Blog dei blogs: breve rassegna web – 26

Negative WWW

Negative WWW

E rieccoci alla rubrica che non mancava, ma mancava da un pò!
In questi giorni di vacanza ho volutamente trascurato qualsiasi news riguardante posts altrui, avendo da visitare ben altri post(i)! Ora che son tornato, anche con la testa (o almeno ci conto), lasciatemi riprendere una consuetudine: aprire i preferiti, cartella “Cristianesimo”, sottocartella “blogs” e fatemi fare una breve disamina di quanto reperibile in questi giorni.

Si, lo so.
Sono giorni di mare e sogni per tutti. Ci sta che tutto va a rilento. E chi non ci va a rilento con il caldo?! Pure Tornielli è arrivato a parlare di Testimoni di Geova, figuratevi voi…

Dunque si, i know: mancheranno in questo articolo un sacco di link veramente importanti. Ma per quello ci siete voi lettori no?

Io, diciamo, faccio solo da “rompighiaccio senza remore”.
As usual ‘nsomma. Avanti!

Luis
Tratta finalmente del Caso Galileo nel suo sito di apologetica. Non mancano i commenti dei suoi fidatissimi due lettori “contra”. Commenti che aiutano a scavar ancor di più nel caso, nonostante i classici qui pro quo per i quali la storia è “quel che penso io sia vero e gli altri si fottano” e altre amenità epistemologiche. Ben fatto Luis!

Augé
Due articoli:
uno di Grillo sul matrimonio che Simon dice potrebbe anche essere condivisibile (cos’è? un miracolo? il terzo segreto di Fatima è Simon che da ragione a Grillo e con questo scatena la bestia che si solleva dal mare?!) che non ho letto, ma linko per fiducia;
l’altro di Tornielli (ripreso da Vatican Insider ovvio). Andrea intervista Mons. Sciacca per il quale le canonizzazioni non sono infallibili secondo il dogma Vaticano I. Interessante! La questione ovviamente non è mai stata dogmata. Ma questo non significa che la dottrina delle canonizzazioni sia fallibile? Significa che dobbiamo dogmare tutto? Sciacca lo spiega molto bene, nei limiti di una intervista (ben fatta) ovvio.
Solo mio chiedo: cosa serve entrare a gamba tesa in mere questioni di raffinata teologia dogmatica? A luglio poi?!?!
Tutto questo non ci è dato sapere a noi volgari lettori vacanzieri…

Cultura Cattolica
Non so se ho mai segnalato qualche link di questo blog 1.0. Ho trovato questo che linko davvero bello e soprattutto vicino a quello che in questo momento sto studiando: il maligno. E a tale proposito non posso esentarmi dal citare la…

Nuova Regaldi
che proprio all’influenza del maligno ha fatto una bellissima catechesi a Novara durante i primi 6 mesi dell’anno. E’ un ciclo di conferenze tenute da esperti di vari settori. Naturalmente non manca il biblista Barbaglia (tutto si move anche per causa sua!); poi Padre Mario Airoldi esorcista, mons. Renato Corti vescovo emerito di Novara (e gran narratore!), Rondanina e altri. Ovviamente come di consueto l’Associazione mette la documentazione di tutto, anche audio e video (e a volte pure appunti della serata!).
Strepitosi nel loro lavoro, nulla da dire! Personalmente ho ascoltato solo la prima “puntata”. Mi permetto di consigliare a tutti l’ascolto dell’intervento di Padre Airoldi, mentre quello di Barbaglia tenta una strada a mio avviso affascinante, ma molto settoriale e che necessita di una preparazione precisa per poter comprendere il punto di vista di Barbaglia e non prenderlo per oro colato. Come suo solito Don Silvio cerca di andare verso punti poco trattati e di dire la sua, attenti: è la SUA! Detto questo le domande finali sono imprescindibili e Don Silvio risponde come Don e biblista quindi le sue risposte non sono le uniche risposte che si possono dare, anzi. Erano le risposte che poteva dare un biblista dopo quel percorso. Ad esempio:
Domanda: “Ma allora come è possibile che dal bene nasca il male? Don Silvio: l’impasse è obbligatoria, se non capiamo che questi racconti di origine servono in realtà per spiegare situazioni che Israele viveva nella sua realtà. ”
Ma è chiaro che tale domanda potrebbe benissimo essere discussa in sede filosofica richiamando Sant’Agostino e la sua teodicea. Bene ha fatto Silvio ha restare sul suo; voi lettori di Croce-via invece sapete (sappiate) che il “suo” non è “tutto”. E’ ovvio, ma è sempre meglio scriverlo.
Buon ascolto!

Papalepapale
il Mastino pubblica un articolo su Quinzio e le sue riflessioni apocalittiche sul mysterium iniquitatis. C’è sempre bisogno di apocalisse, anche a luglio, ecchecaz! Quindi ricordate: luci accese anche di giorno e prudenza, sempre!
Una parte della redazione non ci sta, fa sapere che a loro avviso la tesi di Quinzio mescola troppe carte in tavola e via andare. Capisco che è dura mettersi d’accordo, però… vabbeh.
“Suonala Sam” e annamo avanti

Chiesa e postconcilio
Il blog melting pot di Mic, utile giusto perché ripubblica spessisimo articoli altrui con brevi introduzioni della padrona di casa, ci informa dell’ultima infornata “contra Ecclesia” di Corrispondenza Romana.
Naturalmente sono arrivato a leggere fino alla prima volta che hanno usato il termine “modernismo” e poi ho smesso di leggere.
Lo scrivo qui giusto per farlo sapere a fatima1960 se mai trova necessario rispondere alla solita solfa.
“Suonala ancora, Sam!” e annamo indietro!

