Fratelli Tutti (VI): Fine

(CNS photo/ IPA/Sipa USA, Reuters)

Carissimi Utenti: mi debbo scusare, ma non riuscirò a finire una disanima completa, come si dovrebbe, di questo testo. Penso che l’essenziale è stato detto fin dalla prima puntata, dopottutto: non è magistero cattolico, non ne ha i crismi e non ne ha i contenuti, non è ha il metodo e non ne ha l’intenzione.

Onestamente, mi addormento quando la leggo: qualcosa che non mi capita mai quando leggo di fisica, di economia, di filosofia, di teologia. È così soporifica che non riesco a trovarla interessante sotto nessun aspetto: nelle materie trattate è l’equivalente vaticano delle discussione da bar dello sport.

Per giunta, voi che mi conoscete, sapete quanto io sia allergico alla malafede intellettuale e questo testo trasuda di malafede dalle referenze a San Francesco, ai commenti sulla Parabola del Buon Samaritano ed in ogni soggetto che vi è trattato.

Mi spiace davvero non finire, ma è una perdita di tempo voler discuterne: contro gli slogans non c’è discorso basato sulla ragione che tenga. Bisognerà lottare nei campi della vita quotidiana molto concretamente e non ideologicamente affinché una tale concezione della vita umana senza trascendenza, Speranza, Fede e vera Carità non incida negativamente, come sembra essere suo proposito, sulla vita spirituale, morale, intellettuale e concreta delle persone di cui siamo in carica per via del nostro dovere di stato.

Commentare più a lungo questo testo non ne vale la pena: è dargli troppa importanza ed è rischiare di peccare troppo per via dei cattivi pensieri che esso genera presso il suo malcapitato lettore cattolico, onesto intellettualmente e non ancora morto spiritualmente.

In Pace

(Fratelli Tutti (I): Valore Magisteriale)

(Fratelli Tutti (II): Contesto Storico)

(Fratelli Tutti (III): Capitolo Primo)

(Fratelli Tutti (IV): Capitolo Secondo)

(Fratelli Tutti (V): Capitolo Terzo)



Categorie:Attualità cattolica

53 replies

  1. Ti capisco perfettamente Simon, non riesco a leggere nemmeno i paragrafi da te riportati negli articoli, passo direttamente ai tui commenti. Counque grazie per quello gia fatto.

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  2. Tanto per la cronaca:
    – Il 16 ottobre 2020 la zecca Vaticana emette una moneta da 10 € in argento con l’effige di Pachamama https://1.bp.blogspot.com/-oIJOOmHIhls/X4dMJ04Tb1I/AAAAAAAAc0E/PYM21OR7PBsx1WYg7VKOC3cZaIfaddOCgCNcBGAsYHQ/s700/Argenti_vaticano-4.jpeg
    – Il 18 ottobre 2020 papa Francesco, prima dell’Angelus domenicale, commentando il passo del Vangelo in cui si parla della moneta con l’immagine di Cesare afferma che “Per la popolazione, il culto dell’imperatore, sottolineato anche dalla sua immagine sulle monete, era un’ingiuria al Dio d’Israele.”

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      • Non credo sia apostata, credo invece che le sue azioni e le sue parole facciamo versare molte lacrime a chi, come me, considera il Papa il Vicario di Cristo ed è costretto a scegliere tra ciò che si legge nei Vangeli e le Sue supponenti uscite: preghiamo sempre per il nostro papa Francesco.

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        • mmm… Io sono un realista: non credo alle cose nascoste per natura completemante inaccessibili: se un oggetto rassomiglia ad una mela, ha il sapore, l’odore e la struttura di una mela, è una mela, non un oggetto che fa finta di essre una mela ma dentro di sè è un’arancia.

          Se uno adora la Pachamama, la fa adorare, la mette in valore fin sulle monete: questi è un adoratore della Pachamama, in questo caso un apostata. Che egli stesso non sia cosciente del fatto (resta da provare) sarebbe una circostanza aggravante, perché vorrebbe dire che è il risultato di incuria nell’esercizio delle virtù umane e teologali.

