FSSPX: durante l’Anno Santo Confessioni Valide per la prima volta dopo 40 anni

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Una notizia portentosa comunicata su Vatican Insider e commentata anche dal sempre bravo Dr. Tornielli: Il Santo Padre con una atto di vera Misericordiain una lettera a Mons. Fisichella ha deciso il seguente:

«Un’ultima considerazione è rivolta a quei fedeli che per diversi motivi si sentono di frequentare le chiese officiate dai sacerdoti della Fraternità San Pio X. Questo Anno giubilare della Misericordia non esclude nessuno. Da diverse parti, alcuni confratelli vescovi mi hanno riferito della loro buona fede e pratica sacramentale, unita però al disagio di vivere una condizione pastoralmente difficile. Confido che nel prossimo futuro si possano trovare le soluzioni per recuperare la piena comunione con i sacerdoti e i superiori della FraternitàNel frattempo, mosso dall’esigenza di corrispondere al bene di questi fedeli – scrive il Pontefice – per mia propria disposizione stabilisco che quanti durante l’Anno Santo della Misericordia si accosteranno per celebrare il Sacramento della Riconciliazione presso i sacerdoti della Fraternità San Pio X, riceveranno validamente e lecitamente l’assoluzione dei loro peccati».

Qui il testo integrale del Papa.

Aldilà del peccato di scisma e eresia compiuto da chi segue la FSSPX, la Chiesa si china con misericordia su questi figli dispersi e, addirittura, utilizzando sacerdoti sospesi a divinis e chierici vaganti va raggiungere questa periferia ecclesiale ed esistenziale che sono i fedeli di questa realtà che si è volontariamente emarginata dall’Unica Chiesa di Cristo che solamente sussiste pienamente nella Chiesa Cattolica, intorno al Santo Padre ed ai Vescovi in reale unione con lui.

Come ogni cattolico sa, i sacramenti celebrati da un sacerdote sospeso a divinis, come lo sono tutti i sacerdoti e vescovi della FSSPX, sono sempre validi ma illeciti, salvo nel caso del matrimonio e della confessione dove, oltre ad essere illeciti, non sono neanche validi. 

Con questo atto il Santo Padre ricorda a tutti questa situazione che fa si che da 40 anni nessun fedele lefebvriano si è mai confessato validamente (salvo i casi di ignoranza invincibile circa la situazione reale della FSSPX e dei suoi chierici e in caso di morte imminente) e, al contempo, con magnifica misericordia offre a tutti i loro un salvagente per un anno.

Però questo gesto del Santo Padre, Vicario del Cristo, avrà sicuramente una portata spirituale magnifica: immaginatevi, dopo 40 anni i membri della FSSPX, dal semplice fedele al vescovo che li dirige, riceveranno, se lo desiderano, finalmente valide assoluzioni: ondate e ondate di Grazia divina si riverseranno sulle lor anime e, finalmente, lo Spirito Santo agirà su di loro, addolcendo i loro cuori, calmando i loro livori, facendo crescere in loro la Carità e il desiderio di ritornare nel Santo Ovile che è la Chiesa cattolica.

Questa decisione del Santo Padre farà saltare durante un anno intero le dighe e permetterà allo Spirito Santo di trovare il cammino diretto e sacramentale dei cuori di questi fratelli spesso persi nell’odio alla Chiesa, ai Vescovi, al Santo Padre e al Magistero. Questa tappa di grande riconciliazione sarà sicuramente il preludio della volontà di rientro di costoro

Il mio cuore a questa notizia si allarga di gioia e non posso non incitarvi, cari Amici ed Utenti, a recitare il Te Deum:

Te Deum laudamus,
te Dominum confitemur.
Te aeternum Patrem,
omnis terra veneratur.

Tibi omnes angeli,
tibi caeli et universae potestates,
tibi cherubim et seraphim,
incessabili voce proclamant :

« Sanctus, Sanctus, Sanctus
Dominus Deus Sabaoth.
Pleni sunt caeli et terra
maiestatis gloriae tuae. »

Te gloriosus Apostolorum chorus,
te prophetarum laudabilis numerus,
te martyrum candidatus laudat exercitus.

Te per orbem terrarum
sancta confitetur Ecclesia,
Patrem immensae maiestatis;
venerandum tuum verum et unicum Filium ;
Sanctum quoque Paraclitum Spiritum.

Tu rex gloriae, Christe.
Tu Patris sempiternus es Filius.
Tu, ad liberandum suscepturus hominem,
non horruisti Virginis uterum.

Tu, devicto mortis aculeo,
aperuisti credentibus regna caelorum.
Tu ad dexteram Dei sedes,
in gloria Patris.

Iudex crederis esse venturus.
Te ergo quaesumus, tuis famulis subveni,
Quos pretioso sanguine redemisti
Aeterna fac cum sanctis tuis
in gloria numerari27.

