Primissime Riflessioni di Croce-via su “Laudato Sì”

laudato si

Carissimi Utenti,

la lettura della Lettera Enciclica “Laudato Sì” di S.S. Francesco appena pubblicata porta a moltissime considerazioni di grado diverso. Oggi vorrei solo compartire le prime impressioni che di getto vengono in mente e che non pretendono assolutamente essere esaustive né del contenuto del documento, né ovviamente della mens francescana che lo ha partorito ma neanche di tutto quel che avrei da compartire sul testo in questione. Oggi è solo, quindi, un comunicare di prime impressioni e neanche uno studio ancor meno approfondito di tale testo.

La prima riflessione che farei è di non lasciarsi fermare dalle argomentazioni tratte da dati scientifici o economici in quanto tali: esse non costituiscono il centro del suo messaggio né questo messaggio ne ha davvero bisogno per trovare la propria giustificazione. E questo è affermato dallo stesso Santo Padre nel §188: “Ci sono discussioni, su questioni relative all’ambiente, nelle quali è difficile raggiungere un consenso. Ancora una volta ribadisco che la Chiesa non pretende di definire le questioni scientifiche, né di sostituirsi alla politica, ma invito ad un dibattito onesto e trasparente, perché le necessità particolari o le ideologie non ledano il bene comune.”

Vorrei però sottolineare il fatto che riconoscendo esplicitamente che lui non vuole presentare l’opinione di tutti ma solo quelle che presentano un largo consenso attuale sulle dette questioni, anche se non interamente soddisfacente da un punto di vista intellettuale è, nell’assoluto, un modo di fare perfettamente scientifico.

La questione che ci potremmo porre è perché allora il Santo Padre esordisce nell’enciclica riferendosi direttamente a dati della discussione scientifica non ancora pienamente pacifici nella stessa comunità scientifica, e qui penso all’effettivo riscaldamento dell’atmosfera di origine antropica, qualora questa non è ancora ovviamente dimostrata, l’aumento del CO2 o i suoi reali effetti sul pianeta (ad esempio alcuni dicono che questo sia eccellente per le piante che sembrano meglio proliferare), oppure l’affermare lo sfinimento di alcune risorse naturali che mi sembra lungi dall’essere evidente, oppure l’affermare che le bolle finanziarie siano sempre e solo legate a bolle produttive. Sul nostro blog , e in questo post, non desideriamo entrare nel merito specifico di queste questioni, ma, per oggi, solo tentare di rispondere alla domanda del perché.

La lettera enciclica del Beato Paolo VI Humanae Vitae, documento profetico per eccellenza, anch’esso riconosceva all’epoca la carenza del discorso scientifico sulla quale si poggiava allora: carenza che non ha impedito negli ultimi 50 anni di dimostrare quanto Humanae Vitae fosse giusta e profetica da un lato e ormai appoggiata da un mare di constatazioni scientifiche, sociologiche, economiche, morali. Quella lettera enciclica non era una lettera specialmente centrata sul Cristo, eppure oggi ben ne vediamo il nesso con la Buona Novella: questo sembra essere il caso di Laudato Sì, un’appello profetico di cui ben capiremo la profonda portata nella sua integralità solo con il senno del poi.

A cosa serve riferirsi a queste mitologie scientifiche tipiche dell’ambiente ecologista? La mia prima impressione è che il Santo Padre voglia stabilire un dialogo particolare con chi si riconosca in questo discorso ecologista e quindi, meno, con coloro che non ci si riconoscono come chi si rifà alle mitologie scientifiche che supportano le ideologie “neo-con” nella fiducia nella mano invisibile smithiana per risolvere i problemi. Utilizzando quel quadro ecologista il Santo Padre si sintonizza con quella cultura in particolare mentre d’altra parte ci ricorda come minimo del principio di prudenza in queste materie: come San Paolo Papa Francesco parla come un gentile con i gentili, come un greco coi greci e come un ebreo cogli ebrei e cioè utilizza i codici semantici e culturali per farsi capire da chi egli desidera essere capito.

