Coronavirus — Perché Agire Ora

Politici, Leader della Comunità e Imprenditori: Cosa Fare e Quando?

Carissimi utenti di Croce-Via,

Mi è sembrato importante di condividere la versione italiano di un importante articolo pubblicato in inglese da Tomas Pueyo, originale qui, in una traduzione in italiano da lui approvata (anche ottenibile qui): articolo aggiornato il 12 Marzo 2020 con le grafiche corrette.

Buona lettura e susseguente riflessione che spero condividerete con noi.

In Pace

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Con tutto quello che sta accadendo sul Coronavirus, potrebbe essere molto difficile prendere una decisione su cosa fare. Dovresti aspettare maggiori informazioni? Fare qualcosa oggi? Che cosa?

Ecco cosa tratterò in questo articolo, con grafici, dati e modelli con molti riferimenti:

  • Quanti casi di coronavirus ci saranno nella tua zona?
  • Cosa succederà quando questi casi si manifesteranno?
  • Cosa dovresti fare
  • Quando?

Quando avrai finito di leggere l’articolo, questo è ciò di cui avrai conoscenza:

Il coronavirus sta arrivando da te.
Sta arrivando a una velocità esponenziale: gradualmente e poi all’improvviso.
È questione di giorni. Forse una settimana o due.
Quando lo farà, il tuo sistema sanitario sarà sovraccarico di lavoro.
I tuoi concittadini saranno curati nei corridoi.
Gli operatori sanitari saranno esausti. Alcuni moriranno.
Dovranno decidere quale paziente dovrà l’ossigeno e quale morirà.
L’unico modo per impedire questo scenario è l’isolamento sociale oggi.

Non domani.

Oggi.

Significa far rimanere quante più persone possibile a casa, a partire da ora. Come politico, leader della comunità o leader aziendale, hai il potere e la responsabilità di impedirlo.

Potresti avere paura oggi: cosa succede se reagisco in modo eccessivo? La gente riderà di me? Saranno arrabbiati con me? Sarò stupido? Non sarà meglio aspettare prima che gli altri facciano i passi? Farò troppo male all’economia?

Ma in 2–4 settimane, quando il mondo intero sarà bloccato, quando i pochi giorni preziosi di isolamento sociale che avrai praticato ti avranno salvato la vita, le persone non ti criticheranno più: ti ringrazieranno per aver preso la decisione giusta.

Iniziamo.

1. Quanti Casi di Coronavirus Ci Saranno Nella Tua Zona?

Crescita Demografica

Il numero totale di casi è cresciuto esponenzialmente fino a quando la Cina non lo ha contenuto. Ma poi, quando si è diffuso fuori dai confini cinesi, è diventato pandemico, impossibile da fermare.

Grafico 2: Casi totali di coronavirus esterni alla Cina

Ad oggi, ciò è dovuto principalmente all’Italia, all’Iran e alla Corea del Sud:

Grafico 3: Casi di coronavirus per nazione fino al 7 Marzo

Ci sono tanti casi in Corea del Sud, Italia e Cina ed è quindi difficile vedere il resto dei paesi. Ma ingrandiamo quell’angolo in basso a destra:

Grafico 4: Casi di coronavirus per nazione

Ci sono dozzine di nazioni con tassi di crescita esponenziale. Ad oggi, molti di loro sono nazioni occidentali.

Grafico 5: Tasso di crescita quotidiano tra il 5 e il 6 Marzo.

Se mantieni quel tipo di tasso di crescita per una sola settimana, questo è ciò che si ottiene:

Grafico 6: Diffusione dei casi di coronavirus per Nazione

Se si vuol capire cosa accadrà o come prevenirlo, bisogna esaminare cose è successo nei posti dove l’epidemia è già avvenuta: Cina, Paesi dell’Est Asiatico con esperienza SARS e Italia.

Cina

Grafico 7: Cronologia degli eventi nella provincia dell’Hubei. Fonte: analisi di Tomas Pueyo su grafico del Journal of American Medical Association, basato su dati di casi grezzi del Centro cinese per il controllo e la prevenzione delle malattie

Questo è una dei grafici più importanti.

Le barre arancioni mostrano il numero ufficiale giornaliero di casi nella provincia di Hubei: quante persone sono state diagnosticate quel giorno.

Le barre blu mostrano i casi reali quotidiani di coronavirus. Il CDC cinese li ha ricavati chiedendo ai pazienti in cura quando sono iniziati i loro sintomi.

Fondamentalmente, questi i casi reali non erano noti al momento. Si possono scoprire solo guardando indietro: le autorità non sanno che qualcuno ha appena iniziato ad avere sintomi.Lo sanno solo quando qualcuno va dal medico e viene fatta la diagnosi.

Ciò significa che le barre arancioni mostrano ciò che le autorità sapevano e quelle grigie quello che stava realmente accadendo.

Il 21 gennaio, il numero di nuovi casi diagnosticati (arancione) aumenta enormemente: ci sono circa 100 nuovi casi. In realtà quel giorno ci furono 1.500 nuovi casi, in crescita esponenziale, anche se le autorità non lo sapevano. Quello che sapevano era che all’improvviso ci furono 100 nuovi casi di questa nuova malattia.

Due giorni dopo, le autorità hanno chiuso Wuhan. A quel punto, il numero di nuovi casi diagnostici giornalieri era nell’ordine di 400.

Nota quel numero: hanno deciso di chiudere la città con solo 400 nuovi casi in un giorno. In realtà quel giorno c’erano 2.500 nuovi casi, ma non lo sapevano.Il giorno dopo, altre 15 città di Hubei hanno chiuso.

Guarda il grafico blu fino al 23 Gennaio, quando la città di Wuhan è stata chiusa: sta crescendo in modo esponenziale. I veri casi quindi stavano esplodendo. Non appena Wuhan viene isolata, i casi rallentano.

Il 24 gennaio, quando altre 15 città vengono chiuse, il numero di casi reali (blu) si interrompe. Due giorni dopo viene raggiunto il numero massimo di casi reali e da allora diminuisce.