Salvum fac populum tuum, Domine,
et benedic hereditati tuae.
Et rege eos
et extolle illos usque in aeternum.

Per singulos dies benedicimus te ;
et laudamus nomen tuum in saeculum,
et in saeculum saeculi.

Dignare, Domine, die isto
sine peccato nos custodire.
Miserere nostri, Domine,
miserere nostri.

Fiat misericordia tua, Domine, super nos,
quemadmodum speravimus in te.
In te, Domine, speravi :
non confundar in aeternum.

Oremus et pro Pontefice nostro.

In Pace

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Categorie:Attualità cattolica

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17 replies

  1. Quando ho letto “Come ogni cattolico sa” mi sono messo a ridere di gusto 🙂 io per primo non avevo mai pensato alla precisazione “validi ma illeciti”.

    Non finisco mai di imparare, grazie.

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  2. Che bella, splendida notizia! Grazie, grazie, Papa, che lo Spirito lo illumini sempre. Sia lode a Dio.

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  3. «La Fraternità San Pio X apprende dalla stampa le disposizioni che Papa Francesco ha preso in occasione del prossimo Anno santo. Nel primo paragrafo della sua lettera indirizzata questo 1° settembre 2015 a Mons. Rino Fisichella, presidente del Pontificio Consiglio per la promozione della nuova evangelizzazione, il Santo Padre scrive : “Per mia propria disposizione stabilisco che quanti durante l’Anno Santo della Misericordia si accosteranno per celebrare il Sacramento della Riconciliazione presso i sacerdoti della Fraternità San Pio X, riceveranno validamente e lecitamente l’assoluzione dei loro peccati”».

    La Fraternità San Pio X, continua il comunicato, «esprime la sua riconoscenza al Sommo Pontefice per questo gesto paterno. Nel ministero del sacramento di penitenza essa si è sempre appoggiata con assoluta certezza sulla giurisdizione straordinaria che conferiscono le “Normae generales” del Codice di diritto canonico. In occasione di questo Anno santo il Papa vuole che tutti i fedeli che desiderano confessarsi ai sacerdoti della Fraternità San Pio X possano farlo senza che nessuno possa porre la minima obiezione».

    «In occasione di questo anno di conversione – conclude la nota – i sacerdoti della Fraternità San Pio X avranno a cuore di esercitare con una generosità rinnovata il loro ministero al confessionale, seguendo l’esempio di dedizione continua che il santo Curato d’Ars ha dato a tutti i sacerdoti».

    Il comunicato rappresenta una risposta positiva al gesto del Papa. Mentre continuano i contatti tra i responsabili della Fraternità e le autorità della Santa Sede per cercare di arrivare a una soluzione che permetta la piena comunione.

    Da Vatican Insider http://vaticaninsider.lastampa.it/vaticano/dettaglio-articolo/articolo/giubileo2015-lefebvriani-43104/

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    • È una reazione positiva questa della FSSPX, malgrado quella sempre presente disonestà intellettuale che esiste find dalla sua fondazione quando afferma sottomettersi alle Normae del CJC mentre in realtà lo violenta da 40 anni e in particolare per quanto riguarda i sacramenti del matrimonio e della confessione che necessitano del poter di giuridizione conferibile dal solo ordinario per essere addirittura semplicemente validi (prima ancora che leciti).

      Ma,dall’8 dicembre 2015 fino alla fine dell’anno giubilare, le confessioni saranno valide (e lecite) e questa è una grandissima grazia: il fatto di aver vissuto 40 anni nel peccato mortale e compiuto milioni e milioni di comunioni oggettivamente sacrileghe (soggettivamente solo Dio lo sa) è una zavorra che impedisce il fedele ed il chierico della FSSPX di amare la Chiesa, e ricevere vere assoluzioni durante un anno sicuramente avrà un effetto miracoloso sul loro comportamento.

      Chissà che alla fine dell’anno giubilare non potranno beneficiare di questa grazia per sempre perché finalmente ritornati nel Santo Ovile? Preghiamo per questa intenzione!

      In Pace

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      • Da quel che mi è parso di capire in questi anni di cabotaggio del mondo cattolico, questo della fsspx è un terreno minato. Lungi da me il desiderio di avventurarmici. Per amore di logica e verità, però, devo dire che leggendo il comunicato della fraternità qui riportato, sembra che il provvedimento del papa abbia in oggetto l’inobiettabilità del sacramento della riconciliazione amministrato dalla fsspx, non la sua validità (+ legittimità), mentre dalla disposizione papale sembra invece in oggetto proprio la validità. Dal provvedimento, insomma, si evince che a essere rimosso (per un anno) è il problema della validità in se, mentre dal comunicato si evince che a essere rimosso è un problema della validità quoad nos. Non è bizzarro?

