Persecuzione: Io sono Padre Hamel

Blood of Martyrs

Carissimi Utenti , preghiamo per l’anima di quei due musulmani che nel loro fanatismo fondamentalista hanno creduto, seguendo alla lettera i precetti del Corano, che massacrando innocenti e un sacerdote di Cristo facevano onore  al loro dio, al Lah, “il Dio”: non sapevano cosa facevano.

Ieri, dopo l’attentato contro Charlie Hebdo, avevamo affermato con forza su questo blog “Io sono Ahmed” per ricordarci del sacrificio di questo poliziotto che ha dato la sua vita al servizio degli altri: oggi diciamo “Io sono Padre Hamel”!

Padre Hamel, martire, sacerdote di Cristo, Alter Christus mentre celebrava la Santa Messa, è morto come Cristo che ha tanto amato durante la sua vita: abbiamo un altro santo in cielo come tanti altri massacrati ogni anno dall’odio musulmano e da quello ateo in tutto il mondo. E, sono sicuro, che egli già prega davanti al trono stesso del Padre, agnello innocente anche lui letteralmente sgozzato , per la conversione e salvezza di tutti i musulmani schiavi della loro religione inumana.

E qui, anche noi, pur restando lucidissimi sull’Islam e le profonde perversioni contro Dio e contro l’umanità che esso veicola nei suoi testi fondatori, dobbiamo resistere alla tentazione della generalizzazione e al mettere tutti gli esseri umani schiavi di questo sistema religioso nello stesso sacco: come non tutti gli atei sono bestie genocidiali che esaltano l’aborto, l’eutanasia, l’eugenismo così anche non tutti i seguaci del Maometto sono assettati di sangue cristiano.

E qui sono da applicare i precetti evangelici : ama il tuo nemico. Non possiamo stigmatizzare tutta la popolazione che è sottomessa da secoli a leggi religiosi infamanti per l’essere umano ma, al contrario, dobbiamo fare di tutto per de-ghettizzarla, per farla incontrare i cristiani veri, quelli che sono per essa i buoni samaritani, i veri prossimi.

È una grazia magnifica che lo Spirito Santo ci dà, riversando sulle sponde del nostro continente europeo agonizzante culturalmente e spiritualmente tutti questi schiavi, non del loro dio, come essi ingenuamente credono ma di errori e menzogne multi-secolari: a noi tocca liberali! Non abbiamo più la forza mentale, spirituale ed economica di andare ad annunciare la Buona Novella in casa loro, allora lo Spirito di Dio ce li porta a casa, cosicché forzando la nostra mano, naturalmente profondamente egocentrica, a usare di Carità per loro e portandoli a Cristo, al contempo ci guarisce noi.

Quando aiutiamo uno straniero, un musulmano, dobbiamo vedere un essere umano steso sulla croce dell’Islam, egli stesso inchiodato nel male, ma Croce  sulla quale Gesù stesso è inchiodato e che fa veramente di questo straniero un secondo Cristo: noi dobbiamo amarlo, aiutarlo, integrarlo.

Certo, la virtù della prudenza, che Cristo stesso ci ha detto di esercitare con l’astuzia del serpente, ci deve rendere attenti che la loro schiavitù li può indurre a mentirci, a rubarci, ad assassinarci. Certo, dobbiamo vederlo. Ma è proprio questo “l’ama il tuo nemico”. E quand’anche questo accadesse, quale più bella morte che quella subita dal Santo Martire Padre Jacques Hamel?

In Pace

 

Annunci


Categorie:Attualità cattolica

65 replies

  1. Mi associo completamente.

    Liked by 3 people

  2. mi associo anch’io

    Liked by 3 people

  3. Articolo che definire splendido è un eufemismo.

    Grazie, Simon.

    Liked by 2 people

  4. il papa Francesco ha appena affermato che è sì una guerra , ma NON una guerra di religione, perchè TUTTE le religioni vogliono la pace.
    E’ davvero così? mi permetto di dissentire. Non tutte le religioni sono uguali, non tutte le religioni sono VERE, non tutte le religioni vogliono la pace.

    Mi piace

  5. Evidentemente la profondissima e intelligentissima Lectio magistralis del santo padre Benedetto XVI a Ratisbona sul rapporto religione-violenza è stata del tutto dimenticata dal suo successore.

    Mi piace

    • Si chiama real politik, Giacomo. ricorderai cosa successe dopo Ratisbona; dire ‘e’ colpa dell’Islam’ di questi tempi rischierebbe di a) alienarci quei musulmani che , diciamo anche abbastanza timidamente, sono schifati da ISIS e co, e b) molto piu’ importante, darebbe ancora piu’ armi ai fanatici per aizzare le masse contro i cristiani , specialmente in Africa e Medio Oriente. Il Papa e’ responsabile di tutti i cattolici e in generale di tutti i cristiani; il martirio lo si sceglie e vive, non lo si impone ad altri…..fermo restando che il discorso di Ratisbona e’ veramente profetico, lo stanno rivalutando anche tanti miei amici ateissimi….

      Liked by 1 persona

      • Cioè, se ben comprendo, Realpolitik è lasciare che un cristiano (Simon in questo caso) dica la verità, mentre è necessario che il Papa non la dica. Annamo bene…

        Liked by 1 persona

        • no, real politik, ma direi anche ‘razionalita’ pratica, e’ cercare di non dare ulteriori pretesti a questi assassini per sbudellare le ‘pecore del gregge’ che sono state affidate a Pietro. Poi dire ‘Islam’ e’ come dire ‘protestantesimo; c’e’ tutto e il contrario di tutto, dai Sufi a sti assassini. Nessuna simpatia per l’Islam ma dire e’ colpa dell’Islam e’ anche improprio, i vari ISIS-al qaeda etc si rifanno ad una precisa corrente dell’Islam, , il wahbismo-salafismo, e ad un progetto politico religioso preciso, l’islamismo o Islam politico sia nella sua versione sunnita (appunto Al qaeda, ISIS etc) che sciita (esempio classico, l’Iran). Ovviamente dire che questi fatti non hanno niente a che fare con l’Islam e’ assurdo, ma condannare in blocco tutti i musulmani lo sarebbe ancor di piu’ (e Simon nell’articolo non l’ha fatto).

          Mi piace

          • Caro Claudio, la real politik può essere attuata in tanti modi. Per comprendere in quale modo l’abbia attuata Papa Francesco, è istruttivo a mio giudizio leggersi la trascrizione dell’intervento (non intervista) ad alta quota diffusa dalla santa sede, qui http://www.cattoliciromani.com/8-principale/52188-interviste-dialoghi-e-testi-non-magisteriali-di-papa-francesco/page31 . Il Papa risponde anzitutto all’invito di Padre Lombardi di dare un breve commento sui fatti inquietanti accaduti ecc., e fa subito un condivisibile intervento, senza citare la parola Islam (realpolitik: non sia mai…) di alcune righe. Padre Lombardi lo ringrazia, e NESSUN GIORNALISTA, sottolineo NESSUNO fa al Papa NESSUNA delle domande intriganti (in genere seguita dai tristi “taglia e incolla” cui i giornali ci hanno ormai abituati) tipo “il cardinale Marx ha detto sui gay… lei condivide…”. Il Papa potrebbe dunque alzarsi e andarsene, ma non lo fa. Ci pensa un minuto mentre parla P. Lombardi, poi afferra il microfono e inizia “naturalmente preciso che non guerra di religione… sono gli altri…” (gli altri???) e avanti per altre cinque righe. I giornalisti stavolta non devono manipolare nulla delle sue parole, devono solo tenere aperti i registratori.
            Chiunque apra il link da me allegato può trovare, a riscontro della libertà di opinioni sull’ultimo intervento “non richiesto” del Papa, subito sotto la cordiale disapprovazione dell’utente Lucpip (che non sono io) che non mi risulta sia stato bannato per questo, e che esprime il suo assoluto dissenso dalle cinque righe di papa Francesco.
            Claudio, per non sembrare ipocrita ti dico il mio parere; a mio giudizio queste cinque righe di aggiunta gratuita (e per me non necessaria) non sono un gesto di realpolitik, ma un (umano) gesto dovuto a un moto di paura (comunque a una resipiscenza, tipo “aspetta che dico anche questo… oddio devo correggermi…”) da parte di un anziano sacerdote cui io devo rispetto vista la carica che ricopre… ma che in questo momento mi appare in tutti i problemi della sua (nostra) umanità. Ripeto, cinque righe che potevano essere sostituite da un dignitoso saluto ai giornalisti, e silenzio. Dirle “realpolitik” (che sa di intelligentemente calcolato) è un po’ troppo.

            Mi piace

            • Caro Marco, penso che il Papa parlando degli ‘altri’ si riferisse a quanto aveva detto immediatamente prima: ” c’e’ guerra di interessi, c’è guerra per i soldi, c’è guerra per le risorse della natura, c’è guerra per il dominio dei popoli:questa e’ guerra’. quindi, discorso ‘cauto’ (non sono le religioni a causare la guerra ma chi usa le religioni per secondi fini) . Niente de che , come molte esternazioni ex machina volante del Papa, che lasciano abbastanza il tempo che trovano ma non mi sembrano esattamente roba da stracciarsi le vesti. Piu’ in generale, penso e condivido l’atteggiamento cauto che di fronte a questi eventi ha il Pontefice, quello si, credo, calcolato per non ripetere ‘Ratisbona 2’. O magari sto leggendo troppo in due frasi buoniste buttate qua e la?O magari ha semplicemente paura? sicuro penso faccia bene a non parlare di ‘guerra di religione’, perche’e’ esattamente quello che vuole ISIS; legittimarsi come l’unica e vera vioce dell’Islam contro i crociati infedeli.

              Mi piace

          • Nessuno, mi pare, ha parlato di condannare in blocco i musulmani. Io però penso che si debba condannare con forza l’islam e che non possiamo permetterci di fare tante distinzioni. Comunque, nella migliore delle ipotesi, l’islam è una falsa religione incapace di produrre una civiltà anche solo lontanamente paragonabile alla nostra. Di conseguenza, sono d’accordo con l’accoglienza dei profughi, che sono il 10% del flusso migratorio, ma sempre nell’ottica di spingerli a tornare a casa loro appena è possibile. Per quanto riguarda invece il grosso del flusso migratorio, i cosiddetti migranti, questi dovrebbero aver accesso solo quando dimostrassero di:
            a) Saper parlare almeno l’inglese
            b) Poter dimostrare di avere un lavoro
            Inoltre, tutte le moschee dovrebbero essere rase al suolo e non dovrebbe essere permesso loro di occupare interi quartieri dove si parla l’arabo.

            Quello che non riesce a passare, mi pare, è che l’islam, da sempre, è una religione violenta (contrariamente a quanto sostiene papa Francesco) e pericolosa, che ha già dato, nel corso della storia, ampia dimostrazione della sua vera natura dominatrice ed intollerante.

            Mi piace

            • Sai parlare l’inglese, Frà centanni? Non sei obbligato a rispondere, naturalmente.

              Altra cosa, tu dici

              “Nessuno, mi pare, ha parlato di condannare in blocco i musulmani. Io però penso che si debba condannare con forza l’islam e che non possiamo permetterci di fare tante distinzioni. ”

              Il che è una contraddizione. Infatti non puoi condannare in blocco l’Islam senza condannare in blocco anche i musulmani il cui credo rappresenta una parte importante della loro vita.

              La distinzione è invece importante, è l’Islam fondamentalista che va condannato, e qui bisogna pretendere una presa di posizione da parte degli imam qui in Europa.

              Questo tua frase

              “Inoltre, tutte le moschee dovrebbero essere rase al suolo ”

              È del tutto incompatibile con la democrazia e con una convivenza pacifica coi musulmani.

              Inoltre

              “Di conseguenza, sono d’accordo con l’accoglienza dei profughi, che sono il 10% del flusso migratorio, ma sempre nell’ottica di spingerli a tornare a casa loro appena è possibile.”

              Pensa se i nostri immigrati fossero stati trattati così. Nel caso non te lo ricordassi, Frà centanni, l’Italia È una nazione di immigrati, inoltre se li “mandiamo a casa loro il prima possibile” chi si occupa di certi “mestieri dimenticati”?

              Mi piace

              • Non tutti i Mussulmani sono terroristi, ma sta di fatto che oggi praticamente tutti i terrorirsti, gli scannatori di masse di inermi, gli esaltati fondamentalisti, sono mussulmani.

                “Radere al suolo le moschee” e tipica frase (di quelle infelici) di fra’Centanni, ciò che oggi non dovrebbe essere consentito è che vi si parli solo esclusivamente arabo, che non vi si possa avere libero accesso anche solo per ascoltare e verificare gli insegnamenti dei vari imam, dimenticare che il “territorio” che si concede loro (anche solo in uso), divene per loro terra santa, loro possedimento su cui più nessuno tranne loro ha diritto.

                Ci pensino i preti o le Diocesi che concedono loro spazi di preghiera o quant’altro…

                Attenzione ai lupi travestiti da agnelli (per loro mentire per la causa non è mentire), attenzione a lasciare che entrino ed escano liberamente dalla porta principale, che si mischino al gregge…

                Liked by 1 persona

              • Per Bariom

                “Non tutti i Mussulmani sono terroristi, ma sta di fatto che oggi praticamente tutti i terrorirsti, gli scannatori di masse di inermi, gli esaltati fondamentalisti, sono mussulmani.”

                Questo è senza dubbio inequivocabilmente vero. Contra factum non valet argumentum.

                “Radere al suolo le moschee” e tipica frase (di quelle infelici) di Fràcentanni”

                Il punto è che secondo me lui sarebbe davvero d’accordo con una roba del genere. Quella poi “solo immigrati che sanno parlare l’inglese” è a dir poco esilarante, visto che in un vecchio topic di questo blog aveva detto di non conoscere l’inglese. 😀

                “ciò che oggi non dovrebbe essere consentito è che vi si parli solo esclusivamente arabo, che non vi si possa avere libero accesso anche solo per ascoltare e verificare gli insegnamenti dei vari imam, dimenticare che il “territorio” che si concede loro (anche solo in uso), divene per loro terra santa, loro possedimento su cui più nessuno tranne loro ha diritto.”

                Si queste ultime righe che hai scritto sono completamente d’accordo. Aggiungo, come ho già scritto sopra, che occorre una presa di posizione da parte degli imam che vivono in occidente, su questo non c’è alcun dubbio.

                “Ci pensino i preti o le Diocesi che concedono loro spazi di preghiera o quant’altro…”

                Penso che qui molto sia lasciato ai discernimenti dei vari vescovi. La domanda è: è possibile creare una fratellanza con la maggioranza di musulmani moderati che vivono in Occidente? Io spero con tutto il cuore che la risposta sia SI. Però non è facile da capire se ciò sia possibile.

                Mi ricordo la frase “Carthago delenda est”, ovvero Cartagine deve essere distrutta di Catone il Censore. All’epoca capirono che non poteva esserci nessuna fratellanza, nessuna comunione possibile con gli adoratori di Baal che vivevano in Cartagine.

                In altre parole i Romani capirono che con Cartagine non era possibile nessuna integrazione, che andava estirpata come un tumore.
                Prego Dio che non sia così anche per l’Islam, visto che sono discendenti di Ismaele.

                “Attenzione ai lupi travestiti da agnelli (per loro mentire per la causa non è mentire), attenzione a lasciare che entrino ed escano liberamente dalla porta principale, che si mischino al gregge…”

                Sono d’accordo, Bariom.

                Liked by 1 persona

              • Ot

                Comunque, visto che si parlava di radere al suolo le moschee, vado un attimo off topic perché ho visto delle Chiese talmente brutte che pregarci dentro deve essere una tortura.

                Ad esempio, quest’autentico orrore http://www.turismoroma.it/cosa-fare/dives-in-misericordia è la Chiesa di Dio Padre Misericordioso di Tor Tre teste.

                Questa MOSTRUOSITÀ http://ooom.it/chiesa-di-santa-monica-madrid/ (che sembra più un tempio a Marduk che una Chiesa) è la Chiesa di Santa Monica a Madrid. Riguardo a questa Chiesa mi viene in mente un passo del primo canto dell’inferno della Divina Commedia, basta sostituire Chiesa a “lupa” e bruttezza a “magrezza” et voilà. Suonerebbe più o meno così ” Ed una Chiesa, che di tutte brame, sembiava carca ne la sua bruttezza; e molte genti fé già vivere grame. Questa mi porse tanto di gravezza, con la paura ch’uscia di sua vista, ch’io perdei la speranza de l’altezza”

                Sul serio, a vedere una Chiesa come quella di Santa Monica viene voglia di scappare a gambe levate! 😀

                Stendiamo pure un velo pietoso sulla nuova Chiesa di San Pio da Pietrelcina http://www.sangiovannirotondo.it/news/239/san-pio-trasloca-nella-nuova-chiesa

                E che dire della Chiesa di San Donato? https://archimostri.wordpress.com/2011/08/31/chiesa-san-donato-arezzo/
                Un capannone industriale è molto meglio.

                E ce ne sarebbero molte altre. Io non sono certo un conservatore; e non capisco i tradizionalisti che disprezzano il Novus Ordo. Ma dal punto di vista dell’architettura queste sono cose inaccettabili. Una Chiesa DEVE essere bella e dare raccoglimento.

                Quei mostri architettonici altrochè raccoglimento, mettono angoscia. Per fortuna che dalle mie parti non ce ne sono.

                Fine OT

                Mi piace

          • Penso che Claudio Salvatore abbia descritto il tema con molta saggezza , al contrario di molti qui.
            Forse non vi rendete conto che le parole del Papa sono parole pubbliche che arrivano in un secondo in tutte le case. E che gli islamici violenti aspettano solo (anzi, la stanno proprio stimolando in tutti i modi) che l’occidente cominci a praticare una reazione inconsulta e senza giustizia, per ingrossare a dismisura le loro fila con migliaia di simpatizzanti che ora sono “border line”.
            La real politik non è ipocrisia, ma è prendersi la responsabilità di proteggere i cristiani , tutti i cristiani, pure quelli più deboli e poveri che in caso di reazione eccessiva del vaticano sarebbero i primi ad essere in pericolo. Fare un attentato al Papa è complicato, ma entrare in una chiesa e fare una raffica di mitra, come avete visto, è molto semplice.
            Non spetta al Papa fomentare ulteriore odio , anzi, spetta al Papa spengere e delimitare in tutti i modi l’odio che c’è adesso, accusando i colpevoli e mandanti materiali.
            Quindi si, è vero, il Papa non può dire (come invece facciamo noi) la prima cosa che gli passa per la testa ma DEVE pensare molto bene a quello che dice ed alle conseguenze.
            Leggo di radere al suolo le moschee e di accettare solo gli immigrati che hanno già un lavoro, che è come dire non accettiamo più nessuno e dichiariamo guerra a tutti i musulmani.
            Complmenti per il realismo e per la prudenza. Se poi i terroristi dell’ISIS passano da poche centinaia a molte migliaia, ed i morti da 100 a 10000, probabilmente non interessa perchè tanto quelli che muoiono si pensa sempre che siano amici, figli, padri, madri, di qualcun’altro che non siamo noi.
            Dubito poi che queste idee si possano considerare cristiane, cioè derivanti dagli insegnameni di Gesù Cristo, morto innocente , e senza reazione, sulla croce e risorto dopo 3 giorni la salvezza di tutti. Rileggetevi il post di Simon sul martirio.

            Mi piace

            • se uno legge bene il mio intervento, si accorge che quanto mi è dispiaciuto delle “cinque righe” in più di Papa Francesco, è che, a differenza della prima parte del suo intervento, non sono state affatto pensate. Non mi pare di aver ricevuto controdeduzioni.

              Mi piace

              • Calumet della pace (forse… e comunque per restare in tema). Un interessante articolo per confrontarsi. In esso da un lato si osserva in che termini si può dire, al di là di una realpolitik che può anche non essere tirata in ballo, dicevo in che termini si può dire (e sono molti in effetti) che questa NON è una guerra di religione in senso proprio: http://www.libertaepersona.org/wordpress/2016/07/e-o-non-e-una-guerra-di-religione/#more-136907 . Dall’altro lato l’articolo bacchetta un po’ il Papa per quella che ritiene la vera e propria “papera” del suo intervento, cioè l’aver affiancato a tutti i costi l’Islam alle altre religioni, perché anch’esso è una “religione di pace”. Laddove sarebbero diversi gli imam e i fedeli musulmani a poter rimanere perplessi (per non dire a offendersi) di fronte a questa definizione. Del resto, come ha notato subito Matteo Matzuzzi, l’imam di Al-Azhar aveva tranquillamente ammesso il carattere di delitto dovuto ad islamizzazione radicale, per i recenti massacri compiuti. Precisando che l’Islam “continuerà il proprio cammino di lotta contro il pensiero estremista riformando il lessico usato in religione fino a quando il terrorismo non verrà strappato definitivamente dalle sue radici e saranno prosciugate le sue fonti”. Capito bene? Lessico usato in religione quale fonte delle radici del terrorismo. Lo dice l’imam di Al-Azhar. Speriamo che qualcuno informi il papa di questa interessante posizione, magari prossimamente avremo interventi meno remissivi e più oggettivi.

                Mi piace

              • Si può essere d’accordo o non d’accordo, ma le righe sono state pensate proprio per sgombrare il campo da qualcuno che volesse intendere quella dell’isis come una guerra di religione.
                La realtà è che si fomenta l’odio religioso per coinvolgere le persone deboli, e coprire una guerra di potere: potere fisico, potere economico e potere territoriale (Siria , Libia, Petrolio, etc)
                Le menti deboli pensano di essere strumenti di Allah, ma chi li fomenta e li manovra sa esattamente dove vuole andare a parare
                Ed il Papa si guarda bene dall’accusare 600.000.000 di persone (i musulmani nel mondo) dall’essere tutti terroristi per definizione.
                Vivo a Roma e qualche giorno fa sul raccordo anulare sono stato superato da una moto che su una delle borse bianche plastiche che fanno parte della carrozzeria aveva una scritta dipinta in nero con una mascherina perchè venisse bene : Christian Soldiers, e tra Christian e Soldiers c’era un mitragliatore. C’è tanta gente in occidente , pure tra i Cristiani, che si sente investita di non si sa quale missione dal cielo di auto-nominarsi a protettore della cultura e religione cristiana, molto spesso mantenendo uno stile di vita tutt’altro che cristiano, parola che mai , come in questo tempo, viene abusata e svuotata dei suoi contenuti reali. Bisogna stare attenti a non fomentare la violenza, perchè dietro alla violenza c’è solo altra violenza.

                Mi piace

              • @Mantelibera, guarda che a fomentare la violenza, ci pensano gli Stati inetti, ciechi e sordi alla realtà.
                La loro incapacità a prendere in mano la situazione ed intervenire (con tutti i limiti dei possibili interventi) in questa situazione.

                Al di là dei “Christian Soldiers” di turno con il mitra, che possono benissimo essere nazi-fascisti con spinte mistico-religiose, la violenza scoppierà quando si sarà raggiunto il colmo o la paura avrà superato la ragione e chi sia sia, dubito per un credo religioso contrapposto (certo non autenticamente Cristiano sennò già ci saremmo), reagirà con la “giustizia fai da te”, con la caccia alle streghe o all’untore, per giustizia sommaria così come è sempre stato purtroppo.

                Mi piace

          • Fare “real politic” a costa della veritá ha i suoi prezzi. Non ti metti contro i musulmani, ma si i agnostici e atei che sarebbero quelli che vogliono le guerre ( le religioni non vogliono la guerra). L´altro prezzo é che ti allontani dalla soluzione, il mondo non ha perso la pace, non l´ha mai avuta. La vera Pace viene solo da Cristo.

            Mi piace

            • La realpolitick di cui parla Claudio Salvatore e che è stata usata nel passato da alcuni pontefici ( penso a Pio XII e il nazismo, Paolo VI e il comunismo sovietico)è una diplomazia prudente che non prende “di petto” le situazioni politiche ma tenta di accettare apparentemente la realtà per poi cambiarla prudentemente . Non ha nulla a che vedere col dire una frase palesemente falsa e senza alcun riscontro colla realtà come questa “TUTTE LE RELIGIONI VOGLIAMO LA PACE”.
              come ha ben detto Marco non c’era nessun bisogno che il papa dicesse la frase ” tutte le religioni vogliamo la pace, la colpa è degli altri, ” mettendo così in un unico calderone “le religioni” compreso l’Islam da una parte , e i cattivi “gli altri” (quali altri? gli atei? I capitalisti? ) dall’altra.
              Che questa affermazione sia del tutto falsa lo dimostra la storia passata , la storia presente, la storia delle religioni, la teologia, la cronaca di tutti i giorni.
              nessuno chiede al papa di prendere di petto l’Islam, ma neppure di far finta che le “religioni” siano tutte uguali.
              Certo forse il papa non conosce bene tutte le religioni coi loro libri sacri, c’è da presumere che non conosca bene tutto il Corano, comprese le numerosissime Sure in cui Maometto incita e invoglia anzi quasi obbliga il fedele musulmano alla jiad e allo sterminio degli infedeli .Nessuno chiede al papa di sapere la storia passata, la lotta della cristianità contro i saraceni, la Battaglia , di Poitiers, la Battaglia di Lepanto ecc., nessuno gli chiede di essere una persona colta e neppure un fine diplomatico. Ma è chiedere troppo, se da parte di noi cattolici si chiede al papa ALMENO di non fare affermazioni palesemente false, superficiali , dette a braccio , e fatte solo per una “captatio benevolentiae” nei confronti dell’Islam?
              o credete forse che questa “realpolitik” vaticana di continuare a ripetere come un Mantra che l’Islam come religione, non c’entra nulla , che l’Islam è religione di pace e amore esattamente come il cristianesimo, che Maometto si può paragonare a Gesù per mansuetudine e amore del prossimo, che anzi praticamente Islam e cristianesimo sono religioni uguali, e che i fondamentalisti islamici che credono e dicono di essere islamici, non sono “veri” islamici, credete forse che queste ciance senza senso alcuno, che possono piacere solo a gente come Scalfari e a quelli che vogliono instaurare il Nuovo Ordine Mondiale, fermeranno i martiri kamikaze indottrinati ben bene nelle Madrasse e nelle moschee o risparmieranno la vita a qualche vittima?
              Dalla falsità anche in politica non può venire nulla di buono. Come dice Blaspas59 “fare real politick a costo della verità ha i suoi prezzi.
              Tradire la verità non è mai una buona idea.

              Liked by 1 persona

              • Giacomo e fra centanni; che ne pensate di quest’intervento di Introvigne (non esattamente un cattobuonista sinistreggiante arcobaleno ” Nonostante qualche politicante bellicoso, il musulmano in Italia si sente meno odiato e discriminato di quanto non avvenga in altri paesi. Nessuno multa le ragazze con il velo in nome della laïcité, il buon senso all’italiana risolve problemi altrove intrattabili, e l’immigrato che vede in televisione il Papa e i vescovi, di cui capisce il ruolo speciale in Italia, ha l’impressione che sappiano distinguere l’islam – che ha componenti sgradevoli, ma certo non è sempre terrorista – dall’Isis, che da un certo punto di vista stiano dalla sua parte, che si sforzino di creare un clima meno conflittuale. Certo, questo sistema all’italiana che finora ci ha protetto può saltare domani. Ha un limite: può gestire l’immigrazione islamica fino a certi numeri, non oltre. Sulla questione dei numeri, è giusto che oggi anche la Chiesa s’interroghi. Ma è giusto anche che chi critica la Chiesa si chieda se il suo stile non sia stata una delle cause per cui l’Italia ha finora corso meno rischi della Francia.” http://www.ilfoglio.it/esteri/2016/07/28/estremismo-islamico-terrorismo-papa-francesco-chiesa-cattolica___1-v-144941-rubriche_c121.htm

                Mi piace

              • Io credo che ci sia molta superficialità nella classificazione delle persone .
                Le persone non si dividono in Credenti (in qualche religione) o non credenti/atei.
                La realtà è che in tutte le religioni esiste una quota di VERI credenti ed una quota di VERI non credenti, e una quota molto maggioritaria di posizioni centrali, con tutte le tonalità di grigio che esitono tra il nero ed il bianco.
                Quando il Papa parla delle religioni , parla appunto delle religioni , NON DELLE PERSONE (credenti o non credenti o altro) .
                Ogni religione (anche il cristianesimo) può essere creduta o applicata in modo perverso o pervertito rispetto al messaggio reale.
                E quello a cui si assiste, quando si arriva alla violenza, è in maggior parte appunto questa perversione del messagio religioso, da cui vengono tratte le parti che più convengono per l’imposizione del potere di una parte di umanità sull’altra.
                Quindi la frase del Papa, magari sintatticamente un po grezza (essendo non madrelingua) ha proprio il senso di distinguere tra teoria e pratica, tra principi e applicazione degli stessi, ed alterazione degli stessi.
                Nessun Ateo può leggerci una accusa agli atei, perchè molto semplicemente anche gli atei sanno benissimo che questo tipo di violenze sono derivate da guerre di potere che partono da principi religiosi , li pervertono, e li utilizzano per applicarli a proprio uso e consumo.
                Ora leggo introvigne, ma la premessa mi sembra condivisibile e già notata, spero, da tutti : E’ un caso se l’italia è stata finora risparmiata , oppure anche questo atteggiamento pacato e più accogliente (rispetto ad altre nazioni) sia nelle parole che nella pratica, riesce comunque a produrre meno acredine?

                Mi piace

              • Letto introvigne, mi sembra che il suo discorso non faccia una piega.
                Purtroppo è sempre facile tagliare i discorsi con l’accetta, piuttosto che valutare tutti gli aspetti che sottindendono le responsabilità comunicative di persone che , volente o nolente, spostano idee e consensi ed a cui vengono riconosciute funzioni di guida morale.
                In questo senso alcuni nostri politici cavalcano tranquillamente ed irresponsabilmente il malcontento popolare e la paura, al solo scopo di aumentare il consenso e raccimolare qualche voto in più . Nessuno però valuta le conseguenze reali di una politica più “dura”, ed un atteggiamento generalmente ancora più insofferente verso le minoranze musulmante. Mi sembra che la storia di questi mesi dimostri come nonostante molti tentavi, l’unico vero sistema per limitare gli attentati sia che gli attentatori non siano invogliati ad attentare.
                Per la modalità con cui si svologno, infatti, è materialmente impossibile controllare tutti gli obiettivi sensibili (che non esistono, nel senso che sono tutto il territorio, ovunque. E l’episodio di Nizza lo dimostra ancora una volta ). Anche i bambini sanno che il miglior modo per avere le strade pulite non è assumere milioni di spazzini, ma molto semplicemente, evitare più possibile di sporcarle.

                Mi piace

              • @mentelibera

                Quello che, mi sembra, ti sfugge è che tutte le religioni sono false e perverse. Solo la nostra, che non è una religione, è presupposto imprescindibile di pace, che può essere fondata solo sulla verità e sulla giustizia. Mi aspetterei che questa verità fondamentale trasparisse dalle parole del papa.

                Mi piace

              • @fra Centanni, bada che la Chiesa stessa NON afferma come tu fai che tutte le altre Religioni sono “false e perverse”, quindi è meglio che ti fai una piccola ricerca (ora non ho sottomano citazioni) e rivedi simili affermazioni, sempre che tu voglia essere in linea con ciò che la Chiesa insegna, piuttosto che con le tue iperboliche affermazioni.

                Mi piace

              • Cent’anni : Un fiorino! :-). Tutte le religioni pensano di essere le uniche. Però la protezione della vita (non uccidere) impone che gli uomini possano credere quello che vogliono, senza essere uccisi da altri uomini che la pensano diversamente (anche se magari hanno ragione), E anche senza creare le condizioni di odio, che poi facilitano i crimini reciproci.
                Come sai la religione cattolica prevede degli articoli specifici sul CCC :

                Il dovere sociale della religione e il diritto alla libertà religiosa:
                2104 « Tutti gli uomini sono tenuti a cercare la verità, specialmente in ciò che riguarda Dio e la sua Chiesa, e, una volta conosciuta, ad abbracciarla e custodirla ».43 È un dovere che deriva dalla « stessa natura » degli uomini.44 Non si contrappone ad un sincero rispetto per le diverse religioni, le quali « non raramente riflettono un raggio di quella verità che illumina tutti gli uomini »,45 né all’esigenza della carità, che spinge i cristiani « a trattare con amore, prudenza e pazienza gli uomini che sono nell’errore o nell’ignoranza circa la fede ».46
                2105 Il dovere di rendere a Dio un culto autentico riguarda l’uomo individualmente e socialmente. È « la dottrina cattolica tradizionale sul dovere morale dei singoli e delle società verso la vera religione e l’unica Chiesa di Cristo ».47 Evangelizzando senza posa gli uomini, la Chiesa si adopera affinché essi possano « informare dello spirito cristiano la mentalità e i costumi, le leggi e le strutture della comunità »48 in cui vivono. Il dovere sociale dei cristiani è di rispettare e risvegliare in ogni uomo l’amore del vero e del bene. Richiede loro di far conoscere il culto dell’unica vera religione che sussiste nella Chiesa cattolica ed apostolica.49 I cristiani sono chiamati ad essere la luce del mondo.50 La Chiesa in tal modo manifesta la regalità di Cristo su tutta la creazione e in particolare sulle società umane.51
                2106 « Che in materia religiosa nessuno sia forzato ad agire contro la sua coscienza, né impedito, entro debiti limiti, di agire in conformità alla sua coscienza privatamente o pubblicamente, in forma individuale o associata ».52 Tale diritto si fonda sulla natura stessa della persona umana, la cui dignità la fa liberamente aderire alla verità divina che trascende l’ordine temporale. Per questo « perdura anche in coloro che non soddisfano all’obbligo di cercare la verità e di aderire ad essa ».53
                2107 « Se, considerate le circostanze peculiari dei popoli, nell’ordinamento giuridico di una società viene attribuito ad una comunità religiosa uno speciale riconoscimento civile, è necessario che nello stesso tempo a tutti i cittadini e comunità religiose venga riconosciuto e rispettato il diritto alla libertà in materia religiosa ».54
                2108 Il diritto alla libertà religiosa non è né la licenza morale di aderire all’errore,55 né un implicito diritto all’errore,56 bensì un diritto naturale della persona umana alla libertà civile, cioè all’immunità da coercizione esteriore, entro giusti limiti, in materia religiosa, da parte del potere politico. Questo diritto naturale deve essere riconosciuto nell’ordinamento giuridico della società così che divenga diritto civile.57
                2109 Il diritto alla libertà religiosa non può essere di per sé né illimitato,58 né limitato semplicemente da un ordine pubblico concepito secondo un criterio « positivistico » o « naturalistico ».59 I « giusti limiti » che sono inerenti a tale diritto devono essere determinati per ogni situazione sociale con la prudenza politica, secondo le esigenze del bene comune, e ratificati dall’autorità civile secondo « norme giuridiche conformi all’ordine morale oggettivo ».60
                —-
                In particolare l’articolo 2107 parla proprio del fatto che la tua soluzione di radere al suolo le moschee non è esattamente cristiana :
                “107 « Se, considerate le circostanze peculiari dei popoli, nell’ordinamento giuridico di una società viene attribuito ad una comunità religiosa uno speciale riconoscimento civile (è il caso italiano, con la religione cattolica. n.d.r) , è necessario che nello stesso tempo a tutti i cittadini e comunità religiose venga riconosciuto e rispettato il diritto alla libertà in materia religiosa ».54

                Salve

                Mi piace

              • Inoltre (sempre Cent’anni) , in relazione alla tua frase : “Quello che, mi sembra, ti sfugge è che tutte le religioni sono false e perverse” (ovviamente a parte la cattolica), ti invito a rileggere e meditare l’articolo 2014 , quando dice :
                “Non si contrappone ad un sincero rispetto per le diverse religioni, le quali « non raramente riflettono un raggio di quella verità che illumina tutti gli uomini »,45 né all’esigenza della carità, che spinge i cristiani « a trattare con amore, prudenza e pazienza gli uomini che sono nell’errore o nell’ignoranza circa la fede”
                In particolare sulla frase : “raggio di quella verità che illumina tutti gli uomini”.
                Significa che invece di utilizzare il termine “false e perverse” per alcune religioni magari si potrebbero usare termini meno perentori, cercando quello che ci unisce invece che quello che ci divide.
                E’ molto diverso dire a qualcuno : “secondo me stai sbagliando”, invece di dire “sei falso e perverso”.
                La prima frase apre un dialogo. La seconda una guerra.

                Mi piace

              • @Barom mentelibera

                Si, si, lo so… i semi…

                Mi piace

              • I semi … de che?

                Scusa non ho afferrato 😉

                Mi piace

              • @fra Centanni, bada che la Chiesa stessa NON afferma come tu fai che tutte le altre Religioni sono “false e perverse”, quindi è meglio che ti fai una piccola ricerca (ora non ho sottomano citazioni) e rivedi simili affermazioni, sempre che tu voglia essere in linea con ciò che la Chiesa insegna, piuttosto che con le tue iperboliche affermazioni.

                Vero, ma bisogna fare una distinzione in onore alla coerenza. Come dicono i Padri della Chiesa e il CVII nelle religioni ci sono semi di veritá. Certe religioni possono essere nate per Grazia di Dio per aiutare gli uomini che non conoscevano ancora la Buona Novella a rispettare la legge naturale e cosi salvare la sua anima. Ma religioni nate quando la Buona Novella era stata annunciata non possono essere nate per Grazia di Dio. Non puó Dio aver voluto la nascita dell´Íslam 600 anni dopo la risurrezione in un luogo dove si annunciava la Buona Novella.
                Per questo, indipendentemente che ci siano musulmani di buona volontá, l´Islam é nato contro la volontá di Dio e niente di Buono puó venire da lui. Niente di buono puó venire da le sue pratiche come il ramadam o dalle sue preghiere. Per questo non si capisce certe azioni dei cattolici.

                Mi piace

              • Non è esattamente così…
                Due cose distinguono nettamente le Religioni: quelle nate per rivelazione divina e quelle nate come ricerca dell’Uomo di “un” dio.

                Quindi diciamo quelle nate in un movimento che da Dio procede verso l’Uomo e quelle che dall’Uomo procedono verso Dio (o la ricerca di Dio).

                Normalmente oltre al Cristianesimo, che è l’unica rivelata in Pienezza, poniamo a piena ragione come rivelata l’Ebraismo, e anche l’Islam e su questa la distinzione che fai ha un perfetto fondamento logico (avrebbe avuto senso una rivelazione seconda dopo Cristo?)
                Ciò pone l’Islam fuori della volontà di Dio (come affermi) o piuttosto tra quelle del secondo gruppo? Seppure molto ci sarebbe da dire riguardo la sua genesi e sul suo “profeta” Maometto.

                In ogni caso senza entrare nel dettaglio, le religioni nate come ricerca dell’Uomo di “un” dio, non possono essere considerate ipso facto come “false e perverse” tutte nella loro totalità, né si può affermare che Dio non ne tenga conto come una sincera ricerca dell’Uomo (con tutti i suoi limiti). Uomini che si pongono domande che ad esempio l’ateo neppure si pone.

                Nello stesso momento è chiaro che il Cristiano non può ritenere altra religione come la Verità assoluta e rivelata in pienezza.

                Mi piace

              • Bariom, l´uomo puó fare cose buone solo per Grazia di Dio. Se un uomo che cerca sinceramente Dio, potendo riconoscerlo in Cristo non lo fa e crea una nuova religione si deve pensare che la Grazia di Dio non ha voluto che riconoscesse Cristo facendoli inventare la nuova religione o che questo invento della religione non é inspirato dalla Grazia di Dio e perció non é una buona cosa.
                Non appartiene al secondo gruppo, quella ricerca di DIo non é mossa dalla Grazia e perció non é sincera.

                Mi piace

              • E perché la Grazia dovrerbbe NON volere che un Uomo riconosca Cristo, quando Cristo ha persino versato il Suo Sangue perché ogni uomo possa essere salvato (conoscendolo o non conoscendolo)?

                O pensi che solo chi incontra Cristo può ottenere salvezza?

                La ricerca di Dio da parte dell’Uomo poi è una spinta ontologica, quasi antropologica. Non è forse quell’inqietudine, quella “sete d’infinito” per dirla con Sant’Agostino, che Dio stesso ha posto nel cuore dell’Uomo?

                Il tuo ragionamento non lo capisco, mi spiace… mi pare tagli troppo il tutto a colpi d’accetta.

                Poi lasciamo stare i “fondatori” di religione… per chi nasce in un tempo e in un luogo dove quella è la religione che gli viene insegnata fin dalla nascità che si fa? E’ perversione, è uno scherzetto del destino?
                Sono, per l’appunto “figli di un Dio minore”?

                Mi piace

              • E cmq “l’uomo può fare cose buone solo per Grazia di Dio”… vero.

                Ma la Grazia di Dio, l’Azione dello Spirito Santo (come ci insegnano le Scritture – San Paolo , gli Atti, gli stessi Vangeli) è libera e spesso ci spiazza per le sue scelte, quand’anche riusciamo a riconoscerne l’agire.

                Mi piace

              • Grazie, Bariom. Ultimamente sei ispirato. 😉

                Citazione (spero utile) per Blaspas e Frà centanni

                […] Per un ebreo uno che non è ebreo non fa parte del popolo eletto. Perché sono religioni! C’è un aspetto di visibilità, di atteggiamento cultuale che è esclusivo, cioè esclude! Nel cristianesimo invece si dice: ma uno che non è stato battezzato e non per colpa sua non è mai stato raggiunto dal messaggio cristiano, questo qui non va “all’inferno”. Ma Dio è forse legato ai sacramenti? No, Dio la grazia l’ha può dare a chi vuole e quindi se uno non è stato battezzato e non per colpa sua non è mai stato raggiunto dal messaggio cristiano può essere cristiano, anche se apertamente mussulmano, anche se apertamente buddhista, anche se apertamente ebreo. Perché? Perché il cristianesimo non si risolve nell’atteggiamento religioso, il cristianesimo è partecipazione della vita divina con la grazia santificante! Non si può dunque dire che il cristianesimo è la vera religione, perché non centra niente con la religione! Anche se ci sono degli elementi religiosi, non si risolve nella religiosità. E per fortuna! Perché se si risolvesse nella religiosità, visto che il cristianesimo porta all’espansione massima il legame con Dio, il cristianesimo implicherebbe l’espansione massima della religione. E l’eccesso di religione è superstizione. Quando uno non arriva a calibrare teologicamente le idee del cristianesimo, corre il rischio di confondere la fede con la religione e cominciano i guai.
                Crede di credere, ma in realtà son miscugli di diverse religioni: sono le sette. Diventerebbe una setta anche il cristianesimo, setta tagliata su misura. […]“
                Padre Giuseppe Barzaghi OP, L’essenza del Cristianesimo, Accademia del Redentore,http://www.accademiadelredentore.it/blog-it/L%27essenza-del-cristianesimo.-Prima-conferenza-45.html, lezione 1

                Mi piace

              • Grazie Vincent… poi se essere riconosciuto “ispirato” viene dal fatto che ci si trova d’accorod con l’interlocutore, allora diamogli la giusta importanza … 😛 😀 😀

                Nota riguardo l’Ebraismo. Gli Ebrei sono e rimangono il “Popolo Eletto”, nostri Fratelli “maggiori” (come talvolta vengono definiti) nella Fede, Le promesse di Dio infatti non vengono mai meno e il Signore non le ha dichiarate annullate. I loro occhi sono stati “velati”, proprio a vantagio nostro e sappiamo dalle Scritture come proprio al cadere di questo velo si può collocare la parusia di Cristo.

                Quindi tra Cristianesimo, Ebraismo e “altro”, resta una bella differenza.

                Liked by 1 persona

              • Per Bariom

                “Nota riguardo l’Ebraismo. Gli Ebrei sono e rimangono il “Popolo Eletto”, nostri Fratelli “maggiori” (come talvolta vengono definiti) nella Fede”

                Naturalmente.

                “Le promesse di Dio infatti non vengono mai meno e il Signore non le ha dichiarate annullate.”

                Certo che no, lo dice la stessa Sacra Scrittura

                ” i doni e la chiamata di Dio sono irrevocabili!” (Rom 11,29).

                “I loro occhi sono stati “velati”, proprio a vantagio nostro ”

                Esatto, questo passo della lettera ai Romani

                ” Quanto al Vangelo, essi sono nemici, per vostro vantaggio; ma quanto alla scelta di Dio, essi sono amati, a causa dei padri, infatti i doni e la chiamata di Dio sono irrevocabili! Come voi un tempo siete stati disobbedienti a Dio e ora avete ottenuto misericordia a motivo della loro disobbedienza, così anch’essi ora sono diventati disobbedienti a motivo della misericordia da voi ricevuta, perché anch’essi ottengano misericordia. Dio infatti ha rinchiuso tutti nella disobbedienza, per essere misericordioso verso tutti! (Rom 11,28-32)”

                Spiega benissimo questo tuo passaggio. Si vede che conosci bene San Paolo. 😉

                Infatti poi scrivi

                “sappiamo dalle Scritture come proprio al cadere di questo velo si può collocare la parusia di Cristo.”

                E anche questo trova riscontro nell’epistola di San Paolo ai Romani.

                ” Non voglio infatti che ignoriate, fratelli, questo mistero, perché non siate presuntuosi: l’ostinazione di una parte d’Israele è in atto fino a quando non saranno entrate tutte quante le genti. Allora tutto Israele sarà salvato, come sta scritto:
                Da Sion uscirà il liberatore, egli toglierà l’empietà da Giacobbe. Sarà questa la mia alleanza con loro quando distruggerò i loro peccati. (Rom 11,25-27)”

                Sempre San Paolo, però, dice che prima dovrà manifestarsi il figlio della perdizione

                “Nessuno vi inganni in alcun modo! Prima infatti verrà l’apostasia e si rivelerà l’uomo dell’iniquità, il figlio della perdizione, l’avversario, colui che s’innalza sopra ogni essere chiamato e adorato come Dio, fino a insediarsi nel tempio di Dio, pretendendo di essere Dio.” (2 Tes 2,3-4)

                Chissà quando avverranno tutti questi fatti.

                Mi piace

              • “Si vede che conosci bene San Paolo…”

                E mica solo lui! Ah Ah Ah (perdonatemi la battuta) 😉

                Mi piace

              • E perché la Grazia dovrerbbe NON volere che un Uomo riconosca Cristo, quando Cristo ha persino versato il Suo Sangue perché ogni uomo possa essere salvato (conoscendolo o non conoscendolo)?

                Appunto, se uno conoscendo la Buona Novella si inventa una religione dove Cristo non é il Redentore non attua per azione della Grazia.

                Ma la Grazia di Dio, l’Azione dello Spirito Santo (come ci insegnano le Scritture – San Paolo , gli Atti, gli stessi Vangeli) è libera e spesso ci spiazza per le sue scelte, quand’anche riusciamo a riconoscerne l’agire.

                Allora l´Islam é nato per Grazia di Dio o no? Se si é una cosa buona ma un dogma cattolico cade.

                Poi lasciamo stare i “fondatori” di religione… per chi nasce in un tempo e in un luogo dove quella è la religione che gli viene insegnata fin dalla nascità che si fa? E’ perversione, è uno scherzetto del destino?
                Sono, per l’appunto “figli di un Dio minore”?

                Io ho sempre parlato del Islam ed ho chiarito che si sono musulmani di buona volontá. Per molti di questi vale l´ignoranza invincibile. Non é uno scherzetto del destino che non esiste é conseguenza del peccato originale é azione del maligno.

                Mi piace

  6. Articolo che condivido. Però bisognerebbe ricordarsi chel’islam è una religione disumana quando si parla di costruire moschee in Italia o in Europa. Permettere ai musulmani di costruire le loro moschee in Italia significa permettere loro di portare qui il loro cancro religioso.

    “Don Jacques è morto così, in odio alla fede, ma quel che è successo nella diocesi di Rouen è un chiaro salto di qualità del terrorismo islamico in Europa: i luoghi di culto sono diventati un obiettivo, uno scenario che in troppi pensavano fosse relegato al solo Medio Oriente. Ma ora, come ha giustamente notato un comunicato dell’Aiuto alla Chiesa che Soffre (ACS), il Medio Oriente è arrivato da noi, a conferma di una profezia che non più di un anno fa aveva fatto l’arcivescovo di Mosul, Amel Nona, in una intervista al Corriere della Sera.

    Rileggiamo quelle parole: «Per favore, cercate di capirci. I vostri principi liberali e democratici qui non valgono nulla. Occorre che ripensiate alla nostra realtà in Medio Oriente perché state accogliendo nei vostri Paesi un numero sempre crescente di musulmani. Anche voi siete a rischio. Dovete prendere decisioni forti e coraggiose, a costo di contraddire i vostri princìpi. Voi pensate che gli uomini siano tutti uguali. Ma non è vero. L’islam non dice che gli uomini sono tutti uguali. I vostri valori non sono i loro valori. Se non lo capite in tempo, diventerete vittime del nemico che avete accolto in casa vostra»”.

    http://www.lanuovabq.it/it/articoli-neanche-un-prete-sgozzato-in-chiesa-dagli-islamisti-risveglia-politici-e-vescovi-dal-sonno-della-ragione-16908.htm

    Mi piace

  7. Sarà anche il caso di riflettere sul fatto che pare i due assassini invasati (19 anni entrambi!) si siano “radicalizzati” come usa dire, presso la moschea di Saint-Etienne-du Rouvray, costruita su un terreno donato dalla stessa parrocchia di Saint-Etienne…

    LA RADICALIZZAZIONE DOPO CHARLIE HEBDO. In un’intervista pubblicata un anno fa su La Tribune de Geneve sua madre aveva raccontato che il ‘detonatore’ della sua radicalizzazione era stata la strage al settimanale satirico Charlie Hebdo.
    «A partire da gennaio 2015 (mese dell’attentato), da che era un ragazzo allegro, gentile, amante della musica e delle uscite con gli amici, ha iniziato a frequentare assiduamente la moschea», aveva raccontato la donna, un’insegnante, aggiungendo che in meno di tre mesi si è radicalizzato. «Diceva che in Francia non si poteva osservare tranquillamente la sua religione, parlava con delle espressioni che non gli appartenevano, era come stregato», ha aggiunto.

    http://a.msn.com/r/2/BBuTFvk?a=1&m=IT-IT

    Le minacce e l’esecuzione

    Alle 9:43 i due terroristi sono entrati dalla sacrestia, da una porticina che dà su rue Gambetta. La prima messa del mattino stava per finire. I “crociati” che volevano colpire erano cinque: Padre Jacques Hamel sull’altare, poi due suore e due fedeli tra le panche. “Sembravano invasati” ha raccontato suor Danielle. “Gridavano Daesh, Daesh o anche Allah Akbar”. Uno dei due è stato identificato come Adel Kermiche, 19 anni, seconda generazione di immigrati magrebini, francese di cittadinanza, per due volte aveva cercato di andare in Siria forse come un fratello. “Volevano che Padre Jacques si inginocchiasse, giravano attorno all’altare facendo una specie di proclama islamico, in arabo. Tutti gridavano. “Fermatevi, non sapete cosa state facendo”. “E’ una follia”. Ma i due avevano i coltelli e minacciavano tutti”. Forse qualcuno potrà vedere le immagini che i due assassini hanno registrato. Per il momento ci sono solo le parole della coraggiosa suora. “Inginocchiati”, avrebbero detto al prete. Ottantasei anni, il religioso ha forse difeso la sua chiesa dal sacrilegio, forse ha solo reagito da anziano all’arroganza di due ragazzotti. L’hanno sgozzato. “Padre Jacques non ha voluto inginocchiarsi, ha resistito e credo che tutto sia degenerato in quel momento”. Uno dei due ragazzi ha affondato il coltello nella gola. “Tutti urlavano, i fedeli inorriditi e anche i due invasati. “Fermatevi, fermatevi”. Io ero vicina alla porta, nessuno mi guardava”. Padre Jaques si deve essere accasciato perché la suora racconta che “quello del coltello si era chinato per raccoglierlo. L’altro stava riprendendosi mentre pregava in arabo davanti all’altare. Una barbarie. Ed è stato allora che sono corsa fuori senza che nessuno se ne accorgesse”.
    http://www.corriere.it/cronache/16_luglio_26/parroco-sgozzato-chiesa-non-ha-voluto-inginocchiarsi-5321ba4e-5379-11e6-ae43-c1c76a863041.shtml

    Amare il nemico è certamente precetto evangelico, quando il nemico ti viene a cercare, ma aprirgli le porte di casa tua e offrirgli ospitalità, può rivelarsi una pericolosa stoltezza.

    Liked by 3 people

    • Bariom,
      vedendo la zona della moschea dal satellite (qualcuno l’aveva postato sul blog di Costanza Miriano) ho dei dubbi che la terra sia stata donata dalla parrocchia. La moschea appare quasi identica ad una serie di altre case evidentemente costruite nello stesso periodo: tutta terra parrocchiale?
      Comunque direi che è relativamente importante: se non lì probabilmente da altre parti la Chiesa si è dimostrata a dir poco ingenua coi musulmani. Ma non vorrei che eventuali piccoli errori servissero a coprirne altri molto più gravi. Ho letto su Avvenire che a Nizza l’attentatore proveniva da un quartiere praticamente musulmano e lasciato a se stesso: della serie voi lì fate come vi pare basta che non veniate a rompere in centro. In Belgio uguale, ci sono quartieri di città che non sembrano più europei. Ingenuità o sotto sotto anche il desiderio di andare contro ai cristiani? In parte il fenomeno si sarà autoalimentato: da qualche appartamento (magari inizialmente abitando in 10 dove ci starebbero 5 persone per spendere meno) si sarà passati a qualche palazzo, calo della richiesta da parte degli europei di abitazioni in quella zona per la presenza di immigrati, calo dei prezzi che favorisce l’ulteriore arrivo di immigrati e avanti così.Però un governo lungimirante e non accecato da pregiudizi qualcosa deve fare per impedirlo, pena il fallimento dell’integrazione di queste persone. Adesso sono cavoli per tutti e non sarà facile uscirne.
      I cattolici non saranno stati completamente savi, ma il buonismo stolto credo abiti da altre parti.

      Liked by 1 persona

      • @Enrico, certamente particolare meno importante di chi fosse il terreno…

        Importante invece prendere atto che la radicalizzazione avviene nelle moschee (e non solo…). Tante pochè? Non saprei…

        Ma com’è che di questi temnpi anche in reazione, non escono “radicalizzati cristiani” dalle nostre chiese?
        C’è o no un problema anche nel cuore di certa predicazione che trova validi appigli nel Corano, tanto che i “radicalizzati” considerano pervertitori se non miscredenti, quelli che noi diciamo “moderati”?

        I moderati invitati da alcuni imam, faranno visita Domenica ad alcune nostre Comunità in 10/15 nostre città in segno di comunanza e fratellanza… bene, ma crederò ad un cambiamento quando si comincerà a sapere che questo o quell’esaltato è stato espulso da questa o quella moschea, che questo o quell’esaltato se non già assassino, è stato denunciato dai suoi “fratelli”… sennò le chiacchere stanno a zero e stiamo a come sta la camorra in certi luoghi d’Italia… “nisciuno ne sape nulla!”

        Sulla “conquista del territorio”, può essere che funzioni come dici per questioni di “infalzione” o deprezzamento, ma io ti posso dire per certo che la dove una comunità islamica decide di impiantarsi, lo fa e acquista anche con denaro contante (posti i limiti di legge che si trova poi il modo di aggirare) tramite individui che si dichiarano nullatenenti.
        E lo scopo è chiaro, una volta conquistato il territorio, lì non entra più nessuno, come ben sappiamo Neppure le forze dell’ordine per la debolezza e l’ipocrisia dei nostri politici e in quelle “encalve” si fa e si proclama ciò che si vuole. Fino a chiedere e ottenere (vedi gli stolti inglesi) tribunali autonomi (dove si applica la “sharia”) che giudica i propri “pari”… un diritto autonomo in una stato di diritto!

        Non si pensa a fare “leggi speciali” che impediscano e perseguano proclami alla jihad o qualunque propaganda simile, ma si pensa a fare leggi contro “l’omofobia” e stai sicuro che spinte da zelanti LGTB le denuncie fioccheranno numerose e verranno registrate e portate come prove anche le omelie di qualche “sprovveduto” sacerdotel, ma le moschee no, quelle non si toccano…

        Voglio poi vedere le illuminate associazioni LGTB se si arriverà (Dio non voglia) ad una fiacca, ipocrita e stolta Europa isalmizzata, a chi si rivolgeranno per non venir perseguitate nei peggiori dei modi… chissà, forse la Padreterno! 😐

        Mi piace

        • “I moderati invitati da alcuni imam, faranno visita Domenica ad alcune nostre Comunità in 10/15 nostre città in segno di comunanza e fratellanza… bene…”. Bene cosa? E’ una cosa buona, secondo te, questa pagliacciata dei musulmani che pare si siano autoinvitati? E l’invito, naturalmente, è stato subito ripreso e rilanciato da intere conferenze episcopali, compresa la nostra. Molto peggio di una pagliacciata: una nuova profanazione dopo quella gravissima dell’uccisione del santo sacerdote Padre Hamel.

          http://www.lanuovabq.it/it/articoli-musulmani-a-messaun-atto-insensato-16957.htm

          Mi piace

          • Erano da aspettarsi reazioni del genere… c’era da aspettarsi che fossero subito raccolte da LNBQ e sposate da te Fra’ come da altri…

            Non mi pare di non essere stato personalmente critico su simile iniziativa, ma definirla “pagliacciata” o “profanazione” lo lascio a te e a chi non vuole mai neppure ammettere che vi possano essere da pare di taluni, buone intenzioni, reali prese di distanza da atti dissennati, violenti, criminali e anche blasfemi.

            L’idea che il male stia sempre matematicamente solo da una parte, non è neppure Cristiana.

            Con questo non smentisco nulla di quanto già detto sui numerosi punti negativi e più in ombra che in luce, non solo della posizioni dei mussulmani “moderati”, ma anche dell’islam in sé.

            Portando poi il ragionamento dell’articolo de LNBQ alle estreme conseguenze, non si capisce come dovremmo regolare l’accesso alle nostre chiese? Chiedere certificato di Battesimo, cacciare gli atei? Che facciamo dei battezzati in peccato mortale – oltre a stabilire se lo sono – che dato lo stato, potrebbero di per sé commettere atto intrinsecamente blasfemo?

            Grazie a Dio le nostre chiese non sono così

            Lo so Fra’ che non sei nuovo a simili balzane idee, ma se uno di costoro in chiesa ricevesse una illuminazione che lo portasse a subitanea conversione? Forse che non è mai successo?

            Quanto all’auto-invito, ti consiglierei di informarti sullo stato reale delle cose.

            Liked by 1 persona

            • Ma Frà è della “Chiesa militante” stile “sangue e arena”, Bariom. 😉
              Il resto è roba da effemminati, da mammolette. 😀

              Calcola che lui voleva la SCOMUNICA per i divorziati risposati, riporto da qui https://pellegrininellaverita.com/2015/08/22/san-giovanni-paolo-ii-magno-la-famiglia-antidoto-della-civilta-malata/#comment-15941

              “blaspas59, aspettiamo a giudicare questo papato. Vedremo, a conclusione del sinodo, cosa deciderà papa Francesco. Io sono convinto che non cambierà niente sulle unioni omosessuali. Forse cambierà qualcosa per quanto riguarda l’annullamento. Spero, soprattutto, che cambi qualcosa in direzione della serietà e dell’assunzione di responsabilità. Io vedrei bene una bella scomunica per chi divorzia e, peggio ancora, per chi si risposa.”

              Perciò puoi immaginare come la pensa su certi argomenti. 😉

              Mi piace

            • Mi sono da tempo chiesto su come regolare l´ingresso ai riti della Chiesa, dovuto a che tra i parenti di mia moglie c´é una signora sposata ad un ebreo. Penso che per essere accettato al “clan” assiteva alle messe in sufragio per l´anima di mia suocera. Ed un certo controllo di chi veniva a quelle messe esisteva. Mi é sempre sembrato una situazione scomoda per i credenti ed i non, e pericolosa nei confronti di Dio. Credo che l´ingresso alle chiese debba essere libero ma per l´assistenza alle funzioni qualche controllo in questa epoca non critina forse ci vorrebbe. Penso alla Chiesa primitiva che aveva posti distanti per i catecumeni.

              Liked by 1 persona

            • Caro Bariom, ben vengano le buone intenzioni, meglio ancora le reali prese di distanza da queste cose. Ma c’è modo e modo. La messa, se ancora qualcuno lo ricorda, è il sacrificio incruento di NSGC. Non è una commedia, non è teatro e nemmeno intrattenimento, anche se alcuni preti ci tendono… La chiesa è un luogo sacro ed i cristiani vanno lì per ascoltare la Parola di Dio e per mangiare del Suo Corpo. Che c’entra la solidarietà (ammesso che si tratti di solidarietà e non di teatrino politichese) in chiesa? In chiesa, durante la messa, si fa adorazione, ringraziamento, propiziazione ed espiazione. Che c’entrano i musulmani? Se volevano fare un’iniziativa di solidarietà (solidarietà? Da parte dei musulmani? Uhmmm…) bastava organizzarla fuori della chiesa e, soprattutto, fuori dalla messa. La messa è cosa nostra, dei figli di Dio, non della canaglia.

              Non c’entra niente l’accesso alle chiese, io non mi sono mai preoccupato di chi entra in chiesa. In chiesa può entrare chiunque, basta che lo faccia con i dovuti modi e col dovuto rispetto. Anzi, già che ci sono la voglio dire tutta: io stesso, alcuni anni fa, ho portato un “amico” musulmano a visitare una chiesa (lui non era mai entrato prima in una chiesa). Ma ce l’ho portato come ci si porta un turista. Soprattutto non l’ho portato ad assistere ad una messa. Peggio ancora, non l’ho portato a “partecipare” ad una messa. Lo ripeto: la messa è cosa nostra, non può e non deve essere piegata a fini profani. La solidarietà, anche se fosse sincera, è cosa profana, che c’entra con la messa?

              Sull’auto invito, non è forse vero che si sono auto invitati? No? Sono stati invitati dai preti? Peggio ancora. Molto peggio.

              @Vincent

              Non sono solo io, siamo tutti della chiesa militante. Solo che alcuni non militano… preferiscono farsi le seghe ed autoassolversi.

              Mi piace

              • Non credo proprio l’intenzione (e tu fai un processo alle intenzioni) fosse quella di “piegare la Messa a fini profani”.

                Stai dicendo che tutti i sacerdoti e Vescovi coinvolti hanno commesso una profanazione.

                Ma messa è “cosa nostra e non della canaglia”… Mah!!

                Sai per quante “canaglie” Cristo ha sparso il Suo Sangue, me e te compresi?

                “Non c’entra niente l’accesso alle chiese, io non mi sono mai preoccupato di chi entra in chiesa. In chiesa può entrare chiunque, basta che lo faccia con i dovuti modi e col dovuto rispetto.”
                Vi sono state azioni di “mancanza di rispetto”? Se si è altra cosa…

                E se il tuo amico mussulmano ti avesse chiesto di assistere (certo partecipare è altra cosa, credo che i mussulmani oggi abbiano infatti assistito e non partecipato) ad una Messa che gli avresti detto? Fatti prima battezzare?
                E se l’amico poi si fosse presentato senza neppure chiedertelo, per assistere? Lo avresti accompagnato alla porta?

                Tornando poi a bomba se una delegazione di mussulmani o indù o chi sia, chiede ad un prete – che certamente chiederà al suo Vescovo – di poter partecipare (nel senso di “essere presenti”) ad una Celebrazione come segno di… ecc. ecc. e il Vescovo approva, e mettiamo sia il mio Vescovo, io che faccio? Potrei anche storcere il naso, ma a chi il discernimento su quella particolare Diocesi, dove c’è un particolare situazione che certo il mio Vescovo conosce meglio di me, pastoralmente parlando?

                Ma no, noi sappiamo meglio dei Vescovi – che peraltro risponderanno a Dio di eventuali errori o omissioni – e come prima cosa, se il naso ci si storce, spariamo a zero!

                D’altronde oggi è lo sport preferito di cui è bersaglio il Santo Padre, che vuoi che sia un prete o un Vescovo…

                Liked by 1 persona

              • Come, invitare i musulmani a partecipare alla Messa domenicale assieme ai fedeli cattolici, nelle chiese cattoliche, non è un piegare la messa a fini profani? Vorresti sostenere che i musulmani sono entrati nelle nostre chiese ed hanno assistito al Sacrificio Eucaristico per adorare NSGC? Ovviamente no! E allora perché sono stati invitati nelle nostre chiese? Per motivi profani, per mostrare fratellanza, solidarietà, volemose bbene e tutto il resto. Sono cose profane queste, che non hanno niente a che vedere né con la fede né, tantomeno, con l’oggetto della fede.

                Si, in effetti io credo che sacerdoti e vescovi coinvolti in questa buffonata abbiano commesso una profanazione. Speriamo che mi sbagli, ma questo è quello che penso.

                Sulla messa, confermo, è cosa nostra, non della canaglia. Oppure pensi che i musulmani (come tutti gli uomini non redenti) non siano canaglia? Siamo tutti canaglia, ma noi (cattolici) siamo stati redenti dal Sangue di Cristo. A chi si rivolge, Gesù Cristo, quando dice: “Questo calice è il nuovo patto nel mio sangue; fate questo, ogni volta che ne berrete, in memoria di me”? Si rivolge agli apostoli, a coloro che (prima) hanno creduto alla Sua Parola, che hanno seguito una vera e propria iniziazione. Dunque la messa è per gli iniziati, per i battezzati, non per la canaglia.

                Se un vescovo accetta una delegazione di musulmani ad una messa, se ne assume ogni responsabilità di fronte a Dio. Io disapprovo. E credo di essere in buona compagnia.

                Mi piace

              • Si io non penso che gli uomini “non redenti” siano canaglie!

                E ribadisco, sii più coerente e pretendi (ammesso tyu possa pretenderlo) che siano allontanati tutti i “non redenti” (??) che entrano in una chiesa e partecipano ad una Celebrazione senza essere entrati per adorare NSGC.

                Quelli venuti al tuo Matrimonio, quelli intervenuti al Battesimo dei tuoi Figli, al funerale di un tuo congiunto e così via…
                Erano tutti li per motivi “profani”!

                Se non fai così, forse meglio che tu ti taccia.

                Liked by 1 persona

              • Per Frà centanni

                “Che c’entra la solidarietà (ammesso che si tratti di solidarietà e non di teatrino politichese) in chiesa? In chiesa, durante la messa, si fa adorazione, ringraziamento, propiziazione ed espiazione. Che c’entrano i musulmani? Se volevano fare un’iniziativa di solidarietà (solidarietà? Da parte dei musulmani? Uhmmm…) bastava organizzarla fuori della chiesa e, soprattutto, fuori dalla messa. La messa è cosa nostra, dei figli di Dio, non della canaglia.”

                TUTTI gli uomini sono figli di Dio, anche coloro che, in buona Fede, Lo adorano in modo sbagliato.

                Ciò è confermato dalla Gaudium et Spes, la quale dice http://www.vatican.va/archive/hist_councils/ii_vatican_council/documents/vat-ii_const_19651207_gaudium-et-spes_it.html

                “Con l’incarnazione il Figlio di Dio si è unito in certo modo ad ogni uomo.

                Ha lavorato con mani d’uomo, ha pensato con intelligenza d’uomo, ha agito con volontà d’uomo (31) ha amato con cuore d’uomo. Nascendo da Maria vergine, egli si è fatto veramente uno di noi, in tutto simile a noi fuorché il peccato (32). Agnello innocente, col suo sangue sparso liberamente ci ha meritato la vita; in lui Dio ci ha riconciliati con se stesso e tra noi (33) e ci ha strappati dalla schiavitù del diavolo e del peccato; così che ognuno di noi può dire con l’Apostolo: il Figlio di Dio « mi ha amato e ha sacrificato se stesso per me» (Gal2,20). Soffrendo per noi non ci ha dato semplicemente l’esempio perché seguiamo le sue orme (34) ma ci ha anche aperta la strada: se la seguiamo, la vita e la morte vengono santificate e acquistano nuovo significato.

                Il cristiano poi, reso conforme all’immagine del Figlio che è il primogenito tra molti fratelli riceve «le primizie dello Spirito» (Rm8,23) (35) per cui diventa capace di adempiere la legge nuova dell’amore (36).

                In virtù di questo Spirito, che è il «pegno della eredità» (Ef 1,14), tutto l’uomo viene interiormente rinnovato, nell’attesa della « redenzione del corpo » (Rm 8,23): « Se in voi dimora lo Spirito di colui che risuscitò Gesù da morte, egli che ha risuscitato Gesù Cristo da morte darà vita anche ai vostri corpi mortali, mediante il suo Spirito che abita in voi» (Rm8,11) (37).

                Il cristiano certamente è assillato dalla necessità e dal dovere di combattere contro il male attraverso molte tribolazioni, e di subire la morte; ma, associato al mistero pasquale, diventando conforme al Cristo nella morte, così anche andrà incontro alla risurrezione fortificato dalla speranza (38).

                E ciò vale non solamente per i cristiani, ma anche per tutti gli uomini di buona volontà, nel cui cuore lavora invisibilmente la grazia (39). Cristo, infatti, è morto per tutti (40) e la vocazione ultima dell’uomo è effettivamente una sola, quella divina; perciò dobbiamo ritenere che lo Spirito Santo dia a tutti la possibilità di venire associati, nel modo che Dio conosce, al mistero pasquale.”

                Perciò rigetti il CVII oppure a buon intenditor poche parole.

                Mi piace

              • Per Bariom

                “E ribadisco, sii più coerente e pretendi (ammesso tyu possa pretenderlo) che siano allontanati tutti i “non redenti” (??) che entrano in una chiesa e partecipano ad una Celebrazione senza essere entrati per adorare NSGC.

                Quelli venuti al tuo Matrimonio, quelli intervenuti al Battesimo dei tuoi Figli, al funerale di un tuo congiunto e così via…
                Erano tutti li per motivi “profani”!”

