
Anche l’essere umano più umile e apparentemente inadeguato può sempre realizzare nella sua vita almeno queste tre cose fondamentali senza l’aiuto di nessuno, tranne quello di Dio: (1) salvaguardare e trasmettere la fede ricevuta, (2) creare una vera famiglia, (3) formare il proprio clan.
La Bibbia ci insegna l’importanza di trasmettere la fede. In Proverbi 22:6 si afferma: “Educa il ragazzo sulla via da seguire; anche quando sarà vecchio non se ne allontanerà.” Anche Confucio, negli Analetti (论语, Lúnyǔ), sottolinea l’importanza dell’insegnamento e della trasmissione dei valori morali. Egli dice: “Il maestro può aprire la porta, ma tu devi entrare da solo.” San Tommaso d’Aquino, nella sua Summa Theologica, ribadisce che la fede è un dono che deve essere preservato e trasmesso con cura e dedizione.
La creazione di una famiglia è un atto di amore e dedizione. In Efesini 5:25, si legge: “Mariti, amate le vostre mogli, come anche Cristo ha amato la Chiesa e ha dato sé stesso per lei.” La famiglia è vista come il nucleo fondamentale della società, un luogo dove l’amore e la virtù devono essere coltivati. Confucio afferma: “Il governante che è virtuoso sarà come il vento; tutti i suoi sudditi saranno come l’erba.” Questo riflette l’importanza dell’esempio virtuoso all’interno della famiglia. San Tommaso, nella sua opera, sottolinea che la famiglia è il primo ambiente dove le virtù possono essere insegnate e praticate.
Formare un clan significa estendere i valori e le virtù della propria famiglia alla comunità più ampia. In Giacomo 1:27 si legge: “La religione pura e senza macchia davanti a Dio nostro Padre è questa: visitare gli orfani e le vedove nelle loro afflizioni e conservarsi puri dal mondo.” Questo sottolinea l’importanza di prendersi cura degli altri e di vivere una vita di integrità. La filosofia neoconfuciana, attraverso le parole di Zhu Xi, sottolinea che il bene della società dipende dalla virtù e dall’armonia nelle relazioni familiari e sociali. Zhu Xi dice: “Se uno coltiva sé stesso, il mondo sarà in pace.”
Même l’être humain le plus humble et apparemment inadéquat peut toujours accomplir dans sa vie au moins trois choses fondamentales, sans l’aide de personne mais grâce à la guidance de Dieu : (1) sauvegarder et transmettre la foi reçue, (2) créer une véritable famille, (3) former son propre clan.
La Bible nous enseigne l’importance de transmettre la foi. Dans Proverbes 22:6, il est écrit : “Instruis l’enfant selon la voie qu’il doit suivre; et quand il sera vieux, il ne s’en détournera pas.” De même, Confucius, dans les Entretiens (论语, Lúnyǔ), met en avant l’importance de l’enseignement et de la transmission des valeurs morales. Il dit : “Le maître ouvre la porte, mais c’est à l’élève d’y entrer.” Saint Thomas d’Aquin, dans sa Summa Theologica, affirme que la foi est un don qui doit être préservé et transmis avec soin et dévouement.
La création d’une famille est un acte d’amour et de dévouement. Dans Éphésiens 5:25, il est écrit : “Maris, aimez vos femmes, comme Christ a aimé l’Église et s’est donné lui-même pour elle.” La famille est vue comme le noyau fondamental de la société, un lieu où l’amour et la vertu doivent être cultivés. Confucius affirme : “Le gouverneur vertueux sera comme le vent; tous ses sujets seront comme l’herbe.” Cela reflète l’importance de l’exemple vertueux au sein de la famille. Saint Thomas, dans ses œuvres, souligne que la famille est le premier environnement où les vertus peuvent être enseignées et pratiquées.
Former un clan signifie étendre les valeurs et les vertus de sa propre famille à la communauté plus large. Dans Jacques 1:27, il est écrit : “La religion pure et sans tache devant Dieu notre Père est celle-ci : visiter les orphelins et les veuves dans leurs afflictions et se conserver pur du monde.” Cela souligne l’importance de prendre soin des autres et de vivre une vie d’intégrité. La philosophie néo-confucéenne, à travers les paroles de Zhu Xi, souligne que le bien de la société dépend de la vertu et de l’harmonie dans les relations familiales et sociales. Zhu Xi dit : “Si quelqu’un cultive soi-même, le monde sera en paix.”
Even the most humble and seemingly inadequate human being can always achieve in his life at least these three fundamental things, without anyone’s help but the guidance of God: (1) safeguard and transmit the faith received, (2) create a true family, (3) form their own clan.
The Bible teaches us the importance of transmitting faith. In Proverbs 22:6, it is written: “Train up a child in the way he should go: and when he is old, he will not depart from it.” Likewise, Confucius, in the Analects (论语, Lúnyǔ), emphasizes the importance of teaching and transmitting moral values. He says, “The master can open the door, but you must enter by yourself.” Saint Thomas Aquinas, in his Summa Theologica, asserts that faith is a gift that must be preserved and transmitted with care and dedication.
Creating a family is an act of love and dedication. In Ephesians 5:25, it is written: “Husbands, love your wives, just as Christ loved the church and gave himself up for her.” The family is seen as the fundamental nucleus of society, a place where love and virtue must be cultivated. Confucius states: “The virtuous ruler will be like the wind; all his subjects will be like the grass.” This reflects the importance of a virtuous example within the family. Saint Thomas, in his works, emphasizes that the family is the primary environment where virtues can be taught and practiced.
Forming a clan means extending the values and virtues of one’s own family to the broader community. In James 1:27, it is written: “Religion that God our Father accepts as pure and faultless is this: to look after orphans and widows in their distress and to keep oneself from being polluted by the world.” This underscores the importance of caring for others and living a life of integrity. Neo-Confucian philosophy, through the words of Zhu Xi, emphasizes that the well-being of society depends on virtue and harmony in familial and social relationships. Zhu Xi says: “If one cultivates oneself, the world will be at peace.”
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Beh se il primo è dal Rivelato testimoniare ed il terzo dall’appartenere all’assemblea organica, riduci la famiglia a naturalismo mi pare.
La Chiesa domestica dovrebbe essere invece successiva alla chiamata vocata, alla missione sostenuta, ergo alla Testimonianza previa e deposta, come la storia espone.
Altrimenti rimaniamo un passo indietro teonomicamente e teologicamente, e non mi sembra strana la lascivia perversa dell’epoca se dell’unione intima si diede nobilitazione piuttosto che missionaria vocazione relazionativa, fra i coniugi e loro fiori e frutti.
D’altronde oltre i chierici fedifraghi, abbiamo avuto già in nuce sposalizi nulli che al tempo tali pur erano ma non venivano redarguiti e repressi, quando oggi ne si ha commercio.
Giusto per ribadire che il civile comunitario non è il famigliare e dalle famiglie non si dà esso.
Se viene dall’Alto pur dalla vox populi reclamata l’Auctoritas, essa è comunque scissa dal patriarcale matronato, anche un estraneo può attestarsi detentore, lo IVS che viene dal FAS, mater o pater si voglia, da questi è solo deliberato non creato.
La famiglia non dà lo Stato come diceva Aristotele. Lo stato ecclesiastico nella giurisdizione canonico spirituale non lo danno i fedeli.
La problematica dell’etica è quella dell’umana necessità di realizzare il Mandato dei Cieli nelle nostre vite quotidiane.
Il fine della sacralità religiosa è quello di ricentrare il cuore-spirito umano sul Perno divino.
La prima è solo opera umana, il secondo è sola opera divina.
I due hanno dunque due causalità e finalità radicalmente differenti, ma la prima si risolve pienamente solamente nella trascendenza della seconda.
In Pace
Tralasciando che qualsivoglia bene attuato è DIO che lo attua, e che la creazione non ha alcun senso se non si comprende la necessità dell’incarnazione che questa rende partecipe del divino, è un po’ bislacco sostenere che la natura abbia una finalità propria o che si abbia una risoluzione dell’una nell’altra altrimenti l’etica perfetta di per sè dovrebbe portare a DIO la qual cosa non è ed i santi che hanno superato e contraddetto etica e buon senso tali non sarebbero, e di esempi ne hai tanti.
Infatti.
In Pace