Analetti (XXI)

La più alta Virtù è l’Appropriatezza del Rito poiché concretizza la perfetta Carità dello Spirito Santo nell’eterno Sacrificio del Figlio.

La più fondamentale Virtù è la Pietà Filiale, poiché essa descrive la natura stessa della relazione tra il Padre e il Figlio, relazione che è lo stesso Spirito Santo.

L’uomo virtuoso e la sua famiglia si accingono a queste virtù con sincerità e priorità assoluta.


La plus haute Vertu est la Justesse du Rite, car elle concrétise la parfaite Charité du Saint-Esprit dans le Sacrifice éternel du Fils.

La Vertu la plus fondamentale est la Piété Filiale, car elle décrit la nature même de la relation entre le Père et le Fils, relation qui est le Saint-Esprit lui-même.

L’homme vertueux et sa famille s’engagent à ces vertus avec sincérité et priorité absolue.


The highest Virtue is the Appropriateness of the Rite as it concretely realizes the perfect Charity of the Holy Spirit in the eternal Sacrifice of the Son.

The most fundamental Virtue is Filial Piety, as it describes the very nature of the relationship between the Father and the Son, a relationship that is the Holy Spirit itself.

The virtuous man and his family approach these virtues with sincerity and utmost priority.



Categories: Aforismi, For Men Only, Neo-Confucianism, Simon de Cyrène, Sproloqui

Tags:

6 replies

  1. A simò vabbè che vabbè, ma che davero davero?

    -Don Marco fu cconvinto d’adurterio,
    E er Papa l’assorvé ccome innoscente.
    Diede in culo a li fijji de Saverio,
    E er Papa disse: «Nun è vvero ggnente».

    Ha ffatto stocchi, furti, e un diavolèrio
    De fede farze contro tante ggente,
    E er Papa se n’è usscito serio serio:
    «Nun ci vojjamo crede un accidente».

    Arfine jjeri pe vvoler divino
    Una spia je soffiò ste du’ parole:
    «Santo Padre, don Marco è ggiacubbino».

    Er Zanto padre, in ner momento istesso,
    Sentennose toccà ddove je dole,
    Lo condannò da lui senza proscesso.”

    Chi ha un figlio eretico non ci può stare insieme a casa, come con il padre. Radicale per radicale…

    • No, non ci può stare.
      Ma la porta è sempre aperta: però, come minimo, che il figlio si vesta bene,
      In Pace

      • Stride in quest’epoca che per aumentata degenerescenza propria antropica e subdolo e sobillante ambiente civil-comunitario con un un faro gerarchico per giunta fioco, quel che stai scrivendo man mano.
        Se l’onestà deve attestarne misura e valore inequivocabili comunque, l’umiltà ammetta che non ne si è quasi più in grado.
        Forse sarà un passo verso la riuscita in Grazia, se a DIO piaccia.

        Il Signore ci favorisca, un abbraccio.

        • Sì, stride.
          Per questo si deve ricostruire a livello personale, della famiglia e del clan senza aspettare i fiacchi.
          Prima tappa: ripensare e riesprimere quel che è buon senso umano universale; seconda tappa: riattualizzare.
          Grazie.
          In Pace

          • Permettimi una fraterna « modifica ».
            Riflettere al posto di ripensare.
            Ha un tono meno… cantesiano 🙂
            Forse una delle iatture moderne è confondere il pensare con il conoscere.

            • Forse “contemplare” è ancora superiore nel senso che è apertura sull’oggetto contemplato, mentre riflettere o ripensare sà un pò di autocentrato.
              In Pace

Scopri di più da Croce-Via

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere

Click to listen highlighted text!