Edward Feser – “Il problema Mente-corpo: una carrellata”

Abbiamo dunque il vincitore del primo sondaggio ed è il tema “Mente-corpo”. Tema immenso e particolarmente delicato, di cui confesso la mia ignoranza. Speriamo di porvi rimedio con questo (ampio…) progetto di traduzione che si apre ufficialmente con la proposta in italiano del roundup contenente tutti i posts dedicati da Feser alla questione.
Interessante che la carrellata si chiuda con un richiamo ad un altro roundup dedicato al scientismo, cioè il tema che si è guadagnato la medaglia d’argento nel sondaggio. E’ il tema del materialismo insomma (e dei suoi danni collaterali in sede antropologica) che più interessa i lettori di Croce-via. Come dargli torto.
In rosso sono evidenziati gli articoli tradotti finora.

Il problema Mente-corpo: una carrellata

Per i lettori che potrebbero essere interessati, ho pensato che sarebbe stato utile per raccogliere sotto un unico link vari posts dedicati al problema “mente-corpo” e alle altre questioni di filosofia della mente. Come gran parte di ciò che troverete su questo blog, questi posti sviluppano e applicano le idee e gli argomenti indicati più ampiamente nei miei vari libri e articoli. Naturalmente, indirizzo per varie questioni di filosofia della mente al mio libro Filosofia della Mente , di cui potete trovare un indice dettagliato qui . (L’illustrazione di copertina da Andrzej Klimowski che vedete a corredo di questo scritto è tratta dalla prima edizione .). Troverete una mia recente e dettagliata esposizione del metodo aristotelico-tomista (AT) sulle questioni di filosofia della mente nel capitolo 4 di Aquinas . Parecchio materiale sul problema mente-corpo si trova in The Last superstizion , soprattutto nelle varie sezioni degli ultimi tre capitoli. E c’è materiale rilevante anche in Locke , nel capitolo con il quale ho contribuito al volume The Cambridge Companion to Hayek e in vari articoli accademici .

Questi i posts dedicati. Per un resoconto di ciò che è il problema mente-corpo, come la tradizione AT tende ad avvicinarvisi e come tale approccio sia diverso da quello della maggior parte dei filosofi contemporanei della mente, vedi:

“La trinità di Fodor”

Zombies: una guida all’acquisto

Oggettivo e soggettivo

Gli animali sono consapevoli! In altre notizie, il cielo è azzurro, l’acqua bagna

Come tali articoli indicano, da un punto di vista aristotelico-tomista l’incorporeità della mente umana non ha fondamentalmente a che fare con qualia o l’intenzionalità di per sé, ma piuttosto con la capacità dell’intelletto di formazione di concetti astratti. Sviluppo e difendo la versione di James Ross dell’argomento per l’immaterialità dell’intelletto nel mio articolo American Catholic Philosophical Quarterly “Kripke, Ross, e gli aspetti immateriali del pensiero.” Ho discusso e difeso l’argomento anche in una serie di post sul blog :

Oerter e l’indeterminatezza della fisica

Oerter sulla indeterminatezza e l’ignoto

Le macchine calcolano funzioni?

Le macchine possono domandare?

La differenza fondamentale tra intelligenza da un lato e la sensazione/immaginazione dall’altro è un tema importante dell’approccio AT alla mente, ed è discusso qui:

Pensa, McFly, pensa!

Un mondo di pura fantasia

E ‘ampiamente dato per scontato che le spiegazioni materialiste hanno avuto successo in ogni altra area di indagine, che dunque è solo una questione di tempo prima che la mente soccomba a tale spiegazione e che i progressi nelle neuroscienze supportano questo giudizio. Io sostengo che nessuna di queste affermazioni è vera e che la presunzione contemporanea a favore del materialismo si basa su varie confusioni filosofiche, gioco di prestigio e ignoranza storica. Sviluppo il tema in termini generali nei seguenti posts:

“Il gioco materialista delle tre campanelle”

“Schrödinger, Democrito e il paradosso del materialismo”

“L’illusione della plausibilità”

“Ridatemi quel bel ateismo dei vecchi tempi”

Affermo che i risultati delle neuroscienze moderne si richiamano meramente al materialismo in questi post:

Neurochiacchiere

Leggendo Rosenberg, Parte VIII [sulle pseudo-spiegazioni in neuroscienze]

“Lettura della mente?”

Scruton sulla “neuroinvidia”

Hacking del cervello e lettura della mente

Molto di ciò che i filosofi materialisti contemporanei hanno da dire nella critica del dualismo poggia su distorsioni e / o sull’ignoranza di ciò che i filosofi dualisti hanno effettivamente detto. Un buon esempio di questa tendenza è fornita dal lavoro di Paul Churchland, come ho a lungo dimostrato in una serie di post:

“Churchland sul dualismo, parte I”

“Churchland sul dualismo, parte II”

“Churchland sul dualismo, Parte III”

“Churchland sul dualismo, Parte IV”

“Churchland sul dualismo, parte V

Discuto un certo numero di argomenti a favore del dualismo in un’altra serie di post:

“Alcuni brevi argomenti per il dualismo, prima I”

“Alcuni brevi argomenti per il dualismo, Parte II”

“Alcuni brevi argomenti per il dualismo, Parte III”

“Alcuni brevi argomenti per il dualismo, Parte IV”

“Alcuni brevi argomenti per il dualismo, parte V”

Le discussioni delle idee e gli argomenti di alcuni influenti pensatori storicamente anti-materialisti si possono trovare qui:

“L’argomento dell’affinità di Platone”

“Aristotele e Frege sul pensiero”

“I computer, le menti e Aristotele”

“‘L’argomento della ‘Percezione chiara e distinta’ di Descartes ‘”

“Il mulino di Leibniz”

“Il mondo 3 di Popper”

“Bühler? Bühler? “

Problemi con forme di dualismo cartesiane (che respingo) sono discussi nei seguenti posts:

L’interazione mente e corpo: questo è il problema!

