San Giovanni Paolo II Magno – La famiglia antidoto della civiltà malata

karol-jozef-wojtyla-giovanni-paolo-II1la nostra civiltà, che pur registra tanti aspetti positivi sul piano sia materiale che culturale, dovrebbe rendersi conto di essere, da diversi punti di vista, una civiltà malata, che genera profonde alterazioni nell’uomo. Perché si verifica questo? La ragione sta nel fatto che la nostra società s’è distaccata dalla piena verità sull’uomo, dalla verità su ciò che l’uomo e la donna sono come persone. Di conseguenza, essa non sa comprendere in maniera adeguata che cosa veramente siano il dono delle persone nel matrimonio, l’amore responsabile al servizio della paternità e della maternità, l’autentica grandezza della generazione e dell’educazione. È allora esagerato affermare che i mass media, se non sono orientati secondo i sani principi etici, non servono la verità nella sua dimensione essenziale? Ecco, dunque, il dramma: i moderni strumenti della comunicazione sociale sono soggetti alla tentazione di manipolare il messaggio, rendendo falsa la verità sull’uomo. L’essere umano non è quello reclamizzato dalla pubblicità e presentato nei moderni mass media. È molto di più, come unità psico-fisica, come tutt’uno di anima e di corpo, come persona. È molto di più per la sua vocazione all’amore, che lo introduce come maschio e femmina nella dimensione del « grande mistero ».

San Giovanni Paolo II Magno. Lettera alle famiglie Gratissimam Sane. 1994. Link

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Categorie:Aforismi

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55 replies

  1. Bagnasco sul corriere:«La Chiesa non è contro nessuno. Crede nella famiglia quale base della società, presidio dell’umano e garanzia per vivere insieme; la famiglia come è riconosciuta dalla nostra Costituzione e come corrisponde all’esperienza universale dei singoli e dei popoli: papà, mamma, bambini, con diritti e doveri che conseguono il patto matrimoniale. Applicare gli stessi diritti della famiglia ad altri tipi di relazione è voler trattare allo stesso modo realtà diverse: è un criterio scorretto anche logicamente e, quindi, un’omologazione impropria. I diritti individuali dei singoli conviventi, del resto, sono già riconosciuti in larga misura a livello normativo e giurisprudenziale».

    Capito Galantino? Amen.
    http://www.corriere.it/cronache/15_agosto_23/migranti-cardinal-bagnasco-poveri-mondo-non-vogliono-piu-vivere-modo-disumano-41382a02-495c-11e5-b566-99560c716b18.shtml

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  2. Da La Stampa di oggi 25/8/2015

    “Il piccolo incidente che ha preceduto di poche ore l’arrivo di Matteo Renzi al Meeting di Cl racconta bene lo spaesamento del mondo cattolico al tempo di papa Francesco: due giorni fa il padre domenicano Giorgio Carbone aveva pronunciato parole “fuori linea” sui gay («Le coppie omosessuali sono più esposte al suicidio») e la direzione del Meeting aveva subito sospeso i dibattiti dedicati alla cosiddetta “teoria gender”. I ciellini, impegnati in una complessa conversione (da campioni dei valori non negoziabili alla celebrazione del nuovo Papa), si sono trovati spiazzati dal domenicano che li riportava bruscamente al passato. Ma questa mattina, quando Renzi arriverà il Meeting e ne visiterà gli stand, nulla sarà lasciato al caso: dietro le quinte, con la consueta perizia, lo stato maggiore di Cl ha preparato un’accoglienza con i fiocchi. ”

    la realtà dei fatti, caro Minstrel, è che la nuova Chiesa “al tempo di papa Francesco” ha virato di 180 gradi e i campioni dei valori non negoziabili , come i ciellini, se ne sono accorti e si adeguano.
    quanti altri “campioni dei valori non negoziabili” , quanti altri papa-boys che plaudevano a San Giovanni Paolo II vedremo fare giravolte e cambiamenti per adeguarsi ai “nuovi” tempi? si chiama opportunismo ed è la malattia mortale della cristianità di oggi. La cristianità muore e si estingue per le giravolte opportuniste e le “aperture” e gli inciuci col mondo, e la mancanza di coerenza e di coraggio.
    povero Giovanni Paolo II! E’ stato fatto santo messo sugli altari, ma il suo messaggio a pochi anni dalla morte è stato completamente disatteso!

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    • Caro Giacomo, volevo darti un “mi piace” ma purtroppo sono sottoposto a moderazione e non posso. Sono perfettamente d’accordo con la tua analisi. Speriamo solo che papa Francesco sappia riportare il baricentro della chiesa ben piazzato sulla fede e sappia ridare alla chiesa il ruolo di maestra che le compete.

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    • Ed ecco con profonda analisi socio-cultural-spirituale, appoggiata a solide basi statistiche, data una bella “franzata” ai papa-boys… certamente visti di buon occhio dal caro Giacomo (che ne sarà certamente profondo conoscitore oserei dire “ad uno ad uno”).

      😐

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      • Ma non lamentatevi di Fra se vi comportate anche voi da troll! In quel comento di Fra non c´é nessuna ragione perche tu li risponda cosi Bariom.

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        • Ma il mio commento non era affatto indirizzato a fra’ (anzi il suo qui sopra mi pare molto corretto) ma direttamente a Giacomo … Non si capiva dal testo secondo logica?

          Quindi fra’ se hai avuto lo stesso dubbio, spero averlo fugato.

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        • Credo che l’amico Bariom ce l’abbia con Giacomo, che ha accesso a statistiche tanto misteriose quanto attendibili e informazioni che a noi comuni mortali non giungono sulla ‘Chiesa di Francesco’ che ha virato a 180 gradi su omosessualismo etc etc .

          Palla stratosferica smentibile semplicemente googlando ‘papa Francesco e ‘teoria del gender ; qui c’e’ Tempi, giornale dei ‘ciellini venduti’
          http://www.tempi.it/papa-francesco-il-gender-e-colonizzazione-ideologica-pensate-ai-balilla-pensate-alla-gioventu-hitleriana#.Vd228dNViko

          qua Vatican Insider http://vaticaninsider.lastampa.it/vaticano/dettaglio-articolo/articolo/francesco-francis-francisco-40412/

          qua pure Repubblica (dico Repubblica!) si e’ vista costretta a riportare una tantum correttamente quello che il Papa ha detto sul tema temahttp://www.repubblica.it/esteri/2015/04/15/news/papa_teoria_gender_espressione_di_frustrazione_che_cancella_differenze_-111997224/

          Ma il nostro Giacomo o ha evidentemente accesso a fonti a noi sconosciute (che potrebbe a questo punto anche mostrarci), o se possibile riesce a distorcere l’azione e il pensiero di Papa Francesco peggio di un qualsiasi ‘repubblichino’ (nel senso di giornalista di Repubblica, non RSI) quindi mi chiedo e gli chiedo; perche’ lo fai, o Giacomo?

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          • Quando Giacomo ha detto “che la nuova Chiesa “al tempo di papa Francesco” ha virato di 180 gradi”, non credo che si riferisse direttamente a papa Francesco, ma ad alcuni movimenti, in particolare quello di CL, che si stanno ormai rapidamente allineando sulle posizioni di una certa fazione modernista della chiesa, quella che si riconosce nelle posizioni del cardinale Kasper.

