Blog dei blogs: breve rassegna web – 28

Negative WWW

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Riprendo oggi, con timore reverenziale di fronte al periodo autunnale colmo di novità e scaramucce, l’appuntamento con il Blog dei blogs.

Era da fine agosto che non solcavo le onde del web insieme a voi lettori di Croce-via e molta acqua è passata sotto i ponti senza che noi ne rendessimo conto. I motivi sono svariati ed esulano l’argomento del post.
Si ritorna con la consapevolezza dell’importanza del periodo storico che stiamo vivendo in prima persona, speriamo reinterpretato sotto la consueta ironia. Cercherò di linkare solo siti “positivi” o “propositivi”.
Cercherò. di.

In ballo c’è di tutto: da Socci al il Sinodo Vaticano III passando per le sentinelle in piedi e gli inossidabili FI. Da far tremare le vene ai polsi. Da dove iniziare? Rigorosamente dal primo link che capita a tiro…

Verità Commissariamento FFII
Iniziamo al volo con gli FI per chiuderla altrettanto al volo. Nuovo post su nuovo blog che parla direttamente e solamente di quanto sta capitando all’interno dell’istituto. Senza preconcetti, programmi estranei da portare avanti e a quanto pare pure con conoscenze dirette. E’ di parte? Si, è di parte e sta, mi pare, dalla parte del Vaticano. Come non segnalarlo dopo che l’imprescindibile dell’ultima volta è stato il nuovo blog di Fatima1960 “amici della verità“? Ma annamo avanti vah.

UCCR
Ritorna dopo mesi di assenza il sito dei Cattolici Razionali. E parte a raffica pure, con una salva di articoli che spaziano dai TdG ai darwinisti, Dawkins fino ad un bell’articolo dedicato alle sentinelle in piedi. Eh… già che ci siamo, parliamo di queste! Tralasciamo gli innumerevoli condivisioni su facebook del tizio di Bergamo vestito come il dittatore di Chaplin e fermiamoci ai soli siti web. Prima di tutto: di cosa parliamo?

Sentinelle in piedi
Eccolo il sito ufficiale delle sentinelle. Movimento assolutamente apolitico e aconfessionale. Ripeto: APOLITICO e ACONFESSIONALE: vegliano donne, uomini, bambini, anziani, operai, avvocati, insegnanti, impiegati, cattolici, musulmani, ortodossi, persone di qualunque orientamento sessuale (cfr. Homovox). Compreso? Ma contro cosa “vegliano”? Bella domanda. Se leggete cosa hanno scritto (quando hanno scritto…) i giornali del nostro paesello non si capisce. Scalfarotto? no matrimonio gay? no contro i gay? no son di forza nuova! no… ne dà risalto fra tanti l’amico Luis nel suo blog e anche

Critica scientifica
Complice un nuovo look, nuove energie e un Workshop in quel di Roma (il 10 ottobre 2014!), sforna articoli a più non posso. L’ultimissimo è proprio dedicato alle sentinelle in piedi e alla manipolazione dei fatti dei media nostrani. Da leggere al volo, insieme a…

Cultura cattolica
Dove riusciamo anche a risalire allo scritto dell’Avv. Gianfranco Amato, completamente condivisibile. L’idea è presto detta: non sono d’accordo con quello che dici, MA combatterò fino alla morte affinché tu NON lo dica! Dio benedica la contraddizione.
Andiamo sul Sinodo dai…

Liturgia.it
Il sito ci offre  una sintesi notevole di quanto finora esternato dagli analizzatori del Sinodo. Ovviamente tutto verte sui divorziati risposati e sul dargli l’eucarestia.
E io, sposato solamente, mi sento un poco messo da parte. Fortuna che il Sinodo non lo fanno i media e gli opinionisti galvanizzati dalla possibilità che la Chiesa conceda una cosa che fino a pochi mesi fa era banalizzata, ignorata e/o derisa. Dio benedica la contraddizione.

Magister privé
Il vaticanista, in una sorta di personale post-link, ci fornisce degli strumenti con i quali noi laici possiamo tentare di seguire al meglio il Sinodo. La fonte ufficiale, la sala stampa vaticana e il nuovissimo blog della rivista dehoniana “Il Regno”. Quest’ultimo è di nuovo raggiungibile dai server e ospita già diversi interventi, fra cui la testimonianza di Jeannette Touré, uditrice al Sinodo, che ha un titolo interessantissimo.
In Francese. Ho tentato di comprendere, ma il tempo scorre e lascio a chi può l’onere e l’onore di leggerla completamente.
Con un link, 4 collegamenti diversi. Sto migliorando eh?!

Magister pubblico
Ci comunica che “La civiltà Cattolica”, rivista gesuita come ben si sa, pubblica un saggio di Giancarlo Pani, professore di storia del cristianesimo all’Università “La Sapienza” di Roma, sulla concessione “a seconde nozze” che il Concilio di Trento fece a Venezia. Come a dire: Kasper c’ha ragione pure storicamente. Risponde piccato un Luca Pignato sul privè chiedendo di non strumentalizzare la storia.
Chi ha ragione? Ovviamente quello che deciderà il Sinodo con il Papa ad avallare, punto. Come si diceva: ci piace vincere facile.
E se cambiamo argomento? Facciamolo con stile anche se questo significa non essere perfettamente coerente…

