Concretezza Necessaria

Andrea Tornielli nel suo editoriale di ieri 10 gennaio nell’Osservatore Romano (Link Qui) sottolinea la necessità di risultati concreti durante la prossima reunione tra i presidenti delle Conferenze episcopali di tutto il mondo circa il tema degli abusi ed in questo lo seguiamo totalmente senza la minima restrizione mentale.

Purtroppo abbiamo già visto l’incapacità del presente papato di affrontare la realtà tale e quale alla sua radice, come, ultimo esempio clamoroso, nel caso dell’assoluto flop del cosiddetto Sinodo dei Giovani nell’ottobre 2018 (Analizzato da noi qui).

Quest’impossibilità del papato attuale di contemplare il Reale proviene da uno sguardo essenzialmente ideologico e ligio al politicamente corretto dominante la società occidentale colorato di ben superate concezioni argentine della Chiesa che in Europa non hanno più luogo da più di mezzo secolo, come ad esempio credere che nel 2019 ci sia gente che vada in Chiesa per fare i “belli” socialmente parlando odiando nel loro cuore gli altri in realtà (La nostra reazione qui).

Evitare un altro “petum in aquam” come per il Sinodo dei Giovani in una materia gravissima come quella degli abusi su persone minori o in situazione di dipendenza, necessita la capacità di guardare le cose in faccia anche se non piacciono al mondo: è una questione di principio di realtà.

A questo soggetto vale la pena di rileggere un’intervista del Card. Mueller un paio di mesi fa ( Accessibile qui). Sottolineo in particolare il fatto che egli contesta l’interpretazione francescana degli abusi sessuali come forma di clericalismo: ” Una parte della crisi è proprio quella di non voler vedere le vere cause, che quindi vengono coperte con frasi tratte dalla propaganda della lobby omosessuale “

E quali sono le vere cause? ” Solo il 5% dei sacerdoti che hanno commesso abusi sono stati giudicati patologicamente pedofili, mentre la grande massa di abusatori hanno liberamente calpestato il Sesto Comandamento con la loro immoralità e perciò hanno sfidato, in modo blasfemo, la santa volontà di Dio”

Cosa concludere? ” L’origine di tutta questa crisi sta nella secolarizzazione della Chiesa e nella riduzione del prete al ruolo di un funzionario”

A cosa essere attenti? “«Sottolineo ancora e ancora che la condotta omosessuale del clero non può essere tollerata in alcun caso; e che la morale sessuale della Chiesa non può essere relativizzata con la giustificazione dell’accettazione nel mondo dell’omosessualità». “

Sarà Papa Francesco capace di una parola vera e di un’azione risoluta? Sarà egli capace di iniziare un vero movimento di conversone radicale ed efficace nella Chiesa contemporanea anche al costo di non essere popolare?

Onestamente, allo stesso modo che ha chiesto a tutti i vescovi cileni di dimettersi in blocco, “colpevoli e non colpevoli”, per il bene della loro Chesa cilena, questa conferenza dei presidenti delle conferenze episcopali mondiali dovrebbe avere il coraggio profetico di chiedere a tutti i sacerdoti, vescovi, laici a conoscenza delle loro proprie tendenze omossessuali di chiedere spontaneamente e volontariamente di essere ridotti allo stato laicale, che siano o no “colpevoli”: questa sarebbe vera metanoia ecclesiale. E accompagnata da una vera applicazione delle direttive circa le persone con queste tendenze che chiedono l’accesso al sacramento dell’ordine dovrebbe generare un vero movimento di conversione della Chiesa intera: che Ninive si stracci le vesti e si copra la testa di cenere.

Ma quando vediamo che per riformare una struttura di appena 4000 e tot persone che compongono l’organizzazione vaticana, la montagna non ha ancora partorito di un minimo topolino significante dopo cinque anni di riunioni senza fine di C9 o altri C6 composti da persone coperte dal Santo Padre ma molto poco affidabili in tantissmi campi da quello teologico a quello della gestione dei beni della chiesa, da quello dell’insegnamento morale a quello del proprio comportamento individuale, purtroppo tutto ciò lascia poco spazio al dubbio che la generosa speranza espressa da Andrea Tornielli non si realizzerà nel concreto e che assisteremo al solito soffiare di aria calda inconsistente sulle vere problematiche della Chiesa del 2019 al quale questo papato ci ha abituato dal 2013.

A noi rimane solo pregare per il Santo Padre e per questa Chiesa.