            Comunque la virata di CL è scandalosa e sotto gli occhi di tutti.

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          • Hai colto bene Claudio 😉

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            • @Fra, certo che col correre del papato le cose possono cambiare anzi capovolgersi, ma questo non impedisce avere un opinione di questi due anni. Ti assicuro che io penso che Dio abbia investito molto in Jorge Bergoglio e questo mai é invano. Rispetto al Sinodo, siamo nelle mani di Dio, e Dio non ci ha abbandonato guarda:

              http://magister.blogautore.espresso.repubblica.it/2015/08/25/anteprima-del-sinodo-il-testo-integrale-del-primo-intervento/

              Preghiamo perche i vescovi l´ascoltino.

              @Claudio: Se tu anche hai delle perplessitá, Perché gliele vuoi togliere a Giacomo?

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              • C’è una bella differenza caro blaspas tra affermare “sono rimasto perplesso” (al che un si “perplime” e poi può chiarire la sua “perplessitudine”) e un aprire un pensiero (per altro opinabile) con “…la realtà dei fatti, caro Minstrel, è che la nuova Chiesa… ecc”.

                Non facciamo di tutto un bella indiscutibile melassa 😉

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          • Non condivido quanto ha scritto giacomo, ma un fondo di verità c’è: quello che scrive non è totalmente campato in aria. Non posso fare a meno di constatare che negli ultimi tempi al reverendo Padre Bellon arrivino domande del genere, domande che in passato, diciamocelo francamente, erano impensabili
            http://www.amicidomenicani.it/leggi_sacerdote.php?id=4222
            Il reverendo Padre risponde sempre che non bisogna equivocare sui gesti del Papa.

            Se le cose si risolveranno in maniera cattolica, ossia se il mondo capirà che era tutto un equivoco, allora temo che sul pontificato di Francesco si abbatterà uno tsunami anche peggiore di quello che si abbattè sul pontificato di Paolo VI dopo la pubblicazione dell’Humanae Vitae. E non a caso l’Humanae Vitae fu l’ultima enciclica di Papa Montini…

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            • Un’enciclica che dirà ancora tanto per molto molto molto tempo. Magari lasciassi una eredità simile…

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            • secondo me, l’unica cosa che e’ cambiata e’ la strategia dei media (che distorcono il pensiero di Papa Francesco cosi’ come facevano con Benedetto XVI; solo che il secondo lo demonizzavano, il primo cercano di accaparrarselo) e …la strategia del demonio. Io in tutto questo senso di abbandono morte e desolazione, in questa sfiducia a prescindere verso il papa e la Chiesa ci vedo uno zelo amaro che ricorda proprio l’ossessione diabolica http://www.amicidomenicani.it/leggi_sacerdote.php?id=1513

              C”e’ da riflettere sul perche’ Papa Francesco abbia parlato spessissimo del diavolo, molto piu’ dei suoi immediati predecessori…

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          • @Bariom, scusa per la posizione in cui é caduta la risposta sembrava diretta a Fra, poi erano gli stesi argomenti che avevi gia usato contro Fra.

            @Claudio. No, non sono i media che gli fanno dire quello che vogliono, cosa che fai anche tu andandoti a cercare le dichiarazioni che a te piaciono, é propio Francesco(e come dice Fra il commento di Giacomo non andava direttoa lui) che dice tutto ed il contrario di tutto, fa tutto e il contrario di tutto come si aspetta da un buon peronista. (Claudio, in brasile li conoscono cosi poco i peronisti?).
            Purtroppo questo papato dovrebbe essere valutato (se si vuole farlo oggettivamente, volontá che non c´é qui a Croce-Via) nei risultati. E i risultati dicono che questo sará ricordato come il papato del “Chi sono io per giudicare?”, frase che solo chi non vuole vedere dice che non c´entra con la sentenza de la Corte Suprema degli USA e con il referendum dell´Irlanda.
            Bergoglio ha organizzato due sinodi sulla famiglia con l´obiettivo di mettere in dubbio un dogma via la prassi, e dopo Simon deve spiegare a un blogger chiamato “catechista” che i dogmi si possono discutere prima della sua proclamazione e mai piú dopo.
            Bergoglio in un dialogo con un ateo a affermato che “Dio non é cattolico” e tutti ci siamo che chiesti a cosa fare dice questo? ma si lo capisce due anni piú tardi cuando in un documento del Magistero della Chiesa ci mette una preghiera non rivolta a a Dio Padre, Figlio e Spirito Santo.
            Capisco che Bariom e questo sito non voglia entrare nel marito della discussione, ma non usate argomenti che guardano solo una parte della realtá.

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            • @blaspas59

              Solo due cose rapidissime:

              Mi spiace che in riferimento ai miei argomenti nel confronto (certo anche talvolta acceso e “duro”) con fra’ tu voglia usare il termine “contro”… io non sono affatto CONTRO fra’ (e penso e credo così lui nei miei confronti…)

              “Bergoglio ha organizzato due sinodi sulla famiglia con l´obiettivo di mettere in dubbio un dogma via la prassi…” è una tua libera deduzione e (a mio giudizio) un modo distorto di presentare la cosa (chiamasi anche processo alle intenzioni)

              In questi casi talvolta mi aggrada scendere nei dettagli e entrare in confronto…in altri semplicemente lo trovo snervante e di nessuna utilità e decido di conseguenza.

              Ciao 😉

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            • blaspas59, aspettiamo a giudicare questo papato. Vedremo, a conclusione del sinodo, cosa deciderà papa Francesco. Io sono convinto che non cambierà niente sulle unioni omosessuali. Forse cambierà qualcosa per quanto riguarda l’annullamento. Spero, soprattutto, che cambi qualcosa in direzione della serietà e dell’assunzione di responsabilità. Io vedrei bene una bella scomunica per chi divorzia e, peggio ancora, per chi si risposa.

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            • oi Blas, il peronismo lo conosco poco ma lo UK e l’Irlanda un pochettino meglio, e ti posso dire che la legalizzazione del matrimonio gay e’ stata studiata a tavolino con una campagna ossessiva di ‘delegittimazione’ della Chiesa che durava piu’ o meno da ‘Sex Crimes and the Vatican, lo scandalo pedofilia etc, oltre alla propaganda ‘love is love’; il Papa , e il suo ‘se un omosessuale cerca Dio, chi sono io per giudicare? (frase cattolicissima) c’entrano poco. Per quanto riguarda il ‘Dio non e’ cattolico’, Scalfari stesso ha ammesso di non avere registrato l’intervista e che si trattava di una ‘libera interpretazione ‘ delle parole del Santo Padre. Credimi, non e’ una difesa ad oltranza (io sono rimasto perplesso davanti ad alcune iniziative, tipo il pucci pucci con gli evangelici) ma davvero gli stai attribuendo frasi e responsabilita’ che semplicemente non ha. Per il resto, concordo con Bariom e Fra (scomunica per i divorziati a parte!) aspettiamo e vediamo.

