Francescani dell’Immacolata : sempre più chiarezza

Papa Francesco coi FFI

Papa Francesco coi FFI

Ribadiamo che ciò che conta sono e saranno solo ed esclusivamente le conclusioni, espresse in documenti ufficiali, che la Santa Sede indicherà al termine del Commissariamento apostolico e quindi, sin da ora siamo pronti ad accettarle in pieno. Fino a quando la Chiesa non si pronuncerà ufficialmente come è lecito che i discepoli di Manelli ne parlino sempre e solo in termini di esaltazione e di elogio, in questo momento e fino alla conclusione delle indagini è altrettanto lecito, per chi ne ha esperienza o conoscenza, produrre testimonianze, riflessioni, documentazioni e opinioni personali  sui punti negativi dell’Istituto e sostenere con vigore la necessità, la giustezza e la piena legittimità del  commissariamento, opponendosi anche ad una illecita canonizzazione in vita che non rientra nella Tradizione della Chiesa.   Inoltre affermiamo che noi distinguiamo nettamente il De Mattei professore di storia dal De Mattei  pubblicista, per cui le nostre osservazioni riguardano solo la produzione giornalistica del De Mattei pubblicista.

C’è un intervista estremamente interessante su Radio Spada di un Francescano dell’Immacolata che vale la pena di essere letto integralmente dai nostri utenti.

Purtroppo il Frate in questione è rimasto in un certo qual modo anonimo e ciò potrebbe inficiare il valore della sua testimonianza, senonché gli argomenti seguenti depongono a favore della sincerità dei propositi riportati: (1) l’intervista è apparsa su Radio Spada la cui posizione ideologica è alquanto allineata sulla sponda ideologica dei laicardi tradi-protestanti che perseguitano i F.F.I. ed il loro governo legittimo da un anno; (2) l’intervistatore ci ha messo il nome (Pietro Ferrari) , quindi si può presumere che questa intervista non sia una bufala; (3) vedo male un F.I., come qualunque religioso amante di reale obbedienza, dare un’intervista senza l’assenso dei suoi superiori; (4) tutte le affermazioni fatte corroborano, confermano ed espandono informazioni che abbiamo ottenuto per altre vie alcune delle quali sono state pubblicate sul nostro blog qui, qui e qui.

Questa intervista marca un tornante maggiore nella faccenda in quanto, informalmente, sono date limpide risposte a tante domande poste in quella parte della blogosfera che si interessa al caso e anche sui siti intrinsecamente malevoli, che si concentrano solo su pettegolezzi, chiacchiere e calunnie come altri su politica politicante, e che dovranno ormai tenerne conto anche se non mancheranno di giocarsela da ciechi e sordi come le famose scimmiette ( ma purtroppo non da muti…).

Qui in seguito 5 punti che ci sono sembrati i più rilevanti:

(A) Circa le ragioni del commissariamento si ricorda  “è stato deciso sulla base delle risultanze della Visita Apostolica e delle rimostranze di diversi frati, ben più di 5 “ eppoi“qualcuno ha rilevato anche problemi nel concetto di Tradizione espresso da alcuni nostri teologi e vanno fatte rilevare anche dichiarazioni poco prudenti fatte da alcuni docenti del Seminario.” 

(B) C’è qualcosa di molto strano che è successo e che di sicuro va contro il codice canonico: “Sulla questione della gestione dei beni dell’ordine  … quello che ha peggiorato la situazione, è stato certamente il fatto che in regime già di Visita Apostolica si sia effettuata una modifica dello Statuto dell’Associazione Missione dell’Immacolata Mediatrice … in forza della quale modifica, i frati e le suore che erano coinvolti nell’amministrazione sono stati, di fatto, esautorati e si è stabilito che lo stesso Ministro Generale non potesse decidere come orientare quei beni concretamente, così facendo, si è impedito alla S. Sede di proseguire in ulteriori indagini e questo, capisce, non ha contribuito a rasserenare gli animi” . Ci possiamo anche chiedere, oltre al problema canonico, perché c’era un interesse a rallentare le indagini: si ritorna sempre alla stessa domanda, cui prodet questa disobbedienza organizzata dai laici tradi-protestanti?

(C) E abbiamo anche svelato il perché il seminario è stato chiuso: mica a causa della “cattiveria” del Commissario Volpi come i soliti vorrebbero farci credere ma perché “ il problema dello sfratto dalla Casa Mariana di Boccea deciso contro i frati dai nuovi amministratori dell’Associazione, pare per una sorta di rappresaglia contro la chiusura del Seminario (era previsto che una parte dei seminaristi andassero lì). Autogol clamoroso perché, poi, il Papa si è presa personalmente la responsabilità della chiusura del Seminario”.

