
Motus in fine velocior: quando una vita umana, o quella di una civiltà, o di un’epoca, o di una cultura, o di una nazione, o di una religione raggiungono la loro fine, e tutte sempre vi si avvicinano, che sia dopo qualche decennio, secolo o millennio, la rapidità con la quale gli avvenimenti si succedono sembra accelerarsi fino all’esito finale.
Da ieri leggiamo nella blogosfera e nei vari media le sante, giuste e cristiane reazioni all’ennesimo blasfemo papale e della sua clicca imperante su quella parte del Corpo Ecclesiale grasso, vigliacco, tiepido e informe che li seguono come pecore al macello infernale. Ormai, quelle pratiche che San Paolo stesso ci aveva detto impedissero l’entrata nel Regno dei Cieli, insegnato da millenni come un peccato contro la Natura umana tale da gridare vendetta ai piedi del Trono di Dio stesso, diventano oggetto di benedizione a fronte di Dio stesso, cioè pratiche che santificherebbero, ovvero che renderebbero simili a Dio, coloro che le praticano.
Inversione totale dell’Insegnamento della Chiesa, Una, Santa, Cattolica ed Apostolica: ben sappiamo chi è l’autore, da sempre, degli insegnamenti i più invertiti contro l’ordine voluto dal Creatore e contro il Sacrificio della Croce del Salvatore: Satana stesso.
Tutte queste persone che reagiscono schiamazzando come anatroccoli fradici vivono però una profonda situazione di dissonanza cognitiva: sono orrificati, a ragione, da tali tipi di affermazioni, credendo che siano una distorsione dell’Insegnamento della Chiesa.
No, non è una distorsione dell’Insegnamento della Chiesa, ma è la nuova dottrina di una realtà scismatica, presente in modo latente da decenni nella Chiesa, ma che ha fatto il suo coming out il 21 luglio 2021 con l’Art. 1 di Traditionis Custodes: una realtà la cui lex credendi non ha nulla a che fare con la Lex Credendi della Santa Chiesa cattolica e che si esprime quindi in una lex orandi ormai formalmente sconnessa da quella dell’Unica Chiesa di Cristo che pienamente sussiste nella sola Chiesa Cattolica.
Ma quest’ultima dichiarazione dell’ormai completamente invertito Corpo Ecclesiale Bergogliano sulla benedizione degli atti omosessuali non è mai che l’ultima dimostrazione, con ormai totale assenza di alcuna cristiana vergogna, che il contesto nel quale questo si svolge è in realtà ESTERNO alla Chiesa Cattolica in quanto tale.
Ma gli stessi anatroccoli fradici si sono svegliati quando un paio di settimane fa Bergoglio ha detto urbi et orbi che la liturgia è stata troppo centrale nella vita del cattolicesimo? Ma chi odia la Liturgia, che è il sacrificio del Figlio al Padre, concreto, tangibile e vivo, Apocalisse viva, se non chi è posseduto da Satana?
Chi adora senza remore una dea pagana sanguinaria e promiscua come la Pachamama sulla tomba di Pietro, se non chi è invasato e si lascia invasare dalle potenze demoniache? Non è questa una lotta tra spiriti del bene e del male, come ci avverte l’Apostolo?
E c’è ancora, ancora più cieco dei ciechi, più imbelle di tutti gli imbelli, chi si immagina che lo scisma non sia stato pronunciato formalmente con l’articolo 1 della Traditionis Custodes, perché questo atto non era canonicamente corretto. Secondo alcuni, perché Francesco possa fare uno scisma che sia uno scisma vero, lo dovrebbe fare secondo le regole canoniche della Chiesa dalla Quale egli si separa: misteri della dissociazione cognitiva.
Ma questo scisma latente da una sessantina di anni ormai si dispiega con tutta la sua forza: nuove dottrine dipinte sul telaio del Corpo Ecclesiale goduriamente peccatore in aperta contraddizione con l’insegnamento della Chiesa, eppure non lo vogliono vedere; malthusianesimo de facto insegnato e promosso nella pratica nelle novelle dottrine sociali, con nuovi peccati ed obblighi, che il Cristo stesso già rigetta, Lui che condannava chi aggiunge nuovi gioghi ai piccoli di questo mondo quando i farisei che li edittano non sono capaci di sopportarli per loro stessi; una nuova messa se possibile sviscerata da quel che ne fa l’essenza e celebrata da non si sa troppo chi in una melassa tra sacerdoti assistenti sociali castrati di vita sessuale e laici frustrati che se la vogliono giocare da parroci e dottori della Chiesa; vescovi e cardinali che tentano di restare fedeli alla Chiesa cattolica messi da parte in tutte le parti del mondo, mentre sono promossi personaggi insignificanti bravi solo a cantarsi ed a suonarsi il famoso tango Besame Tucho, pardon, Mucho, di argentina memoria, ma su una melodia eretica, apostatica, satanica?
Chi, sano di mente, ma soprattutto avente una vita spirituale intensa, di preghiera, di sacramenti frequentati senza sacrilegi, nutrita della Dottrina infallibile del Cristo e della Chiesa, potrebbe affermare che questa realtà che osserviamo in quella parte del Corpo Ecclesiale che segue Bergoglio nel suo scisma sia la Chiesa cattolica?
Grazie a Dio, ormai le iniziative particolari a difesa della Santa Chiesa si stanno sviluppando anche loro in modo sempre più veloce con vescovi, cardinali e soprattutto tanti e tanti laici per sostenerle, coscienti e pronti anche alle persecuzioni che si preparano contro di loro anche da parte degli Stati più sottomessi a Satana: già la Santa Chiesa rinasce rigogliosa, perché martire, tra le pietre del Corpo Ecclesiale sfondato dallo scisma attuale.
Chiaramente, e non è una coincidenza, sembra esserci una concordanza tra la derelizione morale dell’Occidente post-cristiano e post-cattolico e lo sfondamento peccaminoso di gran parte del Corpo Ecclesiale: da un lato è evidente che come il corpo e l’anima sono l’espressione di una stessa realtà vista da due punti di vista differenti, e che quando il corpo va male così anche l’anima e viceversa, così anche succede nella società nella quale viviamo, e cioè se il Corpo Ecclesiale (l’anima) va male, e va di male in peggio da lunghissimo tempo, allora per forza la società umana nella quale si esprime andrà anch’essa di male in peggio e, come circolo vizioso, genera malattie spirituali supplementari al Corpo Ecclesiale stesso e così via di seguito fino al decesso finale, di ambo, il Corpo Ecclesiale in questione e la società alla quale corrisponde.
Se è quindi chiaro perché possiamo ormai parlare della fine della civilizzazione occidentale millennaria, questa ha però formato il cattolicesimo sul suo piano intellettuale: la questione è sapere se è assolutamente necessario, per esprimere la Verità che, per definizione, non può essere cambiata, mantenerla nello stesso scrigno greco-romano. Attenzione però, uno scrigno è solo un contenitore, la pietra preziosa è sempre la stessa, e lo scrigno non può cambiare la natura della pietra preziosa: ciò che è Elezione divina rimane Elezione divina e non può diventare un “diritto umano”; ciò che è peccato che grida al Trono stesso di Dio, non può diventare via di santità e essere benedetto.
A mio umilissimo parere, dobbiamo tornare a ragionare sul reale in quanto tale senza aver paura di utilizzare altri concetti che quelli da noi usati per secoli, in quanto ormai troppo logori ed aventi troppo spesso perso il loro significato nel quadro della nostra cultura contemporanea.
In Pace.
Categories: Attualità cattolica, Populus Traditionis Custodum, Simon de Cyrène

Pur nella diversità di vedute, sono d’accordo con il finale in cui chiedi un superamento di alcuni “scogli” filosofici. Unico problema: servirebbe una classe di teologi che sappiano davvero superare senza demolire. Mi guardo intorno e vedo che qualora ci sia, essa non verrà mai portata alla luce ora. Teniamoci questo ridicolame e che Dio abbia pietà di noi!
« Sulla cattedra di Mosè si sono seduti gli scribi e i farisei. Quanto vi dicono, fatelo e osservatelo, ma non fate secondo le loro opere, perché dicono e non fanno. Legano infatti pesanti fardelli e li impongono sulle spalle della gente, ma loro non vogliono muoverli neppure con un dito. Tutte le loro opere le fanno per essere ammirati dagli uomini: allargano i loro filattèri e allungano le frange; amano posti d’onore nei conviti, i primi seggi nelle sinagoghe e i saluti nelle piazze, come anche sentirsi chiamare « rabbì » dalla gente. Ma voi non fatevi chiamare « rabbì », perché uno solo è il vostro maestro e voi siete tutti fratelli. E non chiamate nessuno « padre » sulla terra, perché uno solo è il Padre vostro, quello del cielo. E non fatevi chiamare « maestri », perché uno solo è il vostro Maestro, il Cristo. Il più grande tra voi sia vostro servo; chi invece si innalzerà sarà abbassato e chi si abbasserà sarà innalzato.
Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che chiudete il regno dei cieli davanti agli uomini; perché così voi non vi entrate, e non lasciate entrare nemmeno quelli che vogliono entrarci. Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che percorrete il mare e la terra per fare un solo proselito e, ottenutolo, lo rendete figlio della Geenna il doppio di voi.
Guai a voi, guide cieche, che dite: Se si giura per il tempio non vale, ma se si giura per l’oro del tempio si è obbligati. Stolti e ciechi: che cosa è più grande, l’oro o il tempio che rende sacro l’oro? E dite ancora: Se si giura per l’altare non vale, ma se si giura per l’offerta che vi sta sopra, si resta obbligati. Ciechi! Che cosa è più grande, l’offerta o l’altare che rende sacra l’offerta? Ebbene, chi giura per l’altare, giura per l’altare e per quanto vi sta sopra; e chi giura per il tempio, giura per il tempio e per Colui che l’abita. E chi giura per il cielo, giura per il trono di Dio e per Colui che vi è assiso.
Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che pagate la decima della menta, dell’anèto e del cumìno, e trasgredite le prescrizioni più gravi della legge: la giustizia, la misericordia e la fedeltà. Queste cose bisognava praticare, senza omettere quelle. Guide cieche, che filtrate il moscerino e ingoiate il cammello! »
Lode al Triadico Essenziale Dio, Padre e Figlio e Spirito Santo, che con l’ignavia furbesca di Francesco sbugiarda chi solo in questi momenti si ritiene pronto a guardare la situazione decadente e deviante, ed empiamente privo di autorità dichiara ciò che non sussiste né potrebbe avere capacità di dichiarare contro i gerarchi.
Indietro imposero contro i canoni il celibato, giustificandolo con pseudo teologie, mentre la loro curia era pregna di nepotismo, simonia, fornicazione.
Esigevano decime che tutt’ora andrebbero pagate, esentando da sé ordini e confraternite in base alle proprie ubbie, aggiungendovi i gravami fiscali di uno statuale ecclesiastico proprio o senza rintuzzare alcun governante bastasse che favorisse politicamente la sede romana, diminuirono digiuni, preghiere, devozioni, tolsero il sangue di Cristo al popolo, bramarono riverenze politiche e diplomatiche da cancellerie e titoli altisonanti, e via discorrendo perché talmente è obbrobrio quel che accadde e che non generò alcuna rivolta per 2 motivi a) la scarsa informazione b) la maggior virtù naturale e pervasione della Fede.
Ben più grave di tutto quel che Francesco compie è reputare l’eresia un atto meramente dottrinale, cosa che è necessaria strategicamente per potersi pulire la coscienza.
Il tradizionalismo rivivrà, ritornerà, e dopo sarà la fine, dopo il grande abbaglio della pseudo restaurazione.
Ma l’oggi è esattamente figlio di questi eretici compari dei modernisti.
La civiltà occidentale, se già la si considerasse a livello feudale, fu ipso facto già deviata ed il disvelamento dell’ipocrisia dovrebbe essere salutato con gioia invece che con rancore.
I gerarchi ed i dottori e precettori sub-apostolici, apologetici e classici, come vari fra i medievali, non avrebbero mai potuto accettare una frase del genere ossia che : la Rivelazione sia stata formata intellettualmente dalla civiltà greco-romana.
Minstel si chiede se ci siano teologi…ma cosa attendersi da chi ancora crede che il corpo sia il mero soma quando è l’insieme di soma-psiche-nous?
Da chi reputa l’intelletto spirituale?
IL mondo moderno è vostro, e piangete solo perché volevate il vostro orticello ecclesiastico capace di rinfacciare la vostra nemesi perversa con tutti i compromessi che ne avete accolto.
Ora che « anche fra noi ci sono schifezze come voi » per parafrasare uno striscione da stadio si piange?
E si punta il dito?
Io sarò mal cristiano, ma proprio ammettendolo posso dire caro Simon, abbassa le penne, che ti stai espungendo da solo con critiche fittizzie e pratiche fiacche.
O ti devo spiegare che gli esautorati che nomini, i supposti « martiri » fanno parte del gioco e della combutta, come le corbellerie incresciose e ben più speciose di Benedetto XVI e Giovanni Paolo II per citare solo i nostri prossimi papi anteriori, siano servite proprio a livello di pianificazione a poter stabilire la bipolarità hegeliana del caso attuale?
Questa rinnovata riflessione dovrebbe cominciare con il capire quali elementi concettuali contemporanei specifici sono intrinsecamente corrotti rispetto al mondo reale: proporre soluzioni non ha gran portata, ma constatare il divario permette a ciascuno, a livelli personale, familiare, tribale, professionale di colmarlo molto concretamente, risanando e ricostruendo in modo naturale.
In Pace
https://www.msn.com/it-it/notizie/mondo/papa-francesco-e-lo-scisma-indiano-400-preti-prossimi-alla-scomunica-perch%C3%A8-si-rifiutano-di-dire-messa-verso-il-popolo/ar-AA1lJuDQ?ocid=msedgdhp&pc=U531&ei=17
Mi pare évidente che un Corpo Ecclesiale formalmente scismatico come quello che segue Bergoglio dalla pubblicazione dell’art.1 di TC non possa ammettere nel suo seno chi è cattolico: la separazione, dolorosa, deve avvenire, è tempo di raccolta, loglio bergogliano va da essere separato dal buon grano cattolico. E quest’opera di separazione non può essere fatta che dal dia-bolos, il separatore, e cioè dalla realtà bergogliana in quanto già formalmente scismatica, come già ampiamente dimostrato anche su questo blog.
In Pace
Finché nessuno si assume le responsabilità di dichiarare Francesco antipapa o, se papa, decaduto da sé in quanto eretico, quel che dici non solo è nefando ma a maggior ragione per uno come te, del tutto assurdo ed avulso dal reale.
Prenditela con i conigli che amano bearsi di dubia e correctio, amano fare conferenze, radunare fedeli, creare manifestazioni e giornate di preghiera, pellegrinaggi e scempiaggini varie invece di adire la strada giuridica imprecatoria.
D’altronde te lo riscrivo per l’ultima volta, gli oppositori di Francesco, tranne qualcuno che non comprende, sono della sua stessa pasta.
Tu ti preoccupi della giurisdizionalità, della dottrina tralasciando la morale ( che è sancita canonicamente come macchia perenne perdonabile come ogni peccato ma impedente un dato esercizio: un sacerdote che ha fornicato, và ridotto allo stato laicale, non può profanare il santuario, figuriamoci altro, mentre hai avuto papi del genere, ma d’altronde…sti chezzi! ). Il reale problema Simon è sacramentale e l’esempio lo abbiamo con i seguaci di Fozio: le chiese orientali scismatiche giacché infiltrate da chi ha simulato o ha avuto malevolezza esattamente nell’intenzione impartendo o nel consenso ricevendo i sacramenti, è difficile a dirsi abbia successione apostolica.
E tu ti preoccupi dei modernisti? I tradizionalisti tridentinisti sono un covo di simulatori!
Comprenderai che è meglio la testimonianza propria, il silenzio, la preghiera, ed il fronteggiare, che darsi a prendere le parti.
Burke stesso, a rispetto dei canoni, andrebbe scomunicato partendo da Nicea fino a come si atteggia con gli ebrei cattolici.
E’ peggio Simon. E’ peggio.
Per quanto mi riguarda, andrò in Vicariato a san Giovanni dopo Natale esigendo contro Francesco l’applicazione del famoso canone VI.
MI rideranno in faccia, ma sarà la loro stessa condanna. Lasciamo fare al Signore Simon, sei troppo preparato, troppo saggio, troppo forte per farti fregare da un cavillo e soprattutto da chi, questa situazione, se l’è apparecchiata passo dopo passo secolo dopo secolo, fino ad arrivare alla totale confusione attuale che è sempre meglio di una pseudo restaurazione che potrebbe risultare , per molti, più fatale della schifosa follia attuale.
Un caro augurio di Buon Natale a voi tutti. Come si è chiamati a combattere, si è chiamati a giocare, come si è chiamati a servire, si è chiamati a testimoniare.
Se nei Vangeli fosse stato scritto che Pietro, dopo aver rinnegato Cristo, non era più Pietro, avesti ragione.
Non sequitur.
Buon Natale
Sono passati vent’anni da quando notammo che in Belgio un parroco benediva sull’altare delle chiesa gli anelli delle coppie omo del posto. E non era il solo. In Belgio e credo in altri paesi del nord Europa è prassi almeno da due decenni benedire pubblicamente le coppie omo, con l’assenso dei vescovi e nel silenzio del Vaticano in cui allora regnavano Wojtyla e Ratzinger.
Bergoglio si è insediato sulle enormi responsabilità di chi l’ha preceduto. Bergoglio legalizza e normalizza una prassi radicata, come è stata la comunione ai divorziati. Se la prassi non fosse già consolidata in molti paesi d’Europa, non potrebbe legalizzare nulla.
Per questo sbaglia e di molto chi crede o vuole fare credere che la crisi della Chiesa inizi nel 2013 con Bergoglio il quale ha buon gioco perché ha trovato l’intero sistema già corrotto ai più alti livelli da decenni. Del resto i vescovi svizzeri il giorno successivo alla dichiarazione «Fiducia supplicans» si sono rallegrati.
Concordo con tutto, Mario.
Per questo ormai, se hai letto altri miei interventi specialmente nelle discussioni, sul piano dottrinale, liturgico, morale, culturale ed intellettuale, ormai personalmente propongo, non di rigettare il S.S. Concilio Vaticano II in quanto tale perché è pur sempre un Conclio validamente celebrato , ma di disattenderlo in tutte le sue dimensioni per ragioni prudenziali, lasciando alla Chiesa che ci sarà tra qualche secolo il compito di emettere un giudizio finale circostanziato a suo proposito.
Dopo 60 anni possiamo con certezza dire, non solo che questo Concilio non ha raggiunto gli scopi sperati, ma è anche stato disatteso de facto da tutti i Papi, ed i suoi frutti, malvagi, sono sotto gli occhi di tutti i fedeli cattolici: ragione per la quale ignorarlo nelle pratiche e l’insegnamento quotidiano è ormai virtù cattolica e prudenziale.
Bergoglio è l’ultima manifetsazione di questo cancro, ma in più dei suoi predecessori, ha tagliato il membro malato dalla Chiesa cattolica con lo scisma annunciato formalmente con la TC: cosa che gli altri Papi non avevano osato fare formalmente precedentemente malgrado avessero aiutato il male a propagarsi.
In Pace
Io però credo che tutti i Papi sotto i quali ho vissuto, ad eccezione dell’attuale, abbiano corrisposto alla preghiera di Gesù di “confermare i tuoi fratelli”…
Papa Francesco, infatti, non conferma il gregge che gli è stato affidato nella millenaria fede della Chiesa, ma ne propone una non evangelica perchè frutto della sua personale ideologia.
Penso come te che erano di buona volontà nel senso che avevano almeno buone intenzioni quanto a essere vettori di unità ecclesiastica (ut sint unum).
Ma non posso valutare le intenzioni intime altrui, solo le mie: però posso sempre valutare qualcosa di molto solido che è l’oggettività degli atti e decisioni prese e le loro conseguenze visibili, le invisibile non avendo nessun interesse perché inconoscibili, per l’appunto. Queste sono pubbliche, quindi, proprio per natura, e possono essere sottomesse al vaglio di chiunque.
Il problema è che una mente corrotta da un’ideologia modernista, quindi eretica, parzialmente o totalmente, può avere le migliori intenzioni del mondo ma per forza prenderà decisioni eterodosse prima o poi con gravissime conseguenze per il gregge: e poco importano quindi le intenzioni alla fine, quel che conta è il risultato, e cioè , ci saranno più anime salvate o meno, in seguito a tale decisione, pastorale, intervento pubblico?
Da come la vedo io, l’elemento corruttore principale è stato lo “Spirito del Concilio” e le conseguenze le vediamo tutti senza alcun dubbio dopo 60 anni: e chi vi ha partecipato è stato complice materiale e spesso formale dello stato di degrado del Corpo Ecclesiale della Chiesa cattolica, Essa sempre Santa, Pura, Inerrabile.