In Pace

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Categorie:Sproloqui

41 replies

  1. Simon, sbaglio o il tuo giudizio sul nostro Santo Padre Francesco si è modificato?

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  2. Tanta, tanta carne sul fuoco in questo articolo; abbisognerebbe un buon numero di commenti a disposizione per ogni utente per poter commentare il tutto. Per certi versi auspicabile se ben sviscerati (ma per favore, non OT; e soprattutto non si diano per certe opinioni personali indimostrate ed indimostrabili). Mi auguro si sviluppi un bel dibattito, l’argomento -e come è posto nell’articolo- merita assai.

    Io sinceramente il primo intervento me lo gioco sulla interessante questione posta da Simon riguardo la “metanoia ecclesiale”.
    Io la penso diversamente da Simon -non per bastian-contrarismo e/o per pormi come suo competitore- che desidererebbe che il papa chieda “a tutti i sacerdoti, vescovi, laici a conoscenza delle loro proprie tendenze omosessuali di chiedere spontaneamente e volontariamente di essere ridotti allo stato laicale”.

    La “metanoia”, la forza di “conversione” che chiedo al papa deve avere la stessa intensità, solo il verso diverso: li deve rimuovere il papa, d’imperio. Penso si rivaluterebbe, finalmente, la figura del papa e del papato.
    E qui ancora un’altra distinzione: rimuoverei prima gli “omosessualisti ideologici” senza bisogno di discernimento alcuno; poi gli omosessuali, con cautela e dopo il dovuto “discernimento” caso per caso.
    Qui però forse il problema più grosso è “rimuovere” gli “omosessualisti ideologici”…. che sono una bella fetta della S.J. …
    Dico questo perchè è risaputo che è piè facile tenere a bada i moti “del corpo” corrotto, che quelli della “mente corrotta”. E’ il capo che comanda le membra e non viceversa.

    La vita cristiana è “milizia”, combattimento, e io ragiono come soldato (veramente mi arrogo di ragionare da “generale”): far fuori i soldati porta dispendio di tempo ed energie, mentre invece fatti fuori gli “alti in grado” e i “generali”, i soldati si “arrenderanno” e non ci sarà bisogno di un inutile spargimento di sangue della truppa…

    Cordiali saluti a tutti.

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    • Non credo il tuo approccio buono per le seguenti ragioni, ma sono pronto a discuterne.

      (1) Non si può chiedere alla Chiesa di fare la caccia alle streghe: cioè avere l’Autorità Stessa andare a caccia delle persone incrostate nella struttura con tendenze omosessuali e giudicare pubblicamente del foro interno loro. Sarebbe contro la Giustizia e la Carità.

      (2) Chiedendo alle persone che hanno tali tendenze di rinunciare allo stato clericale li mettiamo di fronte ad un appello vocazionale ecclesiale maggiore, dove possono trovare la loro santificazione personale: si sacrificano per la Chiesa alla quale hanno offerto la loro vita e danno un esempio cristico di loro stesse.

      (3) Questa loro scelta dovrebbe interpellare a livello planetario tutti i cristiani, anche quelli senza tendenze particolari, a convertirsi concretamente e a lasciare posti di governo nella Chiesa, qualora fossero coscienti di particolari problematiche personali senza aspettare che sia loro chiesto.

      In Pace

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      • Rispondo  caro Simon -non per disputare- ma per chiarire le mie stesse motivazioni.

        1) “buttare fuori” letteralmente gli “omosessualisti ideologici” risponde al criterio del giudizio in solo “foro esterno“. La “bocca parla dalla sovrabbondanza del cuore”, e già solo in foro esterno manifestano l’adesione pertinace ad una ideologia, quella omosessualista, che è ragionevolmente al di fuori di ogni criterio e dottrina cattolica. Ci troviamo nel campo di dottrine già ben definite dalla Chiesa, dalla Tradizione e dalla Scrittura e questi pertinacemente la mettono in discussione! Fuori dai Cogli…!!!
        Invece se si legge bene per gli “omosessuali” ho detto buttarli fuori “con cautela e dopo il dovuto “discernimento” caso per caso.”, e questo semplicemente perchè dell’omosessualità si va a giudicare in “foro interno”. Infatti tali individui -gli omosessuali- pur praticando tale sconceria sono -i più, buona parte- consapevoli della peccaminosità dell’atto e non lo compiono in modo manifeto a differenza dei primi, gli omosessualisti ideologici”, che pubblicamente propalano la loro scempiaggine. Il “caso per caso” sta giusto a giudicare il grado di consapevolezza e la forza della pulsione, nonchè la volontà di abbandonare tal via….

