E pensare che basterebbe uno che dica ai miliardari: “Se aveste ragione, nemmeno i vostri ragionamenti e argomenti sul matrix avrebbero alcun valore poiché la loro apparente solidità argomentativa potrebbe benissimo essere solo un’altra illusione generata da Matrix. E non lamentatevi di chi vi deride, nemmeno compiacetevi di chi vi dà ragione! Per quanto vi è dato sapere sia voi che loro potreste pur sempre essere finzioni generate da Matrix.”
        Autofagia pura. Ridicolo se non fosse reale…

        Liked by 1 persona

        • Beh certo è che se nel calcolo bisogna aggiungere l’impossibilità che i computers generanti il nostro mondo non siano essi stessi generati da computer sia di uno su miliardi, uno su miliardi, allora la probabilità che non siamo generati da computers scende a una su miliardi di miliardi.

          Continuando il ragionamento e la catena, allora possiamo concludere che la probabilità che non siamo generati da computers è uguale al limite … zero. Alla scoperta adesso del Computer primordiale che si è autocomputato.

          All’inizio era il Computer ed il Computer si è fatto Numero ed il numero è diventato calcolatrice in mezzo a noi ma nessuno lo ha riconosciuto…

          In Pace

          Liked by 1 persona

      • Quindi a queste persone potremmo dire: “Il Programmatore si è fatto bit e si è fatto formattare per i nostri bug ma dopo tre giorni è stato trasferito via WiFi nel Cloud, alla destra Programmatore.”
        😉

        Liked by 2 people

    • Ho letto tempo fa l’articolo di un fisico abbastanza noto, ora non ricordo il nome, in cui si teorizzava un universo olografico.

      Mi piace

      • SI certo: matematicamente si può riassumere tutta l’informazione contenuta in uno spazio a tre dimensioni in un piano a due dimensioni: è quel che succede con gli ologrammi.
        DI quattro dimensioni in uno a tre dimensioni…
        In Pace

        Liked by 1 persona

    • Ehi Simon, guarda un pò cosa ho trovato!

      https://it.wikipedia.org/wiki/Nick_Bostrom

      C’è pure matematica che naturalmente ho saltato a piè pari non potendo nemmeno accettare che uno possa anche solo pensare che solo quel che pensa lui non sia una illusione del supercomputer che teorizza.
      Riddikulus!

      Mi piace

      • nick Bostrom, mica stupido, arriva con un escamotage atto a depotenziare il mio argomento sopra riportato:
        “È importante tenere conto che gli argomenti portati da Bostrom a favore di una probabile simulazione di realtà all’interno della quale vivremmo, non presuppongono necessariamente che anche le coscienze degli esseri viventi siano anch’esse facenti parte della presunta “illusione”.

        Questa sembra, di primo acchito, la confutazione definitiva all’argomento sopra riportato, se non fosse che questa stessa confutazione si autoconfuta poichè tale assunto è un principio filosoficamente insostenibile poiché di pura fede irrazionale. Cioè è necessario pensare che le coscienze (nozione da descrivere per altro) siano ESTERNE all’illusione altrimenti tutto cade. Ma questo non è un principio cardine razionale, è un assunto irrazionale e improvabile, necessario solo perché senza di esso cadrebbe la logica di tutto il discorso. Ma regge almeno logicamente questo dogma di fede nello scenario proposto? Eh no, perché questo principio potrebbe benissimo essere una illusione di matrix atto a far credere di poterne uscire. In fondo chi ti dice che quella che Bostrom chiama “coscienza” non sia una perfetta illusione del supercomputer?

        Mi piace invece l’applicazione teologica di Simon! Se infatti sostituissimo la figura del supercomputer, figura materialissima che soffre di problematiche riduzioniste e scientiste, quella di un ente che non partecipa dell’essere come noi, ma E’ l’essere, tutto tornerebbe oppure anche la visione di quello che noi chiamiamo Dio soffrirebbe delle medesime problematiche? A me pare una buonissima domanda. Che dite?

        Mi piace

      • Cioè come possiamo sapere che quello che noi chiamiamo Dio non ci stia illudendo sulla sua bontà? In qualche modo non è un assunto improvabile quello di pensare che Dio in quanto Dio non inganna? Il ragionamento si spezza solamente pensando che se Dio ingannasse non sarebbe Dio? Ma non potrebbe essere questo ragionamento stesso una illusione di un Dio ingannatorio?

        Mi piace

        • La Bontà è Dio. Cioè non è immaginabile definire una bontà che non sia Dio.

          In questo senso il deo degli islamici, al Lah, è concepito aldilà delle nozioni di bene e male in quanto categorie umane: questo deo può fare qualcosa di male per l’umanità ma in sé è bontà.