In Pace
Buongiorno Simon. Alla luce di quanto affermi ora , non confermi , quindi, quanto da te affermato qui ?
https://pellegrininellaverita.com/2021/05/30/sempre-resteremo-nella-chiesa-di-san-paolo-vi-e-di-san-giovanni-paolo-il-grande/
Sempre resterò infatti nella stessa Chiesa: per loro, anche se si sono sbagliati alla grande, ormai possiamo constatarlo senza remore, c’era continuità tra la Chiesa del Cristo e quella Conciliare. Non c’era un’impossibilità essenziale, come invece ha dichiarato, giustamente, Papa Francesco, promulgando l’art. 1 di TC. Né Paolo VI né GPII avrebbero mai seguito Francesco nel suo scisma.
In Pace
Quello che fa testo, del CV II, sono le costituzioni apostoliche, non le fantasiose attuazioni pseudoconciliari poste in essere da taluni pastori.
Nella « Sacrosanctum Concilium » è scritto:
1. Il sacro Concilio si propone di far crescere ogni giorno più la vita cristiana tra i fedeli; di meglio adattare alle esigenze del nostro tempo quelle istituzioni che sono soggette a mutamenti; di favorire ciò che può contribuire all’unione di tutti i credenti in Cristo…
4. Infine il sacro Concilio, obbedendo fedelmente alla tradizione, dichiara che la santa madre Chiesa considera come UGUALI IN DIRITTO E IN DIGNITA’ TUTTI I RITI LEGITTIMAMENTE RICONOSCIUTI; vuole che in avvenire ESSI SIANO CONSERVATU E IN OGNI MODO INCREMENTATI… (la TC è perciò chiaramente contro la costituzione conciliare SC)
7. Per realizzare un’opera così grande, Cristo è sempre presente nella sua Chiesa, e in modo speciale nelle azioni liturgiche. È presente nel sacrificio della messa, sia nella persona del ministro, essendo egli stesso che, « offertosi una volta sulla croce, offre ancora se stesso tramite il ministero dei sacerdoti », sia soprattutto sotto le specie eucaristiche.
36-1. L’uso della lingua latina, salvo diritti particolari, sia conservato nei riti latini.
36-2. Dato però che, sia nella messa che nell’amministrazione dei sacramenti, sia in altre parti della liturgia, non di rado l’uso della lingua nazionale può riuscire di grande utilità per il popolo, si conceda alla lingua nazionale una parte più ampia, specialmente nelle letture e nelle ammonizioni, in alcune preghiere e canti, secondo le norme fissate per i singoli casi nei capitoli seguenti…
37. La Chiesa, quando non è in questione la fede o il bene comune generale, non intende imporre, neppure nella liturgia, una rigida uniformità; rispetta anzi e favorisce le qualità e le doti di animo delle varie razze e dei vari popoli. Tutto ciò poi che nel costume dei popoli non è indissolubilmente legato a superstizioni o ad errori, essa lo considera con benevolenza e, se possibile, lo conserva inalterato, e a volte lo ammette perfino nella liturgia, purché possa armonizzarsi con il vero e autentico spirito liturgico.
38. Salva la sostanziale unità del rito romano, anche nella revisione dei libri liturgici si lasci posto alle legittime diversità e ai legittimi adattamenti ai vari gruppi etnici, regioni, popoli, soprattutto nelle missioni; e sarà bene tener opportunamente presente questo principio nella struttura dei riti e nell’ordinamento delle rubriche.
47. Il nostro Salvatore nell’ultima cena, la notte in cui fu tradito, istituì il sacrificio eucaristico del suo corpo e del suo sangue, onde perpetuare nei secoli fino al suo ritorno il sacrificio della croce, e per affidare così alla sua diletta sposa, la Chiesa, il memoriale della sua morte e della sua resurrezione: sacramento di amore, segno di unità, vincolo di carità, convito pasquale, nel quale si riceve Cristo, l’anima viene ricolma di grazia e ci è dato il pegno della gloria futura.
48. Perciò la Chiesa si preoccupa vivamente che i fedeli non assistano come estranei o muti spettatori a questo mistero di fede, ma che, comprendendolo bene nei suoi riti e nelle sue preghiere, partecipino all’azione sacra consapevolmente, piamente e attivamente; siano formati dalla parola di Dio; si nutrano alla mensa del corpo del Signore; rendano grazie a Dio; offrendo la vittima senza macchia, non soltanto per le mani del sacerdote, ma insieme con lui, imparino ad offrire se stessi, e di giorno in giorno, per la mediazione di Cristo, siano perfezionati nell’unità con Dio e tra di loro, di modo che Dio sia finalmente tutto in tutti.
…
Vorrei inoltre far notare che, a differenza di quanto insinuano taluni, nella SC si specifica chiaramente che mentre il sacerdote celebra ed eventuali altri sacerdoti presenti concelebrano, i fedeli assolutamente non celebrano ma partecipano e offrono.
Ma infatti, Lorenzo, la SC faceva molto senso, ma è l’esempio per eccellenza di un Magistero conciliare che è stato disatteso per primo dal Papa dell’epoca.
Se anche i Papi lo hanno disatteso perché dovremmo noi integrarlo?
