Volete Essere Schiavi?

Un testo simpatico ed estremamente positivo, giusto “food for thought” piacevole e senza gran pretesa, trovato sul sito francese metadesprit (non vedeteci niente in comune con quello che potrebbe succedere in Italia, ovviamente, in quanto sarebbe pura coincidenza) e qui tradotto semplicement con Deep-L, grassetti miei.

In Pace


Ecco alcune delle promesse fatte dai media negli ultimi 18 mesi:

1. Il vaccino dovrebbe portare all’immunità di gregge: non è vero;

2. Il vaccino dovrebbe proteggere gli altri riducendo la trasmissibilità del virus: non è vero;

3. Una dose, poi due, dovrebbe essere sufficiente per sradicare l’epidemia: non è vero.

Nonostante un numero incredibile di false predizioni, la maggior parte della gente crede ancora alle stesse persone che le hanno fatte. “Non potevamo saperlo“, dicono. “È una sorpresa totale“, dicono.

Dopo così tante false previsioni da parte degli esperti, ci si chiede chi siano davvero gli esperti? Di chi possiamo davvero fidarci ora? Certamente non quelli che hanno fatto le affermazioni di cui sopra, e che le hanno affermate come verità universali in risposta al bisogno del pubblico di una dose di certezza.

Scetticismo e cautela sono le uniche posizioni valide in un simile contesto, dove la complessità delle questioni e della posta in gioco è al suo apice, probabilmente la situazione sociologicamente più complessa che l’essere umano abbia mai visto. Paradossalmente, è meno rischioso credere a chi è consapevole di non aver scoperto tutta la verità. Come disse Socrate: “Quello che so è che non so niente“.

Ma non è così. Il passo successivo è continuare nell’errore, senza prendersi il tempo di riflettere e correggere. Dobbiamo accelerare le misure per aumentare il torpore della popolazione. Quindi inietteremo ancora di più, confineremo ancora di più, bloccheremo ancora di più l’economia. Si tratta di spingere la logica dell’idea all’estremo senza alcuna censura dei fatti.

E soprattutto, controlleremo i movimenti fisici e le attività della popolazione. Perché di questo si tratta: di totalitarismo.

Un mio conoscente, dopo aver ricevuto la seconda iniezione, ha avuto una forte reazione. Il suo braccio è rimasto gonfio per più di due settimane, con calore e dolore molto sgradevoli. Questa persona ha intenzione di far vaccinare i suoi due figli in modo che possano partecipare alle loro attività sociali preferite: sport, musica, ecc.

La motivazione è chiara: non si tratta di proteggere i suoi figli da un virus pericoloso, ma di permettere loro di avere accesso ai loro coetanei e a una vita sociale “normale”. Ci si genuflette nonostante le sue convinzioni e si compie così un’azione che, una volta razionalizzata (dissonanza cognitiva), la porterà a riprodurre più facilmente il resto delle ingiunzioni che le verrà detto di fare.

Solo che le due iniezioni non saranno sufficienti. Dato che il discorso prevalente è “l’immunità di gregge“, e dato che alcuni studi pubblicati di recente tendono a dimostrare che l’efficacia della protezione diminuisce rapidamente nel tempo, le persone che hanno messo il dito sul meccanismo hanno di fatto sottoscritto una dose ricorrente ogni 5 mesi.

Avete ricevuto 2 dosi dell’esperimento genico, ora vi sarà richiesto di ricevere la terza per poter avere una vita sociale per altri 6 mesi. Ti inginocchierai di nuovo? Il compromesso è ovunque, è la controparte della brutalità.

Nonostante la loro riluttanza, alcune persone si piegano alla volontà degli altri. Si conformano. Molti sono costretti a collaborare, pena la morte sociale e professionale.

Come sapete, è sempre più difficile affrontare l’ambiente di lavoro come dipendente. Le varie politiche aziendali hanno trasformato il posto di lavoro in un campo minato. E per finire, negli ultimi 30 anni sarà obbligatorio rispettare la politica sanitaria (o quello che sarà) per qualificarsi per un lavoro.

Chi ha sempre più difficoltà a conformarsi deve reagire e agire:

Lasciare il paese? No, è la stessa politica ovunque;
Andare in assistenza? Questa non è una soluzione sostenibile e si dipende dal sistema sociale, che inesorabilmente finirà i fondi;
Diventare un criminale e impadronirsi del proprio sostentamento con la violenza? La probabilità di finire male è molto alta;
Lasciarsi morire? Questa non è un’opzione.


Se queste quattro alternative non ti soddisfano, c’è ancora l’unica praticabile a lungo termine: creare il tuo business e collaborare con altri lavoratori autonomi che hanno la tua stessa visione.

In questo modo, sarà possibile creare un’economia che permetta alle diverse persone coinvolte di mettere il cibo in tavola e un tetto sopra la testa, creando uno spazio di libertà che non esiste più nelle grandi corporazioni e nello stato.

Soprattutto, questa economia permetterà ai diversi protagonisti di avere la libertà di discutere e scambiare opinioni in modo aperto e critico, mentre questo è diventato di fatto proibito nel mondo del lavoratore dipendente. In questa sottocultura, i libri non saranno bruciati sulla pubblica piazza.

E la buona notizia? Indipendentemente dal vostro status di pass o no, sarete molto probabilmente costretti a diventare un imprenditore, data la crisi economica che si sta sviluppando e che durerà un decennio. Non c’è niente di meglio di un buon calcio nel culo per un cambiamento radicale di direzione. La necessità porta la creatività.

Trasformate questa crisi in un’opportunità di progresso. Questo può essere fatto diventando un lavoratore autonomo, e quindi padroneggiando la politica del suo posto di lavoro. Smettete di sottomettervi e poi di giustificare le vostre decisioni. Perché quello di cui stiamo parlando qui è la rabbia verso se stessi per non aver raggiunto ciò che si desidera di più.

Fai di questo ambiente mortale il terreno di coltura della tua positività. Trasforma, come un alchimista, il piombo in oro. Prenditi la responsabilità e smetti di incolpare la “società” per tutte le scelte che hai fatto fino ad oggi. Perché sono queste scelte che vi causano un grande stress.

E se fallisci? Prova di nuovo, finché non ci riesci. L’unica differenza tra una persona di successo e una fallita è che la prima non si è arresa. Si fallisce per difetto, quindi bisogna mantenere la rotta per raggiungere l’obiettivo. Abbraccia l’incertezza, è l’unica cosa di cui puoi essere sicuro.

Permettiti di essere rifiutato dagli altri, permetti a te stesso di essere un outsider, è probabilmente la cosa migliore che ti possa capitare. Dal momento che il movimento è verso l’isolamento sociale, creare una nuova società.

Ora è il momento, il crocevia. O ci si adegua e si muore simbolicamente, o si prende in mano la situazione e si progetta un destino più libero per sé e per i propri cari.

Sta a te scegliere se vuoi essere uno schiavo o un uomo libero.



Categorie:Simon de Cyrène, Sproloqui

6 replies

  1. Forse è la volta buona che ci si renda conto anche del fatto che è bene togliere i propri risparmi dalla banca e collaborare con una struttura usuraia.
    Mi rammarico e mi pento del fatto che io non abbia approfondito e sviluppato alcuna disciplina scientifico-pratica utile ad immettermi in un tale possibile nuovo « mercato » alternativo pur sapendo da anni che ciò sarebbe divenuto ineludibile…

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  2. “Può l’autorità pubblica, sulla quale poggia la responsabilità del bene comune, conferire al medico il potere di sperimentare sull’individuo nell’interesse della scienza e della comunità per scoprire e sperimentare nuovi metodi e procedimenti quando questi esperimenti trasgrediscono il diritto dell’individuo a disporre di se stesso? Nell’interesse della collettività, l’autorità pubblica può davvero limitare o addirittura sopprimere il diritto dell’individuo al suo corpo e alla sua vita, alla sua integrità fisica e psichica?”Si chiede Sua Santita’ Pio XII nell’allocuzione del 1952 ai Medici e istopatologi del sistema nervoso.

    Al numero 28, dopo una doverosa e puntuale premessa, il Pontefice risponde : Va notato che, nel suo essere personale, l’uomo non è infine ordinato all’utilità della società. Al contrario, la comunità esiste per l’uomo.

    Al num. 31: Infatti, ogni tentativo diretto sulla sua essenza costituisce un abuso del potere dell’autorità.

    Al num. 32 conclude: Ora, gli esperimenti medici — l’argomento di cui stiamo discutendo qui — influenzano immediatamente e direttamente l’essere fisico, sia dell’insieme che dei vari organi, dell’organismo umano. Ma, in virtù del principio che abbiamo citato, l’autorità pubblica non ha potere in questo campo. Non può, quindi, trasmetterlo a ricercatori e medici.”

    Trattandosi di ricercatori in ambito del sistema nervoso forse qui il papa Pio XII si riferiva a trattamente sperimentali che prendevano voga in quegli anni come la lobotomia frontale, l’elettroshock ed altri esperimenti fatti sui malati del sistema nervoso.
    Ma queste parole sono validissime ancora oggi se riferite ai nuovi vaccini a mRNA che stanno letteralmente sperimentando su milioni di esseri umani “per il bene della comunita’”

    Piace a 2 people

    • Ottimo intervento, Gian Piero: grazie per questo buon senso poggiato sull’insegnamento autentico della Chiesa cattolica.
      Abbiamo invertito l’ordine delle cose: al sommo della piramide sociale non stà lo “Stato” o la “Società” ma bensì un essere umano preciso incorporato nella sua famiglia: Stato e Società sono al loro servizio (e non il contrario!) in quanto il proprio del Bene Comune è di essere benefico a tutti e ciascuno dei suoi membri a prescindere, in quanto nessun essere umano può essere considerato solo un mezzo, ma esso è sempre un fine.
      In Pace

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  3. La bravura del ricattatore sta nel convincere la sua vittima di due cose:
    1. che la decisione sia nelle mani di essa
    2. che dovrà cedere/pagare il prezzo richiesto una volta sola dopo di che tornerà alla sua vita di sempre.
    Cedere ad un ricatto è sempre una strategia perdente perché, dopo che si è ceduto, non si torna mai come prima e il ricatto tende a ripetersi a intervalli sempre più brevi e ad un prezzo sempre maggiore.

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