Blog dei blogs: breve rassegna web (e qualche anticipazione) – 23

Negative WWW

Negative WWW

Dopo la furiosa cavalcata metafisica, ci permettiamo il consueto sguardo della galassia cattolica (e non) web per capire che aria tira. Sarà una puntata non molto “pensata”, presumibilmente corta. Personalmente, non ho problemi a dirlo, non ho più letto nulla di quel che succede fuori da qui: il tempo libero si sa è quello che è e le dispute che sono nate in seguito alla pubblicazione dei posts di Feser necessitavano di concentrazione e attenzione per poterle portare avanti come si deve. Detto questo mi accingo ad aprire alcuni blog per vedere insieme a voi cosa cattura la mia attenzione. Approfitterò poi di questo breve post per annunciare qualche anticipazione dei futuri articoli che appariranno su queste colonne.
E ora vediamo un pò…

Chiesa e post Concilio
Inizio subito con Mic perché il suo blog è diventato un raccoglitore delle istanze tradizionaliste italiane visto che ripubblica per i suoi lettori molti articoli di varie testate di quell’area da lei monitorate. Mi colpisce particolarmente la serie di articoli dedicati ai Francescani dell’Immacolata. Inizia tutto con MiL che denuncia: “A Padre Manelli il Commissario non permette nemmeno la visita alla tomba dei genitori per il suo compleanno!”. Continua quindi Padre Ariel su Riscossa Cristiana con un suo articolo al riguardo. Prima del copia-incolla Mic fa quattro domande precise. Il commissario Padre Volpi le risponde dal sito dei Frati. Lei ribatte. Due volte.
In soldoni: Padre Volpi dichiara, rispondendo al giornale del Mezzogiorno, che Manelli può visitare la tomba quando vuole, ma che tutta la faccenda sembrava ben altro. A quanto pare qualcuno aveva preparato una festa, con taaanti invitati, senza farlo sapere al Volpi… Lo scritto, come al solito, è secco-preciso-giuridicamentecontrollato. Tutto il resto è il reiterato tentativo di approfondimento (il Summorum demolito, sembra un soviet) qui già più volte smontato: o vi fidate oppure ci sarà sempre da ridire.
Sembra semplicistico, ma scavi nel profondo quel che peschi è quello: mancanza di fiducia. Noi ci fidiamo, loro no.
Stavo per chiudere il blog quando ho notato uno scritto della Miriano, bella segnalazione (e belle tirate d’orecchie di Mic agli anonimi ai quali lo scritto di Costanza sembra una roba da cattolici sempliciotti pop)! Allora vediamo cosa ha scritto…

Costanza Miriano
La bella signora Miriano ha scritto questo articolo dedicato alle suore americane mezze protestanti chiedendo loro di essere “più ambiziose”. Con la sua consueta bella scrittura Costanza ribadisce le sue opinioni (splendide) sulla differenza FONDAMENTALE fra maschio e femmine e quindi sui compiti diversi che spettano ai maschi rispetto alle femmine. Esempio: il multitasking femminile è roba impossibile all’ometto. Vero, quanto meno per me.
Segnalo inoltre che la corte spagnola ha dato ovviamente ragione alla Miriano e non ha ritirato le copie di “Sposati e sii sottomessa” dalle librerie spagnole. Il libro infatti aveva spaventato le femministe spagnoleggianti che l’avevano addirittura bruciato in piazza. Naturalmente senza averlo letto. Sembra il “Caso Codice da Vinci” al contrario: questo gesto cretidiota ha dato una pubblicità immane al libro che ora vola in classifica. Grazie ragazze!

Cultura cattolica!
Rimanendo in tema giornalisti segnalo questo articolo dedicato a “Voglio la mamma” di Mario Adinolfi. Un libro che fa discutere perché “indica con chiarezza che un bene e un male esistono, che il sesso non va venduto né svenduto al primo offerente, che l’adulto che cerca di sedurre magari via social network una ragazza di quattordici anni è un pedofilo e niente più, anche se la legge cretina non lo rende perseguibile… Voglio la mamma. La mamma che non sceglie il più bello, sano e forte tra i suoi figli. Voglio la mamma che da che mondo è mondo protegge il più sgarrupato, stortignaccolo, debole… Mamme, dove siete? Perché non urlate in modo assordante il vostro sdegno?”. Attenzione, caduta massi!

Magister Professional
Segnalo questa cosa a Simon. Sul blog dell’Espresso appare una lettera di un missionario del Pontificio Istituto Missioni Estere di Milano dedicata al tema “comunione ai risposati”. Una lettera semplice eppure nella sua semplicità c’è tutto il disagio pastorale per un eventuale cambio “a la Kasper” (non il contrario!), cambio che a detta di Padre Buzzi non si riuscirebbe a far comprendere e a trasmettere in modo così facile. Interessantissimo.

Magister privé
Bell’articoletto dedicato alla BBC e al segretario della conferenza episcopale italiana Nunzio Galantino che ha additato la televisione inglese quale “modello di paragone per un possibile ripensamento dell’assetto del nostro sistema pubblico”. Peccato, ci ricorda Magister, che la stessa BBC che mandò in onda il riddiculus “Sex Crimes in the Vatican” sia incappata nel 2010 in quello che denunciava a causa del suo lodatissimo intrattenitore e filantropo Jimmy Savile e quindi prima di procedere a paragoni entusiasti sarebbe bello chiarirsi alcune cose…

Don Camillo
Prosegue il nostro Don a chiedersi (e a chiedere ai suoi lettori) se davvero tutto è cambiato dopo Il CVII o se invece il cambiamento sia avvenuto gradatamente, fin dai tempi di Pio XII che cambiò il cuore del Messale Tridentino. E’  la sua tesi, che ben conosciamo, la quale mi appare per certi versi affascinate oltre che in parte condivisibile, soprattutto riguardo al richiamo circa la gradualità storica con la quale si è giunti al cambio liturgico. Ma direi che ci si debba fermare lì, cioè all’aspetto meramente storico senza immettere nell’analisi il discorso teologico (e con esso la fede nella cosidetta azione dello S.S.).

Andrea Carradori
L’amico Andrea su facebook e pel tramite MiL ci fa sapere di aver conosciuto Radaelli, ma mi ha colpito di più quel che gli ha scritto un sacerdote sulla questione “Kasper”. Poche righe sulle quale non concordo, ma le lascio lo stesso a Simon.

Cantuale Antonianum
Giacomo Baroffio continua la sua spettacolare (e conoscendo lo studioso non poteva essere altrimenti) trasmissione dedicata al Gregoriano che appare su Radio Vaticana. L’ottimo Cantuale non si perde una puntata e non manca mai di tracciare in un breve post il contenuto della stessa. Unico appunto che muovo è la proposizione dei canti da parte di Baroffio stesso e della sua fidata Eun Ju Anastasia Kim, non perché ovviamente ci siano errori di esecuzione (ci manchere, anzi!), ma proprio per il timbro vocale non particolarmente esaltante che i nostri due eroi sfoggiano (lui ha la sua età eh, mica è facile!). Ma son cavolate ovviamente e non inficiano assolutamente la resa del corso che è e resta consigliato.

UCCR
Stamattina ascoltavo Radio3 per la rassegna stampa di “Prima Pagina”. Telefona uno e fa: “premesso che sono cattolico, per me la legge in discussione sul divorzio breve andrebbe fatta al volo!”. Bene, un altro che ha capito tutto… Potete immaginarvi le lodi del giornalista di Repubblica.it invitato a rispondere alle domande degli ascoltatori e delle telefonate. Naturalmente non ho alcun problema riguardo alle opinioni del giornalista, solo mi chiedo come possa questo ascoltatore NON avere problemi mentre dice certe cose premettendo volutamente di “essere cattolico”. Non dico che non possa essere una opinione plausibile (leggasi contradditoria) in ambito cattolico, dico che non mi appare certo così esente da problematiche come voleva farla intendere il fedele. Boh, per lo meno questo aneddoto mi permette di rilanciare un post secco di UCCR dedicato.

e ora andiamo direttamente ad un inusuale e spero non troppo saputo…

IMPRESCINDIBILE

Crocevia
Ehi?! Che scherzo da prete è mai questo?! Nessuno scherzo, semplicemente approfitto di questa rubrica nella rubrica per qualche anticipazione su quello che il nostro blog sta preparando; anticipazioni succulente che dovrebbero (condizionale d’obbligo) giustificare l’intrusione nell’imprescindibile di questa settimana. Innanzitutto a brevissimo ci sarà un nuovo post dedicato al Sinodo della Famiglia del nostro “esperto” Simon nel quale confluiranno nuove interviste e opinioni apparse in questi giorni su giornali web e cartacei.
Nel frattempo Claudio sta preparando le traduzioni di alcuni post di Feser fra cui spicca questo “God’s Wounds”  che io non ho ancora letto e che a suo dire è perfetto per noi. Per togliersi qualche ora di possibile sonno inoltre Claudio sta preparando uno scritto personale dedicato ai concetti di “atto” e “potenza” in modo da continuare la disputa apparsa qui in questi giorni. Probabilmente a questi articoli seguiranno altri di Simon sempre dedicati ad una maggiore esplicazione della filosofia tomista.
Nel frattempo il nostro sodale Ubi ci ha proposto un brevissimo articolo via mail. Gli chiedo a tale proposito se gli è possibile magari ampliarlo un poco in modo da introdurre anche il suo pensiero nella provocazione che lancia. E naturalmente gli chiedo pazienza, la carne al fuoco è tanta come vedete.
Io sto attendendo le risposte del biblista Don Barbaglia (ricordate l’intervista?) e sto pensando ad un futuro post cinematografico (magari a quattro mani con Claudio) con il quale vorrei analizzare in chiave filosofico-teologica-antropologica (cattolica!) quel capolavoro che è la prima stagione  di True Detective. Come può un prodotto cinematografico (perché il livello di questa serie TV è quello!) proporre aspetti profondi anche da un punto di vista cristiano? Scopriremo così che quello che sembra violenza gratuita a molti non lo è affatto e anzi tutto è finalizzato a fini più alti, in uno scontro antropologico fra due modi di “essere umani” opposti, entrambi errati, che nella ricerca del bene attraverso il male più efferato si ritrovano infine diversi, sotto il medesimo cielo di Tommaso, ad osservare il mistero di un amore più grande di tutto e da lì a ripartire. Credetemi: siamo di fronte ad un’opera importante per comprendere il mondo di oggi e per come parlare a questo mondo circondato dall’orrore più nero e rispondere al suo desiderio di infinito!

Concludiamo al solito: avete altre segnalazioni da farci? Beh, i commenti sono aperti; postatele lì senza alcun problema. Grazie!

Annunci


Categorie:Blog dei Blogs

Tag:, , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

81 replies

  1. Per far capire quanto sia necessaria una riflessione filosofica che riporti la “razionalità condivisa” verso il REALISMO, segnalo questo articolo di Cultura cattolica nel quale si analizza l’opera anti-realista e nominalista di Judith Butler, opera che personalmente trovo antropologicamente orripilante nonché filosoficamente a dir poco contradditoria.

    http://www.culturacattolica.it/default.asp?id=66&id_n=35232

    Si, mi sono trattenuto alla grande dall’esprimere questi due concetti in maniera violenta… Signore, dammi la forza!

    Mi piace

  2. Non ho fretta, si tratta di uno “sproloquio” e quindi lascia il tempo che trova…
    Per il resto ti ho mandato e-mail.

    Mi piace

  3. Io metterei anche questo articoletto del Mastinone nazionale http://www.papalepapale.com/cucciamastino/mastinate-quotidiane/sta-sorgendo-la-nuova-chiesa-lo-dicono-pure-alla-feltrinelli/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=sta-sorgendo-la-nuova-chiesa-lo-dicono-pure-alla-feltrinelli

    Ormai Papa Francesco ha sviluppato un nuovo tipo di letteratura apocalittica, praticamente. Il fatto e’ che (come ho commentato da lui, chissa’ se mi pubblichera’ mi censurera’, mi sfanculera’…umorale Mastino)l’articolo ben descrive il generale rincoglionimento massmediatico che viene fatto passare per un mitologico ‘Nuovo Corso’. quello che non capisco e’ perche’ si debba imputare tutto questo ambaradam modaiolo ‘a …Papa Francesco stesso, come se ne fosse iniziatore e connivente e non vittima.
    Dove avvallerebbe queste innovazioni dottrinarie date per certe dai suoi presunti supporters? dove sono queste aperture su gay divorziati preti sposati suore da pornazzo e perche’ no pure su aborto ed abortisti, leggendo veramente quello che dice il Papa, per esempio nelle sue omelie o nella Evangelii Gaudium?
    A me sembra che con Papa Francesco stia succedendo una cosa uguale e contraria a quello che accadde a Benedetto XVI; illo tempore le parole di quest’ultimo venivano distorte per farlo sembrare Il Mostro Venuto dal Medio Evo, adesso le parole di Francesco vengono distorte per farlo sembrare il Cristo compagnone di Dogma. Solo che all’epoca i cattolici ‘militanti” si indignavano, rettificavano, chiarivano & litigavano; ora qualsiasi deformazione-manipolazione delle parole del Pontefice viene data per buona, a riconferma del fatto che, in soldoni, questo Papa fa schifo ( e sappiamo tutti che a molti sto’ Papa dal ‘Buonasera’ in poi ha fatto aprioristicamente schifo, senza se senza ma e senza spesso ragioni).
    Perche’ questa diversita’ di atteggiamento? Perche’ la stampa faceva schifo prima e sarebbe credibilissima adesso, dato che il piu’ delle volte, ora come allora, distorce-disinforma-misinterpreta?

    Liked by 2 people

    • ‘Cidenti, come demolire 10.000 parole con 10 righe. Grandioso.

      Aggiungo che questa riga è da penna rossa teologicamente: “Niente resterà se non il necessario per tirare a campare, e ricostruire di poi il ricostruibile se, come credo, infine lo Spirito verrà in soccorso di questa chiesa spiritata in strana alleanza con l’antichiesa mediatica di un tempo,”

      Lo spirito non è presente nella Chiesa a flash, ieri si, oggi ni, domani giammai e dopodomani “infine” certamente! Lo spirito C’è o non c’è, tertium non datur. Da questo errore di pensare lo spirito ad intermittenza (naturalmente sotto il comando della rabbia del nostro eroe) nascono le 10.000 parole-fiume (colme di questo misunderstading) del Mastino.
      Peccato però, è un gran blogger.

