Blog dei blogs: breve rassegna web – 20

Negative WWW

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Palmaro, ovviamente. La nostra rubrica parte oggi con una nota dolente, o meglio parte raccogliendo alcune delle note dolenti sparse per il web dedicate alla morte del giornalista e docente di bioetica Mario Palmaro, deceduto il 9 marzo 2014. Nessuna è veramente originale, ma un ricordo ci sembra doveroso.
Sul finale ci sarà spazio per nuovi respiri e bombe atomiche, ma andiamo con ordine.

Luigi Accattoli
Non sono solito trattare il suo blog, semplicemente non è fra le mie letture consuete. Oggi mette in testata il suo breve addio con parole che già feci mie: “[vorrei] ringraziarlo delle parole piene di senso e arricchenti che ebbe a dire sulla malattia”.

Libertà e Persona
raccoglie lo scritto di Lorenzo Bertocchi il quale ricorda Palmaro con un suo scritto a due mani per Libero nel 2010, scritto che i due scrittori avevano dedicato alla morte quale evento che dona senso alla vita. Ne sono convinto anche io.

Bussola quotidiana
Riccardo Cascioli, medico e amico della ESD bolognese, scrive di ricordi comuni e si lascia andare alla maliconica tristezza speranzosa di chi ha fede.

Chiesa e postconcilio
Mic, quasi certamente avvisata da famigliari, scrive poco prima della morte e chiede di accompagnare con la preghiera l’agonia. E cita suoi scritti.

Radio Spada
Il blog, ribloggato anche da Don Camillo, invece ci offre una riflessione personale sull’ingiustizia del male.

Costanza Miriano
Il blog della scrittrice invece, perfettamente in linea con il suo pensiero, ci offre uno scritto di Palmaro sul matrimonio, anzi sulla castità prematrimoniale. Nulla di nuovo ovviamente, ma lo scritto è – come solito – chiarissimo. “Come sempre quando la Chiesa insegna una verità morale, la castità al di fuori del matrimonio ha un profondo significato antropologico: è proposta perché “fa bene” all’uomo, rispetta e promuove la sua più intima natura, lo aiuta a comprendere in profondità l’essenza del matrimonio.”

Ovviamente se qualcuno di voi trova qualche scritto originale può linkarlo fra i commenti. Ora andiamo avanti.

Magister
Il vaticanista continua a osservare i movimenti curiali e a descrivere come meglio può i sotterfugi, le magagne, le insidie e i malumori che le sacre mura nascondono ai più. E il nunzio Bernardini che da fastidio al vescovo Bergoglio proprio sui “valori non negoziabili” che hanno infiammato gli animi tradizionalisti post intervista al corriere, e ora il Bergoglio che da vescovo romano da fastidio al nunzio Bernardini… insomma, una buona dose di “umano, troppo umano” che fa bene, l’illusione non è propria del fedele, ma può distogliere in fondo l’attenzione verso “l’abbandono fiducioso” a cui siamo chiamati. Leggere le avvertenze prima di somministrarselo.

Augé
Aggiungo en passant che Augé ha ripubblicato l’articolo di Grillo nel quale quest’ultimo cerca di demolire De MAttei che cercava di demolire Kasper. In questa lotta fra Wrecking Balls risponde in modo magistrale, pacato e netto il nostro Simon, in un commento che riporto qui: “quest’articolo di A. Grillo presenta punti condivisibili ed altri no. Sui punti condivisibili possiamo notare questi commenti che coincidono con i nostri come già espressi in loro tempo: quando ricorda che “Giovanni XXIII aprì i lavori conciliari, l’11 ottobre del 1962, egli disse una frase che nell’originale italiano suonava così: “altra infatti è la sostanza dell’antica dottrina del depositum fidei, altra è la formulazione del suo rivestimento”.
“ La pretesa di identificare la dottrina con un suo rivestimento immutabile è una forma inadeguata e ingiusta di comprensione e di esposizione della dottrina.”