(D) Sulla deriva tradi-protestante dell’istituto quando era gestito da Manelli abbiamo nuove esplicite conferme e impariamo che:  Noi siamo cresciuti con l’idea che il Concilio Vaticano II sia stato fondamentalmente una cosa buona e che il postconcilio abbia fatto danni; questo è quello cui siamo stati abituati per anni ma a partire dal 2008 in avanti, tuttavia alcuni hanno cominciato a portare avanti delle idee di critica diretta verso alcuni contenuti espressi dal Concilio o quantomeno, di revisione e chiarimento di alcune cose, che in sé non è male ma che probabilmente è stata fatta in modo sbagliato e soprattutto, e questo ha preoccupato parecchi, accostandosi a posizioni un po’ troppo vicine al tradizionalismo. Uno di quelli che hanno suscitato con i suoi studi queste perplessità, è certamente P. Serafino Lanzetta sulla cui ortodossia, personalmente, non ho niente da eccepire anche perché l’ho letto poco, ma è un dato di fatto che si è avvicinato a personaggi troppo critici di alcune cose e questo ha messo in allarme diversi.”

(E) Quanto al modo di agire di P. Manelli, oltre alle testimonianze già ricevute ormai si aggiunge anche questa :Di fatto siamo passati nel giro di qualche anno da una visione biritualista ad una che tendeva in modo sempre più marcato a privilegiare la liturgia tridentina.Il giorno x, a mia precisa domanda che esprimeva le perplessità di parecchi frati, P. Stefano mi rispose che noi portavamo avanti la liturgia tridentina perché ce lo chiedeva il Papa…Ma che, qualora ci avesse chiesto di smettere, noi avremmo smesso. Perciò tu puoi immaginare la mia sorpresa quando un anno dopo mi sono ritrovato con confratelli che facevano opposizione alla richiesta (temporanea) del Papa di smettere. Opposizione che lui, privatamente, incoraggiava.”

In conclusione, la decisione dell’allora Papa Benedetto XVI di ordinare una Visita Apostolica, quella di richiamare la dirigenza dei F.F.I. di allora a un più grande sentire cum Ecclesia e ad un più grande spirito di fraternità, le decisioni di Commissariare l’ Istituto con quel che ne è conseguito erano ampiamente giustificate.

Non ci resta che citare il frate il questione un’ultima volta: “Al momento non vedo soluzioni al nostro problema perché si continua ad usare la stampa per attaccare e ad estremizzare le posizioni; finché questo continuerà non ci saranno soluzioni”

In Pace

 

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Categorie:Attualità cattolica

31 replies

  1. Non ho Mai, ma davvero MAI postato un commento sui Frati FFI, sia perchè qui ci troviamo nel caso che “i panni soprchi si lavano in famiglia, sia perchè poco mi interessa, sia perchè ho una mia idea personale che vale ben poco e non è argomento di discussione.
    QUI però devo “esordire” nel tema perchè il (o UN) fatto, a me, sembra palese: questo è un “DEPISTAGGIO” bello e buono. E il “bersaglio” di questo articolo è una sola persona, l’unica (a parte il fondatore) di cui si fa il nome.
    Mai nulla è quel che sembra e ciò che sembra…

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    • I “cattivi” che incolpavano il “cattivo” era troppo semplice e poco credibile.
      Si è creata, magari, la maschera di un buono per accusare un “cattivo” (e si, perchè uno che si presumeva o si vorrebbe dalla propria parte che se ne va fuori a scrivere un libro “ortodosso” aiutato da uno che ha posizioni ortodesse e cattole, fa rodere il …. ed è da mettere alla berlina, almeno mediaticamente. Tutte supposizioni le mie, ma difficilmente sbaglio, poi chi lo sa, pure io ho i miei margini di errore…).

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      • Non so Ubi: a me interesserebbe capire di più cosa succeda con questa Associazione Missione dell’Immacolata Mediatrice... perché agiscono così… perché hanno rifiutato avere i frati nei locali che appartengono moralmente all’istituto… perché non aiutano nell’inchiesta?