        2) gli stesso che dici tu, il “caso per caso”, cioè il discernimento della Chiesa e il loro quando verranno giudicati canonicamente dalla Chiesa: “li mettiamo di fronte ad un appello vocazionale ecclesiale maggiore, dove possono trovare la loro santificazione personale: si sacrificano per la Chiesa alla quale hanno offerto la loro vita e danno un esempio cristico di loro stesse“.

        3 gli stesso che dici tu, ma con questa differenza in grassetto: “La scelta della Chiesa dovrebbe interpellare a livello planetario tutti i cristiani, anche quelli senza tendenze particolari, a convertirsi concretamente e a lasciare posti di governo nella Chiesa, qualora fossero coscienti di particolari problematiche personali senza aspettare che sia loro chiesto.

        E’ un piacere ragionare Simon, un dispiacere “disputare”.

        P.S. Nelle more: probabilmente sarei stato più chiaro dicendo “buttandoli fuori (gli omosessualisti ideologici) senza processo canonico?
        Sarei stato più chiaro dicendo “buttandoli fuori (gli omosessuali) con un processo canonico (che implica il giudizio “caso per caso”)?

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        • Dimenticavo… Giochiamo un poco coi simbolismi e con la …”Parola”
          In ogni caso è il capo che purifica il corpo e non il corpo che purifica il capo!
          Si evince pure dal detto evangelico “Se il tuo piede ti scandalizza, taglialo … ….Se il tuo occhio ti scandalizza, cavalo …“.

          Sarà  certamente il “capo” che comanderà alla mano di tagliare l’altra mano o il piede o cavare l’occhio…
          La mano certamente non taglierà se stessa, nè lo farà il piede da se stesso, nè l’occhio si caverà da se stesso…

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  3. Concretezza necessaria credo siamo tutti d’ accordo. Chi non lo sarebbe?
    Tuttavia tale “ concretezza” per gli attuali vertici della Chiesa cattolica in che senso va? Se molti , se non tutti, prelati vicini al pontefice fanno parte della lobby gay ( Ezzati, Erraruziz, Maradiaga, Mons. Ricca, Tucho Fernandez , per non parlar d egli italiani Forte, Paglia ecc). La concretezza del caso sara’ salvare tali prelati amici e sostenitori d ell’ Attuale pontefice.
    Io non dubito che Papa Francesco sia molto concreto, solo che e’ concreto nel salvare i suoi amici e sostenitori.

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  4. Sinceramente gay o etero mi pare che il problema sia la trasgressione ad un voto. Voglio dire, lo prometti, lo sai, come fai a vivere una doppia vita costante?

    Per questo a me ha dato tanto fastidio il passaggio di AL in cui Bergoglio accusa la Chiesa di caricare un peso troppo grande, non è vero, tantissime coppie sanno essere fedeli alla loro vocazione senza che questo abbia chissà che di eroico.

    Lo stesso dovrebbe essere per i sacerdoti, che tra l’altro rispetto ai coniugi hanno già la possibilità di lasciare il sacerdozio.

    Come dice il Vangelo chi è fedele nel poco impara ad essere fedele anche nel molto, per 5 anni non abbiamo fatto altro che dire quanto sia impossibile, che ti aspetti dopo?

    Non lo, non capisco molto bene cosa si voglia fare.

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    • Evita di usare queste categorie in questo blog (gay, etero): esse sono gravemente discriminanti oltre che errate scientificamente, filosoficamente e teologicamente.. Sono tutte persone create all’immagine di Dio, uomo e donna. Alcune hanno una tendenza omosessuale, ma non è corretto designarle identificandole con questo solo loro accidente particolare, assolutizandolo.
      In questo blog, nessuna scorciatoia lessica offensiva di questo tipo verso queste persone è ammessa anche se la società nella sua impietosità lo fa correntemente.
      In Pace

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    • Fermo restando che da qualunque peccato, con il pentimento, il concreto proposito di troncare e l’aiuto della Grazia di Dio, si può essere redenti e riacquistare lo stato di grazia.

      La questione si porrebbe per coloro che scientemente, parlando di peccati che implicano relazioni permanenti di tipo erotico, volessero rimanere in tale stato (o almeno per relazioni etero, passare allo stato laicale per poi sposarsi).

