Blog dei blogs: breve rassegna web – 25

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Come al solito: avevo in mente 3 posts diversi di risposta ad altrettanti online e mi ritrovo a contemplarli in un nuovo Blog dei Blogs a causa del poco tempo a disposizione. Vediamo di fare un buon lavoro, nonostante tutto.

Magister pubblico
Ci si chiedeva nei commenti al precedente Blog dei Blogs dove sono e quanti sono i teologi “del dissenso alla linea Kasper”. Si deve davvero pensare che siano pochi i Vescovi e/o Sacerdoti missionari a cui danno voce per lo più Il Foglio e Magister? Domanda parzialmente retorica poiché ovviamente chi non parla può avere opposte opinioni. Dal silenzio assenso al silenzio codardo infatti esistono una marea di possibili “perché” fra cui quello intermedio del “faccio silenzio poiché non mi compete non essendo un membro chiamato al Sinodo”. Detto questo c’è chi comunque parla e lo fa per chiarire alcune posizioni precise. E’ il caso di Nicola Bux che in questo scritto pubblicato dal Magister esplica in modo chiaro cosa intendano i Fratelli Ortodossi con “seconde nozze”, a quanto pare comunque mai equiparabili sostanzialmente alla prima unione. Da leggere!

Don Camillo
Sono trapelate in questi giorni delle confidenze che Papa Francesco ha fatto ad un Superiore della SPX argentino (preso da Rorate Caeli). Don Camillo ne traccia una breve sintesi in questo articolo e vi appone una sua cauta, gioiosa, riflessione: “non posso che essere fiero di questo nostro Papa che mostra una premura, con tutti i limiti che ben conosciamo e che spesso molto spesso ci fanno soffrire, verso questa realtà ecclesiale”.
Molto bene, dico io. Ma cosa ha detto il Papa? In pratica il governo argentino fa problemi di residenza poiché per essere dichiarati “Cattolici” e accedere al concordato Santa Sede-Governo è necessario l’ok del Vescovo cattolico. Ok che non arrivava. Roba vecchia. Tantt’è che l’allora Superiore di Distretto (Christian Bouchacourt) va dall’allora Cardinale Bergoglio il quale gli promette aiuto.
Bergoglio scrisse una lettera che cozzò con le righe redatte dall’allora Nunzio Apostolico.
Nascono casini su casini.
Ora che però Bergoglio è Papa, l’Avvocato del Distretto è andato a Roma a chiedere lumi circa la possibile soluzione della questione con il governo, ancora in essere. Leggiamo che  “Il Papa gli ha risposto “Sì, e quel Vescovo sono io. Vi ho promesso di aiutarvi, e lo farò”.
Ha anche detto “quelle persone, c’è chi pensa che li scomunicherò, ma si sbaglia”, e “non li condannerò, né impedirò ad alcuno di andare da loro”.
Interessantissimo! Volano chiaramente strali opposti e contrari in molti ambienti tradizionali: “faranno/faremo la fine dei FFI!” dicono loro. Oppure (sul Facebook dello stesso Don Camillo ad una mia risposta): “Oggi il solo effetto certo di una eventuale (Dio non voglia) sciagurata firma é la spaccatura netta della SPX il che metterebbe in pericolo l’esistenza stessa delle nostre strutture e di tutto quello che abbiamo costruito in tanti anni. Per cosa?”
Per cosa? Beh, per essere in primis Cristiani Cattolici di Santa Romana Chiesa riconosciuti ecchecappero!

Chiesa e Post Concilio
Ha tolto un post nel quale si faceva dietrologia sulla visita papale allo Yad Vashem. Nel post linkato dichiara che da credito alle osservazioni di un lettore che smentiva l’ipotesi complottistica da due soldi presente nel vecchio thread. Bene Mic, ma servirebbe dare credito al Papa prima che ai lettori a mio umilissimo avviso…
Per il resto fa sapere che Lanzetta ha pubblicato un nuovo libro dedicato al Concilio Vaticano II. Lanzetta, Frate dell’Immacolata, esperto del CVII, non è uno studioso da prendere sotto gamba. Ringrazio della segnalazione e segnamoci di dare almeno una scorsa al libro.

Messa in Latino
L’amico Andrea Carradori dunque se la prende con il rock dei “The Sun”. Perché spendere i soldi in concerti di band di christian rock e non nella formazione dei giovani nella musica sacra e nel coro? Perché abbandonare i giovani al mediocre mentre si abbandona il sublime? E’ fare pastorale giovanile invitare un gruppetto rock e lasciar perdere la tradizione musicale sacra altissima?
E va bene: per Andrea insomma non è necessario pulire le Chiese dalle schitarrate, ma anche le piazze e gli oratori.
Che Palestrina sia eseguito durante la tradizionale grigliata di fine maggio! “Aaaadooooraaaaaaamuuuuuusss…” – “pizza numero 10!”.
Sto a scherzà Andrea!
Non lo so… Sarò di parte, ma io non riesco a percepire una mediocrità spaventevole nel rock, non più di quanto percepisca la mediocrità di certa musica corale moderna o del liscio da balera fatto con le basi Midi e un cantante che non canta una nota chiamato a far ballare anziani in una festa da oratorio.
Non perderei mai di vista insomma l’importanza del momento e dell’ambiente nel quale si offre un determinato ascolto musicale. All’interno di un contesto oratoriale temo che i giovani non si sentirebbero più elevati offrendogli la Venexiana live che intona la Missa di Monteverdi. E credo che pure i grandi solisti dell’Ensemble si sentirebbero alquanto fuori contesto.
C’è una sorta di cesura di dialogo a mio avviso fra chi pretende che l’unica musica degna di essere chiamata tale sia quella definita dai critici “Seria” e “classica” e chi invece valuta la musica come “puro intrattenimento per la massa pagante”. In mezzo a queste due mura c’è questa benedetta massa che naturalmente saprebbe apprezzare un Palestrina ben eseguito (quanti punti esclamativi devo mettere per far capire che un Palestrina demolito da una corale mediocre è un pessimo servizio alla musica del Palestrina stesso?!) in ambiente consono, come saprebbe emozionarsi di fronte ad un concerto rock con le palle. E’ certamente questione di cultura. MA DA ENTRAMBE LE PARTI! Non è che se uno non capisce Palestrina ha bisogno di cultura, mentre uno che non capisce la comunicazione rock è acculturato di sicuro. Eh no, sarò controcorrente, ma sono due ignoranze da colmare!
Se uno studia un attimo, Palestrina lo capisce. Al che potrà anche dire: “nun me piace”, ma certo non andrà in giro a dire “che palle ‘sta rottura da matusa!”. Così con il rock; non si andrà più scrivendo che assistere ad un concerto rock  è “scadere nel ridicolo e nel mediocre”, ma si potrà dire ad esempio “canzonette rispetto a certi capolavori imprescindibili del genere, ma suonate bene”. Oppure si potrebbe scrivere una stroncatura del genere: “io sono uno che non apprezza il linguaggio rock, però le canzoni di questo gruppo non raggiugono nemmeno il minimo indispensabile per essere chiamate in ambiente rock canzoncine!”. Va benissimo perché si riconosce uno statuto di Musica con la M maiuscola. E non perché glielo si deve per partito preso, ma perché all’interno di questa benedetta categorizzazione ad oggi si annoverano delle strutture musicali d’altissimo ingegno che potrebbero benissimo essere studiate in Conservatorio (sempre mantenendo l’idea che il Conservatorio di oggi prepari un musicista per tutti i possibili generi a cui potrebbe essere chiamato a trattare). Qualche esempio: il jazz fusion dei Tribal Tech, le ardite armonie degli ultimi di Donald Fagen, Zappa è già onorato da molte registrazioni “classiche”, mentre manca un alloro che a mio avviso è imprescindibile ad alcuni capolavori tastieristici di Emerson dei EL&P, il free jazz pop degli Area di Stratos, lo stesso Demetrio con le sue sperimentazioni vocali a tutt’oggi sconosciute a molti musicisti e cantanti di professione, i poliritmi di Dave Weckl, le ricerche fonico-sonore di These new puritains o Jonathan Wilson. Questo per fermarci al discorso compositivo e di ricerca sonora. Se parliamo invece di “musicisti” chiamati a suonare allora non posso non citare la classe di: Trio Bobo (gli Elii!), Dave Matthews Band, Marta sui Tubi. O la pulizia sonora di macigni come Cosmosquad o Zu. O il divertentissimo (e strepitoso) groove del live di Richard Bona con Raul Midon alla chitarra…
Devo continuare? Dai, giochiamo: continuate voi lettori!
(Claudio ti aspetto al varco!)

Andrea Carradori
Lo stesso Andrea però qualche giorno fa aveva fatto un accorato appello a quelli che lamentavano al Papa di aver detto: “a Pio XII manca il miracolo, non si può beatificarlo” e ha ricordato che non è che si possa soprassedere alle regole se ci fa comodo. #cepiace!

InfotdGeova
E’ stato aperto da Polymetis, filosofo e cattolico, un thread sulla possibilità degli omosessuali di sposarsi, possibilità che non solo Polymetis auspica, ma chiede a gran voce e difende, tutto questo all’interno del suo essere cattolico. Mi sono sempre chiesto come facesse, essendo lui molto razionale in ogni ragionamento che propone, a far permare la sua visione personale all’interno del contesto magisteriale della Chiesa.
Nello stesso thread offre dunque la chiarificazione del suo pensiero, qui.
Al di là di come si pone nei confronti di questo problema morale (dividendo in modo netto fra diritto giuridico della Chiesa e diritto dello Stato), ecco come risolve il discorso da un punto di vista personale. Lo riporto integralmente perché non sarebbe male chiarire dove potrebbe configurarsi l’errore nell’impostazione di Polymetis, questo non per metterlo sotto processo, bensì perché questa potrebbe benissimo essere la verbalizzazione razionale di un pensiero preciso che corre all’interno della Cattolica oggi giorno:

Tutto quello che vi sto dicendo, cioè che non esiste un parere tradizionale cattolico sull’omosessualità, si basa sull’idea foucaultiana che l’omosessualità non esistesse prima del XIX secolo, o per meglio dire che non venisse percepita come tale. Questo discorso, da me testé fatto, è in espressa contraddizione con quanto trovate nel catechismo, dove si dice che invece esiste un parere tradizionale della Chiesa sull’omosessualità e che esiste un parere della Bibbia sull’omosessualità. Leggiamo infatti:

“L’omosessualità designa le relazioni tra uomini o donne che provano un’attrattiva sessuale, esclusiva o predominante, verso persone del medesimo sesso. Si manifesta in forme molto varie lungo i secoli e nelle differenti culture. La sua genesi psichica rimane in gran parte inspiegabile. Appoggiandosi sulla Sacra Scrittura, che presenta le relazioni omosessuali come gravi depravazioni, la Tradizione ha sempre dichiarato che « gli atti di omosessualità sono intrinsecamente disordinati ». Sono contrari alla legge naturale. Precludono all’atto sessuale il dono della vita. Non sono il frutto di una vera complementarità affettiva e sessuale. In nessun caso possono essere approva” (n. 2357)

Orbene, si potrebbe aprire una parentesi esegetica anche su che cosa significhi davvero questo testo, perché alcuni punti sono oscuri, ma per un attimo assumiamo che il testo dica che esista davvero una condanna della pratica omosessuale nella Bibbia e nella Tradizione. Che fare? Beh, ovviamente, se esistesse una condanna dell’omosessualità nella dottrina tradizione della Chiesa, questa condanna sarebbe infallibile. Se non fosse che, esattamente come il testo del Sant’Uffizio che condannava Galileo, anche il testo del Catechismo non rientra nel novero dei testi infallibili, quindi se un testo non infallibile dice che la Bibbia insegna in maniera sicura qualcosa, noi non sappiamo se questa affermazione sulla Bibbia è corretta. Vale a dire che se un testo fallibile dice che la Bibbia\Tradizione insegna infallibilmente qualcosa, questa diventa un parere fallibile a proposito di cosa sia infallibile. Per essere certi che qualcosa faccia parte della dottrina della Chiesa in maniera infallibile servirebbe un documento di tipologia infallibile che dica che qualcosa è insegnato infallibilmente dalla Chiesa. In tale tipologia di documenti rientrano ad esempio le definizioni dogmatiche dei Concili Ecumenici o quelle formulate ex cathedra dai pontefici.
Il Catechismo del 1992 non rientra in questa tipologia, e dunque non si può dare come infallibilmente assodato che esista un parere tradizionale della Chiesa sull’omosessualità solo perché il Catechismo lo dice. Il Catechismo può sbagliarsi, e si sbaglia precisamente nel proiettare retrospettivamente la categoria psichiatrica di omosessualità ad epoche in cui l’omosessualità non si sapeva cosa fosse.
Ora veniamo al secondo punto: il testo del catechismo dice davvero che esiste un parere tradizionale della Chiesa sull’omosessualità?
In un primo momento pensavo che il redattore del Catechismo fosse stato finissimo, infatti nelle prime righe non si legge che gli omosessuali sono intrinsecamente disordinati, ma che gli “atti” omosessuali sono intrinsecamente disordinati. Il redattore del catechismo aveva forse letto Foucault? Sapeva cioè che esiste un parere della tradizione su atti tra uomini, ma non sull’omosessualità?
Questa mia prima impressione del testo del catechismo si rivelò però debole. Mi pare evidente infatti che quando si dice che le relazioni omosessuali sono intrinsecamente disordinate con “relazioni omosessuali” si voglia intendere “relazioni tra omosessuali”, e non semplicemente “relazioni tra persone dello stesso sesso”. E se così è, il Catechismo confonde i piani.
C’è però un’altra via attraverso la quale si potrebbe arrivare a concepire che esista una condanna della Chiesa dell’omosessualità, a prescindere dal fatto che qualcuno sapesse cosa fosse l’omosessualità. Questa via è mostrare che esiste un parere tradizionale nella dottrina della Chiesa secondo cui la sessualità è buona solo se finalizzata alla riproduzione, e dunque, se questo è il parere tradizione della Chiesa, il fatto che prima dell’ottocento non si conoscesse il concetto di “orientamento sessuale” diviene irrilevante. Ipso facto qualsiasi rapporto, etero od omosessuale che sia, diviene illecito, se non aperto alla procreazione, ma gli atti omosessuali non sono aperti alla procreazione, e dunque sono illeciti. Esistono vari modi per risolvere questo problema […]

IMPRESCINDIBILE!

Studi sul Cristianesimo Antico
Cercando e ricercando su web, dopo case maledette, alcune good news da parte di Feser e i suoi nuovi libri, vari confronti di Augé, l’amico Luis sul matrimonio, un brevissimo articolo di presentazione di un convegno di un neuroscienziato il cui abstract dichiara che senza l’idea di composto ilemorfico è dura capire la coscienza (bene!), finalmente giungo ad una bella notizia tutta web da condividere e che fa il paio con il bellissimo articolo che ci ha regalato il biblista Don Silvio Barbaglia qualche settimana fa: i moderatori del forum “Cristianesimo primitivo” stanno organizzando un convegno internazionale di Studi sul Cristianesimo del primo millennio, previa selezione dei lavori peer-review dal comitato scientifico composto dagli utenti storici: Polymetis (a volte ritornano), Andrea Nicolotti (quello di Christianimus), JohannesWeiss (conosciutissimo in ambiente che ha questo blog), Talità Kum e Teodoro Studita (alias Valerio Polidori, autore fra gli altri di questo libro). Da quel che ho capito la presentazione dei lavori per il referraggio è fissata per giugno, veloci con le consegne!

Concludiamo al solito: avete altre segnalazioni da farci? Beh, i commenti sono aperti; postatele lì senza alcun problema. Grazie!

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67 replies

  1. “Oggi il solo effetto certo di una eventuale (Dio non voglia) sciagurata firma é la spaccatura netta della SPX il che metterebbe in pericolo l’esistenza stessa delle nostre strutture e di tutto quello che abbiamo costruito in tanti anni. Per cosa?”

    Fellay ha fatto vedere che da parte della SPX c’è tutto il desiderio di mettersi a servizio diretto del Papa, tuttavia Fellay ha la responsabilità di traghettare tutta la Fraternità (e non una minoranza) verso questo fine naturale, credo per la SPX. Non si può stare sempre ai margini. Ma senza le garanzie, “meglio stare così come siamo”! ha detto Fellay, come dagli torto?
    Ci vuole un Papa determinato e autorevole, che non abbia paura e che conosca tutta la vicenda della SPX anche dall’interno! Francesco, è questo Papa!

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    • vabbe’, praticamente tutti i miei argomenti preferiti. Rock’n roll, FSSPX=che fare?, “Chiesa e Omosessuali; un casino insolubile”…da dove si inizia? su FSSPX, avevo iniziato a parlarne da don Camillo e magari continuo li, sui The Sun…tu mi evochi, e io ti dico; Andrea Carradori ha non ragione, ma ragionissima!
      Non mi sembra stia facendo una polemica tout court contro il rock’n roll, ma con queste giovinalate tipo ‘il gruppo Cristiano che sa parlare ai ggiovani’.
      M sto convincendo sempre piu’ di una cosa; la Chiesa o e’ nell’eterno, oppure e’ anacronistica e goffa, cio’ che le sembra nuovo ed eccitante in realta’ e’ gia sorpassato. Il risultato? Triste, grossolano e un po ridicolo, come vedere un 70enne in discoteca che cerca disperatamente di fare il gggiovane , tutto agghindato secondo la moda…dell’altro ieri.
      Tutto questo cercare il giovane, avvicinarsi alle istanze giovanili etc…senza considerare che un giovane o meno giovane , nel 2014 come nel 1814 come nel 2114, dalla Chiesa cerca e cerchera’ quello che il mondo non puo’, non sa e non e’ capace di dargli, ovvero, tra le altre cose, il senso del sacro, il rapporto col trascendente, con una Verita’ e una Bellezza oggettive e che in quanto tali erano, sono e saranno …sicuro non cerca una versione sbiadita e buonista di quello che ha gia’(rock’n roll, discoteche, megaraduni….), che puo’ trovare tranquillamente nel mondo e di qualita’ pure superiore. Non lo dico per demonizzare la musica ‘profana’ (che a me piace un botto) ma perche’ …a ciascuno il suo, sti’ ibridi non convertono nessuno e fanno anche perdere non dico la fede, ma perlomeno la pazienza, a chi la fede ce l’ha gia’….

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      • Cominciamo ad intenderci: il mio pezzo non è pro “the sun” che sono francamente l’anti-rock per eccellenza (come lo sono i negroamaro, come lo sono ligabue, come lo sono i vasco rossi, come lo sono tutti coloro che scimiottano il rock per eccellenza!). Se il pezzo di Andrea avesse passato l’idea che il rock è altro e sarebbe ora di invitare negli oratori gente con i contromazzi (che costano anche meno) sarebbe diventato l’imprescindibile della settimana. Se il pezzo di ANdrea avesse passato l’idea che i “the sun” alla fine rovinano quello che è un genere predefinito, fatto di cavolate e capolavori come tutti i generi, genere che comunque lui non apprezza, avrei segnalato con lode e menzione. A me sembra invece che Andrea cataloghi, nonostante sia un bravissimo maestro di musica e cappella, qualsiasi cosa non sia redatta su partitura tradizionale e adatta all’orchestrazione a la Casella Mortari a roba di bassa lega. Forse ho esagerato con questa sensazione, ma ho voluto solo dire la mia al riguardo.
        Quanto al rapporto fra rock e God sono convinto sia possibile, ovviamente rapporto problematico. E ci sono esempi di ottime/buone/decenti cose sono rispettivamente atei/agnostici che non sanno di cosa parlano (Jesus Christ Superstar che ci offre un Gethsemani che Gibson se lo sogna di notte riguardo al pathos! tiè!), epica e prog con belle svolte melodiche di Transatlantic e Neal Morse e apocalittici intrippati con le scritture come i Saviour Machine.
        Sono convinto che esiste più di un sottogenere rock capace di narrare anche la bellezza immensa. I pink floyd sono lì a testimoniarlo e se Shine on you crazy diamond avesse un testo sacro non sarebbe ridicolo, bensì “a morte sua”! 🙂
        Certo non va bene il punk per indole; come non va bene il finto rock punk a la Green day di ‘sti ragazzini con le tonalità maggiori nei ritornelli e le voci mixate troppo avanti per fare davvero sanguinare.

        Bon, ho detto la mia. Dopo un’intera giornata ad insegnare canto, orno ad ascoltarmi la strumentale Giorgio by Moroder dei Daft Punk che quella seconda parte con la batteria acustica mi esalta di bbbrutto! 🙂
        tumpa-tumpaaaa

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        • Rock non saprei , ma blues-gospel-soul + Dio…evoglia che funziona. Uno dei miei bluesman prediletti e’ Blind Willie Johnson , praticamente era un pastore battista itinerante

          questa pure e sua, ma incisa un pochettino meglio e nella versione di David Lindley

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          • Facciamo così, se mi scrivi un testo in inglese con i contromaroni tentiamo la prima song rock di Croce-via! 😉
            Però occhio che ovviamente cercherò un minimo di richiamo testo-musica. Non mi puoi descrivere la metafisica tomista e non aspettarti che ti arrivo con una canzone alla Battiato! Così pure non mi puoi descrivere una esperienza mistica e aspettarti il punk dei ramones.

            🙂

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        • Il buon Sanmarchi ti cazzierebbe, Minstrel! 😀

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          • Eheheh.
            Ecco la mia idea: EXTRA LITURGIA (fondamentale!) come musicista ho tutto il diritto di utilizzare linguaggi estranei ad una tradizione per forzare l’espressività di un codice e quindi portare la comunicazione artistica dove VOGLIO IO. Questa è l’arte a mio umilissimo avviso. O meglio questa è la MIA arte.

            A questo punto c’è poco da cazziare, ma solo da approvare il risultato finale oppure no esplicandone eventualmente i motivi e sapendo che in fondo l’opera d’arte non corrisponde mai al suo autore e al suo pensiero poichè:
            1 – l’arte è una forma di comunicazione che utilizza il simbolo, il gioco, l’analogia e come tale è imperfetta, cioè non può veicolare per propria natura in modo perfetto il pensiero dell’autore
            2 – l’interpretazione dell’opera risente sempre di quello che l’interprete pensa ed è.

            Forse è questo mio pensare l’arte come universale ma imperfetta che non mi permette di pensare una forma unica della stessa arte come l’arte più perfetta per comunicare quel che l’uomo può a malapena sfiorare con il pensiero. 🙂

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          • Io concordo con te: da buon amante dei Queen, Toto, Ozzy Osbourne, Dream Theater, Elii et multa alia. 😉
            Però venni rimprovetato da Alex… 😦
            http://www.uccronline.it/2014/03/24/un-ringraziamento-e-un-consiglio-a-suor-cristina/

            Ci rimasi un po’ male ricordo… 😦
            Che ci vuoi fare? Sono gggiovane, anzi Supergiovane! 😉

            Siamo forse matusa? Siamo forse governi? 😀

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          • Sto leggendo. Di primo acchito mi viene da dire che Alessandro non è mai stato su un palco, ubriaco, a cantare e suonare il finale di black dei pearl jam piangendo.
            O ritrovarmi letteralmente in croce durante il musical “il risorto” (mentre sotto c’è una base pop/rock che accompagna la crocefissione) a sentire fisicamente male e, anche lì, piangere.

            A me un pò dispiace e mi piacerebbe che tutti i miei allievi provassero quella sensazione comunicativa. Vivendola non mi è sembrata una “esaltazione dei sentimenti più rozzi, basici e superficiali”, ma comunicazione vivida, livida, senza remore. Anche questo è passare l’evangelo: narrare chi sono io senza maschere. Il che sembra assurdo visto che ti ritrovi a fare un personaggio, ma io sono della scuola teatrale che sul palco ci sono io che recito quelle battute, non una persona spersonalizzata che interpreta un personaggio completamente inesistente.

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          • Mi edito continuando a leggere: il problema è pensare di evangelizzare e trasmettere la fede con il rock. Quella è una pretesa scema, con il rock al massimo evangelizzi chi sei tu (come dicevo, in maniera imperfetta) e il tuo pensiero. E guarda caso se nel tuo pensiero c’è il Cristo salta fuori che come sei interessante tu potrebbe esserlo anche il Cristo che tanto apprezzi.

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          • Non ho afferrato il senso della tua risposta, perdonami. 😦
            Dico solo che mai mi sognerei di “evangelizzare col rock”.

            Però penso semplicemente di poter gustare l’armonia estetica di un brano senza per questo sposare l’aspetto morale di chi l’ha composto, dunque facendo servizio in qualche modo al peccato.

            Tutto questo non implica annunciare un Cristo rock o hippie e comunque non sarebbe certo nelle mie intenzioni! 😉

            Tu che ne pensi? Vedo che sei nel prog fino al collo, bro… 😉

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          • La musica è, a mio avviso (cioè ad avviso di uno che si crede artista musicale e quindi che parla perchè si sporca le mani), comunicazione del proprio sentire. L’arte,soprattutto quella che si esegue come la musica, è la carità di un narciso. Sono IO che parlo DI ME e MI DONO. Qualsiasi arte alla fine trasporta l’autore al suo interno. E lo trasporta malamente, cioè in modo imperfetto. Oltre ai motivi che ti ho detto anche perché io NON SO TUTTO di quell’arte per poter usare il codice giusto al momento giusto ma uso il codice che conosco e apprezzo nel momento che ritengo opportuno! E l’interpretazione del ricevente è deviata da cioò che conosce ed apprezza il ricevente stesso.
            Quindi non è solo l'”evangelizzare mediante la musica” che è impossibile, ma ritenendo che l’arte sia una comunicazione personale imperfetta, penso che qualsiasi comunicazione “perfetta” attraverso la musica sia pura utopia.

            Perché forse ritieni che la sola musica gregoriana, spogliata del contesto e di un ascoltatore già in cammino, possa “convertire”? Bah, non più di quello che può fare la musica dei falsi rocker di cui qui si parla. Il musicologo ateo che studia il gregoriano non si avvicina a Cristo per questi studi o per ascoltare tali melodie 12 ore al giorno, tranquillo.
            Quello che conta è LA PERSONA CHE COMUNICA QUESTA ARTE MUSICALE! Tu vai in un bar, conosci un tizio, simaticissimo, interessante, ti bevi una birra con lui, ride alle battute, ecc ecc e dopo scopri che questo canta in un coro gregoriano. “ma sei scemo?” e lui “macché è una figata, ascolta qua!”. E forse cambi idea sul gregoriano. Ma grazie alla persona!
            Idem con il rock/pop/musical/teatri blabla. Io mi metto a nudo, i miei amici mi conoscono perché sanno DI CONOSCERMI, mi sanno onesto, sincero. Da lì passa la mia evangelizzazione.

            Sarebbe come dire che il tono usato in radio croce-via demolisce la bellezza estatica delle musiche che proponiamo!
            NO! Il nostro tono piuttosto fa proprio da spinta ulteriore verso questa bellezza! “Come è possibile che emeriti coglioni con cui passerei volentieri 10 minuti a parlare di culi di donna si perdano in queste cretinate musicali?” Questa è la domanda che vorrei sollevare! Questa è la domanda che quando scendo dal palco voglio che si chieda il pubblico quando nota la mia croce al collo!
            Oppure quando mi guardano strano perché al microfono per annunciare una qualsiasi canzone rockissima (che ne so… Light my fire dei Doors!) dichiaro che “è una canzone eterna che non significa tempo infinito, ma senza tempo come dice il grandissimo Tommaso d’Aquino!”. Tutti a ridere, ma chissà come mai adesso tutti i miei amici sanno benissimo cosa si intende per “eterno” anche se magari pochi si sono chiesti cosa questo comporti. Anzi ho visto anche scene di atei che dicono al bar “errore, l’eterno è non tempo, mentre ora stai parlando di tempo infinito!” 😀
            E non lo faccio certo perché “devo trasportare il verbo tomista!”. Ma no, è che sono così! A me viene in mente una cosa e la dico, fine. Quel giorno ho disputato con qualcuno via web? Bene, può darsi che sul palco a metà di una canzone il sottoscritto chieda al pubblico di ripetere alcune frasi musicali (sai la solita cosa alla wembley dei queen) e invece di dire “ooooooh oh oh oohhhho ooooh!” faccio ripetere a tempo di Long train running (su un basso slap che levati!) “la metafisica è una scienzaaaa!” e tutti “la metafisica è una scieeenzaaa” e io “Aristotele era un fiiiiiigooooooooo!” e tutti ridendo “Aristotele eraaa un fiiiiigooooooo!”. E poi a fine canzone dire: “grazie ragazzi, finalmente la Verità sulla metafisica è stata proclamata!”. Tutti a ridere, ma nessuno che dichiara che la filosofia è una cazzata.
            Forse gioco sporco, ma a me non sembra affatto. Sono semplicemente me stesso, anche e soprattutto sul palco. 😀

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          • Interessante, proprio un punto di vista completamente diverso dal mio! 🙂

            PS: Alex è un tuo “allievo” in qualche modo?

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          • No, no. Alex non è mai stato mio allievo. Anzi, diciamo che per un pò sono stato io suo allievo visto che seguivo tutti i suoi interventi e mi son letto alcune sue pubblicazioni e libri. 🙂
            Solo che quando si parla di quel che vivo io (leggi musica) mi piacere smettere di ascoltare e, letteralmente, FARMI ascoltare. 🙂

            Magari un giorno ci scrivo sopra un post per il blog così ne parliamo più diffusamente. La mia filosofia della musica è sempre in fieri e fa bene scambiarsi continuamente pareri.
            Ciao e grazie!

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    • perkè non cercano di essere kiesa vera riconoscendo cv2 e dandosi da fare come membra attive, collaboranti e dialoganti veri, la verità è unica magari con sfumature, tendere all’accordo univoco…………

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    • Purtroppo il Sig Fellay non è mai stato una fonte attendibile di informazioni e questa conferenza, caro don Camillo, ne è una comprova se ce ne fosse bisogno: tutto è detto con leggerezza e lo stile è proprio da confidenza da bar. un po’ di una razione di imbroglione, un po’ di una razione di confusionario, il tutto mescolato e disposto per un’udienza che lui sa benissimo essere prona a livelli di comprensioni bassissimi, ai pettegolezzi e, più generalmente, ad atteggiamenti da comari.
      Parla troppo per uno in carica di una setta di questa taglia: eppoi chi lo segue sono quelli che criticano nostro Papa Francesco di parlare troppo a ruota libera! Sconclusionati ed in mala fede…
      Per chiudere, non mi fiderei di una sola sola frase pronunciata dal Sig, Fellay durante questa conferenza: atteniamoci ai fatti che possiamo osservare in questa materia.
      In Pace

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  2. Segnalazioni? Tataratataratarataratarataratatatatataratara e ruggito (tipo MGM)
    http://www.padreluciano.it/benvenuti/
    🙂

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  3. lo sapete dove vive frate Metallo
    al santuario ANNUNCIATA valcamonica piancogno altopiano del sole
    letto su avvenire tempo fa e visto su tvsat2000, credo clips su youtube, e be mi è piaciuto come si è posto nel portare giovani a Dio coi suoi messaggi po’ rock, tante strade portano a Dio……………….

    altro ke qui non ho visto per nulla ammiro asia e meriem donne asiatike ke son in carcere per non rinnegare Gesù
    asia lontana da figli e maltrattata, processo a calende greke
    meriem ha partorito con le catene a caviglia la sua bimba maya e altro suo piccolo 20 mesi in carcere anke lui nel peggior degrado…………..

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    • Il problema di Fratello Metallo è che non è per niente metal nel vero senso della parola.

      Ascoltati questo Lieta che secondo me ti piace anche di più.
      Neal Morse – the land of beginning again.

      Il testo è subito detto: cosa mi offre di bello il cristianesimo? Mi offre la terra del “ricominciare di nuovo”.
      http://www.darklyrics.com/lyrics/nealmorse/testimony.html#1 (se usi google traslate qualcosa di decente/comprensibile esce ^^)

      ma questa è una acustica, facile.
      Questo è un bel pezzo in cui c’è una salita prog giustificata dal testo
      “Ho cominciato a cercare qualcosa
      Guardavo in alto e in basso
      Ma io conoscevo appena la differenza
      Tra il cielo e la terra ”

      (finisce “male” solo perché dopo c’è un’altra canzone attaccata)

      Oppure questa ha ottimo arrangiamento, un buon giro armonico con ritornello epico (scontato…) che lancia queste parole in inglese:

      “Oh Dio, perché mi hai abbandonato?
      NOn lasciarmi ora
      Non lasciarmi ora

      Oh Dio, perché sei così lontano da me?
      Puoi salvarmi?
      Puoi salvarmi
      Da questo mondo di lacrime?”

      E questa simil country

      oppure questa che è proprio rock an’ roll

      Dal testo: “Mentre suonavo rock ‘n’ Roll
      Cominciò a riempire il silenzio della mia anima”

      Il problema dell’italiano è che è già una pessima lingua per il rock, se ci si mette anche a fare rock scontato o di bassa lega addio… 🙂

      Buon ascolto

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  4. Caro Minstrel,
    mi sa proprio che il tuo amico Polymetis si dice cattolico senza neanche sapere cosa significhi. Già chiunque può dirsi cattolico inventandosi il proprio cattolicesimo: già c’erano i protestanti che credono poter spiegare le Sante Scritture meglio che la Chiesa che le ha definite ed annunciate, ora abbiamo i lefebvristi che credono poter spiegare la Santa Tradizione meglio della Chiesa che La realizza hic et nunc, adesso abbiamo i Polymetisti che ci vengono a spiegare che la Chiesa può errare in materia di fede e di costumi nel Suo insegnamento dogmatico ed in quello autentico relativizzando il Catechismo, il quale è l’espressione ed il riassunto di tutto quello che la Chiesa annuncia in materia di fede e di costumi!

    Non che Polymetis sia molto differente in questo dei lefebvristi ed altri tradi-protestanti e tutti costoro simili ai progressisti di turno: gente che porta confusione e divisione. Chissà perché si considerano, pi, ognuno di loro, più cattolico di tutti gli altri, quando ognuno ignora il Magistero, il solo dal quale quel che si dice può avere qualche autorità super partes.

    Quanto a noi non giudichiamo nessuno: non giudichiamo né i polpottisti, né i neo-nazisti, né i pedofili, né i sodomiti, né i ladri, né gli adulteri, né i serial killers: chi saremmo noi per giudicare?

    Però condanniamo i genocidi, l’anti-semitismo, la pedofilia, la sodomia, il furto, l’adulterio, l’assassinio e, aggiungo, il non onorare il padre e la madre, il non rendere onore a Dio, il nominarLo invano.

    Polpottista quando vuoi ma non sterminare, neo-nazista quanto vuoi ma ama gli ebrei, pedofilo quanto ti piace ma non con i bambini, sodomita quanto vuoi ma nella castità, ladro quanto vuoi ma senza rubare, adultero quanto vuoi ma nella fedeltà assoluta, serial.killer quanto vuoi ma solo lavorando al mattatoio comunale….
    In Pace

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    • P.S.: Il Papa ha detto “No, alle coppie sterili in cerca di benessere” http://vaticaninsider.lastampa.it/vaticano/dettaglio-articolo/articolo/santa-marta-34505/
      Ovviamente, uno spirito critico direbbe ma perché condanna queste coppie e non gli omosessuali: ci sono forse due pesi e due misure nelle parole di Francesco?
      No, quel che lui condanna è la ricerca di benessere nella sterilità.sponsale voluta.
      Cioè non si condanna chi ricerca il benessere nella sterilità finché si rimane aperti alla vita e ad altri bambini nella vita concreta.
      Credete che io stia prendendo il Papa in giro? No, semplicemente, ribadisco una dottrina che risale alle tentazioni di Gesù nel deserto: non si può condannare una tentazione ma solo il fatto di soccombervi.
      In Pace

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  5. @ Minstrel..io sono un purista, per me il rock o parla di alienazione, deboscia, droghe pesanti&donne leggere oppure…non e’ rock!

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  6. Figaro… per me è rock pure Mozart invece, siamo alla frutta! Ahahah 😀

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    • le droghe pesanti (eroina e cocaina) sono bugie piacevoli(almeno all’inizio) che ti portano a una morte prematura, Cristo e’ la Verita, a volte scomoda ma che ti conduce alla vita eterna…piu’ diversi di cosi’!

      Per il resto Minstrel.. ritengo che certi generi musicali nascano, anche , per rispondere a certe esigenze precise, all’interno di una cultura determinata e di un gruppo sociale preciso e per esprimere certe cose etcetc. Prendi il rock; nasce dal blues, quindi viene dagli afroamericani, quindi un gruppo sociale emarginato, povero e incazzato e che quindi esprime temi cari a gente emarginata,povera e incazzata. E’ un genere nato per raccontare le storie e la visione del mondo di queste persone, e la sua grandezza sta proprio in questo; prendere storie ‘estreme’ e spesso negative e renderle universali. Il gregoriano…e’ diverso; nasce da persone diverse e per esprimere cose diverse; e lo fa altrettanto bene. quindi, il rock cristiano mi sembra improprio come , chesso’, usare il gregoriano per parlare di sesso&droga.

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      • Mi pare che gki enigma di 1990 con la loro miscela di gregoriano e de sade abbiano comunque prodotto qualcosa di potente da un punto di vista evocativo, piaccia o meno ovviamente. Io di solito penso ad un genere musicale da un punto di vista compositivo cioè come strumento per un compositore per esprimere alcuni concetti al di là delle prerogative iniziali per cui il genere è nato. E più si contamina più un compositore sente originalità di solito.
        L’analogia con la droga era chiaramente scherzosa è legata solamente all’aspetto della dipendenza 🙂

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        • “L’analogia con la droga era chiaramente scherzosa ”
          lo so mate, ma con tutti sti’ ateacci modello ‘religione e’ l’oppio dei popoli’ che girano in questo vecchio pazzo mondo, mi sembrava il caso di ribadire l’ovvio 🙂

          Per il resto, capisco che intendi ( e tu di ste’ cose te ne intendi) ma ..io non mi riferisco alle sperimentazioni-contaminazioni musicali varie a livello ‘alto; Dici che , non so, il death metal o il brutal core si presterebbero per scrivere una canzone d’amore?, che il punk rock a Messa avrebbe senso ? sicuro qualcuno ci avra’ provato, ma still; ardite e interessanti prospettive musicali, o strunzate senza appello?

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          • La musica ha senso comunicativo e certe caratteristiche di un genere possono benissimo essere utilizzate all’interno di un tema che apparentemente potrebbe cozzare con le caratteristiche stesse. MA solo e soltanto se la struttura entro la quale la musica trova accoglimento permette tali opposti.
            Ricerche sonore, musical, teatri ANCHE E SOPRATTUTTO dedicati al sacro! (ti farò ascoltare alcune cose estrapolate dal mio cd dello spettacolo teatrale Parabole di un Clown)
            O anche il caso del cinema. Anche nella settima arte la musica può benissimo essere veicolo di tranquillità mentre sullo schermo avviene il disastro. Ricordo ad esempio la scena madre di Metropolis (japan!) dove sotto le note candide e fluttuanti di “what a wonderful world” avviene una apocalisse immane.
            Ovviamente il caso liturgico è estremo. A mio avviso è un caso nel quale può avvenire una contaminazione poco estrema (come le chitarre che tanto ti stanno sulle balle) che deriva da una sensibilità verso il sacro molto diversa, ma non meno rispettosa a mio avviso di quella cosidetta tradizionale (o verticale), o molto estrema come le messe rock (se ne fece una anche vicino a me…) dove semplicemente a mio avviso non c’è un accettabile senso del sacro e nemmeno una cosniderazione del potere devastante e meraviglioso della potenza di uno strumento comunicativo come la musica nella sua accezione rock.
            Trovo odiose le messe rock perché appunto mi appaiono come una desacralizzazione sia della messa che pure del rock (inteso alla mia maniera si intende)!

            Giusta la tua ramanzina sul Jesus and drugs. Altroché!

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  7. Feser sul suo nuovo libro: “It is written for people interested in understanding the framework of Scholastic thinking about fundamental metaphysical questions, and how it relates to controversies in contemporary analytic philosophy. So, if you are the sort of anal retentive academic historian of philosophy who thinks that (say) a definitive history of the early 14th century dispute over universals must be written before we can begin tentatively to think about gesturing towards a recovery of the point of view from which the question of contemporary application might someday be asked… well, my book is not for you. ”
    http://edwardfeser.blogspot.it/2014/06/judging-book-by-what-it-doesnt-cover.html#more

    Buahahhahaha

    Ok, è NECESSARIO averlo! 😀

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  8. E latinista risolve qualsiasi problema giuridico sulla rinunzia di Benedetto XVI
    http://chiesaepostconcilio.blogspot.it/2014/06/sulla-validita-della-rinunzia-di_4.html

    si ragazzi… c’è ancora chi crea scompiglio al riguardo (ad esempio il commentatore stefano78…).
    Oriamo.

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  9. ultima parola italo-latino

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  10. Luca Kocci, vaticanista del manifesto, raccoglie i cocci di “noi siamo chiesa” e tenta la disperata difesa dell’indifendibile.
    Strepitoso Vittorio Bellavite portavoce della sezione italiana di Noi siamo Chiesa, riportato da Kocci, per il quale l’intervento è un attacco dell’ala conservatrice delle gerarchie al nuovo clima ecclesiale: questa vicenda è stata «usata per un attacco, indiretto ma molto duro, al nuovo corso di papa Francesco e alle riforme indispensabili che egli cerca di proporre. (BUAHAHAHHAHAHHAH ndr) Non è possibile nessuna altra interpretazione davanti a un intervento nei confronti della presidente del principale movimento che da anni si impegna per la riforma della Chiesa cattolica nella linea del Concilio e che, ora, ha accolto con convinzione il messaggio del nuovo vescovo di Roma. La questione, di cui era imputata Martha, era ferma da tre anni e sembrava abbandonata. Non a caso viene risollevata ora che nella Chiesa lo scontro si sta facendo vivace».

    http://lucakocci.wordpress.com/2014/05/23/il-santuffizio-scomunica-martha-heizer-fondatrice-di-noi-siamo-chiesa/

    uff…

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    • Tradi-protestanti o progressisti, stessa battaglia, stessi argomenti speculari!
      Meno male che il 99% dei cattolici non si lascia impressionare da costoro.
      Intanto preghiamo per le intenzioni del Santo Padre.
      In Pace

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  11. Scusatemi ma spiegatemi perchè sarebbe “onanismo” quello di cercare di capire e di approfondirre un fatto assolutamente
    mai accaduto (le dimissioni di un Papa) e le sue conseguenze.
    non solo non è onanismo ma è anzi migliorisecondo me doveroso da chinque suia cattolico ed abbia un cervello funzionante.
    oppure secondo voi no si deve usare il ervello in certe cisrcostanze se no sarebbe onanismo?
    Chi non h mai peccato di onanismo tra di voi ( anche mentale) scagli la prima pietra”
    non vi rendete conto redo del vostro fariseismo. credete di essere i ” migliori”.

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    • Che un papa rinunci al suo ufficio e’ accaduto almeno due volte nella storia, e’ previsto dal Codice Canonico etc. .
      Farsi domande non e’ onanismo; lo e’ fare una dietrologia esasperata, inventarsi differenze inesistenti tra munus e ministerium, annunciare che ‘abbiamo due Papi’,far sbarellare un branco di scocomerati che credono che il Santo Padre non sia veramente Papa (e deliri seguenti; e’ il Falso Profeta!), creare confusione per amor di confusione, etc.
      Anzi, non e’ onanismo, e’ pubblico scandalo (e ricorderai cosa succede a chi scandalizza i piccoli).

      Invece di pensare alle pippe private nostre, guarda le pippone pubbliche degli amici tuoi, spacciate come fossero Vangelo da gente che per un pugno di click ammazzerebbe la nonna….

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      • Allora spiegami tu caro Claudio, tu così pronto ad insultare gli altri ( gente che per un pugno di clik ammazzerebbe la nonna. ma come ti permetti? mi conosci forse? e’ cristiano questo modo di interpellare gli altri? o forse siete tanto superbi che chiunque non la pensa come voi lo insultate?)
        spiegami signor-so-tutto-io e voi non siete un cazzo
        1) perché già karl rahner nel 1974 ipotizzava quello che poi è successo. la divisione tra munus e misterium , come modo per svuotare il papato del suo significato, notizia che è riportata da http://www.riscossacristiana.it/abbiamo-davvero-due-papi-di-nicodemo-grabber/

        2) perché Vittorio Messori ha parlato di questo argomento su due paginate del Corriere con titolo “abbiamo VERAMENTE due Papi”
        2) perché il canonista Viola, commentato da Messori si è occupato dell’argomento scrivendoci un libro.
        Tutti costoro sono onanisti?
        Spiegatemi voi saputelli, per cui tutto è così banale e normale, tutto” da copione” spiegatemi voi perché vi da’ tanto sui nervi che le persone parlino anche si queste stranezze che succedono oggi!
        forse Messori ha toccato un nervo scoperto? forse non è poi tutto così normale come volete far credere?

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        • Sinceramente Claudio non condivido il tuo metodo, se si vuol fare seriamente apologetica.
          Per quanto non condivido pienamente i contenuti di Maria Cristina, nè il modo di pensare di certi ambienti estremamente intransigenti di cui ci riporta i link, penso ci si possa porre in modo diverso nell’ottica dell’altro. Bisogna almeno cercare di capirne i punti di vista e cosa cercano di dire, altrimenti non facciamo apologetica contro gli argomenti, ma si finisce per farla a priori, e contro le persone. Ripeto è un metodo dubbio cosi il tuo.

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          • En passant e giusto per chiarire l’equivoco; scusa Ubi, ma esattamente chi avrebbe insultato chi? Io ho scritto ‘guarda le pippone pubbliche degli amici tuoi, spacciate come fossero Vangelo da gente che per un pugno di click ammazzerebbe la nonna….”
            ora; a meno che Maria Cristina non sia un sito web, mi sembra ovvio che non ce l’avessi con lei ne che l’avessi insultata. qui le ho sempre risposto nel merito e con calma, laddove lei ci ha definiti tutti e tre, ‘superbi, farisei , onanisti ‘etc, senza neanche premurarsi di entrare nel merito degli argomenti portati da simon.
            Ora, lo so che a volte mi faccio trascinare,sicuro talvolta esagero, etc etc…ma come si fa a mantenere la calma quando da due anni a questa parte ci sono siti che sembrano scritti solo per insultare il Santo Padre, spargere fango su tutto quello che dice e fa, criticare aprioristicamente qualsiasi cosa venga fatta dalla santa sede etc….e tutto questo da parte cattolica?
            A tra poco

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        • Maria Cristina, sugli insulti, vedi sotto . Io gli ad hominem cerco sempre di evitarli( sarebbe carino lo facessi anche tu) ma per certe operazioni intellettualmente disoneste portate avanti da certi siti non ho alcun rispetto; fanno male alla Chiesa e spargono inutile confusione. Per il resto:

          1) Hai letto questo libro? C’e’ una citazione, una referenza,una traduzione in italiano, qualcosa? Macche’. e perche una eventuale ipotesi teologica fatta da Rahner nel 1974 (di cui l’autore non ci da neanche uno straccio di prova) dovrebbe essere rilevante per il problema in questione, ovvero la rinuncia di Benedetto XVI?
          2) chiedilo a Messori. Forse perche’ e’ un titolo che attira l’attenzione,cosa utile per vendere giornali? Nell’articolo, Messori e’ decisamente piu’ accorto, limitandosi a recensire un libro.e incidentalmente; Messori non e’ Dio e non e’ neanche il Papa quando parla ex cathedra. E’ un giornalista, che ha scritto tante belle cose ma ha anche preso le sue buona cantonate. Posso dirlo, o mi qualifica automaticamente come un superbo-fariseo-saputello etc?
          3) che qualcuno abbia scritto un libro su qualcosa non rende automaticamente le sue tesi vere. Ci sono ‘storici’ che hanno scritto interi tomi per ‘dimostrare’ che Gesu’ non sia mai esistito, giornalisti che hanno scritto centinaia di pagine per dire che Madre Teresa di Calcutta fosse amica intima dei peggiori dittatori del 900….Tutti onanisti? no; tutte persone con una agenda precisa.
          L’argomento in breve te l’ha dato Simon, su CePC se ne e’ occupato latinista…cosa non ti convince?