Antonio Socci
Sforna un giorno dopo l’altro sul suo blog una serie di articoli dedicati al Sinodo con titoli incoraggianti tipo: “le strepitose pagine di Ratzinger da cui Bergoglio può imparare cosa è il Papato” oppure “Oggi San Paolo in persona risponde agli innovatori…” o anche “Oggi anche Sant’Agostino interviene al Sinodo…”. Andando a ritroso ecco che veniamo a sapere direttamente dall’autore che dal 3 ottobre il suo nuovo libro è in vendita.
Ma di cosa parla il suo libro? Beh, si insomma, ecco… è difficile dirlo, nel senso che insomma, eh, mica è facile spiegare che, vedete, il KateKon è caduto, cioè non è più, o meglio è ancora, Cacciari no? oh insomma… c’è, c’era!, ma è nascosto fra le mura di… si, perché vedete nel conclave del 2013, quello di… perché l’humus del munus tendente ad infinito ha, o meglio non ha…
Insomma il libro è in vendita compratelo, no?!

Nuova bussola quotidiana
Direi di no visto quel che Introvigne e Cerrelli dicono in questo articolo per la bussola. Socci turba i lettori con idee che per il canonista non stanno assolutamente in piedi. Insomma si parte da un resoconto relativo al conclave della giornalista argentina Elisabetta Piqué dove leggiamo: «Dopo la votazione e prima della lettura dei foglietti, il cardinale scrutatore, che per prima cosa mescola i foglietti deposti nell’urna, si accorge che ce n’è uno in più: sono 116 e non 115 come dovrebbero essere. Sembra che, per errore, un porporato abbia deposto due foglietti nell’urna: uno con il nome del suo prescelto e uno in bianco, che era rimasto attaccato al primo. Cose che succedono. Niente da fare, questa votazione viene subito annullata, i foglietti verranno bruciati più tardi senza essere stati visti, e si procede a una sesta votazione». Introvigne comincia: “Da questa affermazione Socci ricava che l’elezione è stata nulla per due motivi”: bisognava scrutinare (e magari non era Bergoglio) e poi aspettare il giorno dopo (e il partito di Bergoglio sarebbe forse stato illuminato dallo S.S. che viene di notte con le scarpe rotte e con le catene dello spirito del futuro di Ebenezer Scrooge?!).
Ma qualunque sia la storia fatta con i se e i forse il canonista dice: “non sta in piedi”. Evabbeh, ma ‘sto libro lo compriamo o no?!

Il foglio
NO! Punto.
Questa è la risposta lapidaria insita in un articolo  s t r e p i t o s o  firmato Maurizio Crippa reperibile in quello che ora possiamo chiamare il giornale italiano più interessato a tirare un colpo al cerchio, uno alla botte e uno alla moglie ubriaca ai fatti Vaticani. Eh si perché pubblica Crippa e pubblica anche ‘sto pezzo in cui parla di un “gran libro”.
Non mi interessano le motivazioni dell’elefantino per questa linea editoriale ondivaga, ma finché tira anche queste botte non posso che rallegrarmene. Foss’anche solo per le risate che mi son fatto a leggere e rileggere il tutto. Leggo di “fanta-thriller”, “polpettone avvelenato”, “ciarpame”… ah però. E quell’idea per la quale Dio, sotto la forma dello Spirito Santo, è semplicissimo e non dipende da nulla tranne che dall’art. 68 e 69 del Codice di Diritto Canonico? E se forse basterebbe leggersi l’art. 66 senza farsi prendere dal panico a causa di quel che analogicamente ci potrebbe far pensare il numero 69?
Mi ripeto: da leggersi d’un fiato! Se Socci ha ispirato implicitamente un simile articolo non possiamo che ringraziarlo (implicitamente).
Ma non è l’unico eh. Come fari ne la noche oscura del alma, altri hanno scritto su Socci, fra cui un

IMPRESCINDIBILE!

Don Camillo
Che ritorna dopo mesi di silenzio con un post continuamente aggiornato, al fulmicotone, con il quale demolisce il libro di Socci.
Le premesse sono sempre quelle del Don, che  ben conosciamo: visione negativa del papato di Ratzinger (mmmh), inaccettabilità di qualsivoglia sedevaticanismo (oh yeah!), presa d’atto che l’attuale Papa è Francesco e va bene così (eh beh), consapevolezz che non si può fare molto rispetto alla deriva anti-trento iniziata ben prima del CVII (ed è ovviamente una opinione). Spero di aver sintetizzato senza errori, Don.
Anyway parte con uno sbigottimento e la riproduzione di un buon articolo di Marco Bongi (collaboratore di Messa in Latino), nel secondo aggiornamento dichiara – dopo l’acquisto e la lettura – di aver buttato via 16 e passa euro (ok, ok abbiamo capito) e nel terzo pubblica un commento del lettore hpoirot. A proposito di commenti: a corredo potrete anche trovare dei bei commenti che i lettori di Don Camillo danno ad un’infervorata Mic.
Da non perdere anche la scaramuccia fra i lettori del Reverendo e gli editorialisti di C&pC nel post precedente a quello qui riportato: nel dibattito sorto (perché questo è…) saltano fuori le incongruenze sulle quali spesso e volentieri scivolano alcuni.
Il tradizionalismo si sta chiedendo da che parte stare insomma.
Nel nostro piccolo noi stiamo con il Papa.
L’ho già detto che ci piace vincere facile? Tsk… che pusillanimi.

Concludiamo al solito: avete altre segnalazioni da farci? Beh, i commenti sono aperti; postatele lì senza alcun problema. Grazie!

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56 replies

  1. Il libro di Socci non è quello che vogliono far passare le stroncature. Si può essere o no d’accordo con le tesi di Socci, ma il suo non è ffatto un libro delirante sul Katekhon, è un libro serio e ben scritto.
    in ogni caso prima di esprimere un parere in proposito. una persona intellettualmente onesta lo legge, poi eventualmente lo stronca. Mistrel ha letto il libro di Socci?
    Caro Mistrel non vuoi leggerlo perchè non ti va di spender 16 euro e l’autore ti sta sulle palle e Maurizio Crippa e Introvigne lo stroncano?
    almeno allora abbi il buon gusto di non emettere giudizi a scatola chiusa!
    sempre più mi sembra di non essere nella Chiesa Cattolica e fra cristiani ma nella Russia Sovietica e fra qualli che bollavano certi scrittori come “controrivoluzionari” e “disfattisti” , borghesi nonchè nemici del popolo SENZA NEPPURE AVERLI LETTI, solo perchè lo diceva il partito. Vedi Pasternak.

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    • Mettila cosi: ho 356 libri da leggere prima di arrivare a the dome di Stephen King che mi attende sul comodino da mesi.
      No grazie. Sono disonesto intellettualmente a sposare le tesi di chi mi fido e ha letto il libro e ritengo per cui riporti esattamente ciò che il libro scrive? Lo sono se devo sincerarmene assolutamente non solo leggendolo a spizzichi e bocconi dalle citazioni altruu, ma acquistandolo e controllando direttamente sulla fonte nonostante tutti i recensori ripetano gli stessi argomenti? Se si allora sono disonesto intellettualmente.
      Prendo atto e continuo a leggermi Mondin e il suo “il problema di Dio”.
      tra parentesi quest’ultimo lo consiglio.

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    • Fra l’altro la stroncatura di Crippa sul Foglio è uscita il giorno PRIMA che il libro venisse pubblicato!
      molto corretto, vero?
      Io il libro l’ho letto perchè l’ho trovato per caso alla Libreria Universitaria . sono andato alle Paoline e mi hanno detto che non ce l’avevano e che non potevano averlo neanche in futuro “ordini dall’alto”
      Figuriamoci alla Feltrinelli! Quando l’ho chiesto il commesso mi ha guardato esterrefatto , proponendomi invece l’ultimo libro di Vito Mancuso o di Enzo Bianchi.
      Certo in un mondo di conformisti cacasotto, che si inchinano sempre al potere costituito, Socci farà la fine del famoso scrittore francese Celine. di lui non si poteva leggere nulla , pubblicare nulla, la damnatio memoriae doveva cancellarlo dalla faccia della terra.
      Lui stesso , Socci se ne rende conto visto che scrive lui stesso che parenti ed amici hanno tentato in tutti i modi di dissuaderlo di pubblicare il libro, gli hanno detto che questo libro sarebbe stato un “suicidio professionale”
      ma il conformismo alla fine, non paga.
      Oggi Celine è considerato un genio e continuamente ristampato.
      Ripeto chi ha un cervello (non all’ammasso!) legga il libro di Socci e poi ne riparliamo!

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      • Piuttosto visto che tu l’hai letto Giacomo perché non ci indichi degli argomenti inaffondabili che non sono stati trattati dai recensori Anti-Celine?
        Parliamone.

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      • Il Celine de ‘Viaggio al termine della notte’ o il Celine di ‘bagattelle per un Massacro? Il Celine medico dei poveri o il Celine squallido collaborazionista antisemita la cui sola vista suscitava il vomito in Ernst Junger (che oserei dire non fosse proprio un uomo di sinistra)?No perché’ ci sono diversi ‘Celine’, e il secondo non e’ un genio, ma solo un uomo disperato che ha scritto una serie di libelli infami….

        La tesi centrale del libro (ovvero l’idea che l’elezione di Papa Francesco sia invalida) e’ stata stroncata da fior fiore di canonisti. Tutto il resto Socci l’ha ripetuto in tutte le salse (i presunti ‘silenzi’ del Papa etc etc) e non solo lui ; le critiche spietate contro il Papa sono sempre le stesse (mi ha fatto ridere don Camillo, il quale sostiene che mic di C&PC dovrebbe chiedergli parte dei profitti, dato che il 30% del libro sembra preso dai commenti del suddetto blog). Socci pare uscito fuori di testa, e non da adesso; problemi suoi e del suo confessore; ma questo non lo rende automaticamente un alfiere-del-libero-pensiero-cattolico-in-un-mare-di-cacasotto; lo rende autore di un libro infame, che aggiunge maggiore confusione in un periodo già di per se critico.
        PS ammiccare agli ‘anti-Bergoglio’ e agli ‘aridatece Ratzinger’ e’ tutto fuorché’ un suicidio professionale….

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      • @Giacomo
        Senza tanti giri per Milano, bastava che tu andassi su Amazon.it: te lo spedivano a casa gratis e ti facevano anche lo sconto di SETTANTA centesimi! Se poi optavi per l’ebook di kindle potevi pagarlo solo 9,99 euro e te lo inviavano per posta elettronica. Che risparmio! Hai proprio da imparare dai brianzoli!
        Ma sai… di questi tempi, il morbo infuria e il pan ci manca. Non ci conviene gettare preziose energie dalla finestra, dato che non siamo simoniaci. Di fronte a campagne escogitate semplicemente per far soldi siamo incuriositi ma non cediamo alla tentazione. Anche lo scorso anno ho letto “sua Santità”, rendendomi conto del clima presente presso la Curia romana prima di Papa Francesco, ma solo perché era in forma rigorosamente gratuita. Rimango in attesa di riscontri sulle presunte “bombe” di Socci, ma l’impressione generale è quella di… tanto “fumo” e poco arrosto.

