Magistero Autentico E Mine Vaganti

Ritornare al sano Principio di Realtà in un’ottica aristotelica consiste nel considerare che tutto quel che ci circonda esiste effettivamente e non che sia una manifestazione, un avatar, una copia imperfetta di idee di stampo platonico: vuol, quindi, dire di rifuggire idealizzazioni del Reale, di guardare a questo in faccia senza fare sconti, assimilarlo e pensare ed agire di conseguenza.

È interessante notare che anche secondo Sigmund Freud il Principio di Realtà in psicologia controbilancia il principio di piacere e ciò sempre di più quanto più una personalità diventa matura e capace di valutare correttamente un piacere immediato vs. uno più sostanzioso ma necessitante tempi e lavori lunghi. Se consideriamo questo punto esso ci spiega bene perché siamo, da un punto di vista sociale, in un processo di involuzione che è passato nell’ultimo secolo da un livello di maturità superiore capace di mettere in opera uno sguardo maturo sulla realtà ad uno inferiore come quello attuale tutto centrato sul solo principio del piacere immediato tradottosi in una ricerca di solo aumento di potere d’acquisto per fini consumistici a corto termine anche a costo di indebitamenti che graveranno sulle future generazioni.

Però noi stessi, cattolici romani, dobbiamo passare sotto le forche caudine del Principio di Realtà smettendola di idealizzare sia la Struttura Ecclesiale nella sua componente umana sia l’aspetto materiale del Magistero ecclesiale incluso i documenti concreti nel quale si esprime il Magistero Autentico.

La Struttura Ecclesiale con la sua configurazione umana avente a capo Pietro ed i suoi successori, primus inter pares degli altri Apostoli e dei vescovi loro successori, presbiteri e altri diaconi ed infine il popolo di christifideles è stata voluta dal Cristo stesso e, in quanto cattolici, riconosciamo che tale è la volontà di Dio e che non tocca a noi voler cambiarla. Detto ciò, tale Struttura Ecclesiastica organizza esplicitamente una realtà umana che porta pienamente tutte le conseguenze del Peccato Originale: la Struttura Ecclesiastica non cambia la natura degli uomini che vi partecipano, codesti restano peccatori, il frutto del loro lavoro sarà sempre imperfetto, i loro documenti provabili fallibili.

Quel che il Signore Iddio ci fa vivere a noi cattolici in questi tempi in particolare è proprio uno spogliarsi dal platonismo, dall’idealizzazione della Struttura Ecclesiastica che non è Dio, un allontanarci dal principio di piacere freudiano nella ricerca di facili certezze centrate sull’umano per vivere nella Realtà: Dio crea direttamente, ex nihilo, questa Realtà e ci chiama e ci elegge tramite Essa, non a scapito suo. E questo processo è doloroso psicologicamente, spiritualmente ma anche corporalmente e socialmente.

Tutto quello che gli esseri umani fanno è imperfetto, non solo, ma quando operano senza l’aiuto dello Spirito Santo è anche peccaminoso: non è un’affermazione pessimista nel senso che, se esercitiamo la virtù della speranza, sappiamo che sempre lo Spirito Santo è all’opera, specialmente nella Sua Chiesa e nei battezzati, per controbilanciare tali imperfezioni e peccati: a volte, andando in un supermercato ci capita un carrello colle ruote storte che vuole sempre tirare a sinistra e noi giochiamo usualmente con questo difetto per andare lo stesso dove vogliamo andare malgrado questo difetto che non sparirà mai, così fa lo Spirito Santo con il carrello Chiesa o con ognuno di noi che pur sempre storti, a volte fino al punto di esserne, Dio non voglia, dannati nondimeno realizziamo il disegno di Dio su di noi e sulla Chiesa.

Spiritualmente non c’entra niente che un membro della Chiesa debba essere un santo per esercitare una funzione particolare nella Chiesa: tanto meglio per lui se lo è, ma fatto sta, che il Principio di Realtà ci fa constatare che di “santi” (come li intendiamo noi) non ce ne sono tanti in giro e anche quando ce ne fossero pur sempre imperfetti rimangono.

Non abbiamo quindi il diritto di chiedere che un padre di famiglia, un diacono, un sacerdote, un vescovo, un papa siano perfetti o addirittura santi: durante secoli anche grandi figure ecclesiastiche si sono poste domande che definirei ormai lontane dal Principio di Realtà, ad esempio sapere se un Papa eretico potesse essere un Papa, ma la risposta positiva, ce la dà la Realtà; oggigiorno, ad esempio, abbiamo proprio una tale configurazione, ma anche vediamo che il fatto di essere un peccatore di tal fatta non può togliergli quella funzione voluta dal Cristo stesso di essere il segno visibile dell’unità della Chiesa e questo perché la funzione papale non implica in modo alcuno una “magica” santità di colui che la detiene. Richiederlo non ha nessuna realtà. Lo stesso si dica dei vescovi in quanto segni dell’unità delle loro diocesi e per analogia impropria quella dei parroci. Lo stesso dei padri di famiglia: per quanto indegni questi possano essere pur sempre sono il segno visibile dell’unità della loro entità familiare, che piaccia oppure no agli altri membri della famiglia.

Se il Cristo ha detto pregare per Pietro affinché una volta rinvenuto possa pascolare il Suo Gregge, Egli non ha garantito in modo alcuno tale rinvenimento: e Lui stesso non avrebbe mai potuto dirlo, in quanto la libertà di Pietro è fuori dal raggio d’azione di Dio, come l’impossibilità ontologica di avere un cerchio quadrato.

Questa riflessione si applica, mutatis mutandis, anche al Magistero della Chiesa, compreso il Magistero Autentico: anch’esso è come un carrello da supermercato colle ruote storte e la sola cosa che sappiamo è che dobbiamo utilizzarlo per essere salvati, però giocando con le ruote per andare diritto; senza carrello non potremmo portarci con noi tutti i beni spirituali che Iddio ci mette a nostra disposizione e non possiamo, quindi, farne a meno.

Ma quel “giocare” colle ruote del carrello “Magistero” per tirare dritto e acquisire i beni ai quali la Chiesa ci da accesso non è una virtù che risieda fuori di noi, cioè nella Struttura Ecclesiale o nei Documenti stessi: questa sarebbe una concezione “magica”, e non adulta e realista, della nostra vita ecclesiale. No,  quel “giocare” è una virtù che si acquista sviluppando il nostro sensus fidei fidelium esattamente come la Chiesa vuole che lo facciamo e che abbiamo già discusso in dettaglio in questo articolo nostro qui. Solo chi ha una vita intensa di preghiera, di amore della Parola di Dio, di carità, di frequentazione non sacrilega dei sacramenti, di sviluppo delle proprie virtù umane e teologali con l’aiuto di Dio, ha una coscienza abbastanza fine e sottile, pura e accogliente del soffio dello Spirito Santo e quindi la buona comprensione di quel che il Magistero della Chiesa, mai errato né inducente in errore, gli insegna malgrado gli errori e le imperfezioni umane che i documenti, nei quali Esso è espresso, contengono.