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  3. “l’adeguamento al mondo è un grave tradimento della chiesa, oggi fortemente condizionata dall’esterno”. La chiesa non può non giudicare, così come nessun uomo può vivere senza giudizio, e la fonte del giudizio della chiesa è la fede, il suo compito è quello di mettere al centro la missione”. Citando l’Apocalisse, ha aggiunto che “la chiesa non ha bisogno della luce del sole né di quella della luna perché la gloria di Dio la illumina. Una fede che non illumina la vita, e che quindi diventa neutra e inutile, che ci sta a fare?”. E poi: “Non è vero che la crisi più significativa della chiesa sia di tipo morale (l’incoerenza, la ricchezza eccetera), piuttosto è in quello che denunciava Paolo VI: il prevalere di un modo non cristiano di concepire la fede e di giudicare la fede, che rende anche più vulnerabili moralmente”.
    Mons. Luigi Negri

    http://www.riminiduepuntozero.it/mons-negri-sartori-ha-ragione-compito-della-chiesa-non-e-dettare-lagenda-al-governo/

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  4. Che i media giochino a proprio talento sulle parole e sugli atti del papa è molto probabile.

    qui si dice che il papa benedice i libri gender:
    http://www.ilgiornale.it/news/cronache/papa-benedice-i-libri-gender-allautrice-scrive-vai-avanti-1164130.html

    e qui arriva la smentita del portavoce vaticano:
    http://vaticaninsider.lastampa.it/vaticano/dettaglio-articolo/articolo/francesco-francisco-francis-43018/

    Resta però il fatto che alcuni atti e alcune parole di questo papa si prestano a interpretazioni malevole, quando non lasciano interdetti anche senza interpretazioni (cfr. l’esternazione sugli zingari o la visita a Lampedusa).

    Forse nel blog varrebbe la pena di aprire un ampio (e civile, ça va sans dire) confronto sulla recente presa di posizione della Chiesa di fronte al fenomeno dei migranti/rifugiati/invasori (secondo i punti di vista). Anche solo perché ho l’impressione che tale una presa di posizione stia alienando dal Cattolicesimo non poche persone.

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    • Sul “fenomeno dei migranti/rifugiati/invasori” c’è una presa di posizione della chiesa che fa capo a “don Nunzio Galantino”. C’è anche un’altra chiesa, per fortuna. A proposito del vescovo Galantino:

      http://isoladipatmos.com/nunzio-galantino-e-paradigma-di-un-episcopato-sul-ponte-del-titanic-colpito-dalliceberg/

      don Ariel fa a pezzi don Nunzio.

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    • Sarei pronto ad aprirlo, ma preferirei che fosse un italiano a farlo, nella misura in cui non mi sento il diritto di criticare o discutere materie proprie ad altri sistemi politici/nazionali.
      E se vi commenterò questo sarà fatto solo in un’ottica generale slegata dalla precisa realtà italiana.
      Non so chi di Minstrel, Claudio o Law se la sente.
      In Pace

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      • In effetti fra’ Centanni ha ragione. Fortunatamente c’è anche un’altra posizione in seno alla Chiesa. Posizione che però in questo momento sembra minoritaria (tra la “base”, come accennavo, però non ne sarei certo. Nella cerchia dei miei conoscenti ho registrato parecchio dissenso verso l’interpretazione dell'”accoglienza” proposta dalle rispettive diocesi e parrocchie).

        P.S. In effetti, Simon, ad aprire il tema sarebbe bene che fosse un italiano. A quando se ne sa qui in Italia, la Svizzera sta per ora gestendo la questione in modo razionale e relativamente efficace.

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        • Il problema comunque è geo-politico e non solo italiano.

          Se prendo la Svizzera come esempio e semplificando 40 anni fa c’erano dieci lavoratori per finanziare una persona anziana in pensione, oggi a causa della denatalità e dell’approccio malthusiano siamo praticamente a due persone attive per un anziano e questo solo grazie al fatto che un quarto degli abitanti della Svizzera sono stranieri (senza contare coloro che sono stati naturalizzati svizzeri, in quel caso avremmo 40% di stranieri…). Cioè, assumendo che in Italia siete 60 milioni questo vorrebbe dire 15 milioni stranieri ( o 24 milioni con quelli naturalizzati): dove ne siete, non lo so.

          La crisi cinese di questi giorni mette in evidenza la problematica della politica del figlio unico e non farà altro che accentuarsi: i soli che hanno un approccio sensato a lungo termine dal punto di vista economico sono gli indiani, con famiglie ancora “normali”, 1.6 miliardi di abitanti ( di memoria) e che continua a svilupparsi.

          Se i paesi cattolici in particolare come la Spagna e l’Italia sono scesi a 0.78 bambini per donna, vuol dire che siamo addirittura scesi aldisotto di un punto di non ritorno demografico: cioè è un fatto che l’aver disatteso a Humanae Vitae, già ci dice oggi che il cattolico italiano (e spagnolo), come anche l’italiano tout court, è una razza che sparirà nel giro di due generazioni. È un fatto ineluttabile come lo è la precessione degli equinozi.

          È inutile piangerci su: per salvare ciò ci vorrebbe una media di almeno 8 bambini per donna. Impossibile.

          La risposta di noi cattolici deve essere una risposta aggressiva, ma non nel senso di andare a trucidare questi migranti, ma aggressiva nel senso di integrare questo migranti al più presto, far loro partecipare allo sviluppo economico di cui beneficeranno gli anziani, aggressivi nel convertirli al cattolicesimo, aggressivi nel far amar loro la nostra cultura.

          Quindi, ben vi capisco, umanamente, ma quando si è al ballo si deve ballare e non mettersi in un angolo a piagnucolare senza alcuna virilità.
          In Pace

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          • Mi pare che la tua visione sia un po demode. Non dico che la ridotta fertilitá non sia un grosso problema económico.Ma la soluzione non é portare immigranti. L´unico che fai cosi é trovare mano d´opera a prezzi stracciati per fare lavori che gli abitanti del paese ricevitore non vogliono fare. Cosi gia si scatena il primo conflitto tra gente che tu vuoi integrare e questa gente se gli permetti di rimanere definitivamente nel paese finisce col ridurre drasticamenteil tasso di fertilitá e seal punto come prima.
            Poi é tutta da dimostrare la possibilitá di integrarli invece che essere intergrati.
            Io il problema non lo affronterei dal punto di vista economico ma etico. I rifugiati di guerra,visto che non abbiamo il necessario per andare a fermare questa guerra(e ISIS non é nela Wermacht ne l´esercito di Hussein), dobbiamo portargli a casa. Quelli dobbiamo andare a prendeergli non aspettare che arrivino rischiando i pochi soldi che hanno conservato é la vita! Poi tutte le nazione che grazieal cristianesimo oggi vivono bene dovrebbero ricevere una parte. Voiitliani fatteli ricordare a Francesco che l´Argentina ha una superficie dieci volte l´italiana e 15 milioni meno di abitanti.
            Poi gli immigranti, non rifugiati, devono compiere le leggi del paese dove devono immigrare,é la prima é entrare coi mezzi di trasporto autrizzati. La povertá nei loro paesi non obbliga nessuno a riceverli. Poi é piu povera la Nigeria dell´Italia? Se voi italiani aveste il petrolio nigeriano non avreste nessun problema económico!
            Poi non vedo come la Chiesa non dica agli immigranti non é giusto rischiare la vita per vivere meglio. La vita é un dono he non dobbiamo mettere coscientemente a repentaglio per fuggire della povertá che é qualcosa da desiderare.