                Discorso semplicemente ineccepibile. 😉

                Mi piace

              • Ah no? E cosa pensi che siano gli uomini non redenti? Chi non è battezzato è la canaglia che eravamo anche noi prima di essere battezzati. Ma, d’altronde, se non fosse una canaglia, perché mai dovrebbe battezzarsi un musulmano, o chiunque altro? Noi, invece, siamo chiamati ad essere santi in virtù della grazia che col battesimo ci ha ricolmati. E se la redenzione operata da Cristo non ci trasformasse, a che servirebbe.? E’ per diventare santi che ci battezziamo, non per restare le canaglie che eravamo. Il battesimo ci fa figli di Dio ed il Sacrificio eucaristico è per i figli di Dio, cioè per noi. Non per gli altri. Tanto è vero che un non battezzato non può fare la comunione. Può, un non battezzato, entrare in chiesa? Può assistere alla messa? Quello che è certo è che non può partecipare alla mensa eucaristica. Se proprio deve assistere alla messa, per esempio a causa di un matrimonio, può essere tollerato, sempre che si comporti come si deve, ma certo non può mangiare del corpo di Cristo. Non è per lui! Si battezzi prima, segua tutti i passi dell’iniziazione cristiana e poi, con grande gioia di tutti, potrà essere accolto a pieno titolo alla messa.

                Chi entra in chiesa come si entra in una moschea o in un luogo di culto commette profanazione, perché la chiesa è la Casa di Dio, non un luogo i culto. Chi assiste ala Sacrificio Eucaristico senza credere a quello che vede, commette profanazione. Come i soldati sotto la croce. Chi non si inginocchia di fronte al Santissimo (cioè non adora) commette profanazione. Come i soldati sotto la croce.

                In chiesa si può entrare solo per adorare.

                Mi piace

              • Sei passato dalla “partecipazione” che è sola presenza, alla partecipazione alla Mensa Eucaristica… che fai sposti il tiro?

                Hanno fatto la Comunione qui Mussulmani di oggi? Dio spero NO!

                Quindi di che parliamo?

                Che mi significa “Può, un non battezzato, entrare in chiesa? Può assistere alla messa? Quello che è certo è che non può partecipare alla mensa eucaristica.”

                Ho parlato di partecipazione alla Mensa Eucaristica??

                Di che vai blaterando?

                Mi piace

  8. Condivido al 101% quanto hai scritto Simon.
    Anche se non so se certi preti e vescovi inebriati di politicamente corretto farebbero altrettanto (“preghiamo per la conversione e salvezza di tutti i musulmani schiavi della loro religione inumana” è davvero politicamente ed ecumenicamente scorretto 😉 )

    Per il resto, non posso condividere le parole pronunciate a braccio da Papa Francesco sull’aereo. Non posso pensare a questa come a una guerra per interessi e soldi, quando:
    -i terroristi di Dacca ad esempio non erano dei poveracci in rivolta contro i padroni, bensi rampolli di famiglie facoltose (uno di loro era addirittura figlio di un ministro);
    -Stati islamisti come il Qatar, il Brunei, il Kuwait, gli EAU e l’Arabia Saudita sono in vetta alle classifiche mondiali del Pil procapite, superiori anche a Stati occidentali duramente colpiti dal terrorismo come la Francia, la Germania e il Belgio.
    Quindi trovo semplicemente sbagliata questa lettura in chiave economica che il Papa ha dato in merito a questi fenomeni.

    Liked by 2 people

    • L’ecumenismo è da praticare solo con gli altri battezzati.
      Con l’islam si pratica il dialogo inter-religioso, basato sul rispetto delle persone concrete seguaci di sistemi religiosi differenti, anche se tali sistemi sono obiettivamente alquanto deficienti sotto molti aspetti….
      In Pace

      Mi piace

    • Ne approfitto per copia-incollare un mio commento fb nel quale, rispondendo ad un polemico amico di Claudio, esplicavo una cosa importante da capire quando si legge un articolo come questo e quando si legge Croce-via in generale. Commento volutamente scritto per “lettori impliciti” atei/laici/lontani dalla Chiesa.

      «Vorrei far notare che lo scritto ha un preciso lettore implicito: il cattolico che riconosce, ama e persegue quello che lui chiama “Verità”. E la Verità per essere tale è una. E per lui è la sua. Pertanto è ovvio che per un cattolico chiunque non abbracci la Verità è inevitabilmente schiavo di una cecità spesso inconsapevole. Tant’è che Simon invita a PREGARE per gli assassini! E chiarisce che nessuno dei lettori cattolici impliciti sono tenuti a FAR CAMBIARE IDEA razionalmente o a sberle, ma a farsi PROSSIMI di queste persone e far rendere conto di come la Verità sia cattolica tramite l’esempio di cosa significa NON ESSERE SCHIAVI e vivere la Verità che – appunto – “rende liberi”.»

      Liked by 2 people

    • Se leggi lo scritto di Charles de Foucauld che Bariom ha postato più sotto vedi che già allora il Beato aveva individuato una élite che
      ‘Quando troverà l’occasione, per esempio durante qualche situazione difficile per la Francia, interna o esterna, utilizzerà l’islam come una leva per sobillare le masse ignoranti e così cercare di creare un impero musulmano indipendente in Africa.’
      Dove delle parole ‘impero musulmano’ evidentemente a loro interessava ‘impero’ e il ‘musulmano’ era per farsi seguire dalle masse.
      Indipendentemente dalla ricchezza personale dei terroristi, gran parte di chi li spinge lo fa per denaro, potere e roba simile, non per amore di Allah.

      Mi piace

  9. Eppoi, non per farci pubblicità gratuita che per altro non ci farebbe guadagnare nulla, il concetto di “religione” non è esattamente facile da districare, come ci insegna il nostro Trianello!

    https://www.amazon.it/una-definizione-della-religione/dp/1530336406

    Mi piace

    • Si certo, usiamo il termine con il senso comune per intenderci…
      Propriamente se non sbaglio proprio per il Cristianesimo non dovremmo usare questo termine, ma è chiaro che per i più il Cristianesimo é un religione… Anzi una religione come le altre.

      Liked by 1 persona

  10. La profezia del beato Charles de Foucauld quasi 100 anni fa: «Così l’islam ci dominerà».

    Ritengo che se, lentamente, dolcemente, i musulmani del nostro impero coloniale del Nord Africa non si convertono, sorgerà un movimento nazionalista simile a quello della Turchia. Si formerà un’élite intellettuale nelle grandi città, educata in Francia, ma senza lo spirito né il cuore francese, un’élite che avrà perso la fede islamica, ma che ne conserverà il nome per influenzare attraverso di essa le masse.

    D’altra parte, la massa dei nomadi e dei contadini resterà ignorante e distante da noi, fermamente maomettana, portata all’odio e al disprezzo contro i francesi, contro la nostra religione, contro il nostro dominio, non sempre benevolo. Il sentimento nazionalista e barbaresco crescerà nell’élite colta. Quando troverà l’occasione, per esempio durante qualche situazione difficile per la Francia, interna o esterna, utilizzerà l’islam come una leva per sobillare le masse ignoranti e così cercare di creare un impero musulmano indipendente in Africa.

    L’impero francese in Africa — Algeria, Marocco, Tunisia, Africa occidentale — ha 30 milioni di abitanti. Grazie alla pace, potrà averne il doppio in meno di cinquant’anni. Questa crescita demografica sarà accompagnata da un grande sviluppo materiale. I Paesi si arricchiranno, saranno solcati da ferrovie, popolati da persone agguerrite e addestrati all’uso dei nostri armamenti, guidati da un’élite educata nelle nostre scuole. O noi impariamo a fare i membri di questa élite dei francesi, oppure prima o poi ci cacceranno via. E l’unico modo per diventare francesi è diventare cristiani.

    Non si tratta di convertirli in un giorno, né tanto meno con la forza, ma dolcemente, in silenzio, con la persuasione, l’esempio, la buona educazione e l’istruzione, attraverso un contatto stretto e affettuoso. Questo è un lavoro soprattutto per i laici, che possono avere con i musulmani dei contatti assai più numerosi e più intimi che non i preti.

    I musulmani possono diventare dei veri francesi? Eccezionalmente sì, ma in generale no. Molti dogmi fondamentali dell’islam si oppongono ai nostri principi. Con alcuni, e penso ai musulmani liberali che hanno ormai perso la fede, ci sono accomodazioni possibili. Ma con altri, e mi riferisco a coloro che aspettano il Madhì, non v’è nessuna possibilità di accordo. Escludendo i liberali, i musulmani credono che, giungendo i tempi del Giudizio Universale, verrà il Madhì che proclamerà una guerra santa per stabilire l’islam su tutta la terra, dopo aver sterminato o soggiogato tutti i non-musulmani.

    Secondo la loro fede, i musulmani ritengono l’islam come la loro vera casa e i popoli non-musulmani come destinati a essere sopraffatti da loro o dai loro discendenti. Considerano la sottomissione a una nazione non-musulmana come una situazione transitoria. La loro fede li assicura che usciranno vincitori da questo scontro con gli europei che oggi li dominano. La saggezza consiglia loro di patire con calma questa prova: “Quando un uccello intrappolato si agita, perde le piume e si spezza le ali, invece se resta tranquillo sarà integro il giorno della liberazione”.

    Loro possono preferire un Paese a un altro, come preferiscono la Francia alla Germania perché ci ritengono più miti; possono intrecciare amicizie con tale o tal’altro francese; possono combattere con grande coraggio per la Francia, per sentimento o per onore; possono dimostrare spirito guerriero, fedeltà alla parola, come d’altronde i mercenari dei secoli XVI e XVII. Ma, di norma, esclusa qualche eccezione, finché saranno musulmani, non saranno dei veri francesi. Aspetteranno con più o meno pazienza il giorno del Madhì, quando allora attaccheranno la Francia.

    Ecco perché sempre più musulmani algerini si mostrano così ansiosi di chiedere la cittadinanza francese. Come possono chiedere di far parte di un popolo straniero che sanno sarà irrimediabilmente sconfitto e sottomesso? Diventare francesi davvero, implicherebbe una sorta di apostasia, una rinuncia alla fede nel Madhì.

    (Lettera del beato Charles de Foucauld a René Bazin, dell’Accademia Francese, 29 luglio 1916 – scritta due mesi prima della morte)

    Mi piace

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: