Stefano Lorezetto – “Siamo all’ultima frontiera del capitalismo più sfrenato”

schedagandolfini-316x480“Il triangolo di verità lapalissiane composto da padre, madre e figlio non può essere distrutto, chi gli manca di rispetto si distruggerà, avvertiva Gilbert Keith Chesterton. Dunque perché sui temi che riguardano la vita non ci si attiene alle leggi naturali? Siamo ancora qua a discutere se siano ammissibili gli Ogm in agricoltura eppure il concetto di organismo geneticamente modificato viene applicato ogni giorno alla pianta uomo, con azzardosi esperimenti di laboratorio. Il grano e la polenta hanno più difensori dei bambini. Qualcosa non va.

Eh, ma se lasci fare alla natura, quella ti provoca anche il cancro, obiettano gli specialisti in ragionamenti speciosi. Sta di fatto che se un bimbo nasce da un uomo e da una donna, un motivo ci sarà. Anche gli omosessuali si sono sempre accontentati di venire al mondo con questo sistema, in fin dei conti.

A me pare che non siano in gioco né la felicità delle coppie gay né la pretesa di una genitorialità negata dalla biologia. Qui si sta facendo bottega di quel bene indisponibile che chiamasi vita. Siamo all’ultima frontiera del capitalismo più sfrenato: l’individuo unisex, maschio o femmina a seconda di come tira il vento, dispensato dall’incombenza di procreare. Conta solo che spenda, che consumi, che compri: anche i figli. E c’è forse in commercio una carne più costosa di quella umana? Parliamo di 40.000 dollari il chilo, per stare alle quotazioni del mercato statunitense. Un turpe giro d’affari che a livello mondiale raggiunge i 6 miliardi di dollari l’anno, 2,3 dei quali nella sola India. […]

Tutto procede secondo le magnifiche sorti e progressive dell’umana gente, per dirla con Giacomo Leopardi, e viene da chiedersi dove il poeta di Recanati, così arretrato da ostinarsi a spasimare per la figlia del cocchiere, troverebbe oggi le parole per commentare un simile quadretto. Gioirà il professor Umberto Veronesi, che dal 2007 inneggia all’avvento di una civiltà bisessuale in quanto «la specie umana si va evolvendo verso un “modello unico”» che «finirà per privare del tutto l’atto sessuale del suo fine riproduttivo». Con scienziati ed ex ministri della Sanità di tale fatta, non possiamo certo aspettarci di vedere approvato in Parlamento il più breve disegno di legge che sia mai stato scritto: «Articolo 1. I figli non si comprano».

Per cui mi verrebbe da dire a Gandolfini: lasci perdere la politica, professore, se non vuole andare a sbattere. Ma capisco che nella vita di un uomo arriva sempre un momento in cui deve fare i conti con atti che vanno compiuti a tutti i costi, perché è la vita stessa che glieli impone. Posso sbagliarmi, però ho l’impressione che per il leader dell’Italia del Family day quel momento sia arrivato.”

Gandolfini, Massimo con Lorenzetto, Stefano. L’Italia del Family Day. Marsilio. 2016 pp. 16-17 (Dall’Introduzione all’opera).

Ci aspetta, se Dio vuole, un altro anno di cammino e forse anche di atti “che vanno compiuti a tutti i costi”. Con questo breve estratto dell’ultimo consigliatissimo libro intervista di Galdolfini/Lorenzetto, Croce-via augura a tutti i suoi lettori buon anno e buon cammino: sempre pronti “a rendere ragione della speranza che è in voi” 1Pt 3,14-17!



Categorie:Aforismi

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5 replies

  1. Mi intristisce vedere come tutte le energie pubbliche (e sono moltissime) di uno dei movimenti più vivi della chiesa, e cioè il cammino neocatecumenale, siano state finora orientate soltanto su un obiettivo, e cioè impedire o ritardare una legge sulle unioni civili in italia, col risultato di aver radicalizzato lo scontro e l’addove anni fa tutto si sarebbe risolto nei “DI.CO” anni dopo si è sfiorata addirittura la stepchild option, essedo riusciti nell’intento di attirare tutte le simpatie verso gli ex-discriminati movimenti “l.g.b.t”.
    Premetto che fino al riconoscimento degli statuti interni da parte della Chiesa il cammino era veramente una realtà straordinaria, dovendo sempre mantenere l’umiltà di chi è male accettato e sopportato. Una linfa energetica unica ed orientata esclusvamente alla evangelizzazione delle singole persone, di qualsiasi provenienza.
    Ora che gli statuti sono stati approvati da qualche anno , emerge invece una natura politica che prima non c’era.
    Il movimento della Famiglia non esisterebbe se non esistesse il cammino, che ne è di gran lunga la colonna numerica portante . E’ naturale quindi che ne determini l’orientamento in modo semplicemente imperativo.
    I partecipare al popolo del NO (per soli fini vendicativi) è stato quindi il ben misero risultato portato da milioni di persone scese in piazza e che avrebbero potuto ottenere a suon di voti e minacce ben altre agevolazioni per le famiglie italiane, ben più minacciate dall’assenza di servizi e dalla scarsità di denaro e lavoro, dalla mancanza di coraggio nel futuro, che da qualche migliaio di coppie che convivendo già da anni non pretendevano nulla di più di essere riconosciute come tali, non aspirando al paradiso in cielo ma a un molto più concreto momento di gioia terreno (fatti loro, ed infatti…restano fatti loro…nessuno in coscienza si è nemmeno lontanamente accorto che tra noi gira qualche rara coppia “unita civilmente”.
    Ora, fallito l’obiettivo , il movimento resta in piedi avendo trovato un nuovo ed impalpabile (e quindi migliore) nemico, il cui nome (teoria del gender) compare solo sui siti e tra le labbra di chi lo attacca, ma di cui ben pochi sentivano la minaccia. E poichè la minaccia è , appunto, surreale, allora bisogna creare ad arte singoli casi e spargere disinformazione (perchè alla fine si sa, se dici 10 cavolate, qualcuna resta nella mente della gente).
    Allora girano appelli che invitano a protestare contro fantomatici “DDL sulla scuola con obbligatoretà dell’educazione gender” appena passati al senato (gira da un anno e mezzo, ma riciccia ad ogni cambio di ministro, con i nomi variati) , bufale di tutti i tipi su leggi e legislazioni in erba o approvate che obbligano le maestre ad educare e vestire i maschietti come femminucce, e le femminucce come maschietti, e come se le maestre stesse , che sono centinaia di migliaia, non siano genitori a loro volta e non sarebbero i primi ad associarsi contro un tale obbrobrio, oppure a firmare petizioni contro i media pubblici perchè danno spazio alla comunità l.g.b.t spendendo i soldi di tutti i cittadini, dimenticando che da quando è nata la RAI questa trasmette decine e decine di programmi a tema cattolico (basta vedere la domemica mattina, ma ce ne sono stati di tutti i tipi) , pure quelli con i soldi pubblici e quindi anche degli atei, agnostici, etc etc)
    Non c’è forse peggior cosa che illudere le persone che l’attacco alla famiglia venga da queste cose e che quindi senza queste cose tutto sarebbe risolto, quando il Demonio, che ben conosce la natura umana, non ci pensa proprio alle unioni civili, ma piuttosto attacca la famiglia tradizionale portandola alla divisione tramite mille mezzi consumistici ed edonistici.
    Ma Il “sentito dire”, ma sopratutto il tam-tam interno a certi siti ed a certi movimenti è totalizzante : se una notizia viene da un menbro del movimento è per natura vera ed inattaccabile, e da quel momento diventa un fatto avvenuto, sicchè viene senza problemi magari riportato anche nelle occasioni pubbliche, senza un minimo di contraddittorio (lo ha detto tizio, lo ha detto caio , è successo a sempronio, oooooooo vero? non c’è più religione!)
    A forza di disinfomazioni di questo tipo si creano (e non solo su questo argomento) tante piccole cellule pronte a muoversi contro un nemico invisibile, che solo apparentemete , però è quello a cui tutti pensiamo. Solo apparentemente.
    Attenzione che questo sistema è in grado di muoversi contro avversari su cui tutti siamo d’accordo oggi, ma nulla vieta che venga orientato verso altro in futuro, su cui forse non tutti qui sarebbero d’accordo.
    A Mistrel, il quale con entusiamo e sincerità ha postato questo articolo, consiglio di ricordare che il movimento della famiglia è sostenuto in modo determinante dal Cammino, e di leggere cosa dice del Cammino e del suo fondatore,Kiko, una persona che qui viene molto stimata : Ariel S. Levi di Gualdo, sicchè possa avere anche un occhio diverso nel vedere questi movimenti, che tanto danno alla chiesa ma che meritano una attenzione meno superficiale ed entusiatca.

