Blog dei blogs: breve rassegna web – 35

Negative WWW

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Rieccoci con la rubrica che scandaglia i fondali del web alla ricerca di articoli e letture che meritino il nostro tempo. Sono settimane che la rubrichetta presente manca all’appello, complici le ferie e la mancanza di tempo prima e dopo le stesse. Ora i link si sono moltiplicati come pani e pesci e il rischio di indigestione è altissimo. Speriamo di saper far cernita. Pronti?

Voce della fenice
Iniziamo, tanto per smentirci, con un articolo che non meriterebbe il nostro tempo, ma che ci viene linkato da un indignato amico facebook di Crocevia. Ecco alcune sue parole che accompagnano il link: “Ma come si può presentare un Del Noce edulcorato e politcamente corretto come questo? Ma pensano che nessuno l’abbia letto? In questa recensione […] manca la critica dell’irreligione borghese, della teologia della secolarizzazione, del cattolicesimo progressista, del sessantottismo e del cattocomunismo, dell’occidentalismo di dx e di sn (l’ultimo scritto prima di morire è la partecipe prefazione al libro di Veneziani: Processo all’Occidente). Manca l’adesione a CL, per ciò che era intra-ecclesia ed extra-ecclesia…: moderna, modernissima, MA NON MODERNISTA. Differenza completamente sottaciuta. […]”
Non ho nient’altro da aggiungere se non […]

Andrea Tornielli
Torno dopo mesi sul blog del dott. Tornielli per scoprire con gioia che l’utente cuba_libre è ancora raggiungibile e ancora in ricerca, ma soprattutto che l’utente Mauro non è cambiato e spara confusione da ogni riga. Mi sono permesso di citare la Rowling al soggetto con un immane: Riddikulus! Commenti adatti ad opposti che si attraggono: chi vuole ridere di gusto e chi ha lo stomaco forte.

NBQ – Antonio Livi su Enzo Bianchi
Continua l’opera caritatevole di demolizione sistematica delle idee cattoliche (?) di Enzo Bianchi, priore (?) di Bose (credo si intenda le casse acustiche entry level), ad opera del filosofo Antonio Livi. Un’altra intervista di Repubblica al priore, altre carne succulenta da cuocere alla piastra per il nostro ex isolano. Inutile dire che su facebook gli utenti dei nipotini di Maritain piangono e strepitano, ma alla mia richiesta di demolire Livi, rispondono scappando a gambe levate dicendo “le biografie io le dono solo a chi merita”. Mi è parso anche di sentire “il pallone è mio”, ma erano lontani, potrei sbagliarmi. Ma non tutto il male viene per cuocere, un utente mi consiglia un libro del medievista di Bari (Claudio, dove sei?!) Pasquale Porro su Tommaso d’Aquino. Questo. Al che, conoscendo l’autore, mi muovo al volo per capirci qualcosa e…

Youtube – Pasquale Porro e Tommaso
Ed eccomi su youtube ad ascoltare una conferenza dedicata al libro. Grassi, Bianchi ed Esposito (tutti storici della filosofia) fanno domande all’autore e lui, nell’ultima mezzora, risponde. L’idea è sempre la solita che gira in questo periodo: bisogna tornare a Tommaso e non ai tomismi. La faccenda l’ho sempre snobbata, vista anche la mia nozione epistemologica di “storia” forse un pò troppo demolitrice della stessa, ma è comunque interessante. L’idea è questa: leggiamo Tommaso cercando di comprendere il suo pensiero “nel suo farsi”. Ovviamente per quel che conosciamo noi. Ad oggi. Che è, per il sottoscritto, come dire che si pretende di pensare “cosa ha detto Tommaso senza tomismi” con un serio rischio di farsi il proprio tomismo. Tutto lecito ovviamente, solo bisogna pensare ai limiti di tale impostazione. Ma Porro non è sciocco e nel suo intervento è tutto tranne che definitivo. Questo mi è piaciuto. E la sua rilettura, in fondo, non è tanto diversa da quel che di Tommaso conosco. Bel video insomma, ma ascoltatelo dopo aver letto questo post di Feser dove chiarire i problemi di questo retropensiero storicista.