      Si potrebbe poi approfondire chiedendosi: per persone consacrate, che sono schiave del sesso (pornografia, autoerotismo, ecc. ecc), come bisognerebbe “regolarsi”… perché seppure siano gli atti e le relazioni omoerotiche ad essere “in abominio a Dio”, non è che tali schiavitù, non vadano ad inquinare meno una realtà sia materiale che spirituale.

      Tanto poi per aggiungere al carico, che facciamo con tutti coloro che hanno per dio Mammona?

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      • Certo, ma il problema attuale è l’abuso sessuale da parte dei chierici di persone sotto la loro responsabilità: problematica al 90% di chi ha tendenze omosessuali. Già compiamo una vera conversione su questo piano, applicando un principio di precauzione ovvio. Del problema di Mammona ne riparleremo quando il Buon Papa Francesco riunirà i presidenti delle CE in un futuro certamente prossimo su questo tema.…
        In Pace

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        • Mi chiedo se certa gente viva sul pianeta Terra o su una nuvola, da quanto sembra avulsa dalla REALTA’ e ragionante in una sua BOLLA mentale .
          Esiste nella Chiesa cattolica ormai da decenni un gruppo di potere (in inglese si dice lobby)formato da prelati e vescovi e teologi con tendenze omosessuali (in inglese si dice gay ma non diciamo gay che a Simon non piace).
          C ostoro non solo hanno occupato molti se non tutti i centri dipotere ecclesistico universita’cattoliche, seminari, conferenze episcopali, stampa cattolica, ecc ecc, ma hanno anche fra le loro.mani l’attuale pontefice.
          E ora c e’chi ,come se vivesse nel mondo delle fiabe, pensa che il pontefice attuale,legato mani e piedi con tale gruppo di potere, possa chiedere alle persone con tendenza omosessuale”di dare le dimissioni , di lasciare il potere, arcivescovati e cattedre e sinecure, e che questi le darebbero.
          SCUSATE Questo nON si chiama solo.utopia ma anche dabbenaggine per non dire idiozia, e’ come chiedere a dei pesci di uscire volontariamente dall acqua per crepare sul.bagnasciuga. secondo voi lo.farebbero
          Sveglia!Non viviamo nel mondo delle fuabe, xaro Simon! Esiste una v osa che si chiama realta’! E nessun pesce volontoriamente lascial’acqua come nessun.prelato con tendenze omosessuali lascia volontariamente il posto di potere che ha, a meno che non sia COSTRETTO e se e’ un pedofilo costretto con la forza dalla GIUSTIZIA CIVILE!

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        • Questo perchè ci si fa dettare le emergenze dai giornali, in questo modo sembra che ci siano peccati di serie A e peccati di serie B a seconda del Papa e del momento lanciando messaggi contraddittori.

          Poi speriamo bene…

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    • Scusa Angela ma dove hai letto su AL che il papa dica che la Chiesa carica un peso troppo grande ?

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      • “«Non si deve gettare sopra due persone limitate – scrive – il tremendo peso di dover riprodurre in maniera perfetta l’unione che esiste tra Cristo e la sua Chiesa, perché il matrimonio come segno implica “un processo dinamico, che avanza gradualmente con la progressiva integrazione dei doni di Dio”» (AL 122)”

        https://www.avvenire.it/chiesa/pagine/amoris-laetitia-linguaggio-della-esperienza-falesca

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        • A parte che bisognerebbe contestualizzare, leggendo anche AL 120 e 121, ma mi pare che dica una cosa ovvia. E’ evidente che se la Chiesa trasmettesse l’idea che solo chi riesce a riprodurre nella sua famiglia in maniera perfetta l’unione che esiste da Cristo e la sua Chiesa si possa salvare, allora forse non si salverebbe nessuno. Non credo che esista al mondo una coppia che si possa definire cattolica ed allo stesso tempo credere di realizzare integralmente questo tipo di unione. Un conto è tendere progressivamente alla perfezione, limando i peccati gli errori e le paure che purtroppo seguono in cristiano dalla nascita alla morte per la sua stessa natura carnale, un conto è dire che se non si raggiunge la perfezione non si è cristiani. Anche le coppie che tu , esteriormente , ritieni “fedeli” alla loro vocazione chissà quanti momenti di caduta piccoli o grandi hanno.
          Questo a voler vedere le cose come sono, sapendo che il peccato segue l’uomo , tanto è vero che tutti hanno il precetto di confessarsi ogni tot giorni.

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          • Va bene, però adesso siamo in una fase dove non ci sono sfumature, perchè del bianco o del nero decideranno le varie magistrature..

