Vocazioni con numeri che spiazzano (I) : la Famille Saint-Jean

Frères de Saint Jean

Frères de Saint Jean

Carissimi Utenti, come richiesto da molti fra di voi, ci accingiamo in Croce-Via a presentarvi regolarmente delle realtà religiose pienamente in unione colla Chiesa, assolutamente in pace con il S.S. Concilio Vaticano II, con dottrina solida e vita spirituale densa e ortodossa e con tante vocazioni, così da dare qualche idea ai giovani e meno giovani utenti che ci seguono e che sarebbero interessati da tali vite e per tutti gli utenti per avere ragioni di lodare e rendere gloria a Dio per tutte le grazie con le quali inonda la Sua Chiesa e La fa crescere. Un inno alla speranza ma anche un modo di far sentire quanto sarebbe stato perso nella Chiesa se non ci fosse stato questo Santo Concilio così criticato e lottato dalle forze “progressiste” che ad esso si reclamano per zittirlo e dalle forze “tradi-protestanti” che vorrebbero fosse mai esistito.

 

Oggi voglio presentarvi una comunità sempre molto rigogliosa a livello internazionale ma che ho scelto per prima in quanto ha avuto problemi simili a quelli dei Francescani dell’Immacolata ma nel suo ramo femminile contemplativo, anche se in questo caso senza nessuna connessione con la forma straordinaria del rito romano visto che questa famiglia spirituale ha da sempre celebrato con estrema delicatezza la forma ordinaria attirandosi così i fulmini ed i lampi dei modernisti: la Famiglia San Giovanni.

I loro sito ufficiale lo trovate qui e vi troverete risposta a tutte le domande che avreste voluto porre ma che non osate presentare.

Due parole di storia che potete leggere in extenso qui.

Sono nati spiritualmente nella diocesi di Friburgo in Isvizzera all’inizio degli anni settanta intorno al professore dominicano P. Dominique-Philippe o.p. : interessante perché in quegli anni travagliati del post-sessantotto che influenzarono così malamente vescovi , presbiteri e fedeli,   in parallelo al rifiuto di obbedienza di Lefebvre altri cercavano vie di uscita nell’obbedienza alla Chiesa anche se ciò necessitava a volte cammini travagliati.

Fondata spiritualmente del 1975 ed eretta canonicamente nel 1978, questa famiglia spirituale, malgrado molti travagli di gioventù, si è sviluppata in quattro rami: quello dei frati (http://stjean.com/les-freres), quello delle suore contemplative (http://stjean.com/les-soeurs-contemplatives-de-saint-jean), quello delle suore apostoliche (http://stjean.com/les-soeurs-apostoliques) ed un quarto rame quello degli oblati laici (http://stjean.com/les-oblats)

Il Carisma di questa Comunità è descritto così: ” Tentare di seguire Gesù Cristo come lo fece San Giovanni Apostolo al fine di dare alla Chiesa contemporanea e a tutto il mondo la testimonianza del primato assoluto dell’amore del cuore di Gesù, del Suo amore filiale per il Padre che glorifica ed il Suo amore per gli uomini che salva” [traduzione mia]

 

I numeri adesso (sapendo che sono stati eretti canonicamente nel 1978):

(a) per i frati :  550 frati di 35 nazionalità differenti, di cui 270 sacerdoti, 50 novizi, 60 priorati e presenza in 30 paesi (http://www.stjean.com/aujourdhui)

(b) per le suore contemplative:  215 suore professe e novizie, 23 priorati, 20 nazionalità

(c) per le suore apostoliche: 154 suore professe, 50 novizie, 21 priorati, 22 nazionalità

 

Questo istituto è di diritto diocesano e, purtroppo, ha avuto qualche problema rispetto al comportamento del fondatore che sono stati messi in evidenza dopo la sua morte e trattati con semplicità e totale trasparenza  e che sono stati discussi pubblicamente qui.

Ma, se oggi ho scelto questa famiglia spirituale è per riassumervi un problema che ha vissuto il ramo femminile delle suore contemplative che per molti versi ricorda quel che succede con i F.I.  e che ci permette di relativizzare le informazioni selvagge che certi ambienti politicizzati del tradi-protestantesimo ci propinano da un anno in qua.

