Saggezza antica e facezia tomista: ritornare a ieri per rilanciare il domani!

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Pubblichiamo oggi l’entusiasta recensione del nostro Trianello, apparsa sabato 16 dicembre su”La Croce Quotidiano”, all’ultima fatica letteraria dell’amico Fulvio di Blasi tutta dedicata a far comprendere il “significato esistenziale” di alcune delle più famose nozioni tecniche della filosofia morale tomista. Un volume tanto piccolo quanto ricco, tanto semplice (non semplicistico) quanto denso. Scopo? Essere più buoni e quindi più felici. Diteci voi se non è perfetto per il Natale! Avremo poi occasione di parlare ancora di Fulvio e con Fulvio della creatura della quale è Presidente, ma per ora contentatevi di queste righe.

Il Volume, cartaceo o digitale, è acquistabile su Amazon sia in inglese che in italiano ai seguenti indirizzi

Cartaceo

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Fulvio di Blasi – Ancient Wisdom and Thomistic Wit (eng) € 10,55

Digitale

Fulvio di Blasi – Saggezza antica e facezia tomista (ita) € 8,00

Fulvio di Blasi – Ancient Wisdom and Thomistic Wit (eng) € 6,80

Lo stesso verrà poi inserito nella nostra Biblioteca quale libro consigliato.

Minstrel

Scrivo queste righe per dare il benvenuto nel mercato editoriale italiano (ed internazionale) ad un piccolo ma prezioso gioiello. Si tratta dell’ultima fatica letteraria dell’amico Fulvio Di Blasi, dal titolo Saggezza antica e facezia tomista: Felicità e vita buona (Ancient Wisdom and Thomistic Wit: Happiness and the Good Life, nell’edizione in lingua inglese), edita a cura del Thomas International Center.

Il volume, frutto della pluriennale esperienza dell’autore quale docente, nasce con l’intento di illustrare al lettore alcuni dei concetti chiave dell’etica aristotelico-tomistica al fine di renderli facilmente comprensibili anche a colui che fosse completamente digiuno di studi filosofici. È infatti convinzione di Di Blasi, ce lo dice espressamente nell’introduzione, che non ci sia concetto, per quanto difficile, che non possa essere reso digeribile per qualsiasi persona da chi sia davvero padrone della materia e si avvalga dei giusti accorgimenti. E la correttezza di questa tesi viene ampiamente dimostrata dal Nostro nelle pagine del libro.

In una serie di quindici agili capitoli, seguiti da un utilissimo sommario che ne riassume il contenuto essenziale e ne indica i temi centrali, l’autore prende per mano il lettore e lo conduce lungo un percorso di conoscenza che non è fatto di nozioni astratte, ma in cui gli argomenti trattati prendono vita all’interno di scenari tratti dall’esperienza comune e dalla cultura di massa. Così, oltre a Kant, Nozik, Hobbes e, naturalmente, Aristotele e Tommaso, scorrendo le pagine del libro incontriamo, ad esempio, un laborioso castoro, J.R.R. Tolkien, Peter Parker, Robin Hood, Kianu Reeves e Bill Murray in una delle sue più felici caratterizzazioni. Di Blasi prende spunto da alcune situazioni familiari, da personaggi dell’immaginario collettivo, dai fumetti e dai film per introdurci alle idee di cui ci vuole parlare portandoci, per così dire, nel cuore delle stesse.

Nel primo capitolo viene trattato il tema del fine ultimo dell’esistenza umana, che Tommaso individua nella felicità (o beatitudine). Ciò viene fatto mediante il ricorso all’immaginario tolkieniano nel quale, nota l’autore, proprio il dono della morte, concesso agli uomini, ma negato agli elfi, svela il senso ultimo della nostra esistenza e, in fondo, per quanto a prima vista possa sembrare il contrario, la superiorità del destino dei primi rispetto a quello dei secondi.

Nel secondo capitolo, invece, si prende spunto dall’etica aziendale per argomentare a favore della fondatezza della distinzione classica del bene in utile, dilettevole e onesto. Si mostra come  l’azione morale debba essere orientata verso la verità ultima della persona e come l’etica aumenti la produttività.

Il terzo capitolo è incentrato sul confronto tra l’etica deontologica derivante dal formalismo kantiano e l’etica teleologica aristotelico-tomistica. Di Blasi osserva come l’incapacità di Kant di scorgere il senso dell’azione morale nel suo fine più che nel dovere per il dovere dipenda fondamentalmente dalla confusione di fondo che egli fa tra il bene dilettevole ed il bene onesto. Nel quarto e nel quinto capitolo si affrontano, rispettivamente, il tema della ragione quale principio dell’agire dell’uomo, animale razionale e pertanto soggetto etico, e quello del rapporto tra virtù e regole.

Il sesto capitolo, certamente uno dei meglio riusciti del volume, prendendo spunto dal divertente film Ricomincio da capo, in cui Bill Murray interpreta un giornalista che, non si sa per quale motivo, è costretto a rivivere per migliaia di volte il medesimo giorno, illustra le diverse proprietà delle virtù morali, che l’autore stesso così ci riassume nel sommario: “Anzitutto, bisogna tenere presente che la virtù si riferisce alla persona e non alle sue azioni. È una qualità del soggetto morale che si acquista di riflesso nel compiere azioni buone (effetti intransitivi delle azioni). Poi bisogna sapere che la virtù morale, proprio come le abilità tecniche, richiede tempo, sforzo e impegno. A differenza delle abilità tecniche, però, la virtù morale richiede una conoscenza del bene che solo la persona buona possiede. Un pianista virtuoso o un artigiano virtuoso possono essere persone cattive, ma una persona virtuosa è per definizione una persona buona. Inoltre, la virtù morale cresce nel rapporto con gli altri, ha un rapporto importante con l’estetica o col bello, e richiede distacco intenzionale dai propri piaceri o vantaggi personali.”

Il settimo e l’ottavo capitolo si occupano, l’uno, della differenza esistente tra la giustizia e le altre virtù morali e, l’altro, del rapporto tra le virtù morali e la persona e tra le virtù morali ed i principi e i precetti.

Nel nono capitolo compare il grillo parlante, quale rappresentazione letteraria della coscienza morale. Noi disponiamo di una coscienza morale in quanto, a differenza dei bruti, non agiamo solo in base al piacere o al dolore che determinate cose possono procurarci, ma anche in base a quello che è il nostro bene oggettivo. Da qui la tensione interiore che spesso sperimentiamo quando ciò che ci piacerebbe fare non concorda con quanto la nostra ragione ci dice che è bene fare.

Il decimo e l’undicesimo capitolo sviluppano la critica aristotelica dell’edonismo ed il tema dell’inesistenza di atti umani che siano assolutamente indifferenti da un punto di vista morale

Il capitolo dodicesimo è una critica alle dottrine contrattualistiche del diritto. L’autore osserva come il contrattualismo, riducendo il diritto al potere, vanifichi il concetto stesso di diritto, aprendo la strada alla giustificazione teoretica dei regimi dittatoriali ed oppressivi. Nel tredicesimo capitolo viene invece affrontato il tema dell’oggetto dell’atto morale quale elemento qualificante del medesimo.

Il quattordicesimo capitolo è quello che personalmente ho trovato più stimolante e gravido di motivi di riflessione. Di Blasi prende spunto dal noto film Matrix (il primo della trilogia omonima) per sviluppare una argomento davvero interessante a riguardo del perché, sin dal principio della pellicola, lo spettatore tende a solidarizzare con i protagonisti della storia, vale a dire gli esseri umani liberi dalla realtà virtuale creata dalle macchine per tenere imprigionati gli uomini e sfruttare l’energia da questi prodotta. Perché lo spettatore è istintivamente, per dir così, portato a prendere le parti di quelli che sanno la verità, per quanto terribile essa sia? La risposta a questo interrogativo, profondamente radicata nell’etica del senso comune e nella già ricordata distinzione tra il bene utile, quello dilettevole e quello onesto, è che la più dolce delle bugie, dal punto di vista morale, sarà sempre più amara della più amara delle verità.

Il quindicesimo ed ultimo capitolo del volume si occupa delle fonti della moralità, riallacciandosi all’enciclica Veritas Splendor di San Giovanni Paolo II. Anche qui, l’autore compie un ottimo lavoro nel rendere facilmente digeribile per l’uomo contemporaneo, cresciuto all’ombra del postmodernismo, la dottrina tradizionale della Chiesa attorno a ciò che rende un atto umano buono o cattivo, vale a dire: l’oggetto, il fine e le circostanze. Viene sottolineato come l’oggetto dell’atto morale sia l’elemento chiave di questa triade, garantendo oggettività all’etica cristiana.

Come si evince da quanto ho appena scritto, il testo propone al lettore l’ascesa verso alcuni dei massimi picchi della riflessione morale. Lungo il percorso, però, Di Blasi sa essere un’ottima guida, capace di rendere agevoli anche i passaggi più impervi della scalata e confermandosi come uno dei più brillanti divulgatori della filosofia aristotelico-tomistica oggi in attività.

Consiglio caldamente la lettura del presente volume a tutti coloro che, digiuni di studi filosofici o teologici, vogliano farsi un’idea chiara e fondata di alcuni dei temi più importanti dell’etica. La consiglio altresì anche ai lettori più smaliziati, nonché ai cultori della materia, i quali sapranno anche loro trarre profitto da una trattazione semplice ma mai banale e, in molti punti, davvero originale e stimolante.

Adriano Trianello Virgili

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Categorie:Filosofia, teologia e apologetica

4 replies

  1. Comprato ad occhi chiusi. E’ tempo che anche da noi ci sia un interprete del “Feser-Style” in grado di introdurre alle ricchezze del tomismo chi come me non possiede la “tecnica” per affrontare direttamente la “sua” opera.

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    • Allora carissimo sono certo che ti sarà gradita la nuovissima pubblicazione che a breve Trianello pubblicherà per le edizioni Croce-vIa! Il tuo commento mi permette infatti di anticipare a tutti che stiamo facendo i salti mortali per pubblicare a gennaio il nuovo libro dedicato a Tommaso del nostro Adriano, se possibile proprio il giorno della festa del nostro filosofo preferito!
      Vi lasciamo soltanto il titolo, tanto per farvi gola: “Tommaso d’Aquino spiegato a mio cugino”
      Adriano si è divertito a scriverlo, noi ci siamo fatti grandi risate a correggere le bozze, io a fare una immagine di copertina ironicissima… immaginate cosa succederà quando arriverà nelle vostre mani! 😀

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