      Mi piace

  4. Ragazzi credo che abbiate un’idea alquanto ingenua del potere mediatico.
    Il fenomeno MegaLibrerie è sociologicamente più che significativo.
    Come è e come deve essere il mondo voluto dai media, si può capire guardando lo scaffale di una megalibreria.
    Mi dispiace citarmi, ma è la riprova di quanto dicevo in un altro post. L’ateo scientista è un “nemico”, ma la sua è una battaglia a modo suo leale.
    Un po’ come nel calcio, uno stopper fin troppo ruvido, ma che non ti dirà mai, né potrà mai dirti che “fare gol” e “non fare gol” sono la stessa cosa (il suo stesso comportamento è l’evidenza della differenza). Uno stopper ruvido ti potrà spaccare le gambe, ma non è uno gnostico.
    Ecco, gli scaffali delle megalibrerie sono l’evidenza della gnosi imperante, anzi sono l’impero della gnosi.
    Apocalittico?
    Chi non è integrato nelle megalibrerie, scagli per primo.

    Mi piace

    • Chi non è integrato nelle megalibrerie, scagli per primo

      Tutti i miei libri li compro o su amazon o li scarico da siti vari; scaglio?
      Seriamente, a me sta’ cosa dei ‘media kattivi che decidono cosa il popolo bue debba pensare’ convince e non convince. Ovvio che ci sia una eterodirezione, ma spesso il rapporto media-pubblico e’ dialettico; la gente vuole x, i media glielo danno, in un circolo vizioso di autoincensamento. L’argomento Chiesa, tira, ha sempre tirato da duemila anni a questa parte; ai tempi di Benedetto XVI, sicuramente non mediatico come il suo successore, era tutto un florilegio di Mancusi, ‘I segreti di Ratzinger” Perche’ questo Papa sta distruggendo la Chiesa etc’. questo papa invece ‘piace’ e sta simpatico, quindi un libro tipo ‘Le malvagita’ di Papa Francesco’ non venderebbe, quindi i pennivendoli si sono riciclati, ed e’ tutto un delirio de ‘Il Papa che vorrei, La Chiesa che sogno’ etc, col Papa come ‘interlocutore privilegiato (immaginario) invece che come nemico.E in tutto questo, il Papa che c’entra? Perche’ non ascoltare le omelie e leggere la Evangelii Gaudium, invece di scimmiare su una battuta buttata qua e la durante una intervista non rivista o uno spagnolismo ? Minchia, su ‘numerario di una setta ( che e’ puro italiano parlato da uno spagnolo) illustri vaticanisti c’hanno visto un attacco all’Opus Dei!!!!!!!!

      Liked by 1 persona

      • leggere la Evangelii Gaudium

        Fra parentesi questa pare essere scomparsa dalle analisi dei libri. Forse dice cose troppo ortodosse…

        Quanto al “numerario” quale attacco all’Opus Dei c’è davvero solo da sorridere. Come quando gli stessi illustri se la prendono con una certa Francesca Immacolata Chaouqui colpevole di essere onnipresente negli eventi vaticani quale Consulente d’immagine “External Relations & Communication” del Vaticano stesso. E uno si chiede… beh, cosa dovrebbe fare se non essere presente in qualità di consulente?!
        Se sono “illustri vaticanisti” un motivo c’è e la preparazione e la competenza è innegabile. E’ la solerzia e le fisse che spesso causano… i sorrisi.

        Mi piace

  5. Ravasi e Magris impegnati in un confronto su “come dire la fede oggi”

    http://www.avvenire.it/Cultura/Pagine/la-sfida-di-dire-la-fede.aspx

    «È ora di finirla con la contrapposizione fra laici e credenti – avverte Magris –. La laicità non è un contenuto, ma un modello di pensiero, un metodo che appartiene a tutti, anche a chi si riconosce in una fede religiosa. Quello che a me preme non è di difendere questa o quella posizione della Chiesa, ma che ci sia chiarezza su quello che la Chiesa afferma. In questo molto fa la superficialità di cui gli stessi intellettuali danno prova, ma non possiamo nasconderci che in alcuni casi la comunicazione da parte dei credenti manca di chiarezza. Non si può accettare, per esempio, che il peccato originale sia considerato come una specie di maledizione ereditaria. Al contrario, è la coscienza di un male dal quale tutti, in modo diverso, siamo contaminati. In questa precisione, in questa sottigliezza straordinaria nel distinguere ciò che è oggetto di fede e ciò che è oggetto di ragione sta la potenza dell’insegnamento della Chiesa, il principio di laicità che può consentire di aderire o non aderire al suo messaggio»

    Interessante!

    Mi piace

    • Si,interessante: ma mi sembra che Magris sia alquanto confuso sulla nozione di peccato originale. Giochi di parole: dopotutto la Chiesa parla di peccato, appunto, originale non di peccato ereditario . L’ereditarietà esprime il concetto che nessun umano scampa o scamperà mai dal fatto che (quoto appunto Magris) che c’è “un male dal quale tutti, in modo diverso, siamo contaminati”.

      Citerei anche a questo punto allo stesso link la riflessione proposta da Ravasi:
      “Tutto conduce all’incontro con la persona di Gesù – dice Ravasi – ed è un incontro tanto importante da aprire all’incontro con gli altri uomini. Il cristiano, per sua natura, non può essere integralista, il dialogo è la dimensione che più gli appartiene e che gli permette di accogliere anche la tensione di quanti, pur non credendo, non riescono a ignorare il fascino di Gesù

      Vi sarà capitato di innamorarvi, no? E in amore non si sceglie certo affidandosi esclusivamente alla logica. Né si comunica solo con le parole, perché tra gli amanti, secondo un detto attribuito a Pascal, il silenzio è molto più prezioso. Ecco, questo linguaggio è lo stesso della trascendenza”

      In Pace

      Liked by 1 persona

  6. Un’omelia di oggi del Santo Padre Francesco particolarmente azzeccata e che condivido totalmente:
    http://vaticaninsider.lastampa.it/vaticano/dettaglio-articolo/articolo/santa-marta-34050/
    In Pace

    Mi piace

  7. Ho avuto una decina di minuti per leggermi i tuoi link sul “caso” F.F.I.: visto così dall’esterno ancora una volta i soliti tradi-protestanti di turno devono sforzare “non eventi” e trasformarli in scoops alfine di farsi propaganda visto che praticamente nessun cattolico si interessa più a loro.

    Pare che Monsieur Fellay abbia avuto un appuntamento il 13 dicembre scorso con i Mons Pozzo e Di Noia presso l’Ecclesia Dei e abbia avuto la fortuna di incrociare il Papa Francesco sul quale blatera incessantemente: che facce toste hanno alcuni…
    http://vaticaninsider.lastampa.it/news/dettaglio-articolo/articolo/francesco-francis-francisco-fellay-34011/

    In Pace

    Mi piace

    • E naturalmente per Rorate Coeli fu un incontro “voluto”, definito “non casuale”. Ovvio che non sia casuale che Fellay sia a Roma a mangiare nella stessa sala dove c’è Francesco. E’ far passare l’idea che anche Francesco fosse nella stessa sala di Fellay non per pranzare come sempre ma per incontrarlo che sta l’inghippo logico… tsk!

      Mi piace

      • Di sicuro Mons. Pozzo avrà chiesto il “permesso* di avere il SIg. Fellay nella stessa sala da pranzo che il Santo Padre: in questo senso l’incontro non è casuale, ovviamente.
        Quanto al risultato dell’incontro di Fellay coll’ Ecclesia Dei, visto le scempiaggini dottrinali proferite questi ultimi mesi dai rappresentanti della chiesuola scismatica sulle canonizzazioni, esso mi sembra molto chiaro.
        In Pace

        Mi piace

    • di bronzo brunito

      Mi piace

  8. @Minstrel
    Nel mio post sull’intervista di Kasper non ho parlato della tesi di Grillo, per il solo motivo che non c’è nesso tra la posizione di quest’ultimo e quella di Kasper che chiaramente difende l’indissolubilità del rito. Grillo è semplicemente … altrove.
    In Pace

    Liked by 1 persona

  9. @ Claudio.
    Ok, leggiamo i documenti papali e diamo atto che un latino americano non può che spagnolizzare l’italiano.
    Detto questo, noto una totale incomprensione dell’ambito del mio discorso.
    Dietro uno scaffale di libreria, ci sono libri pubblicati e dietro i libri pubblicati ci sono autori, committenti e promotori (e qui mi fermo, se no mi dai del dietrologo).
    L’insieme si può moderatamente generalizzare?
    Si può chiamare industria culturale?
    Ha delle linee di tendenza questa industria culturale?
    Non sono “i pennivendoli che si riciclano” (come dici tu).
    No, sono autori, committenti e promotori che spingono sempre in una e una sola direzione.
    E verso una certa tipologia di scaffale, come Mastino ha egregiamente riportato
    (poi, dagli stessi fatti ci può stare che ci stiano diverse interpretazioni,
    ma i fatti sono quelli e non notarlo è solo non volerlo notare…).
    E pure nello scaffale “cattolico” la musica non cambia.
    Che il 90% dell’ecclesialmente pubblicato sia
    à la Mancuso, à la Fox, à la Pagola, à la Queiruga, à la Maggi e via dicendo,
    qualcosa – in termini di sistema di potere – vorrà pur dire.

    Mi piace

  10. Chiavi di lettura che possono mettere d’accordo tutti, senza la necessità di piccoli distinguo:

    http://www.korazym.org/14859/gli-editori-cattolici-serie-b-risorsa-sprecata/

    http://www.korazym.org/14785/salone-libro-si-parla-editoria-cattolica/

    (Questo almeno sul punto di editori ed editoria cattolica. Quanto poi al fatto, intrinseco ed estrinseco, che ci sia un burattinaio che tira i fili e un burattino che se li fa tirare, rispetto a quanto discutevano prima Claudio e L. mi pare evidente, senza timore di esser tacciati di complottismo; la realtà è quello che è, e in questo nulla c’entra nè il papa nè l’analisi del “mastino”.

    Mi piace

    • Grazie.
      In questi giorni stavo anche ragionando sulle motivazioni per le quali il tomismo contemporaneo conti moltissime pubblicazioni accademiche valide (molte delle quali sotto ESD), ma non riesca a “sfondare” al di fuori dei circuiti in cui non solo è conosciuto e apprezzato, ma è anche seguito e studiato (leggasi università pontificie di mezzo mondo).
      Allora mi sono semplicemente detto: pigliamo un autorone italiano che ancora scrive e vediamo quanto è conosciuto in giro.
      Prendo il mio ultimo acquisto: “Storia della metafisica” di Battista Mondin, 3 volumi per 2000 e passa pagine di analisi storico-critica sulla metafisica che sarebbe un manuale accademico PERFETTO – da mettere a mio umile avviso sullo stesso livello della Western Philosophy di Kenny -. Edizione ESD. Comprato direttamente a Bologna da una signora che scriveva il mio acquisto da un enorme librone anni ’30 mentre il sottoscritto osservava il chiostro a metà fra l’ammirato e l’imbarazzato per questo salto nel passato.
      Esiste per il mercato estero?
      No.
      E la sistematica dello stesso Mondin che guida come poche ad una corretta e precisa divisione del sapere umano?
      No.
      Ma cosa esiste allora di Mondin mi chiedo io?!
      Trovo in 2 minuti questo: http://philpapers.org/s/Battista%20Mondin

      3 libri in croce. Tutti di 20 anni fa. E naturalmente introvabili (vedasi Amazon: chi vuole
      History of mediaeval philosophy di Mondin semplicemente si attacca).

      Che abbia compreso un tassello di non poco conto? Si, è la scoperta dell’acqua calda, i know, però non pensavo fosse a questo livello la “non portata” di certe pubblicazioni.

      Centra niente con l’idea mass-mediatica del papato corrente proposta dal dialogo L-ubi-claudio, ma certo si lega con il problema sollevato dagli articoli di Ubi sulla “provincialità” dovuta dalla carenza dei fondi di molte piccole realtà editoriali nostrane che pubblicano anche dei capolavori che meriterebbe ben altra tiratura.

      Mi piace

    • @ Ubi e L. ; a me preme solo evitare indebite sovrapposizioni tra le patacche pseudo-culturali che si trovano in giro’ e il Papa, che nel pezzo mastinesco implicitamente ne sembra quasi il promotore. Che l’editoria italiana in generale, e quella cattolica in particolare, sia messa male, ve ne do atto e sono d’accordo..non per niente io ho scoperto tutta una generazione di pensatori cattolici rispettabilissimi e ortodossissimi…in UK. e per dirvene una, ho cominciato a leggere Giovanni Paolo II grazie anche alle sollecitazioni di Simon e tue, Ubi, quindi abbastanza recentemente. Per questo sti’ testi e autori devono essere conosciuti, e se ne deve parlare e farli conoscere; che poi, e ‘ proprio uno degli scopi di Croce-via!

      Mi piace

      • Ma infatti il papa non c’entra niente, e il mastino lo salto a piè parie proponevo un punto d’incontro con la realtà dei fatti che sembra possa mettere d’accordo te e L.
        cioè come dici tu il papa non c’entra niente dalla visione che ne hanno o che ne danno (parola ambivalente 🙂 ) certi, ma anche L. che giustamente afferma che ci sono pupi (scrittori e lettori) e pupari (poteri o conventicole-editori-autori).
        La cosa curiosa ad esempio che io certi autori li metto nelle due categorie…

        Mi piace

        • 1. Che non si possa fare una sociologia culturale piccola piccola (da blog) sugli scaffali delle megalibrerie, che subito si ha paura di un nuovo schiaffo di Anagni, dice davvero molto sulla scacchiera in cui – volenti o nolenti – siamo costretti a stare.
          2. Verissimo che ottimi libri e autori sono piazzati e propagandati male. Ma prendersela con l’analfabetismo digitale e webbistico, non è il massimo. Mondin non è pubblicato certo da Bollati Boringhieri o da Einaudi o da Adelphi, ma neppure da San Paolo o Dehoniane o Morcelliana o Queriniana… Kung e Kasper hanno buone tirature e grandi sponsor, Mondin tanti altri no. Persili, ingenuo quanto vogliamo, pubblicò in una tipografia. Qeiruga da Dehoniane.
          Quindi, se c’è un problema, questo è inter-ecclesiale.
          3. OT. Notarella di metafisica piccola piccola (da blog) sugli scaffali delle megalibrerie.
          Dunque, proviamo a pensare la coppia classica atto/potenza, insieme con quella postmoderna di significante/significato.
          Il mondo pre- pensa così: atto-significato/potenza-significante.
          Il mondo post- pensa invece: atto-significante/potenza-significato.
          Potrebbo analogamente procedere con le coppie sostanza/accidenti insieme con medium/messaggio…
          Questo, se non risolve, almeno spiega le paure di cui a 1.: se il principio metafisico che porta a perfezione è l’involucro negletto dai grandi pensatori, allora anche uno scaffale di libri rivela tanto, ben più che l’implicita ipotesi peregrina di un papa burattinaio.

          Mi piace

  11. Poi rubo spazio e mi scuso, ma un’altra cosa la devo dire, giusto per chiarezza e completezza.
    La “rassegna web” è quella che crea e induce in me le maggiori difficoltà e perplessità. Spiego il perchè: quando si presentano degli articoli dal web è ovvio che essi hanno un autore che, per cosi dire, possiamo assimilare in una certà linea e/o con certe contiguità. In chi commenta e in chi legge i commenti si può creare confusione rispetto al fatto che se ad esempio io condivido “un” pensiero di tizio, magari condivida la sua linea (e quindi contigiutà e prossimità).
    Almeno per me non è cosi o mi sforzo che non sia cosi, cioè semplicemente cerco quanto più posso -a volte con uno sforzo che è innaturale- di separare ciò che è detto da chi lo dice.
    Esempio pratico: il “mastino” a me non piace, più che l’espressione di un pensiero originale sembra sia l’espressione di una “linea” (e di un mondo contiguo…). Eppure però, scartata la parte in cui il mastino addossa la papa la responsabilità del marciume presente sugli scaffali, ritengo il resto dell’articolo condivisibile. Detto questo, una persona che legge il mio commento -non bene attenta o che non conosce il mio pensiero- potrebbe immaginare che io condivida il mastino e tutto il resto dell’area d’appartenenza.

    Un’altro esempio? Confesso di leggere Chiesa e postconcilio!
    Eppure non condivido minimamente Mic e commentatori! e allora perchè lo faccio? Semplicemente perchè credo che pur se Mic sia innestata in un certo pensiero d’area, esprima e conservi anche un suo pensiero originale, che non è altro sintomo ed espressione di un disagio che alcuni fedeli possono provare nella Chiesa, disagio che chi di dovere ha trascurato e che purtroppo chi lo aveva ha portato a estreme conseguenze.
    Devo andare avanti con altri? Credo non sia il caso, però, ecco, quel che voglio dire è che bisognerebbe cercare di distinguere, discernere, capire, ma soprattutto cercare di “recuperare”, sia le persone e sia una visione d’insieme…

    Mi piace

    • Ottimo Ubi.
      Da parte mia, l’interesse è antropologico-culturale. E’ come una specie di full immersion in una subcultura marginale di per sé e per di più oggetto di ulteriore marginalizzazione.
      Marginalizzazione diffusiva ai contigui ed ai contigui dei contigui di questa subcultura (esternazioni galantiniane docent).

      Mi piace

    • Caro Ubi, la prova che io leggo Chiesa e post concilio e Claudio legge spesso il Mastino sta nel fatto che li commentiamo. 🙂
      La mia rassegna web è personalissima e rispecchia il mio classico scandaglio in rete di inizio settimana sui blog che di solito leggo. Naturalmente non leggo solo quelli che pubblico, di solito quelli che finiscono in questa rubrica sono quelli che trovo più interessanti, sia nel bene che nel male.
      Ho, diciamo, la curiosità di capire cosa stanno combinando in una certa parte della Chiesa mista ad un interesse antropologico simile a quello di L.
      Mi piace l’idea di cercare la visione d’insieme. Ovviamente è impossibile che riesca a farlo una persona, per questo ho sempre concluso i miei post di questa rubrica chiedendo a gran voce nuovi link che puntualmente sono arrivati ampliando l’offerta della rubrica.

      And so: thank you! 🙂

      Mi piace

      • Doverosa precisazione.
        Il mio approccio deve metodologicamente essere “empatizzante”, non necessariamente “simpatizzante”; il che non toglie che io invece sia del tutto “antipatizzante” verso chi marginalizza il marginale e verso chiunque dia (dall’interno o dall’esterno, dal basso o dall’alto) l’input in tal senso.

        Mi piace

        • Vuoi link Minstrel?
          Eccolo…
          http://nullapossiamocontrolaverita.blogspot.it/

          Qui è difficile assai. Empatizziamo Simpatizziamo antipatizziamo come dice L. ?
          Letto fino a prima della svolta nettamente sedevacantista.
          A prescindere da tutto alla fine mi sono dovuto fare una idea, un giudizio.
          Persone ora in difficoltà. E a cui “nella” chiesa è capitata una brutta esperienza parrocchiale che li ha portati ad una svolta. Ma credo che era gente che cercava e nessuno gli ha indicato la strada.

          Mi piace

          • Chiudo il pensiero scusandomi se rubo spazio.
            Qui siamo come a qualla storia dell’universo (i fisici siete voi) più si espande e più si allontana (l’esempio dell’elastico che io non so spiegare). Cosi come più gli dici qualcosa e più si “induriscono”.
            Il resto del ragionamento penso venga da se e ognuno se lo può completare.

            Mi piace

  12. Abbiamo ricevuto notizie sconfortanti sul fronte Frati dell’Immacolata. Ci aspettano giorni caldi… roventi!
    Decideremo a tempo debito come Croce-via cosa fare, cioè se restare zitti (come sembrava opportuno visto che più i laici si mettono in mezzo, più casino si fa) oppure come di consueto rispondere a quelle che ci sembrano storture logiche di una frangia in campo, senza usare in alcun modo possibili notizie interne alla confraternità e mai pubblicate che potremmo venire a conoscere.

    Stay tuned.

    Mi piace

    • Devo empatizzare, simpatizzare o antipatizzare?

      Mi piace

    • Ho sempre pensato che il silenzio sui FFI sia la cosa migliore infatti MAI espresso un solo commento o opinione. Mi auguro siano notizie buone e non cattive anche se il tuo commento lascia presagire il contrario. Ritengo il fatto cosa delicatissima, roba che devono metterci le mani solo chi di dovere, che non si può buttare in pasto alle tifoserie (tifoserie a cui -è questo un caso- riserverei subito e alla grande quel famoso “trattamento Ubi” di fine argomenti).
      Ci sono in gioco anime consacrate, le tifoserie su questo non possono scherzare; bisogna solo aspettare e vedere cosa deciderà la Chiesa e loro di conseguenza (se non d’anticipo).

      Mi piace

    • Quel che è sicuro è che “mic” sul suo sito C&PC (Cattiverie & Pettegolezzi Calunniosi) si prende degli abbagli l’uno dopo l’altro nella sua troppo grande fretta nel voler sporcare la gerarchia della Chiesa cattolica: non si rende manco conto delle figuracce pubbliche che fa.

      Ma concordo con te: in fin dei conti non stiamo parlando di una problematica “laica” anche se il problema della detta congregazione sembra essere proprio l’aver mischiato laici in modo troppo intimo ad una religiosa ( beni della congregazione nelle mani dell famiglia del fondatore e loro amici). Lasciamo alla Santa Sede occuparsi del soggetto e preghiamo per un esito felice.

      Una cosa è sicura: bisogna tagliare la testa (in senso lato, ovviamente) al toro a chi rifiuta il Magistero della Chiesa ma che, subdolamente e falsamente, continua a dirsi “cattolico”: questo deve essere fatto rispetto al cripto-lefebvrismo ma anche rispetto all’ala progressista anti-cattolica.

      A titolo di esempio, il vescovo di Basilea, Mons. Gmür, ha accettato e firmato i nuovi statuti della sua diocesi, nella quale sono previsti il matrimonio dei sacerdoti e l’ordinazione delle donne!