InfotdGeova
Ritorno dopo secoli nella discussione che già linkai dedicata al matrimonio gay. Vedo che l’utente peraskov risponde alle idee neodarwiniste (che sfioranolo scientismo) di Polymetis con un post fiume assolutamente condivisibile. Peraskov dice una frase in bocca a molti utenti che seguono Simone Polymetis da tempo: “Più di dieci anni fa avevo conosciuto un tale Polymetis Odisseus che mi aveva colpito per la straordinaria razionalità con cui ribatteva ai vari interlocutori; mi viene da chiedermi che fine abbia fatto.” Bella domanda. Grazie a Polymetis e ai suoi post mi sono avvicinato alla filosofia, non posso che ringraziarlo. Però…
Detto questo peraskov fa una serie di domande sul finale da salvare in un archivio di citazioni ad hoc. Eccole: “La selezione naturale può selezionare solo le abilità espresse e non quelle latenti ed allora come si spiega, dal punto di vista della selezione naturale il cervello umano, che l’uomo riesce ad utilizzare solo in piccolissima percentuale? E come si spiega che l’uomo avesse un apparato vocale che poteva produrre i suoni del linguaggio articolato oltre 500.000 anni prima che i nostri progenitori lo sfruttassero realmente, come tutti gli antropologi sostengono ? E come si spiega che nell’emergere, nella razza umana, del pensiero simbolico e della sua rappresentazione fonetica non c’è traccia di quel processo lento previsto dalla selezione darwiniana? Se tutto dipende solo dal caso per quale cavolo di motivo la selezione procede da sempre, come sta in effetti procedendo, verso una maggiore complessificazione? Se tutto dipende solo dal caso come si spiega che molti fenomeni dell’universo rispondono esattamente a leggi specifiche molto, ma molto precise? Può il caso conoscere la geometria visto che in molti “casi” nella formazione di questo universo pare sia stata usata la sezione aurea? Perché mai la selezione naturale dovrebbe prendersi il disturbo di inventare qualcosa che non esiste, qualcosa di estremamente complicato, di cui potrebbe fare tranquillamente a meno? Certi fenomeni complessi di questo nostro universo ordinato, per realizzarsi casualmente, avrebbero bisogno di un numero di tentativi pari a N alla centesima o duecentesima o ancora di più, quando i secondi trascorsi a partire dal Big Bang sono 10 alla diciottesima: ci sono state mutazioni nell’ordine di miliardi al secondo e tutte utili? (E in matematica, le probabilità inferiori a 1 su 1050 sono considerate “probabilità zero”). Si potrebbe proseguire all’infinito: è ovvio che anche in un universo ordinato esista la casualità anzi, molto è casualità, ma da sola non spiega assolutamente niente.”
Per la serie: ahò, ma che caso stai a dì?!?
E ora che parliamo, casualmente (ahah), di caso ecco per caso venirmi fuori un articolo che casualmente parlava di caso e che, guarda caso, è diventato pure il casuale…

IMPRESCINDIBILE!

Critica Scientifica
Masiero ritorna con un bellissimo articolo dedicato all’epistemologia. La scienza non può provare “il caso” e non può escludere “l’intelligenza”. Si, lo sappiamo. In pratica ha detto: la scienza fisica non può fare scienza metafisica. D’accordo che può sembrare una banalità, ma: 1) di un simile articolo si ha sempre bisogno; 2) il caro Giorgio espone perfettamente come una persona che crede alla scienza debba leggere necessariamente la casualità: come un limite della scienza stessa; 3) il post ha creato una marea mai vista di commenti dai quali si può davvero ricavare moltissime informazioni di prim’ordine, soprattutto nella discussione (non è una disputa ahimé) fra Leonetto e Roberto.
Inoltre l’utente JdM ci offre anche dei link a due articoli spettacolari dedicati all’epistemologia: questo  e questo.
Buona lettura!

Concludiamo al solito: avete altre segnalazioni da farci? Beh, i commenti sono aperti; postatele lì senza alcun problema. Grazie!

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Categorie:Blog dei Blogs

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88 replies

  1. La rubrica “blog dei blogs” mi mette sempre in difficolta poichè (forse sono prevenuto) mette in luce quelle che sembrano incongruenze.
    Sarei tentato a porre delle domande e pure a fare commenti in privato, ma credo che sia corretto farlo in pubblico poichè forse può giovare alla discussione (e forse no), e poi credo sia sempre corretto dire la verità (la propria, quella che si pensa) senza maschere che coprono quello che è in realtà è il proprio pensiero.
    Cioè per capirci: si ragiona per discutere o per demolire? Si ragiona per evidenziare aspetti che magari l’altro non coglie e noi non cogliamo senza cadere nel manicheismo?
    E’ possibile che se uno fa un commento l’altro si sforzi per cercare di capire cosa realmente dice e se nomini “tizio” è per un esempio? E se c’è una controreplica che chiarisce che il proprio pensiero è stato male interpretato e in realtà è altro che si voleva dire è possibile che si ragioni su quest’ultimo detto? E’ possibile invece di avere dei “like” che poco apportano alla discussione, degli interventi da parte dei gestori nei confronti di -scusatemi e passatemi il termine- rompipalle perditempo che non fanno altro che risponderti a cavolo di cane ai tuoi commenti senza entrare minimamente nell’argomento e mettendoti in bocca ciò che non hai detto/scritto e in testa pensieri che non hai?
    Mi farebbe piacere una risposta, avrei un commento, credo, interessante.

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    • Questa rubrica parte con l’obiettivo banale di offrire una panoramica soggettivissima e ristretta di quanto offrono i blog di profilo (possibilmente) cattolico nella settimana corrente.
      Notare gli aggettivi ad hoc.
      Quasi sempre ho tentato un approccio formale in questa rubrica a metà fra il divertito e (spero) il divertente, per due motivi: la critica qui vorrebbe suonare come un rimprovero benevolo fatto ad un amico sorridente davanti ad una ennesima birra, la lusinga vorrebbe sembrare come un brindisi fra vecchi compagni di liceo brilli.
      La rubrica è una sorta di ubriacatura di informazioni sparse soggette all’errore.
      Rerum vulgarissimum fragmenta personalum!
      Non so se mi spiego.

      Si, ora mi verrai a dire che con Mic sono al vetriolo. Fosse davanti a me direi le stesse cose offrendorgli una pinta della migliore rossa presente in abbazia de Rocs! Mic la criticai tempo addietro con post ad hoc, ora quello che scrive è poco; oggi giorno riporta nel blog molte parole altrui (è innegabile) e sempre lette – e giustamente – secondo la sua chiara visione ed inclinazione. Con quella inclinazione mi sembra legga tutte le news correnti. Tant’è che dell’articolo di Corrispondenza Romana cita il finale dove si dice che la Chiesa sta andando a scatafascio, non la riflessione giuridica che è poi il fulcro dell’articolo (si… alla fine l’ho letto…). Se non è visione “distorta” questa…

      Ma torniamo all’ubriacatura. L’idea era mettere per iscritto quel che faccio più o meno tutti i giorni. Entro online, vado su preferiti-cristianesimo-blogs e cerco scritti decenti.
      Nel mentre scopro scritti che mi paiono mediocri, belli, mediocrissimi, imprescindibili, esecrabili, sublimi, ridicoli, santi.
      Perché non condividerli secondo questa mia categorizzazione puramente personale?
      Potrebbe venir fuori che mi si dice: “non hai capito un caz qui e qui”. E si cresce. Oppure “bello quello? leggi questo piuttosto!” e si avanza. Oppure “a me quel che tu dice pare bello, ma quel che ora dico io è ancora più bello!” e ci si stupisce. Oppure “bravo, finalmente qualcuno che mi linka uno studio serio” e si sorride. Oppure “boh, a me interessa solo stalkerare brasiliane su facebook facendomi passare per tedesco…” e allora si chiedono i nomi delle tipe.
      Capito?! 😀

      L’idea è (really): io rompo il ghiaccio (e anche qualcosa d’altro), ma lo spettacolo sarebbe bello che lo facciate voi nei commenti.

      Ciao!