          Tutto normale, tutto da copione? no, per niente. Interi settori si sono dedicati alla disinformazione sistematica sul Papa, sulla Chiesa, sui Francescani dell’Immacolata (vedi l’articolo nuovo) …e noi dovremmo anche tacere,pena essere considerati dei farisei-modernisti-Dio sa cos’altro….ma anche no

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    • Maria-Cristina tu SUPPONI che questa gente utlizzi il cervello: in realta usano solo la parte bassa degli istinti umani e SI SOTTOMETTONO VOLONTARIAMENTE ALLA TENTAZIONE della calunnia, della cattiveria e all’ anti-cattolicesimo primario. Si sono davvero onanisti e, per giunta, totalmente e colpevolmente addicted a questa pratica.
      In Pace
      P.S.: Prima di venire su con commenti sparati di questo tipo abbi tu almeno la decenza di leggere e capire i commenti altrui. Grazie

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  12. Entrando nel merito “due papi”.
    A mio avviso il discorso potrebbe (non so in quante menti, se solo la mia o di molti, anche se sull’argomento c’è molta “velatura” e nessuno ha il coraggo di parlarne chiaramente e apertamente) sottendere ad un’altra questione “due papi” (munus e latre roba insomma sono “pretesti” che sotto il velame de li versi strani nasconde la vera questione) in cui c’entrano un papa appena fatto santo, il papa rinunciatario, il papa attuale, una beata e le “rivelazioni private”.
    Al dunque:
    nell’ottobre del 2004 S Giovanni Paolo II beatifica Anna Katharina Emmerick (in pratica 7 mesi prima di morire, e il papa era molto gravemente ammalato). Diamo per scontato che tutti sanno la sua storia e conoscono le sue “profezie” (cosi come diamo per scontato quale sia il valore delle “rivelazioni private”, tutte indistinte, pure Lourdes e Fatima, a cui chiunque non può credere e rifiutare rimanendo pienamente cattolico).
    Tra le profezie della beata c’è quella famosa dei “due papi”. Ora siamo perspicaci: sembra ovvio che la beata intendesse proprio “due papi” e non un papa e un antipapa (profezia alquanto facile visto il numero di antipapi nella storia e quindi le probabilità che ciò avvenga…).
    [ Raccontiamo tra le parentesi quadre, per completezza, un altro fatto, anche se lo ritengo inutile e ininfluinte in quanto credo solo frutto di tentato scoop giornalistico: si scrisse che il papa Benedetto XVI prima della rinuncia abbia avuto particolari locuzioni se non addirittura visioni ].
    Ora una premessa: S. Giovanni Paolo II volle riconoscersi nel “vescovo vestito di bianco” della profezia di Fatima.
    Bene, ora i veri interrogativi finali:
    1) possiamo credere/ pensare che davvero ci sono due papi?
    2) possiamo credere/ pensare che si sia avverata la profezia della beata Emmerick ?
    3) possiamo pensare che Benedetto XVI conoscendo quella profezia si sia dimesso per farla in un certo qual modo, come dire, avverare?
    4) Possiamo pensare che Benedetto abbia voluto conservare abiti, stemma ecc per poter essere davvero uno dei “due papi” di quella profezia?

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    • Di queste cose in un thread precedente ne stavamo quasi arrivando a parlare (e sapere cosa pensano da quelle certe parti sarebbe stato interessante) ma Minster, mi spiace dirlo, non fu lungimirante, e stoppò la discussione.

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      • Per concludere; Ubi, Minstrel non lo so, ma sai perche’ personalmente trovo parlare di queste questioni ridondante e inutile se non anche dannoso? Perche’ la risposta alla domanda

        1) possiamo credere/ pensare che davvero ci sono due papi?
        E’ un secco NO, quindi tutte le altre domande non hanno molto senso per me.
        . Il diritto canonico prevede la rinuncia, Benedetto XVI ha detto che la sua rinuncia e’ valida in latino-tedesco e italiano…cosa stiamo ancora a rivangare? che senso ha mettersi a sfrucugliare nelle presunte intenzioni segrete di Benedetto XVI, sulla base poi di una interpretazione di una rivelazione privata ?
        Io di mio non sono un gran appassionato di profezie-rivelazioni private-etc…ma se servono ad essere cristiani migliori, ben vengano. Il problema e’; queste ardite speculazioni sui due papi , su cio’ che la Beata emmerick avrebbe eventualmente voluto dire -considerando che pare che Benedetto XVi avrebbe avuto una locuzione interiore etc etc etc aiutano me e te e gli altri ad essere cristiani migliori?Ci confermano nella fede? a me non sembra, anzi, mi pare che stiano creando solo maggiore confusione e tutta una serie di Micro-Magisteri alternativi (ovviamente non ce l’ho con te, ma con i vari Papa Francesco e’ il Falso Profeta , del resto lo dice anche la scienza, usando il codice ASCIII il suo nome da 666???Non so se l’hai letto in giro…e ce ne sono altre pure peggio di cosi’).

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  13. ma la storia cosa continuate volerla svoltolare a vostro modo.
    e basta
    pensate di essere scrupolosi, siete maniaci del vostro credo personale
    fate i fedeli non i teologi fai da te……………….

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    • Ecco, per esempio queste sono cose che mi riconfermano nella Fede; un bel dito medio alzato contro una teologia che, ecumenically correctness a parte, e’ forse piu’ quanto di anti-cristiano e anti-evangelico si possa concepire (perche’ stabilire che Dio ha gia’ deciso chi dannare e chi salvare , e guarda un po salva perlopiu’ gente decisamente bionda e caucasica e nordeuropea, e’ quanto di piu’ seriamente antievangelico si possa concepire). Daje Papa Francesco!

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  14. Nel frattanto Suor Cristina vince e chiude la trasmissione The Voice con un Padre Nostro che nella TV italiana di stato (e non) è come sentire una bestemmia del Cardinal Ravasi in diretta su TV2000.
    http://www.avvenire.it/Spettacoli/Pagine/suor-cristina-vince-the-voice-.aspxr

    Moh, vediamo come si muoverà il mercato discografico…

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