      In Pace

      Mi piace

      • Potrei anche concordare… ma Simon, ma…
        Prova a seguirmi nel ragionamento: e se invece di tagliare la testa al toro dei “sedicenti cattolici” che poi è una espressione eufemistica che spesso uso anche io, o una persona di mia conoscenza dice “far terra bruciata”, ci concentrassimo -ma probabilmemte è quello che facciamo eufemismi a parte- non su “chi” è cattolico, ma su “cosa” è cattolico, non ti sembra che sarebbe meglio…
        A grandi linee, in zona tradi la richiesta è quella: ci dica il Magistero cosa è “cattolico”.
        In zona progr, a grandi linee la richiesta è: ci lasci mano libera il Magistero che solo noi decidiamo cosa è cattolico.
        Il fatto è che essere pienamente “cattolici” vuol dire aderire, essere e agire conformati su ciò che è “Magistero”.
        E la prassi di molti preti parrocchie, vescovi e poco o niente conforme al “Magistero”.
        E’ per questo che chi si sente “tradizionale” come me invoca un certo intervento “d’autorità” dell’autorità. Se si è giunti alle suore americane, è per un certo lassismo della gerarchia dei vescovi (e intendo anche quelli di Roma) e per la connivenza di certi vescovi. Parliamoci chiaro, capisco la prudenza e i timori di scisma, ma la bomba prima o dopo scoppia, tra dottrina e prassi ce ne sta passando troppa. E prima che arriviamo alle mani tra fedeli è meglio che qualcuno in alto intervenga. Io non so ancora quanti anni possiamo resistere ancora col prete della parrocchia che “confessa” solo il sabato dalle 17 alle 18 e a quell’ora non lo trovi in confessionale; prima o dopo ci scappa che si finisce a menar le mani tra quelli che ci stiamo stufando e “faccino felice” e sodali.
        Non so se mi spiego.

        Mi piace

        • Partito il post, altro paio di esempi…
          nella mia parrocchia un anno e mezzo fa mandano ad affiancare per un periodo un giovane sacerdote (gesuita…) che alla Comunione non diceva “Corpo di Cristo”. Io per abitudine pur se non lui lo diceva rispondevo “Amen”. La cosa è andata avanti per un poco, poi gli ho “parlato “con carità” e gli ho chiesto spiegazioni, ha risposto che lui lo dice sottovoce. Bene io ho la testa dura e quando andavo a prendere la Comunione guardavo le sue labbra: bocca CHIUSA. Ho pazientato ancora e poi ho pensato: ho gli meno fuori dalla Chiesa o scrivo al vescovo, poi ho aptato per nessuna delle due. E’ andato via e hanno mandato un altro giovane. Bene, non voglio dilungarmi, la faccio breve: più che prete è animatore da villaggio turistico.

          Parrocchia di un amico: costruiscono la nuova chiesa, e mandano il nuovo prete (rigorosamente gesuita…); nelle nuove chiese non mettono statue di santi (sembra il protestantesimo…), dei fedeli chiedono “almeno” la statua della Madonna. NIET! Bisogna pregare solo Dio.

          Ora vedi Simon, in mezzo ai tradi “ideologgicizzati” ci vanno o si buttano anche quelli a cui capitano queste esperienze color marrone.
          (Non dirci di scrivere o parlare col vescovo, vedi, chi è in un certo qual modo “tradizionale” già gli pesa parecchio il solo pensare di prendere a pugni sul grugno o a calci nel culo un sacerdote (anche se per una buona causa), figurati farlo a un successore degli Apostoli…
          Ecco perchè ci vuole il coraggio dell’ “autorità”…

          Mi piace

        • Caro Ubi,
          guarda che c’è una grande differenza tra un tradi-protestante (tipicamente un simpatizzante della FSSPX che frequenta quei blogs citati più sopra) ed un cattolico tradizionale.

          Il tradi-protestante è pari pari uguale a quello che fa parte della zona progressista: “solo loro decidono cosa sia cattolico”, non il Magistero Autentico del Papa e dei Vescovi in unione con lui. Con un paio di differenze: per i primi il “canone” sono i valori della società contemporanea che aggradano loro di più e che scelgono collo stesso spirito con il quale vanno al supermercato, mentre per i secondi il “canone” sono scelte eclettiche degli insegnamenti passati che aggradano loro di più, anche loro con lo stesso spirito con il quale vanno al supermercato ( progressisti e tradi-protestanti hanno in comune di avere un approccio consumistico della loro relazione all’Autorità) scegliendo quel che conviene il meglio rispetto alle loro ideologie. Tutti e due si ritengono giudici e detentori della verità e tutti e due vogliono imporre le loro eterodossie a tutta la Chiesa.

          Il cattolico tradizionale invece desidera profondamente che l’Autorità sia ascoltata, da se stesso in primis e dal resto della Chiesa: da dove i conflitti che tu vivi.

          Personalmente, al problema da te posto ( o a quello da me citato di Gmür nella diocesi di Basilea), non c’è soluzione al nostro livello: cioè non dobbiamo neanche arrabbiarci in quanto queste persone che tradiscono invece di trasmettere non sono sotto la nostra responsabilità e quindi dobbiamo rimanere profondamente in pace e non contribuire a certo malumore di destra e di sinistra, che fa male alla Chiesa ed è cattiva testimonianza rispetto a chi ci conosce nella vita reale.

          Ovviamente, ciò non vuol dire starsene zitti di fronte all’errore, ma sempre cercare, per forma mentis, cosa ci possa anche essere di positivo, perché c’è sempre qualcosa di positivo.

          In generale si ottiene molto di più da qualcuno se ci si concentra su quel che hanno di positivo invece di voler forzare la loro testa nella secchio del letame che si portano con se. Cioè il cattolico tradizionale non è un “-ista” , ne tradizionalista, ne progressista, ne “cattolicista” ( scusami il neologismo) senno finisce come gli ateisti e vive nel mondo dell’idee invece che in quello dell’incontro: il cattolico tradizionale vero è quello che Papa Francesco ci dipinge giorno dopo giorno nelle sue prediche a Santa Marta, cioè è un cattolico che vive del Cristo.

          Il sacerdote che non pronunciava le parole liturgiche al momento della consacrazione ha indubbiamente sbagliato, ha creato scandalo ( la prova) , bene ai fatto a parlargli, ma..hai pregato per lui? Che occasione stupenda ogni volta che ti faceva incavolare di offrire questa tua frustrazione in unione alla passione di N.S:G.C. per l’anima di questo sacerdote: questo fa il cattolico tradizionale.

          Quando passo davanti una croce ( calvari li chiamiamo qui) mi faccio sempre un segno della croce, un’abitudine che ho presa vent’anni fa quando notai, in Asia Centrale, che i miei amici musulmani dicevano una “giaculatoria” ( l’inizio del Corano, “bismillah”) quando passavano davanti ad un loro cimitero e mi sono ispirato da questa loro devozione. Ecco, ormai ho il mio riflesso di Pavlov: vedo una croce e subito mi faccio il segno della croce che è una preghiera del corpo di per se. Perché, mutatis mutandis, non sviluppare un riflesso di Pavlov simile? Quando un sacerdote o un vescovo ci fa incavolare perché apparentemente irrispettoso di quel che dovrebbe invece custodire, perché non pregare automaticamente per tutte l nostre proprie mancanze di rispetto eppoi per il vescovo o sacerdote in questione? Questo fa il cattolico veramente tradizionale.

          Così, assieme alla nostra propria obbedienza al Magistero Autentico della Chiesa Docente, cambiamo le cose alla lunga. Se sei padre di famiglia sii generoso col numero di figli, vedrai che il Signore ne chiamerà qualcuno al Suo diretto servizio. Se sei un capo impresa applica i buon senso cristiano nelle tue decisioni. Eccetera eccetera. Ma leggere C&PC e MIL è solo sorgente di mugugna, cattivo umore, dubiti, tentazioni di disperazione e di mancanza di fiducia: tutto solo opera del diavolo.