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  2. Rispetto all’articolo di Grillo citato da Minstrel, vorrei sottolineare alcuni punti che mi sono parsi interessanti :

    (a) il ricordare che ordine e matrimonio sono due sacramenti ordinati alla salvezza altrui, il che implica che ciascuno a modo suo “si apre alla logica pasquale e che sa testimoniarla nella quotidianità della vita a due (e poi a tre, a quattro…), persino nei suoi dettagli più nascosti e apparentemente secondari.”

    (b) Centrale il ricordare che il matrimonio sacramentale è “luogo originale e fontale” e che “la fedeltà dell’amore, la santità del legame e la fecondità del rapporto, scrutati da questa prospettiva, appaiono donati al “sì” della coppia da un “sì” che la precede e che la istituisce, che la istruisce e che la promuove, che la consola e che si “dice” anzitutto nella solennità indimenticabile di un simbolo rituale…”.

    (c) Dal punto di vista del nuovo rito si ricordano due novità: l’uso della parola “accogliere” invece di “prendere” e la formulazione dialogata del consenso che “ consenso e benedizione indicano non soltanto due centri del sacramento … , ma anche due diverse visioni della ministerialità propria di questo sacramento.”

    (d) Suggerisce questa formulazione rimedia a quel che è riconosce due eccessi: quello dell’ “universale diritto acquisito a sposarsi in Chiesa”, e quello del “matrimonio sacramentale … frutto di una dura formazione specifica, affine (se non più ardua) di quella riservata ai candidati al diaconato-presbiterato.” (Ovviamente, personalmente, dissentisco sulla seconda parte dell’affermazione in quanto mi sembra evidente che il problema maggiore oggigiorno è proprio quello di lasciare l’accesso al anto Matrimonio a chi non ha capito o non vuole accettarne le implicazioni. )

    (e) Come non condividere questa bellissima affermazione di Grillo : “con questa sua harmonia … il matrimonio sacramento ha davvero una potenza ricostruttiva della identità in relazione e della esistenza vissuta nel grazie all’altro, per il dono di sé, che è capace di supportare e sopportare il vangelo nella quotidianità delle opere e dei giorni, tra le piccole cose di ottimo gusto di cui essa è costellata.”

    Quando uno scrive bellissime righe, bisogna essere capaci di riconoscerle, mi pare.
    In Pace

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    • Vorrei replicare al tuo commento ma, visto che sei uno dei gestori del blog, potrei cortesemente avere una tua (o di Minstrel) risposta alle mie domande di cui sopra?

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      • Onestamente, non ho ben capito a cosa ti riferisci nelle tue domande.
        Immagino che la risposta è che si ragiona per discutere e per approfondire: comunque è così che intravvedo il dialogo.
        Se ti metto un like vuol dire che condivido, ovviamente.
        Non so se ti ho risposto.
        In Pace

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        • Visto che non intendi il senso magari lo chiariremo dopo.
          Vengo al commento: tu condividi quello specifico di Grillo e lo condivido anche io.
          L’incongruenza che noto è questa, cioè che se si condivide Grillo, pur parzialmente o se solo in minima parte, non succede niente.
          Se PER ESEMPIO si condividesse, che ne so, solo un periodo di De Mattei, o di un frate FI o, follia, di un pensero autonomo (di un periodo, non tutto…) di Mic, scatta la demolizione del commentatore che “osasse” con tutti i tradi-prod del caso ecc. Perchè? E’ questa l’incongruenza che trovo alquanto manichea.
          Ora io ne ho fatto uso e abuso all’epoca in cui tutte le discussioni erano inquinate dal più profondo lefevbrismo, e ben in abbondanza, ma ora che è terminato il pericolo lefevbriano e i puntini sugli i sono stati chiaramente mesi, penso che potremmo e dovremmo arguire e argomentare con maggior calma, senza demolizioni nè demonizzazioni dell’altro (o se vogliamo farlo che si abbia l’onestà di farlo in entrambi i versi…).

          Eppure tu stesso Simon scrivevi 7 luglio 2014 • 08:32:

          “Tra De Mattei e Grillo invece no in quanto elucubrazioni tra due forme di rigetto del Magistero cattolico a mo’ di un monologo tra i due visi opposti di uno stesso orrendamente disobbediente Giano bifronte”

          Che un Giano sia più eguale di un altro?

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          • Ancora cosi chiariamo le domande di prima…
            Breve premessa: lo scrivente segue e commenta sui blog con la stessa serietà con cui un buon medico segue il suo paziente ammalato, con la stessa diligenza con cui un medico dovrebbe recarsi a un convegno o fare una ricerca.

            Tempo fa su questo blog l’utente Manuel fece una legittimissima richiesta: non voler discutere con chi è incompetente di teologia. Io, che mi reputo una persona seria, umilmente mi sono riconosciuto incompetente in materia e non ho osato più interloquire con lui nè mai più lo farò. E’ possibile che io possa ottenere lo stesso trattamento, non da chi è ignorante poichè io lo sono di più, ma da coloro che non hanno la mia stessa meticolosità e correttezza e sparano commenti a cazzo di cane, volutamente e palesemente ignorando quanto molto chiaramente scrivo nei commenti?
            E’ possibile da parte vostra far rispettare la mia volontà facendo presente ai perditempo di vere l’onestà di rispettare questa scelta, credo legittima.
            Basta un intervento, a dire, “guarda rispondi nel merito”, o “è palese che non dice quello, perchè ne travisi il pensiero”. Si discuterebbe con calma, evitando di far passare la voglia di discutere e intervenire (sempre che certe maschere non siano utilizzate a tale scopo…).
            Saluti.

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          • poi ti diro’…se qualcuno dice qualcosa che mi sembra giusto, io lo condivido. Con molti trady, per esempio, sono d’accordissimo per quel che riguarda sfascio liturgico post conciliare (chitarette e canzuncelle, per capirci) e fastidio per ‘ibridi filosofico teologici dubbi (i.e. mendicare supporti tra tradizioni filosofiche o teologiche che di cattolico non hanno niente e da insegnarci anhe meno). Mic non la leggo per principio, ma per esempio ho trovato spesso illuminante leggere Andrea Carradori e don Camillo (che sono di tutt’altro livello). e ti diro’, pure siti inglesi ‘estremi’ tipo Mundabor o …sto qua http://archbishop-cranmer.blogspot.co.uk/ che non e’ manco cattolico ( e purtroppo, perche’ e’ un grand’uomo).Non mi piacciono le stronzate, che vengano da sinistra (sposiamo i maschi! ordiniamo pretesse!) o da destra (aridatece Pio XII! buttate quel concilio diabolico nel gabinetto!)…

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          • Ubi, vedo solo ora la tua domanda circa un Giano più uguale dell’altro.
            Non faccio accezione di faccie: è una delle ragioni per le quali il “relativo” anonimato su un blog mi piace: ci si può confrontare nelle idee senza essere limitati da preconcetti personali.
            Quel testo di Grillo da me citato, mi piace e non me ne importa che sia Grillo ad averlo scritto anche se, visto che non sono ingenuo, posso aspettarmi a chissà che cosa al suo seguito.
            Quanto a De Mattei sono sempre nell’aspettativa di un testo che troverei condivisibile: se finissi per trovarlo ne parlerò senza remore.
            Uno non è più uguale dell’altro, quindi.
            In Pace

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          • P.S.: D’altronde, Ubi, a me interesserebbe sapere cosa non ti va il questo testo di Grillo….

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  3. Sui temi del post. Certo che Quinzio deve essere preso con guanti e molle. Quinzio però…
    Non direi invece del “mysterium iniquitatis” e dell’Apocalisse che -sigh- pima o poi devono venire. Quindi occhi aperti e fare accesi su chi dice “è qui e ora” ma anche su chi dice “è ben lungi”. Non lo sappiamo, ma occhi aperti, che poi l’Apocalisse termina con l’invocazione “Vieni Signore Gesù” .

    Per quel che riguarda “cosa serve entrare a gamba tesa in mere questioni di raffinata teologia dogmatica? A luglio poi?!?! ” risponderei che nulla avviene mai per caso, ma è sempre propedeutico a qualcosa…

    Segnalazioni? …
    http://www.unionecatechisti.it/Testi/Spirit/Filotea/P03/C29.htm

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    • non saro’ Minstrel o Simon, ma provo a dir la mia (dato che forse ho capito a quale evento-i ti riferisci; ) …se qualcuno fa un commento palesemente ad minchiam, io preferisco lasciare l’onore e l’onere di dire ‘guarda che di quel che sta dicendo l’utente x non hai capito una ceppa’ al suddetto utente x che e’ stato misinterpretato, piuttosto di fare l’intervento ex cathedra. Oppure (io per primo non ne sono capace quando si tratta di me)consiglio di lasciare semplicemente ‘cadere’ il suddetto-suddetti commenti ridondanti (vedila cosi’; sopportare i molesti e’ opera di carita’. Tutto purgatorio in meno!) e parlare solo con chi ha voglia di confrontarsi e non di fare l’opinionista per un giorno.
      Comunque io quella volta volevo intervenire, lo dice sempre mia mamma,’ il primo pensiero e’ quello angelo…’

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    • Esatto. Quando leggi il blog dei blogs Ubi devi sempre metterti in modalità #frailserioeilfaceto.
      O meglio #frailserioeilbrembo!

      L’esempio che fai è perfetto: noterai che la mia domanda su Tornielli (che sembra quasi una tirata d’orecchi… possibile, a Tornielli?!) è quasi retorica, quasi una domanda scocciata di chi d’estate non vuol pensare a nulla e blablabla (come tutto il post vuole poi tentare di fare come un leit motiv wagneriano). In questo modo è possibile “insinuare” delle piccole intuizioni senza la pretesa di dover assurmere la forma del saggio accademico per esplicarle.
      Il resto lo scrivo sopra. 🙂

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  4. ubi ce l’ha con me, a parte ke i coments a la ca… di cane, mi stupisce non lo rikiamate usare linguaggio consono cattolico, magari li fa pure lui con certe tiritere. poi se lui ha il buntemp de la mariana pe sfoggiare studi culture…………………………

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    • o, secondo te, ce l’ha con me? 😉

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    • Diciamo Lieta che qui tendiamo spesso, forse troppo rispetto a moltissimi blogs cattolici, a lasciar correre la parola considerabile “sporca”.
      Perchè? Rispondo per me: molto semplicemente perché trovo personalmente che “parolaccia” sia qualsiasi parola fraintesa e/o detta nel momento sbagliato.

      Ci son momenti dunque in cui alcune parole sono esattamente le parole che servono, anche per veicolare la verve con cui una persona sta scrivendo (verve che lo scritto non può far passare se non attraverso la forma del discorso usato).
      Finchè si rimane in questo uso delle cosidette parolaccie, io non solo acconsento, ma invoglio nel loro utilizzo. Forse sarò figlio di tempi davvero troppo lascivi, ma almeno un minimo di spiegazione spero di avertela data.
      Ovvio che se spesso ti senti a disagio per il linguaggio che trovi nei commenti o nei posts, non posso che chiederti scusa; personalmente non lo faccio certo apposta. O meglio, uso quelle parole APPOSTA per dire certe cose in un certo modo, ma non lo faccio certo per metterti a disagio. Spero di essermi spiegato.

      Quanto infine la diatriba fra te e ubi direi, se è possibile, di chiuderla qui. Avete a mio avviso due modi di interfacciare il discorso cattolico diversi e avete due modi di scrivere (che è l’unico canale che vi consente di discutere fra voi) praticamente opposti.
      Temo sarebbe impossibile arrivare ad una quadra.
      Credo invece probabilissimo che arriviate ad uno scontro a fuoco.

      Come dice mia mamma: “lasì bòi!” (lasciatela bollire!) 😉

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  5. e usando simil linguaggio non è ne’ umile o sapiente. è forse po vecchierello……………..come me

    ……….

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  6. oooo ubi sei proprio incavolato con me.
    sommo acculturato, tu conosci il tuo io conosco il mio di sapere diretto della vita
    le tue scatole son ancora integre mi pare e sei di una gentilezza estrema saluti cari a lei gran conoscitore di tutti quesiti della vita spirituale

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  7. Segnalazione:
    http://vaticaninsider.lastampa.it/news/dettaglio-articolo/articolo/oppido-mamertina-35188/

    Ora io chiedo ( e son serio, lo desidero davvero!):
    1) aboliamo gli aerei perchè a volte cascano
    2) aboliamo le auto perchè ammazzano
    3) aboliamo le discoteche perchè li ritengo luoghi di perdizione
    4) aboliamo il calcio perchè i tifosi sugli spalti si ammazzano per i loro beniamini

    qui son più faceto
    5) aboliamo il gas perchè le perdite uccidono
    6) aboliamo l’energia elettrica perchè le scosse elettriche uccidono
    7) aboliamo i matrimoni, perchè la gente si separa
    9) aboliamo i battesimi, perchè poi alcuni o diventano atei o passano a altre religioni
    10 ) aboliamo le ordinazioni di preti che poi alcuni si scopre essere pedofili-

    Ma dico io, ci possiamo permettere certi “lussi” ?
    Le cose vanno ben regolamentate, non “abolite”. La statua del santo la si può pure portare sull’automobile e l’automobile guidarla il vescovo, cosi di sicuro non si ferma sotto la casa dei mafiosi.
    Non serve abolire quel poco che è rimasto di pietà popolare (sempre che non sia quello l’intento e questa occasione la scusa)…

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    • E invece sto lentamente pensando che il Vescovo ha fatto bene! Spesso con la scusa della “pietà popolare” si nasconde il magico e il superstizioso, nonché il becero politico.
      E quando queste 3 caratteristiche appaiono tutte insieme in un fatto bisogna prendere provvedimenti che facciano capire alla gente che così non va. La comunità deve spingersi spiritualmente verso l’alto, certe processioni invece fanno capire benissimo dove essa stia spingendo.
      Fatti dire da Claudio cosa si vede a San Giovanni Rotondo…

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  8. ma ke sta a dì pure costui

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  9. lo scontro a fuoco, la guerra non mi piace

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  10. la lascio agli umili sapienti caritatevoli ke studian teologia da sè, forse han dimenticato catechismo

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  11. Altra segnalazione:
    http://ilblogdiraffaella.blogspot.it/2014/07/e-noi-che-imploravamo-comunicati-sulla.html

    Come non dare ragione alla Raffaella ?
    (Raffaella a cui ho sempre manifestato la mia scarsa simpatia per certi suoi toni ma, nel merito, ho sempre manifestato apprezzamento per la coerenza e l’onestà intellettuale, oltre che per il grande lavoro -impagabile e impareggiabile- di divulgazione del Magistero di Ratzinger-Benedetto XVI)

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    • Certo che non si può dare ragione a Raffaella su questo punto. specialmente poi proprio questa settimana!
      In Pace

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  12. scusi GRANDE UBI se calpestai calli

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    • @Lieta
      Il vecchio leone e la volpe
      Un leone ormai invecchiato, non essendo più in grado di proccacciarsi il cibo con la forza, capì che doveva procurarselo con l’astuzia. Si ritirò quindi in una caverna e, sdraiatosi là, fingeva di essere ammalato; così, man mano che veniva qualche animale a fargli visiita, lo afferrava e se lo mangiava. Aveva già catturato molte bestie, quando andò da lui la volpe, che sospettava il suo stratagemma; si fermò a qualche distanza dalla caverna e cominciò ad informanrsi della sua salute. “Va male” le rispose quello, e le chiese perché non entrava. “Lo farei” disse “se non avessi veduto tante orme di animali che vengono dentro e neanche una che venga fuori”. Così gli uomini di buon senso, fondandosi sugli indizi, prevedono i pericoli e li sfuggono.
      Esopo, CXCVI.

      @Ubi
      Sei esperto di arti marziali e in palestra ti eserciti coi “sacchi” per sfogare umilmente la rabbia. Tuttavia io preferisco la bioenergetica e l’aikido. Anche da un punto di vista verbale la tecnica migliore è l’aikido ed allora mi studio il “piccolo manuale di autodifesa verbale”: tanto, in ebook si trova anche gratisssss

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  13. ancora all’attacco di Francesco

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  14. Segnalazioni da Cordialiter (che ringrazio! E’ la mia bombola d’ossigeno…)

    http://cordialiter.blogspot.it/2014/07/crociata-contro-le-mode-indecenti.html (Pio XII)

    http://cordialiter.blogspot.it/2014/06/moda-femminile.html (Don Vincenzo Cuomo)

    Perchè di certe cose non si parla più !?

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  15. Dulcis in fundo (o in cauda venenum, a seconda dei punti di vista):
    http://ortodossia-la-retta-fede.blogspot.it/2013/04/celebre-discorso-del-vescovo-monsignor_20.html

    Ne consiglio la lettura, prendendolo cum grano salis.

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    • Che interesse per noi? Magari per qualche scismatico eretico orientalizzante e pravoslavizzante.
      In Pace

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      • “Che interesse per noi?”
        Strossmayer dimostra: Franchezza nel parlare; assenza di paura; coraggio del proprio pensiero; piena attinenza al tema che tratta, con citazioni storiche; giudizio dei fatti e non delle persone. Nel mentre gli altri lo insultano lui non risponde agli insulti e termina il discorso .
        La sua linea ant-infallibilista non passò. Ne prese atto e accettò le decisioni del Concilio e restò cattolico conservando la stessa cattedra episcopale fino alla morte. Nè Pio IX nè alcun successore lo defenestrarono nè presero alcun provvedimento canonico nei suoi confronti, poichè non vi era nessun estremo per farlo, il vescovo aveva espresso solo il suo “sentire”.
        Se ne trae una strana lezione: c’era più libertà di parola e di pensiero su un tema che non era ancora divenuto “Dogma”, nella Chiesa del XIX secolo che, a volte sembra, in quella attuale. E un papa come Pio IX, che conservava ancora oltre al potere spirituale pure quello temporale (anche se per poco ancora), si dimostrava più “liberale”, forse, di quelli odierni…
        Tra ventriloqui e lecca…piedi che ci sono in giro oggi, quanti vescovi ne avrebbero chiesto la testa o l’epurazione? E il papa avrebbe resistito a questa richiesta/ tentazine?.

        Mi meraviglio caro Simon che ti siano passate sotto il naso tutte queste considerazioni.

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        • Aveva espresso il suo punto di vista eppoi si è sottomesso al S.S. Concilio Vaticano I.
          Molto meglio che altri che hanno “firmato” il S.S. Concilio Vaticano II e dopo si sono ribellati.
          Mi sembra che si gioisca della stessa libertà ancora oggi: per quel che il S.S. Concilio Vaticano II insegna ci sottomettiamo e per quanto eprimerann i prossimi Sinodi sulla famiglia esprimiamo liberamente le nostre idee e ci sottometteremo a quel che il Magistero Autentico insegnerà anche se non ci “piace”.
          Cosî va il cattolicesimo.
          In Pace

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          • @simon
            Azzz…. hai già deciso che non ti piace?

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          • Proprio il contrario, caro manuel: avrei dovuto scrivere “anche se non ci dovesse piacere, ci piacerà”.
            Va meglio così?
            😉
            In Pace

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          • Ecco… dato che ho la sfera magica… 🙂

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          • Azz Don… accidenti ai tuoi (contatti) arcani… 😛

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          • Certo che state un poco frollati, ma pensate sempre al Concilio?
            Quello è un esempio ma il Concilio I o II non ci entra niente.
            Ci entrano gli atteggiamenti di libertà, presa e lasciata. E il tema fa il paio con l’articolo di Svidercoschi che avevo postato sotto.
            Troppo prevenuti e troppo in fissa sull’argomento state. I lefebvriani sono stati liquidati, e quel che era fuori è rimasto fuori. La discussione è tra quelli di “dentro”. Tra quelli che facilmente si omologano e quelli che non vogliono farlo. Sempre “dentro” (la Chiesa) però, e che non negano Dogmi o altro, niente. Solo ognuno dice la sua su opportunità e comportamenti. Mi state diventando la succursale di Tornielli…

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        • Mi meraviglio invece che tu non veda la grande libertà che la Chiesa oggi dimostra sulle cose che teologicamente sono ancora in forse. Se il Mons. avesse continuato dopo il CVI a incitare queste idee cosa pensi sarebbe successo?
          “Ma il CVII non è dogma!” mi dirai tu
          E io ripeto che il Concilio è un Concilio! Siamo noi che ci aspettiamo da un Concilio “un dogma”, ma non è affatto necessario! Il CVII semplicemente non ha proclamato nessun nuovo dogma ma ha APPROFONDITO il modo di intercettare la Tradizione e il Magistero in questo mondo caotico, ne ha per così dire ampliato i confini. E di quell’approfondimento un cattolico NON PUO’ fare a meno, punto.

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      • mi è gradito quando vedete suggerrimenti over

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  16. Mo’ mi scordavo questo, abbiate pazienza:
    http://www.korazym.org/16108/far-conoscere-francesco-non-ideologizzarlo/
    (di Gian Franco Svidercoschi)

    Un piccolo estratto:

    “…Si può accusare Paolo VI, l’”inventore” dei viaggi fuori d’Italia, e che li ha pensati proprio in funzione di quanto dichiarato dal Concilio Vaticano II, e dunque di una Chiesa che mostrasse nei fatti come vivere realmente e visibilmente la propria cattolicità, e uscisse così dai “sacri recinti”, aprendosi autenticamente a tutti i popoli, a tutte le culture, come si può accusarlo di essersi messo a viaggiare, non per la sua profonda ansia missionaria, evangelica, ma per ri-occupare spazi di quel potere che la Chiesa aveva perso al tempo dei Lumi?

    Si può accusare Giovanni Paolo II, che ha fatto sette volte il giro della terra per portare il Vangelo in ogni angolo del pianeta, e che considerava le sue visite come pellegrinaggi al “santuario vivente del popolo di Dio”, ed è riuscito in questo modo a rafforzare le Chiesa locali e insieme a ridimensionare il centralismo romano, e a pronunciare parole di libertà sia nei regimi di destra che di sinistra, come si può accusarlo di neotemporalismo, proprio lui che di fronte al Parlamento europeo liquidò per sempre ogni tentazione di ritorno al vecchio integralismo religioso?
    Si può accusare Benedetto XVI, che pur poco propenso a viaggiare ha sviluppato questa nuova dimensione del ministero pontificio come segno di solidarietà, di vicinanza alla gente, di testimonianza personale, come per i tanti incontri con le vittime di abusi sessuali da parte di chierici, come si può accusarlo di mire geopolitiche, proprio lui che è andato nelle più prestigiose, e spesso anche ostili, istituzioni laiche, non solo per ricucire il dialogo tra fede e ragione, ma prima ancora per parlare di Dio alla coscienza dell’uomo moderno?

    … O non risentiva, quella critica, del nuovo clima di conformismo che si avverte in giro, diverso da quello di prima che voleva mettere tutto sotto silenzio, ma non meno pericoloso, perché rischia di far di papa Francesco una sorta di mito, di super-eroe?

    Questi laudatores-ad-ogni-costo sembrano non rendersi conto che, invece di aiutare papa Francesco, gli creano maggiori difficoltà. Intanto, prima considerazione da fare, perché possono, anche se involontariamente, rendere sempre meno percettibile quel senso di continuità che, pur tra alti e bassi, attraversa la storia della Chiesa, perlomeno dall’apertura del Vaticano II a oggi. E poi, seconda considerazione, possono indurre molta gente a credere adesso a un Francesco “miracolistico”, disposto cioé alle riforme più azzardate, e poi un domani a voltargli le spalle, quando Francesco dovrà necessariamente ricordare che la misericordia di Dio è sì infinita ma non può rinunciare a segnare i confini tra il bene e il male.

    Ed ecco perché, soprattutto in questo momento, c’è bisogno di far conoscere le parole di Francesco, le sue vere parole, e non di ideologizzarle.”

    Buonanotte, e possa la riflessione farci buon pro.

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  17. ….non vi si può lasciar un attimo da soli che…..
    😀
    Ubi. Una riflessione da parte di una ignorante totale globale.
    Esistono in rete, lo puoi constatare da te, blogs molto specialistici su temi anche piuttosto …frivoli. Un esempio? Cosmetica, ad esempio. Anche là, ti sembrerà strano, ci sono scuole di pensiero. Varie. E se qualcuno interviene a c… è possibile che venga cancellato senza troppi complimenti. Oppure trattato come incompetente (in cosmetica, mi viene troppo da ridere! e tieni presente che sono abbastanza esperta in creme, cremine, unguenti, quindi sarei pure ben accolta in certi ambienti)
    Ora mi domando. È possibile che un blog cattolico possa essere intrinsecamente diverso dagli altri?
    Dato che non ci troviamo in un forum in cui stiamo preparando un esame….
    (in quel caso capirei meglio la tua posizione)

    Da parte mia, mi scuso se posso essere intervenuta a sproposito rispetto a tuoi commenti.
    Però certe volte non capisco bene dalle tue parole, dai tuoi commenti, dove vai a parare e mi disorienti un pò…..

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  18. Devo dire che leggendo quest’articolo mi ripetevo: “critica scientifica critica scientifica critica..” 🙂
    Grande Minstrel, hai fatto muy felice un lettore! 🙂

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    • Articolo, questo di Giorgio Masiero, effettivamente interessantissimo specialmente per il grande pubblico.

      Vi è ben identificata la nozione di imprevedibilità che non è caso in quanto tale, in quanto esprimente semplicemente la nostra incapacità operazionale di risolvere equazioni di moto ben esistenti ( e quindi esprimendo la non casualità del sistema).

      Un evento casuale in quanto tale non può essere l’oggetto di scienza nel senso popperiano del termine: per definizione non obbedisce ad alcuna legge, sennò non sarebbe casuale: apparirebbe una tantum e forse mai più e non c’è nessuna garanzia di poter far rifare l’esperienza da un terzo, nessuna ripetizione garantita e nessuna teoria soggiacente da falsificare. Concordo con Enzo Pennetta: in fin dei conti una teoria evoluzionistica basata sulla nozione di caso puro è un ossimoro.

      Quanto alla nozione di intelligenza causante, l’esistenza stessa di leggi che sono concepibili mostra la razionalità, per definizione, delle stesse, il che vuol dire, semplicemente, che se qualcosa è conoscibile è razionale per antonomasia: non è possibile conoscere qualcosa che non sia razionale, sarebbe un ossimoro, sarebbe come voler creare qualcosa dal nulla.

      Una teoria non razionale quindi non può esistere anche se teorie razionali ma sbagliate lo possono. Eccoci quindi di nuovo di fronte ad una seconda impossibilità: visto che tutto quel che concepiamo è per essenza razionale, constatare fenomeni che siano descrivibili razionalmente non ci permette di dire che essi siano o no prodotti da una causa intelligente se applichiamo e ci limitiamo ad un ragionamento scientifico di tipo induttivo-popperiano.

      Eccellente.
      In Pace

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  19. Lo scempio attivamente anti-cattolico della movenza extra-ecclesiale agglutinata intorno a Corrispondenza Romana e chi la anima continua.

    Adesso, addirittura, i F.F.I. liquiderebbero il diritto della Chiesa, niente di meno!
    http://www.corrispondenzaromana.it/francescani-dellimmacolata-il-commissario-volpi-liquida-il-diritto-della-chiesa/

    Ovviamente il sito Chiacchiere e Pettegolezzi Calunniosi, la bava dell’acquolina in bocca, non buongustai ma solamente mangioni di ogni porcheria in giro, si sono gettati addosso alla bella calunnietta che potevano per loro delizia propagare alfine di spocare sempre di più il Santo Padre e chi lo rappresenta….

