Stupefacente Kasper: Essere Contro La Pedofilia Sarebbe Remare Contro Francesco

Card. Walter Kasper

Incredibile ma vero, secondo Vatican Insider e la Repubblica, questa volta oggettivi alleati sul tema, la crisi degli abusi clericali verrebbe usata dagli oppositori di Bergoglio per espellerlo dal papato secondo il Cardinale Kasper.

Sembrebbe invece che è la clicca con la quale il Santo Padre si è alquanto imprudentemente circondato che ha gran paura di vere misure che portassero il Santo Padre a tuonare per una conversione reale della gerarchia della Chesa al posto delle misurette tecnocratiche, burocratiche cosmetiche e già fin da ora disegnate per affogare l’alquanto puzzolente pesce in questione, che essi sperano essere il solo parto della riunione dei presidenti delle CE mondiali a fine febbraio.


Kasper dice che gli oppositori del Papa stanno usando una strategia “inappropriata”, cercando di trasformare la discussione sulla questione degli abusi “in una discussione su Papa Francesco”: ma questa è un’affermazione gratuita, basata sul nulla e sarebbe solo possibile se ci fosse un legame oggettivo che mostrerebbe una sua volontà esplicita a voler coprire le persone intorno a lui che promuovono delle agende omosessualiste e, in fin dei conti, abusive.

In realtà, sembrerebbe, che la gente come Kasper, e gli organi mediatici che ne servono da cassa di risonanza, vorrebbero far passare il messaggio seguente: chi vuole lottare con fermezza contro gli abusi sessuali omosessuali da parte della Gerarchia della Chesa , è contro Papa Francesco.

Il corollario essendo che, visto che Papa Francesco è buono, chi lotta contro gli abusi omosessualisti è cattivo: il cerchio è chiuso.

Certo, il Santo Padre sembra (non siamo nel suo foro interno) di non voler capire, per una ragione a noi misteriosa, quel che tutti noi altri abbiamo capito e che ha ben riassunto il Card. Muller: ” Solo il 5% dei sacerdoti che hanno commesso abusi sono stati giudicati patologicamente pedofili, mentre la grande massa di abusatori hanno liberamente calpestato il Sesto Comandamento con la loro immoralità e perciò hanno sfidato, in modo blasfemo, la santa volontà di Dio”

Invece di andare al nocciolo del problema, Papa Francesco sembra rimanere in una interpretazione sociologica meramente accidentale, anche se non sprovvista di spunti interessanti, rispetto alla sostanza del problema: ” una visione elitaria ed escludente della vocazione, che interpreta il ministero ricevuto come un potere da esercitare piuttosto che come un servizio gratuito e generoso” . Con questo non si andrà molto più lontano che sospettare tutte …. le vocazioni e lasciare gli abusi continuare.

Vale la pena, come supplemento di informazione, e anche per sentire un altro punto vista complementare al nostro, leggere l’ultima fatica di Magister al soggetto qui.

In Pace

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Categorie:Sproloqui

86 replies

  1. No! Non accetto assolutamente certi articoli!
    Ma come vi permettete? Ma come osate tanta imprudenza verso l’Eminentissimo e Reverendissimo, venerabilissimo, Cardinale Kasper?

    Lo sapete chi è Kasper?
    Il “fine” teologo del papa! Il fine teologo a cui il nostro amatissimo pontefice Francesco I Magno, ha dedicato parole di solenne lode al suo primo Angelus in Piazza San Pietro!
    Cosi disse al primo Angelus il nostro amatissimo pontefice Francesco I Magno:
    In questi giorni, ho potuto leggere un libro di un Cardinale – il Cardinale Kasper, un teologo in gamba, un buon teologo – sulla misericordia. E mi ha fatto tanto bene, quel libro, ma non crediate che faccia pubblicità ai libri dei miei cardinali! Non è così! Ma mi ha fatto tanto bene, tanto bene … Il Cardinale Kasper diceva che sentire misericordia, questa parola cambia tutto. E’ il meglio che noi possiamo sentire: cambia il mondo.

    Vi rendete conto di cosa vi siete permessi? Di quale mancanza grave di rispetto verso il cardinale teologo del nostro amatissimo pontefice Francesco I Magno, che legge quei suoi libri che gli fanno tanto bene, tanto, tanto, tanto! Osare tanta alterigia verso l’uomo che con la sua “teologia in ginocchio” allieta le spiritualissime letture del nostro amatissimo pontefice Francesco I Magno.

    Siete dei pessimi, eretici! Contro il papa e la Chiesa, oppositori! Non frequenterò più questo sito che osa tali imprudenze!

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    • Mi sembra di sentire un personaggio di Crozza! Cosa è, uno scherzo? Con quale succo?

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      • Le sembra Crozza? Le sembra uno scherzo?
        Decida lei…

        E ripeto anche un’altra cosa che ho detto: il teologo è quello che studia, pensa, riflette, ma lo fa in ginocchio. Fare teologia in ginocchio, come i grandi Padri.

        La filosofia e la teologia permettono di acquisire le convinzioni che strutturano e fortificano l’intelligenza e illuminano la volontà… ma tutto questo è fecondo solo se lo si fa con la mente aperta e in ginocchio.

        Ma si rende conto?
        Papa Francesco I Magno, l’Eminentissimo e Reverendissimo, venerabilissimo, Cardinale Kasper,  … la teologia “in ginocchio”…
        E la Chiesa come stara in piedi?!

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    • Il libro di Kasper “Misericordia” mi è stato regalato, l’ho letto e l’ho trovato molto edificante… a parte un piccolo passaggio dove, afferma, che la stessa misericordia usata per chi non dichiara allo stato (tedesco) di essere cattolico al fine di non versare la tassa sulla religione, deve essere usata anche per chi vive in adulterio: un piccolo boccone avvelenato in un ottimo e nutriente piatto.
      E se l’allievo, a meno che tramite lui non operi direttamente il maestro, avesse oggi superato il maestro nella tecnica dell’avvelenamento goccia a goccia?

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      • “un piccolo passaggio dove, afferma, che la stessa misericordia usata per chi non dichiara allo stato (tedesco) di essere cattolico al fine di non versare la tassa sulla religione, deve essere usata anche per chi vive in adulterio“

        Cioè Kasper intendeva dire che vanno scomunicati? Perché la Chiesa tedesca, principale sostenitrice delle imprese bergogliane, è talmente povera per i poveri (coerentemente con l’auspicio di Papa Francesco) da scomunicare chi non paga tale tassa https://www.ilmitte.com/2012/09/germania-la-chiesa-scomunica-chi-non-paga-la-tassa-religiosa/

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        • Kasper voleva dire che se viene usata misericordia verso coloro che commettono il gravissimo e orrendo peccato, passibile appunto di scomunica, di non voler pagare la tassa alla Chiesa, tanto più deve essere usata misericordia verso coloro che commettono una lievissimo ed insignificante peccato, oggi così di moda, come l’adulterio: mamma comanda, picciotto obbedisce…

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          • “Kasper voleva dire che se viene usata misericordia verso coloro che commettono il gravissimo e orrendo peccato, passibile appunto di scomunica, di non voler pagare la tassa alla Chiesa, tanto più deve essere usata misericordia verso coloro che commettono una lievissimo ed insignificante peccato, oggi così di moda, come l’adulterio”

            Certamente, ovviamente stavo facendo ironia, sono certo che tu l’abbia capito ma lo specifico per eventuali terze parti.

            “mamma comanda, picciotto obbedisce…”

            Mai metafora fu più appropriata, ahinoi.

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  2. Francamente ho letto tutti e due gli articoli di Repubblica e di Vatican Insider e nessuno dei due giustifica il titolo di questo post “Stupefacente Kasper: Essere Contro La Pedofilia Sarebbe Remare Contro Francesco”.
    Il cardinale Kasper non ha detto questo. Magari ha detto cose che per qualcuno non sono condivisibili o vere , ma certamente non il suo pensiero non si può riassumere in questo titolo. È un peccato vedere che anche su Croce Via si cerchi il titolo scandalistico.

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    • In effetti ho l’impressione che si voglia fare troppa dietrologia. I problemi però ci sono tutti.

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    • Invece ha detto quello https://www.repubblica.it/vaticano/2019/01/18/news/papa_francesco_complotto_vaticano_nuovo_conclave_cardinale_walter_kasper-216869555/
      Proprio come dice l’articolo, sembra che su Francesco “nihil nisi bonum”, e quindi mettere in evidenza la sua incompetenza (nella migliore, più benigna e, ahimè, sempre più inverosimile delle ipotesi) sarebbe equivalente a mettere in crisi il postulato di partenza, da molti assunto come assiomatico, cioè che “Papa Francesco è buono” e quindi, visto che chi lotta contro gli abusi della cricca sodomitica lotta anche contro chi li protegge o non fa abbastanza per fermarlo, si sarebbe giustificati a dire che si starebbe lottando contro Papa Francesco, quando l’unica cosa per la quale si sta lottando è perché Francesco inizi a fare il Papa e non solo ad esserlo.

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  3. Bisogna mettersi nei panni del cardinale Kasper: dopo che le sue tesi
    teologiche hanno trionfato , o son state forzatamente fatte trionfare, ai due sinodi della famiglia e ha avuto la sua bella soddisfazione con l’ Amoris Laetitiae, avra’ creduto il cardinale che il gioco era fatto. Che avevano ormai tutto in mano. Il Sol dell’ Avvenire stava per sorgere. Non c’ erano piu’ ostacoli alla Nuova Chiesa.
    Finalmente la vecchia Chiesa “ virava” verso la direzione voluta da Kasper e sodali . Purtroppo per lui invece adesso i fatti sembrano sfuggire di mano.e si fanno sempre piu’ caotici e meno pilotabili . La Vecchia Chiesa e vecchi e orribili crimini tornano alla luce, scandali sessuali e morali.
    Ma come, l’ agenda per cui e’ stato eletto Bergoglio, le cose importanti da fare , i cambiamenti “ salutari” per adeguare la Chiesa al mondo moderno, tutto questo ora rischia di passare in secondo piano per questa storia dei preti pedofili! A Kasper ovviamente dei preti pedofili e delle loro vittime interessa relativamente,mentre l’ importante e’ portare avanti l’ Agenda di riforme, come l’ abolizione del celibato dei preti, l’ Inter Comunione coi protestanti,il diaconato femminile, la sinodalita’ ’ , insomma tutto quello per realizzare il quale e’ stato eletto Bergoglio !
    Se dunque ora il loro campione , il Papa rivoluzionario e riformista, rimane impelagato nelle sabbie mobili degli scandali, per il card. Kasper e’ piu’ di una seccatura, e’ una pietra di inciampo al suo programma. Dunque per Kasper chi si interessa troppo del problema dei preti pedofili e dei vescovi insabbiatori e della lobby gay, non puo’ essere che un nemico di Francesco e del suo programma di riforma della Chiesa! Solo ai biechi conservatori puo’ interessare cosi’ tanto cosa ha fatto il cardinale McCarrick e chi l’ ha coperto!
    Ripeto bisogna capire la mentalita’ del card. Kasper: e questa sua uscita la fa capire benissimo.
    Non essendo un gesuita non e’ stato addestrato a tenersi ben segreta l’ insoddisfazione e la rabbia. E’ come se avesse mostrato il suo animo. Errore gravissimo.

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  4. Mettendo da parte l’humour nero, la situazione in cui è messa la Chiesa è tragica!
    Io vedo nero! Ne verrà uno sfacelo!
    Temo la profezia della Beata Emmerich come letterale:
    Vidi la Chiesa di San Pietro: era stata distrutta ad eccezione del Santuario e dell’Altare principale. San Michele venne giù nella chiesa, vestito della sua armatura, e fece una pausa, minacciando con la spada un certo numero di indegni pastori che volevano entrare. Quella parte della Chiesa che era stata distrutta venne prontamente recintata… così che l’ufficio divino potesse essere celebrato come si deve. Allora, da ogni parte del mondo vennero sacerdoti e laici che ricostruirono i muri di pietra, poiché i distruttori non erano stati capaci di spostare le pesanti pietre di fondazione“.

    Sarà raso tutto al suolo, non riusciremo a fermarli. Solo quando arriveranno alle fondazioni si sfracelleranno…

    Restiamo saldi in quello che la Chiesa ha sempre creduto …

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  5. Non potendo negare il problema degli abusi sessuali, il Papa ha forse pensato di schivarlo – già che c’era – sferrando un’altra picconata alla Chiesa a lui affidata, percepita come sempre come fumo negli occhi e fonte di ogni male.

    Per lui il problema degli abusi nella Chiesa non sta nell’omosessualismo, ma piuttosto nella Chiesa in quanto tale, a causa della sua “visione elitaria ed escludente della vocazione, che interpreta il ministero ricevuto come un potere da esercitare piuttosto che come un servizio gratuito e generoso”.

    Peccato che tutti coloro che si sono macchiati di peccati infamanti e che hanno gettato discredito sulla sua Chiesa abusando del loro potere erano tutti, ma proprio tutti omosessuali (se si esclude un 5% di casi di pedofilia clinicamente accertata). Ergo, l’omosessualismo non sarà il peggiore dei mali, anzi, a confronto dei mali della Chiesa sarà pure innocenza angelica, però è la causa scatenante del peggior abuso, anche a volerlo vedere come un abuso di potere clericale. Questo dato empirico non lo si può far sparire col gioco delle tre carte.

    Caro Santo Padre, l’omosessualismo nella Chiesa (e anche fuori della Chiesa) è l’abuso di potere per antonomasia, come quello dei Proci ad Itaca. Da lei non ci si aspetta che faccia come Ulisse, questo no, ma che almeno non giustifichi i Proci mascherandone l’abuso. E – perché no? – che anche difenda il buon nome di Penelope. Che non le capiti di cover passare alla storia come una prostituta col suo rimarchevole e stupefacente contributo.

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  6. Personalmente non darei troppa importanza a questa uscita inopportuna e direi di autodifesa del proprio operato del Cardinale. Papa Francesco per carattere non cederà e , salvo qualche disgrazia naturale o forse non proprio tale (cosa gravissima e impensabile), non farà a fine di papa Benedetto. Non è una novità che papa Francesco abbia tanto nemici. Quello che invece è bene concentrarsi è questa riunione per combattere gli abusi nella chiesa senza aspettare che intervenga la giustizia civile . Le denuncia interne sembra ci siano e ci siano state anche ben documentate. Occorre partire di qui. Non vorrei più sentirmi dire ” ma chi poteva immaginarsi che quella persona…” Va anche deciso come aiutare queste persone ad uscire con dignità e non trovarsi sul lastrico dal mattino alla sera, come troppo spesso è successo. Chi entra nel clero come in un istituto religioso vi entra per la vita ossia lavoro, vitto, alloggio,stipendio e pensione assicurati. Questa realtà pratica è quella che blocca in modo determinante sia i vescovi sia la persona incriminata. Una persona che ha vissuto per 25-30-40 anni in quei posti come può rifarsi una vita fuori? Eppure va buttata fuori oltre a subire processi.

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  7. Per rispondere ad un commentatore sopra, Kasper ha detto esattamente quanto gli viene imputato in questo articolo, leggendo gli articoli si può infatti notare come, per Kasper, a muovere chi combatte l’omosessualismo militante nella Chiesa, non sarebbe la preoccupazione per le vittime, ma la volontà di colpire, tramite esse, il Santo Padre, a proposito del quale, per Kasper, “nihil nisi bonum”.

    Ovviamente, il fatto che il cardinale Kasper sia uno dei principali sostenitori dell’omosessualismo nella Chiesa Cattolica è del tutto irrilevante https://www.lifesitenews.com/news/cardinal-kasper-homosexual-unions-are-analogous-to-christian-marriage così come anche il fatto che abbia negato più volte la divinità di Cristo, evidentemente.

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  8. Notate bene poi l’ ironia: Kasper ripete nella sua mente l’ ipotesi di un complotto per detronizzare un papa e pilotare un conclave per mettere su un’ altro papa gradito ad una fazione.
    Ma non e’ proprio quello che ha fatto lui e la mafia di San Gallo sei anni fa? Hanno complottato per far dimettere Benedetto e sono riusciti in Con lave del 2013 a far eleggere il loro campione.
    Dunque Kasper non fa che accusare gli altri di qualcosa che lui stesso ha fatto !
    Chissa’ se
    coglierebbe l’ ironia del detto: chi e’ arrivato al potere con un complotto vede complotti dappertutto.

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    • Davvero ironico.
      Cosi disse Monsignor Georg Gänswein riguardo il “Gruppo di San Gallo” :

      Soprattutto dell’inizio di esso nel conclave dell’aprile del 2005, dal quale Joseph Ratzinger, dopo una delle elezioni più brevi della storia della Chiesa, uscì eletto dopo solo quattro scrutini a seguito di una drammatica lotta tra il cosiddetto “Partito del sale della terra” (“Salt of Earth Party”) intorno ai cardinali López Trujíllo, Ruini, Herranz, Rouco Varela o Medina e il cosiddetto “Gruppo di San Gallo” intorno ai cardinali Danneels, Martini, Silvestrini o Murphy-O’Connor; gruppo che, di recente, lo stesso cardinal Danneels di Bruxelles in modo divertito ha definito come “una specie di mafia-club”. L’elezione era certamente l’esito anche di uno scontro, la cui chiave quasi aveva fornito lo stesso Ratzinger da cardinale decano, nella storica omelia del 18 aprile 2005 in San Pietro; e precisamente lì dove a “una dittatura del relativismo che non riconosce nulla come definitivo e che lascia come ultima misura solo il proprio io e le sue voglie” aveva contrapposto un’altra misura: “il Figlio di Dio e vero uomo” come “la misura del vero umanesimo”. Questa parte dell’intelligente analisi di Regoli oggi si legge quasi come un giallo mozzafiato di non troppo tempo fa; mentre invece la “dittatura del relativismo” da tempo si esprime in modo travolgente attraverso i molti canali dei nuovi mezzi di comunicazione che, nel 2005, a stento si potevano immaginare.

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  9. Io quasi li do ragione a Kasper, ma se gliela do lui dovrebbe rinunciare al suo incarico di consigliere di Francesco.
    Non escludo che ci sia chi usa lo scandalo degli abusi per colpire Francesco, ma sarebbe un arma poco effettiva. Basta che Francesco faccia quel che deve fare perche quella minaccia sparisca.
    Il problema è che Kasper non vuole che Francesco faccia quello che deve fare.

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    • Secondo me tecnicamente ha ragione, del resto hanno fatto così anche con Benedetto, all’epoca Melloni tuonava oggi minimizza e il contrario.

      Non è un bello spettacolo da parte di nessuno, ammirando kasper penso che poteva anche lasciar perdere. (più che altro perchè sono argomentazioni facilmente attaccabili).

      In ogni caso cose simili le disse Sodano a suo tempo

      https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2010/04/07/sodano-offensiva-sulla-pedofilia-come-quella.html

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      • “Non è un bello spettacolo da parte di nessuno, ammirando kasper penso che poteva anche lasciar perdere”

        Una curiosità: di Kasper ammiri l’alto amore per la liturgia, la purezza della sua dottrina oppure la chiarezza e raffinatezza della sua teologia cristologica?

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        • Mi piace come teologo, ho letto diverse cose sue, cominciando da Introduzione alla fede che mi fecero studiare in Cattolica quando avevo 19 anni.

          E’ più simile a Ratzinger che a Bergoglio come formazione, anche se non sembra.

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          • Ho provato a risponderti ma evidentemente ci sono parole chiave che non hanno fatto passare il post.

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            • Se è su Ratzinger e kasper chiarisco dicendo che introduzione al cristianesimo e Introduzione alla fede sono due testi coevi che risentono di un ambiente (quello delle università tedesche) anche molto rigoroso nell’impostazione.
              Per questo ho detto sono simili: Bergoglio è molto più popolare e meno intellettuale.

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          • “Mi piace come teologo, ho letto diverse cose sue, cominciando da Introduzione alla fede che mi fecero studiare in Cattolica quando avevo 19 anni.”

            Introduzione alla Fede o introduzione alla distruzione della Fede?

            “E’ più simile a Ratzinger che a Bergoglio come formazione”

            Beh, i due tedeschi sono, appunto, tedeschi, e hanno avuto una formazione simile. Ma il giovane Benedetto XVI ha idee ben diverse da quello anziano, che su molti spunti ha corretto il se stesso giovane, rientrando in carreggiata laddove aveva sforato nell’eterodossia. Tra la teologia di Papa Benedetto XVI e quella fantasmatica di Kasper c’è un abisso.

            “che a Bergoglio come formazione” L’unica formazione che ha ricevuto Papa Francesco è quella del Boca Juniors sulla scrivania, probabilmente.

            “anche se non sembra.”

            Concordo, non sembra che Bergoglio abbia ricevuto una formazione. A parte quella del Boca Juniors, naturlich.

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            • Scherzi a parte, Angela (stavolta il commento è passato perché credo di aver capito quale fosse la parola chiave da evitare), la teologia di Kasper è documentatamente eterodossa, perciò l’unica ammirazione che gli va tributata, secondo me, è quella di essere un buon esempio, quasi un sunto, degli errori dottrinali e teologici che infestano l’episcopato da diversi decenni. In questo senso, come compendio di ciò che va evitato, Kasper è sicuramente importante.

              Ma abbeverarsi a tale fonte credo non sia esattamente salutare.

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  10. E’ molto OT ma nessuno ha notato o commentato il fatto che sul sito Isola di Patmos la redazione (immagino Padre Ariel) ha di fatto sconfessato e probabilmente allontanato Padre Cavalcoli.
    Questo per i fans dell’uno e dell’altro…
    http://isoladipatmos.com/cum-magna-tristitia-non-si-disputa-con-gli-scomunicati-la-nostra-rivista-risponde-unicamente-di-cio-che-i-suoi-autori-scrivono-su-queste-colonne-non-di-cio-che-padre-giovanni-cavalcoli-scrive-in-gi/

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    • Cavalcoli da Tosatti:

      Rispondo dicendo che meraviglia molto che un sacerdote colto come Don Ariel dimostri tanta ignoranza sul fatto che uno dei fini istituzionali e delle pratiche più abituali e tradizionali dell’Ordine Domenicano, sin dalle sue origini, da otto secoli a questa parte, sia proprio quello di disputare ed argomentare con gli eretici e gli scomunicati, in un dialogo schietto e paziente, partendo da verità condivise, per persuaderli in base ad esse del loro errore e farli innamorare della luce della verità, considerando anche che Don Ariel mi conosce bene, così come conosce altri teologi e predicatori domenicani.

      Don Ariel dimostra di ignorare qual è il metodo della disputa con gli eretici: concedere ad essi quanto di vero sostengono, per aiutarli ad accorgersi dei loro errori, che contraddicono alle verità da essi ammesse. ”

      Ho fatto la tesi su domenicanI e francescani nel Medioevo!

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      • Grazie Angela. Non avevo trovato questo commento.

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        • Credo comunque che fra i due fosse una vera e propria resa dei conti , e che i motivi siano molti altri rispetto all ultimo articolo di Cavalcoli citato nella critica…. Questo comunque insegna, a chi non lo avesse ben chiaro, a non farsi “miti” tra le varie voci che girano in rete.! “maledetto l’uomo che confida nell’uomo”

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          • Sinceramente non ho capito chi sia Don Ariel, si trovano pochissime notizie in rete.

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          • “Credo comunque che fra i due fosse una vera e propria resa dei conti , e che i motivi siano molti altri rispetto all ultimo articolo di Cavalcoli citato nella critica”

            Supposizioni basate sul nulla. Guarda caso si da il beneficio del dubbio ad autentici e conclamati eretici come Kasper (Monsignor Livi ne sa qualcosa al riguardo, delle eresie di Kasper) e poi si vanno a mettere sospetti maligni su sacerdoti che hanno subito vere e proprie persecuzioni a causa della loro fedeltà al Vangelo, quello vero, non quello secondo Che Guevara.

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          • E sia chiaro, sia Padre Ariel che Padre Cavalcoli rientrano tra i “sacerdoti che hanno subito vere e proprie persecuzioni a causa della loro fedeltà al Vangelo, quello vero, non quello secondo Che Guevara“.

            Semplicemente qui hanno avuto una divergenza dovuta secondo me al fatto che effettivamente Padre Cavalcoli su alcune cose ha idee tutte sue, ma correggere un fratello nella Fede non implica volergli male.

            Il fatto è che ad esempio ci sono cose non ancora chiarite come la situazione di Benedetto XVI e il suo ruolo nel momento attuale che, e qui sono d’accordo con Padre Ariel, semplicemente non è chiara, e probabilmente sarà chiarita in futuro.

            Vanno quindi evitate speculazioni troppo avventate e soprattutto lo spacciare le proprie idee come certezze.

            Ma questo non significa che Padre Cavalcoli non sia un autentico uomo di Dio.

            Probabilmente ti sconvolgerà, ma non tutti sono guidati dalle logiche di partito come i modernisti. Chi ha a cuore la vera Fede sa che essa viene prima delle logiche di partito e quindi può succedere di dover riprendere anche pubblicamente un fratello che, nonostante tutto, appartiene al “proprio schieramento”,cioè lo schieramento di chi sa che “Gesù Cristo è lo stesso ieri, oggi e sempre“. E può capitare di doverlo fare anche a costo di incrinare la stabilità del proprio “schieramento”, proprio perché la chiarezza e l’evitare che i fedeli siano sviati sono cose che vengono prima di tutto.

            So che per i modernisti queste parole saranno quasi come il delirio di un ubriaco, visto che la loro interpretazione del Vangelo è tutta quanta politica e guidata da logiche immanenti, sempre e solo immanenti.

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            • Caro Maurizio-Walter-Lorenzo-Antonio-ReVermiglio-Vincent, resto sempre stupito della tua particolare difficoltà nel comprendere quello che dovrebbe essere chiaro a tutti. D’altra parte già il fatto che tu ti ostini a cambiar nick continuamente, pur facendo continuamente riferimento agli stessi argomenti e con lo stesso stile di scrittura, denota una personalità complessa, per non dire altro…

              E’ evidente che il dissidio tra Padre Ariel e Padre Cavacoli va ben al di la di questo singolo episodio, ed è evidente per 2 motivi :

              1) Lo dice lo stesso Padre Ariel in modo esplicito sul suo intervento sull’isola di Patmos :
              “Da due anni a questa parte, Padre Ariel S. Levi di Gualdo ha ripetuto inutilmente e senza esito alcuno a Padre Giovanni Cavalcoli che talvolta ci è richiesta quella grandezza dell’umiltà che ci induce a tacere. Esistono infatti situazioni e fatti oggettivi dinanzi ai quali non è possibile — perlomeno sul momento —, poter avere e dare una risposta. Se invece ci si ostina a dare comunque una risposta, credendo che si debba sempre avere una risposta per tutto, costasse persino tirare in ballo una volontà di Dio sino a poco prima del tutto sconosciuta alla Chiesa mater et magistra, in quel caso si corre il serio rischio di cadere in gravi errori, ma soprattutto di disorientare il Popolo di Dio.”
              Tornando al passato posso pure forse intuire a quali episodi Padre Ariel si riferisca, e uno me ne viene chiaramente alla mente (l’episodio in cui Padre Cavalcoli si lasciò coinvolgere in un discorso radiofonico in cui espresse alcune discutibili e decisamente mal-interpretabili considerazioni teologiche sulle cause del terremoto appena accaduto in centro-italia). Ma potrei sbagliarmi e questo non è tra gli episodi, ma non importa. Quello che importa è che Padre Ariel dice che sono 2 anni che lo ripete a Padre Cavalcoli.

              2) Quando due amici, che si conoscono personalmente e che potrebbero parlarsi privatamente di persona, via lettera, via telefono, via whatsup, via SMS o con 1000 altri mezzi, decidono invece di affrontarsi pubblicamente ed in modo così duro, vuol dire che il livello dello scontro ha raggiunto fasi che mettono a serio repentaglio la stessa amicizia. E’ probabile infatti che queste cose siano state discusse privatamente più volte in passato, senza successo.

              Detto questo, pur nutrendo molti dubbi su molti interventi di Padre Cavalcoli che leggo in giro, e dove mi sembra che la sua teologia si adatti un po a seconda di chi ospita il suo intervento (moderato sull’isola di Patmos, Tradizionalista su altri siti, etc etc) , ritengo sconveniente questo intervento di Padre Ariel, che ha attaccato pubblicamente un amico e collega più anziano, a cui dovrebbe essere comunque legato e che dovrebbe rispettare non a parole con con fatti concreti.
              Meglio sarebbe stato se, semplicemente , i due si fossero divisi dal blog, aprendo spazi personali da altre parti e dando un motivo più generico e meno specifico per la loro divisione.
              Perchè sia chiaro che il commento di Padre Cavalcoli e la critica feroce di Padre Ariel sono tutto meno che una tenzone teologica che possa avere qualche effetto sul futuro dell’umanità e della Chiesa (come qualche mente debole potrebbe pensare). Gli unici effetti che avranno saranno nei rapporti tra di loro.

              Buona serata

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        • il link .: //www.marcotosatti.com/2019/01/17/padre-cavalcoli-a-don-ariel-sul-dialogo-con-don-minutella-e-fa-i-nomi-di-possibili-eretici-nella-chiesa/

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          • Ho riletto fino in fondo questa contro-risposta del Padre Cavalcoli e devo dire che mi sbagliavo…è decisamente meno “democristiano” di quanto pensassi 🙂
            Comunque non so se qualcuno può o sa rispondermi, ma la scomunica comminata da un papa è un atto ex chatedra ? Cioè…infallibile ?

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  11. “D’altra parte già il fatto che tu ti ostini a cambiar nick continuamente, pur facendo continuamente riferimento agli stessi argomenti e con lo stesso stile di scrittura, denota una personalità complessa, per non dire altro…”

    Cambio nick quando vengo censurato, non certo per altri motivi, quindi non ho motivo per cambiare lo stile di scrittura. Psicanalizza il tuo gatto, forse è più alla tua portata.

    “Quando due amici, che si conoscono personalmente e che potrebbero parlarsi privatamente di persona, via lettera, via telefono, via whatsup, via SMS o con 1000 altri mezzi, decidono invece di affrontarsi pubblicamente ed in modo così duro, vuol dire che il livello dello scontro ha raggiunto fasi che mettono a serio repentaglio la stessa amicizia. E’ probabile infatti che queste cose siano state discusse privatamente più volte in passato, senza successo.”

    Ed è per questo che ho scritto

    “Chi ha a cuore la vera Fede sa che essa viene prima delle logiche di partito e quindi può succedere di dover riprendere anche pubblicamente un fratello che, nonostante tutto, appartiene al “proprio schieramento”,cioè lo schieramento di chi sa che “Gesù Cristo è lo stesso ieri, oggi e sempre“. E può capitare di doverlo fare anche a costo di incrinare la stabilità del proprio “schieramento”, proprio perché la chiarezza e l’evitare che i fedeli siano sviati sono cose che vengono prima di tutto.”

    Proprio perché ero sicuro che, se ha agito così, l’ha fatto perché ha sentito il dovere di farlo, per confutare alcuni errori che potrebbero confondere i fedeli, visto che di confusione ce n’è già abbastanza.

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    • Altra cosa: hai nominato un utente che non c’entra nulla, quello che inizia con la L e finisce con ZO (non lo cito perché ho notato che tutte le volte che cito quel nome il post va in spam). Lui è un’altra persona, io cambio nick solo quando vengo censurato (spero che non mi tocchi farlo ancora, onestamente) ma non mi metto a dialogare con me stesso, tanto più che con quell’utente ho pure avuto dibattiti in passato.

      Te l’ho già detto: psicanalizza il tuo gatto. Oppure, tra un comizio cattocomunista e l’altro, ripassa il tuo manuale delle giovani marmotte che hai trovato nel pacchetto delle patatine comprato al distributore automatico del centro sociale nel quale prepari i tuoi scipiti e anche un po’ triti e ritriti comizi cattocomunisti credendo di avere il moral high ground su chiunque solo perché sei uno dei tanti cloni virtuali di Soros e di quelli come lui e perché difendi l’attuale okkupazione della Chiesa con la perizia di un avvocaticchio malpagato, malvestito e maltrattato

      Grazie e buon proseguimento.

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    • Io credo che tu abbia una davvero scarsa capacità di analisi della psiche delle persone, e parli come se noi tutti fossimo dei robot intellettuali.
      Quello che sta avvenendo tra Padre Ariel e Padre Cavalcoli è evidente a tutti, e questo è certamente solo l’ultimo di una serie di episodi che hanno creato dei presupposti perchè questo avvenisse. La disputa è umana più che teologica, e non potrebbe essere altrimenti tra persone vere.
      Immagina se Simon e Mistrel , per esempio, cominciassero a sputtanarsi reciprocamente in modo pubblico scrivendo su questo blog. E’ ovvio che prima di arrivare a farlo deciderebbero privatamente di dividersi, per non vanificare anni di lavoro sulla credibilità di questo sito.
      Padre Ariel avrebbe potuto scrivere le medesime cose in 1000 modi diversi, evitando di attaccare personalmente ed in modo così duro e personale Padre Cavalcoli.
      Esattamente come 2 genitori dovrebbero evitare di litigare davanti ai figli per non scandalizzarli (anche quando l’argomento è importante) così un blog tenuto da 2 persone non può reggere ad una lite pubblica tra i due fondatori. Questo vanifica la credibilità costruita, e anche tutti gli articoli passati perdono di efficacia (ora con quale spirito si leggono gli articoli di Cavalcoli degli ultimi 2 anni..?)
      Se quindi alla fine si arriva a questo è perchè tutti hanno un limite di sopportazione personale, ed alla fine si arrabbiano e agiscono al di la delle conseguenze, producendo danni al di la dei fatti e ferendo persone in modo più profondo di quanto razionalmente vorrebbero.
      Se tu smettessi di farti “idoli” di coloro che leggi, ma assumessi che sono soltanto esseri umani con i loro peccati, saresti anche più lucido nel giudicar quello che scrivono senza partire dal presupposto che siano oracoli di cultura e di santità.
      In ogni commento qui su internet come nella vita reale, anche quelli più apparentemente più “tecnici” (ed anche nei miei e nei tuoi) oltre alle informazioni sono ravvisabili anche i toni, i modi, ed una serie di particolari che fanno intuire cosa effettivamente vogliano dire in modo più profondo. Impara a leggere tra le righe, e scoprirai un mondo che evidentemente ignori.

      Ciao.

      P.S. 1 Anche a me mi moderano, e sinceramente su alcuni blog (non questo) ritengo che sia inevitabile essere bannati, a meno di evitare di esprimere in modo sincero le proprie idee.
      Tu vieni moderato perchè ripeti troppe volte le stesse cose, facendo continui riferimenti a fatti OT e facendo continui riferimenti a parole di altri e link a siti ed articoli di tutti i tipi a cui assegni una credibilità cieca ed assoluta.
      Cerca di parlare in prima persona e di avere una tua idea originale che non sia il riporto di idee altrui, esprimendola in modo conciso ed accettando di non avere l’ultima parola verrai bannato di meno, o quanto meno verrai bannato per le tue idee, e non per quelle di qualcun’altro,

      P.S:2 Non capisco cosa tu intendi per aver “sofferto a causa del vangelo” di Padre Ariel e Padre Cavalcoli. Li vedo belli in forma e pieni di impegni e incarichi anche prestigiosi, e pronti in futuro a ritirare la giusta pensione per il loro lavoro. C’è gente nel mondo che marcisce in carcere o che viene rapita ed uccisa per il fatto di essere cristiana. Evitiamo di chiamare persecuzioni quelle che sono le normali vicende umane ed avversità che a tutti spettano, per rispetto di chi invece davvero viene perseguitato per la propria fede, senza essere ricordato da nessuno.

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      • Sarà anche inevitabile essere bannati però i cattolici ne abusano, sia progressisti che conservatori.
        Nei forum laici accade molto di meno e bisognerebbe anche chiedersi perché.
        Detto ciò per Padre Cavalcoli mi spiace, dato tra i due probabilmente è il più fragile data l’età e l’attitudine più filosofica.
        Ariel è molto più rozzo e alla fine è sempre stato un connubio strano.
        Questa litigiosità estrema in ogni caso è un male per tutti, non è il caso di gioirne.

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        • Sui banning concordo con te…ho trovato molta meno tolleranza sui blog cattolici che da altre parti…e francamente non so perchè, ma bisogna anche dire che molti blog cattolici sono “infettati” dal credo politico molto più quanto dovrebbe, finendo col preferire le proprie idee politiche alle indicazioni del Vangelo, che anzi spesso vengono utilizzate in modo “selettivo” solo per ragioni ideologiche.
          Sul duo Ariel/Cavalcoli , se mi posso permettere, ho idee un po diverse….Padre Ariel è pieno di se e certamente dotato di una dialettica brillante e moderna e schietta con cui sostiene le proprie idee, che depurate però dalle tante citazioni e riferimenti auto-referenziali, mi sembrano sempre sul solco della fedeltà alla Chiesa.
          Padre Cavalcoli invece è decisamente più “democristiano”, se mi si consente il termine. Critica pesantemente la Chiesa di oggi facendo finta di non farlo ed usa toni e termini diversi a seconda dell’interlocutore.

          Ora solo per gioco dialettico ti posto due link nei quali Padre Cavalcoli parla su due blog diversi ed in tempi diversi del medesimo argomento e cioè l’elezione del Papa ed il fatto che un gruppo di cardinali si sia messo d’accordo sul nome da fare prima del conclave.

          Come vedrai nelle due versioni da delle accezioni molto diverse sul medesimo presunto fatto, che da una parte è descritto come certo ed illegale, e dall’altro invece come presunto.

          http://blog.messainlatino.it/2018/09/padre-cavalcoli-op-ci-scrive-proposito.html
          https://www.aldomariavalli.it/2019/01/08/padre-cavalcoli-bravo-don-minutella-ma-ecco-dove-sbagli/

          Lascio a te (ed a chi vuole) approfondire le considerazioni. Buona Domenica.

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          • Sul marcionismo ha perfettamente ragione, lo ha sostenuto anche il rabbino Di Segni tra l’altro. Nel link di Valli non mi pare che dica cose cosi sbagliate, appena posso rileggo con calma e vedo meglio.

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          • Secondo Cavalcoli Mc Carrick è stato uno degli “elettori” influenti di Francesco via San Gallo?
            Siete sicuri, avete altre prove? Questo spiegherebbe tante cose fno a quest’ultima uscita d Kasper.
            In Pace

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            • McCarrick non ha proprio partecipato al conclave 2013. Quindi non poteva certo essere un “elettore” influente, in quanto non era neppure elettore. Questi sono i fatti.
              Si discute dell’influenza di un cardinale vecchio, screditato, e non elettore in una elezione che ha visto il Papa essere eletto con un numero di voti che si stima essere tra i 90 ed i 100 voti su 115 votanti.
              Buon Pranzo

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              • Certo nessuno mette in dubbio la validità dell’elezione anche se altre voci corrono che abbia appena ottenuto il minimo del quorum necessario.
                La questione è sapere quanto hanno personalmente beneficiato da questa elezione i membri di San Gallo elettori o no: da dove si potrà dedurre se si o no è avvenuto quel mercantaggio vietato.
                In Pace

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          • A me sembra che Cavalcoli dica la stssa cosa nei due articoli: la maniera di agire del gruppo di San Gallo è illecita/illegale canonicamente(?), ma ciò non toglie niente alla validità dell’elezione durante il Conclave di Papa Francesco.
            In Pace

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            • Il codice canonico dice che non è vietato parlarsi e mettersi magari d’accordo tra qualche cardinale su un nome con cui iniziare una elezione a Papa. Dice che è vietato mettersi d’accordo su di un nome IN CAMBIO DI COMPENSI O PROMESSE IMMEDIATE E/O FUTURE. E c’è una bella differenza. Quindi qualsiasi accordo precedente che non preveda compensi o promesse, ma che sia liberamente espresso e che non sia vincolante, è perfettamente lecito e legale. O si hanno quindi le prove che questi “gruppi” abbiano contrattato anche dei compensi, oppure la loro azione è la semplice ed anche normale attività di qualcuno che cerca di non disperdere i propri voti inizialmente su decine di candidati differenti.

              Questo infatti dice il codice :
              ““•“I Cardinali elettori si astengano, inoltre, da ogni forma di patteggiamenti, accordi, promesse od altri impegni di qualsiasi genere, che li possano costringere a dare o a negare il voto ad uno o ad alcuni. Se ciò in realtà fosse fatto, sia pure sotto giuramento, decreto che tale impegno sia nullo e invalido e che nessuno sia tenuto ad osservarlo; e fin d’ora commino la scomunica latae sententiae ai trasgressori di tale divieto. Non intendo, tuttavia, proibire che durante la Sede Vacante ci possano essere scambi di idee circa l’elezione.(n.81)
              •“Parimenti, vieto ai cardinali di fare, prima dell’elezione, capitolazioni, ossia di prendere impegni di comune accordo, obbligandosi ad attuarli nel caso che uno di loro sia elevato al pontificato. Anche queste promesse, qualora in realtà fossero fatte, sia pure sotto giuramento, le dichiaro nulle e invalide.” (n.82).

              Da Notare la frase determinante : “Non intendo, tuttavia, proibire che durante la Sede Vacante ci possano essere scambi di idee circa l’elezione”.

              Quindi o si hanno prove della illeicità o meglio sarebbe per un cattolico, rispettoso della Chiesa Madre, omettere di spargere voci ed illazioni, che solo servono a costituire maldicenze e divisione.
              Questo vale per tutti, dal più sommo dei Cardinali , al Padre Cavalcoli , all’ultimo dei fedeli.

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              • https://www.lastampa.it/2015/07/17/vaticaninsider/martini-la-rinuncia-di-benedetto-e-il-conclave-tID3bZyoK0gL5cPmd66JQO/pagina.html

                Anche padre Fausti ha parlato apertamente di manovre al conclave e nessuno ha messo in dubbio la validità dell’elezione di Benedetto.