        Vedi, è come se i tradi-protestanti in questa faccenda facessero un sacco di fumo altrove per evitare di parlare di questa Associazione e di questi punti e questo mi puzza davvero tanto…
        In Pace

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        • Mi avvedo, rileggendomi, che è il caso che specifici che il “depistaggio” è ad opera dell’intervista e non del vostro articolo.
          Riguardo alla domanda che ti fai caro Simon, è lecita e pertinente.
          Ciò non toglie la mia convinzione che si tratta di una operazione “sotto falsa bandiera”.

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        • Cambiare i regolamenti per alienare in beni in presenza del Visitatore! Sembra quasi che P. Manelli temendo di essere esautorato abbia provveduto celermente…La clausola che neppure il Rettore possa dire la sua sui beni è un capolavoro e una blindatura. In nome della Povertà? Si è subito visto… Continuo a trovare strano che P.Manelli non faccia apertamente opera di pacificazione ed accettazione del Commissariamento, se veramente vuole salvare il carisma di P.I. Avrà i suoi buoni motivi , ma un frate che così si comporta a mio parere non convince. Tanto per ridere un poco. Sui commenti al testo su Radio Spada un certo Matteo si complimenta coi “i satanisti di Croce-via! per aver pubblicizzato il testo. E così siamo sistemati per le feste….ah ah ah!

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          • mamma mia! fin’ora ci siamo presi dei tossicomani, degli agitatori della sinistra estrema, mo’ pure satanisti e il qui scrivente pure del lecca…piedi (ma in portoghese). Ringraziamo il nostro pubblico, il votro calore ci spinge ad andare avanti!Buon weel end , va….

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          • Wooow anch’io mi sono accorto che siamo diventati famosi e che questo blog è particolarmente letto: insomma, che ne parlino bene o che ne parlino male, l’importante è che ne parlino. Al di là del vomito di qualcuno o dell’irritazione che posso provocare in qualcun altro, oppure delle incomprensioni di coloro che “non mi capiscono” ho almeno l’idea che anche se scrivo poco i miei messaggi arrivano ai nemici del Papa e quindi della Chiesa cristiana. Su Mil e su mic non riesco a scrivere perché sono immediatamente censurato: almeno possono sempre leggere i miei post da questo blog…
            Poi rimango sempre del parere che questa gente si faccia una pubblicità talmente adeguata con i post che “passano” la loro censura che la maggior parte di coloro che leggono si rendono conto della assurdità delle loro idee.
            Chiaramente ne ho parlato direttamente con un “officiale” della Congregazione della dottrina della fede ed anche loro ne sono al corrente e sono anche lì consapevoli dell’assurdità delle loro accuse. Vabbè, mi ha anche detto che prima era il contrario… ma non mi ha convinto molto: comunque mi ha promesso la fedeltà dell’ex sant’uffizio alle linee del Papa 🙂
            Per fortuna che almeno c’è croce-via che dimostra che si può seguire la tradizione anche senza essere sguaiatamente contro il Papa e il resto dei cristiani…

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        • e certo ke puzzano, van pure d’accordo co sacerdoti vicino pannella strabortista (solo pannella spero
          non anke sacerdos in causa)

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  2. Sulla faccenda dei beni, se non ricordo male, ci sono in ballo pure avvocati e magistratura (il Commissario pubblicò l’intero carteggio fra gli avvocati delle parti) quindi direi di sospendere il giudizio finché l’organo competente non ha giudicato sotto questo aspetto
    Inoltre ritengo a mio umile giudizio che quell’aspetto, vero o falso che sia, sia il meno importante sotto l’aspetto dottrinale e del sentire Cum Ecclesia, come è ovvio per tutti i satanisti (e non) di questo blog.

    Sulla “credibilità” dell’intervista sono anche io sul chi va là, ma Radio Spada si sta prendendo tanti di quegli insulti che pensare ad un triplo gioco, come accennava Ubi, mi sembra ancor più incredibile. Se così è, mi sembra abbiano fatto un calcolo errato. Se così non è, hanno fatto un piacere.

    Detto questo meno i laici sanno di queste storie, meno se ne parla e meglio è per i frati.

    Ricordo infine a Claudio che la sua tessera mensile del supermarket, in regalo con l’iscrizione alla loggia, sta per scadere e che se non la rinnova può considerarsi tranquillamente cacciato dalla setta pro_tetta (si, con l’underscore!), e non c’è leccaggio che tenga.

