Francesco Santoni – Metafisica “ancilla theologiae”

disputation2Si potrebbe allora porre il problema di quale scienza sia la principale, la metafisica o la teologia. Il ruolo pare certamente spettare alla teologia, perché essa si occupa dell’oggetto più importante, Dio, e da Egli è direttamente rivelata, quindi è massimamente certa. Tuttavia Dio per mostrarsi deve rivolgersi a noi parlando la nostra lingua, dicendo cose che noi possiamo capire; ma allora la Rivelazione presuppone già un discorso metafisico più o meno compiuto (forse non è un caso che la Rivelazione non scenda in blocco ma sia “distribuita” nel corso della storia): se Dio dice “Io sono Colui che sono”, si presuppone che possiamo intenderlo in qualche modo. Un certo livello di sapere metafisico è quindi necessario alla ricezione della teologia, ed è quindi giusto riproporre il tradizionale appellativo della metafisica come ancilla theologiae; ma tale rapporto di signoria e servitù sembra quasi rovesciarsi dialetticamente, dal momento che sembra essere il sapere metafisico a dettare le regole alla teologia e renderla possibile come scienza. Tale contraddizione mi pare comunque si risolva in maniera semplice dicendo che la teologia è prima in quanto scienza assolutamente certa dell’oggetto più eminente, mentre la metafisica è prima solo quoad nos (rispetto a noi), quanto al progredire della nostra conoscenza, ed in effetti è la teologia stessa ad insegnare che nella visione beatifica sarà possibile conoscere Dio come Egli è, quindi senza la mediazione della metafisica, che è scienza umana e non divina.

Santoni, Francesco. Riflessioni sul principio di causa e le cinque vie tomiste, Quaestiones quodlibetales, 5 settembre 2013, link

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Categorie:Aforismi

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2 replies

  1. Grazie, splendido…

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