                Inoltre dice apertamente che:

                “don Minutella non ha potuto sapere che cosa è successo al conclave, dato che non era presente. Chi gli ha detto che Bergoglio è stato eletto invalidamente? Don Minutella non ce lo dice. Come facciamo a credergli?”

                E riguardo al concilio:

                “Sbaglia nel considerare il Concilio Vaticano II un Concilio solo «pastorale» per il fatto che non contiene nuove definizioni dogmatiche. Non vuol dir nulla. Il Concilio contiene invece, oltre ad una parte pastorale, anche due costituzioni dogmatiche, la Lumen gentium sulla Chiesa e la Dei Verbum sulla divina rivelazione, oltre a presentare insegnamenti dottrinali anche in altri documenti minori. Per questo Benedetto ebbe a far presente alla Comunità sacerdotale San Pio X che se voleva essere in piena comunione con la Chiesa doveva accettare le dottrine del Concilio. ”

                E mi sembra perfetto. Attenzione che sono i bergogliani a indebolire i documenti conciliari forzando il magistero degli ultimi decenni.

                Se la Veritatis Spleondor può essere usata per accendere il fuoco lo stesso si potrà fare con la laudato sii. Padre Cavalcoli è un domenicano vecchio stampo, questo lo capisce benissimo, se ragioni secondo la sua logica (piuttosto stringente) comprendi le sue argomentazioni.

                E’ più pericoloso Don Ariel.

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              • Bisognerebbe vedere quanti della “mafia di San Gallo” hanno ottenuto , vantaggi, posizoni e influenze particolari e massive nei mesi e nel paio di anni dopo l’elezione.

                Li si vedrebbe e dimostrebbe, a posterori, se, per citare le tue citazioni, ci siano state”forme di patteggiamenti, accordi, promesse od altri impegni di qualsiasi genere” e quindi se vi sia nei fatti già un “scomunica latae sententiae ai trasgressori di tale divieto” per certuni.

                In Pace

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                • Qui entriamo nel campo delle chiacchiere e ovviamente è potenzialmente molto esplosivo far passare l’idea che bastino dei pettegolezzi ben assestati per dichiarare illecita l’elezione di un Papa.

                  Il racconto di Fausti inoltre testimonia affetto e stima da parte di Martini per Ratzinger (che è un po’ quello che volevo dire ieri con Kasper).

                  In genere le persone di un certo spessore sanno andare al di là delle eventuali differenze.

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            • Per quanto riguarda le due versioni di Cavalcoli sull’elezione, egli nella versione dul blog “messa in latino sostiene” :

              “riguardo a quella conferenza (quella del 2013 dell’ex card. McCarrick ndr), mi vengno spontanee queste considerazioni: ha ragione Mons. Livi quando afferma che la elezione di Bergoglio è stata illegalmente orchestrata dal gruppo modernista di S. Gallo, dove evidentemente c’era anche McCarrick, che qui si esprime con le ben note spacconate arroganti dei modernisti.

              Invece sul blog di Aldo Maria Valli si esprime così:
              “Sbaglia nel ritenere che Papa Francesco sia stato eletto invalidamente e quindi non sia vero Papa, perché la sua elezione sarebbe stata «orchestrata», in violazione alla Costituzione apostolica Universi Dominici Gregis di san Giovanni Paolo II del 22 febbraio 1996, la quale proibisce ai cardinali, sotto pena di scomunica, di «contrattare, mentre il Pontefice è in vita e senza averlo consultato, circa l’elezione del suo successore o promettere voti o prendere decisioni a questo riguardo in conventicole private» (n.79), oppure di addivenire a «patteggiamenti, accordi, promesse, che li possano costringere a dare o a negare il voto a uno o ad alcuni» (n.81).

              Come si può notare quello che sul blog “messa in latino” è una certezza (“è stata illegalmente orchestrata”, sul blog di Valli diventa un condizionale “sarebbe stata orchestrata”).
              Ed è tutto il senso che è diverso tra i due blog, adattato al tipo e caratteristiche dei lettori…

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              • Il sunto è lo stesso.
                In Pace

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              • Metto l’ultimo commento:

                Nel post su vino nuovo dice una cosa: ” Progressismo e tradizionalismo (non quello lefebvriano) sono i due fattori essenziali, reciprocamente complementari, della vita della Chiesa, come la sistole e la diastole del movimento cardiaco o come l’inspirazione e l’espirazione del moto del respiro.
                P. Giovanni”

                Che è simile a una risposta data sull’isola e chi mi è rimasta impresso:

                (domanda) “Il.mo Prof. Cavalcoli,

                sono solo un piccolo appassionato di filosofia, ma piccolo. O io non capisco, o lei mi confonde o lei è confuso … ma siccome lei non può essere confuso, sono confuso io, perché se il papa “deve fare ogni sforzo perché le due parti (lefevriani e modernisti) si avvicinino e si incontrino”, questo vuol dire che tesi e antitesi devono armonizzarsi assieme e che gli opposti contrari possono unirsi in maniera armonica.”

                (risposta) “lefevriani e modernisti non sono due entità astratte come sono la tesi e l’antitesi della dialettica hegeliana. È chiaro che se è vero A, non può essere vero non-A. Ma le cose nel caso presente non sono così semplici. Lefevriani e modernisti sono due realtà umane ed ecclesiali storiche, concrete e collettive, coi loro lati buoni e lati cattivi, come sempre succede nelle realtà umane. Non si tratta di unire il vero col falso. Ma il Papa, invece di coccolare continuamente i modernisti e di strapazzare i lefevriani, dovrebbe, redarguendo i difetti degli uni e degli altri, raccogliere i valori che si trovano negli uni e negli altri, perchè sempre un vero s’accorda con un altro vero.”

                Del resto è Tommaso a dire che “Omne verum a quocumque dicatur a Spiritu Sancto est”, ogni verità da chiunque sia detta proviene dallo spirito.

                E’ vero che usa un linguaggio un po’ agèe, però secondo me l’intento si capisce, non lo vedo così terribile.

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                • Scusa su messainlatino

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                • “Ma il Papa… dovrebbe, redarguendo i difetti degli uni e degli altri, raccogliere i valori che si trovano negli uni e negli altri…”
                  Cristo infatti disse a Pietro: “Simone, Simone, ecco satana vi ha cercato per vagliarvi come il grano; ma… tu, una volta ravveduto, conferma i tuoi fratelli”

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            • “A me sembra che Cavalcoli dica la stssa cosa nei due articoli: la maniera di agire del gruppo di San Gallo è illecita/illegale canonicamente(?), ma ciò non toglie niente alla validità dell’elezione durante il Conclave di Papa Francesco.”

              Esatto, perché c’è il fatto che il corpo dei Vescovi ha pacificamente e unanimemente accettato l’elezione di Bergoglio come valida.

              Questo, se non sbaglio, costituirebbe un cosiddetto “fatto dogmatico”, vale a dire che l’accettazione della validità di una elezione papale da parte del corpo dei vescovi sarebbe segno certo che siamo tenuti a ritenerla valida. E infatti è così. Fino a prova certa, sottolineo certa, del contrario, siamo tenuti a credere che Bergoglio sia vero Papa.

              Resta il fatto che la situazione di Ratzinger non è chiarita, non è chiaro per nulla che “cosa” sia lui adesso nella Chiesa, sappiamo che tiene la veste bianca, che si fa chiamare Santità e che riceve i cardinali insieme a Bergoglio https://m.youtube.com/watch?v=krYH9fK-AFc

              Perciò di sicuro la situazione in cui siamo È anomala, e se da un lato bisogna evitare di spacciare per certezze idee personali, dall’altro va evitato con cura anche il mettere la testa sotto la sabbia.

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      • La triste querelle dimostra come per quanto si sia, si creda di essere, altri credano noi si possa essere, aventi nel cammino spirituale, nelle conoscenze filosofiche e quant’altro, siamo tutti poveri uomini, peccatori, deboli ed esposti oltre c’è alla tentazione, soprattutto alla caduta. Che l’umiltà è tanto un bel concetto che ci riempie la bocca che si scioglie come neve al sole quando siamo convinti di aver ragione o siamo toccati nel personale. Che la parola che ci invia a considerare l’altro superiore a noi è poi pura utopia!

        Ed è così se non alberga in noi lo Spirito di Cristo.

        Spirito che non rimane a lungo se lasciamo che il nostro cuore e la nostra mente siano invasi dall’orgoglio, da sentimenti di rivalsa, di giudizio, di discordia, di rancore che arrivano alla calunnia, al desiderio di vendetta se non al vero e proprio odio.

