Scandalo: Potrebbe Bergoglio Essere Un Ipocrita?

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Sono sconvolto.

Così inizia oggi la mia Via Crucis per la Settimana Santa di quest’anno: quanto durerà? Ben oltre la Santa Pasqua.

Ci ricordiamo tutti di quel che avvenne ad Antiochia quando Pietro con il suo atteggiamento ipocrita agì con i cristiani giudeizzanti venuti da Gerusalemme in modo da parer loro palatabile e ci ricordiamo tutti della veemente reazione di Paolo a fronte di questo atteggiamento e cattivo esempio.

Già abbiamo avuto qualche giorno fà una serie di fatti per lo meno loschi con la manipolazione della lettera privata e riservata del Papa Emerito a Mons. Vigano e che si è terminata con la dimissione di quest’ultimo e la sua rimozione laterale secondo il principio di Peter.  Quel che è strano è che il Santo Padre non è sembrato commosso dall’assenza di verità insita in tutta quell’operazione, neanche una parola di perdono verso Mons Viganò per il suo aver mal agito rispetto al suo predecessore e aver voluto costruire una fake news ex nihilo: lo avesse perdonato, avrebbe almeno ammesso che c’è stato un errore, aldilà della dimensione professionale, ma proprio contro la morale e la ricerca continua di verità che ogni cristiano dovrebbe avere.

E oggi, proprio oggi cosa succede? Il sito Rainews, qui,  reporta che in un articolo apparso su Repubblica, qui, in un colloquio che Scalfari riporta (accanto a mitologie personali un po’ infantili sulla creazione dell’universo e l’energia che J.M. Bergoglio confonde con l’atto di Creazione divino) “… Francesco spiega che le anime che non si pentono “non vengono punite. non possono essere perdonate” e quindi “scompaiono. Non esiste un inferno, esiste la scomparsa delle anime peccatrici”.

E questa convinzione personale di J.M. Bergoglio cozza direttamente con quel che la Chiesa insegna e quel che Cristo stesso ha affermato decine di volte nei Santi Vangeli: se questa affermazione non venisse corretta e smentita, non dal Santo Padre Francesco, ma da J.M. Bergoglio stesso, avremmo allora la convinzione di trovarci in una situazione analoga a quella del Papa Giovanni XXII, quando Jacques Duèze aveva idee eretiche sulla situazione delle anime dopo la morte che dovette ritrattare sul suo letto di morte.

In realtà, la smentita della Sala Stampa è stata immediata , qui: “Quanto riferito dall’autore nell’articolo odierno è frutto della sua ricostruzione, in cui non vengono citate le parole testuali pronunciate dal Papa. Nessun virgolettato del succitato articolo deve essere considerato quindi come una fedele trascrizione delle parole del Santo Padre.”

Purtroppo, tale smentita non si riferisce al contenuto della detta ricostruzione, ma solo alla qualità della ricostruzione e alla precisione delle virgilette utilizzate dal Sig. Scalfari: nulla è affermato sul fondo.

E a poco serve ricordare che Papa Francesco ha parlato dell’inferno in quanto luogo fisico nel passato e tutta’altro che vuoto: il problema qui è proprio quello in cui crede J.M Bergoglio e non quello che lui insegna da Papa. Neanche Pietro in quanto primus inter pares tra gli apostoli insegnò mai qualcosa di sbagliato, ma in quanto persona privata si comportò pubblicamente malissimo.

Ho bisogno della smentita dell’uomo Bergolio a fronte delle (potenziali) dicerie di Scafari.

Non stiamo discutendo di opinioni teologiche ancora aperte o a problematiche etiche sofisticate dove vi è un margine di manovra e di pensiero per forza di cose: senza smentita saremmo in presenza di una persona, Bergoglio, che gioca ad essere Papa Francesco, ma che, nel suo cuore, non crede in quel che insegna, anzi, più grave ancora, che non crede quel che la Chiesa ha testimoniato dell’insegnamento di Cristo stesso durante quasi due millenni.

Senza una sua personale smentita la sua perdita di credibilità sul piano umano sarà totale: solo potremo contare sullo Spirito Santo per garantirci in futuro la veridicità e la giustizia del suo insegnamento senza più leva sulla fede della persona del Papa.

Senza smentita, forse il tempo è venuto per opportune dimissioni: solo un ipocrita e un sepolcro imbianchito potrebbe insegnare quel in cui non crede veramente

In Pace

 

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Categorie:Attualità cattolica, Sproloqui

70 replies

  1. ok, ma lui è il Papa, quindi lo Spirito Santo garantirà che il suo Magistero rispecchi la Verità, nonostante quello che egli creda e dica come dottore privato

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  2. Io avrei aspettato sviluppi prima di fare simili ipotesi, visto che quanto ha scritto Scalfari secondo la Sala Stampa ‘è frutto della sua ricostruzione’, che può essere un modo elegante di dire ‘si è inventato parecchie cose’, lasciando al Papa l’eventuale chiarimento su cosa ha effettivamente detto.
    Non condivido nemmeno la questione della fake news, visto che Viganò non ha inventato nulla e si è limitato (inopportunamente) a riportare parti di una lettera non smentite dalla parte taciuta.

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    • Non è così e dovrebbe ormai essere chiaro visto che è stato spiegato a oltranza: Viganò non ha solo omesso, ha costruito la notizia fake di un sostegno di B. XVI all’iniziativa. Inoltre, dopo aver omesso e falsato la prima volta, ha omesso anche la seconda volta, coprendo “artisticamente” con i famigerati libretti l’ultima parte della lettera mentre dichiarava che la stava mostrando integralmente. Falsificazione, omissioni, menzogne: serve altro? Certo non si sa se censurare di più la disonestà o rimanere sconcertati dalla goffaggine. Povera Chiesa!

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  3. Non può esserci separazione tra papa e dottore privato. Se un papa cade in eresia, come è già successo con Onorio II e Giovanni XXII, cade in eresia e basta.