            Forse il Papa dovrebbe fare il Papa e non il confessore e in ogni caso il matrimonio è un punto di partenza non un punto di arrivo.Come per la nascita di un figlio che prima non c’è e poi c’è.
            Tanto più che mondo laico una coppia o è sposata o non lo è, il divorzio sancisce infatti una rottura netta. E’ un dato oggettivo e non un sentimento.

            Questo per dire che uno si aspetta da un sacerdote un comportamento morale in atto non in potenza, e un Papa dovrebbe dire che è un comportamento moralmente alla portata dell’uomo non una meta irraggiungibile:

            Certo che ci sono le cadute: ma cosa intendiamo per cadute? un litigio? una sgarbo? un tradimento? Avere una doppia vita?

            Leggere di sacerdoti che si danno alla pedopornografia o alle orge va al di là del comportamento onesto di tantissimi laici.

            Non so se riesco a spiegarmi.

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            • Per caduta si intende, per esempio, rimandare il concepimento di un figlio adducendo motivi che esteriormente possono sembrare validi ma che interiormente sono legati essenzialmente alla paura della fatica del futuro o semplicemente perché non gli va!
              Chi è senza peccato scagli la prima pietra. Certe cose accadono anche a chi ha 8 figli, ma chi può dire quale sia il giusto limite. E allora vogliamo dire che sono una coppia che non sta seguendo Dio ? Attenzione a parlare di perfezione perché la perfezione è perfetta !

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              • Tra la perfezione e la pedopornografia ci sarà una via di mezzo no? Perché stiamo parlando di situazioni vistose.
                Da una parte se tutto è peccato niente è peccato mentre va chiarito che certi comportamenti non sono accettabili.
                Qualsiasi manuale insiste nel dire che le indicazioni devono essere poche ma chiare.

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                • Qualsiasi manuale di pedagogia intendevo. Un buon educatore deve fissare obiettivi che siano chiari e raggiungibili, negli ultimi anni invece è il caos su tutto.

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                • La pedopornogfafia l hai nominata tu e non vedo proprio cosa c’entri con AL. si passa da un eccesso all’altro. Non è che esistono le coppie perfette e le coppie che si dilettano con la pedopornogfafia ( che è un reato). Ci sono tante coppie in combattimento per restare sulla strada di Dio , che cadono e si rialzano ma non per questo commettono reati . Sono coppie che non vanno mortificata, e che desiderano essere con Dio. Anche a queste parla AL. Per i pedopornografi c’è il carcere, non il confessionale .

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  5. interessante questa presa di posizione anti gender https://www.acpeds.org/the-college-speaks/position-statements/gender-ideology-harms-children. Si può prendere anche per gli altri orientamenti sbagliati?

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  6. Mi sembra che concretezza non basta. Qui ci vuole anche credibiltà. Credibiltà che si raggiunge con transparenza e premi e castighi.
    Io proporrei usare i domenicani che evitavano lamcaccia dimstreghe è castighi ai colpevoli simili a quelli destinati aimvescovi in odore di tradizionalismo o i Francescani dell’Immacolata.

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  7. “Per i pedopornografi c’è il carcere, non il confessionale .” quindi per i fallimenti morali dei cattolici alla fine si deve ricorrere al “braccio secolare”.

    L’impressione è che si rincorre una morale esterna perchè non si è più in grado di proporne una che sia “buona” sia nel vissuto che nella proposta stessa.

    Non so se riesco a spiegarmi però mi sembra che la Chiesa non abbia niente da dire più della società.

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    • Angela purtroppo viviamo nella società dell informazione deformata , che trasmette una sensazione gigantizzata di ogni tipo di problema . Sembra che siamo circondati da pedofili , terroristi , stupratori seriali, assassini etc etc. Questa gente è invece lo 0,1% delle persone che ci circondano . Il resto sono persone di buona volontà e principalmente a queste si deve rivolgere la Chiesa.
      Ti faccio una domanda semplice a cui devi rispondere con onestà senza prima guardare su Google : quanti sono stati gli omicidi in Italia nel 2017 ? Pensa ad un numero che ti sembra logico , e solo dopo vai sul sito Istat. Avrai la prova di quello che ti ho detto.

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      • Lasciamo perdere il problema delle fake news, tanto più che io stessa ho già scritto che c’entra con questa emergenza l’onda lunga del me-too.
        E questo succede anche perché quando si corre dietro ad agende altrui capita di finire infilzati.
        Era un discorso generale sulla morale (nel senso nobile ed etico del termine, basti pensare all’intervento di ieri di Bassetti) e quello che ha da offrire all’uomo è alla società di oggi.

