Sul Discorso Finale del Sinodo “La protezione dei minori nella Chiesa”

Naturalmente si può come sempre guardare a tutto con occhio sfiduciato, pessimista e negativo (atteggiamento che col tempo potrebbe divenire una forma mentis preconcetta) o guardare, non dico con “irreale ottimismo”, ma con speranza cristiana e con un minimo di oggettività, che confida in Chi alla fine di ogni possibile azione e discorso (e Sinodo) ha in mano le sorti della Sua Chiesa.

Il Discorso Finale del Santo Padre per questo Sinodo, spinge, giustamente il suo sguardo oltre i confini della Chiesa stessa e coglie l’occasione per ricordare e denunciare come nel mondo l’abuso sui minori – ricordo che questo era il tema del Sinodo – è male praticato ovunque (tanto da divenire in taluni paesi un vero abominevole business). Questo è un giusto richiamo a cui la Chiesa e il Santo Padre non potevano certo sottrarsi.

Quando si riferisce agli abusi commessi all’interno della Chiesa, il Pontefice non usa parole leggere o mezzi termini:

La disumanità del fenomeno a livello mondiale diventa ancora più grave e più scandalosa nella Chiesa, perché in contrasto con la sua autorità morale e la sua credibilità etica. Il consacrato, scelto da Dio per guidare le anime alla salvezza, si lascia soggiogare dalla propria fragilità umana, o dalla propria malattia, diventando così uno strumento di satana. Negli abusi noi vediamo la mano del male che non risparmia neanche l’innocenza dei bambini. Non ci sono spiegazioni sufficienti per questi abusi nei confronti dei bambini. Umilmente e coraggiosamente dobbiamo riconoscere che siamo davanti al mistero del male, che si accanisce contro i più deboli perché sono immagine di Gesù. Ecco perché nella Chiesa attualmente è cresciuta la consapevolezza di dovere non solo cercare di arginare gli abusi gravissimi con misure disciplinari e processi civili e canonici, ma anche affrontare con decisione il fenomeno sia all’interno sia all’esterno della Chiesa. Essa si sente chiamata a combattere questo male che tocca il centro della sua missione: annunciare il Vangelo ai piccoli e proteggerli dai lupi voraci.

Vorrei qui ribadire chiaramente: se nella Chiesa si rilevasse anche un solo caso di abuso – che rappresenta già di per sé una mostruosità – tale caso sarà affrontato con la massima serietà. Fratelli e sorelle: nella rabbia, giustificata, della gente, la Chiesa vede il riflesso dell’ira di Dio, tradito e schiaffeggiato da questi disonesti consacrati.

E’ piuttosto ovvio ricordare (ma pare proprio necessario farlo) che qui non stiamo parlando di un documento che indica ed entra nello specifico di prassi e azioni che sono e dobbiamo sperare siano CONCRETAMENTE decise, ma di un documento che potremmo definire di esortazione, di intenti, al limite programmatico.

Subito a seguire un passaggio che può destare qualche perplessità… perplessità sulla piena comprensione della radice del problema, che già più di un commentatore ha sollevato, cioè l’assioma ABUSO>POTERE, cioè l’abuso fondamentalmente di tipo sessuale, che nascerebbe come conseguenza di un distorto e laido uso del “potere”.

È difficile, dunque, comprendere il fenomeno degli abusi sessuali sui minori senza la considerazione del potere, in quanto essi sono sempre la conseguenza dell’abuso di potere, lo sfruttamento di una posizione di inferiorità dell’indifeso abusato che permette la manipolazione della sua coscienza e della sua fragilità psicologica e fisica.

Ma in realtà è proprio perché il triste orizzonte si allarga che entra di diritto questo assioma, laddove si parla di abusi che non sono solo di tipo sessuale:

L’abuso di potere è presente anche nelle altre forme di abusi di cui sono vittime quasi ottantacinque milioni di bambini, dimenticati da tutti: i bambini-soldato, i minori prostituiti, i bambini malnutriti, i bambini rapiti e spesso vittime del mostruoso commercio di organi umani, oppure trasformati in schiavi, i bambini vittime delle guerre, i bambini profughi, i bambini abortiti e così via.

Non di meno certo si sarebbe potuto dare una più netta separazione ai diversi tipi di abuso, alle loro cause e ai loro “ambiti”.

Per capirci “abusi (sessuali) sui minori>Chiesa>peccato, perversione>esercizio del potere quanto a condotte omertose” – “abusi (non solo sessuali) sui minori>mondo>potere, denaro (ma anche peccato e perversione ovviamente).

I punti che possono essere più “programmatici”, ma nuovamente si tratta di un elenco di “intenti”, li ritroviamo elencati in 1. 2. 3. 4. 5.

Dove al punto 2. leggiamo:

2. Serietà impeccabile: vorrei qui ribadire che «la Chiesa non si risparmierà nel compiere tutto il necessario per consegnare alla giustizia chiunque abbia commesso tali delitti. La Chiesa non cercherà mai di insabbiare o sottovalutare nessun caso» (Discorso alla Curia Romana, 21 dicembre 2018). Per la sua convinzione «i peccati e i crimini dei consacrati si colorano di tinte ancora più fosche di infedeltà, di vergogna e deformano il volto della Chiesa minando la sua credibilità. Infatti, la Chiesa, insieme ai suoi figli fedeli, è anche vittima di queste infedeltà e di questi veri e propri reati di peculato» (ibid.).

Anche se parlare di “reati di peculato”, mi pare nuovamente un po’ fuorviante… e al 4:

4. La formazione: ossia le esigenze della selezione e della formazione dei candidati al sacerdozio con criteri non solo negativi, preoccupati principalmente di escludere le personalità problematiche, ma anche positivi nell’offrire un cammino di formazione equilibrato per i candidati idonei, proteso alla santità e comprensivo della virtù della castità. San Paolo VI nell’Enciclica Sacerdotalis caelibatus scrisse: «Una vita così totalmente e delicatamente impegnata nell’intimo e all’esterno, come quella del sacerdote celibe, esclude soggetti di insufficiente equilibrio psico-fisico e morale, né si deve pretendere che la grazia supplisca in ciò la natura» (n. 64).

Ora, da qui in poi, è da vedere come dai lavori di questo Sinodo e da questo Discorso Finale, nasceranno e se nasceranno, azioni concrete che non potranno essere (come è stato detto su questo blog) solo un “burocratico” elenco di “best practices“.

Sarà anche necessario mettere mano alle “masse tumorali” esistenti, non solo iniziare una sorta di “cura omeopatica” fatta di buoni principi e, ci si augura, di risanate prassi.

E’ anche corretto sperare che in lavori sinodali come questo, le varie testimonianze di forte e concreta denuncia (concreta in quanto a concretezza della realtà), portino ad aprire gli occhi di prelati che vivono “fuori della realtà” in un, oggi come oggi colpevole, assopito torpore o atteggiamento di non voler vedere o udire…

Rimane una sensata preoccupazione, anzi un concreto allarme: quello che denuncia la sottovalutazione della genesi di questo MALE, pur additato nel Discorso Finale come tale, che al di là di una genesi ovviamente satanica, ha il suo primo concretizzarsi nella problematica di un clero intaccato e ammorbato da pratiche omoerotiche, da una omosessualità non combattuta e sconfitta nella Fede in Cristo, ma assecondata e abbracciata sino alla sue più turpi conseguenze.

(Di fatto fosse radicalmente assente questo peccato, questo abominio, quanti sarebbero di conseguenza i casi di abusi sui minori – e anche non minori – all’interno della Chiesa?)

E’ stata quella di questo Sinodo una occasione mancata per aprire del tutto questo terribile “vaso di Pandora”? Forse sì…, ma non dobbiamo temere, per quanto il Male lavori per ostacolare ogni azione, per evitare che ogni tenebra sia portata alla Luce cosi da essere annientata, ciò avverrà, nei tempi e nei modi che il Signore ha disposto …pregando che non venga superato il colmo dell’Ira di Dio.



Categorie:Attualità cattolica, Sproloqui

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162 replies

  1. Come ha detto giustamente e laconicamente Aldo Maria Valli “ Non e’ clericalismo e’ lussuria” .
    Oggi abbiamo una gerarchia ecclesiastica persino incapace di definire i peccati per quello che sono. Il peccato di lussuria sembra non esista piu’ . Le pulsioni sessuali mal controllate sembra che non esistano piu’ . Il clericalismo? Oggi si puo’ a ragione parlare di un “ ” omoclericalismo”. Ossia di una classe clericale ta lmente narcisista e ripiegata su se stessa da non riuscire a vedere bene neppure piu’ i propri peccati.
    Questa non e’ la Chiesa cattolica fondata da Cristo, ne e’ una triste parodia.
    Se i sacerdoti oggi non sanno neppure piu’ dare un nome e una definizione CRISTIANA ad un peccato specifico la lussuria, perdendosi in assurde divavgazioni sociologiche e ottuse formule da azienda “ accountability ,” vuol dire che hanno completamente tagliato il loro contatto con le radici della spiritualita’ cristiana. Sono diventati un’ azienda col loro CEOnche cerca di salvare il brand.
    Rami specchi da bruciare nel fuoco.

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    • Ovviamente “alcuni sacerdoti”, più esattamente quelli coinvolti, non “i sacerdoti” tout court.

      Però si fa prima a fare di tutt’erba un fascio, giusto?

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    • Giovanni 15

      1 «Io sono la vera vite e il Padre mio è il vignaiolo. 2 Ogni tralcio che in me non porta frutto, lo toglie e ogni tralcio che porta frutto, lo pota perché porti più frutto. 3 Voi siete già mondi, per la parola che vi ho annunziato. 4 Rimanete in me e io in voi. Come il tralcio non può far frutto da se stesso se non rimane nella vite, così anche voi se non rimanete in me. 5 Io sono la vite, voi i tralci. Chi rimane in me e io in lui, fa molto frutto, perché senza di me non potete far nulla. 6 Chi non rimane in me viene gettato via come il tralcio e si secca, e poi lo raccolgono e lo gettano nel fuoco e lo bruciano.

      Torneremo alle Catacombe, forse…
      Verrà un diluvio a ricoprire la terra Chiesa compresa?
      Non accadrà solo perché Dio ha un sola parola.
      Saremo al tempo della venuta dell’Anticristo? Forse…
      Ha veramente Dio bisogno di una Chiesa fatta da miliardi di individui?
      Andate a cercare le statistiche che ci dicono qual è la percentuale degli almeno “praticanti” nel mondo e tra questi c’è un po’ di tutto (anche chi non crede alla resurrezione dei corpi) e stranamente la percentuale è la stessa di circa trent’anni fa.

      Quindi Cristo ha fallito oggi come ieri??

      Ho dobbiamo ripensare a cosa veramente la Chiesa deve essere come luce, sale e lievito?
      Forse che la pietanza è tutto sale, che il pane è tutto lievito e di quanta luce c’è bisogno per illuminare le tenebre?

      Badiamo piuttosto a che le nostre lanterne non si spengano (a non seminare zizzania e sfiducia), ad avere con noi olio a sufficienza perché la notte si prolunga e lo Sposo tarda, perché diversamente non sarà sufficiente che noi si sia nel gruppo delle “vergini” (chi ha orecchi per intendere intenda).
      All’arrivo dello Sposo la porta per entrare alle Nozze sarà chiusa… Noi busseremo, ma ci verrà risposto: “NON VI CONOSCO!”

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      • Era in risposta ai commenti di Minstrel e Simon a seguire, ma è “uscito” qui… amen

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        • Aggiungo al commento di Bannon, quale sarrebbe alla fine il probelma? Che la Chiesa d’America rischia o sarà spogliata di un bel po’ di beni?

          Capiamoci, qui TUTTO è un grosso preblema, anzi più esattamente uno SCANDALO! Ma visto che in molti vanno giù di accetta senza alcuna remora e invocano il Giudizio Divino, quale sarebbe il problema?
          Forse che se tramite la giustizia terrena – che è sacrosanto faccia il suo corso – Dio si servisse per “spogliare” la chiesa (e qui mnuscolo) impura e contaminata, dei beni ottenuti e amministrati con disonestà e inganno, questo sarebbe un male??

          Forse che laddove dilaga il peccato contro la purezza e la castità si può pensare che non se ne siano radicati altri (ruberie, calunnie, menzogne, cupidigia di ogni sorta, asservimento al denaro e al potere). Forse che un cuore corrotto, non si volgerà in breve ad ogni sorta di corruzione?

          A allora? Benedetto sia il Signore per questa purificazione!

          La preoccupazione è per tutte quelle opere (case, cose, istituzioni) che potevano e avevano in noce tutte le potenzialità di bene che era giusto avessero e che andranno o potrebbero andare perdute?
          Certo la cosa è dolorosa, ma cosa ci sconvolge, che “il peccato dei padri ricada sui figli” (magari innocenti)… non è forse sempre stato così (non quanto a imputazione morale, ma quanto a conseguenze delle nostre libere azioni).
          Non è stato forse così per Cristo?!

          Forse che Dio Padre non avrà cura dell’innocente, seppure per un tempo dovesse subire ingiusta condanna o conseguenza del peccato altrui?

          Ricordiamo un po’ più di frequeste certi passi dell’Antico Testamento, laddove solo perché alcuni guerrieri del Popolo di Israele si erano nascostamente impossessati di oggetti del “bottino” destinati allo sterminio, tutto l’esercito perse la battaglia… e quanti giusti perirono?

          Cos’è che realmente andiamo cercando?

          Ciò verso cui andiamo (e azzardo una “facile” profezia, io che solitamente non mi azzardo in cose che tanto ci sovrastano) è un Tempo di grande purificazione e anche di persecuzione che sara giustificata agli occhi del mondo proprio per gli abomini commessi, che avranno minato la Figura della Chiesa e la stanno minando anche agli occhi di chi, dall’interno, non ha più occhi per distinguere il bene dal male, non perché il male non sia distinguibile, ma perché ci si lascia ingannare da un male che tutto sembra soverchiare, come se l’onfda nera e nauseabonda dei peccati potesse abbattere e distruggere la GLORIA di CRISTO, la Sua Resurrezione!
          Come se questa Gloria NON risiedesse più nella SUA CHIESA!

          Il Santo Padre è causa o strumento, sta dalla parte del “bene” o “del male”? Vedo che qui e altrove in moltissimi hanno idee molto chiare… beati loro, ma attenti a non prendere cantonate, a non divenire noi stessi nel nostro “sacro zelo”, strumenti del Nemico. Chi crede di stare in piedi, guardi di non cadere…

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          • Ma propio il problema sta che non è la stessa gerarchia ad incominciare questa purificazione, che lascia che sia la giustizia umana a farla quando sarebbe obbligo loro iniziarla e che dovrebbe essere più rigorosa.

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            • Bene è che inizi o che prosegua.

              Bene è che si svegli e lo faccia, di buon (ma triste) animo o “ob torto collo”, ma pressata dagli eventi.
              Non possiamo non riconoscere che qualcosa sia maturato e cambiato da solo pochi anni fa…

              “Era meglio se” serve alla macina come l’acqua che di ieri che è passata.

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              • “Non possiamo non riconoscere che qualcosa sia maturato e cambiato da solo pochi anni fa…”

                Si, in peggio. Pochi anni fa i peggiori elementi eretici e omosessualisti non venivano sistematicamente, scientemente, deliberatamente, programmaticamente promossi vescovi e Cardinali mentre gli ortodossi venivano emarginati.

                I Papi precedenti hanno dato spazio anche a molti prelati sinceramente ortodossi che avevano davvero a cuore il bene della Chiesa. Un Sinodo del genere sotto un altro Papa non avrebbe mai escluso il Cardinale Sean O’Malley per esempio (uno che usa il pugno di ferro davvero su queste cose.

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              • Ma qui non si è iniziato ancora niente. Si prosegue, male, quello che ha iniziato Ratzinger che si è rivelato insuficiente. Perche non è un problema di procedure è un problema di persone. E la gerachia sembra lo stato nessuno perde il posto.

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          • Bannon ha sicuramente la sua agenda personale di cui non ce ne cala niente nel contesto che discutiamo qui: quel che importa è se la sua analisi è corretta e finora niente lo ha smentito.

            A conferma è che le vittime hanno capito come Bannon: solo aria calda è emanata dal Vaticano in questi 4 giorni: ma le vittime dovrebbero esssere al centro delle preoccupazioni di tutti, mi pare che sia stato detto.

            Il discorso del Santo Padre anche riletto con gli occhiali rosei che hai utilizzzato non inganna nessuno, caro Bariom, che non sia prevenuto a suo favore o che sia un po’ “navigato”: si chiama “tentativo di affogare i pesci”

            In Pace

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            • Posto che processi le mie intenzioni come se io avessi interessi o mandato a “ingannare qualcuno”, buffo dire che io sia “prevenuto a suo favore”, quando una marea di commenti evidenziano l’essere “prevenuti a suo sfavore”, ma di questi, da uomo navigato quale sei, non ti preoccupi minimamente.

              Al che lascio volentieri a voi gli occhiali “fumè”…

              Sempre in Pace

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              • Non mi sognerei mai di giudicarti in tal modo! Credimi.
                Penso semplicemente che la situazione ti sia scioccante e difficile da digerire e ti capisco: non puoi neanche immaginarti quanto vorrei darti ragione e non sto scherzando. Purtroppoi i fatti sono quelli e il discorso finale del Santo Padre è uno di questo fatti, come è stato percepito e dalle vittime e mondialmente in generale.
                Quando San Tommaso cominciava la sua prima classe in Sorbona, posava una mela sulla scrivania ed invitava chiunque pensasse che non fosse una mela di lasciare l’aula: è il principio di realtà.
                In Pace

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  2. Domani dico la mia su questo splendido intervento di speranza cristiana di bariom.
    Mi permetto solo di lanciare una provocazione forse contraria alla stessa fiducia qui proposta, non me ne vogliate (bariom in primis), citando il Bannon di un intervista di oggi:
    “Penso che il Summit sia inaccettabile, dato che la Chiesta si trova all’interno di una crisi piena. Negli Stati Uniti non si tratta solo di una crisi morale o spirituale. Siamo di fronte a un enorme problema: la liquidazione finanziaria della Chiesa. Coinvolgerà tutti i lavoratori, in Italia come negli Stati Uniti, che hanno contribuito alla costruzione di queste magnifiche chiese, scuole ed ospedali. Questa liquidazione finanziaria della Chiesa unirà i laici a prescindere dalle ideologie progressiste o tradizionaliste. Questi laici devono riunirsi adesso e capire come il problema clericale non possa essere risolto dagli stessi ecclesiastici. Questi ultimi sono completamente incompetenti. Quello che è davvero sconcertante di questo Summit è questo: venire qui, con la consapevolezza del reale problema della Chiesa in America, e assistere solo a dell’inutile chiacchiericcio, senza che vengano affrontate ipotetiche soluzioni. Si stanno comportando come se il problema principale fosse far collaborare insieme tutti i vescovi, ma siamo ben oltre questo aspetto. Loro non capiscono a fondo come il sistema legale stia per intervenire negli Stati Uniti”.

    Cioè?

    “Come ad esempio in Pennsylvania, dove stanno indagando in sei diocesi: i diocesani sono coinvolti in più di 300 casi (di abuso, Ndr) documentati e molti altri potenzialmente veri. Questi potrebbero essere soggetti alla legge moderna Rico (Racketeer Influenced and Corrupt Organizations), attraverso cui verrebbero sequestrati tutti i beni della Chiesa. Quindi, se si compara questo Summit con quello che è successo per la Cina, non c’è una voce di rappresentanza delle vittime, che ne hanno ovviamente bisogno: l’unica voce che hanno è quella dei laici che dovranno risolvere il problema. Le persone dovrebbero essere scioccate riguardo al chiacchiericcio inutile del Summit convocato da papa Francesco: hanno bisogno di una soluzione reale e, sebbene la Chiesa pensi di essere vicino a quella, avrà presto un brutto risveglio provocato dalle reazioni dal resto del mondo”.
    http://www.occhidellaguerra.it/il-2019-sara-lanno-piu-difficile-per-donald-trump/
    Che ne pensate di questo aspetto economico non certo trascurabile? Che sia davvero il quid che porterà al ritorno alle catacombe di cui la profezia di Ratzinger sembra fare riferimento?

    Non è per tornare al disfattismo, ma proporre ulteriori dettagli e stimolare nuove riflessioni. E perchè no, speranze!

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    • Capisco Bannon in queste osservazioni: egli stesso essendo americano, è come me , e più di me, sensibile al discorso da business school mandato avanti dalla Curia tramite i vari Cupish e Scicluna. E come me, e più di me, percepisce intimamente tutta la fuffa di questo approccio solo formale e burocratico che scientemente non vuole affrontare il problema.

      Anche i gruppi di difesa dei sopravvissuti agli abusi sessuali se ne sono accorti e non hanno per niente apprezzato il goffo tentativo di banalizzare il peccato di questa omocrazia paragonando gli abusi omoclericali banalmente agli abusi sessuali nel resto del mondo o, peggio ancora, ad ogni sorta di abuso anche non sessuale. È, mutatis mutandis, quello che provano gli ebrei quando alcuni cercano di annegare la Shoah nel quadro più generale dei varî stermini provocati dal nazismo, Questi tentativi di affogare il pesce non fanno onore al discorso del Santo Padre e di chi glielo ha preparato, non ingannano nessuno e solo dlminuiscono ancora, se fosse possibile, l’autorevolezza del presente papato agli occhi dei fedeli e del mondo intero.

      Il coraggio di affrontare la radice del 90% dei casi combattendo con fermezza l’omoclericalismo ridurrebbe gli abusi nella Chiesa del …90%. Il rimettere all’onore nella catechesi e nella pastorale dei sacramenti la Purezza e la Castità dentro e fuori del matrimonio com’era il caso prima della grande apostatsi contro la Vita della seconda metà del secolo scorso, ridurrebbe i restanti 10%. Questo Francesco lo potrebbe fare se solo lo volesse: perchè non vuole farlo? Credo che lo sappiamo tutti, ormai. E, comunque, agli occhi di Dio e degli uomini, da questa riunione, Francesco sarà moralmente corresponsabile di ogni futuro abuso omossessuale nella Chiesa: questa è la nozione di accountability.

      In Pace

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  3. Questo summit è stato come affidare alle volpi di risolvere il problema delle stragi di galline nel pollaio.

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  4. Mi piace segnalare qui l’articolo di Giovanni Marcotullio sull’argomento:
    https://www.breviarium.eu/2019/02/26/summit-abusi-die-welt-le-monde/

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  5. Anche sulla “ scontentezza” delle vittime di abusi, che si sono dette deluse da questo summit, non mi pare che la Chiesa stia comprendendo veramente le cause di questo malcontento. Una assoluta mancanza di sensibilita’ umana e pastorale caratterizza il discorso finale del Papa: infatti le vittime degli abusi clericali sono messe alla rinfusa in un calderone in cui si mettono TUTTE le vittime di abusi sessuali nel mondo, e si cerca di fare un discorso ampio e non specifico sul dramma vissuto proprio da quelle specifiche vittime e nn altre. Come e’ possibile essere cosi’maldestri? Quello che vive una persona abusata da un prete non puo’ essere un numero su una statistica , e il male fatto all’ interno di una struttura come la Chiesa cattolica che pretende di essere guida morale dell’ umanita’ , non puo’ essere confuso con il MALE in generale della pedofilia.
    Tutti colpevoli , nessun colpevole. E’ vero che la maggior parte dei casi di pedofilia in assoluto nn sono quelli dei preti, ma questo non c’ entra nulla col summit della CHIESA. E poi fa ridere la pretesa di voler raddrizzare tutte le situazioni di abuso di bambini nel mondo quando non sono riusciti a raddrizzare neppure quelle in casa propria! Medico cura te stesso. La Chiesa esce da questo summit perdendo ulteriore credibilita’ , e io mi auguro anche come “ espiazione” che cause miliardarie ( in USA si parla gia’ di un conto da 3 miliardi) facciano abbassare la cresta ad una gerarchia ecclesiastica insensibile e chiusa in una “ bolla” autoreferenziale.

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    • Com’è che non hanno pensato a te per scrivere il Discorso Finale?

      Ognuno poi avrebbe la sua stesura, chi pretendeva si parlasse di questo chi di quello, pochi hanno l’umiltà di leggerlo senza le proprie personali proiezioni.

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      • Riassumo quelli che io ritengo siano, per me, i punti salienti dell’interventi di Gian Piero:
        – preso atto che l’abuso contro i minori nella Chiesa è diventata un grosso problema,
        – assodato che gli abusi conto i minori nella Chiesa hanno caratteristiche, sia per il “genere” delle persone abusate sia per il ruolo “sacerdotale” degli abusatori, che si differenziano dagli resto degli abusi sui minori che avvengono nel mondo,
        – il discorso finale, riconducendo gli abusi contro i minori compiuti dai chierici nell’alveo più generale degli abusi contro i minori, rende quasi l’dea di disquisire della pulizia a casa altrui pur di non affrontare il problema della sporcizia a casa propria.

        Bariom, puoi smentire questa mia impressione?

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        • @Lorenzo, come potrei io smetire una tua “impressione”?

          Le “impressioni” prima di tutto non sono fatti incontrovertibili e sono figlie degli occhi con cui guardiamo le cose o delle orecchie con cui ascoltiamo le cose (che già “ascoltare” sarebbe un bel passo avanti…).

          Le mie impressioni (non pretendo siano tanto di più) le ho chiaramente espresse direi.
          Non sono le tue? Non è che la cosa mi meravigli… me ne farò una ragione.

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          • Ovviamente le mie impressioni non scalfiscono minimamente il fatto che, come cattolico, credo fermamente che Gesù stesso è garante della “pietra” su cui è fondata la Sua Chiesa.

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            • @Lorenzo
              Anche perché, se non fosse Gesù stesso il garante, la pietra sarebbe già crollata in mille pezzi molte volte. Proprio l’indegnità ignobile della Gerarchia dovrebbe far comprendere l’origine divina della Chiesa, perchè nessuna organizzazione puramente umana sopravviverebbe con gente del genere ai posti di potere,
              Questa melma è proprio l’occasione per riscoprire ancora di più la Fede in Dio ricordando che è “maledetto l’uomo che confida nell’uomo” (Geremia 17,5).

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  6. Ringrazio Bariom dello splendido articolo ed anche degli interventi successivi.
    Rilevo come purtroppo molti commentatori non riescano ad uscire da una visione contingente e ristretta della storia della Chiesa e dei cristiani, limitando il proprio sguardo agli ultimi anni , nel migliore dei casi 20 0 30. Invece la storia della Chiesa nei 2000 anni che ci precedono è stata anche essa piena di glorie ed ombre, spaccature e resurrezioni, che andrebbero sempre lette alla luce della Bibbia, cosi come il popolo di Israele , durante l’esodo e dopo la terra promessa, ebbe mille vicissitudini permesse da Dio. Non ultima quella di aver perso tutto ed essere costretto in esilio per molte generazioni in Babilonia, dove la fede nel Dio di Abramo fu salvata da un manipolo di ebrei che nonostante tutto non si fecero traviare dal mondo che li circondava e protessero questa fede fino al ritorno in Terra Promessa.
    Consiglio quindi di rileggere i suoi commenti con attenzione generale e non particolare sui fatti di questi giorni.
    Per il contingente, comunque, a scanso di mitologiche visioni del passato c.d. “glorioso” dei seminari e dei formatori, invito tutti a fare due conti matematici sui casi due più eclatanti di vertici della chiesa coinvolti in Abusi (Mccarrick e Pell). Entrambi sono stati fatti preti negli anni ’60, ed è evidente che i loro formatori in seminario sono stati a loro volta formati negli anni 30 e 40. Nonostante questo nessuno di loro si è accorto della natura abusatrice ed omosessuale di questi 2 preti, poi diventati vescovi e cardinali in tempi successivi.
    Se si vuole essere obiettivi ed anche oggettivi su questi argomenti bisogna quindi prendere atto che non è esistito un periodo della chiesa esente da questi eventi.
    La differenza con oggi è l’esistenza di una società civile esterna che si ribella, di mezzi di informazione che informano, e che riescono a superare l’omertà che per anni ha coperto questi eventi, senza più quella coperta di cautele, a volte eccessive.
    Pretendere che il Papa di oggi rivoluzioni in pochi anni una disattenzione durata secoli è forse chiedere un pò troppo, seppure la richiesta sia legittima. Peraltro anche questo Papa è figlio di periodi storici in cui queste cose venivano sottaciute. Cerchiamo quindi di aver fede nella Chiesa nella sua interezza, senza aver paura di dimagrimenti o ripercussioni pratiche, che altro non sono che prove per la nostra fede personale. La chiesa è partita dalla case, e forse per un periodo nella case dovrà tornare. Ma dove sono 2 o 3 riuniti in mio nome li ci sono anche io (Gesù).

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    • Mente Libera
      la storia della Chiesa nei 2000 anni che ci precedono è stata anche essa piena di glorie ed ombre, spaccature e resurrezioni, che andrebbero sempre lette alla luce della Bibbia,

      Sì, ma la storia della Chiesa da leggere alla luce della Bibbia non è solo il passato ma anche il presente e il futuro e sul futuro abbiamo dei testi bliblici, l’Apocalisse di san Giovanni,il discorso escatologico di gesù nel vangelo di Matteo, e certi passi delle lettere di san Paolo che ci parlano di un tempo futuro di
      tribolazione, apostasia e tradimento, dello svelarsi di un Mysterium iniquitatis , , di una impostura religiosa che convincerà molti , Dunque i testi sacri non ci assicurano affatto che vi sarà un progresso continao e che la Storia finirà con il perfezionamento del generee umano , ma che anzi nel futuro verrrà una crisi devastante in cui saranno messi alla prova tutti gli uomini e anche i cristiani.
      Quando sarà questo futuro? non lo sappiamo ma potrebbe anche essere adesso
      . dunque non è solo il “passato “della Chiesa che dobbiamo studiare ma anche cercare di capire dove va il futuro. Nel passato della Chiesa certo c’è già stato tutto il male possibile e immaginabile che c’è oggi, corruzione, abuso di potere, incredulità , attaccamento al denaro ecc., tranne una cosa: il tentativo di derubricare il peccato, il tentativo di far passare per lecito quello che non lo e’. Il tentativo di CAMBIARE LA DOTTRINA MORALE E IL MESSAGGIO DI GESU’
      san Pier Damiani scrisse un libro contro la sodomia del clero. oggi si cerca di far passare il messaggio che , a parte i casi di abuso sui minori,che sono dei crimini, la sodomia del clero sia un affare privato e tutto sommato una variante indifferente dei peccatucci del clero contro il VI comandamento o neppure più quello. Il card. Cupich afferma che i rapporti fra seminaristi e prelati maggiorenni sono un “affre privato”
      Questa è la differenza col tempo passato , . non come dici tu la società civile che s’informa , ma la società clericale che che si autoassolve, la società clericale che ha abdicato al suo ruolo . Ci possono essere e ci sono sempre stati preti peccatori, vescovi corrotti, cardinali carrieristi, papi avari , ci sono stati persino papi lussuriosi, ma la differenza è che nel passato essi non cercavano di giustificare come moralmente lecito il loro operato.
      oggi , se leggi sul web, i preti gay si sentono loro le “vittime” , e chiedono la condanna non dei propri peccati ma della cosiddetta “omofobia” cattolica. A me pare più inquietante questo , se pensiamo all’apostasia e alla futura impostura religiosa, piuttosto che non i semplici preti peccatori che però riconoscono ancora di peccare e non pretendono di essere nel giusto.

      ” Che libito fe’ licito in sua legge” (Dante , Inferno)

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      • Caro Gian Piero, il cristiano in quanto tale è chiamato a vivere il momento presente. Il passato non ci appartiene più (ma può insegnarci tanto) ed il futuro non ci appartiene ancora.
        Come detto più sopra da Bariom è il nostro comportamento di oggi a costruire la Chiesa di domani. E quando dico nostro intendo il mio ed il tuo. Proprio noi. E parlo di cose concrete, fatti e non pensieri.
        Se il preoccuparsi di cose che sono fuori dalla nostra capacità di azione fosse utile per risolverle, io direi senz’altro “preoccupiamoci”. Ma purtroppo o per fortuna da noi nulla dipende , sia perchè non abbiamo ruoli o incarichi sia perchè è Dio che fa la Storia in senso generale.
        Ma la nostra storia siamo noi a contribuire a farla. Nessuno ci chiede di fare nulla che non sia già scritto nei vangeli.
        Amare gli altri nei fatti di tutti i giorni , anche quando ci danneggia. Portare la nostra croce e restare in dialogo col Signore tramite i sacramenti e la preghiera.
        Ora siamo alla fine dei tempi ? Siamo invece all’inizio di un tempo nuovo ? E’ il Papa giusto? E’ sbagliato ? Questo dibattito se troppo insistito è scandalosamente inutile e serve solo a contribuire alla disgregazione del popolo di Dio.
        Sicchè il risultato che si ottiene è l’opposto di quello che si sostiene di voler ottenere.
        Ognuno qui avrebbe la ricetta giusta per salvare la Chiesa, ma la Chiesa non va “salvata”. Va costruita ogni giorno, ognuno col suo pezzettino lasciandosi guidare dallo Spirito Santo nelle scelte quotidiane, e principalmente mostrando al mondo che è possibile vivere da cristiani, non resistendo al male, e non morire di fame o di stenti.
        Tu dici che qualcuno sta cambiando il messaggio di Gesù.
        Ma io ti chiedo (e mi chiedo, perchè vale anche per me) : davanti alla Croce siamo proprio convinti di aver sempre seguito il messaggio di Gesù da quando siamo nati ? Di non aver mai fatto del male a nessuno coi pensieri, parole, opere e omissioni ? Di non aver mai ceduto all’avarizia o alla cupidigia? DI non aver mai approfittato di una situazione favorevole per mettere in cattiva luce qualcuno ? etc etc etc ??.
        Nessuno sta cambiando il messaggio di Gesù. Il problema è che molti non lo conoscevano prima e non lo conoscono adesso , o meglio..lo conoscevano superficialmente prima e lo conoscono superficialmente adesso, facendosi mille sconti per se stessi e puntando il dito sugli altri.
        Buon Pomeriggio.

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    • Fare di tutta l`erba un fascio come fai tu ML è propio la tattica della nostra gerarchia. Ma ci sono differenze Pell è accusato di averli mostrato i genitali a due persone in sagrestia, McCarrick di andare in seminario a prendersi i suio amanti. Non sono la stessa cosa McCarrick aveva complici coscienti o no molta gente non ha voluto vedere o non ha visto ed è questo il problema una organizzazione tollerante o complica.
      Si sempre ci sono stati preti lussuriosi, anche papi che avevano da segretari i suoi amanti, ma erano tempi in cui non lo sapevamo in tempo reale e non so se la gerarchia era tollerante o veramente non sapeva. Ma quello non cambia il fatto che oggi i fedeli non vogliamo tollerarlo ed è un dovere della gerarchia non essere tollerante. Non chiediamo che domani non ci siano più preti omosessuali, ma se dal tredici anni questo non dovrebbe essere stato più possibile vorremmo che si incominciasse a prendere misure concrete, per esempio fare auditare tutti i seminari da persone oneste.

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      • Blas non capisco il tuo intervento. I casi Pell e McCarrick sono diversi ? Perfetto: per questo c’è una giustizia umana che fa il suo corso e distribuisce condanne a secondo delle responsabilità che riesce a dimostrare.
        Ma ai nostri fini non vedo la differenza : in fase di selezione nessuno dei due è stato identificato come possibile autore di certi gesti quando era in seminario!
        Inoltre in seminario si accede a 20 anni, mentre magari questi abusi avvengono 20 anni dopo. Le persone cambiano, come tu non sei uguale a 20 anni fa.
        E’ certo che c’è una percentuale (molto bassa ma significativa) di chierici che in qualche modo compie questi atti nei confronti di minori, nella maggior parte delle volte maschi (80 a 20) , e nella maggior parte delle volte inferiori a 14 anni (quando cioè la differenza fisica maschio/femmina è meno accentuata, genitali a parte). Non sono mie teorie.
        E’ quindi evidente che è il mix di reale omosessualità ma anche di semplice sessualità deviata ed opportunità effettiva di arrivare all’obiettivo (molto più facile entrare a contatto con ragazzi che ragazze) che crea queste situazioni. Nulla esclude che molti di questi chierici se non fossero entrati nella Chiesa avrebbero avuto un percorso sessuale tradizionale sposandosi, e magari lasciando queste loro tendenze solo a livello di fantasia, avendo comunque tra l’altro altre opportunità.
        Non sto dando soluzioni , sto solo facendo ipotesi (che per altro sono emerse nel seminario) perché altrimenti bisognerebbe supporre che il numero di persone con tendenze omosessuali che si rivolgono alla Chiesa per essere accettate nei seminari sia di molto maggiore (in termini percentuali) rispetto alla normali percentuali globali di persone con queste tendenze.
        Se il solo stato di “tendenze omosessuali” infatti producesse questo , non si spiega perchè nella vita civile la grande massa di persone con tendenze omosessuali non produca l’analoga massa di abusi su maschi di età compresa tra i 12 e 14 anni.
        E’ evidente che chi (magari come Pell) viene genericamente etichettato come “omosessuale” (perchè accusato di abusi verso minori di 14 anni maschi), non necessariamente lo è davvero ma la sua è probabilmente una perversione acuita dalla possibilità di compierla, su soggetti dalla sessualità non matura e quindi non assomiglianti in modo deciso al maschio peloso muscoloso e macho e con la barba!
        Discorso complesso…spero di essermi spiegato..

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        • Alcune precisazioni:
          – in seminario, fino a non molti decenni fa, si accedeva già durante le medie inferiori;
          – se è vero che i sacerdoti preposti ai seminari hanno più opportunità di entrare in contatto con i ragazzi, è innegabile che chi frequenta le parrocchie ha più opportunità di entrare in contatto con le ragazze, ed è altrettanto innegabile che sono più i sacerdoti impegnati in parrocchie di quelli impegnati nei seminari;
          – se tu conoscessi il mondo omosessuale, sapresti che se il metro di misura che viene applicato alla Chiesa Cattolica fosse applicato anche ai gay, ben pochi di loro di salverebbero dall’accusa di aver avuto rapporti sessuali con minori di 18 anni;
          – la differenza tra McCarrick e Pell è che, mentre il “vizietto” di McCarrick era notorio e da tempo segnalato, su Pell nessuno ha mai avuto nulla da ridire, a parte le pretestuose accuse che qui
          https://pellegrininellaverita.com/2019/02/25/sul-discorso-finale-del-sinodo-la-protezione-dei-minori-nella-chiesa/#comment-38226
          sono state riportate in traduzione italiana da Bariom.

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          • @Lorenzo
            “se è vero che i sacerdoti preposti ai seminari hanno più opportunità di entrare in contatto con i ragazzi, è innegabile che chi frequenta le parrocchie ha più opportunità di entrare in contatto con le ragazze, ed è altrettanto innegabile che sono più i sacerdoti impegnati in parrocchie di quelli impegnati nei seminari;”
            Nailed it. E quindi la “difesa” di Mentelibera sull’ordinazione di omosessuali (perché, secondo lui, non sarebbe l’omosessualità il problema, ma bensì l’accesso limitato ai ragazzi) decade.

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          • “Chi frequenta la parrocchia ha più probabilità di entrare in contatto con le ragazze ”
            E da dove esce questa cosa? Siete mai entrati in un oratorio? Al limite c’è ugual numero di ragazzi e ragazze ma fino a prova contraria fino a qualche anno fa i chierichetti erano tutti ragazzi …

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            • E da quando in qua un sacerdote eterosessuale sviluppa così, out of thin air, attrazione per maschi? Come se un sacerdote eterosessuale non avesse la possibilità di frequentare donne al di fuori della Chiesa, se vuole…
              Manco Peter Parker può arrampicarsi su questi vetri, Mentelibera.

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              • Cosa sarebbe un sacerdote “eterosessuale”, WW? Niente di questo neo-liguaggio gender su questo blog. Ultima volta che ne leggo questo sul blog: basta e avanza aver sentito Scicluna.
                In Pace

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                • “Cosa sarebbe un sacerdote “eterosessuale”, WW? Niente di questo neo-liguaggio gender su questo blog. Ultima volta che ne leggo questo sul blog: basta e avanza aver sentito Scicluna.”
                  Diciamo allora “un sacerdote senza tendenze omosessuali”. Va meglio?

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              • Walter . Se smettessi di dividere il mondo in bianchi e neri potresti guardare con più apertura mentale al mondo che ti circonda.
                Il mondo è pieno di grigi, anche dal punto di vista delle passioni o orientamenti sessuali. E’ pieno di coppie tradizionali che si dividono perchè in uno dei due emerge una tendenza omosessuale, magari dopo decine di anni. Coppie che hanno avuto regolari rapporti sessuali e fatto figli.
                E’ anche pieno di persone con una personalità opaca, che apparentemente non hanno tendenze anomale che invece emergono solo dopo anni o in certe situazioni. Il sesso è un leone che divora, e chi non ha la capacità di affidarsi concretamente al Signore, corre rischi di tutti i tipi. il VI comandamento colpisce gli atti, non i desideri. Ma sono i desideri nascosti che sono all’origine degli atti.
                Vorrei quindi capire come, al di la di casi eclatanti, sarebbe possibile filtrare all’inizio le persone con certe tendenze, che vengono nascoste e spesso non sono a conoscenza neppure di chi le ha, trattandosi tra l’altro di valutazioni fatte ad una certa età di persone che poi restano sacerdoti per magari 40 anni!

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                • ML65, l’insegnamento di Gesù estende il VI anche ai desideri.
                  In Pace

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                • Simon non mi sembra che questa fosse la parte fondamentale del mio intervento. La domanda centrale è l’ultima.
                  “E’ possibile identificare e filtrare persone con certe caratteristiche, posto che spesso neanche loro sono a conoscenza delle stesse e che le stesse emergono dopo anni o lustri. Si è certo che questo non apra ad una caccia alle streghe con conseguente mortificazione di sincere vocazioni” ?
                  .
                  Credo che queste siano le vere domande, posto che una attenzione ad evitare l’ordinazione di persone con tendenze dichiaratamente omosessuali è stata espressa dal Papa in modo esplicito già da tempo
                  .
                  “la Chiesa raccomanda che le persone con questa tendenza radicata non siano accettate al ministero né alla vita consacrata. Il ministero o la vita consacrata non sono il loro posto. I sacerdoti, i religiosi e le religiose omosessuali vanno spinti a vivere integralmente il celibato e, soprattutto, a essere perfettamente responsabili, cercando di non creare mai scandalo nelle proprie comunità né nel santo popolo fedele di Dio vivendo una doppia vita. È meglio che lascino il ministero o la vita consacrata piuttosto che vivano una doppia vita.soltanto un’espressione di affetto».”
                  https://it.aleteia.org/2018/12/11/papa-francesco-dice-non-devono-frequentare-seminario-omosessuali-e-persone-con-nevrosi/
                  La frase di Francesco mi sembra abbastanza chiara.

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                • @Mentelibera
                  Quello che dici è vero, tuttavia nella Chiesa ci sono anche molte persone che fanno robe del genere https://onepeterfive.com/seminarian-comes-forward/ nel seminario, quindi la maggioranza non sono di certo così ben nascosti come dici tu.
                  Quindi la prevenzione, in una certa misura, è certamente fattibile. Per il resto, ciò che occorre è la massima fermezza nell’estromettere dal Sacerdozio chi viene scoperto a compiere certe cose.

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                • Walter spero che la situazione descritta dall’articolo (che spero sia vero) sia eccezionale.
                  Quando infatti dici che la “maggioranza non sono di certo ben nascosti” usi come sempre dei termini troppo assolutori. Come una rondine non fa primavera, un fiocco di neve non fa inverno.
                  Intanto anche nell’articolo c’è scritto chiaramente che chi si è macchiato di certe iniziative prima o poi (su denuncia degli altri) è stato allontanato dal seminario.
                  Inoltre è evidente che il seminario se lasciato a se stesso è come una caserma, anche quelli apparentemente più santi o conservatori. Si tratta cioè di mettere insieme centinaia di giovani e controllarli in ogni atteggiamento, non avendo peraltro l’infrastruttura organizzativa per farlo in modo capillare. E non è facile, e forse non lo è mai stato. Nonostante tutto la maggior parte dei chierici non si macchiano di certe cose.
                  Se d’altra parte questa fosse la situazione di tutti i seminari, non resterebbe che chiuderli tutti, perchè significherebbe che a partire dai formatori nessuno è in grado di gestire selezione e formazione in modo serio. Non è questione soltanto di omosessualità infatti, ma di sessualità, alcool, fumo, etc etc.
                  Ho invece conosciuto personalmente la realtà di un paio di seminari, e la prima regola rigida di controllo è che nessuno dorma mai da solo e resti mai da solo anche quando esce (regola soci), in modo che uno controlli sempre l’altro. Oltre al controllo dei formatori ed alle ispezioni ed all’obbligo di comunicazione di ogni spostamento dei seminaristi fuori dai luoghi ed orari canonici di studio o attività comuni.
                  Questo non garantisce certo tutto ma è solo un esempio di gestione, evidentemente non bene applicata nel seminario del tuo articolo.
                  Qui i singoli rettori o le singole diocesi hanno le loro piccole o grandi responsabilità. Più controllo sugli stessi ed ispezioni a sorpresa. Ma questo senza dimenticare che non siamo ne in caserma ne in un carcere. Solo alla fine si può dividere il grano dalla zizzania, per non rischiare di buttare tutte e due.
                  D’altra parte non vedo modi diversi di selezionare ed educare nuovi chierici se non il seminario o altre modalità di vita in comune.
                  Non dimentichiamo che dobbiamo pregare ogni giorno per i nostri giovani seminaristi, che sono il futuro della Chiesa. O forse pensiamo di poter fare tutto senza l’aiuto del Signore?
                  Salve.

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        • Se il solo stato di “tendenze omosessuali” infatti producesse questo , non si spiega perchè nella vita civile la grande massa di persone con tendenze omosessuali non produca l’analoga massa di abusi su maschi di età compresa tra i 12 e 14 anni.

          Scusa ma non hai lettoche sono propio le associazioni omosessuali che vogliono sdoganare la pedofilia?
          E credo che le statische dimostrino che fuori della Chiesa ci siano tanti pedofili quanto dentro.

          I casi Pell e McCarrick sono diversi ?

          Si sono diversi, perche uno è un prete che è caduto nella tentazione, l`altro è un vescovo che usando il suo potere e la Chiesa si è organizzato una struttura dedicata al suo piacere, con complici volontari o obbligati.
          Vedi la differenza?

          Ma ai nostri fini non vedo la differenza : in fase di selezione nessuno dei due è stato identificato come possibile autore di certi gesti quando era in seminario!

          Appunto facciamo qualche cosa per cercare di differenziarli. Ci saranno casi che scaperanno ai controlli ma a me sembra che tutto passa. Basta leggere a Don Ariel.

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          • “uno è un prete che è caduto nella tentazione”

            Sempre se è vero …

            https://pellegrininellaverita.com/2019/02/25/sul-discorso-finale-del-sinodo-la-protezione-dei-minori-nella-chiesa/#comment-38226

            o sei certo del contrario?

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              • Circa il Cardinale Pell; comunque il fatto stesso che sia stato personalmente scelto da Francesco non è di certo a suo favore: ben sappiamo ormai che il Santo Padre attuale ha costituito una omocrazia al vertice del Vaticano con gente che ha cadaveri pesanti nascosti negli armadi …. e il dovere di mettersi a ginocchio di fronte a (la teologia di) Kasper eliminando chiunque abbia una sessualità normale e che sia non ricattabile.

                In Pace

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                • Ed ecco che gli occhiali fumé di cui sopra (o sotto… non so dove cade il commento), stendono la loro ombra sul malcapitato Card. Pell, laddovve fosse anche il più santo dei prelati, la nomina da parte del Santo Padre, depone a suo sfavore…

                  Siamo proprio messi bene.

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                • Lasciamo la giustizia decidere, Bariom. Per adesso è condannato da un tribunale legittimo e in prigione. Speriamo per lui che l’appello con solo giudici professionali deciderà diversamente se tale è la verità.
                  E non credo che il Santo Padre si circondi di Santi Prelati: fino ad ora no. Ha tendenza a cacciarli o a metterli da parte de facto.
                  In Pace

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                • Della giustizia umana Dio si può servire per i Suoi Piani, quanto a pensare che sia sempre GIUSTA, chi ha adesso gli occhiali tinti di rosa?

                  Comunque se a te tanto basta, prendo atto.

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                • Questa è una fallacia tua esagerando il mio proposito: quando mai avrei detto che la giustizia umana sarebbe giusta? Ho anche emesso l’ipotesi che la corte d’appello potesse sbagliarsi, ad esempio, liberandolo, anche se non fosse vero che sia innocente (e viceversa ovviamente).

                  Ad un momento dato il cristiano giudicato falsamente da un tribunale si identifica a Cristo stesso (ancora che Cristo non fu giudicato e condannato erroneamente per cose che non aveva fatto e detto, ma proprio per quel che Lui era), è come esssere malato o avere un incidente o un guaio nella vita, un’opportunità supplementare per santificarsi, la Giustizia solo Dio ce la garantisce.

                  Il nostro ruolo è pregare per il card Pell non perchè sia riconosciuto innocente (tanto meglio se è cosi) ma perchè viva questo frangente pienamente in unione a Cristo.

                  In Pace

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            • No, ho tanti dubbi quanto te. Ma non voglio entrare in quella discussione con ML è nella situazione della Chiesa di oggi credo sia meglio far pagare a qualche giusto se togliamo di mezzo i peccatori. Gli onesti ofriranno le sue sofferenze al Signore. Ma deve essere veramente cosi con tutti, vedo che a Pell già gli hanno tolto l’incarico mentre molti sospetti sono al suo da anni.

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              • Sinceramente se è vero quello che ho letto su Pell meglio far soffrire un innocente che io contrario.
                Concordo.
                Non è possibile avere due cardinali coinvolti negli scandali in una settimana.
                Giustizialismo mai ma serietà di.

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                • Diciamo che “meglio” è tutto da vedersi…

                  Secondo la giustizia umana, sarebbe solo uno scandalo l’ingiusta condanna di un innocente, nell’ottica divina, avendo come fulgido esempio proprio Cristo, il meglio starebbe nell’offerta a Dio da parte dell’umile innocente della propria sofferenza e sacrificio prorpio per la Chiesa e per questo suo Tempo (e per questo potremmo pregare in aiuto al Card. Pell, come faremmop per qualunque altro fratello che sapessimo in simile situazione).

                  Ciò a cui volevo richiamare in primis è che stante le cose come stanno e i seri dubbi sulle accuse e condanna mosse al Card. Pell, sarebbe buona cosa evitare di additarlo come esempio di qualsiasi colpa o darne per scontata la colpevolezza… lasciamo fare al mondo questo sporco lavoro.

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          • Blas con voi è proprio impossibile fare un discorso sereno e oggettivo. ” Le associazioni omosessuali che vogliono sdoganare la pedofilia”. Ma ci sono centinaia di associazioni omosessuali al mondo , e decine di milioni di persone con tendenze omosessuali, e tu prendi qualche malato esaltato e lo fai diventare la voce di tutta questa gente. È come se dicessi che tutti i cristiani amano flaggellars i a sangue perché c’è qualche esaltato che lo fa…

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            • Si però anche il metodo di buttare sempre tutto nella mischia al ribasso (chissà cosa facevano i Papi e i cardinali quando non c’era Facebook) non è che sia intellettualmente tanto onesto.
              Straw man argument.

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              • Angela, fa il pari col metodo di far finta che queste cose accadano ora mentre in passato tutto andava bene madama la marchesa.
                Inoltre l’incidenza dei mezzi di comunicazione diretti e social sta cambiano il mondo, se non te fossi accorta, da tutti i punti di vista : politica, socialità e commercio. Non stiamo parlando di un fattarello.
                Cose che oggi vengono conosciute in tempo reale da tutto il mondo, un tempo venivano semplicemente ignorate da tutti tranne pochissimi. Se poi parliamo di straw man, è un vizio comune (il benaltrismo) da cui nessuno è esente…

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                • Mai detto che in passato le cose andassero meglio al massimo che spero le cose vadano meglio in futuro.
                  La tecnica di buttarla in caciara (come il calamaro che fugge approfittando del nero del suo inchiostro) non mi pare corretta.
                  Non credo che sia così impossibile nel 2019 avere dei processi canonici attendibili per cose così gravi.
                  Non è possibile che il fedele sia costretto a girare per il web in cerca di atti giudiziari e articoli che spesso non è nemmeno in grado di giudicare correttamente.
                  La Santa Sede deve essere in grado di garantire un minimo di serietà e verità per i suoi cardinali.
                  Se continua così il prossimo a saltare sarà il Papa.

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                • @Angela
                  Concordo. Anche perché, a dirla tutta, per esempio Benedetto XVI aveva elargito a Papa Francesco una inchiesta molto importante coi relativi risultati http://chiesaepostconcilio.blogspot.com/2019/02/vaticano-e-omoeresia-che-fine-hanno.html , e che fine ha fatto?

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          • Se l’incidenza delle violenze contro i minori fuori della Chiesa (223 milioni di casi all’anno per 7,5 miliardi di persone) è del 2,97% ,
            all’interno della Chiesa, prendendo come riferimento lo studio del John Jay College of Criminal Justice sulla Chiesa americana ed anche volendo aumentare a 15.000 i 10.667 casi di violenza contro i minori conteggiati in 52 anni e valutando, in eccesso, 300 casi all’anno per 109.694 chierici, l’incidenza dei casi di violenza contro i minori risultano dello 0,27%.
            Se invece consideriamo le sole violenze contro i maschi,
            l’incidenza fuori della Chiesa (73 milioni di casi all’anno), scende allo 0,97%
            e, nella Chiesa (300 x 80% = 240), scende allo 0,21%.
            Come vedi, i numeri dimostrano che le percentuali di violenze fuori della Chiesa sono ben maggiori di quanto non lo siano all’interno della Chiesa e si avvicinano solo se si considerano le violenze contro i maschi.

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            • Dovresti anche tenere conto del fatto che il rapporto tra il numero di vittime di persone con tendenza omossessuali che commettono il crimine di pedofila e di quelle che non hanno questa tendenza è di 10 a 1 !
              (Sembrerebbe che i primi commettono in media 150.2 crimini di questo tipo per persona mentre i secondi 19.2, cf. https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/0162309596000428)

              Questo vuol dire che evitare di avere persone con queste tendenze accedere al sacerdozio (al dil là di ogni altra considerazione) è semplicemente una misura preventiva: ci vorranno 10 sacerdoti corrotti ma senza tali tendenze per fare tanto male quanto uno solo corrotto ma con tendenze omossessuali.

              In Pace

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              • @Simon
                “Questo vuol dire che evitare di avere persone con queste tendenze accedere al sacerdozio (al dil là di ogni altra considerazione) è semplicemente una misura preventiva: ci vorranno 10 sacerdoti corrotti ma senza tali tendenze per fare tanto male quanto uno solo corrotto ma con tendenze omossessuali.”
                Appunto. Se anche Padre Darius Ozko avesse sbagliato e i sacerdoti con tendenze omosessuali fossero meno del 40/45% da lui detto, ciò renderebbe ancora più vera questa considerazione.
                Infatti:
                1. Se Padre Ozko ha ragione, i sacerdoti con tendenze omosessuali, nonostante siano meno della metà dei sacerdoti (e sarebbe comunque un numero enorme rispetto al mondo laico), sono responsabili di più dell’80% degli abusi.
                2. Se Padre Ozko ha torto e la percentuale di sacerdoti con tali tendenze è vicina a quella che c’è nel mondo laico (5% o poco più), la cosa sarebbe ancora più grave, perché avremmo come risultato che un numero di sacerdoti compreso tra il 5 e il 10% sarebbe responsabile di oltre l’80% degli abusi.
                In entrambi i casi, comunque (nel secondo perfino più che nel primo), è evidente come fare un repulisti ora ed evitare nuovi accessi in futuro al sacerdozio da parte di queste persone, sia assolutamente necessario, proprio come misura preventiva come da te detto.

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                • Il calcolo è un po’ più sofisticato di questo.

                  Devi tener conto che la probabilità che una persona con tendenze omossessuali sia anche pedofilo è di 3 a 4 volte superiore di una senza tali tendenze (cf questo studio di Balwin http://www.mega.nu:8080/ampp/baldwin_pedophilia_homosexuality.pdf) anche perchè la subcultura omossessualista veicola questo tipo di fantasma.

                  Secondo gli studi piu recenti (la lobby gay e la gaystapo associata non vuole che tali informazioni siano indagate e pubblicate) mostrano in media asseconda di cosa lo studio guarda (tipologie varie) un 50% di abusi omossessuali sul grande totale ( https://commons.cathopedia.org/w/images/commons/f/ff/Abusi_omosessuali.jpg ) e questo per una popolazione che, realsticamente, deve essere dell’ 1.5%.

                  Ma anche prendendo la cifra “magica” di McKinsey del 5%, se il 5% della popolazione è all’origine dell’50% degli abusi (il che non vuole dire che tutto il 5% sia abusatore, solo che questi si ritrovano nella loro categoria) e assumendo come ancora ulteriore ipotesi che il rapporto tra abusatori e la propria popolazione sia sempre costante, allora il fatto che nella Chiesa abbiamo 80% di abusi implicherebbe che abbiamo 8% di persone con tendenze omossessuali.

                  O, se assumiamo, che ci sono davvero (spero davvero di no, per loro) 40% di sacerdoti con tendenze omossessuali allora questi sono in media 5 volte più virtuosi rispetto agli abusi delle persone nel resto del mondo che hanno la stessa tendenza; ma questo vorrebbe anche dire che tra il 60% dei sacerdoti senza questa tendenza ma che commettono il 20% degli abusi (0.33% di occorrenza) sono “solo” più 160% virtuosi che i maschi nel resto del mondo (0.54% di occorrenza). Ad ogni modo vuol dire, che il clero è in generale e in media (5*40% +1.6*60%=2.96) ben TRE volte più virtuoso che la media nel mondo sotto il punto di vista degli abusi!

                  In Pace

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                • Simon, scusa se ti rispondo solo adesso.
                  Voglio dirti che concordo con te su…. tutto, ma il mio discorso era prettamente intraecclesiale. Volevo dire che, all’interno della Chiesa, sia che Padre Ozko abbia ragione sia che, invece, il numero di preti e Vescovi con tendenze omosessuali sia non dissimile da quello che vi è nel mondo laico, rimane comunque il fatto reale che la grande maggioranza degli abusi sono commessi da preti e vescovi con tali tendenze, il che sarebbe perfino più grave qualora Padre Ozko avesse torto (perché avremmo il 5 o 10% responsabile di oltre l’80% degli abusi intraecclesiali invece del 40/45% responsabile di oltre l’80% degli abusi intraecclesiali).
                  Ciò su cui concordo con te è sul paragone tra Chiesa e mondo, ma il mio discorso sugli abusi intraecclesiali credo sia corretto. Dimmi se concordi oppure no e perché, in questo caso, se ti va. Buon fine settimana. 😊

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        • @Mentelibera
          “E’ certo che c’è una percentuale (molto bassa ma significativa) di chierici che in qualche modo compie questi atti nei confronti di minori, nella maggior parte delle volte maschi (80 a 20) , e nella maggior parte delle volte inferiori a 14 anni (quando cioè la differenza fisica maschio/femmina è meno accentuata, genitali a parte). Non sono mie teorie.”
          No, non facciamo confusione. Negli adolescenti e preadolescenti in ogni caso i caratteri sessuali secondari sono ben sviluppati, e del resto sfido qualunque eterosessuale a dire che, in fondo, non c’è molta differenza tra la Sophie Marceau del 1980 (14enne) e i suoi coetanei maschi.
          Quindi in chi abusa adolescenti e preadolescenti le sue preferenze sessuali giocano un ruolo determinante. Diverso è per chi abusa di bambini, che poi è il motivo per il quale nella Chiesa si usa sempre la parola pedofilia, perché come già detto permette di nascondersi meglio dietro l’irrilevanza delle preferenze sessuali di genere. Peccato che non sia pedofilia, quella.
          “Non sto dando soluzioni , sto solo facendo ipotesi (che per altro sono emerse nel seminario) perché altrimenti bisognerebbe supporre che il numero di persone con tendenze omosessuali che si rivolgono alla Chiesa per essere accettate nei seminari sia di molto maggiore (in termini percentuali) rispetto alla normali percentuali globali di persone con queste tendenze.”
          L’altro giorno ho postato un articolo, articolo che Simon aveva consigliato di leggere.
          Constato che non è stato letto, perciò lo riposto
          “Padre Dariusz Oko è diventato famoso in tutto il mondo nel 2013 per il suo saggio sull’omosessualità clericale. In “Con il Papa contro l’omosessualità”, Oko ha affermato non solo che sacerdoti e vescovi omosessuali hanno abusato di seminaristi, adolescenti e bambini, ma che c’è una “mafia” di potenti chierici che protegge questi uomini e ne assicura il progresso nelle file della Chiesa.
          Oggi Oko ha detto a LifeSiteNews che parte del problema è che fino al 50% dei vescovi americani hanno “inclinazioni omosessuali”.
          Scrivendo dall’Università di Cracovia di Papa Giovanni Paolo II, dove è docente, padre Oko ha detto a LifeSiteNews che le rivelazioni sul cardinale Theodore McCarrick rappresentano solo “la punta dell’iceberg” di ciò che può essere rivelato sulla cattiva condotta omosessuale tra il clero.
          “Secondo stime attendibili, si stima che circa il 30-40% dei sacerdoti e il 40-50% dei vescovi negli USA hanno tendenze omosessuali”, ha affermato.
          “Almeno la metà di loro, almeno periodicamente, può commettere gravi abusi, come il cardinale McCarrick o p. Krzysztof Charamsa”, ha detto. “Ciò è dovuto anche al fatto che la mafia della lavanda governa spesso nelle diocesi, nei monasteri e nei seminari, e proibisce persino l’ordinazione di uomini normali che non si inchinano sotto di loro. Tali scandali sono solo la punta dell’iceberg di ciò che può ancora essere portato alla luce”.” https://www.lifesitenews.com/news/mccarrick-is-tip-of-the-iceberg-polish-priest-who-warned-of-gay-bishops-5-y
          Quindi si, nella Chiesa vi è effettivamente una percentuale abnorme di persone con tendenze omosessuali rispetto al mondo laico.
          Infatti non è un caso che nel mondo laico la maggioranza di adolescenti abusati siano femmine, mentre nella Chiesa la stragrande maggioranza siano maschi. Nel mondo laico gli omosessuali infatti non sono più del 5% (se contiamo anche i bisessuali come persone che possono avere attrazione anche per gli uomini arriviamo al 10% ma quelli non sono tecnicamente omosessuali).
          Contra factum non valet argumentum.

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          • Poi sul perché nella Chiesa vi sia questa percentuale abnorme di persone con tendenze omosessuali io non lo so sinceramente, ho qualche idea ma la tengo per me, tuttavia il “brutal fact” (cioè la presenza di una quantità esagerata -rispetto a quella che si trova nel mondo- di persone con tendenze omosessuali nella Chiesa) rimane, e non c’è ideologia o agenda che possa cancellarlo.

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          • “Secondo stime attendibili…”

            MAH!

            Dimostrare, riportare fonti e strumenti con cui si è arrivati a queste “stime attendibili”…

            Si badi bene, ciò non significa non esista il problema, ma stiamo parlando praticamente del 50% del clero… non dico, i neuroni sono tutti connessi, quando si fanno affermazioni del genere?

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            • Buona lettura https://onepeterfive.com/seminarian-comes-forward/ https://onepeterfive.com/church-militant-exposing-the-new-york-archdioceses-gay-mafia/

              I miei neuroni mi dicono che un 5% di omosessuali nella Chiesa non avrebbe il potere che ha, nemmeno lontanamente. Simon poi consigliò quell’articolo da me linkato, perciò se i miei neuroni non sono in gran forma per il fatto che lo considero attendibile, perlomeno sono in buona compagnia.

              Ma potresti spiegare, Bariom, perché nel mondo la percentuale di ragazzine abusate è molto ma molto superiore ai maschi abusati mentre nella Chiesa è il contrario, se la percentuale di omosessuali nei due contesti è più o meno la medesima.

              Ti ascolto.

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              • “I miei neuroni mi dicono che un 5% di omosessuali nella Chiesa non avrebbe il potere che ha…”

                Non so i tuoi neuroni, ma la realtà odierna nel mondo fuori della Chiesa cosa ci dice?
                Qual è la percentuale di omoerotici ne mondo, che pure stanno forgiando leggi e modo di pensare?

                In ogni caso da 50 a 5% c’è un bel po’ di differenza… quale sarebbe la percentuale sufficiente a divenire “lobby” per come la intendiamo, se poi questa percentuale fosse in posizioni di potere rilevante?

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                • Di sicuro non quella del mondo.

                  Ma ti chiedo: posto che “da 50 a 5% c’è un bel po’ di differenza”, perché nella Chiesa c’è una situazione inversa rispetto a quella del mondo, dove ad essere abusate sono in grande maggioranza le ragazzine e non i ragazzini (tenendo nota di quanto utilmente precisato da Lorenzo sopra riguardo all’accesso ai ragazzini e alle ragazzine)?

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                • A proposito, che po pò di fonte che mi riporti… ma tu ti bevi proprio di tutto (e magari ti esalti pure nel trovare coinferme alle tue più oscure convinzioni…)

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                • “A proposito, che po pò di fonte che mi riporti… ma tu ti bevi proprio di tutto (e magari ti esalti pure nel trovare coinferme alle tue più oscure convinzioni…)”
                  Certo Bariom. Io e Simon siamo due imbecilli (visto che lui ha consigliato l’articolo*) , ma del resto non si può essere tutti intelligenti.
                  * “l’articolo linkato è molto importante, consiglio a tutti di leggerlo: Non possiamo dire che non ci ha avvertito” https://pellegrininellaverita.com/2019/02/20/pedofilia-problema-sociologico-o-vizio/#comment-38002
                  Però tu che, a differenza mia, sei intelligente e non ti bevi tutto, potresti rispondere alla domanda fatta nei post precedenti.

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                • E riguardo alla fonte, vuoi forse dire che questa persona ad esempio https://onepeterfive.com/seminarian-comes-forward/ che a differenza mia e tua ci mette nome e cognome, ha mentito? Quali ragioni hai per denigrare quella fonte e dichiararla inattendibile?

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                • Il mio nome lo puoi facilmente rintracciare anche qui su CoceVia.
                  Basta metterci la faccia per essere credibili?

                  Non ti ho dato dell’imbecille, ma mi girano i 5 minuti quando su questioni così serie si sparano numeri a caso (che fonte a parte) non trovo comprovati da alcuna statistica attendibile.

                  Quale sia lo scopo di chi li riporta con tanta convinzione mi sfugge, ma mi pare che ci sono altri qui che quanto a motivi reconditi hanno sempre precise sicurezze, quindi la domanda rimane aperta.

                  Dato che mi sono un po’ stufato di questo inutile scambio (non stiamo arrivando a nessun punto neppure convergente) e visto che non credo di essere più intelligente di te e non trovo più nulla di intelligente da dirti, ti saluto ( in verità anche per questioni contingenti visto che non vivo dietro ad una tastiera 😉 )

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  7. Si è preferito scegliere la sordina e la via meno impegnativa dell’ipotetico mal comune mezzo gaudio. E tuttavia a pensarci bene che cosa concretamente potrebbero fare?
    Ammesso ci sia la volontà di estirpare il cancro ci vorranno anni per intravvedere qualcosa di positivo. Hanno organizzato il sinodo perché costretti dalla pressione mediatica che non arretrerà di un millimetro e l’accusa del nunzio Viganò ha rappresentato la goccia che ha fatto traboccare il vaso per non parlare del libro “Sodoma”. La notizia della condanna ufficiale del cardinale Pell – un altro ex che va a ingrossare la fila – e soprattutto la revoca della libertà cauzionale e la messa in carcere fanno scalpore e rappresentano qualcosa di dirompente.
    Si può davvero pensare che tutto questo non avrà conseguenze drammatiche per la Chiesa cattolica, intesa come apparato?
    La fede, per chi la vive, nulla c’entra con tutto questo marciume maleodorante. Rivolgersi al Padreterno non richiede né portaborse né intermediari.

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    • “Rivolgersi al Padreterno non richiede né portaborse né intermediari.”

      Accedere ai Sacramenti però sì o intendi passare tra le fila dei Protestanti?

      Conseguenze “drammatiche”, dipende cosa intendiamo per “drammatiche”… qual è il vero dramma per l’Uomo?

      Stano che tu che avverti la presenza di questo “marciume maleodorante” ti abbeveri ad un libro come “Sodoma”… ma si sa che ognuno è selettivo anche sugli olezzi (talvolta il nostro è il primo che non avvertiamo).

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  8. Quanto alla condanna e alle accuse del Cardinal Pell per la quale molti anche all’interno della Chiesa (e/o anche qui), sono subito montati sul carro degli accusatori scandalizzati – cosa in fondo molto semplice da farsi e “in linea” con il pensiero comune – senza neppure porsi un dubbio, forse vale la pena leggere l’idea di qualcuno che non è neppure un “credente” (astenersi i lettori estimatori di “Sodoma”, perderebbero solo tempo):

    PERCHÈ NON ACCETTO LA CONDANNA DI PELL
    di Andrew Bolt per the Herald Sun (Australia)

    – – –

    Il cardinale George Pell è stato ingiustamente condannato per aver abusato sessualmente di due adolescenti. Questa è la mia opinione, basata sulle evidenze schiaccianti.

    E la mia opinione si basa anche su quante volte Pell è stato accusato di crimini e peccati che non ha chiaramente mai commesso.

    Ma alla fine un po’ del carico di fango gettato contro di lui gli è rimasto addosso. A questo si aggiunge che Pell, il cattolico più in vista d’Australia, è stato costretto a pagare per i peccati della sua chiesa e una campagna mediatica di denigrazione.

    È un capro espiatorio, non un abusatore di bambini. Secondo me.

    Precisazione: ho incontrato Pell forse cinque volte nella mia vita e lo apprezzo. Non sono Cattolico né Cristiano.

    Ma ecco perché non posso credere a questo verdetto, che ha chiaramente scioccato i giornalisti quando è stato annunciato per la prima volta (ma soppresso) l’anno scorso, e che Pell sta appellando perché ingiusto.

    Ci dicono di credere che Pell a metà degli anni ’90 abbia trovato due ragazzi del coro nella sagrestia della Cattedrale di San Patrizio mentre bevevano il vino dell’altare subito dopo una Messa alla quale Pell aveva officiato.

    Ci dicono di credere che Pell abbia costretto un ragazzo a fare sesso orale con lui mentre tratteneva l’altro, e poi abbia molestato entrambi.

    Ed ecco perché non credo a questa storia gotica – o non abbastanza da pensare che questa condanna sia ragionevole.

    Uno dei ragazzi, ora morto, ha negato di essere stato abusato.

    L’altro, la cui identità e testimonianza rimangono segrete, non ne ha parlato per molti anni.

    L’abuso sarebbe successo subito dopo la messa, quando è noto che Pell ha l’abitudine di parlare ai fedeli che lasciano la chiesa.

    Presumibilmente accadeva nella sagrestia, normalmente un ambiente molto trafficato, dove Pell sapeva che le persone sarebbero certamente potute entrare.

    I ragazzi erano presumibilmente scappati via dalla processione dopo la messa per irrompere in sacrestia, ma nessuno degli altri coristi che ha testimoniato ha detto di averli notati mentre lo facevano, né li ha notati ricongiungersi successivamente al coro.

    Pell era normalmente seguito dappertutto durante e dopo la messa dal maestro del cerimoniale, monsignor Charles Portelli, che ha testimoniato di aver scortato l’allora Arcivescovo dal momento in cui arrivò alla Cattedrale fino al momento in cui se ne andò. Ha definito l’abuso impossibile.

    Non un singolo testimone di quella che era una Cattedrale affollata al momento del presunto abuso ha notato qualsiasi cosa durante i 10 minuti stimati di questo presunto abuso.

    Non esiste alcuna storia o esempio di abusi simili da parte di Pell, a differenza dei veri pedofili della chiesa come Gerard Ridsdale, che ha violentato o aggredito almeno 65 bambini. Pell aveva 55 anni al momento del presunto abuso.

    Non meraviglia che una prima Giuria non sia riuscita a condannare Pell. Non sono in grado di dire quanto sia stata molto vicina ad assolverlo prima di liquidare la faccenda perché arrivata a un punto morto.

    Oltre a ciò, l’uomo che conosco sembra non solo incapace di tali abusi, ma così intelligente e cauto da non poter mettere mai a rischio la sua brillante carriera e il suo buon nome in un assalto così folle in un luogo così pubblico.

    Ci saranno molte persone che risponderebbero con rabbia che bisogna sempre credere alle vittime, o almeno credere a questa. Perché qualcuno dovrebbe fare una falsa accusa?

    Ma Pell è stato accusato molto spesso di gravi offese da parte di persone che si stavano chiaramente sbagliando. Forse ricordavano male. Forse miravano al tizio sbagliato.

    O forse cercavano qualcuno che pagasse per un trauma passato, e hanno scelto l’uomo che i media hanno diffamato da quando è emerso come il difensore più controverso e conservatore della Chiesa in questo Paese.

    Queste accuse false o chiaramente inconsistenti includono:

    Diverse accuse cadute durante il processo di convalida dopo essere state dimostrate infondate o troppo deboli per poter essere assegnate a qualsiasi giuria.

    Ad esempio, è stato accusato di aver abusato di qualcuno durante una proiezione a Ballarat di Incontri ravvicinati del terzo tipo nel 1978 – sei mesi prima che il film arrivasse effettivamente in città.

    Altre accuse per cui Pell avrebbe infastidito ragazzi in una piscina negli anni ’70 mentre faceva saltare bambini dalle sue spalle. I pubblici ministeri oggi hanno abbandonato il caso – separandolo da quello per cui Pell è stato ora dichiarato colpevole – perché senza speranza di procedere.

    La denuncia di un testimone alla Commissione Reale sugli Abusi sessuali su Minori, il quale avrebbe bussato alla porta del presbiterio di Pell a Ballarat quarant’anni fa per avvertirlo di un prete pedofilo. Pell viveva a miglia di distanza all’epoca, e quasi certamente lavorava nel suo ufficio del college a quell’ora del giorno.

    Un’altra affermazione di un testimone che aveva avvisato Pell circa un prete molestatore a Ballart. Il passaporto di Pell dimostrò che viveva e studiava in Europa quell’anno.

    Un reclamo di David Ridsdale, in seguito molestatore egli stesso, per cui Pell aveva cercato di corromperlo per impedirgli di dire alla polizia che era stato abusato da suo zio, il famigerato sacerdote pedofilo Gerald Ridsdale. L’ABC ha sostenuto questa affermazione, ma il consulente della Commissione Reale ha affermato che le prove non lo dimostravano.

    Pell è sopravvissuto a così tante accuse false. Ora è caduto per una delle più improbabili tra tutte.

    Secondo me, questo è il nostro ‘caso OJ Simpson’, ma al contrario. Un uomo è stato riconosciuto colpevole non sui fatti, ma sul pregiudizio.”

    https://www.heraldsun.com.au/blogs/andrew-bolt/pell-verdict-why-i-dont-accept-it/news-story/42e1015feed9ad3d05dba50a5f664b57?fbclid=IwAR1vSCuzFoO5fYEZEPkE196nIWRB-CusooxRfC75GI7JPELuX_zzsoqS0hA

    Così, tanto per farsi qualche domanda in più…

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  9. @MenteLibera65.
    «La differenza con oggi è l’esistenza di una società civile esterna che si ribella, di mezzi di informazione che informano, e che riescono a superare l’omertà che per anni ha coperto questi eventi, senza più quella coperta di cautele, a volte eccessive».
    Senza dubbio son queste le dinamiche che stanno delegittimando la Chiesa, costringendo l’apparato a svegliarsi dal bimillenario torpore. E tuttavia non credo si possa minimizzare quanto accaduto, definendolo come una semplice “coperta di cautele”. Troppo comodo.
    Siamo stati e siamo ancora oggi spettatori involontari di ben altre azioni. Siamo di fronte ai silenzi di chi avrebbe dovuto parlare, di fronte a reiterati depistaggi compiuti spostando i colpevoli da un luogo a un altro, quasi fossero le tre carte usate per confondere l’allocco di turno da parte di chi doveva invece intervenire e soprattutto siamo di fronte a quell’aria di laida omertosa complicità che da sempre sovrasta quelle mura e che ancora oggi non pare diradarsi.

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  10. Io credo che sarebbe di primaria importanza, se si vuole veramente affrontare il problema all’interno della Chiesa, iniziare a distinguere tra le persone che hanno tendenze omosessuali, i viziosi e coloro che non disapprovano tali comportamenti.
    Provo a “sparare” alcune ipotetiche percentuali auspicando la smentita:
    – tendenze omosessuali 3-5%,
    – vizio 10-20%,
    – non disapprovano 40-70%.

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    • E se invece semplicemente si ribadisse CON FOrza e chiarezza URBI ET ORBI che il sacerdote consacrato a Dio deve vivere una vita di castita’ e dunque non deve avere rapporti sessuali ne’ con maschi ne’ con femmine, ne’ con minori ne’ con maggiori, ne’ consenzienti ne’ non consenzienti? E se si ribadisse senza ambiguita’ che fuori dal matrimonio i rapporti sessuali sono adulterio e oercio’ riprovati dalle legge divina? E che quindi chi vuole divorziare e risposarsi vive in adulterio?
      Sono ingenuo ? E’ una utopia? nel XXI secolo la castita’ e’ “ superata” ? E’ inumana? E’ impossibile? E’ da bigotti?
      Perche’ ’ non fare dei seminari dei veri luoghi di formazione spirituale , non luoghi di formazione alla “ doppia vita” , con veri maestri spirituali e con veri allievi che vogliono seguire una VIA , la VIA stretta, e che sono consapevoli dei voti che prendonofra quali c’ e’la perpetua castita’ e non vanno in seminario sognando di diventare monsignorini di corte, con amante e spider?
      E’ cosi’ difficile al mondo d’ oggi anche per un prete mantenersi casto? Se la risposta e’ si’ allora il prossimo summit dovrebbe avere come Tema : Beati i puri di cuore. Perche’ e’ impossibile oggi rimanere casti ? Quali le cause della sessualizzazione massiva del mondo odierno”
      E non mi si venga a dire con il solito argomento fallace che anche nel passato molti o alcuni preti non erano casti: anche allora certo c’ era chi si faceva prete non per essere totalmente a servizio di Dio ma per essere al servizio dei propri desideri e seguire Mammona.
      Ma il servire due padroni non si puo’ e questo massima SPIRITUALE e non moralistica o sociologica va ribadita detto e ridetto, questo dovrebbe essere l’ insegnamento accorato del pa ai propri chierici, altro che sociologi e psicologi in seminario !

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      • Siamo assolutamente d’accordo.
        Ma possono i corrotti a tal punto che peccano pure contro lo Spirito Santo, annunciare lo Spirito Santo?
        In Pace

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      • E con i sacerdoti che abbiamo come ci si dovrebbe comportare?
        E’ forse giusto trattare un sacerdote che, per problemi psicologici, sente attrazione verso i maschi come si tratterebbe un sacerdote vizioso od un sacerdote che ha scordato che il peccato impuro contro natura è uno dei peccati che “gridano vendetta al cospetto di Dio”?
        Credo che:
        – i primi vadano innanzitutto aiutati a risolvere i loro problemi psicologici e poi messi di fronte alla scelta tra il rispetto del voto di castità ed il continuare ad esercitare (sacerdoti si rimane infatti in eterno) il ministero sacerdotale oppure no,
        – i secondi vadano direttamente messi di fronte alla scelta tra il rispetto del voto di castità ed il continuare ad esercitare il ministero sacerdotale oppure no,
        – tutti gli altri debbano essere messi di fronte alla scelta tra la fedeltà a quello che insegna da millenni, basandosi sulle Scritture, il Magistero riguardo le pratiche omosessuali, ed il continuare o no ad esercitare il ministero sacerdotale, in particolare per quanto riguarda la trasmissione della retta dottrina.

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        • Infatti penso che uni dei problemi attuali è che la combriccola che gironzola intorno al Santo Padre fanno parte della terza categoria, la quale non vuole sentire quel insegna la Chiesa, cioè lo Spirito Santo in materia. Purtroppo certuni chiedono al Popolo di Dio di inginocchiarsi di fronte a tali teorie malsane.
          In Pace

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  11. ““Il cardinale George Pell si è sempre dichiarato innocente e continuerà a farlo”.
    https://agensir.it/quotidiano/2019/2/26/condanna-card-pell-lavvocato-si-e-sempre-dichiarato-innocente-e-continuera-a-farlo/
    Capisco lo stress, ma ieri sera l’avvocato ha fatto delle affermazioni da ubriaco.

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  12. Vorrei ricordare che i sacerdoti non fanno voto di castità
    Inoltre è inaccettabile che un omosessuale riesca a divenire sacerdote
    A) perché qualcuno deve formare, aiutare, far crescere e vigilare
    B) perché il seminarista sà che l’omosessualità può essere compresa, riassestata, ordinata e curata
    Stanti agli infiltrati le responsabilità, seppur sempre maggiori, non sono però solo dei formatori.
    Se poi un sacerdote ha pulsioni sodomite , od altri disordini sessuali maturati dopo, i casi del genere non possono e non devono che essere rari ed eccezionali di norma.
    X Bariom: purificazione della Chiesa? Non credo che tu abbia presente davvero la situazione. È più di mille anni che la situazione è in vario ed inesorabile declino. Quante occasioni? La cessazione del potere temporale del Papa certuni la videro in tal modo ed eccoci i risultati, non perché difenda il potere temporale del papato, o sia a favore di tutti i falsi alloggi per pellegrini fittizzi o dei beni immobiliari sfitti del vaticano. Ma semplicemente mi rendo conto che il mondo è molto peggio della Chiesa.
    Questione ambiguità: sto rileggendo la Orientale Lumen di GPII. Beh il capitolo 15 è estremamente ambiguo. Certo sappiamo tutti leggere che và compresa umanità per natura umana, eppure il termine è quello e non questo.
    La questione vaghezza stando ai detrattori di Bergoglio si ferma a lui ma non è così.
    Ora per non affiliarmi al filone tradizionalista, riferendomi alle encicliche sociali vedo infine che la situazione è la medesima. Arriverà l’esperto che dirà di no, alla luce di una scienza politica, economica e strategica che non c’è ovviamente, perché ce ne sono tante, pena però tirare in ballo come al solito Tommaso d’Aquino come panacea e veggente risolutore.
    Ora non sto scrivendo che Tommaso sia prescindibile, che quelle encicliche non vadano lette e meditate profondamente.
    Ma è evidente che, ad esempio, stanti al funzionamento bancario odierno, nessun cristiano dovrebbe avere un conto un banca.
    Appunto, stanti ai canoni, nessun sacerdote che non si sia sposato da vergine con una vergine, e che se quindi non può sposarsi vergine deve essere e rimanere, può fare il diacono od il sacedote.
    Se è così, come è, quel che dice il papa è risibile.

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    • Hai ragione: solo i religiosi fanno il “voto di castità”, mentre sacerdoti diocesani, quando vengono ordinati diaconi, fanno la “promessa di celibato” e la ribadiscono all’ordinazione sacerdotale.
      Durante il rito di ordinazione diaconale il Vescovo infatti dice: “Tu che sei pronto a vivere nel celibato: vuoi in segno della tua totale dedizione a Cristo Signore custodire per sempre questo impegno per il regno dei cieli a servizio di Dio e degli uomini?”
      e l’ordinando risponde: “Sì, lo voglio.”
      Anche durante il rito di ordinazione viene poi richiamata e confermata la promessa quando il vescovo dice: “Volete essere sempre più uniti strettamente a Cristo Sommo Sacerdote che come vittima pura si è offerto al Padre per noi consacrando voi stessi a Dio insieme a lui per la salvezza degli uomini?”
      e l’ordinando risponde: “Con l’aiuto di Dio lo voglio.”
      Senza però voler disquisire se quel “vittima pura… consacrando voi stessi a Dio” presupponga anche l’impegno alla castità, vorrei far rilevare che, mentre il voto può essere sciolto dalla preposta autorità ecclesiastica, la promessa può essere dispensata solo dal Papa con la riduzione allo stato laicale.

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      • Difatto si potrebbe affermare che al “voto di castità” siamo chiamati TUTTI…
        Forse che non lo sono coloro che ancora debbono concretizzare la loro vocazione (forse che in senso più ampio, anche i Coniugi non sono chiamati alla castità?).

        E’ chiaro che il “voto” assume una valenza ancora più profonda, specie se si tratta di voto pronunziato pubblicamente.

        Il celibato del presbitero, chiama al segno-simbolo-realtà di una concreta Unione Sponsale con Cristo e la castità diviene “subordinata” e potremmo frutto (oltre che impegno morale) di questa Unione, così come la Fedeltà (che non è fatto solo “fisico”).

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        • Non prendiamoci in giro, i sacerdoti non fanno voto di castità? Ma se non possono sposarsi cosa rimane loro se non essere casti? Oppure secondo Dauda possono avere rapporti sessuali?
          Quanto ai coniugi la castita’ richiesta loro non e’ quella di non avere rapporti sessuali ma di averne solo ed esclusivamente col proprio coniuge.
          Dunque frati, monaci, preti nessun rapporto sessuale con nessuno.
          Coniugi cristiani, nessun rapporto sessuale fuori dal matrimonio.
          Questo e’ quello che ha sempre insegnato la Chiesa.
          Se poi nel futuro verra cambiato ilCatechismo per renderlo piu’ “ adeguato ai tempi moderni “ non so.
          Forse in un futuro prossimo i preti potranno sposarsi, i coniugi potranno divorziare e risposarsi. E tutti vivranno felici e contenti in un mondo senza piu’ questa odiosa e bigotta legge . Chissa’ che magnifici e felici tempi saranno! Spero di vivere a lungo per poter vedere la “ felicità” dei preti sposati, dei divorziati plurimi, delle nozze omosessuali, e di poter dire come eravamo cogl…oni noi!

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          • “Quanto ai coniugi la castita’ richiesta loro non e’ quella di non avere rapporti sessuali ma di averne solo ed esclusivamente col proprio coniuge.”

            @Giampiero, non è esattamente SOLO questo… puoi avere rtappori esclusivamente con il Coniuge e non essere casto, nell’atto, nei pensieri del tuo cuore e/o nell’usare egoisticamente il corpo del Coniuge per il tuo esclusivo godimento.

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            • Verissimo,e vale anche il contrario in un certo senso, sono sentimenti che si imparano a riconoscere solo con il tempo e con la vita insieme.

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        • Dipende cosa si intende per castità. Se però si fosse prudenti si direbbe che castità è assenza e rifiuto mentre nello sposalizio non può che esservi continenza ( a rigore, stando ai canoni, i periodi di digiuno implicano astenzione dal sesso come anche la domenica ed ogni giorno in cui si fa la comunione ).
          Non ricordo se il voto sia per definizione da farsi davanti a testimoni ergo precipuamente pubblico.

          Per il resto la spiegazione della “identificatio Christi” o dell’unione sponsale può essere una cosa suggestiva ma relativizza l’agire di Cristo nei sacramenti Egli stesso per mezzo dei sacerdoti.
          La cosa poi è, se si approfondisse la questione, non vera e sà di scusante ideologica che praticamente porta non solo a dichiarare i sacerdoti uxorati ( parlo degli uniti con Roma ) sacerdoti di serie B ma anche perlomeno ad argomentare contro l’essenza stessa del loro ministero.

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          • Mah… sacerdoti di serie B non vedo perché?

            E’ un tuo portare il ragionamento fuori dalle premesse… In ogni modo non esistono Ministeri o Carismi di “serie B”, quindi…

            La castità non è “assenza o rifiuto”, la castità è stato spirituale e al limiti psicologico.
            Un Atto Coniugale ad esempio può essere casto o no, ma non è “assenza di rapporto”, come si può essere persona assolutamente non-casta anche non avendo alcun rapporto (vedasi ad esempio pronunziamento diCristo sull’adulterio). Sempre se volessimo “allargare gli orizzonti”.

            Da dove trai la continenza dovuta nella Domenica? Sono curioso…
            Tempo di riposo e santità dove la sesualità donata ai Coniugi e correttamente vissuta, va contro il “santificare le Feste”.
            O Comunione e Sessualità non possono coesitere nello stesso giorno come se la seconda fosse “atto disdicevole” (o impuro) rispetto la Prima…

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            • Come è possibile che un sacerdote possa essere sposato se il sacramento dell’ordine identifica a Cristo?
              O la cosa è falsa e dunque il celibato occidentale ha altre ragioni e può essere senza problema revisionato stanti al rispetto delle cause che lo hanno determinato oppure, per manovra semplicemente politica, si accettano sacerdoti uxorati ossia si chiudono gli occhi innanzi ad un abominio a prendere cose con la dovuta serietà. A voi la scelta.

              Ribadisco, i sacerdoti non fanno alcun voto di castità ma promessa di castità che è molto diverso.

              Per quanto poi riguarda la castità in sè stessa, nell’accezione più spirituale, anche il rapporto sessuale fra marito e moglie nel sacramento può ed anzi deve essere casto, e non ci piove. Il discorso verte sul sesso in sè però, questo perchè castità è termine equivoco.

              Non mi stupisco che , come in modo abile il digiuno è stato drasticamente ridotto in qualità e quantità, sul sesso nessuno fiati più. I risultati si vedono. Grazie a tutti, complimenti, saluti e baci.
              Ad ogni modo ( quando posso porto i riferimenti ) la logica è questa: se c’è da digiunare non si hanno rapporti perché l’astinenza sessuale rientra nella penitenza.
              Quando si prende la comunione , che è diverso dall’andare e presenziare alla santa liturgia, uno potrebbe capirlo da sè essendo che l’unione con DIO ha il primato.
              Ad ogni modo rivedrò i canoni se, proprio in quanto giorno del Signore, è vietato tou court facendomi riflettere e non è improbabile che sia così.
              Un altro accenno: avere rapporti sessuali la sera stessa del sacramento sponsale , se appunto vi è anche il rito eucaristico, è vietato.

              È chiaro che un laico si rivolta innanzi alla comprensione che i canoni è la Chiesa stessa che li ha abbandonati, soprattutto quando toccano lui, perchè gli fa comodo

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              • Mah…

                Io ti ho chiesto un chiarimento in base ad una precisa logica che non mi pare foswe del tutto “mondana”, non mi rivolto contro un bel nulla, sei tu che mi pare ti agiti un po’ troppo.
                Perché poi fare “penitenza” il giorno in cui sommamente è Festa? Pasqua di Ressurrezione (settimanale)?

                A me non torna nulla di quanto dici, se poi pretendi che mi fidi sulla tua parola su questione così importante e che non rientra in nulla di ciò che dalla Chiesa ho ricevuto, beh scusa se mi permetto dubitare…

                Saluti, baci e complimenti.

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              • Ricordando che quel “… PROMETTO di esserti fedele sempre, nella gioia e nel dolore, nella salute e nella malattia, e di amarti e onorarti tutti i giorni della mia vita.” rende indissolubile il matrimonio,
                ecco una bella e semplice spiegazione della differenza tra promessa e voto:
                https://www.amicidomenicani.it/distinzione-tra-promessa-fatta-a-dio-voto-e-giuramento/

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              • Penso che Daouda si riferisca alle regole canoniche per i sacerdoti uxorati ortodossi.

                Detto ciò, se veramente ci rendessimo conto di quel che avviene durante la Santa Messa e quando ci comunichiamo, vorremmo essere completamente focalizzzati su quel Mistero di Carità, certo festivo, ma fondato su un’Oblazione Radicale e Totale: l’anima “sottile” e davvero “sensibile” non andrebbe a ricercare nelle ore che precedono o che seguono distrazioni per quanto lecite, ma desidera essere tutta girata verso il suo Redentore, prima nella preparazione eppoi nel godimento tutto spirituale della ricenzione del Corpo e del Sangue di Cristo.

                È come, mutatis mutandis, ovviamente, davanti alla gioia di andare a gustarsi in serata con amici vini eccezionali, uno si rifiutasse di bere vini scadenti precedentemente o dopo, il miglior vino è alla fine delle nozze di Canaa, o di ingozzarsi di cose buone ma che diminuirebbero la sensazione eccezionale di gustare quel buon vino con le giuste pitanze che vi si accordano in particolare e che lo mettono ancor più in evidenza.

                In Pace

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                • Siamo veramnte sul “sottile”…

                  Peraltro accettando similitudini (che rifiuto totalmente) che vedono l’Atto Coniugale (con le sue altissime valenze e proprietà unitive e procreative) come “ricerca di distrazione” o di “vino scadente” a fronte di quello ottimo.

                  Siamo proprio fuori strada… a cercare certe “sottigliezze” si rischia di arrivare a veri e propri sofismi…

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                • Se non vuoi/puoi capire, non ti sforzo.
                  In Pace

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                • Grazie…

                  Credo cmq di aver capito (se mi vuoi concedere questo sforzo di intelligenza), ma resto del mio parere anche a fronte della possibilità che chi legge simili “sottigliezze”, prenda il tutto come “legge”.

                  Le similitudine poi erano tue, non mie e a quelle mi sono attenuto.

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                • Ho anche scritto mutatis mutandis, cosa che non hai applicato prima di formulare il tuo giudizio 😉
                  In Pace

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                • Ah, beh… mutandis… 😉

                  "Mi piace"

              • Non posso rispondere con canoni a portata di mano ma posso portare per ora un sito lodevole a riferimento
                https://traditiomarciana.blogspot.com/2018/11/la-sessualita-nella-disciplina-morale.html?m=1
                Ora sappiamo tutti che in vista della preparazione alla ricezione della santa eucarestia si deve essere a digiuno che anticamente andava dalla mezzanotte alla comunione stessa e nessuno si è sentito colpevolizzato nel digiunare in un lasso di tempo impiegato principalmente dal sonno, che però comunque investiva anche la domenica stessa.
                Che tu faccia bene a dubitare è fuor di dubbio, appunto, qualora il dubbio venga vinto. Se ci sono logiche e fatti che confermano ciò, così dovrà essere, se non ci sono, la conversione deve dunque riguardare me.
                Le regole per i sacerdoti uxorati sono relative certo alla celebrazione dei misteri e li coinvolgono in grado maggiore ma , stanti ai canoni, non ci sono grosse differenze per i laici

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                • Niente male le regole di allora : “Masturbazione : “ Colui che si masturba sarà punito con 40 giorni di xirofagia – mangiando, cioè, solo cibo asciutto – e 100 metanie ogni giorno” (Canone 10, di San Giovanni il Digiunatore ).”
                  Grazie Signore di avermi fatto nascere in questa generazione…

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                • @Mentelibera65
                  Per una volta concordo in pieno.

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                • A te spaventa il passato perché non ti avvedi del presente.
                  Come è vano rifarsi al passato, è fatuo costruire il futuro.

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                • Ringrazi perché sei debole e tali regole non esistono più, o perché gli antichi erano cretini?

                  Ad ogni modo tutti riconoscono che ogni canone ( legge ) si deve adeguare ai tempi, ai luoghi ed alla cultura.
                  Ma io domani, se sposato, tradisco mia moglie, mi confesso, magari digiuno una settimana, faccio per una settimana tutti e 3 i rosari, e poi tutto a posto.

                  Voi avete ridotto il cristianesimo ad una cazzata. Hanno ragione quelli che dicono che la nostra confessione è solo fuffa

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                • Ci avrei scommesso che andavi a parare lì…

                  Comunque puoi tenerti le tue regole, osservare tutte le antiche leggi che vuoi al pari del più ortodosso degli ebrei (osservanza che come ben si sa non salva nessuno) e magari tenerti sette anni lontano dall’Eucaristia (auguri!) quando prescritto.

                  Per il resto ne riparleremo quando sarai sposato. (sempre se trovi una moglie che ritieni degna di te e al passo con il terzo secolo)

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                • Non scommettere, i canoni lo vietano.

                  Non è un problema di leggi ( non regole ) in fin dei conti. Nessuno può seguire quello che era per un’epoca già dopo 400 anni, figuriamoci oggi con internet e tutto quello che precedendolo ha completamente modificato il modo di vivere umano.
                  Non era questo il punto ma ti conviene puntare qui, perché evidentemente sai dove vado a pare come io mi annoto su cosa punti, e su cosa sorvoli.

                  Però mancano sempre le persone, a quanto pare, capaci di fare due più due. E’ per esempio evidente che lo sviluppo tecnologico attuale non è stato possibile grazie all’ingegno umano e basta, ma , per esempio, dall’esproprio del lavoro artigiano e lo sfruttamento orrendo dei contadini, oltre che ovviamente dall’usura.
                  Si può dire che l’usura è condannata e che la nostra società ne è permeata?
                  Si può ricordare che eleggere un vescovo senza il popolo è anticanonico?
                  Si può ricordare che ad un sacerdote basta un atto di fornicazione per non potere essere più sacerdote?
                  Si può ricordare che , a norma, prima si fà la penitenza e dopo si ottiene l’assoluzione, qualunque essa sia?

                  Per il resto se nomini gli ebrei e scrivi così mi fai pensare che Paolo riguardo alla legge non è che lo hai masticato bene, e chissà allora che penserai di Giacomo…

                  Ti ringrazio per l’augurio sul mio possibile sposalizio. Sia quel che Dio vuole, non è cosa necessaria.

                  p.s. la questione dell’allontanamento dalla comunione in caso di penitenza , evidentemente per i divoziati risposati è qualcosa di orrendo giust’appunto, no?

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                • Ciò che è evidente è che tutto il tuo osservare di regole serve solo a giudicare la fede altrui.

                  Il resto è sfoggio di arzigogoli che vorrebbero risultare arguti e dotti… A quelli ti lascio.

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                • Continui a chiamare regole le leggi ecclesiastiche. Continui, improvvidamente a ritenermi un novello “salafita” della cristianità che vorrebbe far rivivere le persone nel 500.
                  Menti sapendo di mentire ( con la scusa che i dialoghi internettiani di norma si basano su questa falsa riga ) e sfuggi la vera riflessione che tali canoni dovrebbero suscitare, bollando tutto come mero sfoggio a celare il tuo proprio disinteresse dell’evoluzione della Chiesa stessa. Questo è il discorso caro mio e vatti a leggere i detti . E parli, come tanti altri, come tante fazioni.
                  Nessun giudizio sulla Fede ad ogni modo, è cosa talmente lapalissiana ( più che altro impossibile tou court, spero sia ovvio il motivo ) che neanche mi ci spreco, anzi semmai è una tua accusa gretta e vile.
                  Per il resto invece di fare le checche è bene far parlare coloro a cui ci rifacciamo, gli antichi giust’appunto:
                  #Un giorno, i padri di Scete parlavano profeticamente a proposito dell’ultima generazione. “Cosa abbiamo fatto noi?”, si chiedevano. Uno di loro, il grande abba Ischirione rispose: “Noi abbiamo osservato i precetti di Dio”. Gli chiesero che cosa avrebbero fatto quelli che sarebbero venuti dopo di loro. L’abba rispose: “Essi adempiranno la metà di quello che abbiamo fatto noi”. Gli chiesero ancora: “E che cosa faranno quelli che verranno dopo di loro?”. Abba Ischirione rispose: “Non compiranno nessun’opera monastica, ma saranno messi alla prova con tribolazioni, e quelli fra loro che persevereranno sino alla fine saranno più grandi di noi e dei nostri Padri”
                  Sta bene

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                • Daouda, una domanda:
                  se un sacerdote ridotto allo stato laicale, ipotizziamo per pedofilia e conseguente omicidio, celebra la Santa Messa, in quella Consacrazione il pane ed il vino si transustanziano o no nel Corpo e Sangue del Signore Gesù?

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                • Te la faccio io una domanda e dopo se rispondi ti risponderò: il sacramento dell’ordine è in sè per sè un impedimento al sacramento dello sposalizio? Se sì perché allora i sacerdoti ridotti allo stato laicale si possono sposare in Chiesa dopo aver ricevuto la dispensa?
                  Già qui è implicita la risposta a ben scandagliare ma specifico che ovviamente non sono donatista.

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                • No: il sacramento dell’ordine non è un impedimento assoluto al sacramento del matrimonio..
                  Ed adesso aspetto la tua risposta riguardo al Sacrificio Eucaristico celebrato da un sacerdote ridotto allo stato laicale.

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                • Se poi vuoi che precisi meglio, gli ordini sacri sono un impedimento dirimente la cui dispensa è riservata alla Sede Apostolica (Can. 1078 §2.1)

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                • @Daouda
                  I Sacramenti agiscono ex opere operato, non c’è dubbio su questo. Se agissero ex opere operantis staremmo freschi.

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                • Sacerdote sei e rimani visto il sigillo indelebile no? A me sembrava di aver gia risposto ma fa lo stesso.

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                • Daouda, siccome avevi scritto: “Si può ricordare che ad un sacerdote basta un atto di fornicazione per non potere essere più sacerdote?
                  https://pellegrininellaverita.com/2019/02/25/sul-discorso-finale-del-sinodo-la-protezione-dei-minori-nella-chiesa/#comment-38326
                  credevo tu ritenessi che un sacerdote che compie “un atto di fornicazione”, e quindi tanto più uno che è ridotto allo stato laicale, non è più sacerdote: se anche tu ritieni invece che si è “sacerdos in Aeternum”, ho capito male e ti chiedo scusa.

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                • Ma no non c’è da chiedere scusa. È solo che la situazione è ridicola.

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  13. Per quanto concerne il cardinale Pell tra quanto riportato da Bariom e scritto da un giornalista Australiano, e quanto invece compare sui giornali anche di questi giorni e dichiarato dall’avvocato di Pell durante il processo (https://www.huffingtonpost.it/2019/02/27/carcere-per-george-pell-cardinale-pedofilo-al-processo-il-suo-legale-disse-fu-una-semplice-penetrazione_a_23679421/) c’è una distanza talmente abissale da rendere ogni forma di giudizio semplicemente una forma di “tifo”.
    Mi sembra che debba ancora uscire la motivazione della sentenza, unitamente alla quantificazione della stessa in termini di pena (sono 5 capi di accusa, potenziali 50 anni di carcere!). Attenderei quindi queste cose per esprimere giudizi, in quanto pur non essendo giustizialista ho qualche problema a credere che un tribunale di un paese civile possa condannare una persona per delitti così gravi, se la ricostruzione del giornalista Andrew Bolt, citato da Bariom, fosse realmente quella.
    In ogni caso non è certo dal caso Pell che dipendono eventuali iniziative verso queste azioni, che comunque esistono, sono esistite, e speriamo esistano sempre meno, se non altro per in nuovo clima di minor omertà che dovrebbe portare gli autori ad aver concretamente paura di perdere tutto (tonaca, soldi e libertà), mentre invece per anni hanno vissuto in un clima di impunità.

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    • E visto che questo sito si chiama “pellegrini nella verità” , mi permetto di linkare l’articolo di wikipedia su Andrew Bolt (il giornalista autore dell’articolo che difende Pell). Wikipedia ovviamente non è la Bibbia.
      https://en.wikipedia.org/wiki/Andrew_Bolt#Defamation_case
      Mi colpisce sopratutto il capitolo sulla Defamation Case, che vi consiglio di tradurre in italiano , magari anche con Google se non si è in grado.
      Questo sempre per completezza di informazioni.

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      • Molti sul caso Pell hanno detto che il cannone e’ australiano, ma i proiettili sono stati fabbricati in Vaticano. Il card. Pell fu subito malvisto in Curia perche’ si apprestava a quella riforma del settore economico che tante vittime illustri ha fatto in questi anni ( da Gotti Tedeschi licenziato in tronco, a Milone revisore dei conti minacciato addirittura di processo e poi allontanato e persosi nel silenzio ) Diverso certo e’ stato il comportamento del Vaticano su Pell, subito dimesso dall’ incarico e lasciato solo a vedersela con la giustizia civile, di quello tenuto con altri prelati coinvolti in scandali. Tipo Zanchetta promosso all’ APSA è ancora li’ , tipo nunzi vaticani trovati con materiale pedopornografico e messi al sicuro dall’ immunita’ vaticana. Al summit sugli abusi c’ e’ stato un piccolo incidente in Sala Stampo
        avendo dato gli organizzatori un kit ai partecipanti in cui si diceva di un Pell condannato, due tre giorni prima , mentre la notizia non era ancora ufficiale. Il kit e’ stato ritirato in fretta e furia.
        Insomma sul caso Pell le maggiori perplessita’ non vengono dall’ operato dei giudici australiani, ma dal fuoco amico della Curia.
        Certo Pell dava fastidio a molti, Zanchetta non da’ fastidio a nessuno e probabilmente invecchiera’ serenamente dentro ilVaticano con la sua sinecura all’ Apsa.

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    • Non mi sembra che l’avvocato del card. Pell abbia messo in dubbio l’innocenza del suo assistito, mi sembra invece che, in un modo alquanto imprudente, abbia rilevato, a fronte della non eccessiva, per lui, gravita della colpa che la giuria ha ritenuto il Cardinale abbia commesso, l’eccessiva pena comminata.
      https://catholicherald.co.uk/news/2019/02/27/disaster-for-pell-as-his-lawyer-appears-to-concede-his-guilt/

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      • Diciamo che è stata un’uscita molto molto infelice. E’ difficile essere innocentisti quando leggi articoli come quello dell’Huffington dell’altra sera.

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        • “Che cosa pensa, eminenza? “Che la situazione sia sfuggita di mano a tutti, anche ai piani più alti. E che ora non si sappia come frenare i buoi scappati. Siamo entrati in un tunnel oscuro in cui non si vede neanche una piccola luce. Non resta che pregare”.”
          https://www.ilfoglio.it/roma-capoccia/2019/02/21/news/ecco-quello-che-i-cardinali-pensano-di-sodoma-239341/
          Non so se questi articoli del Foglio siano frutto di conversazioni reali o siano una trovata giornalistica, li leggo sempre, ce n’è uno anche su Pell che mi sembra condivisibile ( https://www.ilfoglio.it/roma-capoccia/2019/02/28/news/chiesa-a-pezzi-240556/ ), però trovo che queste righe siano molto a fuoco.
          La situazione è sfuggita di mano un po’ a tutti.

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        • Diciamo che ad essere onesti dovremmo smettere di commentare, tifando per una parte, notizie così contraddittorie, dando retta a questo o quel sito (in genere di parte) e limitarci a prendere atto degli unici fatti che conosciamo, e cioè che una giuria popolare ha condannato Pell. (lasciamo stare quello che ha detto l’avvocato).
          A voler essere malizioso, l’unica cosa che mi viene da dire è che se fossimo stati nell’italia di oggi e di fronte ad reato di cui era accusato un immigrato extracomunitario sono convinto che nessuno si farebbe fatto scrupoli per credere alla corte, anzi…ci sarebbero state decine di invocazioni di pene di morte ed affini. Ma io forse sono troppo malizioso ed i siti italiani sarebbero certamente scesi in soccorso dell’immigrato….
          In ogni caso ci sarà un appello e vedremo cosa ne uscirà, e sono sicuro che nessuna giuria giornalistica possa mai sostituirsi ad una giuria reale che ha gli elementi e la responsabilità di giudicare.
          Tralascio poi i complottismi vari, che tanto piacciono a molti commentatori che sui “si dice” , “sembra” , “dicono” etc etc costruiscono certezze , guarda caso sempre affini alle proprie convinzioni preconcette.
          Non so se Pell sia colpevole o meno, ma nel caso lo sia la condanna è meritata e nel caso non lo sia spero che in appello venga assolto, ma alle brutte può offrire questa sofferenza per i veri sofferenti, considerato che per l’età non farà un giorno di carcere.
          Sinceramente viste le tante sofferenze ingiuste e ben più gravi che ogni giorno colpiscono decine di milioni di persone nel mondo, da tutti ignorate, questa mi colpisce di meno.

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          • Si, spesso ci viene più facile la compassione verso i sofferenti anonimi che verso le singole persone di cui conosciamo nome e cognome; questo è molto umano, ma assai poco cristiano.
            Un adulto che tradisce il dovere di custodire il benessere e l’innocenza dei piccoli commette un crimine orrendo e un grave peccato. Premesso questo, vorrei suggerire di metterci nei panni di chi si occupa di minori, dei piccoli (educatori in generale). Il crimine pedofilo è si orrendo, ma è anche uno dei più difficili da accertare, sia perché praticamente mai il criminale viene colto sul fatto, sia perché quasi sempre le vittime non hanno gli strumenti per denunciarlo; in sede giudiziaria ci si riduce spesso alla parola di uno contro la parola di altro. Allo stesso tempo il minimo sospetto di abusi può rovinare non solo la carriera ma anche la vita di un educatore, anche dovesse risultare infondato. Un dirigente scolastico, o un vescovo, o chiunque abbia il compito di gestire degli educatori, si trova in seria difficoltà sempre, in questi casi, la certezza non ce l’ha quasi mai (con difficoltà in pochi casi la raggiungono coloro che hanno il compito e più strumenti per indagare, polizia, pubblici ministeri ecc.) e nel dubbio l’unico strumento che il responsabile ha a disposizione è mettere il sospettato in posizione di non nuocere. Non dico che l’omertà, la copertura delle malefatte non esista, senz’altro c’è, esattamente come in altri ambiti. Ma più spesso di quanto si immagini ciò che sembra omertà è l’estremo disperato tentativo di “fare qualcosa” in una situazione dove e difficile agire correttamente. Questo lo dico da educatrice, l’orrore ci deve fare vigilanti ma non ci deve portare a commettere ingiustizia.

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            • Comunque ci sono regole di buonsenso che vanno da esser applicate: mai ricevere nel proprio ufficio una persona sola del sesso opposto o un subordinato qualunque chiudendo la porta; non incontrare chicchessia se non pubblicamente; evitare gesti ambigui di qualunque tipo; sempre comunicare moltissimo con i genitori; confessare solo in un confessionale con totale separazione tra confessore e penitente; lo stesso dicasi per la direzione spirituale; smetterla con i chierichetti e chierichette e avere solo adulti al servizio della messa; ingaggiarsi nel quadro di gruppi e non con individui in particolare; rifuggere le amcizie particolari; evitare di giocherellare con certe idee; confessarsi spesso, mortificarsi ancora di più; darsi in opere di carità reali e non per soddisfazione personale; rifuggere la pigrizia; pregare molto e in particolare la Santissima Vergine e il Suo Casto Sposo, Giuseppe; rimetter l’accento nella catechesi sulla Purezza e la Castità, il che fa bene a chi ascolta e a chi insegna; etc etc
              In Pace

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              • cardinale Joseph Ratzinger ,Omelia per la Missa pro eligendo romano pontefice, 18 aprile 2005 :
                “Se molte e gravi sono state le colpe della Chiesa…la piu’ grave di tutte sarebbe quella di accettare passivamente la propria liquidazione da parte di un potere che se la ride del Vangelo”

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          • Io non parlavo di Pell infatti, ma della situazione generale. Anche a me sembra che la situazione sia sfuggita di mano.

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  14. “Gli organizzatori del recente vertice sugli abusi sessuali svoltosi in Vaticano hanno deliberatamente messo sotto silenzio la questione dell’omosessualità per promuovere un “programma omosessuale” nella Chiesa e proteggere le reti omosessuali che prosperano in un “clima di complicità e cospirazione del silenzio”. Le affermazioni sono del cardinale Walter Brandmüller”
    https://www.aldomariavalli.it/2019/03/01/cardinale-brandmuller-il-silenzio-sullomosessualita-nella-chiesa-va-combattuto/

    Come dicevo, ormai solo i ciechi volontari possono continuare a non vedere.

    Ma forse qualcuno dirà che il Cardinale Brandmüller è un complottista.

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    • Credo che il Cardinale abbia pienamente ragione. Mi ricordo una volta in cui parlavo con Don Ottaviano dei seminario e della loro formazione. Mi disse: va bene il cambio di registro dando libertà ai seminaristi che facciano esperienze, ma se li vedo uscire da un cinema con proiezioni porno…” Rimasi di stucco di fronte a tal fatto. Ho chiesto al mio giovane e amico prete come sono andati i suoi studi di teologia a Torino. Mi disse che non ha imparato praticamente niente o poco in modo confuso. Gli chiesi come ha fatto allora a formarsi teologicamente. Mi disse che lo ha fatto da solo, naturalmente accompagnato da un valido prete. Gli chiesi come era la situazione morale in diocesi. Praticamente molti convivono con donne e alcuni con l’amichetto! Non ho esperienze dirette da anni del mondo ecclesiastico, ma credo che siamo proprio alla…frutta. Per mia fortuna vivo in una cittadina dove il parroco ed il vice(il mio amico) sono ottimi. Però, peccato che il parroco dice che non serve nulla fare il catechismo ai bambini! Mah

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  15. Leggere questo articolo a proposito delle affermazioni del Cardinale Cupich https://www.marcotosatti.com/2019/02/23/lettere-al-direttore-se-il-vertice-sugli-abusi-ignora-lomoeresia/

    Come si vede, il Cardinale Cupich ha preso il consensus scientifico attuale sulla pedofilia (consensus che indica che non necessiaramente un pedofilo che abusa di bambini abbia tendenze omosessuali, per il discorso dei caratteri sessuali secondari) e lo usa ignobilmente per discolpare l’omosessualità dagli abusi nella Chiesa, facendo finta di non sapere che il suo discorso potrebbe andare bene per una piccola parte degli abusi essendo oltre l’80% dei medesimi connessi su persone che bambini non sono.

    Naturalmente Pope Francis non ha detto niente in proposito…

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    • Io proporrei una modifica urgente ai canoni della Chiesa.
      Ogni Papa deve obbligatoriamente, per almeno un’ora al giorno, rispondere a tutte domande che gli vengono poste da Walter White (e nick vari connessi).
      Deve inoltre dedicare almeno una altra ora a leggere tutti i vari blog del web (partendo da una lista predisposta dallo stesso Walter) e presumere quelle che potrebbero essere domande e dubbi emergenti, per darne pronta risposta via mail ed anche telefono (ove necessario) al medesimo Walter.

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      • Ecco, perfetto esempio di comportamento del bergogliano medio: buttarla in caciara cercando di delegittimare l’interlocutore senza entrare nel merito.

        Per l’ultima volta: io uso solo un nick per volta, quando lo cambio è perché sono bannato o censurato o entrambi.

        Sul resto, se a te è andata bene questa farsa di Sinodo è un problema tuo.

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      • Ma d’altronde tu sei quello che, qualche giorno fa, scrisse testualmente “non so se la Chiesa è in crisi”, quindi…
        Sai, mi sono reso conto che non c’è peggior sordo…… di chi è sordo per davvero.
        E intanto questa chiesa grande, strana e stravagante che difende i peggiori elementi abbandona un assai probabile innocente http://www.lanuovabq.it/it/lo-strano-caso-della-condanna-del-cardinale-pell

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  16. Walter ma tu non hai altro da fare nella vita che stare 24 ore su 24 a linkare articoli di questo o quel blog per attaccare il Papa ? Sei quasi uno stolker con questa insistenza.
    Abbiamo capito: Per te tutto quello che dice il Papa è eretico e tutto quello che fa lui e quelli che gli stanno intorno è criminale. Detto questo basta…mettiti l’anima in pace! E dacce pace pure a noi ! 🙂

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    • “stare 24 ore su 24 ”
      Sappiamo che il tempo è superiore allo spazio ma dubito che scrivere sei post negli ultimi quattro giorni richieda un impegno di 24 ore su 24.
      “Abbiamo capito: Per te tutto quello che dice il Papa è eretico e tutto quello che fa lui e quelli che gli stanno intorno è criminale”
      “Ciò detto agì da gran cialtrone, e da bravo bergoglione, in caciara la buttò. Pigiando i tasti come un ciuco, invece che star muto, uno straw man * inventò”.
      *https://it.m.wikipedia.org/wiki/Argomento_fantoccio

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      • Walter dal 2 marzo ne hai fatti almeno 11, in tutto credo oltre una 25ina.
        Ma non è certo quello il problema, quanto la ripetitività ossessiva del contenuto e l’utilizzo continuo dei medesimi termini e concetti come se la ripetizione all’infinito delle stesse cose le trasformasse in verità per diritto divino.
        Tra l’altro il termine “bergoglione” è una crasi dei termini “Bergoglio” e “coglione”, quindi una offesa gratuita che tu (ed altri a dire il vero) spargete a destra a manca a larghe mani, dimostrando che si può parlare del Signore senza applicare neppure le sue più banali indicazioni, oltre ad una certe dose di mera maleducazione.

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        • Ed ad ogni modo, qualunque sia la “crasi” è la storpiatura di un nome proprio è cosa sempre a dir poco antipatica, quando non pura sarcastica maleducazione. Oppure presuppone una confidenza che in questi casi non si può e non si dovrebbe avere (e che se si avesse dovrebbe rimanere nell’area del privato).

          Se si utilizzassero gli stessi appellativi storpiando il nome proprio di qualunque utente qui, giustamentente cchi ne fosse oggetto si risentirebbe mandando a quel paese l’interlocutore (e magari ci sarebbe anche un richiamo post-pubblicazione che però latita in questo caso).

          A quanto pare c’è tutto uno stuolo di utenti che conosce a menadito tanti scritti, regole e teoremi (anche di alta levatura), ma non conosce l’ABC dell’educazione e del rispetto – non parliamo poi dell’attegiamento che dovrebbe distinguere un Cristiano che ami definirsi tale.

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        • Un po’ come te che presumi nell’altro l’utilizzo dell’ “alta levatura” come martello sugli altri non capendone dunque il senso ed alla luce della maleducazione dismetti la riflessione sul giusto che può comunque essere affermato. Come vedi quel che dici coinvolge tutti, dunque anche te, fermo restando che il tuo discorso è chiaramente condivisibile.

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          • Certo che coinvolge anche me…
            Mai pensato di essere fuori della mischia o nella schiera dei “senza peccato”.

            Ma forse tu presumevi il contrario 😜

            Rivendico il mio diritto a dismettere la mia riflessione come è quando credo meglio o quando la situazione me lo impone, non credo la cosa potrà nuocere più di tanto a chicchessia… Talvolta semmai nuoce più l’insistere.

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          • A rigore questo non è un diritto ma semplice esercizio di libera scelta che nessuno discute fin quando non si pretende di pontificare su chi è cristiano e chi no. Inoltre anche l’educazione in sè ( come l’uccidere e tante altre cose ) non è un assoluto. Guarda al periodo dell’illuminismo: talmente menzognere e vili furono le accuse che la Chiesa subì che o si discettò in aulici discorsi di confutazione o si preferì rimanere in silenzo per non mischiarsi alla bassa lega di tali accuse.
            Come l’analisi sulla spirale del silenzio insegna, zittirsi innanzi all’interlocutore infingardo o rispondergli in tono dotto ed elevato e del tutto idiota.
            Innanzi a chi propaga il male , od un criminale ( sto scrivendo in generale eh ) evitare l’attacco personale o presumere di non dover ingaggiare lo scontro fisico è farsi complici oltre che dichiararsi sconfitti in partenza col risultato di svendere la verità stessa lasciando il campo ai nemici, lasciandogli quindi in atto il gioco della manipolazione.
            Guardiamo anche alla descrizione dell’islam. Si focalizza il fatto che esso sia violento intrinsecamente il che è del tutto irrilevante. Il nocciolo del problema è che l’Islam è una falsa religione universalistica essendo in esso intrinseco il doppo peso e la doppia faccia.
            Ora di certo essere maleducati,aggressivi o finanche fisicamente intimidatori, fra noi è veramente bieco e verso gli umani del tutto controproducente e cattivo segno del nostro stato. Ma non essendo un assoluyo l’etichetta, non solo il maleducato è esso stesso da comprendere, ma non è detto che abbia torto.

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            • Sarà come dici… a me pare tu la fai un po’ troppo lunga (mentre tornano le dotte implicazioni).

              Sei tu che ha lanciato una pietra: “Voi avete ridotto il cristianesimo ad una cazzata” con un generico fallace “voi” (giacché parlavi ad un “tu”), che accusa tutti e nessuno (e chi giudicava il Cristianesimo di chi?), che non ha nulla a che vedere con la Realtà come neppure con la Verità (lasciamo perdere la Carità).
              Poi non acceti chi non accetta la tua gratuita (oltre che scortese, irricevibile) affermazione.

              Ciò detto, mi riprendo il mio diritto (o esercizio di libera scelta, vedila come ti pare) di interrompere questo (per me) sterile interloquire.

              Male ho fatto a lasciarnmi riprendere dal tuo commento che era ovviamente fuzionale a quanto lasciato, per te, in sospeso… ma nessuno è perfetto.

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            • Sarà un difetto personale e che amo generalizzare. Difatti il “voi” di per sè era più che altro ( anche se ammetto ) rivolto alla gerarchia.
              Per il resto puoi ritenere quella frase irricevibile ma in realtà è pura descrizione della situazione vigente.
              Per il resto non c’è problema. Che nessuno sia perfetto se non DIO solo è talmente ovvio che mi pare inutile ribadirlo.
              Saluti

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        • Io ho scritto solo in questo topic dal 2 Marzo in poi, ne avrò scritti una decina cioè una media di tre al giorno. I venticinque di cui parli sai solo tu dove sono.

          Non ho idea del perché tu voglia farmi passare come uno che sta 24 ore su 24 a scrivere di queste cose, anzi ce l’ho ma lasciamo perdere.

          “Tra l’altro il termine “bergoglione” è una crasi dei termini “Bergoglio” e “coglione”, quindi una offesa gratuita che tu (ed altri a dire il vero) spargete a destra a manca a larghe mani, dimostrando che si può parlare del Signore senza applicare neppure le sue più banali indicazioni, oltre ad una certe dose di mera maleducazione.”

          Veramente era perché bergogliano non si prestava alla rima, mentre bergoglione si. Ho preso una strofa di un famoso pezzo di De Andrè per riadattarlo al tuo straw man che mi hai propinato, dove sostanzialmente cerchi di farmi passare per un disadattato che sta davanti al computer 24/24 e che griderebbe all’eresia anche se Bergoglio dicesse che il miglior modo per servire la pizza è con ketchup e maionese.

          Ma non me la prendo, tranquillo, non avendo tu mai potuto entrare nel merito di un argomento (basta rileggere gli scorsi topic, coi già menzionati Grassi & C ) devi ricorrere a questi mezzi, ognuno fa quello che può.

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          • Ah beh, è una colta reinterpretazione di De André allora va tutto bene…
            Anzi si potrebbe anche esserne orgogliosi 😶

            Talvolta basterebbe solo tacere.

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            • “Ah beh, è una colta reinterpretazione di De André allora va tutto bene…
              Anzi si potrebbe anche esserne orgogliosi. Talvolta basterebbe solo tacere”

              Siccome sono stato accusato di aver usato “bergoglione” per un altro motivo ho preferito specificare.

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              • E la diversa specifica cambia qualcosa nel merito ?

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                • Non voleva essere offensivo nella misura in cui è stato percepito da Mentelibera, non voleva essere una crasi tra Bergoglio e coglione, solo prendere in giro il solito comportamento di Mentelibera che poi è quello tipico di molti bergogliani (bergogliani, non bergoglioni, ok?😂).
                  Chiedilo a Lorenzo che l’altro giorno su Uccr si è sentito dare dello svitato antipapista per aver chiesto ad un bergogliano doc che li impera (che si avventa come un molosso su un osso su chiunque osi avanzare dubbi sull’attuale regime) di spiegargli, visto che a suo dire tutte le parole di Papa Francesco sarebbero chiarissime (“come un lago senza fango, così limpide come un cielo d’estate sempre blu” , quale sarebbe lo scopo della Quaresima di quest’anno http://m.vatican.va/content/francescomobile/it/messages/lent/documents/papa-francesco_20181004_messaggio-quaresima2019.html

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  17. Interessante https://www.lifesitenews.com/news/two-thousand-years-of-error-pope-francis-moves-closer-to-calling-death-penalty-intrinsically-evil considerando che la liceità in senso assoluto della pena di morte è insegnamento di sempre e infallibile della Chiesa.

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  18. Oggi è il Mercoledì delle Ceneri: prendendo spunto dal commento di Walter White, non riterrei fuori luogo se la redazione aprisse una discussione sul messaggio che il Santo Padre ci ha indirizzato per la Quaresima di quest’anno.

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  19. @Simon
    Cosa ne pensi di questo https://www.lifesitenews.com/news/proposal-at-vatican-to-change-eucharist-would-create-a-new-religion ?
    Qualora tu non voglia pubblicarlo per qualche ragione sarebbe bello se mi rispondessi in privato (la mia mail ce l’hai).

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  20. Sul tema quanto sia facile oggi screditare (e ontologicamente “massacrare”) una persona – consacrata o meno – quanto sia facile inventare accuse che trovano subito chi le ascolta senza dubitare e quanto sia difficile arrivare a non credere a certe accuse anche perché subito si è visti come complici, per lo meno morali, di atti certamente abominevoli quando fossero reali.

    https://it.aleteia.org/2019/03/19/sacerdote-accusato-falsamente-di-abusi-scagionato-8-anni-dopo/

    Non credo che la acquisita “forma mentis” che la nostra società sta andando via via formandosi nel vedere sempre e comunque il male dappertutto – provate voi uomini adulti (per le donne ancora so tende a “pensare bene”), ad intrattenervi per più di pochi secondi con un bambino, che magari si è evidentemente smarrito (o che in buona fede credete lo sia o che sia in difficoltà) o prenderlo per mano per portarlo a cercare il genitori o comunque soccorrerlo e vedrete quanta poca strada farete prima che siate guardati se non apertamente tacciati di essere degli “orchi”!

    Qualche post avanti si è parlato di “satanismo” (https://pellegrininellaverita.com/2019/03/20/quaresima-attenti-al-satanismo/) come disposizione o rischio per il nostro spirito (che non è cosa sganciata dalla sfera psicologica), forse in qualche modo anche questo triste divenire dei nostri tempi non è tanto OT …come si direbbe in gergo

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