Roma 20 Giugno 2015 – Come “voce di uno che grida nel deserto”

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Foto © Mario Barbieri

Dopo le foto e i brevi commenti “in diretta“, eccomi su gentile invito di Minstrel che mi ha assoldato quale “inviato” di Croce -Via, ad una riflessione, un reportage di commento, sull’evento di ieri 20 Giugno a Roma, al quale ho partecipato assieme a tanti, ma veramente tanti altri (chi si vuol lambiccare sui numeri, si lambicchi pure, eravamo non meno di 700.000*).

Nell’accezione comune, chi grida come “uno nel deserto” è sinonimo di chi “grida al vento”, di chi alza la voce e si sgola per un bel nulla, in un deserto in cui appunto, nessuno ascolta…
Ma la citazione Biblica qui utilizzata per il titolo, ha tutt’altro senso e vorrei rimandasse appunto al senso proprio del “gridare” che fu di Giovanni il Battista.

Un “grido” quindi per farsi sentire, un grido che si alza in un deserto che è quello di una società che sta sempre più inaridendo la propria concezione etica e morale del vivere e nello stesso tempo, “desertificando” ciò che attiene in senso molto ampio agli aspetti “spirituali” del vivere singolo e comunitario.
Un grido che, come quello di Giovanni, è “raddrizzate i vostri sentieri!”.
Oggi (ieri in piazza), questo grido non aveva tanto l’aspettativa (la presunzione direbbero altri) di raddrizzare sghembe strade o percorsi che portano ad un “male comune” (anche certo…), ma era ed è la richiesta, ma anche la presa di posizione, a che queste sghembe strade non divengano, in modo del tutto liberticida, l’unica strada percorribile “per legge” e per chiunque!

Questa è a mio modo di vedere la premessa ma anche il senso profondo della manifestazione di ieri.

Manifestazione che ha visto susseguirsi sul palco una serie di interventi molto interessanti, anche per le loro specifiche “caratteristiche” o se vogliamo per la loro specifica angolazione e punto di vista, pur nella prospettiva comune. Cosi accanto ad altri abbiamo ascoltato Mario Adinolfi (direttore e fondatore de “La Croce”), pratico, pragmatico, informato e diretto nel parlare; Costanza Miriano (giornalista di Rai3, autrice di “Sposati e sii sottomessa, “titolare” di un seguitissimo blog), con il suo modo fresco, a tratti imbarazzato non essendo una “arruffa-popoli”, leggiadro direi nei termini, ma concretissimo e oggettivo nella sostanza; Kiko Argüello (fondatore del Cammino Neocatecumenale) un discorso “kerigmatico” e a tratti profetico, esistenziale, come gli è tipico…
Se vogliamo però non delle “novità” in assoluto, o almeno non novità per chi già un po’ conosce le problematiche dell’ideologia gender. Non delle novità per chi ha una visone e un ascolto un minimo allargata delle voci della Chiesa e in questo ognuno dei relatori ha portato “del suo” sull’argomento.

Personalmente mi hanno colpito molto l’intervento dell’Imam della Moschea di Centocelle, la lettera del Rabbino Capo Di Segni, la lettera di adesione di Agapo (Associazione di Genitori e Amici di Persone Omosessuali), oltre che per il reale contenuto dei loro interventi, verosimilmente proprio perché non sono state dichiarazioni che sono abituato ad ascoltare spesso.

Ma la vera novità è stata “la piazza”!

Voglio dire, centinaia di migliaia di persone, provenienti anche da parecchie centinaia di chilometri di distanza, di ogni estrazione, di ogni età (ma vivaddio tanti, tanti giovani), non necessariamente della stessa Fede o Chiesa, che si sono radunate in così poco tempo (il tutto è partito l’8 Giugno! E un grazie per chi ha pensato e organizzato questo incontro), che si sono organizzate, hanno speso soldi e tempo, semplicemente per essere lì, per essere “segno”, per essere appunto “voce”.
E lo hanno fatto anche a piccoli gruppi, singole parrocchie, singole famiglie, “singoli singoli” (come un amico che ho incontrato, sceso da Novara con il padre settantenne che ha detto a lui “andiamo”!).
Per come sono organizzati, giusto i gruppi Neocatecumenali hanno risposto come si direbbe “in massa” (e questo spiega anche la presenza del loro iniziatore), ma questa è un semplice constatazione, né un merito, né tanto meno un demerito.

Ma ciò che mi interessa, è che lì non si stava con un distintivo appeso al collo, si stava con un obbiettivo nella testa e nel cuore. Si stava lì con un senso di un “bene comune” diciamo pure da difendere. Lo si vedeva negli occhi di chi incrociavi, nei saluti a sconosciuti che sembravano da sempre conosciuti, dall’aiuto reciproco per banali difficoltà che a volte fanno scattare invece reazioni inconsulte (parlo anche del “dopo piazza”: un acquazzone incredibile, la calca nella metropolitana, ecc. ecc.).

Parlando di sguardi, potrei parlare degli sguardi attoniti e interrogativi di molti passanti che incrociavano gruppi portatori di cartelli del tipo “NO AL GENDER NELLE SCUOLE”… li vedevi leggere il cartello e aggrottare le ciglia, non in segno di disappunto o disaccordo, ma semplicemente con lo sguardo interrogativo di che si chiede: “che è ‘sta robba?”.

Anche questo la dice lunga sulla misura di una informazione che fa passare ciò che vuole, tanto che ci si potrebbe trovare una legge belle che approvata, che in ben pochi approvano… anche in questo quella “voce” DEVE gridare nel deserto. E’ un imperativo!

……………………………………

*Mi sovviene ora un pensiero che voglio aggiungere sul tema “numeri”…

Certo chi fa la conta, conta solo i presenti in “carne ed ossa” ed ognuno poi li conta come più fa comodo, ma non possiamo dimenticare il gran numero di persone che non erano presenti fisicamente, ma lo erano in “spirito” e certo con la preghiera. Come dicevo non fanno statistica, né “pressione politica” (se non pressioni “mistiche” che ai più sfuggono nel loro reale peso…), ma noi sappiamo ci sono. Lo sappiamo direttamente da amici e parenti che con la preghiera ci hanno accompagnato, lo sappiamo dando un scorsa ai blog che più si sono attivati per questo evento (vedi quello di Costanza Miriano), dove molti sono gli utenti che hanno condiviso l’idea e la partecipazione… insomma lo sappiamo. Quindi che dite… raddoppiamo? Io direi anche di più.
Così tanto per ricordarci di un’appartenenza che va ben oltre il “visibile”.

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Categorie:Attualità cattolica

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88 replies

  1. Ottimo Bariom (anche il settantenne “approva” 😉 )

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  2. Breve e ben calibrato, ottima analisi!

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  3. Benvenuti a tutti e davvero grazie a Bariom per questo suo “reportage”. Personalmente a me dispiace per quel che sta venendo fuori con la CEI che, come si sa, non ha approvato la manifestazione, e il giorno dopo scrive dalle sue colonne della zizzania di Kiko contro la CEI stessa.
    Parlo personalmente, da uno a cui Kiko non é mai stato particolarmente simpatico – anche solo perché penso che per scrivere canzoni al Signore serva qualcosa in più del fatto di pensarsi “artista” (suvvia concedetemelo ahah), ma l’attacco che ha subito per una frasina è chiarificatore del presumibile fastidio con il quale i vertici vescovili italiani hanno vissuto la giornata.

    Purtroppo in questo hanno offerto il destro ai giornali altri di poter parlare d’altro (manifestazione? Pioggia e polemiche! Tsk), tralasciando di approfondire i veri motivi per i quali più di 700 mila persone erano in piazza.
    Su facebook c’è gente davvero incazzata per questa cosa, “mi vergogno di essere abbonato” arriva quasi a dire un lettore. Avvenire è un giornale fatto bene e il contrattempo non cambia questo fatto, certo è un vero peccato essere riusciti a farci apparire divisi anche questa volta (Di Battista sul corriere scrive “manifestazione di una parte dei cattolici”), ma forse é il nostro cruccio e la nostra forza, una sorta di et-et.

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    • Dici bene Minstrel…

      Oltre che piuttosto gratuita la frase di Avvenire (che ha persino il preambolo nello stesso titolo di articolo), è anche piuttosto stupida da più di un punto di vista – fosse anche solo quello di marketing… (cosa pensa Avvenire, di non avere nessun Neocatecumenale tra i suoi lettori?).

      Credo anche sia stato del tutto travisato il vero senso della frase incriminata di Kiko, il che dimostra la classica “coda di paglia” di chi non ammette di poter essere in difetto quanto meno di valutazione.

      Soprattutto rattrista – come sempre rattrista – vedere una parte di Chiesa sbeffeggiare e contrapporsi ad un’altra.

      Proprio quello che attira i lontani vedendo “come si amano” (sic!)

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      • Dalla nuova bussola quotidiana

        ” un messaggio chiaro deve essere arrivato anche alla Conferenza episcopale italiana (Cei): per la prima volta, finalmente, si è realizzato un evento voluto e gestito da laici senza l’ingombrante presenza di “vescovi-pilota”, come li ha definiti papa Francesco. Anzi, il principale “vescovo-pilota”, il segretario della Cei Nunzio Galantino, ha fatto di tutto per impedire che l’evento si realizzasse e che poi, una volta deciso, non avesse successo. Ha “pilotato” il Forum delle Associazioni Familiari verso la non adesione, ha “pilotato” Avvenire – il quotidiano di proprietà della Cei – verso il silenzio-stampa: minimo il risalto dato alla preparazione della manifestazione, scandaloso il tentativo di mitigarne gli effetti. ”
        http://www.lanuovabq.it/mobile/articoli-il-popolo-della-famiglia-e-piu-vivo-che-maie-manda-un-messaggio-a-politici-e-vescovi-13028.htm#.VYeqgMtyzqD

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  4. La CEI non ha approvato? o_O
    Why? o_O

    Concordo con post di minstrel, compresa la dubbia artisticità di certi autori (Bariom, davvero non se ne può più 😛 …. dici che non si può proprio fare niente, non so… prendere qualche lezione di canto, di chitarra ??? Dai che scherzo 😛 però un rinnovamento musicale…magari di provenienza italiana… o almeno… artistica !! Heheh dai concedilo anche a me, le mie orecchie hanno sofferto troppo per troppi anni in troppe occasioni parrocchiali).

    Detto questo: GRAZIE BARIOM. Bellissimo post. Apprezzatissimo. Azzeccato in tutti i punti.
    Anche a me sembra che GENDER sia ostico per i più e che non capiscano bene di che cosa si tratta….
    Uhm…mi viene in mente che forse sarebbe utile un’informazione più generalizzata, più capillare e più basica… ma come?? (volantini parrocchiali che NON rimandino per forza a conferenze e/o libri e/o siti?)

    Cioè: che cosa si potrebbe fare per non apparire, come riportato da minstrel, “una parte dei cattolici” ?? o in qualche modo dei retrogradi senza cervello? (scusate l’espressione ma credo che sia quella giusta: retrogradi senza cervello, questo dobbiamo apparire a molta gente).
    C’è sicuramente un grosso problema di comunicazione…..

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    • Ciao Trinity,
      giusto per spezzare una lancia pro Kiko “cantautore” (così rispondo anche a Minstrel), non credo lui si consideri un “artista del canto”, né tanto meno voglia proporre un rinnovamento o sconvolgimento liturgico del canto… è solo un uomo che ha messo in musica (con tutti i suoi limiti) la Parola di Dio. NON è un “cantautore”! E lo spirito iniziale credo sia stato solo ed unicamente quello di lodare Dio con tutto quello che aveva a disposizione…

      Mi concedi un paragone magari azzardato? Anche Davide ballò nudo davanti all’Arca (e forse non era neppure un gran ballerino…) tra l’altro scandalizzando alcuni 😉

      Per altro tutta la serie dei canti di Kiko, che sono la “colonna sonora” di tutto il Cammino Neocatecumenale, hanno il pregio (e forse lo scopo) di far imparare a memoria vari brani della Scrittura, il che non mi pare un male…

      Poi non vinceranno mai il San Remo della Musica Liturgica, hanno limiti musicali e d’altro genere (io sono ignorante in materia…)? Beh penso la risposta sia: “chi se ne importa…” 🙂

      😀 😀

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      • E infatti, “chi se ne importa” deve essere il motto anche di quelli che ho sentito cantare io 😀 😀 😛
        (mia madre dice che le è capitato di sentir cantare altri gruppi e che non stonano come quelli del mio paese)
        Mi sono permessa di scherzare con te perché c’è ormai certa confidenza e so che potevo farlo. (anche nascondendomi dietro minstrel).
        Sì, lo scopo dei canti neocatecumenali mi pare quello che dici tu.

        Poi, come mi pare dicevamo anche via mail su altre questioni neocatecumenali, ci sarebbe tutta una questione interno/esterno. In questo caso, sui canti: per chi fa parte del Cammino il canto ha un valore (pedagogico, istruzione, ecc) , mentre per chi ascolta da esterno ne ha/avrebbe un altro (elevare l’anima durante la liturgia?) e magari non riesce a percepirlo…. e rieccoci alla questione artistica.

        Però, ehi, abbiamo una meraviglia di blogpost e ottimi argomenti da discutere…. e rischiamo di entrare in terreni pericolosi (anche per altri utenti ‘impressionabili’) mettendoci a discutere di Kiko.
        Anche se poi…. la questione “vescovi” è tutt’altro che secondaria, ed è stata rilevata proprio da lui.
        Uno può dire ‘dai non fare il polemico, Kiko potevi tacere o metterla giù diversamente’… però la questione rimane. E ancora io non ho ben capito l’avversione di alcuni vescovi (tra cui i vertici) alla manifestazione…
        Può essere la solita solfa “se ci vanno quelli non ci andiamo noi”?
        “Se lo organizza Tizio è bene, se l’organizza Caio è male”?

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        • Si tralasciando di entrare in questioni particolari e di una particolare esperienza o cammino, ci sarebbe già abbastanza da parlare “nel merito” della, chiamiamola, “polemica”…

          Per il resto, come sai, tu puoi dirmi tutto e di tutto 😉

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          • Si potrebbe chiamare… privilegio bariomino. Lo utilizzerò 😉

            Sulla “polemica” sto cominciando a capire. Sono dovuta andare su altre testate. Anche su articoli pre manifestazione (che prevedevano clamorosi flop ahah). Molto interessanti e consigliati a tutti i seguenti:

            Alcuni sembrano attribuire il no della Cei ad una mera questione di non belligeranza rispetto al governo Renzi, quindi no alle approvazioni ufficiali pubbliche, sì alla sostanza dell’istanza http://www.formiche.net/2015/06/14/cei-figli-gender/

            Altri chiarimenti http://www.formiche.net/2015/06/11/perche-la-cei-ades/

            Posizione Carron, contraria e il perché http://www.formiche.net/2015/06/20/la-piazza-saddice-sempre-ai-cattolici-la-versione-carron-comunione-liberazione/

            Infine DOPO la manifestazione.
            Dalla seguente pagina ci sono i link ad una sfilza di articoli post piazza.
            Interessanti: c’è chi ha detto no, c’è chi ha detto sì – e si spiegano.
            E altre esperienze di chi era in piazza come Bariom.
            http://www.formiche.net/gallerie/chi-cera-alla-manifestazione-family-day-roma/family-day-a-roma-1/
            (interessante anche la scelta della foto gallery, a me è bastato vedere la prima ehm….siamo alle solite… della serie la Realtà ahahah )

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            • Giuseppe Brienza scrive:
              […]
              ” La CEI, come pure Comunione e Liberazione ed il Forum delle associazioni familiari non hanno aderito ufficialmente alla manifestazione ma, agli organizzatori, è giunta la «vicinanza» di molti vescovi italiani “a titolo individuale”.
              Diversi di questi hanno anche concretizzato la loro vicinanza fornendo l’appoggio logistico ed organizzativo delle rispettive diocesi.
              Ne ricordiamo solo alcuni, cominciando dall’arcivescovo di Campobasso-Bojano, monsignor Giancarlo Bregantini, che ha dichiarato nel suo messaggio al Comitato promotore di condividere gli «obiettivi di difesa dei diritti dei minori e di tutela della famiglia come ‘società naturale fondata sul matrimonio’» incoraggiando «la partecipazione delle famiglie e delle persone di buona volontà».

              Adesione anche da parte dell’Osservatorio Cardinale Van Thuan, presieduto dal vescovo di Trieste monsignor Giampaolo Crepaldi, che in un comunicato ha denunciato come, sul gender, siano all’opera «poteri molto forti, presenti e attivi nella politica, nell’economia e nella società, che stanno imponendo, in modo violento anche se apparentemente democratico, un’etica nuova e addirittura una nuova visione di uomo e di donna».

              Mons. Vincenzo Paglia, presidente Pontificio Consiglio per la Famiglia, ha scritto una lettera al Comitato “Difendiamo i nostri figli”, augurando alla manifestazione «un pieno successo, con la certezza che porterà un contributo prezioso alla vita della Chiesa e di tutte le persone che hanno a cuore il bene dell’intera umanità. Chi fa esperienza della bellezza e della serenità che scaturisce da un matrimonio felice sa bene il valore che apporta alla società un legame stabile e fruttuoso: è un capitale sociale su cui investire attenzioni, riflessioni ed energie. […] Se la società si fa liquida noi proponiamo una famiglia forte, salda, fondata sulla roccia del Vangelo e della Chiesa».

              Il card. Gualtiero Bassetti, vescovo di Perugia-Città della Pieve, ha espresso «il proprio compiacimento per la manifestazione di sabato 20 giugno a Roma, che vedrà la partecipazione del laicato cattolico, di esponenti di altre confessioni cristiane e fedi religiose e di numerose sigle della società civile. Condividendone gli obiettivi di difesa dei diritti dei minori e di tutela della famiglia come “società naturale fondata sul matrimonio”, incoraggia la partecipazione delle famiglie e delle persone di buona volontà».

              Non poteva infine mancare Mons. Luigi Negri, il quale ha chiesto a tutti gli Italiani di reagire all’attuale manovra diretta a «distruggere la radice profonda e culturale del nostro popolo. Quello che è in questione non è soltanto la difesa del grande tesoro della tradizione della famiglia cattolica – che è stata il soggetto vivo ed attivo per secoli della vita sociale – ma la possibilità di una libertà autentica della persona in tutte le fasi della sua vita, dalla nascita fino alla fine».
              La manifestazione del 20 giugno a Roma, aggiunge l’arcivescovo di Ferrara-Comacchio proveniente da Comunione e Liberazione, «travalica i confini stessi della tradizione cattolica, travalica i confini del nostro popolo per diventare una forte difesa del bene comune della nazione; perché dove non c’è libertà di esprimere pienamente le proprie posizioni culturali, religiose, sociali e politiche la democrazia è gravemente offesa. E coloro che si presentano come una minoranza vilipesa dalla violenza ideologica, in sostanza sono una maggioranza che si pone in termini di assoluta indiscutibilità e intolleranza. Questo ci stimola a lavorare seriamente per il bene del nostro Paese».

              http://www.formiche.net/2015/06/21/vi-racconto-la-manifestazione-gender/

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            • Luca Del Pozzo:
              ” Insomma, una piazza politicamente scorrettissima (Gandolfini all’inizio ha detto che sono state invitate le autorità per un saluto ma nessuno è venuto) ma  proprio per questo realmente autentica, dove oltre un milione di persone hanno fatto sentire la loro voce  per difendere in una società dove tutti invocano i diritti, i diritti degli unici che non hanno voce, i nostri figli.

              http://www.formiche.net/2015/06/20/che-cosa-ho-visto-sentito-piazza-san-giovanni-roma/

              Se ci fosse un politico intelligente ci farebbe un partito. Ma non c’è 😉
              E forse è benissimo che sia così 🙂 Probabilmente l’era odierna DEVE essere diversa. Anche rispetto a questa prospettiva…. la CEI non aderendo ufficialmente all’iniziativa ha un tantino toppato.
              Oppure l’era deve essere rivoluzionaria pure per la Chiesa ed è uno di quei momenti in cui si richiede l’entrata forte dei laici.
              (Sipperò cari Pastori, non scomparite!)

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            • Più cauto e pacere Luigi Amicone:
              ” Amicone è più prudente, anzi sottolinea come “è stato proprio il Papa, autorità che bisogna seguire, a dire ai vescovi di non fare i piloti e lasciare ampio margine ai laici. La Cei quindi – continua – non formalizzando nessuna adesione all’iniziativa ha garantito maggiore liberà e inattaccabilità alla manifestazione”.
              Secondo il direttore di Tempi, “così facendo la Cei ha evitato le strumentalizzazioni di chi avrebbe protestato contro una Chiesa che interferisce con lo Stato. Non dimentichiamo poi i tanti vescovi che hanno fatto sentire la loro voce in favore della manifestazione, sia tra i presunti conservatori che tra i presunti progressisti”.

              http://www.formiche.net/2015/06/22/manifestazione-gender-parla-amicone/

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        • Ciao a tutti,
          sono nuovo del blog, ma da una prima impressione mi sembra interessante e spero di conoscervi meglio (per quel poco tempo che ho).

          Detto ciò, mi permetto alcune considerazioni prendendo spunto dal commento di Trinity:

          1) Non voglio fare polemica con Trinity e con Minstrel (che ringrazio per il benvenuto), ma, sui canti del Cammino Neocatecumenale la faccenda sta come l’ha esposta Bariom, al cui commento aggiungo solo che, anche se a molti i canti del CN non piacciono (ed è un sacrosanto diritto 😉 ) a tanti altri piacciono (soprattutto giovani) e spesso hanno rappresentato un prima forma di attrazione verso il Cammino e quindi la Chiesa.
          Inoltre, se vogliamo anche nel Cammino Neocatecumenale si sa fare musica di un certo livello, in situazioni speciali, come nel caso della Sinfonia sulla Sofferenza degli Innocenti (https://www.youtube.com/watch?v=sAJ1JG7BmP8).
          Ma come ha detto bene Trinity, non è rilevante perderci su questo tema, era giusto un inciso. 🙂

          2) Ciò che può essere più interessante rilevare è che, la frase esatta di Kiko è stata: “sembrava che il segretario della CEI avesse detto altro …” (https://youtu.be/yiWW1kIRwm8 – dal minuto 3:07:45 al minuto 3:08:50). Usa il termine sembrava che indica appunto che ad alcuni è parso che, quindi non è lui ad affermarlo ma riporta ciò che ha sentito dire ad altri!!
          Quindi in tutta onestà, non si dovrebbe affermare che Kiko ha attaccato Mons. Galantino, a meno che non si voglia fare il processo alle intenzioni, che invece è esattamente ciò che stanno facendo tantissimi giornalisti, che anzichè raccontare il Perchè del MILIONE in Piazza S. Giovanni, preferiscono buttarla in polemica tra i partecipanti e “astenuti” in modo da spostare l’attenzione dal Messaggio che quella Piazza voleva comunicare!*

          3) Purtroppo, se finora avevo ancora qualche dubbio che ci fosse un problema, la reazione di Avvenire, che ha praticamente oscurato la Manifestazione, e le dichiarazioni del portavoce della Cei, don Ivan Maffeis verso Arguello: “Kiko Arguello si è reso protagonista di una caduta di stile gratuita e grave. Contrapporre il Papa alla Cei, e in particolare al suo segretario generale, è strumentale e non veritiero”, mi hanno convinto che almeno qualche problemino ci deve pur essere.
          Insomma … non ci si spinge a tanto per un sembrava, a meno che non ci senta la “coda di paglia” (mi collego a Bariom).

          Tutto ciò non puo’ che rattristare anche me. 😦 😦

          Ovviamente queste sono cose che capitano, ma speriamo che non degenerino.
          E’ già stato abbastanza triste sentirsi non compresi/sostenuti (non saprei bene) da una gran parte dei nostri Pastori, che eviterei pure l’attacco a chi la faccia ce l’ha messa alla grandissima (e non parlo solo di Kiko) rischiando davvero tanto, perchè sabato scorso ci si poteva giocare tutto il credito a disposizione!

          Scusate forse sono stato un po’ lungo, ma spero non ripetitivo. 😳

          * Sfortunatamente la quasi totalità del giornalisti che accenna al MESSAGGIO della Piazza, fa affermazioni lontane anni luce dal vero. Ho sentito di tutto! Voi? 😯

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          • I giornali parlano di Gender in generale e quando si arrischiano ad approfondire lo fanno per dire che “il gender non esiste”. Come dire: combattiamo una generalizzazione che parte da dati veri (le varie teorie) con una generalizzazione opposta, quindi falsa.
            Sono comunque completamente d’accordo con te Davide (sul primo punto avrei un minimo da ridire, ma lo faremo in altro post 😉 ). Approfitto per dire che sposo completamente queste tue parole, nonostante (potrebbe dire qualcuno) quello che ho scritto sotto citando il De Mattei.
            No, leggetemi con questa consapevolezza nel cuore: non voglio polemizzare per creare zizzannia (e in questo caso lo sarebbe!), ma proprio cercare di approfondire il discorso (sempre che sia possibile. Magari sto proprio sbagliando la mira facendomi accecare da una analisi tradizionalista che per ora non ritengo completamente campata in aria).

            Di nuovo benvenuto! 😀

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          • Ahia, lo sapevo… dovevo seguire San Paolo alla lettera quando dice alle donne di stare zitte …. Le questioni sui movimenti (quando si parla di esperienze ed opinioni personali) sono varie e variegate e via internet si rischia l’incidente diplomatico.
            Benvenuto Davide 🙂
            Pure io quando scrivo/parlo (a parte casi particolari in cui polemizzo davvero come in diversi casi con l’utente Giancarlo-Fracentanni) ho l’intento di Minstrel: conoscenza, approfondimento, amicizia. Quindi anche le mie parole eventualmente forti vanno intese sempre in senso costruttivo e lette con la dolcezza e il sorriso

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  5. Sì, spesso Avvenire prende cantonate. Ed è un quotidiano che da quant’anni passa tra le mie mani.
    Ma in fondo anche i Vescovi sono uomini.
    Bariom sempre efficace.
    Stefano

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  6. E di questo che ne dite? Ce l’ha consigliato via mail un attento e acuto lettore di Crocevia e sinceramente mi ha dato da pensare, forse perché sono davvero molto (troppo?) estraneo al Cammino di Kiko (no… non è solo questione musicale, sono proprio restio a seguire di mio qualsiasi figura carismatica ancora in vita fondatrice di chissà che, sono prevenuto proprio. E pensare che ho fatto anni di OMG. Però li ho fatti senza mai conoscere Padre Hugo… va beh).
    Ecco il link:
    http://www.corrispondenzaromana.it/il-sombrero-di-kiko-sulla-manifestazione-del-20-giugno/

    Non soffermatevi sul sito o l’autore; in questo pezzo il De Mattei dipinge (nella classiche tinte troppo fosche di cui non voglio trattare) una sorta di aspetto “politico/religioso” non rassicurante, quasi fosse la manifestazione una sorta di pubblicità al Cammino . Scrive: Kiko spiega “che cosa significa oggi essere cristiani” e lo ha fatto indicando il cammino neocatecumenale come la via che porta ad una fede adulta”. E questo ovviamente non è stato voluto, come fosse già preventivato fin dall’inizio giugno, ma è successo. Ed è successo proprio a causa della ritrosia vescovile.
    Non ho sentito ancora l’intervento di Kiko, intendiamoci, ma chiedo lo stesso qui a voi che ne pensate al riguardo.

    Ripeto senza voler entrare in polemica con il prof. De Mattei. Lasciate perdere la parte finale (mi fido del Vaticano e se mi dice che il cammino non è eretico ci credo nonostante io non possa leggere le loro pubblicazioni… anche qui mi chiedo il perché, ma andiamo avanti), vorrei fermarmi alla questione: possibile che sia un laico a parlare di Cristo e di cosa significa essere Cristiani e nemmeno uno “straccio” di Don? E’ una domanda che dimostra come in un qualche modo sono ancora legato alla visione di un clero che è l’unico che può parlare di Cristo in un certo modo? E’ una domanda lecita ma si risponde semplicemente dicendo che bastava l’ok della CEI e sul palco ci sarebbero state ben altre cariche rispetto al “top manager” (concedetemelo dai! 🙂 ) del cammino?
    Polemica inutile?

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    • Non polemica inutile Minstrel… a mio giudizio polemica perniciosa.

      Ma basterebbe “polemica”… a che pro la polemica e anche volendovi partecipare, polemica sterile quando chi la propone ha evidenti suoi pre-giudizi.

      Si può forse mettere in discussione che oggi più che mai è indispensabile che il Cristiano giunga ad una fede “adulta”? Cosa significa “pubblicità al Cammino”? Forse c’è da “vendere” qualcosa? Un marchio, un brand… forse sotto sotto come sempre e come fanno – si badi bene – tutti i nemici della Chiesa, si vuol insinuare che è solo un questione di soldi e di potere? (Non mi riferisco a te, ma quanto ho letto da De Mattei).

      Come è possibile sia un laico a parlare di Cristo?
      Perché noi di che parliamo?
      Perché tu, se ne avessi l’occasione, o meglio ti sentissi chiamato, non lo faresti in una pubblica piazza?
      Io si e lo anche fatto e per questo o perché qui lo affermo, dovrei essere accusato di auto-promozione o di averlo fatto a gloria mia? (Certo il rischio umanamente sempre esiste, ma questo è un altro discorso…)

      Qual’è il problema, che si “impugni” una croce, nostro scudo, nostra forza, nostra difesa…

      E benediciamo Dio che proprio mancando un “straccio di Don”, ci sia un laico che quella croce raccoglie e innalza come usava quando il vessillo durante un combattimento cadeva a terra.
      Forse non ha fatto lo stesso, chessò, la Miriano a suo modo, magari non impugnando una astile fisicamente?

      Non scordiamo che a Dio è piaciuto spesso nella Chiesa donare Carismi e non necessariamente a “ordinati” e il Carisma sempre precede l’Autorità… precede, sta un passo avanti, ma come è giusto attende poi che l’Autorità confermi il Carisma (e guarda caso così è avvenuto per Kiko e il CN…)

      Sai Minstrel quanti sono i sacerdoti, i Vescovi, che del gender non parlano o vogliono parlare…?

      Non è una accusa, è una triste considerazione e d’altronde cosa sarebbe preferibile oggi, oggi dico, nella odierna società? Un discorso fatto da preti, per ritrovare poi un bel bollino appiccicato che ti dice: è un problema di “sessuofobia”! O un discorso fatto ancor prima che da preti, da laici d’ogni estrazione, età e cultura?
      E se questi, oltre a difendere e dire il vero su ciò che riguarda aspetti talmente concreti e “materiali”, da sembrare siano sganciati da qualsiasi realtà spirituale, a questa riportano annunciandoci Gesù Cristo dove sta il problema? Direi sia un benedizione, piuttosto.

      Poi nello specifico, l’intervento di Kiko è stato lungo? credo si… mal “calibrato”? Forse si…
      Ma questo appartiene alle umane vicende e contingenze… se persino il Santo Padre è continuamente accusato per come, quando e dove dice questo o NON dice quello!

      (Cmq io il caro De Mattei non l’ho visto in piazza…) 😉

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    • Io, invece, trovo le parole di De Mattei niente affatto polemiche, preoccupate semmai. De Mattei fa una fotografia che, secondo me, rispecchia la realtà: ci sono due chiese. Una chiesa che aspetta solo di sentire “qualcosa di sinistra” da papa Francesco; l’altra chiesa che invece guarda il mondo e si prepara allo scontro.

      C’è davvero tanta confusione nella chiesa, oggi, se siamo ridotti a dover ringraziare Kiko Arguello di averci dato la voce in piazza s. Giovanni. Perché è vero, non posso negarlo, Kiko ha dato una bella strigliata ai nostri pastori ed è vergognoso che non ci sia stata unità tra i pastori ed il gregge. Chi era in piazza con Kiko ha dato un forte segnale di resistenza e di ostilità al mondo, ma i pastori non c’erano. E con i pastori non c’era nessuno dei grandi movimenti cattolici; erano da un’altra parte a costruire quel tavolo di cui vagheggiava Galantino, quel tavolo al quale sedersi con il mondo.

      E qui nasce un problema grosso che De Mattei sottolinea: se mancano i pastori, chi guiderà il gregge?

      Non sono contento, voglio dirlo chiaro, di essere rappresentato da Kiko. Non sono contento perché sono stato un neocatecumenale, per un paio di anni, ho “partecipato” alle loro messe, ho sentito con le mie orecchie cosa dicono della messa.

      Le preoccupazioni di De Mattei non mi sembrano affatto fuori luogo.

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  7. PS: Bariom, la fotografia che accompagna l’articolo è veramente ben fatta! Se l’uomo avesse guardato in macchina sarebbe stato da prima pagina. 😉

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    • A me piace molto più così… è un occhio che vede da fuori, che coglie chi è intendo ad altro e non a farsi riprendere… è come si dice, un’istantanea, ma di un istante che rimane.
      😉

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  8. sinceramente, mi sembra la solita dematteiata;
    il Papa se ne frega del gender? Falso, ne ha parlato spesso e volentieri, e male;
    Kiko e’ uno sconclusionato in cerca di autopromozione? Non lo conosco, non mi interessa ma trovo condivisibile quello che ha detto durante la manifestazione e la sua stoccata alla CEI ci stava tutta.

    il pastore c’e’; eccome se c’e, e’ il Papa, che su ‘teoria del gender’ non le ha mandate a dire, pace il prof…

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    • Pure a me pare un sacco di rumore per nulla: a leggere le cose senza alcun sano “charity principle” si può far dire alle persone quel che si vuole.

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      • LOL
        Non si può dire che un troppo di onestà intellettuale ucciderà un giorno il De Mattei opinionista…
        L’attinenza alla realtà non è di gran lunga il suo forte.
        In Pace

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    • A proposito Claudio, sarebbe utile in questa sede un bel post in risposta alle urla esagitate che tentano di smontare l’impatto della Piazza con il classico: “il Gender non esiste, non esiste nemmeno il documento in cui si dice che i bambini di 4 anni devono imparare a masturbarsi o meglio esiste ma non dice quello!”.
      Che non esista LA teoria del Gender è vero, ma le accademie sono piene di studi SUL Gender o mi sbaglio?
      Questo benedetto documento – che non esiste o meglio esiste ma non come si vuole esista o forse no – cosa dice?

      Pensiamoci perchè è davvero una necessità impellente avere un post da linkare ad ogni momento buono (soprattutto su quel macinatore di ca#*te che è facebook). 😉

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  9. C’è anche da valutare (e bisognerebbe mettere mano ad una qualche strategia…) che la stragrande maggiornaza della gente comune NON SA UN BEL NULLA della questione gender o del ddl Cirinnà.
    E non ne sa nulla non perché se ne freghi, ma perché scentemente la cosa viene fatta passare sotto silenzio.

    Giusto ieri parlavo del mio essere a Roma con due colleghe di lavoro (diversa età ed estrazione) e oltre a non sapere nulla della manifestazione (normale…), nulla sapevavo dell’ “oggetto del contendere”.
    Quando ho spiegato la cosa, sono rimaste allibite e diciamo pure “scandalizzate” dallo specifico delle possibili dinamiche “attutive”… Come credo sarebbe di qualunque persona di buon senso che si vedesse prospettata l’eventualità che un proprio figlio/a fosse invitata se non spinta,. a “gingillarsi con i gingilli altrui o propri” in acerbissima età! (tanto per dirne una…)

    Stessa incredula reazione per colleghi di mia moglie anche cattolici “praticanti”…

    La gente ti guarda cion due occhi così O.O
    E risponde con frasi tipo: “Ma stai scherzando…!!”

    Purtroppo no… non si sta scherzando 😦

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    • Ci stareste allora Bariom e trinity a partecipare al progetto che descrivo più sopra al nostro minstrel?
      Tanti commenti sparsi sono difficili da rintracciare, ma un unico articolo-enciclopedia di cui si ritrova il titolo no! E sarebbe utile per informare gli increduli! 🙂

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      • Per quel che sta alle mie limitate capacità, io ci sono 😉

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      • Nel frattempo ho postato quattro righe sulla pagina fb di Crocevia su questo fantomatico documento. TAnto per avere qualcosina su cui iniziare. Il commento di trinity sopra richiamato è poi una fonte davvero notevole. Iniziamo da qui!

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        • @minstrel
          Mi dici 4-6 e non 0-4:
          Guarda meglio il documento alla voce ‘sessualità’. Ci sono varie voci nella ‘matrice’. La mast inf precoce appare già a 0-4.

          Poi ricompare anche dopo.
          E a 4-6 anni ci si da sotto anche con lezioni (teoriche o pratiche, secondo la colonna della matrice) su:

          (4-6 anni)
          #relazioni con persone dello stesso sesso

          #buone e cattive esperienze con il proprio corpo/cosa dà una buona sensazione? (ascolta il tuo corpo) se l’esperienza /la sensazione non è buona non si deve sempre accondiscendere

          #raggiungere sensazioni di benessere

          (9-12 anni)
          #comunicare e comprendere le diverse sensazioni sessuali e parlare della sessualità in modo appropriato
          #prendere decisioni consapevoli sul’avere o meno esperienze sessuali
          rifiutare esperienze sessuali indesiderate

          #la prima esperienza sessuale
          #orientamento di genere
          #comportamenti sessuali dei giovani (variabilità nei comportamenti sessuali)
          amore, essere innamorati

          #piacere, masturbazione, orgasmo
          #differenze fra identità di genere e sesso biologico

          #assumersi le proprie responsabilità rispetto ad esperienze sessuali protette e gradevoli per se stessi e per gli altri
          #mettere confini, esprimere desideri ed evitare esperienze sessuali non protette o indesiderate

          #influenza di pressione dei pari, media, pornografia, cultura, religione, genere, leggi e condizioni socio-economiche sulle decisioni riguardanti la sessualità, le relazioni e il comportamento sessuale

          ATTENZIONE:
          I fraintendimenti e le polemiche del “documento dice/non dice” si giocano anche su come è composta la griglia-matrice. Alcuni argomenti sono “informazioni da trasmettere” e altri si trovano sulla colonna “competenze”.
          Le “informazioni” però sono da ATTUARSI nelle “competenze” (le antiche teoria & pratica)
          Ora, ad esempio:
          “masturbazione infantile precoce” (come informazione) diventa “gioco del dottore” (nelle competenze). Inoltre si spiega chiaramente nel documento che a 0-4 anni la trasmissione delle informazioni dovrà essere non-verbale. E quindi?? Che cosa fanno per spiegare la masturbazione ai bimbi delle scuole materne? Fanno forse i mimi durante la lezione teorica (a bimbi di 0-4!!) per poi passare al gioco del dottore nella lezione pratica?

          E se qualcuno gioca ai fraintendimenti quelli sono sempre i cervelloni autori del documento (che credo paghiamo anche profumatamente come Unione Europea).
          E rimando quindi al precedente mio link di gennaio per le spiegazioni più dettagliate.

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          • «Ora, ad esempio:
            “masturbazione infantile precoce” (come informazione) diventa “gioco del dottore” (nelle competenze). Inoltre si spiega chiaramente nel documento che a 0-4 anni la trasmissione delle informazioni dovrà essere non-verbale. E quindi?? Che cosa fanno per spiegare la masturbazione ai bimbi delle scuole materne? Fanno forse i mimi durante la lezione teorica (a bimbi di 0-4!!) per poi passare al gioco del dottore nella lezione pratica?”»

            Ma di che minchia parlano ‘ste teste (scusate per il “teste”) bacate!! Che al di là di ogni concezione morale, bambini a quell’età non hanno la possibilità fisica a reagire a stimolazioni di tipo erotico!!!!

            O mi sbaglio…

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            • Che ti devo dire…. Non credo che gli freghi niente della realtà fisica quanto di ‘sessualizzare’ formando abitudini precoci. Appunto: imposizione di modelli sociali, non certo accoglimento di ritmi naturali e loro spiegazione-gestione.
              Salvo poi affermare (vedi 9-12 anni) che devono fare lezioni su “influenza di pressione di cultura e religione” .
              Documento comico da certo punto di vista.

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            • Ti sbagli.

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              • I bambini in età pre-scolare, scoprono e “ispezionano” il loro corpo (anche provando un piacere in questa “scoperta”).

                Generalmente (generalmente) è in eta scolare che alcuni (non tutti necessariamente) scoprono la masturbazione propriamente detta.

                Poi se la sai diversa illuminami invece di lanciare lapidarie affermazioni.
                Come avesti a dire: “puoi fare di meglio” 😉

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            • Caro Bariom, personalmente ho scoperto il piacere sessuale e la masturbazione molto prima di andare a scuola. Purtroppo, e sottolineo purtroppo, conoscevo la masturbazione già a tre/quattro anni. Non so perché, ma è così.

              Per quanto riguarda il “puoi fare di meglio”, ho colto nella tua risposta solo disprezzo e canzonatura, quindi ti invitavo a rispondere nel merito. Tutto qui.

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            • Senza entrare troppo nel tecnico e nelle centinaia (o migliaia) di teorizzazzioni e sfumature, da google scelgo questo articolo http://www.robertoausilio.it/lo-sviluppo-psicosessuale-del-bambino/ di uno psicologo che non conosco ma che traccia a grandi linee (e secondo scuola psicanalitica precisa) uno schema di sviluppo psicosessuale che può essere ritenuto abbastanza condivisibile. Sempre nei limiti delle generalizzazioni (magari un bimbo ha certe esperienze a 4 anni, un altro a 6, un altro a 7, eccetera). Trovo inoltre interessantissime alcune osservazioni dello psicologo sulla necessità di NON concentrarsi (di genitori ed educatori) sulle aree genitali in certi periodi dello sviluppo, quando il bambino ha ALTRE NECESSITÀ.
              E ricordo che il suddetto psicologo si rifà ad una corrente psicanalitica non propriamente ossequiosa al cattolicesimo o al cristianesimo.
              (Comunque non lo conosco…. e andrò a controllare meglio se per caso fosse un bigotto mentitore sull’evoluzione sessuale degli infanti).

              Ricordo anche che gli ignoranti (ma ovviamente ben titolati secondo OMS) redattori del documento di cui stiamo discutendo vogliono fare “EDUCAZIONE SESSUALE” nella fascia 0-4 anni, cioè una fascia in cui tutte le scuole psicanalitiche, psicologiche e pure fantapsichiatriche NEGANO un’attività “genitale” propriamente detta. Anzi, se viene indotta secondo il succitato professionista si creano danni a TUTTO lo sviluppo di TUTTA la personalità. In soldoni, e in termini psicanalici, si crea una ‘personalità dipendente’ (cioè predisposta alle dipendenze).

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            • Giancarlo. Senza voler entrare nei dettagli (per favore no!!), farei notare che quel tuo “purtroppo” sarebbe inopportuno sia in ambito ‘psicologico’ che in ambito ‘cristiano’.
              Psicologico: se genitori o altri non sono intervenuti a dirti “bene, bene, fallo fallo!!” oppure “male, male, non farlo non farlo!” a 3-4 anni non c’è alcun “purtroppo” rilevare. (A meno che tu non fossi vittima, E NON LO VOGLIO SAPERE, di privazioni affettive e/o materiali di vario tipo che ti hanno fatto concentrare di conseguenza sui genitali, ma allora il “purtroppo” andrebbe a QUELLE privazioni e non al sesso in sè stesso). Vedi articolo linkato.
              Cristiano: il termine “purtroppo” non ha alcun senso, dato che si trattava sicuramente a QUELLA età (se non indotta da altri, E NON LO VOGLIO SAPERE) di attività esplorativa , praticamente inconsapevole del significato della differenza tra una soddisfazione del corpo ed un’altra (mangiare, dormire, fare il bagnetto, giocare, saltare, eccetera).

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              • Credo il “purtroppo” nasca dalla consapevolezza di oggi…

                O anche per il prosieguo di una storia personale che lui ha ben presente, che noi non possiamo ne siamo tenuti a conoscere.

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            • “…bambini a quell’età non hanno la possibilità fisica a reagire a stimolazioni di tipo erotico!!!!”

              Sbagliato! Io avevo quella possibilità e credo che tutti ce l’abbiano. I signori del gender conoscono bene quello di cui parlano, stai tranquillo. Nel senso che è meglio preoccuparsi.

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    • Confermo. Il punto è proprio questo: la stragrande maggioranza NON NE SA NULLA. Quando ne sentono parlare da persone attendibili (il mio parroco lo ha fatto la domenica prima della manifestazione dopo la messa, con esortazione a informarsi, in una parrocchia vicina hanno distribuito dei volantini…) la reazione era incredula. E’ una cosa talmente grossa che molti pensano alla classica ‘bufala’ o mettono in dubbio la fattibilità di un insegnamento obbligatorio di certe materie a scuola. E non si parla di ‘bassa plebe’ ma di professionisti e laureati. Io ho spedito materiale informativo ad almeno tre persone.

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      • Benvenuta qui senm 😉 (mi permetto di fare gli onori di casa)

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      • Permettiti Bariom, permettiti! 🙂
        Benvenuta anche da parte mia senm e grazie per questa tua testimonianza. Stiamo preparando un articolo dove verranno smontate un pò di favole che girano e fatta un pò di informazione. Un articolo “sempre pronto”, da linkare proprio in caso di disinformazione completa. Per lo meno questo è l’intento, ma sono sicuro che anche con il vostro aiuto di utenti (nei commenti) questo scritto-pilota potrà veder la luce.

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        • Grazie a voi. E in particolare a Bariom, che mi ha indicato la strada. Tra l’altro forse siete voi le persone giuste per darmi un parere su una cosa (un episodietto storico, per la precisione) che ho sottomano da tempo e che in tempo di polemiche sul gender potrebbe forse avere un suo piccolo interesse aneddotico. Ora no, perché ho l’acqua alle clavicole ma vi scriverò privatamente appena possibile.

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  10. @law

    Ok per il tuo progetto, ottima idea, anche se più di fornirti il documento e la mia analisi (vedi link di gennaio e anche post di poco fa) non saprei che altro fare…
    Se trovo altri documenti li aggiungo.