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        • Morale cattolica ovviamente.

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          • Il problema Angela che in questo mischiume di fake news, illazioni complottistiche, citazioni di gruppi o di persone o periodi storici di tutti i generi o tipi, un sacco di cattolici semplici si stanno perdendo. Sempre di più raggiunti, loro malgrado ed attraverso lo smartphone, da pseudo-notizie gridate o da mezze verità, stanno totalmente perdendo la connessione con la realtà e purtroppo anche con la Verità trasmessa dal Vangelo, sostituita da una pseudo-verità dove ogni forma di amore deve essere prima sottomesso ad ogni forma di convenienza privata, illecitamente passata come “protezione della fede” , ma in realtà creata ad hoc per distruggere pezzetto pezzetto la Chiesa, andando a minare le basi del Vangelo li dove si intaccano gli interessi personali o collettivi della propria presunta “comunità”.
            E’ semplice capire di cosa si sta parlando perchè di volta in volta la propria comunità si allarga o si stringe a seconda delle convenienze, perchè in realtà quello che conta è sempre e solo l’individuo.
            Quindi L’Europa contro i migranti, l’talia contro l’europa, il nord-italia contro il sud-italia, la provincia contro Roma, I cittadini del centro contro quelli delle periferie, il mio condominio contro il condominio accanto, la mia famiglia contro i vicini, etc etc , fino ad arrivare a me contro tutti.
            Umberto Eco diceva : “«I social media danno diritto di parola a legioni di imbecilli che prima parlavano solo al bar dopo un bicchiere di vino, senza danneggiare la collettività. Venivano subito messi a tacere, mentre ora hanno lo stesso diritto di parola di un Premio Nobel. È l’invasione degli imbecilli».
            Si potrebbe comodamente dire : «I social media danno diritto di parola a legioni di imbecilli che prima parlavano solo nelle sacrestie, senza danneggiare la comunità dei fedeli, e venivano subito messi a tacere dal parroco, mentre ora hanno lo stesso diritto di parola di un Papa. È l’invasione degli imbecilli».
            Buona Giornata.

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            • In questo discorso stiamo seguendo pari pari la politica dei liberal americani che avendo perso le ultime elezioni danno la colpa a Facebook.
              Io parlo invece di fonti dirette testi ufficiali e omelie e discorsi del Papa e delle gerarchia letti alla fonte.

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            • Allora Mente Libera cosa proponi , un test di intelligenza e solo chi lo supera ha diritto di parola?
              E tu saresti sicuro di superarlo?Quanta superbia! E se qualcuno facesse tacere TE dicendo che sei un imbecille?
              I compagni come Umberto Eco erano afflitti dal complesso di superiorita’ degli intellettuali comunisti che hanno sempre disprezzato in cuor loro quella “ massa” per i cui diritti dicevano di combattere.
              Mi pare che i tuo disprezzo per la massa dei fedeli sia simile. Beato te che credi di non far parte di quei boccaloni che abboccano alle fare news e di essere dalla parte dei “ furbi” .
              Ti ricordo che Eco e’ morto, Marx e’ morto , e la Santa Messa si celebra ancora in tutto il mondo!

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              • Parafrasando Woody Allen: Eco è morto, Marx è morto e anche la Chiesa non si sente tanto bene…

                (passatemi la battuta per sdrammatizzare)

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              • Giampiero , ma io sono un imbecille qualsiasi. Solo che lo so, ed infatti mi affido alla Chiesa.
                Se sbaglio sarò comunque giustificato per il fatto di aver obbedito. Obbedire non significa essere convinti su tutto, ma dare importanza maggiore all’obbedienza rispetto che alle proprie convinzioni.
                Tra l’altro nulla di quanto fatto da questo Papato è basilare (nel bene o nel male) per la vita di fede di noi tutti.
                Ma tu, Giampiero (o altri) credete davvero che la vostra fede nel vangelo e nella vita eterna possa dipendere dal fatto che è stata scritta AL, o che sia stato modificato l’articolo del CCC sulla pena di morte, o che siano state fatte troppe esortazioni per accogliere i migranti o che sia stato fatto un sinodo sui giovani un po confuso, o che le iniziative contro gli abusi ancora non abbiamo dato frutto o non siano state ben chiare ?
                Ma questi sono tutti alibi per non convertirsi e credere al vangelo. Sarei Cristiano “se” il papa fosse diverso… Sarei Cristiano “se” la Chiesa fosse migliore, etc etc. Alibi che esistono da millenni.
                Per essere precisi il primo ad usare questi alibi fu Adamo: Dio chiese “è vero che hai mangiato la mela” e lui rispose : la Donna (Eva) che tu (Dio) mi hai messo accanto me ne ha dato , e io ne ho mangiato. Come vedi anche Adamo ha subito condiviso le sue colpe con Eva e addirittura con Dio! Caro Dio, avrei obbedito se Eva non mi avesse dato la mela e se tu non me l’avessi messa accanto! La colpa della mia disobbedienza quindi è di Eva e tua. Io sono una povera vittima!