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        • Mi permetto Don, a mio avviso non c’è alcuna campagna “per far soldi”. Forse da parte della casa editrice, ma da parte di Socci non mi pare proprio. Gli ho sempre riconosciuto, mentre lo leggevo, di sentire quella sensazione interiore di “onestà”: le cose che scrive le pensa davvero.
          Ohimé…

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        • ahahaha don manuel complimenti e anke a minstrel, infatti socci mi sa solo di superbia, infamia, i suoi amanti son tutti da brodo extra culturale, gente superiore loro avviso lor sono, non mi piacciono si veston di supoponenza, saccenza………………farisereietti……………..ciao veri di cuore uniti nella Kiesa, una santa cattolica apostolica
          loro indossan grisaglie, fumo di londra, per fortuna abito non fa monaco
          son mani pulite. ki se le sporca in lavori umili per loro son indegni, non san laudare Iddio solo con le preghiere come fanno loro, non hanno consequenzialità di carità con tutti, forse solo nella loro casta……………..

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  2. MInstrel, trovo abbastanza sconcertante quel che dici qui.
    Scrivi: “i comunica che “La civiltà Cattolica”, rivista gesuita come ben si sa, pubblica un saggio di Giancarlo Pani, professore di storia del cristianesimo all’Università “La Sapienza” di Roma, sulla concessione “a seconde nozze” che il Concilio di Trento fece a Venezia. Come a dire: Kasper c’ha ragione pure storicamente. Risponde piccato un Luca Pignato sul privè chiedendo di non strumentalizzare la storia.”
    Intanto va chiarito che il Pignato non è che chiede di non strumentalizzare la storia: spiega perché il fatto storico in causa non è come racccontato dalla Civiltà Cattolica.
    Conclusione di Minstrel: “Chi ha ragione? Ovviamente quello che deciderà il Sinodo con il Papa ad avallare, punto. Come si diceva: ci piace vincere facile.”.
    Il che equivale alla totale abdicazione della ragione. Un fatto storico è un fatto storico e non un’opinione. Il Sinodo può dire quello che vuole, ma la storia è storia.
    Stiamo scherzando? Se il Sinodo ci dirà che Hitler ha vinto la II seconda guerra mondiale, diremo che ha ragione il sinodo? Può dirlo anche il Papa e io continuerò ad affermare che Hitler la guerra l’ha persa. L’ho già detto: cattolici non equivale a buoi.
    Naturalmente non so se abbia ragione Pani o Pignato. Siccome però l’uso disinvolto delle fonti storiche per dimostrare la propria tesi sembra frequente in quel giro, e Kasper è già stato ampiamente censurato per questo, quantomeno il dubbio ce l’ho.

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    • Ironia Gregorius. Se avessi voluto scrivere un saggio di epistemologia della storia avrei presumibilmente usato altri toni e uno stile meno ricco di errori di sintassi. Qui l’idea è dare più o meno i concetti basilari dei link da me scelti in modo da incuriosire i lettori, cercando di non tradire gli scritti ma nel contempo trattandoli un modo volutamente semplicistico. È uno strumento, una banale panoramica se Dio vuole ironica, non un saggio su come perdere tempo senza sprecare nemmeno un minuto.
      Se entro nella disquisizione (magari indirettamente) cerco di fare in modo che non prevarichi quel che il link offre.
      A volte riesco. A volte no. Ma la rubrichetta questo offre.
      Se non piace, pace.
      Credo si capisca chi lo stare con il papa sia un espediente retorico in questo caso. Guarda caso il caso vuole che questo caso corrisponda casualmente a quel che penso. A proposito di retorica eh. 🙂
      Il problema comunque è subito esplicato: il magistero ha autorità sulla epistemologia storica? E invece sulla morale e la fede della dottrina cattolica? Allora forse il paragone è azzardato, ma se mi sbaglio mi corriggerete.

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    • @Gregorius

      purtroppo Luca Pignataro non critica il Pani con argomenti storici, ma ideologici, nel senso di retorici, non nel senso di dottrinali. Il riferimento che fa alla situazione dei sudditi ortodossi di Venezia non cambia nulla della portata dell’articolo della Civilta’ Cattolica, e percio’ non depone a favore dell’acribia del Pignataro.

      Anche il Brugger non fa nessuna critica, ma dice che la sta preparando in un futuro libro: chi vivra’ vedra’.

      Quindi finora l’articolo “stat”.

      Il vero problema sia per l’esegesi del NT, sia per la storia, sia per il diritto canonico e’ che sarebbe necessaria una previa soluzione sistematica della questione. Cosa che, nella discussione presente, e’ ignorata, ma era stata adombrata dai teologi spagnoli al Concilio di Trento. Senza una soluzione sistematica, i fedeli alla Minstrel forse non protesteranno, qualsiasi sara’ la soluzione dei sinodi, ma chi la pensera’ diversamente avra’ difficolta’.

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  3. Io ieri ho comprato “Permanere nella Verità di Cristo- Matrimonio e comunione nella Chiesa cattolica” e oggi sono a pagina 146.
    16,50 euro spesi bene, lo consiglio a tutti.
    Per il resto sono in crisi di superba autoreferenzialità mistica: scorro internet nella presunzione che tutto -articoli, post e commenti- di tutti sia ciarpame assoluto.
    Approfitto dei blog altrui solo per diffondere il mio verbo sul cosidetto “Sinodo”, preso da tale superba autoreferenzialità mistica da sentirmi non “un” “Padre della Chiesa”, ma “Il” “Padre della Chiesa” assoluto ed inarrivabile. E proseguendo nella lettura del libro di cui sopra mi sto convincendo di averlo io spiritualmente ispirato.

    P.S. Non dubitate della mia salute mentale, almeno io ammetto la mia condizione. In giro, della fazione avversa, che la stessa gente che la pensa come me, convinta di “ispirare” Bergoglio Kasper e i suoi scritti e altri pure… solo che non hanno la sanità mentale di accorgersene e di ammetterlo, candidamente come faccio io 🙂 🙂 🙂 🙂

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  4. Vorrei non commentare il commento di Claudio, non perchè temo la polemica, ma come già dicevo, preso dalla mia profonda crisi di superba autoreferenzialità mistica, non posso assolutamente ammettere che egli o qualche altro poi replichi alla mia somma autorevolezza.
    Lo faccio però, certo che nessuno oserà replicare al mio sommo e autorevole verbo!
    1) Di Socci e delle sue ipotesi e tesi mi interessa ben poco.
    2) Di Celine sarebbe bello parlarne, ma poi ci si impegola nel suo periodo antisemita, ed è assolutamente da evitare. Letterariamente parlando però sarebbe interessante, escludendo quel periodo.
    3) Questo è il punto che mi interessa (e che più mi dispiace) ma visto che ci vuole “parresia”.
    Senza avere nulla a che vedere col libro di Socci che non so e non voglio sapere cosa dica, sui “silenzi” di Bergoglio cè da dire che, ed è la verità e c’è poco da offendersi, il papa, da papa sistematicamente tace su:
    Il tema del “relativismo imperante” strenuamente combattuto da San Giovanni Paolo II e Benedetto XVI
    Il tema Liturgico (Legem credendi lex statuat supplicandi)
    Il tema della corretta interpretazione del Concilio Vaticano II
    Il tema “antropologico” che tanto ha visto impegnati San Giovanni Paolo II e Benedetto XVI
    Tema “antropologico” che è vastissimo, basti pensare a: eutanasia; matrimoni tra persone dello stesso sesso; adozioni concesse a persone dello stesso sesso; fecondazione artificiale eterologa; utero in affitto ecc.

    Perchè tace? Fatti suoi, può tacere, mi sta bene, benissimo! Non condivide? Liberissimo di farlo! Ma dato che questa Sua convinzione sull’opportunità di tacere non è nè Dogma di Fede, nè Magistero vincolante, permettetemi di dissentire…

    e nessuno provi a mettermi a tacere sul fatto che “io non taccio” che lui tace…
    scusate il gioco di parole…

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    • Innanzitutto ti vedo in grande&briosa forma Ubi!Que legal, come dicono da ste parti!Detto cio’

      1) a chi lo dici, ma dura e implacabile e’ la legge dell’attualità’ cattolica

      2) Ma sai che sarebbe una bella idea davvero? Personalmente, Viaggio al termine della notte mi parla più’ di (quanto mi-ci manca di Dio) di molta letteratura omiletica varia ed eventuale. ancora una volta, il paragone con Socci grida vendetta al cospetto di Dio.

      3) Bah, di famiglia ha parlato spesso e volentieri, e così’ di temi annessi e connessi (centralità’ del padre e della madre, rispetto per gli anziani-dei malati etc); temi che spesso vengono neutralizzati a mezzo stampa e riportati come generici ‘volemose bene in famiglia’. Per il resto credo che sia una strategia; viviamo in un mondo completamente scristianizzato, in cui per molti non c’e’ differenza sostanziale tra Nostro Signore e Topo Gigio; ad un mondo siffatto bisogna prima parlare di Cristo e più’ in generale delle ‘basi’ del cristianesimo, , poi di anticoncezionali, visione cristiana della sessualità’ bioetica etc etc. Non dovrei dirlo in quanto io so come tu sai come noi sappiamo che la morale cattolica e’ basata sulla legge naturale che si basa sulla ragione e non sulla Rivelazione etc; ma se già’ seguire-comprendere-dare una chance all’etica (sessuale ma non solo) cattolica e’ una faticaccia per chi in Cristo ci crede, immagina per chi non vede nessuna differenza tra Cristo e Pallade Atena….io questo ‘insistere su Cristo più’ che sulla morale’ lo leggo così’ (con tutti gli eventuali rischi del caso). Comprendo che possa far grondare sangue a molti;io per esempio davanti a quei pucci pucci coi pentecostali ho avuto più’ di un momento di smarrimento ; preferisco due omosessuali conviventi ma cattolici e che provano tra una caduta e l’altra a vivere come Chiesa comanda (ma magari sono biased perché’ uno ce l’ho in famiglia) a degli eterosessualissimi eretici….

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  5. Ubi, bravo! La diagnosi (anche autodiagnosi) è il primo passo.
    Poi però si passa alla terapia – ché altrimenti ci si aggrava
    😉

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  6. Well, Socci risponde al Cerrelli.
    http://www.antoniosocci.com/2014/10/il-conclave-non-e-una-grigliata-fra-amici-risposta-alle-obiezioni-dei-miei-critici-sul-conclave-del-2013-restano-tutti-i-dubbi-sullelezione-di-bergoglio/

    Resta inteso che i miei dubbi sui dubbi di Socci sono precedenti qualsiasi problema canonico interno al conclave, in quanto ho una visione completamente diversa del fatto. Il conclave non è una grigliata di amici ma non è nemmeno un rito magico da compiere assolutamente secondo precisi dettami sacri e fissi e illuminati dal tetragramma stesso, pena un incantesimo che non funziona, ma uno strumento atto a organizzare, certo secondo dettami il più precisi possibile, una votazione. Come tutti gli strumenti umani può avere lacune e offrire agli errori umani lacunose soluzioni. Ma la fede nella guida dello S.S. semplicemente ci dice che Dio scrive dritto anche dove non esiste nemmeno una pagina sulla quale scrivere storto.
    Figuriamoci, anche ammettendo tutte le ragioni a Socci, su un errore di formalità letteralistica di stampo giurico canonico. Ergo ha operato. Il resto lo fanno i Cardinali che non hanno mosso un dito (tutti, compresi quelli che non erano con Bergoglio) prima, che non lo muovono dopo e il Papa che fa il Papa riformando Curia e facendo quel che vuole.
    Devo ricitare Aristotele citato dal foglio qui citato?
    Ecco, l’ho detto…

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  7. La Chiesa, a volte, diventa come un nexus per fissati, ossessionati, “diversamente” normali e “altrimenti” intelligenti: questo è vero anche a livello di una semplice parrocchia dove vediamo questa “fauna” infestare i luoghi santi; questo era vero anche ai tempi di Gesù che li attirava come il miele attira le api.

    Niente di strano quindi l’apparire di certa letteratura e di certi blogs specializzati sull’ossessione ed il suo connesso gaudio moroso circa un punto preciso e ciò ad ogni costo soprattutto quello della verità: ma, davvero, non vale la pena di spendere tempo e soldi con le loro “produzioni”

    La difficoltà, che ciò sia nel mondo reale o su un blog, è di mantenere quel fine equilibrio tra il lasciar parlare queste persone, anch’esse tipicamente parte di quella periferia esistenziale ed ecclesiale alla quale si riferisce spesso Papa Francesco, e la forza dell’onestà di mettere un punto finale alle loro divagazioni malate.

    Segno incontrovertibile è quando l’interlocutore non legge e non controbatte su quanto gli si è già detto ma slitta e va a parare altrove per poi tornare sulla sua propria ossessione scontando che ci si sia dimenticati di avergli già risposto e che gli si condoni di riprovarci.

    Che queste persone siano un utente da blog, una persona nella vita reale, o un Socci, quel di cui hanno bisogno è che ci si occupi del loro vero problema, di cui l’ossessione è solo una manifestazione e non la causa: difficile da fare su un blog o in pubblico.

    La mia speranza, quanto a Croce-Via, è di avere qui interlocutori davvero capaci di controbattere nel merito, con argomenti di ragione e non di autorità, e capaci di costruire un dialogo, cioè aggiungere strato per strato una comprensione comune.
    In Pace

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    • Ma caro Simon, se tu rispondi sempre con l´argomento di autoritá. La Chiesa sempre dice quello che ha sempre detto.

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      • LOL
        Ovviamente, dal contesto del post, si capisce bene che il Magistero Autentico del Papa e dei Vescovi in unione con lui in materia di Fede e di Morale, va da essere annoverato come Autorità ammissibile alla stessa stregua che un “fatto” sperimentale in altri campi.
        In Pace

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  8. son malati di studi mal approfonditi, riscoprano la semplicità ke libera da scrupoli e inficiamenti assurdi, tutti coi piedi per terra confronto orizzontale non in base alle pagliuzze intraviste ke occultano travi portanti di detti presunti educatorii, scissioni stupide di persone simil acculturate profonde nella negazione della verità……………..

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  9. Su Vatican Insider, dalla nota della Santa Sede
    http://vaticaninsider.lastampa.it/vaticano/dettaglio-articolo/articolo/sinodo-famiglia-36804/
    I “corsi” di preparazione al matrimonio devono essere lunghi, personalizzati e severi, senza paura di veder diminuire il numero delle nozze celebrate in Chiesa.

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  10. “avete altre segnalazioni da farci?”
    Prima di presentarlo ci vorrebbe una sigla, o che ne so un filmatino tipo MGM col leone…
    Bando alle ciancie (o ciancio alle bande bho, non ricordo più), signori, ecco a voi l’inossidabile:
    http://www.dongiorgio.it/

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    • Feeeeermi tutti! Chi è questo che cita Don Milani, parla dei marò con 116 commenti a fronte e sembra Don Camillo formato antisommossa?! Urge approfondimento con ringraziamento incorporato all’esploratore delle onde che l’ha scovato! 😉

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      • Uè uè, Don giorgio è un “must” da almeno cinque anni. Mica l’ho scoperto ieri. Se non lo conoscevi, stai messo male.
        E come se non conoscessi don Vitaliano.

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        • Qui don giorgio sul Sinodo (chi resiste fino alla fine del filmato è un eroe!)

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          • “TOGLI IL SENSO DEL PECCATO CHE TU CHIESA HAI CREATO per autoalimentarti nella tua struttura e non ci sarà più bisogno di quel perdono condono di cui il POTERE si arroga il diritto di concessione”.

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          • Sono arrivato a metà. Mi guardo un porno, poi continuo…

            edit: ho rinunciato al film perché ero curioso. Sono a 3/4 e questo batte mancuso 25 a 0. Chapeau! Torno a svagarmi.

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          • Ahahah, mitico!
            A propò Don, ma il Reverendo in questione lo conosci di sicuro tu! Ma cosa ne pensi?!

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            • Ho scritto qualche volta sul suo blog. Potresti scrivergli anche tu, vediamo se ti risponde… 😉 Potresti anche andare ai “Munt de Ruvagna…” a trovarlo: è un bel posto. Soprattutto la collina dei cipressi è straordinaria: almeno un volta all’anno ci vado.
              Comunque ti dico subito che non lo troverai perché “è stato trasferito”. Non ti posso dire dove abita a motivo delle minacce di morte ricevute da parte dei fascisti: ha parlato troppo male secondo alcuni cardinali di Silvio: pensa gli avevano promesso di lasciarlo rimanere se avesse tolto i suoi post offensivi nei confronti dell’ex presidente del Consiglio. Lui non ha ceduto ed è stato mandato in esilio: che tipo! Ma non poteva lasciar perdere Berlu? Ci mancava pure che si esprimesse a favore delle vittime dei marò italiani in India: altre minacce di morte… Così ha dovuto andare in una località supersegretissima e blindata: ti sfido, ma non penso che riuscirai a trovarlo… 🙂

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            • La storia dei marò non è proprio andata così . Premetto che io sono uno di quelli che non sta dalla parte dei marò a prescindere perché, se due pescatori disarmati sono stati trucidati mentre si stavano spaccando la schiena a guadagnarsi il pane, le responsabilità dovranno essere ben chiarite; ciò premesso, il guaio è che don Giorgio ha attaccatppesantemente la figlia di uno die due marò, Giulia La Torre, che vive la vicenda…da figlia. Attaccarla così violentemente non è una bella cosa per uomo e tantomeno per un prete.
              La lettera di donGiorgio inizia così:
              “Ho letto i tuoi commenti deliranti sulla tua pagina di Facebook, contro l’Italia, gli italiani e così via. Sul momento, volevo scriverti una letteraccia. Poi mi sono detto: a che servirebbe? Ora con calma ti esprimo qualche mia considerazione, fregandomene delle tue maledizioni o delle tue eventuali denunce.”
              E cosi finisce: “Dàtti una calmata, rifletti, non scrivere stronzate, e implora in ginocchio la clemenza della giustizia indiana!”

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        • Sai com’è, ad ognuno la propria strada e le proprie scoperte. Anyway sto messo alla grande ubi, grazie del tuo interessamento.

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  11. Don Giorgio de Capitani è un prete ambrosiano molto noto in brianza essendo stato fino a poco tempo fa parroco in Rovagnate.
    Da anni, oltre a interventi a contenuto politico, si batte perché la Chiesa ammetta aborto, divorzio e tutto quanto avete sentito nel video.
    Il suo ‘protettore’ fu il card. Martini, che gli affidò la parrocchia.
    Si vede che non si dubitava che egli non sentisse cum ecclesia.

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  12. Tornando a Don Giorgio ed ampliando un poco il discorso.
    Diciamo che egli è un poco l’emblema per cui spesso – e riconosco, con toni forse poco pacati; o almeno, senza offrire nessuna spiegazione- ho insistito, quando era proposta la rubrica “blog dei blogs” sul fatto che si insistesse troppo sul mondo “tradi-protestante” o, almeno, su alcuni siti e i loro curatori.
    C’è invece il mondo “progressista” che non è da meno e su cui, diciamo, forse si è fatta poca attenzione.
    Certo, don Giorgio forse è una particolarità…
    ma io direi che comunque è il “prodotto” di un certo progressismo, che mostra la sua “faccia buona” in siti che noi ben conosciamo, siti di qualche prete facente funzione, di qualche professore, giornalisti ecc…
    E’ anche il prodotto di quella corrente di pensiero della “ermeneutica della rottura” portata al limite estremo come si può vedere nel filmato, della cattiva “interpretazione del Concilio Vaticano Secondo.
    Insomma se il nemico può parlare con parole “dolci come il miele” e può avere una “faccia buona” a volte affascinante ed ammaliante come quella di cui vi dicevo sopra, di qualche cardinale di cui “ora” -De mortuis… – non si può che dir bene, di qualche “storico” ecc, ; ebbene, questi sono i frutti che alla fine produce. Io direi che non si può ignorarlo e volgersi “solo” in una direzione.
    Il tutto detto, mi auguro, pacatamente, giusto per rendre mio conto, di farmi capire.
    Un cordiale saluto a tutti.

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    • Insomma se il nemico può parlare con parole “dolci come il miele” e può avere una “faccia buona” a volte affascinante ed ammaliante

      Woow! L’ho sempre detto io che sono un figo…

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    • Don Giorgio …… L’ho seguito nella mia breve ma intensa fase ‘prog’, poi me ne sono distaccato …studiando il cattolicesimo ‘reale’!ed anche spaventato da una sua dichiarazione, in cui candidamente affermava di non ridere-sorridere quasi mai; cosa c’e di più’ antiumano ed anticristiano di una persona che non ride mai????

      Non entro nella questione politica perché’ ringraziando Iddio ci siamo tenuti sempre lontani da sti’ temi e spero che continueremo a farlo; Teologicamente ne penso tutto il male possibile ma almeno e’ onesto, chiaro ed esplicito; vuoi conoscere il De Capitani pensiero? Non hai che da leggere il suo blog; e’ tutto li, nero su bianco . Chi c’e’ c’e chi non c’e’ non c’e. Quelli che mi danno più’ fastidio sono i vari don Abbondio del dissenso che si nascondono nelle sacrestie-universita’ pontificie-whatever, coi loro vari si-no-ni-non-mi-avete-capito-qui-lo-dico-qui-lo-nego….e convengo con te Ubi che questi siano il vero problema (o uno dei problemi); e’ che data la loro natura proteiforme questi sono difficili da ‘inchiodare’, adusi da sempre a dire tutto e il contrario di tutto…e’ come fare a botte con le meduse!

      Detto cio’ , don Capitani e’ quasi innocuo ; si rivolge praticamente o a non cristiani (quanti post iniziano con’Non sono cristiano ma la rispetto’) o a post cristiani, ed a modo suo almeno fa riflettere. Per me esprime il dramma di una generazione; quella dei ‘preti del dissenso’ che hanno scelto il popolo ma…il popolo ha gentilmente declinato l’offerta.Classico dramma dell’ideologo; lavora con un’idea di popolo e di Chiesa completamente astratta e artificiale; i conti ovviamente non tornano,ma non si metterà’ MAI in discussione…un po come i teologi della liberazione qui in Brasile (o generalmente in Sud America) che hanno scelto il popolo, ma ahiloro (e ahinoi) non si rendono ancora conto che il suddetto popolo preferisce andare a zompettare in qualche chiesuola pentecostale (e farsi rapinare da qualche ‘pastore”) piuttosto che sorbirsi insulsaggini sociologico-marxisteggianti…..

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      • Tengo molto conto della estrema sincerità del de Capitani, che come tu fai notare ha “una sola faccia” e non ha lati nascosti. Sbaglia nell’ecceso, ma è da dire, e per questo lo seguivo, che in un certo periodo politico era l’unico a dire certe cose, cose giuste, cose che avrebbe dovuto dire pure la Chiesa e ha taciuto…
        Nel mio delirio già sopra descitto posso affermare di non essere un fesso, e quindi di aver senpre tenuto conto di quanto tu indichi nella attenta disamina nella parte finale del commento riguardo all’aspetto storico-religioso-politico. In questo ci vedo comunque una colpa del progressismo per aver sempre lavorato a sciogliere “il freno”, come ci vedo anche la colpa di certo conservatorismo destreggiante, moralista e di facciata, molto flirteggiante se non contiguo o interno alla politica.
        Concordo pienamente con te, non è lui il problema,
        Il problema sono i “mimetisti” di cui sopra tu dicevi. E il problema grosso è la contiguità, se non proprio l’organicità, di certi settori della politica con i settori dei vari schieramenti ecclesiastici.
        Parliamoci chiaro, nomi non ne voglio fare, ma chi sa intendere intende, il panorama oggi è questo.
        Un solo giornale ad esempio ha abbracciato la causa dei “conservatori dottrinali”, ma quell giornale è “interessato”: a lui interessa la battaglia liberista e quindi la lotta a Francesco; è espressione di certi ambienti, nazionali, ma -sigh- soprattutto internazionali…
        Gli altri giornali e giornalisti hanno abbracciato la causa dei novatori: il motivo è presto detto, sono organici e contigui a certi ambienti politici sia nazionali, sia di altri ambienti (e qui mettetevi a “squadra” e cercate di capire).
        Tra i vescovi, c’è chi conservatore o novatore senza interesse politico, e chi quell’interesse ce lo ha…
        In mezzo ci siamo noi. Che mi auguro, e ne sono certo, abbiamo a cuore solo “quel che è di Dio”.
        Speriamo di non essere in errore e non indurre in errore nessuno. Un cordiale saluto.

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  13. amare Dio è amare tutto il Suo creato, ki si ritiene farisaisticamente detentore supremo di Amore per Dio senza vedere le Sue Creature TUTTE e disprezza il Suo Creato è molto lontano da Lui Padre di tutti noi. ci ama tutti immensamente, molto + teneramente di una Madre, figura genitrice degli umani ke Lui ha fatto come siamo noi donne, grande dono anzitutto per noi stesse. amiamoci tutti nel segno della giustizia e torneremo Paradiso terrestre……..

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  14. E’ da analizzare e capire questa definizione di Mic ” Il papa regnante non ha un potere assoluto. La sua autorità incontra – oltre ai limiti riferiti alla costituzione essenziale della Chiesa, alla legge divina e al diritto naturale – i limiti dogmatici che lo vincolano alla rivelazione e alla testimonianza autorevole codificata in maniera autoritativa dai Papi in precedenza: è questa l’unica testimonianza autorevole che la Chiesa può dare di se stessa. Altrimenti siamo nell’arbitrio, che sfocia nell’anomia e porta al sovvertimento di un ordine mirabile che si sta cercando di intaccare. ” Cosa vuol dire esattamente?

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    • Provo a rispondere.

      Mic da’ una definizione abbastanza corretta di quello che e’ usualmente considerato il potere papale: assoluto, ma non illimitato, e i limiti li elenca. Quello che probabilmente sfugge e’ che cio’ che fa la differenza e’ la determinazione dei vari punti.

      1. La costituzione essenziale della Chiesa.
      Dopo il Concilio non se ne e’ voluta una codificata. E’ quella strettamente gerarchica nella quale i laici devono solo tacere, obbedire e combattere (la buona battaglia), o il popolo di Dio al cui servizio e’ la gerarchia?

      2. …codificata … dai Papi in precedenza.
      Per un millennio le codificazioni sono state fatte dai concili.

      Per cui la definizione resta molto imprecisa.

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  15. son parte di belle farneticazioni………..credo

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  16. Giusto un salutino, grazie per il riassunto dei vari blog.

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