Magister pubblico
Nel frattempo Magister monitorizza l’avvicinarsi del Sinodo pubblicando qui e nel suo privé interventi di molteplici studiosi, ovviamente quasi tutti contro le “aperture” (sono buono oggi) del card. Kasper e soci. Nell’articolo che però ho linkato fa una disamina dei due motu proprio di Papa Francesco dedicati alla riforma della Sacra Rota. Scrive: “Il sinodo dello scorso ottobre (si veda il paragrafo 48 della “Relatio” finale) si era espresso genericamente a favore di migliorie dei processi. Ma un buon numero di padri si era detto contrario all’una o all’altra delle riforme da varie parti proposte. Che invece sono proprio quelle che ora si ritrovano nei motu proprio.”. Mi viene da rispondere che: il buon numero di padri sono quelli che indica Tornielli al primo link sopra e la maggioranza PRO cambiamenti è schiacciante; anche se la maggioranza avesse deciso di lasciar tutto così, il Papa poteva fare di testa sua; il fatto che ci sarà più rapidità a dichiarare che certi matrimoni sono nulli, significa soltanto che il diritto si avvicina a quello che già oggi è realtà, solo non riconosciuta, non certo che da oggi esiste il divorzio cattolico o un istituto che ad esso gli somiglia; infine il fatto che presumibilmente ci saranno Vescovi che ne approfitteranno non mi fa problema, il giudice alla fine della vita c’è già per queste cose e mi dicono sia più bravo di me e di Magister messi insieme.

Isola di Patmos
I Padri dell’isola approfittano di questo baillame per pubblicare una serie di articoli al soggetto (cioè Motu proprio). Linko l’ultimo dedicato all’anima di Socci per un motivo unico: non l’ho ancora letto. Molti probabilmente si aspetteranno la solita quantità di “roccoli” alla Don Ariel, ma lui conosce molto bene Socci e credo che l’abbia rimproverato con mitezza. Certo non gli può dar ragione! Speriamo di non essere smentito, ma leggendo il suo penultimo post direi proprio di no… Antonio, torna da noi!

Critica scientifica
Linko l’articolo contro il darwnismo? NO. Principio antropico? Mmmh, no. Guerra del gas! Bah, che ppalle. Web? Figurati! Una bella storiella di sport? No, c’è n’è una migliore. Ed è quella del dott. Masiero che narra della straordinaria Elizabeth Anscombe e della sua magistrale lezione di etica che fece ai professoroni di Oxford pronti a dare la Honoris Causa a Truman, quello con il dito indice ancora caldo per aver premuto OK alle due bombe nucleari giapponesi. Da leggersi d’un fiato!

Croce quotidiano
Ben sapendo della “lotta” contro il ddl Cirinnà, il quotidiano di Adinolfi ha cominciato a mettere in chiaro gli articoli del giornale più importanti al riguardo. Linko, visto il periodo di inizio della scuola, il pezzo dell’avv. Gianfranco Amato nel quale immette i 7 consigli per proteggersi da eventuali “attacchi gender” a scuola. Bel pezzo, da leggere. A proposito… già che battiamo questo discorso caldissimo (very hot) ecco alcuni link su cui passare un pò di tempo.

Edward Feser
Descrive in un post da incorniciare quel che comporterà ai matrimoni naturali, la cosidetta “inflazione” della nozione stessa di matrimonio. E’ la risposta definitiva a chi si ostina a dire: “ma a voi cosa importa? Cosa vi cambia a voi bigotti omofobi?!”. Toh, ciapa chì! E proa a respundì! Questo, lo dico agli amici collaboratori di Crocevia, è un altro post da tradurre prima dell’approvazione del ddl Cirinnà e Scalfarotto!

Youtube – Padre Carbone e il casino al meeting
Alzi la mano chi non ha sentito di questa vergognosa storia. Mmh, mi aspettavo meno mani… dunque la faccenda è breve (qui la spiegazione lunga): Padre Carbone riempiva lo stand ESD del meeting CL di Rimini parlando di Gender. Repubblica tende un imboscata e fa una domanda. Lui risponde che i gay pare soffrano di più di cuore, citando uno studio SCIENTIFICO. Apriti cielo: Repubblica pubblica il video dicendo che Carbone ha idee preistoriche. Il meeting quindi non vuole casini e chiede di smettere di fare questi appuntamenti anti-gender. Volevate sapere cosa ha effettivamente detto padre Carbone? Ecco qui. Ascoltate e imparate come funziona la stampa italica. MA…

Convento San Domenico Bologna
Pensavate che un napoletano DOC come Padre Carbone OP facesse silenzio? Non avete capito con chi avete a che fare. Innanzitutto ha fatto un altro incontro di tema simile al meeting, lanciando contro le telecamere quel che Repubblica chiama “anatema”, ma che in lingua corrente si chiama “con me avete finito di giocare carissimi i miei giornalisti alla ricerca di scoop inesistenti”. Ma soprattutto ha scritto sul sito del Convento, un articolo al vetriolo da leggere d’un fiato con il sorriso sulle labbra, sostenuto dal priore (questo si!) e provinciale Padre Barile OP.

L’IMPRESCINDIBILE

Doctor who, Lei che ddice?!
Il blog libertà&persona intervista a tutto campo il dott. Renzo Puccetti, medico, autore per il timone e NBQ nonché l’ospite dell’incontro al meeting con Padre Carbone sopra linkato e scrittore di parecchi libri contro gli anticoncezionali fra cui ricordo questo. L’intervista verte su numerosi argomenti, meeting compreso, che il medico tratta in modo netto e preciso, con risposte secche e chiare. Da leggere per comprendere, di nuovo, come funziona la stampa italica la razionalità!

Concludiamo al solito: avete altre segnalazioni da farci? Beh, i commenti sono aperti; postatele lì senza alcun problema. Grazie!

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45 replies

  1. Orpola! Ora vedo un nuovo pezzo di Messori che ha incontrato il Papa Emerito sulla Bussola.
    http://www.lanuovabq.it/it/articoli-una-mattina-nelleremo-del-papa-emerito-13834.htm

    Due passi cito:
    – la richiesta implicita di Ratzinger ed esplicita di Messori di tornare alla apologetica senza se e senza ma. “sono stato contento per me, come autore; ma non solo per me, bensì anche per quella apologetica, demonizzata dopo il Concilio al punto di cancellarne il nome nei seminari (“Teologia fondamentale” la chiama il clericalmente corretto) ma che è indispensabile a ciò su cui Ratzinger ha sempre insistito, da teologo e poi da papa, cioè da custode supremo della fede.”
    Eccoci, noi ci siamo e grazie allo splendido aiuto dell’amico Trianello stiamo facendo la nostra parte!

    – e la parte finale dove ci dà una speranza: ho pensato egualmente di scriverne è per confortare i lettori: proprio accanto alla tomba di Pietro, c’è un vegliardo ammirevole che per otto anni ha guidato la Chiesa e che ora non ha altra preoccupazione che pregare per essa. Con impegno, ma senza alcuna angoscia. E, cioè, non dimenticando mai che i papi passano ma la Chiesa resta e sino alla fine della storia risuonerà l’esortazione del suo vero Capo e Corpo a noi pusillanimi: «Non temere, piccolo gregge, questa barca non affonderà e, malgrado ogni tempesta, starà a galla sino al mio ritorno».

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  2. Segnalo anche il Newsweek che si pone la domanda se il papa è cattolico. http://www.affaritaliani.it/cronache/la-copertina-di-newsweek-papa-francesco-cattolico-383511.html

    Is the Pope catholic? si chiede la rivista statunitense.
    me l’ero posta anche io la domanda su questo blog ma sono stata subito bacchettato e rimproverato severamente da Simon. Proibito porsi questo genere di domande.
    Ma forse con i papi precedenti, con Santo Giovanni Paolo II o Benedetto XVI a nessuno sarebbe venuto in mente di porsela, questa domanda.

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    • Di sicuro tu non sei cattolico, caro giacomo e sei anche un cattivo cristiano in quanto ti manca anche lo spirito filiale andando, per giunta, contro il quarto comandamento.
      Non solo, ma se non ti converti profondamente manco ti salvi, visto che extra Ecclesiam (catholicam) nulla salus.