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  11. Ecco direttamente dai nipoti di Maritain un link da DE MO LI RE

    http://www.ingenere.it/articoli/che-genere-di-dio-lideologia-che-non-ce

    Edit. Ne avevo letto solo metà, ma ora che sono a 3/4 mi chiedo: ma sta veramente dicendo da circa 50 righe la mera banalità (nascosta in un lessico contemporaneo più confuso di quello filosofico classico) che la cosidetta natura umana è comune ad entrambi i sessi?!
    Che graaaande scoperta

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    • Mi pare la signora faccia confusione tra l’ “ideologia gender” (per lei fantomatica) e l’uguaglianza di genere sul piano sociale e di riconoscimento dei valori dell’uno e dell’altro genere (di fatto mi pare si limiti a parlare di genere maschile e femminile – e meno male).

      Trae quindi delle conclusioni, per certi versi condivisibili, totalmente fuori contesto, ma che fanno “titolone”:

      «Una teologa risponde a chi in questi giorni protesta contro una fantomatica “ideologia del gender” spiegando perché non fa bene alla Chiesa e invitando a smettere di costruire prigioni per paura dei propri limiti, nel nome di Dio»

      Direi comunque da approfondire se si vuol farne un critica puntuale.

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    • Un commento su Fb smonta la… teologa

      Più che un articolo scritto da una teologa, mi sembra scritto da una femminista del 68′. Manca una base filosofica-metafisica a tutto quello che viene detto e dunque manca una precisa antropologia. Non c’è alcun accenno a cosa sia il sesso e la sessualità. Non si dice nulla sulla dicotomia natura-cultura, entro la quale la differenziazione di genere acquisterebbe il suo senso; ma soprattutto manca un termine che chiarirebbe anche l’infondata definibilità di genere di Dio, e cioè la persona. Nessun accenno alla libertà. La teologa sostiene: “Gli studi di genere non intendono affermare che maschi e femmine non esistono o non sono differenti, ma che il sesso non è il genere. Cioè il sesso è un dato con cui si viene al mondo ma il genere è il valore, il colore, il ruolo, il significato, il carattere, i limiti e le aspettative che io attribuisco al sesso”. C’è un implicito soggetivismo e relativismo in quest’ultima riflessione. Se sono io che attribuisco significato al genere, e mi rendo conto che appartengo alla categoria degli animali, cosa mi impedirebbe di scegliere di essere un bue?

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  12. Grazie Bariom. Non avevo colto quel “purtroppo”. Sì, è possibile. E di sicuro NON dobbiamo e non vogliamo conoscere queste vicende troppo personali.

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  13. Comunicato Giuristi Per la Vita http://www.giuristiperlavita.org/joomla/comunicati1/160-comunicato-stampa-i-giursiti-per-la-vita-condannano-il-documento-dell-oms-standard-di-educazione-sessuale-in-europa

    Altra analisi del documento OMS http://www.disinformazione.it/sesso_asilo.htm

    Da un giornalista che fa analisi ed inchieste controverse (non entro nel merito) leggo di un ALTRO DOCUMENTO europeo interessante, controfirmato dal governo italiano http://sulatestagiannilannes.blogspot.it/2013/10/leuropa-legalizza-la-pedofilia-con-un.html
    Se avete pazienza di leggere fino alla fine, troverete, con tanto di indicazione delle fonti, alcune dichiarazioni di vari personaggi e politici italiani sulla pedofilia. Certo fonti da controllare per bene, però……
    Cmq anch’io già dal documento OMS sentivo la puzza della pedofilia legalizzata.

    MINSTREL
    (scusa maiuscolo ma forse non hai letto mio precedente post)
    La masturbazione infantile è prevista già nella fascia 0-4 anni.
    Vai a controllare tu stesso, alla voce “sessualità”.
    (cmq lo riportano tutti, anche i giuristi linkati qua sopra)

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    • Esatto, se si spacceranno certe pratiche come “educazione” chi potrà processare le intenzioni di un pedofilo (magari addetto a questo tipo di “lavori” nelle scuole) che sta “educando”?

      Poi però quando dicevi che sposare certi argomenti significava legittimare la pedofilia ti guardavano con du’ occhi così come fossi un alieno…..

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  14. Anche questa mattina il “buon” (e sempre capzioso) Milan su Radio24 torna sull’argomento della manifestazione:
    http://audio.radio24.ilsole24ore.com/radio24_audio/2015/150624-24mattino.mp3 (min 1:00:52)

    Ottimo Massimo Gandolfini nel ribadire i concetti e nel rispondere… peccato (bugia) alla sig.ra Cirinnà caschi la linea.

    Non contento, Milan tira nuovamente in ballo uno stralcio dell’intervento di Kiko, che a suo dire giustifica o riduce il problema della violenza sulle donne (o l’omicidio dei figli a volte conseguente) su “sono dei senza Dio!”. Volendo fare passare il tutto come un atto di accusa e condanna a priori di chi non crede.

    Molto bravo anche qui Gandolfini a dare la giusta interpretazione e a riportare il tutto nel contesto.

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  15. Oggi la NBQ viene in soccorso e pubblica una sorta di articolo introduttivo all’articolo che Law sta preparando.
    Linko in caso di necessità, in attesa del più corposo approfondimento che verrà!

    http://www.lanuovabq.it/it/articoli-lultima-bufala-dei-negazionisti-pro-unioni-gay-il-gender-non-esiste-lha-inventato-il-vaticano-13050.htm

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  16. Nel frattempo vengo a sapere che molti portali pro-life hanno subito attacchi informatici dopo il 20 giugno.

    Mi sono premunito con un backup del blog…

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  17. Nel caso vi foste perso questo splendido commento apparso su La Croce
    Commento?
    No… direi discernimento sugli eventi, esegesi degli avvenimenti, ve lo ripropongo qui:
    …………………………………….

    «Nel cielo apparve poi un segno grandioso, un Donna vestita di sole”. Ma sì, era Lei, la Vergine Maria, che da lassù ha socchiuso una finestra nel cielo scuro gonfio di pioggia, e con il sole di cui è rivestita, ha sorriso alle famiglie e ai bambini, ai nonni e a tutti coloro che avevano offerto la propria vita per la realizzazione di un evento straordinario. La manifestazione di ieri, infatti, si è imposta da sé come un fatto fuori dall’ordinario. Come un “segno” appunto, e chi non sa discernere i segni non arriverà mai a conoscere il contenuto da essi indicato.

    I Padri del deserto affermavano che “il discernimento è migliore di tutte le virtù”. Silvano Fausti, fine esegeta e predicatore gesuita, definisce il discernimento “un gioco di sensibilità e buon gusto, un fatto estetico, una percezione o sensazione bella del tocco di Dio che culmina nel piacere del bello”. E che piacere ieri, la bellezza risplendeva in ogni volto, in ogni parola, nei pannolini cambiati al volo, nei canti e nelle amicizie nate all’ombra della Cattedrale di Roma.

    Scriveva San Paolo ai fratelli della comunità di Filippi: “prego che la vostra carità si arricchisca sempre più in conoscenza e in ogni genere di discernimento, perché possiate distinguere sempre il meglio ed essere integri e irreprensibili per il giorno di Cristo, ricolmi di quei frutti di giustizia che si ottengono per mezzo di Gesù Cristo, a gloria e lode di Dio”. Dovremmo ringraziare Paolo per queste parole che sembrano scritte oggi per tutti noi, nel giorno in cui i tanti che avevano minimizzato l’evento di ieri si sono visti obbligati a parlarne, ma senza “discernimento”. Persino l’agape ha bisogno di essere “arricchita” di “conoscenza” e di “ogni genere di discernimento”, figuriamoci l’eros… Non ci stupiscono dunque le topiche di chi ha scambiato da molto tempo l’eros per agape, chiamando amore la passione e il sentimento. Ma chi è stato raggiunto dall’amore di Cristo sa “discernere” i “segni” apparsi in Piazza San Giovanni; vi ascolta la voce di Dio, perché ha sperimentato che Lui parla agendo nella storia.

    E anche il 20 giugno ha parlato, eccome se ha parlato. Con la natura che ha creato innanzitutto, e non poteva essere diversamente. Deve aver detto: “Affermate che non esisto e non l’ho creata io? Definite “inaccettabile” che le mie creature più belle scendano in piazza per affermare di essere quello che sono, cioè ben “distinte” da me proprio perché create da me? E’ “medioevo ideologico e intollerante” testimoniare con i frutti dell’unione della “carne della loro carne” di “maschi” e di “femmine” che proprio così ho creato l’uomo a mia immagine e somiglianza? Contestate per questo la famiglia naturale composta da uomo e donna e il diritto dei figli ad avere e conoscere il padre e la madre? Allora, alzate lo sguardo e ascoltate bene quello che vi dico…

    Le avete viste le nuvole avvicinarsi alla piazza? C’erano dentro le parole che ho preparato per voi che vi siete voltati dall’altra parte per non vedere e non ascoltare quello che avevo da dirvi attraverso la gioiosa testimonianza dei miei figli. Erano stampate in ogni goccia del temporale che si è abbattuto su di loro. Qualcuno ha detto ironicamente che era il segno del mio disappunto per una manifestazione di bigotti gelosi dei loro privilegi e “contro” i diritti delle coppie omosessuali e dei loro figli. Ah sì? Vedete che non avete discernimento?

    Nella Genesi si legge che Dio crea “separando” i diversi elementi, perché proprio la “distinzione” da Lui è la loro condizione per esistere; così accade, per esempio tra “le acque di sopra e le acque di sotto”. Ma quando il peccato originale di Adamo ed Eva si espande e cresce parossisticamente raggiungendo il suo culmine, accade che le acque di sopra non restano più distinte e separate da quelle di sotto e si scatena il diluvio, trascinando il creato in un caos simile a quello precedente la creazione. E’ un segno delle conseguenze dell’orgoglio dell’uomo che voleva diventare uguale a Dio. Il peccato, infatti, è essenzialmente confusione di ruoli, e l’uomo che ne è schiavo perde l’identità che gli deriva dalla distinzione tra lui e Dio e tra lui e l’altro; per questo deve fagocitare la carne della sua carne nel tentativo di eliminare le differenze che lo chiamano all’umiltà e all’obbedienza che suppone l’amore.

    Allora, quel temporale era il “segno” del caos nel quale sta per precipitare l’Italia! Era il diluvio che confonde le acque dove intere generazioni potrebbero affogare! E si è abbattuto sul popolo giunto a San Giovanni proprio perché non sono dei privilegiati che si rinchiudono in una torre d’avorio. Quegli scrosci d’acqua erano il segno delle lezioni che vorrebbero imporre alle nuove generazioni, non solo ai loro figli. Ma quell’acqua scendeva su di loro perché sono le avanguardie che, mandate in prima linea per difendere l’intero Paese, come “sentinelle in piedi” sanno discernere le mosse del nemico. Non sono mica una setta di illuminati che nel segreto delle loro riunioni pianificano la distruzione dell’umanità. Sono uomini, carne e sangue come tutti, ma con gli occhi del cuore capaci di discernere la gravità del momento, distinguendo senza reticenze e compromessi il bene dal male.

    Quel temporale doveva riversarsi su di loro, per mostrare a tutti che chi vive per rendere testimonianza alla Verità non scappa dalla storia ma la affronta per arginare il male prendendo su di sé i peccati degli altri. Sono restati tutti al loro posto, con i loro bambini fradici ma felici. Vi siete chiesti che cosa c’era da gioire in mezzo a un temporale? Certo è difficile capire se non si ha l’esperienza della forza misteriosa e dirompente della Verità che si fa carne nella propria vita. Non può comprendere la gioia della libertà chi di essa conosce solo le tragiche imitazioni. In quella piazza bagnata, infatti, c’era l’allegria di chi, pur tra mille cadute, vive ogni giorno il compimento della propria persona nell’umile cammino della creatura, accettando i limiti che lo rendono immagine di Dio. La gioia colma di gratitudine per la Chiesa nella quale hanno conosciuto il perdono che li libera dalla schiavitù del peccato e dove ricevono in alimento la vita eterna che li spinge ad amare l’altro “distinto” da sé.

    Di questa Madre premurosa che attraverso i secoli ha gestato e formato generazioni di uomini liberi e martiri della Verità, era segno il sole che ha cominciato a splendere all’inizio dell’incontro. Sì avevate visto bene, era proprio Lei, la Vergine Maria immagine splendente della Chiesa che dal Cielo sorrideva compiacente e felice dei suoi figli indomiti nell’arca che solca le acque del diluvio. Le parole che rimbalzavano dal palco avevano bisogno del sole che certificasse la loro autenticità: “le foglie sono verdi” perché esso le accarezza con i suoi raggi benefici; le mamme e i papà danno i loro figli alla sua luce, la stessa nella quale i figli del giorno fanno le battaglie politiche, giuridiche e culturali per difenderli dalle tenebre.

    La luce del sole è testimone e segno della risurrezione annunciata ieri senza paura impugnando la Croce dove risplende l’unica Verità che fa l’uomo autenticamente libero. Su di essa, infatti, lo Sposo ha riscattato la sua sposa per unirla a sé nell’amore che non ha nulla a che vedere con la confusione della passione. Quel sole era il segno che oltre le nubi che si addensano su di noi risplende più forte l’amore fedele di Dio. Che, cioè, non prevarrà la menzogna del demonio, nonostante le sue armate mediatiche, politiche e finanziare.

    Ma la battaglia è appena iniziata. Come Noè, anche quando c’è il sole vediamo il diluvio avvicinarsi, mentre i più, sedotti dal pensiero unico, ci sbeffeggiano. Sappiamo, infatti, che il gender, le nozze omosessuali e l’utero in affitto disegnano il fronte nuovo e forse decisivo del combattimento escatologico profetizzato dall’Apocalisse: dopo il “grande segno” della Donna vestita di sole, in essa appare quello del “serpente antico” che muove guerra alla “discendenza” della Donna, cioè a “coloro che osservano i comandamenti di Dio e sono in possesso della testimonianza di Gesù”. E che cosa è successo nella Piazza proprio mentre terminava l’incontro con una chiamata a conversione per tutti? Esattamente quello che è profetizzato nell’Apocalisse: “Allora il serpente vomitò dalla sua bocca come un fiume d’acqua dietro alla donna, per farla travolgere dalle sue acque”. E così è stato; un altro acquazzone si è riversato sulla Piazza, il segno che ha ricordato a tutti quello che ci aspetta. In famiglia, a scuola, sui posti di lavoro, al mercato e al centro commerciale, dal parrucchiere e con gli amici e i parenti, anche nelle parrocchie e nelle varie associazioni e movimenti, il “fiume d’acqua” ci perseguiterà per spegnere la “testimonianza” che Dio ci ha donato come una primizia in favore di tutti.

    Ma coraggio, la “terra” ci “verrà in soccorso aprendo una voragine e inghiottendo il fiume”, perché anch’essa è opera delle mani di Dio. La natura attaccata e sfregiata dalla confusione del nemico accoglierà ancora il braccio disteso di Dio, e il suo dito saprà ricreare di nuovo laddove il nemico spargerà corruzione e morte. Ne siamo certi, la “terra” ci difenderà e difenderà i nostri figli con segni e prodigi da discernere nella carità per essere “integri e irreprensibili per il giorno di Cristo, ricolmi di quei frutti di giustizia che si ottengono per mezzo di Gesù Cristo, a gloria e lode di Dio”. Proprio come è accaduto nella giornata di ieri a San Giovanni, sulla quale c’è, come un memoriale, la firma di Dio. “Sole” e “acqua”, come dire “maschio” e “femmina”, i segni inconfondibili del Creatore, senza i quali nessun seme può vedere la luce, crescere e dare i frutti per i quali è stato deposto nel grembo della terra e di una madre.»

    http://www.lacrocequotidiano.it/articolo/2015/06/22/storie/nel-cielo-apparve-un-segno

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