Il Card. Marx: Tentativo di Anschluss Germanico del Vangelo?

S.E.R. Roberto Cardianale Sarah

S.E.R. Roberto Cardinale Sarah

Al momento del Conclave 2013 questo blog ancora non esisteva, comunque chi mi ha conosciuto ai tempi del blog dei Sacri Palazzi del Dr Tornielli, si ricorda sicuramente che facevo “il tifo” per il Cardinale Sarah come successore di Benedetto XVI: immagino avremmo avuto un Giovanni Paolo III, chissà. Lo Spirito Santo ha deciso altrimenti. E comunque il Card. Sarah ormai in carica dell’importantissima congregazione per il culto divino è al posto esatto dove un uomo del suo calibro umano e sua santità personale deve essere. Ha pubblicato un libro nel quale ricorda quel che ogni cattolico ben sa: voler separare la dottrina dalla pastorale è un’eresia. La Pastorale si deve nutrire della Dottrina e, non, marxisticamente, il contrario: agere sequitur esse e tutti i problemi umani, compreso il peccato originale, vengono sempre dal fatto di non voler capire quale sia l’essere umano, la sua natura, e voler farne astrazione come se non ci fosse. E il Card. Sarah vi sottolinea quanto i Vescovi Africani non abdicheranno mai la fede cattolica, in questo simili, ad esempio, alla gran maggioranza dei vescovi nord-americani e polacchi.

Mi rendono attenti a due articoli di M. Matzuzzi sul Foglio, uno sullo stare in guardia dai tedeschi ed un altro su certe affermazioni aberranti del Card. Marx stesso che vale meglio andare al leggere direttamente nell’intervista originale sul Tagespost. Consiglio davvero i nostri utenti, se non l’avessero fatto, di andare a leggerseli, ma il punto centrale della sua affermazione Wir sind keine Filialen von Rom. Jede Bischofskonferenz ist für die Pastoral in ihrem Kulturkreis zuständig und hat das Evangelium in ureigener Aufgabe selber zu verkünden. Wir können nicht warten, bis eine Synode sagt, wie wir hier Ehe- und Familienpastoral zu gestalten haben” mi fa ricordare le frecciate di stampo “mafioso” del Card. Mariadaga di un anno fa: figuriamoci se non possono aspettare qualche mese finché il Santo Padre si esprimerà: costoro vogliono fare la politica della terra bruciata e del fatto compiuto, il Card. Marx vuol compiere un novello Anschluss germanico, non di un paese, ma della Dottrina Cattolica sul Matrimonio e la Morale sessuale.

Ma queste, cari amici sono ottime notizie: il fatto stesso che il cardinalone Marx che si è fatto rifare l’appartamento per 8 milioni di euro a spese di terzi, senza che nessuno dica niente, ma la cui paura di vedere sminuite le entrate del Kirchensteuer lo forza a fare da leccapiedi agli omosessuali e ai divorziati risposati germanici, si esprima in tale modo, vuol dire che ormai si sente definitivamente in minorità nel quadro sinodale e quindi già adesso annuncia che non si sente obbligato dal Sinodo. Figuriamoci, qualcuno che non si sente obbligato neanche dalle Parole del Signore sulla natura del Matrimonio perché dovrebbe esserlo da un Sinodo mondiale della Chiesa cattolica? Sarebbe lui ad essere in contraddizione.

E allora cosa significa tutto ciò? Gia nel mezzo del Sinodo 2014 dopo che fu pubblicata una sconcissima relazione intermedia in parte manipolata dall’omosessualista Mons. Forte, avevamo implorato Francesco di ricordarsi che Ubuntu, cioè che è il Suo ruolo di creare l’unità ed evitare lo Scisma di cui siamo stati, su Croce-Via, i primi in assoluto già il 13 dicembre 2013 a denunciare il rischio nel quadro del Sinodo della Famiglia. Le esternazioni  citate del Card. Marx e compari è quindi l’ammissione che il Sinodo non li seguirà nelle proposizioni di tipo ereticheggiante che loro sostengono: e questa è una buonissima notizia in sé.

Da tutta questa faccenda, oggi fine febbraio 2015, posso solo dire che capisco sempre meglio quel che sta facendo il Santo Padre Francesco, che poi è quello che farebbe chiunque è in una posizione di comando con delle truppe non perfettamente in sintonia: aprire l’ascesso e lasciare che il pus venga fuori, dopotutto siamo un ospedale da campo e questo tipo di interventi è quotidiano, specialmente dopo lunghe e faticose marce. Già dai tempi del Venerabile Pio XII i vescovi tedeschi non avevano una gran teologia sicura in materia di matrimonio, ma dopo Humanae Vitae questo è apparso eclatante agli occhi di tutti: le conseguenze sono lì e la conferenza episcopale tedesca era proprietaria via la Weltbild addirittura di riviste pornografiche, questo fino a un paio di anni di anni fa. Non avendo accettato quell’insegnamento della Chiesa e ancor meno avendone vissuto, le Chiese tedesche sono de facto, nel loro spirito, chiese scismatiche e quell’affermazione citata del Card. Marx mostra solo fino a che punto la loro hybris sia ormai senza limiti.

Non sarebbe servito a niente uscire con altri documenti centrali di Roma con questi episcopati alla profonda deriva morale: il meglio era davvero fare come papa Francesco ha voluto e sollevare un dibattito nel quale anche costoro si possono sentire davvero coinvolti . Questo è il solo metodo sensato da un punto di vista manageriale, cioè facendoli partecipare ad un dibattito con la Chiesa universale che ricorderà loro cosa significhi essere cattolici: non potranno mai più dire che le loro voci non sono state debitamente ascoltate e controfirmando i documenti finali ne avranno formalmente accettato l’essenza. Il problema di quelle Chiese lì non può essere risolto con un Sinodo o un ukase romano, ma solo con una tenace re-evangelizzazione lungo i prossimi secoli di quei territori: apostolato, però, che il popolo tedesco si deve “meritare”, ma che la Chiesa Cattolica sempre gli offre.

Per chiudere questo bigliettino, desidero quindi solo sottolineare quanto capisco questo sforzo di unità, questa richiesta di Ubuntu, dal Santo Padre Francesco: e davvero non vedo altra via saggia per evitare uno scisma formale che prendere il rischio di avere fede e speranza nell’Opera dello Spirito Santo nella Sua Santa Chiesa.

Oremus et pro Papa nostro Francisco.

In Pace

P.S.: Se avete interesse a leggere tutti i nostri commenti sui Sinodi della Famiglia potete ritrovare qui tutte le nostre prese di posizione fin dal 7 novembre 2013.

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Categorie:Attualità cattolica, Sinodi della famiglia

48 replies

  1. Grazie Simon!
    Ora comincia la vera e propria vigilanza in vista del Sinodo 2015. Non che si possa cambiare una virgola di quel che uscirà, ma di certo possiamo rendere conto di quel che sta gravitando intorno all’evento, esattamente come qui hai perfettamente fatto.
    Domanda: è possibile avere una fonte chiara sulla faccenda dell’appartamento rifatto da terzi? In modo che non sembri una sparata.
    Non prevelubunt!
    Ebbasta!

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    • L’ho letta nel primo articolo citato di Matzuzzi, proprio stamane.
      Eppoi, aggiungerei, qualunque sarà, dopo i sinodi, il Magistero Autentico del Santo Padre in unione con i Vescovi a lui uniti, al soggetto, noi già ci sottomettiamo di buon cuore!
      In Pace

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      • Oltre che stare in guardia dai tedeschi io starei in guardia anche da certi italiani tipo il Card. Baldisseri, favorito e messo al suo posto prorpio da papa Francesco, se è vero quanto riferito da Tosatti,

        http://www.lastampa.it/2015/02/26/blogs/san-pietro-e-dintorni/sinodo-il-giallo-del-libro-sparito-XjlYCpuuDmShE6Qw5nLh8L/pagina.html

        è uno scandalo e io come cattolico mi sento preso in giro da un Sinodo “pilotato” dai filo-kasperiani e marxiani vari .
        scusate ma a me pare che sia una accolita di ipocriti!

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        • Si ma noi laici, lasciamo stare gli intrighi di corte, veri o falsi che siano, alle ridicole preziose di voltairiana memoria: restiamo al di sopra di queste battaglie tra cardinali.

          Guardiamo, invece, un po’ le cose con un sguardo soprannaturale dal punto di vista di Dio e non dei cardinali: la Chiesa è di Cristo e qualunque cosa facciano i cattivi, la soluzione finale è dello Spirito Santo.
          Non credi?
          In Pace

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          • caro Simon tu forse, che sei un sant’uomo, avrai uno “sguardo sopraNNATURALE” e serafico di chi è al di sopra delle miserie umane e.. cardinalesche, però a noi che non siamo ancora arrivati all’ATARASSUIA permetti che ci girino un pò ad esserei presi in giro gli ipocriti con la loro “parresia”.
            Quando c’è gente a capo della Chiesa e del Sinodo che parla bene e razzola malissimo, che vuol dirigere tutto seguendo linee già “prestabilite” allora un fedele normale si chiede: ma cosa lo fate a fare il Sinodo? Almeno non prendeteci in giro! Se avete già deciso TUTTO fra di voi, Kasper, Forte , Marx ,Maradiaga e Baldisseri col placet di Francesco, almeno abbiate l’onestà di dire: si fa come diciamo noi e Muller e Sarah e Pell e compagnia non rompano le scatole.
            Quello che mi disgusta sono i metodi subdoli, tipo non fare arrivare il libro e far finta di nulla.
            I fedeli ( e i Cardinali SInodali) sono fedeli a Cristo e non sono tenuti ad essere ciecamente e ottusamente fedeli alle mene e alle manfrine del Card. Baldisseri! ( che sicuramente non avrà agito così di sua iniziativa ma coll’ordine dall’alto)e a parlarne sempre bene perchè ogni critica è vietata come ai tempi dell’URSS!

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            • http://www.newsmax.com/World/GlobalTalk/vatican-mystery-books-marriage/2015/02/27/id/627270/

              Abbiamo già assitito in ambito eccelsistico alle furbizie e alle strategie e tattiche di pochi che sono riusciti a dirigere una assemblea come il Vaticano II secondo le loro tattiche “prestabilite” per portarlo a conclusioni da loro volute, tattiche e furbizie di cui si sono anche vantati ( vedi Dossetti)
              che la tattica di non fare arrivare il libro sia stata ispirata al Card. Baldisseri dallo Spirito santo 2per non turbare i padri sinodali” è una cosa che non potrebbe credere nessuno neppure se fa lo sgorzo più ignobile di sospensione della ragione !

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            • Ma, Giacomo, se i cardinali si stanno fregando tra di loro…. ma che ce ne cale?

              Sono tutti vecchi, pelosi, adulti, astuti e furbacchioni, compresi quelli più santi tra di loro: fossi io cardinale, mi arrabbierei e lotterei contro per controbattere come si deve e sono sicuro che così già fanno tutti.

              Noi, qui su Croce-Via, abbiamo uno sguardo pacifico e soprannaturale, non perché (purtroppo non ancora) siamo santi, ma perché siamo razionali, prudenti e temperanti: sul piano razionale sappiamo che andrà a finire come vuole lo Spirito Santo e più i cattivi ci proveranno e più lo Spirito Santo si sorpasserà nel risultato finale; sul piano della prudenza, non sappiamo niente di cosa sia davvero successo e quindi è meglio tacere; sul piano della temperanza non dobbiamo lasciarci dominare dalla golosità immediata delle chiacchiere e altre maldicenze.

              Restiamo allora, come bambini, con uno sguardo innocente e concentriamoci sulla lotta che ci compete, nelle nostre parrocchie per far passare il messaggio giusto fino alle curie episcopali e sul web portando e ricordando la Buona Novella della Vita e del Matrimonio di Cristo.
              In Pace

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  2. E’ la solita vecchia tentazione: l’autoesaltazione del barbaro antiromano. L’abbiamo già vista all’opera con Lutero o con i giansenisti. La vediamo oggi all’opera con i vescovi crucchi o con il gallicismo lefebvriano (una forma di malfrancese). Ma se lo scrivi alla solerte infiltrata dei gallicani di econe, stai pur certa che non ti darà voce!

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  3. Simon , concordo (e l’ho sempre pensato) che “la soluzione finale è dello Spirito Santo”, e quindi l’esito sarà di certo positivo.
    Quello che ho sempre detto, forse non spiegandomi bene -per coincitazione o altro- e che mi preme ripetere è che per arrivarci comunque una “battaglia” ci sarà (già c’è a dire il vero).
    Spero non lasci troppe vittime sul campo.
    Altra cosa che ho sempre detto, forse non spiegandomi bene, è che la fiducia e l’abbandono allo Spirito Santo, che sempre opera, non vuole- nè deve- voler dire inazione o indifferenza.
    Ognuno può, o meglio, è tenuto, a prender parte alla cosa, certo nel dovuto rispetto dei limiti dottrinali imposti, cosi come nei limiti dovuti al rispetto delle persone.
    Insomma azione, col debito equilibrio e col dovuto rispetto, ed in piena liberta di -retta- coscienza.
    Un cordiale saluto a tutti.

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    • Sbaglio o esagerate le funzioni dello Spirito Santo. Non credo che lo Spirito Santo abbia scelto Francesco. Lo hanno scelto i cardinali. Se lo hanno ascoltato allo Spirito lo sapranno loro. Credo che Benedetto XVI abbia detto se lo Spirito Santo scegliesse i papi certi papi non sarebbero mai stati.
      Poi l´azione dello Spirito non garantisce l´esito positivo, dipende dagli uomini (i vescovi) che si lascino portare dallo Spirito ( e qui bisogna anche stare attenti perche molti sono portati dall spirito non santo é non lo distinguono). La promessa é che il male no prevarrá, non che tutto andrá bene.

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  4. Un’altra considerazione è che, purtroppo, la situazione della Chiesa in Europa, in special modo quella più a “nord” è alquanto oserei dire disastrata.
    Ci Sarah molto lavoro da fare.

    P.S. Spassoso per Simon 🙂
    Dall’ultimo Conclave ho imparato: mai fare previsioni tipo “avremmo avuto un Giovanni Paolo III”. Te ne spego ovviamente il perchè. Una volta si diceva in giro che Marx era uno dei migliori allievi di Benedetto XVI. Io allora pensai: “certo che se lo fanno papa al Card. Marx, chissà, potremmo avere un Benedetto XVII”.
    Questo dimostra quanto siano insani certi pensieri 🙂

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  5. O.T. Dispiace che Mons, Livi non faccia più parte dell’ Isola di Patmos. Si potrà ricomporre?

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  6. http://www.ilsussidiario.net/News/Cultura/2015/2/15/LETTURE-Breve-cronaca-da-un-paese-dove-la-Chiesa-sta-sparendo/582474/
    che dire? Magari dietro alla disputa sulla comunione ai divorziati rsposati ci sono problemini più gravi, una chiesa in via di estinzione…ma non si vuol guardare in faccia la realtà

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    • Visto che ormai in Germania sono ben pochi quelli che credono nella Resurrezione di Cristo (fides christianorum Resurrectio Christi est, mica cotiche!), i vescovi tedeschi invece di mettersi a pontificare all’intera Chiesa Universale, dovrebbero chiudere la baracca e lasciare le chiavi delle diocesi ai missionari.

      Detto questo, articolo molto interessante.
      Da una parte, conferma che le ricette progressiste à la Kung e à la Mancuso sono fallimentari. Infatti, i protestanti tedeschi hanno chiaramente sostituito da decenni l’Heilige Geist con lo Zeitgeist, e vedi come si avviano precipitevolissimevolmente all’estinzione!
      D’altra parte, conferma che il Cristianesimo non è una religione, ma un incontro. Nel momento in cui si riduce il Cristianesimo ad una mera cultura, ad una mera tradizione*, allora esso si avvia inesorabilmente al declino. Sono infatti tristemente significative le prime due risposte che hanno dato i cattolici tedeschi alla domanda “perchè sei cattolico?”: “perchè così festeggio battesimo e matrimonio in chiesa” e “perché è una tradizione di famiglia”.

      *il distinguo sarebbe superfluo, ma di questi tempi non bisogna mai dar nulla per scontato: in tale contesto ho parlato di tradizione, non di Tradizione.

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  7. Scusate, ripassino di tedesco che conosco poco…
    Che cosa significa “in ureigener Aufgabe selber zu verkünden” ?
    Il resto ho capito

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  8. Ottima la discussione sinodale,che il Papa ha voluto: meditata , allargata e prolungata,per stimolare la partecipazione di tutti e la responsabilità di ciascun credente.Mediocre è l’atteggiamento di alcuni prelati che vorrebbero tranciare la verità con minore saggezza e con caduta di stile,rispetto al percorso e al rispetto posti in atto dal Papa.Nel profondo dell’insegnamento papale esiste la preoccupazione,autenticamente evangelica,di ripensare il ruolo della Dottrina rispetto ai credenti.Certamente senza contenitore idoneo e fermo(la Dottrina),il contenuto sarebbe indifeso ,rovinato ed evanescente.Detto questo è pure evidente che mentre il contenuto va conservato nelle sue prerogative e nella sua essenza,il contenitore,essendo al servizio del contenuto,può cambiare di foggia e di componentistica.Se Papa Francesco oltre la Dottrina,(formalizzata e contestualizzata in forme e strutturazioni culturalmente dipendenti dai tempi),vede delle persone,miliardi di persone,spesso “perse” o affannate nella ricerca della verità e della felicità,per lo più brancolanti nel buio e con gravi condizionamenti,va ascoltato e seguito.A me rincresce che il cardinale Scola,ordinato nel mio stesso anno a Teramo,dia adito(anche con convegni sulla famiglia,considerati strumentali),a delle supposizioni oniristiche .Nel mio libro sulla vita di Mons.Abele Conigli,già Vescovo di Teramo,non conoscendo Bergoglio,indico Angelo Scola come ideale futuro papa,nella misura che si scostasse dalle intemperanze e dalle presunzioni di C.L,che pur meritevole e degnissimo Movimento,ha registrato,durante gli ultimi anni, al suo interno, una caduta di fedeltà,consentendo quasi un abundare ,di smemorati,in luogo dei coerenti “memores Domini”.
    Il finale del cardinale Sarah,è la ricetta da far adottare da quei principi della Chiesa che non vogliono sentire parlare di grembiule e di umile servizio: “Il problema di quelle Chiese lì non può essere risolto con un Sinodo o un ukase romano, ma solo con una tenace re-evangelizzazione lungo i prossimi secoli di quei territori: apostolato, però, che il popolo tedesco si deve “meritare”, ma che la Chiesa Cattolica sempre gli offre”.

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  9. “il contenitore,essendo al servizio del contenuto,può cambiare di foggia e di componentistica.”

    Quindi , se capisco bene, l’Eucarestia per Enzo Chiarini non è il contenuto ma il contenitore che può cambiare di foggia e componentistica..
    Se fino ad oggi è stato insegnato dalla Chiesa cattolica che solo chi non è in stato di peccato mortale ( e se lo è deve prima pentirsi e confessarsi) può accedere all’Eucarestia , che è il vero Corpo e Sangue di Nostro Signore, al quale accostarsi con reverenza, da oggi si insegna che anche chi è in stato di peccato mortale (il divorziato risposato e che non ha alcuna intenzione di cambiare nulla della sua vita) può farla . ma se cambia la prassi, la pastorale , il “contenitore” (cioè se tutti anche chi è in stato di peccato mortale e non ha alcuna intenzione di cambiare può fare la comunione) come continuare a dire che non cambia la Dottrina?
    Mi sembra un esercizio virtuosistico, una arrampicata sugli specchi, una cosa che non ha senso logico. Una cosa che ripugna all’intelligenza. Molto più onesto intellettualmente passare ad una posizione francamente protestante , come hanno già fatto senza aspettare il Sinodo molti parroci cattolci, fra cui uno che mi ha detto pochi giorni fa le testuali parole: ” Non occorre confessarsi prima di fare la Comunione. La Comunione non è per i puri,per i perfetti, ma tutti sono chiamati a partecipare alla mensa eucarestica. Gesù è venuto per i peccatori la comunione è una mensa fraterna, è un simbolo dell’amore fraterno. ” E’ una posizione che non condivido, ma che capisco. Ma questo non è cambiare il Contenuto oltre che il Contenitore?
    Se l ‘ Eucarestia non è più il Corpo e il sangue di Cristo , versato per molti, ma più che altro un “simbolo”. come per i protestanti .a quel punto possono farla tutti, anche peccatori non pentiti, atei, il primo che passa ., si può fare prendendola in mano , passandola ad altri, buttando l’ostia per terra , calpestandola, come è successo alla megamessa di Manila… Che problema c’è?
    certo se non è veramente il Corpo e il sangue di Cristo, , perchè confessarsi prima, perchè come si usava un tempo digiunare, perchè inginocchiarsi, perchè avere reverenza ,adorazione per l’Ostia Consacrata, perchè genuflettersi davanti al Tabernacolo?
    Qui se cambia il “contenitore” come dice Enzo Chiarini, cari miei cambia tutto: la protestantizzazione della Chiesa cattolica!

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    • La questione contenitore/contenuto può essere oggi affrontata seriamente solo se:
      1. si riconoscono e rispettano le dinamiche interne all’uno e all’altro;
      2. si riconoscono e rispettano le reciproche compatibilità.
      Cose non ritrovo per nulla negli interventi del don Chiarini.

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      • io dubito che abbiate compreso il messaggio,la Dottrina é la Legge che é fatta per l’uomo e non l’uomo per la legge,come dice il Vangelo,Cristo pur rispettando la Legge fu ucciso dai legulei che presumevano di sapere tutto e di interpretare la Legge meglio di Dio o per lo meno meglio di Suo Figlio.

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        • Attenzione:
          Il problema dei farisei non era il fatto di essere attaccati alle discipline, ma di averne inventate altre diverse da quelle loro comandate dalla Torah (la Legge che noi abbiamo ereditato e che Gesù ha portato a compimento).
          Quando Gesù nei Vangeli cita Isaia: “Invano mi rendono un culto che è un precetto di uomini“, non condanna la disciplina sacra, ma la falsificazione della dottrina; solo dopo viene la condanna anche dell’ipocrisia, dedicata però a chi guarda alla decima dell’aneto e del cumino, cioè alle minime formalità, ma tralascia il cuore dell’insegnamento e le essenze. Gesù stigmatizza infatti la “loro” disciplina, quella dei farisei. Non quella cristiana cattolica, che è stato Lui a darci. E chi l’ha detto che non c’è il coinvolgimento di cuore e anima nella dottrina cattolica? E chi può chiamare la retta dottrina “farisaismo”? Con che coraggio sconfessare ciò per cui Cristo è morto?

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          • .Gesù é morto per salvare tutti,e in particolare fu oggetto di reprimende e di sospetti(finirono per insultarlo,torturarlo e per condannarlo) nel caso dell’adultera,della Maria Maddalena,di Zaccheo,di Matteo,della Samaritana ecc Il loro grido era:non rispetta la Legge,non rispetta il Tempio! Il Papa con ammirevole coraggio apostolico,intende proiettare la Chiesa al servizio dell’umanità,per recuperare miliardi di pecorelle smarrite.I moderni farisei,forse con le migliori intenzioni, lo contrastano con una dottrina ingessata e idolatrata ,e non a servizio del Disegno di Salvezza di Dio,Occorre più umiltà,più invocazione dello Spirito Santo,evitando il rischio di dividersi la Tunica di Cristo.

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            • Non saprei che dire onestamente a commento.
              Mi sembra che attualmente nella Chiesa ci sia un errore di prospettiva dai due versanti estremi della questione.

              (a)Una cosa è certa: è che i farisei criticavano Gesù di sovente operare al di fuori delle regole sociali e religiose convenute, che per Lui erano solo mezzo e mai fine.

              (b) Ma Gesù anche ha ricordato ai farisei realtà divine che avevano “dimenticato” : ad esempio circa ‘indissolubilità matrimonio. E questo fronte ad una regolamentazione mosaica lassista che accettava il divorzio e il nuovo matrimonio.

              (c) D’altro canto Gesù agisce sempre quando è chiamato dalla persona che soffre: nell’episodio dei lebbrosi di un paio di domeniche fa, è chiaro che quello che ottiene qualcosa da Gesù è qualcuno che si trascina verso di Lui e chiede qualcosa

              (d) Non conosco nessun passo del Vangelo dove il SIgnore avendo guarito il peccatore non gli abbia detto di vivere coerentemente della Legge (sia per farsi riconoscere come non più lebbroso, sia con il cessare di commettere adulterio, ecc)

              (e) Che la Chiesa debba proiettarsi su tutta l’Umanità mi sembra parte integrante della Sua vocazione divina: è il Suo ruolo di andare davanti a coloro che La chiamano, magari neanche coscienti del loro stesso grido. Quella sofferenza deve essere alleviata se si può o, se non si può deve essere portata dalla Chiesa in unione con il Suo Cristo crocefisso e già risorto: anche su questo penso che siamo tutti pacifici.

              Quello che è più difficile capire è come strumenti umani che portano naturalmente alla grazia divina come l’essere fedele alla propria moglie, l’agire secondo la propria natura di essere umano e non contro di essa, possano essere presentati come impedimenti! all’incontro con Cristo e assimilati in certi discorsi agli impedimenti dei farisei che loro invece andavano davvero contro la natura umana ed il progetto di Dio.

              Il discorso omiletico a volte ha tendenza a nascondere dietro una generosa verbosità che funge un poco da fglia di fico della ragionevolezza, un problema di fondo: va bene annunciare la Buona Novella in un modo aggiornato, ma non al costo di tagliarne via la metà, che poi è la metà la più “efficace” dal punto di vista di Gesù stesso, almeno se rimaniamo ai quattro Vangeli e al Nuovo Testamento in generale.
              In Pace

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  10. caro fratello,Gesù raccomanda la Legge fino all’ultimo yota,ma quando gli rinfacciano di non essere da Dio perchè non rispetta il Sabato,aggiunge che la Legge è fatta per l’uomo e non il contrario.Tutto ciò ci orienti verso una maggiore umiltà,magari interpretando più serenamente e costruttivamente l’apostolato del Papa.

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  11. “Gesu raccomanda la Legge fino all’ultimo iota, ma…aggiunge che la Legge è fatta per l’uomo e non il contrario” dice Enzo Chiarini
    Appunto! Verissimo : Gesù spiega il SIGNIFICATO della Legge: cioè spiega perchè si deve seguire la Legge. Non insegna a trasgredirla ma a seguirla con la vera capacità del cuore di aderire alla Legge che non è altro che la capacità del cuore di aderire alla volontà di Dio. La Legge non è una norma astratta ma è “fatta per l’uomo”
    Gesù critica i farisei non perchè aderiscono alla Legge ma perchè non lo fanno per la ragione giusta, non lo fanno col CUORE, ma solo con un legalistico e intellettuale compiacimento di se’. Ma un altrettanto compiacimento di se’ , altrettanta superbia ci può essere anche in chi trasgredisce la legge, nei trasgressori intellettuali che vogliono affermare se’ stessi invece che la legge.
    Se prendiamo il precetto sul matrimonio, Gesù ha detto che il matrimonio è indissolubile. L’uomo che crede in Gesù aderirà a questa Legge col CUORE, sapendo che questa Legge è fatta per l’uomo per il suo bene, per la sua vera felicità! Sapendo che aderire a questa legge col cuore porterà frutti positivi mentre non aderirvi porterà rovina e infelicità.
    L’uomo veramente UMILE, che crede in Gesù. semplicemente “come i bambini” , entrerà nel Regno perchè non cercherà sofismi e complicazioni intellettuali e le benedizioni dei teologi e dei nuovi casuisti per aggirare il precetto e sentirsi in pace con la coscienza.
    Accusare chi proclama ll’indissolubilità del matrimonio e quindi l’impossibilità di divorziare e risposarsi di fariseismo e di mancanza di carità è proprio il contrario dell’umiltà: la mancanza di carità ce l’hanno quei pastori e quei teologi che per piacere al mondo son capaci pure di cambiare le parole di Cristo, con sofismi vari. Superbia allo stato puro! Ricordo le parole sprezzanti di Kasper verso i confratelli africani sulla
    omosessualità. E’ questa l’umiltà della nuova Chiesa?
    Ricordiamoci la casuistica dei gesuiti dei tempi di Pascal. era vera misericordia e umiltà o era piuttosto una molto mondana volontà di piacere al mondo e di avervi un posto ben remunerato?
    Gli azzeccagarbugli ci sono sempre stati. quelli che dicono “fatta la legge trovato l’inganno” Ma non è coi cavilli per aggirare la Legge che si vive da veri cristiani.
    “Gesù raccomanda la Legge fino all’ultimo iota” PUNTO. Niente se e niente ma.. Certo bisogna seguire la Legge col CUORe e con umiltà, ma bisogna seguirla.
    Cristo non è mai venuto a patti col mondo: ha detto entrate per la porta stretta.Cristo ci chiede di portare la croce.
    Tutti i santi in tutte le epoche non si sono mai sentiti liberi di “trasgredire” neppure uno iota della Legge ma hanno adempiuto tutto con gioa e amore, col CUORE. questo è il contrario del fariseimo. non la trasgressione ma la santità

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  12. teocaricamente ,con le premesse postate,ognuno ha ragione,ma non è ciò che conta.Per quanto concerne l’Eucarestia,S.Paolo,nella lettera ai Corinzi ammonisce che nella Cena del Signore”si mangia e si beve la propria condanna”,se ognuno si rimpinza e ubriaca,ignorando gli altri.Così per il matrimonio,mai nessuno ha negato l’indissolubilità.I farisei,sono condannati dal Signore,perché giudicano e condannano,con interpretazioni presuntuose e pretestuose e difatti condannano anche Gesù Cristo,prima attaccandolo sulla legalità e poi uccidendolo.L’adultera,secondo la legge andava uccisa e basta,e forse anch’io avrei avuto la prima pietra in mano, tuttora continua il macabro rito,sempre in nome della Legge.Il Papa ,seguendo il Vangelo,ci invita a salvare e non a condannare tout court.S.Giacomo sconsiglia dal celebrare l’Eucaristia,se dando i primi posti ai ricconi,disprezziamo gli altri e annulliamo il senso della Cena del Signore.Dovremmo giudicare noi stessi e testimoniare il Cristo morto e Risuscitato,non dilettarci a sbandierare il contrario di quello che Gesù ha fatto,in nome della Dottrina.Vi abbraccio come fratelli e chiedo scusa se non vi ritrovate in questo Nuovo Modo Evangelico di annunziare la Salvezza e di interpretare la Dottrina,vissuto con carisma e coerenza da Papa francesco e da molti altri.

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    • Lei, caro enzo chiarini, ricorda solo quello che le fa comodo! E’ vero che Gesù non condanna l’adultera, sbugiardando quindi una LEGGE FALSA E CHE NON VENIVA DA DIO, ma è anche vero che GESU’ INTIMA ALLA DONNA DI NON PECCARE PIU’!

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      • Caro Giancarlo, potresti evitare le maiuscole cioè evitare di urlare in netichetta? Grazie. Per giunta don Chiarini è un don e qui rispettiamo il sacerdote per definizione… quindi non gli si urla addosso.
        Grazie.
        In Pace

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        • Non sapevo che don Chiarini fosse un sacerdote. Comunque, anche se è un sacerdote, non è corretto citare le scritture a proprio comodo. Nell’episodio dell’adultera, Gesù si rifiuta di condannare, poi però esige dalla donna il rispetto della legge. Allora diciamo, tutti insieme, che nessuno vuole condannare gli adulteri; del resto la chiesa non l’ha mai fatto. Però diciamo anche, tutti insieme, che la chiesa, insieme con Gesù Cristo, esige il rispetto del sesto comandamento.

          Ecco, don Chiarini se l’era scordata la seconda parte. Chi interpreta e ricorda a modo suo non sono io, allora.

          Io uso le maiuscole per mettere in evidenza i punti focali di un discorso. Potrei usare anche il grassetto, ma non so come si fa. Infine, cerchiamo di non essere troppo rigidi con la questione del rispetto. L’essenziale è non offendere, non calunniare, non minacciare. Non scrivere lettere maiuscole mi sa di puritanesimo, più che di rispetto.

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      • … e chi non è mai ricaduto bello stesso peccato scagli pure la prima pietra!

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        • *nello* stesso peccato…
          Che di “bello” non c’è proprio nulla… 😞

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        • Io non scaglio la prima pietra, né condanno il peccatore, perché Gesù insegna a non farlo. E tu lo sai bene, perché già tante volte abbiamo discusso di questo; è provocatorio, da parte tua, continuare a richiamare la non condanna del peccatore, quando sai benissimo che non condanno il peccatore.

          Come insegna la chiesa, condanno il peccato e, sempre con la chiesa, ritengo l’abbandono della condotta peccaminosa e s s e n z i a l e per poter ricevere il perdono della chiesa. E questa rinuncia al peccato deriva direttamente dalle parole di Gesù che, rivolto all’adultera, non condanna la peccatrice, ma neanche assolve la condotta dell’adultera. Fa un’altra cosa: i m p o n e l’abbandono della condotta peccaminosa.

          Qua nessuno vuole condannare il peccatore. Molti, però, dimenticano di condannare – s e n z a a p p e l l o – il peccato.

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  13. tutta la Legge viene da Dio,é l’interpretazione che cambia e per questo che esiste la Chiesa per non lasciarLa interpretare a chi scambia Dio per la sua testa come faceva Donna Prassede,tanti eretici(pur con ottime intenzioni di partenza) hanno seguito la loro “libera” interpretazione frantumando la Cristianità.

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