Eppoi, c’è un’altra ragione: chi siamo noi a dover digerirci il CVII per capire cosa ne è stato interpretato giusto, cosa è stato disatteso, cosa tradito?
Non è il nostro ruolo.
Il nostro ruolo è di constatare due cose: (1) le conseguenze della sua applicazione sono disastrose sotto gli occhi di tutti; (2) abbiamo il dovere prudenziale di avere il coraggio di mettere tra parentesi tutti gli insegnamenti che paiono contrari a quel che la Chiesa insegna da millenni; (3) dobbiamo tramandare alle future generazioni quel che la Chiesa ci ha consegnato da due millenni e quindi ci limitiamo, ancora una volta prudenzialmente, a quel che il Corpo Ecclesiale ha tramandato fino al 1962, lex orandi, lex credendi; (4) lasciamo il giudizio finale sulla faccenda del CVII alla Santa Chiesa cattolica tra qualche secolo quando il Suo Corpo Ecclesiale si sarà sbarazzato delle eresie, apostasie e scismi epocali nostri contemporanei e, ovviamente, ci sottomettiamo davanzo alla Sua decisione.
In Pace
Simon senti te lo devo scrive:
a) la tua è una incomprensione della realtà storica e della Rivelazione è viziata dalla stessa tua cultura. Basta elogi a te, la decadenza è iniziata subito come è scritto nel testo e consegnato nella tradizione, non è che se oggi è evidente e lo ieri è giustificabile soprattutto se dovremmo iniziare da un po’ prima del 1000, non dopo ( Gnocchi si è fatto foziano e non ha capito, sbagliando doppiamente visto che giurisdizionalmente non è a posto, è uno scismatico filetista anche per loro ).
b) toppi proprio ecclesiologicamente: non solo neghi le distorsioni di prima ed il processo ( difatti mica hai mai parlato contro Pio X ) ma di per sè aggiungi una completa illogicità alla deriva ecclesiologica che poni giacché autoscismasi che cavolo è, dai.
Permettimi, non te la spiego di certo a scrivela, è talmente palese che è proprio la tua cultura ad ottunderti al riguardo.
Il dilemma non c’è proprio. RIlassate, la situazione è ben peggio a livello sacramentale che a quello dottrinario, pastorale-morale e canonico giurisdizionale.
E’ comprensibile si dovesse arrivare a ciò, ma la Chiesa sussiste comunque proprio anche istituzionalmente e levati ste distinzioni formaliter materialiter che sanno di sedeprivazionismo becero ed infondato.
Per come stai messo, appena apparirà la pseudo-restaurazione, che fai? Sali sul carro?
Non hai capito ancora la strategia loro? E non sai che l’agito migliore non sà di esserlo?
Buon Natale a tutti e davvero un abbraccio ed un ad-Dio! Basta elogi e scuse, se vedemo a quel paese, lassù dopo esse scesi laggiù.
Grazie di tutto
Facciamo attenzione però: qui si sta tentando di sdoganare una prassi tutt’altro che radicata! Fate la somma delle Chiese locali che seguono ‘ste cagate e scoprirete che sono poche, rumorose e soprattutto tutte di quella parte occidentale del mondo che in primis non ha oramai ricambio generazionale di fedeli e secondo sono praticamente un morto che cammina in perenne stato di peccato mortale di simonia (vedasi Germania).
Il punto è che in questo “Occidente” (non per niente il posto dove il sole cala…) ci siamo dentro anche noi e viviamo questo momento come indice della maggioranza del pensiero delle Chiese mondiali.
Figuriamoci, il futuro è in africa e paesi simili.
Faccio mia la riflessione di Gabriele Marconi che scrive sul suo fb:
“Vorrei solo segnalare che, oltre a Stati Uniti e Brasile, ai primi posti della CattoSfera globale reale per numeri assoluti ci sono Messico, Filippine, Repubblica Democratica del Congo e Colombia. Ma ai primi posti per numero di praticanti circa-settimanali su battezzati (oltre a Filippine e Colombia al 4° e 5° posto) ci sono Nigeria e Kenya; e non ci sono gli altri paesi africani solo perché è stato impossibile sondarli finora.
Congo, Nigeria e Kenya insieme fanno 70-80 milioni di cattolici OSSERVANTI e sono da anni ormai i paesi in cui si registrano più vocazioni sacerdotali, in continua crescita. Se ci aggiungiamo Uganda, Tanzania, Angola, Camerun, Burundi, viaggiamo tranquillamente verso i 200 milioni di osservanti. Ma vorrei far presente che hanno anche un tasso di fecondità compreso tra 4 e 6. Il che vuol dire che tra 25 anni potrebbero esserci 400-600 milioni ed oltre di cattolici osservanti africani, fino a metà dei cattolici totali attuali nel mondo.
Ora, non so se qualcuno al Dicastero per la Dottrina della Fede abbia pensato di consultare un demografo. Ma forse non vale tanto la pena di perdere 1 miliardo e passa di Cattolici della futura generazione solo per venir incontro a qualche decina di milioni di occidentali a cui tutto sommato il concubinato e l’omoerotismo non disturbano troppo. ”
Questa è pura e becera politica di basso rango, unita a quel che mi appare come una piccata vendetta di un porporato che pensava di uscire raggiante da un Sinodo e invece si è ritrovato con le ossa rotte.