          In Pace

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          • Faccio un po’ fatica a vedere il nostro Santo Padre come un apostata, come una persona che volontariamente e formalmente abbandona la Chiesa Cattolica: lo vedo invece, almeno fino ad ora, come un rinnegato, come se Pietro negasse nuovamente di aver conosciuto Cristo. Per questo prego che Gesù attui nuovamente quello che Lui stesso aveva detto a Simone: “Io ho pregato per te, che non venga meno la tua fede; e tu, una volta ravveduto, conferma i tuoi fratelli.”.

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  3. Ben gli sta ai pachamamolatri che l’effigie della loro divinita’ pagana sia stata messa sul vile denaro, quello che la Chiesa bergogliana ostenta di disprezzare. .e che invece gli sta molto a cuore:lo sterco del demonio.

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  4. Già che hai provato Simon hai fatto il tuo dunque onore a te, ma rimango dell’impressione che certe amenità qui scritte siano da un lato utili in un certo senso collaterale ( da ora in poi un’enciclica non può essere ritenuta magistero autentico di per sè ergo si potranno revisionare anche quelle del passato ). Nel loro apetto negativo, si mira a mio dire specificatamente a creare divisione e rinsaldo nella propria appartenenza politica. Si dovrà pur ammettere che i tridentinisti attuali difatti, che negano le loro distorsioni dottrinali-liturgiche e disciplinari i cui modi hanno portato a trionfo dei loro avversari , sono di questi i degni dirimpettai ed appunto avranno da questa enciclica un tornaconto molto importante ANCHE loro. Questo mi pare evidente, e lo scopo mi sembra oltre le facezie, che volutamente siano state poste in essere così a meno che non si voglia credere che siamo di fronte a degli inetti da una parte e dall’altra, cosa alquanto ingenua.

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    • ” a meno che non si voglia credere che siamo di fronte a degli inetti da una parte e dall’altra, cosa alquanto ingenua.

      Non sottovalutare la stupidita dell´essere umano.

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      • Come al solito, mutatis mutandis, del politico si deve dubitare, del gerarca ( a prova di etimologia ) no. E soprattutto a dar retta al tuo discorso parlerei più di stoltezza biblica che come la verità biblica essa stessa non è ridotta solo all’ambito intellettuale

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  5. Simon, è una mia personale curiosità che esula dal contesto, e mi scuso se per caso tu avessi già dato una risposta a qualche domanda simile: col senno di poi, mantieni ancora la ferma posizione in difesa di AL che hai tenuto al tempo del dibattito estenuante a cui abbiamo partecipato con tanto entusiasmo su questo blog? All’epoca il tuo argomento di ultima istanza era “basta leggerla alla luce del magistero della Chiesa”. La mia posizione (che mi costò anche l’oscuramento) era invece che se un documento consente interpretazioni difformi dal magistero (tanto più se tali interpretazioni vengono poi ratificate dal Papa stesso), allora il documento non può essere difeso in nessun modo, né può essere considerato magistero autentico, almeno fintantoché non venga emendato delle sue intrinseche ambiguità.

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    • (A) AL è un documento che, considero, aveva, e ha, tutti i “crismi” di un atto di Magistero anche se si situa, nell’insieme, al livello del famoso art. 752 del CIC, essa partecipa, quindi, del Magistero Autentico anche se non ne è forse l’interpretazione la più felice.

      (B) Se AL (come anche la dichiarazione di Abu-Dhabi) PUÒ essere interpretata con una chiave di lettura ortodossa, allora è nostro DOVERE di cattolici leggerla ed interpretarla con quella chiave. Anche se l’autore (umano)dovesse darne, in seguito, una interpretazione propria che è, essa, praticamente eterodossa e che possiamo lecitamente e doverosamente ritenere errata.

      (C) In FT, il problema (che, in questo caso, è Grazia) è che questa circolare vaticana non è radicata né nella Parola né nel Magistero (basta leggerla) ma solamente sulle fantasticherie oniriche, per sua stessa ammissione, del suo autore e, quindi, è volutamente un documento che non si vuole Magistero Autentico : niente in quel che vi è scritto può obbligare un qualunque doveroso ossequio dell’intelligenza e della volontà. In realtà, ed è qui la malvagità del testo, questo lega psicologicamente in modo tirannico solamente quei cattolici mal preparati e con blanda vita spirituale che si sentirebbero colpevolizzati nel non dare assenso a questo ammasso a-Theo, cioè senza presenza di Dio, di banalità orizzontali, senza Trascendenza ed, in fine, senza Speranza.

      (D) Riguardo al cambiamento operato dal presente Papa nel CCC rispetto alla pena di morte, bisogna notare che è stato fatto contro quel che definisce il CCC stesso (cf. la Fidei Depositum): “Un catechismo deve presentare con fedeltà ed in modo organico l‘insegnamento della Sacra Scrittura, della Tradizione vivente nella Chiesa e del Magistero autentico, come pure l’eredità spirituale dei Padri, dei santi e delle sante della Chiesa, per permettere di conoscere meglio il mistero cristiano e di ravvivare la fede del popolo di Dio. Chiaramente le novelle affermazioni sulla pena di morte vanno contro questo principio di fedeltà, in quanto quel che vi è insegnato con il nuovo articolo sbatte frontalemente contro la Sacra Scrittura, la Tradizione Vivente ed il Magistero Autentico.

      (E) Per essere onesto con te, dovesse AL uscire oggi, dopo tutti gli atti apostatici commessi, le eresie sussurrate, l’approccio non cristiano delle realtà umane, certamente, psicologicamente, avrebbe necessitato da parte mia meno “naiveté” nella sua difesa, almeno all’inizio: però col senno del poi, alla fine, la considererei comunque sempre un atto del Magistero Autentico.

      In Pace

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      • E’ lecito, penso, ravvedere un filo conduttore che va dalla AL al documento di Abu Dhabi alla Fratelli Tutti, che seguono un precisa tattica. Secondo me questo filo conduttore che si ravvisa in tutte e tre i documenti e’ il modo non tanto di cambiare frontalmente , apertamente la dottrina, quanto quello di “ aggirarla” , porla in non cale , con vari sofismi. Nella AL , ( che certo un cattolico ortodosso puo’ se vuole interpretare In maniera ortodossa ma la maggior parte non lo fa ) e’ un liberi tutti sulla possibilita del divorzio e della seconda unione anche all’ interno del matrimonio cristiano , cioe’ non nega l’ indissolubilita’ ma la “ aggira” con sofismi vari. Nel documento di Abu Dahbi e nella Fratelli tutti non si nega apertamente l’ unicita’ della Vera fede in Cristo quale Salvatore e Redentore del genere umano, ma la si aggira mettendo sullo stesso piano come “ volute da Dio “ le molteplici religioni.
        In questo filo conduttore io vedo non tanto l’ eresia proclamata “ apertamente” ma la subdola tattica gesuitica.
        E percio’ vedendo perfettamente il meccanismo di tale subdolo tattica , non credo ne’ in AL , ne’ nella Dichiarazione di Abu Dhabi ne’ nella Fratelli tutti.
        Sono documenti che non aggiungono nulla alla vera fede e che molto tolgono e possono trarre in inganno, quindi meglio ignorarli.

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      • Se AL dovesse uscire oggi sarebbe scritta in modo diverso.

        Note ormai le reali intenzioni, non ci sarebbero tutti gli accorgimenti, le dissimulazioni e i panegirici atti a far ingoiare il rospo.
        Come il magistero possa, nel caso di un individuo che si venga a trovare in una situazione illecita e peccaminosa come l’adulterio (per ingoranza, costrizione ecc.), non dare conoscenza, sapienza, vero aiuto e soluzione per uscire dalla suddetta situazione o perlomeno indicare come viverla, resta per me un mistero.
        Un fedele che, aiutato, capisce davvero la situazione in cui si trova non vorrà più ricevere l’eucarestia in quello stato, se non dovesse risultare possibile uscirne, oppure decidersi a viverla in un altro modo. AL favorisce questo? L’interpretazione ufficiale è questa? Non mi sembra proprio.
        Che sia solo fumo negli occhi, a me, è sempre risultato chiaro da una semplice constatazione: in una unione illegittima, che non si vuole rompere “per il bene e sostentamento dei figli”, che faranno i “coniugi” quando i figli saranno adulti e vaccinati e non avranno bisogno del sostentamento? Si separeranno finalmente perché è venuta meno la circostanza che li “obbligava” a stare insieme?
        Sinceramente ne dubito fortemente. Apparirà chiaro che il “sostentamento dei figli” non è più, e probabilmente non è mai stato, una attenuazione del grado di colpevolezza ma una scelta di libertà. Umanamente possibile, per carità, ma che dovrebbe portare alla conseguente “non ricezione dell’eucarestia” senza proteste e lamentele. E non il contrario.
        La lezione sull’epikeia è giusta quando spiega le attenuanti, i gradi di colpevolezza ecc ma poi si va oltre. La Chiesa è anche magistra e non si può permettere di lasciare i propri figli nell’ignoranza o nella costrizione.