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    • Mi spiace Emilio ma il fatto di commettere peccati o anche di essere in stato di peccato non fa decadere la carica né i crismi che vi sono associati.
      Anche se l’uomo Bergoglio avessse dei pensieri eretici, questo suo peccato non intaccherebbe in niente la qualità del suo magistero se inteso come insegnamento autentico della Chiesa docente, cioè sua e dei vescovi in unione con lui nelle materie relative alla dottrina e ai costumi.
      Il problema per me è sull’affidabilità dei suoi insegnamenti in quanto dottore privato, visto che lì, se lui stesso rompe l’unione dottrinale tra Papa e vescovi in unione con lui, può sempre dire castronerie inimmaginabili; il che conduce ad un secondo problema concatenato e conseguente che è la sua persa credibilità n quanto “leader” del mondo cattolico.
      In Pace

      P.S. Su questo bog lascia perdere gli argomenti dei vetero-cattolici , smontati alla grande durante il S.S. Concilio Vaticano I circa Onorio e Giovanni XXII. Sono personalmente insoffererente alle argomentazioni i degli eretici e scismatici che rifiutarono il dogma delll’infallibilità papale e doverosamente rigettate da chi di dovere nella Chiesa cattolica;

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      • Dichiarare Onorio o chi altri eretici oltretutto perché condannati da un concilio ecumenico altrettanto infallibile quanto lo è l’infallibilità papale , e chiaramente lo è, è semplicemente necessario prima che possibile e legittimo, contro tutti gli infangatori e gli ingenui che portano innovazioni o cancellazioni.

        E’ il papa un dottore privato? Ovviamente si, anche, e ciò non convoglia l’assistenza dello Spirito Santo. Rimettersi sempre alla Chiesa. Sacerdoti che dubitavano sull’Eucarestia hanno comunque validamente consacrato rimettendosi alla volontà della Chiesa

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  4. Penso che qualcosa di più preciso su papa Francesco e altri due papi lo potrò avere il 22/09/18 direttamente da Padre Federico Lombardi . In quella data ci sarà una riunione di ex-allievi del convitto-aspirantato gesuita S.Tommaso di Cuneo, dove ho trascorso due anni delle medie. Padre Lombardi ci fu qualche anno prima. Da qualche anno tutti gli ex allievi si riuniscono per incontri conviviali ,discussioni e gite culturali nei dintorni e in Sardegna, da cui provengono molti ex allievi. Quest’anno vi la sorpresa di un incontro dal titolo ” Dove va la chiesa” con Padre Federico Lombardi. Un sorpresa gradita e quanto mai utile di questi tempi. Se qualcuno ha delle domande specifiche da porre a Padre Lombardi me lo segnali. L’ambiente è conviviale ed amichevole. Chissa che Padre Lombardi non si lasci scappare qualche parere personale forte da tenere in confidenza.

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  5. Credo che la preoccupazione di Simon ora sia eccessiva. Il fatto che venga rilevato che le parole presunte dette da Padre Francesco non son virgolettate da Scalfari credo che voglia dire che Scalfari ha volutamente storpiato il senso del discorso del papa, esattamente come fece tempo fa. Qui però Scalfari l’ha sparata grossa per cui convengo che sarebbe necessaria un chiara presa di posizione chiarificatrice dal papa stesso. Ma fin’ora quanto silenzio su tante e troppe eresie uscite da troppi uomini di chiesa degli alti ranghi! Se vi è confusione nel cristiani molto dipende proprio dal comportamento del Vaticano e in specifico di Papa Francesco.

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  6. Simon, benvenuto tra coloro che, pur intendendo rimanere “cum Petro, sub Petro” fino alla morte, non esitano ad esprimere perplessità quando viene messa in forse la millenaria opera dello Spirito Santo, sempre nella continuità e mai nella rottura pur con cambio di linguaggio e mai con cambio di paradigma, al fine di plasmare il Magistero della Sua Chiesa.

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  7. Ma perche’ ti stupisci Simon ? Secondo me Bergoglio si diverte un mondo a dialogare con Scalfari e a “ spararle grosse” privatamente. Ho sempre pensato , fin dalla sua apparizione sul balcone e dal suo “ buona sera”che non avessimo a che fare con un uomo sincero, tutto d’ un pezzo, ma con un commediante. In questi cinque anni la prima impressione si e’ fatta certezza.
    Bergoglio e’ capacissimo , senza batter ciglio, di aver detto privatamente a Scalfari le parole riportate da Scalfari , e invece di dire ufficialmente parole del tutto diverse.
    Il problema non e’ suo, e’ nostro. Come poter aver fiducia in un papa che e’ felicemente duplice ?
    Che non si fa problema a contraddire e prendere in giro privatamente la fede che professa pubblicamente?

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    • La disonestà intellettuale è una delle cose che mi fa il più orrore, in quanto è infedeltà verso se stessi, è un prendere in gro la propria coscienza ed è il marchio del peccato contro lo Spirito.
      Per questo spero caldamente che ci sia una vera smentita alla fine.
      In Pace

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    • Definire pubblicamente commedianti, non sinceri e capacissimi di doppiezza le persone senza prove a sostegno se non le proprie impressioni si chiama diffamazione.

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  8. Simon, concordo sul contenuto dell’articolo e sulle conclusioni che trai, ma non è la prima volta che l’”uomo Bergoglio” si è forse (come dici tu il forse è d’obbligo, visto che si aspetta una smentita) reso protagonista di uscite simili https://www.lifesitenews.com/blogs/about-that-pope-francis-interview-where-he-denied-the-existence-of-hell

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    • LifeSiteNews in generale parla del Papa con la stessa simpatia con cui ‘Forza Milan’ parla dell’Inter.

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      • Purtroppo in quell’articolo vi è il link a quello di Repubblica dell’epoca e vi si legge che la stessa eresia è stata messa in bocca a.Bergoglio.
        Non possiamo decentemente dire che Scalfari sia scemo: questa si che è diffamazione.
        Dopo due volte che la stessa eresia è stata messa in bocca del regnante pontefice a tre anni di distanza, ormai è più che tempo che ci dica la sua posizione personale al soggetto.
        Purtroppo la copertura di Viganò da parte sua nella faccenda della manipolazione di Benedetto xvi, mostra che la tolleranza di Bergoglio verso il travisamento della verità è molto, anzi troppo alta: ormai non basta più che la sala stampa giochi con le parole e le virgolette.
        Detto ciò rimane il Papa: anche se Bergoglio fosse un criminale o un eretico egli sempre sarebbe il nostro Papa , segno dell’unità della Chiesa di Cristo e sempre sarebbe da essere seguito nel suo insegnamento qualora espressione di quel che la Chiesa docente insegna, cioè quel che il Papa in unione ai Vescovi uniti a lui insegnano in materia di fede e di morale.
        In Pace

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        • “Purtroppo in quell’articolo vi è il link a quello di Repubblica dell’epoca e vi si legge che la stessa eresia è stata messa in bocca a.Bergoglio.
          Non possiamo decentemente dire che Scalfari sia scemo: questa si che è diffamazione.”

          Il problema, inoltre, è che a distanza di tre anni Scalfari avrebbe dovuto usare lo stesso argomento.

          Ipotizziamo che Bergoglio non abbia davvero affermato ciò: come si spiega il fatto che Scalfari abbia detto la stessa identifica cosa, affermando che proviene da Bergoglio, la stessa identifica cosa che aveva detto nel Marzo 2015?

          La teoria non era che Scalfari fosse inaffidabile perché non registra, non prende appunti, ha cattiva memoria ecc?

          Se la memoria e le dichiarazioni di Scalfari sono inaffidabili, com’è che ha riproposto la stessa identica cosa?

          Per questo ritengo anche io che serva una smentita.

          Anche perché ho pure trovato questo http://ilsismografo.blogspot.it/2017/10/italia-la-chiesa-che-combatte-il.html , risalente a cinque mesi fa, con dichiarazioni sempre di Scalfari.

          Cito

          “La religione cattolico- cristiana distingue ovviamente tra il bene e il male, ma non affronta l’ origine del male: è Dio stesso ad averlo creato nel momento in cui riconosceva alle sue creature umane il diritto al libero arbitrio? Papa Francesco, preceduto in questo da Giovanni XXIII e da Paolo VI ma con una forza più rivoluzionaria rispetto alla teologia ecclesiale, ha abolito i luoghi dove dopo la morte le anime dovrebbero andare: Inferno, Purgatorio, Paradiso. Duemila anni di teologia si sono basati su questo tipo di Aldilà che anche i Vangeli confermano. Con un’ attenzione però – che in parte si deve alle lettere di San Paolo (quella ai Corinzi e quella ai Romani) e in parte anche maggiore ad Agostino di Ippona – al tema della Grazia. Tutte le anime sono dotate della Grazia e quindi nascono perfettamente innocenti e tali restano a meno che non imbocchino la via del male. Se ne sono consapevoli e non si pentono neppure al momento della morte, sono condannate. Papa Francesco – lo ripeto – ha abolito i luoghi di eterna residenza nell’ Aldilà delle anime. La tesi da lui sostenuta è che le anime dominate dal male e non pentite cessino di esistere mentre quelle che si sono riscattate dal male saranno assunte nella beatitudine contemplando Dio. Questa è la tesi di Francesco ed anche di Paglia. Faccio qui una mia osservazione: il Giudizio universale che è nella tradizione della Chiesa, diventa privo di senso. Le anime che hanno scelto e praticato il male scompaiono e il Giudizio universale resta un semplice pretesto che ha dato luogo a splendidi quadri nella storia dell’ arte. Nient’ altro che questo.”

          Quindi Scalfari avrebbe mentito non una, ma ben tre volte, e l’avrebbe fatto riportando con coerenza strabiliante la medesima balla (mica male per uno che non tiene registrazioni o appunti e che dovrebbe avere cattiva memoria visto che ha più di 90 anni).

          Una smentita da parte dell’uomo Bergoglio sarebbe quantomai opportuna a questo punto.

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        • Sono andato a cercare l’intervista: non parla di anime che scompaiono. C’è un riferimento ad una precedente lettera in cui il Papa avrebbe scritto che ‘la nostra specie finirà ma non finirà la luce di Dio che a quel punto invaderà tutte le anime e tutto sarà in tutti.’
          Un po’ poco per parlare di stessa eresia in queste parole dette da uno che sempre invita a seguire Gesù per amor suo e non per paura dell’inferno.
          Concordo con la tua ultima parte.

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          • Enrico,

            Nell’intervista del 2015 http://www.repubblica.it/politica/2015/03/15/news/quel_che_francesco_puo_dire_all_europa_dei_non_credenti-109542750/ Scalfari afferma che Bergoglio avrebbe detto che

            “La riposta di Francesco è netta e chiara: non c’è punizione ma l’annullamento di quell’anima. Tutte le altre partecipano alla beatitudine di vivere in presenza del Padre. Le anime annullate non fanno parte di quel convito, con la morte del corpo il loro percorso è finito e questa è la motivazione della Chiesa missionaria: salvare i perduti. Ed è anche la ragione per cui Francesco è gesuita fino in fondo.”

            Nell’Ottobre del 2017 sempre Scalfari afferma che Bergoglio avrebbe detto che

            “La religione cattolico- cristiana distingue ovviamente tra il bene e il male, ma non affronta l’ origine del male: è Dio stesso ad averlo creato nel momento in cui riconosceva alle sue creature umane il diritto al libero arbitrio? Papa Francesco, preceduto in questo da Giovanni XXIII e da Paolo VI ma con una forza più rivoluzionaria rispetto alla teologia ecclesiale, ha abolito i luoghi dove dopo la morte le anime dovrebbero andare: Inferno, Purgatorio, Paradiso. Duemila anni di teologia si sono basati su questo tipo di Aldilà che anche i Vangeli confermano. Con un’ attenzione però – che in parte si deve alle lettere di San Paolo (quella ai Corinzi e quella ai Romani) e in parte anche maggiore ad Agostino di Ippona – al tema della Grazia. Tutte le anime sono dotate della Grazia e quindi nascono perfettamente innocenti e tali restano a meno che non imbocchino la via del male. Se ne sono consapevoli e non si pentono neppure al momento della morte, sono condannate. Papa Francesco – lo ripeto – ha abolito i luoghi di eterna residenza nell’ Aldilà delle anime. La tesi da lui sostenuta è che le anime dominate dal male e non pentite cessino di esistere mentre quelle che si sono riscattate dal male saranno assunte nella beatitudine contemplando Dio. Questa è la tesi di Francesco ed anche di Paglia. Faccio qui una mia osservazione: il Giudizio universale che è nella tradizione della Chiesa, diventa privo di senso. Le anime che hanno scelto e praticato il male scompaiono e il Giudizio universale resta un semplice pretesto che ha dato luogo a splendidi quadri nella storia dell’ arte. Nient’ altro che questo.”

            Nel Marzo 2018 ancora una volta Scalfari afferma che Bergoglio avrebbe detto che http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/papa-strumento-dio-creazione-energia-92cdfcc6-ad28-42af-9ad8-ce7df57fa61b.html?refresh_ce

            “le anime che non si pentono non vengono punite. non possono essere perdonate e quindi scompaiono. Non esiste un inferno, esiste la scomparsa delle anime peccatrici”

            Tre occasioni diverse, lo stesso contenuto apparentemente messo in bocca a Bergoglio, e tutte e tre le volte riguarda la scomparsa delle anime.

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            • Antonio,
              mi era parso di capire che Lifesitenews si riferisse ad un’intervista del 2013 e quella sono andato a cercare. Quella del 2015 non l’avevo letta.

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            • Antonio,
              l’articolo che hai postato non mi pare si riferisca ad un’intervista del 2015 ma a cose che Francesco avrebbe detto in precedenza. Questa cosa delle anime che si annullerebbero nel 2013 non l’ha detta e mi pare nemmeno nell’intervista dell’estate 2014 , sarebbe opportuno trovare il link preciso.

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              • Enrico, a dire il vero io non ho mai parlato del 2013. Mai ho detto che Scalfari abbia sostenuto che Bergoglio ha parlato dell’annichilizione delle anime nel 2013.
                Il sito di Lifesitenews parla di una intervista esplosiva del 2013 poi rimossa, poi rimessa, poi rimossa nuovamente, ma in quell’intervista la questione dell’annichilazione non c’entra.
                Quando Lifesitenews parla dell’annichilazione delle anime, che Bergoglio avrebbe forse sostenuto con Scalfari, ne parla riferendosi appunto ad una “nuova” (a quel tempo, nel 2015) intervista.
                Quoto da qui https://www.lifesitenews.com/blogs/about-that-pope-francis-interview-where-he-denied-the-existence-of-hell
                “The most recent interview, published March 15, is no exception. In it Scalfari has the pope denying hell. The article says: “What happens to that lost soul? Will it be punished? And how? The response of Francis is distinct and clear: there is no punishment, but the annihilation of that soul. All the others will participate in the beatitude of living in the presence of the Father. The souls that are annihilated will not take part in that banquet; with the death of the body their journey is finished.”
                E, appunto, Lifesitenews rimanda a questo http://www.repubblica.it/politica/2015/03/15/news/quel_che_francesco_puo_dire_all_europa_dei_non_credenti-109542750/ articolo di Repubblica, dove Scalfari afferma, in italiano, che
                “La riposta di Francesco è netta e chiara: non c’è punizione ma l’annullamento di quell’anima. Tutte le altre partecipano alla beatitudine di vivere in presenza del Padre. Le anime annullate non fanno parte di quel convito, con la morte del corpo il loro percorso è finito e questa è la motivazione della Chiesa missionaria: salvare i perduti. Ed è anche la ragione per cui Francesco è gesuita fino in fondo.”
                Come appunto era già stato tradotto in inglese da Lifesitenews.
                Poi, come ho riportato, Scalfari avrebbe messo in bocca a Bergoglio la stessa eresia circa sei mesi fa http://ilsismografo.blogspot.it/2017/10/italia-la-chiesa-che-combatte-il.html e anche pochi giorni fa http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/papa-strumento-dio-creazione-energia-92cdfcc6-ad28-42af-9ad8-ce7df57fa61b.html?refresh_ce
                La questione del 2013 e del 2014 io non l’ho mai tirata fuori, nessuno lo ha fatto a dire il vero.

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      • Noi, su Croce-Via, non abbiamo mai messo in risalto queste possibili affermazioni ereticali di Bergoglio nel passato. Questa è la terza volta che lo stesso pensiero appare et riappare: il tempo è venuto per Bergoglio, come lo fu per Pietro, del canto del gallo..
        O allora smentisca.
        In Pace

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        • A proposito della smentita, Simon, Venerdì Scalfari ha confermato che Bergoglio gli ha detto non essere un inferno https://www.nytimes.com/2018/03/30/world/europe/pope-francis-hell-scalfari.html

          ““Does the Pope Believe in Hell?” asked Patrick J. Buchanan in an online column. “Vatican literally falls apart after Pope Francis says ‘Hell doesn’t exist,’” read a headline in Metro UK, a British newspaper. The pope, in fact, has often talked about hell as a very real final destination for the wicked, and the Vatican made clear that the “literal words pronounced by the pope are not quoted” and that “no quotation of the article should be considered as a faithful transcription of the words of the Holy Father.” Mr. Scalfari agreed. “They are perfectly right,” said Mr. Scalfari in an interview on Friday night, as the pope prepared for a ceremonial leading of the stations of the cross on Good Friday. “These are not interviews, these are meetings, I don’t take notes. It’s a chat.” WHILE MR.SCALFARI SAID HE REMEMBERED THE POPE SAYING HELL DID NOT EXIST, he allowed that “I can also make mistakes.” He said he had committed an error of omission by failing to fully explain the pope’s answer on the need for a stronger Europe. “At my age,” Mr. Scalfari said, he was more used to being interviewed than interviewing.”

          Quindi Scalfari conferma che Bergoglio avrebbe davvero affermato quella eresia.

          Ora, specialmente dopo questo, i casi sono due:

          1. Bergoglio smentisce.

          2. Oppure siamo tenuti a credere che Scalfari abbia detto la verità.

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        • Il papa è lui è quindi non perderà certo tempo a smentire per tranquillizzare uno sconosciuto Simon de Cyrène.

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  9. @Simon

    Segnalo che nell’altro topic sono stato accusato, del tutto assurdamente e contrariamente a ciò che ho detto, di aver commesso un reato , perciò spero che mi venga permesso di rispondere a chi ha fatto questa vigliacca accusa.

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  10. Sono esterrefatto, mai, dico mai, avrei pensato di avere problemi di comprensione nei confronti del “mio” (sono felicemente cattolico da oltre 70 anni…). Dove c’e’ Pietro c’e’ la Chiesa, ma dov’è Lui? Simon ha tracciato un profilo inquietante di Papà Bergoglio; ma allora siamo di fronte a una specie di Giano bifronte il Dio mitologico che poteva, dalla porta, fare due discorsi, a chi era
    dentro e a chi era fuori? Io credo in un modo assoluto all’assistenza dello Spirito, e non mi si parli di vetero cattolici, pseudo tradizionalisti, ecc. Non sono argomenti.
    Ma, a parte la preghiera, cosa si può fare? Si può generare cultura, certo…

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  11. Il “mio” Papa intendevo. Mi scuso.

