Radio Crocevia: la playlist dei capolavori! – 03

zuzenean

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In memory to “il desiderio di Claudio di saperne di più
che dopo aver visto cosa ha creato si sarà certamente nascosto”

Salve…

#yeeee!!!!!!

bentornati…

#(sorridi!entusiasmooo!)

di nuovo eccoci ad una nuovo puntata di… ehm… e allora si comincia con il primo brano che è bello e

#cosafaaaaaaaaaaaiiiii?!??!!!!ripigliati!

(ma non ci riesco senza Franz!)

#ripigliationontipago!

sai che novità

#tipagoildoppio!

quanto fa zero per due?

#facciolatrasmissioneio!

#…

BEEEEEEEEEEEEENVENUTI alla terza meravigliosa puntata di Radio Croce-via! E prima di iniziare è d’obbligo la…?

#lavarsilemani

SIGLA

“Sei un cristiano e non hai mai sentito ‘sta roba qua? Nun va bbene.
Sei un appassionato di musica e non sai chi è quell’autore lì? Devi rimedià!
Sei un cattolico quindi non ascolti Bach? Ba(c)h!
Sei un ortodosso e dal 1100 non ti sei più mosso? Nun fare il gradasso!

Nooononononoooooo Nun fare il graaadaaassoooo!

Sei un tradizionalista e pensi che dopo Palestrina la musica è andata a rotoli? Nun fammé ridè!
Sei quello che Frisina è il non plus ultra dei sacri moderni? Ti prego, dimmene ‘n’altra che me faaai mmorì!

Dundaduuun dadaaaaa me faaaiii morììììì!
Dundaduuun dadaaaaa me faaaiii impaziiiiiiiiiiiiiiiiii!!!”

PUNTATA

1.
Oggi, dicevamo, SEMBRAVAMO tutti tristi perché Franz manca all’appello

#tutti?pluralemajestatis?

ma non pensiate che è stato squalificato per questa tornata solo perché l’ultima volta con il suo quadernino rinascimentale ha demolito l’audience ggiovane e…

#(sileeeenzioooo!)

… e che se non guidiamo noi i giovani verso sfere più alte mi chiedo chi possa farlo allora ed è certo che se proponiamo sempre la solita solfa pensando che i ggiovani non abbiano la stoffa di…

#aaaaaaaaaaaaaargh!

…seguire discorsi più aulici allora ci condanniamo da soli al nostro continuo decadimento verso l’ignoranza più becera!

#finito?

Aaaah (sorride).
Dunque il primo brano che oggi proporremo è “In monte Oliveti” dell’assassino impazzito al secolo Gesualdo da Venosa. Il nostro eroe, che a confronto il protagonista di From Hell di Alan Moore è Madre Teresa, si cimenta nel 1611 nei responsori del Venerdì Santo con il suo consueto dettagliato tentativo di comunicare la sofferenza e il dolore. La straordinarietà delle composizioni del Gesualdo, che ancora oggi le rendono emotivamente devastanti, è – con buona pace dei tridentini moderni – derivante dalla libertà che il principe si prendeva rispetto ai dettami di “musica piana” propri del Concilio Tridentino. Principio della “gravitas”? Maddeché! Intelleggibilità del testo? Se voglio! Espressività contenuta e mai oltre il soggettivamente impostato? Giammai! La grandezza del nostro principe sta proprio nell’emancipazione non fine a sé stessa da questi dettami…

#chiudiilquaderninootisqualifico!

…la quale crea con questi brani un monodramma sublime dove sovrabbondano invocazioni esclamative e accenti imploranti. E’ una sorta di protestantismo individualista che però non sfocia nell’eresia generalizzata di un dettame artistico imposto dalla Chiesa poiché, appunto, la ricerca sonora che utilizza temi cristici è totalmente individuale e non abbandona la sostanza magisteriale, quanto piuttosto i dettami storico-artistici imposti per quel periodo. Gesualdo crea dunque una forma personale di astrazione sonora che non poteva avere futuro e che sarebbe morta con lui e…

#bassstaaaaa!

(adesso vediamo se non vorrai più Franz!)
In questa composizione il soprano avvia un fiume in piena a 6 voci di implorazioni accorate che tratteggiano l’atmosfera mistica e spiritualmente dolorosa della preghiera di Cristo nel Getsemani. L’accordo minore in “oravi” seguito da soluzioni armoniche arditissime per descrivere “ad patrem”. Il susseguirsi di…

#(chiudel’audio)kingsinger,anno2004,buonascolto!

2.
La,si,si, prova… mi sentite?

#ahimésì!

Bene, procediamo: qualcuno di voi ha visto Tree of Life di Terrence Mallick?

#èunaminaccia?

Film straordinariamente evocativo, forse metafisicamente acerbo, ma umanamente devastante. Con i suoi consueti voiceoff il regista ci guida in una storia di dolore verso la domanda classica della teodicea: in tutto questo dolore, Dio dove sei?
Nel mezzo, in centro, nel cuore del film, una sequenza fra la psichedelia e il realismo scenico che ricorda Kubrick nella quale il regista ripercorre la storia dell’essere, metafisicamente inteso, nella sua esplosione contingente.

#machestaiadì’?!

Da quel che la scienza moderna configura come Big Bang fino all’organizzazione degli astri, fino agli infimi pianeti che solitari passano di fronte a stelle immense; e quindi la vita e poi la vita autocosciente… e sotto tutto questo?
Sotto tutto questo Preisner e il suo Lacrimosa da Requiem for my friend che…

#ehifermo…maquestosscrivecolonnesonore!

E allora?

#maseèautodidatta?!!!??!

E allora?

#c’ègentecheticonsigliamozartedavittoriaqui!!!

E allora? Arriveranno!

#ilmessiahdihaendelmicapatatine!

E infatti quello ci sarà di sicuro!

#simaquisitrattanoicapolavoriSACRIdituttiitempie…

E allora? Qui si trattano i capolavori sacri ma non sotto una direttiva univoca o sotto una modalità unica di scrivere musica cosidetta “sacra”. Sacra è la musica liturgica, ma sacra è anche la musica che narra il sacro a mio umile avviso.

#umilissimovah,fidati…

Dunque: Zbigniew Preisner. Autodidatta. Polacco. Scrive per cinema. Ignoro se sia credente o meno. Men frega negot! Sono certo però che sia umano e ce lo dimostra ad ogni nota. Viene scelto (anche da cretini del calibro di Kieslowski o Kar Wai) perché capisce benissimo cosa si ha bisogno in quel momento. E in questo Requiem da agio a tutta la malinconia e la sofferenza umana di fronte alla morte. Sarà anche musica da “coup de théâtre“, sarà anche troppo descrittiva, sarà armonicamente banale, sarà che l’orchestrazione non è raffinata come quella mahleriana, sarà che tratta la soprano come solo Beethoven sordo sapeva trattare le voci…

#ealloradicosaparliamo?Macosalascegliafare?!

…ma è una figata da brivido.

#ahecco…

3.
E rieccoci per l’ultimo brano che… come scusa?

#dicevocherivogliofranz

Eh ma Franz non c’è! Quindi dicevo eccoci al terzo… cosa c’è ancora regia?!

#(piangendo)mimancailfranz…

Eh… allora vedi… allora veeedi! Senza Franz non siamo nessuno

#èvero

bbbbuuuuuuuuu

#siiiiiigh

sooooob

#buuuuuu

TOC TOC

#…

Franz (entra di corsa): Bonjour, adesso basta pensarmi perché mi stanno fischiando le orecchie da 4 giorni oramai! Ricordo a entrambi che Lieta aveva chiesto una melodia da cantare a casa! Veni sancte spiritus, inno gregoriano per la messa di Pentecoste, melodia a tre parti, simmetriche, quasi anticipatore della formula A-B-A,  Fulvio Rampi, Cantori Gregoriani, qui il testo, here der musique in modern notation (and inutel Armonización…), buon ascolto! (se ne va…)

Ehi, ma… chi è quel giovanotto indisponente con la vespa scoppiettante…

#chedisturbalamiapubblicaquiete?!

E’ supergiovane?

#èsuperman?

E’ comunque un supereroe!