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  3. Ave Maria!
    Carissimi amici
    scrivo qualcosa per cercare di chiarire sin qui qualche vostro quesito, qualche aspetto che vi ha particolarmente interessato.
    Innanzi tutto, da frate FI, anche se il confratello è rimasto giustamente nell’anonimato, mi sento di dire che l’intervista è autentica.
    Non credo Ubi che l’intervista nasconda un depistaggio, ma riporta e rimanda a fatti concreti per sottolineare una scivolata teologica dell’istituto verso il confine estremo delle posizioni FFSPX: libri, scritti, Simposio, articoli, presenza e collaborazione assidua con de Mattei, Gherardini e altri, scambi di lettere aperte ecc dai quali non è difficile capire la posizione di chi scrive e l’insistenza nelle conclusioni distinte da quella del “rinnovamento nella continuità” caro ai Papi e ribadito da Benedetto XVI.
    Il frate intervistato ci mette al corrente di alcuni particolari, ma ce ne sono ben altri che circolavano tra gli studenti e che potrebbero aiutarci a capire il vero sentire di quel padre in particolare e dei Superiori dell’istituto che lo volevano insegnante del Seminario. Alcuni hanno affermato che a lui quel dare per buono il Concilio e puntare il dito sulle applicazioni sbagliate del dopo Concilio non andasse giù per niente, così come l’equiparazione del valore della S Messa VO – NO e che a tu per tu ne abbia parlato molte volte.
    Riguardo alle Associazioni Vincenzo si chiede il perché di questa operazione.
    È semplice anche se incredibile:
    erano convinti che una volta commissariati,con l’aiuto dei soliti amici protettori, la parte manelliana facilmente trovasse una via d’uscita nella Ecclesia Dei oppure un Vescovo che li accogliesse, che gli dasse il “diritto” e così continuare, con il totale possesso dei beni FI, a fare quello che la Chiesa gli stava impedendo. Tutto ciò è grottesco e chi ha consigliato o fatto sperare a queste persone che questo delirio fosse fattibile, e chi vi ha creduto, dimostra di non aver per niente capito la realtà della situazione, di cosa è la Chiesa, contro chi si stavano schierando, di soffrire o di delirio di onnipotenza o di pazzia conclamata.
    Fatto è che la Chiesa, per le mani di questi FI, non solo non favorisce nessuna nuova nascita di famiglia religiosa o la sollecita, ma anzi ha fin’ora fatto capire che tutti, per adesso,devono rimanere ai loro posti e ubbidire all’autorità del Commissario.
    Che poi se l’uscita dei manelliani fosse stata possibile vi rendete conto che il Commissariamento se lo sarebbero subito quella parte maggioritaria di Istituto che delle derive di P Stefano aveva sofferto mentre coloro che ne erano i responsabili, svincolati dal Commissario e con tutti i beni, avrebbero potuto continuare a perseverare nel loro contestato errore…..
    mi vien da ridere -per non piangere- solo a ripensarci.
    in Gesù e Maria
    frate felice

    sul tema della deriva teologica

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    • Ti ringrazio frate felice per queste precisioni e informazioni addizionali.
      Credo che il quadro, per quanto ci riguarda, è praticamente completo.

      Ormai si capisce bene il perché le movenze dematteiane e affine spingevano e continuano a spingere alla disobbedienza: c’è ad accoglierli un’associazione che ha sottratto beni ai F.I. e pronta a metterli a disposizione di un gruppo di disobbedienti.

      Tutto l’aspetto politico-ideologico appare ormai chiaramente e spiega il perché ed il percome strane realtà aldilà del confine cattolico organizzino conferenze polemiche come quella di qualche giorno fa a Firenze.

      Gioco sporco di laici politicizzati ai quali non può importare meno la Chiesa cattolica, se non come mezzo per i loro fini molto mondani e poco importa loro che le anime di alcuni frati si dannino per lasciare perdere i propri voti e la chiamata di Cristo.

      Capisco sempre meglio e approvo la fermezza con la quale la Santa Sede abbia reagito: veramente l’influenza dei scismatici ed eretici del tradi-protestantesimo lefebvriano era troppo presente. Non si poteva lasciare andare una bella realtà spirituale come questa finire in quelle grinfie anti-cattoliche.

      Non ci resta ormai che pregare per i F.I. affinché le persecuzioni ai quali sono sottomessi dagli ambienti laicardi nella stampa e nella blogosfera cessino al più presto, anche se non credo che questo sarà possibile in quanto è la politica e non il salus animarum che motiva queste realtà nel loro odio verso la Santa Sede ed il cattolicesimo che non vuole essere più servo di questi giochetti di potere.

      Restiamo e facciamo quadrato intorno ai F.I. fedeli alla loro vocazione, nell’obbedienza alle autorità legittime in quanto lì e lì solo c’è vero cammino di santità.
      In Pace

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    • @Frate Felice. Se ben ricorda già all’inizio appena saputo del problema dei beni alienati avevo teorizzato che poteva essere interpretato come un passo per costruire una via di uscita, se la chiesa fosse intervenuta, come probabilmente sospettava P.Manelli e che in cuor suo aveva probabilmente già deciso assieme al suo gruppo. Il conoscere ora che il tutto sia stato operato presente il Commissario è la prova provata che avevo intuito giusto, come conferma Lei. Poiché se si va con lo zoppo si incomincia a zoppicare lo stretto legame con i tradi-protestanti alla De Mattei non poteva che produrre i suoi effetti deleteri. A questo punto, soprattutto quanto affermato su P.Lanzetta e da quanto riferito da altri in un altro blog non vi è dubbio, a mio parere , che si stesse operando una deriva fattivamente lefebvriana.Quindi non vi è stato alcun accanimento contro i F.I., anzi era doveroso intervenire pesantemente sui promotori per bloccare la probabile fuoriuscita del gruppo manelliano.
      Ora si comprende meglio l’acidità , la battaglia ininterrotta dei tradi-protestanti contro il Vaticano. Una mazzata per costoro. Tutto quadra…purtroppo. Speriamo e preghiamo. Grazie.

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  4. Vorrei ricordare ai tanti utenti che ci leggono questi due articoli importantissimi a sostegno dell’intervista del frate su Radio Spada e di quel che ci ricorda l’utente frate felice sulla problematica dei beni sottratti all’istituto:

    http://vaticaninsider.lastampa.it/vaticano/dettaglio-articolo/articolo/francescani-dellimmacolata-30512

    e ancora

    http://vaticaninsider.lastampa.it/vaticano/dettaglio-articolo/articolo/francescani-immacolata-30539/

    Possiamo così, per deduzione , ricostruire le vicende legate all’associazione in questo modo e mi scuso d’avanzo se le mie deduzioni, che mi sono solo personali e che non coinvolgono Croce-Via in quanto tali, potessero essere errate: correzioni e informazioni concrete addizionali per completare e migliorare la piena oggettività dell’informazione è più che benvenuta:

    (1) ASSOCIAZIONE MISSIONE DELL’IMMACOLATA ( nata da anni, detiene tutti i veicoli dei frati e suore, terreni, case,appartamenti e altro) è sempre stata saldamente nelle mani e nella diretta gestione dei frati: P Gabriele Pellettieri è stato per anni il Rappresentante Legale e il Consiglio era composto esclusivamente di frati e suore e lo Statuto prevedeva che la nomina del Rappresentante Legale e doveva essere approvata dal Ministro Generale e dalla Madre Generale e così è andata fino al tempo del Visitatore Mons Todisco

    (2) Finita la Visita Apostolica, durante il periodo delle dimissioni di Papa Benedetto, tra i frati cominciarono a circolare insistenti voci di un probabile Commissariamento dell’istituto, il che generò preoccupazione per la sorte dei beni nella diretta disponibilità dei frati che sarebbero potuti diventare beni nella diretta disponibilità “dell’invasore Chiesa Cattolica”

    (3) Nella primavera del 2013 è stata mandata una revisione notarile dello Statuto dell’Associazione, togliendo l’approvazione del Ministro Generale e della Madre Generale (!!!), introducendo la possibilità di elezione di Laici esplicitamente fedeli allo “spirito” di Manelli (e non a quello dei Francescani dell’Immacolata).

    (4) In gran segreto, il 28 settembre 2013, già commissariati, nel Sud-Italia, e senza aver convocato la totalità dei Consiglieri e quindi in mancanza del numero legale il Rappresentante Legale si è dimesso come anche i qualche consiglieri restanti che, al posto, hanno eletto un laico avvocato di Napoli, terziario F.I:. e legatissimo a P. Manelli. Poi hanno sostituito gli altri consiglieri con il risultato che ogni proprietà di questa Associazione ufficialmente non è più disponibile per chi non è nelle grazie dell’avvocato e più che altro di P. Manelli.