        Quando questo accade, quanto più alto sarà il gradino raggiunto nel cammino verso la santità, tanto più sarà rovinosa la caduta e tanto più sarà pubblica la vicenda tanto più sarà grande lo scandalo!

        È a quel punto che credito dare a chi tanto si agita per il supposto bene della Chiesa, per la proclamata Verità, se neppure a capace di vigilare su se stesso?!
        Se non è capace con le armi della Fede di sconfiggere gli attacchi del Demonio, ma prima ancora neppure accorgersi del laccio in cui è caduto?

        Questo è il combattimento che TUTTI ci riguarda, che TUTTI ci accomuna, di cui TUTTI dovremmo preoccuparci prima di ogni altra cosa, per cui dovremmo pregare gli uni per gli altri.

        Il combattimento che accettato e vinto OGNI GIORNO in Cristo, con Cristo e per Cristo, questo si porterebbe ad un mondo nuovo, al rinnovamento della Chiesa, al trionfo del Regno di Dio.

        Se manca questo, il resto prima o poi sfocia nel migliore dei casi nella vanagloria, non ne rimane che pula che porta via il vento.

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        • come ha detto Simon e come ormai invocano tanti fedeli ci vuole “ concretezza” nella Chiesa e soprattutto nei suoi pastori. . . Se sei nel deserto e hai finito le riserve di acqua non ti metti a litigare col tuo compagno di carovana se e’ meglio l’ acqua Fiuggi o la Sangemini. E non fai neppure finta che non ci sia alcun problema d’ acqua.E neanche stai zitto se qualcuno della carovana accecato da un miraggio vuole obbligare tutti a seguirlo verso una falsa oasi che solo lui vede. L’ attuale Pontefice vede miraggi e sta guidando la carovana verso illusioni o no? Questo e’ il problema . Molti non sono disposti a seguire un pastore che sembra preda piu’ di miraggi ed illusioni che di vista ben limpida. Come giustamente secondo me dice Padre Cavalcoli, l’ attuale pontefice e’ come se avesse gli occhiali appannati. O come diceva il VAngelo rischia di essere una guida cieca che guida altri ciechi.
          Per questo un conto e’
          la “ divisione “ , la zizzania seminata dal demonio, un conto e’ la giusta ripulsa e critica verso delle guide che ci stanno trascinando
          per la via sbagliata. E’ demoniaca anche l’ aquiescenza acritica di lasciarsi guidare come pecoroni senza cervello , la’ dove la nostra coscienza fa resistenza , solo per una malintesa “ obbedienza” all’ autorita’ .

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          • Concordo in pieno, Gian Piero.

            I veri disobbedienti, i rivoluzionari, stanno usando l’obbedienza del popolo cattolico contro di esso. Un trucco brillante da parte di Satana, quello di far trionfare i disobbedienti alla vera Chiesa tramite l’obbedienza del popolo cattolico.

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            • Nessuno vi impedisce di essere cattolici e seguire Gesù Cristo.
              Se seguite Cristo nella vostra quotidianità avete fatto il vostro dovere. Quando saremo in cielo nessuno ci farà l’esame di teologia o ci chiederà cosa avete fatto contro gli “abusi nella Chiesa”.
              Ci verrà però chiesto cosa avete fatto rispetto a quella situazione personale con i nostri genitori, i nostri vicini, i nostri colleghi, quella persona che chiedeva aiuto , quella persona che non sopportavamo, quella persona che sembrava ci volesse rovinare la vita, quelle scelte che ogni giorno ci mettono in grado di orientarci verso Dio o verso Mammona. Gli potremo anche recitare la BIbbia e tutte le encicliche papali a memoria in latino e greco, ma non servirà a nulla se avremo perso la Carità.
              Rileggete l’intervento di Bariom, e cercate di capirlo col cuore invece che con la ragione a tutti i costi.

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              • Carità è anche lottar contro gli abusi nella Chiesa, oltre a tutte le altre cose da te dette. L’una non esclude l’altra, anzi.

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                • Maurizio , contro gli abusi nella Chiesa ne io ne te stiamo facendo nulla.
                  E se pensi che commentare notizie imprecise su di un blog sia “lottare contro gli abusi della Chiesa” sei davvero confuso ed illuso.
                  Se poi vedi un prete che si porta un fanciullo dietro l’angolo allora puoi andare a fermarlo. Ma non credo che ti accadrà.
                  Noi qui siamo nulla.
                  L’unica cosa che possiamo fare è agire da Cristiani nella vita di tutti i giorni. Quella è l’unica cosa che ti chiede Dio e che puoi fare. Ti senti inattaccabile nella tua vita di tutti i giorni ? Auguri…

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                • Certa gente non ha il senso del ridicolo…

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                • Maurizio-Vincent…. ogni volta che si parla con te si finisce col desistere per una forma di carità. C’è tanta gente che muore affogata e tu parli di telefonini……Dio ti perdoni per il cinismo ignorante che manifesti.
                  Ti illudi di essere cristiano e purtroppo sei di scandalo per chi ti legge.
                  Sei solo un provocatore inopportuno con seri problemi di personalità. Ora già dovrò confessarmi per un paio di ore per tutti i peccati di giudizio che mi fai fare….finiamola qui. Non ti rispondo più.

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  12. Mente Libera, e’ vero che nessuno ci impedisce personalmente di seguire Gesu’ Cristo. Ma non possiamo fregarcene della Chiesa . Il problema e’ che il modo con cui la Chiesa gerarchica sta affrontando questo cancro della pedofilia e pederastia clericale che ha fatto ( e continua a fare ) molte vittime fra i piu’giovani ed innocenti, e’ un modo menzognero. Come ha detto il card. Müller ex-Prefetto della Dottrina, non e’ affatto un abuso di clericalismo alla base , come si vuole dare ad intendere , poiche’ gli abusi per l’ 80 per cento sono compiuti da preti su adolescenti o giovanotti .Si tratta di pederastia. il problema vero ’ di tutti questi preti , l’ omosessualita’ non e’ neppure mai stata nominata da Papa Francesco nella lettera ai vescovi USA Come un medico che scrivendo a un paziente affetto da cancro ai polmoni , non nomini mai ne’ la parola cancro ne’ la parola polmoni, ma si dilunghi sui dolori derivati dall’ alluce valgo.
    C’ e’ una rimozione gravissima della causa vera problema . Quando lui rispose a chi gli chiedeva di Mons. Ricca ‘ Chisono io per giudicare ? “ le comunita’ LgBT Esultarono e lo misero sulla copertina di un loro giornale. Forse adesso non vuole o non puo’ contraddirsi dicendo a chiare note, CHIARAMENTE, che c’ e’un legame fortissimo , un rapporto causa-effetto fra la potente rete di preti omosessuali che si cron a vicenda e le tristi storie di abusi e molestie che sono scoppiate fuori ?

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    • Credo che nessuna cosa si possa fare o pensare se prima non ci si mette d’accordo sulla realtà.
      La rete e l’immaginario collettivo sono infatti pregni di numeri e percentuali su cui nessuno ha controllo e che vengono di volta in volta manipolati in modo ideologico, per dare della realtà la propria versione. Ma se tra cattolici non ci mettiamo d’accordo sulla realtà non facciamo altro che dare ragione al Demonio che ci vuole dividere , facendoci litigare tra di noi. D’altra parte è ovvio che se si parte da numeri diversi si arriverà sempre a conclusioni diverse.
      Qualche tempo fa ho letto questo articolo di SkyTg24 che riporta un po di studi sul tema sessualità dei preti . Perchè se non si parte dalla sessualità dei preti non si può poi certo capire o intervenire sulla sessualità deviata e sugli abusi.

      https://tg24.sky.it/mondo/2011/04/18/anticipazione_libro_sex_and_vatican_carmelo_abbate_sesso_chiesa_preti.html

      Sono numeri impressionanti, da qualsiasi parte li si guardi. E pensare di assegnare al povero Papa Francesco la responsabilità su questi numeri che ovviamente si sono stratificati nel passato, è veramente ingeneroso. Come pure pensare che situazioni cosi diffuse si possano limitare con uno schiocco delle dita, senza impattare pesantemente sull’operatività della Chiesa. Il problema è grande.

      Invece quindi di arrivare a conclusioni frettolose e inevitabilmente parziali e ideologiche, preferisco porre qualche domanda che stimoli un dibattito sereno (spero) :

      1) Questi numeri descrivono la Chiesa del 21^ secolo, oppure è sempre stato così, anche nei secoli scorsi, ma nessuno ha mai veramente indagato ne mai si è posto il problema, sempre sopito con omertà?