Nota che i casi arancioni (ufficiali) nelle stesso periodo preso in considerazione crescono ancora esponenzialmente: per altri 12 giorni quindi sembrava che l’infezione stesse ancora crescendo esponenzialmente. Ma non era così. L’aumento era dato dalle persone che, avendo sintomi più forti, andavano dal medico, e dal miglioramento dei sistemi di rilevamento del virus.

Il concetto di distinguere i casi ufficiali da quelli reali è importante e da tenere a mente per il seguito dell’articolo.

Il resto delle regioni cinesi sono state ben coordinate dal governo centrale, quindi hanno preso misure immediate e drastiche.

Grafico 8: Provincie cinesi, Corea del Sud, Italia e Iran a confronto

Ogni regione aveva le potenzialità per una diffusione esponenziale dell’epidemia ma, grazie alle misure prese alla fine di gennaio, tutte hanno bloccato il virus prima che potesse diffondersi.Nel frattempo, la Corea del Sud, l’Italia e l’Iran hanno avuto un mese intero per imparare, ma non l’hanno fatto. Hanno iniziato la stessa crescita esponenziale di Hubei e hanno superato tutte le regioni cinesi prima della fine di febbraio.

Paesi dell’Est Asiatico

I casi della Corea del Sud si sono moltiplicati esponenzialmente. Perchè non è successo lo stesso in Giappone, Taiwan, Singapore, Tailandia o Hong Kong?

Grafico 9: Casi totali di Coronavirus esterni alla Cina.Taiwan non è rappresentata questo grafico perché non raggiunge la soglia dei 50 casi.

Queste nazioni sono stati colpite dalla SARS nel 2003 e hanno imparato da quell’esperienza. Hanno imparato quanto virale e letale può essere un’infezione del genere, quindi hanno preso immediatamente seriamente la situazione. Ecco perché tutti i loro grafici, nonostante inizino a crescere molto prima, non sembrano ancora esponenziali.

Finora, abbiamo storie di coronavirus che esplodono, governi che realizzano la minaccia e li contengono. Per il resto dei paesi, tuttavia, è una storia completamente diversa.

Prima di parlare di loro, una nota sulla Corea del Sud: il paese è probabilmente un valore anomalo. Il coronavirus è stato contenuto per i primi 30 casi. Il paziente 31 era un super-spargitore che lo ha passato a migliaia di altre persone. Poiché il virus si diffonde prima che le persone mostrino i sintomi, quando le autorità hanno capito il problema, il virus era già diffuso. Ora stanno pagando le conseguenze di quell’unica istanza. I loro sforzi di contenimento mostrano tuttavia la loro efficacia: l’Italia ha già superato la Corea di numerosi casi e l’Iran li supererà domani (3/10/2020).

Stato di Washington (USA)

Abbiamo già visto la crescita del contagio nei paesi occidentali e come sembrino cattive le previsioni in una sola settimana. Ora immagina che il contenimento dell’infezione non avvenga come a Wuhan o in altri paesi dell’Est asiatico, rischiando di ottenere un’epidemia colossale.

Diamo un’occhiata ad alcuni casi, come lo Stato di Washington, la Baia di San Francisco, Parigi e Madrid.

Grafico 10: Casi e tasso di mortalità nello stato di Washington

Lo stato di Washington è la Wuhan degli Stati Uniti. Il numero di casi è in crescita esponenziale. Attualmente sono rilevati 140 casi.

Ma qualcosa di interessante è successo all’inizio. Il tasso di mortalità era alle stelle. Ad un certo punto, lo stato ha avuto 3 casi accertati e un morto.

Sappiamo da altri luoghi che il tasso di mortalità del coronavirus è compreso tra lo 0,5% e il 5% (ne parleremo più avanti). Perché il tasso di mortalità in questo caso è del 33%?

È stata scoperto come il virus si stesse diffondendo inosservato da settimane, non era vero quindi che ci fossero solo tre casi, semplicemente le autorità sapevano solo di questi 3 casi, e una delle persone infette era morta perché la sua condizione era grave. Più gravi sono i casi, maggiore è la probabilità che qualcuno venga sottoposto a test.

Questo è un pò come raccontato in precedenza in Cina, con le barre arancioni e blu: le autorità dello stato di Washington sapevano solo delle barre arancioni (i casi ufficiali) ritenendoli buoni con solo tre casi. Ma in realtà, al tempo c’erano centinaia, forse migliaia di casi reali.

Questo è un problema: si conoscono solo i casi ufficiali ma non quelli reali. È indispensabile conoscere i casi reali, come si possono stimare? Si può fare in due modi, e viene fornito in modello per entrambi i modi sulla base dei numeri (link diretto per copiare il modello).

Innanzitutto, attraverso i casi di decesso. Se ci sono dei decessi nella tua regione, puoi usarlo per stimare il numero di casi attuali reali. Sappiamo approssimativamente quanto tempo impiega mediamente una persona a passare dall’infezione del virus alla morte (17,3 giorni). Ciò significa che la persona che è morta il 29 Febbraio nello Stato di Washington è stata probabilmente infettata intorno al 12 Febbraio.

Quindi, conosci il tasso di mortalità. Per questo scenario, sto usando l’1% (discuteremo più avanti i dettagli). Ciò significa che, intorno al 12 Febbraio, c’erano già circa 100 casi nell’area (di cui solo uno è morto nella morte 17.3 giorni dopo).

Ora, considera che il tempo medio di raddoppio per il coronavirus (tempo medio necessario per raddoppiare i casi) è 6.2 giorni. Questo significa che, nei 17 giorni in cui questa persona è stata infettata e poi è deceduta, i casi dovrebbero essere moltiplicati circa per ~8 (=2^(17/6)). Questo significa che, se non si diagnosticano tutti i casi, un decesso odierno significherebbe 800 casi reali di contagio odierni.

Lo stato di Washington ad oggi registra 22 decessi da coronavirus. Utilizzando il calcolo precedente, si ottengono circa 16.000 casi reali odierni di coronavirus. Tanti quanti i casi ufficiali in Italia e Iran messi insieme.