Anche l’ultima provocazione della coppia Bergoglio-Besame Tucho è cosa provvidenziale: dice il Signore che a volte lo scandalo è inevitabile e debba farsi anche se chi lo ha creato porta colpa gravissima.
Infatti, ormai che lo scisma bergogliano è stato dichiarato formalmente nel 2021 da Francesco, bisogna separare loglio dal buon grano e la reazione degli episcopati mondiali evidenziano questa separazione già esistente da decenni ma ormai resa visibile agli occhi di tutti.
Come ben fai notare, meno male che le popolazioni più numerose e soprattutto con un avvenire un pò più radioso che quello del piccolo mondo occidentale in piena decadenza e corruzione morale ma con appena un miliardo di abitanti a fronte degli altri 8 miliardi.
Il futuro è speranzoso: certo, resta da sperare, ma tutti i segni positivi ci sono già, che il piccolo lievito dei cattolici fedeli, cioè di coloro che non scambiano una lex credendi millennaria per un’invenzione a tavolino, e la cui lex orandi exprime tale divina realtà, impasti il resto della cattolicità e dell’umanità come è la sua doverosa vocazione.
In Pace
Tralasciando diatriba di speranzoso nei termini possibili di questo “reimpasto” stanno venendo spenti o pilotati esattamente dagli epigoni contrari ma compari di Francesco.
Che si rimanga in pochi è normale, e come iniziò terminerà ma inversamente, ecco perché è prima di tutto infattuale ed illogico sperare nella pseudo restarurazione che con tanta acribia vogliono entusiasmare.
Se non si parlasse di cose politiche, economiche, infondo sarebbero tutte argomentazioni irrisorie davanti alla Fede, ma non mi bevo che il virtuoso ed il dotto sia anche uno spirituale.
Il complottismo cattolico è tanto artefatto quanto gli altri, ed in ultimo, la matrice è sempre il Divisore.
Aloah / Hujambo!
Scusate ma mi sembra che qui ci allontaniamo alla velocita’ della luce dalla semplicita’ e chiarira’ evangelica.
Il papa e’ infallibile in tema di fede e di morale.Dunque se diciamo che papa Francesco e’ il leggittimo papa,eletto regolarmente dal Conclave ,se dunque ammettiamo che Francesco risieda del tutto leggittimamente sulla cattedra di Pietro, come ci permettiamo di disobbedire ai suoi insegnamenti ? Come si permette il card. Muller di dire che l’ ultimo documento ufficiale emanato dal papa e’ blasfemo e non bisogna obbedirvi?
Siamo all’ anarchia nella Chiesa cattolica!
O papa Francesco e’ leggittimo papa e bisogna obbedirgli ,oppure non e’ papa ,e’ un antipapa ,e allora bisogna sconfessarlo e ripudiarlo .
Non si puo’ essere schizofrenici : abbiamo uno che crediamo essere nostro papa leggittimo eppure diciamo che crediamo a quello che insegna e s
Sottoscrive!
La condizione di schizofrenia di certo cattolici e’ grave.
Direi che sarebbe piu’ semplice, logico e farebbe anche bene al cuore dire semplicemente che Bergoglio non e’ papa, che la sua elezione e’ invalida e che quindi tutto quello che dice o insegna e’ invalido. E’ cosi’ impossibile da ammettere che Bergoglio non e’ papa ?
La tua concezione del Papato non è cattolica Gianpiero: non ogni pernacchia papale è infallibile.
È la Chiesa che fa il Papa e non il contrario: se la Chiesa ci dice che Tizio è il Papa , egli è indubbiamente il Papa.
Se il Papa insegna il contrario di quel che insegna la Chiesa, è il Papa che è nell’errore ma non la Chiesa: in qualunque soggetto.
Semplice. Schietto. Ecclesiologico. Cattolico.
Buona serata!
In Pace
Chi (o cosa) è la Chiesa ? Fuori dal Papa, chi è che può dire di rappresentare legittimamente la “Chiesa” ? Uno che si alzi la mattina e dica “io sono la Chiesa” non è la Chiesa.
Dire che la Chiesa sia semplicemente dire e fare la stessa cosa che “si è sempre” fatta non può essere vero, perché la Chiesa ha sempre cambiato i suoi atteggiamenti pastorali, e per fare e dire sempre le stesse cose che si sono sempre fatte e dette non serve un Papa, basta un codice canonico. La Chiesa non può essere ridotta ad una formula matematica, dove il risultato è scontato. Vi sono realtà nuove che vanno giudicate e valutate , per questo esiste un Papa. Bisogna essere coerenti , non si può dire “seguo il Papa solo quando dice quello con cui sono d’accordo”. Questo è relativismo non diverso da altri relativismi.
Ovviamente la Chiesa è il Corpo di Cristo, animato dallo Spirito Santo e comprende la Chiesa Trionfante, quella Sofferente e quella Militante.
Essa è Una, Santa, Universale, Apostolica: il fatto di essere Una ci garantisce contro le contraddizioni, quel che insegna non può essere differente in modo diacronico, nè contraddittoria in modo sincronico; il fatto di essere Santa mostra che non è identificata al solo Corpo Ecclesiale stesso della Chiesa militante il quaale è eminentemente peccatore ma lo trascende; il fatto che sia universale è che è data a tutti coloro che sono Eletti dal Cristo per opera dello Spirito Santo senza nessuna eccezione e che ha il dovere di andare fino ai confini del mondo per santificarli; il fatto che sia Apostolica è per mostrarci la Sua continuità stessa lungo gli avvenimenti storici del Corpo Ecclesiale, la continua presenza del Cristo e dei Suoi Sacramenti.