        Chiedo venia per il commento che non vuole aprire alcun vecchio OT. Non avendo partecipato al tempo ho buttato giù di fretta il mio pensiero.
        Credo sia l’unica cosa su cui io e Simon non andiamo d’accordo 😊

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      • C’è Magistero e magistero:
        – San Giovanni Paolo II insegna che i separati conviventi o i divorziati risposati, pur se non responsabili della rottura del vincolo matrimoniale, debbono vivere come fratello e sorella.
        – Papa Francesco insegna che la Gaudium et spes, al n° 51, afferma (???) che se tra i separati conviventi ed i divorziati risposati “… mancano alcune espressioni di intimità, «non è raro che la fedeltà sia messa in pericolo e possa venir compromesso il bene dei figli»”

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    • Stefano Delle Chiaie è il suo nome vero, o un nick inneggiante al più famoso Stefano Delle Chiaie ?

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  6. Quanto hai ragione simon. Ero arrivato finalmente a questo ultimo articolo assetato di sangue, pronto a commenti beceri. Bene hai fatto a stoppare e richiamare all’ordine contro i cattivi pensieri.

    Chiudo allora narrando di una strana ironia della sorte avvenuta al momento dell’uscita di fratelli tutti. Come l’hanno presa i giornali di ideologico partito unico che si accingevano ad avere nel loro carniere ben 233 pagine nuove di fiamma da spendere in ogni dove? Con titoli cretidioti: “Fratelli tutti”… e le sorelle? Infuria la polemica.

    Chi di politicamente corretto ferisce…

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    • Cvd: leggo questo da Mario Adinolfi

      “Questo è il trailer del documentario su Francesco e non c’è alcun riferimento al virgolettato sulle unioni civili (che, ripeto, non trovo scandaloso) e meno che mai sul tema gay e famiglia (che sembra far riferimento alla famiglia d’origine, da cui nessuno deve essere cacciato). Siamo certi che le parole del Papa siano testuali, che esista uno spezzone video in cui le pronuncia? O siamo davanti all’ennesima manipolazione di un narratore che le traduce a modo suo?”

      Sospendo ogni giudizio.

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      • D´accordo, ma civuole smentita veloce e netta. Tutte le testate del mondo stanno riportando la notizia. Tacere sarebbe collaborare col male.

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  7. Vi ricordo che nella Strutture Eccelsiastica cattolica siamo ormai in un regime di Omocrazia: ve lo avevo annunciato e spiegato quasi due anni fa:

    https://pellegrininellaverita.com/2019/03/14/allalba-del-settimo-anno-del-pontificato-di-s-s-francesco/

    https://pellegrininellaverita.com/2019/02/24/la-paura-di-dare-il-vero-nome-al-male-degli-abusi/

    Nelle mie analisi non esagero mai …. purtroppo

    In Pace

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    • Direi che siamo all’ “ eresia formale “ , che provoca ipso fatto la deposizione del Papa.
      Le sue parole contraddicono frontalmente il Documento della Dottrina della Fede del 2003
      Sulla legalizzazione delle unioni delle persone dello stesso sesso.
      Nel 2003, sotto la guida del cardinale Joseph Ratzinger e la direzione di Papa Giovanni Paolo II, la Congregazione vaticana per la Dottrina della fede disse che “il rispetto per le persone omosessuali non può portare in alcun modo all’approvazione del comportamento omosessuale o al riconoscimento legale delle unioni omosessuali. Il bene comune richiede che le leggi riconoscano, promuovano e tutelino il matrimonio come base della famiglia, unità primaria della società”.“Il riconoscimento legale delle unioni omosessuali o la loro collocazione sullo stesso piano del matrimonio significherebbe non solo l’approvazione di comportamenti devianti, con la conseguenza di farne un modello nella società odierna, ma oscurerebbe anche i valori fondamentali che appartengono al comune eredità dell’umanità. La Chiesa non può non difendere questi valori, per il bene degli uomini e delle donne e per il bene della società stessa”, aggiunse la Congregazione. “Nemmeno in un senso remoto e analogo le unioni omosessuali soddisfano lo scopo per il quale il matrimonio e la famiglia meritano un riconoscimento categorico specifico. Al contrario, ci sono buone ragioni per ritenere che tali unioni siano dannose per il corretto sviluppo della società umana, soprattutto se il loro impatto sulla società dovesse aumentare”.