Se guardiamo nei dettagli, ci rendiamo conto che 19 di questi decessi provenivano da un cluster, il che potrebbe non aver diffuso ampiamente il virus. Quindi se consideriamo quei 19 decessi come uno, il totale dei decessi nello stato è quattro. Aggiornando il modello con quel numero, otteniamo circa 3000 casi odierni.

Un altro approccio, proposto da Trevor Bedford esamina i virus stessi e le loro mutazioni per valutare l’attuale numero di casi.

La conclusione è che ci sono probabilmente circa 1.100 casi nello stato di Washington in questo momento.

Nessuno di questi approcci è perfetto, ma puntano tutti allo stesso messaggio: non conosciamo il numero di casi reali, ma è molto più alto di quello ufficiale. Non nell’ordine di centinaia ma migliaia, forse di più.

San Francisco

Fino all’8 Marzo la Bay Area non ha avuto morti. Ciò ha reso difficile sapere quanti casi ci siano realmente. Ufficialmente si registrano 86 casi. Ma il numero di caso negli Stati Uniti è ampiamente sottovalutato perché non hanno abbastanza kit per rilevare l’infezione. Il paese ha infatti deciso di creare il proprio kit di test, che si è rivelato inefficace.

Questo è il numero di test effettuati in diversi paesi fino al 3 marzo:

Fonte per i numeri

La Turchia, senza casi di coronavirus, ha effettuato test 10 volte superiori per abitante rispetto agli Stati Uniti. Oggi la situazione non è molto migliore, con circa 8.000 test eseguiti negli Stati Uniti, il che significa che sono stati testate circa 4.000 perso.

Grafico 10b: Coronavirus test eseguiti per milioni di persone nei vari stati

In questo caso, si possono semplicemente usare una parte di casi ufficiali per casi reali. Come decidere quale? Per la Bay Area, stavano testando tutti coloro che avevano viaggiato o erano in contatto con un viaggiatore, il che significa che conoscevano la maggior parte dei casi relativi ai viaggi, ma nessuno dei casi diffusi dalla comunità. Avendo un senso di diffusione della comunità rispetto alla diffusione dei viaggi, puoi sapere quanti casi reali ci sono.

Ho esaminato quel rapporto per la Corea del Sud, che ha ottimi dati. Quando hanno avuto 86 casi, la percentuale di questi da diffusione della comunità era dell’86% (86 e 86% sono una coincidenza).

Con quel numero, puoi calcolare il numero di casi reali. Se oggi la Bay Area ha 86 casi, è probabile che il numero reale sia ~ 600.

Francia e Parigi

La Francia denuncia oggi 1.400 casi e 30 morti. Usando i due metodi precedenti, si può avere una gamma di casi che varia tra 24.000 e 140.000.

Il numero di casi reali in Francia sia compreso tra uno e due ordini di magnitudo più elevato rispetto a quanto riportato ufficialmente.

Non ci credete? Diamo un’occhiata al grafico di Wuhan di nuovo.

Grafico 11: eventi cronologici nella provincia dell’Hubei

Se si sommano le barre arancioni fino al 22 Gennaio, si ottengono 444 casi. Se invece sommano tutte le barre blu si raggiungono circa 12.000 casi. Quindi, quando a Wuhan pensavano di avere 444 casi, ne avevano invece 27 volte di più. Di conseguenza, se la Francia pensa di avere 1.400 casi, potrebbe averne invece decine di migliaia.

La stessa matematica si applica a Parigi. Con circa 30 casi all’interno della città, è probabile che il numero reale di casi sia di centinaia o forse migliaia. Con 300 casi nella regione dell’Ile-de-France, i casi totali nella regione potrebbero già superare le decine di migliaia.

Spagna e Madrid

La Spagna ha numeri molto simili alla Francia (1.200 casi contro 1.400 ed entrambi hanno 30 morti). Ciò significa che le stesse regole sono valide: la Spagna ha probabilmente già oltre 20.000 casi reali.

Nella regione della Comunidad de Madrid, con 600 casi ufficiali e 17 decessi, il numero reale di casi è probabilmente compreso tra 10.000 e 60.000.

Se leggi questi dati e ti dici: “Impossibile, questo non può essere vero”, pensa solo a questo: con questo numero di casi, Wuhan era già in isolamento.

Con il numero di casi oggi in Iran, Corea del Sud, Spagna, Francia, Germania, Stati Uniti, Svizzera, Danimarca, Giappone, Paesi Bassi o Svezia, Wuhan era già in isolamento.

E se ti stai dicendo: “Bene, Hubei è solo una regione”, lascia che ti ricordi che ha quasi 60 milioni di persone, più della Spagna e all’incirca le stesse dimensioni della Francia.

2. Cosa Accadrà Quando Questi Casi di Coronavirus Si Materializzeranno?

Quindi il coronavirus è già qui. È nascosto e sta crescendo esponenzialmente.

Cosa succederà nei nostri paesi quando colpirà? È facile da sapere, perché abbiamo già diversi luoghi in cui sta accadendo. I migliori esempi sono la provincia di Hubei e l’Italia.

Tasso di Mortalità

L’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) cita il 3,4% come tasso di mortalità (% di persone che contraggono il coronavirus e poi muoiono). Questo numero è fuori contesto, quindi lasciatemelo spiegare.

Grafico 12 — Tasso di mortalità (morti/casi totali)

Dipende molto dal paese e dal momento: tra lo 0,6% in Corea del Sud e il 4,4% in Iran. Quindi, cos’è? Possiamo usare un trucco per capirlo.

I due modi in cui è possibile calcolare il tasso di mortalità sono Morti / Casi totali e Morti / Guariti. È probabile che il primo sia sottostimato, perché molti casi aperti possono ancora finire con il decesso del paziente. Il secondo è sopravvalutato, perché è probabile che i decessi avvengano più rapidamente delle guarigioni.

Quello che ho fatto è stato vedere come entrambi si evolvono nel tempo. Entrambi questi numeri dovrebbero convergere allo stesso risultato una volta chiusi tutti i casi, quindi se si proiettano le tendenze passate verso il futuro, è possibile fare un’ipotesi su quale sarà il tasso di mortalità finale.

