Trump è come Francesco

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La vittoria di Trump è un segnale forte che il popolo americano nella pienezza della sua libera decisione democratica manda a tutto il pianeta: basta con il Pensiero Unico veicolato dalla dittatura dei media ufficiali, dagli istituti di sondaggio teleguidati, dalle cellule di clubs innominabili, basta con discorsi ideologici che portano il loro paese, e il resto del mondo che trascina, alla rovina morale, economica, politica. Il popolo, quello vero, quello che in Gran Bretagna ha votato per il Brexit, e che voterebbe in modo simile ovunque gli fosse dato l’occasione in Europa, ha mostrato la sua forza di resistenza morale di fronte all’oppressione e al terrorismo di chi propugna la pastorizzazione e la sterilizzazione del pensiero su ideologie profondamente anti-umane.

Certo per i cittadini statunitensi è stato come scegliere tra Scilla e Cariddi, ma dal nostro punto di vista europeo la Clinton è quella che ha finanziato l’ISIS e l’estremismo terrorista islamico e la carneficina dei cristiani, quella che era pronta ad ammettere il trucido dei bambini nel ventre delle loro madri a qualunque momento, quella portatrice di un’impronta chiaramente satanica nei suoi valori, nel suo comportamento menzognero, nel programma politico nel suo proprio paese e all’estero, vessillo del Pensiero Unico in tuo il suo tragico ed inumano splendore.

Ho ascoltato il primo discorso di Trump appena eletto: vuole rilanciare l’investimento in casa, ricostruire le infrastrutture del paese dalle autostrade agli ospedali, vuole ridare la dignità attraverso il lavoro agli ultimi che hanno votato in massa per lui con un’attenzione particolare ai veterani di guerra e, benché chiaramente guarderà sempre in primo agli interessi del paese di cui sarà tra poco in carica,  è pronto a vedere negli altri paesi dei partners e non dei nemici a priori. Tutto ciò sembrerebbe indicare una relazione meno conflittuale con la Russia, una soluzione concreta possibile che la smetta di martirizzare i cristiani in Siria ed in Iraq e, forse, di rallentare il flusso degli immigranti in Europa.

Certo, è un discorso politico zeppo di  promesse che non saranno mai mantenute nella totalità: tutto questo lo sappiamo e non ci lasciamo abbindolare dalle parole lenitive e guarderemo ai fatti concreti per fondare il nostro giudizio finale sulla presidenza Trump.

Ma vi dirò perché Trump, malgrado tratti del suo carattere che sono alquanto questionabili e antipatici, dopo questo primo discorso mi è piaciuto sul fondo: in quanto mi fa pensare al nostro beneamato Papa Francesco.

Passiamo rapidamente sul fatto che ambo Trump e Francesco sono campioni in gaffes madornali, dovuto alle loro proprie culture,  idiosincrasie e caratteri.

Trump è un uomo di affari che ha messo le mani concretamente in pasta e non è semplicemente uscito da un’università di prestigio, ma ha dovuto lavorare sodo e con forza d’animo per creare il proprio impero, alla periferia dei centri di potere politici. Papa Francesco si è anch’egli sporcato le mani per decenni lontano dai centri di potere romani e cominciando come semplice gesuita è terminato cardinale di Santa Romana Chiesa. Tutti e due ognuno nel proprio campo hanno mostrato forza d’animo e spirito d’imprenditorialità.

Trump non è un ideologo : ha ancora ricordato questa mattina che non ha creato un programma elettorale a tavolino ma che questi è stato l’espressione di quel che risentiva dal popolo che incontrava. Simile in questo anche a Papa Francesco che lascia i teologi fare il loro lavoro ma a cui solo interessa nella pratica la salvezza delle anime. Questo spirito manageriale e di profondo senso di leadership è quel che accomuna di più i due uomini, ambo centrati più sull’azione che sulla riflessione di fondo.

Trump nel suo discorso ha avuto lo stesso programma, mutatis mutandis, che Papa Francesco: le periferie esistenziali, ridare accesso agli ultimi agli emarginati al sogno americano, provocando investimenti nella costruzione, negli ospedali da campo e non da campo e guardando alle geografie più lontane con uno sguardo di partecipazione invece che di antagonismo.

Identità di intenti professati a voce, ovviamente a due livelli differenti: vedremo cosa ne uscirà nella pratica da una parte come dall’altra.