Nessuna magia quindi: lo Spirito Santo insegna, ma solo lo Spirito Santo capisce e accoglie; lo Spirito Santo insegna tramite il Magistero Autentico che Egli ispira e riceve questo insegnamento nell’anima che Lui stesso informa per questa ricezione come ci ricorda anche San Pietro nella sua seconda lettera.

E nel Magistero della Chiesa, anche quando chiaramente Autentico, ci possono essere mine vaganti qui o lì, cioè espressioni di imperfezioni del pensiero, oppure anche veri e propri errori materiali nella stesura di un documento, che non inficiano l’Autenticità Magisteriale di un documento specifico: lo Spirito Santo che agisce nell’anima del fedele virtuoso recepirà quel che è di Lui e saprà distinguere quel che non viene da Lui: è il famoso primato della coscienza in quanto primo vicario di Cristo come insegna il Catechismo della Chiesa Cattolica.

Vorrei adesso dare un esempio, anche se un po’ tecnico, ma interessante perché a noi contemporaneo di Magistero Autentico eppure contenente errori, che hanno certamente la loro fonte nel peccato degli uomini che hanno redatto il documento che staremo per studiare e che, come mine vaganti, esploderanno un giorno dimostrando a posteriori al cattolico quanto non facessero parte del Magistero Autentico di per sé: dimentichiamoci l’idealizzazione indebita di documenti ecclesiastici monoliticamente sicuri o, al contrario, insicuri; d’altronde la storia stessa della Chiesa ci da conto di tantissimi documenti o affermazioni errate, passate in oblio, o, per certune, perpetuatasi per qualche tempo o generazioni prima di scomparire; la Chiesa si è addirittura a volte anche sbagliata nell’indicarci i Santi a cui dare un culto di dulia, come lo ha riconosciuto nella pratica quando il papa San Paolo VI ha fatto cancellare liste intere di nomi di santi per la ragione che non si era neanche sicuri che avessero mai esistito, il che, incidentalmente, risponde nella pratica alla domanda teorica di sapere se la Chiesa è infallibile quando beatifica o canonizza una persona. Ormai possiamo dire, a volte sì, ma a volte no: chi decide alla fine? Il fervore del popolo di Dio lungo i secoli in quanto risposta concreta dello Spirito Santo a quella proposta.

Il documento che vorrei guardare assieme a voi è l’Istruzione Dignitatis Personae Su Alcune Questioni Di Bioetica approvata in tempi insospettabili da S.S. Benedetto XVI allora regnante il 20 giugno dl 2008 et pubblicata dalla CDF l’8 settembre 2008: documento che, indubbiamente fa parte sul piano formale del Magistero Autentico ma che, eppure, contiene materialmente mine vaganti che sono state utilizzate durante il pontificato spesso eretico e apostata attuale: un’ottima illustrazione dell’”umanità” imperfetta e peccatrice anche nella redazione di documenti per altro ortodossi.

Questo documento è composto di cinque parti (Introduzione; Aspetti Antropologici, Teologici, Etici della Vita e Procreazione Umana; Nuovi Problemi Riguardanti la Procreazione; Nuove Proposte Terapeutiche; Conclusione).

A chi si rivolge questo documento è descritto nell’Introduzione al paragrafo 3: “La presente Istruzione si rivolge ai fedeli e a tutti coloro che cercano la verità “.

Su quali fondazioni magisteriali essa si basa è puntualizzato ai paragrafi 1 (Istruzione Donum vitae), e 2 ( Le Encicliche Veritatis splendor ed Evangelium vitae di Giovanni Paolo II).

L’intenzione del documento è descritta nel paragrafo 3 : “Il Magistero … guarda con speranza alla ricerca scientifica, augurando che siano molti i cristiani a dedicarsi al progresso della biomedicina e a testimoniare la propria fede in tale ambito.

Quest’Istruzione che va da essere (ri-)conosciuta da tutti i fedeli guarda con particolare interesse alla ricerca scientifica in quanto tale.

Se andiamo a leggere la terza parte, ed in particolare, nell’insieme dei paragrafi contenuti nella sotto-parte intitolata “L’uso di “materiale biologico” umano di origine illecita vediamo che questa si rivolge ai ricercatori e ai produttori che utilizzano di questo materiale  (§34: “Per la ricerca scientifica e per la produzione di vaccini o di altri prodotti talora vengono utilizzate linee cellulari che sono il risultato di un intervento illecito contro la vita o l’integrità fisica dell’essere umano.»; §35:” Una fattispecie diversa viene a configurarsi quando i ricercatori impiegano “materiale biologico” di origine illecita che è stato prodotto fuori dal loro centro di ricerca o che si trova in commercio.“) e non agli utenti finali di tali prodotti.

A questi ricercatori e produttori è insegnato in perfetta continuità con tutti gli insegnamenti autentici precedenti della Chiesa che alla fin fine (sempre nel §35) “Va pertanto precisato che il dovere di rifiutare quel “materiale biologico” – anche in assenza di una qualche connessione prossima dei ricercatori con le azioni dei tecnici della procreazione artificiale o con quella di quanti hanno procurato l’aborto, e in assenza di un previo accordo con i centri di procreazione artificiale – scaturisce dal dovere di separarsi, nell’esercizio della propria attività di ricerca, da un quadro legislativo gravemente ingiusto e di affermare con chiarezza il valore della vita umana. “

Viene poi la mina vagante che si distingue (1) per la sua assenza di continuità con il discorso precedente, (2) la sua contraddizione evidente con il discorso precedente.

Essa è introdotta con un frase perfettamente lecita quando ricorda ai ricercatori e produttori che “Naturalmente all’interno di questo quadro generale esistono responsabilità differenziate, e ragioni gravi potrebbero essere moralmente proporzionate per giustificare l’utilizzo del suddetto “materiale biologico”». Avremmo potuto pensare a qualche esempio concreto con il quale tali ricercatori, produttori e imprese avrebbero potuto avere delle responsabilità differenziate, ma lì,  chi ha scritto questo documento è incapace di fornirne alcuno mentre, invece, vi è proposto un esempio che nulla ha a che vedere con i ricercatori e produttori o imprese in quanto tali: “ il pericolo per la salute dei bambini può autorizzare i loro genitori a utilizzare un vaccino nella cui preparazione sono state utilizzate linee cellulari di origine illecita” frase totalmente disconnessa dal discorso precedente, buttata lì venendo da nessuna parte, riferendosi ad una problematica non trattata nel documento stesso.

Frase seguita da un’altra molto più sensata, che però la contraddice:” D’altra parte, occorre tener presente che nelle imprese che utilizzano linee cellulari di origine illecita non è identica la responsabilità di coloro che decidono dell’orientamento della produzione rispetto a coloro che non hanno alcun potere di decisione”. Infatti, chi decide l’orientamento di una produzione (il suo business-model) se non la clientela, in questo caso i pazienti, e i loro genitori nel loro atto di compera?