Questo è ciò che si nota dai dati. Il tasso di mortalità in Cina è ora tra il 3,6% e il 6,1%. Se si proietta in futuro, sembra che converga verso ~ 3,8% -4%. Questo è il doppio della stima attuale e 30 volte peggiore dell’influenza.

È composto da due realtà completamente diverse: Hubei e il resto della Cina.

Grafico 13: tasso di mortalità nella regione dell’Hubei, Cina

Il tasso di mortalità di Hubei probabilmente convergerà verso il 4,8% , mentre nel resto della Cina probabilmente si arriverà allo 0,9% circa:

Grafico 14: tasso di mortalità in Cina, senza l’Hubei

I numeri per quanto riguarda Italia, Iran e Corea del Sud sono invece i seguenti:

Grafico 15: proiezioni del tasso di mortalità in Iran
Grafico 16: proiezioni del tasso di mortalità in Italia
Grafico 17: proiezioni del tasso di mortalità in Corea del Sud

I decessi / casi totali dell’Iran e dell’Italia stanno entrambi convergendo verso il 3% -4%. La mia ipotesi è che i loro numeri finiranno intorno a quella cifra.

La Corea del Sud è l’esempio più interessante, perché questi 2 numeri sono completamente disconnessi: decessi / casi totali è solo dello 0,6%, ma decessi / guarigioni è un enorme 48%. La mia opinione è che il Paese sia estremamente cauto: stanno testando tutti (con così tanti casi aperti, il tasso di mortalità sembra basso) e lasciando i casi aperti più a lungo (quindi chiudono rapidamente i casi quando il paziente è morto ). Anche hanno molti più letti di ospedale che altre paesi. Ciò che è rilevante è che i decessi / casi si sono attestati intorno allo 0,5% dall’inizio, suggerendo che rimarrà in quell’intorno.

L’ultimo esempio rilevante è la crociera Diamond Princess: con 706 casi, 6 decessi e 100 recuperi, il tasso di mortalità sarà compreso tra l’1% e il 6,5%.

Questo è ciò che si può concludere:

  • I paesi preparati vedranno un tasso di mortalità dallo 0,5% circa (Corea del Sud) allo 0,9% (resto della Cina).
  • I paesi che saranno impreparati avranno un tasso di mortalità tra 3% e il 5% circa.

In altre parole: i paesi che agiscono rapidamente possono ridurre il numero di morti di un fattore dieci. E questo considerando esclusivamente il tasso di mortalità. Agire rapidamente riduce drasticamente anche i casi, rendendo la gestione dell’epidemia ancora più semplice.

I paesi che agiscono rapidamente possono ridurre il numero di morti di un fattore dieci

Quindi cosa deve fare una nazione per farsi trovare preparata?

Quale Sarà la Pressione sul Sistema

Circa il 20% dei casi richiede il ricovero in ospedale, il 5% dei casi richiede l’Unità di terapia intensiva (ICU) e circa l’2.5% richiede un aiuto molto intensivo, con elementi quali ventilatori o ECMO (ossigenazione extracorporea).

Grafico 18: previsioni sull’impatto sul sistema sanitario USA nel 2020 del Coronavirus. Prima colonna: Ro stà per la capacità di diffusione (una persona ne contagia in media 2,5) , il virus raddoppia tra 7 e 10 giorni, il tasso di contagiati in una comunità e del 30–40 %, il 5% dei casi richiedono un ricovero ospedaliero, l’1–2 % hanno bisogno di cure intensive e l’1% del supporto ventilatorio, lo 0,5% la rianimazione. La seconda colonna indica l’onda epidemica prevista tra 2 mesi negli USA: 96 milioni di casi, 4,8 milioni che necessitano di ricovero, 1,9 milioni che necessitano di cure intensive, 1 milione in rianimazione e 480mila decessi.

Il problema è che dispositivi come ventilatori ed ECMO non possono essere prodotti o acquistati facilmente. Alcuni anni fa, ad esempio, gli Stati Uniti avevano un totale di 250 macchine ECMO.

Quindi, se improvvisamente hai 100.000 persone infette, molte di loro vorranno sottoporsi al test. Circa 20.000 necessiteranno di un ricovero in ospedale, 5.000 avranno bisogno di terapia intensiva e 1.000 avranno bisogno di macchine delle quali non ce ne sono a sufficienza ad oggi. E questo è solo con l’ipotesi di 100.000 casi.

Senza tener conto di altri problemi come la disponibilità di maschere. Un paese come gli Stati Uniti ha solo l’1% delle maschere di cui ha bisogno per coprire le esigenze dei propri operatori sanitari (12 Milioni N95, 30 Milioni chirurgiche contro 3,5 Miliardi necessarie). Se compaiono molti casi contemporaneamente, ci saranno maschere per sole 2 settimane.

Paesi come il Giappone, la Corea del Sud, Hong Kong o Singapore, nonché le regioni cinesi al di fuori di Hubei, erano preparate e hanno garantito le cure di cui i pazienti avevano bisogno.

Ma il resto dei paesi occidentali non va in quella direzione, ma verso quella dell’ Hubei e dell’Italia. Quindi cosa sta succedendo lì?

Che Aspetto Ha un Sistema Sanitario Ingolfato

Le storie accadute nell’Hubei e in Italia stanno iniziando a diventare stranamente simili. Nell’Hubei sono stati costruiti due ospedali in dieci giorni, ma nonostante questo l’apparato sanitario è stato completamente congestionato.

Entrambe le nazioni si sono lamentate del fatto che i pazienti avessero inondato i loro ospedali. I pazienti questi sono stati curati ovunque: nei corridoi, nelle sale d’attesa …Medico Humanitas su Facebook: “Situazione drammatica, altro che normale influenza”l’emergenza di Redazione Bergamo online Pubblichiamo l’intervento sui social di Daniele Macchini, medico alle Cliniche…bergamo.corriere.it

Gli operatori sanitari trascorrono ore con il loro unico equipaggiamento protettivo, perché non ce sono abbastanza di ricambio. Di conseguenza, non possono lasciare le aree infette per ore. Quando lo fanno, sono disidratati ed esausti. I turni non esistono più. Le persone vengono richiamate dal pensionamento per coprire alcuni buchi nel personale. Le persone che non hanno un buon livello di assistenza infermieristica vengono addestrate durante la notte per svolgere ruoli critici. Tutti sono di guardia, sempre, fino a quando non si ammalano.

Francesca Mangiatordi, an Italian nurse that crumbled in the middle of the war with the Coronavirus

Il che succede spesso, perché sono costantemente esposti al virus, senza abbastanza equipaggiamento protettivo. Quando ciò accade, devono rimanere in quarantena per 14 giorni, durante i quali non possono aiutare. Nel migliore dei casi, si perdono 2 settimane. Nel peggiore dei casi, si può arrivare al decesso.

Il peggio è nelle ICU, quando i pazienti devono condividere ventilatori o ECMO. Questi sono infatti impossibili da condividere, quindi gli operatori sanitari devono determinare quale paziente lo utilizzerà. Ciò significa scegliere, chi vive e chi muore.Coronavirus: ‘We must choose who to treat,’ says Italian doctorAn Italian doctor in Lombardy, a region of Italy that has been quarantined due to the new coronavirus (Covid-19)…www.brusselstimes.com

After a few days, we have to choose. […] Not everyone can be intubated. We decide based on age and state of health.” — Christian Salaroli, Medico Italiano.

Operatori sanitari indossano protezione per assistere le persone malate dal coronavirus, nell’unità di terapia intensiva di un ospedale designato a Wuhan, in Cina, il 6 febbraio (China Daily / Reuters), via Washington Post

Tutto questo propende verso un sistema con un tasso di mortalità del 4% invece che dello 0,5%. Se vuoi che la tua città o il tuo Paese facciano parte del 4%, non fare nulla oggi e continua a vivere come se niente fosse.

3. Cosa Bisognerebbe Fare?

Appiattire la Curva

L’infezione è diventata una pandemia. Non può essere eliminata,.ma possiamo ridurne l’impatto.

Alcune nazioni sono state esemplari nel perseguire questo scopo. La migliore è al momento Taiwan, che è estremamente connessa con la Cina e che ancora oggi ha meno di 50 casi. Questo recente documento spiega tutte le misure che i taiwanesi hanno preso all’inizio, focalizzate sul contenimento.Response to COVID-19 in Taiwan: Big Data Analytics, New Technology, and Proactive TestingThis Viewpoint describes the outbreak response infrastructure developed by the Taiwanese government following the SARS…jamanetwork.com

Sono stati in grado di contenere l’infezione, ma la maggior parte delle nazioni, mancando di questa competenza, non lo ha fatto. Ora stanno adottando una strategia diversa: la mitigazione. L’obiettivo è rendere il virus il più innocuo possibile.

Se si riducono il più possibile le infezioni, il nostro sistema sanitario sarà in grado di gestire i casi molto meglio, riducendo il tasso di mortalità. E, se lo diffondiamo nel tempo, raggiungeremo un punto in cui il resto della società può essere vaccinato, eliminando del tutto il rischio. Quindi il nostro obiettivo non è quello di eliminare i contagi del coronavirus. È rimandarli.

Perchè è importante agire tempestivamente.

Più rimandiamo i casi, migliore è il funzionamento del sistema sanitario, minore è il tasso di mortalità e maggiore è la percentuale della popolazione che verrà vaccinata prima che venga infettata.

Come appiattire la curva?

Distanziamento Sociale

C’è una cosa molto semplice che possiamo fare e che funziona: il distanziamento sociale.

Se rivediamo al grafico di Wuhan, si nota che non appena si è verificato un blocco, i casi sono diminuiti. Questo perché le persone non hanno interagito tra loro e il virus non si è potuto diffondere.

Scientificamente si pensa che questo virus possa diffondersi entro 2 metri se qualcuno tossisce. Oltre questa distanza le goccioline di saliva cadono a terra e non infettano.

L’infezione si veicola anche attraverso le superfici: il virus può sopravvivere fino a 9 giorni su metallo, ceramica e plastico. Ciò significa che cose come pomelli delle porte, tavoli o pulsanti dell’ascensore possono essere grandi vettori di infezione.

L’unico modo per ridurre veramente ciò è con il distanziamento sociale: mantenere le persone a casa il più possibile, il più a lungo possibile fino a quando l’epidemia non decresce.

Questo modus operandi è già stato utilizzato con successo in passato, nella pandemia di influenza del 1918.

Imparare dall influenza pandemica del 1918

Si può notare come Filadelfia non abbia agito rapidamente e abbia avuto un picco enorme nei tassi di mortalità rispetto a St Louis, che ha adottato per tempo misure di isolamento sociale.

Nel grafico seguente invece si parla della città di Denver, che ha adottato delle misure e poi le ha allentate. Il risultato è stato un doppio picco, con il secondo più alto del primo.

Grafico 20: Tasso di mortalità dell’influenza del 1918 a Denver

Se generalizziamo il problema, ecco ciò che si ottiene:

Grafico 21: mortalità di influenza e polmoniti rapportate al tempo di risposta del servizio sanitario

Questo grafico mostra, per l’influenza del 1918 negli Stati Uniti, quante altre morti ci sono state per città a seconda della velocità con cui furono prese le misure. Ad esempio, una città come St Louis ha preso le misure 6 giorni prima di Pittsburg e ha avuto meno della metà dei decessi per cittadino. In media, l’adozione di misure 20 giorni prima ha dimezzato il tasso di mortalità.

L’Italia lo ha finalmente capito. Hanno bloccato la Lombardia per la prima volta domenica e un giorno dopo, lunedì, hanno capito il loro errore e hanno deciso di dover bloccare l’intero paese.

Si spera di vedere i primi risultati nei prossimi giorni. Tuttavia, ci vorranno da una a due settimane ottenere dati significativi. Ricordando il grafico di Wuhan: c’è stato un ritardo di 12 giorni tra il momento in cui è stato annunciato il blocco e il momento in cui i casi ufficiali (arancioni) hanno iniziato a diminuire.

In Che Modo i Politici Possono Contribuire al Distanziamento Sociale?

La domanda che i politici si pongono oggi non è se dovrebbero fare qualcosa, ma piuttosto qual è l’azione appropriata da intraprendere.

Esistono diverse fasi per controllare un’epidemia, iniziando con l’anticipare alcune misure e terminando con l’eradicazione. Oggi è purtroppo tardi per la maggior parte delle opzioni. Con questo livello di casi, le uniche due opzioni che i politici hanno di fronte sono il contenimento e la mitigazione.

Contenimento

Il contenimento si assicura che tutti i casi siano identificati, controllati e isolati. È quello che stanno facendo efficacemente Singapore, Hong Kong, Giappone o Taiwan: limitano rapidamente le persone che entrano, identificano i malati, li isolano immediatamente, usano ottimi dispositivi di protezione per proteggere i loro operatori sanitari, tracciano tutti i loro contatti, li mettono in quarantena. Questo funziona estremamente bene quando sei preparato e lo fai presto, e non è necessario fermare l’economia per farlo accadere.

Sono già stato citati gli approcci usati da Taiwan e dalla Cina. Le tempistiche con cui sono stati implementati sono sbalorditive. Ad esempio, avevano fino a 1.800 squadre di 5 persone ciascuna che rintracciavano ogni persona infetta, tutte le persone con cui avevano interagito, quindi tutte le persone con cui interagivano e isolavano il gruppo. È così che sono stati in grado di contenere il virus in un Paese di miliardi di persone. Come possiamo sapere se è abbastanza? Possiamo analizzarlo osservando il divieto di viaggio istituito a Wuhan.

Grafico 21B: ritardo della diffusione del coronavirus in Cina, basato su restrizioni dei viaggi

Questo grafico mostra l’impatto che l’imposizione del divieto di viaggio a Wuhan ha avuto nella diffusione dell’epidemia. Le dimensioni della bolla mostrano il numero di casi giornalieri. La riga superiore mostra i casi se non viene fatto nulla. Le altre due linee mostrano l’impatto se il 40% e il 90% delle corse vengono cancellati. Questo è un modello creato dagli epidemiologi, perché non possiamo saperlo con certezza.

Se non vedi molte differenze, hai ragione. È molto difficile vedere qualsiasi cambiamento nello sviluppo dell’epidemia.

I ricercatori stimano che, nel complesso, il divieto di viaggiare a Wuhan abbia ritardato la diffusione in Cina di 3–5 giorni.

Ora, cosa hanno pensato i ricercatori dell’impatto della riduzione della trasmissione?

Grafico 21C: ritardo della diffusione del Coronavirus in Cina, basato sul divieto di viaggiare e sulla riduzione del tasso di trasmissione.

Il blocco superiore è uguale a quello che visto prima. Gli altri due blocchi mostrano velocità di trasmissione decrescenti. Se la velocità di trasmissione scende del 25% (attraverso Social Distancing), si appiattisce la curva e si ritarda il picco di 14 settimane. Ridurre il tasso di transizione del 50% significa ritardare l’epidemia anche di un trimestre.

Il divieto dell’amministrazione americana di viaggiare in Europa è buono: probabilmente ha fatto guadagnare a tutti qualche ora, forse un giorno o due. Non è comunque abbastanza. Tale divieto è infatti una misura di contenimento per un paese che ha, ad oggi, 3 volte i casi che ha avuto Hubei quando è stata isolata, crescendo in modo esponenziale.

Una volta che ci sono centinaia o migliaia di casi in crescita nella popolazione, impedire che ne arrivino altri, rintracciare quelli esistenti e isolare i loro contatti non è più sufficiente. Il livello successivo è la mitigazione.

Mitigazione

La mitigazione richiede un forte isolamento sociale. Le persone devono smettere di uscire per ridurre la velocità di trasmissione (R), da R = ~ 2–3 che il virus segue senza adottare provvedimenti, a una misura inferiore a 1, in modo che alla fine si estingua.

Queste misure richiedono la chiusura di aziende, negozi, trasporti di massa, scuole, l’applicazione di blocchi. Peggiore è la situazione, peggiore è il distanziamento sociale necessario. Prima imponi misure rigorose, meno tempo è necessario mantenerle, più facile è identificare i casi di infezione e meno persone vengono infettate.

Questo è ciò che Wuhan ha dovuto fare e ciò che l’Italia è stata costretta ad accettare. Quando il virus dilaga, l’unica misura è che tutte le aree infette smettano di diffonderlo contemporaneamente. Con migliaia di casi ufficiali — e decine di migliaia di casi reali — questo è ciò che dovrebbero fare paesi come l’Iran, la Francia, la Spagna, la Germania, la Svizzera o gli Stati Uniti.

Al momento non lo stanno facendo.

Alcune aziende lavorano da casa, ed è una buona misura.
Alcuni manifestazioni di massa vengono proibite.
Alcune aree interessate sono in quarantena.

Tutte queste misure rallentano il virus. Ma non è sufficiente, perché la velocità di trasmissione R, scende al massimo da 2,5 a 2,2 o 2. Bisogna portarla al di sotto di 1 per un periodo di tempo prolungato per debellare il contagio. Se non si riesce a farlo, bisogna avvicinare questa soglia a 1 il più a lungo possibile, per appiattire la curva.

Quindi la domanda diventa: quali sono i compromessi che possiamo fare per abbassare la R? Queste sono le misure prese dall’Italia:

  • Nessuno può entrare o uscire dalle aree di blocco, a meno che non siano comprovati motivi familiari o lavorativi.
  • I movimenti all’interno delle aree devono essere evitati, a meno che non siano giustificati per motivi personali o lavorativi urgenti e non possano essere rinviati.
  • Le persone con sintomi (infezione respiratoria e febbre) sono “altamente raccomandate” di rimanere a casa.
  • Il tempo libero standard per gli operatori sanitari è sospeso.
  • Chiusura di tutti gli istituti scolastici (scuole, università …), palestre, musei, stazioni sciistiche, centri culturali e sociali, piscine e teatri.
  • Bar e ristoranti hanno orari di apertura limitati dalle 6 alle 18, con almeno un metro di distanza tra le persone.
  • Tutti i pub e i club devono chiudere.

Tutte le attività commerciali devono garantire una distanza di un metro tra i clienti. Quelli che non possono garantirlo devono chiudere. I luoghi di culto possono rimanere aperti fintanto che possono garantire questa distanza. Le visite in ospedale di familiari e amici sono limitate. Le riunioni di lavoro devono essere posticipate. Il lavoro da casa deve essere incoraggiato. Tutti gli eventi sportivi e le competizioni, pubbliche o private, sono cancellate. Gli eventi importanti possono avvenire solo a porte chiuse.

Poi, due giorni dopo, hanno aumentato le misure: “È necessario chiudere tutte le attività commerciali che non sono essenziali. Quindi ora stiamo chiudendo tutte le attività commerciali, gli uffici, i caffè e i negozi. Rimarranno aperti solo i trasporti, le farmacie e i negozi alimentari.”

Un approccio è quello di aumentare gradualmente le misure. Sfortunatamente, ciò garantisce tempo prezioso alla diffusione del virus. Se si vuol essere sicuri, bisogna adottare lo stile Wuhan. Le persone potrebbero lamentarsi ora, ma ti ringrazieranno più tardi.

In che modo i leader aziendali possono contribuire al distanziamento sociale?

Se sei un dirigente d’azienda e vuoi sapere cosa dovresti fare, la migliore risorsa per te è lo “Staying Home Club”.

È un elenco di politiche di allontanamento sociale che sono state messe in atto da società tecnologiche statunitensi — finora 138.

Esse vanno dal permesso al lavoro richiesto da casa e alle visite, ai viaggi o agli eventi limitati.

Ci sono più cose che ogni azienda dovrebbe determinare, come cosa fare con i lavoratori, se tenere l’ufficio aperto o no, come condurre interviste, cosa fare con le mense. Se vuoi sapere come la mia azienda, Course Hero, ha gestito alcuni di questi, insieme a un modello di annuncio per i tuoi dipendenti, ecco quello usato dalla mia azienda.

4. Quando?

È molto probabile che finora tu abbia concordato con tutto quello che ho detto e ti stavi chiedendo fin dall’inizio quando prendere ogni decisione. In altre parole, quali fattori scatenanti dovremmo avere per ogni misura.

Modello Basato sul Rischio

Per dare una soluzione al problema, ho creato un modello:Coronavirus – When Should You Close Your Office?Edit descriptiondocs.google.com

Ti consente di valutare il numero probabile di casi nella tua zona, la probabilità che i tuoi dipendenti siano già infetti, come si evolve nel tempo e come ciò dovrebbe dirti se rimanere aperto.

Ci dice cose come:

  • Se la tua azienda ha 100 dipendenti nell’area dello stato di Washington che ha 11 morti per coronavirus, c’è una probabilità del 25% che almeno uno dei tuoi dipendenti sia infetto e dovresti chiudere immediatamente.
  • Se la tua azienda ha 250 dipendenti principalmente nella South Bay (contee di San Mateo e Santa Clara, che insieme hanno 22 casi ufficiali e il numero reale è probabilmente almeno 54), entro il 9 Marzo avrai circa il 2% di possibilità di avere almeno un dipendente infetto.
  • Se la tua azienda è a Parigi e ha 250 dipendenti, oggi c’è una probabilità dello 0,85% che uno dei tuoi dipendenti abbia il coronavirus e entro domani sarà dell’1,2%, quindi se ti senti a tuo agio con un solo 1 Probabilità%, dovresti chiudere il tuo ufficio entro domani.

Il modello utilizza etichette come “azienda” e “impiegato”, ma lo stesso modello può essere utilizzato per qualsiasi altra cosa: scuole, trasporto di massa. Quindi se hai solo 50 dipendenti a Parigi, ma tutti prenderanno la RER, incontrando migliaia di altre persone, improvvisamente la probabilità che almeno una di esse venga infettata è molto più alta e dovresti chiudere immediatamente il tuo ufficio.

Se stai ancora esitando perché nessuno sta mostrando i sintomi, renditi conto che il 26% dei contagi si verificano prima che ci siano sintomi.

Fai parte di un gruppo di leader?

Questa matematica è egoista. Esamina individualmente il rischio di ogni azienda, assumendo tutti i rischi che vogliamo fino a quando l’inevitabile martello del coronavirus chiude i nostri uffici.

Ma se fai parte di un gruppo di leader aziendali o politici, i tuoi calcoli non sono solo per una società, ma per l’intero. La matematica diventa: qual è la probabilità che una delle nostre aziende sia infetta? Se sei un gruppo di 50 aziende con 250 dipendenti in media, nella zona della baia di San Francisco, c’è una probabilità del 35% che almeno una delle aziende abbia un dipendente infetto e il 97% di probabilità sarà vero la prossima settimana. Ho aggiunto una scheda nel modello per giocarci.

Conclusioni: il Costo di Aspettare

Oggi potrebbe essere spaventoso prendere una decisione, ma non dovresti pensare in questo modo.

Grafico 22: nuovi casi quotidiani di Coronavirus con misure di distanziazione sociale prese giorno per giorno.

Questo modello teorico mostra diverse comunità: una non prende misure di distanza sociale, una le prende il giorno n-esimo di un focolaio, l’altra il giorno n-esimo + 1. Tutti i numeri sono completamente fittizi (li ho scelti per assomigliare a quello che è capitato nella provincia dell’Hubei, con circa 6mila nuovi casi al giorno nel peggiore dei casi). Servono solo per illustrare quanto può essere importante un singolo giorno per arginare qualcosa che cresce esponenzialmente. Si nota come il ritardo di un giorno raggiunge picchi successivi e superiori, ma i casi giornalieri convergono a zero.

Ma per quanto riguarda i casi cumulativi?

Grafico 23 — misure prese giorno dopo giorno, con un modello cumulativo di casi di coronavirus.

In questo modello teorico che ricorda vagamente Hubei, aspettare un altro giorno crea il 40% in più di casi! Quindi, forse, se le autorità di Hubei avessero dichiarato il blocco il 22 Gennaio anziché il 23, avrebbero potuto ridurre il numero di casi di circa 20mila casi.

Ricorda, questi sono solo casi. La mortalità sarebbe molto più alta, perché non solo ci sarebbero direttamente il 40% di morti in più. Ci sarebbe anche un collasso molto più elevato del sistema sanitario, portando a un tasso di mortalità fino a 10 volte superiore come abbiamo visto prima. Quindi una differenza di un giorno nelle misure di allontanamento sociale può finire con l’esplosione del numero di morti nella tua comunità moltiplicando più casi e un più alto tasso di mortalità.

Questa è una minaccia esponenziale. Ogni giorno conta. Quando stai ritardando di un solo giorno una decisione, forse non stai contribuendo ad alcuni casi. Probabilmente ci sono già centinaia o migliaia di casi nella tua comunità. Ogni giorno in cui non c’è distanza sociale, questi casi crescono in modo esponenziale.

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Questa è probabilmente l’unica volta nell’ultimo decennio in cui la condivisione di un articolo potrebbe salvare vite umane. Devono capirlo per evitare una catastrofe. Il momento di agire è adesso.

Tradotto in italiano da Claudio Porta, revisione da Tomas Pueyo.



Categorie:Cortile dei Gentili, Simon de Cyrène

9 replies

  1. Grazie Simon. Qui la situazione è pesante, non fate errori fatali. Inutile dire che quel che vedo in giro e leggo (tipo i puffi in Francia…) mi fa pensare che quando noi staremo migliorando, potremmo ritrovarci con i vicini d’Oltralpe completamente in delirio…
    Stai in casa Simon.

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    • Il Macron è un puffo, non c’è dubbio: ancora ieri si è fatto riprendere mentre … stringeva le mani dei collaboratori di un ospedale!

      E il suo discorso , allucinante: stile siamo troppo bravi per farci sorprendere e abbiamo tante buone idee che…scopriremo.

      Si purtroppo, confinamento massimo, senza bisogno che il puffo ce lo dica.

      In Pace

      Piace a 1 persona

    • Per giunta, questo articolo, se applicato ai responsabili di una comunità religiosa, spiega bene il perché ed il percome delle decisioni prese ultimamente: leggasi in particolare la conclusione.

      In Pace

      Piace a 1 persona

  2. Caspita che articolo… ci vuole il tempo per leggerlo e la testa per comprenderlo (anche se scritto in modo molto chiaro).

    Comunque grazie.

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  3. La mia Chiesa, ringraziando per ora Dio, è ancora aperta.
    Lo spazio per i fedeli è di circa 200 metri quadri.
    Supponendo di voler distanziare un fedele dall’altro di due metri davanti, dietro, a destra ed a sinistra, ogni fedele potrebbe essere posto, anche eventualmente con guanti e mascherina, al centro di un ipotetico quadrato di 2 metri X 2 metri, ovvero 4 metri quadri.
    200 : 4 = 50
    In Chiesa potrebbero quindi trar posto, in tutta sicurezza 50 fedeli.
    Questo numero di 50 persone, sempre nella mia Chiesa, viene superato solo nelle Sante Messe domenicali, ma assolutamente mai in quelle feriali: perché allora non lasciare che si continuino a celebrare pubblicamente almeno le Sante Messe feriali?
    Temono forse, le nostre gerarchie ecclesiastiche, un “superstizioso” ritorno alla frequenza della Santa Messa?

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    • Se, per igiene, si attenessero tutti senza distinzione alla comunione in bocca a ginocchio ci si potrebbe anche stare.
      Ottimo contributo Lorenzo, grazie.
      In Pace

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    • Perché anche la prudenza bisogna saperla usare. 50 fedeli distribuiti in 200 mq non sono 50 soldatini disciplinati ma 50 persone ciascuna con il suo grado aleatorio di disciplina (lo vedo questi giorni quando vado al super); puoi portare guanti e mascherina, ma se poi ti appoggi ai banchi e inavvertitamente ti porti la mano inguantata agli occhi (o al naso) ecco vanificato il tutto. Ci è richiesta estrema prudenza. Io capisco il mio arcivescovo e il mio parroco quando dispongono la sospensione totale delle funzioni con popolo. Il mio parroco e gli altri sacerdoti poi li conosco e li frequento (anche adesso dato che mi sto occupando dell’animazione liturgica musicale per le Messe trasmesse via radio e video, io e l’organista debitamente distanziati tra di noi nel coro dietro il tabernacolo, si può fare) e percepisco bene la loro sofferenza: anche per loro stare lontano dai fedeli è doloroso, stanno sperimentando anche loro la dolorosa lontananza fisica dall’amata Sposa che è l’assemblea di fedeli che è stata loro affidata. Ma credo che questo sia un bene, perché la misura del nostro dolore per la lontananza da Gesù Eucaristia e gli uni dagli altri è la misura del nostro amore. E’ la prova che ci viene richiesta in questo periodo, prova di amore (è Gesù, Risorto, che chiede a ciascuno di noi « mi ami tu? »).
      Minstrell, tieni duro! Tutti quanti, coltivate la prudenza insieme alla speranza.
      Buona Quaresima a tutti.

      Piace a 2 people

  4. Il bene comune dei movimenti politici cattolici è TFP o progressismo civil-sociale. La difesa del bene comune è mai interessata davvero?
    Il distanziamento sociale è poi del tutto peregrino come calcolo e lo vediamo ovunque già da sempre ed ovunque nelle nostre relazioni, ma anche questo è un repertorio complottista ( a destra ) e alienista ( a sinistra…Biglino non incluso) di solito posto nello gnosticismo si potrebbe scrivere.

    Scriviamo tutti quando c’è un virus. I cattolici diventano tali a quanto pare solo così. Ed il buon Iddio chissà quotidianamente come ci abbia spinto in tali situazioni ogniqualvolta. A me ad esempio fa solo incazzare di Lui sta cosa, ma la via credo sia questa, che il peccato è sempre ovunque , comprenderlo ed affidarsi a Lui.
    Tutti i momenti di stretta erano la stessa vita libera, la roduta di culo è sceglierla, ed a me me rode tanto perché non è…giusto.
    Fantasticando…

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