    (5) Sfratto dalla Casa Mariana di Boccea deciso contro i frati dai nuovi amministratori dell’Associazione…

    Quando le cose non sono trasparenti e ci si invischia negli atteggiamenti di chiara disobbedienza non esitando a depauperare un’istituto religioso di Santa Romana Chiesa, chiaramente non si è dalla parte di N.S. Gesù Cristo: sottrarre i beni ad un ‘opera di religione è vera persecuzione degna dei peggior regimi ateisti.
    In Pace

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  5. personalmente ritengo che la certezza su questa associazione la avrò soltanto a sentenza acquisita. Anzi, se coloro che sono a conoscenza di come va in tribunale riescono a farci sapere la sentenza ufficiale passata in giudicato in modo che possiamo parlare con più precisione e senza ipotesi falsificabilissime ora imprescindibili, ci fa una cortesia.

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    • Beh; Minstrel: il tribunale statuirà sulla liceità/legalità dei fatti rispetto al diritto italiano ma non può cambiare la storia, cioè i fatti stessi: qui non qualifico legalmente quel che Manelli e compari hanno fatto.
      Personalmente commento sul fondo morale/etico e sul foro esterno di quanto è successo: ed è una sottrazione oggettiva dei beni dell’istituto.
      Magari legale ma questo non sono in grado di giudicarlo. Sicuramente immorale.
      Anche l’aborto è legale, ma sicuramente immorale.
      In Pace

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      • Mi sembrava di aver capito dai carteggi che invece si contestavano i fatti come avvenuti. Ora non riesco a cercare sul sito ufficiale dei frati per capire cosa si contestava al commissario. Sorry.

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        • Beh ho capito differentemente gli stessi carteggi 😀
          Fai le ricerche e ne riparliamo.
          In finis è semplice: sono i F.I. capaci di gestire i loro beni come facevano nel passato? Si o No?
          Se si, perché si sarebbero autosfrattati da viale Boccea? 😉
          In finis, possiamo dirlo con sempre più sicurezza, il problema oggi come oggi non è tanto la celebrazione della forma straordinaria in quest’istituto ma sembra proprio essere la manomissione dei beni dell’Istituto per fini politici e ideologici altri che servire la Chiesa cattolica.
          In Pace

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        • Ave Maria,
          caro Minstrel al Commissario si è contestato il fatto che nella circolare del 08/12/2013 egli parlava della sottrazione dei beni dell’Istituto per consegnarli nelle mani di fidati amici, genitori di suore e”familiari” di P Stefano. I parenti sono insorti contro P Volpi e hanno gridato alla calunnia e lo hanno querelato se non ché, tra i nuovi membri del consiglio, nella Associazione Missione dell’Immacolata figura un certo ingegnere …….. cognato di P Stefano: dov’è quindi la calunnia? P Volpi infatti ha parlato di familiari e il cognato rientra -per il Diritto- in questa categoria. Il nuovo legale rappresentante della Casa Mariana Editrice è padre di una (o due) suora FI: dov’è la calunnia?
          Loro sanno benissimo che il giorno che questa causa sarà discussa ne usciranno malissimo ma confidano sul fatto che la giustizia civile in Italia ha tempi che vanno da un minimo di otto ad un oltre 12 anni di tempo e a loro adesso basta il fatto di far sapere che hanno querelato P Volpi. Contenti loro!

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          • Volevo sapere come sta andando il processo e mi sembra di capire che non sia stato nemmeno dibattuto. Al di là di quanto riferisce fra felice, che sono comunque sue considerazioni, mi piacerebbe sapere come va e avere un appoggio come il suo nell’istituto non è male. Certo se la prima udienza è fra 8 anni… addio sogni di gloria! 🙂

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          • @Frate Felice. Conferma che ora l’Associazione Missione Immacolata è unica legale proprietaria di tutti i beni dei F.I., poiché nessun F.I. ha potere reale, salvo P.Manelli per concessione verbale, ma non legale, o no?. La querela dei parenti contro Volpi volge solo sull’aspetto “parenti” oppure vi è un’azione legale del Vaticano per vizio formale o altro per ricuperare i beni alienati e riportarli ai F.I.? Ora di che vivono i F.I.? grazie.

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          • Vincenzo, mi permetto: frenerei la curiosità.
            Lasciamo tempo al tempo, come blog non abbiamo bisogno di avere scoop al riguardo pubblicando notizie che nessuno ancora possiede. Insomma confidiamo nella Santa Sede e nel lavoro del Commissario. Che dici?
            Buon we!

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  6. graditissimo sereno ke torna e fumosità ke si autodissolvono, sempre fedeli a Kiesa e Papa Francesco

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  7. Minstrel. Era una notizia importante da saper , poichè la questione dei beni è un dato fondamentale per comprendere quali erano le intenzioni di Manelli e C. Va bene. Aspettiamo per non creare troppi allarmismi o fare illazioni gratuite.

