Sri Lanka: Misericordia

È nel riconoscere il volto dell’altro che si fonda l’etica, insegna il filosofo di origine ebrea Emmanuele Levinas: ” La vera natura del volto, il suo segreto sta […] nella domanda che mi rivolge, domanda che è al contempo una richiesta di aiuto e una minaccia”

” La morte apre al volto d’Altri, il quale è espressione del comandamento “Non uccidere””

Per noi cristiani la prima misericordia, quella vera s’intende, è riconoscere il volto altrui per poi continuare, sulla scia di Levinas, a “… porre in risalto la questione che la morte solleva nella prossimità del prossimo, questione che, paradossalmente, è la mia responsabilità per la sua morte.”

Qual’era il volto delle persone che sono state prese di mira da questi attacchi? Quello dei cattolici e dei cristiani che celebravano la Risurrezione di N.S. Gesù Cristo. Dare a chi è stato massacrato un nome, il Nome, cioè ridare loro un Volto, è quindi etico ed è somma misericordia: Dio stesso riconcosce ciascuno dei Suoi con il loro nome.

Questi fratelli cattolici di un’altra “fine del mondo”, per noi, non sono solamente vittime generiche e senza personalità del terrorismo islamico globale il più bieco: sono Volti che ci guardano e aspettano di essere riconosciuti da noi , sono martiri uccisi in odio della loro fede, e come per Santo Stefano il loro volto riflette Quello di Cristo.

Riconoscerli in quanto cristiani e in quanto cattolici questa è la prima tappa della prima opera di misericordia in assoluto da compiere. E questo atto di misericordia la Santa Sede è stata capace, a nostro nome, di compierlo fin nelle sfere più alte del Vaticano, tramite quella parola di vera misericordia e di verità del Card. Sarah che ha immediatemente dato un Volto a questi fratelli in Cristo che ci indicano la via regale del martirio al quale ogni cristiano è destinato:

As we celebrate the resurrection of the son of God, the terrible attacks in Sri Lanka once again show how the followers of Christ are all over the world the victims of wild and foolish deeds. I condemn this barbaric Islamist violence. Pray.

In Pace



Categorie:Attualità cattolica, Simon de Cyrène

63 replies

  1. Anche quello di Avvenire
    https://www.msn.com/it-it/notizie/mondo/kamikaze-ricchissimi-e-laureati-i-misteri-della-strage-in-sri-lanka/ar-BBWgR6g?ocid=spartanntp
    che smonta la bufala dei “martiri islamici” poveri ed ignoranti è un atto di misericordia.

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    • Ma infatti smonta anche la bufala del terrorista povero che l’isis manda in europa facendolo venire a nuoto o coi barconi che attraversano il mediterraneo, rischiando di morire affogato, invece che con l’aereo ed un compiacente visto.

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      • Opera di misericordia è anche far notare che taluni “martiri islamici” sono europei di seconda e terza generazione provenienti dalle periferie marginalizzate ed altri sono approdati in Italia con il compiacente supporto delle navi ONG e dei loro sponsor.

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        • Opera di misericordia è anche far notare che taluni “italiani brava gente” sono italiani migrati in america negli anni 30 col compiacente supporto del governo USA di allora. America dove costoro hanno importato la mafia, che sono certo abbia fatto negli anni una quantità di morti diretti ed indiretti superiore a tutti gli attentati terroristici della storia. Eppure a nessun americano verrebbe in mente di dire che bisogna cacciare via tutti gli italiani.

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  2. E’ misericordia anche verso coloro che sono morti forse senza conoscere Cristo, strappati al loro tempo utile per la conversione (che pure è il tempo che era stato dato loro), non per “odium fidei”, ma per la fobica e cieca follia di quell’islam che odia tutto ciò che è “occidente”.
    Non dimentichiamo di pregare anche per loro, oltre che per i Nostri Fratelli colti in un momento tanto propizio come quello della Celebrazione dei Santi Misteri, in cui la Pasqua si è fatta concreta in un modo tanto inaspettato quanto tragico.

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    • I martiri cattolici e cristiani che li hanno preceduti quel giorno sono ormai i loro migliori avvocati al cospetto dell’Onnipotente, loro che non erano il bersaglio dell’odio islamico contro la fede cristiana ma ne sono state le vittime collaterali.
      In Pace

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      • Oppure si potrebbe anche dire che l’odio verso il cristiano è in realtà odio verso gli occidentali e la religione nella quale si identificano, sicchè anche i morti non occidentali sono in realtà simbolo dell’occidente, così accumunati a quelli negli alberghi e resort , normalmente frequentati da ricchi e stranieri, anche essi simbolo della “opulenza” occidentale.
        Questo senza negare che i cristiani siano la popolazione religiosa più perseguitata, come evidenziato dal rapporto che vi allego, fatto molto seriamente e che tiene conto delle persecuzioni e discriminazione su tutte le religioni, non solo quella cristiana, pur essendo fatto da una fondazione cattolica.
        Per quanto riguarda il martirio, sull’argomento nutro dei dubbi di fondo che esporrò in un commento a parte.

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        • ecco il link…avevo dimenticato..:
          https://acs-italia.org/rapportolr/

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        • Se così fosse, il loro odio non si sarebbe manifestato primariamente contro le chiese ed i templi cristiani visitati dai loro propri concittadini asiatici, ma contro i simboli della civiltà occidentale: banche, giornali, imprese capitalistiche varie, templi massonici, ambasciate, centri culturali etc.

          In Pace

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          • In aggiunta vorrei citare Jean-Luc Mélanchon, ateo, uomo di estrema sinistra a capo del partito degli “Insoumis” (i Ribelli) , dal suo blog https://melenchon.fr/2019/04/23/sri-lanka-lacte-terroriste-est-un-crime-contre-lhumanite/?fbclid=IwAR0um4cGcZSHgq6E5LPbMlBwAGHZUZew8if0VdNPFj9xwgPK6LJ0poem8kI

            Les chrétiens du Sri Lanka n’ont jamais affronté qui que ce soit. Les victimes n’étaient ni en meeting politique ni en quoi que ce soit d’agressif contre qui que ce soit. Ils étaient réunis dans un lieu de culte et priaient. Leurs assassins sont des lâches absolus et la cause qui est servie de cette façon doit être mise au ban de la société. Plus généralement, il y a une sous évaluation dans les médias français des agressions spécifiques dont font l’objet des chrétiens dans le monde […] C’est pourquoi on ne saurait se taire ou noyer le poisson dans les explications qui nieraient ce fait central : les chrétiens du Sri Lanka ont été assassinés parce qu’ils étaient chrétiens et pratiquants de cette foi. “

            In italiano

            I cristiani dello Sri Lanka non hanno mai affrontato nessuno. Le vittime non erano né in una riunione politica né in qualcosa di aggressivo contro nessuno. Erano riuniti in un luogo di culto e pregavano. I loro assassini sono dei codardi assoluti e la causa che viene servita in questo modo deve essere bandita dalla società. Più in generale, c’è una sottovalutazione nei media francesi degli attacchi specifici ai cristiani in tutto il mondo […..] Per questo motivo non possiamo tacere o annegare i pesci in spiegazioni che negherebbero questo fatto centrale: i cristiani dello Sri Lanka sono stati uccisi perché cristiani e praticanti di questa fede.

            Tradotto con http://www.DeepL.com/Translator

            Più bravo ed oggettivo nel vedere i volti delle vittime che certi vertici dell’omocrazia vaticana, non ti sembra?

            In Pace

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  3. Fermo restando l’atrocità dell’atto compiuto in Sri Lanka, è però occasione per chiarire (e chiarirmi) alcuni punti sul martirio (visto anche quanto scritto da BXVI di recente).
    Poiché non sono molto preparato ne bravo nelle dissertazioni teologiche, trovo più semplice fare degli esempi per capire come vanno interpretate le cose.
    1) Il caso Sri Lanka : Cristiani che vengono uccisi durante una celebrazione ma che non sono stati posti di fronte alla alternativa se poter sfuggire a questa morte rinnegando cristo
    2) il caso di un cristiano che viene messo davanti alla alternativa di rinnegare cristo (magari sputando sull’ostia consacrata….non so..) oppure morire.
    3) Un altro caso è quello di una donna , magari suora, che venga minacciata di morte se non si sottomette ad uno stupro.
    La mia prima domanda è se il primo possa essere considerato un vero “martirio” come il secondo (nel caso ovviamente di morte), ed il terzo
    La mia seconda domanda è se nel secondo caso chi rinnegasse cristo sotto minaccia sarebbe reo di peccato mortale (e quindi il consiglio della Chiesa sarebbe quello di non rinnegare), oppure vengono meno le condizioni perché questo peccato sia valido.
    Stessa cosa per il caso della suora stuprata: arrendersi è peccato mortale? Quindi la chiesa consiglia di non arrendersi ?
    Nel caso che in questi casi forzati non vi sia il peccato mortale, la mia ultima domanda è : E allora quando è che ricorre il peccato mortale, per evitare il martirio ? Un esempio sarebbe importante.
    Ricordiamoci infatti che in caso di peccato mortale lo stesso andarebbe confessato e bisognerebbe dichiarare che si è pentiti di quello che si è fatto. Ma qualcuno si può considerare pentito di essersi sottratto alla morte?
    Ringrazio per una risposta per schemi, che mi aiuti a capire.

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    • (1) + (2) Essere uccisi in odium fidei, senza essere sottomessi esplicitamente ad una scelta, è assimilabile al martirio come lo indica la Chiesa ad esempio nelle sue beatificazioni dei martiri spagnoli durante la guerra civile o la canonizzazione di Oscar Romero

      (3) È chiaro che preservare la propria virginità e la propria purezza per amore di Cristo e dei comandamenti di Dio è cammino di santità e di identificazione con il nostro Redentore, neanche la vita terrena vale oggettivamente più di questo: quindi accettare uno stupro è oggettivamente peccato mortale. Tutti i casi di vergini beatificate e canonizzate, penso a Santa Maria Goretti ad esempio, per aver voluto preservare la loro propria integrità spirituale e fisica mostrano che è così che la Chiesa insegna ed è quel che dà come esempio a tutti i Suoi membri.

      Nei casi forzati, quando c’è accondiscendenza, vi è sempre oggettivamente peccato mortale, in quanto chi accondiscende preferisce la propria vita al comandamento di Dio.

      Se non c’è mai stata accondiscendenza ovviamente non è neanche un peccato ma martirio.

      Poi, ad attenuare (aumentare) la responsabilità personale nel commettere tali peccati mortali ci sono le circostanze attenuanti (aggravanti) dovute alla mancanza di vera fede, alla mancanza di formazione, alla mancanza di carattere affermato, alla mancanza di virtù umane e teologali ben sviluppate: ma queste stesse mancanze di vera fede, di formazione, di carattere afffermato e di virtù sono originati da imperfezioni e altri peccati, la cui gravità e responsabilità personale possono essere vagliate con esattezza solo dal Divino Giudice per stabilire se sono davvero attenuanti o, invece, aggravanti.

      Non c’è dubbio che uno può pentirsi di essersi sottratto alla morte per codardia, mancanza di amore, poca fede, etc. Ci sono cose più importanti della vita terrena stessa, quelle Cose per le quali la vita terrena trova la sua vera significanza.

      In Pace

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      • Grazie delle risposte.
        Per la 1 e la 2 trovo delle incongruenze. Non conosco bene la storia dei martiri spagnoli, ma mons. Romero sapeva bene di rischiare la vita. (caso 2) . Così non è del caso 1. Non a caso quelli del caso 1 sono martiri, ma Romero è stato fatto anche santo.
        E qui arriviamo al caso 3, dove credo che la tua visione sia semplicistica.
        Non credo sia infatti così chiaro che ci si trovi di fronte ad una scelta che da una parte porta alla santità e dall’altra alla dannazione.
        Se il gesto di Maria Goretti fosse stato così scontato , infatti, non sarebbe stata fatta Santa.
        E’ evidente quindi che il suo gesto è stato considerato eroico, quindi speciale.
        E rinunciare ad un gesto eroico non può essere considerato essere avviati alla dannazione, altrimenti tutte le stuprate che per paura o per dolore hanno rinunciato a difendersi fino alla morte dovrebbero essere accusate di peccato mortale.
        Francamente (e questo è il punto focale) non capisco cosa tu intenda per “accondiscendenza”. Una donna picchiata e minacciata fisicamente magari con una arma è “accondiscendente” ? Attenzione a parlare in teoria, perchè poi la pratica è ben più cruda. C’è la paura, il terrore, l’angoscia, il dolore. Tutto quello che non può essere considerata una libera adesione.
        Non credo proprio che la totalità della Chiesa la pensi così su questo argomento , sopratutto non vedo un prete che si rifiuti di dare l’eucarestia ad una stuprata perchè non ha confessato il suo peccato. Evidentemente la tua misura del peccato è molto teorica, per questo avevo chiesto un caso pratico, proprio perchè nella pratica si vede il concreto.
        Spero che anche altri intervengano sull’argomento, così di fare un po di dibattito sull’argomento.

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        • Tutti, ripeto, tutti noi cristiani siamo chiamati all’eroicità delle virtù alla quale la grazia dello Spirito Santo ci dà di vivere già qui e adesso.
          Cristo vomita i tiepidi.
          In Pace

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          • Non mi sembra che tu abbia risposto nel merito. E’ vero che tutti siamo chiamati alla eroicità e tutti alla santità, ma è anche vero non è necessario essere riconosciuti eroici o riconosciuti santi per aspirare al paradiso.
            Una donna stuprata , e poi uccisa, finerebbe all’inferno per non aver fatto in tempo a confessare il proprio peccato mortale ? Come sempre attenzione alla realtà , sennò diventa tutto fumoso.

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            • Bisogna essere riconosciuti eroici dal nostro Giudice per essere salvati: come già detto Cristo vomita i tiepidi come attestato nell’Apocalisse.
              In Pace

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              • Simon, come mi sembrava di aver detto in un post poi mai pubblicato, probabilmente per un mio maldestro agire sulla tastiera, credo che l’utilizzo del termine “eroici” sia un po opportunista.
                Ripeto il concetto, e spero di ricevere una risposta secca (SI o NO), a queste 2 domande
                1) Una donna che venga stuprata e nel corso dello stupro si renda conto che l’unico modo , nelle sue possibilità, di sfuggire allo stesso sarebbe buttarsi da una finestra e pertanto scelga di non arrivare a questo limite, commette peccato mortale ?
                2) Nel caso poi che la stessa donna, al temine della violenza , venisse poi comunque uccisa dal suo assalitore, la donna stessa andrebbe all’inferno?
                Penso che una risposta secca a questi due semplici quesiti possa chiarire il senso di tutto il tuo discorso.

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              • @Mentelibera
                Ha trovato misericordia Rudolf Hoss, l’animale di Auschwitz https://www.papaboys.org/cosi-il-comandante-di-auschwitz-ha-trovato-e-conosciuto-la-misericordia-di-dio-una-storia-impressionante/ , dubito che Dio manderebbe all’inferno senza passare dal via una donna stuprata, magari facendola morire sul momento (ipotizzando che il suo acconsentire allo stupro sia stato peccato mortale) .
                Dio non gioca a dadi, figuriamoci se lo fa con la salvezza degli esseri umani.

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                • Walter, di donne prima stuprate e poi uccise è piena la cronaca. Si tratta di un caso assolutamente normale e per questo è un esempio calzante. Un conto è che fine facciano secondo il buon senso e/o la nostra idea . Un conto è che fine fanno secondo l’insegnamento della Chiesa. Ed è questo che vorrei sapere, visto che si è prima accennato al termine “accondiscendenza”
                  L’esempio è chiaro. Basta rispondere con un SI o con un NO.
                  Salve.

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                • @Mentelibera scusa se rispondo solo ora ma sono stato molto impegnato.
                  L’insegnamento ufficiale della Chiesa in questi casi sospende il giudizio, ma gli insegnamenti dei Santi ci aiutano a vederci più chiaro in questo
                  “La misericordia di Dio raggiunge molte volte il peccatore nell’ora estrema in un modo singolare e misterioso. Esteriormente si direbbe che ormai tutto sia perduto, ma non è così. L’anima, illuminata dal raggio di una potente ultima grazia, nel momento conclusivo può rivolgersi a Dio con tanta forza d’amore che, in un attimo, riceve da Lui il perdono delle colpe e il condono delle pene. Esternamente però, non vediamo nessun segno di pentimento, né di contrizione, perché il morente non reagisce più visibilmente.
                  Quanto la misericordia di Dio è inscrutabile!
                  Ma, orrore! Vi sono anche delle anime che, volontariamente e coscientemente, respingono perfino l’estrema grazia con disprezzo!
                  Sia detto, dunque, che anche in piena agonia, la divina misericordia depone nell’intimo dell’anima questo momento di chiarezza, mediante il quale l’anima, se vuole, trova la possibilità di ritornare a Lui. Accade tuttavia che vi siano anime di un tale interiore incallimento, da scegliere consapevolmente l’inferno, rendendo vane non solo le preghiere innalzate a Dio per esse, ma vanificando perfino gli sforzi medesimi di Dio.
                  Diario di Suor Faustina” http://www.ildiariodisuorfaustina.com/2014/04/lopera-della-divina-misericordia-nei.html
                  Ripeto quello che ho già detto: Dio non gioca a dadi. E la separazione dell’anima dal corpo non è un processo così subitaneo come alcuni pensano, prova ne è il fatto che la Chiesa permette l’amministrazione del Sacramento dell’estrema unzione (e come sappiamo i sacramenti sono per i vivi, non per i morti) a chi è morto di morte violenta (omicidio, incidente, suicidio ecc) anche dopo un’ora dalla “morte”, come insegna questo articolo https://catholicnewslive.com/story/565130
                  ““the Church hasn’t defined exactly when a person is dead because, frankly, we just don’t know. We know that death occurs when the soul separates from the body definitively. It may be that the separation occurs suddenly. It may be that the separation occurs gradually. It may be that it occurs swiftly. It may be that it occurs slowly. It could be different for one person than for another. We all have heard stories of the resuscitation of those who have died, even apparently for some length of time. It would seem that, in those cases, the soul had not left the body in a definitive way”……
                  “Also, in the old manuals of theology, there was discussion of the point made before, about the way the soul separates from the body.
                  “In Sabetti-Barrett I found [……..] In a nutshell, this says that if in most cases a person dies suddenly of natural causes then there is probably still some life remaining after the last breath. In the case of a slow death from illness it may remain for a few minutes maybe six or, according to some experts 30 minutes. (See how the authors are divided… auctores scinduntur.) In the case of a sudden death some life might remain longer, even perhaps to the point of putrefaction. If a priest finds the person and he is morally certain that he is there in the time that life could still be present to some extent he can and indeed ought to anoint, but conditionally. In the case of illness the author thinks that a half hour is the length of time that the priest has to get there after apparent death from illness and one hour in the case of sudden death. If, after that time but before corruption sets in, he can anoint. Whether or not he ought to the author leaves to those wiser than he.“
                  Spero che ti sia d’aiuto.

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                • Quindi non è possibile rispondere con un si o con un no, perché dipende prima di tutto se quella donna era in peccato mortale (il buon senso dice di no) e se lo era da come ha reagito alla Grazia datagli dal Signore prima di passare veramente all’altro mondo.
                  Se non era in peccato mortale è salva, se lo era e ha accolto la Grazia alla fine pure, se per disgrazia si chiude e non la accetta allora sappiamo cosa succederebbe.

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                • Mi sembra francamente che si complichi ulteriormente l’argomento aggiungendo particolari assolutamente imperscrutabili e non conoscibili, e quindi di fatto inutili.
                  Biogna giudicare per quello che si conosce, non per quello che si presume.
                  Quello che si conosce è molto semplice ed è contenuta nel mio post del 29 aprile 2019 ore 18:51 . Ovviamente bisogna presumere che la donna in questione non avesse precedentemente altri peccati mortali , ma per il resto bisogna attenersi all’osservabile, che è limpido : azione , reazione, consequenze.
                  Che Dio giudichi meglio degli uomini è un grande sollievo di fronte a tanti dubbi e distinguo umani su casi cosi particolari, dove si rischia di riscreare la situazione in cui l’uomo è fatto per la legge e non la legge per l’uomo.
                  Non ho ottenuto risposta perchè evidentemente l’interlocuore a cui l’ho chiesta non può dire NO per non contraddire una sua convinzione profonda, che secondo me è errata nella sostanza (ma io non sono nessuno).
                  Allo stesso tempo non può dire SI perchè teme di alzare un vespaio su un tema così delicato come lo stupro ed assassinio, dove la coscienza umana profonda ben difficilmente accetterebbe che un Dio buono si accanisca contro una ragazza a cui accade questo, per poi magari assolvere un pluriassassino pentito dell’ultima ora.
                  E’ un esempio perfetto ed infatti non ha ottenuto risposta.

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                • Ti è stato risposto quasi un mese fa qui:
                  https://pellegrininellaverita.com/2019/04/25/sri-lanka-misericordia/#comment-38839
                  Oltre il fatto che questo intervento era sufficientemente chiaro:
                  https://pellegrininellaverita.com/2019/04/25/sri-lanka-misericordia/#comment-38829

                  In altre parole, quale sarebbe il fine del buttarsi della finestra? Suicidarsi (peccato mortale) o salvaguardare la propria integrità (atto eroico)? Nel primo caso si è responsabili del proprio assassinio, nel secondo lo è lo stupratore.

                  Ci sono valori superiori alla vita, in quanto informano la vita e ne danno il senso profondo : la virginità e l’integrità corporale per amore di Cristo a Chi si vuole essere uniti in eterno è uno di questi valori.

                  Quindi certamente, nel caso completamente astratto che ci dai, chi non tentasse eroicamente di salvaguardare la propria purezza per amore di Cristo e della Chiesa( o si rendesse apostata rinnegando Gesù, mutatis mutandis), si troverebbe in una situazione oggettiva di peccato mortale e se immediatamente ucciso senza aver avuto il tempo di pentirsi, morrebbe in stato oggettivo di peccato mortale.

                  Questo per l’oggettività: quanto a livello della responsabilità personale ovviamente ci possono essere circostanze attenuanti (ad esempio mai stato educato dai propri genitori alle virtù) oppure aggravanti (non essersi mai occupato di sviluppare in sè le virtù umanae e teologali ma aver vissuto in un continuo menegreghismo spirituale superficiale, radice profonda della sua assenza di eroismo). Ad ogni modo, solo Dio stesso può conoscere con esattezza la situazione personale di ognuno di noi ed esercitare con giustizia la Sua misericordia.

                  In Pace

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                • Simon come già detto in altre occasioni il post dove c’è la domanda su cui avevo chiesto una risposta non è quello a cui ti riferisci tu, e dove in effetti avevi già risposto.

                  La domanda finale , su cui ti invito a riflettere , è contenuta qui :

                  https://pellegrininellaverita.com/2019/04/25/sri-lanka-misericordia/comment-page-1/#comment-38851

                  Grazie .

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                • Bene Simon grazie, anche se avevo chiesto una risposta molto più semplice , come aveva semplicemente fatto Lorenzo, e improntata al cattolico Si-Si No-No indicato da Gesù.
                  Prendo atto comunque che la tua risposta, depurata da mille distinguo , è molto semplicemente
                  1) SI
                  2) SI
                  Il che significherebbe che le decine di ragazze che hanno subito degli stupri e poi sono state uccise sarebbero andate al cielo con un peccato mortale per non essersi difese abbastanza durante lo stupro, e per non aver concentrato la propria attenzione (in un momento di terrore) sul restare illibbate invece che sul salvarsi la vita, colpevoli di non essere state Sante.
                  Significa anche che, se le medesime ragazze fossero sfuggite alla morte, sarebbero dovute andare di corsa a confessarsi “pentendosi” di non essersi fatte uccidere, invce che stuprare. Dichiarando cioè che in altra occasione non avrebbero fatto così! (!!!)
                  Questa è in breve la tua visione, che sono certo non sia affatto cattolica in quanto non tiene conto che durante uno stupro la situazione psicologica delle vittime è totalmente alterata e quindi ogni atto ne consegue, e pertando la valutazione del peccato mortale è ovviamente non valida, non essendo ogni scelta meditata a sufficenza.
                  D’altro canto se durante lo stupro stesso la medesima ragazza si fosse difesa sparando all’aggressore sarebbe stata assolta per legittima difesa dalla legge umana e non considerata peccatrice dalla legge divina.
                  Sicchè siamo al paradosso che secondo la tua visione la Chiesa darebbe indicazione ai suoi discepoli che pur di non subire uno stupro è obbligatorio lasciarsi uccidere, uccidersi o uccidere l’aggressore , e se non si fa una di queste 3 cose si va all’inferno.
                  Ho già spiegato prima che se esiste l’atto eroico è perchè questi è un atto straordinario, e non può essere considerato peccatore chi non lo compie ma piuttosto santo chi lo compie.
                  Comunque chiudiamo qui l’argomento. Penso che chi ci legga si sia fatta la sua opinione.

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                • Un post come il tuo, caro MenteLabile, non lo avrei lasciato pubblicare in quanto (a) sono allergico alla malafede, (b) sono insofferente alla scemenza autonutritasi: ho deciso di rispondere in quanto moltissimi luoghi comuni errati mondani vi traspaiono e vale la pena di discuterne in un paio di righe soprattutto da quando abbiamo ormai la gerarchia della struttura ecclesiale della Chiesa cattolica, fino al suo più alto vertice umano, ancora più confusa che ai tempi dell’arianesimo.

                  (A) Sembrerebbe leggere il testo di uno di quei poveracci tradi-protestanti che infestano il web: SI SI, NO NO, non si applica alle analisi dei casi particolari dove, invece, il dovere è di guardare ad una situazione in tutte le sue sfaccettature (quelle che tu chiami, da persona alquanto rozza, “mille distinguo”): Gesù non ci dice “dovete riflettere in modo binario (si o no) sulle cose della vita”, ma che “nel vostro agire che le vostre scelte personali siano sempre Si oppure No in modo imperativo” in quanto Lui “vomita i tiepidi”. Il tuo SI SI, NO NO, caro MenteLabile non è quindi “cattolico” (il che non è una sorpresa venendo da te).
                  In altre parole il Si, Si, No No, non si applica alla riflessione teorica ma è un imperativo categorico diretto ad ognuno di noi nella pratica quotidiana ordinaria e straordinaria: “Testimoni tu a costo della tua vita, della tua carriera, della tua situazione sociale che Io sia Morto e Risorto, vero Dio e vero Uomo, senza se e senza ma, anche al costo di rimetterci la tua pelle?” “Rinunci tu a Satana alle sue pompe e ai suoi onori anche al costo della tua vita?”

                  (B) Non hai il “diritto” di “depurare” la mia risposta in quanto gli fai dire quel che tu vuoi. Il caso del doppio SI, SI è valido nel solo caso particolare dove non ci siano circostanze attenuanti e solamente dove l’intenzione sarebbe di suicidarsi, per giunta si rifersice alla situazione oggettiva e non giudica della responsabilità personale

                  (C) E, infatti, nella tua disonestà intellettuale, appena hai ristretto la mia risposta ad un caso particolare che subito vieni fuori con i TUOI “mille distinguo” ad esempio prendendo il caso della ragazza che in un momento di terrore non sarebbe capace di reagire: caso già contemplato nelle mie osservazioni sulle circostanze attenuanti (o aggravanti, infatti la ragazza è nel terrore perchè non ha sviluppato abbastanza le sue virtù di coraggio e la questione è di sapere se è lei che ha nutrito tale mancanza di virtù volontariamente oppure no). Il tener conto de “la situazione psicologica” delle vittime è, appunto, inclusa nei miei “mille distinguo”.
                  E il tuo “paradosso” è solo nella tua testolina e può essere facilmente risolto capendo che hai un solo neurone nella scatola cranica le cui sinassi sono direttamente incollate alla stessa a mo’ di una ragnatela neanche tanto complessa: resta da capire quale ragno la tesse…

                  (D) Quello che tu non hai capito della dottrina cattolica è che: (1) nessuno ha il diritto di essere salvato; (2) si salva solo chi fa la scelta radicale, SI SI NO NO, di Cristo stesso; (3) la scelta radicale, cioè la conversione, è sempre e solo un atto eroico; (4) il Signore ci manda lo Spirito Santo ed i Suoi doni per essere eroici; (5) nessuno può presumere essere salvato e, se lo sarà, questo avverrà se, e solamente se, e senza tiepidezza si risponde SI SI NO NO all’opera dello Spirito Santo nella nostra anima.

                  Caro ML, purtroppo per te, sei un disonesto crasso, o qualcuno di estremamente limitato intellettualmente, questo non lo so e non ci posso fare niente, ma, almeno tienitelo per detto: se sei un disonesto raddrizzati al più presto e diventa un vero cattolico senza Se e senza Ma, ma sii uno che sempre dice SI ai comandamenti di Dio e NO alle tentazioni sataniche, se, invece, tu sei limitato forse non è colpa tua ma in questo caso obbedisci al Vangelo anche se non lo capisci e senza cercare di interpretarlo, o, peggio ancora, far passare per cattoliche le tue prese di posizioni inconsistenti e bassamente mondane.

                  In Pace, ovviamente.

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        • E tanto per aggiungere qualche ulteriore elemento di riflessione, facciamo il caso di una donna che venga aggredita e sia armata :
          1) Reagisce uccidendo l’aggressore
          2) Non fa in tempo a reagire e sopraffatta dall’aggressore viene stuprata
          3) Non fa in tempo a reagire e pure di non farsi stuprare si getta da un ponte

          Il caso 1) è riconosciuto come legittima difesa. E’ peccato mortale anche esso ? Se si , allora non è vero che cristianamente esista il concetto di legittima difesa.

          Il caso 2) dicesti essere peccato mortale. Ma questo significa che se il caso 1) non è peccato mortale, allora per la Chiesa è meglio uccidere (magari preventivamente senza sapere come andrà a finire) che essere stuprati ?

          il caso 3) è chiaro.

          Vorrei se possibile anche una valutazione di questi casi, visto che tanti cristiani sono favorevoli ad una facilitazione dell’uso delle armi per la legittima difesa. Magari non sono consapevoli che favorirebbero un peccato.

          Grazie

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          • Visto che stiamo in considerazioni teoriche per il caso (1) sarebbe peccato mortale se ci fosse l’intenzione di uccidere il che non sarebbe proporzionato, se c’è sola l’intenzione di impedire lo stupro, ferendo, allora non c’è peccato mortale anche se c’è morte d’uomo; (2)se non riesce a difendersi perchè sorpresa non vedo dove ci sarebbe peccato: vedo solo martirio; (3) se si getta dal ponte per uccidersi è peccato mortale, se si getta dal ponte per scampare allo stupro è martirio, il fatto di morire non essendo l’effetto ricercato ma subito.
            In Pace

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  4. Perchè moderarmi gli interventi che esprimono quelli che sono i dubbi di tanti cristiani?
    Se si è sicuri di quello che si dice non bisogna aver paura di rispondere a certe domande in modo esplicito, anche rischiando di scandalizzare qualcuno.
    Buona domenica.

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  5. Sul concetto di “ martiri” e’ vero che oggi si e’ allargato a dismisura includendo, scusate il linguaggio , cani e porci..
    Per esempio hanno fatto “ beato “ perche’ ’ “ martire della giustizia” tale monsignor Angelelli , argentino, morto in un incidente stradale, perche’ avverso al politici al potere in Argentina al suo tempo.
    Ora che uno sia definito” martire della giustizia” perche’ muore in un incidente stradale essendo contrario ai politici del proprio paese e’ abbastanza strano .
    Ma oggi ci dobbiamo aspettare di tutto: si faranno beati e martiri magari ( invece dei poveri cristiani dello Srl Lanka) i responsabili delle ONG immigrazioniste osteggiati dal governo italiano?
    Si fara’ beato e martire il sindaco Orlando o il sindaco Lucano?

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    • Gian Piero ti faccio i complimenti per l’eleganza dialettica con la quale nascondi abilmente le tue simpatie politiche, che restano quindi nascoste a tutti 🙂
      Quel “tale” monsignor Angelelli, la cui morte resta avvolta nel mistero degli anni bui argentini, non si opponeva ad un governo democraticamente eletto, bensì ad una dittatura imposta dopo un colpo di stato che ha prodotto migliaia di “sparizioni”, ben note come “desaparecidos”.
      Certo…comprendo che tu vorresti far “desaparecire” un sacco di gente che non ti sta simpatica, e che quindi lo stile della dittatura argentina non ti sia così estraneo…..

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      • Se è stato fatto santo chi sosteneva un movimento rivoluzionario che combatteva un governo totalitario che opprimeva le persone, perché non fare santi coloro che muoiono combattendo contro coloro che opprimono i cristiani?

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        • Lorenzo, perche Mons Angelelli, come altri preti a cardinali uccisi dai regimi, combattevano con le parole e con la predicazione. Quelli che dici tu combattono con le pistole ed i fucili. E non è la stessa cosa.
          In ogni caso quelli che vanno protetti sono tutti gli innocenti, cristiani o non cristiani. E non con la legittima difesa preventiva ( come faceva Bush ! :-)) ma difendendoli nel momento che sono direttamente minacciati.
          Ti ricordo infatti che sei “cristiano”, cioè seguace di un tal Gesù Cristo, che si è lasciato uccidere su una croce da innocente , mentre poteva salvarsi con uno schiocco di dita, e fare già che c’era una bella strage di Romani e di Ebrei.
          Salve.

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          • Mons. Angelelli, per quanto ne so io, al massimo potrebbe essere stato ucciso per contrastare la sinistra politica filomarxista portata avanti dalla della teologia della liberazione e non certo “in odium fidei”.
            Riguardo alla spada, sono un cristiano affascinato dal comportamento di San Pietro che, unico tra gli apostoli, ha cercato di difendere fisicamente Gesù… e se poi per questo dovrò perire di spada, pazienza: di qualche morte bisogna pur morire…

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            • Lorenzo, per quanto ne sai tu conta poco. Conta la verità, non quella che tu gradisci essere la verità . Ci sono stati regimi totalitari di tutti i colori politici nella storia, e l’unica caratteristica che li ha sempre accomunati è stata sempre la repressione violenta di qualsiasi forma di dissenso. Se però vuoi far finta che solo la sinistra politica filomarxista fosse violenta, e gli squadroni della morte neofascisti fossero invece una onlus dedicata alla distribuzione di fiori ed opere di bene fai pure. Fortunatamente vivi in un paese libero, anche se probabilmente non sarebbe libero se fosse governato da persone con il tuo pensiero.
              San Pietro è sempre stato il prediletto di Gesù . Nonostante questo più volte Gesù lo ha ripreso per la sua irruenza e per la sua presunzione, sicchè lo ha dovuto mettere di fronte alla sua reale debolezza.
              Sostenendo di avere fede assoluta nel Signore, Pietro scende dalla barca e cammina sull’acqua per andare incontro a Cristo, per poi finire per affondare preso dalla paure
              Poche ore dopo l’episodio da te citato Pietro, apparentemente pronto a morire per Gesù, lo rinnega tre volte per non essere arrestato a sua volta.
              Questo perchè il coraggio si prova arrendendosi all’ingiustizia , e non commettendo una nuova e diversa ingiustizia. Vuoi un esempio ?
              Le guardie che vennero ad arrestare Gesù non volevano ucciderlo, eppure Pietro è pronto ad ucciderle. Non soltanto. Le guardie che vennero ad arrestare Gesù erano semplici guardie. Non erano loro che avevano deciso di arrestare Gesù. Pertanto Pietro per proteggere un innocente avrebbe ucciso un altro innocente, e Gesù glielo impedisce per non farlo peccare.
              Pietro non è ancora cristiano. Egli è un innamorato della persona di Gesù, a non della divinità di Gesù, e non ha ancora capito quale è la strada del cristiano.
              Fino alla morte di Gesù Pietro viene più volte ripreso su questi atteggiamenti, ma capirà che sono sbagliati solo quando poserà lo sguardo sulle piaghe di Gesù risorto dagli inferi
              Da allora inizia la sua conversione ed egli diventa veramente cristiano. Da allora non resisterà più a male e si lascerà uccidere predicando l’amore di Cristo a rischio continuo della vita. Non toccherà più spada , e l’unica sua arma sarà la preghiera.
              Se vuoi difendere Gesù Cristo lo devi fare con le armi che ti ha lasciato, cioè preghiera , carità, digiuno, amore di Dio e del Prossimo. Il resto non esiste. Se usi altre armi, a meno che non tu non sia fisicamente aggredito ed in pericolo immediato di vita o che altri si trovino in questa condizione davanti a te, non sei seguace di Gesù. Sei Pietro prima della conversione. Uno volenteroso ma pronto a rinnegare Dio, perchè non profondamente convinto della sua Divinità e della sua promessa.
              In altre parole non hai fede che la Chiesa sia portata dallo Spirito Santo, e quindi pensi di doverla difendere tu utilizzando tutti i mezzi umani a disposizione, e diventando cosi in tutto simile a chi la aggredisce. Pensare di essere graditi a Dio così è una illusione. Attenzione che il demonio è capace di usare tutti i mezzi, anche la zelante ma distorta passione per Cristo , per portarci nella confusione ed allontanarci dal Paradiso.

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              • – Chi opprime non ha colore e non tutti gli oppressi sono vittime.
                – Chi, potendolo e dovendolo fare, non difende le vere vittime, è complice del carnefice e risponderà del sangue delle vittime.
                – Si pecca contro il V comandamento in parole, opere ed omissioni.
                Leggiti questo libro che racconta fatti veri: https://www.librimondadori.it/libri/quinto-comandamento-valerio-massimo-manfredi/

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                • Prima di leggerlo dovresti tu rileggere il mio intervento, che evidentemente non hai letto con cura :
                  “Se usi altre armi, a meno che non tu non sia fisicamente aggredito ed in pericolo immediato di vita o che altri si trovino in questa condizione davanti a te, non sei seguace di Gesù.”
                  E’ evidente che se tu sei a conoscenza di un fatto in cui CERTAMENTE la vita di altri innocenti è in pericolo, l’uso delle armi diventa una legittima difesa.
                  Il problema è che l’innocenza (o meno) ed il pericolo certo (o meno) sono fatti assolutamente opinabili, e tu ne sei esempio concreto perchè riesci a vedere il bene ed il male solo da un certa parte, quando la storia insegna ad andare molto cauti su certi argomenti.
                  Tra Gesù e Barabba il c.d. popolo scelse Barabba. E sono certo che anche tu avresti fatto lo stesso, visto che Barabba era considerato un agitatore contro i Romani (quindi di fatto un patriota ebreo) mentre Gesù era un predicatore che si credeva chissà chi ma che in concreto non faceva nulla per la “giusta causa”. Quindi tra i due quello apparentemente giusto era Barabba.
                  .
                  Per quanto riguarda la tua affermazione :
                  “– Chi opprime non ha colore e non tutti gli oppressi sono vittime” , è una sciocchezza . Se io punisco un colpevole non lo opprimo ma appunto lo punisco. Se lo punisco oltre le sue responsabilità o in modo inumano, allora lo opprimo. Quindi per definizione gli oppressi sono sempre vittime.
                  Se gli americani avessero messo i capi nazisti in un lager, simile a quello dove erano stati chiusi gli ebrei, si sarebbero messi al loro stesso livello e sarebbero diventati oppressori a loro volta.
                  .
                  Per quanto riguarda la tua affermazione
                  “– Chi, potendolo e dovendolo fare, non difende le vere vittime, è complice del carnefice e risponderà del sangue delle vittime” , c’è da dire che andrebbe stabilito su quale base si decide chi sono le vere vittime.
                  Se si parla si donne e bambini indifesi , forse ci troviamo tutti d’accordo. Ma se per “vere vittime” si intende coloro che la pensano come noi, allora ci saranno altri che la pensano diversamente che avranno ragione nell’attaccarci. Le guerre sono appunto questo : aggressione al nemico camuffata da protezione dell’amico innocente.

                  Per quanto riguarda la tua affermazione
                  “– Si pecca contro il V comandamento in parole, opere ed omissioni.” questo è assolutamente vero. Ogni giorno circa 24.000 persone muoiono per conseguenze dirette o indirette della malnutrizione e della mancanza di acqua potabile. Potrebbero essere salvati con pochi euro. Siamo tutti complici dell’omissione di non fare di tutto perchè i nostri governi dedichino risorse per salvare queste persone. Quando vai a votare pensi a loro ? Io credo di no Credo invece che tu ti senta incaricato di chissà quale missione cristiana da “Rambo”, e guardi con malcelata superficialità, che rasenta il diisprezzo, a chi si mette in gioco per portare un litro d’acqua, una coperta, una carezza, un panino o una flebo a chi ne ha strabisogno. Il Cristianesimo senza Cristo.

                  Detto questo , Buona giornata.

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                • – Scrivo che “Chi opprime non ha colore” e tu affermi che ho colorato gli oppressori.
                  – Scrivo che “non tutti gli oppressi sono vittime” e tu affermi che avrei scelto Barabba.
                  Sei proprio sicuro di non etichettare ideologicamente il tuo interlocutore?

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                • Lorenzo veramente sei tu che ti etichetti ideologicamente da solo.
                  Vuoi forse nascondere le tue simpatie politiche per la destra (secondo me anche estrema) e le tue simpatie religiose per il tradizionalismo?
                  Il problema è sempre lo stesso, e cioè adattare Gesù a nostra immagine e somiglianza. Lo facevo anche io, e infatti non accettando le parole della Chiesa sulla sessualità ho passato una vita a rinnegare che quelle fossero le vere indicazioni della vera Chiesa. Come pure pensi che io sia supinamente convinto di porgere l’altra guancia, dare il mantello , etc etc? Ma figurati.
                  Ma poi ho incontrato in alcuni fatti della mia vita concretamente la fede, e persone davvero convertite me l’hanno mostrata incarnata nella loro debolezza umana.
                  Ora sono sempre in combattimento, ma quanto meno non mi inganno più su quale sia la vera natura che Cristo mi chiede e quale sia la strada che porta alla felicità su questa terra ed alla vita eterna nell’aldilà. Non mi giustifico più dicendo “non è questo che Dio vuole” oppure “la Chiesa che me lo chiede sbaglia o non è la vera Chiesa”.
                  Mi limito a dire “Gesù abbi pietà di me che sono peccatore”
                  E’ stato fondamentale, oltre alla testimonianza di persone concrete che potevo vedere da vicino e toccare con mano, ristudiare le scritture partendo dalle fonti primarie (antico e nuovo testamento), conoscerle a fondo, e solo dopo affrontare anche i vari scritti della Chiesa che nei secoli le hanno tradotte per noi, fino al catechismo. Limitare le fonti a quelle essenziali , e conoscerle bene e studiarle nel cuore e concretamente. Cercare di non lasciarsi prendere da profezie e veggenze sul futuro e concentrarsi sull’attuale della propria vita e comportamento quotidiano.
                  Vivere la conoscenza dei vangeli, anche delle parti più scomode che di rado vengono affrontante e che spesso vengono banalizzate dagli stessi fedeli, rendendole assurde e quindi non realizzabili. Tutto lo spinosissimo tema dei soldi, per esempio, che è uno dei punti centrali del vangelo (Dio o Mammona) ma che nelle varie discussioni è assolutamente scomparso, mentre sessualità e omosessualità sembrano essere l’unico argomento cardine della vita di un Cristiano. Come se un vergine orante, ma tirchio ed egoista , potesse piacere a Dio. O un vergine orante ma violento.
                  La violenza non è mai contenuta nei vangeli. Mai.Questo è un punto che non può essere banalizzato cercando di giustificare la propria. E’ una parola molto dura, ma è una parola vera. E’ certamente più duro resistere al male, che cedervi e reagire con altrettanto male. Il vero coraggio sta nell’affrontare l’umiliazione pur avendo ragione, che nella reazione a tutti i costi che soddisfa la nostra umana (ma non divina) sete di giustizia
                  Spero di essere stato più chiaro su di me.
                  Salve.

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                • Non crediate che io sia venuto a portare pace sulla terra; non sono venuto a portare pace, ma una spada. Sono venuto infatti a separare il figlio dal padre, la figlia dalla madre, la nuora dalla suocera: e i nemici dell’uomo saranno quelli della sua casa. Chi ama il padre o la madre più di me non è degno di me; chi ama il figlio o la figlia più di me non è degno di me; chi non prende la sua croce e non mi segue, non è degno di me. Chi avrà trovato la sua vita, la perderà: e chi avrà perduto la sua vita per causa mia, la troverà.
                  «Sei tu colui che deve venire o dobbiamo attenderne un altro?». Gesù rispose: «Andate e riferite a Giovanni ciò che voi udite e vedete: I ciechi ricuperano la vista, gli storpi camminano, i lebbrosi sono guariti, i sordi riacquistano l’udito, i morti risuscitano, ai poveri è predicata la buona novella, (Mt 10. 34-39; 11.3-5)

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                • Grazie Lorenzo del passo del Vangelo.
                  Se lo citi è perchè evidentemente tu hai lasciato madre, padre, moglie e figli per amore del Signore.
                  Allora fa un passo in più . Lascia le tue convizioni politiche per amore della Chiesa e del vicario di Cristo. E avrai seguito Cristo. Non ti viene chiesto altro.
                  Il resto è solo fuffa.
                  Perchè sulla carta tutti sono pronti a fare tutto. Ma quando si tratta di mollare qualcosa ecco che si vede veramente dove sta il cuore.

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  6. O.T. Su “chiesa e post concilio” sta girando una lettera aperta di vari studiosi ed ecclesiastici diffusa a Pasqua per cui si richiede anche la firma di approvazione per condannare papa francesco come eretico!
    A me sembra una lettera fatta da persone che ha preso numerosi granchi sia teologicamente che di interpretazione di fatti e parole. Che papa francesco sia un gran pasticcione non ci piove, come spesso rasenti l’eresia pure, che abbia fatto scelte di elezioni ecclesiastiche inopportune e disastrose anche, ma chi può dichiarare eretico un papa? Studiosi e laici? Mah

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    • Vado a dare un’occhiata, ma mi sembra che venga da ambienti che non hanno le carte in regola dal punto di vista dell’ortodossia, cioè ambienti tradi-protestanti.
      Ne riparlerò forse domani.
      In Pace

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    • veramente un bel sito questo “Chiesa e post concilio” . Per niente di stampo politico, e pieno di articoli che diffondono l’amore di Dio e il rispetto per la Chiesa, del tipo “Chiesa, Bruxelles e Sinistra, quinta colonna dell’islam” (dove peraltro si dice che a detta di alcuni osservatori l’italia sia a rischio terrorismo. Una notizia originale che nessuno si aspettava 🙂 .Un ringraziamento a questi acuti osservatori!).
      Se le fonti a cui ci si abbevera sono queste, ideologicamente inquinate alla base, è ovvio che il prodotto non può che essere un lavaggio di cervello di tipo complottista.

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      • MenteLibera puoi sempre abbeverarti alla “ fonte “ massima di questo pontificato che non e’ ormai piu’ l’ Osservatore Romano ma il quotidiano La Repubblica.
        Li’ si’ che troverai le notizie sulla Chiesa non inquinate da venerare politiche di “ parte” !
        Li’ si’ che il vero pensiero del Papa Francesco viene esposto, come dece Scalfari nelle varie interviste!
        Il “”bello “ della modernita’ E’ che ognuno puo’ Leggere cio’ che chi pare , che non esiste alcun vaglio delle informazioni. Cosi’ il fedele puo’ esercitare quel “ discernimento” cosi’ di moda oggi.
        Dunque buona lettura della Repubblica , nuovo giornale della Santa Sede!

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        • Ed a te Gian Piero aguro buona lettura della “Verità” e del “il Giornale”, ed anche “Libero”, a cui certamente ti abbeveri.
          Il bello del cattolico moderno è anche che ognuno può farsi la fede per conto suo , accusando impunemente il proprio Papa dei peggiori misfatti, e continuare a chiamarsi cattolico! Cosa che un tempo non sarebbe stata neppure immaginabile.
          Voi siete i peggiori modernisti , perchè usate mezzi modernisti per affermare i vostri concetti tradizionalisti.
          Un vero tradizionalista non potrebbe mai mettere in dubbio l’autorità di Pietro in questo modo sconclusionato e offensivo, perchè si renderebbe conto che con la figura del Papa distrugge la figura della Chiesa, che a questo Papa deve sopravvivere. Questo Papa passerà ,a ma i danni che state facendo alla Chiesa con il vostro atteggiamente non passeranno.
          La realtà è che Il pensiero del Papa viene esposto ogni mezzogiorno di domenica all’angelus.
          Spesso parla di cose che non ti va di sentire, ed è per questo che preferisci accodarti a questi pseudo-esperti, da nessun Cardinale o Vescovo direttamente sostenuti, piuttosto che seguirle o minimamente meditarle. D’altra parte il tuo vero Papa porta la felpa.
          Buona lettura dei tuoi testi preferiti.

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          • Parabola dei vignaioli omicidi (Mt 21.33-44 // Mc 12.1-12 // Lc 20.9-18)
            Matteo: “Quando verrà dunque il padrone della vigna, che cosa farà a quei contadini?». Gli risposero: «Quei malvagi, li farà morire miseramente e darà in affitto la vigna ad altri contadini, che gli consegneranno i frutti a suo tempo».”
            Marco: “Che cosa farà dunque il padrone della vigna? Verrà e farà morire i contadini e darà la vigna ad altri.”
            Luca: “Che cosa farà dunque a costoro il padrone della vigna? Verrà, farà morire quei contadini e darà la vigna ad altri».”

            MenteLibera65: “La realtà è che Il pensiero del Papa viene esposto ogni mezzogiorno di domenica all’angelus.”

            Papa Francesco:
            http://w2.vatican.va/content/francesco/it/angelus/2017/documents/papa-francesco_angelus_20171008.html
            “«Quando verrà dunque il padrone della vigna, che cosa farà a quei contadini?» . Questa domanda sottolinea che la delusione di Dio per il comportamento malvagio degli uomini non è l’ultima parola! È qui la grande novità del Cristianesimo: un Dio che, pur deluso dai nostri sbagli e dai nostri peccati, non viene meno alla sua parola, non si ferma e soprattutto non si vendica!
            Fratelli e sorelle, Dio non si vendica! Dio ama, non si vendica, ci aspetta per perdonarci, per abbracciarci.”

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            • Lorenzo, e’ il Vangelo riveduto e corretto dai gesuiti. Laddove certe parole di Gesu’ o certe parabole sono troppo “ poco misericordiose” per i loro gusti allora i gesuiti interpretano ed edulcorano, tanto ha detto il loro superiore “ non c’ era il registratore” . L’ Inferno o Geenna e’ menzionato da Gesu’ decine di volte nei Vangeli eppure il Vangelo riveduto e corretto dai gesuiti presuppone che nessuno vada all’ Inferno. E cosi’ secondo papà Francesco il padrone della Vigna non punira’ i vignaioli omicidi.
              Papa Francesco e’ piu’ buono e Misericordioso di Gesu’ . Fra un po’ i testi dei Vangeli verranno cambiati ed espunte le parti poco consone al misericordismo odierno ( come hanno fatto per i Salmi imprecatori dell’ Antico Testamento )

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            • Lorenzo. Il Papa ha assolutamente ragione.
              Noi (io e te) uccidiamo Gesù Cristo tutti i giorni, disprezzando e giudicando quelli che ci circondano e ci appropriamo di tutto quello che Dio ci ha donato, inquinandolo e distruggendolo.
              Eppure non ci ha ancora massacrato, e abbiamo la possibilità di convertirci e pentirci.
              Ma se non sei convinto di questo allora ti conviene davvero cambiare religione, perchè ti posso garantire che nella tua vita hai ucciso mille volte il figlio di Dio (come tutti noi) e se pensi che non spetti perdono anche per chi si è comportato così allora anche tu non hai nulla da sperare.
              Ma forse pensi di non aver bisogno di essere salvato. O di averne diritto.
              Fai pure.

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              • Ho forse messo in dubbio la Misericordia di Dio ed il mio stato di peccatore?
                Ho semplicemente riportato l’esegesi di un ben determinato brano evangelico, così come è stata fatta dal nostro Santo Padre durante un’Angelus domenicale.
                Vorrei ricordarti che Luca, il cui Vangelo è detto “della Misericordia” chiude la parabola in oggetto nel seguente modo:
                “Allora egli si volse verso di loro e disse: «Che cos’è dunque ciò che è scritto:
                La pietra che i costruttori hanno scartata,
                è diventata testata d’angolo?
                Chiunque cadrà su quella pietra si sfracellerà e a chi cadrà addosso, lo stritolerà».” (Lc 20.17-18)

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                • Matteo 11,20: Allor a. Si mise a rimproverare le citta’ nelle quali aveva compiuto il maggior numero di miracoli perche’ non si erano convertite: Guai a te Croazia! Guai a te Betsaida! Perche’ se a Tiro e Simone fossero stati compiuti i miracoli che sono stati fatti in mezzo a voi gia’ da tempo avrebbero fatto penitenza, ravvolte nel cilicio e nella cenere. Ebbene io vi dico Tiro e Simone nel Giorno del Giudizio avranno una sorte meno dura della vostra. E tu Cafarnao sarai forse innalzata fino ai cieli? Fino agli inferi precipiterai!
                  Perche’ se in Sodoma fossero avvenuti i miracoli compiuti in te oggi ancora essa esisterebbe! Ebbene io vi dico : nel Giorno del Giudizio avra’ una sorte meno dura della tua! “

                  Come ci insegnano i padri a leggere i testi evangelici in maniera simbolica e spirituale: le citta’ menzi9nate da questo passo sono le anime degli uomini, in cui Dio ha riversato la Grazia ( i miracoli) e che per durezza di cuore e ingratitudine non si sono convertite, riconosciute peccatrice e non hanno fatto penitenza.
                  A queste anime indurite che rifiutano la Grazia e non smettono di peccare non viene data di “ default” la misericordia divina ma anzi nel giorno del giudizio saranno dannate.
                  E’ detto molto chiaramente, ma chi non vuole avere orecchi per intendere , chi vuole illudersi di potersi salvare senza convertirsi e cambiare vita, chi presume di avere diritto alla salvezza, fara’ ’ la fine di queste simboliche citta’ .

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                • E per essere concretio e nella verità, bisogna fare attenzione anche alle letture troppo “simboliche”.

                  Dio forse noin agisce concretamente nella nostra storia di persone, forse non lo fa nella Storia dell’Uomo?
                  Quindi una Sua Parola, data per bocca del Cristo, rimarrà solo come monito spirituale?

                  Che ne fù di Cafarnao, citta che ebbe il privilegio di vedere le prime opere terrene di Cristo, di vedere molti miracoli e lì la scelta di alcuni uomini poi divenuti Apostoli?

                  Città fiorente e multietnica, con rara pacifica convivenza con i Roamni del tempo, dopo una serie di vicissitudini – tra le quali anche un terremoto – divenne un cumulo di rovine e scomparve “sottoterra” per secoli…

                  Ricoperta di terra e di sterpaglie, divenuta “invisibile” per chiunque, solo nel 1894 per intuizione di un padre Francescano che comprò il terreno di prorietà dei beduini, dopo lunghi e complicati scavi torno alla luce come la vediamo oggi (sempre cumulo di rovine rimane).

                  Vogliamo parlare del pianto di Gesù su Gerusalemme?

                  «Ebbene verranno giorni su di te in cui sarai attorniata dai tuoi nemici e assediata da tutte le parti; e smantellata e abbattuta, senza che di te resti pietra sopra pietra; perché non conoscesti il tempo della visita fatta a te»

                  Vogliamo parlare di questa Terra che non conosce pace e riposo? (è dinuovo cronaca di questi giorni…).

                  Usare la Parola di Dio “come clava” o dito puntato verso gli altri e non verso se stessi non è mai cosa saggia, ma non lo è neppure ridurla a concrete o vaghe esortazioni, richiami e condanne solo di tipo spirituale o peggio moralistico che solo incidentalmente hanno a che fare con la concretezza e realtà degli avvenimenti.

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