“La concezione esclusivamente pedagogica della legge non riesce mai a considerare i “fatti”, ma vede solo diritti e doveri”
“Proprio questo era lo stile della Chiesa della prima metà del 1800, la cui funzione era, appunto, di ribadire la dottrina chiara, condannando gli errori.”
Lì dove però Grillo NON risponde malgrado tutto il capitolo 3 dell sua risposta è circa la critica di de Mattei, fondatissima, e che ho fatto mia sul fatto che il problema non è limitato al pentirsi del fallimento del primo matrimonio ma proprio pentirsi di vivere nell’adulterio: a questo Grillo neanche risponde mostrando, come Kasper stesso, non aver capito quale sia il problema dal punto di vista sacramentale.
Quello che né Grillo né de Mattei hanno visto è che Kasper ha dimenticato totalmente di relazionare il Santo Matrimonio colla Santa Eucarestia.
Secondo me Papa Francesco è un “furbacchione”, se mi consentite l’espressione: ha lasciato parlare per primo la sola testa davvero “pensante” di questo movimento germanico a tendenza scismatica e nessuno potrà dire che questa movenza non è stata ascoltata e non ha potuto dire la sua. Adesso sarà il tempo dello Spirito Santo.
Nel frattempo Grillo ha risposto ad altre 4 domande sull’argomento. Domande PRATICHE finalmente! Dateci il tempo di capire dove va a parare.

Edward Feser
Una puntatina dal nostro filosofo ammmerigano preferito per capire la differenza fra “fatto bruto epistemico” e “fatto bruto metafisico”, differenza che il Prof. Robert Oerter trascura, prima di giungere ad un ritorno di fiamma inaspettato!

Fides et forma
La medesima intervista a Bortoli ha infatti risvegliato il mitico Frank dal suo fittizio torpore (il blog infatti sonnecchiava, ma su facebook il nostro riflette tutti i benedetti dì). “Certo, certo… c’è continuità” è un post dove elenca vari discorsi di Benedetto XVI, che parlano di “valori negoziabili” e “matrimonio”, e che chiude con fare icastico con le due secche risposte date da Francesco al Corriere su questi due temi.
Due commenti a margine. Primo: è una forzatura di non poco conto accostare discorsi ufficiali fatti da un “Papa Teologo” a doverose risposte secche di taglio giornalistico fatte da un “Papa pragmatico”; ne terrei conto. Secondo: – detto schiettamente – va tutto letto secondo fede. Cioè se si ha fiducia in questa Chiesa e nel suo servo dei servi (leggasi Papa Franz) ogni risposta può essere riletta nell’alveo di una tradizione che semplicemente egli vive (E COMUNICA) in modo diverso dal precedessore.
Se non c’è fiducia tutto è confusione pura. Ma proprio tutto è confusione, nel senso che anche i dogmi vengono “traditi” se letti in modo “non fedele”, il passo verso il fondamentalismo letteralista ad esempio è breve.
Discorso teologico immane, ma fondamentale.
Ovviamente per Frank Colafemmina il Papa è un “piacione” e non è vero che i “valori” siano TUTTI NON NEGOZIABILI e nei commenti si cerca una argomentazione logica per chiarire che esiste una scala gerarchica fra i valori.
Si può rispondere che, nella sintesi giornalistica (quindi imperfetta se si cerca la complessità), quando De Bortoli chiede delucidazioni circa i “valori non negoziabili” è ovvio che parli dei soli valori che fino al giorno prima il Magistero ordinario chiamava in quel modo. Ed è altrettanto ovvio che la lettura della risposta susseguente di Papa Francesco deve avvenire nell’alveo di QUEI precisi “valori”. In questa ermeneutica ecco che allora la risposta di Papa Francesco non è solo un ribadire il già detto, ma un rafforzarlo. Della serie: “non chiedermi l’ovvio ‘cidenti a te! Se fossero negoziabili non si chiamerebbero nemmeno “valori” Ferruccioooooo!”

Antonio Socci
Della stessa idea è Socci il quale scrive un articolo che se non fosse per il vago sapore millenarista sarebbe più che condivisibile. Socci parte dall’intervista al Corriere nella quale Francesco ha dichiarato che Benedetto XVI è per lui una sorta di consigliere. Da qui Socci tenta di unire moltissimi puntini, dall’1 (Benedetto XVI) al 99 (Sinodi della famiglia), e dichiara che l’immagine finale del gioco è una tempesta perfetta. Tempesta che si scatenerà quando Francesco dichiarerà al mondo che la Tradizione della Chiesa è quella che esprime Muller ed è ora di far silenzio. Augé cadrà svenuto, Andrea Grillo resterà a bocca asciutta come uno stoccafisso a terra, la scuola di Bologna sarà affossata, il Novus Ordo contrastato e magari nel 2044 Papa Sisto VI ripristinerà il VO!
Torniamo sulla terra… per Socci insomma la tempesta sarà un Francesco che dall’essere osannato sarà demolito dai media? E va beh, dove è la novità? And second: non è quello che vorrebbero tutti quelli che si lamentano del Papa like a “Rolling Stones”?
Stay calm, take a break, drink a beer and pray.

L’IMPRESCINDIBILE

Santa ESD!!!
– D’accordo… we’ll pray! Ma come?
– Eh… ci sono molti modi per pregare, il mio preferito è riflettere sulla teologia.
– E quale è il modo migliore per farlo?
– Affidarsi a teologi con i contromaroni!
– Cioè?
– Come “cioè”: San Tommaso e la sua somma!
– eeeeh, ad avercela…
– Santa ESD ha sentito il lamento del popolo di Dio affamato di teologia con i contromazzi e ha risposto con una bomba. Pronti? 3,2,1 booom: la Summa Theologiae di Tommaso in 4 maneggevoli volumi, di alta qualità, a prezzo contenuto, con nuova traduzione, nuove note e nuove introduzioni.
– Si, minstrel… sei un caro ragazzo. Saresti ancora più caro se me la pagassi tu. E chi ce li ha 230 euro?!
– Aspetta, quella di prima è un fuoco d’artificio, ora arriva la nucleare: la nuova edizione verrà messa COMPLETAMENTE ONLINE! E già 2 volumi sono in rete per la consultazione gratuita. Siete autorizzati a urlare con me: YEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEAAAAAAH!
Leggiamo insieme: “Il nostro obiettivo non è solo vendere libri, ma anche, e soprattutto, creare un ambiente culturale vivo che permetta di gustare e diffondere un patrimonio millenario sempre attuale. Un patrimonio di importanza crescente, che può essere molto utile per affrontare le sfide del mondo contemporaneo. In occasione di questa nuova edizione della Somma Teologica di san Tommaso mettiamo on-line il testo in formato elettronico a disposizione dei lettori. L’opera, che al momento è disponibile nei soli volumi 1 e 2, può essere consultata per mezzo dei flipping books di seguito riportati, che consentono anche una utile ricerca per parola. Buona lettura.”
Buona lettura? OTTIMA lettura! Grazie grazie grazie!

Concludiamo al solito: avete altre segnalazioni da farci? Beh, i commenti sono aperti; postatele lì senza alcun problema. Grazie!

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22 replies

  1. minstrel mi fai sorridere
    ma definire il nostro san Tommaso teologo da controcastagne sei irridente peggio dei soliti ke dileggiano……….e son santificati anke
    della condizione sine qua non il non dare valore a ki i valori li ha dati sempre e mi sa anke in futuro e non c’è stata briciola riconoscenza finale
    quando il blasone della nobiltà è comprato all’araldica
    di nobile non c’è proprio un tubo meno ancor l’anima
    ires die giudizio per tutti ciao

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    • Gergo giovanile cara lieta. Gergo entro il quale ascrivere il complimento fatto a Tommaso (perché questo è) e senza pretese offensive se non quello di istillare un sano sorriso nel lettore! 🙂

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  2. grazie minstrel ke mi dai trà

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  3. Il teologo di Wojtyla demolisce Kasper sul giornale dell’elefantino.
    Patapunfete!

    http://www.ilfoglio.it/soloqui/22191

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    • Grazie di questo link, Minstrel. E’ uno scritto davvero illuminante, finalmente da un teologo molto qualificato, e davvero la “proposta” che sembra emergere dagli interrogativi di Kasper appare in tutta la sua debolezza teologica e pastorale.

      Costa, e forse da anche fastidio ammetterlo, ma il vero problema del malessere diffuso riguarda la validità dei matrimoni. Un matrimonio valido è indissolubile di per sé stesso e non può diventare altro; questa stessa sua natura è diventata segno sacramentale nella Nuova Alleanza.
      Molti vivono così il matrimonio, e non si pongono neanche il problema, quando certi disastri della vita lo fanno “fallire”, di risolverlo per farne un altro o di esigere la comunione sacramentale quando non si riesce a fare a meno di nuove relazioni.
      Molti altri, anzi forse moltissimi, hanno come dimenticato che cos’é il matrimonio, non lo “capiscono” più (come dice il vecchio Kasper), e quando vanno in Chiesa dal prete con parenti ed amici si scambiano le promesse sperando che vada bene, ma confidando anche che se va male c’é il rimedio del divorzio civile. Questi non sono matrimoni, non sono veri matrimoni. E’ grave, è sconcertante ammetterlo, ma penso proprio che bisognerà arrivarci.

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      • infatti giuseppe mi kiedo come certi disastrati voglian aggiungere altra confusione nella propria coscienza
        quando vedo e so di divorziata fare comunione così facilmente e addirittura al seguito viaggi parrocchiali col compagno camera matrimoniale e esempio il mattino fan tardare pulmann per ripartire altro luogo da visitare be’ non mi piace
        occorre po’ riservatezza
        manka a troppi presunti colti
        io mi son messa deserto per evitare oltraggi e bullismi anke se la mia situazione è kiara
        la mia coscienza mi indica cosa fare anke per difendermi dal male ke ho già ricevuto bene in sta vita
        sono un po’ disperata ma cerco risalire fuori dal barile il cui fondo ho già grattato abbastanza mi auguro

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    • E’ inutile continuare a cercare i propri nemici nel card. Kasper, Maradiaga, Marx e nel Papa… Io continuerò a rispettarli pienamente, soprattutto perché l’elefante e i suoi amici mi sono sempre più distanti. L’arrabbiatura di Kasper nei confronti del Foglio è condivisibile perché si è cercato di far passare come enciclica un documento base per la discussione. Sempre desidero sapere chi “comanda” o pretende di farlo: finora l’opposizione è rimasta lontana dalla luce del sole: è ora che abbia un po’ di coraggio e mostri gli attributi, se li ha… Possibile che questa opposizione sia composta dall’elefante, da De Mattei, da mic, da Enrico (ed avvocati vari…) e basta? Se abbiamo l’elefante, ci manca Annibale…
      Palmaro nella sua intervista a la Settimana parlava di duello da contiuare, io parlerei di guerra. Questa mattina sono rimasto impietrito di fronte allo spiegamento di forze al funerale di Mario Palmaro. Io ci sono andato con l’idea di dargli una veloce benedizione: non potevo fermarmi perché devo accompagnare mio padre all’ospedale. Ma nei pochi minuti di presenza sono rimasto esterefatto di fronte all’impensabile. Infatti la comunità del presbiterio e dei laici del Duomo è stata completamente allontananata: i sacerdoti sono stati sostituiti da personaggi giunti da chissà dove in gran numero. Naturalmente il rito funebre è stato sostituito dal EXSEQUIARUM ORDO. Oh chiesto un libretto per la celebrazione, che mi è stato offerto anche se avevo detto che non potevo fermarmi… All’uscita del Duomo ho incontrato l’elefantino nel suo loden verde e pancia fino alle ginocchia, ma… ancora una volta, dov’era Annibale?
      Non so cosa vi racconterranno della cerimonia, non so se ci sono stati discorsi e di che tipo… io ho benedetto la salma non col dies irae ma con dies misericordiae, dies illa…

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      • Quel che importa è che il funerale ha avuto luogo nella Chiesa cattolica e non in nella chiesuola lefebvriana scismatica: questo vuol dire, in finis, che è partito in pace nella sola Chiesa in cui sussiste quella di Cristo. Non è mica niente visto che aveva, tempo fa, ricevuto l’estrema unzione presso la FSSPX: è una conversione.
        Speriamo adesso che non si strumentalizzi il morto per continuare le antiche battaglie contro il Papa e la Chiesa del defunto: ma è un speranza senza… speranza.
        In Pace

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        • Veniamo a sapere che il duo palmaro-gnocchi con la dipartita di Mario è diventato… un trio!
          Nuovo libro di Palmaro-Gnocchi-Ferrara!
          http://www.ilfoglio.it/singole/470

          Questo papa piace troppo.

          Probabilmente una raccolta di articoli già pubblicati, risistemati con nuove introduzioni e lucidati ad hoc.

          Speriamo semplicemente che non si sfrutti il nome ora, lo diciamo alla costola della Mondadori (Piemme) che è editore del volumetto.

          Quanto al funerale
          veniamo a sapere che a quanto pare i “personaggi giunti da chissà dove in gran numero” di cui parla manuel, che hanno spodestato “i sacerdoti” (fra cui appunto manuel), sono quasi tutti Lefevbriani. Almeno così pare.
          I “Sacerdoti” rimasti a bocca asciutta lo conoscevano fin da piccolo, sono andati in Duomo con i paraventi per concelebrare il rito, ma non gli è stato concesso. Da chi? Da questi illustri personaggi estranei alla comunità di Monza?
          Non so quanto possa essere confermata questa notizia, chiedo delucidazioni a chi era presente e può testimoniare.
          Rito in latino come ha dichiarato anche Manuel. EXSEQUIARUM ORDO è accettato no?
          Grazie

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          • Dalle parti mie ai funerali a volte ci sono anche i pastori calvinisti quindi perché no dei sacerdoti scismatici lefebvriani?
            Più interessante sarebbe sapere chi ha celebrato la messa, visto che nella forma extra-ordinaria c’è un solo celebrante (più diacono e suddiacono). 😉
            In Pace

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          • Quanto al funerale io aspetterei ad esprimere ulteriori osservazioni. Almeno aspetto il resoconto dei cronisti presenti su quello che è diventato un campo di battaglia: c’era schierato un solo esercito con lo splendore dei costumi e della coreografia. Mi piacerebbe sapere ad esempio cosa è stato detto nell’omelia e se ci sono stati discorsi di commiato…. Un solo appunto, al termine del libretto: “al termine della celebrazione sarà possibile contribuire con un’offerta alle spese sostenute dalla famiglia” Questi mercenari non si saranno forse fatti pagare???

            La scelta di svolgere i funerali in rito antico ci risulta incomprensibile
            1. Ormai da tempo la posizione ufficiale era quella di svolgere un funerale secondo il rito romano e che fosse celebrato dall’Arciprete. Anche Mario Palmaro ha apprezzato pubblicamente l’operato della sua Parrocchia e la vicinanza con tridui di preghiera per la sua guarigione. Chiaramente non chiedo spiegazioni ma la soluzione adottata mi sembra inconsueta.
            2. Anche a riguardo della messa VO che viene celebrata settimanalmente (pur con evidenti difficoltà) è stata data la disponibilità per la celebrazione di questa Messa: adesso viene celebrata da P. Bruno e non da clerici vagi.
            3. Per celebrare un funerale VO nella diocesi di Milano occorre il permesso diretto del cardinale Angelo Scola: chi ha potuto intercedere così in alto? Chi ha il potere di scacciare dal Duomo di Monza coloro che con impegno ed abnegazione svolgono la loro missione?

            PS. A riguardo del “trio” permettetemi una battuta. Ma ‘sto Gnocchi cosa c’entra?

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          • @Simon
            Se da voi arrivano i calvinisti non penso che abbiano il potere di scacciare i preti cattolici dalle loro chiese….

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          • Se e quando vorrai scrivere un resoconto di quanto accaduto le colonne di Croce-via sono sempre aperte per te, caro Don.
            Grazie di questi commenti, a presto.

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        • @minstrel
          Mi sono informato attentamente su quanto avvenuto e la situazione mi è più chiara anche se ovviamente mi sono impegnato a mantenere il riserbo e comunque le forze in campo (contro il Papa) sono molto potenti economicamente e politicamente e quindi conviene stare alla larga da certa gente! Magari genericamente potresti indicarmi chi è il tuo “uccellino” (senza equivoci 🙂 )
          Riassumendo
          1. L’ordine è giunto direttamente dal “capo” dopo pressioni durate settimane… Almeno adesso sappiamo chi è il “gancio”… 🙂
          2. Hanno pensato a tutta l’organizzazione dall’esterno… Il coro è giunto da Trento, i preti da diversi luoghi con tutto il necessaire….
          3. Sappiamo da che “movimento ecclesiale” arrivano: non facciamo nomi… Però è facile: è l’unico che di questi tempi non viene mai nominato. Ovviamente si sono divisi al loro interno e la stragrande maggioranza si è schierata col Papa. Un placet per coloro che stanno col Papa! Capisco le difficoltà di coloro che stanno gestendo la delicata situazione che si è creata: comunque ne conosco bene alcuni di questi capi e mi farò raccontare… 😉
          4. Non mi sono accorto della security attorno a Ferrara perché c’erano solo alcuni over 70: però non conosco le capacità miracolistiche delle nuove security…
          Se hai altre curiosità è meglio continuare in privato… 🙂

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      • mi pare ke dato rito vekkio dies irae. dies illa sia stato detto

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  4. APPUNTO ANKE IO MI KIEDO DOVE SIA LA kIESA COERENTE C’è ANCORA?

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  5. Confermo che oggi sedeva in Duomo un Don Luciano Ruggeri della parrocchia di San Pio X di Cesano Maderno, sconsolato di non poter partecipare alla celebrazione del rito.

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    • Grazie dell’informazione, anche se – come ci ricorda Simon – se è stato scelto il rito antico effettivamente l’officiante è uno e uno solo.
      A questo punto urge davvero sapere chi ha celebrato questa messa.

      Urge… diciamo che è l’ultima informazione che manca.

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  6. Mi piacerebbe sapere ad esempio cosa è stato detto nell’omelia e se ci sono stati discorsi di commiato…

    Ci viene riferito che non hanno fatto alcuna omelia, nessun discorso ne’ ricordi dei bimbi: niente omaggi verbali insomma. Di estraneo alla funzione hanno raccolto i soldi per spese del funerale per la famiglia.

    ” L’uccellino” ci riferisce anche della presenza di un sacco di security durante le esequie, probabilmente per la presenza di volti noti come quello di Ferrara (che temesse l’attacco di qualche scalmanato pro-aborto?).

    E infine uno scoop (o presunto tale, prendetelo con le pinze): sarà la moglie di Mario a scrivere d’ora in poi sul foglio e lei pare sia ancor più “fiscale”… alè.

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