Al contempo e di rimbalzo egli provoca i governanti attuali ma anche gli operatori economici poco interessati dal soggetto a posizionarsi e in particolare chi si dichiara cattolico o persona di buona volontà non solo interessata da un egoistico aumento del proprio profitto a scapito degli altri, che siano essi di questa o delle future generazioni: che i dati scientifici siano o no provati non si può più negare la necessità di avere una visione a lungo termine dove i mezzi tecnologici hanno un fortissimo impatto sull’ambiente ed il lungo e medio termine.

Quel che fa la forza di quest’enciclica è che è la prima volta nella storia della Chiesa che il Magistero fa una proposta teorica perfettamente organica tra l’etica sociale cristiana e la realtà economica.

Il Santo Padre ha ragione di riposizionare il dibattito ecologico, economico e sociale nel quadro di una problematica ben più larga che le ipotesi correnti sulle quali si basa la nostra economia e la nostra politica in un’epoca dove esse sono totalmente fiaccate.

Eccoci davanti ad un testo profetico che rilegge le preoccupazioni ecologiste e le problematiche capitaliste superandole ambo e al contempo dando loro il soffio di una vera visione che sia attrattiva per l’umanità intera e cammino di santità per gli uomini di buona volontà.

In Pace

 

Annunci


Categorie:Magistero

Tag:

17 replies

  1. “Il Santo Padre si sintonizza con quella cultura”
    hai ragione Simon, ma ometti di dire che il santo Padre si sintonizza con quella cultura (quella ecologista)
    perchè quella è la SUA cultura, la cultura che a lui piace.
    Nesseno si sintonizza con una cultura che detesta. e che trova sbagliata, e dunque se il Santo Padre si sintonizza con la cultura ecologista è perchè la condivide in larga parte, mi sembra ovvio!!!.
    Certo ci sono le prudenti parole sul fatto che su certi argomenti non c’è la certezza scientificaecc., il dibattito è aperto ecc.
    Certo perchè se un domani la scienza dimostrasse senza ombra di dubbio che l’attività umana influisce solo per una minimissima parte sui cambiamenti climatici, per lo 0,00.. per cento , (cosa che sostengono molti scienziati) che figura ci farebbe la Chiesa cattolica se in una enciclica papale avesse affermato il contrario? per cui sicuramente la prudenza gli ha dettato le parole che relativizzano le posizione scientifiche pro Global Warming. In fin dei conti la Chiesa non può sposare come dogma certe teorie scientifiche per di più non dimostrate, a costo di fare una figuraccia nel futuro..
    ma sicuramente. a buon senso, il papa condivide queste teorie, è dalla parte degli ecologisti e dei profeti del global warming, se no perchè questa lunghissima enciclica, che relega Gesù Cristo in tre righe , e parla per 190 pagine di ecologia?

    Mi piace

    • Anch’io immagino senza difficoltà che il Santo Padre abbia personale simpatia con quella cultura lì: e questo ne fa, per l’appunto, il buon interlocutore!

      Il pensiero di Papa Francesco non è un pensiero che solo accoglie quelle posizioni ma che è capace di mostrarne i limiti e gli errori come ad esempio sulla demografia, sull’eugenismo, sull’aborto, sulle teorie del genere, sulla famiglia, sull’errore di voler esportare modelli di benessere occidentali.
      In Pace

      Mi piace

  2. Del resto lo stile di questo pontificato è molto chiaro: molt attenzione alla politica, all’economia, in chiave Teologia della Liberazione. Oggi a Torino per la Sacra Sindone , il papa parla forse di Gesù Cristo , della suapassione, della Sacra Sindone? No parla di lavoro, di disocuupazione, di ripresa economica ecc.
    parla come un leader politico-economiaco non come un leader religioso.
    La religione , la spiritualità, la fede in Dio è ormai il passato, Il presente è solo immanentismo , politica ,e materialismo marxista travestito di verde
    http://torino.repubblica.it/cronaca/2015/06/21/news/la_due_giorni_del_papa_ha_torino_comincia_dal_lavoro_c_e_anche_marchionne-117339014/?ref=HREC1-1

    Mi piace

  3. E’ una enciclica favolosa! La migliore che abbia mai letto.

    Liked by 2 people

  4. Aspetto un post che parli della mela e non di come voi interprette che é la mela. Lo merita un blog tomistico che pensa che la “realtá é superiore all´idea”.

    PS Molto interessanti per confrontare con LS la prima lettura é il Vangelo di oggi (Domenica 21/6).

    Mi piace

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: