Blog dei blogs: breve rassegna web – 30

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Sono praticamente due settimane che non passo per i consueti blog cattolici elencati nei Preferiti del mio browser, completamente assorbito da una vita di corsa. Oggi riprendo la navigazione a vista chiedendovi di accompagnarmi e, al solito, eventualmente consigliarmi meglio.
Partiamo con la diatriba classica all’italiana…

Repubblica
Pubblica un pezzo di Matteo Pucciarelli il quale denuncia un convegno omofobo: i gay, per la giunta regionale lombarda, sono da curare! Maroni presenzierà ad un convegno con la Miriano, Adinolfi, Padre Botta ed altri. Soliti virgolettati che fanno fremere le mani a molti, ma ci sono virgolettati e virgolettati… qualcuno ricorda una certa intervista del giornale ad un certo Papa?
Beh, comunque apriti cielo! Fra quelli a cui fanno fremere le mani c’è il grande (in tutti i sensi) elefantino del foglio.

Foglio.it
Ferrara parte in quarta e dipinge in 4.000 battute un quadro a tinte fosche riusciendo, come lui sa fare, a parlare di Anselmo d’Aosta e Terzo Reich tuttoinsieme e questo solo per demolire l’iniziativa del Convegno. Statevene a casa, dice lui, e nun rumpete più. Quando ecco che…

Articolotre
Leggere meglio, dice Articolotre per la firma di Marco Margrita! Con un articolo secco stravolge l’allarme di Repubblica e rende noto che il Convegno che si svolgerà “il 17 gennaio, in occasione della Giornata della famiglia, presso il Pirellone – con il patrocinio della Regione,coordinati dal direttore di “Tempi” Luigi Amicone –” vedrà protagonisti “Mario Adinolfi, Costanza Miriano, padre Maurizio Botta e Marco Scicchitano” che “riproporranno il noto format “contro i falsi miti di progresso” che hanno già replicato quattro volte a Roma”. Usti, la faccenda è più interessante e meno provocatoria… leggiamo quindi che nessun parere è stato chiesto ai partecipanti al Convegno che già ha fatto il pieno a Roma e quindi il Margrita si chiede che giornalismo sia quello di Pucciarelli. Ecco che quindi salta fuori un…

Nuova Bussola Quotidiana
…ispiratissimo Luigi Santambrogio contro “Monsieur le directeur” Ferrara e il suo “un pezzo da fine del mondo che accomuna, in un asprissimo cocktail ad alto tasso alcolico, quelli che vorrebbero rinchiudere i gay nei sanatori, le tirate paoline contro i sodomiti, i tradizionalisti cattolici, Costanza Miriano e Luigi Amicone, i tombini di ghisa del governatore Maroni, le Sentinelle in Piedi, Anselmo d’Aosta, il Terzo Reich, Winston Churchill e i militari froci della guardia reale che se la fanno sulle panchine di Hyde Park con i burocrati di Downing Street”. Wow! Da leggersi di un fiato, non certo perchè aggiunge sostanza alla minestra, ma certamente un gran bel quantitativo di peperoncino q.b. e della marca migliore!
Al che, colpo dello stregone, Ferrara alza le mani e…

Foglio bis 2.0, inserto del perdonato d’Assisi
Chiede venia! Parte con frasi boom tipo: “Devo stare più attento quando prendo per buona una cronaca di Repubblica e i suoi virgolettati” (lol) e poi chiede venia. Come dice lui “un pò di rumore per nulla”. Vero. Mi viene da chiedere se è proprio quel che volevano i signori del gruppo L’espresso…
Ma il finale di Ferrara è tanto criptico quanto interessante. Lo trascrivo, anche solo per rispettare la prosa arcaica e arzigoogleata del director: “Io rispetto e incoraggio le posizioni tradizionaliste, che hanno un diritto assoluto di presenza nel dibattito laico e sono a torto, et pour cause, demonizzate e censurate. Se uno mi dice che l’omosessualità è peccato, rispondo che ha ragione, da un punto di vista cristiano. Per fare lo spiritoso, in televisione, nei dibattiti più bolsi e affettati, tagliavo corto dicendo: “Ma sì, l’omosessualità può essere affettivamente meravigliosa, la consiglio a tutti, ma posso garantire che è contro natura” (una specie di chi-sono-io-per-giudicare prima dell’evento papale). Bene. I coorganizzatori del vostro convegno (Obiettivo Chaire) si riferiscono allo psichiatra americano Joseph Nicolosi, alla sua clinica californiana e alle sue tesi “riparative” che puntano sul trattamento psicoterapeutico, e per soprammercato al gruppo Desert Stream Ministries (Living Waters), che fa da “accompagnatore pastorale” di questa bizzarra idea che l’omosessualità sia una psicopatologia da curare e non, come io credo, una libera variante contronatura dell’identità erotica di uomini e donne, che i cristiani hanno tutto il diritto paolino di considerare peccato, senza confondere questo con le psicopatologie. Ecco. Direte che voi non c’entrate. Che avete mantenuto il nesso di ragione fede e libertà alle origini del grande movimento per la vita e in difesa non conformista della famiglia biparentale e del matrimonio. Sono contento se lo direte. Ma riflettete, se ne abbiate voglia, su quel velo di tristezza autodifensiva e su quel finto balsamo spirituale che è la coscienza rettamente formata in mano allo psichiatra.”
Cosa significa essere “liberi contro natura”? Cosa è la libertà dunque per Ferrara? E cosa è la libertà da un punto di vista cattolico? E da un punto di vista filosofico? Non vuole forse la filosofia pretendere per sua stessa natura un carattere universale? E questo carattere può comprendere una nozione che prevede la “classificazione” di un fatto (omosessualità come “peccato”) sotto solo un certo aspetto (leggasi “per il cristiano”)? Non è uno scadere in un nominalismo per cui l’omosessualità diviene perfettamente “naturale”? Non è un dire “sia chiaro che altri dicano quel che vogliono, sono liberi di chiamare questa naturalità odierna anche “peccato” perché quella è categoria loro che non tocca il fronte laico, dire che è “malato” invece è totalmente laico!”. Che è come dire che il laico non è affatto peccatore. Non è una pretesa assurda? Non è un silenziatore dell’aspetto sociale del peccato che E’ l’aspetto fondante della pastorale sul peccato? Non è un vero e proprio “Sietz!” propagandato con moine elganti in sintassi austrusegargariche? Parliamone.

Ora andiamo su un’altra querelle tutta italiana. Ecchevèdevodì… siori e siore la “nuuuulità der Conclavve dùmila e tredici!”
Yes, medam e mesiò, stiamo a parlà de Socci. Ogni two for three le sue pagine sono la riproposizione di quanto scritto nel suo ultimo libro “Non è Francesco”, tesi  che sembrano il continuato di quelle che prevedevano l’invalidità delle dimissioni di Benedetto XVI già smentite seccamente da un certo Ratzinger. Ma questo non conta. Conta che

Magister pubblico
Pubblica uno scritto di una canonista, al secolo Geraldina Boni docente ordinaria di diritto canonico e di storia del diritto canonico nella università “Alma Mater Studiorum” di Bologna, nonché membro del consiglio direttivo della “Consociatio Internationalis Studio Iuris Canonici Promovendo”, la quale “mostra sulla base di argomenti strettamente giuridici la “totale infondatezza” della tesi di Socci e quindi la piena legittimità dell’elezione di papa Francesco”. Questo sempre che alle tesi di Socci si debba rispondere con meri “argomenti giuridici” quando è la logica stessa ad imporre di non dogmare il diritto canonico… resta il fatto che, logica o meno, anche restando sul mero diritto Socci a quanto pare è fuori strada.
Quindi Socci che fa? Marcia indietro alla Ferrara?

Facebook di Socci
Giammai. La canonista sbaglia, “non ammette”, sbaglia a tradurre dal latino. Il cavillo giuridico-interpretativo è tutto nel paragrafo 68 della UDG, in cui si legge: “Quodsi schedularum numerus non respondet numero electorum, omnes comburendae sunt, et iterum, id est altera vice, ad suffragia ferenda procedatur; si vero schedularum numerus numero electorum respondet, subsequitur publicatio scrutinii, quae hoc modo fit.” Socci lo traduce in un suo modo, forte certamente di un team di traduttori e canonisti suoi amici (ma di cui non si conoscono i nomi) che gli consigliano queste interpretazioni. Ma davvero ora ci chiediamo: l’utilizzo quasi superstizioso delle parole e delle possibili traduzioni ed interpretazioni in questo caso non è una forzatura? Il diritto in questo caso non dovrebbe semplicemente normare degli iter burocratici? E’ mai possibile fare l’errore teologico di racchiudere la volontà di Dio in una parola o in una modalità di voto? E’ mai possibile eliminare quel che è accettato da tutti i votanti (tutti!), solamente per un possibile (non certo probabile, probabilmente inesistente) errore di forma che per altro è comprensibile comprendendo il modo in cui è stato interpretato tale episodio? Possibile che si debba puntare tutto su una interpretazione forzata che impone la demolizione di quanto tutti in Curia (tutti!) oggi accettano come verità e cioè che Francesco è il Papa regnante (e le sue defezioni e nomine valide)?
Socci, a lei abbiamo sempre riconosciuto la buonissima fede. Riconosciamo pertanto la buonissima fede con la quale compie questa battaglia che ci appare fumosa, inutile, illogica e rischiosa (per lei perché si sa che la Chiesa rimane per sempre quindi no problem). Non chiediamo che cambi idea per noi o per la Chiesa o – quasi superstiziosamente – scampare dall’inferno, “chi siamo noi per giudicare”?!.
Ci piacerebbe che continui a riflettere su quanto da lei proposto, come sa fare e ha sempre fatto. Che il Signore la illumini.

Direi basta, già troppa carne al fuoco per i miei gusti. Resta giusto giusto decidere chi mettere come…

L’IMPRESCINDIBILE

Isola di Patmos oppure Critica scientifica?
Don Ariel che si narra a tutto campo oppure un Masiero sulla essenza della matematica (part uan!)? Un Don ispiratissimo, che racconta della sua giovinezza spensierata e scavezzacollo sopra una moto di grossa cilindrata oppure l’analisi di come è nato il linguaggio che media certi aspetti della natura raccontata attraverso i ricordi di un pensatore (basta dire che è un fisico! Non lo è per alcuni? Eh va beh, ci accontentiamo di dire che è qualcosa di più…)? Un atto d’amore filiale nei confronti del padre “adottivo” oppure un atto d’amore di uno studente nei confronti di una branca del sapere umano?
ARGH! Non ne posso più! E allora fra i due litiganti godiamo con il terzo:

Edward Feser
E questo a scatola chiusa e per l’incipit!
Agere sequitur esse (“action follows being” or “activity follows existence”) is a basic principle of Scholastic metaphysics.”
Accidenti dico io, ma questo ci segue e poi scrive i post?! Sembra che stia riprendendo Simon! E allora questo diventa l’imprescindibile coincidenza astrale causale che guida ciecamente la mano sicura del fato già scritto posto a destino inesistente di chiunque sia nessuno! Così, tanto per chiudere in bellezza fregandocene del principio di non contraddizione che tanto non esiste. Cioè esiste.

Concludiamo al solito: avete altre segnalazioni da farci? Beh, i commenti sono aperti; postatele lì senza alcun problema. Grazie!

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17 replies

  1. Per l’Imprescindibile voto per l’articolo sulla matematica del Prof. Masiero: cristallino.

    C’è ancora un articolo di UCCR che vorrei suggerire i nostri utenti di andare a leggere su UCCR:
    http://www.uccronline.it/2015/01/09/violenta-la-compagna-dopo-la-lezione-di-educazione-sessuale/

    Di particolare interesse è la presentazione di dati statistici ufficali che mostra che dove c’è stata educazione sessuale promossa dallo stato nelle scuole il tasso di malattie sessualmente trasmissibile è il più alto rispetto alla media europea: dove questa è lasciata ai genitori, il più basso, ma di molto!

    Un estratto qui (il link al rapporto 2013 dello “European Center for Diseases Prevention and Control” (Ecdc) che presenta i dati bruti è nell’articolo citato):

    per la Clamidia i Paesi al di sopra della media europea sono proprio Danimarca (479 per 100mila), Finlandia (254 per 100mila), Norvegia (458 per 100mila), Svezia (396 per 100mila) e Regno Unito (341 per 100mila), per l’Olanda manca il dato ma si segnalano 12.926 nuovi casi (contro i 319 della Polonia e 339 dell’Italia). I Paesi ben sotto la media sono invece: Grecia (4.44 su 100mila), Polonia (0.84 su 100mila) e Romania (0.62 su 100mila).

    Per la Gonorrhoea la situazione è simile: Danimarca (9.01 su 100mila, in crescita continua), Svezia (10.02 su 100mila, in continuo aumento), Regno Unito (37.09 su 100mila, in continuo aumento) sono sopra la media europea, contro lo 0.78 su 100mila della Polonia (in calo). Per l’Italia non ci sono dati ma si notano 407 nuovi casi contro i 3.578 dell’Olanda.

    Anche per l’Epatite B stessa situazione: Danimarca (4.7 su 100mila, in crescita), Olanda (10.3 su 100mila) e Svezia (14.2 su 100mila), contro l’Italia (0.7 su 100mila, in decrescita) e la Polonia (0.3 su 100mila, in decrescita).

    La situazione rimane invariata per l’Epatite C e la Sifilide.

    I conti sono presto fatti: i dati più vertiginosi sono registrati in quei Paesi dove si martella di più con l’educazione sessuale fin dalla tenera età e dove il contraccettivo è diffusissimo.”

    Buone letture.
    In Pace

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    • Mi hai fatto ricordare una cosa Simon…

      Voi il seguente documento lo conoscete già? presumo di sì, comunque si scarica gratuitamente da qui http://www.aispa.it/index.php?option=com_content&view=article&id=78:congresso-europeo&catid=11
      Standard dell’OMS per l’educazione sessuale in Europa.
      Quadro di riferimento per responsabili delle politiche, autorità scolastiche e sanitarie, specialisti

      La prima fascia d’età da educare va da 0 a 4 anni (vedere il capitolo “matrice” con le fasce d’età e paragrafo 1.4 “come leggere la matrice”) e prevede anche la “masturbazione infantile precoce”.
      In pratica si prevede di insegnare a bambini da 0 a 4 anni la masturbazione.
      E magari per stavolta lasciamo da parte la dottrina cattolica – però prendiamo seriamente in esame la piaga dilagante della pedofilia a tutti i livelli e classi sociali, anche in persone insospettabili e soprattutto in individui a contatto con i minori (in quanto spesso questi marci bastardi cercano apposta certi ambienti!!)

      Quindi io chiedo, in base a questo programma di educazione sessuale 0-4 anni:
      ci dovrebbe essere un adulto che: o tocca il bambino in certa maniera oppure dice al bambino di toccarsi da sè in certa maniera ??
      (io non saprei come altro si potrebbe insegnare ad un bimbo piccolo. Filmini??)

      Faccio notare (in altro ambiente tentarono di sviare il discorso così) che il documento è uno strumento operativo e NON sta descrivendo la sessualità infantile come si farebbe ad un convegno di studio (ad esempio parlare di un naturale atto auto-sperimentativo che può capitare o non capitare ad un bimbo molto piccolo) oppure che cosa bisogna dire nei corsi ai genitori sulla sessualità dei figli. NO, il documento NON si occupa di esporre scientificamente la sessualità infantile: il documento dice CHE COSA bisogna FARE nel corso delle lezioni di educazione sessuale. E c’è anche un paragrafo che spiega PERCHÉ FARE l’educazione sessuale al di sotto dei 4 anni, nella fascia 0-4.

      Il documento dice che inizialmente (data la tenera età) si devono dare messaggi “non verbali” e con la crescita si uniranno i messaggi verbali. Ora, che cosa sarebbero i messaggi NON VERBALI nell’educazione di bambini 0-4 anni???
      Si richiama, inoltre, come esempio di proporre il famoso “gioco del dottore” – esempio di educazione sessuale “non verbale”.

      Per chi non avesse tempo di leggere l’intero documento ecco alcuni estratti riassuntivi che brevemente vi illustrano il percorso:
      (il grassetto è mio per evidenziare certi passaggi)

      “L’educazione sessuale è un materia vasta, estensiva, i cui contenuti variano a mano a mano che il bambino, crescendo, diventa un adolescente e poi un giovane adulto. A tre anni un bambino ha bisogno di informazioni e di sostegno differenti rispetto a quando ne avrà 10 in più”

      “L’educazione sessuale non consiste solo nel passaggio di informazioni, ma consiste anche nel sostenere l’acquisizione di abilità e competenze e nel favorire la maturazione di un proprio punto di vista/atteggiamento nei confronti della sessualità”

      “In questa matrice le competenze sono definite come la capacità di mettere in atto dei comportamenti inerenti determinati argomenti. Le competenze, pertanto, si riferiscono ad aspetti comportamentali riguardo a diversi argomenti: ciò che l’allievo deve essere in grado di fare una volta che l’apprendimento ha avuto luogo”
      “Devono esserci operatori professionisti con i quali bambini e giovani possano entrare in contatto, che possano rispondere alle loro domande e offrire l’aiuto di cui i giovani hanno bisogno”

      “Nell’organizzare i contenuti di ciò che deve essere insegnato a una determinata età, sono state definite delle fasce di età in base ai compiti di sviluppo (vedi nota 45).
      Le fasce di età sono 0-4 anni, 4-6 anni, 6-9 anni, 9-12 anni, 12-15 anni, e dai 15 anni in su; sono state scelte concordemente alle fasce di età dell’OMS e in quanto corrispondono alle fasi evolutive”

      Nota 45 Un compito di sviluppo è un compito che compare in, o all’incirca in, un certo periodo della vita di un individuo; la riuscita nel compito di sviluppo è fonte di soddisfazione per l’individuo e porta al successo nei compiti di sviluppo futuri; al contrario l’insuccesso in un compito evolutivo è motivo di infelicità per la persona, provoca disapprovazione sociale e insuccesso nei successivi compiti di sviluppo. Cf. Havighurst (191), pag.2.

      “Il lettore troverà che nella matrice gli argomenti sono contrassegnati in vario modo: gli argomenti evidenziati in arancione sono argomenti principali o standard minimi che devono essere presenti nell’educazione sessuale”

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        • Ovviamente si sarà compreso che avevo scritto il post qua sopra prima di andare al link di UCCR che citava lo stesso documento dell’OMS 😉
          Cmq io volevo sollevare il problema dell’educazione sessuale “non verbale” ai bambini 0-4 anni.
          Mi sembra indecente da molti punti di vista, in primis questa specie di lasciapassare per la filosofia pedofila: imporre ad un bambino, verbalmente e non verbalmente, di esercitare attività sessuale sotto la direzione di un adulto è una violenza di appartenenza pedofila.

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          • Scusami di non essere intervenuto: questo tipo di soggetto è per estremamente vomitevole e proprio non riesco neanche a leggerlo quando appare sui media.
            In Pace

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            • Ma infatti Simon. È giusto un argomento da denunciare.

              Anche perché ho visto che da alcuni (o molti?) viene inteso come trattazione scientifica della sessualità. E invece sono linee guida appositamente studiate per l’applicazione pratica.

              Non servivano le scuse. non c’era molto altro da approfondire. Approfondire una schifezza? Meglio di no. Concordo.

              Dato che ci sono ci aggiungo io un ultimo appunto per spiegare che cosa intendevo per “filosofia pedofila” – che molti credono di non avere nella testa, e invece ce l’hanno. Forse era meglio dire “psicologia pedofila”.

              Dunque. Sia nello stupro che nella pedofilia gli psicologi/psichiatri sono concordi nell’affermare che il “piacere” non è quell’accidente-fenomeno naturale che intendono le persone psicologicamente equilibrate.
              Il piacere per lo stupratore e pedofilo consiste fondamentalmente e principalmente nella sensazione di POTERE sull’altro, nell’ESERCIZIO DEL POTERE sull’altro – altro, donne o bambini, che devono essere deboli e indifesi. Quindi: potere sul debole.
              La sensazione “fisica” è solo strumentale e/o conseguente a quella sensazione di Potere che vuole provare il pedofilo/stupratore.

              In questo senso quel documento è indubbiamente un documento che rivela una “psicologia pedofila”.