          In Pace

          Liked by 1 persona

          • Vedi Simon, quello che cerco di dirti è che “tradi-protestante” o “progressista” non ci si nasce ma ci si diventa: in parrocchia…
            Nel senso
            1) parrocchia tradizionale, rimani tradizionale o il resto dipende da te
            2) parrocchia progressista, diventi progressista o per reazione, a) lasci b) ti butti nel tradiprotestantesimo; c) se sei fortunato e ne trovi una, rara, migri a una parrocchia tradizionale, seria.
            Di “parrocchie” Fsspx non ce ne sono, ci sono solo i centri messa, pochi e diradati sul territorio nell’ordine delle centinaia di chilometri.
            Parrocchie serie, tradizionali, dove il prete fa il prete e il fedele il fedele ce ne sono 2 su 10
            Parrocchie “ad capocchiam” sono le restanti 8 su 10.
            Idem i seminari, idem addirittura le facoltà pontificie.
            Se non interviene l’autorità, ciao…

            Mi piace

  13. E come si è giunti anche al caso Basilea…

    Mi piace

    • E’ vero. E’ sconcio. La colpa dell’allora Papa Benedetto XVI che ne è il solo responsabile ( un capo è sempre responsabile degli atti dei suoi subordinati, anche quando non è al corrente).

      E allora? Io preferisco gioire delle realtà che “funzionano”, oranti e/o apostoliche, perché è lì la sola “vera” Chiesa. A queste realtà dedico il mio tempo, i miei mezzi umani e le mie preghiere. Gmür ne risponderà al Signore molto personalmente. Quanto a me faccio del meglio che posso dove io sto e mi considero un uomo davvero felice. Alla barba dei profeti di sventura.
      In Pace

      Mi piace

      • Se te ne lavi le mani cosi allora devo essere cattivo 🙂
        lavatene le mani anche con tradiprot e progreprot 😉

        Mi piace

        • Boh…io di Messacce cosi’ horrende ne avro’ viste tre negli ultimi sei anni (non conto quelle ‘del fanciullo’ nel periodo confessione-comunione-cresima perche’ le ho rimosse) ed erano tutte..o in Italia o in posti gestiti da italiani malefici. Che si fa? Ho notato una cosa; se ti inginocchi quando si deve,anche se il sacerdote non invita a farlo, qualcuno ti segue. Se ti fai il segno della croce passando davanti a una Chiesa, pure.Piccoli gesti di resistenza quotidiana/domenicale. Poi io personalmente sono l’ultimo che possa parlare dato che ho saggiamente deciso di andare a Messa…il sabato, cosi’ mi risparmio tutte le canzuncelle&tarantelle varie.
          Ma sono convinto che si possa-si debba fare una resistenza ‘interna’, invece di vaneggiare di mitologici bei tempi andati o farsi la chiesuola dei duri e puri (non ce l’ho ovviamente con Ubi ma coi tradiprot).

          Mi piace

        • Non è “lavarsene le mani”: le cose bisogna dirle, è anche un dovere ed è quello che faccio/facciamo in questo blog, tra l’altro. Ma avendole dette non lasciarsi togliere la pace, ma piuttosto concentrarsi a sostenere le attività ecclesiali che consideriamo buone e che ci sono vicine.
          😉
          In Pace

          Mi piace

  14. perkè non vi siete fatti sacerdoti così facevate secondo vostri canoni, anke voi come potevate senz’altro, ringrazio coloro ke lo sono se pur in modo personale, come riescono al meglio purkè siano veri

    Mi piace

  15. Ho un commento in moderazione di un certo fg che ci critica per la spocchia e l’atteggiamento da “ditino alzato”.
    Naturlamente verrà pubblicato quando il commento verrà riscritto senza travasi di bile gratuiti e con le giuste argomentazioni sulle affermazioni contenute.

    Mi piace

    • Cioè chi critica gli spocchiosi ed i “ditini alzati” lo fa con con spirito bilioso e senza argomenti? Ahimè… 😦
      Non sarà ancora uno di quelli che criticano il Santo Padre Francesco o la Santa Chiesa col ditino alzato? 😉
      In Pace

      Liked by 1 persona

    • secondo me, l’avresti anche potuto pubblicare, per quanto il senso, come dire , sia un po sfuggente. A me fin quanto non si tratta di
      1) Insulti gratuiti alla Chiesa e al Papa
      2) Bestemmie contro Dio Madonna & Santi
      3) offese e illazioni mirate a mettere in discussione le indubitabili virtu’ delle nostre mamme-mogli-fidanzate
      tutto il resto e’ pubblicabile.anche se…tutte ste critiche al Mastino, sta supponenza, sti’ balletti effeminati di filosofie cascanti….boh! Una cosa ho detto; vero e condivisibile il fastidio verso sta diarrea paraculturale creata dall’effetto Francesco, molto piu’ problematico vedere come iniziatore-istigatore di tutto questo…il Pontefice stesso. Se sbaglio, mi si dica dove.

      Mi piace

  16. Che poi….rompero’ pure i coglioni, ma quella nenia di ‘E’ la fine del mondo…sono i tempi ultimi…e’ finitaaaaa’….che sono, divertenti?

    Mi piace

    • Tutti i tempi sono ultimi, anzi penultimi. L’ultimo, paradossalmente, è già accaduto: la Croce & la Risurrezione di Gesù. Come spiega bene questo link: http://www.30giorni.it/articoli_id_71_l1.htm,
      Dove tra l’altro si parla diffusamente di un sottile e involontario modo di distorcere questa verità, cui si è tentato di porre un rimedio comunque insufficiente (come riassume un titolo di paragrafo: Cristo al centro dei tempi, cioè al margine).

      Liked by 1 persona

  17. Bene, l’ultima, che mi pesa pure un poco dirlo.
    Avete mai pensato che si può provare a fare analisi di tutto (e tutti…) anche in termini di “intelligence” ?

    Mi piace

  18. Ehi ehi! Stoppa tutto stoppa tutto stoppa tutto: il Mastino è ospite di Francesco Colafemmina!
    Chi ha voglia di rompere i ciglioni (come correggerebbe word 2003)?! 😀

    http://www.fidesetforma.com/2014/05/16/supercazzole-monsignore/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=supercazzole-monsignore

    PS: Però scrive bene e quando lo leggo mi fa sempre sorridere. Giuro, potrebbe anche personalmente mandarmi a fare un giro dove non batte il sole che io gli sorriderei e lo abbraccerei perché sono certo lo direbbe con un tono talmente ironico che lévati. 🙂

    Mi piace

    • Indubbio che egli abbia “grinta”, peccato, però, non al servizio della sola verità ma solo degli umori suoi.
      In Pace

      Mi piace

    • Tiè si voi ride questo devi legge, è la versione completa.
      (fallo legge pure al quel zozzo che ha commentato sotto)
      http://www.qelsi.it/2014/le-supercazzole-con-scappellamento-a-sinistra-di-mons-galantino/

      Mi piace

      • Meno male che ci fornisci la carta da cesso per pulire quel che è zozzo.
        Debbo riconoscere la qualità della tua carta igienica: facile da srotolare ma rugosa abbastanza per raccogliere e trattenere varie evacuazioni organiche: peccato che, usata, la si debba buttare con una smorfia del naso spiaciuti dal suo pestilenziale odore pungente.
        Che ci sia una particolare “congenialità” tra la tua carta e la sporcizia colla quale si imbratta?
        In Pace

        Mi piace

        • Dai Cireneo, non ti incazzare cosi’, e’ un amico il Mastino (a volte piu’, a volte meno:)! poi da sto punto di vista credo sia un po come me, usa gli insulti un po come intercalare un po per sfottere un po per épater le bourgeois, non la prendere sul personale….
          L’articolo…vabbe’, diciamo che Galantino se la poteva risparmiare, diciamo che ovviamente lo aspettavano al varco come le iene quindi lo avrebbero sfrantumato qualsiasi cosa avesse detto, diciamo che francamente…chissenefrega di Galantino. Giusto non capisco sta’ stoccata verso i meridionali inurbati…fa tanto il romanaccio posticcio, ma lui viene dal Salento, Colafemmina credo sia di Bari come chi ti scrive, in sintesi c’e’ poco da fare gli snob….

