Analetti (XII)

Ecco l’Asse del Mandato Celeste, il perno del nostro cuore:

(1) un solo Dio adorerai: ogni rito e cerimonia che praticherai sarà rivolto al solo Dio Trino, Alfa e Omega;

(2) i Nomi di Dio pronuncerai con riverenza, gentilezza, rispetto e senza alcuna volgarità e familiarità, in modo degno del tuo Interlocutore;

(3) le Feste del Signore santificherai: metterai da parte e renderai sacri, fin nei minimi dettagli, liturgie, riti e cerimonie appropriate, celebrando con autentico e sincero rispetto l’Amore del tuo Dio;

(4) onora i genitori e i superiori con atti concreti, riti e cerimonie appropriate e con sincerità, poiché questi ristabiliscono il Mandato Celeste;

(5) Non uccidere […]. Ma io vi dico: chiunque si adira contro il proprio fratello, sarà sottoposto a giudizio (Mt 5,21-22): rispetta e ama con sincerità la tua famiglia in ogni circostanza;

(6) Sii costantemente sincero, affidabile e benevolente inverso la tua consorte, sostenendone le aspirazioni, mostrando fedeltà e rispetto in ogni circostanza;

(7) Sii retto e giusto, temperante e prudente nell’uso dei tuoi beni e di quelli altrui che ti sono stati affidati;

(8) Sii giusto, prudente e coraggioso nell’esprimere il tuo rispetto e, di conseguenza, il tuo amore per la verità, evitando calunnie, maldicenze e menzogne e studiando incessantemente;

(9) Ricerca sempre l’armonia e la giustizia all’interno della tua famiglia, assicurandoti che il rispetto, la sincerità e il senso dell’appropriatezza siano stabiliti e saldamente esercitati;

(10) Ricerca sempre l’armonia e la giustizia nella società umana in cui la Divina Provvidenza ti ha posto, assicurandoti che la liturgia dei riti e delle etichette civili e religiose sia sempre praticata con sincerità, benevolenza e appropriatezza per attualizzare il Mandato del Cielo.

Con tutto ciò ami così il prossimo tuo come te stesso (Mt. 19).


Voici l’Axe du Mandat Céleste, le pivot de notre cœur :

(1) Tu adoreras un seul Dieu : chaque rite et cérémonie que tu pratiqueras sera dirigé vers le seul Dieu Trine, Alpha et Omega ;

(2) Tu prononceras les Noms de Dieu avec révérence, gentillesse, respect et sans aucune vulgarité ni familiarité, de manière digne de ton Interlocuteur ;

(3) Tu sanctifieras les Fêtes du Seigneur : tu mettras de côté et rendras sacrés, jusque dans les moindres détails, les liturgies, rites et cérémonies appropriés, célébrant avec un respect authentique et sincère l’Amour de ton Dieu ;

(4) Honore tes parents et tes supérieurs par des actes concrets, des rites et des cérémonies appropriés et avec sincérité, car ceux-ci rétablissent le Mandat Céleste ;

(5) Tu ne tueras point […]. Mais je vous dis : quiconque se met en colère contre son frère sera soumis au jugement (Mt 5,21-22) : respecte et aime sincèrement ta famille en toute circonstance;

(6) Sois constamment sincère, fiable et bienveillant envers ta conjointe, en en soutenant les aspirations, en lui montrant fidélité et respect en toute circonstance ;

(7) Sois droit et juste, tempérant et prudent dans l’usage de tes biens et de ceux d’autrui qui t’ont été confiés ;

(8) Sois juste, prudent et courageux dans l’expression de ton respect et, par conséquent, de ton amour pour la vérité, évitant les calomnies, médisances et mensonges et en étudiant sans cesse;

(9) Recherche toujours l’harmonie et la justice au sein de ta famille, en t’assurant que le respect, la sincérité et le sens de la bienséante propriété soient établis et fermement exercés ;

(10) Recherche toujours l’harmonie et la justice dans la société humaine où la Divine Providence t’a placé, en t’assurant que la liturgie des rites et des étiquettes civiles et religieuses soit toujours pratiquée avec sincérité, bienveillance et sens de la bienséante propriété pour actualiser le Mandat Céleste.

C’est ainsi que tu aimes ton prochain comme toi-même (Mt. 19).


