Palmaro ha (finalmente) scritto una cosa giusta.

Eclisse della teologia lefebvriana

Ottenebramento  lefebvriano

Come già espresso su questo blog, Gnocchi e Palmaro non mi piacciono. E non mi piacciono non perché hanno una visione sfigurata della Chiesa, Sposa di Cristo ( “chi sono io per giudicarli?” come direbbe Papa Francesco) ma perché fanno scandalosamente ed imprudentemente propaganda pubblica dei loro errori ecclesiologici e della loro assenza di fede e di speranza che sfocia immancabilmente in pubblica assenza di carità.

Questo non toglie niente al fatto che mi sento di pregare per Mario Palmaro, per la sua guarigione se Dio vuole, per la sua famiglia e per la sua immediata conversione e perseveranza finale.

Proprio oggi Mario Palmaro ha scritto una lettera alla Nuova Bussola Quotidiana pubblicata assieme all’eccellente risposta di Riccardo Cascioli. In questa lettera, il Sig. Palmaro riparte in quarta a cominciare dalla constatazione della situazione disastrosa della Chiesa attuale, facendo, come suo solito, generalizzazioni improvvide e portando un giudizio accusatore sul Papa e sulla Chiesa.

Che Palmaro faccia ciò, lui che non ha trovato niente di meglio che andare a confessarsi invalidamente ad  Econe ed a ricevervi illecitamente il sacramento dei malati da chi è dottrinalmente e gerarchicamente  fuori della Chiesa cattolica e sospeso a divinis, non è una sorpresa. Visibilmente questo signore non vuole frequentare la realtà della Chiesa cattolica, chiudendosi nello specchio deformante ed ottenebrante della visione lefebvriana.

La risposta datagli da Riccardo Cascioli è ineccepibile, dettagliata e precisa e la pace che ne emana contrasta vigorosamente con lo scritto febbrile di Palmaro: non serve quindi a noi rispondere in dettaglio a quest’ultimo, tutto è stato detto magnificamente dal Sig, Cascioli.

V’è però una frase giusta scritta dal Sig Palmaro e che vorrei sottolineare:

“Prego astenersi dal rispolverare lettere e dichiarazioni fatte dal Cardinale Mario Jeorge Bergoglio dieci anni fa: se io oggi scopro mio figlio che si droga, cosa gli dico: “vai a rileggerti la dichiarazione congiunta fatta da me e da tua madre sei anni fa in cui ti dicevamo di non drogarti”? O lo prendo di petto e cerco di scuoterlo, qui e ora, meglio che posso? “

In questa frase, Palmaro, senza saperlo, ha messo in evidenza cosa sia il Magistero della Chiesa: non è uno scritto di sei o dieci o cento anni fa, non è un rimandare a scritti ed insegnamenti antichi anche se sempre validi, ma è un “prendere di petto ed uno scuotere i fedeli, qui ed ora, del meglio che si può”.

Sembrerebbe scritto da Papa Francesco stesso!

E, per giunta, è una critica radicale a tutti i tradi-protestantesimi, cripto  o non cripto: meraviglia che venga da uno che si è posizionato moralmente e teologicamente fuori della Chiesa cattolica. Questa è la libertà dello Spirito Santo

In Pace

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Categorie:Attualità cattolica

11 replies

  1. Io non sono lefebvriano, anzi, non sono neanche tradizionalista. Però, che la chiesa sia in uno stato pietoso non mi sentirei di negarlo. E, a dire il vero, non lo nega neanche Riccardo Cascioli, mi pare. Non occorre chiudersi “nello specchio deformante ed ottenebrante della visione lefebvriana” per capire che nella chiesa cattolica è in atto una catastrofe, che siamo alla vigilia di qualcosa di grosso. Perché non può continuare così.

    Certo, Mario Palmaro sbaglia nelle sue conclusioni e non posso che concordare con l’ottimo Riccardo Cascioli: non si abbandona la chiesa. Ma l’analisi di Palmaro non è contestabile.

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    • In effetti, concordo per dire che la Chiesa sia in uno stato per certi versi pietoso: se ti riferisci al post precedente ad esempio vedrai che non ci vado di mano morta commentando gli atti delle conferenze episcopali svizzere e tedesche.
      Sarà che sono in contatto con bellissime realtà ecclesiali sacerdotali e monacali post conciliari e estremamente feconde in vocazioni e con tanti movimenti di gioventù cattolica, ma, davvero, non riesco a respirare quel fosco pessimismo del Sig, Palmaro e quella sua disperazione nella Chiesa “vera” , cioè quella concreta ed il suo desiderio di rifugio in una Chiesa-Idea mai esistita se non nelle ideologie tradi-protestanti.
      Nella Chiesa sono 2000 anni che è in atto una catastrofe, eppure è Santa e Viva e vegeta: questo sì che è un mistero.
      In Pace

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  2. Ottima la risposta di Riccardo Cascioli, veramente. E’ il nocciolo della questione oggi nella divisione tra tradizionalisti e mode ernisti per stabilire da che parte un cattolico deve stare comunque: dalla parte del papa. Mic afferma che tra tradizionalisti e modernisti non vi potrà mai esserci un accordo e spera, come altri, che cambi il papa o meglio vuole o vogliono almeno che il papa cambi registro secondo i propri pensieri. Possibile che con tanta scienza teologica non afferri che l’arbitro può essere solo il papa? E invece anche lui si butta sulla denigrazione sistematica e colpisce il papa in ogni modo chiamandolo “Papa Bello”. Una contraddizione in Mic: afferma che è e bisogna essere fedeli al papa, ma giudica papa Bergoglio inadatto, sciatto e quasi eretico.
    Una osservazione. Hai citato la frase di Palmaro dandogli una interpretazione anche buona, ma non corretta, credo. Palmaro vuole dire che papa Francesco deve dimostrare ora con urgenza e pubblicamente il suo pensiero sui temi scottanti dei valori non negoziabili e trascinare i vescovi alla lotta dura e…pura. Questione di metodo?. Saluti e speriamo che Minstrel sia presto in grado psicologicamente di riprendere il suo posto in questo blog.

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    • Lo so che ho dato a Palmaro un’interpretazione che lui stesso non avrebbe dato: è come quando il Sommo Sacerdote Caifa profetizzò che bisogna che uno solo muoia per la salvezza di tutti. Se solo Palmaro e Caifa avessero ascoltato quel che lo Spirito santo ha fatto dire loro…!

      Il discorso di Mic è contraddittorio come ogni ipocrisia : ma è lo stesso male della FSSPX. Bisogna guardare i fatti: in quel blog c’è solo spazzatura, calunnia, maldicenze, falsità, sguardi torvi, umori di traverso e sempre contro la Chiesa, i Vescovi ed il Santo Padre. Dai frutti si capisce la natura dell’albero.
      In Pace

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      • c’è gente ke non sa cos’è umiltà vera
        umiltà non è imbrattare giornalettismi pessimi e usare toni sferzanti negli ambiti educativi diretti.
        avere toni voce bassi con ki si presume voler abbindolare co le proprie sole idee personali presunte vere dogmatike perkè le dico io ke ho studiato + di papa e vescovi come dice sto bellimbusto
        sono basita da simil tracotanza stupida
        son gli esempi ke contano no le insulse kiakkiere insultanti di sto tomo ke sta in situazione fisicamente grave come dice lui stesso
        e sono basita ke la Kiesa vera non scomunichi pubblicamente questi peccatori sprezzanti sporchi del sangue di ki si martirizza negli esempi giusti con fatike totali

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  3. Splendido e di una chiarezza straordinaria l’articolo di oggi di M. Introvigne:
    http://www.lanuovabq.it/it/articoli-per-capire-il-papabisogna-tornarea-santignazio-8144.htm

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    • Straordinario Introvigne!
      Questa chiave di lettura è ottima e rimanda definitivamente i soliti calunnianti e sempiterni piagnucolanti filo-tradi-protestanti ma anche i super-progressisti “à la Golias” a rivedere le loro copie.
      Grazie Giuseppe!
      In Pace

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    • infatti giuseppe Papa Francesco ad alcune teste di cavolo pare un semplice ma Lui ci insegna la dottrina del reale ke non è relativismo ma dura accettazione della vita di coloro ke vivon sudore della fronte non di ciancie filosofike intelluatili apologetike personali relativi allo stato di loro presunta superiore cultura, ritenentisi super possidenti del Dio giusto ke sta vicino a deboli di tutto e primariamente umili cosa ben lungi dal loro stato di essere e avere
      son preoccupati del futuro dei figli propri solo loro
      il mondo è sempre stato marcio anke se a volte appariva sepolcro imbiancato
      loro son i primi farisei sempre in prima fila ad obolizzare nel tempio battersi il petto e dire noi siamo il massimo
      i migliori veri figli di Dio, si autoincensano
      e penso ke quando si è nella malattia spesso il peggio di costoro esce e proprio non mi appaion quelle persone ammodo ke si fan passare
      han bisogno dopo loro insulti pubblici e diretti di richiami strigliate pubblike e dirette non si meritan la comprensione ke non sanno donare in primis al nostro Papa
      devon essere richiamati là dove stanno dalla Kiesa nostra ufficiale e devon kiedere pubblica ammenda per lo scandalo e cattivo esempio ke danno
      mi kiedo gli si da’ comunione a costoro, mi pare ke ki gliela dà sia fuori dai canoni della Kiesa come lo sono loro stessi scimatici

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      • Certo, qui il peccato è pubblico ed è quindi scandalo….
        Sono però moralmente sicuro che ha trovato chi nello scisma gli darà la comunione senza confessione valida…
        Purtroppo.
        In Pace

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