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  8. Ritornando all’enciclica propongo una altra lettura di fr Gabriele Giordano M. Scardocci: audio riflessione su fede e fraternità nell’enciclica “Fratelli Tutti”. https://clubtheologicum.wordpress.com/2020/10/16/fratelli-tutti-riflessioni-su-fede-fraternita-audiopodcast-fratelli-tutti/

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  9. Il modernismo è omosessualista e lo si vede non solo dai preti pedofili, ma anche dalle simmetrie di certi riflessi compulsivi di origine preternaturale. Per es, al movimento omosessualista non bastava che l’omosessualità fosse completamente omologata nella società moderna, voleva di più: voleva l’ossimoro dell’uguaglianza fra i diversi. Se la coppia naturale veniva riconosciuta dallo Stato con il matrimonio per la sua utilità sociale, allora anche le coppie omosessuali dovevano esserlo, e poprio in quanto tali. Si noti, non più il riconoscimento della condizione omosessuale, ma del valore intrinseco della relazione omosessuale a cui lo Stato doveva un crisma di utilità sociale al pari del matrimonio; anzi di più, al punto da concedere anche un bonus non concesso al matrimonio, l’esenzione dall’obbligo di fedeltà. Perché ciò che deve contare per la società è solo l’amore (e questo non perché lo dica lo Stato che di suo aspirerebbe solo al bene comune, ma perché lo dicono loro, quelli il cui amore è più puro e più alto di quello naturale, per non dire di quello divino). E se per essere amore deve essere infedele, beh, al diavolo la fedeltà! Del resto, l’amore non vince ogni cosa? E allora, arrendiamoci anche noi all’amore!
    Questo il lascito modernista per la fine dei tempi: non più Dio è Amore, ma love is love.

    Così, analogamente, al modernismo non bastava aver vinto su tutti i fronti e dominare con la sua ideologia da pensiero unico l’ortodossia e l’ortoprassi nella Chiesa. No, voleva di più: voleva eleggere un Papa modernista, più che un ossimoro un’eresia. Sì, perché quando sei un figlio di satana non ti basta negare Dio, vuoi proprio sostituirti a Lui, è una compulsione ossessiva contro cui puoi nulla. Non ti basta fare la tua chiesa di satana, devi anche avere quella di Dio per te. Del resto, se è l’amore che ti spinge non ti puoi opporre.
    E il Signore che è buono ma anche giusto glielo ha concesso, « perché il Signore è vindice di tutte queste cose » (1Tes 4, 6). Così che, grazie al Papa modernista, le vergogne della Sua Chiesa oltraggiata dal modernismo fossero esposte al ludibrio delle genti. Del resto, questo era un lavoro troppo sporco per essere affidato a un Papa vero. Così, chi fu eletto per distruggere la Chiesa sarà proprio colui che metterà una pietra tombale sulla sua ultima eresia. Sì, lo ripeto, « perché il Signore è vindice di tutte queste cose » (1Tes 4, 6).

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  10. E questo Marconi

    AGGIORNAMENTO – IL DISCORSO DEL PAPA È COMPOSTO DA SPEZZONI DI UN’INTERVISTA DELL’ANNO SCORSO NON CORRELATI

    La prima parte delle dichiarazioni del Papa – che parlano del diritto dei figli omoaffettivi di non venir cacciati dalla loro famiglia – non sono immediatamente antecedenti alla seconda parte sulla necessità di una legge di “convivencia civil” per garantire “cubertura legal”.

    La 1ª parte, come giustamente ha rintracciato Sebastiano, viene dalla celebre intervista della giornalista Valentina Alazraki del maggio 2019.
    Andate al minuto 56 e scoprite che parla esattamente dei figli estradati dalle famiglie d’origine: https://m.youtube.com/watch?ab_channel=NoticierosTelevisa&v=VOcLWcW6Elw

    Nella stessa intervista il Papa parla in questi termini del cosiddetto “matrimonio omosessuale”

    «Yo siempre defendí la doctrina. Y es curioso, en la ley de matrimonio homosexual […] es una incongruencia hablar de matrimonio homosexual»
    («Ho sempre difeso la dottrina. Ed è curioso, nella legge sul matrimonio omosessuale… è un’incongruenza parlare di matrimonio omosessuale»).

    Oppure

    «Y eso no quiere decir aprobar los actos homosexuales, ni mucho menos» (E questo non vuole dire approvare gli atti omosessuali, nè molto meno).

    Ed è proprio al termine di questa risposta, al min 1:00:02, che nel montaggio dell’intervista originale, come rileva Giovanni, situa un salto. È facile che proprio da lì provengano le proposizioni successive, escluse nell’intervista della Alazraki e prelevate da Evgeny Afineevsky

    Il regista ha dunque montato in successione due pezzi dell’intervista di Alazraki per dare l’impressione che il Papa parlasse dei patti di convivenza come di parte del diritto di famiglia. Il salto di montaggio è di difficile contezza perché le risposte avvengono quasi con la stessa inquadratura.

    Ma la domanda ora è: è stato Afineevsky a inventare questa connessione nel montaggio, o i giornali come Repubblica che hanno deciso di ignorare eventuali passaggi intermedi?

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    • Qui tre ottimi articoli oggettivi:

      https://lanuovabq.it/it/papa-e-gay-il-giallo-dellinedito-dellintervista-tagliata

      https://lanuovabq.it/it/francesco-sdogana-le-unioni-gay-e-parte-lo-tsunami-mediatico

      https://lanuovabq.it/it/papa-e-gay-frasi-sconcertanti-ma-il-fedele-e-obbligato-a-pensare-il-contrario

      In due parole: spezzettato sì, censurato nelle sue prime versioni, però detto e per giunta corrispondente alle posizioni personali espresse dall’allora cardinale Bergoglio previamente.

      Quindi no, non è un falso: davvero questo Papa insegna l’errore e si oppone all’insegnamento della Chiesa (non che sia una grande scoperta).

      In Pace

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      • E anche se tu ed io ci sbagliassimo in quanto il pensiero di Bergoglio, lui non puó tacere e lasciare che i giornali di mezzo mondo titolino la Chiesa cambia morale sull´omosessualitá. Mínimo che chiami il suo amico Scalfari é pubblichi un intervista chiarendo.

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        • In realtà, penso che la cosa sia giudicata: il seguente articolo de La Stampa acclara tutto.

          https://www.lastampa.it/vatican-insider/it/2020/10/22/news/il-papa-apre-alle-unioni-civili-e-accende-il-dibattito-nella-chiesa-e-nel-mondo-1.39447563

          La situazione è quella che è, la Chiesa non ha altro Pastore che il Cristo Stesso, anche se non de jure ma de facto siamo in una situazione moralmente di sede vacante: possiamo solo pregare affinché questa persona che riconosciamo sempre come nostro Papa (ma ormai chiaramente e pubblicamente in stato di peccato morale e destinato come minimo al Sesto Cerchio dell’Inferno dantesco, quello degli eretici, anche se potrebbe essere posto nelle Malebolge all’ottava bolgia) si convertisca prima di morire.

          In Pace

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          • Simon non può esistere una situazione di morale sede vacante come non esistono fronzoli sulla questione della succesione apostolica solo materialiter. Sono due non sensi.

            Coe al solito dovrebbe essere la storia a parlare e basterebbe rifarsi a Benedetto IX, Giovanni XII o lo stesso Silverio tra i più eclatanti per vedere che , comunque sia, la deposizione è possibile nell’unico modo strettamente utile ossia la cacciata senza troppi fronzoli, sancita dall’atto di chi constati la mancata fedeltà alla Chiesa stessa senza incespicarsi in menate futili
            Ma d’altronde se ogni vescovo dall’antichità poteva venir deposto sia per questioni di ortodossia che di ortoprassi e liturgia ad oggi si raggiunge una situazione scabrosa per cui ciò è impossibile avendo via via sempre ristretto tali eventualità fino al nulla tant’è che i dibatti sterili al riguardo del papa eretico sono più ridicoli che altro.