Riassumo qui i punti salienti di quel che è successo presso le suore contemplative ma potete trovare più informazioni qui :

(1) Giugno 2009, il Cardinale Barbarin di Lione, in accordo con il Card. Rodé Prefetto della Congregazione per gli Istituti religiosi di allora, decide di rilevare dalle sue funzioni l’allora Priora Generale e Fondatrice Suor Alix  in seguito ad una inchiesta cominciata fin dal 2003 e decide di nominare Suor Johanna al posto di Priora Generale mentre Mons Bonfils è nominato Commissario generale per essere in seguito rimpiazzato nel 2011 da Mons Brincard

(2) Immediatamente è saltata fuori la solita cabala troppo umana: la suora Alix non intendeva per niente obbedire e molte altre consorelle hanno incominciato a ribellarsi alla legittima superiora, i soliti laici ( e purtroppo anche qualche frate) ci si misero di mezzo rendendo la situazione ancora peggiore perché confortavano la disobbedienza

(3) Il Commissario decise di cambiare il cursus studiorum delle dette suore (ricorda niente?..), chiedendo a tutte le professe temporali e novizie, se volevano fare i loro voti definitivi, di seguire una formazione supplementare di un anno: alcune suore accettarono nell’obbedienza ed altre rifiutarono a nome del loro “carisma di fondazione” (secondo la loro interpretazione pro suor Alix) . Ora come ricorda Mgr Brincard ” secondo una giusta visione ecclesiale, non ci può essere discordanza tra il carisma di un fondatore e la capacità della Chiesa ad operare discernimento, in particolare riconoscere o no il modo con il quale tale carisma è realizzato in tale istituto (Lumen Gentium, §45)”

(4) Le suore ribelli alla legittima autorità ( ma che si consideravano le vere fedeli….) fuoriuscirono in modo massivo in un numero di più di 140 (!) e cercarono in un primo tempo di continuare in Messico eppoi di raggirare la legittima autorità ricreando una nuova associazione a Cordoba in Ispagna: “aiutati” in ciò dai soliti laici che ne sanno più di chi ha autorità nella Chiesa. Il Papa di allora, S.S. Benedetto XVI, cancellò quest’associazione il 10 gennaio 2013.

Un anno e mezzo dopo tutto è sulla via della rappacificazione, ma il costo è stato alto: 70 professe temporanee hanno buttato via la loro vocazione 50 alla fine dei loro voti e 20 per altri motivi, 64 novizie sono state perse.

Morale della storia:  la storia si ripete, fondatori/trici di congregazioni che abusano della grazia che Dio ha fatto loro e che credono che sia opera loro, disobbedienza, laici che farebbero meglio di farsi i fatti loro e, semmai, appoggiare la legittima autorità che ha tutti gli elementi in mano e ha il munus regendi da N.S. Gesù Cristo stesso.

Buona notizia: già si rialzano e di nuovo novizie bussano alla porta perché lì dove il carisma fondante è buono là è anche la grazia divina. Così sarà anche per i Francescani dell’Immacolata che saranno rimasti fedeli nell’obbedienza alla Chiesa e a chi La rappresenta nel loro istituto.

In Pace

 

 

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Categorie:Risposte a critiche web

16 replies

  1. Vivendo in Francia conosco questo ed altri ordini fiorenti, ma non capisco il motivo dell’analisi comparativa con il caso Francescani dell’Immacolata. Di certo quello che posso dire é che in Francia, e soprattutto qui a Strasburgo, si possono trovare “isole” fiorenti di Tradizionalismo Cattolico con liturgie in rito straordinario impeccabili ma soprattutto sacerdoti e pastori di anime di grande formazione morale ed intellettuale (questo a dispetto di Vescovi ultramodernisti e Facoltà di Teologia ultra sessantottine). Da questo punto di vista la Francia neo-giacobina sta davanti ad altri paesi e delle volte mi chiedo il perché.

    In Christo

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    • Credo che la comparazione sia nata in primo luogo per esplicare le motivazioni che hanno spinto Simon a trattare per primo questo ordine. Perché loro anziché un altro? Perché è quello che da più agganci con una situazione già ampiamente trattata in questo blog e l’utenza può dunque trovare appiglio migliore.
      In secondo luogo trovo che l’analisi comparativa sia assolutamente non forzata, soprattutto considerando ciò che sta accadendo e che è sotto gli occhi di tutti (laici che ne parlano, confusione, frati che stanno con i fondatori che se ne vanno…). Io non conoscevo questa realtà ecclesiale e fidandomi di quel che dice Simon ritengo che la vicenda che ha vissuto la comunità abbia tratti davvero simili a ciò che i FI stanno vivendo.
      Ma al di là di questo aspetto, che ritengo essere solo una parte del presente post di Simon, ringrazio l’amico autore per questa nuova “rubrica” che certamente aiuterà molti utenti a rendere meno provinciale la loro visione sulla faccenda delle vocazioni e aiuterà a farsi meno rattristare quando uno dei soliti profeti di sventura busserà alle loro porte menando fendenti alla Chiesa e al suo cammino odierno.

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      • Saro’ un osservatore interessato vivendo in Francia ma mi chiedo dove possa portare una tale comparazione. Senza voler entrare né commentare la situazione dei FI, mi chiedo per quale motivo si vogliono fare paralleli con ordini d’oltralpe che hanno storie, carismi e vocazioni diversi tra loro e soprattutto sono sorti e vivono in una situazione ecclesiale diversa? Sono curiosi di vedere le prossime puntate, comunque, mi aspetto analisi sulla Communauté de Saint Martin (fiorita grazie al Cardinale Siri), dei Benedettini di Le Barroux e quelli millenari di Fongombault senza tralasciare, l’Istitutut du Bon Pasteur (anche loro con vicende interne) e la Fraternité de Saint Pierre. Tutti in un modo o nell’altro possono avere qualcosa in comune con i FI.

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        • Communauté de Saint Martin sicuro, Simon ne parla spesso.
          Ripeto che la comparazione non è di carisma o di vicende interne, quanto comparazione esterna, di ciò che è accaduto all’esterno del movimento (laicamente direi) dopo il Commissariamento e delle ripercussioni di queste vicende all’interno.
          Non credo volesse generalizzare ne tanto meno farne il perno della narrazione di una rubrica nata con altri fini. Tutto qui.

          Ah! (che sciocco che sono): benvenuto Alojzje al croce-via! 🙂

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    • @Alojzije
      Benvenuto, per cominciare.
      Penso che Minstrel ti abbia risposto nell’essenziale.

      (A) Da un anno in qua assistiamo nella blogosfera vicina alla movenza tradi-protestante un continuo urlare alla persecuzione contro i F.I: semplicemente perché sono stati commissariati (la vera ragione essendo che hanno perso un punto d’appoggio per far leva politica nella Chiesa).

      Tra gli argomenti di costoro c’è, ad esempio, che non si è mai visto che un fondatore sia stato messo da parte, nel caso di Suor Alix abbiamo un esempio simile; che non si è mai visto commissariare un istituto fiorente, quello delle suore contemplative ne era uno e lo sta tornando; che ci sono dei frati perseguitati dalle autorità e la stessa solfa l’abbiamo sentita in Francia; che non è normale cambiare il cursus studiorum ma questo è anche quello che è successo lì ; che tanti frati se ne vanno, ma dove c’è disobbedienza questo è capitato anche dalle stesse suore in numeri ben più impressionanti; che la Chiesa tradisce lo spirito di Fondazione dei FI , ma Mons Brincard ha già risposto a quest’obiezione; che questo è capitato solo perché il fondatore aveva il pallino della forma straordinaria, invece è capitato anche a chi non aveva questo pallino; che Papa Francesco è un cattivone, ma nel caso citato tutto avvenne sotto Benedetto.

      Questa è la ragione per la quale ho scelto un ottimo istituto, che ha avuto problemi e che continuerà a svilupparsi e così capiterà anche ai F.I.

      (B) Il fine è di presentare fortissime realtà spirituali, poco note, che vivono bene e senza complessi il Magistero dell’ultimo Concilio e di tutti i Papi, capaci di avere molte chiamate vocazionali , mostrando così che dove c’è serietà spirituale, obbedienza al Magistero senza se e senza ma, le vocazioni spuntano e la Chiesa avanza.

      (C) Il mio prossimo articolo sarà di sicuro sulla Communauté Saint Martin, il seguente sulla Famiglia eremitica di Betlemme in quanto sono molto vicino a queste due realtà, eppoi ho una lista abbastanza lunga che seguirà.

      Insomma, vogliamo proporre motivi di buon umore e di speranza e di fiducia nella Chiesa che è sempre giovane, guardando a realtà perfettamente integrate.

      Se ti interessa parlarci più specialmente di una realtà di quelle che hai citato prima che venga il loro “turno”, sei benvenuto a scrivere qualcosa e a mandarcelo così che lo possiamo, casomai, proporre.

      Grazie per il tuo interesse Alojzije
      In Pace

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  2. sono con Papa Francesco questo ordine?

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  3. sìsì ho visto poi, non credo ci sian Vescovi così ultrassessantottini, o ultramodernisti, credo maggior parte ove non sian deviati toti, abbiano gran buonsenso

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  4. quella dei laici invidiosi delle tonake mi lascia veramente esterrefatta

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  5. “ci accingiamo a presentervarvi regolarment delle realtà religiose pienamente in unione colla Chiesa”

    oibò, perbacco, cos’è , siamo alla lavagna colla divisione “buoni /cattivi” ?
    Cari maestrini colla penna rossa autonominati, (non si sa con quale autorità)l'”utenza” non ne sentiva assolutamente il bisogno! perchè l’utenza non è fatta di gente che ha portato il cervello all’ammasso!
    Quando avrete fatto la vostra lista degli ordini “buoni” e invece di quelli “cattivi” fra cui ovviamente i FI, prima del Kommissariamento , cosa pensate di ottenenere?
    Siete ridicoli .(e non ve rendete neppure conto!)

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    • @ Maria Cristina: darling, qua siamo tutti volontari, scriviamo su quello che ci va quando ci va perche’ ci va.Fin quando non paghi, ti becchi quello che serve la casa; quando svilupperemo Croce-Via Premium, magari…poi ovviamente per articoli a richiesta, puoi sempre scrivere a Minstrel che ti fornira’ le mie coordinate bancarie; per una modica cifra (diciamo intorno ai 10000 euro) potrei anche scrivere due righe su temi che trovi piu’ affascinanti, giusto perche’ sei tu….

      Chi ha parlato di liste dei buoni e dei cattivi? qua Simon sta parlando di realta’ ecclesiali poco note (io per esempio non li conoscevo)tradizionali e rigorose…e tu, dopo questa scenata, cosa pensi di ottenere?

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    • Ma cos’è che ti disturba Maria-Cristina? Che si è capaci di proporre con facilità esempi di comunità che fanno il “pieno” con centinaia e centinaia di vocazioni e che non sono quelle che tu gradisci?

      Buoni e cattivi lasciamone il giudizio al Signore quando invierà gli angeli a mietere e a separare loglio dal buon grano: noi qui parliamo solo di realtà spirituali e canoniche che sono nella e della Chiesa.
      In Pace

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  6. ah, dimenticavo!
    In Pace!

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  7. Simon. grazie per questo sforzo. Ottima la scelta pertinente alla situazione dei F.I. Farebbero bene a leggere e meditare tutti quelli che dileggiano il Vaticano e suoi emissari. Se nel caso dei F.I vi vedi la mano politica sarà dura e a rimetterci sono solo i poveri F.I. che ci cascano. Si comprende meglio come costoro non sentano ragione…esiste la loro versione e basta! Mah!

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  8. in effetti qui ne abbiam simbolo autarchico

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  9. Pienamente d’accordo con l’articolista che stimo e ringrazio.
    Preghiamo ora per le Suore Francescane dell’Immacolata. A giorni avverrà l’incontro che deciderà l’indirizzo che la Chiesa prenderà su di loro.
    La decisione è delicatissima perché quasi tutte chiedono di mantenere la liturgia latina ad experimentum da ormai 5 anni.
    Inoltre esse considerano il Commissario e i suoi collaboratori dei persecutori del Fondatore, p. Manelli e demolitori del suo carisma.
    Qualcuna che ha offerto testimonianze è considerata un pericolo e quindi allontanata o già cacciata.

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