Cattivo Umore : Fellay Colpisce Ancora … Se stesso

Fellay, novello Lutero, sbava sul Papa

Fellay, novello Lutero, sbava sul Papa

Se c’è una cosa che da sempre mi manda in furia è quando il rappresentante di un’altra religione si permette di giudicare la Chiesa Cattolica senza neanche avere la decenza in una propria minima autocritica.

Ecco qui una nuova intervista di Fellay pubblicata sul sito ufficiale della Chiesuola scismatica da tutti conosciuta come FSSPX ( Povero S. Pio X, si deve rigirare nella propria tomba dalla sconcezza dell’uso del suo nome per un’attività anti-cattolica e profondamente anti-tradizionale come codesta)

Invece di occuparsi a salvare le anime peccaminosamente sotto la sua ferula riportandole all’interno della Chiesa cattolica, questo signore, simbolo della disobbedienza per antonomasia, sta, ovviamente, a criticare l’obbedienza dei Frati Francescani dell’Immacolata, i quali, in un certo senso, sono un’icona di obbedienza alla Santa Chiesa in contrasto totale colle scelte della FSSPX e dell suo scismatico fondatore, il vescovo morto scomunicato Lefebvre.

Certo leggendo tale sostegno per le tentazioni deviazioniste di F.F.I. da parte di Fellay, ben capiamo quanto giusto e con quale buona tempistica sia stato l’intervento del Vaticano nei riguardi della deriva cripto-lefebvriana dell’allora dirigenza dei F.F.I.

Il più ridicolo è che Fellay, in questo stesso articolo, si pone in paladino del Papa Emerito: proprio  lui che, con il suo linguaggio doppio e la sua incapacità ad aver il coraggio di tornare nell’Unico Santo Ovile, ha affossato il progetto il  più caro a Benedetto XVI!  Così si mostra la somma ipocrisia del capo dei farisei tradizionalisti.

Fariseismo che si poggia sull’ipocrisia e la colpevole ignoranza: ecco che Fellay appella ai fantasmi dei suoi seguaci accusando il Santo Padre di indurre un clima di confusione. Per ora però, i soli ad essere confusi sono i suoi seguaci e questo, appunto, perché fanno apposta di non voler capire il messaggio, chiarissimo per il miliardo e trecento milioni altri cattolici, che Papa Francesco annuncia. In effetti, finora chi critica Papa Francesco è l’usuale nemico della Chiesa come certi rappresentanti del Tea Party americano.

La lettura dell’intervista di Fellay ci vuol far credere che il Papa ed il Papato siano meno credibili: caspita! Sono decenni che la credibilità del Pontificato Romano non cessa di crescere e ad ogni papato raggiunge nuove vette: farebbe bene Fellay di uscire dal suo ghetto religioso ed incontrare altra gente che solo coloro che praticano il “pensare ammuffito “ del suo ambiente recluso.

La lettura volontariamente storta di questo capo setta circa il funzionamento della Chiesa è esemplare quando crede poter dire che il Prefetto della CDF ha avuto da correggere quel che ha detto il Santo Padre, mentre invece non ha fatto altro che confermare quel che ha detto nel quadro del Magistero ordinario, correggendo NON le parole del Santo Padre MA le interpretazioni che scismatici come Fellay ed i suoi accoliti come anche i progressisti di ogni risma ne stavano facendo.

La disonestà del Fellay va  fino al punto di dire che il Papa vuole una dottrina sfocata e confusa introducendo addirittura apposta  dubbi: farebbe bene questo signore ad ascoltare quanto chiaro sia Francesco sulla gente che torce la Buona Novella di Cristo proprio come lui, Fellay, fa.

E mentre il Santo Padre sta affrontando sotto gli occhi di tutti  ristrutturazioni delle istituzioni come anche il rimandare tutto il Popolo di Dio al suo compito primario di Evangelizzare, cosa trova da commentare questo triste personaggio? “il Papa non fa niente per guarire la Chiesa”

Il colmo del colmo è quando cerca poi di spiegarci che la sua organizzazione scismatica, che da quarant’anni non dispensa più la Santa Assoluzione né ha mai celebrato un singolo matrimonio valido, né una sola celebrazione eucaristica lecita ma al contrario permesso centinaia di migliaia di comunioni sacrileghe, il cui marchio di fabbrica è disobbedienza, ribellione e calunnia sarebbe quella che “salverebbe” la Santa Chiesa cattolica: meno male per Fellay ed i suoi seguaci che il ridicolo non uccide (sempre)!

Lo sò, questo personaggio è allucinante. Come anche chi lo segue, come tale Petrucci, della stessa setta in Italia, che aveva condannato pubblicamente la giornata di digiuno e di preghiera mariale indetta da Papa Francesco: giornata che fu sicuramente in soave odore a Nostro Signore, in quanto nelle ore e giorni che seguirono, la minaccia fu allontanata e la pace concessa. Come coloro che simpatizzano con questa realtà che tanto male ha fatto alla causa della Tradizione nella Chiesa, essendo motivo di scandalo costante, di disprezzo del Magistero, di atteggiamento permanentemente calunnioso nei riguardi della gerarchia.

Quanto molto più bello e cattolico e filialmente rispettoso ed amoroso è invece l’atteggiamento mostrato da questa realtà pienamente cattolica e davvero tradizionale che è la Fraternità Sacerdotale San Pietro, nell’intervista da loro concessa qualche giorno fa a “La Nef” e che potete leggere qui!  Il giorno e la notte!

In Pace

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Categorie:Attualità cattolica, Sproloqui

31 replies

  1. Già, fratello Simon, ricordo perfettamente quel 7 settembre a San Pietro…quattro ore a pregare in latino, a cantare gregoriano, ad adorare la Santa Eucarestia … e questa qualcuno ha avuto l’ardire di chiamarla una manifestazione “multiculti”. Ma vi rendete conto che vuol dire aver coinvolto rappresentanti musulmani ( e famiglie musulmane ) in una preghiera al Santissimo, nella piazza più cattolica del mondo? ciò per me ha dell’inaudito, del grandioso…e i giorni successivi? Quando sembrava che la portentosa macchina da guerra del più portentoso Impero mai esistito avesse ormai acceso i motori e stesse per attuare l’ennesima democratica e giustissima guerra contro l’ennesimo tiranno mediorientale? Certo Putin, certo la diplomazia, certo tutti gli umani motivi per cui era auspicabile un arresto delle attività belliche…è proprio vero, lo Spirito di Dio non viene come un terremoto, ma come una leggera brezza e non si ode il suo passaggio…ma che importa!

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  2. cara rosanna, mi piace molto ke lo Spirito ci ama con dolcezza e ci prende con leggera brezza, di pesantezze terrene siam già troppo avvolti. viva la gioia della vera vita ke ci fa piccoli doni ma tanto dolci e belli, leggeri e teneri senza peso perkè sono veri bellissimi, le piccole gioie dei piccoli attimi della vita che la riempiono. alleviando il carico del male, le infelicità, il dolore insomma le negatività. compensando le pene delle nostre croci.

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  3. Ecco il capintesta di tutti i tradizionalisti sbandati (ci sono quelli sani, che vivono bene nella famiglia che è l’unica Chiesa di Cristo, come ricorda Simon). Ecco da dove prendono istruzioni per la loro sempre più tenue farneticazione.
    “Capo” per modo di dire, perché non guida nessuno, ed è solo una particella di un magma sempre più rivoltante il cui unico cemento sta nell’essere nemici giurati della Catholica.

    Quanto chiaramente e utilmente si spiega ormai la “crisi” dei FFI! Ripresi in tempo per i capelli… Se non bastasse ci sono anche le parole del Padre F. Volpi Commissario pontificio, presso un autorevole quotidiano:
    http://www.lastampa.it/2013/12/06/blogs/san-pietro-e-dintorni/ancora-sui-francescani-dellimmacolata-Pm2EX4rSg7Xu3JTh6sp1rN/pagina.html
    Un lavoro sporco e ormai scoperto anche intra moenia, sul quale Bergoglio interviene con misericordia e con quella virtù di semplicità che ha implorato, per Sé e per tutta la Chiesa, per intercessione di San Francesco d’Assisi.

    Sono dissolti come spetta a una certa progenie alla cui identità non posso non associare un’ “origine”, della quale faccio memoria per la circostanza apparentemente singolare che queste larvate difese del tradizionalismo deviato muovono – guarda un po’! – proprio da quell’autorevole quotidiano.

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    • infatti fra di loro vi son persone ke ricevon sacramenti da Kiesa vera e dal suddetto presunto vescovo, persone intrise di modesta superbia, cioè hanno tono basso ma marcio di verità. credon di essere migliori di sapere tutto solo loro, sono figli di dirigisti poco sensibili nei riguardi di prossimo diverso da loro, differenze di classi sociali e di razze. filosofi dello scarso fare, mani pulite co guanti di raso co pietra incastonata a centro come il presunto signor oggetto post………..

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  4. Tutto vero! E ci mancherebbe pure!
    Non dimenichiamo però che hanno la loro utilità! Infatti Sant’Agostino nel “De vera religione” scrive “La Chiesa cattolica … …. si serve di tutti gli erranti per i propri fini … … degli eretici a riprova della propria dottrina, degli scismatici a dimostrazione della propria stabilità …”.
    Detto questo c’è da dire che questo “tradizionalismo” è totalmente da rigettare, in quanto rifiuta a priori il CEVII e la riforma liturgica.
    Attenzione che però con l’acqua sporca non si getti via il bambino.
    C’è una larga parte di “tradizionali” che si crea il problema dell’ermeneutica della continuità, sollevato da Ratzinger-Benedetto XVI. Forse questo sarà anche campo di pochi elitaristi che si pregiano in dispute pseudo-teologico.internettiane.
    Sul campo c’è però tanta gente, che non ha voce su internet e nella realtà, che vorrebbe recarsi in chiesa e trovare un prete vestito da tale, disponibile alle confessioni, che copmia l’atto liturgico con dignità. Bene, prendete atto che nel web (e non si può far finta di non sapere…) c’è gente che sputa addosso anche a questi…

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  5. Scusa Giuseppe se sono un pò tonta, ma non capisco la questione dello “autorevole quotidiano” che avrebba preso le difese dei tradizionalisti…che significa questo interessamento de La Stampa al commissariamento della FFI?…insomma mi sono persa qualche pezzo per strada…però mi interessa!

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  6. a voi tutti buon fine settimana, per noi milanesi doppiamente pregnante, data oltre 8 Madonna Immacolata, il nostro grande santo vescovo Ambrogio, il cui nome molto diffuso qua, persona umile, tosta. ho notato da parte italians tanto razzismo nostri confronti, definendo Ambrogi, razza di sottostanti dato il nostro pacifico buon senso

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  7. Cara Rosanna, è un po’ complicato. In breve, pare fondato ritenere che il tradizionalismo deviato, di un esponente del quale qui si è discusso, sia parente stretto di una certa gnosi da fratellanza. E ciò non per accidente, ma dall’origine.

    Con le dovute cautele e con prudenza – se la Redazione lo permette, altrimenti non mi offenderò per nulla dell’eventuale rimozione di questa seconda parte – per complicarti le idee 🙂 potresti leggere questi rimandi (da una ricerca che ho fatto tempo fa):
    http://letturine.blogspot.it/2011/12/dossier-certe-macchie-di-lefebvre.html
    http://todikiaon.altervista.org/tradizionalismo-e-progressimo-gnostico/
    http://www.gianfrancobertagni.it/materiali/weil/vassallo.htm
    http://it.wikipedia.org/wiki/Cristina_Campo

    Ciao, buona festa dell’Immacolata!

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    • Caro Giuseppe,
      diciamo così: è difficile separare pettegolezzi dalla realtà nei link da te citati. 😉
      Di certo c’è un peccato “originale” nella misteriosa contraddizione tradizionalista, la quale, appellandosi alla tradizione, rigetta quel che c’è di più fondamentale nell’insegnamento stesso della tradizione: l’obbedienza, il “far memoria” che può essere genuino solo se connesso a chi ne riceve l’autorità da Dio stesso, cioè il Magistero del Papa e dei Vescovi, legittimi successori degli Apostoli, in unione con lui.
      Gnosi e varie forme di platonismo, il fatto di credere che esista una Chiesa “spirituale” separata che quella “terrena” , in contraddizione con il Credo recitato che parla di Una sola Chiesa, il fatto di voler differenziare in modo schizofrenico Pietro da Simone, come spesso si legge in quegli ambienti slegati dalla realtà ed immersi nella loro ideologia che ha rimpiazzato la loro fede, il fatto di proiettarsi in mitologie inesistenti altrove che nelle loro farneticazioni, tutto ciò è segno di profondo malessere esistenziale, di rifiuto di obbedienza al reale, cioè, in finis, rifiuto di felicità di vivere.
      Perché rifiutarsi di essere felici? Questo è un mistero e forse è tutto il problema di queste persone legate a questa corrente di pensiero che di cristiano ha poco e di cattolico ancora meno.
      Alla ricerca dell’estetica come la Campo e a chi questa signora ha influenzato chiederei: ma cosa c’è di più bello che vedere la foto di Papa Francesco abbracciare quell’uomo sfigurato dalla malattia? L’estetica si tange quando il vero e l’amore si congiungono nell’elegante semplicità del gesto.
      Ma chi, come la Campo, ha solo vissuto maritalmente senza mai sposarsi nella Chiesa, senza capire nella propria carne l’icona del dono di Cristo alla Chiesa che è il Matrimonio, senza connettere nella propria vita il dono degli sposi l’un l’altro con il Sacrifico definitivo della Croce e la Santa Eucaristia, come può anche lontanamente capire il mistero del dono totale che è l’Obbedienza, capolavoro della Santissima Trinità, fonte della nostra Redenzione?
      In Pace

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      • La Campo non influenzerà mai nessuno perchè siamo tutti attratti dalla bellezza.
        Lo spiega bene Oscar Wilde nel Ritratto di D. G.:
        “E la bellezza è una specie di Genio – in verità più grande del genio, perchè non ha bisogno di spiegazione. E’ una delle cose grandi del mondo, come la luce solare, o la primavera, o il riflesso nell’acqua cupa di quella conchiglia d’argento che chiamiamo luna. Non è una cosa che si possa discutere. Ha un divino diritto alla regalità.”

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  8. Molto materiale e molto interessante…anche se è da qualche tempo che non coltivo più questi interessi, sennò dove si trova il tempo per pregare e per fare opere di misericordia? Però, perbacco! Avevo intuito che quella faccenda della “tradizione perenne” avesse qualche cosa da spartire con quel furbastro matricolato del Guenon…dove c’è puzza di zolfo spunta sempre lui!
    Ricco di spunti l’articolo del Vassallo, interessante il legame tra tradizionalismo e depressione…sarebbe bene che questo lavoro venisse letto da certi bravi giovani un pò piagnoni che vedono inesorabilmente tramontare il cattolicesimo!
    Grazie per gli auguri che ricambio a tutta la compagnia!

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    • Tradizione “perenne” e Magistero “perenne” sono concetti sconosciuti nella teologia cattolica degli ultimi due millenni: sono categorie inventate di sana pianta per giustificare lo stabilimento di ideologie.
      Non si può fare ideologia su una Parola che si dà, hic et nunc.
      Si può fare ideologia solo su scritti: la parola uccide , lo Spirito vivifica.
      Gesù non scrisse mai niente che ci sia stato tramandato: l’avesse fatto il cristianesimo sarebbe solo stato un’ideologia.
      Il Magistero di Cristo è quello che la Chiesa ci annuncia oggi in materia di fede e costumi: di ieri resta lo scritto che non è più annuncio, salvo se ripreso e rispiegato dallo stesso Magistero oggi, perché quel che lo Spirito ha ispirato solo lo Spirito lo può spiegare.
      In realtà questi “tradizionalisti” hanno creato una nuova religione fondata su una novella eresia: “Sola Traditio”.
      Non per caso però: se la “Sola Scriptura” fu in concomitanza con l’invenzione di Gutenberg, l’appello alla “Sola Traditio” si riallaccia al malessere sociale di un popolo che ha perso le proprie radici, ma che scambia la propria genealogia, per natura sempre mitologica, con la propria ragione di essere che è la vera natura illuminata dal Logos.
      In Pace

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  9. non sarebbe il caso di dar voce sul suo blog, anche al contraddittorio dei tradizionalisti guidati da Mons. Fellay quando “parla” delle loro nefandezze(???) ?
    so benissimo che non pubblicherà il presente post, mi basta che lo legga Lei e rimanga “…a testimonianza”
    Spero per Lei, che si lasci venire il beneficio del dubbio e credendo che possa esistere quel Dio Cristiano che vendicherà chi grida al Suo cospetto assetato di giustizia, si corregga dando spazio ai veri seguaci della Tradizione servita da mons. Fellay: lo dico per Lei!
    P.S.
    Nella foga non si è accorto -a parte che non è vero che i tradizionalisti si servono della “Sola Traditio” – che servendosi della (Sola) Traditio Essi non si servono di “Qualcosa” di loro invenzione ma di “Qualcosa” che gli è stato “consegnato” e che di conseguenza smentisce tutte le accuse di eresie che gli vengono fatte dal Papa e dai suoi amici…….DIMOSTRANDO LA INCONSTISTENZA DELLE ACCUSE E LA SOSTANZA DEI LORO ACCUSATORI, che col tempo verranno a galla: stia certo Dio Onnipotente “incastonato” nelle membra perseguitate della Sua Chiesa, saprà ripagare tutti!

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    • Ad onor del vero, chi ha scritto il contraddittorio sono io.
      Se Lei desidera fare il contraddittorio del mio contraddittorio, ad esempio mostrando dove avrei frainteso i propositi dei Sigg. Fellay e Petrucci , Lei è il benvenuto.
      Ovviamente con l’obbligo di portare avanti argomenti e fatti e non solo maiuscole e punti di esclamazione.
      Grazie e buona festa dell’Immacolata Concezione.
      In Pace

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      • x Simon

        facilmente si puo fare il contraddittorio al Suo “contraddittorio”; visto che per Lei hanno importanza solo i Papi postconciliari, Le chiedo: come si chiama il Magistero di Giovanni Paolo II che ha trattato dell’impossibilità PERPETUA di dare il Sacerdozio alle donne ? E’ Esso -ad esempio- Magistero Irreformabile si o no ?

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        • “Pertanto, al fine di togliere ogni dubbio su di una questione di grande importanza, che attiene alla stessa divina costituzione della Chiesa, in virtù del mio ministero di confermare i fratelli [19], dichiaro che la Chiesa non ha in alcun modo la facoltà di conferire alle donne l’ordinazione sacerdotale e che questa sentenza deve essere tenuta in modo definitivo da tutti i fedeli della Chiesa.”

          LETTERA APOSTOLICA DI GIOVANNI PAOLO II ORDINATIO SACERDOTALIS – Dal Vaticano, il 22 maggio, Solennità di Pentecoste, dell’anno 1994, sedicesimo di Pontificato.

          Dove la vedi la parola “perpetua” Timorato?
          Dai…

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          • Non ci sarà la parola perpetua, ma il concetto è piuttosto chiaro e non si discosta dal perpetua di cui sopra.

            Più in generale la Chiesa enuncia da sempre verità eterne. Non capisco questa campagna contro un aspetto centrale del Cristianesimo come l’atemporalità della sua Verità.
            Quando studiavo Filosofia alla Cattolica di Milano, non proprio un covo di tradizionalisti, si parlava con tutta serenità di filosofia perenne, intendendo con tale formula quella filosofia che da Platone a Fabro ribadisce le verità immutabili su cui la teologia cattolica riposa.
            A scanso di equivoci, la filosofia perenne non ha nulla a che vedere col perennialismo esoterico di certa destra sbracata.

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          • @ Giampaolo: Scusa la mia ignoranza, ma non capisco…

            Più in generale la Chiesa enuncia da sempre verità eterne.

            Il “da” è un errore di stampa? Intendi dire che la Chiesa enuncia sempre verità eterne?
            Se invece ho letto bene, occorre comprendere QUANDO enuncia verità eterne. Però che differenza c’è (per tornare al nostro discorso in sospeso) tra “dire la verità sempre”, essere “inerranti” oppure “infallibili”? Non desidero tediare inutilmente i nostri attenti lettori ma non puoi usare questi termini come sinonimi intercambiabili. Nel caso specifico non penso si possa invocare una definizione dogmatica infallibile a motivo della forma usata… Sapendo le forti pressioni esercitate ai tempi da parte di gruppi tradizionalisti ritengo molto importante che il Papa non abbia ceduto a quella “tentazione” e poi non ha ceduto alle altre…

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          • Manuel,

            no, non è un refuso quel da, intendevo infatti dire che la Chiesa sin dalle sue origini, annunciando la Resurrezione di Nostro Signore, ha inteso proclamare una verità non soggetta all’usura del tempo, eterna appunto. D’altra parte è vero che non ogni apice che la Chiesa pronuncia rientra nel novero del depositum fidei o delle verità eterne, per questo esistono dei gradi nel Magistero e l’infallibilità viene spesa giustamente con molto parsimonia.

            La querelle inerranza Vs infallibilità è complessa. Sostanzialmente si può dir questo, l’inerranza si riferisce al dettato biblico, che in nessun modo può essere ritenuto compromesso da errori. (Ci sarebbe da aprire il capitolo sull’inerranza salutare, ovvero sul tentativo di limitare l’inerranza biblica alle sole verità relative alla salvezza, la salus appunto, ma questo porterebbe lontani, e soprattutto fuori dal Magistero che con Benedetto XV si pronunciò contro tale ipotesi). L’infallibilità, invece, soprattutto dopo il Vaticano I e l’enciclica Pastor Æternus, si riferisce alla prerogativa papale di usare il proprio munus per particolari definizioni dogmatiche, e sono diverse le condizioni per l’esercizio di tale potestà: primo, il Papa deve parlare non da dottore privato, nè da “solo” Vescovo di Roma, ma deve impegnare la sua funzione di Pastore universale della Chiesa; secondo, l’insegnamento deve essere rivolto a tutta la Chiesa e non ad una sola sua parte; terzo, deve essere esplicito che il Papa stia usando questo munus specifico e dunque occorre l’esplicita intenzione di definire; quarto, l’oggetto di tali definizioni può essere duplice, ovvero fede e morale (anche qui si dovrebbe comprendere l’estensione semantica di quel de moribus nel latino curiale del 1870, ma non ce n’è lo spazio).

            Detto questo e si dovrebbe dire infinitamente di più, ma questo è un blog, non un’enciclopedia, il fatto che quanto sopra non sia stato detto secondo i criteri dell’infallibilità non rende meno “perenne” il contenuto nè la forma delle affermazioni. Semplicemente il Beato Giovanni Paolo II dice a coloro che si aspettono sacerdotesse cattoliche di mettersi il cuore in pace, perché questo non potrà mai avvenire, senza scomodare l’istituto dell’infallibilità. Se noti poi l’incipit del periodo riportato, il S. Padre riconduce la ragione di quel divieto all’origine divina della Chiesa, come a dire: non occorre ulteriore Magistero per ribadire una posizione che è già stabilita in modo inequivoco e irreformabile. Non so a quali pressioni tradizionaliste fosse esposto (in genere Papa Wojtyla non era tipo da subire pressioni, nè i tradizionalisti sono mai stati in numero tale o in posizioni donde esercitare lobbismi di sorta), ma non ce n’era proprio bisogno. Come dire: res ipsa loquitur.

            Mi pare però che ci sia una sorta di ossessione per questo fantomatico tradizionalismo che sarebbe dietro ogni mena curiale, pronto ad usare ogni mezzo per bloccare le sorti magnifiche et progressive … Ripeto, la Tradizione è patrimonio della Chiesa, non un suo nemico, così come le verità eterne non sono un ostacolo all’evangelizzazione, non più almeno di quanto il principio di non contraddizione sia di impaccio all’esercizio della logica.

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  10. san Tommaso d’aquino dice bene ke siam fatti anima e corpo perciò anke la Kiesa militante è siffatta stesso modo. siam spirito e carne tutti dal + umile al + superbo o potente. dei buoni e veri cattolici devon riconoscere il bene ke fanno la maggior parte dei sacerdoti, vescovi e sopratutto il Papa, eletto co l’aiuto de lo Spirito Santo e degno del massimo rispetto e amore

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    • Già, e l’Anima della Chiesa, Persona composita, è lo Spirito Santo.
      E c’è un solo Papa in Cielo come in Terra: Papa Francesco.
      In Pace

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  11. questi prepotenti contenenti solo loro verità e giustizia come se noi non fossimo ancorati radicalmente a dogmi verità di fede al tutto e buono ke c’è nella Santa Chiesa che col concilio e papa Francesco si avvicina ai poveri, ai malati di tutte le forme , anke i troppi moralmente malati. c’è solo da ringraziare Dio delle fortune ke abbiamo nella vita, benesseri e famiglie ke cercano dare il meglio. ringraziare ke non si è di la’ della barricata come tanti in pantani materiali e morali. abbiamo il dovere di accogliere bisognosi veri. stare assieme tutti specie con gran vicinanza pregnante x ki + necessita. poi ci renderanno centuplo col loro uscire felice dagli stati di miseria vari di questa nostra bella e complicata terra . la bellezza non è solo esteriore. l’animo di quel malato ke si fa baciare da papa Francesco alla ricerca di consolazione, solidarietà, conforto aperto al Signore è meglio senz’altro di troppi ke ostentano vessilli crociati egoisti e superbi. la sciatteria morale è negli animi dei superbi. ciao amici della fede vera da 2000 anni e +

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    • siete diventati un po’ il mio porto sicuro, approdo dove trovo verità via e vita veri senza insulsaggini sullo stretto e arduo sentiero della gioia, pulita specchiata trasparente

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    • x Lieta

      Carissima, La invito a indagare più approfonditamente circa la realtà dei c.d. lefeburiani……. la nostra ” prepotenza” -come la chiama la Sua ingannata coscienza- è la Stessa di Quella di Cristo e della Sua Chiesa di sempre, che nell’ordine teorico – e ripeto: SOLO nell’ordine teorico (cioe solo nella predicazione) si è prodigata a far conoscere la Sana Dottrina, la Dottrina della Salvezza eterna cosi come hanno fatto altri “prepotenti” popolari -come Papa Francesco per la Carità sociale- e che tuttavia -“quest’altri prepotenti”- non hanno disprezzato mai in nulla, anche nelle più piccole cose: la Tradizione (v.Don Bosco ma anche San Francesco).

      Un caro saluto

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      • carissimo timorato, la leggo ora, non mi occorrono indagini vedo compartamenti sclerati di persone del suo credere, e le dico la teoria deve basare ancor + su un sano esempio rispettoso del credere univoco, non si puo’ essere lefevriani e cattolici veri contemporaneamente. e parole come fetore imbecilli idioti ke leggo certi articoli certo non vi pongono bene innanzi a Dio per quel ke dite di persone coerenti alla vera Chiesa

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  12. @Simon
    -“mitologie inesistenti altrove che nelle loro farneticazioni”
    -“”Tradizione “perenne” e Magistero “perenne” sono concetti sconosciuti nella teologia cattolica degli ultimi due millenni: sono categorie inventate di sana pianta per giustificare lo stabilimento di ideologie”

    E’ vero, caro Simon, riferendosi alla dottrina cattolica. Nello stato attuale, una fase nel quale quella “farneticazione” viene meglio riconosciuta, e perciò fa emergere nuove contraddizioni anche tra le persone in buona fede, può forse servire uno sguardo prospettico (non dico storico, sicuramente prematuro) che cominci ad allargare la visuale su ciò che è realmente accaduto e si trova alle spalle.
    E’ anche vero che quello che chiami pettegolezzo ancora predomina. Tuttavia ci sono dei dati già a disposizione, anche se richiedono molto discernimento: ecco perché parlavo di cautela, prudenza… ed esitavo.
    In questo senso può servire da quale “altrove” possono esser penetrate le farneticazioni, o scoprire che la tradizione “perenne” non è invenzione di sana pianta dei lefevristi. E pazienza se a informare possono essere autori non sempre garantiti o specchiati.
    Sul “perennismo”: http://www.fuocosacro.com/pagine/maestri/perennalismo.htm
    Su tante confusioni che abbiamo visto all’opera e ancora hanno il loro spazio (questo mi sembra un lavoro attento): http://www.ilcovile.it/scritti/COVILE_702_Cattoadelphismo.pdf

    La storia dirà il resto, intanto certe associazioni non mi sembrano tanto strampalate.

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    • X Giuseppe

      guardi, che la Tradizione a cui si riferiscono i c.d. lefeburiani (=cattolici di retta fede) non è quella – da Lei citata dal Suo post- di tipo esoterico-superstizioso, ma solo: di tipo dogmatico-teologico attinente proprio alla Ortodossia della Fede cattolica, alla sicurezza di “stare” in questa Ortodossia.

      La Tradizione dei lefeburiani -che poi è la Tradizione di quelli che da sempre nella Chiesa hanno capito la retta Fede da una fede inquinata e/o trasformata, non è una tesi personale: ma Qualcosa di molto Alto e qualcosa di molto “altro” dalle stregonerie mentali e filosofiche di poveri disgraziati- è la Fonte della Parola di Dio, anche di Quella Scritta!
      E’ anche poi, la REGOLA remota della ortodossia della Fede, perché in Essa si “TRIBUTA LA TOTALE FIDUCIA” che la Fede richiede con estrema esigenza verso i Suoi Testimoni: come sono i primo luogo: i Papi, i Padri e i Dottori della Chiesa, a Questi Stessi! in virtù della Stessa Fede che è appunto -anche- : Fiducia e Fedeltà.

      La invito a studiare l’Enciclica Pascendi di San Pio X e l’Enciclica Humani generis di Pio XII, come anche il Giuramento antimodernista di San Pio X e la Professione di Fede tridentina, per cercare di capire le ragioni del “tradizionalismo” dei lefeburiani che non sono di tipo politico-economico -come i suoi citati tradizionalisti-ma solo religiosi e spirituali.
      Un saluto

      PS
      dimenticavo, Mons. Lefebure ha sempre espulso dalla Sua Fraternita tutti quei sacerdoti che si richiamavano a tali blasfeme tesi e che oggi presenti nel panorama tradizionalista, fanno intendere -con loro grave colpa- che la Tradizione sia questa superstizione! Non è questa! La prego sempre di fare il dovuto discernimento sapendo e capendo cos’è la Tradizione cattolica e capendo chi sono quelli che si spacciano per tradizionalisti.

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  13. appunto tradizionalisti prepotenti io conosco purtroppo, e non mi pare ke Papa Francesco disprezzi la tradizione. ho letto avete definito pastore rustico, sciatto. questi vergognosi giudizi ke nessun si deve permettere, solo Dio è Giudice unico, son solo a vs detrimento e da li’ si capisce la casta sociale da cui derivate

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  14. Caspita! questa della “tradizione” come “Fonte della Parola di Dio” è davvero grossa e conferma per filo e per segno le matrici gnostiche ed esoteriche della setta paragnosta e paramassonica in questione.
    con Timorato possono solo farsi battute, perdonate… non lo faccio più 😦

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