#conunasplendidaidea…

Buon ascolto!

#

Va beh, anche questa volta ce l’abbiamo fatta!
Alla prossima puntata ragazzi, speriamo con il nostro supereroe predi-letto e…

(si sente da sotto la finestra)
“è tutto in primo modo (re autentico) ma la solmisazione cambia esacordo da una “strofa” all’altra. Cioè le stanze sono uguali a due a due come in tutte le sequenze: solo che qui le prime due hanno l’esacordo molle, la tre e la quattroduro, la cinque e la sei molle e così via. In pratica: c’è un si bemolle che viene (molle!) e che va (duro!). Questo caratterizza il misticismo del pezzo con cambi di atmosfera. Per dirla in parabola “il si bemolle è simile ad una saponetta. Colui che canta sotto la doccia decida con cura il momento in cui usarla”. O per dirla in metafo…

#AAAAAAAAAAAAAAAAARGH!fuoridiquientrambi!VIA!

Stay tuned!

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Categorie:Sacra Arte

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26 replies

  1. Minstreeeeel! L’immagine in evidenza! 😉

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  2. grazie franz il veni creator m’ispira assai aaaaaaahhhhhh ciao

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  3. No problema Preisner. Cierti fanaticci di Victoria e Haendel hanno lato scuro. Piace anche Led Zeppelin e Pink Floyd.

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  4. Quando riesco a capire come scaricare e SE posso scaricare spotify riuscirò a seguire anche radio crocevia. Al momento dispongo solo di tablet android che devo ancora capire del tutto…metodo: provo..digito…e vedo che succede. A volte mi astengo, per terrore 😀
    Niente pc a casa, niente wi-fi, solo connessione 3G. Sto aspettando che facciano la copertura adsl. Tutte cose che voi cittadini metropolitani non potete capire 😀

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  5. android pure io, si scarica da google play. Funziona. Con 3G forse potrebbe consumarti molti giga quando scarichi la musica

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  6. Grazie a Dernhelm per le info a trinity.
    Avrei potuto usare anche youtube, ma ritengo essere meglio spotify:
    – più rispetto dei diritti di copyright (ad ogni ascolto – in teoria – qualcosa entra all’artista)
    – link che non cambiano o che vengono cancellati
    – il codice di incorporamento consente di avere play+copertina+dettagli della song direttamente su blog senza complicazioni di html
    – gratis ascolti musica e non ledi alcun diritto
    – creazione di una playlist spotify che può essere eseguita quando si vuole e in modalità casuale con spotify gratuito.
    Ah, fra parentesi di solito radio croce-via viene scritta e programmata. Cioè quando la scrivo aggiungo i brani nella playlist e solo dopo qualche giorno il post viene pubblicato. Nel frattempo chi segue la playlist ha già l’anteprima dei pezzi che andremo ad “analizzare”… 🙂

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  7. A tale proposito… ho editato ogni articolo della radio mettendo il link alla playlist all’inizio.

    Iscriviti alla playlist di Radio Crocevia!

    🙂

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  8. Sono rimasto scosso dal Lacrimosa: semplicemente musica e canto composti ed espressi “a ginocchio” come direbbe il Santo Padre…
    In Pace

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    • Guardala poi accompagnata dalle immagini di Malick! (youtube dovresti trovarle)

      Voice off femminile, straziante, che chiede:
      “God… where are you?!” mentre scorrono immagini di gioia e bellezza.
      poi buio e poi… via!

      Again via! Flashback che non è per niente “back” poichè noi sappiamo che la creazione non ha tempo, E’ anche tempo!

      Big bang, magma stellare, immagini HD delle galassie di oggi, foreste straordinarie, poi primi esseri viventi, poi le urla degli ultimi dinosauri, poi l’uomo poi… e sotto tutto questo il Lacrimosa.
      E non è semplice storiografia scientifica epistemologicamente erronea!
      E’ tentativo visionario di esprimere l’assurdo di una creazione che toglie il fiato di bellezza e che appare lacerata di male, come un taglio di fontana sull’infinito leonardesco!

      Ecco la creazione con il peccato originale: un taglio di Fontana sull’infinito leonardesco.

      Esperienza visiva quasi mistica.

      Esperienza che, come tutte le esperienze profonde, offre una duplice lettura: l’ateo vede il dolore del male che attanaglia la creazione, dolore senza senso, per di più perso in una bellezza affascinante che si dimostra misteriosa.
      Il credente invece ci scorge la risposta più laica alla domanda iniziale: “i am here (and here and here and here and here…)”; nella bellezza del creato scorge “solo l’ombra della luce” (Battiato), nel dolore la grazia.

      Quando poi vieni a sapere che certe scene non sono fatte a PC, ma sono riprese ravvicinate in fullHD di tempere e colori che si mischiano (e sembrano nel contesto magma stellare) ti accorgi perché certa gente nasce per fare il regista e non puoi che gioire del suo genio.

      Come potevo non metterla Simon?! 😀

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  9. Grazie Dernhelm e Minstrel per le informazioni. L’unico problema che mi rimane è in effetti quello che dice Dernhelm dei giga, devo fare attenzione a non esaurire l’abbonamento mensile e rimanere senza connessione in casa, mi era già successo guardando qualche canzonetta su youtube quindi ora mi regolo col “giga budget”…….. comunque nel giro di qualche mese dovrei riuscire ad avere qui un pc con connessione decente….#speriamo
    (Intanto leggo radio crocevia e…..ascolto cd di max pezzali 😀
    ma no ma no niente paura ho pure i cd di Giovanni Allevi :-O 😀
    che diversi anni fa ho letto essere un caso controverso in ambiente musicale. Voi qua da che parte state ? Io proprio non potrei giudicare, mi piace Pezzali, come Allevi, come Bach le suites per violoncello solo eseguite da Mario Brunello, ma anche Santana, R.E.M…..poi mi diverte molto Glenn Miller ….ecco tutti questi posso ascoltarli all’infinito)

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    • Sì, commovente il Lacrimosa. I dinosauri però non mi avevano coinvolto/convinto del tutto, così a pelle, il resto affascinante. Gobbe, fondamentale (avete presente Roth?).
      Bella scelta Rampi. In quel coro, tra l’altro, ci canta un mio amico. Considerazioni in ordine sparso prima delle pulizie di casa.

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      • P.S. Male=Fontana su Leonardo è farina del tuo sacco o una citazione? Se è tua applausi (non ho le icone).

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        • 1) Rampi è garanzia in Italia di studi filologici meticolosi precedenti le esecuzioni e di esecutori with great balls. Quindi se puoi andare a qualche concerto del suo coro, ti regali una serata come si deve. Anzi, se il tuo amico ci sa dire dove sono i loro prossimi apputamenti… 😉
          Ah, stavamo pensando anche ad allargare le interviste di Croce-via. Non sarebbe male il Maestro Franz che discute con il Maestro Rampi. 🙂
          2) I dinosauri sono computer grafica in un contesto che fino a prima era geniale utilizzo di mezzi poveri e “naturali” (virgolette d’obbligo). Mi rendo conto che smorzi il fascino (e naturalmente le recensioni parlano quasi tutte dei dinosauri di Malick… vaaabbeh)
          3) pulisci anche per me!
          4) Pura intuizione personale. Succede rarissimamente, ma finché succede sorrido, m’inchino e ringrazio per l’applauso. 😉
          5) le icone? Intendi le emoticons? Devi unire alcuni simboli di punteggiatura. Eccoti una legenda brevissima:
          : + ) = 🙂
          ; + ) = 😉
          : + D = 😀
          : + – + P = 😛

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  10. http://www.cantorigregoriani.com/html/appuntamenti.htm
    domenica 27 luglio a Milano, 10 agosto Asiago.

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  11. visto il coro trentino ke ha vinto oro e argento a riga

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  12. Ancora dettagli sui Cantori Gregoriani: domenica 37 luglio in Santa Maria della Passione a Milano,
    cantano alla messa delle ore 11
    Ore 9, 15, 18 esecuzione di canti gregoriani.
    è pure gratis.
    (Suvvia ragazzi, non litigate…)

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  13. Orrore! Volevo scrivere 27 luglio!

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