 Secondo alcuni giornalisti  guardare bene a Putin è segno chiaro di essere cattivi cattolici e quindi a loro Trump non piacerà indipendentemente dal fatto che sia cattolico o no, e anche se alcuni chiamano alle purghe nella Chiesa cattolica come tale Melloni, come si riposizionerà il potere mediocratico europeo nel suo discorso adesso che alla centrale il padrone cambierà tra poco e per altri otto anni?

In Pace

 

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Categorie:Sproloqui

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52 replies

  1. Tra papa Francesco e Trump rimane la differenza di opinioni su ponti e muri. Certo un conto sono le campagne elettorali e un conto è essere il Presidente.

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  2. Ma c’è un abisso!

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  3. Ma e’ fuori Lei Che paragona Trump al Papa? Avro’ capito male ma mi permetta Di dirle che almeno la meta’ dei cittadini americani stanno elaborando un lutto profondo nel ritrovarsi come presidente un uomo razzista privo di compassione. Il sogno americano non c’entra niente col sogno del nostro Berlusconi americano. Sono gemelli Silvio e Donald mentre credo che il Papa sia Di tutt altra pasta. Non ho capito se Lei lo sta prendendo in giro il Papa? non capisco la battuta.

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    • Simon ha perfettamente ragione. Lo dimostra il fatto che la maggior parte dei cattolici americani e anche degli evangelici ha votato per Trump.

      http://ilsismografo.blogspot.it/2016/11/stati-uniti-dietro-al-trionfo-di-trump.html

      “Sono state determinanti, decisivi nella vittoria di Trump il voto dei cattolici e degli evangelici. I primi analisi dei flussi elettorali parlano di un 52% di voti cattolici per Trump (45% per Clinton; cattolici che hanno pensato soprattutto alla loro condizione di persone impoverite e poco a questioni etiche, sensibili e addirittura dottrinarie. L’81% deli evangelici bianchi hanno votato Trump e gli evangelici progressisti, quelle delle “mainline churches”, e gli afroamericani evangelici, per un 59% hanno scelto di votare repubblicano. (2)
      Insomma, un oceano di voti in passato democratici che martedì hanno cambiato la storia scegliendo Donald Trump.
      Il Presidente eletto e i suoi avevano capito fino in fondo questa realtà e questa verità che i più negavano o sottovalutavano. Sapevano che ciò che avevano capito era più forte delle conseguenze negative della spregiudicatezza e della volgarità di Trump, che sempre fece di tutto per apparire come il “Robin Hood” della situazione. Il candidato repubblicano sapeva benissimo a chi stava parlando.

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    • Come sempre un paragone illumina i punti di contatto di due realtà necessariamente diverse e quindi per certi tratti (o molti versi, dipende) imparagonabili. Le similitudini vanno sempre lette con questo attento sforzo ermeneutico.

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  4. Aldilà dei paragoni fatti il mio scopo è anche uno: mettere in evidenza l’immensa, profonda contraddizione delle persone che pensano e parlano inscatolati nelle loro idee.

    A chi Trump non piace e piace Killary? Agli ideologhi “sinistrorsi” che sponsorizzano il Pensiero Unico condannato da Papa Francesco.

    A chi Trump piace e non piace Killary ? A chi vede in lui un uomo d’affari pratico che non si perderà in teorie fumose e metterà la mani in pasta per fare qualcosa

    A chi Papa Francesco non piace? A chi vede in lui un uomo che capisce poco di teologia teologia e che mette le mani in pasta per cambiare le cose

    A chi Papa Francesco piace? A chi ha una concezione della religione cattolica ideologica e solitamente allineata sul Pensiero Unico.

    Eppure Papa Francesco: mutatis mutandis, è più un alter ego di Trump che di Killary, come mostrato nell’articolo qui sopra.

    Allora dove è il problema?

    Ascoltatevi questa di Michael Moore fatta 3 settimane prima dell”elezione

    In Pace

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    • Moore ha prodotto anche un documentario arrogantissimo sui “miserabili” (cit. Killary) che avrebbero votato Trump, ma fu comunque il primo a scrivere un articolo (arrogantissimo come solo un radical chic di sinistra può essere) in cui avrebbe detto che Trump avrebbe vinto per motivi che sembrano molto i possibili motivi della vittoria. E’ un cineasta che ha parecchio occhio, ma è accecato da un conformismo radicale che rovina tutta la visione.
      Peccato.

