Radio Crocevia: la playlist dei capolavori! – 04

zuzenean

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In memory to “il desiderio di Claudio di saperne di più
che dopo aver visto cosa ha creato si sarà certamente nascosto”

 Legenda

Minstrel

Franz

#regia

SIGLA

“Sei un cristiano e non hai mai sentito ‘sta roba qua? Nun va bbene.
Sei un appassionato di musica e non sai chi è quell’autore lì? Devi rimedià!
Sei un cattolico quindi non ascolti Bach? Ba(c)h!
Sei un ortodosso e dal 1100 non ti sei più mosso? Nun fare il gradasso!

Nooononononoooooo Nun fare il graaadaaassoooo!

Sei un tradizionalista e pensi che dopo Palestrina la musica è andata a rotoli? Nun fammé ridè!
Sei quello che Frisina è il non plus ultra dei sacri moderni? Ti prego, dimmene ‘n’altra che me faaai mmorì!

Dundaduuun dadaaaaa me faaaiii morììììì!
Dundaduuun dadaaaaa me faaaiii impaziiiiiiiiiiiiiiiiii!!!”

PUNTATA

1.

Buooooongiorno ragazzi!

#allabuonora…

Torniamo dopo un bel pò di tempo a solcare  queste pagine web con la musica sacra migliore di tutti i tempi passati, presenti e futuri!

#seee,edimperfettiremoti…

E oggi abbiamo qui anche Franz, saluta Franz!

Uhe!

#ottimapartenza,nonc’èchedire

Allora Franz, cosa hai scelto questa volta?

Requiem, Fauré, Libera me, buon ascol…

Ehi ehi ehi ehi aspetta! Che storia è questa? E tutti i tuoi casini, le analisi, le criticità… ?

#laperditadiodiens…

Mah, mi ha detto il medico che ho le papille gustative interrotte…

#Eh?

Sì, poi ci ho un gomito che mi fa contatto col piede…

Cosa?

Mio padre che è rimasto chiuso nell’autolavaggio…

#Prego?!?

No no, è che ho dimenticato a casa il quadernino.

#OLE’!

Ah… orpola… ma, non possiamo andare così, a braccio?

#quellosecolare!

Possiamo provarci…

Ascolta, inizio io. Il Requiem di Fauré lo conosco poco, ma da quel che so è una messa per i defunti anomala, quanto meno per la dolcezza che pervade quasi tutta l’intera partitura. So che addirittura l’autore stesso disse che era una sorta di ninna nanna

Beh, si anche questo Libera me presenta un certo grado di dolcezza, o meglio una duplicità.
Quel che ricordi è quasi giusto, ecco cosa disse Fauré ad un giornalista:
«È stato detto che il mio Requiem non esprime il terrore della morte, qualcuno l’ha definito una ninna nanna. Ma è così che io sento la morte: come una liberazione, un’aspirazione alla felicità dell’aldilà, piuttosto che un passaggio doloroso».
Fauré era un organista importante e di messe per i morti officiate all’organo ne aveva fatte a iosa, presumibilmente voleva darci un taglio ed offrire la sua personale visione.

#comedarglitorto?

Il Libera me comunque rappresenta un passaggio centrale della musica sacra romantica, all’interno del quale il libera rappresenta la duplice anima che dicevo del movimento:
la melodia quasi lirica del baritono solo e la scrittura corale basata sull’espressività delle dissonanze che si aprono… e poi la viola lamentosa che fa da controcanto al baritono è da manuale della malattia mentale!

Cioè vuoi dire che manca la soavità pura, ma è una sorta di dolcezza malinconica? In effetti da quel che ricordo il testo parla di “giorno tremendo”

ma di tremendo non c’è nulla nel movimento, esatto!
Il baritono e la viola sono puri “strumenti” che attraverso la melodia legata cercano un’idea di un’idea della morte liberatoria, colma di luce.
Il Coro rafforza l’idea di pace eterna; non c’è il terrore del giorno del Giudizio, nessuna cupa angoscia della morte

ma una sorta di sguardo verso l’empireo, verso il Paradiso

Ebbravo, soprattutto sulle parole quando coeli movendi sunt et terra dove c’è un crescendo…

#ascoltiamoebbasta!TAGLIARE!

2.

Va beh… continuiamo

regia permettendo

con Lotti.

#spa-ghet-ti!

Chi capisce questa vince un premio… ascolta Franz, fai tutto tu che vado io da regista. Mi raccomando, linguaggio gggiovane

Ok, Lotti dicevamo. E’ un autore abbastanza bistrattato del barocco italiano che invece secondo me meriterebbe più attenzioni.

#Crash, aaargh,ouch!

Uno dei pochi, tra le varie teste di pazz, che non ha perso di vista la lezione rinascimentale…nella sua musica non c’è dispersione virtuosistica, certo, è mooolto barocco…

#coff,ahia!kapow!

nel modo in cui conduce le parti, però lo fa sempre mettendo il testo al primo posto. L’incipit del Crucifixus è geniale, come se volesse comunicare un continuo disagio: ogni voce che entra sembra portare risoluzione armonica invece va a creare nel giro di due note una nuova dissonanza, che apre nuovi spazi per un’altra voce e così via.

#boof!Zok!Smash!

Le imitazioni successive sono concatenate alla perfezione nel crescendo che arriva fino a passus et sepultus che poi si sgonfia su se stesso nel finale. Come se ti raccontasse la passione con due motivi parola…in croce

Oooh, eccomi di ritorno. Dicevi?

Buon ascolto!

3.

Oooh, che meraviglia. E adesso?

La regia come sta?

K.O. tecnico per lo meno fino alla prossima puntata, credimi!

E allora possiamo puntare a qualcosa di veramente alto?

Vola!

Ma anche se è difficile? Cioè niente di impossibile eh, ma…

Vooolaaaa!

#…ma..ledetti…

Allora andiamo di Messiaen!

Ohi ohi ohi…

Ma no, niente indu o riproduzione di uccelli vari, ma armonia spinta all’ennesima potenza senza per questo scadere nel serialismo posteriore

ah… il serialismo… sinceramente, devo prendere i sali per la regia?

Dai, la prossima volta prometto di essere clemente, ma almeno qualcosa di veramente “difficile” ci deve essere!
Eppoi dell’unico mottetto il cui testo non è dello stesso Messiaen… insomma ci sarà un motivo? E il modo di dipingere con le voci dei veri e propri quadri espressivi, alcuni verdi, altri rossi, blu

Seee, ma che stai a dire?

« Io vedo dei colori mentre ascolto dei suoni; l’ho detto alla critica, l’ho detto al pubblico, l’ho detto persino ai miei allievi a lezione, e bene, nessuno vede nulla! » Questo Messiaen in dialogo con Claude Samuel.

Si, va bene… ma capisci che più una cosa è difficile, più e dovresti pure fare una analisi decente però…

che però ora non è possibile perchè è finito il tempo!

ah… quindi ora?

Buon ascolto!

Oh my…

#…aargh!!!

 E con questo è tutto, se siete ancora vivi ci vediamo la prossima puntata!

Stay tuned!

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Categorie:Sacra Arte

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15 replies

  1. Mi manca tanto Gabrieli…. 😉

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  2. sarà vero?

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  3. Deejay, “c’è da spostare una macchina”.
    E’ una Renault 4 …

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  4. Cmq, sempre per tirare fuori dal dimenticatoio…
    a volte,quando sono bello solo, mi piglia di canticchiare P. Vallesi, “La forza della vita” e “Le persone inutili”, e di Baglioni “I vecchi”. E dopo averlo fatto, non so pechè, il pensiero corre a quel campione che è Sant’Agostino.
    Però è roba da “nel segreto della tua camera”, mai lo accetterei in chiesa.

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  5. Scusatemi se sono indiscreto, ma voi le preghiere cantando le fate?
    Che repertorio avete?
    E con le poesie? Io lo faccio addirittura con Pascoli e udite udite, Leopardi.
    Sempre “nel segreto” però…

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    • Mah, mi mancano molto le Messe a cui assistevo ad Hatfield (un sobborgo londinese in cui ho lavorato per un po), in cui erano praticamente banditi gli strumenti musicali e si cantava tutti insieme il Kyrie eleison e l’Agnus Dei in latino. e non era una Messa tridentina (a cui non ho mai assistito), ma una Messa Novus Ordo per gli studenti dell’Universita’ (quindi per gggggiovani, molti dei quali non europei). e mi ritrovavo a cantare col parroco sottovoce (poi ho scoperto che non si fa) ‘Thru him, and with Him and in him… (la versione inglese del Per Ipsum https://www.youtube.com/watch?v=qL65Ehd-74A ) ed era BELLO.
      Bello cantare , non il parroco. Che comunque apprezzavo in quanto si tratta di un ex anglicano, che aveva lasciato fidanzata e lavoro in banca per mettersi a fare il sacerdote cattolico a 35 anni suonati.

      Un incontro illuminante perche’ io ero verso l’inizio della fine della mia fase progressista , ma ancora bamboleggiavo ‘e ma l’Humanae Vitae-e’ sbagliata- e ma che male ci sarebbe ad avere le pretesse- e -i preti-sposati-e ma non capisco tutta questa avversione verso il matrimonio gay’ ‘ etc e confrontarmi con uno che tutte queste belle cose le aveva da sempre, e ne aveva apprezzato gli effetti venefici,fu estremamente utile.

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  6. @Trinity eggia’. Io parlando di canzuncelle mi riferivo a robe tipo questa, non stavo certo vagheggiando di riti in latino-saturni-talari-e-pianete-Novus Ordo illecita et altre amenita’ . Dico solo che trattasi di robaccia orrenda, kitsch e imbarazzante e lodare Dio cosi’ e’ come fare serenate , concedimi il termine, coi rutti.
    Manco avessi difeso la Tesi di Cassiciacum….

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  7. Ragazzi sono certo che mi perdonerete l’O.T. (lo so che mi volete bene come io lo voglio a voi, e poi ci strapazzimo pure a volte ma poi ci passa, siamo accomunati dal non rancore).
    Ieri girellando per il www mi sono imbattuto in un articolo di Tosatti che riporta quanto detto dal cardinal refetto della Congregazione della Fede Gerhard Mueller:

    “….sfortunatamente ci sono rappresentanti della Chiesa, e persino vescovi, che si sono lasciati in qualche modo accecare dalla società secolarizzata da cui sono stati così influenzati che li ha trascinati lontani dal punto principale o dagli insegnamenti della Chiesa basati sulla Rivelazione”.

    Insomma la bordata è pesante e non viene da qualche commentatore di blogipertradizionalista, nè da un tradizionalista nè ad esempio da un semi-conservatore come me. E non è tutto, poichè non si limita a questo, ma tira in ballo “i media interessati”, reitera la condanna degli “atti” omosessuali”, e fa un nuovo forte richiamo alla legge naturale. Dite che vorrà dir qualcosa?
    Questo è l’articolo intero.
    http://www.lastampa.it/2014/11/03/blogs/san-pietro-e-dintorni/mueller-ci-sono-vescovi-ciechi-JW9xX4UFsp3c9b1BHzx88M/pagina.html

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