                Salve…..

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                • Tra l’altro nulla di quanto fatto da questo Papato è basilare (nel bene o nel male) per la vita di fede di noi tutti.
                  Ma tu, Giampiero (o altri) credete davvero che la vostra fede nel vangelo e nella vita eterna possa dipendere dal fatto che è stata scritta AL, o che sia stato modificato l’articolo del CCC sulla pena di morte, o che siano state fatte troppe esortazioni per accogliere i migranti o che sia stato fatto un sinodo sui giovani un po confuso, o che le iniziative contro gli abusi ancora non abbiamo dato frutto o non siano state ben chiare ?

                  Per chi ha una Fede profonda e matura non é un problema. Diventa un problema quando si vuol trasmettere la dottrina cattolica e uno dice A e sembra che il Papa dica non A. Come il Papa é l´autoritá …ubi maior minor cessat.
                  E no, fare i discorsi di Simon che spiega che il Papa non ha detto quello che la maggior parte ha capito servono poco ha chi la fede non ce l´ha o é appena un germoglio.

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                • Il problema caro ML è che è Papa Francesso stesso a credere che “la (nostra) fede nel vangelo e nella vita eterna possa dipendere dal fatto che è stata scritta AL, o che sia stato modificato l’articolo del CCC sulla pena di morte, o che siano state fatte … esortazioni per accogliere i migranti o che sia … fatto un sinodo sui giovani (apposta) … confuso…”

                  Se ciò non fosse caso, avrebbe insegnato cose pù “basilari” proprio come secondo da te definito….

                  In Pace

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                • Ma non è vero (Blas e Simon). Il Papa in 5 anni ha detto e fatto migliaia di cose. Solo che alcuni si concentrano solo su quello non gli aggrada, ignorando scientemente tutto il resto.
                  L’esempio delle violente parole contro l’aborto è esemplificativo (“i medici come sicari”) . Ripreso da tutti i media, e ignorato sui vari blog sempre critici, che in genere si scagliano contro l’aborto ma nel caso particolare tacciono, salvo poi magari citare altri papi, teologi, preti etc etc.
                  Altro esempio è la sacrosanta critica contro chi vive in modo solo formale la religione, per poi odiare il prossimo. E’ stata interpretata (malevolmente e maliziosamente) come un invito all’ateismo.
                  Ma si possono fare mille esempi di prevenzione. Ci sono blog che persino il giorno di Natale invece di pubblicare le parole del Papa attuale hanno pubblicato quelle di BXVI del 2012 : http://lanuovabq.it/it/accogliamo-il-signore-che-viene-buon-natale.
                  Per non parlare di chi ha eletto Mons. Viganò a “cristiano dell’anno”, santo subito, narrandone le dubbie gesta ed assegnandogli a priori ed in modo acritico una credibilità maggiore a tutto il resto della Chiesa.
                  Questo Papa è detestato per la sua posizione sui migranti, che è una posizione assolutamente cattolica, o forse si pensa che un Papa avrebbe dovuto dire di respingere alla frontiera masse di disperati, seppur arrivati con la convenienza economica di banditi? Forse che un cristiano potrebbe far pagare a degli innocenti col salvagente addosso le colpe di scafisti , governanti, signori della guerra o quant’altro ?
                  Se una parte dell’italia (vendendosi l’anima, come Esaù si vendette le primogenitura a Giacobbe per un piatto di lenticchie) pur di proteggere la propria c.d. “identità” (che poi si chiama in concreto benessere e soldi) è arrivata al livello di considerare “potenziali terroristi” 49 persone , tra cui donne e bambini, trattendoli su una nave per settimane d’inverno col mare grosso e ricoprendole di insulti e di desideri di morte, non per questo il Papa e la Chiesa deve seguire la presunta maggioranza di pensiero in questo delirio. Siamo cristiani, non buffoni, ed esserlo comporta sottoporsi a persecuzioni per seguire la propria fede (lo ha detto Gesù , non io). Chi pensa di poter fare il cristiano senza accettare le persecuzioni non è cristiano. E chi poi pensa di poter fare il cristiano, perseguitando gli altri, verrà sottoposto al giudizio di colui che tutto conosce, soprattutto il nostro cuore. Di certo chi si mette sempre dalla parte dei più forti non può piacere a Dio.