Here is the Axis of the Mandate of Heaven, the pivot of our heart:

(1) You shall worship one God: every rite and ceremony you practice shall be directed towards the one Triune God, Alpha and Omega;

(2) You shall pronounce the Names of God with reverence, kindness, respect, and without any vulgarity or familiarity, in a manner worthy of your Interlocutor;

(3) You shall sanctify the Feasts of the Lord: you shall set aside and make sacred, down to the smallest details, appropriate liturgies, rites, and ceremonies, celebrating with authentic and sincere respect the Love of your God;

(4) Honor your parents and superiors with concrete acts, appropriate rites and ceremonies, and with sincerity, for these restore the Celestial Mandate;

(5) You shall not kill […]. But I say to you: whoever is angry with his brother will be subject to judgment (Mt 5:21-22): respect and love your family sincerely in every circumstance;

(6) Be constantly sincere, reliable, and benevolent towards your spouse, supporting her aspirations, and showing fidelity and respect in every circumstance;

(7) Be upright and just, temperate and prudent in the use of your goods and those of others that have been entrusted to you;

(8) Be just, prudent, and courageous in expressing your respect and, consequently, your love for the truth, avoiding slander, gossip, and lies and constantly studying;

(9) Always seek harmony and justice within your family, ensuring that respect, sincerity, and a sense of appropriateness are established and firmly exercised;

(10) Always seek harmony and justice in the human society where Divine Providence has placed you, ensuring that the liturgy of civil and religious rites and etiquettes is always practiced with sincerity, benevolence, and appropriateness to actualize the Mandate of Heaven.

With all this you thus love your neighbor as yourself (Mt. 19).



Categories: Aforismi, For Men Only, Neo-Confucianism, Simon de Cyrène, Sproloqui

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4 replies

  1. Buongiorno Simon. Ma da dove hai tratto questi scritti (a parte qualche frase del vangelo) ?

    • Sono il risultato di un’esperienza personale nella quale tento di guardare al messaggio cristiano con uno sguardo e dei concetti neo-confuciani. Una forma di “fusion” contemplativa con altri codici culturali. Spero che ti sia di interesse.
      Grazie per la domanda.
      In Pace

      • Grazie della spiegazione.
        Guardando in giro il significato del « mandato celeste »‘ mi sembra che esso si applicasse in oriente ai regnanti, per vincolarli ad un comportamento virtuoso.
        Mi sembra che tu lo abbia allargato al capo famigliam Resta da capire se certi concetti non rientrino nelle « leggi » criticare da San Paolo, e cioè dal rispetto di certi comportamenti in modo meramente formale.

        • Questo necessiterebbe un discorso lunghissimo e certamente un blog non è adatto per questo: ormai sono due anni che studio il neo-confucianesimo nei testi (e ce ne vorrebebro almeno altri 10 per cominicare ad essere competente, 10 anni che probabilmente non avrò) e nella letteratura accademica e per “entrare” nel suo modo di pensare ci vuole molto tempo e meditazione come anche , secondo me, lo studiare le lingue nelle quali si è espresso il meglio in un contesto storico identificabile (per me il coreano includente ideogrammi di origine cinese tra il XV e XVIII secolo).
          Da un punto di vista di meccanica delle virtù , il Mandato celeste sarebbe assai vicino alla nozione aristotelica di “Natura”: in questo senso il Mandato celeste si identifica con la natura profonda del cuore umano e, in quanto tale esso vincola il “saggio” che potrebbe, a priori, essere qualunque essere umano anche se, è forza di constatare, che pochi sono incamminati su questo cammino di saggezza.
          Da un punto di vista non propriamente etico ma ontogenetico, il Mandato celeste è il perno (tipo “Stat Crux dum volvitur Terra) immobile dal quale l’ Yin e l’Yang girano intorno creando quella dinamica dalla quale sorgeranno i 5 elementi di base (ferro, terra, fuoco, acqua, legno) che costituiscono la Terra, l’essere umano essendo quindi il legame tra la Terra ed il Cielo (quello del Mandato Celeste). Tocca all’essere umano stabilire o ristabilie l’equilibrio tra Yin e Yang, e il ruolo è devoluto ad ogni uomo ma in particolare a livello del mondo o di una nazione dal re. Un pensatore come Tasang vede addirittura in una figura umana particolare(che potremmo chiamare cristica) questo ruolo di perfetta connessione.
          È mio intento accompagnare questi Analetti, che vogliono essere pura contemplazione dall’interno di schemi neo-confuciani delle verità rivelate con uno accento particolare sull’etica cristiana che abbiamo ricevuto dalla Tradizione, con tre articoli di analisi più specifiche sulla comprensione ontogenetica.
          Se vuoi diciamo così come la vedo io: l’ontogenesi non riguarda il discorso religioso biblico per il quale non era un problema interessante ma è una questione di relazione tra il discorso aristotelico e quello neo-confuciano; mentre il discorso etico neo-confuciano mi appella direttamente alle nozioni relative allo stabilimento di relazioni tra l’uomo ed il suo Dio ed in questo, trovo il neo-confucianesimo essere di un aiuto considerevole in quanto esce dal linguaggio e schemi nostri occidentali totalmente impoveriti, vedi corrotti e inutilizzabili nella pratica. Prendo giusto un paio di esempi: la nozione di Pietà Filale (e familiale) e la nozione di Appropriatezza del Rito che ci definiscono e reinstaurano pienamente in quanto umanità.
          In Pace

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