Adoriamo assieme ai Re Magi

Adorazione

Adorazione

Carissimi Amici ed Utenti,

Tutti i miei migliori auguri a tutti voi per questo nuovo anno 2014 : possa esso essere un’occasione di rinnovata conversione per tutti noi.

Il nostro caro Minstrel è stato purtroppo colpito da un doglio importante il dì di ieri, sabato e non potrà partecipare al blog per qualche giorno: nel frattempo uniamoci in preghiera assieme lui per chiedere al Sommo e Misericordioso Maestro di accogliere quest’anima nel Suo seno nella Grazia dell’Amore Eterno.

La Santa Epifania è un momento fortissimo che ci propone l’Adorazione dei Magi che ci rappresentano noi tutti davanti alla culla del Dio Incarnato e Neonato.

Qualche settimana fà si presentava ad un monastero di stretta clausura dalle mie parti una giovane ragazza per chiedere l’ammissione alla vita religiosa: qualcosa che capita spesso in molte parti del mondo. Ma, nel caso presente, questa ragazza era figlia di un padre musulmano e di una madre cattolica: il padre musulmano aveva voluto che sua figlia fosse battezzata e negli anni seguenti della sua gioventù sempre aveva ripetuto che la cosa la più importante nella vita è pregare e adorare Dio, spesso, spessissimo di continuo. Un re Mago questo signore musulmano.

Certo, quando adoriamo ci troviamo immediatamente davanti al nostro proprio peccato, le nostre insufficienze, le nostre debolezze e questa nostra incongruenza di fronte alla trasparente innocenza del Bambino  ci fa toccare, nell’intimità della nostra anima, la profonda soluzione di continuità tra la nostra natura corrotta ed impotente e la fragilità luminosa e potente del Dio che ci ama.

Immediatamente dopo, però, il nostro sguardo si posa  in un’ellisse dialettica su tutti i nostri fratelli in umanità nello spazio e nel tempo e sentiamo il peso che anche loro portano del loro peccato che ne siano, o no, coscienti: è facile, è lo stesso peso del nostro: siamo tutti uniti nella stessa schiavitù, purtroppo anche color che ci sono i più vicini e che amiamo maggiormente.

Un grido, una richiesta allora sgorga dai nostri cuori sapendoci ben più colpevoli nel nostro peccato di tutti coloro ai quali possiamo ben pensare e chiediamo al Signore di aver pietà di loro anzi , addirittura, chiediamo al Signore di non alzare la mano su di loro, di non condannarli, ma al posto di punire loro di punirci noi anche per i  peccati loro e per le loro conseguenze, visto che, tanto, non siamo migliori di loro: allora chiediamo al Signore di darci tutte le pene, di farci fare tutti i purgatori e perché no, anche l’inferno se con questo possiamo salvare definitivamente nostro padre, nostra madre, i nostri fratelli e sorelle, nostra moglie, i nostri figli, i nostri amici, chi conosciamo e anche chi non conosciamo, compresi nemici e indifferenti di ogni sorta.

Eppoi viene la gioia: il Bambino questo lo ha già fatto 2000 anni fa e ora, adorandoLo, lo rifacciamo, con Lui, per loro.

In Pace

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Categorie:Sproloqui

3 replies

  1. Vorrei fare le mie condoglianze più sentite a Minstrel.
    Gli sono vicino.

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  2. congolianze sentite a Minstrel.

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