          Mi piace

          • Non mi sono mica arrabbiato. figuriamoci! Anzi ho onorato l’amico Mastino trattandolo alla stessa stregua colla quale tratta gli altri! 😀
            Quanto a Mons Galantino ha brillato per assenza di delicatezza, ma a troppo voler imitare il Santo Padre ne ha fatto solo una bruttissima copia: questo capita quasi sempre ai cortigiani nell’anima.
            In Pace

            Mi piace

    • Ripreso da Corrispondenza Romana: il corpo del testo è dell’inenarrabile De Mattei.
      Visto da lontano e abbinato all’articolo precedente http://chiesaepostconcilio.blogspot.fr/2014/05/storie-di-ordinaria-prevaricazione.html si capisce quanto una parte della FFI era diventata una quinta colonna dell’eresia lefebvrista nel seno della Chiesa cattolica: il fatto che “gruppi” di laici, che non hanno sentire cum ecclesia al punto di non voler partecipare ad ogni costo alla messa cattolica nella sua forma ordinaria, si sono agglutinati intorno alle suore mostra quanto questo raddrizzamento sia necessario.
      Da quel che mi ricordo la madre superiore di queste francescane è anche più estremista nel suo cripto ( ma non tanto) lefebrivismo che il ramo maschile: siamo di fronte ad un nuovo Port Royal?
      Comunque preghiamo affinché tutti/tutte rimangano nella santissima obbedienza dei loro voti.
      Quanto ai De Mattei ed i suoi sicari laici nei vari blogs filo-econiani, mostrano ancora una volta non aver mai recepito l’insegnamento tradizionale in materia di obbedienza, di calunnia e di diffamazione: si scrogiolan nella divisione e nel seminare loglio.
      In Pace

      Mi piace

  19. quando vado leggere commenti nei blog su menzionati, be’ mi sembran assatanati per la mancanza rispetto Kiesa ufficiale, si riempion bocca di latinismi
    ma questi non sanno ke c’è na miseria e na crisi pazzesca,
    han la borsa piena mi sa e mi sembran dei buoni viziosi……….

    Liked by 1 persona

    • magari alcuni stanno pure scannati a soldi, lieta,ma si sfogano cosi’….il millenarismo (e’ la fine del mondoooo…il Papa e’ l’AntiCristoooo’…) e’ un classico dei periodi di crisi. Chi si droga, chi ‘evade’ facendosi sti’ viaggioni paranoici….

      Mi piace

  20. Permettetemi 2 off-topic.
    1) Felicissimo che all’aquinate sia stato affiancato San Giovanni Paolo II come protettore del blog.
    2) Vorrei sottoporvi una richiesta di “giustizia”, Secondo me e secondo anche una persona di mia conoscenza (che a volte legge questo blog, senza commentare) posizionare il blog “Cordialiter” nella categoria dei link Blog “tradizionalisti” è un errore e forse pure un poco ingiusto.
    Cordialiter è solamente “tradizionale” ma senza “ismi”. Ricordo di seguirlo da quando solo due o tre volte pubblicizzo il link del suo blog sul blog di Tornielle, e l’aspetto del blog aveva tipo patina carta invecchiata e ingiallita. E’ stato spesso autore di sincere e veementi invettive contro i “tradizionalisti quelli con gli ismi e le fissazioni vere.
    Penso che non debba addurvi altre ragioni in suo favore pur essendocene molte.
    Se potete rendetegli quello -che a mio avviso- gli è dovuto, cretate una categoria di link “blog tradizionali”.
    Saluti a tutti anche da parte di un caro mio amico.

    Mi piace

    • Grazie Ubi. Lo posiziono nei siti cattolici tout court, per motivi di grafica del blog preferisco non appesantire la sezione link con ulteriori divisioni. Grazie di questa segnalazione!
      Un saluto a te e al tuo amico che quando e se vuole intervenire è il benvenuto.

      Per quanto riguarda le novità degli FFI abbiamo richiesto a Fatima un nuovo aggiornamento in risposta alla nuova tirata di De Mattei. Se non arriva a breve vedrò di rispondere io, come mio solito seguendo cioè la pura logica.
      Buona giornata!

      Mi piace

      • Daavvero grazie per l’attenzione Minstrel e scusa se sono “pesante”.
        Una correzione al mio post sopra: “Blog di Tornielli”.
        Questa è la terza volta che sbaglio la finale del cognome “Tornielli” e poi va a finire che davvero per quanto possa scusarmi può passare l’idea che lo faccio apposta. (Tornielli già mi ha richiamato una volta su questo blog). Cmq è solo errore fortuito di tastiera, nessuna cattiva volontà da parte mia.

        Mi piace

  21. A breve un commento sui FFI a firma presumibilmente mia.

    Piuttosto stavo cercando di vedere se magister coglieva la palla al balzo e si buttava come al solito sulla Chaoqui e il party fatto per i vip durante la canonizzazione dei due santi di qualche settimana fa.
    http://www.dagospia.com/rubrica-5/cafonal/1-quattro-papi-e-tanto-cafonal-sulla-terrazza-della-prefettura-vaticana2-a-fare-gli-76146.htm

    Finora nulla. Si trovano solo gossip da aprte di testatine gossip. Io naturalmente direi di lasciarlo al gossip e via andare.
    Alcune testate (di gossip) sparano che il Papa si sia arrabbiato quando ha visto il conto del party vip. Ma sinceramente non ci credo, non mi interessa, non mi cambia niente, chepppalle. 🙂

    Mi piace

  22. Intanto, qualcosina torna a posto: http://www.ilfoglio.it/soloqui/23461

    Mi piace

    • Yep, volevo far rientrare proprio questa news nell’alveo della riflessione sui FFI. O meglio nella riflessione su chi si permette di prendere spunto dalla vicenda FFI per fare le pulci, al solito, al Vaticano e a Papa Francesco… thanks L!

      Mi piace

      • x me quelli ke spulciano Kiesa uffuciale son grandi peccatori, calunniatori e nullafacenti, certamente loro studi sono zero, fuori dai Divini insegnamenti, sono superbi, finti docili mansueti, si nutrono troppo di critike e kiacchiere……………..e di certo amano molto poco i deboli, quelli ke son nei perigli della vita e credo co minimo aiuto potrebbero sorgere persone belle vere concrete……………….dandoci questi nostri amici ke aiutiamo grande gioia vera felicità comune dall’uscire dai prblm tutti tanti troppi pressanti………

        Liked by 1 persona

  23. Mah… Il tema FFI non è proprio di quelli atti a sopire bollori e reciproche contumelie.

    Mi piace

  24. ahahahah vivi a bollori e contumelie ahahaahh

    Mi piace

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: