Blog dei blogs: breve rassegna web – 47

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Dai fatti di Ratisbona al nuovo Prefetto per la Congregazione della fede, passando per l’Ansa che lancia erroneamente la notizia della cittadinanza americana a Charlie Gard (rilanciata per ore dai cosiddetti giornali italiani) per chiudere sulla CEI che piange per lo Ius Soli versato. Molti i possibili metodi di lettura di questi e altri eventi di questa estate afosa, quello che va per la maggiore è l’approccio politico con il rischio di polarizzazione o del cosiddetto complottismo. Facciamoci il nostro consueto giro web, vediamo di venirne a capo e poi sia quel che sia.

Aleteia
Sul caso Ratisbona parto subito in quarta e linko il buonissimo contributo di Aleteia. L’articolo è chiaro e preciso, tanto da avermi fatto desistere dallo scriverne uno per queste colonne. Qui i fatti appaiono presentati in modo non ideologico. E i fatti a me appaiono questi: il dossier prende in carico 50 anni (1945-1994) di educazione di una delle scuole più dure e d’elité d’Europa, anni che per altro l’uso della canna e delle sberle era il minimo sindacale; in 50 (!) anni si sono acclarati più di 500 fatti di violenza di vario genere (fra i quali mi pare si calcolino anche le sberle sintomatiche del periodo educativo storico di cui sopra), perpetrati per altro nella scuola e nel convitto che ospita il coro di voci bianche più famoso al mondo; il fratello dell’amato pontefice emerito non fu direttore della scuola o del convitto, ma del coro; anche lui a volte alzò le mani, ora si chiama il telefono azzurro, ai tempi si tornava a casa per prenderne il resto dai genitori; “non poteva non sapere” quando già nel 2010 disse che non sapeva; “mente!” è un’opinione rispettabile, ma non provata; “Muller ha insabbiato tutto” altra opinione con poche prove a carico; “pedofilia in Chiesa!” quando i 69 abusi sessuali anonimi (tranne per uno su cui è stato scritto anche un libro) paiono essere stati compiuti da 2 laici, entrambi morti nel 1994; “stai minimizzando orrori, vergogna!” oppure mi sto solo chiedendo se non si stia sovrastimando ANCHE alcuni casi, certo esecrabili, ma intriseci nella educazione d’elité di fine millennio scorso.

Sia quel che sia, il risultato di questa inchiesta voluta dalla Chiesa tedesca per ora è da un lato meritevole e dall’altro tafazziano: mostrando, con coraggio inusuale, una trasparenza più unica che rara a questo occidente sempre pronto a indicare a dito, la Chiesa è riuscita nello strepitoso intento di far restare all’opinione pubblica massificata (non solo italiota) due soli dati: “la Chiesa è peggio dell’inferno” e “Ratzinger è lucifero e Muller Caronte!”. Era quello che si voleva? Era quello che volevano i giornali radical chic che stanno cavalcando i fatti? E’ tutto un complotto dei progressisti? E’ l’odierno modo antiapologetico della Chiesa che più si fa male da sola, più si sente a posto col “mondo”? E’ un’inchiesta doverosa, riportata fedelmente, poi chi non capisce è analfabeta funzionale? Siamo noi gli analfabeti funzionali che non capiamo che Ratzinger è stato un dramma per fortuna durato poco? Ognuno penso si stia facendo la propria idea che, bene o male, sarà il minimo comune multiplo di queste opinioni urlate da me riportate. Una urlata, ma interessante (forse perché davvero controcorrente) è quella di…

Mario Adinolfi su YouTube
In questa diretta facebook, il segretario del PdF entra di sfondamento nelle vicende di Ratisbona e di Charlie Gard. Sulla prima: chiarisce benissimo, minimizza forse troppo e polemizza come non mai, quasi mai a sproposito! Sulla seconda invece offre una panoramica precisa di come funzionano gli USA, essendo per altro la sua seconda patria. E allora passiamo al caso GARD.

L’Ansa, si diceva, parlò in un primo momento di “cittadinanza americana”. Figuriamoci, con tutto quello che è divenuto questo caso, ci mancava solo un cosiddetto “atto ostile” come la concessione forzata di cittadinanza ad un cittadino di altro paese implicato in un processo. Mario lo chiarisce bene: è questo il motivo per cui nemmeno il Vaticano ha potuto dare passaporto a Charlie. Concedere la cittadinanza è iniziare una guerra che avrebbe lasciato sul campo molte vittime: Charlie in primis e quindi la diplomazia a seguire. No, la camera americana ha concesso la cosiddetta Green Card al piccolo e alla sua famiglia, qualora il giudice decida in modo positivo nell’ultima udienza del 25 luglio. Questo è certamente, senza dietrologie, un atto politico. Al di là del fatto se si stia parlando di eutanasia o accanimento terapeutico, questa concessione è arrivata perché alla Casa Bianca c’è Trump. La storia non si fa con i se, ma da quel poco che abbiamo capito dalla Clinton, questo gesto politico sarebbe stato impensabile. Qualcuno lo faccia notare a Padre Spadaro.
La mia idea è che se ora c’è anche solo una mezza possibilità per Charlie, essa verrà certamente vagliata con cura, non solo da una equipe che pare abbia già deciso il suo destino, ma anche da altri medici, altrettanto competenti e che ancora hanno dubbi. Magari per Padre Spadaro questa è una sconfitta. Non saremmo d’accordo. Pace, non è certo la prima volta e non sarà l’ultima.

Nuova Bussola Quotidiana
A tale proposito è da leggere la demolizione delle opinioni generaliste profuse dalla Civilità Cattolica di Spadaro che ne fa Robert Royal in questa traduzione della bussola. E’ peccato goderne?

Magister
Volevo linkare le parole di Ratzinger in morte del Card. Meisner (Ratisbona è scoppiata per queste? La risposta è no, ma tutto serve alla divisione…), ma il nuovissimo articolo dedicato all’uscita italiana del libro del Card. Sarah mi ha bloccato. Magister cita un breve e succulento passaggio dell’opera di uno dei Cardinali da noi più amati: “c’è un grande pericolo di trasformare l’eucaristia, “il grande mistero della fede”, in una banale kermesse e di profanare il corpo e il sangue prezioso del Cristo.”
Vero, ma siamo certi che Sarah delineerà nel libro in modo preciso cosa funziona nelle grandi funzioni pubbliche e cosa non funziona, stante l’effettiva sciatteria di alcuni celebranti. Un libro da avere.

Giuliano Guzzo
A proposito di libri da avere: l’amico sociologo Guzzo recensisce l’ultima fatica di Emiliano edita dal nostro blog. Ed è solo l’ultima di una serie di belle parole dedicate  a questo splendido (e sempre più fortunato libro): Aleteia lo consiglia come libro per l’estate alle giovani donne e il quotidiano “La Croce” dedica alla recensione addirittura un’intera pagina. Ebbravo Andreas! Come dicono a Roma: sò soddisfazioni.

Fra l’altro è uscito il nuovo ControCorrente n. 4 con direttore del coro (ops) il filosofo Massimo Maraviglia. Ma è una uscita troppo succulenta e va presentata a dovere, quindi aspettatevi a breve uno scritto al riguardo!

Sorvoliamo sulla polemica davvero tutta politica dello Ius Soli voluto fortemente dalle alte sfere della CEI (leggasi colui che da statuto dovrebbe solo redigere i verbali delle sedute della CEI stessa) e dal giornale che fa capo alla stessa. Permettetemi solo due parole: chi l’ha proposto non si aspettava una tale resistenza, chi nel partito di maggioranza ha continuato a volerlo l’ha fatto solo per tentare la spallata, la CEI si è messa in mezzo ed è stata l’unica a puntare i piedi e piangere lacrime di coccodrillo col risultato di far dimettere un Ministro “con delega alla Famiglia” (F maiuscola, si) che, per altro, se ne ignorava l’esistenza, per nostra beata ignoranza ovviamente. Per altro il ministero agli affari regionali con delega alla Famiglia c’era anche al tempo delle unioni civili, eppure lì tutti zitti e cene di gala con la madrina prima firmataria… perché? La chiudo subito con una battuta: se la CEI fosse un partito politico, vista la distanza che appare fra i suoi obiettivi politici e i commentatori irati che sempre più spesso scrivono sulla pagina fb del quotidiano di riferimento, sarebbe da considerarsi un bell’esempio di Dead Man Walking…ma, ehi, è solo per nostra beata ignoranza!

e ora andiamo al

L’IMPRESCINDIBILE

Isola di Patmos
Torniamo a volare in alto con i Padri di quell’Isola che oramai può vantare ben 10 milioni di visite dalla sua nascita. Un record davvero strepitoso a cui non possiamo che plaudere e sorridere. In questo articolo complesso e ricchissimo, Padre Cavalcoli OP (e op non è sj) riflette sul cambio di Prefetto avvenuto nella Congregazione della Fede e sulle parole di un articolo del nuovo “capo” Mons. Luis Francisco Ladaria Ferrer. In questo articolo Padre Cavalcoli mette le mani avanti mostrando chiaramente gli errori insiti nella teologia rahneriana, ad oggi purtroppo ancora preponderante nell’istruzione teologica di molti istituti cattolici. Torniamo a Tommaso, basta caz… ehm… dicevo, fra l’altro, fra le tante novità di settembre ci sarà anche il ritorno su queste colonne del nostro carissimo Fulvio Di Blasi! Godetevi l’estate che qui intanto si lavora per voi.

Meanwhile avete altre segnalazioni da farci? Scrivetele as usual nei commenti!

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78 replies

  1. L’ha ribloggato su PADREAMORTHSANTO.

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  2. Aggiungerei che:

    1) ci sono notizie sui pedofili che non fanno MAI il giro del mondo. E neanche il giro dell’Europa, o dell’Italia.
    http://www.lastampa.it/2011/12/14/vaticaninsider/ita/nel-mondo/stati-uniti-scandalo-pedofilia-tra-gli-ebrei-ortodossi-di-brooklyn-7bdBlqfNSjukKjfFtuVqgL/pagina.html

    2) uno dei più importanti istituti di criminologia al mondo attesta che gli ambienti cattolici sono 16 volte (16 volte) più sicuri degli altri in questo (scandaloso) ambito.
    Beninteso che un solo prete pedofilo sarebbe già troppo per noi – ma fatto sta che le altre religioni e gli altri ambienti laici/civili contano 16 volte più pedofili al loro interno.
    Numericamente significa che: se (per assurdo) in un oratorio si rischia di trovare 1 pedofilo, allora nella scuola o nella palestra laica in cui si manda il proprio figlio si rischia di trovarne 16 (come pure nei circoli religiosi delle altre religioni).

    http://www.tempi.it/blog/prima-di-dire-che-la-chiesa-e-piena-di-preti-pedofili-leggete-qui-per-favore#.WXC1Vt-pXqA

    Secondo me certi conteggi vanno sempre tenuti presenti… visto che i media sembrano essere molto interessati a sparare numeri.

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      • E allora concludiamo con altri dati su cui riflettere.

        E di questi altri pedofili non ne parla nessuno? (vedere links).
        Uomini italiani che volano in Asia per “turismo” sessuale con minori: 90.000 all’anno. NOVANTAMILA. Il che significa altrettanti bambini/e abusati.
        Quando li arrestano non risultano essere preti ma uomini “normali” (ed è difficile pensare che questi depravati si limitassero ad essere pedofili solamente durante i viaggi turistici all’estero).
        http://eastwest.eu/it/opinioni/open-doors/thailandia-italiani-e-gli-abusi-sui-minori

        E dei PRETI CATTOLICI che lavorano OGNI GIORNO per strappare i bambini thailandesi dalle mani dei maiali pedofili europei che si riversano a frotte laggiù a violentare gli innocenti NON NE PARLA MAI NESSUNO ? Perché ?
        Da decenni certi paesi sono letteralmente INVASI da giovani e vecchi turisti europei/americani in cerca di sesso coi bambini poveri ed indifesi. Questi turisti NON sono preti.
        E i numeri sono davvero assurdi. Perché nessuno ne parla?
        http://m.asianews.it/index.php?art=11515&l=it

        Questa non è certo una scusa per abbassare la guardia all’interno della Chiesa, o per insabbiare i casi, ma un invito agli ambienti laici/civili (o di altre religioni) ad uscire dalla loro omertà.

        Si accusano tanti ecclesiastici di silenzio complice, si dice spesso “sapeva ma taceva”. Ora io mi chiedo se nessuno conosca le attività di quelle decine di migliaia di italiani/europei che si recano all’estero a violentare bambini per “turismo”. Io penso che troppa gente “sa ma tace”. E non sono preti che “coprono” altri preti. Sono persone “normali” che coprono persone “normali”.

        Ricordo inoltre a tutti un dato certo: non è che uno diventa prete o pastore o rabbino o imam o allenatore o insegnante, e poi si “converte” pedofilo. No. Il maiale è già un pedofilo e, come ogni farabutto degno di questo nome, cerca ambienti in cui infiltrarsi per svolgere la sua schifosa attività: luoghi in cui possa venire in contatto con minori.

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        • P. Pelosin ha salvato molte volte ragazzi 12enni dal giro della prostituzione (soprattutto omosessuale, da parte di occidentali).
          Rimane stupito del fatto che “le denunce contro i preti vengono da un mondo permissivo e anarchico, dove la violenza e la libertà sessuale sono affermati come un diritto:
          “C’è come una vendetta nei confronti della Chiesa che si erge a giudice delle azioni degli altri”. “In realtà questo è un momento per prendere coscienza della bellezza dei bambini, della loro dignità e fragilità, del loro bisogno di rispetto e amore che tutti devono portare loro, a partire da genitori, insegnanti, e dalla società in generale. E bisogna ripensare ai bambini che vengono soppressi nel seno materno: è questo è il più grande abuso, che perfino una madre fa al suo bambino, magari con l’approvazione ufficiale di quelle autorità per perseguono gli abusi sessuali dei preti”.

          http://m.asianews.it/index.php?art=11515&l=it#http://m.asianews.it/index.php?l=it&idn=&art=17995

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  3. Segnalo Chesterton su Aleteia
    https://it.aleteia.org/2017/07/17/i-paradossi-di-ogni-essere-umano-secondo-gilbert-keith-chesterton/

    E Aldo Maria Valli con una riflessione sul Credo di Paolo VI (testo del quale mi innamorai qualche anno fa ma finora non ne conoscevo le origini…) e la sua relazione con Maritain e con la moglie Raïssa. Wow !
    http://www.aldomariavalli.it/2017/07/17/quella-straordinaria-avventura-del-credo-di-paolo-vi/

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    • P.s. non ho mai capito se Maritain in generale è “ok” o no 😄 (perché non l’ho mai approfondito… e quindi non so se era lui che non andava bene in qualcosa o solo i suoi “nipoti” 😉 ). Finora spizzichi e bocconi casuali mi sono piaciuti…

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      • Il problema con Maritain a me pare sia più ascrivibile ai suoi “nipoti”… 😛

        http://nipotidimaritain.blogspot.it/

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        • Minstrel,

          Desidererei tradurre, a difesa di alcune posizioni che ho sostenuto, un lavoro di Garrigou Lagrange, e poi pubblicarlo qui.

          Vorrei tradurlo perché già l’argomento è ostico e senza traduzione può essere ancora più ostico per molti, e pubblicarlo qui sul blog, magari tra qualche settimana.

          È possibile?

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        • Pubblicarlo magari in 3/4 “puntate”, essendo piuttosto lungo.

          Se la risposta sarà si mi metto al lavoro il prima che posso.

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          • Il problema è uno e non è la pubblicazione qui, ma i diritti di edizione del testo originale E delle traduzioni. Se il testo originale è libero dai diritti e tu utilizzi per la traduzione una edizione esente da tale impedimenti (so che il testo praticamente sarà uguale, ma a volte cambiano le virgole, oppure ci sono note o titoletti aggiunti dagli editori ecc), e il testo tradotto non ha una esclusiva nazionale (che ne so, non è che puoi proporre a tutti una tua traduzione personale di Harry Potter…) non dovrebbero esserci problemi. Questo per quel poco che io so del discorso editoriale. Se qualcuno ne sa di più, ben vengano i consigli.

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        • Grazie mille! Mi piace la sua storia, mi piace quel poco che ho letto della sua filosofia, mi piacciono gli amici francesi che facevano parte del circolo…. ma ricordavo le vostre opinioni sui “nipoti” 😉
          Di click in click sono giunta anche da Maritain a Peguy… Rimanendo fulminata (positivamente) da alcuni scritti di quest’ultimo… Ma come facevano..?.. così giovani, e così chiari nei giudizi .?.. sono stati profetici. Incredibile. (Anzi no, non è incredibile).

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        • Ah ecco. “Debitori a Voltaire per la tolleranza, debitori a Lutero per il non conformismo.”
          Praticamente non sono debitori di Maritain 😄😄😄😄😏

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  4. OT: i genitori di Charlie Gard si sono arresi “Ora è troppo tardi, lo lasceremo volare dagli angeli”. Le continue dilazioni del GOSH e della magistratura inglese con relativo impedimento a trasferimento in stato estero, vanno avanti da mesi. A questo punto anche gli specialisti stranieri hanno detto che non c’è più speranza, è passato troppo tempo per iniziare le nuove cure. Ringraziamenti dei genitori allo specialista italiano, dr. Bertini.
    Link: http://www.corriere.it/esteri/17_luglio_24/charlie-gard-genitori-ritirano-domanda-portarlo-usa-tardi-trattamento-inutile-5b4c61e8-7073-11e7-be1b-246fdcb5746c.shtml

    Io personalmente mi sento un po’ in colpa. Ho pregato troppo poco per Charlie. Ho detto che l’avrei fatto, dovevo pregare di più.

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    • Davvero, sono senza parole.

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      • Parole ne sono state spese anche troppe…

        Lo era prima ma ancor più oggi il tempo della preghiera, non tanto per l’anima del piccolo Charlie che non può che essere accolta nella Casa del Padre, quanto certamente per i suoi Genitori, che ancora hanno tanta sofferenza da vivere e per i tanti coinvolti in questa vicenda, nel bene o nel male.

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    • Allora, cos’è? Non è più eutanasia ma ridiventa accanimento terapeutico?
      Cioè, in altre parole, finché erano i medici specialisti inglesi che dicevano che non c’era speranza, era eutanasia. Quando sono i medici stranieri e americani, allora diventa accanimento terapeutico e si può dire addio a Charlie?
      Interessante intellettualmente: la differenza tra cessare accanimento terapeutico o occasionare eutanasia non è dipendente dalla situazione oggettiva del paziente, ma dal fatto che gli specialisti stranieri dicano che non sia ormai più possibile di far niente…
      Ma, allora, quando andiamo a leggere gli attesi del tribunale già era stato espresso dallo specialista americano (quindi straniero) che non c’era nessuna possibilità di salvezza, quindi già allora non era eutanasia ma solo accanimento terapeutico secondo questa definizione bislacca di differenza tra accanimento terapeutico vs. eutanasia.
      Intanto aspetto sempre che il Card Parolin e altri Ospedali del Bambin Gesù etutti i bravi cattolici pro-vita (sic) si propongano attivamente sulla piazza pubblica per salvare i bambini davvero oggetto di infanticidio in Olanda e Belgio…
      In Pace

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      • Allora cos’è??

        Sono dei genitori che si sono arresi al fatto che per il loro figlio non c’è più tempo oltre che più possibilità di una qualunque cura (sperimentale o meno).
        Arresi anche forse alla Volontà di Dio….

        Tante altre parole sinceramente Simon mi paiono fuori luogo.
        Penso si possa anche accettare che arrivi un tempo in cui, comunque la si pensi, si possa solo tacere.

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        • Concordo con te: ma il tacere andava bene prima anche, visto che non c’è nessun fatto nuovo, oggettivamente parlando, invece tanti si sono auto-gargarizzati a buon conto sulle spalle di questo pietoso caso di accanimento terapeutico da Parolin a Trump passando dal Bambin Gesù e tutti gli altri.

          E quanto ai bambini uccisi quotidianamente in Olanda e Belgio non credo che si debba tacere… dove sono tutti gli eroi di queste ultime settimane? Neanche scomparsi…mai apparsi!
          In Pace

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          • Ovviamente non su quei bambini c’è da tacere…

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            • Non condivido tutto l’intervento di Simon (sul caso Gard ho un’opinione differente), però è sacrosanta la parte in cui egli parla del silenzio sull’eutanasia infantile in Belgio e Olanda. E’ mancato un intervento della Santa Sede nei suoi organismi, sul fatto legislativo in sé prima ancora che sui singoli omicidi.
              Quindi faccio silenzio e non polemizzo ulteriormente. Sperando che le parole vengano ora impiegate dalla PAV (o altri organi S.S.) per le situazioni cui Simon accennava.

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      • “Allora, cos’è? Non è più eutanasia ma ridiventa accanimento terapeutico?”
        È sempre eutanasia, ad opera degli stessi operatori (cioè gli stessi iniziali) i quali tramite lunghi mesi di omissione hanno portato molta opinione pubblica (anche “cattolica”) a far passare un caso come fosse stato accanimento terapeutico fin dall’inizio.

        Ti sfugge che le varie modalità di omissione (all’interno delle nostre famiglie “cattoliche” nei confronti dei propri figli, anche non ammalati, come pure nei confronti di molte altre situazioni sociali, nazionali ed internazionali su cui chiudiamo volontariamente gli occhi ) hanno portato e continuano a portare all’eutanasia più esplicita di Belgio/Olanda.

        È una delle conseguenze di quel dualismo … di cui si parlava proprio qui qualche giorno fa con Emiliano F. – Andreas Hofer https://lefoglieverdi.wordpress.com/2016/08/01/menzogna-del-dualismo/
        Adesso mi risulta più chiaro che mai che non si tratta solo di una sorta di disagio “intellettuale” sofferto da alcuni di noi.
        Le conseguenze di quel dualismo sono … pratiche, eccome. ….

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      • @Simon

        Da quello che ho capito, se ci si fosse mossi prima forse ci sarebbero state speranze. Pare che ora i genitori abbiano accettato perché si sono resi conto loro stessi che, come stanno le cose adesso, di speranze non ce ne sono più http://www.corriere.it/esteri/17_luglio_24/charlie-gard-genitori-ritirano-domanda-portarlo-usa-tardi-trattamento-inutile-5b4c61e8-7073-11e7-be1b-246fdcb5746c.shtml

        Perciò sembra che persino loro siano concordi che allo stato attuale sia accanimento terapeutico.

        L’interrogativo è se, muovendosi per tempo, si sarebbe potuto fare qualcosa

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        • Domanda a cui non avremo risposta…

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          • A dire il vero la risposta l’abbiamo da mesi da parte dei migliori specialisti inglesi e americano come attestato dal tribunale: no.
            Rimane aperta da parte vostra la discussione: staccando il ventilatore i genitori che l’accettano commettono eutanasja attiva oppurre cessano l’accanimento terapeutico?
            In Pace

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            • E allora ciamo “ni”, perché non di rado specialisti di ogni genere e tipo e altrettanti tribunali hanno preso grandi cantonate…

              Ma tu Simon, hai sposato l’intera linea di pronunciamento a sostegno del giudizio morale che dai alla vicenda.
              Tutto qui.

              Da parte mia non rimane aperto nulla, se non domande appunto senza risposte, se non quelle sul giudizio morale appunto, che sono rimandate a quando tutto sarà disvelato…

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              • Eh no, Bariom; non te lo concedo: la risposta non è “ni” ma proprio “no”.

                Un giudizio è etico se con tutti dati che si hanno si prende la miglior decisione possibile: non con dei “se” e dei “ma”: infatti ancora oggi potremmo dre che tra un paio di anni potrebbe esserci una nuova cura , ma fatto sta che oggi prevedibilmente non c’è nessuna nuova cura nel caso del piccolo Gard.
                E questo era già al tempo del primo giudizio ….

                A sostegno del giudizio morale che ho sempre portato alla vicenda e cioè che eravamo in un caso di accanimento terapeutico, ti chiederei di non ridurre la mia riflessione a questa caricaturale ” sposare l’intera linea di pronunviamento ” e ti rimando alle mie riflessioni ben più circostanziate nel post ad hoc.

                Quello che però mi dà preoccupazione ben più grave è l’assenza di riflessione prudenziale ( cioè con usi della virtù di prudenza, cioè uso di razionalità) nella faccenda: se dobbiamo attenerci a tutti i ragionamenti di pancia che abbiamo letto sui vari siti allora adesso i genitori di Charlie hanno scelto l’eutanasia attiva, in quanto niente (ma proprio niente) è cambiato sul fondo della vicenda a parte il fatto che ora non sono solo pediatri inglesi e ricercatori americani a dirlo, ma anche più ricercatori americani (e il ridicolo Bambin Gesù che ha sempre detto non essere capace di fare niente…) . Quindi a rigor di logica e secondo la virtù di prudenza sempre di eutanasia si tratta quando si taglierà ventilatore.

                Ma adesso sembra accettabile: e perché lo sarebbe adesso, con di dati di adesso e non ieri con i dati di ieri? Ci sarebbero per i cattolici casi di eutanasia attiva accettabili?

                Io dico che l’eutanasia attiva non è mai accettabile in nessuna circostanza, né quella passiva, ma che solo la cessazione di accanimento terapeutico può essere accettabile per il cattolico e affermo che nel caso di Charlie sempre abbiamo avuto un caso di accanimento terapeutico, ergo che lo è ancora oggi e che i genitori di Charlie hanno ragione di lasciarlo partire nel seno del Padre: a questo punto, se Dio vuole che Charlie soppraviva, sopravviverà senza respiratore.

                Tutta questa è stata una cattiva battaglia menata per cattive ragioni (non parlo dei genitori, Oddio, loro li capisco, ma parlo di quei cattolici che hanno voluto strumentalizzare un caso di accanimento per farne un caso di eutanasia confondendo volontariamente le acque): il risultato sarà oramai che gli eutanasisti mischierano nel futuro queste stesse acque per far passare presso le masse casi di eutanasia come “accanimento terapeutico” in un ovvio caso di nemesi storica (altri lo chiamano bad kharma).

                E intanto in Olanda a e Belgio si ammazzano i figli nostri (e per compensare il deficit umano e societale si importano immigrati…)

                In Pace

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              • @Simon puoi anche non concedermelo, ma resta il fatto che come hai ribadito tutto parte da un precississima idea che ti sei fatto sulla vicenda che hai sostenuto con dovizia di motivazioni e ragionamenti, ma che, guarda caso non mi hanno convinto (non del tutto), come certo non sposo in toto gli alti lai di chi si ferma solo a compatire e fintamente condividere una situazione solo perché mostra una sofferenza, ma piuttosto valuto anche chi ha portato altrettanti argomenti di segno opposto al tuo.

                Quindi, se affermo che per me è un “ni” mentre per te è un deciso no, per tutte le ragioni che hai esposto, tue e quelle che hai fatto tue, affermo ciò che sento e credo.
                Posso concedere a te di affermare che quella che indichi sia verità certa e incotrovertibile, ma non concedo a me e a te di sposarla perché tu tale qui la indichi.

                Concludi – dopo aver per l’ennesima volta ribadito i punti – “non parlo dei genitori, Oddio, loro li capisco…” e su questo o meglio su questi, invocavo un rispettoso silenzio e preghiere al termine di una vicenda certamente straziante comunque la si veda…
                Sei tu che sei voluto tornare “a gamba tesa”, come usa dire, sull’argomento, ma questa volta certamente io chiudo, restando in pace come spero tu.

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              • A me comunque pare eufemisticamente assurdo che la nuova bussola quotidiana affermi addirittura che i genitori vorrebbero fare l’eutanasia a Charlie http://www.lanuovabq.it/it/articoli-capolavoro-luciferino-cosi-passa-l-eutanasia-cristiana-20564.htm

                Io stesso ho detto che c’è il dubbio magari su cosa si sarebbe potuto fare se ci si fosse mossi per tempo, ma ATTUALMENTE, per come stanno le cose ora, mi pare che i genitori si siano resi conto che non c’è più nulla da fare e che si tratta di accanimento terapeutico.

                Viene da chiedersi cosa costituisca accanimento terapeutico per quelli della nuova bussola quotidiana, a questo punto.

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              • Direi che la NBQ hanno almeno il merito di essere coerenti e di dimostrare coi fatti quel che ho descritto e tentato di spiegare qui sopra con poco successo con Bariom: se coerenti con il fatto che si trattava di eutanasia prima, ora non c’è niente che cambi questa valuatazione rispetto a prima, ergo i genitori di Charlie sono degli assassini.
                Meno male che in accordo con i Vescovi di Gran Bretagna e con Mons Paglia, in realtà siamo tutti d’accordo che si tratta da sempre di accanimento terapeutico e che lo resta, per la buona pace degli ideologhi della NBQ.
                In Pace

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              • Ma appunto, io chiederei a quelli della NDQ: COSA è accanimento terapeutico, se nemmeno le condizioni in cui è ora Charlie lo configurano?

                A mio avviso per alcuni l’accanimento terapeutico non esiste, altrimenti non mi spiego come possano fare questi ragionamenti di fronte al fatto che persino i pur tenacissimi genitori di Charlie hanno capito che non c’è più nulla da fare.

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            • “staccando il ventilatore i genitori che l’accettano commettono eutanasja attiva oppurre cessano l’accanimento terapeutico?”.

              E se invece di staccare il ventilatore staccano l’acqua ? Staccare l’acqua in questo momento è per te eutanasia attiva o si configura come non-accanimento ?

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              • Eutanasia attiva, ovviamente: per le ragioni torna al previo post dove questo fu discusso.
                In Pace

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              • Quelle ragioni che ho cercato di vagliare e che ancora non ho fatto mie, per questo posso dire che ancora adesso non riesco a vedere la ventilazione completamente diversa dall’alimentazione.
                Sarò de coccio, ma tant’è…

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              • Comm in mod. (Brevissimo eppure in mod !)

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              • È una questione di parole chiave.

                Me ne sono reso conto quando tempo fa un altro commento brevissimo mio andò in modo e cambiando due parole nel post successivo venne accettato.

                Bisognerebbe davvero (potendo) rimediare a questa seccatura.

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              • Fortificate la pazienza… 😛

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              • “andò in modo ”

                In mod.

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              • Il post in moderazione è stato cancellato. Lo riscrivo e con l’occasione lo esplicito meglio.

                Simon confonde le tecniche medicali (cioè le soluzioni tecnologiche ideate dall’uomo) per supportare le funzioni vitali con le funzioni vitali stesse e con la biologia umana in sè.

                Il bambino è in grado di respirare, ma non è in grado di fare il movimento in modo autonomo.
                Così come è in grado di assimilare cibo/acqua ma non è in grado di deglutire (cioè non è in grado di fare il movimento che porta il cibo a disposizione dei suoi organi deputati all’assimilazione).

                Le tecniche medicali cambiano lungo la storia e le epoche… Non bisogna confondere la tecnica artificiale ideata in un certo momento storico/tecnogico con ciò che in realtà va a fare nella sostanza. (tutto ciò mi sembra facile da capire soprattutto per i tomisti!)
                Se per assurdo avessero ideato una macchina che meccanicamente impone al fisico umano la deglutizione allora forse Simon direbbe lo stesso dell’alimentazione (cioè direbbe che è accanimento terapeutico).

                Non c’è niente (Simon) nelle tue spiegazioni precedenti su questo blog che possa confutare quanto ho scritto. Avevo già spiegato con altre parole ma forse non avevi notato il post.
                Se puoi spiegare, spiega, perché a me sembra proprio che la posizione “di pancia” sia la tua.

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              • Nessuna posizione di pancia, non ti preoccupare.
                Devi sapere che è usuale in reanimazione distinguere tra le cure di base (idratazione, igiene, dieta alimentare); le cura di conforto (sedazione, analgesia, a volte intubazione e la ventilazione
                meccanica possono, per certi aspetti, rientrare in questa categoria), e terapie acute/attive che si decompongono in terapie eziologiche da un lato e di sostituzione
                vitale (terapia salva-vita) dall’altro: l’emodialisi, la ventilazione meccanica, agenti inotropi.
                La natura stessa dei diversi interventi si deduce dalla pratica medicale (la ventilazione è lì per salvare la vita se la vita non è salvabile essa può esser ecosndierata futile; il nutrire, idratare e garantire l’igiene sono attività normali e non sono mai futili finché m’essere umano vive) e la riflessione etica ne deve tener conto: ad esempio una terapia di life-saving può essere futile in certe circostanze descritte per noi cattolici dalla nozione di accanimento terapeutico tale quale descritto nel CCC: ancora una volta, come per Amoris LAetita, non è che qui si possono dare direttive generali astratte in quanto ogni caso deve essere analizzato con discernimento da tutte le persone coinvolte.
                Se non sei convinta, non me ne può calare meno, Francesca: resterò sempre obbediente a quel che insegna la Chiesa in queste faccende e non andrò inventarmi teorie personali per raggirarLa.
                Mettere sullo stesso piano cure di base e cure di life-saving è dare ragione agli eutanasisti, quelli che vogliono cessare di idratare e nutrire chi respira in modo autonomo…
                In Pace

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              • È forse superfluo dirlo ma lo dico.

                Per me staccare l’alimentazione- idratazione o staccare il ventilatore sono la stessa identica cosa. Si procura la morte per fame, per sete o per soffocamento.

                La differenza sta nel tipo di sofferenza procurata VOLONTARIAMENTE – sofferenza / mancanza di cure vitali che sfociano nel causare la morte.

                Teniamo anche presente che il bambino morirebbe lo stesso ma non di quelle sofferenze, bensì per “esaurimento naturale”.

                Diverso sarebbe un caso identico che si verificasse in un villaggio africano: fin dall’inizio non ci sarebbero supporti per alimentazione e respirazione, quindi un ammalato della stessa patologia morirebbe a causa di un mix di fattori ancora diversi, comprese fame, sete, soffocamento. Credo che sia importante riflettere anche su questo.

                Nel senso: una volta che hai intrapreso la via della vita per quanto è possibile fare, interrompere poi quella via è interruzione volontaria / attiva. Non è cessazione di accanimento.

                Non è una posizione “di pancia” o “emotiva” dire che lo soffocheranno. Io credo di doverlo dire perché è l’evidenza dei fatti. Lo soffocheranno. Gli daranno i sedativi ok, ma lo soffocheranno. Fine.

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              • Rispetto la tua reazione di pancia, Francesca, anche se non riesco a trovarla giustificata da un punto di vista etico nel quadro di questo ovvio caso di accanimento terapeutico.
                Lasciamo a chi è in carica del caso specfico, parenti e medici, che tutti hanno le grazie di stato prendere la decisione migliore: solo loro hanno tutti i dati a disposizione per prendere una decisione informata e prudente, cioè razionale e nella carità. Questo hanno detto i Vescovi Inglesi da sempre e questo aveva confermato anche Mons Paglia.
                E non facciamo il gioco degli eutanasisti mettendo sullo stesso piano tecniche medicali che hanno fini e modalità radicalmente differenti…
                In Pace

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              • Simon, non è che dicendo che “non te ne può calar di meno” di Francesca , allora tu abbia fornito una qualsiasi obiezione logica a ciò che ho scritto.
                Ora ho anche aggiunto il “caso africano” per spiegare meglio.

                Tu invece hai continuato ad esporre argomenti che non sono argomenti, ma solo tue convinzioni. La Chiesa qua non c’entra niente.

                Ed è ovvio che – giorno più giorno meno oppure morte di questo o di quello – la Chiesa non andrà ad accusare nessuno su un caso disperato estremo come quello di Charlie.

                Ma rimane il principio che tu continui a non spiegare.
                E siccome ne avresti tutti i mezzi (filosofici) significa che se non lo spieghi… non hai argomenti da opporre. Mi hai esposto la prassi medica usuale.
                Embè? Sono io che ti dico “non me ne può calar di meno” perché non c’entra proprio niente.
                Shalom.
                Pax et bonum.

                (mi manca il greco. Ok sarà prox lingua antica)

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              • Ti ho dato nuovi argomenti filosofici caratterizzando gli atti medicali in funzione della loro finalità, il che è il miglior modo di capirne la natura, Francesca.
                Se non vuoi vedere, mica posso obbligarti a vedere: come Dio anch’io debbo rispettare la tua volontà di non voler vedere.
                In Pace

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              • Idem.
                Ma non ci possono essere “argomenti” sul fatto che aria e acqua sono necessari al corpo umano per sopravvivere, e che non puoi stabilire quale sia il primo e quale il secondo (o il superfluo accanimento). Affermare che in certe condizioni
                sia solo il cibo/acqua a costituire una naturale “cura”, oltre ad essere “di pancia” in tutti i sensi è anche contraddetto dal fatto che sono sufficienti poche ore perché un corpo sofferente (ed incosciente) muoia per disidratazione. Il parallelo con la respirazione qui è ancora più evidente – qualunque sia la malattia di cui si sta morendo.

                (mentre senza cibo si può vivere abbastanza a lungo).

                In ogni caso ok, non credo che ci sia altro da esporre per quanto mi riguarda.

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        • Cito da un altro commento :
          Ecco il comunicato dell’ospedale che dimostra che i medici americani non hanno mai fornito risposta fino a luglio 2017, mentre erano stati invitati già da Gennaio 2017 ad andare in Inghilterra a visitare Charlie. Perchè non lo hannno fatto ??
          “Professor Hirano (“the Professor”), whose laboratory research has an international reputation, is very well known to the experts at GOSH and he communicated with them about NBT treatment for Charlie at the very end of December. In January, GOSH invited the Professor to come and see Charlie. That invitation remained open at all times but was not taken up until 18 July after being extended, once again, this time by the Court.”
          “When the hospital was informed that the Professor had new laboratory findings causing him to believe NBT would be more beneficial to Charlie than he had previously opined, GOSH’s hope for Charlie and his parents was that that optimism would be confirmed. It was, therefore, with increasing surprise and disappointment that the hospital listened to the Professor’s fresh evidence to the Court. On 13 July he stated that not only had he not visited the hospital to examine Charlie but in addition, he had not read Charlie’s contemporaneous medical records or viewed Charlie’s brain imaging or read all of the second opinions about Charlie’s condition (obtained from experts all of whom had taken the opportunity to examine him and consider his records) or even read the Judge’s decision made on 11 April.”
          “Further, GOSH was concerned to hear the Professor state, for the first time, whilst in the witness box, that he retains a financial interest in some of the NBT compounds he proposed prescribing for Charlie.“
          Tutte dichiarazioni fatte in tribunale , come da Link sotto
          http://www.gosh.nhs.uk/file/23731/download?token=TWJkSxZu
          Di questa vicenda è stata fatta, e purtroppo ancor di più verrà fatta in futuro, una enorme strumentalizzazione, partendo dal presupposto ideologico che ci si trovasse in un certo caso di eutanasia, e che i servizio sanitario inglese ed i tribunali inglesi non vedessero l’ora di staccare la spina e « liberare il posto »m, per poi andarsi a fare una birra al pub Come si può partire da un presupposto di giudizio così aberrante?

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        • Non entro nel merito, dato che intervengo a fine discussione, se l’inizio del caso Charlie sia da rubricare come tentata eutanasia, rifiuto di cure o rinuncia all’accanimento terapeutico.
          Sarà il seguito della vicenda – gli atti che verranno in concreto agiti, permessi oppure omessi, e chi li agirà, permetterà oppure ometterà – a manifestarne l’esatta fattispecie.
          Il tempo ci dirà se il raccolto sarà grano oppure paglia…

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          • Tutto sta nel definire se quella di Charlie è vita oppure non è vita. se quella di Charli è vita staccare il ventilatore vuol dire compiere un atto di eutanasia esattamente come staccare la ventilazione assistita ad un neonato prematuro che senza il ventilatore morirebbe o toglòiere l’ossdigeno a chi è in crisi respiratorioa acuta. Nessuno credo neppure Simon che ritiene che staccare il ventilatore sia perfettamente lecito, staccherebbe ilo ventilatore a un neonato prematuro che senza di esso morirebbe,
            Nel caso di Charlie è la stessa cosa. ci hanno voluto far credere che si tratti di accanimento terapeutico: non è così. Finchè in Charlie c’è vita nessuno ha il diritto di staccare il ventilatore e soprattutto un atto simile non può travalicare il volere dei genitori. Oppure chi lo fa si prenda le sue responsabilità di fronte a Dio: decidere della morte di un paziente smettendo di dare il supporto di acqua, cibo, ventilazione è eutanasia. L’eutanasia non è solo fare l’iniezione letale di morfina. se lasci morire una persona di fame o di sete, o gli stacchi il ventilatore è la stessa cosa che fare l’iniezione letale, anzi più crudele perchè con l’iniezione si muore in pochi secondi, staccando il ventilatore si muore tra atroci tentivi di respirazioner spontanea , come gli affogati, non dando più acqua e cibo si muore lentamente con sofferenza.
            Sono un medico , e seguendo il Giuramento di ippocrate, credo che si possa tracciare con gran semplicità il limite fra cosa è eutanasia e cosa non lo è: non darò mai medicina o farò mai interventi che provochino la morte del paziente.

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            • Se tu sei medico io sono cardinale di Santa Romana Chiesa, car Gian Piero.
              Infatti, non penso che un medico non sappia fare la differenza tra un caso di accanimento terapeutico, ad esempio come descritto nel CCC o dall’ordine dei medici, e il caso di un neonato prematuro, o di una persona che si debba indurre in coma artificale per un tempo limitato: grande è la diffferenza e non te la starò a spiegare visto che (1) sei …medico e (2) questa discussione ha già avuto luogo in un altro post e ti consiglio di andare a laggerla prima di fare interventi alla carlona che si ripetono senza intento di reale discussione.
              In Pace

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              • “E intanto in Olanda a e Belgio si ammazzano i figli nostri (e per compensare il deficit umano e societale si importano immigrati…)”.
                Aspettiamo in merito un autorevole pronunciamento di Danneels, De Kesel, Boony e compagnia brutta…

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              • http://www.nostrofiglio.it/news/charlie-gard-i-genitori-si-arrendono

                1) “Il bambino è infatti affetto da una rara malattia genetica, nota come deplezione del dna mitocondriale, una patologia che causa un progressivo indebolimento muscolare”;

                2) “E’ troppo tardi per curarlo, lasceremo andare nostro figlio con gli angeli” spiegano i genitori del piccolo”;

                3) ” Come ha spiegato in tribunale il legale dei Gard, “per Charlie è troppo tardi. Il tempo è andato, irreversibili danni muscolari sono presenti e il trattamento non sarebbe più un successo”.

                Ognuno tragga le sue conclusioni.

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              • @Lycopodium

                Ti cito anche il blog di Accattoli, che riporta un documento di oggi dell’ospedale Bambin Gesù. http://www.luigiaccattoli.it/blog/il-bambino-gesu-sul-bambino-charlie/

                L’eredità di Charlie. Abbiamo fatto tutto quello che potevamo per rispondere all’appello della famiglia e cercare di dare un’opportunità ulteriore di cura al piccolo Charlie. Confermiamo, alla luce delle evidenze scientifiche richiamate nel documento firmato dai ricercatori internazionali, che la terapia sperimentale con deossinucleotidi poteva essere un’opportunità per Charlie e potrà esserlo in futuro per tutti i malati rari con la stessa patologia o patologie simili. Purtroppo, alla luce della valutazione clinica congiunta effettuata sul posto dal nostro ricercatore e medico – prof. Enrico Silvio Bertini, primario di Malattie Muscolari e Neurodegenerative – insieme con il professore di Neurologia della Columbia University, Michio Hirano, è emersa L’IMPOSSIBILITÀ di avviare il piano terapeutico sperimentale, a causa delle CONDIZIONI GRAVEMENTE COMPROMESSE del tessuto muscolare del piccolo Charlie.

                Arrivati forse tardi. Mentre infatti i risultati della nuova risonanza magnetica presentavano un quadro di encefalopatia in peggioramento, ma non del tutto irreversibile (grazie alla capacità potenziale dimostrata dai deossinucleotidi di superare la barriera emato-encefalica), i risultati dell’indagine muscolare supplementare che abbiamo richiesta hanno evidenziato UNA CONDIZONE DI GRAVE E DIFFUSA PERDITA NON PIÙ REVERSIBILE DEL TESSUTO MUSCOLARE, che ha suggerito di desistere dal proposito di avviare la terapia sperimentale. Infatti il gravissimo contesto clinico che abbiamo trovato avrebbe configurato il tentativo di terapia sperimentale come un ACCANIMENTO TERAPEUTICO. In questo caso, abbiamo purtroppo constatato di essere arrivati forse tardi. Ma questo succede spesso quando si valutano trattamenti innovativi non previsti dai protocolli terapeutici in costante evoluzione su pazienti affetti da malattie ultra rare, per le quali non esistono punti di riferimento certi.

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              • http://www.luigiaccattoli.it/blog/il-bambino-gesu-sul-bambino-charlie/

                Adriano Pessina su Charlie. Comunicato del direttore del Centro di Ateneo di Bioetica della Cattolica, Adriano Pessina. La sofferta decisione dei genitori del piccolo Charlie Gard di non tentare la via di un trattamento sperimentale, a seguito di un peggioramento della sua situazione clinica, MERITA RISPETTO. Ci sono limiti che vanno accolti e accettati. Di fronte alla promessa di vita che si affaccia in ogni neonato è, d’altra parte, molto difficile accettare la malattia e la mortalità, tanto che ogni azione tecnica e scientifica sembra comunque doverosa e necessaria. E’ pur vero, però, che È DOVEROSO SOLTANTO FINO A QUANDO TALE AZIONE PORTA REALISTICAMENTE A QUALCHE PUR MINIMO BENEFICIO, o almeno stabilizza le condizioni cliniche, altrimenti il rischio è quello di infliggere sofferenze ingiustificate.
                Il dibattito che si è acceso intorno “al caso” Charlie spesso è apparso dominato da modelli teorici e ideologici che non sempre hanno reso giustizia di un fatto: al di là delle diverse valutazioni morali e cliniche, il piccolo Charlie è sempre stato considerato con un’attenzione e una preoccupazione che a volte mancano nell’ordinaria prassi neonatale.
                La vicenda di Charlie, che forse bisogna ora lasciare nella calda penombra delle ore ultime e intime delle relazioni umane, può forse insegnarci quanto sia importante non rinunciare a pensare, a confrontarsi e a dialogare quando ci si trova di fronte a situazioni difficili da decifrare. Voler bene significa anche sapere che cosa sia bene fare e questo non è facile, ma pur sempre possibile se si evitano preclusioni ideologiche sul valore intrinseco della vita umana.

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              • mi spiace per te caro simon , ma si da’ il caso che io sia realmente un medico, pronto a pmandarti la fotocopia del mio libretto di iscrizione all’ordine dei medici di milano , se ti ostini a non credermi.
                che poi tu sia cardinale, non mi stupirei, visto IL LIVELLO DEI CARDINALI ULTIMAMENTE NOMINATI-

                sono un medico PEDIATRA e ho fatto il giuramento di ippocrate e so la diffErenza fra accanimento terapeutico ed eutanasia: è IL MIO LAVORO DI TUTTI I GIORNI
                tu sostieni che togliere la ventilazione assistita a un bambino in vita non è eutanasia. invece lo è .
                non importa se sia un neonato prematuro o un bambino gravemente malato. sempre eutanasia è, Togliere aria , acqua e cibo ad un essere vivente è eutanasia
                Le discussioni sofistiche degli intellettuali non tolgono nulla alla realtà dei fatti.

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              • Ottimo quindi, GianPiero,vsito che sicuramente hai avuto eseprienze come qui
                http://www.tpi.it/opinioni/dottoressa-cattolica-commento-charlie-gard/

                “Tenere un bimbo intubato per un mese significa arrecare dei grossi danni alla trachea, significa causargli infezioni severe e letali, significa tenerlo sedato in una condizione di grande sofferenza (provate a pensare cosa vuole dire avere un tubo in gola, che passa per le corde vocali, dover essere aspirato in trachea ogni 2 ore, senza poter deglutire e così via… su questo mi dispiace ma l’immaginazione non arriva mai a toccare la crudezza della realtà, quindi se non siete convinti vi invito a fare un giretto in una rianimazione pediatrica).”

                “Protrarre questi trattamenti non ha alcuno scopo, significa solo procrastinare un decesso inevitabile e, facendo soffrire senza alcuno scopo, prolungare una vita naturalmente destinata a spegnersi attraverso atti medici estremamente invasivi e dolorosi.”

                “Ho seguito Lorenzo e Martina*, due bambini con una forma di patologia uguale a quella di Charlie e non potete immaginare quanto mi hanno dato. Quanto mi hanno dato i colloqui con le loro famiglie. E i genitori nonostante il grande dolore erano sereni, a riprova che con sensibilità e molta cura si può arrivare a trasmettere davvero il senso buono di una scelta estremamente dura.

                E, uno in particolare, l’ho tenuto in braccio a lungo nelle ore in cui si stava spegnendo dopo che abbiamo tolto il tubo (si fa così ovunque, non solo a Londra, nelle poche realtà in cui questi bimbi sopravvivono ai primi mesi di vita) mentre il papà si prendeva una piccola pausa. E sento ancora il suo calore che mi riempie di qualcosa di sconosciuto. E credo lui farà sempre parte di me.”

                Fu già citato nel precedente thread al soggetto. https://pellegrininellaverita.com/2017/06/28/blog-dei-blogs-46-speciale-jesuischarliegard/#comment-32092

                Buona riflessione
                Simon Card de Cyrène

                In Pace

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    • Spiace che al SIg Puccetti “La disputa tra chi considera nutrizione ed idratazione assistita (NIA) un trattamento medico (o terapia) e chi li identifica come un semplice sostegno vitale” non lo interessi.

      Infatti, per gli eutanasisti che cercano di uccidere affamando e assetando è di massima importanza confondere la NIA con un trattamento medico: in quanto con questa valutazione etico-giuridica la NIA potrebbe essere assimilata ad accanimento terapeutico e quindi cessata senza l’accusa di omicidio.

      Non possiamo e non dobbiamo fare il gioco di questi apostoli della morte, tanatofili.

      Per questo è importante sempre essere attenti alla realtà in quanto tale senza usare di specchi per allodoli liguistici o, peggio ancora, lasciarsi andare ad usare delle loro stesse categorie mentali.

      Vi è una differenza da un punto di vista medicale (Liv1) tra procurare alimentazione, idratatazione e igiene che strettamente parlando non possono mai essere considerati una terapia in sé (quando si da un biberon ad un neonato non riceve un tratatmento medicale) e che sono la normalità per tutte le persone qualunque sia il loro statuto di salute; (Liv2) tra il procurare medicazioni di conforto come analgesici e sedazione; (Liv3) tra il medicare per guarire la causa stessa della malattia o del trauma; e finalmente (Liv4) ricorrere a mezzi straordinari e di per loro natura puntuali e di uso limitato nel tempo al massimo alla durata dei trattamenti destinati alla guarigione (ventilazione articiale, atropine, emodialisi, etc…)

      Questa struttura che riproduce la pratica medica in grande linee ci da anche la gerarchia dei valori sulla quale basare un giudizio etico sensato: dire che le NIA di Liv 1 siano da essere considerate alla stessa stregua che gli atti medici di Liv4, è confusione che conduce, come sempre, al relativismo etico.

      E anche la natura stessa degli atti medicali considerati lo mostra: dare da mangiare e da bere e assicurarsi dell’igiene di una persona sono atti che non si sostitusicono al fenomeno vitale stesso ma ne sono l’accompagnamento e la premessa; mentre gli atti di Liv4 si sostitusicono proprio al funzionamento stesso di alcune funzioni vitali in quanto tali.

      Nell’ordine delle priorità vediamo che Liv1 è subordinato (nel senso che trova il proprio fine) alla sopravvivenza dell’organismo stesso: quando l’organismo muore non c’è bisogno di nutrirlo, idratarlo e assicurargli l’igiene; Liv2 anche se non è una cura destinata a guarire di per se stesso è subordinato a Liv 1 in quanto permettendo una mglior qualità esperienziale grazie alla sedazione o all’analgesia, lo stress diminuisce e il corpo può meglio assimilare e metabolizzare le terapie di cura medica imposte; Liv3 è subordinato a Liv1 in quanto la sua funzione è proprio quella di guarire il malato o l’accidentato; quanto a Liv4 è subordinato a Liv3 (a volte a Liv2) in quanto la sua ragione di essere è proprio quella di permettere la riuscita delle strategie terapeutiche e la sua ragione di essere si termina con le strategie terapeutiche stesse, ad esempio quando hanno avuto successo, ma anche quando non hanno più successo, nel qual caso il mantenimento del Liv4 può essere considerato futile. Ma mai una NIA può essere considerata “futile” in quanto non è, a propriamente parlare, un trattamento di Liv4.

      Nel caso del piccolo Charlie non sappiamo che cosa i medici intendono quando dicono che staccheranno la spina: se è cessare di dargli da bere e da mangiare per un tempo lungo abbastanza per farlo morire di fame e di sete di certo è un assassinio, se intendono smettere di dargli atropine e/o la ventilazione assistita allora è lasciare l’evoluzione naturale continuare il suo corso normalmente il che può, se così a Dio piace, includere la sua morte.

      Spiace la superficialità della analisi “di pancia” proposte dalla NBQ ma come sempre vediamo ancora una volta che gli estremismi ideologici, come semrpe, si toccano: in questo caso gli eutanasisti e gli ideologhi pro-life più rozzi.

      In realtà, come la prudenza comanda, in medio stat virtus.

      In Pace

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  5. Charlie è tornato alla casa del Padre, dove

    “non ci sarà più la morte,
    né lutto, né lamento, né affanno,
    perché le cose di prima sono passate”

    Apocalisse 21, 4.

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    • Come ha scritto Silvana de Mari, ora ha davvero gli occhi aperti e conosce tutti i nostri nomi.

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      • E non dimentichiamo che è del nostro Credo “la resurrezione della carne” che implica – come spero e credo non potrebbe essere diversamente – che il piccolo Charlie, riavrà il suo corpo, ma “trasfigurato”, verosimilmente neppure quello di piccola creatura di pochi mesi, senza ombra di difetti o mancanze alcune.

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        • “Charlie, riavrà il suo corpo, ma “trasfigurato”, verosimilmente neppure quello di piccola creatura di pochi mesi”

          Credo anch’io. Esattamente come credo che chi muore anziano non riavrà il corpo da 90enne o 80enne col quale è morto ma un corpo ben più giovane (e quindi non semplicemente senza gli acciacchi o le malattie).

          Personalmente, ma è una speculazione, credo che l'”età” del corpo glorioso per i beati sarà quella di Nostro Signore, la stessa età che aveva Cristo quando morì.

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          • Sull’età vedremo… ammesso abbia senso parlare di “età” una volta entrati in un “tempo infinito” 😉

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            • Ovviamente intendevo che il corpo glorioso sarà al massimo splendore, ed è difficile quindi che chi è morto ad oltre 80 anni (come capita alla maggioranza della popolazione occidentale) si ritrovi con quel corpo, seppure glorificato.

              Tanto più che la vecchiaia stessa è un lascito dal peccato.

              Così come non credo avrebbe senso che i bambini rimanessero tali per sempre senza mai raggiungere lo sviluppo.

              Adesso non so se sarà l’età di Cristo ma secondo me non ci sono andato tanto lontano. Anche la Madonna nelle apparizioni appare sempre molto più giovane dell’età che aveva al momento dell’Assunzione.

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