      2) E’ vero o non è vero che molti proverbi dell’antica saggezza popolare fanno riferimento alle passioni sessuali dei preti ? E’ possibile che sia soltanto una leggenda ?

      3) Se questa situazione era in realtà la stessa nei secoli scorsi, come mai non veniva vissuta come un problema per la Chiesa. Forse la sensibilità sociale era diversa e gli abusi derivanti ben coperti ?

      4) Perchè la percentuale di persone con tendenze omosessuali che si avvicina alla Chiesa è così più grande di quanto invece sia la normale percentuale della società civile?

      5) Sarebbe giusto filtrare in seminario ogni possibile persona che denunciasse anche solo nei modi toni o altro di essere tendenti alla omosessualità, anche a rischio di ridurre del 50% gli scarsi preti che vengono oggi formati ? Siamo pronti come laici ad affrontare il rischio di non avere preti per la nostra parrocchia e a doverci fare km per trovare una messa ?

      6) E’ proprio giusto impedire a tutte le persone che denunciassero di essere tendenti alla omosessualità di diventare preti, posto che è appurato che non tutti i preti già esistenti con questa caratteristica hanno poi hanno dei comportamenti contro il 6^ comandamento ? (nonostante le loro tendenze molti vivono in effetti in astinenza…quale ragione morale ci sarebbe per escluderli a priori, gettandoli magari nella vita del mondo dove diventa ancora più difficile resistere alle tentazioni di cadere ?)

      7) Perchè la percentuale elevatissima di Preti che hanno regolari rapporti sessuali con donne (consenzienti o addirittura prostitute) non viene vissuta da molti cattolici come un pericolo? Celibato ed astinenza sessuale non sono forse più importanti per la fede e psiche del prete ? Eppure si parla di un 20/30% dei preti , un numero impressionante.

      Forse ho finito.. 🙂

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  13. “7) Perchè la percentuale elevatissima di Preti che hanno regolari rapporti sessuali con donne (consenzienti o addirittura prostitute) non viene vissuta da molti cattolici come un pericolo? Celibato ed astinenza sessuale non sono forse più importanti per la fede e psiche del prete ? Eppure si parla di un 20/30% dei preti , un numero impressionante.”

    Ma Papa Francesco non guarda con simpatia all’abolizione del sacerdozio? Lo stesso discorso voglio dire vale al contrario: se un sacerdote ha una donna fissa si dice che è giusto che debba sposarsi ecc.

    In realtà la pedofilia è l’unico peccato che coincide con un reato nella nostra società, le altre cose sono considerate un retaggio del passato, e sull’omosessualità lo scontro è molto acceso perchè è stata sdoganata da poco.

    Secondo me quando si discute non serve buttare fumo negli occhi all’avversario altrimenti si finisce sulle solite barricate opposte.

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  14. Abolizione del celibato scusate.

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    • Comunque Angela avere rapporti omosessuali per un sacerdote e’ un peccato gravissimo, e non una bazzecola. Anche fosse con adulti consenzienti. Il card. Mc Carrick in quaranta anni di onorata carriera” come dongiovanni clericale solo due o tre volte ha abusato di minor enni, le altre volte di seminaristi non minorenni.
      Come si fa a difendere questo comportamento , ritenendo un crimine gravissimo per un prete SOLO la pedofilia? Certo la pedofilia e’ ancora peggio, ancora piu’ schifosa , ma chi di noi vuole avere un parroco, un vescovo , un cardinale che fa orge omosessuali anche se con adulti consenzienti? Anche in Italia ci sono stati parroci e abati di monasteri che sperperavano i soldi dell’ 8 per mille o dei fedeli, per partecipare a chat pedoomoporno o locali gai .
      Se la Chiesa non prende di petto il problema e continua a minimizzare , a usare parafrasi ed eufemismi , come “ clericalismo” per definire i rapporti sessuali sodomitici dei preti, o il loro indulgere in certe attivita’ , credo che i fedeli i soldi dell’ 8 per mille nonche’ le donazioni ai monasteri con abati gai che si danno al “ clericalismo” nelle saune e nei ritrovi , non li daranno piu’ .
      E non si tratta solo del crollo dei contributi pecuniari, ma anche del crollo della credibilita’ . Nessuno vuol sentirsi fare la morale dal pulpito perche’ non accoglie abbastanza immigrati o perche’ non da’ l’ elemosina ai rom, da un prete che si sa abusare dei chierichetti o che aveva nel computer materiale omopedopornografico.

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      • http://magister.blogautore.espresso.repubblica.it/

        I peccati dovrebbero essere tutti uguali poi a seconda del periodo o della sensibilità si pone l’accento più sull’uno o sull’altro.

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      • Ma perché tu Giampiero, quando vai a messa, la prima cosa che pensi è che il prete che celebra sia un pedofilo o un abusatore di minori? E come fai a vivere la messa così? Ma che assurdità…

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        • No caro Mente Libera
          Per mia fortuna quando vado alla Santa Messa in Vetus Ordo Ambrosiano , a Milano , in Santa Maria della Consolazione, non penso a null’ Altro che al Sacrificio di Nostro Signore.
          Non penso e non voglio pensare alle orribili dispute che lacerano letteralmente la tunica inconsutile di Nostro Signore, Non penso e non voglio pensare alle eresie e alle blasfemie e alle orribili ed abominevoli apostasie che oggi si consumano a dispetto della Sacra Trinita.
          Caro Mente Libera, sono un cattolico veramente LIBERO: libero di credere nella fede dei miei Padri e mai sottostatero’ agli apostati che oggi imperversano e hanno potere nella Chiesa di Cristo.
          Sono libero in Cristo. Mai mi sottemettero’ All’ apostasia sia pur proclamata dal papa in persona.

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          • Di grazia, che cosa ti hanno propinato a riguardo della EPIFANIA della VIRILITA’ di Gesù in occasione del miracolo della trasformazione dell’acqua in vino a Cana di Galilea? Secondo me ti sei lasciato imbrogliare e quindi non sei un cattolico veramente LIBERO

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          • E allora se queste cose non le pensi tu, perchè pensi che le pensino gli altri ? La Croce di Nostro Signore viene rinnegata ogni giorno in molti modi caro Gian Piero, e non esiste solo la sessualità, ma la cupidigia, l’egoismo, il cinismo e la malafede sono più difficili da vedere da fuori, ma non per questo meno gravi. Ricordati sempre che l’ultimo giudizio spetta sempre a Lui, che vede tutto e tutto conosce. Sopratutto conosce quali sono i veri e reconditi e nascosti motivi per i quali si fanno le cose, e non saranno certo le belle parole a coprirlo. Quindi stiamo tranquilli e seguiamo la Chiesa e Gesù Cristo senza pensare a quello che ci circonda. Però seguiamolo sempre, non solo quando ci conviene, e non usiamo le presunte o reali mancanze del clero come alibi per non seguire la Chiesa nelle indicazioni concrete di cosa fare nei fatti che accadono a noi e dove possiamo decidere noi. Sennò diventa tutto un alibi per poter fare come ci pare, facendo finta di essere in armonia con la tradizione. La prima indicazione della Tradizione è che nel Papa c’è lo Spirito Santo, pure nel Papa di oggi.

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            • “ Stiamo tranquilli e seguiamo la Chiesa e Gesu’ senza pensare a quello che ci circonda”
              Ma cosa stati dicendo? Gia’ quel “ senza pensare” mi mette i brividi. Vuoi dire che i cattolici devono essere dei robot, degli esseri senza alcuna critica , dei cadaveri viventi ?
              Voi modernisti vorreste trasformare la Chiesa cattolica in una congrega di robot che seguono pedissequamente il “ capo” , non Cristo, ma il vertice dell’ organizzazione clericale. Non ci riuscirete, oerche’ I veri cattolici pensano caro Mente Libera, e non “ stanno tranquilli” perche’ la religione non e’ l’ oppio, la felicita’ Priva di contrasti che vorreste voi. La vita. Del cristiano d’ Una continua lotta, contro il peccato. Il peccato personale e il male del mondo. Se tu ti accontenti di star tranquillo e non pensare al mondo che ti circonda, almeno non pretendere che 1u sto sia il vero Cristianesimo,

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  15. Come avevo ampiamente previsto qualche giorno fa dal sito Isola di Patmos è scomparso il riferimento in alto a destra relativo a Padre Cavalcoli come co-autore. Ora c’è un direttore responsabile (Padre Ariel) e basta.

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