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  8. Ave Maria
    e Santa Domenica a tutti,
    rispondo a Vincenzo d T. e Minstrel (che ringrazio per la correttezza e la prudenza della sua moderazione).
    x Vincenzo, si l’Associazione Missione dell’Immacolata è una delle tre che detengono i beni dei FI. Con atti legali (quindi registrati e quindi accessibili) sono state introdotte modifiche statutarie che hanno permesso il passaggio di gestione dai religiosi ai laici e la tal cosa si è realizzata. Oggi il legale rappresentante della suddetta associazione può non rispondere a nessuno del suo operato.
    Non trattandosi di religioso soggetto al Voto di obbedienza e non essendo membro FI è totalmente svincolato dal Governo FI e dalla Chiesa.
    Come ha ben detto Simon, tutto ciò e legale per lo stato ma per la coscienza molto meno.
    X Minstrel,
    non c’è nessun processo in corso, di nessuna natura -civile o ecclesiastico-
    Solo una querela ricevuta da P Volpi per il fatto dei “familiari”.
    Va detto ovviamente che la Chiesa ha preso atto di tutto ciò, ha raccolto tutti i documenti relativi, il Papa sa anche di questo e sa della situazione grottesca dell’immobile di via Boccea appena acquistato dai FI e dal quale il nuovo legale rappresentante di quella specifica Associazione li ha sfrattati dopo neanche un anno. Tant’è che il Santo Padre si è adoprato con successo a cercarci un nuovo immobile per consentire agli studenti di studiare a Roma.
    Quindi anche questi aspetti riguardo alla mala gestione dei beni, seppur secondari e minimi riguardo alle motivazioni che ci hanno portato al commissariamento, certamente oggi contribuiscono a definire un quadro di gestione -la vecchia gestione- che definire “disinvolta” è un pietoso eufemismo. Anche su questo, almeno per la Chiesa, qualcuno un giorno dovrà darne conto.
    Infine, per quanto riguarda la nostra situazione oggi, viviamo davvero con poco e affidati più che mai alla Provvidenza.
    Ma il portafoglio della Provvidenza non si svuota mai!
    In Gesù e Maria
    saluti

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  9. Grazie Frate Felice. E’ chiara la situazione di beni e relative questioni. Non depone certo bene per la gestione Manelli…mah!. Speriamo e preghiamo per voi.

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  10. Il FI intervistato ha avuto coraggio a farsi intervistare da un radiospadista. Quel sito annovera tra i suoi collaboratori anche dei sedevacantisti dichiarati. L’ho letta solo perchè era stata criticata da un altro blog e la mia prima impressione

    Sui 5 punti rilevanti vorrei rispondere:

    (A) Tutti sanno che i “diversi frati sono ben più di 5” ma non sanno quanti sono. 10 ? 15 ? 85 ? 190 ? Mistero. Non lo sa nemmeno l’intervistato. La questione va avanti da più di un anno ma non si sa il numero approssimativo. Così si porta acqua al mulino di chi dice 5 (cioè padre Bruno più altri 4) insinuando che dentro sono rimasti solo i don abbondio. Inoltre quando parla di “dichiarazioni poco prudenti” poteva anche citarne una, almeno una. La reticenza aiuta solo i nemici.

    (B) La questione dei beni dimostra che il commissariamento è stato avviato alla carlona. Anche Don Orione e Don Bosco all’avvicinarsi delle persecuzioni misero al riparo i loro beni. La scaltrezza è una virtù anche se ce l’ha il tuo nemico.

    (C) La chiusura di Boccea è stata…mancanza di scaltrezza.

    (D) Il Concilio non è un dogma di fede. Sbaglia chi lo attacca a spada tratta…. ma sbaglia anche chi lo difende a spada tratta come se fosse un dogma di fede. Questi ultimi sono carne da cannone per i tradi-protestanti. Lanzetta e altri hanno argomentato. Non si può dire “non ho letto Lanzetta ma si sa che ha criticato il Concilio”. Se il nemico è intelligente non puoi dare una risposta da scimmietta ammaestrata. Il Concilio si difende usando il cervello non la pancia.

    (E) Per un religioso non c’è peggior biglietto da visita che il lamentarsi dei superiori. Prima prometti ubbidienza a Manelli e poi cerchi scuse contro MAnelli? Perchè non te ne sei uscito quando Manelli sterzava a destra? Avevi paura di essere in minoranza? Io al posto tuo sarei uscito. Spiegando le mie ragioni. In pubblico. Avrei lasciato i FFI ridotti a Manelli, Apollonio, Lanzetta e una mezza dozzina di ultrà fedelissimi, a cantarsela e a suonarsela. In latino. Avete davvero paura che il latino dilaghi? Veramente credete che questo sentimento anti-VaticanoII sia una cosa stabile anzichè una moda passeggera?

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    • Benvenuto/a sul blog SC
      Rispetto ai punti da te sollevati:

      (A) In realtà è stato appurato, e puoi trovare referenze su questo e altri blogs che i frati che all’ origine hanno chiesto che siano seguiti il carisma e le costituzioni del loro istituto come approvati dalla Santa Sede erano ben 21. Queste deviazioni sono state all’origine della Visita Apostolica voluta dall’allora Papa Benedetto XVI e sono state considerate sufficientemente gravi per comandare un successivo commissariamento.
      Essere fedeli al carisma di fondazione e prendersi il rischio di far passare la verità prima di un ossequio mal concepito inverso il fondatore che tradiva quello stesso carisma e quelle stesse costituzioni chiedeva molta virtù e senso soprannaturale.
      Infatti, i fuoriusciti sono stati in numero di 40 il che è alquanto limitato se guardiamo ad altre situazioni ecclesiali che hanno avuto problemi simili e di cui abbiamo dato esempio anche su questo blog.

      (B) La questione dei beni mostra soprattutto un non rispetto del diritto canonico in queste materie, anche se il diritto civile italiano sembra sia stato rispettato. Mostra la fiducia erroneamente posta dal commissario presso le persone che hanno compiuto il gambit e lo spirito di disobbedienza verso la legittima autorità il che, di sicuro, ha niente di ascetico né di morale.

      (C) La chiusura di Boccea mostra quanto chi dirige quell’associazione va contro gli interessi dei F.F.I. e difende interessi particolari

      (D) Il Concilio non è dogma di fede: questa è una frase generica. Non si conoscono concili che siano dogmi di fede. Si conoscono dottrine insegnate da certi concili come dogmi di fede. Ma , e questo è dogma di fede, quel che insegna autenticamente la Chiesa Docente in materia di fede e costumi ( e limitato a questi due aspetti) non può indurre in errore e quindi vi si deve sempre, come minimo assoluto da parte del cattolico, un religioso ossequio dell’intelligenza e della volontà.

      (E) In parte ti ho risposto nel mio punto (A). Non c’è ragione per frati che sono entrati in un istituto con un carisma di fondazione e delle costituzioni ben chiare e che intendevano rimanere fedeli a queste di doversene andare: forse più giusto avrebbe dovuto essere che P. Manelli fondasse un altro istituto con differente carisma e lasciasse a quel punto i F.F.I.. Pensare differentemente è credere che P.Manelli fosse il “proprietario” del suo istituto, cosa che sembra creda sempre quando si considera quanto avvenuto coi beni, ma dal momento che quell’istituto è riconosciuto dalla Chiesa, si inserisce nel Suo organigramma e non è più indipendente gerarchicamente, canonicamente e nella gestione dei suoi carismi.

      Grazie per il tuo intervento
      In Pace

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  11. Ragazzi, è morta la piccola Caterina, battezzata da padre stefano Manelli… vi interessa? Dice che ha offerto le sue sofferenze per padre Stefano, ben sapendo che non sarebbe guarita. Ragazzi, questi sono giganti… non vi dice proprio niente? Mah… auguri…

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    • Caterina, prega per TUTTI noi.

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    • Giancarlo, non ho proprio capito il tono delle tue domande retoriche, del mah… finale e degli annessi auguri (per cosa?). Quindi non so se desideri oppure no una risposta alle tue domande.
      Comunque se ti interessa, io sono stato molto colpito da questa vicenda, da come è stata vissuta questa triste malattia e di come questa splendida bambina abbia saputo offrire la sua sofferenza per P. Manelli e per tutti i FI. Mi ha veramente commosso in particolare la fiducia da lei riposta nei confronti di P. Manelli. Proprio per questo motivo attendo la conclusione della vicenda dei FI e il chiarimento a riguardo delle problematiche che sono emerse. Sono convinto che Caterina abbia gioito ed espresso la sua immensa fiducia anche quando ha avuto l’incontro con Papa Francesco.
      Sarei veramente contento se si dimostrasse che P. Manelli si è sempre comportato correttamente, anche per non deludere la fiducia di Caterina

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