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    • Cito Simon :

      A chi Papa Francesco non piace? A chi vede in lui un uomo che capisce poco di teologia teologia e che mette le mani in pasta per cambiare le cose
      A chi Papa Francesco piace? A chi ha una concezione della religione cattolica ideologica e solitamente allineata sul Pensiero Unico.

      Da questo si deduce che Papa Francesco non ti piace , perchè di certo non puoi essere allineato con quelli a cui piace il pensiero unico. (e per la proprietà transtiva, secondo te Papa Francesco=Pensiero Unico).
      Inoltre, seguendo il tuo pensiero , non ti piace perchè è un uomo che capisce poco di teologia.
      Con questo , finendo il quadro del tuo pensiero , Papa Francesco sarebbe uno che capisce poco di teologia e che è apprezzato dai fautori del Pensiero Unico. Complimenti. (sicuro di essere cattolico ?)

      P.S. Andrebbe ricordato che Papa Francesco è stato eletto per il tramite dello Spirito Santo, e che se Dio ha deciso di metterci uno che capisce poco di teologia questo può significare solo 2 cose :
      a) Non è vero che ci capisce poco di teologia
      b) La teologia non è così fondamentale per guidare la Chiesa, ed è secondaria rispetto al sapere essere Pastore di anime.
      Per me sono vere sia la a) che la b).

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      • Pure io preferivo lo stile di Benedetto XVI, ma perché per questa banale opinione non dovrei essere cattolico?
        Il fatto che il Papa sia Francesco e abbia questo stile non significa che allora la teologia è poco più che inutile, ma al massimo che in questo periodo storico va bene questo stile che io non apprezzo a pieno. Ma accetto questa cosa, consapevole che probabilmente questo stile dialogante è necessario per un periodo in cui tutti si riempiono la bocca della parola “dialogo”, ma nessuno in realtà ha in mente di dialogare davvero, solo di esprimere opinioni “relative”, senza pretesa ne ricerca di Verità, che valgono come il due di picche.
        Falsità sorridente in attesa delle cinque stelle sul profilo.
        Ti ricorda qualcosa? Eccoci!
        Pling.
        Eccoti le tue cinque stelle carissimo, buona giornata.

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      • Ma il tuo ragionamento potrebbe anche tenere, caro Mentelibera, se una delle sue tessere logiche non fosse errata e quindi non lo facesse cascare nel ciarpame illogico nel quale sei solito bagnare.

        Vedi: a me Papa Francesco piace perché è un manager che mette le mani in pasta E perché è anche lui contro il pensiero unico.

        Ne abbiamo parlato qui:

        https://pellegrininellaverita.com/2016/09/27/leuropa-non-tema-i-migranti-ma-il-pensiero-unico/

        In Pace

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        • E allora , come Cavalcol, faresti meglio ad esprimere i concetti con meno “bianchi e neri” e con più attenzione, perchè dire che “A chi Papa Francesco piace? A chi ha una concezione della religione cattolica ideologica e solitamente allineata sul Pensiero Unico.” (come hai scritto tu) in italiano corrente significa che Papa Francesco appoggia o da l’idea di appoggiare in qualche modo le idee del Pensiero Unico. Si tratta di una evidente espressione negativa dei confronti del Papa, come la leggo io cosi la possono leggere tutti.

          E comunque tra Papa Francesco e Donald Trump l’unica connessione è che sono tutti e due grandi comunicatori, come pure lo era Berlusconi e in parte lo è Renzi. La differenza sta in quello che si comunica.
          P.S. E’ diventato un obbligo per essere cattolici di dover tifare sempre per governanti divorziati almeno 2 volte, con schiere di figli da diversi matrimoni e con morailità personali in fatto di gestione dei soldi molto discutibili? Io credo di no.

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          • No, Mentelbera: “A chi Papa Francesco piace? A chi ha una concezione della religione cattolica ideologica e solitamente allineata sul Pensiero Unico in italiano corrente vuol dire che il Papa piace a chi è allineato sul Pensiero Unico: non vuol dire per niente che Papa Francesco sia allineato sul Pensiero Unico. Anzi ben sappiamo che non lo è visto che lo abbiamo citato per condannare il Pensiero Unico!

            Per risponder al tuo P.S. di certo un cattolico non può votare pr un canditato che è per l’aborto e la sua estensione, per ammazzare cristiani in oriente, per finanziare gruppi terroristici ed è per giunta circondata da consiglieri anti cattolici primari e proponente una società ancoa più pervertita che l’attuale su tutti i piani morali includenti l’omosessualismo, il lavaggio di cervello dei bambini eccetera eccetera.

            In Pace

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            • Il titolo ,e sicuramente non era nelle intenzioni dell’autore di offendere il Papa,é però un titolo un po’ da starloeck,come dicono a Bergamo.Papa Francesco ha insegnato teologia e la spiega evangelicamente,anche con i segni e le parabole come faceva Gesù Cristo,e chi ha orecchi da intendere intende.I gran sacerdoti e i farisei,lo capivano benissimo ma non erano d’accordo e cercavano in tutti i modi di tendergli delle trappole e di trovare da ,ridire,sempre.Il colmo della misura fu toccato quando Gesù scacciò a frustate gli speculatori dal Tempio e allora decisero di ucciderlo. Nell’ Eucarestia non facciamo memoria di un Gesù morto per un ictus cerebrale,ma ucciso per invidia,per odio nei confronti del Vangelo,della Nuova Alleanza.Decisero di sacrificarlo per salvare l’ortodossia della dottrina e della Torah!!!
              Il pensiero unico del Papa è di riportare la Chiesa al Dio di Abramo,l’unico bene,e chi lo critica forse sarà anche più bravo di lui e forse anche ottimo cristiano.Non sono invece da approvare e da difendere chi ha come pensiero unico Mammona,la carriera e i privilegi,in pratica chi vorrebbe mantenere la Chiesa una spelonca di ladri e costoro, troveranno sempre dei sofisti della teologia,sempre pronti a sostenerli,in nome dell’ortodossia della dottrina.

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              • Eheheh, a volte essere un poco sterlòck fa bene per rimescolare le carte in tavola. 😉
                “Accostare il “caso Giovanni Cavalcoli” al “caso Donald Trump”, potrebbe apparire una via di mezzo tra una iperbole e un paradosso; anche se adesso vi spiegherò che il tutto visto da una certa angolatura non lo è affatto.”
                Don Ariel http://isoladipatmos.com/wp-content/uploads/2016/11/09.11.2016-Ariel-S.-Levi-di-Gualdo-DA-TRUMP-A-CAVALCOLI-I-SODOMITI-HANNO-PERSO.pdf

                Ciao Don! 🙂

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              • Comunque, personalmente, penso ch euno dei mali intellettuali attuali è che la gente si lascia rinchiudere in scatolette mentali: Mentelibera ne è un buon esempio pratico.

                Un blog di riflessione come il nostro nostro deve essere capace di rompere con il pensiero convenzionale e mettere in evidenza relazioni alle quali le persone in modo naturale pensano poco.

                In un certo qual modo questo partecipa dell’ironia di Socratica memoria.

                Comunque l’obiettivo era di mostrare quanto Papa Francesco fosse un uomo di azione pragmatico e interessato dalle periferie: orbene anche il Trump è un uomo di azione pragmatico che ha mandato avanti (finora) un discorso centrato sulle periferie.

                Siamo capaci di vedere questo parallelismo o le nostre avversioni e paraocchi personali e ideologiche ci impediscono di guardare una tale realtà in faccia?

                Uscire dal centro e andare in periferia vuol anche dire uscire dalle scatolette mentali nelle quali ci teniamo tanto bene al calduccio.

                In Pace

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    • “A chi Trump non piace e piace Killary? Agli ideologhi “sinistrorsi” che sponsorizzano il Pensiero Unico condannato da Papa Francesco.

      A chi Trump piace e non piace Killary ? A chi vede in lui un uomo d’affari pratico che non si perderà in teorie fumose e metterà la mani in pasta per fare qualcosa

      A chi Papa Francesco non piace? A chi vede in lui un uomo che capisce poco di teologia teologia e che mette le mani in pasta per cambiare le cose

      A chi Papa Francesco piace? A chi ha una concezione della religione cattolica ideologica e solitamente allineata sul Pensiero Unico.”

      Io apprezzo Papa Francesco e ho fatto un tifo sfegatato per Trump contro Killary (mai soprannome fu più azzeccato). Come la mettiamo?

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      • La mettiamo come me: benché con una tonalità , personalmente, più che tifo sfegatato per Trump che ha anche tanti problemi, ho soprattutto fatto tifo sfegatato contro Killary che è il problema.
        In Pace

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        • Si beh, anche per me è stato così, visto che Trump è il “meno peggio” ma non è certo il meglio.

          Tra Killary e Trump però non c’è mai stato dubbio, per quanto mi riguarda.

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  5. E questa è mica male….

    In Pace

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  6. In realtà chi era attento a cosa succedeva sul web avrebbe potuto dedurre la vittoria di Trump.

    Guardatevi lo slide show qui:
    http://www.infodata.ilsole24ore.com/2016/11/09/sui-social-trump-aveva-gia-vinto-lo-dicono-i-numeri/

    In Pace

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    • Io non sono andato a verificare ma un commentatore dell’articolo dice che in realtà la Clinton in totale ha preso più voti di Trump, il quale ha vinto solo per come è strutturata l’elezione. Quindi la correlazione social-risultato non ci sarebbe. In più si fa notare che molti tweet e post di Trump erano ripresi dai sostenitori di Hillary per prenderlo per i fondelli.

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      • Bah…. contano i fatti…. i fatti è che lui è il presidente eletto degli Stati Uniti eletto ad una stragrande maggioranza degli stati elettori.

        E l’altro fatto è che sulla tela si parlava di lui e non di lei, mentre invece le centrali del pensiero unico parlavano solo di lei: se non è causa di certo c’è correlazione.

        In Pace

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        • Comunque cosa dici degli USA alla luce della frase di Aristotele: ognuno ha i governanti che si merita?

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          • Ogni popolo ha il governo che si merita
            Frase sempre vera ovunque direi
            In Pace

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            • Fino a qualche tempo fa consideravi la democrazia una iattura. Dopo Brexit e Trump vedo che improvvisamente sei diventato un grande sostenitore della democrazia stessa…. qualche malizioso potrebbe malignare…

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              • Maligna pure carissimo, con te siamo abituati.
                Anche nel caso del Brexit ho detto che un orologio rotto indica l’ora giusta due volte al giorno: una è stata il Brexit e l’altra il caso Trump.
                Anche se è una perversione avere da scegliere tra due tizi così: peggio di Trump non c’è nessuno, salvo Hillary of course.
                In Pace

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              • Quindi la risposta alla domanda che ti avevo fatto è: gli USA (inteso come popolo) sono messi male ma non hanno toccato il fondo, visto che potevano avere un presidente ancora peggiore.

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              • Cito Simon ,

                “Il popolo, quello vero, quello che in Gran Bretagna ha votato per il Brexit, e che voterebbe in modo simile ovunque gli fosse dato l’occasione in Europa, ha mostrato la sua forza di resistenza morale di fronte all’oppressione e al terrorismo di chi propugna la pastorizzazione e la sterilizzazione del pensiero su ideologie profondamente anti-umane.”

                Tu parli di orologio che indica due volte al giorno l’ora giusta, ma l’orologio questa cosa la fa per pure caso!

                Invece (da quello che scrivi e che ho virgolettato) mi sembra che quando il popolo si esprime come ti piace tu “esalti la volontà popolare”, mentre quando si esprime diversamente la democrazia diventa tutta una farsa. Niente di nuovo sotto al sole….sei solo uno dei tanti che la pensa cosi…

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              • come al solito quando non sai contraddire una affermazione (perché è vera) cerchi di sviare il discorso attaccando su altri fronti, peraltro senza nessuna connessione con la realtà ma solo per fare confusione.
                abbastanza mediocre come sistema …

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              • Vedo che, come tuo solito, non rispondi nel merito!
                In Pace

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              • Simon , non c’è nulla da rispondere nel merito. La protesta fa parte della vita democratica, e se supera limiti legali va ovviamente repressa come ogni reato prevede.
                Io non sto protestando per le strade e non sono neppure americano, quindi la tua domanda nei miei confronti è capziosa e non c’entra nulla col discorso sulla democrazia.
                La realtà è che io ho fatto una ben precisa affermazione nel mio post dell’11 novembre 2016 • 11:40, a fronte della quale tu non avendo argomenti di replica stai farfugliando qualche frase per cambiare discorso e cercare di fare confusione (a Roma si dice : “buttarla in caciara”) .
                Infatti, poichè ti ritieni onnisciente. è per te insopportabile a livello fisico essere colto in fallo e dover , ogni tanto, scendere dal piedistallo.
                Ti assicuro che ammettere le proprie debolezze e di essere , qualche volta, poco obiettivi, non fa venire l’orchite e non ti porterà alla dannazione ma semmai curerà un pochino quell’Ego sfrenato che sai benissimo essere il tuo più grande limite.

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  7. Vi copio incollo un testo di un amico consigliere regionale del Pd che mi pare equilibratissima nonostante l’evidente delusione:

    “Keep calm, friends.
    Un pezzo di storia ci sta passando accanto, e ci sono troppe cose da dire su queste #ElezioniUSA per poterle condensare in un post. Ci provo, nel day-after, con quattro piccole note.

    1. Gli stessi americani che 8 anni fa scelsero Obama oggi ci regalano Donald Trump. Non erano dei geni ieri, non sono rincoglioniti oggi. Semplicemente, ogni uomo ed ogni donna ha la stessa dignità, e con il suo voto decide da chi farsi rappresentare.
    Non senza conseguenze, ovviamente: il taglio delle tasse ai più ricchi, l’eliminazione della riforma sanitaria o la soppressione dell’agenzia sull’ambiente sono l’opposto di quello in cui credo.
    Non serve accusare, però. Bisogna convincere ed emozionare.
    Altrimenti si perde.

    2. Come? Ci sono le idee, ci sono le facce. Partiamo dalle seconde. Hillary Clinton non ha scaldato i cuori, e questo lo hanno detto tutti. Non è riuscita a trasmettere un sogno, diversamente da Obama. Non poteva giocarsi “contro” l’attuale sistema, diversamente da Sanders. E’ arrivata prima nel voto popolare, ma il consenso a Trump è stato oggettivamente più diffuso, nella maggior parte degli stati e delle contee.
    Quindi, candidato sbagliato? Facile parlarne ora… Ma sì.

    3. La proposta. “I democratici hanno perso perché si sono allontanati dalla classe media, impoverita e incazzata”. Ci andrei cauto, per due motivi:
    – nel 2000 non c’era la crisi, gli USA erano saldamente la prima potenza mondiale e i redditi crescevano (quasi) per tutti. Eppure, dopo 8 anni di governo democratico, gli americani scelsero George W. Bush, non proprio un fulmine di guerra né tantomeno vicino alla classe media.
    Forse, tra le cause, se ne sottovaluta una: l’alternanza.

    – l’amministrazione Obama ha adottato una politica di investimenti che ha abbassato drasticamente la disoccupazione. Non ha sostenuto la chiusura delle frontiere o maggiori dazi doganali sulle merci, ma avrebbe dovuto? E’ quella la soluzione agli effetti negativi della globalizzazione? Il ritorno ad un mondo nel quale l’occidente da solo la faceva da padrone e non c’era immigrazione o concorrenza internazionale che potesse impoverirci?

    Ci piaccia o no, oggi tutto è cambiato. E chi vuole cimentarsi, deve saper stare contemporaneamente “dentro” (il governo) e “contro” (quello che non va, e che impedisce alle persone di avere il controllo sulla propria vita).
    Un bel casino.

    4. Queste elezioni, infine, lanciano una sfida all’Europa. Ci crediamo ad una democrazia che non è solo il voto, che non è solo una giustizia giusta, ma che non può dirsi compiuta finché un solo uomo è privato del suo futuro?
    Tra Putin e Trump c’è uno spazio. Fisico e ideale. Saremo in grado di riempirlo con i nostri valori?”

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    • Mi sono permesso solamente di aggiungergli personalmente:

      “L’unica cosa che manca al massimo è un punto dedicato al mea culpa sull’ arroganza che ha utilizzato la sinistra nostrana e americana nei confronti non dico del candidato repubblicano ma dei votanti dello stesso. Ma un mea culpa vero, non come quello che ho letto in uno dei 1000 posts oramai presenti su Facebook in cui il radical chic di turno scriveva all’incirca ” abbiamo continuato a parlare di quanto siamo bravi, di quanto siamo belli, e non abbiamo compreso che non avevano gli strumenti per capirci”… ridicolo per non dire altro.”

      Inutile dire che mi ha dato ragione e ha rincarato la dose dicendo che chi arriva a questo semplicemente ha già rinunciato ad intercettare quella fascia di lettori quindi sta semplicemente dichiarando la SUA incomprensione.

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      • Il titolo ,e sicuramente non era nelle intenzioni dell’autore di offendere il Papa,é però un titolo un po’ da starloeck,come dicono a Bergamo.Papa Francesco ha insegnato teologia e la spiega evangelicamente,anche con i segni e le parabole come faceva Gesù Cristo,e chi ha orecchi da intendere intende.I gran sacerdoti e i farisei,lo capivano benissimo ma non erano d’accordo e cercavano in tutti i modi di tendergli delle trappole e di trovare da ,ridire,sempre.Il colmo della misura fu toccato quando Gesù scacciò a frustate gli speculatori dal Tempio e allora decisero di ucciderlo. Nell’ Eucarestia non facciamo memoria di un Gesù morto per un ictus cerebrale,ma ucciso per invidia,per odio nei confronti del Vangelo,della Nuova Alleanza.Decisero di sacrificarlo per salvare l’ortodossia della dottrina e della Torah!!!
        Il pensiero unico del Papa è di riportare la Chiesa al Dio di Abramo,l’unico bene,e chi lo critica forse sarà anche più bravo di lui e forse anche ottimo cristiano.Non sono invece da approvare e da difendere chi ha come pensiero unico Mammona,la carriera e i privilegi,in pratica chi vorrebbe mantenere la Chiesa una spelonca di ladri e costoro, troveranno sempre dei sofisti della teologia,sempre pronti a sostenerli,in nome dell’ortodossia della dottrina.

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        • Concordo perfettamente con tutto quello che scrive. C’è grande necessità della sua pacatezza ed obiettività su questo blog. La prego di seguirci assiduamente, ove possibile.

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        • Dai Vangeli non è per nulla evidente che l’uomo Gesù fosse un ebreo eterodosso, semmai un volontario outsider rispetto all’establishment.
          Poi, non è tanto una sua presunta eterodossia e/o la sua marginalità ad averlo portato alla morte, ma un contenuto specifico, il suo proclamarsi ed essere “uguale a Dio”.
          E noi non Lo adoriamo certo per la sua presunta eterodossia e/o per la sua marginalità, ma perché Figlio di Dio.

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  8. http://www.lanuovabq.it/it/articoli-la-lettera-pro-life-di-donald-trump-ignorata-dai-media-17779.htm

    qu4llo che i media italiani non vi hanno detto, ma che certo ha contato sul determinare il voto dei cattolici ed evangelici , è che nel programma di Trump c’è una difesa dei valori della vita fin dal suo concepimento, mentre laClinton è stata economicamente supportata da Planned parenthood, l’associazione ultraabortista che fa soldi sugli aborti e rivende anche “parti” di feti per gli studi.

    http://www.tempi.it/aborto-grande-censura-scandalo-planned-parenthood#.WCW0i9LhDcs

    La Clinton si era anche detta favorevole all’aborto fino al 9 mese di vita.
    Chiedo ad Enzo Chiarini : con che coscienza può cattolico votare per qualcuno che è favorevole all’infanticidio? ( perchè l’aborto al nono mese non è altro che un parto con istantaneo infanticidio)
    Trump vuole costruire i muri col Messico per evitare gli immigrati clandestini . certo non è caritatevole ma l’infanticidio, l’aborto, la vendita dei feti sono ancor meno caritatevoli
    credo che per un cattolico non ci fosse scelta o almeno che abbiano votato il male minore.
    a meno che per i cattolici moderni il pauperismo di stampo marxista sia ormai l’unica ideologia accettata e dell’aborto e degli altri valori pro-life se ne freghino completamente . e’ così Enzo chiarini? tu preferivi avere al potere la Clinton e Planned Parenthood?

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    • caro Gian Piero,ma da quale cilindro hai potuto estrarre la mia simpatia per la Clinton? Io ho scritto che non condivido che si paragoni Papa Francesco a Trump,né che ci permettiamo di dargli continuamente delle lezioni..Ho scritto che Papa francesco si sforza,semplicemente e con i suoi limiti,” di imitare il comportamento e l’insegnamento di Gesù Cristo,e i suoi oppositori ,probabilmente rassomigliano a quei dottori,gran sacerdoti e farisei,che lo giustiziarono,”per salvare il popolo e la dottrina ortodossa”,dicevano.

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      • Caro Enzo Chiarini hai letto l’ultima intervista del papa all’ex-direttore di Repubblicai? In essa non si parla mai di fede, di problemi spirituali, di Dio e neppure di Cristo. Si parla solo di problemi sociali, economici , politici. i migranti, le disuguaglianze, i ponti. Fino all’affermazione aberrante che il male più grande del mondo sono le disuguaglianze ! Come se un mondo di uguali, tutti ugualmente malvagi e lontani da Dio fosse esente dal male
        E’ vero che una intervista a un giornale , fra l’altro laicista ed anticlericale, non è Magistero e perciò io reputo queste opinioni appunto opinioni personali, . resta però l’amarezza di vedere un pontefice perdere la propria dignità al punto di lasciarsi andare a fare di Scalfari il suo portavoce.

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        • Caro Giacomo,sarebbe interessante conoscere il tuo commento alla lettera di San Giacomo Apostolo.Nel Giudizio Universale non saremo giudicati sulle nostre opinioni sulla fede e la teologia,ma su ben altro.Non chiudiamoci e non blindiamoci nelle nostre opinioni,ci dice Simon de Cyrene,in un commento sopra,,ed ha ragione.

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        • Gentile signor Giacomo,sarebbe veramente interessante un tuo commento alla lettera di San Giacomo Apostolo.Nel giudizio Universale saremo giudicati per reati di omissione,e non sulle nostre opinioni teologiche e fideiste. Non chiudiamoci e non blindiamoci nelle nostre posizioni,ce l’ha ripetuto,giustamente,,poco sopra,anche Simon de Cyrene.

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      • Anche per me il parallelo Trump-Bergoglio non ci azzecca. Trump non ha bisogno di fare il piacione.
        Bergoglio non mi convince.

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  9. Ricapitolando : da una parte Clinton supportata nella sua campagna elettorale, oltre che da tutto l’esthablisment e dalla stampa, da un forte contributo di Arabia Saudita ( 20 milioni di dollari) , da un forte contributo di Parent Parenthood, l’azienda che fa traffico di organi di feti , nonchè da tutte le lobby LGBT.
    dall’altra Donal Trump supportato solo da se’ stesso ( aveva contro non solo i democratici ma anche il suo stesso partito, e su 250 grossi giornali solo 20 a suo favore!))
    Pare che la maggioranza dei cattolici e dei cristiani in genere, evidentemente fidandosi poco dei “padroni del discorso ” (* )abbia votato per Trump. Dove sta lo scandalo?
    lo scandalo secondo me sarebbe stato se avessero votato Clinton, la persona più laicista e anti -cristiana
    che si sia mai proposta come Presidente! La quale Clinton aveva anche tentato, come dimostrano le mail inviate dal suo collaboratore Potestà di “infiltrare ” la Chiesa cattolica per rendere i cattolici americani più “vicini” alle sue idee. progressiste . Meno male che i cattolici americani non sono cascati nel tranello!
    a volte i semplici laici sono più fedeli al depositum fidei della gerarchia ecclesiastica.

    http://it.aleteia.org/2016/10/17/rivelazione-wikileaks-clinton-rivoluzione-chiesa-cattolica/

    ( * ) The Masters of Discourse can be defeated.
    http://www.unz.com/ishamir/i-envy-you/

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  10. Da pro-life senza se e senza ma (come dovrebbe essere qualunque cattolico) non posso che essere felice della vittoria di Trump, visto che l’alternativa era Hilary Clinton.

    L’articolo è apprezzabile anche perché ho notato una tendenza in giro, anche nella vita quotidiana, a pensare che i cattolici che apprezzano questo Papa fossero a favore della vittoria della Clinton, ma non esiste una visione più sbagliata di questa.

    È vero che determinate idee di Trump sono sbagliate e poco caritatevoli (come una gestione eccessivamente dura dell’immigrazione), ma quelle della Clinton erano demoniache, perciò è giusto scegliere il male minore in questo caso.

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  11. Ancora una volta, e come molto spesso, Croce Via ha analizzato gli eventi in avanzo, e di molto, rispetto a tutti gli altri media!!!!

    Anche Trump, come Croce Via, trova punti comuni con Papa Francesco: nel suo caso nell’umiltà!

    http://www.lastampa.it/2016/11/28/vaticaninsider/ita/nel-mondo/quei-tweet-di-trump-su-bergoglio-il-papa-umile-come-me-yKBSZUZOaNBQ0Dy0Ltx5JJ/pagina.html

    In Pace

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