            In un’ottica escatologica , la strategia demoniaca ha ben sfruttato le debolezze come le stoltezze degli uomini, essendo ben più facile manovrare dall’alto un papa reso suprematista piuttosto che un custode inter pares la cui autorità dovrebbe oltremodo essere condivisa con gli altri patriarcati petrini…per dire.

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          • Mi pare che anche si dovrebbe pregare perche i cardinali e vescovi mostrino gli errori di Bergoglio e non si salvi solo lui, ma non si perdano altre anime per i suoi insegnamenti.

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            • Certo: ma questo è l’inferno, dove tutti i trascinati se la prenderanno con il trascinatore.
              In Pace

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              • non de jure ma de facto RIMANE SOLO OPINIONE, e pedagogicamente anche poco confaciente.
                Poi vabbè se vuoi fare il diritto aldilà del fatto – che il realista sei te non io ( e qui mi sbolidisce infatti ) – stai allora negando la guida di Dio, la Grazia e chissà cos’altro e quindi ti riveli pure te un magician del papismo visto che vai ad intendere ll’Archia sacra come autotrasmettentesi da sé come se la catena si vivificasse da sè con l’elettricità. Questo direi che è pagano invece.
                Davide non poté uccidere Saul per non macchiarsi contro il capo del suo popolo, Saul crepò. La storia insegna che per nobili o turpi intenti il papa se può accannà ( grazie ar cazzo se devo comannà me fionnò a move guerra llà in groppa al papato ) ma rimane che solo chi occupa il posto del papa è il papa se ha tutti i crismi del caso.
                Non ho più sentito bambini dire che da grandi volevano fare il papa. Ma era già un decadimento perché i genitori li lasciavano davanti alla tv del polacco roteante, quindi si vuole fare il papa , ma oggi di certo mai più, stiamo più sotto.
                Ai preti je mancano le palle de fasse antipapa, ai laici de aspirà a diventallo. Loro le scomuniche le vogliono vedere fioccare perché non si prenderebbero la briga di patire sopra la questione.
                Ma giustamente il popolo è dal conclave consolidato che non conta più un cazzo…giustamente…e cerchi si aprono e si chiudono così.
                IL PAPA E’ IL PAPA FINO A PROVA CONTRARIA, c’è poco de morale,

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                • Che il Papa sia Papa fino a prova contraria mi sembra essere l’essenza stessa del realismo.

                  Personalmente ritengo Bergoglio Papa a tutti gli effetti canonici e spirituali.

                  Però questo non significa che debba mandar smantellare il cervello che Dio mi ha dato e le grazie con cui mi ha benedetto: se un Papa insegna il contrario di quel che la Chiesa insegna, oppure in modo ambiguo, non mi pare che egli abbia da essere tenuto come Maestro della mia fede…

                  Una cosa è la sua funzione, unica e voluta da Dio stesso, nella Chiesa e della quale, in quanto cattolici, non possiamo fare a meno, altra cosa è come lui la vive e la esercita, il che è un problema tutto suo e che non dovrebbe tangermi nel mio cammino di santità personale.

                  In Pace

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                • Ergo ammetti che la moralità nun c’entra n cazzo come la storia dimostra. I Tuoi coscienziosismi gesuitici lasciali perdere allora.
                  Inoltre deve tangere per necessità chiunque. Il papa difatti se iniquo/infame/empio od ipocrita và preso a calci nel culo ( come ogni vescovo d’altronde ) mentre oggi addirittura ringraziamo i tridentini che, giunti al dogma portante della dissuasione nel Vaticano I, ora possono permettersi tutto assieme ai loro compari come se il loro Concilio Ecumenico Vaticano II sia l’inizio e non la fine di certi istinti i quali accomunano entrambi ma tridentinisti appunto sono troppo ritardati per comprendere in che cosa li coinvogano.
                  Torniamo ai monaci!