“Concepire e allucinare”

“Il problema di interazione”

“Il problema di interazione, parte II”

“Il problema di interazione, parte III”

“Due, quattro, sei, otto! Chi reincarni?”

Discussione e difesa del dualismo tomista o ilemorfico (che io condivido) si possono trovare nei seguenti posts:

“Vallicella sul dualismo ilemorfico”

“Vallicella sul dualismo ilemorfico Parte II”

“Vallicella sul dualismo ilemorfico, Parte III”

Che cos’è l’anima?

Come animare un cadavere [sulla concezione cartesiana contro quella aristoteliche dell’anima]

Aquino era un dualista?

Riscoprire gli esseri umani

Alcune domande sull’anima, parte I

Alcune domande sull’anima, parte II

Alcune domande sull’anima, Parte III

Averroismo e il cloud computing

Discussione sulle questioni di intenzionalità si possono trovare in diversi posts:

“Stoljar sull’intenzionalità”

“Dretske sul significato”

“Putnam sul nesso di causalità, l’intenzionalità e Aristotele”

“Coyne sull’intenzionalità”

Una lunga discussione sui qualia e l’argomento della conoscenza di Frank Jackson può essere trovato qui:

“Quando Frank mollò Maria”

Critiche all’eliminativismo materialista può essere trovato in una serie di messaggi dedicati a Alex Rosenberg:

“Rosenberg sul naturalismo”

“Rosenberg risponde ai suoi critici”

“Campagna di disinformazione”

Leggendo Rosenberg, parte IX [sull’eliminativismo di Rosenberg in Guida Atea alla Realtà]

Eliminativismo senza verità, parte I

Eliminativismo senza verità, parte II

Eliminativismo senza verità, parte III

Mad Dogs e gli eliminativisti

Le idee dei vari filosofi contemporanei della mente e di altri scrittori sul tema sono considerati nei seguenti:

“Chomsky sul problema mente-corpo”

«Perché Searle è di proprietà dualista”

“Fodor e Tommaso d’Aquino sulla tesi della mente estesa”

“Monismo anomalo di Davidson”

Kripke contro il computazionalismo

Popper contra computazionalismo

Hayek e Popper sulla mente

Lettura Rosenberg, parte X [sulla discussione dell’argomento “pipistrello” di Thomas Nagel e argomenti correlati alla Guida Atea alla Realtà di Alex Rosenberg]

Il corpo si muove, la mente pensa [sul comportamentismo di Quine]

Pensi che io sia Sphexy? [su Dennett, Hofstadter, e Sphex]

“Fantasmi di Kurzweil” [recensione apparsa su First Things di Come creare una mente di Ray Kurzweil]

Gelernter sul computazionalismo

Infine, collegamenti a vari posts sullo scientismo (che è strettamente legato al materialismo) si possono trovare qui .

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Categorie:Filosofia, teologia e apologetica

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6 replies

  1. Grazie Minstrel del lavoro approfondito. C’è da studiare!

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  2. A me piacerebbe:
    Chomsky (perché comunque il suo lavoro sul linguaggio-linguistica, grammatica universale ecc mi è sempre piaciuto e da quelle basi da lui stesso fornite io traevo conclusioni ‘filosofiche’, ho scoperto poi, opposte alle sue. Ma si sa, oggi si studia ovunque settorialmente e….per me Chomsky doveva essere un gran credente…beata ignoranza, mia)

    Oppure il mondo 3 di Popper che in qualche modo mi ricorda vecchie conoscenze e confusioni (con teiere, cipolle, ecc) viste su questi schermi nei Cortili dei Gentili. Mondo 3 che…ancora non ho tanto capito… ma forse nemmeno 1 e 2……

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    • Grazie Trinny.
      Mi sono accorto ora che i link sono errati, accidenti! Hanno una stringa di troppo, rimedio a breve.
      Qui in effetti c’è l’universo mondo e appena ho cominciato la traduzione del roundup mi sono chiesto: “Ma sei sicuro?!” 😀
      A me ispiravano zombie, cadaveri e anima. Sai com’è, ho un passato da nerd dell’horror che levati! ahah 😉

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      • Ah ecco, infatti volevo leggermi un pò di chomsky ma diceva ‘does not exist’.
        Horror haha. Conobbi un ‘nerd dell’horror’ qualche anno fa…beh, veramente era un nerd di Dracula e aveva organizzato una mostra accuratissima, ricca di materiali, a Iesolo Lido (VE) sul personaggio storico rumeno e su quello cinematografico. Molto interessante la storia dell’attore (quello più famoso in bianco e nero) che uscì di capa….e se ne andava in giro di notte, abbigliato coi costumi di scena, pensando di essere davvero il dracula….. gulp!
        (il mio periodo horror io lo ebbi da piccola, poi dopo essermi spaventata a morte svariate volte e per finire scioccata da una mano tranciata che viveva di vita propria…abbandonai la passione…. La ripresi da più grandicella col Dracula di Bram Stoker di Ford Coppola, fatto troppo bene. Ora no, non sono interessata più di tanto all’horror)

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