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        • Il Papa per sua podestà rende valido per un anno qualcosa che intrinsecamente non lo è: è misericordia.
          Nel comunicato invece abbiamo la solita arroganza della FSSPX che si crede al di sopra del Legislatore: sono una struttura di peccato quindi non è bizzarro.
          In Pace

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  4. ” Confidando che nel prossimo futuro si possano trovare le soluzioni per recuperare la piena comunione con i sacerdoti e i superiori della Fraternità, mosso dall’esigenza di corrispondere al bene di questi fedeli, per mia propria disposizione stabilisco che quanti durante l’Anno Santo della Misericordia si accosteranno per celebrare il Sacramento della Riconciliazione presso i sacerdoti della Fraternità San Pio X, riceveranno validamente e lecitamente l’assoluzione dei loro peccati”.
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    Queste le parole testuali del papa: “Confidando che nel prossimo futuro si possano trovare le soluzioni per recuperare la piena comunione con i sacerdoti e i superiori della fraternità”
    Mi sembrano abbastanza chiare: papa Francesco auspica e lavora a che nel prossimo futuro la Fraternità SFFPX ritorni in “piena comunione ” con la Chiesa cattolica.
    Era anche la speranza e il progetto di Benedetto XVI che però fu duramente osteggiato da parte della Chiesa e dai media per questa “apertura” ai levfreviani.
    Adesso che papa è Bergoglio è possibile che molti ambienti cattolici progressisti riescano , anche se obtorto collo, a “mandar giù” il boccone amaro del riaccogliere la SFFPX nella “piena comunione”.
    del resto Simon, non hai sempre sostenuto che il fedele cattolico deve piegare il capo di fronte alle decisioni papali? 🙂

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    • Infatti, così deve fare il fedele cattolico e così non fa da 40 anni la FSSPX.
      Anch’io come Papa Francesco aspetto e spero sempre una conversione alla Chiesa cattolica della FSSPX.
      Speriamo e preghiamo per le intenzioni di Papa Francesco!
      In Pace

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  5. Grazie di questo post Simon e ottimo il taglio del commento. 😉
    Per il resto… rendiamo Grazie a Dio!

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  6. OT: si, l’ho vista la stilettata magnifica di Cavalcoli contro Barzaghi sull’Isola. Ne parleremo! 🙂
    http://isoladipatmos.com/lo-gnosticismo-di-giuseppe-barzaghi/

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    • L’avevo visto, sì. Mi pare che contenga più d’una incongruenza logica. Se non si trattasse di neotomista, la imputerei a ragioni espositive 😉

      P.S. Sarebbe interessante sentire le risposte di Barzaghi.

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      • P.S. Che si sappia, la seguente disposizione è ancora valida? Se sì, quale il suo fondamento e quale la sua cogenza?

        http://www.studiofilosofico.it/pdf/barzaghi-cavalcoli-autentica-scienza-fede-attuale-congiuntura-storica-panteismo-domenicani-essere-pensiero-bontadini.pdf

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        • Grazie di questo “ritrovato bellico” carissimo!
          Ed infatti di questo post sull’isola mi stupisco assai. Anche io ai tempi ho cercato di seguire il dibattito interno ai Domenicani, ma sono stati celeri a silenziare tutto e a togliere ogni riferimento in rete, compreso il primo rimprovero che il Provinciale mosse a Cavalcoli e sul quale si mossero in difesa di quest’ultimo molti teologi fra cui ovviamente Livi.
          So che Cavalcoli da Bologna passò a Varazze dove scrive i suoi articoli, ma certezze sul perché non ce ne sono. Ne naturalmente ci tengo a saperle, son fatti loro.

          Detto questo mi sono riletto due volte l’articolo di Padre Cavalcoli. Certi dettagli li ho riconosciuti seguendo io Barzaghi nelle sue lezioni già da alcuni anni, eppure nel ritratto complessivo stento a riconoscere il filosofo Barzaghi. Certamente sono ignorante e non posso competere con un Cavalcoli rispondendo a tono, ma dopo anni di ascolti di Barzaghi sinceramente non sono cresciuto finora né idealista e nemmeno Spinoziano. Tant’è che avendo ascoltato tutte le lezioni (quasi 50) di Storia CRITICA della filosofia presenti presso l’Accademia del Redentore, Barzaghi non risparmia critiche né a Hegel, né a Hume e nemmeno a Spinoza.
          C’è da dire che Cavalcoli in questo articolo cerca di esprimere gli errori dottrinali della teologia di Barzaghi che, dice, deriva da errori sulla lettura del tomismo originale causati da derive bontadiniane. Il tutto naturalmente seguendo la metodologia filosofica di Livi che vede, se ho ben captio, come necessaria una rilettura e sviluppo del dogma solo nell’alveo della filosofia che l’ha generato, ovviamente epurata da eventuali errori.

          Davvero non sono in grado di entrare in media res. Certamente so che Barzaghi è un tomista sui generis, ma nessuno può dirsi custode dell’integralità certificata del pensiero di Tommaso. Nemmeno Cavalcoli che rilegge Tommaso alla luce del suo mentore Tyn. Tant’è che lo stesso Mondin fece un bellissimo libro in cui elencava le varie interpretazioni del Tomismo e il libro conta 400 e passa pagine…
          So inoltre che Bontadini stesso ha detrattori, fra cui ricordo Alessandro Sanmarchi il quale dedicò al problema un libro: http://www.teorefilo.net/abstracts.html
          So che le opere divuglative di Barzaghi sono molto contemplative e poco scientifiche. Altro discorso i suoi articoli per Divus Thomas e altri, ma nei pochi che ho letto non ho mai trovato erroracci simili (confondere esse comune con l’ipsum tipo).
          So infine che per comprendere interamente e perfettamente le pretese di Cavalcoli bisognerebbe leggere quanto è stato prodotto per la Congregazione (vedi nota 1 dell’articolo) o quanto meno il libro di Livi cosa per me ora impossibile (e forse nemmeno utile).

          Certamente sarebbe splendido che Barzaghi rispondesse con la sua consueta chiarezza e che si accenda una vera e propria disputa medioevale, ma dubito che lo farà e se avverà dubito che ci sarà una disputa, bensì un vero e proprio scontro fra titani.. Forse ora tutto si è mosso perché hanno depositato in Congregazione una causa contro di lui? Non credo lo sapremo a tempi brevi, forse nemmeno mai.
          Una cosa: mi sembra strano che tutti i domenicani di Bologna, tutti filosofi e teologi, siano in combutta e accettino errori plateali come quelli descritti da Cavalcoli perché, ad esempio, i libri di Barzaghi OP vendono di brutto o Barzaghi riempie la loro chiesa ad ogni messa. E nemmeno penso che tutti siano ciechi e non riescano a vedere i suoi errori, nemmeno dopo che un nume come Cavalcoli li ha mostrati perfettamente.
          Per me insomma ci sono parecchi misunderstanding nella faccenda mischiati (forse) a qualche piccola verità; ma saperla intercettare… beh, per ora mi sembra impossibile.

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          • nessuno può dirsi custode dell’integralità certificata del pensiero di Tommaso

            Sono integralmente d’accordo con questa tua asserzione, e in generale con i rilievi del tuo commento. Padre Cavalcoli è certamente un tomista molto più serio dei tanti spacciatori di neoscolastica ad usum Deplhini (alla don Curzio Nitoglia, tanto per menzionare un tomista per palati particolarmente grossolani), ma i suoi appunti a Severino via Barzaghi contengono vistosi elementi di wishful thinking e diverse inesattezze. Potremmo sviscerarle una ad una, a partire dalle affermazioni sulla libertà (della quale Severino dimostra l’impossibilità logica: leggansi Studi di filosofia della pressi e soprattutto Destino della necessità). Osservo a margine che il pensiero di Severino non è una bagatella e che neoscolastici ben più provveduti di Cavalcoli (penso a Cornelio Fabro, e ancor più a Carmelo Vigna) non ne sono riusciti a offrirne una confutazione definitiva. Per trascenderlo, i migliori allievi di Severino stesso si sono visti costretti a optare per un completo cambio di campo (debolismo, ermeneutica et similia). Una bagatella non è nemmeno il pensiero di Bontadini, cui Severino riconosce, a mio avviso giustamente, una posizione di preminenza in seno al pensiero neotomista. Nella disamina di Cavalcoli, come spesso accade nelle disamine impostate sulla base del dogmatismo tomista (e non di rado tomelatrico), si procede come se quelli di Hegel, Gentile, Bontadini, Severino e Barzaghi assiomi dettate da opzioni della volontà e non da cogenza logica. C’è la solita fretta di attivare l’accusa di immanentismo e panteismo, lanciata là come un invincibile siluro a doppia testata, senza nemmeno porsi il problema chiave dell’articolazione di manifestato e non manifestato. Si evoca l’analogia dell’essere come se fosse il concetto più solido e pacifico del mondo (non lo è). Ecc. Per scendere a fondo nella questione, sia chiaro, lo spazio offerto da un blog non basta. Ma proprio per questo, la questione non andrebbe, in un blog, impostata in toni tanto aggressivi e perentori. Più saggio sarebbe, invece, invitare a ragionare sui testi degli autori in questione, magari fornendo qualche linea di lettura, per quanto connotata in un senso specifico. In sintesi: penso che padre Cavalcoli, con il suo intervento, abbia agito in modo improduttivo. Peccato per l’Isola di Patmos (intesa come sito internet), che nel complesso trovo un’operazione interessante e degna d’attenzione.

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