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    • Minstrel, non è il regista che monta e rismonta le sue interviste e non è Repubblica che fa le esegesi manipolate dei discorsi del Papa per i suoi tornaconti politico-ideologici; è il Papa stesso che dà il suo consenso e approvazione alla pubblicazione di queste opere editoriali, né più né meno che alle sue interviste con Scalfari. Anzi, sono moralmente certo che sia proprio lui che le commissiona. Non sperate quindi in smentite o rettifiche da parte della Sala Stampa Vaticana, o di Andrea Tornielli. Aspettatevi solo sottolineature della sua ipocrita frase « ho sempre difeso la dottrina », davvero culmine di perfidia.
      Lui le cose non le dice (così rispetta la Dottrina), le fa dire e ridire senza smentirle, affinché la gente si convinca che le abbia dette veramente, salvo poi mandare i suoi zuavi a controbattere a chi gli contesta certi insegnamenti che il Papa non ha cambiato, nè vuole cambiare la Dottrina.
      Certo, se fosse onesto, almeno intellettualmente, si prenderebbe la responsabilità di riscrivere il Catechismo, ma sarebbe pretendere troppo.
      Abbiamo dovuto imparare dall’esperienza cosa intendeva dire con « Noi dobbiamo avviare processi, più che occupare spazi. Dio si manifesta nel tempo ed è presente nei processi della storia. Questo fa privilegiare le azioni che generano dinamiche nuove. » Avviare i processi vuol dire lasciar credere alla gente che la Chiesa in duemila anni ha sempre sbagliato tutto e raccontato solo favole; quando tutti ne saranno convinti (inclusa la maggioranza dei preti e dei Vescovi, e ormai ci siamo), cambiare il Catechismo sarà un atto dovuto. Ma il fine non è tanto quello (cambiare il Catechismo, nel suo linguaggio, è occupare spazi, cioè esercitare un potere), no, quello che lui vuole non è il potere, è poter vedere in questa mutazione delle coscienze l’azione dello Spirito Santo, e proclamarlo al mondo, incurante che i peccati contro lo Spirito Santo non saranno perdonati. Poi però, per colmo di controsenso, chiede che si preghi per lui, come se questo possa salvarlo. E’ l’amore per l’ossimoro.

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      • « Avviare i processi vuol dire lasciar credere alla gente che la Chiesa in duemila anni ha sempre sbagliato tutto e raccontato solo favole » .

        Al contrario di quanto ritengono o dicono molti , il progetto di Bergoglio non e’ »pastorale » ,’ e’proprio quello di cambiare la dottrina cattolica. Ma non di botto , bensi’con la tecnica della « rana bollita » . Giorno dopo giorno , anno dopo anno, con messaggi subliminali , con atteggiamenti,ammiccamenti, battute, fino ad arrivare a sferrare il colpo finale. La posizione di Bergoglio sulle coppie gay e’ andata avanti per anni con slogan ambigui (chi sono io per giudicare ?) con atteggiamenti sedicenti « pastorali » ( caro fratello Dio ti ha fatto fatto gay e ti ama come sei) fino al colpo finale quello che in questi giorni ha fatto sobbalzare di stupore molti fedeli cattolici.
        Non ha cambiato apertamente il Catechismo e il Magistero della Chiesa sul fatto che gli atti omosessuali siano » intrinsecamente disordinati » e quindi le unioni delle coppie gay fuori dalla morale cristiana e che non portano alla salvezza ,come anche le convivenze eterosessuali fuori dal matrimonio ,
        ma con la sua strategia ha portato in pratica a cambiare la dottrina della Chiesa su questo tema arrivando persino a parlare di « diritto »legalmente riconosciuto .Dopo il placet alle « unioni civili », sempre con la tecnica della rana bollita si arrivera’, non subito ma fra qualche anno, a una specie di « benedizione »in Chiesa delle unioni gay come chiedono in Germania, e infine al matrimonio vero e proprio.
        La nostra generazione di fedeli cattolici sobbalza a tale ossimoro « matrimonio cattolico omosessuale » na fra trenta anni per le rane normali bollite non ci sara’alcun sobbalzo.

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  11. Mi sento molto sconfortato. È l’unica cosa che capisco, in questa confusione.

    Preghiamo.

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