      Ancora una volta, va a fare queste esternazioni sui blogs di quei malati mentali mono-maniacali contro il Papa e la Chiesa cattolica rinchiusi nelle loro ossessioni tradi-protestanti.
      Per giunta ora ti metto in moderazione.
      In Pace

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      • Ecco, questa è una situazione che ho visto e vedo spesso nei blog che si definiscono cattolici e trattano di religione. Reciproche accuse di eresia, di poca/insufficiente/nulla cattolicità, profezie di dannazione e altre carinerie del genere. Non è un bello spettacolo. Penso che in moderazione, nel senso di evitare giudizi avventati sul papa (non su una singola posizione o su un singolo comportamento del papa, ma sul pontefice tout court) e giudizi avventati sul prossimo con entrate a piè pari in foro interno (e patentini di acattolicità), dovremmo metterci un po’ tutti. Non so, nel mondo religioso, specie nei grandi monoteismi di matrice ebraica, vedo affiorare ricorsivamente una inquietante vena di violenza, quasi che gli argomenti, incapaci di reggersi sui loro piedi, abbisognassero di puntelli estrinseci, di una voce più grossa, di un allocuzione più brutale. Su, cerchiamo di trovare un modo per confrontarci senza recriminare e senza tacitare. Altrimenti ci ritroveremo a interloquire solo con noi stessi e con chi, come si fa con i pazzi, ci dà sempre ragione.

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        • P.S. …di certo un’allocuzione abbisogna dell’apostrofo…

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        • Se da un lato capisco benissimo quel che dici, caro Navigare, dall’altro non posso che concordare con Simon nella sostanza, nonostante essa possa sembrare dura. Cerco di spiegarmi meglio: i dubbi sono leciti per chiunque e sempre. Non siamo sempre tutti d’un pezzo, integerrimi, fissi nella fede granitica, senza mai “un se o un ma”. La fede, se è fede, ha sempre un momento notturno da superare, un deserto da attraversare.
          Ma c’è modo e modo per attraversarlo.

          Diciamocelo chiaro: uno che dichiara – senza se e senza ma! – che il successore di Pietro è certamente anticristiano, cioè Anticristo per eccellenza, non può dichiararsi cattolico. Ma questa è banalità logica, è principio di non contraddizione applicato. Si fanno crollare tutti i dogmi non accettandone uno e l’Infallibilità della Chiesa è uno di quelli. Come il Non prevalebunt.
          Banalmente se non si accetta un dogma, per svariati motivi, non si è cattolici. Punto.
          Dichiarare esplicitamente: “Papa Francesco è l’anticristo!” è dichiarare esplicitamente “la Chiesa Cattolica è una immensa @#*%!”.
          Questo ha fatto Giacomo? Non mi pare.

          Altro invece è chiedersi, dentro di sé (cosidetto foro interno), “ma quel che sta combinando Papa Francesco, è lecito per la Chiesa?” Che è come chiedersi “Papa Francesco va contro quel che è il concetto che ho io di Chiesa?”. E non è relativismo ovviamente, semplicemente è la banalità del soggetto: ognuno di noi ha un suo concetto di Chiesa e – NELL’OSSEQUIO AL MAGISTERO – esso cambia ADEGUANDOSI alla realtà di quello che la Chiesa è e che il Magistero esplica nelle parole e nelle azioni. Il dubbio nasce quando ci si reputa superiori al Magistero, quando implicitamente si pensa: “ne so più io di Chiesa che il Magistero della Chiesa!”. E questo dubbio è lecito, ma va scacciato velocemente e, a mio umile avviso, andrebbe combattuto sprecando energie nel comprendere meglio cosa sia la Chiesa e mettendo in dubbio NON IL MAGISTERO, bensì il mio concetto di cosa essa sia, concetto che – a quanto pare – cozza con quel che NELLA REALTA’ essa si dimostra essere.

          Se invece continuo a farmi domande su quanto e se il Magistero sia autorevole e di conseguenza se il Papa scelto sia “cattolico”, non solo perdo tempo, ma mi allontano da un cammino di risoluzione del mio dubbio. Anzi si entra in un gioco vizioso di approfondimento di questo dubbio, che porta ad un sentiero esattamente opposto a quello della fede.