          Il solo modo per evitare questo paradosso è ammettere che l’essere è uno e quindi le sue caratteristiche, la sua logica.

          In ¨Pace

          Liked by 1 persona

      • La risposta so che potrebbe derivare dalla logica, dal senso comune e dai primi concetti della gnoseologia tomista, ma ancora mi sfugge a pieno. Devo ripassarmi quest’ultima branca della fil!

        Mi piace

      • Fermi! Che vi sembra questa risposta?

        La risposta all’illusione di un Dio ingannatorio è che la logica, il senso comune e i nostri stessi sensi ci indicano che quella che noi chiamiamo “realtà” è l’unica modalità di conoscenza non solo della realtà stessa, ma di noi stessi. Non è possibile uscire da questo reale da un punto di vista gnoseologico, per logica perché noi siamo all’interno di questo reale, ma anche perché la nostra conoscenza stessa si FORMA mediante quello che noi chiamiamo reale e pertanto ne è plasmata. Ne consegue che dare valore alla conoscenza significa darlo al reale e usare la conoscenza per demolire ciò che la fonda è illogico. Per questo motivo NON E’ possibile USCIRE DAL REALE senza compiere illogicità.
        Ora, potete chiamare il reale come volete, “pippo” oppure “illusione”, ma il dato non cambia: non potremo mai uscire da “pippo” o dalla illusione che dir si voglia. Il risultato non cambia poiché non potendo uscire da questa illusione chiamarla illusione è ingannarsi poiché per noi non esiste altro che questa illusione che è per noi “realtà”.
        GIunti a questo siamo perciò in pieno realismo e quindi necessariamente si giunge alla consapevolezza che questo reale non può ingannarci PER QUELLO CHE E’, e pensare a quello che POTREBBE essere è uno sterile esercizio di pura sci-fi, non filosofia. Da questo reale “antiillusorio” ecco quindi discendere le vie di Tommaso e quindi l’esistenza divina.
        Ora questi calcoli del centro Tesla… non è che a pensarci ancora un poco salta fuori che matematicamente Dio deve necessariamente esistere con una probabilità di uno su miliardi? ahaha

        Mi piace

        • Fatto sta che la nozione di coscienza come ben lo ha percepito Bostrom non è riducibile ad una computerizzazione, da dove il bisogno di concepire coscienze anche se al di fuori del reale computerizzato.

          Infatti, tra l’altro ne ha bisogno per rendere la sua teoria scientifica cioè falsificabile: “se ci sono errori nel programma anche chi ci vive dentro lo dovrebbe trovare”. Infatti, ma un programma non si rende conto che ci sono errori ma casomai lo autocorregge secondo i suoi algoritmi se lo puo o senno cessa di funzionare. Solo una coscienza può sapere che c’è un errore e quindi dichiarare la falsificazione del concetto.

          Resta da definire quali sarebbero tali errori: il bello è ch equi tocchiamo una altro argomento già discusso su Croce-Via: l’esistenza del male (che è un errore ontologico) dimostra l’esistenza di Dio.

          In Pace

          Mi piace

      • Sto proseguendo nel ragionamento e ho deciso di farne un articolo!
        Se qualcuno qui vuol muovere problemi o consigli sono bene accetti 😀

        Mi piace

    • La cosa che mi fa più ridere sono i commenti che prendono sul serio la cosa. Il lettore de La Repubblica sempre ultra razionale e pronto a deridere la fede degli altri sembra non avere problemi nell’accettare una teoria del genere. Basta che sia proposta da qualcuno che si definisce scienziato.

      Mi piace

      • L’articolo è concluso. L’ho dato in pasto a Simon perchè è diventato più lungo e difficile del previsto. Come dice Feser: non è facile smontare le teorie più astruse, quelle cioè che demoliscono in primis il buon senso e il cosiddetto senso comune…
        Certo, smontare lo scientismo di molti lettori medi di Repubblica è un altro mondo (e anche un altro divertimento eheheh).

        Mi piace

  6. Guardate un pò cosa ho trovato nell’archivio della meravigliosa università on line Thomas International:

    http://ticenter.tv/video/gender-queer-theory/

    Liked by 1 persona

  7. è dura seguirvi ma quanto profitto per me… Grazie.

    Mi piace

  8. @Simon Ne consegue che dare valore alla conoscenza significa darlo al reale e usare la conoscenza per demolire ciò che la fonda è illogico. Per questo motivo NON E’ possibile USCIRE DAL REALE senza compiere illogicità.”

    Sarebbe una autofagia

    Liked by 1 persona

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: