Francescani dell’Immacolata, Papa Francesco e l’ermeneutica della continuità

Papa Francesco coi FFI la scorsa settimana

Papa Francesco coi FFI la scorsa settimana

Ribadiamo che ciò che conta sono e saranno solo ed esclusivamente le conclusioni, espresse in documenti ufficiali, che la Santa Sede indicherà al termine del Commissariamento apostolico e quindi, sin da ora siamo pronti ad accettarle in pieno. Fino a quando la Chiesa non si pronuncerà ufficialmente come è lecito che i discepoli di Manelli ne parlino sempre e solo in termini di esaltazione e di elogio, in questo momento e fino alla conclusione delle indagini è altrettanto lecito, per chi ne ha esperienza o conoscenza, produrre testimonianze, riflessioni, documentazioni e opinioni personali  sui punti negativi dell’Istituto e sostenere con vigore la necessità, la giustezza e la piena legittimità del  commissariamento, opponendosi anche ad una illecita canonizzazione in vita che non rientra nella Tradizione della Chiesa.

Un paio di settimane fa il Santo Padre ha ricevuto ben 60 frati dell’Immacolata a Santa Marta ed impariamo da un articolo odierno del sempre ottimo Dr Tornielli i seguenti elementi:

a) I problemi all’origine del commissariamento erano i seguenti: “dissidi interni legati al governo, all’amministrazione, al rapporto con il ramo femminile e all’uso divenuto ormai quasi esclusivo del messale antico e all’interpretazione dell’ultimo Concilio”

b) Quanto al numero dei disertori in seguito al commissariamento: “Su 400 religiosi nel mondo sono una quarantina  quelli che hanno chiesto la dispensa dai voti, circa la metà dei quali sono seminaristi e dunque ancora studenti che avevano emesso soltanto voti temporanei.”  

c) Rispetto all’uso del rito nella sua forma straordinaria : ” ci deve essere libertà, sia per chi vuole celebrare con l’antico, sia per chi vuole celebrare col nuovo rito, senza che il rito diventi una bandiera ideologica”

d) Riguardo l’interpretazione del Sacro Santo Concilio Vaticano II: ” pur essendo stato pastorale, contiene elementi dottrinali ed è un concilio cattolico, ribadendo la linea dell’ermeneutica della riforma nella continuità dell’unico soggetto Chiesa presentata da Benedetto XVI nel discorso alla Curia romana del dicembre 2005″

e) A chi domanda, anche tra alcuni utenti di questo blog,  se l’istanza veritativa nella Chiesa cattolica siano le Scritture e/o la Tradizione, : ” Ha poi precisato che l’ortodossia viene garantita dalla Chiesa attraverso il successore di Pietro”.

f) Che i frati che non stanno bene tra i FFI sono quelli che non stanno bene colla Chiesa Una, Santa, Cattolica ed Apostolica: “Uno di questi due seminaristi alcuni giorni dopo l’incontro ha annunciato la sua decisione di lasciare il noviziato perché si è detto contrario al Concilio Vaticano II.”

Non possiamo su Croce-Via che rallegrarci di queste informazioni in quanto:

1) è confermata dal Santo Padre stesso la nostra linea ermeneutica circa il Concilio Vaticano II (espressa qui)

2) è confermata dal Santo Padre il nostro punto di vista sulla liturgia e cioè che si deve lasciare piena libertà a chi vuole celebrare il rito antico (espresssa qui)

3) è completamente confermata la nostra linea di fiducia nel Santo Padre per le decisioni prese al riguardo dei FFI e di prudenza nelle nostre esternazioni al soggetto limitandoci a rilevare le incongruità e ovvie disonestà intellettuali ( ad esempio qui)

Oremus et pro Pontefice nostro.

In Pace

 

EDIT: Il Dr Tornielli ha corretto l’articolo citato togliendo nell’ ultimissima frase l’espressione “perché si è detto contrario al Concilio Vaticano II”.  Speriamo in effetti che questa non sia la ragione, in quanto non è possibile per un cattolico dirsi ancora tale se rifiuta il dovuto religioso ossequio dell’intelligenza e della volontà a parte o alla  totalità del Magistero Autentico in materia di fede e di morale espresso da un Concilio Ecumenico di Santa Romana Chiesa dovutamente convocato, celebrato e rato . E se ciò non è possibile per un cattolico, a fortiori per un religioso o un sacerdote.



Categorie:Attualità cattolica, Ermeneutica della continuità

133 replies

  1. Bravo Simon
    ti posso garantire che in questo lungo incontro che davvero ha lasciato un segno indelebile nei presenti sono state poste anche altre domamde cui il Papa ha risposto chiaramente e che per adesso non trapelate.
    Il lungo incontro è durato 1 ora e 45 minuti e si è svolto a Santa Marta nella Cappella capace di ospitare una così numerosa rappresentanza FI.
    La solita professorina è lì che si sta chiedendo degli altri frati non presenti…. bisognerà che capisca che i FI erano lì con P Volpi e con quanti hanno avuto la grazia di esserci, che non ESISTONO frati prigionieri o costretti e che coloro che della tradizione ne hanno fatto un principio irrinunciabile se ne sono già andati e non sono più di 40.
    Lo capiranno prima o poi?
    La buona notizia è che l’Istituto è compatto e fedele alla Chiesa al Papa e all’attuale governo di P Volpi. L’incontro con il Papa è stato registrato audi o e video proprio perché potrà essere di grande aiuto ai frati e per chiarire anche il ruolo e la posizione attuale dei fondatori e del Carisma.
    Vedrete che poi qualcosa di ufficiale uscirà.
    Grazie della vostra schiettezza e della ricerca di verità.

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    • grazie Frate Felice che ci dai l’opportunità di capire meglio la situazione da chi vi vive dentro, senza farsi infinocchiare dalle chiacchere dei vari De Mattei e Mic, ormai convinti di essere loro la vera Chiesa. Mic, come risulta dal suo blog , è troppo convinta della mala fede e incompetenza di papa Francesco che tratta come un …parroco ignorante e vanitoso.
      Ne approfitto per chiedere al buon Simon, come già chiesto a Minstrel, se ha voglia di commentare l’articolo di Don Ariel che Mic cita nel suo blog. Grazie. Veramente A.M.D.G.

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      • Grazie ad entrambi. Sono in ferie in questo periodo pertanto non riesco a seguire perfettamente tutto. Ho girato la tua mail agli altri, vediamo come sono messi con gli impegni per rispondere per le rime o anche solo procedere con una terzina demolitrice sui commenti. 😉
        @fratefelice
        Grazie della sua presenza e delle parole. Confidiamo nel Papa, che è un pò come dire che ci piace “vincere” facile. 😀

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      • Per accedere alla tua richiesta, caro voncenzodatorino, sono andato a leggere l’articolo da te citato sul blog Chiacchiere e Pettegolezzi Calunniosi anche se evito solitamente di farci anche solo un salto, talmente questo sito mi è ributtante nel suo bashing sistematico e senza amore filiale ed il minimo senso comune del Santo Padre Francesco e della Chiesa Cattolica: sia detto en passant che è veramente un luogo telematico che fa vergogna al cristiano e dove vi si espongono i più vili e meschini aspetti dell’anima umana o, forse, più semplicemente certe forme di malattie psichiche e/o morali e/o spirituali: è proprio un sito pornografico nel senso etimologico del termine.

        La mia impressione dell’articolo è che Don Ariel cerca di catechizzare ed insegnare al branco di disperati e inadattati ecclesiali che frequentano quegli ambienti di vivere delle virtù di fede, speranza e carità che lo Spirito Santo offre loro attraverso la Sua Chiesa: lo fa utilizzando un linguaggio che sia comprensibile da chi ha ormai voltato le spalle alla Chiesa come i tradi-protestanti siano essi econiani o, soprattutto, sedevacantisti. Non ho trovato quegli argomenti rilevanti per quanto mi concerne, ma io non sono tradi-protestante…

        Di più non voglio dire anche perché non penso che sia la vocazione di Croce-Via di posizionarsi in quanto controaltare di siti a quel livello di odio di Santa Romana Chiesa.
        In Pace

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        • Grazie, Simon. Mi pare evidente che Don Ariel voglia mettere ordine e fare chiarezza presso Mic e C., ottenendo ben poco, vedo. Tuttavia fa affermazioni discutibili e che in parte danno ragione a Mic. “Facendo una profonda analisi lucida e rispettosa, emergerà che il dottore privato Francesco ha mostrato in più occasioni di stare solo da una parte e trascurare l’altra, apparendo il tal modo sbilanciato e parziale. Parla del progresso ma non parla della tradizione, se la prende con l’immobilismo ma non con lo storicismo, sottolinea il concreto ma non l’universale, parla della coscienza soggettiva ma non di quella oggettiva, della prassi ma non della dottrina, del Popolo di Dio ma non della sua gerarchia divinamente istituita, della verità ma non dell’eresia, della Parola di Dio ma non del dogma, dell’ecumenismo ma non dei difetti dei fratelli separati, della misericordia ma non della giustizia. Cita il Vaticano II ma non cita il Vaticano I o il Concilio di Trento … e così via dicendo.” il tutto parte dalla frase di papa Francesco “Chi oggi cerca sempre soluzioni disciplinari, chi tende in maniera esagerata alla “sicurezza” dottrinale, chi cerca ostinatamente di recuperare il passato perduto, ha una visione statica e involutiva. E in questo modo la fede diventa una ideologia tra le tante» [qui].” Cosa ne pensi? Grazie ancora.

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          • Non so sei hai mai letto questo mio post sulla Pastorale “Asimmetrica” e Papa Francesco del mese di marzo scorso: https://pellegrininellaverita.wordpress.com/2014/03/09/la-pastorale-asimmetrica-e-papa-francesco/
            Penso che quell’analisi sia perfettamente applicabile a questa frase del Santo Padre commentata da Don Ariel.

            Quel che mi fa sorridere è che proprio quegli ambienti che da anni stavano sempre a criticare il magistero pontificio per non condannare quel che è da essere condannato e non essere abbastanza tagliente nei suoi “si, si, no,no” si rivoltano quando Papa Francesco chiama le cose con il loro nome e che si vengono a trovare e giudicati dalla parte sbagliata: questo mostra a completa assenza di onestà intellettuale e di virtù di giustizia da parte loro. Loro volevano “si, si, no, no” per gli altri ma non per loro.

            In fondo, quella frase del Papa la si potrebbe parafrasare così: “Smettetela di cercare di creare sempre più prigioni, cercando l’impossibile sicurezza di chi ha paura di essere ucciso e rubato, cercando nella religione discorsi ideologici per giustificare il ritorno di regimi polizieschi del passato che la storia stessa ha condannato e non torneranno mai più. Smettetela di concentravi sul comandamento “non uccidere”, ma focalizzatevi in realtà su quello molto più positivo del “sempre dare la vita” per vivere la vostra fede”.

            Che ne pensi?
            In Pace

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          • @Simon. Lo metto qui per avere un filo e dare una risposta diretta. Avevo letto il tuo post e compreso che si riassume nel ““La questione non è quella di cambiare la dottrina, ma di andare in profondità e far sì che la pastorale tenga conto delle situazioni e di ciò che per le persone è possibile fare.” Qualche perplessità mi rimane.. Ritengo che la pastorale possa riguardare i singoli casi senza interferire sulla dottrina di norma. Quando ci sono casi di scollamento dalla dottrina di vasta portata come quello dei divorziati risposati sicuramente occorre un intervento pastorale condiviso da parte dei vescovi. In certa misura, per il fedele che è pentito e in qualche misura innocente, il sistema della chiesa ortodossa mi pare possa calzare: il primo matrimonio rimane l’unico valido e si benedice un secondo o terzo matrimonio caso per caso. Rimane comunque ambiguo: tutti sono convinti che invece il secondo o terzo matrimonio annulli il primo. Come è vero che troppo spesso la predicazione è stata incentrata sulla dottrina morale e poco su quello che sostiene questa dottrina: Cristo risorto, salva, ci ama. Grazie

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  2. http://www.libertaepersona.org/wordpress/2014/06/le-profezie-di-giovanni-paolo-ii-e-la-chiesa-che-combatte-la-chiesa/#more-127486
    Buongiorno, invio questo articolo come spunto di riflessione pacata alla luce del giodizio di San Giovanni Paolo Magno. Grazie.

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    • Mi permetta. Se leggesse la vita di Don Bosco si accorgerebbe di quanta fatica ed opposizione ebbe per fare approvare la Congregazione. Nulla di nuovo. Sul caso FI nessuno, salvo gli interessati , sanno veramente cosa sia successo negli anni all’interno. Se è doveroso da parte di alcuni manifestare il proprio stupore per i provvedimenti drastici , per la conoscenza anche personale e stima di alcuni di loro, non è lecito per nessuno lanciarsi gratuitamente in insulti e provocazioni contro chi ha avuto il grave incarico. Aspettiamo, preghiamo e basta.

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    • Quel che mi disturba di più nell’articolo riportatoci da Grazia è la voluta distorsione di intenzioni e di parole tipica di un certo ambiente: dedurre dal fatto che San Giovanni Paolo Magno abbia detto “i suoi frati” a P. Manelli a suo tempo riferendosi alla FFI, che ci sarebbero stati frati “non suoi” tra gli stessi, è un’interpretazione e modificazione di senso blatantemente illecita.
      E’ sempre malvagio voler far dire ad un testo quel che chi ne era all’origine non ha mai avuto l’intenzione di dire. Ragion per cui la testimonianza diretta di una persona affidabile vale, da un punto di vista veritativo, mille documenti scritti da un morto ed interpretati da altri.
      In Pace

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  3. è difficile entrare in un ginepraio
    ossia il vivere nel falso anke se coperto da sbiancatura farisaica apparente pulita, prima o poi la falsa patina scompare……………….

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  4. Ben sapete che ho sempre evitato di parlare dei FI, ma questa volta devo proprio dire che sono assai deluso del comportamento del Santo Padre! Primo perchè il gruppo intervenuto è stato messo sul pullman senza sapere dove sarebbe andato (l’effetto sorpresa a petrificato la ragione e il desiderio di reazione davanti all’ingiustizia), secondo perchè I FONDATORI sono stati esclusi insieme ai frati che più sono stati colpiti da questo commissariamento!! (con la scusa ridicola, RIDICOLA!!! che non c’era più posto)….Sarebbe stato molto importante riunire tutti ma dico tutti i frati! E sarebbe stato onesto dar voce anche a chi vive momenti molto difficili nell’Ordine! E davanti al Santo Padre che è capace di ricomporre anche le situazioni più difficili, riunificare e dare fiducia a questo Ordine a questo Carisma dello Spirito Santo riconosciuto dalla Chiesa.
    Pensatela come volete, è stato un autogol!
    Spero sono che al Papa sia stato nascosto questo tranello! Perchè queste cose si pagano non solamente davanti alla storia ma davanti al Signore!

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    • Se permette Don, trovo strano questo post. Innanzitutto è sempre meglio lasciare stare il buon Dio quando si esprimono opinioni personali e tanto meno la storia, non sapendo come la storia giudicherà. Questo sì che un suo autogol, suo come Don! Come è assurdo pretendere, in questa situazione di commissariamento che si voglia riunire tutti i FI e fare una bella discussione con contradditorio dei sanzionati davanti al papa. Si rende conto dell’assurdità di quanto dice e pretende? E’ fuori dal mondo… Il papa ha delegato, non si mette a discutere con…400 FI . Credo che abbia voluto sentire alcuni FI e parlare con loro, sentire alcuni e rispondere ad alcune perplessità ed incoraggiarli. Un atto di grande attenzione e considerazione. Il pretendere che vi fossero anche i fondatori e i vari sanzionati, in questo frangente …sarebbe stato una beffa atroce. Mi piacerebbe anche sapere questo “messi su pulman senza conoscere la destinazione” Cosa è un barzelletta o una cattiveria? Si vede che io ho un altro modo di ragionare…e allora magari ha ragione lei.Lei la sa più lunga…

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      • Come è assurdo pretendere, in questa situazione di commissariamento che si voglia riunire tutti i FI e fare una bella discussione con contradditorio dei sanzionati davanti al papa.

        Sono io in male fede o e lei?! Lei proprio con queste parole afferma che ci sarebbero dei buoni e dei cattivi quindi giustamente, a questo punto secondo lei “sanzionati”. Anche il Fondatore quindi! E perchè?! Quale colpa ha quest’uomo?! Se è vero come dice Lei allora sarebbe stato più che giusto invitare i Fondatori e farli sedere vicino al Papa insieme con il Commissario proprio a significare che il Commissariamento è un servizio del Papa al Fondatore (come dovrebbe essere e come in realtà non lo è), per aiutarlo nel suo governo, tuttalpiù. Invece è stato fatto un altro agguato, come nella Sacrestia di Santa Maria Maggiore! E a pagare le spese sono sempre le anime e tutto l’Ordine!

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        • @Don Camillo. Assieme agli amici di questo blog tutti ci siamo astenuti da un giudizio di qualunque natura salvo qualche timida considerazione personale inerente al ” sine cum ecclesia”, poiché è questo il giudizio , pur generico, ma grave che è emerso dalle considerazioni del Visitatore e del Commissario, non certo da noi. Questo unicamente in base ad un atto di fede nell’azione del papa, come dovrebbe essere per ogni cattolico, pur essendo legittimo un pensiero o idea o giudizio personale diverso, da tenere per se o manifestare apertamente alle autorità competenti senza pretesa di conoscere bene tutta la situazione. Mentre dal suo post risulta chiara , non la sua e credo di tantissimi legittima stima ed ammirazione per i FI, ma la certezza che si tratti di una ingiusta persecuzione. Lei giudica apertamente l’azione del papa, non io. Con quale conoscenza approfondita e diritto? Se ne rende conto, anche solo sul piano del diritto civile e umano senza scomodare la fede? Non si tratta di mala fede mia o sua, ma di semplice “prudenza” , virtù cardinale, se vogliamo metterla sul piano religioso e di “giustizia” che spetta alla chiesa e solo ad essa. Ai FI e a tutti i loro sostenitori occorre la “fortezza”. A me e credo a tutti i cattolici la speranza che la questione si risolva in fretta, positivamente e che il carisma vero(che non può essere solo il V.O, anzi…) dei FI venga salvaguardato a beneficio di tutta la chiesa. Sulla partecipazione dei Fondatori alla riunione con il papa mi sono già espresso. Assurda in questo momento, augurabile a cose chiarite e sistemate se serve ai FI. Un problema di metodo, necessario ed indispensabile, non di condanna assoluta. Giustamente dice che il Commissariamento è un servizio. Il modo di esercitarlo è sfrutto di esperienza , discernimento ecc.. Potrebbe benissimo succedere che in parte il problema si sgonfi…Non vuol dire che la chiesa abbia fatto male ad intervenire. In fondo sappiamo ben poco.. Mi dispiace che da laico debba fare certi discorsi ad un sacerdote. Spero di essere compreso e fraternamente la saluto.

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    • Beh, caro Don Camillo,
      da quel che si evince dal testo di Tornielli quella era una riunione focalizzata sulle giovani leve, su quelle che dovranno ben essere il futuro della Congregazione.

      A me pare importante che il vincolo tra i giovani professi ed il Santo Padre sia coltivato.
      E tu ben sai che in una qualunque organizzazione religiosa, sia essa un seminario, un ordine, una congregazione ci si concentra specialmente sulle giovani leve: ad esse vanno sempre qualche “favore” addizionale, come poter vedere il Papa da vicino.

      Con vincenzdatorino non vedo troppo cosa avrebbe avuto di positivo portare dal Santo Padre anche chi si accomoda con poca grazia, o addirittura si ribella, al proprio voto di obbedienza.

      Personalmente, quel che ne deduco da tutti questi avvenimenti, compreso il religioso che ha disertato perché non accetta il Concilio Vaticano II, è che questa, per altro magnifica, congregazione era stata davvero contaminata dal pensiero anti-cattolico econiano e che il sentire cum Ecclesia cominciava a sfiatarvisi, come aveva già notato S.S. Benedetto XVI. Il commissariamento appare sempre di più come essendo stato necessario agli occhi del profano in questa faccenda come me.

      In Pace

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      • Con vincenzdatorino non vedo troppo cosa avrebbe avuto di positivo portare dal Santo Padre anche chi si accomoda con poca grazia, o addirittura si ribella, al proprio voto di obbedienza.

        Comprendo che il nocciolo risiede nel non aver esercitato il voto di Obbedienza, ma quel gruppo di frati bisogna buttarli nel gabinetto?! O vanno invece accolti ascoltati e incoraggiati?!

        …compreso il religioso che ha disertato perché non accetta il Concilio Vaticano II, è che questa, per altro magnifica, congregazione era stata davvero contaminata dal pensiero anti-cattolico econiano…

        E qui ti sbagli! perchè non c’è (purtroppo) alcun spirito econiano, in questi giovani, magari ci fosse stato!!! (ma di questo ne abbiamo parlato ampiamente in passato). Sono solo giovani confusi e sconfortati dal comportamento del Commissario verso il loro Padre Fondatore! E te lo dice uno che ci ha parlato più e più volte! Chi non lo sarebbe! Il commissariamento dei Legionari è stato molto più attento e delicato del Commissariamento dei FI! E questa è verità! E in Vaticano tutti lo dicono! La richiesta di esclaustrazione (e di come sono stati trattati prima, durante e dopo l’invio della lettere in Congregazione) di fedelissimi di padre Manelli (sacerdoti onorabilissini e degni) ne è la tragica dimostrazione!

        Due pesi e due misure!

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      • Sveglia Cireneo ! Tornielli aveva parlato di diserzione per via dell’ostilità al Concilio solo eprchè la velina così scriveva. Vatti a rileggere adesso l’articolo di Tornielli e scoprirai tre cose in una: 1) la falsità nello specifico di chi ha passato la notizia; 2) la leggerezza con cui Tornielli scrive per poi rimangiarsi quel che scrive 3) il modo di procedere di coloro che adesso sono ai vertici dell’Istitituto e cheb hanno in mano le leve del potere e dell’informazione.

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    • Rev.do Don Camillo mi pare che lei stia scambiando la vicenda Commissariamento dei FI con una sorta di processo dove in via è da ricercare la colpa e riportare la pace. Se lei è uomo di Chiesa dovrebbe invece sapere che quando la Chiesa commissaria non lo fa al buio, o meglio prima di conoscere gli eventuali problemi. No, lo fa quando ha la certezza della gravità della situazione e delle responsabilità di color o che sono commissariati. Partendo da questa consapevolezza lei capirà che il suo ragionamento – assenza dei fondatori e di taluni frati- non regge. Il Papa -glielo posso garantire- così come la Congregazione, come il Segretario di Stato, la CdF, in questi mesi hanno ricevuto centinaia di lettere da comitati, singoli, religiosi e sacerdoti legati direttamente o indirettamente ai FI e i temi delle rimostranze, così come ha dimostrato nell’incontro a Santa Marta, li conosce sin nei particolari. Ma il Papa creda non ha da capire oggi chi ha ragione o chi ha torto, quello Lui lo sa già e per questo ha mandato a governare l’istituto dei Frati Francescani dell’Immacolata il suo Commissario P Volpi. Partendo da questo punto si capisce il resto, lo svolgersi degli eventi e anche il perché di questo incontro che ha voluto il Papa, in un momento delicato nel quale alla Congregazione stanno giungendo richieste di indulto per uscire sia da frati che da sacerdoti (circa 40). Il Papa ha capito che all’interno dell’istituto non era chiara la percezione che dietro a tutto, anche alle scelte piu dure, c’era lui; il Papa ha voluto rassicurare quei frati più a rischio di incertezza(studenti e novizi di voti semplici) che la Chiesa è vicinissima ai frati e che non ci sono pericoli per il loro carisma e per il loro futuro.
      Cosa ci avrebbero rappresentato a quell’incontro coloro che in questi mesi hanno fatto di tutto per ostacolare il commissario, per dileggiare la congregazione e il Cardinale, che con le rimostranze scritte e oggi le loro richieste di dimissioni dall’istituto hanno dimostrato di non voler riconoscere l’autorità della Chiesa espressa dal Commissario P Volpi non riesco a capirlo.
      frate felice

      scusate gli errori ma scrivo con cell

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      • il Papa ha voluto rassicurare quei frati più a rischio di incertezza(studenti e novizi di voti semplici) che la Chiesa è vicinissima ai frati e che non ci sono pericoli per il loro carisma e per il loro futuro.

        Se è vero quel che dice, i Padri Fondatori, gli ispiratori di questa via di perfezione, dove erano?! Come possono essere rassicurati i frati che vedono il loro Padre fondatore immobilizzato e in carcere per aver esercitato legittimamente il carisma nell’Ordine?! tutto ciò è assurdo! E mi spiace che non lo comprendiate!

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  5. assurde certe escussioni di presunti veri cattolici, quelli di simil genere ke conosco han solo vagliato in primis loro interessi, sono talebani co abito presunto cattolico. e infatti c’è concorso aiuto solo fra loro reciproco, sono na mafietta ad esser gentili…………………

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  6. i tromboni senza tonaca ke voglion sacerdotalizzarsi in kiakkiere, divengano diaconi se ne sono all’altezzza, cmq non credo lo siano, son troppo ripiegati su se’ stessi……………………..

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  7. Don Camillo. Mi permetta qualche altra osservazione. Non è difficile comprendere lo smarrimento e lo stupore di alcuni FI nel vedere i loro capi carismatici messi sotto accusa o impediti nella loro missione. E’ così difficile pensare che anche un capo carismatico possa errare e che se sono stati presi provvedimenti gravi si possa pensare che vi sia stata una qualche deriva altrettanto grave? Errano, a volte nel giudizio ed azione i Santi , i Papi ecc, senza nulla togliere alla loro santità e grandezza. Lo può essere anche per i Fondatori dei FI., se sanno comportarsi con umiltà ed obbedienza. Diversamente veramente può avvenire il crollo dei FI. Si può anche ipotizzare che il Vaticano ed il papa stesso possano errare in qualche modo. Questo non toglie il diritto della chiesa di intervenire, quando ritiene che sia necessario per il bene proprio dei FI. Invece vedo che troppi in genere “dotti laici” credono fermamente nei fondatori senza riserve e calunniano la Congregazione e in definitiva il papa. Soprattutto vogliono lo scontro tra tradizionalisti e progressisti, ritenendo il Vaticano il centro dei progressisti che stanno rovinando la chiesa e perseguitano chi è fedele alla Tradizione. Credo che costoro stanno facendo un danno enorme agli stessi FI creando ancora più confusione negli stessi. Oppure Lei o costoro , visto che diventa un mantra l’innocenza a priori (o in base alla propria conoscenza) dei fondatori e loro fidati, volete e ritenete giusto che Il Vaticano metta in piazza i panni sporchi? Sareste contenti e soddisfatti? Vedo da Mic un’altra petizione pubblica al papa perché incontri i fondatori. Altra complicazione per i FI e per la chiesa . Il muro contro muro non può produrre nulla di buono per nessuno. Occorreva solo solidarietà nei giusti modi, silenzio e preghiera. Mah! Vorrei che tutto finisse in fretta e bene. saluti.

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    • Il vero problema è che la vita religiosa è allo sbando da 60 anni! La via religiosa era considerata una via di perfezione, ora che tutti gli stati sono considerati “vie perfette”, la via dei consigli evangelici di fatto è morta, o meglio dopo il Concilio si è parlato straparlato della vita religiosa, convegni su convegni per parlare di formazione di novizi ma con noviziati generalmente VUOTI! come se da 60 anni si volesse rianimare un cadavere! In tutto questo sfacelo i FI si sono mostrati diversi, in assoluta controtendenza, perchè?! perchè riproponevano un’integrità di vita e una serietà di costumi, ma con Noviziati pieni zeppi da fare invidia a tutti gli istituti italiani. Anni addietro (già ben prima del MP) quando parlavo con i frati o meglio li rimbrottavo (in un episodio quando con ciabattine a infradito e asciugamano sulle spalle erano pronti ad andare in spiaggia) francescani divisissimi tra loro (ho parlato nel tempo un po’ con tutti: minori, conventuali e cappuccini) ritrovavano una perfetta identità di vedute quando sparlavano dei FI: “quelli lì”, “non sono francescani”, “sono esaltati”, “mai entreranno nella famiglia francescana” ect ect…
      Questo per dire che, appena ho saputo che il commissario sarebbe stato un “francescano normale” già presagivo quelle “lacrime e sangue” che sarebbero state versate in questi mesi!

      Tutto questo per dire che?! Che umanamente non mi fido assolutamente delle Congregazioni Romane sopratutto quella dei Religiosi, quando varco la porta del primo piano in Vaticano, HO PAURA!!!! ma mi abbandono alla Provvidenza Divina, che sa utilizzare “la sventura” sempre per la sua GLORIA! come ho avuto modo di constatare per alcuni casi. E così sarà anche per i FI, ne sono certo!

      Circa poi un “incontro con i fondatori”, a questo punto a che serve?! Considerato che padre Manelli ha già scritto tempo dietro al Papa?!

      Comunque in “curialese” quest’incontro fa presagire una prossima conclusione del commissariamento, Speriamo e preghiamo!

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      • Grazie della risposta e della sua testimonianza. Condivido, per quanto so, i suoi appunti pesanti, ma veritieri sulla vita religiosa. Ho vissuto il post concilio (sono ormai un pensionato!) e il grande entusiasmo contagioso, ma molto molto confuso. I risultati pratici a mio parere sono stati non poco disastrosi in ogni settore. Non poteva non incidere negativamente sulla vita religiosa. Eppure il Concilio ha grandi potenzialità…A volte penso che sia quasi necessario un altro concilio di Trento ( non nella sua chiusura eccessiva)..da compensare e riequilibrare l’interpretazione del concilio Vatt. II. Credo che tutti i cattolici e in particolare modo quelli di questo blog desiderino una conclusione a breve positiva e che si salvi il carisma dei FI. saluti.

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        • Il punto, caro Vincenzo, è che non si fa nulla sul fronte del disastro e della secolarizzazione (per usare un eufemismo) degli altri ordini religiosi. In altre parole: nessuno si è chiesto come mai i FI – così terribilmente fuori dal ‘sentire cum ecclesia’ – avevano vocazioni e crescita esponenziale mentre gli altri ordini sono al collasso e spesso prossimi all’estinzione. Questa magari sarebbe una domanda da farsi e un problema da porsi. Viene il sospetto che fosse lo stile dei FI a costituire una spina nel fianco perché metteva a nudo il problema. Fin che erano quattro gatti pazienza, ma cominciavano a diventare tanti e dunque… Sa com’è, non è un po’ singolare vedere questi messi sotto processo da coloro che sono alla testa di una vita religiosa allo sfascio?

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          • @Gregorius. In gioventù sono stato religioso salesiano per qualche anno, proprio nel periodo di crisi con molte uscite di religiosi. Solo per motivi di salute ho deciso di uscire. Ho vive in mente le discussioni tra noi sul concilio Vatt. II e quante sbandate si stavano, a mio parere, prendendo. Ho qualche contatto con i compagni ora preti salesiani o missionari. Ultimo colloquio con un ex-compagno di qualche mese fa dal ritorno dalla missione del Ciad per cure mediche, ambiente ostile sul piano fisico , direi impossibile per noi ,dove si perdono i chili in poco tempo. Lo ho ammirato e invidiato per la sua dedizione. E ‘venuto il discorso sui Gay e mi ha detto chiaro che anche quello è amore e fatto capire che non vi era nessun male. Mi sono sentito a disagio…e preoccupato. Non sono molto aggiornato nei particolari, ma qualcosa avevo intravisto e so. I numeri poi parlano chiaro. Il discorso sarebbe lungo, ma interessante. Per questo nutro una speciale predilezione e simpatia per FI per quanto ho compreso di loro. Credo che Don Camillo abbia ragione quando parla di ostilità nei confronti dei FI a molti livelli ecclesiastici. Sicuramente danno fastidio. Questo nulla toglie che vi possano essere stati dei passi falsi dei Fondatori. Non sono infallibili… Questo loro (di alcuni) attacco al papa e congregazione dei Religiosi nel merito e modalità non la digerisco, come la difesa ad oltranza dei Fondatori.. Tanto meno, anzi disastrosa la difesa dei dotti laici. Tre fattori mi fanno pensare male. Non è accettabile , a mio parere, salvo in pericolo di salute veramente grave ( e allora perché si ricevere i fratelli di FI che avrebbe portato a faticanti discussioni, vista la situazione?) che da ottobre il Fondatore abbia aspettato gennaio per ricevere il Commissario assieme al ” mi vogliono distruggere” detto al telefono a Mic. Non vedo alcuna scusa valida. Un comportamento assurdo e direi di disprezzo per l’autorità ecclesiastica inaccettabile. Un breve periodo di attesa per assorbire la “botta” è umanamente comprensibile, non di più. Secondo: imporre il V.O. ai seminaristi. Vedervi una idealizzazione è praticamente fatto assodato, considerando che il V.O. è liturgia straordinaria e non può essere la norma. Terzo: alienazione dei beni motivandolo con la povertà. Non sta in piedi. I beni sono necessari per la congregazione e varie opere e deve disporne solo la congregazione, magari con un aiuto di specialisti di fiducia esterni, se necessario. Più si hanno beni e più vanno usati bene magari dando il surplus ai poveri e missioni. La regola d”oro e la correttezza delle operazioni e la grande sobrietà dei religiosi (niente pauperismo, per favore) Mentre può essere l’alienazione , assieme ad altri elementi, motivo per dubitare di un prossimo eventuale salto verso…Econe o similia. Mi auguro di sbagliarmi e che presto il tutto trovi uno sbocco positivo. Ho cercato di dare il mio contributo giusto o sbagliato in spirito di assoluta libertà e spero equilibrio. Saluti.

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          • ^E ‘venuto il discorso sui Gay e mi ha detto chiaro che anche quello è amore e fatto capire che non vi era nessun male. Mi sono sentito a disagio…e preoccupato. Non sono molto aggiornato nei particolari, ma qualcosa avevo intravisto e so. I numeri poi parlano chiaro. Il discorso sarebbe lungo, ma interessante.”

            Mo’, pure “l’ammore” tra gay? Ma di che cazzo stiamo parlando?

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          • @Giancarlo. Vedo ora e la ringrazio che ho messo una frase nel contesto sbagliato. La frase “Non sono molto aggiornato nei particolari, ma qualcosa avevo intravisto e so. I numeri poi parlano chiaro. Il discorso sarebbe lungo, ma interessante. ” è riferita non ai Gay e il mio amico, ma alla situazione di confusione del seminario o meglio studentato salesiano di allora che ha provocato la fuori uscita di molti in breve tempo. il “non sono aggiornato” si riferisce al fatto che uscendo e avendo avuto pochi contatti per anni non conosco l’evolversi della situazione e neppure bene la situazione di oggi.

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  8. @Frate felice:
    Tu dici che “non ESISTONO frati prigionieri o costretti e che coloro che della tradizione ne hanno fatto un principio irrinunciabile se ne sono già andati e non sono più di 40”. Ti domando in coscienza se davvero credi quel che scrivi, perché in realtà a me sembra che hai una bella faccia tosta e che tu menta sapendo di mentire. Ciò è evidente al 100% dei frati, anzi spero che tutti abbiano la possibilità di leggere il tuo intervento. Dobbiamo fare una lista?
    Inoltre, non è vero che quelli che se ne sono andati l’han fatto per la tradizione (il che comunque in un certo senso non sarebbe condannabile) ma la maggior parte l’han fatto per problemi di coscienza che tu liquidi con una semplicità disarmante, quando il motivo basilare e fondante è proprio l’aria da Gulag instaurata dai nuovi superiori frati, evidenti calunnie e accuse generiche ai fondatori e ai frati “del vecchio corso” verso cui proprio loro, i frati, hanno manifestato un autoritarismo spietato e un pugno duro spinto all’eccesso.
    Ancora, non è vero che gli scontenti se ne sono andati…molti di più sono quelli che ancora sono dentro attendendo lo sviluppo degli eventi, chiudendo occhi, naso e orecchie e aspettando l’intervento del Signore.
    Un esempio di tale clima creato ad arte e con malizia, è la dichiarazione di Matteo Moni, il novizio che “si è permesso” di chiedere al papa di incontrare i fondatori, accusato genericamente e falsamente di aver lasciato l’Istituto perché non accetta il Concilio Vaticano II.
    Questi metodi, purtroppo, li conosciamo bene. Erano i metodi di propaganda di Goebbels e di Stalin. I metodi che il demonio usa, per dividere e creare discordia.
    Cercate pure il consenso degli uomini, poco importa, tanto quel che conta è il giudizio di Dio…dinanzi a Lui non v’è calunnia che tenga. Che il Signore abbia pietà di noi tutti.

    @Don Camillo
    Grazie per aver tentato di ricondurre alla ragione e soprattutto alla carità…ma hanno orecchie e non intendono. Continuiamo così che in ottica cristiana è un momento di grandi grazie…preghiamo.

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    • Sono feilce di poterti rispondere triste confratello.
      ovviamente credo a quanto ho scritto relativamente alle uscite e sfido chiunque a dimostrare il contrario: le richieste di Indulto sono “scritte” e portano nome e cognome del frate e quelle dei professi semplici sono trattate direttamente dal Commissario le altre, Sacerdoti e professi perpetui dalla Congregazione, ma tutte sono obbligatoriamente registrate.
      Coloro che sino ad oggi hanno manifestato più insofferenza per il Commissariamento dell’istituto e per i provvedimenti adottati e hanno abbandonato sono come dichiarato non più di 40. Altri possono essere in attesa dell’indulto ma come saprai la Congregazione si è riservata il diritto di concederlo caso per caso e sino ad allora ognuno dovrà rimanere al loro posto. Se è questo lo stato di costrizione al quale ti rivolgi be non è certo una novità studiata per noi FI oggi ma è la prassi di chi sceglie la Chiesa, la via Religiosa, la Consacrazione -con i Voti di Obbedienza ecc-
      Sarebbe un po comodo volersi consacrare al Signore nella Chiesa e poi voler essere svincolato dagli obblighi a richiesta, sul momento e voler scegliere in autonomia la propria destinazione. … chi pensasse così avrebbe fatto lo stesso sbaglio di coloro che “provano” a sposarsi: anche per loro il divorzio comporterà obblighi e rispetto dei tempi.
      Mi parli di Matteo l’ex novizio che al termine dell’udienza del Papa ha rivolto la sua preghiera per i nostri fondatori:
      Scrive lui che il Papa è rimasto in silenzio.
      Sinceramente non mi ha sorpreso e anzi, con tutto il rispetto per la sincerità e bontà di Matteo, mi avrebbe sorpreso il contrario.
      Mi spiego: il Papa a quel punto aveva risposto alle domande sulla bontà del governo di P Volpi, sulle scelte più sofferte che ci hanno colpito – seminario-, sul fatto che è la Chiesa che è garante del Carisma, sul fatto che è il Papa il garante della Ortodossia, che lui ci segue passo passo come a volerci dire che non siamo “orfani”
      e il novizio si mette a dirgli Santità ma perché non riceve i fondatori? Umanamente fa tenerezza ma concretamente Matteo ha dimostrato di aver capito poco di quanto il Papa, con la sua presenza, ci stava dicendo.
      I nostri fondatri certamente faranno bene a chiedere udienza, a parlare direttamente con il Papa. Ma considera che P Volpi ogni volta che voleva parlare con P Stefano questo gli ha mandato un certificato medico e dall ottobre della prima richiesta di incontro per il chiarimento di aspetti essenziali dell’istituto ha potuto vederlo a tu per tu a fine gennaio 2014. Ti sembra collaborazione questa? Ti sembra buona cosa che il Papa debba cercare per noi un Convento a Roma, per far studiare gli studenti, perché coloro ai quali il MG P Manelli ha consegnato i beni dei FI ci hano buttato fuori con sfratto?
      Purtroppo per P Stefano il Papa conosce anche queste cose che insieme a quelle avvenute prima del Commissariamento non depongono tanto a suo favore.
      Dispiace ma è così
      fraterni saluti
      frate felice

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      • Scusate l’intrusione, avete chiesto al Papa un convento per far studiare gli studenti a Roma?!?!?! Frate felice mio, ma ti pare giusto che quel bel Istituto teologico di Frigento sia stato chiuso?! Per carità anche io ho studiato in Gregoriana, e alla fine mi sono fatto largo e ho cestinato tutte le fesserie che dicevano (specie le Cristologiche), però è veramente una cosa incomprensibile!

        Circa poi “i beni” perchè poi questo è il vero problema, non ci prendiamo in giro, altro che Vaticano II! Padre Manelli per far rispettare concretamente ai frati il VOTO di povertà (che io per esempio non ho fatto e che per me e per tutti i sacerdoti è un peso non indifferente) ha pensato di far gestire a laici consacrati e ora VOI religiosi rivolete riprendere questo pesante fardello?! Per carità, contenti voi! Certamente anche i laici possono sbagliare, ma i religiosi francescani (li frati) hanno il dono dell’infallibilità amministrativa?! Quella Cattedrale nel deserto a San Giovanni rotondo “grida vendetta” al cospetto di Dio! e là i laici non c’entrano nulla!

        Circa poi il presunto “silenzio” di Padre Manelli, ha sbagliato ha fatto bene ?! non lo so… ma credo che sia stata l’unica difesa che potesse avere, dopo che gli è stato proibito di muoversi e parlare con i suoi frati e parenti! In ogni caso il Commissario sapeva tutto di tutto e di tutti, aveva voi come suoi referenti, che non mi sembrate per nulla ingenui!

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        • Lei è rimasto molto indietro.
          Il bell’Istituto teologico di Frigento era già stato spostato da una decina di anni e l’ultima collocazione era Sassoferrato nelle Marche dove è stato chiuso per volontà di Papa Francesco. Il PAPA VUOLE che gli studenti FI studino a ROMA nelle facoltà pontificie.
          Da questo la necessità di avere una casa a Roma. I FI avevano già un convento a Roma ma con già l’istituto commissariato, all’insaputa del Commissario, e stato ceduto a laici vicini a P Manelli e questi hanno dato lo sfratto ai frati:
          Tiri pure le sue conclusioni.
          Riguardo alla povertà ben venga!
          Noi adesso non cerchiamo di comprare un bel niente -questo lo ha fatto P Stefano- cerchiamo l’uso di qualche convento o stabile vuoto e il Papa si è detto disponibile ad aiutarci perché appunto vuole che rimaniamo a Roma.

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          • è stato chiuso per volontà di Papa Francesco. Il PAPA VUOLE che gli studenti FI studino a ROMA nelle facoltà pontificie.

            Ma è proprio sicuro che è il Papa in persona che lo “VUOLE”!
            Ma se lo dice lei!

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          • Lei, fr. Felice, ha scritto sopra che quelli che se ne sono andati sono tutti sotto i 40 anni: e non le sembra la cosa più grave? La deriva postconciliare ha svuotato seminari, conventi e monasteri e quando in un ordine arrivano i giovani lo si distrugge e si fa in modo che vadano via?! e si vede come un successo che chi se ne è andato siano i più giovani? Ma come ragionate????

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          • Frate Felice non avete bisogno di comprare un bel niente, anzi avete bisogno di vendere perchè al contrario dei FFI e degli Istituti Ecclesia Dei, sull’onda della “primavera conciliare” e della ” novella Pentecoste” avete i seminari e i conventi vuoti.

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          • Non mi ero reso conto che il “frate Felice” fosse un FFI, felice della nuova situazione. Ok. Se il Papa in persona ha voluto chiudere il seminario dei FFI e mandare gli studenti nelle università pontificie (quella magari dove si studiano i padri della Chiesa Rahner, Congar, De Lubac, e altri …) non si chiede se anche la sua formazione è a rischio e inadeguata?
            Se poi, come qualcuno di voi ha ventilato, p. Manelli è un santone, un imbroglione affetto da problemi psicopatologici, e per di più crimilai su che cosa si basa la vostra vocazione rispetto al carisma dell’Ordine che tale soggetto avrebbe letteralmente “inventato”?

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          • @don Camillo
            io vedo, assieme a Benedetto XVI, più una deriva societale post-sessantottina che ha influenzato e ha preso a sorpresa una Chiesa mal preparata a farci fronte che una deriva conciliare in quanto tale.
            Anzi più gli anni avanzano e più sentiamo una Chiesa che si rinforza e riprende “grinta” : a titolo di esempio il fenomeno della pedofila è stato tipico degli anni 50 a 75 e il suo numero di occorrenze è diminuito ad un livello in inferiore che quelli precedenti gli anni 50 se ci fidiamo delle statistiche americane.
            Per la completa eliminazione delle deviazioni in relazione al ’68 dobbiamo però ancora aspettare la sparizione delle gerarchie episcopali e presbiterali che si sono “de”formate in quegli anni: ma la Chiesa in quanto tale ha già voltato la pagina.
            Il testo dell'”Instrumentum Laboris” del prossimo Sinodo è a questo titolo interessante ed istruttivo, direi magnifico: vi vediamo una Chiesa che non ha paura di guardare la situazione in faccia e di ricordare quale sia l’insegnamento della Chiesa e ponendosi la domanda, non su come cambiare la dottrina della Chiesa, ma come fare si che questa dottrina sia insegnata e conosciuta.

            Per tornare al soggetto del post. penso che sia chiaro per tutti, in foro esterno ovviamente, che il Papa voglia quel che ha voluto, in particolare in questa faccenda dei FFI..

            @Gregorius
            Stesso commento che per Don Camillo.
            Aggiungerei che si lascino pure i seminari ed i conventi svuotarsi: quelli buoni si riempiono sempre eppoi bisogna rendersi conto che avere un sacerdote non è un diritto ma è una grazia del Signore, come anche la ricezione dei sacramenti. Eppoi, ad un livello globale, a me sembr ach eil numero di sacerdoti non cessa di aumentare anno dopo anno e, ad ogni modo, abbiamo circa il doppio di sacerdoti e vescovi oggigiorno che prima del S.S. Concilio Vaticano II se proprio vogliamo parlare di numeri.

            @Piero
            Il fatto di dare la proprietà e la gestione dei beni di un istituto religioso a delle associazioni di laici non è segno di povertà secondo me, ma è segno di assenza della virtù della prudenza e della giustizia. E’ una mal capita, e secondo me, poco cattolica, concezione della povertà stessa. Ci possono essere situazioni storiche, culturali e legislative che obbligano a farlo, come in molti cantoni da noi in Isvizzera, ma esse sempre comportano grossissimi problemi anche in questi casi di forza maggiore: farlo apposta rileva di poco acume da chi lo ha voluto.
            Fino a prova contraria Rahner, Congar, De Lubac non sono considerati come eretici e neanche come Magistero, se è per questo. Quindi smettiamola di sentenziare.

            In Pace

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          • @Simon. Per la mia pur limitata esperienza vissuta in quei tempi le do pienamente ragione, come ho già avuto modo di dire in altre occasioni su Sacri palazzi, a risposta di una analisi sostanzialmente sbagliata del post concilio di un noto scrittore il cui nome non ricordo: il ’68 ha condizionato l’interpretazione e la corretta interpretazione del concilio. Mi impressiona oggi, ed è la verità, leggere sul giornale il grido di alcuni vescovi: i fedeli non ci seguono più, non ci capiscono, non condividono la morale cattolica. Solo da oggi? e perché?

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          • @ Simon de Cyrène
            L’Instrumentum Laboris è ‘na paraculata! MA…..
            “Documento già preparato, binari su cui camminare già predefiniti…. non ci saranno sbandamenti sarà una assise breve e finirà presto….” disse Ottaviani a Giovanni 23.
            ….

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          • Ma dai, Don Camillo! 😉 🙂 🙂 🙂

            Giudichiamo invece il testo in questione per quello che è e non per le supposte intenzioni che sembri prestare agli autori: non lo puoi definire come lo hai fatto se tu stesso non giudicassi il testo come almeno “abbastanza” buono…

            Eppoi, “paraculata” rispetto a chi? Al Papa? Allora questo mi rassicura, perché vuol dire che il Santo Padre ha le idee chiarissime all’opposto di quel che progressisti e tradi-protestanti vanno conclamando. Ai vescovi del mondo? Allora questo mi rassicura altrettanto per la stessa ragione.

            Che poi i giochi non siano fatti è evidente, sennò a che servirebbe convocare ben due Sinodi al soggetto! Eppoi sarebbe essere un poco ingenui crederlo, concordo teco.

            Detto ciò, questo stesso documento è un atto d’accusa verso questi ultimi decenni di pastorale in generale, e non solo matrimoniale che ne è il punto di arrivo, tale quale è stata praticata nel mondo intero: appare quindi chiaro che le “ricette” degli ultimi, diciamo, 40 anni sono state fallimentari per la massa anche se grazie a movimenti piccole minorità di laici e di coppie di laici hanno potuto praticare una vita spirituale molto più intensa. Ma quel che funziona per pochi ( su un miliardo trecento milioni di cattolici ufficiali) dovrebbe funzionare per molti di più. Oppure semplicemente, questa è la volontà di Dio, ad ogni epoca i molti devono sempre essere salvati dai pochi, anzi, in finis, da Uno.

            Ciao! A presto spero.
            In Pace

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  9. http://www.corrispondenzaromana.it/notizie-brevi/tornielli-corregge-il-suo-articolo-sui-francescani-dellimmacolata/
    Non è sempre tutto così chiaro e sicuro: ci sono diverse incertezze sui dati a nostra conoscenza. La prudenza nei giudizi è d’obbligo per tutti noi. Affidiamo e preghiamo.

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    • “Calunnia, calunnia, qualcosa resterà”

      Come dicevo ieri…. ma anche l’articolista sapeva bene che non aveva elementi per scrivere quel che ha scritto, ma si sente “protetto” e quindi le sue correzioni sono ancora più ipocrite! … a che punto si arriva per avere un LIKE in più!

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  10. ma questi son preti sempre giudicare Papa, voto ubbidienza dov’è, si può dialogare kiedendo udienze se si vuole dialogare, portare avanti verità presunte, ma skerziamo, gli sposi si separano divorziano, ordinati sposano Kiesa chiedano dispense se non san ubbidire, i beni solo i beni…………
    cmq con ki voleva dialogava il fondatore, passavano trovarlo, e dopo na visitia uscito il libro blasfemo………..

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  11. ma credo ke le sbandate sempre esistite nelle vite di tutti anke prima del cv2
    credo ke i validi sacerdoti lo sian santamente
    e meglio dei laici validi ke falsi sacerdoti
    le membra della kiesa siamo tutti e laici onesti esemplari son meglio di preti marci per la salvezza di tutti

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  12. Torture, suicidi, abusi, beni spariti. Bergoglio decapita Francescani dell’Immacolata, Destituiti padre Stefano Manelli (rinchiuso a Cassino) e seguaci. Chiusi seminari, ritirate ordinazioni

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  13. da virgilio forumfree

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  14. ma ci son persone ke credon fare meglio doveri altrui, si inseriscano seriamente e cerkino trovare verità, dei seminari vuoti caso dice ke i poki sono buonissimi, fi commissariati da Papa emerito, leggendo articolo messori si deduce ke troppo non girava, le posizioni dei presunti nel giusto mi stomacano perkè purtroppo si ha modo conoscere in diretta questi presunti nobili d’animo ke han pure blasone acquistato da araldica……… agiscono tentando affabulazioni, hanno i carismi del male vestiti a volte da pacatezze mafiose…………..e poi si nota il loro proselitismo da superbi ipocritamente colti…………….ho esempi in diretta dei farisei troppi, i settarismi odierni certi movimenti sono osceni,,,,,,,,,,,,,,,,,,per non parlare di fondatori marci di certe sette, Dio scrive anke sulle righe storte ma certuni proprio son fuori anke dalle righe storte……….

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  15. Riassumendo la discussione che ha avuto luogo fino ad adesso: in primis desidero ringraziare “frate felice” per la sua apprezzatissima presenza tra di noi: egli è probabilmente il solo utente che sia davvero un frate FFI ad aver dato la sua opinione in questo thread e grazie a lui percepiamo quel che vien realmente vissuto nella detta congregazione.

    Il problema è la Santa Obbedienza, come sempre e ovunque. Santa Obbedienza la cui pratica ci ha mostrato N.S. Gesù Cristo dal momento della Sua concezione, fino al Giardino di Getsemani, la Croce, la Morte, la discesa negli Inferi e, finalmente, la Resurrezione. Gesù non si è posto la domanda di sapere se Caifa, Pilato e Erode avevano o no argomenti o ragioni, il parere dei Suoi amici al soggetto come Pietro erano suggestioni del diavolo, ma lui conosceva la Sua Vocazione personale, il perché era sulla terra: per compiere perfettamente la Volontà del Padre.

    Un religioso fa il voto di obbedienza ed è attraverso questo voto che diventa cristiforme e ciò indipendentemente dalla giustezza degli ordini che riceve, dalla loro razionalità o dalla loro opportunità: lui sa che la gerarchia che la Chiesa gli ha imposto non potrà mai chiedergli qualcosa di errato in materia di fede e di morale, soli casi di errore nei quali la disobbedienza si impone. I 40 frati che hanno lasciato la congregazione sono sicuramente brava gente, ma non avevano ancora acquisito la virtù dell’obbedienza.

    Se è vero che alcuni dirigenti precedenti si sono sottomessi con mala grazia alle decisioni del Papa al loro soggetto essi anche non mostrano alcuna virtù di obbedienza e sono, addirittura, oggetto di scandalo oggettivo: il miglior leader è sempre colui che ha mostrato le doti di miglior seguace, come anche insegnano le più moderne teorie manageriali.

    Quanto ai laici e a chi è non è membro dei FFI molto meglio vale loro farsi i fatti propri, occuparsi a gestire le proprie famiglie, educare i propri figli e dare il buon esempio che andare a ficcarsi il naso in faccende di cui non hanno nessuna informazione al livello di chi è responsabile nella Chiesa di questa congregazione, di cui non hanno nessuna responsabilità e sulla situazione della quale non hanno nessun mandato per influenzarla: in poche parole si va contro la virtù della giustizia. Ed infatti chi pratica questo sport sui blogs sparla, calunnia, pettegola, si toglie la pace e la toglie ad altri: opera del divisore e azioni contro la giustizia e la verità.

    In Pace

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  16. LA BUFALA DEL PARTITO DI DE MATTEI
    In merito all’articolo apparso su Corrispondenza Romana (http://www.corrispondenzaromana.it/il-partito-del-commissario-volpi-in-udienza-dal-papa/) rileviamo quanto segue.
    1) Cosa significa che la notizia non è stata data subito? Per questo non sarebbero veri i contenuti? Che c’entra questa constatazione col vero problema? Le notizie se non sono di giornata, come i cornetti al mattino, sarebbero meno vere? L’udienza è avvenuta con un preavviso più breve del normale. L’Istituto, in quanto tale, era tenuto alla discrezione al riguardo ed ha rispettato tale consegna. Bisogna chiedere a Tornielli perché l’ha pubblicato in quella data e in quei termini. Inoltre solo Tornielli è responsabile della notizia da lui stesso poi corretta in seconda battuta. Persino chi è favorevole ai manelliani non ha potuto fare a meno di sottolineare “la leggerezza con cui Tornielli scrive per poi rimangiarsi quel che scrive”. Inoltre anche gli stessi francescani dell’Immacolata e gli attuali legittimi superiori possono chiedere a Tosatti: “Ti sei documentato? E da chi?”.
    2) L’articolista di De Mattei assicura che uno dei nuovi superiori si è accostato all’orecchio del Papa e gli ha sussurrato di non credere alle cose dette da quel tale frate. Ora che ne sa De Mattei e il suo articolista di quanto è stato detto all’orecchio del Papa? C’era lui e il suo articolista dentro l’orecchio del Papa? E se è stata sussurrata evidentemente l’ha sentita solo il Papa. Come fa lui a sapere che cosa è stato sussurrato all’orecchio del Papa? Ha forse i superpoteri come superman? Oppure si vuole accreditare come un personaggio paranormale e telepatico?
    3) Cosa c’entra che mancano i fondatori? Ma è possibile che non si renda conto che essi sono stati rimossi (quindi decaduti), che l’Istituto è commissariato, che essi e tutto l’istituto sono oggetto di una indagine di cui proprio i fondatori e i loro “colonnelli” sono considerati responsabili e che in queste condizioni, se vogliono parlare col Papa, devono chiedere un’udienza privata? Con quale conoscenza approfondita e con quale diritto De Mattei e il suo articolista si permettono di infangare il Papa e la Santa Sede, dicendo che in merito al commissariamento si tratterebbe solo di un’azione e di una persecuzione ingiusta? L’eventuale partecipazione dei fondatori (decaduti), in quel momento, sarebbe stata, solo come metodo, assurda e inopportuna, e questo senza neanche voler entrare nel merito delle responsabilità nella situazione dell’Istituto. Quando la Chiesa commissaria non lo fa al buio, (come insinua De Mattei) o addirittura prima di conoscere gli eventuali problemi. No, lo fa quando ha la certezza della gravità della situazione e delle responsabilità di coloro che sono commissariati. Il Papa così come la Congregazione, come il Segretario di Stato, la CdF, in questi mesi hanno ricevuto centinaia di lettere e centinaia di testimonianze dirette da comitati, singoli, religiosi e sacerdoti legati direttamente o indirettamente, e i temi delle molte rimostranze, come ha dimostrato nell’incontro a Santa Marta, li conosce sin nei particolari. Il Papa non ha da capire solo oggi chi ha ragione o chi ha torto, quello Lui lo sa già ed è per questo che ha mandato a governare l’istituto dei Frati Francescani dell’Immacolata il suo Commissario P Volpi. Questo è ciò De Mattei e il suo articolista fingono di non capire con questi petulanti e pretestuosi articoletti mentre continuano a rilanciare la bufala che il Papa non sa, che è informato male, che ci sono i cattivi che vogliono fare del male al santone Manelli. L’incontro aveva il solo scopo di rassicurare tutti che chi deve essere informato è informato e approva i provvedimenti adottati. Punto e basta. Il resto sono fantasie di De Mattei e del suo articolista.
    4) I partecipanti all’udienza sono stati stabiliti dal Papa stesso, che ha voluto convocare solo ed esclusivamente i formatori e i formandi, accompagnati – ovviamente – dalle Autorità attuali cioè solo le legittime autorità attualmente in carica.
    5) In merito al divieto di porre domande spontanee, l’articolista non si accorge che il Papa, in un lungo incontro durato 1 ora e 45 minuti, ha risposto invece proprio ad un serie di domande – che a differenza di quanto riportato dall’articolista c’erano e sono state fatte – e che almeno una domanda spontanea, comunque c’è stata da parte del novizio che ha chiesto di ricevere i Fondatori! L’incontro con il Papa è stato registrato audio e video proprio perché potrà essere di grande aiuto ai frati e per chiarire anche il ruolo e la posizione attuale dei fondatori e del carisma. Qualcosa di ufficiale uscirà.
    5) L’articolista di De Mattei si lamenta che “Tornielli avrebbe riportato solo alcune cose e non altre e non si capirebbe perché”. Bene se lui veramente le conosce queste altre cose dette (fa credere infatti di possedere maggiori informazioni), perché non le ha trascritte nel suo articolo? Perché non le ha divulgate? Quale difficoltà aveva a scriverle? Forse non gli facevano comodo perché smentiscono il suo ripetitivo mantra e la sua indimostrata tiritera di base? L’incontro con il Papa è stato registrato e alla luce di questa testimonianza mediatica oggettiva, l’articolista dovrà, come Tornielli, correggere le sue affermazioni. Il Papa ha ribadito che Padre Volpi ha puntualmente eseguito i suoi ordini, informandolo regolarmente dell’opera svolta insieme alla Congregazione così come era tenuto a fare da decreto apostolico. Quello che De Mattei e l’articolista non capiscono è che se è vero che il fondatore apre il carisma, il Papa ha chiarito che “una volta riconosciuto un Istituto, spetta alla Santa Sede garantire la conformità della sua ispirazione e della sua azione con il Magistero della Chiesa. Con il riconoscimento, in altre parole, un Istituto diviene pertinenza della Chiesa, e non di chi lo ha fondato”. Il Fondatore o i Fondatori non sono i “padroni” assoluti e intoccabili dell’Istituto. Inoltre anche i Fondatori, come è accaduto già per altri Istituti, possono anche sbagliare o aver commesso dei passi falsi: da nessuna parte sta scritto che, solo perché fondatori, sarebbero infallibili, impeccabili o altre amenità di questo genere.
    6) Altra bufala dell’articolista di De Mattei è che il Papa non ha per niente raccomandato ai frati di essere come gli “zingari”, ma esattamente il contrario: “…..per favore, Francescani dell’Immacolata, non diventate zingari!”, cioè non fate un vita solo da nomadi. È una ulteriore dimostrazione dell’inaffidabilità e dell’inattendibilità di De Mattei che invece i tradizionalisti concepiscono come il loro guru e il loro “profeta” (sic!) di cui ogni parola sarebbe addirittura una specie di vangelo!
    7) In questo Istituto, come emerge dal Decreto di nomima del Visitatore apostolico bisognava correggere “stato della comunità, vita di comunione fraterna, stile di governo del Superiore Generale, formazione dei giovani religiosi e dei candidati al sacerdozio, rapporti con la Congregazione delle Suore Francescane dell’Immacolata”; nel Decreto di nomima del Commissario apostolico sono state aggiunte altre due aree su cui indagare: “l’organizzazione delle attività apostoliche; la corretta gestione dei beni temporali”. L’Istituto viene semplicemente depurato delle deviazioni che la Santa Sede ha ravvisato e ha prescritto di correggere.
    Per queste e altre notizie (cfr. Chiarimenti istituzionali sulle “imprecisioni” di Corrispondenza Romana”) consigliamo tutti di consultare sempre il sito ufficiale dei francescani dell’Immacolata (http://www.immacolata.com/index.php/it/)
    Fatima1960

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  17. grazie della kiarezza cristallina
    con Francesco
    .

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  18. @Timorato
    Non ho “passato” i tuoi commenti in primis a causa dei toni usati e dal tuo “stile” concitato , eppoi perché manchi di rispetto agli interlocutori in generale ma soprattutto al Santo Padre. Puoi riscrivere tutto, se ti va, tenendo conto di queste mie annotazioni e lascerò passare i tuoi interventi.

    Comunque, per rispondere ad alcune tue domande: (1) il Santo Padre e chi lo rappresenta non ha da rendere pubbliche accuse e mal pratiche, se non altro per carità e per giustizia: la pubblica opinione non ha da essere giudice e presa a testimonianza in questa faccenda; (2) i laici di qualunque sponda devono restarsene fuori e se qualche contributo vogliono porgere, la preghiera silenziosa è la migliore; (3) “domande false” era un’ellisse per indicare che non erano domande genuine da parte di chi le poneva, cioè erano domande che non chiamano risposta ma solo polemica addizionale.
    In Pace

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  19. grazie infinite ai portatori di pace ciao

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  20. IMPORTANTE!
    C’è un comunicato ufficiale dei FFI che rimette le cose a posto circa i pettegolezzi e calunnie propagandate in certi ambienti ed in particolare, questa volta, da “Corrispondenza Romana” ed intitolato Risposta e chiarimenti istituzionali
    http://www.immacolata.com/index.php/it/35-apostolato/ffi-news/284-chiarimenti-istituzionali-sulle-imprecisioni-di-corrispondenza-romana
    Tutto il mio sostegno morale ai FFI fedeli al loro istituto ed ai loro legittimi superiori in unione colla Santa Sede.
    In Pace

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  21. anke il mio a persone ke cercan Dio nella verità
    avete letto beatificazione genitori manelli

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  22. i genitori di manelli son diventati mi pare beati simon
    cose similodierne
    manelli aveva altarino speciale particolare bello non trasandato contrariamente convento leggevo tempo fa su art messori ricordi simon

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  23. I genitori di Manelli non sono beati.

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  24. cosa son diventati se lo sai dillo te allora

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  25. Il 27 Giugno 2014 presso il Vicariato di Roma avrà luogo la chiusura del processo informativo diocesano per la causa dei Servi di Dio Settimio e Licia.

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  26. Apprendo che i coniugi Manelli, genitori di padre Stefano fondatore dei FFI, sono sulla strada che li porterà (entrambi!) agli onori degli altari. Saranno presto santi. Domando: ma non è curioso il fatto che il loro figlio Stefano sarebbe colpevole di “non sentire cum ecclesia”? Ma come, i suoi genitori hanno talmente sentito “cum ecclesia” da diventare santi e, tuttavia, sarebbero stati incapaci di tramettere questo sentimento al loro figlio fino al punto che padre Stefano oggi è commissariato, esautorato,emarginato, confinato… fino a quando poi?

    …mah…

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  27. i frutti dell’albero a volte son diversi

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  28. ………mah………….

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  29. tu estimatore non sapevi……………

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    • Non sono un estimatore di padre Manelli, sono solo un che non capisce perchè è stato commissariato il suo istituto. Non credo di essere il solo a non capire.

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  30. credo occorra poco, leggere e conoscere suoi frequentatori porta a stare con Papa emerito ke li aveva commissariati, e Papa Francesco ke cerca di pulire le esagerazioni agite in confronto dei miti

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  31. Il commissariamento è arrivato con papa Francesco, non con papa Benedetto. Comunque non è questo il punto. Il punto è se papa Francesco conosce davvero la verità, oppure se conosce solo la versione di una parte.

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  32. sai tutto e sei di parte a me pare sia partita la storia con Papa emerito e chiudo la diatriba con la tua saccenza, se sai come vuoi non girarci intorno………….

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  33. Il cantante Albano ha ricevuto la prima comunione da Padre Pio a S. Giovanni Rotondo. Eppure oggi è divorziato e risposato. Ciò che conta è come ci si comporta dopo aver ricevuto la prima comunione e se si è rimasti fedeli ai comandamenti di Dio. I propri genitori potrebbero averci dato buoni esempi, ma ciò che conta è cosa ne abbiamo fatto noi di quegli esempi e come abbiamo vissuto la nostra vita, le nostre scelte, quali peccati abbiamo commesso, a quali errori eventualmente abbiamo aderito, e se ci siamo mantenuti noi fedeli alla Parola di Dio. Altrimenti basterebbe un solo genitore santo e tutti i figli, automaticamente e senza impegnarsi personalmente, magicamente, sarebbero tutti santi. Siamo abbastanza grandi per non credere nelle favole.

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    • E’ curioso questo fatto: i genitori santi e lui commissariato. Certo, come ho già detto è possibile, ma curioso. Se poi approfondisci la faccenda…

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    • mi sa ke purtroppo troppi credon nelle favole di certi teologi mistici santoni. scrittori giornalisti.
      gli indiki la luna e loro vedono il dito……………………
      santi a ciance, a fatti, pluripensioni assicurazioni collette………..la provvidenza dei colti superprotetti anke da movimenti pseudo amorevoli

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  34. ci sei o ci fai o entrambi sei un tradi?

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  35. un tubo

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  36. Un altro fatto curioso: suor Fernanda Barbiero, dorotea, la “commissaria” mandata a riformare il ramo femminile delle francescane dell’Immacolata. Parole sue:
    “Noi religiose siamo state formate a un tipo di fede e di spiritualità che ci trattiene nella ragione. È una spiritualità congelata nella filosofia dell’essere, non più attuale per l’urgenza di costruire un’etica. Ed etica vuol dire relazione di vita, non ragione. (…) Noi dovremmo semplificare la religiosità e renderla più vicina ai bisogni reali dei poveri. C’è troppo “invisibile”, troppo arcano. La direzione della vita religiosa pare dimostrare che la santità ha il suo epicentro nell’al di là, nell’invisibile, o in una carità molto più vicina all’elemosina che alla responsabilità e all’impegno per un mondo più giusto. “Cercate il regno di Dio e la sua giustizia”, ha detto Gesù. Dove?… Dobbiamo riconciliarci con la storia come unico tempio dove Dio ha preso volto e casa”.

    Insomma, dice suor Fernanda, “c’è troppo “invisibile”, troppo arcano”… Troppa preghiera? Troppa clausura? Una religiosità “più vicina ai bisogni reali dei poveri”, dice. Ma chi sarebbero, secondo lei, questo poveri? E di quali bisogni parla?

    Una delle fortune più grosse che ho avuto in vita mia è quella di essere stato amico fraterno, tanti anni fa, di una ragazza che poi è diventata suora di clausura. Le sue preghiere mi sostengono, mi proteggono, mi aiutano da allora.

    La responsabilità e l’impegno “per un mondo più giusto” lasciamoli ai laici, per cortesia. Le suore pensino a pregare. Per tutti noi. Ce n’è bisogno.

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  37. sei coltissimo povero piccolo cattolico ipercriticante, se la vita ti dà lascia ke ki aiuta i deboli, anke i culturoni come te, facciano quel ke riescono e possono, i movimenti ke aiutano solo loro adepti non m i piacciono, son integralismi. allora kiedi tua amica tante preghiere per tutti e credo ke suora preposta aiutare situazione strana di tuoi amici vaganti nelle Kiesa preghi senza tuo input
    ricordo benedettini ora et labora…………….sei pregno di superbia saccenza verso ministri Kiesa militante……………….

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  38. @Giancarlo

    (1) rispetto a P. Manelli ed i suoi santi genitori: non vedo nessuna relazione logica o di causa ed effetto tra la loro santità e di comportamenti liberi del figlio, la libertà di quest’ultimo non è di certo diminuita per via della loro santità ,anzi di certo sarà anche aumentata.

    (2) Il commissariamento dei FFI non è un processo in beatificazione o maledizione di P. Manelli: può benissimo aver gestito malamente il suo istituto ed essere un vero santo vivente. Come anche può averlo gestito benissimo ma essere un criminale. Il commissariamento riguarda la congregazione che è sotto la responsabilità della Chiesa e non lui in quanto persona che io sappia.

    (3) Rispetto a quella citazione di un testo di suor Fernanda Barbero, bisognerebbe avere il testo tutto intero per cominciare e anche il contesto. Comunque, leggendo giusto lo stralcio che ce ne dai e partendo sempre dall’ipotesi che chi parla è una persona cattolica che la fiducia della Chiesa, cercherei sempre, in prima reazione ed in assenza di dati supplementari, l’interpretazione la più cattolica possibile. Sennò si rischia il pettegolezzo e la calunnia, cosa che rifuggiamo con quanta forza possiamo in questo blog. A me sembra, così, un bel testo perfettamente condivisibile.

    In Pace

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  39. Guarda, può darsi che tu abbia ragione; anzi, speriamo che tu abbia ragione. Il tempo ci dirà.

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    • Certo: questi sono solo commenti ” a priori”, ma solo i fatti ” a posteriori” conteranno per davvero.
      Grazie Giancarlo.
      In Pace

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  40. grazie minstrel, non è ke vedo proprio storto allora

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  41. Questo sito ha più volte e in molti modi messo in guardia contro i giochi di prestigio operati dai tradi-protestanti (o tradi-modernisti) De Mattei, Siccardi, e quanti altri.
    Ciò che è veramente curioso, e soprattutto almeno molto strano è che Giancarlo invece di tener conto dei consigli e delle linee guida del sito, vada a leggersi lo sconclusionato articolo di De Mattei (Corrispondenza romana, 18 giugno 2014 dal titolo “La nuova teologia di Suor Fernanda Barbiero”) e senza senso critico o un minimo di discernimento abbia riportato su questo sito le stesse e medesime parole (tagliate allo stesso modo), parole scollegate dal contesto, scelte e selezionate in modo strumentale da De Mattei per infangare la Suor Fernanda.
    De Mattei è abituato a tagliare e cucire ciò che gli fa comodo (come fanno anche chiesa e post concilio, messainlatino.it, libertà e persona, Vigiliae Alexandrine”, Una fides”), sarebbe bastato solo leggere l’articolo nella sua completezza per inquadrare quelle frasi nel loro significato giusto. Per onestà giornalistica riporto le frasi di Suor Fernanda che, guarda caso, si trovano nello stesso articolo di De Mattei e che erano già sufficienti quindi ad inquadrare bene l’oggetto delle sue affermazioni. L’articolo ha un titolo (La vita religiosa abita ancora la storia?) che chiarisce subito in quale contesto la Suora vuole offrire una riflessione. «La storia per l’uomo spirituale è l’elemento in cui si muove la vita dello spirito. La vita spirituale – inoltre – noi l’abbiamo messa dentro una storia individuale di salvezza, di redenzione, di purificazione, in cui il risultato dipende in gran parte dalla grazia, dall’aiuto che viene dall’alto. Così i religiosi hanno fatto della vita una occasione e una preparazione per il cielo. C’è da augurarsi un cambio rivoluzionario nelle nostre comunità. La grazia della libertà che Cristo ci ha donato non è la libertà dalla materia, dal sensibile, come ci insegnava una filosofia spiritualista, ma è una libertà dentro le cose, dentro la storia. Lo Spirito non ci libera separandoci dal materiale, come ci insegna il platonismo, ma ci libera assumendo la sua realtà che implica un essere con gli altri e un essere con le cose». /…/ «Bisogna superare il dualismo nell’etica, nella relazione. Il vero ateismo è questa separazione di Dio dall’umano. Non si tratta di rinunciare al trascendente. Occorre raggiungere il trascendente passando per l’umano o più esplicitamente l’etico”. Tutto in linea, quindi, come ha giustamente ipotizzato Simon. Come si vede De Mattei, con i suoi squinternati vaneggiamenti è andato fuori strada e forse sarebbe meglio che si dedicasse ad una più proficua (per lui) caccia alle farfalle, in cui sembra essere essperto. Inoltre Suor Fernanda scrive articoli sulla rivista dell’USMI da anni: guarda caso mai De Mattei si era stracciato le vesti nel passato, mai una parola su di lei, mai si era preso la briga di andare a leggere gli articoli della Suora. Guarda caso ha iniziato la sua solita storia di fango e di calunnie, solo quando Suor Fernanda è diventata Visitatrice della Suore “manelliane” dell’Immacolata. Insomma De Mattei se anche il pizzaiolo all’angolo della strada facesse affermazioni contro i manelliani, De Mattei si metterebbe subito a scrivere qualcosa per dipingere il povero pizzaiolo come un mostro, così ha fatto (sembra essere il suo mestiere!), in modo disonesto, anche con i Visitatori e i Commissari nominati legittimamente dalla Santa sede per una azione di cui la Santa Sede ha tutta la piena titolarità e tutta la piena legittimità.
    De Mattei ha scritto anche un altro articolo senza testa né coda (Corrispondenza romana, 27 giugno 2014, “Christianus mihi nomen est, catholicus cognomen”) solo per difendersi (finalmente viene contestato e messo sotto giudizio proprio dai FI) dalle critiche che gli ha rivolto un Francescano dell’Immacolata Padre Angelo Geiger che, analogamente a questo sito, lo ha etichettato come tradi-protestante o meglio come “cripto-lefebvriano” e lui ha cercato addirittura di girare la frittata affermando che il cripto-lefebvriano sarebbe il vero cattolico!. Ma De Mattei se li rilegge i suoi cosiddetti articoli prima di pubblicarli? Ma si rende conto della faziosità, dell’unilateralità e sinceramente delle corbellerie che va propalando? E coloro che frequentano questo sito leggono veramente con attenzione gli articoli pubblicati? La cosa veramente strana – e questa sì curiosa – è che il figlio di De Mattei, Rodolfo, ha sposato una ex suora di Manelli, uscita durante il noviziato (Maria Vittoria) perché non condivideva degli aspetti della vita di quell’Istituto. Quindi una testimonianza c’è l’ha già in casa. Come mai allora De Mattei non fa almeno tesoro dell’esperienza vera e viva della nuora e invece si accanisce, a testa bassa, a sfornare, ogni settimana, articoli faziosi e ingiuriosi contro chi ha ricevuto l’incarico legittimo dalla Santa Sede di fare verifiche e correggere proprio gli aspetti negativi della vita di quell’Istituto?

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    • Ti ringrazio “pienaluce” per questo tuo intervento che condivido totalmente, in particolare la tua analisi chirurgica dell’agire di De Mattei, tale quale appare dai fatti che tutti possiamo constatare.

      In particolare ti sono grato per esserti dato la pena di andare a cercare il testo originale di suor Fernanda, cosa che, forse colpevolmente, non mi sono dato la briga di fare: questa suora ne esce non solamente lavata da ogni sospetto ma possiamo valutarne il pensiero limpido, pienamente cattolico e capace della sofisticazione necessaria per l’udienza alla quale si rivolgeva.

      In Pace

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    • grazie pienaluce portatore di kiarezza pace serenità………….

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    • Non conoscevo Padre Angelo Geiger, grazie per la segnalazione. Tutto il suo intervento merita di essere letto http://airmaria.com/2014/06/30/the-cyrpto-lefebvrist-dodge/#more-43882 (alas e’ in inglese; c’e’ una traduzione in italiano?se non c’e’, quasi quasi gli scrivo e vediamo che si puo’ fare…)

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    • Prima di tutto, se non le spiace, io leggo e continuerò a leggere tutto quello che mi pare, con o senza l’approvazione di croce-via. Tra l’altro del prof. De Mattei ho profonda stima ed è uno dei miei punti di riferimento in questo momento tragico della storia della chiesa e del mondo.

      Sul merito, invece, delle parole di suor Fernanda, non ho certo intenzione di addentrarmi in una discussione teologica su quali debbano essere gli obbiettivi e le modalità della vita religiosa; non ne avrei né le capacità né le competenze. Però mi sentirei di dire che la contemplazione (quindi preghiera, adorazione, riflessione) dovrebbe essere un aspetto saliente, fondamentale della vita religiosa; anche perché se la vita religiosa dovesse esaurirsi nella realizzazione di “un mondo più giusto”, non vedo quale sarebbe la peculiarità della vita religiosa. Non occorre essere religiosi per fare un mondo più giusto.

      Ma, al di là di queste considerazioni, la domanda che mi premeva far emergere quando ho riportato le parole di suor Fernanda è: quale affinità, quale vicinanza di vita contemplativa ci può essere tra suor Fernanda e padre Manelli? Che ch’azzecca? Qual è il fine che si vuole ottenere? Si vuole correggere determinati errori (di cui non è dato sapere!) o si vuole stravolgere, distruggere completamente l’ordine fondato da padre Manelli?

      Sull’uso di termini come “cripto-lefebvriani” o “tradi-protestanti”, come amate chiamare chi è attento all’ortodossia, stenderei un velo pietoso. De Mattei, come anche il sottoscritto, è cattolico e basta. Guardate, piuttosto, allo scisma che si sta profilando, guardate ai Kasper ed ai teologi di “Concilium”.

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      • @ Giancarlo:
        A proposito dell’attenzione all’ortodossia del Prof De Mattei:
        qui
        https://pellegrininellaverita.wordpress.com/2014/06/17/ff-ii-risposta-a-dieci-domande-false/
        e qui
        https://pellegrininellaverita.wordpress.com/2014/06/05/de-mattei-e-il-falso-vento-da-pechino/

        non ci vedo tutta questa attenzione alla dottrina; ci vedo il sistematico smerdamento calunnioso di religiosi rei di non piacere al Prof. ed e’ tutta roba abbastanza argomentata, ed e’ la punta dell’iceberg di una campagna diffamatoria che dura da un bel po. qui non e’ in dubbio il suo cattolicesimo, ma la sua buona fede e la sua onesta’ intellettuale decisamente si, mi sembrano parecchio incerte. A ognuno il suo, ma me li sceglierei meglio i miei ‘punti di riferimento in questo periodo tragico (sic!) della Chiesa’.
        Per quanto riguarda Kasper e certe derive superprogressiste, credimi, il nostro Simon oserei dire che abbia dato, basterebbe usare il bel tasto search che trovi in alto a destra e digitare Kasper, Grillo o progressismo….troppa fatica?

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        • Forse. più delle mie parole, potrebbe essere utile leggere queste parole:

          http://vaticaninsider.lastampa.it/documenti/dettaglio-articolo/articolo/canavesi-35082/

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          • Una testimonianza esprime sempre un’esperienza reale: non va da essere incasellata in “vera” o “falsa”. Essa è in atto e come tale va da essere assolutamente rispettata.

            La sola domanda che avrei da porgere a questo ex-frate è come mai tutta questa ascesi nella sua formazione non l’abbia aiutato a sopportare, all’immagine di N.S. Gesù Cristo , di San Francesco e di San Maximilian Kolbe, le prove che la Santa Chiesa gli ha mandato per la sua santificazione e a continuare così a vivere nella fedeltà, nella costanza e nella pace in compagnia e per il beneficio dei suoi “aguzzini”

            Forse che c’è un altro problema, più nascosto ma molto più semplice, dietro il fatto di aver disertato, ma questo, evidentemente, non ci riguarda.

            In Pace

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          • Non ti seguo. Questo frate ha raccontato dei fatti, mica un’esperienza mistica. I fatti o sono veri o sono falsi. Ha raccontato che è stata proibita la preghiera di notte, il rosario a tavola per il santo padre, ha raccontato dell’ammorbidimento della vita religiosa introdotto dai nuovi superiori: o sono fatti veri, oppure sono falsità. Poi, su questi fatti possiamo pure discutere, si possono diversamente valutare. Ma non si possono liquidare come se fossero cose del tutto estranee alla vicenda del commissariamento.

            Caspita! Questi giovani frati sono stati attratti dall’ideale di una vita religiosa estremamente dura, eroica nella sua capacità di affrontare il sacrificio. Ma uno dei nuovi superiori ha sentenziato che: “…l’austerità non ha nulla a che vedere con la Consacrazione all’Immacolata e che, in definitiva, non bisogna “esagerare”.”. E tu ti chiedi “come mai tutta questa ascesi nella sua formazione non l’abbia aiutato a sopportare, all’immagine di N.S. Gesù Cristo , di San Francesco e di San Maximilian Kolbe, le prove che la Santa Chiesa gli ha mandato per la sua santificazione e a continuare così a vivere nella fedeltà, nella costanza e nella pace in compagnia e per il beneficio dei suoi “aguzzini”…??? Questi frati si sentono traditi, umiliati ed abbandonati dalla chiesa; è normale che alcuni di loro facciano la scelta di abbandonare l’ordine dei FFI (non la chiesa cattolica però!), che non riconoscono più. Né vedo quale altro problema, “più nascosto ma molto più semplice, dietro il fatto di aver disertato”, dovrebbe esserci. Se tu lo vedi, dillo allora. Altrimenti stai zitto e non sparlare di chi neanche conosci.

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          • cosi’ abbandonati dalla Chiesa che il Pontefice li vuole a Roma (sono praticamente sotto sfratto, gettati in mezzo ad una strada dai ‘benefattori’ di prima), li ha incontrati, etc etc…. questa e’ la prima volta che sento parlare di ‘generale rilassatezza imposta’, e solo da questa fonte. Perché’ dovremmo prendere questa lettera di un fuoriuscito come fosse Vangelo e dovremmo considerare calunnie le denunce di abusi psicologici e fisici fatte da altri fuoriusciti dei FFI, o come dei conniventi mollaccioni tutti i FFI rimasti?
            e a proposito del ‘non offendere gente di cui non sai nulla’; che mi dici del povero padre Volpi e di sorella Barbiero, e del trattamento decisamente poco cristiano riservatogli dal tuo punto di riferimento in questi tempi di crisi?quelli li si può’ umiliare, abbandonare etc?

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          • Mi pare di capire che non ci sia onestà mentale nell’affrontare le questioni. Io ho invitato a riflettere sulla testimonianza portata da un frate, tu divaghi. Se vuoi rispondere alle questioni che io pongo, ne sono felice. Se, invece, vuoi affastellare ulteriori questioni senza rispondere prima a quelle che ho posto io, accomodati pure, ma non ti aspettare che ti risponda.

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          • Questo ex-frate ha raccontato la sua testimonianza, Giancarlo.
            La sua testimonianza non può essere messa in dubbio.
            Per stabilire una corrispondenza tra la realtà e questa testimonianza, però, bisogna invece vagliare la qualità del testimone.

            Onestamente, uno che ha desertato non mi ispira grande fiducia nell’oggettività delle sue percezioni del reale: infatti vedo molte contraddizioni all’interno della sua stessa testimonianza e cose che potrebbero non quadrare, in particolare il fatto che per lui ci sembra essere identità tra la sua vocazione ed alzarsi nella notte e che egli abbia vissuto molto male questo cambiamento di dover ben dormire.

            In campo spirituale dovesti sapere che l’obbedienza la più dura è quella del reprimere le proprie passioni come, ad esempio, il desiderio di sempre maggiori mortificazioni anche a scapito del consiglio del direttore spirituale. E un direttore spirituale che si rispetti tempera piuttosto che eccitare in quanto sa che bisogna saper gestire l’asino sul lungo termine che è tutta una vita: il dover limitarsi nella propria ascesi per obbedienza è una mortificazione ed un’ascesi in se stesso, in quanto, specialmente nella vita religiosa, la cosa che conta di più è la mortificazione della propria volontà nella carità. Ed in effetti, sembrerebbe che malgrado, o a causa, tutte le notti passate precedentemente a pregare, egli non abbia retto all’obbligo veramente ascetico, esso, di obbedienza e che il meccanismo si sia prematuramente… rotto.

            In Pace

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          • @Simon de Cyrène
            Insomma, questo frate è un pazzo. E, dimmi, sono pazzi anche tutti gli altri che se ne sono usciti? Cos’era diventato, un manicomio l’ordine di Manelli?

            Ho capito, siccome, uscendo dall’ordine, questi frati non sono entrati nella FSSPX e quindi non possono essere credibilmente accusati di cripto- lefevrismo, allora li si accusa di essere pazzi.

            …mah, non lo so. Staremo a vedere.

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          • Mai eppoi mai mi permetterei di trattarlo di pazzo! Al massimo di essere stato mal guidato precedentemente lungo il suo percorso personale: ma questa e solo un’interpretazione mia e non un giudizio.
            In Pace

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  42. Caro Giancarlo sono in tutto quello che scrivi d’accordo con te.
    Anch’io trovo sprezzante e niente affatto cristiano la mania di appiccicare etichette come “cripto-lefevriani” o “tradi-protestanti”. Serve a squalificare l’avversario PRIMA di contrabattere le sue tesi. Oltre che essere false tali etichette denotano l’arroganza di chi le usa, come quelli che appena fu eletto Papa Benedetto dissero che era stato eletto papa il “PANZER_CARDINAL”.
    Ciascuno di noi nella sua mente può dare delle etichette più o meno scherzose, io per esempio certi cattolici lui chiamo i “bigotto-modernisti”, i filistei vaticanosecondisti. sono quelli che tutto ciò che la chiesa fa e dice dopo il Concilio Vaticano II non si tocca.. non si critica.. non si discute.. si obbedisce! Tutto il resto, dogmi, dottrina , tradizione, può essere messo in discussione.
    Come dice De Mattei se esiste un “cripto-lefrevismo ( e non esiste) il capo ne è stato Benedetto XVI!

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  43. Quanto alla vicenda dei Francescani dell’Immacolata, io da semplice fedele che non sono sono “dentro” le cose ecclesiastiche non posso esprimere giudizi. Ma quello che però salta all’occhio di chiunque non sia cieco o accecato dall’ideologia, è che c’è stata in questa faccenda dei Francescani dell’immacolato molta poca misericordia e molta poca della tanto sbandierata carità cristiana, molto poco dialogo, e tanto ma tanto esercizio del potere ecclesiatico. Sembra quasi che abbiano detto “oggi ci siamo noi al potere, facciamoglielo vedere!”.
    Questa ripeto è la sensazione dei fedeli comuni, questo è ciò che molti hanno recepito e a nulla valgono le più sofistiche diatribe a togliere questa netta sensazione ripeto di contraddizione fra le parole che questa Chiesa proclama come” misericordia” “perdono” “dialogo” e i fatti.

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    • io da semplice fedele che non sono sono “dentro” le cose ecclesiastiche non posso esprimere giudizi : brava, quindi resta coerente con te stessa e non esprimerli nella frase seguente.

      Quanto alla sensazione dei fedeli comuni che vuoi confiscare, non quella è la tua, ma è piuttosto quella nostra: il mondo tradi-protestante si è lanciato in una campagna sistematica di calunnie e malevolenze gratuite inverso il Santo Padre e chi lo rappresenta e sfoggia il suo odio per la Chiesa di Cristo ed il Suo Magistero

      In Pace

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  44. ma i giudizi li esprimi eccome contrapartem ke non ti aggrada scimatika avversa Papa Francesco, ancora lo fai ti sbagli non puoi rappresentare fedeli comuni, i comuni son con Papa Francesco eletto co aiuto Spirito Santo. accecata da ideologia penso sei te, dici di non sapere allora ke critiki ancora la Kiesa militante ke segue Papa Francesco, dileggi il cv2, sei na seguace de mattei complimenti, obbedisci a de mattei allora…………

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  45. @maria cristina
    Ciao. Le etichette. Nel mondo culinario ce sono alcune di utili. Ad esempio saprai che ci sono alcuni (rari) che per propria filosofia non accettano la cottura dei cibi: si chiamano “crudisti”. Non cuociono proprio niente, al massimo possono essiccare gli alimenti. Ecco, i crudisti non si sognerebbero mai di chiamare gli altri i “cottisti”.
    Semplicemente i “cottisti” non esistono come pure non possono esistere i “vaticansecondisti”.
    Però ti posso dire ad esempio che ci sono alcuni (solo alcuni) tra i crudisti che invece di presentare i punti positivi e quello che può offrire la cucina crudista come apporto alla cucina e all’alimentazione …che fanno? Inveiscono contro noi sciagurati che cuociamo le zucchine……. e ci spiegano che è quella la fonte delle malattie, della rovina e di tutto, la cottura! e, come conseguenza secondaria, inveiscono ovviamente contro quelli che mangiano il riso e la pasta…..capisci? Dato che la pasta cruda non si può mangiare, non si mangia, punto!
    Ecco, è così che la vedo io la storia delle etichette. Non è questione di maggioranza che vince. È qualcosa di molto diverso. Sta nella definizione stessa di “cucina”. Come… la definizione stessa di Chiesa.

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  46. @ Giancarlo; io non divago; e’ solo che non prendo come Vangelo la testimonianza di un frate fuoriuscito, e che contrasta con altre testimonianze rilasciate sia da altri fuoriusciti che da chi felicemente e’ rimasto nei FFI. Tempo fa ho segnalato un’altra lettera di un ex FFI:
    http://www.campariedemaistre.com/2014/06/un-ex-seminarista-fi-scrive-p-bruno.html e sinceramente, il tono tra l’apocalittico e l’allucinato della lettera e dei commenti, la costante macchina del fango messa in atto da chi sappiamo, le testimonianze contrastanti (tra chi vuole padre Manelli santo subito e chi lo vede come un misto tra Charles Manson e Maciel Degollado) mi fanno sempre più’ pensare che nei FFI qualcosa di storto ci fosse davvero, e che non si tratti solo della ‘eroica disciplina’.per il resto, l’abbiamo detto più’ volte; sulla questione FFI abbiamo una posizione attendista; non siamo colpevolisti a prescindere, ma non ci beviamo neanche questa tiritera del ‘ordine-rigoglioso-distrutto-da-un-branco-di-modernisti-cattivi-ed-invidiosi”, sopratutto considerando che di uno dei promotori di questa campagna ha scagliato calunnie a valanga contro uomini di Chiesa.

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    • Guarda, sul fatto di essere attendista sono d’accordo con voi. Non ho dubbi sul fatto che, prima o poi, la verità salterà fuori.

      Sul fatto, invece, che l’ordine dei FFI sia uno dei pochissimi ad essere rigoglioso e vitale, questo non lo puoi contestare. E che sia, non dico certamente vero, ma almeno legittimo il sospetto che abbia suscitato non poche invidie e livore tra i progressisti che impestano la chiesa, be’, anche questo dovresti concedermelo, se sei onesto. Basterebbe pensare anche solo a chi è il cardinale João Braz de Aviz, che ha disposto il commissariamento, qual è la sua storia, cosa ha detto a proposito della teologia della liberazione. Cose vergognose.

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      • @ Giancarlo:
        anche Port Royal era una bella comunita’ rigogliosa e attiva, per non parlare dei Valdesi…non bisogna considerare solo la ‘rigogliosita’ di un’ istituzione, ma anche la sua cattolicita’. E se davvero c’era una derica fortemente lefebvriana, bisognava intrvenire, rigogliosita’ o non rigogliosita’.

        Poi scusa Giancarlo, cos’avrebbe di cosi’ raccapricciante il card João Braz de Aviz? La TdL non e’ un movimento unitario, padre Gutierrez per esempio (il ‘fondatore’) non e’ mai stato sanzionato….trovo molto piu’ raccapriccianti (per la palese malafede e l’altrettanto palese mancanza di rispetto e carita’) le famose 10 domande ….https://pellegrininellaverita.wordpress.com/2014/06/17/ff-ii-risposta-a-dieci-domande-false/

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        • Non capisco perchè questi frati non avrebbero potuto entrare direttamente nella FSSPX, se davvero erano così lefevriani. Comunque hai detto bene: SE, se c’era una deriva lefevriana bisognava intervenire. Sono d’accordo. Però ho il sospetto che il commissariamento sia stato deciso per altri motivi, per invidia e disprezzo della tradizione e dell’ortodossia.

          A questo punto le posizioni sono chiare. Voi credete che il commissariamento sia stato giustificato dalla deriva lefevriana dei FFI, io credo invece che sia stato voluto per distruggere l’ordine dei FFI. Il tempo ci dirà chi ha ragione.

          Sul card. João Braz de Aviz riporto le parole di Antonio Socci, altra persona che stimo:

          “…fra le coraggiose iniziative di riflessione teologica che i “Francescani dell’Immacolata” hanno intrapreso negli anni passati c’è stato proprio un convegno di studi intitolato significativamente “Karl Rahner: un’analisi critica”. In netto contrasto con la “teologia progressista” oggi dominante.
          Molti sospettano che fatti del genere abbiano contribuito a mettere i “Francescani dell’Immacolata” nel mirino del potere clericale, dove oggi siedono ecclesiastici che hanno avuto trascorsi nella “Teologia della liberazione”, come il cardinale brasiliano João Braz de Aviz che è proprio il capo della Congregazione vaticana che ha deciso il commissariamento.
          In un’intervista di qualche tempo fa il prelato ha raccontato come visse quella fase della sua vita, ma curiosamente lì non ha fatto sua la condanna degli errori della Teologia della liberazione che fu firmata da Giovanni Paolo II e da Joseph Ratzinger.
          Anzi ha affermato: “rimango convinto che in quella vicenda è passato comunque qualcosa di grande per tutta la Chiesa”.
          Sì, una grande catastrofe. Ecco ora nuovi disastri “progressisti”, come l’annichilimento dei “Francescani dell’Immacolata”. Se questi frati fossero stati seguaci di Rahner, Kung o della Teologia della liberazione, la loro persecuzione avrebbe suscitato uno scandalo sui media. Invece sono fedeli alla Chiesa, dunque nessuno li difende.”.

          E già che ci sono metto pure il link: http://www.antoniosocci.com/2014/01/in-vaticano-ce-una-nuova-inquisizione-catto-progressista-perseguitano-con-accanimento-i-francescani-dellimmacolata-perche-hanno-fede-e-tante-voca/

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          • ” Non capisco perchè questi frati non avrebbero potuto entrare direttamente nella FSSPX, se davvero erano così lefevriani”
            Forse per lo stesso motivo per cui le suore superprogressiste della LCWR , commissariate anch’esse, non sono passate en masse nelle file degli episcopali, o per lo stesso motivo per cui due grandi vecchi del progressismo quali Kung e Curran non siano diventati unitariani, o per cui molti superprogressisti di casa nostra restano cattolici invece di migrare dai Valdesi…amore per la Chiesa, nonostante tutto? Convenienza? ‘Meglio-cambiare-le-cose-dall’interno-che-farsi-la-propria-chiesetta? Chissa’ chi lo sa.

            “ho il sospetto che il commissariamento sia stato deciso per altri motivi, per invidia e disprezzo della tradizione e dell’ortodossia’.
            ecco, vedi, a me e’ questa retorica da ‘piccolo gregge’ che ammorba; ma la vogliamo finire con sta storia, che la tradizione e l’ortodossia facciano schifo a tutti a parte un piccolo manipolo di eroi vessati, e con questa menata de ‘i tradizionalisti calimeri piccoli e neri vengono sempre bistrattati mentre ai progressisti tutto e’ permesso?
            Vai dai progressisti, sentirai le stesse cose; ai tradizionalisti tutto e’ permesso, mentre per noi (vedi la LCWR, vedi Noi siamo Chiesa, vedi Curran vedi Kung etc) solo repressione. e sono falsità’; la Chiesa mazzuola e mazzuolera’ a destra e sinistra, e dico io, giustamente.
            Il CVII fa parte dell’ortodossia quanto , chesso’, il primato petrino, la morale sessuale e l’impossibilita’ dell’ordinazione femminile (le tre bestie nere dei progressisti); ed e’ tanto ‘non cattolico’ chi critica il CVII (come i vari de Mattei e Mons Gherardini, a cui, dice padre Angelo Geiger che nei FFI e’ rimasto, era stato dato troppo spazio)come chi critica la morale sessuale o vorrebbe le donne prete.

            quindi si,almeno su un punto siamo d’accordo; io (e non Croce-via; io Claudio) sono convinto che una deriva lefebvriana nei FFI ci fosse, e bella grossa pure. non vedo quest’odio verso la tradizione e l’ortodossia; o meglio lo vedo, ma non dove lo vedi tu. Staremo a vedere.

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          • La chiesa mazzuola a destra ed a sinistra? Ci vuole una bella faccia tosta a dire sciocchezze del genere. La chiesa è vicina ad uno scisma di proporzioni gigantesche, mi pare che anche qui ne abbiate parlato. Chi sta per andarsene sbattendo la porta non sono certo quei quattro gatti dei “tradi-protestanti”, tra i quali, evidentemente, debbo considerarmi anch’io; chi sta per andarsene sbattendo la porta sono, piuttosto, tutti coloro che si aspettano la “rivoluzione” di papa Francesco che, naturalmente, non può venire e non verrà; chi sta per uscire dalla chiesa sono tutti coloro che, anziché cambiare vita, pretenderebbero di abolire il peccato; sono coloro i quali smaniano dalla voglia di seppellire il mondo di misericordia intendendo, con la parola misericordia, sempre e solo il perdono, mai l’ammonimento. Chi sta per uscire dalla chiesa, egregio Claudio, sono tutte o quasi le conferenze episcopali del nord Europa e del nord America, Canada, Australia.

            Nella stessa Italia, che è il cuore pulsante del cattolicesimo, quanti sono, tra coloro che vanno sempre alla messa, coloro che si confessano regolarmente? Io, tutte le domeniche, alla messa, vedo che quasi tutti fanno sempre la comunione. I confessionali però sono sempre, regolarmente vuoti, né è previsto un servizio programmato per le confessioni. Mi confesso quando posso, quando riesco a fermare un prete disponibile, avendo sempre la sensazione di importunare. Non era certo così una volta. Ho cinquantaquattro anni e ricordo bene, quando ero piccolo, le file davanti al confessionale e la regola implicita che chi non riusciva a confessarsi non faceva la comunione.

            Quante persone oggi si danno pensiero per queste cose? Tu, ad esempio, ti confessi regolarmente? E se non riesci a confessarti ti limiti a fare la comunione spirituale o ricevi comunque l’eucarestia? E gli altri avventori, gli stessi autori del blog come si comportano? E’ chiaro, in questo blog, la necessità assoluta di confessarsi, se si è in peccato, prima di fare la comunione?

            La realtà è che lo scisma è già nei fatti, anche se non ancora esplicito. Ai miei figli, con tanta fatica, sono riuscito ad inculcare l’importanza della confessione ma, tra i loro (pochissimi) amici che ancora vengono in chiesa, nessuno va mai a confessarsi, nè i preti si preoccupano di insegnare loro l’importanza della confessione. Tutta questa gente, preti compresi, caro Claudio, credi che resterà ancora a lungo nella chiesa cattolica? O, piuttosto, non usciranno in massa con tutta la chiesa progressista? Se ancora non sono usciti è perché la chiesa ha sempre mazzolato solo in un’unica direzione e tollerato tutto nell’altra direzione, altro che palle. Ma ora siamo al bivio. Tra poco ci sarà il sinodo sulla famiglia e li si manifesterà lo scisma. Staremo a vedere chi esce e chi resta.

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  47. allora conosco persona ke ha fatto di tutto conro Kiesa militante, dileggiando il Papa, a me i movimenti non garbano sono integralismi, la Kiesa è una santa apostolica, semplice catechismo, e tutta la zizzania ke continuate spargere è assurda, siete blogghisti delle diverse serie anti Francesco, non demordete, io mi salvo da me o con ki mi ispira fiducia, voi 2 e quelli dei vostri movimenti siete l’assurdo per me…………….nauseanti lo siete voi, nei vostri blog i commenti contra sono eliminati, siete delle immense testuggini zelanti al contrario………….

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  48. @ Giancarlo.
    Quante persone oggi si danno pensiero per queste cose? Tu, ad esempio, ti confessi regolarmente? E se non riesci a confessarti ti limiti a fare la comunione spirituale o ricevi comunque l’eucarestia? E gli altri avventori, gli stessi autori del blog come si comportano? E’ chiaro, in questo blog, la necessità assoluta di confessarsi, se si è in peccato, prima di fare la comunione?
    Visto che chiedi:
    1) Poche, siamo d’accordo.
    2) Si, una volta al mese al massimo; e anch’io ho la sensazione di importunare.Ma me ne frego.
    3) Mi comunico rarissimamente, anche quando tecnicamente sarei ‘in grazia’.Per il resto , Comunione spirituale.
    4) Non saprei
    5) Credo-spero di si.
    Giancarlo, questi tempi li vivo anche io, che di anni ne ho 31 e credimi, il cattolicesimo l’ho (re)imparato…non in Italia ma in UK, dove vivo da sei anni (quindi parte di quel Nord europa in procinto di fare scisma, e che invece trovo molto piu’ serio dell’Italia, cattolicamente parlando).
    Io trovo confortanti segnali quali il commissariamento delle LCWR , la scomunica ai fondatori di Wir Sind Kirche (i due eventi piu’ recenti) e sopratutto…io non so che accadra’, so che magari saremo in meno, ma intuisco che senza prendere derive lefebvriane e rifiutare di pacca un intero Concilio, c’e’ una esigenza di rigore e proprio…dai piu’ giovani, o dai neoconvertiti.
    Per un periodo qui in UK ho frequentato una parrochia in cui il sacerdote e’ un ex anglicano; vocazione matura e totale. Fu lui il primo a farmi riflettere sul fatto che tutte le cose che i protestanti hanno sempre avuto e che i progressisti bramano…non sono la soluzione, sono parte del problema. e non sono fenomeni isolati; molti se ne sono andati (pur rimanendo ‘nominalmente’ cattolici) ma molti stanno tornando, per esempio da Chiese protestanti ‘storiche’ in piena cupio dissolvi.
    Io non credo che ci saranno fughe di massa dopo il Sinodo sulla famiglia, ne credo che ‘prima fosse meglio’; ma so che se scisma sara’, non sara’ il primo, non sara’ l’ultimo, e io restero’ col Papa e con la Chiesa, non me ne andro’ ad Econe ne daro’ la colpa al CVII, perche’ la Chiesa e’ casa mia; e , data la situazione che ben descrivi, c’e’ tanto lavoro da fare, invece di dare la caccia alle quinte colonne o mettersi a cercare oscuri complotti contro la tradizione.

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  49. ma ke cavolo dici la Kiesa è unica santa cattolica apostolica, cosa cavolo vuol dire kiesa progressista, tradizionalista, ci saran le sfumature ma sempre nell’ottica del giusto magistero date esempi in tutti aspetti della vita dell’onesta’ di cattolico e attrarrete tanti non solo ciance, fatti…non parole……….paroloni…………….

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  50. @Giancarlo – 5 luglio ore 17:00
    Caro Giancarlo, mi permetta di dirle due cosucce che però non riguardano la bega dei FFI.
    Gli scismi sono questioni serie. Uno scisma presuppone una partecipazione attiva, motivata, un agire consapevole e determinato: si tratta infine di abbandonare la vecchia casa per manifesta incompatibilità e di costruirne un’altra con regole diverse in cui ritrovarsi per ricominciare e prosperare.
    L’ipotetico “scisma” di proporzioni gigantesche cui lei fa cenno, è nella realtà quotidiana già in atto ed è un allontanamento di massa per disinteresse. Si tratta di una realtà complessa, difficile da inquadrare e, infatti, chi si occupa di nuova evangelizzazione non sa a quale santo affidarsi.
    Il bello è che nessuno sbatte la porta. Magari lo facessero, vorrebbe dire che per quanto trascurabile un minimo interesse sussiste. Se ne vanno in massa senza dir nulla, ma continuano a far finta di partecipare, lo fanno in modo virtuale..
    Si continua a battezzare i propri figli, a mandarli al catechismo per condividere il percorso che accomuna tutti non per convinzione ma per abitudine. Ci si sposa perfino in chiesa per accontentare qualcuno.
    Si è sempre fatto così, perché cambiare? Cambiare vorrebbe dire inimicarsi l’intero parentado e poi sai che rottura dover dare spiegazioni. Meglio adeguarsi e lasciar correre.
    Un ultimo appunto. Non è necessario che la rivoluzione giunga dall’alto, quella vera è già in atto: è sufficiente osservare in che modo, coloro che si dichiarano cattolici condividono o mettono in pratica il Magistero.

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  51. Sul sito ufficiale dei francescani dell’Immacolata è stata pubblicata questa preziosa lettera-testimonianza di un frate che, nella sua semplicità, conferma tutto quanto da tempo su questo sito, in vari interventi qualificati, è stato sempre sostenuto.

    http://www.immacolata.com/index.php/it/35-apostolato/ffi-news/285-lettera-aperta-di-un-frate-studente

    Fra Terrance Chartier, con semplicità, ha indicato ciò che anche tutti noi, da tempo, sosteniamo: gli attacchi continui contro il Commissario Volpi, il segretario Bruno e la nuova gestione dell’Istituto, voluta dal Papa e dalla Congregazione, nascono da uno spirito malevolo, poco religioso e poco cristiano. Papa Francesco ha spiegato che questo spirito di attacco, di divisione, di agitazione e chiasso proviene dal Diavolo. L’uso dei media come strumento di attacco contro la Congregazione per gli Istituti di Vita Consacrata e in modo particolare contro il Commissario, contro Padre Alfonso e contro il Papa stesso, è una tattica che non fa altro che aumentare lo spirito di rancore e di risentimento dentro l’Istituto e dentro la Chiesa. Sono i partigiani della legge del taglione: “occhio per occhio, dente per dente” ossia di uno spirito di vendetta. Pensate a tutto il lavoro sporco svolto da Roberto de Mattei in questo periodo: raccolta firme – quale novello Pannella – addirittura per far dimettere il commissario Volpi, squallidi e faziosi attacchi settimanali sul suo foglietto on line, prima contro il Visitatore apostolico Mons. Todisco, poi contro padre Volpi e P. Bruno, poi contro Suor Fernanda, poi contro il Card. Aviz. Una disinformazione costante e studiata per aizzare gli animi contro la Santa Sede e per operare, di fatto, un linciaggio mediatico. Se non è opera del diavolo (come dice il Papa) questa! Pensate a tutto l’odio e il veleno fomentato contro il commissariamento dai siti internet tradizionalisti (chiesa e postconcilio, messainlatino.it, acta apostaticae sedis, vigiliae alexandrine, una fides e, a parte, rispetto a questi libertà e persona), chiaramente di impostazione lefebvriana o sedevacantista. Pensate a tutto il veleno fomentato dai manelliani, a vari livelli, contro la Santa Sede e il commissariamento (cfr. anche il gruppo facebook “in difesa dei francescani dell’immacolata). Grazie Fra Terrance vero frate francescano dell’Immacolata ma, grazie a Dio, non manelliano!

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    • Grazie a te per le tue testimonianze averci-e avermi- fatto conoscere Padre Angelo Geiger , che piu’ lo leggo e piu’ mi piace (indipendentemente dall’affaire commissariamento).

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    • Non c’è dubbio che v’è una grande differenza spirituale tra le due testimonianze pubblicate questi ultimi giorni.

      La prima esprimeva l’orgoglio frustrato di un frate che ha disertato la sua famiglia religiosa perché non si facevano abbastanza mortificazioni come a gusto suo, dimenticandosi che a poco serve alzarsi la notte se uno non è neanche capace di obbedire quando il superiore legittmo gli chiede di dare una calmata ai sui ardori donquijotteschi di ricerca di se stesso nell’ideale che si è fatto della propria santamente eroica immagine: testimonianza senza pace di chi ha lasciato la buona battaglia per un’ombra.

      La seconda, questa di fra Terrance, invece respira ed inspira pace e anche spirito di obbedienza: così come deve essere. Alcuni diranno che è stata telecomandata ed io dico che spero davero che lo sia, in quanto se questa testimonianza non fosse il frutto dell’obbedienza allora non varrebbe niente per l’anima di chi testimonia!! . Un’obbedienza intelligente dove l’autore vi mette il meglio del proprio cuore e della propria intelligenza per realizzarla.

      Che i perfidi laici citati da “pienaluce” si occupino di gestire i fatti di casa loro invece di andare a mettere il loro naso nelle faccende che non li riguardano: grande e oggettivo è il loro peccato di zizania.
      In Pace

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  52. I frati cappuccini sono a favore del matrimonio gay, contro le sentinelle in piedi e contro la difesa della famiglia naturale.

    http://www.lanuovabq.it/it/articoli-chi-sono-questi-per-giudicare-mica-il-papa-9642.htm

    http://www.lanuovabq.it/it/articoli-chiesa-dei-cappuccini-e-gay-contro-le-sentinelle-9692.htm

    Qualcuno li ha commissariati? Macchè!

    Meglio massacrare i FFI. Loro si che sono pericolosi, “tradi-protestanti” come si ritrovano!

    Bravi, bravi. Avanti così che andiamo bene.

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    • I due estremi si toccano. L’abbiamo sempre detto e sempre lo ribadiamo.

      Solo attento agli esempi che fai: i Cappuccini di Boston non sono “i Frati cappuccini” tout court e una associazione laica capitanata da un prete sui generis non va commissariata, al massimo scomunicata e il prete regarguito dal Vescovo (come è successo a “Noi siamo Chiesa”, e come succede miriadi di volte in tutto il mondo); ovviamente solo se esistono gli estremi per farlo, come da diritto canonico.
      Non è che i Cappuccini insegnano nei loro seminari quello che insegnano quelli di Boston.
      Non è che il prete ha creato un ordine accettato dalla Chiesa dove si insegna a colorare meglio i manifesti anti-sentinelle in piedi!

      Che poi il demonio lavori nella Chiesa alla grande è risaputo. Lo ha detto anche Francesco all’indomani dalla sua elezioni ai cardinali.
      Pensare che lavori “in una sola precisa direzione” è superficialità da aborrire.

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    • Io leggo tra le righe (magari sbagliando) un paio di fallacie:
      – “A non accusa esplicitamente B, quindi A sostiene B”.
      – “A non prende provvedimenti su B che afferma cose errate. A prende provvedimenti su C. Quindi C è nel giusto”.

      “In medio stat virtus”: la presenza di derive “progressiste” (indubbiamente nocive e da condannare) non salva le derive “conservatrici”.
      Affidiamoci alle mani del Santo Padre e della Santa Chiesa e leggiamone l’operato in chiave cattolica (non col fare di chi è pronto a cercare con minuzia la minima contraddizione).
      Penso che, nella nostra ignoranza delle circostanze esatte, sia la cosa migliore che possiamo fare.

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  53. mi pare sei informato malissimo giancarlo, segui sette over Kiesa, e insisti nei cattivi giudizi x Emerito e Papa Francesco

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