Questo implica quindi che la Chiesa è la Sorgente, la Causa Prima del Magistero, il quale quindi, se Autentico non può contraddirLa; il fatto di essere Una implica che è anche la Sorgente della Tradizione per via del Magistero; e che la Tradizione ed il Magistero garantiscono le Sacre Scritture.
Questo implica che chiunque tra di noi vive dei Sacramenti senza sacrilegi,si posiziona nella continuità apostolica; chiunque viva dell’unica lex credendi tramandataci dalla Tradizione e la Sua Dottrina vive l’universalità della Chiesa; chiunque si sforzi di vivere le tre virtù teologali sviluppando le virtù cardinali con l’aiuto dello Spirito Santo, vive della Santità della Chiesa; chiunque celebri la stessa lex orandi multimillenaria anche se in con forme successive diverse ma senza soluzioni di continuità, in quanto esprimenti sempre la stessa lex credendi, vive dell’Unità con la grande Liturgia Cristica ed Apocalittica.
Siamo all’opposto totale del relativismo e siamo nella piena libertà di figli di DIo, pienamente capaci di scegliere il Bene che Dio offre ai Suoi Eletti: siamo così re, profeti e sacerdoti.
In Pace
Tuttavia il rischio di anarchia e quindi di crollo , in una organizzazione come la Chiesa cattolica con struttura piramidale , e’ proprio il fatto che se i vari componenti, e soprattutto i prefetti della Dottrina della Fede , si contraddicono chi di qua chi di la’ ,
crolla tutto.Gli ex – prefetti della Dottrina card. Ladaria e card. Muller dicono che la Chiesa cattolica non puo’ benedire le coppie di gay che vivono more uxorio l’ attuale Tucho Fernandezp dice che non solo si puo’ ma si deve. Il semplice fedele che non ha cognizioni di teologia di chi si fida? La figura del Papa, del Vescovo di Roma dovrebbe essere il vertice della piramide, la garanzia di unita’ . Ma Bergoglio ha firmato sia il testo di Ladaria che proibiva le benedizioni sia quello di Fernandez che le ammette. Forse per Bergoglio non e’ un problema contraddire se stesso nel giro di due anni., forse per la sua mente il principio di contraddizione e logica non esiste
Ma come possiamo pensare che un personaggio simile privo di logica sia il papa ? E se non lo pensiamo , quale e’ allora la massima autorita’ oggi in tema di fede e di dottrina, cioe’ chi e’ il Papa? Chi ha l’ autorita’ spirituale ? O ognuno di noi ,come una cellula che si stacca dal resto del corpo , crede di essere capo spirituale a se stesso e poter vivere una autarchia religiosa?
Ricordatevi l’ apologo di Menenio Agrippa !
Il semplice fedele si studia il Catechismo della Chiesa Cattolica, si legge i Vangeli ed il Nuovo testamento, ascolta quel che gli è stato tramandato nella Santa Messa e non ha bisogno né di Francesco, né di Besame Tucho, né di Muller, né di Ladaria o di chiunque altro per sapere dove andare e come comportarsi davanti al Tabernacolo di Dio.
In Pace
Da quando in qua la Santa Chiesa ha una struttura piramidale?
Tu ti scandalizzi per un dicastero che sproloquia di schifezze, ma non ti tocca l’esistenza di un dicastero che confligge con i canoni dei primi concili ecumenici nelle sue facoltà oltre che nella sua stessa struttura.
Simon è irreale nella sua distinzione formaliter/materialiter e nell’idiota e inabile possibilità di determinare uno scismarsi ecclesiologico, cosa che non serve a reiterarsi in bega.
Ma fra tutti i capi fazione , è il solo opposto ( e senza fazione ) ad ogni deriva che rimane fedele alla Chiesa e propone soluzione scontata per ogni miles Christi nel suo stato.
D’altronde come Giovanni Paolo II doveva essere spacciato per l’anti-comunista ( ma dobbiamo parlare di chi fu relmente Walesa? ) oggi non si comprende che si sta servendo sul piatto d’argento la reazione?
Burke, Muller e compari, dovevano reagire anni fa, ed hanno solo scritto. Si sono accreditati, ed ora è inevitabile per le gerarchie ignare schierarsi e loro saranno alfieri.
Ma la reazione attuale è esattamente quella che si voleva, per questo nessuno ha preso reali provvedimenti canonici.
I modernisti hanno già agito. Cosa saranno i prossimi decenni, quello è il dilemma, perché sarebbe preferibile un declino ed un affievolirsi del fuoco che un ripristino cosmetico secondo una grande parodia.
Ma è DIO che scruta i cuori, e quel che permette, di certo è prova oltre che addestramento ed ammaestramento per la salvezza.
Quindi, ancora una volta, per quanto mi arrabbi con derive a m incomprensibili, Simon è quello più saldo e la sua vita lo testimonia.
Le mie stesse puntualizzazioni sono solo evidenza della mia instabilità, non siamo chiamati a risolvere l’irrisolvibile.
Ancora auguri in questo tempo di Natale.
https://www.romait.it/buenos-aires-fulmine-su-aureola-e-chiavi-di-san-pietro-bergoglio-al-capolinea.html