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            • Non so se sono “démodé”, però do sicuro sono realista: sono vent’anni che l’economia europea si grippa sempre di più e sempre più velocemente in un cerchio vizioso sotto gli occhi di tutti, fenomeno la cui origine,a guardare bene, è semplicemente demografica e che produce un impoverimento generalizzato.

              Se me ne tengo alle ultime statistiche lette in giro rapidamente ci sono/saranno 100’000 migranti che sbarcano in Italia quest’anno e 200’000 in Grecia: con questi numeri appena si compensano gli aborti, genocidio contro la propria cultura e gente, che sono praticati nella sola Francia!

              Non confondiamo poi le problematiche come la strumentalizzazione dell’Isis di questi movimenti migratori, di cui la sola ed unica vera causa siamo noi gli Europei colla scelta peccaminosa della contraccezione dal 1968, scelta peccaminosa “benedetta” da troppi prelati e sacerdoti più collaboratori di Satana che Pastori nella loro disobbedienza al Magistero Autentico espresso nella Humanae Vitae.

              La strumentalizzazione va trattata in un modo. Il fenomeno della migrazione in un altro. Il primo è intrinsecamente malvagio il secondo è neutro, anzi può essere cosa buona se reagiamo con intelligenza (e testicoli) e non collo stomaco.

              Certo è che il processo di assimilazione dei migranti passa dall’osservanza delle leggi e dei costumi locali. ma… attenti… tra due generazioni al massimo è cosa già oggi certa che non ci saranno praticamente più italiani di origine: bisogna quindi fare presto per integrare gli stranieri e non rifiutarli e dare loro la nostra cultura da compartire, cultura che, comunque, sarà mischiata alla loro, come il loro sangue sarà con quello italiano.

              Dal punto di vista etico ciò non toglie niente al dovere morale che abbiamo di aiutare quelle popolazioni a svilupparsi nei loro propri paesi senza dover emigrare il che è sempre inumano.
              In Pace

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          • Non direi demodé. Direi invece che si tratta di una limpida applicazione della Overton Window, precisamente del passaggio alla razionalizzazione (apparente) del fenomeno “migratorio”. Tranquilli, gli italiani, che non sono una razza, ma un insieme di popoli con vizi e pregi notevolissimi, non si estingueranno né in due né in tre né in cinquanta generazioni. Accettare un’invasione come quella che rischia di sommergere non solo l’Italia denatalizzata, ma anche, per esempio, la Danimarca del baby boom (dove certo non la preoccupazione non è stata quella di compulsare l’Humanae Vitae, ma quella di varare quelle serie politiche di sostegno alla famiglia che i ministri democristiani italiani hanno mancato di varare per decenni), accettare, dicevo un’invasione a prevalenza islamica com’è quella in atto agganciandola argomentativamente alla tenuta del welfare è pretestuoso.

            L’integrazione degli islamici è un miraggio, a dissipare il quale basta avere esperienza diretta delle prime, seconde e soprattutto terze generazioni di maghrebini in Francia, pachistani in Gran Bretagna, turchi in Germania. La conversione al cattolicesimo delle masse che si stanno riversando sull’Europa che rimuove i crocifissi dai luoghi pubblici è un miraggio ancor più inconsistente, così come il sogno di far amare loro la nostra cultura, che troppi europei non conoscono o non capiscono e/o non amano.

            Convengo con Simon, che starsene in un angolo a piagnucolare non serve a nulla ed è poco virile. Bisogna darsi da fare. Ma non ballando, bensì impegnandosi attivamente nella società per contrastare il fenomeno con tutti i mezzi leciti, innanzi tutto portando allo scoperto la mistificazione di cui è oggetto.

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            • Sottovaluti grandemente l’effetto demografico, ma è normale ed è su questa sottovalutazione che la gente usualmente fa che i politici giocano: la gente guarda al primo grado, ad esempio, che la popolazione mondiale continuerà a crescere fino al 2050 a quota 10 miliardieppure già oggi la popolazione del 2100 è già segnata in totale decrescita.

              Che ci saranno 30% meno italiani che oggi nel 2050 (senza apporti migratori) è già un fatto demografico di oggi, non di domani.

              E contro il vuoto, caro Navigare, non puoi fare niente: la natura odia il vuoto, l’appello d’aria si fa impellente. Potrai cercare di contrastare quanto vuoi, ma quella che vince è la Natura: l’Anatolia, la Palestina, l’Egitto grandissimi per il loro cristianesimo sono spariti, l’Africa del Nord, cristianissima, sparita. Ora è già segnata la sorte di gran parte dell’Europa, a causa di scelte prese dal 1968 in poi, in particolare dai laici cattolici di vivere nel vizio della contraccezione.

              Vivere coi musulmani quando costoro diventano una maggioranza è impossibile: allora resta una sola soluzione, che non diventino la maggioranza e ciò lo si fa colla conversione, e la conversione con l’apostolato attivo, non prendendoli a pedate.

              E combattere con forza l’aborto, l’omosessualismo, le pratiche e la mentalità contracettiva…

              Se vuoi vivere in un paese cattolico va a Timor Occidentale, il paese il più cattolico nel mondo con 97% di cattolici dichiarati 😉

              In Pace

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            • Qui in Italia i politici stanno per lo più giocando su altre sottovalutazioni, a partire da quella dell’inintegrabilità della cultura islamica.

              Ma al di là della notevole divergenza di opinioni in merito al fenomeno dei “migranti”, oggi anzi “rifugiati” (eufemismo overtoniano), c’è una nota della tua analisi che condivido appieno, Simon: contro il vuoto non c’è nulla da fare. Bene disse Giovanni Paolo II, quando i patrigni costituenti negarono cittadinanza alle radici cristiane nel documento fondativo dell’unità europea (?!): un albero senza radici non può reggere. E bene colse Benedetto XVI il problema del vuoto interiore prodotto dal nichilismo postcristiano: il suo pontificato fu anche un tentativo encomiabile di riportare al centro della coscienza europea la… coscienza europea, con il suo retaggio greco/latino-cristiano (a partire dagli assetti valoriali). Concordo con te quando individui nel 1968 la fonte prossima del grande caos cui stiamo assistendo oggi. Anche il solidarismo di pronta beva che ci viene oggi propinato quotidianamente è figlio della disarticolazione ideologica operata a partire da quegli anni nella società occidentale.

              Il tramonto dell’Occidente, per citare il titolo di un’opera che ebbe qualche fortuna, è ineluttabile? Forse. Ma ciò non costituisce un valido motivo per non combattere. E io sono convinto che lo scontro non sia meno ineluttabile di quel tramonto. Proprio per ciò che giustamente ricordi: ciò che vince sempre è la Natura. Allo stesso modo, anche se oggi sembra essere una battaglia perduta, la lotta all’aborto, all’omosessualismo (ma anche, diciamolo, all’omosessualità in quanto disordine contro natura) e alla mercificazione della sessualità va combattuta.

              Chiudo osservando che a me basterebbe vivere in un paese assennato. Per molti aspetti i paesi tradizionalmente cattolici, dalla Polonia all’Irlanda, dall’Italia alla Spagna, non lo sono. Per altri sì.

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  5. Caro Navigare Necesse est,
    a me pare( ma può anche essere solo una mia impressione) che su questo blog si possa parlare civilmente di tutto ma che esistano delle “regole” sottaciute alle quali ci si debba conformare, la prima delle quali, la più importante è “mai dire male o criticare qualcosa che dica o faccia il Pontefice ”
    Mi rendo conto che è una regola molto cattolica, molto papista, il papa ha sempre ragione , mai criticare il papa ecc. ecc. Mi chiedo però che succederà SE ( e ribadisco SE) il Pontefice alla fine del Sinodo della Famiglia deciderà per la linea”progressista” e kasperiana, linea evidentemente eretica , cioè dare la comunione ai divorziati risposati, “aprire ” ai conviventi, “benedire” gli omosessuali ecc. ecc. E tale possibilità non è per nulla improbabile, anzi dai più viene data per certa.
    Che succederà ad un povero cristiano se non sarà d’accordo con questo vero e proprio tradimento della dottrina tradizionale ?
    Dovrà il semplice fedele fare sacrificio della sua retta fede e rinnegare la dottrina tradizionale e aderire a vere e proprie “innovazioni” eretiche perchè “lo vuole il Papa”? Arduo dilemma .
    Io non credo che sarò capace di questo. Per me la fede cattolica è fede nella Tradizione cattolica , nell’ininterrotto depositum fidei dei 2000 anni trascorsi, nei Padri della Chiesa , teologi e Santi . La Chiesa non è costituita solo dai viventi ma anche dai morti, che però sono vivi nella Luce Eterna del Paradiso.La Chiesa è la comunità dei credenti e dei Santi.Che siano vissuti mille anni fa o adesso tutti i santi e i credenti sono Chiesa, dunque anche San Tommaso D’Aquino , anche San Pio X, anche San Giovanni Paolo II coi loro insegnamenti sono Chiesa a maggior ragione di Forte e Marx.e Kasper
    Non è , non può essere identificatala “Chiesa cattolica” solo con la volontà dispotica e tirannica di un papa che volesse “sovvertire tutto” o con una parte dei vescovi e teologi che volessero allontanarsi dalle radici della Tradizione e sostenere come vero quello che “ovunque , da tutti, e sempre” è stato considerato menzognero..
    Leggo che Mons. Vallini si lamenta che la città di Roma soffre di “anemia spirituale” e ha bisogno di nuova linfa spirituale . Ma di cosa si lamenta? Molti prelati al potere a Roma e ovunque hanno voluto tagliare le radici che collegavano i rami al corpo mistico della Chiesa, hanno impedito in tutti i modi ( con la riforma liturgica in primis) che la linfa spirituale, la Tradizione di Verità arrivasse ai rami, credendo che bastasse un antropocentrismo, un assistenzialismo da Croce Rossa, un filantropismo e ideologia dei “diritti” di stampo illuministico e massone per essere “chiesa” e che Dio , il Trascendente , , la sua Adorazione ,non importasse più nulla
    E ORA SI LAMENTANO CHE I RAMI SONO SECCHI? Che ROMA E’ ANEMICA SPIRITUALMENTE?
    Chi è caua del suo mal pianga se’ stesso, caro card. Vallini!
    Magari promuovere qualche Santa Messa in gregoriano e qualche Adorazione Eucaristica, potrebbro giovare caro mons. Vallini! Più di tutti piani pastorali.. che i fedeli re-imparino ad inginocchiarsi, ad adorare , a pregare , a riflettere sul mistero di Dio….piuttosto che ad andare in Chiesa come si va al Circolo del Dopolavoro.
    Ah ma certo, scusatemi dimenticavo…!, non è Dio la priorità della Chiesa di oggi, è l’ecologia e il riscaldamento globale!

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    • Questo è probabilmente il nocciolo del tuo problema caro giacomo , nocciolo che ti stressa e ti preoccupa: per te la fede cattolica è nella Tradizione, (per altri nelle Scritture) mentre per me è nel Magistero, cioè nella Parola che mi annuncia lo Spirito Santo hic et nunc.

      Cioè “credo” fermamente nel “Credo”: Credo in Unam, Sanctam, Catholicam et Apostolicam Ecclesiam.

      Mi fido quindi di più dello Spirito Santo che delle interpretazioni personali e fuori dal Magistero “dell’ininterrotto depositum fidei dei 2000 anni trascorsi, nei Padri della Chiesa , teologi e Santi “.

      La mia fede non è nelle idee o nelle credenze, ma nella Testimonianza della Chiesa: per questo mi sento molto tranquillo.

      Il Sinodo non è Magistero Autentico in quanto tale: vedremo cosa il Santo Padre insegnerà in quanto Dottore della Chiesa e segno dell’unità della Chiesa con la Sua Autorità Apostolica e Dottorale.
      In Pace

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      • Simon, il Magistero Autentico (non sapevo che ci fosse l´autentico ed il non-autentico) dice che abbiamo il diritto ad essere felici?

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        • Io non credo che alla fine del sinodo il papa deciderà per il via libera all’eucaristia per i divorziati risposati e non credo che vi saranno aperture formali all’omosessualità.

          Quanto alle critiche indirizzate al papa, o meglio ad alcuni dei suoi atti e delle sue parole, penso che se ci si mantiene nei limiti del dovuto rispetto e se si argomenta con franchezza e serietà quanto si va affermando, non dovrebbero esserci problemi. Ma è anche giusto che un blog cattolico contrasti preventivamente gli attacchi deliberati al papa. Altrimenti che blog cattolico sarebbe?! Vedo in giro siti e blog sedicenti cattolici che utilizzano il papa per fare il tiro al piccione. Non penso che sia un buon esercizio per un cattolico.

          Per quanto riguarda la fede cattolica, a me fu a suo tempo insegnato (da sacerdoti fedeli al Magistero e ai papi di allora) che essa si fonda sulle due colonne della Scrittura e della Tradizione. È vero che nel corso dei secoli si è manifestata la tendenza a insistere più sull’una o più sull’altra componente, ma il cattolico non può fare a meno né dell’una né dell’altra.

          Pur da tiepido o, meglio, intiepidito, confesso infine che alcuni dei rilievi tanto appassionatamente formulati da Giacomo mi sembrano corretti: un po’ più (ma tanto più, ho l’impressione) di sacralità, di gravitas e di senso del Mistero farebbero un gran bene alla vita cattolica. È, questo, un argomento che ci porterebbe molto lontano. Chissà se avremo modo di toccarlo esteramente, prima o poi.

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          • Ottimo commento.

            Giusto una precisione.
            Quanto al fondamento della Chiesa cattolica, esso si trova nel Suo Magistero, il Quale ci annuncia la Buona Novella testimoniando che Cristo è Risorto.
            È il Magistero che definisce, valida ed interpreta le Scritture e la Tradizione.

            Le Scritture senza il Magistero che le valida e le interpreta sono solo un’opera letteraria.
            La Tradizione senza il Magistero che la valida e la interpreta è solo una fiaba e una superstizione.

            In Pace

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            • Il Magistero definisce, valida e interpreta Scrittura e Tradizione? Quale Magistero? Quello autentico, suppongo. E chi stabilisce qual è quello autentico? Il Magistero autentico, naturalmente… Aristotele, e non solo lui, avrebbe qualche appunto da fare su questo filo argomentativo.

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            • Il soggetto del Magistero è la Chiesa Docente: è la sola che può dare il “bollo” di autenticità al proprio Magistero, il che Lo rende, per l’appunto Autentico.
              Come ogni Autore il quale può solo, autore-volmente commentare la propria opera, così anche solo la Chiesa Docente può commentare autore-volmente il proprio Magistero.
              Aristotele ci sta alla grande!
              In Pace

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            • Se il fondamento della Chiesa è il Magistero, come hai scritto sopra, e non invece la Scrittura e la Tradizione, come fuinsegnato a me ormai un po’ di tempo fa (mi fu, anzi, insegnato che il Magistero è in certo senso subordinato al binomio inscindibile di Scrittura e Tradizione, dal momento che non può contraddirlo/le), se, dicevo, il fondamento della Chiesa è il Magistero, non sarà la Chiesa ad autenticare il Magistero, ma il Magistero ad autenticare la Chiesa: ciò dà fondamento, infatti, precede logicamente ciò che in esso trova fondamento.

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            • La Pietra angolare resta il Cristo il Quale soffiò sugli Apostoli il Suo Spirito Santo, il quale è quello che insegna la Chiesa.
              A volte si usa il termine Magistero per il contenuto dell’insegnamento a volte per l’organo che insegna: concordo che per evitare confusioni bisognerebbe tornare più sistematicamente alla nozione di Chiesa Docente ( Papa vivo e vescovi vivi in unione con il Papa) e serbare il concetto di Magistero Autentico a quel che è insegnamento “certificato” della Chiesa Docente.

              Le Scritture canoniche sono state definiti in varî Concili: cioè è stato il Magistero Straordinario ( e autentico) di questi Concili che ce le da come Scritture; così ne va anche per la Tradizione ( ad esempio i Sacramenti).

              Ovviamente che, poi, per principio di non contraddizione quel che il Magistero ha definito e riconosciuto come vero, valido, sacro non lo può più cambiare: al massimo può approfondire e darne nuove chiavi di lettura ma sempre senza soluzioni di continuità ermeneutica.

              Quindi le Scritture le devo leggere solo come il Magistero ci dice di leggerle (ad esempio traduzioni e commenti approvati) come anche per tutti gli elementi della Tradizione.

              In Pace

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            • Rapsodicamente:

              – Cristo come Pietra angolare è fuori questione (anche per un ortodosso e addirittura per un protestante). D’altronde il Credo magisterialmente sancito e tràdito non esordisce con “credo in unam sanctam catholican et apostolicam Ecclesiam”, bensì con “credo in unum Deum” e con l’enunciazione dell’articolazione trinitaria.

              – Una volta si usava parlare di Rivelazione, espressa nella duplice e inscindibile fonte di Scrittura e Tradizione. Una formula bella ed efficace, oltre che, nel senso migliore del termine, moderna (cioè antica ma sempre fresca e attuale), che aveva ed ha il pregio di offrire un immediato strumento per asseverare le precondizioni di cattolicità (credi nella sola Tradizione o nella sola Scrittura? Non puoi dirti cattolico, e ciò in cui credi non può compiutamente dirsi Rivelazione).

              – Se il Magistero cambierà qualcosa, aggiungerà poniamo un “Filioque”, troverà il modo di presentare questo mutamento come incontraddittorio, illustrandone il valore di “approfondimento”, “esplicitazione”, e via dicendo. Tutto questo assomiglia alla proliferazione degli epicicli nel complesso astrolabio tolemaico, e non manca di una sua sia pur capziosa eleganza. A ipotecare l’intero costrutto basterebbe una sola volta in cui ciò che oggi è affermato come “esplicitazione”, “approfondimento”, ieri era posto nel novero degli inaccettabili, cioè stigmatizzato, anche solo praticamente (cioè nella condotta tenuta dalla Chiesa verso chi lo professava), come errore. La querelle sulla liturgia cattolica e sulla sua riforma gravita, a me pare, proprio intorno a questo punto (come sarebbe stato trattato dalla Chiesa, non dico del Seicento ma del 1950, un sacerdote cattolico che avesse provato a celebrare la messa in lingua volgare, volgendo le spalle al tabernacolo, inserendo frasi a genio suo, invitando a proclamare le Letture donne laiche, ecc. ecc.? Sarebbe stato considerato un profetico sperimentatore da additare come esempio alla cristianità, o non sarebbe invece stato duramente censurato e messo in serie difficoltà?).

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        • @blaspas

          C’è “solo” Magistero Autentico: quello “inautentico” non è Magistero, ma opinione, glossa, riflessione, chiamata all’azione, etc

          La Chiesa non può errare, perché chi ascolta gli Apostoli ascolta Cristo.
          Non solo la Chiesa non può errare ma non può neanche indurre in errore.

          Il Magistero della Chiesa, quando è della Chiesa, è “Autentico” visto che è insegnato dalla Chiesa cioè dagli Apostoli ed i loro Successori, cioè il Successore di Pietro e degli altri Apostoli, così come hanno insegnato i primi Apostoli, e visto che quel che insegnavano gli Apostoli era quel che insegna il Cristo, allora anche questo insegnamento non è errato.

          Il Magistero è Autentico quando, ovviamente, esprime l’insegnamento della Chiesa, cioè del Papa in unione con i Vescovi, loro stessi in unione con lui ; quando tratta di materie specifiche al Vangelo e cioè Fede e Costumi; quando fa capire esplicitamente che quel che insegna è proprio Magistero della Chiesa; e il grado di assenso che si deve dare ad un insegnamento del Magistero da parte di tutti i fedeli è definito dal Magistero stesso al momento in cui lo esprime e che dipenderà quindi dal modo di dirlo, dalla frequenza con il quale un Magistero è ripetuto, dalla stessa qualificazione che ne da il Magistero stesso.

          La sola entità che può interpretare correttamente in Magistero è il Magistero stesso, ovviamente: ad esempio il solo modo per interpretare correttamente il S.S. Concilio Vaticano II è di farlo come lo ha fatto il Magistero successivo e, quando ciò, eccezionalmente non è fatto, applicando il principio della continuità nella riforma che non è altro il “Principle of Charity”.

          Il Magistero può poi essere Ordinario o Straordinario: ma nei due casi deve essere Autentico.

          Il Magistero del S.S: Concilio Vaticano II è Magistero Straordinario e Autentico e sulle materie che ha trattato relative alla Fede ed ai Costumi è assolutamente inerrabile e gli si deve come minimo religioso ossequio della ragione e della volontà anche se non lo si capisce o non si è d’accordo.

          La figura del Sinodo non è quella dell’Assemblea Conciliare che riunisce tutti i Vescovi introno al Santo Padre e quindi non può pretendere insegnare Magistero Autentico sebbene i suoi lavori potranno,oppure no, essere ripresi dal Santo Padre nella Sua capacità di Dottore per formulare, oppure no, Magistero Autentico, oppure semplice esortazione, oppure altro. Vedremo.

          Il Santo Padre è segno vivente dell’unità del Corpo di Cristo: non può quindi prendere nessuna decisione che sia fonte di divisione nella Chiesa in quanto il “Capo” deve rimanere attaccato al Corpo, come il Corpo deve rimanere attaccato al “Capo”.
          https://pellegrininellaverita.com/2014/10/14/santo-padre-francesco-ricordati-che-ubuntu/
          https://pellegrininellaverita.com/2014/10/16/sinodo-card-pell-ci-dice-ubuntu/

          La riconoscenza da parte del Papa che qualcuno professa è un’eresia e scisma non è essere la fonte di divisione ma riconoscere che l’altro ha fatto scelte nella Dottrina dela Magistero che lo hanno portato a dividersi ( cf. ad esempio Ecclesia Dei Afflicta di San Giovanni Paolo Magno) dal Corpo e dalla Sua Testa.

          Spero che queste due righette che abbiamo ripetuto tante volte su questo blog siano abbastanza chiarificatrici.
          In Pace

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          • C’è un solo Magistero autentico e su questo siamo d’accordo. ma il problema è che in certi periodi della storia della Chiesa tale Magistero autentico NON è quello imposto dall maggioranza delle autorità ecclesistiche che spesso si trovano colluse coi poteri mondani, che subiscono influenze pesanti da parte dei potenti di turno.
            Pensiamo alla crisi ariana e a San Attanasio. Allora, e per molti anni, la Chiesa ufficiale,vescovi e concili, fu ariana ( dovette esserlo perchè l’Imperatore così voleva) mentre Sant Attanasio fu scomunicato da un concilio e perseguitato. Dove era allora il “Magistero autentico”?
            Un semplice fedele incolto che si fosse fidato dal proprio Vescovo ariano come portavoce del “Magistero autentico “avrebbe invece creduto ad un errore.
            Il ribelle lo scomunicato Atanasio era allora il portatore del magistero autentico e non il concilio che lo scomunicò, non la maggioranza schiacciante dei vescovi che erano ariani, non l’imperatore che era ariano.
            Non devo certo ricordare a Simon che ne sa cento volte più di me su queste cose, la storia a tratti tragica e drmmatica della Chiesa cattolica che spesso si è trovata di fronte a dilemmi, a crisi. A sentir Simon è tutto semplice e chiaro: basta seguir quel che dicono il papa e ivescovi, i concili e i sinodi.. E invece no e la storia di San Attanasio lo dimostra.
            io non so caro simon se davvero il sinodo della famiglia arriverà a una conclusione che è in contrasto con la Tradiione e la Dottrina cattolica fin qui seguita “da tutti, sempre e in ogni luogo”
            ma dico semplicemente che se così fosse il fedele cattolico deve avere il coraggio di dire come gli anti-ariani del tempo di Attanasio: etsi omes ego non
            O almeno porsi la domanda: dove è oggi il “magistero autentico”? in Kasper e soci?

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            • Caro Giacomo,
              guarda che l’arianesimo fu fermamente condannato dal Concilio di Nicea e quindi la materia era di per se chiara per i pastori e per i fedeli. Interessante da notare è che anche oggi le tentazioni della Chiesa sono in direzione di forme di neo-platonismo e quindi di difficoltà a tessere una solida relazione con il Reale.

              Per rispondere alla tua domanda: quel che insegnano Kasper e soci di certo non è Magistero Autentico, ma restiamo onesti, loro stessi non lo pretendono: vorrebbero che così fosse ma sanno che non sarà mai.

              Infatti non è Magistero insegnato dal Papa in unione con tutti i Vescovi e non lo sarà mai.

              Oggi il Magistero Autentico è sempre in quello insegnato dal Santo Padre in unione con i Vescovi in unione con lui: che questo Magistero sia a volte malamente comunicato forse anche a colpa del Papa stesso questo non toglie che quel che egli insegna, quando dice fare Magistero, è senza errori anche se non totalmente definito e non definitivo.

              Nessuno ti chiede di fidarti di Papa Francesco in quanto tale, ma di aver Fede nello Spirito Santo, cioè nella Santa Chiesa, la quale ti insegna anche attraverso Papa Francesco.
              In Pace

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          • Veramente no. Continuo a non capire perché aggiungete “Autentico” (anche con la maiuscola) quando il Magistero é sempre autentico o non é Magistero.
            Poi nonmi hai risposto: dice il Magistero che gli uomini hanno diritto ad essere felici?

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            • Il fatto di sottolineare l’Autenticità è lì per assicurarsi che ben parliamo di un Magistero autenticato dalla Chiesa in quanto tale e non un “magistero” qualunque.

              Non ho mai letto, di memoria, una documento magisteriale (autentico) che afferma ci sia un “diritto” ad essere felici, però è certo che siamo stati creati per la Felicità: il nostro fine ultimo è la Felicità partecipando alla Vita Trinitaria.

              Al limite direi che noi tutti abbiamo un dovere (e non un diritto) a fare di tutto per essere felici come Dio comanda cioè secondo la nostra natura umana e colla grazia dello S.S.

              A cosa ti riferisci?
              In Pace

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              • Scusa l’intromissione Simon, a memoria e rifacendomi al Vangelo, perloppiù si parla di Gioia e nello specifico la Gioia di Cristo (“Questo vi ho detto perché la mia gioia sia in voi e la vostra gioia sia piena.”)

                Sintomatico il fatto che Cristo non usa mai il termine “felicità”, che il temine “gioia” compaia in 282 versetti contro i soli 16 per “felicità” (a seconda ovviamente delle traduzioni) e nel Nuovo Testamentento solo 2 volte. Una di segno negativo in 2Pietro 2,13 mentre Giacomo 1,25 dà un precisa indicazione in cosa procuri felicità all’Uomo:
                “Chi invece fissa lo sguardo sulla legge perfetta, la legge della libertà, e le resta fedele, non come un ascoltatore smemorato ma come uno che la mette in pratica, questi troverà la sua felicità nel praticarla.”

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              • Ma sì. E allora?
                In Pace

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              • Allora niente (visto che me lo domandi)…

                Ah ah ah 😀

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              • Va poi da sè che gioia e felicità non sono esattamente la stessa cosa… 😉

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            • Caro simon , l’arianesimo fu condannato dal Concilio di Nicea, ma DOPO il Concilio di Nicea riprese vigore e infine nel 355 fu IMPOSTO a tutti anche per la capitolazione dei vescovi d’Occidente e del Papa Liberio. Da lì cominciò la persecuzione di Attanasio, campione dell’ortodossia.

              “Ottenuto finalmente l’appoggio forzato anche della Chiesa latina, Costanzo ingiunse ad Atanasio di abbandonare la sua sede episcopale, in ottemperanza a quanto disposto dal concilio di Tiro (355). Osserva acutamente il Gibbon[21], che sebbene la condanna fosse ormai diventata esecutiva, esisteva il timore che essa potesse creare gravi disordini in una città e una provincia così importanti dell’impero da parte del popolo, deciso magari a difendere anche con le armi il suo vescovo. Ciò indusse Costanzo a trasmettere il decreto di condanna solo verbalmente per mezzo di due suoi ministri, anziché per iscritto com’era consuetudine.
              “Questa circostanza offrì ad Atanasio il pretesto per contestare un ordine che si poneva in contrasto con le dichiarazioni precedenti dell’imperatore stesso. Le autorità della provincia, costrette ad agire con prudenza, dovettero concordare con il partito del vescovo una tregua finché non fosse stata resa nota con più chiarezza la reale volontà dell’imperatore. Ma nel frattempo un esercito di 5.000 armati si avvicinò ad Alessandria ed occupò la città prima che potesse essere difesa. Per quattro mesi si verificarono sommosse, profanazione di chiese e atti di violenza: il popolo insorto in difesa del suo vescovo si oppose alle truppe occupanti, appoggiate dal clero del partito avversario e, successivamente, anche da quella notevole parte di popolazione non cristiana che, per quanto stimasse Atanasio, cominciando a temere per la propria incolumità e per le eventuali possibili ritorsioni, si schierò dalla parte di Giorgio di Cappadocia, il vescovo che la fazione ariana aveva designato come successore di Atanasio e che venne finalmente insediato. Nella lettera di congratulazioni al nuovo vescovo, Costanzo dichiarò di voler perseguire con tutti i mezzi i seguaci di Atanasio che, con la fuga dal meritato castigo aveva di fatto ammesso le sue colpeIn effetti il vescovo era riuscito a fuggire, protetto dai suoi fedeli, e fece perdere le sue tracce per ben sei anni, nonostante le ricerche angolo per angolo, le promesse di ricompensa per chi ne avesse consentito la cattura e le minacce nei confronti di chiunque gli avesse fornito aiuto e rifugio. Sotto la protezione di anacoreti in monasteri sperduti nel deserto o di fidati amici in piccoli centri, Atanasio non cessò di far circolare scritti contro l’imperatore e contro la Chiesa ariana, riuscendo a mantenere unito il partito della sua Chiesa.”

              a quei tempi il Potente di turno era l’Imperatore Costanzo che poteva imporre persino a papa Liberio la firma di una formula “semi-ariana”.
              oggi sul Sinodo della famiglia i potenti che fanno pressioni sono altri: il laicismo dominante , il progressismo inflitratosi nella chiesa, i potenti media liberal , la lobby LBTG.
              siamo sicuri che questi potenti del giorno d’oggi non otterrano “l’appoggio forzato” alle loro tesi,o almeno un compromesso, della maggioranza dei Vescovi siniodali e anche del papa?
              speriamo di no, ma se così fosse come Sant.Attanasio dovremmo nasconderci e rimanere fedeli al
              Magistero autentico.

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            • Certo: ma il Concilio di Nicea aveva parlato chiaramente in quanto Magistero Autentico: non seguirlo non era cattolico. Le “imposizioni” andavano contro il Magistero autentico, anche se proprosto da vescovi in qualsiasi numero tu voglia e Papa Liberio non ha mai “prodotto” Magistero Autentico nella materia.

              Le somiglianze tra l’epoca attuale e quella dei tempi dell’arianesimo sono molteplici: anche qui siamo di fronte a tesi ( quelle di Kasper, Marx e altri conosciutissimi) che sono molto perfide e vanno contro, in fine, la doppia natura umana e divina del Cristo con una punta neo-platonizzante che non dice il suo nome ma è ben presente.

              Anche oggi i potenti (lobby, mass-media, politici) vogliono forzare la mano alla Chiesa e molti sono i Giuda che hanno concesso ai potenti: un Giuda si distingue sempre per via di uno pseudo-discorso in favore dei poveri, ma nella realtà per una crescita della quantità di denaro nella borsa (cf. Chiesa tedesca)

              Per noi però, come ai tempi di Sant’Attanasio abbiamo lo stesso rimedio: attenersi al Magistero Autentico, quello del Papa in unione con i Vescovi in unione con lui, a quei tempi lo stesso Concilio di Nicea. Così non si sbaglia mai, anche se non si piace allo stesso Papa del momento. Sul Santo Matrimonio e sull’Eucaristia ci sono duemila anni di Magistero Autentico, ripetuto instancabilmente, compreso dal Papa attuale nelle sue catechesi del mercoledì! Sugli atti omosessuali e su chi si lascia andare al vizio corrispondenti ci sono ben tremila anni di Magistero: una cosa disordinata non è mai buona in sé.

              Cosa vuoi che succeda? Che il Sinodo, che non è Magistero Autentico, venga fuori con un documento che vada contro questi insegnamenti? Allora non avremo da ascoltarlo.

              Se poi il Santo Padre propone un documento come Magistero Autentico, questo potrà solo riproporre quel che Cristo ha insegnato!

              Vorrà Francesco proporre sul lato pastorale pratiche che vanno contro lo stesso insegnamento di Cristo? Ebbene non c’è nessuna inerrabilità lì e non è peccato disobbedire. Quindi perché stressarsi? Il tempo correggerà e cancellerà questi errori perché sempre sterili di per la loro natura: sempre Dio troneggia sul tempo in quanto fonte di ogni fecondità.

              Tu fai nel tuo campo di responsabilità quel che la Chiesa insegna: in un certo qual modo ognuno di noi è solo responsabile della “propria” pastorale.
              In Pace

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            • Sul Santo Matrimonio e sull’Eucaristia ci sono duemila anni di Magistero Autentico, ripetuto instancabilmente, compreso dal Papa attuale nelle sue catechesi del mercoledì! Sugli atti omosessuali e su chi si lascia andare al vizio corrispondenti ci sono ben tremila anni di Magistero: una cosa disordinata non è mai buona in sé.

              Certamente. E mi pare che papa Francesco si sia espresso già, informalmente, in merito. Su questa materia la linea non può mutare. Può mutare, eventualmente, la modalità con cui la linea viene affermata: da “peccato che grida vendetta al cospetto di Dio” a “atti intrinsecamente disordinati”, dalla repressione manu militari alla comprensione umana. Ma la sostanza della linea non può mutare.

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            • “da “peccato che grida vendetta al cospetto di Dio” a “atti intrinsecamente disordinati”” : di sicuro questo è un eufemismo overtoniano.
              In Pace

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            • Speriamo proprio di no, Simon! Vorrebbe dire che sul tema la finestra è in movimento anche nella Chiesa.

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  6. Tornando al topic, leggevo l’altro giorno del programma di educazione sessuale proposto dalla scuola della République Française ai ragazzi. Mi è sembrato un corso professionale di prostituzione: 101 modi di fare sesso, sempre evitando accuratamente quello spiacevole effetto collaterale che è la gravidanza.
    Poi mi sono ricordato che è lo stesso Stato che sul piano legislativo ha stravolto l’istituto del matrimonio, e allora mi sono reso conto che è tutto collegato, che alla radice di tutto c’è, come appunto diceva san GPII, il fatto che la nostra società “non sa comprendere in maniera adeguata che cosa veramente siano il dono delle persone nel matrimonio, l’amore responsabile al servizio della paternità e della maternità, l’autentica grandezza della generazione e dell’educazione.”

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