          Ed eccoci alla situazione presente, per come la vedo io: presentare quello che è semplicemente un pessimo titolo, azzeccatissimo mediaticamente, con tanto di sottotitolo esplicativo AL MASSIMO, come fosse una domanda lecita pubblica per un cattolico, è da cattolici?
          A mio parere no perché qui c’è palesemente, esternamente, una constatazione altrui che il dubbio ha scavato tanto da poter anche solo pensare pensabile tale domanda. E’ foro esterno, non più interno. Come lo è, credo, per Simon. Troppo duri? Forse si, ma così – credo – si sarebbero comportati i grandi Papi osannati da queste persone. Maybe.

          Si. Troppo “forse” e troppi “credo” in questo commento. Che devo farci, la fede è un cammino ed è un cammino fondamentale per l’uomo; anche in queste cose lo si nota. Grazie di nuovo dei commenti Navigare.

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          • Sei magnificamente REALISTA caro Minstrel in questo tuo testo!
            In Pace

            P.S.: di certo il magistero di Papa Francesco ci obbliga ad essere davvero profondamente REALISTI se vogliamo vivere da VERI cattolici

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          • Il titolo di “Newsweek” è sensazionalismo. La stampa ormai lavora così: non per informare, ma per fare audience, e il modo più facile (e povero d’ingegno) per fare audience è appunto il sensazionalismo. Convengo con te che i grandi papi del passato tanto cari ai tradizionalisti non avrebbero consentito di aprire bocca né ai tanti nemici giurati del papato in carica né alle tante femmine teologanti che oggi sproloquiano in rete. Però era un bene? Fu un bene, poniamo, torturare, uccidere o anche solo negare la parola, la lettura, la libertà di movimento, in nome della fede cristiana? Io penso di no. Erano comunque altri tempi, tempi in cui questo modo di procedere era quello corrente, quello del mondo (ma i cristiani, la Chiesa, non dovrebbero migliorare il mondo, trascenderlo, esservi senza esserne?), ma oggi in questo abbiamo, penso, fatto passi avanti. Ma forse sono io che sbaglio e mi aspetto troppo dai cattolici, dalla Chiesa, dal Cristianesimo.

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            • @Navigare, l’errore sta nel credere che i Cattolici e in Cristiani in generale, in quanto tali, o dichiarandosi tali (dichiarazioni che andrebbero poi conprovate dai fatti – le “famose” Opere) siano ipso facto tutti dei santi!

              La realtà più certa è che sono (siamo) TUTTI peccatori.

              La Chiesa è Santa, Dio è Santo e chiede ai Cristiani di esserlo come Lui è Santo. Questo è il percorso, spesso il percorso di tutta una vita, disseminata di errori e cadute, ma ciò è anche propedeutico alla vera comprensione della Santità che è di Dio.
              Come diceva Santa Caterina (credo…) “io sono nulla più il peccato” questo perché non si creda di potersi “dare” la Santità e perché il non credente, vedendo un misero peccatore capace di opere di santità, non creda di trovarsi di fronte ad un super-uomo, ma veda brillare la Potenza di Dio e così a Lui renda gloria.
              (e magari speri anche per se medesimo ottenere questo Dono di Grazia che presuppone la conversione)
              😉

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            • Caro Bariom, non ci si aspetta che siano tutti dei santi: sarebbe ingenuo da pretendere tanto. Però questo lancio di recipro i anatemi ai due lati della nave di Pietro lascia perplessi (per di più è un lancio controvento).

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    • Anche gli ambienti omosessualisti capiscono meglio di quelli tuoi tradi-protestanti quanto il Santo Padre si attiene perfettamente alla dottrina cattolica, ovviamente, nella loro ottica, stroncandolo:
      His infamous ‘Who Am I To Judge?’ comments are as prevalent as ever – but context-free snippets omit his endorsement in the same sentence of the existing Church Catechism, which says gay people are “disordered”.
      http://www.pinknews.co.uk/2015/09/01/comment-the-popes-gay-friendly-image-is-con-and-its-time-we-stopped-falling-for-it/

      “Il suo infame ‘Chi sono io per giudicare’? prevale come sempre nei commenti – ma le citazioni estrapolate dal contesto omettono il suo appoggio, nella stessa frase, del Catechismo della Chiesa, che afferma che gli omosessuali sono ‘disordinati’”.”
      http://www.lastampa.it/Page/Id/2.4.1027561866

      In Pace

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      • scusa. Gli atti omosessuali sono disordinati.

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      • Ed ecco a voi un saggio dell’accoglienza femminista delle ultime parole papali (cfr. “donna tentatrice è luogo comune”), copiato direttamente da fb, pagina di BSZ:

        MM “Io continuo ad avere difficoltà con queste letture. L’affermazione che la donna sarebbe “più forte nel portare avanti questo progetto” insiste nella disparità, ma nella disparità più svantaggiosa: quella che impone alla donna più impegno, sacrificio, spirito di sopportazione e abnegazione del compagno. E’ il dannato genio femminile che non ci abbandona mai da GPII”

        BSZ “TOTALMENTE d’accordo, carissima. Guarda, volevo perfino postarlo con l’elenco delle frasi che proprio non mi vanno giù, ma poi ho pensato che chi legge dice… “ohhh ma non vi sta mai bene niente”… una volta tanto così ho sottolineato solo il passo (piccolo!) positivo. ho denunciato la retorica del “più” che presume un punto zero: lui! Visione androcentrica. ”

        GC “È vero. Non ci sta mai bene niente. Perché troppo poco. Ancora. Non c’è ancora niente di veramente ma veramente rivoluzionario rispetto al passato.”…

        ET “Si però l’alternativa è sempre e comunque la Madonna, la donna angelicata, vergine etc. Poi con le interpretazioni rischiamo di non andare molto avanti. Dico che la ‘riabilitazione’della figura femminile e l’importanza della donna in un contesto teologico in cui manca proprio il linguaggio per esprimerlo non può passare solo e sempre attraverso la figura di Maria. Maria come vergine madre e quindi come donna ‘astratta’ e pura, una sorta di antidoto al pericolo sessuale, insomma. Dico che quello che dice Papa Francesco può essere giusto ma non completo. Dico che Maria dovrebbe essere riabilitata come figura storica meno ‘Assunta’ e più concreta, altrimenti il rischio è quello di riconoscere sì un’importanza ma relegarla ad un’identificazione che poi non gratifica questa presunta parità.”

        Insomma, se non siamo ai livelli di ciò (http://giancodri.women.it/laborto-della-misericordia/),
        poco ci manca…

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        • Che pena profonda queste parole fanno nascere per la messa in evidenza pubblica dello stato spirituale ed intellettuale labile nel quale queste persone sono imprigionate.
          La Chiesa non è stata capace di testimoniare: è stata disfunzionale. Il peccato di chi è stato pastore di anime, vescovi e sacerdoti, in tutti questi anni è cosi grande che deve gridare giustizia al cospetto di Dio.
          In Pace

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    • Giacomo poniamo che non sappia l’inglese….vedo che la copertina del newsweek ha anche un sottotitolo in rosso: me lo potresti tradurre? Magari serve leggere anche quello per capire il senso della domanda…o no?

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    • Ahh, se se lo chiede Newsweek!

      Io li citerei per plagio di domanda… oppure farei richiesta d’asilo (o di assunzione) 😉

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    • Ti è sfuggito il sottotilo, che risponde positivamente alla domanda posta nel titolo (OF COURSE he is).
      Comunque, rendiamoci conto che ci sono non pochi statunitensi convinti che gli europei siano socialisti. Così come ci sono non pochi statunitensi che taccerebbero di “marxismo” perfino il catechismo di san Pio X (non dimentichiamo che l’oppressione dei poveri e il defraudare gli operai della giusta mercede erano e sono peccati talmente gravi da gridare vendetta al cospetto di Dio).

      In generale, sono molto diffidente nei confronti di tutto ciò che proviene dagli USA. Certo atlantismo cattolico (il don Camillo di Guareschi era un convinto atlantista) oggi si è rivelato fallimentare, dacché il secolarismo che ha reso l’Europa di oggi sazia e indifferente nei confronti del cristianesimo non proviene tanto dall’URSS, quanto dagli USA.