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    • Intanto buon anno, a tempo debito risponderò. 😉

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    • VAdo rapido:
      1 – l’opinione sopra riportata è di Lorenzetto, giornalista, non catecumenale e nemmeno cattolico d’annata.
      2 – io il movimento non lo conosco, conosco qualcuno che è dentro e lo vive come si deve e conosco qualcuno che sta lavorando con alcuni di loro e se la passa in modo davvero pessimo. Per quel che ne so io Don Ariel ha ragione come ha ragione chi dice che non c’è nulla di eretico in Kiko e soci. Pare che alla domanda: ” se kiko dice A e il papa dice B chi ha ragione?” per molti sarebbe di difficile risposta. Se è vero è triste, se non è vero meglio così.
      3 – Le unioni civili, come i DI.Co., sono la legittimazione di coppie non omologabili a quelle chiamate oggi con forzatura “tradizionali”, e come tale sono un errore che demolisce il diritto di famiglia. Fidati, sono stato ad un corso al riguardo e ora stanno riscrivendo l’intero diritto di famiglia (e per altro non sanno come sanare alcune cose lasciate volutamente “aperte” dalla legge). Appariva chiaro infatti che a chi portava avanti la legge serviva che essa parlasse ed istituisse la “coppia”, tant’è che da quanto ne so i proponenti (in primis la cirinnà) hanno scartato a priori una legge che unisse e disciplinasse tutti i diritti INDIVIDUALI già esistenti fra conviventi di qualsiasi tipo. Chissà come mai… I tanti cattolici che hanno votato la Cirinnà questa cosa la sanno, come la sa qualsiasi persona abbia a che fare (poco o tanto) con il diritto e lo stato civile. Forse le loro esperienze personali li hanno portati a pensare che il compromesso in alcuni di questi casi sia la scelta migliore. Non sono d’accordo. E’ un errore che pagheremo e non certo in termini di “aiuti di stato” che non arriveranno più (e che in realtà non ci sono da sempre in fondo!), quanto in termini di libertà personali d’opinione (prova a dire il contrario della vulgata…) e di distorsione della realtà per quel che è.
      4 – la teoria gender come teoria “inventata” ad hoc per avere un alibi per stare insieme, bere vino e dare all’untore è, permettimelo, una cazzata degna della più becera Repubblica mai uscita. Quando si parla di queste cose, si parla di una visione antropologica precisa, pur nei moltissimi distinguo delle varie correnti, ma comunque ben descritta da John Money in poi. Visione che rientra perfettamente, tra l’altro, nella visione filosofica del pensiero che non pensa l’essere e nel pensiero moderno deterministico e che tangenzialmente viene scambiata con i gender studies che non centrano niente e che al massimo condivide con questa visione antorpologica l’assunto iniziale di un uomo DIVISO fra sesso e genere; la differenza è che gli studi accademici lo pigliano per buono per mera comodità accdemica (come la NASA che lancia i razzi nel 2017 facendo calcoli con un universo tolemaico) e fanno i loro studi, i teorici filosofi invece ritengono sia una differenza percepibile su cui costruire l’antorpologia. E qui casca l’asino! Roba lunga da spiegare, ma che in dettaglio, soprattutto negli aspetti scientifici, è spiegata qui: http://www.edizionistudiodomenicano.it/Libro.php?id=918
      L’amico medico Puccetti ha scritto un libro fenomenale.

      A presto!

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    • Il dovere del cattolico é contribuire al bene comune e per questo non gli resta che opporsi sia ai DICO che alle unioni civili. Se poi é in minoranza é la societá vuole suicidarsi non gli resta che almeno proteggere é diffendere la propia liberta é quella della Chiesa. Ma dire si ai DICO perche sono meno peggio che le unioni civili non serve, tutte due non sono buone per la societá.

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