Anima – Terza Puntata

Anima

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Telesforo : Nonno, mi aiuti a capire una cosa, per favore?

Nonno: Dimmi tutto!

Telesforo: Cos’è un concetto?

Nonno: Ne hai tante di domande così? Un concetto è un’esperienza esistenziale, quando tu esperimenti l’unità di qualcosa.

Telesforo: Non è qualcosa di astratto?

Nonno: No, no. E’ proprio qualcosa che vivi e a cui ti riferisci: è un’esperienza individuale, proprio tua. Quando pensi al concetto “tuo babbo”, ti riferisci alla tua esperienza personale di lui, con lui, in quanto lui. Gli antichi chiamavano il concetto, Logos.

Telesforo: Ma se è un’esperienza personale, allora non la posso compartire!

Nonno: Puoi compartire la tua descrizione di quell’esperienza personale: mi puoi spiegare che quando ti riferisci al tuo babbo, parli di mio figlio. Ma il mio concetto di tuo padre è differente dal tuo: sono due esperienze esistenziali differenti. Se poi pensi al concetto di babbo, cogli quel che c’è di identico tra tuo padre e te e io e mio figlio e tutti gli altri padri con i loro figli: cogli, cioè esperimenti, un’altra unità, un altro concetto.

Telesforo: C’è allora una differenza tra un concetto e la sua descrizione?

Nonno: Eh sì! Il Concetto, o Logos, è un esperienza diretta di unità nel e con il reale ma che è sempre personale e in quanto esperienza personale non la puoi compartire. Mentre la descrizione del concetto con la lista di tutti suoi attributi è compartibile con altri e a volte puoi riferirti ad un concetto altrui nella misura in cui la lista di attributi che ti è stata comunicata ti conduce e ti permette di sperimentare un altrui concetto.

Telesforo: Ma ognuno può scegliere attributi differenti relativi ad un concetto! Cosa vuol dire?

Nonno: Infatti! Questo vuol dire che la lista degli attributi di un concetto non esaurisce mai l’esperienza personale che tu hai di un dato concetto.

Telesforo: Ma gli attributi sono essi stessi concetti!

Nonno: Infatti. Quando stabilisci una lista di attributi di un concetto ti riferisci a cosa esso  compartisce con altri concetti, lo metti in relazione con essi: per questo la lista è infinita. Ma un concetto di per sé è capito in sé: quando pensi ad un concetto ti riferisci immediatamente a questa esperienza. La Scienza del concetto è chiamata Logica.

Telesforo: Allora quando io non capisco una spiegazione è perché non sono stato capace di  risalire da una lista di attributi ad un concetto che l’esprima. Quando capisco, ho un concetto?

Nonno: Hai capito!

Telesforo: Cioè un concetto è quando esperimento ciò che fa l’unità tra gli attributi?

Nonno: Esattamente! E’ la tua esperienza esistenziale dell’unità negli attributi. E’esperienza dell’uno nel molteplice. Quando pensi a “cane”, non pensi alle zampe e alle fauci di tutti ed ogni cane, ma cosa hanno tutti i cani in comune quando li esperimenti: l’unità che li relaziona e li distingue anche da cosa cane non è.

Telesforo: Allora quando ho il concetto del nostro nuovo boxer, Winter von Harbuse, mi riferisco alla relazione che io ho con questo cane con tutti gli attributi possibili che esso possa avere incluso le sue membra e così via di seguito?

Nonno: Bravo! Percepisci, perché è proprio di percezione di cui parliamo, l’unità che fa il tuo cane, inclusa la relazione che esso ha con te, ovviamente, e che fa che è quel che è e non un altro cane.

Telesforo: Ma allora,  Nonno, visto che io mi penso e sono il mio concetto, questo concetto che esperimento e che, quindi, non può morire, è quel che fa l’unità di tutto il mio essere, gambe , cuore, neuroni e pensieri, anche quando dormo! Sono quel che relaziona tutto il mio essere!

In Pace

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Categorie:Filosofia, teologia e apologetica, Sproloqui

1 reply

  1. Accidenti… che sia il nonno materno?!

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