Come vediamo questa frasetta sul pericolo della salute per i bambini è spuria rispetto al resto del documento, insegna incoerentemente l’opposto di quel che la Chiesa insegna rispetto al male intrinseco che è l’aborto, per altro ribadito in lungo ed in largo in tutto il documento stesso e chi è fedele e attento al soffio dello Spirito Santo può solo rigettarlo. E, per eterogenesi dei fini di questo particolare sotto-paragrafo, possiamo anche dedurne che, in realtà, i redattori del documento non sono stati capaci di produrre esempi concreti di responsabilità differenziate per i ricercatori produttori e imprese e che, probabilmente, non ce ne sono visto che consideriamo un male intrinseco e non un male relativo.

Abbiamo quindi l’esempio di un documento che sicuramente partecipa del Magistero Autentico della Santa Chiesa ma che contiene con evidenza un elemento estraneo all’autenticità del documento stesso: una mina vagante, espressione di un’imperfezione e di un peccato umano che si ritrova lì, e che servirà di scusante 12 anni più tardi per l’emanazione di un documento ufficiale che però non sarà più espressione di Magistero Autentico (la famosa “Nota sulla moralità dell’uso di alcuni vaccini anti-Covid-19” del 2020) e perciò (cf. questo nostro articolo qui) sarà radicalmente rigettata dai cattolici integralmente fedeli al Magistero Autentico della Chiesa in queste materie relative all’aborto.

In Pace



Categorie:Attualità cattolica, Magistero, Populus Traditionis Custodum, Simon de Cyrène

43 replies

  1. Analisi ineccepibile partendo dal testo in italiano dove si legge: “il pericolo per la salute dei bambini può autorizzare i loro genitori a utilizzare un vaccino nella cui preparazione sono state utilizzate linee cellulari di origine illecita”.
    Lo stesso ragionamento non può però essere applicato al testo in latino dove si legge: “si periculum immineat saluti puerorum possunt eorum parentes usum vaccini permittere ad quod apparandum adhibitae sint lineae cellulares illicitae originis”, dove “saluti” viene erroneamente tradotto con “salute”, mentre il suo reale significato è “salvezza”.
    https://www.vatican.va/roman_curia/congregations/cfaith/documents/rc_con_cfaith_doc_20081208_dignitas-personae_lt.html
    E’ questo un chiaro caso di legittima difesa: se è in pericolo la vita del bambino e la sua salvezza dipende dal vaccino non etico, i genitori “possunt… permittere” l’uso devi vaccini non etici se sono gli unici disponibili al momento.

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    • Ottima osservazione, Lorenzo.
      Senonché questo “saluti” è tradotto in italiano sì con salute, ma anche nella versione ufficiale francese santé, in inglese health, in Tedesco (importante perché sicuramente quello supervisato dallo stesso BXVI) Gesundheit: da nessuna parte nelle traduzioni ufficiali vi è la nozione di “salvezza” (salut, salvation, Rettung).
      Non ci vedo, quindi, nessun caso di pericolo di vita immediato che potrebbe riferirsi ad un caso analogo ad una legittima difesa e dove, ovviamente, la pesata di interesse prende tutt’altra colorazione anche se nessuno ha il diritto di uccidere un innocente per salvarsi se stesso, ma per la quale non c’è bisogno di scrivere una sola riga tanto è una questione di semplice buon senso.
      E comunque non è una problematica per i ricercatori, produttori ed imprese per se e per i quali nulla c’entra in questo testo intrinscamente fuori-tema nel suo oggetto.
      In Pace
      P.S.: Detto ciò, per quanto mi concerne, e l’ho messo per iscritto nelle direttive che lascio a chi si dovesse occupare della mia salute in caso di incapacità mia, rifiuto qualunque trattamento che abbia a che fare con l’uso di aborti sia a livello della R&D, sia a livello dei tests, sia a livello della produzione perché non voglio in niente avere la mia salute essere ottenuta dal successo di un sistema basato sull’aborto, male intrinseco in ogni situazione. Né ovviamente lo farei per nessuna persona di cui sarei in carica. Ci sono realtà superiori alla salute, come lo sono le realtà etiche e lo spirito di verità.

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  2. Grazie Simon per la tua riflessione, incredibile la capacita di danno di una frase fuori contesto mal scritta/tradotta. Mi fa pensare che il magistero dei papi non dovrebbero essere lunghi documenti pieni di riflessioni e commenti ma scritti nello stile del sillabus con le proposizioni e la frasi finire con l ´ »anathema sit ». Se poi il papa vuole esibire le sue capacità teologiche e filosofiche che scriva un documento non magisteriale. Ma questo e fuori la nostra responsabilità. Quello che si possiamo fare e applicare bene il principio di carità nel leggere i documenti, che dovrebbe valere per chi lo scrive, non per il documento ed il suo contenuto. Si può pensare che chi ha scritto o tradotto questo documento abbia voluto insegnare quello che la Chiesa insegna, ma il testo o é sbagliato o é dubbio. E per il testo non possiamo immaginare che dica quello che l´autore pensava di dire. Dobbiamo esigere coi mezzi a disposizione che si chiarisca o rettifichi.
    D´altrra parte fare solo un documento in questi casi mi sembra incompleto, come comunitá cattolica si passare a risolvere nella pratica queste situazioni. Penso che questo documento sia dell´epoca in cui erano nel centro dell´attenzione le cure con cellule staminali ottenute da feti abortiti e molti gruppi si sono mossi ed hanno dimostrato che le staminali da adulti erano ancora piú efficaci, ma il resto degli usi di cellule di questo origine sono rimasti fuori l´attenzione e l´uso delle HEK-293 per fare controlli di laboratorio é diventato routine in molti campi. Se non ci organizziamo e prepariamo un piano strategico sará difficile eliminarle ed é follia sperare una proibizione statale.
    Una cosa sulla quale non sono completamente d´accordo é che il responsabile del orientamento della produzione sia la clientela. SI sa che le imprese « creano » la necessita dei suoi prodotti e specialmente nell´area della salute sviluppano ció che gli dará piú profitto imponendolo poi coi famosi key opinion leader a cui tutti i medici seguono non importa cosa pensi il paziente. Questa pandemia ne é l´esempio tramite l´OMS hanno convinto i governi ad una sola soluzione, e la clientela dei vaccini sono i governi non la gente.

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    • La problematica del prodotto che definisce il suo mercato è sorpassata dagli anni 70 nella pratica: ormai si definisce prima il mercato eppoi si costruisce il prodotto per servirlo il tutto si chiama go-to-market.

      Per giunta, è assolutamente chiaro che il successo di un business model dipende dalla sua capacità a rispondere ai bisogni della sua clientela in termini di prodotto, tempistica, logistica, qualità, prezzo etc: ed è nelle mani del cliente decidere chi debba essere il vincitore. Il cliente partecipa, quindi, della causa formale di un business alla stessa stregua che tutti gli altri stakeolders primari (investitori, fornitori, impiegati).

      Comprando prodotti che esistono solo a causa dell’aborto, in realtà gratifichiamo chi ha fatto questa scelta tecnologica, etica, business e rendiamo la vita più diffciile a chi tenterebbe di far un prodotto simile ma senza questi crimini. Come quando vai da un gioielliere che è anche un ricettatore: quando gli compri i suoi prodotti partecipi del suo successo e al contempo impedisci gioiellieri onesti di guadagnare.

      In Pace

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    • L’inutile prolissità, l’ambiguità, l’adeguamento contestualista e l’elucubrazionismo possiamo però rinvenirlo anche e soprattutto dalle encicliche sociali di cent’anni fa, che di per sè, sono del tutto inutili oltre che alquanto poco spirituali.
      Tutto per dire che tal vizio ha origini già antiche.

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      • Si, penso che il Magistero della Chiesa, che è un Magistero apodittico, debba limitarsi al chiaro annuncio delle verità di cui è in carica di annunciare. Più (s)parla più rischia di sbagliarsi.
        Concordo con te che le encicliche sociali della Chiesa da quasi un secolo e mezzo non portano nulla di granché interessante, indimenticabile o di specificamente cristiano e sono molto povere in termini di proposte concrete.
        In Pace

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  3. Ti chiedo scusa se intervengo ancora, ma mi sembra che l’argomento meriti di essere indagato a fondo in tutte le sue più recondite sfaccettature.
    1. Il latino la frase: « periculum immineat saluti puerorum », si traduce: « pericolo imminente per la sicurezza dei bambini ».
    2, Se si fosse voluto leggere: « pericolo imminente per la salute dei bambini », si sarebbe dovuto scrivere: « periculum puerorum sanitatem ».
    3. Credo che Benedetto XVI abbia avuto voce in capitolo solo per la versione in latino, lingua ufficiale della Chiesa Cattolica, e che le altre versioni siano state « imposte » al Papa dalle varie conferenze episcopali che, molto probabilmente, volevano supportare le vaccinazioni obbligatorie ai bambini.
    4. Se io scrivo (versione italiana): « Talvolta si obietta che le considerazioni precedenti sembrano presupporre che i ricercatori di buona coscienza avrebbero il dovere di opporsi attivamente a tutte le azioni illecite realizzate in ambito medico, allargando così la loro responsabilità etica in modo eccessivo. Il dovere di evitare la cooperazione al male e lo scandalo, in realtà, riguarda la loro attività professionale ordinaria, che devono impostare rettamente e mediante la quale devono testimoniare il valore della vita, opponendosi anche alle leggi gravemente ingiuste. », parlo ovviamente dei ricercatori e pertanto, come osservi giustamente tu, non si capisce quale stretto legame abbiano (a parte la loro ricerca) con le vaccinazioni dei bambini.
    5. Se io invece scrivo (versione latina): « A volte si sostiene che le valutazioni sopra riportate sembrano fondarsi sulla ricerca scientifica di chi gode di buona coscienza, ponendosi come opposizione attiva a tutte le attività illecite che sono state svolte in ambito medico, ampliando così le proprie responsabilità. Il dovere di evitare la collaborazione al male e allo scandalo spetta ai medici stessi per le ordinarie attività professionali di cui devono giustamente godere e mediante le quali devono testimoniare il valore della vita, anche rifiutando leggi del tutto ingiuste. », mi rivolgo (anche) ai medici in generale i quali, di fronte all’esplicita richiesta di un genitore che domanda l’inoculazione di un vaccino non etico per il proprio figlio allo scopo di salvarlo da un imminente pericolo di vita, non dovrebbero opporre obiezione di coscienza.

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    • Niente scuse da chiedere: ci mancherebbe. Dammi tempo per riflettere.
      E grazie comunque per farmi riflettere.
      In Pace

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    • Dunque, caro Lorenzo,

      (1) concordo con te per dire che la traduzione nel paragrafo prcedente a quello discusso qui sopra della frase latina Officium revera vitandae cooperationis ad malum et scandalum spectat ipsorum medicorum navitatem professionalem ordinariam, qua frui debent recte et per quam eis testificandus est vitae valor, leges quoque maxime iniustas omnino reicientes” sia meglio tradotta con “Il dovere di evitare la cooperazione al male e lo scandalo, in realtà, riguarda l’attività professionale ordinaria dei medici stessi, che devono impostare rettamente e mediante la quale devono testimoniare il valore della vita, opponendosi anche alle leggi gravemente ” che con la versione originale “Il dovere di evitare la cooperazione al male e lo scandalo, in realtà, riguarda la loro attività professionale ordinaria, che devono impostare rettamente e mediante la quale devono testimoniare il valore della vita, opponendosi anche alle leggi gravemente .” (giusto richiamo che in francese, tedesco ed inglese abbiamo la stessa traduzione sottilmente sviata: “touche en fait leurs activités professionnelles courantes”, “betrifft in Wirklichkeit ihre gewöhnliche berufliche Tätigkeit”, “relates to their ordinary professional activities”).

      (2) concordo con te per dire che la traduzione ufficiale italiana del passo ” periculum immineat saluti puerorum ” significhi “il rischio/pericolo di sicurezza imminente per i bambini ” e non con le blande ed indebitamente generiche traduzioni ufficali “ il pericolo per la salute dei bambini” (“face au danger pour la santé des enfants”, ” wegen der Gefahr für die Gesundheit der Kinder “, ” danger to the health of children “)

      (3) non concordo con la tua affermazione “mi rivolgo (anche) ai medici in generale i quali, di fronte all’esplicita richiesta di un genitore che domanda l’inoculazione di un vaccino non etico per il proprio figlio allo scopo di salvarlo da un imminente pericolo di vita, non dovrebbero opporre obiezione di coscienza.” in quanto questa conseguenza non è mai stata dedotta nel documento stesso e resta tutta da dimostrare.

      (4) desidero notare che nell’interpretazione della “Nota sulla moralità dell’uso di alcuni vaccini anti-Covid-19” del 2020, fatta illecitamnte passare per documento magisteriale contro ogni evidenza, questa frase circa i bambini non è citata esplicitamente (“Come afferma l’Istruzione Dignitas Personae, nei casi di utilizzazione di cellule procedenti da feti abortiti per creare linee cellulari da usare nella ricerca scientifica, “esistono responsabilità differenziate”[1] di cooperazione al male. Per esempio, “nelle imprese, che utilizzano linee cellulari di origine illecita, non è identica la responsabilità di coloro che decidono l’orientamento della produzione rispetto a coloro che non hanno alcun potere di decisione”.[2])

      (4bis) Incidentalmente tale Nota si riferisce alle responsabilità differenziate per la ricerca scientifca di cui il documento precedente che discutiamo in questo post non ha dato nessun esempio concreto e la cui affermazione circa la responsabilità di chi decide è differente di coloro che non hanno alcun potere, ma che è, lo abbiamo visto, non applicabile al contesto delle terapie geniche sperimentali contro il covid, in quanto i clienti hanno appunto un potere molto effettivo che è quello di comprare o no (quindi nessuna allusione a medici propriamente detti).

      (5) nella stessa Nota (non magisteriale) del 2020 al punto 2 si afferma “In questo senso, quando non sono disponibili vaccini contro il Covid-19 eticamente ineccepibili …. è moralmente accettabile utilizzare i vaccini anti-Covid-19 che hanno usato linee cellulari provenienti da feti abortiti nel loro processo di ricerca e produzione.” saltando a piedi giunti sul fatto che nel documento che abbiamo appena studiato e che, esso sì, è Magistero autentico, nulla di questo è stato affermato o, al massimo, per bambini in presenza di un pericolo imminente: la formulazione “in questo senso” è pura disonestà intellettuale in quanto tale nesso non è dimostrato né nel documento citato dalla Nota né nella Nota stessa.

      In Pace

      (P.S.: Che mancanza di professionalismo da parte di tutti questi sedicenti garanti della dottrina cattolica…. ! Ma che stanno a fare tutto il giorno?)

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      • Riguardo al punto 3, la mia affermazione che i medici non dovrebbero opporre obiezione di coscienza all’uso di vaccini non etici, nel caso siano richiesti e siano gli unici salvavita a disposizione, era stata effettivamente una mia personale conclusione derivata da quanto ho imparato a conoscere nel tempo riguardo alla morale.
        Quando tu però mi hai fatto notare che « questa conseguenza non è mai stata dedotta nel documento stesso e resta tutta da dimostrare », ho analizzato attentamente il n. 35 del documento e, quanto segue, è il mio personale studio.

        Premesso pertanto che:
        – Non è mai eticamente lecito l’uso di « materiale biologico », indipendente dal fatto che siano persone diverse e non collegate tra loro, chi pratica l’aborto, chi crea le linee cellulari, chi ottiene vaccini e chi li utilizza (DP: … è insufficiente il criterio dell’indipendenza formulato da alcuni comitati etici, vale a dire, affermare che sarebbe eticamente lecito l’utilizzo di “materiale biologico” di illecita provenienza, sempre che esista una chiara separazione tra coloro che da una parte producono, congelano e fanno morire gli embrioni e dall’altra i ricercatori che sviluppano la sperimentazione scientifica… una contraddizione nell’atteggiamento di chi afferma di non approvare l’ingiustizia commessa da altri, ma nel contempo accetta per il proprio lavoro il “materiale biologico” che altri ottengono mediante tale ingiustizia… il dovere di evitare la cooperazione al male e allo scandalo spetta agli stessi medici per le ordinarie attività professionali attraverso le quali devono testimoniare il valore della vita…)
        – Contro l’uso del materiale biologico illecito e dei suoi derivati va attuata l’obiezione di coscienza (DP: … Quando l’illecito è avallato dalle leggi che regolano il sistema sanitario e scientifico, occorre prendere le distanze dagli aspetti iniqui di tale sistema, per non dare l’impressione di una certa tolleranza o accettazione tacita di azioni gravemente ingiuste [57: Cf. Giovanni Paolo II, Lett. Enc. Evangelium vitae, n. 73: «L’aborto e l’eutanasia sono dunque crimini che nessuna legge umana può pretendere di legittimare. Leggi di questo tipo non solo non creano nessun obbligo per la coscienza, ma sollevano piuttosto un grave e preciso obbligo di opporsi ad esse mediante obiezione di coscienza»…])
        – L’unica eccezione ammessa alla richiesta di un vaccino non etico, cioè frutto di una ricerca effettuata con « materiale biologico » non lecito, è quella di andare incontro a chi è in pericolo di vita e potrebbe salvarsi con l’uso del vaccino stesso..

        Ne consegue che:
        – Non è mai lecito produrre, manipolare, creare farmaci utilizzando « materiale biologico » derivato da aborto volontario.
        – I vaccini resi possibili dall’utilizzo di « materiale biologico » non sono etici ed i medici dovrebbero rifiutarsi, con l’obiezione di coscienza, di utilizzarli.
        – Non è però lecito, ad un medico, opporre obiezione di coscienza quando un vaccino serve a salvare una persona dalla morte.
        – Non è pertanto lecito, per quanto esposto, l’uso di vaccini non etici, nemmeno durante una gravissima pandemia che potrebbe causare milioni di morti, quando sono disponibili vaccini etici, quando comportamenti virtuosi e protezioni individuali proteggono chiaramente dal contrarre il virus, quando sono disponibili farmaci che potrebbero curare efficacemente le persone infette.

        In conclusione, la mia personale opinione è che la “Nota sulla moralità dell’uso di alcuni vaccini anti-Covid-19” del 2020, che tu richiami ai punti 4, 4bis e 5, tradisca chiaramente quanto stabilito dall’istruzione « Dignitas personae » del 2008.

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        • Ragazzi il covis il 97% delle volte non si va né in ospedale né si muore. Di cosa stiamo parlando?

          Ad ogni modo il discorso non leverà mai dalla testa che quegli aborti, pur volontari ( ormai lo sappiamo tutti ) , sono però robba di 70 anni fa. Se come certuni credono c’è invece una clandestina industria di « rinverdimento » delle cellule e degli organi abortiti del tutto contemporanea, il discorso forse cambierebbe anche innanzi agli occhi degli sprovveduti.

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          • La distanza tra quella « robba di 70 anni fa » e le linee cellulari odierne che da quella « robba » derivano,
            è la stessa che passa tra un settantenne odierno ed il suo embrione di settant’anni fa.

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          • Rimettere su questo blog la nozione moralmente errata e intellettualmente inconsistente che un’azione malvagia di 70 anni fa diventi buona con il passare del tempo, mi sembra una provocazione inutile: francamente la lascerei agli accoliti di quell’ Apostata che ha abdicato la ragione e la fede.
            In Pace

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            • La gente comune risponderà: dal male il bene ok, 70 anni fa sono tanti ed ormai che si fa? Ok.

              Se invece gli si mostrasse che l’industria clandestina degli aborti atti alla sperimentazione c’è ed è presente oggi, forse il discorso cambierebbe, come scrivevo, per chi invece risponderebbe come ho fatto notare.

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  4. Non abbiamo quindi il diritto di chiedere che un padre di famiglia, un diacono, un sacerdote, un vescovo, un papa siano perfetti o addirittura santi: dice Simon

    Pero’ come fedeli cattolici abbiamo almeno il diritto di chiedere che i vescovi siano cattolici oppure neppure questo ?
    È datata 4 gennaio 2022 la nota del vescovo di Salerno, Campagna e Acerno, mons. Andrea Bellandi, al clero della sua arcidiocesi contenente le «nuove disposizioni circa le misure di contenimento dell’ultima ondata di contagi», che si è segnalata per la richiesta espressa dal vescovo che «l’eucaristia, durante le celebrazioni, non venga distribuita dai sacerdoti, diaconi o ministri straordinari non vaccinati».

    Notizia su settimananews.it

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    • Non so se abbiamo il diritto di chiedere a questi o quelli di essere “perfetti” (termine in sé dubbio e “pericoloso”) piuttosto che essere santi. Di certo abbiamo il DOVERE e l’obbligo di “lavorare” e combattere per la NOSTRA personale santità.

      Certamente possiamo pretendere che le nostre guide siano “cattoliche”.
      Quanto a stabilire in cosa questa cattolicità si esplichi in frangenti come quelli odierni, purtroppo ognuno ha la propria teoria.

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      • Mi pare evidente Bariom che se un vescovo proibisce ai sacerdoti non vaccinati della sua diocesi di dare la Comunione ai fedeli , si mette al di fuori da ogni cattolicita’ . Quanto a lavorare alla propria santita’ personale , giustissimo, ma , nel frattempo, non ci e’ chiesto di sospendere ogni uso. della ragione e farsi andare tutto bene anche le cose assurde. I santi non subivano , non si rassegnavano , non erano dei burattini , non si trinceravano, come fecero i miserabili e vili nazisti sopravvissuti a Norimberga , alla scusa “ ho solo obbedito agli ordini dei superiori” . I quali superiori, in ogni caso, dovrebbero anche loro lavorare alla propria santita’ personale piuttosto di abusare indegnamente della propria autorita’. Questo vescovo che costringe i suoi sacerdoti a fare il vaccino ottenuto con cellule di feti abortiti,se no non possono dare la Comunione , e’ indegno di essere chiamato cattolico.

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        • Veramente dei Santi di cui ho letto, tranne nei casi in cui un espresso imperio di Dio a loro rivelato, ha spinto ad “alzare la voce”, stavano tutti (e tutte) nella più umile ubbidienza, offrendo la loro sofferenza e rimettendo ogni cosa a Dio.

          Il tuo giudizio sul Vescovo di cui parli, lo lascio a te, anche perché parte da un tuo pregresso giudizio sulla questione vaccini, cosa sono, a che servono, opportunità, valutazione dell’eventuale male minore o bene maggiore, spinta ad una sorta di “purità” e così, via… Magari avrai ragione tu, ma (magari) questo Vescovo, certamente più santo di me (non so di te), ha agito in perfetta coscienza e dopo aver chiesto lumi a Dio.

          Buona serata.

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          • Non penso che i lumi di Dio possano possano suggerire di andare contro il dovuto servizio agli ultimi dei fedeli: l’esercizio del sacramento dell’ordine non è subordinato a nessun’altro sacramento, manco quello nuovo chiamato “vaccino prodotto con commistioni con l’aborto”.
            Ma ti concedo che egli abbia, forse, chiesto lumi a Dio: poi bisogna saper ascoltare e questo non è oggettivamente quel che è successo.
            😉
            In Pace

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          • Stai rigirando la frittata Baron con argomenti da sofista :la questione sulla santita’ minore o maggiore del vescovo di Salerno se e’ piu’ piu meno santo o ispirato , cosa di cui be io né te sappiamo nulla , non e’ la questione che ho posto ne me ne importa nulla.
            Il problema e’ se un sacerdote deve obbedire a ordini dei superiori che sono contro la morale cattolica : per esempio deve per forza vaccinarsi con vaccini non etici ricavati da cellule fetali perche’ il suo vescovo gli impone di farlo per forza . Stessa cosa successa in Vaticano : dipendenti costretti a vaccinarsi se no licenziati .
            Per tutto quello che e’ stato detto su questo blog , vari cattolici , anche fra i sacerdoti, ritengono in coscienza di non poter vaccinarsi con vaccini non etici. Devono per forza farlo per obbedire agli ordini del vescovo che altrimenti li priva del loro ministero ? Questo e’ il problema Barion: non una classifica di chi e’ piu’ santo, cosa che non mi interessa fare , ma un problema serio per la coscienza di ognuno

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  5. Invito alla lettura.

    Osservazioni etiche semplici sui vaccini (e tutti gli altri farmaci) studiati su cellule fetali, ovvero sulla responsabilità morale di definire illecito il lecito

    Articolo scritto per Libertà & persona da

    Domenico Sambataro, medico e bioeticista.

    L’epidemia da SARS-CoV-2 ha riaperto un dibattito in seno ai cattolici sulla liceità o meno delle vaccinazioni.

    Pur non trattandosi certamente di argomento dogmatico, e quindi si può certamente essere nell’alveo della Chiesa Cattolica indipendentemente dalla propria convinzione in merito ai vaccini, è importante chiarire alcuni punti considerata la confusione generale che risulta evidente tra i cattolici. Questo per amor di Verità.

    Tramite l’editto Consalvi del 20 Giugno 1822, il Santo Padre Pio VII ordinò la vaccinazione obbligatoria nel territorio dello stato Vaticano risultando dunque tra i primi in Europa ad applicare tale misura preventiva. Questo nonostante la pratica vaccinale di due secoli fa non avesse superato le prove di sicurezza cui invece sono sottoposti i moderni vaccini [1].

    Il suo successore, Leone XII, consideratone la praticabilità nel territorio, ne tolse il carattere di obbligatorietà e ne mantenne la gratuità per chiunque ne facesse richiesta.

    In effetti, la vaccinazione fu utilizzata anche dai missionari cattolici e dagli ordini sanitari, sempre della Chiesa Cattolica. Ai tempi, le critiche venivano mosse da chi avversava la Chiesa Cattolica.

    La Chiesa Cattolica non ha mai avversato il progresso scientifico. Lo ha anzi ricercato e la storia della Scienza ha visto come protagonisti numerosi religiosi cui dobbiamo le basi della scienza moderna. La Chiesa Cattolica svolge inoltre il compito di regolare il vero progresso scientifico per evitarne le aberrazioni.

    Non è con l’epidemia da SARS-CoV-2 che è stata aperta la questione vaccinale. Già nel 2017, con la vaccinazione obbligatoria nelle scuole, è emersa una ampia polemica sulla derivazione di questi vaccini sulla quale si intende far chiarezza.

    Voglio dunque partire con un esempio.

    Esempio 1. La rosolia è una malattia virale che, quando interessa le donne da poco prima del concepimento alle prime 10 settimane dello stesso, è responsabile di morte o di gravi malformazioni fetali in circa il 90% dei casi [2]. Come prevedibile, l’accesso all’aborto volontario è stata comunissima pratica nei casi di infezione da rosolia in donne gravide.

    Il vaccino per la rosolia è stato prodotto da cellule derivate da aborti. Su questo punto si sono sollevate delle questioni etiche. Ora, la Pontificia Accademia per la Vita e la Fraternità Sacerdotale San Pio X hanno già sancito la liceità morale dei questi vaccini [3-4].

    Obiettivo di questo articolo è chiarire in termini semplici quello che la Chiesa Cattolica insegna, che il buonsenso suggerisce e che la Scienza (che risulta tra i doni dello Spirito Santo) dimostra.

    Anzitutto va chiarito da dove nascono queste linee cellulari. Sono diverse. Le più note sono Wi-38, fibroblasti di polmone; MRC-5, fibroblasti di polmone; HEK-293, cellule renali.

    Segue…

    http://www.libertaepersona.org/wordpress/2022/01/etica-e-vaccini-facciamo-chiarezza/

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    • Ma questo tizio ha capito che il problema non sono i vaccini ma i vaccini non etici?

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      • Mi hai davanzato, Gianpiero: volevo uscire un articolo con questa del Vescovo Strickland proprio oggi, in quanto riflette esattamente la mia posizione personale al soggetto: mai, per la mia salute, o la salute di chicchessia, strumentalizzerei un aborto, meglio morire che essere partecipi di un macchinario tecnico-economico che si è costruito sull’aborto.
        In Pace

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      • Scelta personale e non da parte tua una gran risposta concreta ad una concretissima e circostanziata valutazione, anche etica, fatta da persona preparata e non avulsa da preoccupazione morale e di fede.

