Sepolcri imbiancati 2.0 (e 1,2,3 fariseo!)

L’utopia di oggi: contare fino a dieci

Ma essi, fuori di sé dalla collera, si misero a discutere tra loro su quello che avrebbero potuto fare a Gesù.

Lc 6, 11

Ogni giorno insegnava nel tempio. I capi dei sacerdoti e gli scribi cercavano di farlo morire e così anche i capi del popolo; ma non sapevano che cosa fare, perché tutto il popolo pendeva dalle sue labbra nell’ascoltarlo.

Lc 19, 47 – 48

Quando fu uscito di là, gli scribi e i farisei cominciarono a trattarlo in modo ostile e a farlo parlare su molti argomenti, tendendogli insidie, per sorprenderlo in qualche parola uscita dalla sua stessa bocca.

Lc 11, 53

In quel momento gli scribi e i capi dei sacerdoti cercarono di mettergli le mani addosso, ma ebbero paura del popolo. Avevano capito infatti che quella parabola l’aveva detta per loro.
Si misero a spiarlo e mandarono informatori, che si fingessero persone giuste, per coglierlo in fallo nel parlare e poi consegnarlo all’autorità e al potere del governatore.

Lc 20, 19-20

Grazie a Tornielli per il suggerimento!

Ovviamente ci sarà chi scriverà che in realtà Gesù non parlò mai a sproposito, che il paragone non è esatto, che estrapoliamo dalle scritture passaggi ad hoc tradento il loro intento originale, che siamo peggio dei TdG.

Permetteteci invece di far nostra l’omelia di Papa Francesco, ma non con l’intento polemico di rileggere i passaggi dedicati ai Farisei della tradizione lucana per alimentare ulteriori scontri fra fazioni.

Al contrario! L’augurio è che ognuno rifletta o preghi su queste scritture.

Sono giorni in cui si leggono commenti assurdi in molti luoghi virtuali che si dicono cristiani, cattolici e/o tradizionalisti. Messa in Latino senza moderazione permette commenti che arrivano da cellule anticostituzionali (cfr. commento di Andrea). Di contorno a questi, altri commenti colmi di parolaccie inutili. Ed è questa inutilità ad essere inaccettabile!
Contare 1,2,3 e poi scrivere! Non ci vuole molto, anche perché capisco che in questo mondo velocissimo contare fino a 10 oramai è impossibile!
Per non parlare della Siccardi che fa da spalla a De Mattei & c. che spadroneggiano. Da quel che sappiamo molti dei fondatori dello storico blog stanno pensando di lasciare… e questo non è forse un peccato? Non è un errore assurdo quello che alcuni tradizionalisti stanno compiendo, scrivendo senza pensare? Stanno demolendo anni di “lotta” silenziosa e per cosa?

E ancora: i commenti di Mic di Chiesa e postConcilio parlano (a volte!) di via mediana e chiedono di pregare molto sulla situazione odierna, ma poi pubblica commenti estremisti a dir poco. Per molti lei è restata l’ultimo baluardo web nel quale ci si può dedicare alla sana (?!) critica quotidiana al Papa, alle sue parole e ai suoi gesti. Ma non è un peccato? Tutta la conoscenza teologica di Mic schiava di un pensiero unico! E il suo possibile cammino verso un ritorno alla Chiesa completamente schiacciato da utenti che oramai le chiedono ad ogni piè sospinto di non cadere nel tranello che ha indotto Carradori al tradimento della giusta causa o il Colafemmina all’abiura.

Tornielli si sta prendendo, da 3 posts a questa parte, una pausa sabbatica dai commenti a causa “dell’andazzo”… potete immaginare: agnostici scientisti che si scontrano con apocalittici che discutono di teologia con atei che ritengo inutile tale scienza. La prova del caos primigenio 2.0.

L’elefantino, che credevo intento ad un dialogo per capire cosa sta succedendo nell’alveo cattolico, è in realtà – a quanto mi appare – concentrato a far da cassa di risonanza ai contra Francesco. In tre giorni ci rifila tre riflessioni sul Papa. L’ultima giusto oggi, proprio dedicata all’omelia papale.

Unafides è oramai eco di apocalissi imminenti, Militia christi son fissi su Priebke… e mi fermo qui.

Forse è davvero ora di prendersi tutti un minuto di silenzio e di riflessione.
Aiutati dalle Scritture, da un minimo di umiltà e da una giusta prudenza dettata dal contare almeno fino a 3 prima di cliccare “pubblica”.

Detto questo mi eclisso per un paio di giorni, aiutato da una vita personale che richiede la mia presenza 26 ore su 24 e do il buon esempio:

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3

… ok, vado!

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Categorie:Attualità cattolica

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13 replies

  1. Saro’ d’accordo sul fariseismo ma vivo all’estero da troppo tempo per non avere dubbi sul carrierismo di Tornielli. In Italia e pure oltretevere i lacché s’individuano più difficilmente…

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    • Da un lato lei mette in luce un aspetto importante: il non contare fino a 3 è tipico di una parte del tradizionalismo italiano.
      Dall’altro sinceramente non sono d’accordo con il suo sospetto su Tornielli e questo perché un’accusa senza prove può essere smentita senza prove. 🙂

      Naturalmente benvenuto!

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      • La ringrazio della risposta, il sospetto non é certo un’accusa, almeno giuridicamente parlando. Ho grandissimo rispetto e stima per la vostra iniziativa di controbilanciare un dibattito che forse si sta troppo polarizzando. Volevo solo portare il mio contributo di “espatriato” che guarda all’Italia con simpatia, distacco ed un sana dose critica. Sarà per questo che sono un po’scettico nei confronti dei vaticanisti che si adattano perfettamente, direi quasi per osmosi, ad ogni nuovo pontificato magari per accomodare le proprie numerosissime initiative editoriali. Ripeto, questo é e rimane un sospetto legittimo che non toglie nulla alla qualità indiscussa della Vostra iniziativa.

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        • Si figuri, grazie a lei anzi del passaggio e del commento!
          Ha ragione sulla terminologia. Diciamo quindi che un sospetto che non porta con sé prove oggettive o testimoniali (cfr. post su Odifreddi di Simon) può essere smentito da una opinione contraria senza prove oggettive o testimoniali.
          Detto questo è ovvio che personalmente sia interessato a conoscere le opinioni altrui, soprattutto quando differenti dalle mie perché basate su percezioni personali diverse per diversa cultura di fondo.
          E’ quello che Panikkar chiamava “la finestra del mio vicino”. E non posso certo essere spaventato da quello che egli vede attraverso la sua finestra. Anzi!
          Chiaramente “il mio vicino” non può pretendere che io ascolti tutto quello che egli INTERPRETA quando guarda la realtà dalla sua finestra, ma se tali opinioni sono accompagnate da una sana dose di realismo e di riflessione (1-2-3 per capirci!) allora “scopro che il mondo è molto più bello di quanto pensassi. Credevo che la mia vista abbracciasse tutto, ma ora tu mi dici che c’è dell’altro, che può piacermi o meno, ma che è un arricchimento, una sfida.”
          Panikkar, Raimond. Raimond Panikkar – official site, http://www.raimon-panikkar.org/italiano/filmati.html, 13 agosto 2012

          Grazie Alojzije, anche per i complimenti. Noi cerchiamo semplicemente di camminare nella Chiesa di oggi e, nel nostro piccolo, servirla (o meglio fargli meno male possibile) mediante i talenti che Dio ci ha donato.

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  2. Interessante post … i miei dubbi su Tornielli li dico direttamente a lui… penso di essere stato fra i primi a “sdoganarlo” ai tempi di 30 giorni …

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  3. Direi che occorre almeno contare fino a 10! In quel mentre fare un gran respiro, rilassarsi e fare funzionare sia il cuore per amore sincero verso il papa come Vicario di Cristo, sia la mente per chiarirsi le idee prima di lanciarsi a dare giudizi che troppo facilmente portano ad illazioni, schiavi delle proprie certezze ormai consolidate nel tempo come il dovere della critica ad ogni costo, dimenticando il dovere della comprensione, dell’analisi rigorosa e della buona fede di chi si vuole criticare. Certamente papa Francesco crea qualche scompiglio nel suo agire come nella sua predicazione. Ma quanta bella novità e profondità. Uno stile nuovo che troppi non hanno compreso e che ancora deve essere analizzato e deve esplodere. Diamogli il tempo e fiducia, invece di boicottarlo su ogni parola. Non è forse meglio una buona dose di prudenza e se confusi attendere e…tacere un poco.

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  4. Mi ricredo sul foglio! O meglio, dichiamo che ha una linea dichiarata, ma infila anche soliloqui di spessore!
    questo è ottimo come analisi dello scritto di Ratzinger a Odifreddi:
    http://www.ilfoglio.it/soloqui/20229
    E questo sta addirittura facendo riflettere (e non poco!!!) Mic di chiesa e post concilio! 0_0
    http://www.ilfoglio.it/soloqui/20239

    Bene! BENE!

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    • Sono ambo ottimi articoli.
      Circa il secondo sempre dispiace per l’intellettuale cattolico vedere la relazione e il grado di assenso dovuto al Magistero ridotto alla nozione di fallibile ed infallibile.

      In realtà, questo la Chiesa in duemila anni non lo ha annunziato né insegnato: tanto per cominciare obbedire solo quando il “superiore” ha ragione ( infallibile) non comporta in sé nessuna virtù particolare, anche gli atei ed i cattivi lo possono fare: a chi verrebbe in mente di non obbedire a chi è infallibile o a non agire su un piano risaputo infallibile? Quest’obbedienza non sarebbe foriera di alcuna virtù, anzi, diminuirebbe l’esercizio della libertà a livello soggettivo rendendola un atto puramente meccanico di sì o di no.

      Il fondo del problema è che la Chiesa quando insegna in materia di fede e di morale non può errare ma non è sempre infallibile.
      Per fare capire la differenza non errare ed essere infallibile mi permetto di portare qui un esempio: (1) posso dire in modo infallibile che la terra è un geoide; (2) oppure posso dire che la Terra è una pizza il che sarebbe un errore; (3) oppure posso dire che la terra è “tonda” oppure “come” un’arancia, il che non è errato.
      Nel cattolicesimo teniamo per verità assolute quelle del primo tipo, dove la Chiesa si è espressa in modo non solo definitivo ma anche definitorio: l’accettare questo è necessario (ma non sufficiente) per essere definito cattolico; ma l’obbedienza fortissima che ci è richiesta non è circoscritta a quel caso definitivi e definitori, ma a tutto quell’insieme dove la Chiesa non erra mai, l’insieme illustrato nell’esempio (3): quivi si esercita un’obbedienza ( della volontà e dell’intelligenza) che ha valenza religiosa (religioso ossequio), che è cammino santificante dove si esprime pienamente il Sentire cum Ecclesia: parlo sempre, ovviamente, di materie relative alla fede ed ai costumi.

      Coloro che affermano seguire la Chiesa “solo” nelle sue affermazioni definitive e definitorie, diciamolo chiaramente, non sono cattolici da un punto di vista spirituale e dottrinale, anche se lo restano formalmente: infatti i fedeli “sono tenuti” al religioso ossequio inverso l’insegnamento del Magistero Autentico del terzo comma. C’è poco da fare : chi si mette nella critica negativa dell’insegnamento del Concilio o dei Papi susseguenti (qualora questo sia magistero autentico relativo a fede e costumi e quindi mai errato anche se non infallibile), smette di sentire cum Ecclesia e si pone da solo fuori dell Chiesa.
      Chi disobbedisce ai legittimi superiori nei loro legittimi (che non c’entrano con giusti o non giusti) ordini si mettono fuori dalla Chiesa, chi rimane nella critica , nel pettegolezzo sempiterno, nella ricerca ideologica del vizietto altrui, si mette fuori della Chiesa , come chiunque compie un peccato mortale.
      In Pace

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  5. Mic sta riflettendo e cosa fanno i commentatori?
    Voilà quello che scrivevo poc’anzi!
    Il solito anonimo:
    Vedo che in molti stanno abbandonando la buona battaglia. Con la scusa di servire al meglio la Verità si dimentica il SI’ SI’ NO NO. Siamo alla caporetto del Cattolicesimo! Che la Vergine Maria ci protegga dall’ira del Signore.

    Mic, spegni il pc e rifletti da sola “nel segreto della tua camera”. Non essere schiava di chi non ha né il tuo acume né la tua preparazione né il tuo coraggio di entrare nel web manco con un nick!
    Buon cammino: cioè che sia un cammino che porta al buono!

    PS: le ho scritto un messaggio con la preghiera di non essere pubblicato nel quale la incitavo a spegnere il pc per un intero giorno e pensare quello che in sua coscienza è giusto fare, pregando e riflettendo. QUesto senza il fiato sul collo dei suoi commentatori.
    Le auguro ogni bene.

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  6. MIL oggi è fuori completamente: Roberto ha una crisi paranoica contro il Papa. Al termine siamo alla minaccia
    “Stiano attenti, a Roma: e non solo per l’estremo Giudizio…”

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  7. Figurarsi che il discorso l’ho subito mentalmente associato (quello del Papa) ha tutti quelli che si riempiono la bocca dello “spirito” del Concilio. Come i commentatori del blog di Augé. Dov’è lì la charitas cristiana? Solo insulti e una visione unidirezionale del cristianesimo, condita da una sana idolatria per presunte autorità del settore.

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