Nuovi Santa, Beato E Venerabile: Spiegazione

Il livello di riflessione, di capacità di riflessione, di cultura dialettica anche presso i cattolici ha raggiunto tali bassissimi livelli che se non fossimo consci da sempre che la natura umana è irrrimediabilmente corrotta dal pecccato originale saremmo permanentemente depressi da tale orrore.

L’articolo precedente a questi (Nuovi Santa, Beato E Venerabile) mi ha valso non un solo ragionamento intellettualmente costruito ma solo insulti che non ho pubblicato per non mostrare pubblicamente quanto vergognoso sia lo stato morale ed intellettuale dei loro autori. Allora mi accingo rapidamente a spiegarvi, perché oggi bisogna spiegare anche l’evidente, cosa voleva dire quell’articolo posto in un futuro distopico immaginato tra dieci anni.

Prima di tutto un richiamo: una dimostrazione per l’assurdo è uno strumento utilizzato in filosofia, in scienze e anche matematica quando, assumendo come vere ipotesi che si vogliono dimostrare false, si spinge il ragionamento fino al termine ultino quando questi contraddice un’affermazione che si sa essere vera, il che inficia irrimediabilmente dette ipotesi.

Nell’articolo in questione abbiamo proposto tre dimostrazioni per l’assurdo a proposito di tre affermazioni che sono molto di moda in questi tempi squilibrati e di pochezza morale:(a) l’affermazione che la dottrina del doppio effetto possa essere altro che un pis-aller ma di certo non è quel a cui il Cristo ci chiama; (b) l’affermazione che non sia gravissimo utilizzare il prodotto di un crimine anziano; (c) l’affermazione che la missione della Chiesa sia nell’ascolto passivo e non nell’annuncio attivo e “virile” della Buona Novella.

Per questo abbiamo immaginato queste tre situazioni, dove l’incongruenza salta immediatamente agli occhi, la dimostrazione per l’assurdo essendone stupefacente nel senso etimologico del termine: il che ha generato gli insulti irrazionali che ho ricevuto, i loro autori non potendo reagire opponendosi all’evidenza sul piano della ragione.

Santa Giovannina Pallantina mette in scena l’applicazione considerata lecita da un punto di vista morale della dottrina del doppio effetto: si cerca un bene, nell’esempio, la salute della madre, ma per salvarla si sa che si deve sacrificare il bambino che porta. È lecito, sì ma è un cammino di santità? No. Cristo ci chiede la radicalità: dare la propria vita per coloro che amiamo è un comandamento radicale non uno spazio per gesuitismi varî. Il cristiano si costituisce aldilà della semplice liceità: la liceità non salva e la Chiesa deve occuparsi della salus animarum e non della liceitas peccatorum. Oppure il Cristo avrebbe consigliato i Farisei di offrire i propri beni al Tempio, il che è buono in sé, come effetto principale anche a costo di non occuparsi dei propri genitori e lasciarli morire di fame come effetto secondario necessario ma “indesiderato” in sé.

Il Beato Otto Relmmih sciocca perché utilizza saponette fatte con il grasso dei corpi delle vittime della Shoa per il bene igienico dei suoi contemporanei: la semplice idea fa vomitare chi si rende conto di quel che ciò significa. Non è perché Auschwitz è molto remoto nel tempo come anche la produzione delle saponette che il loro uso diventa possible qualunque sia la circostanza e tale uso nessuno lo può permettere al posto di chi ha avuto la sua vita così orrendamente rubata ma che, ovviamente, non può esprimere il suo parere: quelle saponette sono sacre, la sola cosa da fare è di inumarle. Questo esempio estremo mostra quanto l’affermazione della CdF al riguardo della liceità della partecipazione al male intrinseco degli aborti basata sull’anzianità (supposta) del crimine sia errata, anzi, visceralmente errata.

Quanto al Venerabile Abate Ondio tutti ci accorgiamo che in realtà non ha nessuna virtù, non evangelizza chicchessia, e fa proprio il contrario di quel che il Cristo insegna: Egli non ci ha detto di avere un alito che puzzi come quello del gregge, ma ci ha detto che la Voce del Pastore, che non è un belare come quello dello pecore ma ne è proprio all’opposto, è riconosciuta dal Suo gregge; non l’udito o l’odore del Pastore è riconoscibile ma il suono dell’Annuncio della Buona Novella.

Chi debba capire capisca, chi non deve capire non capisca perché rischierebbe di entrare nel giusto mentre appartiene al falso.

In Pace



Categorie:For Men Only, Risposte a critiche web, Simon de Cyrène, Sproloqui

2 replies

  1. Ho come l’impressione che trinariciuti, pigliainculo e quaquaraquà, abbiano figliato…

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    • Impressionante quante poche persone abbiano una colonna vertebrale per osare guardare la verità in faccia: si debbono sempre nascondere, per giustifcarsi, dietro le parole altrui, scambiando autorità con verità quando ciò li arrangia.
      In Pac

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