              Tutti sappiamo il significato di EDUCARE = fare esprimere, tirare fuori le potenzialità. Qualunque cosa vada in senso più impositivo che educativo non si può chiamare educazione. Abbiamo avuto Montessori e tanti altri….. E poi negli anni Duemila dobbiamo leggere questi documenti di pseudo-psicologi e pseudo-educatori 😐

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    • Le guerre sono scatenate dalle religioni e soprattutto dall’assenza di religione, nel senso che se, in quanto cristiano parto in una guerra offensiva non defensiva chiaramente lo faccio contro la religione non secondo la nostra religione.
      Diversa è la situazione dell’Islam, ad esempio: lì la guerra è vista come un atto di gloria per Allah in quanto genera nuovi schiavi e gli schiavi sono Abd Allah: schiavi di Allah. In questo caso la religione stessa è causa della guerra.
      In Pace

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  2. la nostra è la vera fede perkè del per.dono per i veri credenti coerenti onesti infaticabili in tutte le forme ke si puo’ esplicitare da quelle concrete alle spirituali di certo non farisaike………………….

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  3. Notizie varie….

    Una fatwa potrebbe salvare Asia Bibi
    http://vaticaninsider.lastampa.it/nel-mondo/dettaglio-articolo/articolo/asia-bibi-asia-bibi-asia-bibi-pakistan-pakistan-paquistan-38456/

    Sempre della serie Santa Marta….per me questa è bellissima, anzi IMPRESCINDIBILE 😉
    Mille corsi di yoga non ti danno la libertà di figlio.
    con alla fine anche una chicca linguistica “il cuore morbido…no…docile” (a chi avesse da ridire auguro di raggiungere almeno i 78 anni e ad a quel punto esprimersi in lingua non-madre)
    http://vaticaninsider.lastampa.it/vaticano/dettaglio-articolo/articolo/santa-marta-38470/

    Francesco ai luterani
    «Di grandissima attualità sono le questioni relative alla dignità della persona umana all’inizio e alla fine della sua vita, così come quelle attinenti alla famiglia, al matrimonio e alla sessualità, che non possono essere taciute o tralasciate solo perché non si vuole mettere a repentaglio il consenso ecumenico finora raggiunto. Sarebbe un peccato se, su tali importanti questioni legate all’esistenza umana, si verificassero nuove differenze confessionali».
    http://vaticaninsider.lastampa.it/vaticano/dettaglio-articolo/articolo/papa-luterani-38159/

    Nigeria: “Dio non ci dimentica”. (e per fortuna che Dio non si dimentica perché gli europei e i giornalisti spesso lo fanno)
    http://vaticaninsider.lastampa.it/nel-mondo/dettaglio-articolo/articolo/nigeria-38260/

    Voi qualche tempo fa parlavate di questo mi sembra:
    http://vaticaninsider.lastampa.it/news/dettaglio-articolo/articolo/38490/
    Notizia: coadiutore che poi sarà vescovo di Albenga.
    Di Andrea Tornielli.

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  4. Da domani in italia c’è un giornale nuovo: la Croce.

    https://berlicche.wordpress.com/2015/01/12/un-assaggio-di-pazzia/

    Sperem! 😀

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  5. Un utente di UCCR segnala il seguente video http://vimeo.com/93079367
    The Third Way
    Argomento: omosessualità e Chiesa cattolica.
    Leggendo una recensione molto breve si capisce che viene presentata una “terza via”, una terza visione rispetto alle due dominanti.
    Io non riesco a caricarlo e se anche ci riuscissi non potrei guardarlo tutto altrimenti mi magno l’intero credito sul tablet.
    ….qualcuno ha tempo/voglia di vederlo e di riportarci in che cosa consiste la terza via? (ho cercato su google ma non ho compreso. In compenso tutti dicono: “guardate l’intero video fino alla FINE”)

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  6. Non è un blog, ma mi sembra comunque giusto segnalare che attualmente Wikipedia propone come libro del mese le “Cinque Piaghie della Chiesa” di Rosmini.

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    • Wow! Grazie Franceschiello!

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      • lo so che sono malizioso, ma non posso fare a meno di pensare che chi ha scelto di proporre il “Delle Cinque Piaghe” come libro del mese, l’avrà fatto in odio alla Chiesa. Ignorando evidentemente che tutto ciò che scrisse e fece il Rosmini, lo fece per amore della Chiesa (ecco perchè Rosmini è beato). 🙂

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