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  8. @ Bariom, scherzavo!

    Come canta Guccini: se Dio muore è per tre giorni e poi risorge!
    🙂

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  9. Concretezza necessaria, la montagna non ha  ancora partorito di un minimo topolino significante

    Vediamo un poco concretamente Francesco nei detti e nei fatti…

    Ratzinger-Benedetto XVI: “Avere una fede chiara, secondo il Credo della Chiesa, viene spesso etichettato come fondamentalismo. Mentre il relativismo, cioè il lasciarsi portare “qua e là da qualsiasi vento di dottrina”, appare come l’unico atteggiamento all’altezza dei tempi odierni. Si va costituendo una dittatura del relativismo che non riconosce nulla come definitivo e che lascia come ultima misura solo il proprio io e le sue voglie.

    Francesco: “È una presunta sicurezza dottrinale o disciplinare che dà luogo ad un elitarismo narcisista e autoritario, dove invece di evangelizzare si analizzano e si classificano gli altri, e invece di facilitare l’accesso alla grazia si consumano le energie nel controllare.” (Evangelii Gaudium)

    Concretezza necessaria? Ciccio è l’anti Ratzinger! E lo spiega anche il suo -diversamente da Benedetto XVI- non inginocchiarsi davanti al Santissimo, alla Consacrazione; il fatto che , sempre diversamente da Benedetto XVI, come durante le sue celebrazioni faccia distribuire la Comunione.
    Sensibilità diverse? Può darsi, ma sempre contrapposte a quelle del predecessore!

    Passiamo al parlare “ad capocchiam”:

    Francesco: “Possiamo gloriarci da parte nostra solo dei nostri peccati. Non abbiamo altre cose di cui gloriarci: questa è la nostra miseria” (Omelia, Casa Santa Marta, 8 aprile 2014)

    Insiste compa’Ciccio: “Di quali cose si può vantare un cristiano? Due cose: dei propri peccati e di Cristo crocifisso”Omelia, Casa Santa Marta, 4 settembre 2014)

    Non pago, non c’è due senza tre: “Del resto anche Paolo «dice che lui si vanta soltanto di due cose: dei propri peccati e della grazia di Dio Crocifisso, della sua grazia” (Omelia, Casa Santa Marta, 7 ottobre 2014)

    E tante altre asinerie, ma noi fino ad oggi siamo stati pazienti…

    Poi, concretamente, passa a negare il Catechismo della Chiesa Cattolica:

    CCC 2390 Si ha una libera unione quando l’uomo e la donna rifiutano di dare una forma giuridica e pubblica a un legame che implica l’intimità sessuale… … Tutte queste situazioni costituiscono un’offesa alla dignità del matrimonio; distruggono l’idea stessa della famiglia; indeboliscono il senso della fedeltà. Sono contrarie alla legge morale: l’atto sessuale deve avere posto esclusivamente nel matrimonio; al di fuori di esso costituisce sempre un peccato grave ed esclude dalla comunione sacramentale.”

    Francesco nega e santifica le libere unioni…:
    Eppure davvero dico che ho visto tanta fedeltà in queste convivenze, tanta fedeltà; e sono sicuro che questo è un matrimonio vero, hanno la grazia del matrimonio, proprio per la fedeltà che hanno. ” (DISCORSO DEL SANTO PADRE FRANCESCO ALL’APERTURA DEL CONVEGNO ECCLESIALE DELLA DIOCESI DI ROMA)

    Mo’ resta da scegliere se è eretico o ignorante! Fate Voi ….

    Cioè, a me sembra che si sia “partorito molto….
    Mò, praticamente, effettivamente, concretamente, come volemo fa?

    Ovviamente ho saltato la Negazione del Dogma dell’Immacolata Concezione (Sono “diventati” santi …) e la panzana del “meglio atei” perchè ne abbiamo già parlato ora in questi giorni.

    Ma ne ha dette e fatte tante altre che ormai siamo abituati…

    Bisogna, concretamente …

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