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  3. E’ bello (si fa per dire) notare come certi integerrimi custodi dell’ortodossia siano passati dall’essere (giustamente) dei furenti polemizzatori contro i media laici, rei di distorcere sistematicamente le dichiarazioni di BXVI per metterlo in cattiva luce, a “boccaloni” della prima ora pronti a ricorrere all'”ipse dixit” dei vari Scalfari e Newsweek ora che al soglio pontificio c’è Francesco.

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    • È una struttura tipica dell’ideologismo e del fideismo (quello religioso, quello politico, persino quello calcistico). Anziché entrare nel merito delle questioni con argomenti seri e razionali, si invoca questa o quell’autorità per corroborare le proprie posizioni contro quelle altrui. Questo non porsi al servizio, o anche solo in cerca, della verità. È una forma di fariseismo.

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      • “Ai due lati…”? Non so…

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          • Come tutti i natanti avrà un babordo e un tribordo (fidati di me, che son navigante, sia pure di seconda, forse di terza navigazione).

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          • A proposito, Bariom, ho visitato un blog (il tuo) con splendide immagini di architetture Liberty italiane. Complimenti. Non so se la bellezza, come voleva il principe Miškin, salverà il mondo. Ma non ho dubbi che la bellezza dell’arte aggiunga luce alla luce dell’universo e contrasti, dunque, la tenebra. Begli scatti davvero, ancora complimenti.

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            • Grazie Navigare, molto gentile… 😉

              Purtroppo tanta “arte” (o pseudo tale) dei nostri giorni – da un bel po’ di “giorni” a oggi – ha completamente dimenticato l’etica e l’estetica del “bello”, del “divino” (anche in un’accezione laica del termine), ma non demordiamo, giacché se anche non sarà la bellezza sola a salvare il mondo, certo darebbe un grande aiuto.

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          • Questa ve la devo proprio raccontare: stavamo disputando (…) io e Claudio su facebook sull’omosessualità con alcuni utenti del Gruppo dei nipotini di Maritain (evvabuò, ieri sera avevamo voglia di perder tempo) ed ecco un utente cosa scrive:

            ” il grado di frustrazione di una civiltà lo misuro sulla base delle belle cose ha prodotto, in quanto, più una civiltà è frustrata sessualmente, e più si sfoga nell’arte. Da questo punto di vista il clericofascismo ha fatto per l’arte più di qualsiasi mecenate, perché se gli artisti rinascimentali non avessero avuto i corpi maschili nudi da scolpire per sfogare la loro repressione si sarebbero tutti suicidati. Sicché è possibile che il declino dell’arte contemporanea sia dovuto alla maggior libertà di costumi che non richiedono più alcuna sublimazione del sesso represso. Ciononostante sono disposto a non aver più nessun Leonardo da Vinci, se ciò consentirà a Leonardo di sposarsi col suo compagno.
            Tutta la storia dell’arte e della letteratura occidentale ha come unico protagonista il fallo e le sue metaformosi allucinatorie.”

            Mica male come ribaltamento, no?
            Io e Claudio ci siamo “guardati” virtualmente sgomenti…

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            • Secondo me invece la forza di una civiltà si misura colla lunghezza della barba.
              Le società virili, quelle che conquistano geografie, menti e corpi sono quelle barbute: i romani erano conquistatori finché portavano barba e evitavano di lavarsi troppo: al contatto con i greci si sono rasati e lavati e la fine dell’impero romano cominciò inarrestabile. I vandali e altri barbari e unni erano tutti barbuti, non facevano arte, ma conquistavano e creavano imperi, imperi sistematicamente finiti quando cominciarono a tagliarsi la barba e a lavarsi sotto l’influenza dei degenerati glabri che avevano conquistato. Lo stesso è capitato all’Islam nell’alto medio-evo che conquistò il mondo finché era barbuto, ma quando cominciò a rasarsi in Ispagna dovette ritirarsi. Anzi, oggi, l’Islam rialza la testa perché i musulmani sono di nuovo barbuti.
              Meglio una civiltà virile e barbuta che si sviluppa che una civiltà di glabri effeminati smorta e autosuicidale.

              In Pace

              P.S.: Sono un barbuto

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            • Oh Signur!

              Insomma per produrre “il bello” bisogna essere sessualmente frustrati o repressi, per contro chi pratica molto sesso (lasciamo stare come quando dove con chi) non sarà mai un artista o se lo sarà, sara una “mezza tacca”…

              Che c…zo di arte! 😀

              Mi sa che è chi fa questo tipo di analisi che ha una visone UNICAMENTE fallica… non il contrario 😦

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            • Se il ragionamento avesse anche il minimo appiglio con la realtà, allora l’Inghilterra di Cromwell o quella vittoriana, dovrebbero aver prodotto le vette dell’arte.
              Mah…

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          • Infatti io ho chiuso con un: “Vado a finire di scrivere la colonna sonora del corto che mi hanno commissionato. Sono represso al punto giusto!”

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            • più una civiltà è frustrata sessualmente, e più si sfoga nell’arte

              Erano anni che non leggevo un’idiozia di questa portata.

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            • E’ sempre un problema dovuto all’ignoranza. In quel caso il nipotino di Maritain confonde “temperanza” con “repressione” e “libertà” con “libertinaggio”. Forse sarebbe utile fargli notare che gli animali non hanno mai nemmeno iniziato un dipinto, o una scultura. E vero che gli animali, si sa, sono estremamente civili. Talmente civili che non osano scrivere certe assurdità nei blog 🙂

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  4. Orpola! Un mediometraggio sull’Humanae vitae, per altro davvero ben fatto, almeno fin ad ora (lo sto ancora vedendo)!

    http://www.libertaepersona.org/wordpress/2015/09/inattesa-lultima-enciclica-di-paolo-vi-docufilm-integrale/

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  5. Simon, non da oggi, si conosce lo stato spirituale ed intellettuale labile nel quale un certo milieu teo-femminista è imprigionato.
    L’itinerario al ribasso di una Daly rappresenta solo la punta dell’iceberg di tutto un mondo.
    Il punto magari è un altro.
    E’ la logica della “rivoluzione permanente ecclesiale”, in cui lo stato attuale – per quanto progressista sia – rappresenta sempre il “pre-” da superare e dissolvere.
    Il problema dei pastori e dei fedeli è che, se non si demistifica questa logica, si cercherà sempre di intercettare un momento, quando questo è già passato.

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    • Questo della rivoluzione permanente (ecclesiale o no) è la caricatura della continua necessità di metanoia nella quale il cristiano vero si ingaggia: è uno specchio alle allodole per non dovere convertirsi in Cristo.
      In Pace

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  6. E’ dal 2008, circa otto anni che sono in corrispondenza epistolare -a volte però per accorciare i tempi, ci sentiamo per via telepatica- con Frate L Neri da Pioneer, un santo monaco, veramente santo, di stretta osservanza.
    Persona assolutamente “edificante”.
    A volte sono tentato di pubblicare le lettere che mi scrive sul mio blog, ma non lo faccio per il motivo che potrebbero sembrare troppo”infuocate” e fervorose, troppo fedeli al Magistero e troppo poco “politicamente corrette”. Insomma, Frate L Neri da Pioneer resterà, come lui desidera, nel silenzio e nell’oscurità della sua retta e stretta osservanza.
    Cordiali saluti.

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    • Non saremmo sufficientemente fedeli al Magistero? WOW
      In Pace

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      • Simon caro, e mo’ te lo dico chiaramente: tu sei prevenuto! (E oltre a prevenuto afferri difficilmente).
        E’ questo il motivo per cui vi leggo ma non commento, c’è sempre un rimpallo continuo, e che hai detto, e spiegati meglio ma forse volevi dire questo e sottintendi ecc.
        Che noia fratello mio!
        Se non fosse stato chiaro, mettevo solo in luce le qualità di “Frate L Neri da Pioneer, un santo monaco, veramente santo, di stretta osservanza.”
        Hai scarso spirito umoristico, capito?
        Mo però, ti prego, fammi la carità, resisti, non rispondere con un altro commento sotto.
        Lascialo qualche commento impunito, suvvia, lasciala cadere qualche briciola dalla tavola che il buon LazzaUbi possa cibarsene.
        In pace, quella vera …

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  7. Ubi, perdona me invece, ma sai che davvero non ho capito la battuta (sempre che di battuta si tratti)? Puoi esplicarcela sè ti va? Grazie per la tua continua lettura qui da noi. 🙂

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