Bud Spencer – Il più grande dono che mi ha dato Dio è la decenza

02Il più grande dono che mi ha dato Dio è la decenza. […] Ho fatto tante cose ma senza Dio non avrei fatto nulla. Ho un grande senso di gratitudine verso il Cielo. Nella vita la cosa essenziale è tener presente che senza credere in qualche cosa non si fa nulla. I miei genitori erano credenti e così li ho seguiti. Quando ho capito che la fede era una cosa giusta, ho creduto ancora di più. Ho immagazzinato i loro insegnamenti in maniera completa, per questo credo ancora oggi.

Con Terence mangiamo spaghetti. Anche con il Papa, se potessi, li mangerei volentieri: glieli preparerei io stesso. E poi avrei una curiosità da chiedergli: qual è il segreto del mate, che ha un sapore unico. Questo Papa è meraviglioso, lo trovo straordinario nel modo in cui sente e trasmette la fede. […]

Vado avanti e sono curioso, voglio sempre fare qualcosa di nuovo. Della morte non mi preoccupo: Dio esiste, il resto ve lo farò sapere dall’Aldilà!

Dall’intervista per Credere n. 45 – 2015. San Paolo Editore
http://www.credere.it/n-45-2015/bud-spencer.html

Grazie di tutto, Carlo!

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Categorie:Aforismi, Attualità cattolica

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8 replies

  1. “I miei genitori erano credenti e così li ho seguiti. Quando ho capito che la fede era una cosa giusta, ho creduto ancora di più. Ho immagazzinato i loro insegnamenti in maniera completa, per questo credo ancora oggi.” : ecco la vera e concreta Chiesa, Una, Santa, Cattolica e Apostolica che dichiariamo credere nel Credo che recitiamo.

    In Pace

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    • E beccati questa citazione, da una intervista al Giornale per i suoi 80 anni:

      la critica la snobba e premi ne ha presi pochi…
      «Pochi in Italia, a parte un premio Charlot nel Salento. Invece all’estero ne ho raccolti molti, da Berlino alla Spagna. A Parigi un’autorevole giornalista del Figaro mi ha commosso con le sue parole».

      Come spiega questa disattenzione italiana?
      «Mah, forse perché non sono gay, né trans e ho la stessa moglie da cinquant’anni»

      http://www.ilgiornale.it/news/bud-spencer-compie-80-anni-snobbato-se-fossi-gay.html

      Non era solo l’eroe buono delle commedie scanzonate anni ’80 che procedevano a suon di scazzottate, con le quali tutti noi siamo cresciuti, era anche un uomo che non aveva paura di guardare la realtà da cattolico convinto e dire pane al pane, vino al vino. E mangiarne e berne entrambi.
      I miei figli stanno crescendo vedendo i film interpretati da lui e dal sodale Terence Hill; e oggi, più di allora, sono film che sanno trasmettere valori non solo in disuso, ma spesso estranei o derisi dalla cosiddetta “cultura postmoderna” contemporanea.

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    • E questa la dedico a te, carissimo Simon:

      “Un adieu de héros ne m’intéresse pas. D’ailleurs, je suis un homme ordinaire. La vie est une farce, tant de fumée aux yeux, tant de joies, mais aussi de déceptions. L’héroïsme, dans mon cas, est quelque chose d’artificiel, une fiction. Le véritable héros, c’est celui qui donne sa vie pour son pays et qui, par un geste extraordinaire, protège sa famille. Je n’en fais pas partie ”

      http://fr.aleteia.org/2015/10/01/bud-spencer-maintenant-plus-que-jamais-jai-besoin-de-la-foi/

      🙂

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  2. Be’, l’occasione per un saluto a Bud Spencer, non si può lasciar passare così, senza dir nulla.
    Bud ha saputo dispensare gioia e buonumore a grandi e piccini, un merito non da poco. Non si presenta dal Padre Eterno a mani vuote.

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  3. Oltre ai due Trinità, il mio film preferito di Bud Spencer (e di Terence Hill, ovviamente) è Botte di Natale. Fu il loro canto del cigno, a circa 10 anni dall’ultimo film che avevano fatto insieme: la critica ebbe quindi gioco facile nel dire che non erano più come ai vecchi tempi, e invece a mio giudizio quel film dimostra che erano invecchiati come il vino. Anzi, che non erano invecchiati affatto, né invecchieranno mai.

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