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  12. Propongo la lettura di questo articolo per equilibrare il giudizio su quanto avvenuto.
    http://www.vaticannews.va/it/papa/news/2018-04/papa-francesco-inferno-salvezza-eterna.html

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    • Certamente, Papa Francesco, quando insegna in unione con i vescovi quel che la Chiesa insegna non erra mai.
      Ma la questione non è questa, come illustrato nell’articolo.
      In Pace

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      • Certamente, la questione è principalmente quella di giudicare chi sia il mentitore Scalfari o Bergoglio. Senza rifletterci su troppo non avrei alcun dubbio fra i due. Resta il fatto che mancando una smentita personale ci troviamo in difficolta rispetto al motivo per cui questa smentita no arriva. (io credo che non arriverà mai). Ragionando per così dire in modo semplicistico potremmo ipotizzare ad un atto di misericordia di Bergoglio verso Scalfari, (immaginiamo quale clamore mediatico avrebbe una smentita pubblica). Si potrebbe obbittare che tale atto non giustifica la confusione che puo creare tale vicenda fra i fedeli. Altrettanto semplicisticamente direi che un cristiano sa o dovrenbe sape quale sia la fonte petrina a cui abbeverarsi, evitando di farsi sviare da chiacchere e dicerie anche se stampate su un giornale. Personalmente io non mi sento confuso a questa vicenda, ascolto spesso Papa Francesco nelle sue omelie se fosse un mentitore avremo un papa malato di mente. Ipotesi più reale mi pare proprio che abbiamo uno Scalfari mentitore

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        • Mi scuso per gli errori nel testo ma sono in viaggio e anche lo scrittore vocale non funziona al meglio

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        • Io credo che, al giorno d’oggi, taluni che si dichiarano cattolici siano invece dei papolatri incapaci di distinguere quando il Santo Padre parla a braccio ed esprime un suo modo personale di intendere gli insegnamenti Evangelici, da quando legge discorsi, forse preparati da mani diverse, che talvolta sembrano al limite e talvolta concordano in pieno col millenario Magistero Ecclesiale.
          Tre esempi tratti entrambi dal sito del vaticano:
          http://w2.vatican.va/content/francesco/it/speeches/2016/june/documents/papa-francesco_20160616_convegno-diocesi-roma.htmll
          … Pensiamo alla scena dell’adultera (cfr Gv 8,1-11). Sta scritto: dev’essere lapidata. E’ la morale. E’ chiara. E non rigida, questa non è rigida, è una morale chiara. Dev’essere lapidata. Perché? Per la sacralità del matrimonio, la fedeltà. Gesù in questo è chiaro. La parola è adulterio. E’ chiaro… Ha mancato verso la legge, Gesù, in quel caso… “Donna, nessuno ti ha condannato? Neppure io”. La morale qual è? Era di lapidarla. Ma Gesù manca, ha mancato verso la morale. Questo ci fa pensare che non si può parlare della “rigidità”, della “sicurezza”, di essere matematico nella morale, come la morale del Vangelo…
          http://w2.vatican.va/content/francesco/it/speeches/2016/june/documents/papa-francesco_20160602_giubileo-sacerdoti-terza-meditazione.html
          …Mi commuove sempre il passo del Signore con la donna adultera, come, quando non la condannò, il Signore “mancò” rispetto alla legge; in quel punto sul quale gli chiedevano di pronunciarsi – “bisogna lapidarla o no?” – non si pronunciò, non applicò la legge. Fece finta di non capire… A volte mi dà un misto di pena e di indignazione quando qualcuno si premura di spiegare l’ultima raccomandazione, il «non peccare più». E utilizza questa frase per “difendere” Gesù e che non rimanga il fatto che si è scavalcata la legge… . Questo «non peccare più» non è qualcosa di ovvio. Il Signore lo dice “insieme con lei”, la aiuta ad esprimere in parole ciò che lei stessa sente, quel “no” libero al peccato che è come il “sì” di Maria alla grazia…
          http://w2.vatican.va/content/francesco/it/homilies/2018/documents/papa-francesco_20180329_omelia-crisma.html
          … La vicinanza nella Confessione la possiamo meditare contemplando il passo della donna adultera…. come il Signore quando si alza in piedi dopo essere stato in ginocchio vicino all’adultera che volevano lapidare e le dice: «Neanch’io ti condanno» (Gv 8,11) – non è andare contro la legge. E si può aggiungere: «D’ora in poi non peccare più» (ibid.) non con un tono che appartiene all’ambito giuridico della verità-definizione – il tono di chi deve determinare quali sono i condizionamenti della Misericordia divina – ma con un’espressione che si dice nell’ambito della verità-fedele, che permette al peccatore di guardare avanti e non indietro…

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        • A dire il vero per me la questione è sapere se una persona che ha una coscienza retta (anche se errata), e non è un corrotto, può degnamente insegnare quel che personalmente non crede: non lo penso.
          È quindi importante che l’uomo Bergoglio condivida con noi quale sia la sua fede in queste materie particolari oppure, se non può, che lui stesso ne tragga e conseguenze.
          Al limite, se vuole continuare ad essere una persona doppia e continuare a a sedersi sul trono di Pietro, questo non mi disturba più di tanto, visto che credo quel che la Chiesa insegna per via dello Spirito Santo e non per via delle doti personali del papa in carica. Però mi dispiacerebbe per lui.
          In Pace

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          • ‘È quindi importante che l’uomo Bergoglio condivida con noi quale sia la sua fede in queste materie’

            Non sei molto coerente. Quando i dubia li avevano altri, Francesco poteva/doveva non rispondere direttamente. Ora che i dubia li hai tu….
            Solo che gli altri avevano dubia sul magistero, tu li hai su parole riferite da Scalfari.

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            • Infatti, la differenza è sostanziale in quanto non mi riferisco al Magistero Autentico.
              In Pace

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              • Eccotti Simon: un altro “Bergoglio”. Te lo dimostrerò invitandoti a renderti conto di quel che dici su J. Bergoglio. Quando si parla di magistero autentico è di per sè più grave in realtà che cincischiare con Scalfari e non premurarsi di chiarificare quel che non merita di venir delucidato. I dubia erano formalmente richieste d’intervento contro certuni, non mi si neghi che non vi siano, i quali distruggevano e distruggono tutt’ora la Chiesa nelle sue fondamenta, gente a cui non è stato toccato un capello. Era necessaria la risposta? No, giacché lo fosse stata il Papa sarebbe intervenuto di certo. Meno dunque lo è la tua Simon, che si rivela solo per una superba pretesa, la stessa con cui valuti la doppiezza del Papa non volendoti ammettere la sua piccolezza.

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              • “Infatti, la differenza è sostanziale in quanto non mi riferisco al Magistero Autentico.”

                Quoto.

                Certe persone criticano Al come noi stiamo criticando questa uscita dell’uomo Bergoglio, peccato che sia stato ben spiegato cosa avverrebbe se la Chiesa ritrattasse (cosa impossibile) il suo insegnamento che si trova nel capitolo VIII di Al https://ronconte.wordpress.com/2018/01/17/what-if-pope-francis-retracts-portions-of-amoris-laetitia/

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          • Forse questa “doppiezza” che non raramente appare ha a che fare con la “furbizia” che Bergoglio stesso si è auto-attribuita quasi come un difetto.
            Però non lo considera grave, anzi se ne serve – sicuramente in buona fede dal suo punto di vista – per perseguire i propri obiettivi, i quali, più che chiaramente indicati paiono furbescamente lasciati intravedere.
            C’è il rischio di sembrare irriverenti, cosa che non è nelle mie intenzioni.
            A ogni modo mi sembra chiaro che ha innescato un nuovo “processo”, tutt’altro che ingenuo o superficiale, concernente altri aspetti dell’impianto dottrinale che consideravamo definito una volta per tutte, e che invece egli considera in parte da demolire, forse anche in una logica lato sensu ecumenica.
            E’ un’operazione ormai trasparente e che va presa sul serio.
            Quanto “cattolica” in senso tradizionale non so, probabilmente molto poco.

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          • “A dire il vero per me la questione è sapere se una persona che ha una coscienza retta (anche se errata), e non è un corrotto, può degnamente insegnare quel che personalmente non crede: non lo penso.”

            A tuo parere, una persona che decide di insegnare ciò in cui personalmente non crede e che, come hai scritto nell’articolo, “gioca” a fare il Papa, è persona dalla coscienza retta?

            Ovviamente questo se le parole attribuite a Bergoglio da Scalfari fossero vere, intendiamoci. La certezza che siano vere non l’abbiamo, come non abbiamo la certezza del contrario.

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        • Daniele

          Scalfari mentitore ?
          Papa Francesco ha detto molte volte pubblicamente che” l’Inferno è vuoto”,(vedi per esempio ‘incontro di Bergoglio con i ragazzi della parrocchia di Santa Maria Madre del Redentore a Tor Bella Monaca 8 marzo 2015)ha anche detto pubblicamente che saremo TUTTI salvati. Mi pare che le continue domande incalzanti che fa Scalfari a Bergoglio sulla sorte delle anime dopo la morte ( non solo questa volta ma la stessa domanda gliela aveva già fatta nel 2014) è perchè papa Francesco propugna una visione dell’Aldila’ che non contempla o non prevede la sorte delle anime dannate. Quindi Scalfari chiede. e se uno non si pente che ne sarà di lui?
          Bergoglio ha detto UFFICIALAMENTE e pubblicamente che l’Inferno è vuoto. quindi mi pare logica la domanda di Scalfari, se l’inferno è vuoto ( come asserisce papa Francesco) dove finiscono le anime dannate?
          Ed altrettanto logica anche se eretica la risposta : non finiscono da nessuna parte , “svaniscono”nel nulla.
          quindi purtroppo caro Daniele l’insegnamento sull’Aldi la’ di papa Francesco , anche se non ha detto “esattamente ” le stesse parole riiportate ieri da Repubblica, è pericolosamente vicino all’eresia.
          le antiche eresie rialzano la testa, complici anche l’ignoranza attuale dei cattolici dei fondamenti basilari della dottrina cattolica.

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  13. D’accordo con tutto il post, solo un particolare, papa Giovanni XXII è stato tacciato (anche oggi) di eresia in merito allo stato delle anime, l’argomento è un poco più complesso, papa Giovanni XXII non poteva essere tacciato di eresia in quanto non c’era fino a quel momento una promulgazione definitoria da parte della Chiesa, fino allora si credeva ad una retribuzione parziale, sia per i beati che per i dannati, fautori di questa ipotesi furono tra gli altri, Giustino, Ireneo, Tertulliano, Lattanzio, e Bernardo di Chiaravalle che con il suo peso condizionò Giovanni XXII.
    Fu solo con papa Benedetto XII che si pose fine a questo interrogativo con la sua Bolla “Benedictus Deus” del 1336, la quale è tutt’ora vigente come dottrina.

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  14. I post-cristiani, in maggioranza, avranno di che ridere delle diatribe tra l’ateo Scalfari e il papa “venuto dall’altro mondo (!)”. Ma alle anime semplici, ma non banali, cresciute con le certezze non automatiche del Catechismo della Chiesa Cattolica, chi spiega loro che non c’è più l’inferno come spiegato da Gesù, che i buoni si salveranno come i cattivi, che Epulone era più scafato di Lazzaro e si trova nella parte “alta” del Paradiso, mentre Gesù lo colloca inesorabilmente all’inferno? Mi sorge un dubbio: potrà essere che i Cristiani semplici ritornino nelle catacombe per difendere e professare “la sana Dottrina”, pressati da un papa in rapporto enpatico con il sulfureo Scalfari, inseguiti dai numerosi “campioni” della “nuova chiesa” che verrà?
    In guerra (si fa per dire…)

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    • Proprio questo è il problema, infatti. Sulla questione in sé potremmo farci anche due risate e pensare che un po’ di teologia da bar in una chiacchierata fra amici non faccia male a nessuno. Ma questa è solo l’ultima puntata (non so se più tragica o più ridicola) di un’erosione dall’interno che dura da cinquant’anni, in cui innumerevoli preti, vescovi, teologi e compagnia hanno svuotato goccia dopo goccia il cattolicesimo con la nouvelle théologie, le innovazioni in nome della pastorale, la creatività liturgica e via dicendo. L’autodemolizione della Chiesa di cui parlava Paolo VI, in poche parole. Chissà se avesse saputo che nel giro di tre pontificati questo processo sarebbe partito dal vertice.

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      • Ma cosa dura da 50 anni? Fino al CVII tutto rose e fiori? Ma dai!

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        • No Enrico il cristianesimo non e’ mai stato tutto rose e fiori. Ma cosa e’ iniziato di diverso e di inaudito da cinquanta anni a questa parte? Quella che Gregorius giustamente chiama una “ EROSIONE DALL’ Interno” .
          Per fare un esempio terra terra prima era l’ ateo , il massone, l’ anticlericale a dire che non esiste il peccato, non esiste l’ Inferno. Oggi queste asserzioni possono essere attribuite da un giornalista al papà. Prova a chiederti caro Enrico se nel 1500 queste asserzioni fossero state attribuite al papà sarebbero state credibili e credute?
          Oggi invec sono credibili e credute. Oggi si puo’ credere , anche se magari non e’ vero, che il Papa abbia abolito il peccato ( come titolo’ Repubblicanel 2015) e abbia abolito l’ Inferno , come titola oggi marzo 2018. Quale sara’ L a prossima rivelazione di Bergoglio a Scalfari?
          Chiediamoci perche’ questo papà piace tanto a Scalfari, ai Radicali , ai gay, all’ ONU.
          PERCHE’ e’ “ inclusivo e tollerante” si risponde. Appunto. Cioe’ ….

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          • A parte le persecuzioni, dei Romani un tempo, di altre confessioni/religioni poi, i problemi sono sempre venuti da dentro la Chiesa: eresie, conservatorismo e modernismo, ecc.
            Con tutti che parlano di tutto e coi mezzi per diffondere notizie che ci sono oggi, anche un Papa che dovesse passare il tempo a smentire le affermazioni di tizio e caio mi lascerebbe perplesso.
            Al Papa io rimprovero questa debolezza: non voler rinunciare ad amicizie personali che, appunto grazie alla diffusione delle notizie, possono creare confusione tra i fedeli.

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            • Ma non prendi neppure in considerazione Enrico il fatto che al papa attuale PIACE dialogare con Scalfari? Che gli piace, se da cinque anni a questa parte lo fa? Nonostante tutte le “ ricostriuzioni fantasiose” che Scalfari ha fatto delle sue parole?
              Se SCALFARI e’ un bugiardo recidivo, Bergoglio cosa e’? Solo una vittima del bugiardo recidivo o un suo complice?

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  15. Antonio, non ti volevo criticare o dire che hai scritto cose non vere. Semplicemente osservo che Scalfari non ha messo in bocca al Papa, tranne questa volta, la teoria dell’annullamento delle anime negli articoli immediatamente successivi ma in tempi successivi. L’articolo del marzo 2015 non si riferisce ad una recente intervista ma a cose dette in passato. O almeno io un’intervista del 2015 non l’ho trovata. Per Lifesitenews l’articolo era ghiotto e ci si è buttato sopra pari senza stare troppo ad indagare.
    Chi è che non sa che i cattolici credono nell’inferno? Perché se il Papa l’ha detto lui non ha riportato subito questa bomba? Negli incontri, stando a quanto scritto da Scalfari c’è un procedere nella discussione di vari argomenti e questa, se vera, sarebbe l’unica cosa ripetuta pari pari. Se ci aggiungiamo che Scalfari parrebbe essere l’unica persona a cui il Papa negli anni avrebbe esposto questa idea io ho forti dubbi sulla veridicità della cosa, anzi, non ci credo proprio. Perché Francesco non smentisce? Non lo so, sono tante le cose su cui non interviene, a partire dalle interpretazioni di AL diverse da quella dei vescovi argentini.

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    • “L’articolo del marzo 2015 non si riferisce ad una recente intervista ma a cose dette in passato.”

      Sta di fatto che comunque Scalfari avrebbe messo in bocca a Bergoglio quelle parole, anche in passato.

      Non solo nel 2015, ma anche nell’ottobre del 2017, dove, come ho mostrato in un link, afferma che la teoria di Bergoglio e di Monsignor Vincenzo Paglia è quella dell’annichilazione delle anime reprobo.

      E questa volta lo fa addirittura in “tempo reale”, con Bergoglio che, curiosamente, non smentisce nè si arrabbia con Scalfari per avergli messo in bocca una eresia di tale portata.

      Io spero nella non veridicità di ciò che ha detto Scalfari, e quindi, di conseguenza, spero in una smentita.

      Ma fino ad allora troverò abbastanza difficile credere che Scalfari abbia voluto far passare il Papa per eretico inventandosi tutto di sana pianta.

      Scalfari potrà anche non piacerci ma non è un demente.

      O, se lo è, Bergoglio lo dimostri con una smentita, dove afferma la sua personale Fede al riguardo.

      Io spero che non sia vero, e spero in una smentita.

      Ma se la smentita non arriverà purtroppo i dubbi continueranno ad aumentare (il che non significa attaccare Papa Francesco dove prepara documenti di Magistero autentico come Al, però avere una persona sul soglio di Pietro che non crede in ciò che insegna e che ha idee eretiche personali non sarebbe certo bello).

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  16. Scusate, io sono un ignorante, ma mi chiedo: quand’è che San Giovanni XXIII e il Beato Paolo VI avrebbero anticipato queste affermazioni che Francesco avrebbe fatto? Citare questi due come precursori della concezione attribuita al Papa non dimostra che Scalfari va almeno in parte a ruota libera? poi, scemo non lo è mai stato, indubbiamente, anzi tutt’altro; ma ha pur sempre 92 anni.
    Certo, resta comunque una questione insoluta: perché Francesco continua a dialogare riservatamente con Scafari? e perché non smentisce in maniera inequivocabile?

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  17. Ho letto in rete una frase del filosofo cattolico Augusto Del Noce il quale affermava che “per un cattolico progressista un ateo era sempre migliore di un cattolico non progressista’.

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  18. Riguardo all’affare Viganò….
    “Per esser felici Francè…. ci vuole un pamphlet….. ma che vuoi che sia mai, non ti basta e lo sai….. vuoi qualcosa di più….. e dici che tu….. pretendi da me…. un endorsement che io non do….”
    https://m.youtube.com/watch?v=QPvq4P1AHqo
    😂😂😂😂😂

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  19. Prima di essere un uomo il Papa è un istituzione, anche in privato ciò che professa deve essere conforme al Credo, ai dogmi della Chiesa e alla dottrina dei sacramenti. Invece di disseminare DUBIA, confusione, dissensi, e parlare sugli aerei degli argomenti più disparati dovrebbe confermare i fratelli nella fede

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    • I fratelli dovrebbero leggersi le sue catechesi da fonte originale invece di andare ad abbeverarsi da fonti discutibili e poi stracciarsi le vesti.
      Francesco fa catechesi ma ama anche dialogare coi giornalisti. Se uno teme di confondersi si accontenti di leggere solo le omelie e i discorsi vari ed ignori le interviste.

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      • Ma c’ e’ una contraddizione Enrico: i fedeli secondo te dovrebbero leggersi SOLOi documenti ufficiali lasciando ad atei ed agnostici le parole non ufficiali del Papa. . Ma allora perche’ Lui non parla solo ufficialmente?
        Che facciamo quando rilascia interviste sull’ aereo o escono giornali con in prima pagina la scritta “ Il papà abolisce l’ Inferno” (Come ha fatto il Times di Londra il 29 marzo)?
        Che facciamo Enrico ci tappiamo le orecchie, chiudiamo gli occhi? Spacchiamo tablet e televisioni per non sentire e non vedere?Mettiamo la testa sottoterra come gli struzzi ? Che dobbiamo fare Enrico ritirarci in un isola deserta solo coi “ documenti ufficiali” e non prestare attenzione ad altro, mentre lui invece va di qua e di la’ a rilasciare dichiarazioni non ufficiali?
        C’ e’ una contraddizione tra il sostenere che i fedeli non debbano prestare alcuna attenzione alle parole in liberta’ Del Papa e nel frattempo sostenere che il Papa possa parlare in liberta’, non la vedi la contraddizione Enrico?’

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  20. Aleteia ha pubblicato oggi un articolo in cui cita alcuni discorsi del Papa in cui parla esplicitamente dell’Inferno. Dai toni e dalle parole non sembra proprio che ne parli perché gli tocca farlo come Papa, mi pare proprio che sia convinto della sua esistenza e preoccupato che qualcuno ci vada a finire (come ad esempio quando si rivolge ai mafiosi).

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    • L’ argomento Inferno e’ gia’ vecchio , Enrico, oggi c’ e’ una altra supposta dichiarazione “ privata” sostenuta da una suora Argentina che dice pubblicamente Bergoglio mi ha detto….” in cui la suora sostiene che Bergoglioparlando con lei quando era in Argentina sarebbe favorevole e consiglierebbe il preservativo, il diaframma o la legatura delle tube per evitare gravidanze indesiderate.
      Il problema caro Enrico e’ che i “ portavoce” delle opinioni non ufficiali di Bergoglio si stanno moltiplicando ed e’ impossibile smentirli tutti, se no ogni giorno ci sarebbe una smentita.
      Certo tu dirai basta non ascoltare cio’ che dice la suora Argentina e attenersi alla Dottrina Ufficiale della Chiesa. Ma allora almeno una volta la Chiesa dovrebbe intervenire dicendo: Cari fedeli non prestate fede a chi dice “ il Papa mi ha detto..” Non ci sono altri portavoce che i documenti ufficiali della Santa Sede.
      Altrimenti in Argentina si presenteranno a farsi legare le tube in ospedali cattolici dicendo : ma la suora ha detto che il Papa ha detto ecc. ecc.
      Non riesci a vedere caro Enrico che di questo passo si arrivera’ In pochi anni al caos piu’ completo?

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    • Anche Tornielli ha fatto una recensione completa degli insegnamenti di Papa Francesco al soggetto: http://www.lastampa.it/2018/04/04/vaticaninsider/ita/vaticano/le-parole-di-francesco-sullinferno-eterno-abisso-di-solitudine-aNRZFmEvb6w4OLHkqF47eO/pagina.html

      Conrtraiamente a quanto affermatovi ,tutto indica invece, e così è sempre stato insegnato e da Gesù per primo, che l’inferno non sia solo uno stato ma anche un luogo (la Gehenna) che va anche oltre il discorso simbolico (cf Catechismo della Chiesa Cattolica: 1020, 1033-1037).

      Per giunta sembra esserci una grande confusione tra la nozione di inferi e quella dell’inferno.

      Questa ottima recensione del’eccellente Dott Tornielli circa le affermazioni di Papa Francesco, purtroppo questa non ci informa sulle convinzioni reali dell’uomo Bergoglio, quelle che esprime ai suoi amici intimi.

      Ideae sarebbe che il gentile Tornielli facesse un’intervista a Bergoglio, in quanto Bergoglio circa questi soggetti? Questa si che sarebbe una vera smentita!

      Non come quella della sala stampa vaticana che si concentra solo sulla forma (il virgolettato) e non sul contenuto stesso la sostanza oggetto dello scandalo): sala stampa che, per giunta, ha ormai perso ogni credibilità dopo la faccenda Viganò…

      In Pace

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  21. http://www.infocatolica.com/?t=noticia&cod=31956
    http://www.infocatolica.com/?t=noticia&cod=31956

    Martha Pelloni, profesora, rectora y religiosa argentina de la Congregación de Carmelitas Misioneras Teresianas, ha manifestado su oposición al aborto pero a su vez ha asegurado que el Papa le propuso el uso de preservativos y la ligadura de trompas para las mujeres que no se quieren quedar embarazadas.

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  22. Nel topic su annichilimento e inferno ho un paio di commenti in coda di moderazione da qualcosa come tre giorni o giù di lì. Se qualcuno potesse darci un’occhiata e magari pubblicarli, grazie in anticipo.

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  23. Che prima o poi Simon sarebbe incorso in un corto circuito del genere era chiaro da tempo. La rigidità mentale spacciata per rigore logico non aiuta: prima o poi l’evidenza dei fatti finisce per imporsi. Per quelli come Simon, sempre più poi che prima.

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