    Meno male che la risposta ufficiale si è fatta immediata, limpida e fattuale presso i cari frati:
    http://www.immacolata.com/index.php/fr/35-apostolato/ffi-news/289-risposta-alle-obiezioni-di-carlo-manetti

    Assistiamo quindi ad una vera ed oramai comprovata persecuzione dei F.F.I da parte di questi laicardi ex-cattolici , cripto-lefebvristi e tradi-protestanti.

    In Pace

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  20. Dal serissimo forum “cristianesimo primitivo” ho letto questa bella recensione all’ultima fatica di Norelli. Quello che più mi ha colpito è la conclusione dell’utente che descrive perfettamente il quadro in cui si devono muovere i biblisti e gli storici oggi giorno.
    Quadro che delinea i pericoli insiti nell’ampliare l’orizzonte epistemico di alcune scoperte e la deriva protestante che è possibile ad ogni assolutizzazione indebita!

    “Per l’uomo di oggi, che l’immanente distrae con forza e di continuo dalla propria dimensione spirituale, volgersi alla profondità storica del cristianesimo, e in particolare alla sua origine, è una scelta impegnativa e che rischia di portare a delusioni. La materia è interdisciplinare e difficile, e si serve di molti tecnicismi necessari a supplire alla frammentarietà – chiamiamola così – delle testimonianze storiche. Difficile anche perché l’argomento si presta ad approcci irrazionali e la tentazione di creare una propria cosmogonia colpisce molti autori come forse, in definitiva, ognuno di noi. Ne risulta un panorama bibliografico in cui scegliere correttamente una lettura è impresa ardua e il rischio di prendere qualche brutto inciampo assai concreto. Ma le difficoltà non finiscono qui: chi spera di trovare nel cristianesimo antico un messaggio religioso e morale più intatto si scontra presto con una realtà storica multiforme e, in definitiva, più caotica di quella odierna. Infine, chi spera di gustare una figura storica di Gesù più genuina si accorge che ben poco si sa di lui, almeno secondo i metri cui siamo abituati oggi.”

    Che meraviglia: da incorniciare!

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  21. Ah, e ricordavate il “vangelo della moglie di Gesù” scoperto dalal King?

    Naturalmente nulla che intacchi il cosidetto Gesù storico, men che meno quello della fede che dagli storici è inattaccabile, ma la disputa pare sia arrivata alla pubblicazione di qualche cosettina.
    http://journals.cambridge.org/action/displayJournal?jid=HTR

    Sono disponibili gli articoli relativi al frammento e includono l’articolo della King, i risultati delle datazioni del frammento e dell’analisi dell’inchiostro, un articolo contro l’autenticità (Depuydt) e risposta della stessa King.

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  22. m i fa piacere notare termini decisi confronti superbi supponenti ciao sopportatemi grazie

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  23. Ave Maria!
    Carissimi amici ringrazio Simon per aver messo in evidenza l’ennesimo episodio di stupidaggine ideologica urlata contro il governo “legittimo” di noi FFI e spacciata per “attacco al diritto” ecc..
    Come si evince dalla lettura del testo trattasi di un documento interno che cerca di porre rimedio a certi comportamenti di frati e sacerdoti che altrimenti in questo periodo temderebbero a moltiplicarsi con le più svariate motivazioni.
    Qualcuno ha gridato che il provvedimento calpesterebbe il Diritto e sarebbe l’ennesimo espediente di P Volpi per controllare i movimenti dei frati…..
    Forse costui nell”accusare P Volpi di atteggiamenti polizieschi si dà la zappa sui piedi.
    Molte volte infatti il P Commissario ha dovuto letteralmente penare per sapere dove si trovava in quel momento il tal Padre. Del perché non fosse presente alla sua residenza, perché si fosse fatto sostituire da giorni senza che ne lui ne il Segretario G ne sapessero niente, perché fosse rientrato in Italia all’insaputa dei responsabili e
    così via e di questi episodi in questi mesi ne sono capitati a iosa.
    Capite che in un moento delicato come questo tanti di suddetti episodi hanno fatto scattare la necessità di un controllo diretto ma non c’è per niente da strapparsi le vesti.Il mea culpa infatti non tocca certo a P Volpi ma a coloro che approfittando della fase di Commissariamento, per utilità proprie -legittime o meno- hanno messo in pratica comportamenti che prima, nell’era di P Stefano Manelli Ministro Generale, erano IMPENSABILI ( scritto maiuscolo per sottolineare meglio).
    Difatti se un frate o un Padre si fosse spostato per più giorni all’interno della delegazione o dall’estero senza informarne P Gabriele (Delegato) o direttamente P Stefano magari anche attraverso i Consiglieri, questo frate non avrebbe fatto un lungo cammino. Ma a nessuno prima era venuto in mente di gridare all’abuso di autorità. I frati hanno sempre cercato di compiere i loro atti sotto la protezione dell’obbedienza e anzi, più questa veniva dall’alto più ci sentivamo nel giusto, protetti dal cielo. Cos’è cambiato oggi per questi frati talmente insofferenti al “nuovo corso” -come lo definiscono costoro- che addirittura passano un documento interno a de Mattei &c.? Si sentono umiliati a dover chiedere un permesso e la benedizione al Commissario per le loro iniziative o richieste? Mah, davvero Simon e Ministrel c’è di che rimanere perplessi perché queste assurdità (per la nostra vita sotto Obbedienza) vengono portate avanti da coloro che magari denunciano il Commissario di introdurre nell’Istituto comportamenti invitanti alla rilassatezza.
    Colgo l’occasione di ringraziare Vincenzo da Torino per quanto ha scritto anche su blog scadenti e sconsigliabili ai vostri utenti…..
    lì si che ci sono comportamenti, censure, ideologie e fanatismo degni del vecchio Soviet.
    San Benedetto ora pro nobis
    frate felice

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    • @Frate Felice. Grazie di queste ulteriori ed importanti precisazioni sul caso. Devo ammettere che Mic, a cui va dato atto della enorme mole di lavoro a cui si sottopone per la preparazione del blog e soprattutto per rispondere a tutti, questa volta mi ha dedicato due post di risposta al mio secondo post con toni equilibrati e costruttivi anche se non tutto è per me condivisibile. Piuttosto ha voluto fare un post sul mio sentimento di tristezza che mi coglie alla lettura del suo blog. Ha letto? Mentre quando le ho chiesto un parere sul comportamento e rifiuto di Padre Manelli per mesi di un abboccamento con il Commissario , su beni alienati ecc. non ha risposto. Ero veramente curioso della risposta.. Questo mi è dispiaciuto. Forse non aveva tempo oppure…boh. Si è pure intromessa Luisa, l’infaticabile e perentoria amazzone che inizia un interrogatorio di terzo grado da pubblico ministero. Un poco ho risposto, poi per non innervosirmi e soprattutto perché avrei dovuto dedicarle troppo tempo ho desistito. Forse ora non rifiuteranno i miei commenti come in precedenza è successo. Ogni tanto butto l’occhio colà…qualcosa servirà pure. saluti.

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    • Caro Frate Felice,

      questo bisogno di dover ricordare ad alcuni frati cosa significhi l’obbedienza mostra soprattutto quanto questa “obbedienza” non era (ancora) virtù presso gli stessi.

      Una virtù è un’abitudine tale che quando è veramente acquisita, chi la pratica lo fa senza rendersene conto, addirittura provandone la delettabile “eudaimonia” aristotelica.

      Se questi suoi confratelli decidono di obbedire solo ad alcuni e non ad altri e più sicuramente solo a se stessi, cioè scegliendo a chi devono obbedire e dimenticandosi che Cristo stesso obbediva alle autorità legittime del Suo tempo allo stesso modo con il quale obbediva al Suo Padre che è nei cieli, allora vuol dire che tanti anni di vita religiosa sono stati loro poco utili forse a causa di una direzione spirituale troppo molle o essa stessa troppo parziale.

      Ma analizzando quel che fr Angelo ci dice apparentemente il P. Manelli stesso aveva un problema con l’obbedienza, almeno questi ultimi anni: infatti sembrerebbe che non seguiva le stesse costituzioni approvate dall’istituto da lui stesso fondato ad esempio per tentare di imporre una visione cripto-lefebvrista aliena al carisma fondante dello stesso istituto.

      In qualunque società, i difetti e le assenze di virtù dei subordinati riflettono spesso problemi morali del superiore: se ne deduce che c’era davvero bisogno di una ripresa in mano da parte della Santa Sede alfine di aiutare il vostro istituto a ritrovare il suo carisma e poterlo vivere pienamente come DIo vi ha comandato.

      Comunque ancora una volta grazie per i suoi commenti e la sua testimonianza.
      In Pace

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  24. Uno dei blog che leggo è il seguente, l’ho scoperto diversi mesi fa e rimane tra i miei preferiti. L’ultimo post parla proprio di padrini…
    http://missioneintuttiisensi.blogspot.it/2014/07/il-padrino.html
    Laggiù li intendono un pò diversamente che da noi….ma visti gli ultimi eventi italiani mi viene da dire: mica tanto diversamente poi!
    Mi piace Suor Stefania per come scrive e descrive 🙂

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    • Me lo sono letto per il “piacere”: brava questa Suor Stefania e la sua vicinanza ed esperienza colla cultura quechua appassionante.
      Grazie per lo spunto
      In Pace

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      • Lieta e Simon, contenta che vi sia piaciuto 🙂
        C’è anche questo post che fa riflettere… a proposito di Pachamama, tradizioni locali & co.
        http://missioneintuttiisensi.blogspot.it/search/label/pajchilla
        Suor Stefania ne da un’interpretazione particolare

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        • Scusate, intendevo questo intitolato Persona
          http://missioneintuttiisensi.blogspot.it/2013/11/persona.html
          comunque nell’altro link che ho messo trovate tutti i post con label “pajchilla”

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        • Sî, ma in realtà mostra quanto lo shamanismo sia lungi dall’essere estirpato e quanto il cattolicesimo sia solo come un po’ spalmato sulla cultura locale senza riuscire davvero a penetrarla. Non sarebbe un problema se fosse evangelizzazione nuova ma dopo mezzo millennio direi che è un fiasco carabinato.

          Comunque, anche noi in occidente siamo cattolici la domenica e durante la settimana offriamo ai nostri idoli che funzionano, come Wall Street, varie deità sessuali e altri dei olimpici_ siamo nel post-shamanismo, ma non ancora nel Regno di Dio.

          Oppure no: oppure, forse, questa è la meraviglia della Buona Novella: unirci al Cristo aldilà delle nostre deità siano esse la Pachamama o Britney Spears…..

          Grazie ancora.
          In Pace

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          • Mi leggi nel pensiero. Esattamente quello che intendevo.
            La puoi vedere che anche noi siamo solo “spalmati” mentre pensiamo di essere “radicati”. E quindi, come possiamo evolverci davvero e addirittura insegnare ad altri?
            Oppure puoi immergerti nel “tutto” e vedere che tutto è disegno di Dio, in tutto soffia lo Spirito…e tutto può essere preparazione a Cristo.
            Magari c’è qualcuno anche là che ha capito meglio, che non sta proprio attaccato alle superstizioni, che sta facendo un percorso, come me, come noi…. Sì, forse a me piace pensare così…..

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          • Mi scusi Simon, ma non sono d’accordo con lei quando dice che “dopo mezzo millennio direi che è un fiasco carabinato”.
            Il consolidamento definitivo del cristianesimo in Europa si è verificato diversi secoli dopo l’editto di Costantino. Fino all’alto Medioevo sopravvivevano ancora credenze ed usi pagani (alcuni dei quali sopravvissuti fino ad oggi), in particolar modo nelle campagne. Se facessimo un viaggio indietro nel tempo nell’Europa del VI secolo troveremmo una situazione non molto diversa dall’attuale situazione del Sudamerica: un cristianesimo spalmato su un sostrato pagano, nonostante cinque secoli di evangelizzazione.

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          • Non credo davvero che diciamo quacosa fondamentalmente differente, caro Franceschiello: anzi, nella seconda parte del mio commento “scopro” che dopo 20 e tot secoli siamo sempre e solo “spalmati”….
            😉
            In Pace

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  25. Un post divertente è questo sul cibo nella cultura andina
    http://missioneintuttiisensi.blogspot.it/2014/06/tutti-tavola.html
    e comunque fa toccare con mano, come tutto il blog di Stefania, che cosa significhi incontrare l’altro (in questo caso popolazione boliviana) nel percorso di evangelizzazione

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  26. Un’interessante prospettiva è anche quella che si ha leggendo Padre Silvano Zoccarato che ad un’età non proprio giovanissima è ancora in missione…
    In questo post di giugno descrive l’incontro tra cristiani e musulmani in Algeria http://zoccarato.missionline.org/?p=461

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  27. A proposito del link di Ubi (10 luglio 2014 • 23:34), dico solo che il famoso vaticanista piange sul latte che ha abbondantemente contribuito a versare (ultimo libro compreso).

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  28. grazie trinity suggerimenti buoni ke vedro’ prossimamente quando vorrò immergermi in realtà oneste vere vissute concrete varie, trovando tempo e potendo

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  29. A M
    Carissimo Vincenzo il saggio detto “non molestar il can che dorme” bisogna proprio farlo nostro.
    Non è possibile discutere con chi ringhia e schiuma furiosamente. …
    anche se apparentemente piu “intelligenti” certe creature rispondono solo in modo naturale a stimoli e istinti e questo parrebbe valere anche nel caso dell’ex perpetua d’oltralpe.
    Ti raccomando di mettere bene in vista sull’indirizzo web della tua rubrica il solito cartello dissuasivo che in questi casi è d’uopo: “cave cane”
    così non ti troverai a spiacevoli inconvenienti
    saluti
    ff

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