        Ma mi fermo qui, l’unica cosa che comprendo è che non c’è reale confronto, ci sono prese di posizione aprioristiche a cui poi si portano testimonianze o contributi che servono solo ad avallare e rendere moralmente ineccepibile la proprio idea, sino ad presentarla come unica verità.
        Fatto questo, ogni giudizio sull’altrui operato e presto detto e propagandato.

        Alla prossima…

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        • Non è un commento « onesto » Bariom questo tuo: se c’è un luogo nella blogosfera dove tutti gli aspettici etici sono stati vagliati, analizzati, circostanziati e discussi è proprio questo qui.
          Sei benvenuto farci osservazioni tue che tengano ovviamente conto degli argomenti e controargomenti già presentati.
          In Pace

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          • @simon, non sarà secondo te onesto, ma è l’esatta sensazione che ne traggo…
            Faccio un esempio esplicativo:
            Il Vescovo A) di cui sopra ad altri commenti è CERTAMENTE NON Cattolico e se anche ha pregato Dio ha poi agito differentemente (teoria tua).
            l Vescovo B) si dichiara pronto al martirio (a noi piace questa presa di posizione) e subito diviene prototipo di buon pastore e la sua dichiarazione forma di risposta (del tutto disallineata) ad articolo invero piuttosto circostanziato che ho proposto.
            Ora facessi io l’avvocato del Diavolo, potrei ipotizzare: il Vescovo B (Dio non voglia) muore di Covid e si trova di fronte al Padreterno. « Figlio mio ma chi ti ha detto di non vaccinarti? Io contavo su di te, avevo progetti per te e il Gregge a te affidato… ». « E poi, hai visto lo scompiglio nei piccoli del tuo gregge, che difronte a Pietro che si è vaccinato, hanno visto te che piuttosto accettavi di morire e di fatto morto sei? ».
            Solo che da queste illuminate pagine sappiamo: 1. che i vaccini a poco servono e moralmente meglio non farli o si rischia grosso (spiritualmente parlando); 2. tra il Vescovo B) e il Santo Padre, altrettanto certamente è il secondo ad essere in errore … o mi sbaglio? Quindi di che parliamo?
            Sono disonesto? Sono in malafede? Ai posteri o a voi… il mio cuore non mi rimprovera nulla di ciò.
            Sono caustico? Certamente si.
            In pace (se mi è consentito)

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            • Questo tuo commento potrebbe trovare una sua spiegazione se, e solo se, tu fosti capitato su questa pagina del blog venendoci così per caso: in questo caso ti avrei risposto, no ma guarda che in questo blog abbiamo dimostrato perché e percome lungo tuttta una serie di articoli, e NON in modo apodittico, in cosa le direttive provenienti dal Vaticano in materia da due anni qua vanno contro il Magistero Autentico della Chiesa a spanne da duemila anni e dunqu ti avrei detto: “va a leggere per ricrederti nella tua opinione se sei in cerca dell’onestà e della verità”.

              Però tu, che ci leggi da quasi nove anni, ben conosci cosa è stato pubblicato, ragionato, dimostrato in questa sede in queste materie e non mi ricordo, ma mi posso sbagliare, nessun commento tuo dove tu avresti tentato di dimostrare che queste nostre pubblicazioni, ragionamenti e dimostrazioni erano o in cosa potevano essere errate: quindi dire che qui si afferma apodittcamente che B è bravo e A in errore non è un’affermazione intellettualmente onesta, in quanto il peché A è nell’errore mentre B è dritto nell’insegnamento della Chiesa è già stato dimostrato in lungo ed in largo in altri post.

              In Pace

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              • E forse perché vi leggo da oramai 9 anni (non sempre con la stessa assiduità per cause contingenti) che potresti non dubitare delle mia onestà intellettuale nei tuoi confronti e magari prendere in considerazione la visone che ti porge (non voglio usare termini a sproposito: amico, fratello, ecc.) un “quasi” fedelissimo, che non pretende essere sempre nel giusto, ma quanto meno nella parresia.

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            • Per il fatto che ti sia fatto inoculare un vaccino non etico, non ti devi giustificare di fronte a nessun uomo: dovrai però renderne conto a Dio del fatto che hai preferito ascoltare, sull’argomento vaccini, quanto affermato da papa Francesco e non quello che hanno scritto papa Benedetto XVI e San Giovanni Paolo II.

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              • Se lo dici tu… (personalmente temo dovrò rendere conto di ben altro)

                Adoro quelli che ti dicono di cosa dovrai rendere conto a Dio, ti dovresti dare alla profezia 😉

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                • Sei battezzato?
                  Se si, sei Re, Sacerdote e Profeta: non lo sapevi

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                • Certo che lo so, ma se tu interpreti in quel modo il Dono della Profezia, stiamo messi bene 😜

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                • Profeta è chi testimonia la Verità.
                  La Verità, che ti piaccia o no, è che farsi inoculare un vaccino non etico e un peccato contro il V° comandamento.

                  "Mi piace"

                • Anche chi spaccia le proprie convinzioni (e libere interpretazioni) come « verità », potrebbe doverne risponderne a Dio.

                  Ma che te lo dico a fare? Ti saluto.

                  (Se metti V non occorre che aggiungi ° )

                  "Mi piace"

                • Però, come potrebbe chi appoggia deliberatamente l’aborto non peccare contro il V?
                  In Pace

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                • Chi appoggia deliberatamente l’aborto, per l’appunto.

                  Mi spiace ma tutta la vostra teoria di diretta conseguenza e colpa non mi convince e la Chiesa così non si è pronunciata. Io dovrei correre il rischio di seguire i vostri ragionamenti accettando peraltro l’idea che è la Chiesa oggi in errore. Mi dispiace no.
                  Anche perché lo Spirito non testimonia al mio spirito che in voi alberghi uno spirito profetico (non nel senso alto del termine e non in questo frangente).

                  Rispondetemi voi: utilizzate i cellulari? Forse più di uno… sapete quanto è probabile che dietro all’incetta di Coltan ci siano vite spezzate e certamente uno dei peccati che grida vendetta a Dio?

                  Avete verificato tutta la componente di tutti gli apparecchi che normalmente utilizzate che abbiano circuiti elettronici? Sono « pure » le vostre mani e le vostre coscienze? Ne risponderemo a Dio (io compreso visto che li utilizzo)?

                  Capisco che questo blog si possa occupare solo di una « battaglia » alla volta, però…

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                • Concordo con te che la Chiesa si sia già pronunciata, e da tempo! Purtroppo quel che Francesco insegna non è quel che la Chiesa insegna: o allora, se prima era sbagliata, e ora Francesco fosse nel giusto, vorrebbe dire che la Chiesa ha sbagliato; ma se avesse sbagliato allora cosa ci garantirebbe che ora Francesco ed i suoi accoliti siano adesso nel giusto?
                  Non conosco questo caso “Coltan”, ma di certo noi cattolici dobbiamo essere radicalmente coerenti con il messaggio del Cristo.
                  In Pace

                  P.S.: Sono felice che tu sia in comunicazione così diretta con lo Spirito Santo che ti comunica se abbiamo o no spirito profetico: io ho sempre saputo che lo spirito veramente profetico non può andare contro la Legge di Dio e la Sua Volontà che da noi si esprime oggettivamente in quel che la Chiesa insegna.

                  Al proposito, vorrei sollecitare la tua attenzione su di un punto: lo Spirito di Dio porta la Pace di Cristo, ma la Pace di Cristo non è quella del conforto sociale, ecclesiale, intellettualmente cercando di agire come scaricabile etico su quel che dicono “altri”, ma quella della spada che separa quel che è santo da quel che è peccato. Ti dò un esempio: certamente voler rifiutare di aver checché a vedere con l’aborto per un qualunque beneficio personale o communitario, reale o supposto, non è confortevole per niente per tutte le ragioni che sappiamo, eppure sono nella Pace di Cristo a questo proposito perché compio la Sua Volontà nella mia vita almeno non sostenendo economicamente una struttura di peccato basata sull’uccisione di bambini: almeno su questo, microscopico, punto e ciò mi dà la forza di lottare contro altri punti meno microscopici per la Lode e Gloria di Dio

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    • Non metterei l’attuale ricerca farmaceutica sostenuta da Big Pharma sotto l’ etichetta « Scienza » dono dello Spirito Santo, almeno quanto ai fini che si propone e al cinismo con cui sacrifica volentieri non solo i feti, ma anche gli uomini trasformato in cavie da esperimento. . Sappiamo che la scienza di per sé non e’ ne buona ne’ cattiva , ma dipende dall’ uso che se ne fa e per quale fine . Anche i nazisti facevano esperimenti « scientifici » ma non per questo etici e nella loro ricerca scientifica lo Spirito Santo non c’ entrava affatto. Come allora oggi la scienza ha preso una piega superuomistica ,senza badare ad eticita’ e a quanti cadaveri lascia indietro, si cerca di fare tutto quello che si arriva a fare . Dietro ci sta il denaro e la smania di potere .

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  6. Pseudo vaccinarsi per uno pseudo vaccino ad mRna per una malattia che sotto i 60 anni in condizioni di salute normali non fa che ben poco è stupido ed inutile e soprattutto per una terapia preventiva che crea varianti resistenti da sè e si esaurisce dopo 4 mesi facendo ritornare il soggetto alla condizione di novax, avendo quindi determinato l’alungamento della psicopandemia a causa di tali trattamenti, con inoltre l’incognità dei rischi a medio-lungo termine addossandosi dei rischi già immediati rispetto una malattia non solo affrontabile ma comunque curabile più alti di quelli che appunto essa darebbe in condizioni mediane. Oltremodo si avallano così varie cose : a) il totale disinteresse che lo statuale mostra per l’implementazione della sanità come delle cure che erano disponibili già da autunno 2020 rendendo di fatto la situazioni critiche molto peggiori tramite disinteresse, boicottamento, irretimento dei medici di base come lasciando allo stato brado ospedali che si chiudono invece di aprirne nuovi o rifornirli, avendo dirottato tutto solo e soltanto sugli pseudo vaccini che oggi si dimostrano per quel che sono b) la negazione dei diritti politici per via del lasciapassare come della libertà individuale contraddicendo tutti i trattati internazionali ( diritti dell’uomo, codice Norimberga, convenzione Helsinki ed Oviedo su tutte ) visto che il trattamento è ancora sperimentale c) il bieco guadagno delle case farmaceutiche che sono esentate da ogni risarcimento grazie all’impunità d) l’avallamento della presa in giro generale della politica e dei media che camuffano i dati forniti e quant’altro nell’indifferenzaa generale e) il firmare un falso consenso informato sotto ricatto che esonera chiunque dalle responsabilità su tale terapia preventiva, che non è degnamente informato per niente oltre che complicismo ad atti generalizzati illegali giacché si prevede ricetta per tali pseudovaccinazioni che non è quasi mai stata fornita/procurata.

    Tutto questo rende immorale lo speudovaccinarsi già da sè stesso.

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    • L’infezione da covid si cura con le monoclonali.
      Il prof. Galli, vaccinato con tre dosi, si è infettato e si è curato con le monoclonali.
      Al prof. Galli le tre dosi non sono servite per difenderlo dal virus, mentre le monoclonali lo hanno guarito dal virus: questa è la realtà per chi la vuol vedere.
      https://www.tgcom24.mediaset.it/cronaca/lombardia/covid-galli-ho-fatto-la-cura-con-gli-anticorpi-monoclonali-in-ospedale_44086913-202202k.shtml

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      • Che poi era la proposta di De Donno, che è molto più economica ( ed inizata a tempo debito il che significa che se si fosse continuata oggi si parlerebbe molto meno della gravità della situazione ) di quella con tali monoclonali che costano abbastanza, guardacaso.
        Ad ogni modo ci sono molte altre cure con medicinali a basso costo, ed anche qui si nota come esse siano bloccate o demonizzate, e la cosa più singolare è che i paper che ne parlano non vengono presi in considerazione ( questa è ad esempio la tecnica di Corrispondenza Romana sul tema, come al solito parlare e prendere solo ciò che conviene, abitudine abietta di quegli ambienti ). Di certo non sono oro colato, alcune saranno sbagliate od azzardi, ma la pratica clinica è ormai rodata. Molto meglio della tachipirina e vigile attesa che è la vera responsabile del ricovero della gente, un protocollo assassino in un certo senso.

        Alla luce comunque di quel che ho scritto, non si può essere così stupidi da credere che l’occidente si stia interessando davvero alla salute dei propri cittadini. Eppure siamo italiani, certe cose le abbiamo appurate da decenni. Bah…vorrei però precisare una cosa. Il complottismo apparte che è stato fondato dal potere stesso – ed è facilmente intuibile perché almeno in maniera immediata ( forse non lo si comprende invece come strategia a lungo termine, ma vedremo se parlarne meglio successivamente ) – è comunque sia una modalità pervasiva di alterazione psichica e dell’umore. Da che mondo è mondo l’atteggiamento del potere, ed a maggior ragione oggi grazie all’ingegneria psicologica ed all’implementazione tecnologica ed all’accentramento delle proprietà sui più disparati campi, è sempre e dovunque stato questo scondo la propria contestualizzazione relativa. Non c’è assolutamente niente di strano nel constatare che la psicoepidemia può esser stata sia favorita sia cavalcata da chi ne ha l’interesse. Stupido semmai chi crede che non sia sempre stato così ( il che significa che qualsivoglia cattolico dovrebbe interrogarsi molto sullo Stato ecclesiastico del Vaticano lungo i secoli, stato che mi rifiuto di chiamare della Chiesa, come di qualsivoglia supposto stato cristiano che le encicliche sociali opportunisticamente esaltano, ovviamente ), ed invoca lo statuale a rimedio non comprendendo che è la sua intrinseca natura è già profilata dall’inganno platonico.

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