Scomunica dei seguaci della FSSPX riconfermata dal Prefetto della CDF

Fellay, manipolatore in capo

Il Sig. Fellay, manipolatore in capo

Qualche giorno fa, l’undici gennaio, DICI, il sito ufficiale della chiesuola para-cattolica FSSPX, ha fatto opera di usuale disinformazione leggibile qui in francese e qui in inglese.

Prendendo come spunto un’intervista data da S.E.R. Mons. G.L. Müller data il 22 dicembre al Corriere della Sera e dove costui afferma Ai vescovi è stata revocata la scomunica canonica per le ordinazioni illecite, ma resta quella sacramentale, de facto, per lo scisma: si sono allontanati dalla comunione con la Chiesa.Dopodiché non chiudiamo la porta, mai, e li invitiamo a riconciliarsi. Ma anche loro devono cambiare atteggiamento, accettare le condizioni della Chiesa cattolica e il Sommo pontefice come criterio definitivo di appartenenza.”il sito DICI fa le seguenti FALSE affermazioni nell’intenzione di manipolare i seguaci della chiesuola che rappresenta ed i suoi simpatizanti tradi-protestanti:

(1)    Dice che è la prima volta che un’autorità romana parla di scisma (“en effet, c’est la première fois qu’une autorité romaine de ce niveau parle de schisme :”)

(2)    Fa credere che con Benedetto XVI erano state tolte le scomuniche a (tutti) i membri  della FSSPX (“Benoît XVI … expliquant le retrait des « excommunications »… affirmant que les membres de la Fraternité Saint-Pie X, même désormais non-excommuniés…”)

(3)    Fa credere che ora non sono in stato di scisma ma “solo” di non regolare collocazione dottrinale

Per appoggiare il punto di vista si riferiscono ad un intervista senza valore del card Cassidy del 3 maggio 1994 (all’epoca presidente del Consiglio per l’unità dei Cristiani che non c’entrava niente con il caso FSSPX) e un paio di interviste del cardinale Dario Castrillon Hoyos, lo stesso che passerà alla storia per aver pugnalato Benedetto XVI tra gli omoplati (“Una disavventura per me imprevedibile è stata il fatto che il caso Williamson si è sovrapposto alla remissione della scomunica. …  Un altro sbaglio, per il quale mi rammarico sinceramente, consiste nel fatto che la portata e i limiti del provvedimento del 21 gennaio 2009 non sono stati illustrati in modo sufficientemente chiaro al momento della sua pubblicazione”), quando chiese a questi di concedere la rimozione delle scomuniche ai quattro vescovi dell FSSPX senza avvertirlo e coscientemente omettendo però di informarlo circa le posizioni del Sig Williamson che ebbero le note funeste implicazioni per il resto del pontificato del Papa Emerito.

L’articolo continua poi con una citazione di Sant Agostino mal letta  che si rigira contro di loro e dove il Santo scrisse « Souvent aussi la divine Providence permet que … des justes même soient exclus de l’assemblée des chrétiens. S’ils endurent patiemment ces outrages et ces injustices, sans vouloir troubler la paix de l’Eglise par les nouveautés du schisme ou de l’hérésie, ils montrent à tous avec quel dévouement véritable, quel amour sincère l’homme doit servir son Dieu. » : si ma  « … senza disturbare la pace della Chiesa con le novità dello scsima e dell’eresia … »  appunto quel che Lefebvre ed accoliti non  hanno fatto.

Alla fine, come usuale negli ambienti tradiprotestanti dal Sig. Fellay stesso  all’ultimo utente del blog C&PC , chiudono l’articolo con il consueto attacco ad hominem tipico di chi non ha argomenti.

Riprendiamo adesso i tre punti qui sopra:

Punto (1).

Questi è pura menzogna: la più alta autorità romana ha parlato di scisma: il Papa stesso nell’Ecclesia Dei afflicta dove furono confermate le due sentenze di scomunica una riguardante i vescovi celebranti e quelli riceventi l’ordine episcopale in separazione con Roma e l’altro ricordando che sostenere il movimento lefebvriano sottometteva alla scomunica latae sententiae in quanto appoggiante uno scisma:

“ In se stesso, tale atto è stato una disobbedienza al Romano Pontefice in materia gravissima e di capitale importanza per l’unità della Chiesa, quale è l’ordinazione dei vescovi mediante la quale si attua sacramentalmente la successione apostolica. Perciò, tale disobbedienza – che porta con sé un rifiuto pratico del Primato romano – costituisce un atto scismatico(Codex Iuris Canonici, can 751.). Compiendo tale atto, nonostante il formale monitum inviato loro dal Cardinale Prefetto della Congregazione per i Vescovi lo scorso 17 giugno, Mons. Lefebvre ed i sacerdoti Bernard Fellay, Bernard Tissier de Mallerais, Richard Williamson e Alfonso de Galarreta, sono incorsi nella grave pena della scomunica prevista dalla disciplina ecclesiastica(Codex Iuris Canonici, can 1382.).”

“c) Nelle presenti circostanze, desidero soprattutto rivolgere un appello allo stesso tempo solenne e commosso, paterno e fraterno, a tutti coloro che finora sono stati in diversi modi legati al movimento dell’Arcivescovo Lefebvre, affinché compiano il grave dovere di rimanere uniti al Vicario di Cristo nell’unità della Chiesa Cattolica, e di non continuare a sostenere in alcun modo quel movimento. Nessuno deve ignorare che l’adesione formale allo scisma costituisce una grave offesa a Dio e comporta la scomunica stabilita dal diritto della Chiesa(Codex Iuris Canonici, can. 1364)”

Già vediamo in questo documento che non tutti i fedeli sono incorsi nella scomunica secondo il CIC. Can. 1382 che si applica solo a Lefebvre ed ai quattro accoliti da lui ordinati vescovi, ma non ai sacerdoti , membri e simpatizzanti della FSSPX.

Mentre invece , a questi ultimi, si applica il CIC can 1364, dove la scomunica latae sententiae scatta appena si legano al movimento dell’allora Arcivescovo Lefebvre.

Aggiungiamo, incidentalmente, che era chiaro dall’inizio che lo scisma lefebvriano  era basato su un’eresia ben definita dal Santo Padre :

“. La radice di questo atto scismatico è individuabile in una incompleta e contraddittoria nozione di Traditione. Incompleta, perché non tiene sufficientemente conto del carattere vivo della Tradizione …

Ma è soprattutto contraddittoria una nozione di Tradizione che si oppone al Magistero universale della Chiesa, di cui è detentore il Vescovo di Roma e il Corpo dei Vescovi. Non si può rimanere fedeli alla Tradizione rompendo il legame ecclesiale con colui al quale Cristo stesso, nella persona dell’apostolo Pietro, ha affidato il ministero dell’unità nella sua Chiesa(Mt 16, 18: Lc 10, 16; CONC. VATICANO I, Cost. Pastor æternus, cap. 3: DS 3060.) “

Ulteriori ufficiali conferme vennero dall’autorità romana negli anni e decenni seguenti.

Ad esempio, una nota esplicativa importantissima della Santa Sede sulla FSSPX fu pubblicata il 24 agosto 1996 alla richiesta di S:E: Mons Norbert Brunner, vescovo della diocesi dove risiede il seminario di Econe, in Isvizzera:

“1. Dal Motu proprio « Ecclesia Dei » del 2 luglio 1988 e dal Decreto « Dominus Marcellus Lefebvre » della Congregazione per i Vescovi, del 1 luglio 1988, appare innanzitutto che lo scisma di Monsignor Lefebvre è stato dichiarato in relazione immediata con le ordinazioni episcopali compiute il 30 giugno 1988 senza mandato pontificio (cf. CIC, can. 1382). Tuttavia appare anche chiaramente dal predetti documenti che tale gravissimo atto di disobbedienza ha costituito la consumazione di una progressiva situazione globale d’indole scismatica. ”

 3. . Purtroppo, l’atto scismatico che ha originato il Motu proprio ed il Decreto non ha fatto altro che portare a termine, in un modo particolarmente visibile ed inequivoco – con un gravissimo atto formale di disobbedienza al Romano Pontefice – un processo di allontanamento dalla communio hierarchica. Finché non vi siano cambiamenti che conducano al ristabilimento di questa necessaria communio, tutto il movimento lefebvriano è da ritenersi scismatico, esistendo al riguardo una formale dichiarazione della Suprema Autorità.”

Punto (2).

Quanto al secondo punto dove DICI vuol far credere che tutti i membri erano stati scomunicati a causa dell’ordinazione episcopale dei quattro signori qui sopra citati, essa è falsa come mostrato qui sopra.

Ma ancora più falso è far credere che il levare le scomuniche ai quattro accoliti di Lefebvre è una levata di scomunica generale al fatto di aiutare una realtà scismatica che tale rimarrà finché non sarà riammessa nella Chiesa: riammissione che non è solo problema disciplinare ma proprio dottrinale in quanto basandosi sull’eresia denunciata dal Beato Giovanni Paolo II, come citato più su.

Infatti leggiamo nel decreto di remissione delle scomuniche che esse si riferiscono esplicitamente solo ai vescovi stessi già nel titolo ma anche nel testo: già questa remissione è venuta a richiesta dei quattro signori e non a nome della FSSPX in quanto tale  Mons. Bernard Fellay, anche a nome degli altri tre Vescovi consacrati il giorno 30 giugno 1988, sollecitava nuovamente la rimozione della scomunica latae sententiae formalmente dichiarata con Decreto del Prefetto di questa Congregazione per i Vescovi in data 1° luglio 1988” … “Sua Santità Benedetto XVI  … ha deciso di riconsiderare la situazione canonica dei Vescovi Bernard Fellay, Bernard Tissier de Mallerais, Richard Williamson e Alfonso de Galarreta sorta con la loro consacrazione episcopale.”

Ben vediamo qui che ci si riferisce esplicitamente al Codex Iuris Canonici, can 1382, cioè all’ordinazione episcopale illecita e non al Codex Iuris Canonici, can. 1364, cioè al fatto di partecipare ad un movimento scismatico.

Punto (3).

Che lo scisma sia sempre presente lo afferma lo stesso documento “ Questo dono di pace, al termine delle celebrazioni natalizie, vuol essere anche un segno per promuovere l’unità nella carità della Chiesa universale e arrivare a togliere lo scandalo della divisione.” Scandalo non ancora cessato, quindi.

Quindi la menzogna del sito DICI viene in piena luce ed il fatto che i pastori della FSSPX manipolano i loro seguaci e simpatizzanti viene svelato fattualmente: l’intervista di S.E.R. Mons. Müller giustamente conferma al grande pubblico quel che tutti sappiamo: la FSSPX è e resta scismatica ed insegna eresie riguardo la Tradizione  e chi l’appoggia incorre automaticamente ( latae sentantiae) nella scomunica prevista dal CIC can. 1364.

Per chiudere ricordiamo ancora una volta quel che il Santo Padre scrisse ai vescovi del mondo intero il 10 marzo 2009 ripetendo ben due volte lo stesso concetto nel medesimo documento:

“ Il fatto che la Fraternità San Pio X non possieda una posizione canonica nella Chiesa, non si basa in fin dei conti su ragioni disciplinari ma dottrinali. Finché la Fraternità non ha una posizione canonica nella Chiesa, anche i suoi ministri non esercitano ministeri legittimi nella Chiesa. 

Per precisarlo ancora una volta: finché le questioni concernenti la dottrina non sono chiarite, la Fraternità non ha alcuno stato canonico nella Chiesa, e i suoi ministri – anche se sono stati liberati dalla punizione ecclesiastica – non esercitano in modo legittimo alcun ministero nella Chiesa.”

Il pubblico richiamo fatto da S.E.R. Mons Müller  a tutti che i lefebviani sono scismatici ed eretici e che tali resteranno finché non accetteranno il Magistero della Chiesa cattolica mi sembra essere salutare e segno di vera Caritas, caritas dalla quale i manipolatori che dirigono la FSSPX vogliono sottrarre quel piccolo gregge di cui si credono in carica.

In Pace

P.S.: Per chi fosse un po’ meravigliato perché, riferendomi ai sacerdoti e vescovi della FSSPX,  io uso il termine Sig.,  deve sapere che per secoli così sono stati chiamati gli ecclesiastici nel mondo francofono: così Monsieur de Sales, Monsieur de Paul, Monsieur de Ollier, etc . Applico loro, quindi, la migliore tradizione “perenne”, tradotta in italiano, of course.

P.P.S.: L’atto formale stesso di scomunica del Sig. Lefebvre e dei suoi accoliti “Dominus Marcellus Lefebvre” è leggibile qui in francese e qui in inglese.

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Categorie:Attualità cattolica, Sproloqui

61 replies

  1. bene diteci cose kiare di modo ke non si incappi in falsi supersuperbi profeti, lupetti vestiti da finti, falsi agnellini
    ciao

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    • Sono soprattutto propagatori di menzogne e il fatto che proprio il loro sito ufficiale le faccia in modo da essere facilmente confutati pubblicamente, lo dimostra in modo ineluttabile.
      In Pace

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  2. Mi risulta, se ho letto e ricordo bene, che Palmaro in questo doloroso frangente della sua malattia si sia rivolto ad un prete lefebvriano per l’amministrazione dei sacramenti, illeciti e quindi invalidi salvo urgenza in fin di morte. Che anche lui non conosca bene la situazione?

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    • Scusate, ma siete sicuri che siano scismatici i lefebvriani? Ma gli ortodossi, ad esempio, non sono molto più scismatitici dei lefebvriani? Eppure, per quel che ne so, noi cattolici possiamo, in caso di necessità, prendere i sacramenti dagli ortodossi.

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      • Scusi, gentile Giancarlo, che razza di domanda la Sua: ma ha letto il testo qui sopra? Cosa desidera in più?
        Se la Chiesa dice che sono scismatici, non credo che ci sia altro da aggiungere.

        In caso di necessità, cioè se Lei si trovasse in un posto dove non c’è nessun sacerdote cattolico in unione con il Papa ed il Vescovo locale in unione con il Vicario di Cristo e lecito ricorrere ai sacramenti presso dei scismatici, assumendo che questi hanno una successione apostolica comprovata.

        Non confonda neanche il fatto di essere scomunicato con il fatto di essere scismatici: cattolici ed ortodossi si sono levati le reciproche scomuniche dai tempi di Paolo VI e Athenagoras, ciò non toglie che gli ortodossi rimangano scismatici a tutti gli effetti. Con un atto di misericordia, Benedetto XVI ha tolto le scomuniche ai quattro accoliti di Lefebvre, ciò non toglie che rimangono scismatici, cioè separati ai sensi del can 751 del CIC.
        In Pace

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    • appunto scandalo pubblico mi pare ke nelle corrispondenze co P F finge sottomissione Kiesa cattolica tiene piede in 2 scarpe non so ki voglia prendere in giro

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      • Palmaro sembra un esempio di ciò che si sta verificando ai nostri giorni in rapporto all’opera sempre più scoperta di quei propalatori di menzogne: molti loro “figli spirituali”, spesso finora mascherati, avvertono come un richiamo della foresta e si schierano, ormai non possono più nascondersi. Al tempo stesso che la Chiesa guidata dal Signore reagisce, si riprende il suo e si rimette in marcia senza complessi (nei fatti, pesate alla vicenda dei F.F.I.). Può essere una sorpresa, ma è ciò che sta accadendo e un po’ si vede anche nella rete.

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    • Concordo con “vincenzodatorino” e con “giuseppe”.
      Quanto a Palmaro colla scelta di farsi dare il sacramento dei malati (valido ma illecito) e la confessione ( invalida ed illecita) ad Econe e con il suo pubblico sostegno senza equivoci a quella realtà scismatica, senza dubbio alcuno è incorso nella scomunica latae sententiae del can. 1364: se fosse onesto con se stesso non dovrebbe più comunicarsi pubblicamente almeno fino ad un atto pubblico di conversione e di ritorno alla Chiesa.

      Ma ormai tutte le maschere filo-tradi-protestanti sono cadute, la disobbedienza mostra a scoperto il suo viso orrendo e ripugnante: si sono messi nelle mani di chi li manipola con sfacciatezza come quest’articolo dimostra.
      Le informazioni del neo-cardinale Müller è dunque venuto ben a proposito.
      In Pace

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      • Scusa Simon, un chiarimento. Gli ortodossi rimangono sismatici, quindi amministrano i sacramenti validamente, ma illegalmente e le loro confessioni sono invalide? Hanno la successione apostolica e cosa garantisce ? Grazie.

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        • Le loro confessioni sono valide perché non sono sottomessi al codice di diritto canonico che regge la Chiesa latina. Siamo molto influenzati dal pensiero protestante sulla relazione diretta tra uomo e Dio ma ci dimentichiamo quel principio tomista che dice che sempre Dio agisce attraverso cause seconde: in particolare Dio ha dato alla Sua Chiesa il diritto di organizzarsi in società perfetta, cioè avente le proprie leggi che La attuano. Per questo, la validità dei sacramenti è definita secondo il diritto della Chiesa e tale diritto attua concretamente quel potere delle Chiavi dato a Pietro ed agli Apostoli.
          Noi cattolici abbiamo la grazia e l’onere, per il semplice fatto di essere cattolici, di essere sottomessi al diritto canonico della Chiesa latina: i nostri sacramenti sono validi se e solo se soddisfano il CIC che regola la vita della Chiesa.

          Gli ortodossi non sono sottomessi al diritto canonico della Chiesa latina, ergo i canoni non si applicano a loro tali e quali ed in particolare per la confessione vanno applicati i loro canoni per i loro fedeli. Lo stesso si dica per il matrimonio. Ad esempio il matrimonio tra due protestanti nella misura in cui esprimono la stessa intenzione della Chiesa circa il matrimonio ( indissolubilità e fecondità) è valido a tutti gli effetti davanti a Dio e ne possono vivere il sacramento: non ci si può sposare in Chiesa un protestante divorziato da prime nozze protestanti valide.

          Nel caso della FSSPX la situazione è molto complessa: da un lato la FSSPX in quanto struttura legale/organizzativa non fa parte della Chiesa cattolica dal 1975, ma le persone che ne fanno parte, fedeli e sacerdoti compresi, sono battezzati cattolici, cioè in quanto tali sottomessi al CIC: i loro sacerdoti sono sospesi a divinis, cioè non hanno alcun diritto ad esercitare i sacramenti salvo casi di oggettiva necessità, ad esempio in caso di morte imminente. Per giunta, nella misura in cui sono scomunicati ai sensi del can 1364 già citato in quanto dando il loro appoggio ad uno scisma non hanno neanche il diritto, ad esempio, di andarsi a comunicare o ricevere la cresima nella Chiesa cattolica. E qui sorge tutta la difficoltà che è sempre la stessa all’inizio della formazione di un nuovo scisma: quando debbasi considerare che costoro sono fuori della Chiesa cattolica a tutti gli effetti, cioè non più sottomessi al CIC che regge la Santa Chiesa? cioè quando possiamo considerare che uno specifico individuo membro e simpatizzante della FSSPX non è più cattolico dal punto di vista canonico? La risposta non è ovvia per niente.

          Quelli della FSSPX si sono praticamente costituiti in una società perfetta, nel senso in cui seguono le loro proprie leggi senza tener conto di quel che il diritto canonico della Chiesa impone, e hanno addirittura creato i loro propri tribunali canonici per trattare dei problemi disciplinari e canonici loro propri, una loro Sacra Rota, che è la loro commissione Saint Charles Borromée: per me è quindi chiaro che sono ormai completamente separati e sono totalmente un’altra realtà che la Chiesa Cattolica. Se la Chiesa ufficialmente riconoscesse questo fatto, allora essi, ormai non più sottomessi al CIC alla stessa stregua che i vetero-cattolici ad esempio, potrebbero di nuovo avere validi i due sacramenti della confessione e del matrimonio , la cui validità dipende dalla loro liceità ( mentre per gli altri la relazione non è così biunivoca). L’intervento del neo-cardinale Müller sembrerebbe andare in questo senso.

          Quanto alla successione apostolica essa deve essere dimostrabile: ma nel caso dell’ortodossia non credo che il problema si ponga. Nel caso degli anglicani, Leone XIII decretò che non era il caso.
          In Pace

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  3. ma non sarà forse il contrario? cioè che la Chiesa Romana ha subdolamente fatto uno scisma dalla “chiesuola” come scritto nell’articolo, e la “chiesuola” altro non è che la vera Chiesa di Cristo? infatti la Chiesa Romana che potremmo definire “Chiesa Conciliare” ha subdolamente cambiato e dissacrato il Sacrificio della Messa PROTESTANTIZZANDOLA con un Novus Ordo creato con l’ausilio di 6 pastori protestanti ed un cardinale Brugnini iscritto alla lista Pecorelli e scomparso in modo misterioso, criticato dai cardinali Ottaviani e Bacci, ma che Paolo Vi non ascoltò: cambiato i riti dei sacramenti, dal battesimo in poi, cambiato culto, stravolto le chiese con il rimuovere tabernacoli in cappelle laterali nascoste, e mettendo al Suo posto la poltrona del prete, tolto balaustre, rimuovendo inginocchiatoi per sedie, comunione alla mano non consacrata ai fedeli, ministranti eucarestia non più straordinari ma ordinari (laici che toccano il Corpo i Cristo con mani sconsacrate) ecumenismo sincretico, papa che bacia Corano e altro papa che lava piedi a detenuta musulmana in coena Domini, Buddha sopra l’altare di s. Francesco di Assisi (e conseguente terremoto) messa non più verso Dio ma verso il popolo, rivolti al contrario, ad occidente (e le chiese sono costruite non a caso con abside ad oriente)…
    Le leggi stanno a zero. Il rispetto di Dio, del Suo culto, dei papi ante conciliari che condannavano le eresie del modernismocome sintesi di tutte le eresie, oggi trionfante nella Chiesa Conciliare, fanno della chiesuola la vera Chiesa di Cristo e la continuazione della Chiesa ched perdura INALTERATA da 19 secoli.
    La subdola chiesa che si è infiltrata nei palazzi apostolici e Chiese al modo degli ariani (cambiandone i connotati per il loro nuovo culto fatto a tavolino) disubbidendo ai papi passati ed al concilio V2 che mai ha scritto di operare stravolgimenti gravissimi scritti sopra, è la nuova Chiesa Concliare Ecumenica, con le sue nuove chiese a forma di chiocciola (forma massonica) e di tende, e le chiese antiche stravolte con martelli e calce. E dunque, la scomunica in questo caso, non ha alcun valore se non al contrario. Pregasi non dare cornuto all’asino quando le corna non è l’asino che le porta….Spero il commento rimanga e non venga cancellato. Se così è, mi conferma ancor di più nella ragione.

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    • sei della compagnia delle opere?
      setta aiuta solo adepti
      la rete è piena degli scimatici
      cmq il vekkio rito di 60 anni fa nel duomo non nella chiesuola
      i ricatti portano anke a questo

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  4. al primo din don del gianicolo sant’angelo risponde din don dan
    la campana fa din don dan ed il galo kirikkiki… suona una dolce melodia d’amore

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  5. tutti i commenti qui hanno casa è altrove ke li cancellano

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  6. qui c’è libertà democrazia vera

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  7. Bah, franco.
    Secondo me non contesterai mai in modo ragionato per due ben altre ragioni che quella da te invocata: la prima semplicemente perché argomenti ragionevoli a sfavore non ne hai e non ce ne possono essere; la seconda perché leggendo questo tuo testo vedo solo un livoroso: te! 🙂
    La prossima volta vieni qui con argomenti e non insulti, per favore: ci sono altri blogs specializzati nell’insulto, la calunnia ed il pettegolezzo irrazionale: vi sarai accolto a braccia aperte, te l’assicuro!
    Passa una buona estate: la Germania ha vinto, ne sono contentissimo in quanto svizzero!
    🙂
    In Pace

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    • Vittoria meritata Simon. Davvero meritata. 🙂

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    • Se non fosse stato per la grande intuizione di Lefebre, oggi non avevamo il suommorum pontificum, non sapevamo un piffero della Tradizione e neppure cosa e come fosse la Messa Tridentina… e Simon di Cirene, Francescani Immacolata e compagnia bella erano ancora nei miasmi della NO felicemente inconsapevole e neanche c’era questo blog e relativa pagina fb.. Lefebre si è pappato tutte le conseguenze nefaste della clerical massoneria che sappiamo, e gli usufruttori dei suoi sforzi e sue persecuzioni si godono i frutti della vera Messa e additano a protestante e chiesuola chi ha aperto con sofferenza a loro la strada. Non si sputi sul piatto dove mangia con livore, ma si ringrazi il proprio benefattore… il demonio sa lavorare molto bene anche achi frequenra la NO…

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      • Ahem, gentile Emilio,
        credo, purtroppo, che tu ti sia sbagliato di blog: se dai un’occhiata alla nostra linea editoriale qui sopra, https://pellegrininellaverita.wordpress.com/info/, vedrai che questo è un blog cattolico, cioè in unione con i nostri vescovi e con il Vicario di Cristo e che prestiamo il massimo grado di religioso ossequio dell’intelligenza e del cuore al Magistero Autentico della Chiesa docente.

        Se vuoi intervenire qui, come non-cattolico, sei libero di farlo ma alla condizione espressa di rispettare la nostra religione cattolica, la nostra liturgia latina e chi, per noi, rappresenta il Cristo in Terra.

        Grazie.
        In Pace

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        • Tutti oggi a commentare un articolo di mesi fa: sarà un caso? 🙂

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        • Caro Cyrene …
          se lei è un frequentatore della Messa di san Piox, (grazie a Lefebre) mediti a fondo chi l’ha ripristinata. I lefebriani sono uniti al pontefice e non sono sedevacantisti. Non accettano un concilio pastorale (non dogmatico) e per sopravvivere (a differenza dei FI) Lefebrve fu costretto a prendere decisioni forti. Che forse non sa del 3 segreto di Fatima? La grande apostasia della Chiesa? Va bene, lei che è tanto cattolico e dall’alto della sua perfetta cattolicitá si fa giudice di un vescovo che ha salvato la tradizione dal dimenticatoio dove tentò di immagazzinarlo quella parte di chiesa chiamata cattolica che tanto ha massacrato i sottoposti ad essa .. i FI….
          ma forse anche lei, sotto sotto, è un persecutore della Tradizione Cattolica e come tale, fa la solita propaganda negativa contro coloro che sono autenticamente cattolici come san Piox comanda. Ecco perché non le risponde più nessuno della Tradizione, i veri cattolici. .. perché hanno capito con chi hanno a che fare.. ma mi dispiace per lei, perché non prevarrà.

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        • Mah, caro Emilio, la forma straordinaria dell’unico rito romano della Chiesa latina nessuno l’ha ripristinata visto che non è mai stata abolita , dixit Benedetto XVI in suo tempo: questo soggetto è pacifico per tutti.

          Che i lefebvriani siano uniti al pontefice questo lo dici tu,ma non è corroborato da quel che ne dicono i pontefici e, in buona logica, è a quest’ultimi di dire se qualcuno è o no unito a loro: atteniamoci quindi al principio di realtà, con semplicità e senza mettersi dei para-occhi.

          Ho sentito parlare del 3 segreto di Fatima, ma con il poco che ne so non ho mai visto un nesso collo scisma lefebvriano: debbo però riconoscere che, personalmente, i fenomeni privati, anche se riconosciuti dalla Chiesa, non mi hanno mai interessato più di tanto.

          Non giudico nessun vescovo, Dio me ne guardi: mi rimetto al giudizio della Chiesa che, mi pare, essere stato molto chiaro e a quello di Dio che rimane del foro interno.

          Non mi vedo come persecutore di nessuno: giusto faccio lo sforzo di ripareggiare la verità quando certi ambienti si permettono di deformarla ai loro fini propagandistici. Il servizio alla verità fa parte di uno dei doveri del cristiano che sono.

          Quelli della Tradizione non sono quelli che hanno atteggiamenti scismatici, attitudini protestantoidi rispetto al Magistero inerrabile della Chiesa Docente unita intorno al Santo Padre ed i vescovi in unione con lui, non sono quelli che si beffano del Vicario di Cristo, né quelli che spingono alla disobbedienza, alla critica e alla calunnia, ma coloro che sono autenticamente cattolici. Come noi, del blog.

          In Pace

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  8. concordissimo grazie Simon

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    • Se non c’erano i lefebriani, tutti noi non sapevamo neppure cosa e dove era la Tradizione Cattolica: e lei Simon seguiva la messa conciliare con spensierata ignoranza e non stava a perdere tempo con un blog che calunnia chi ha fatto un bene eccezionale ad una Chiesa fondata da Cristo, che perdura da 2000 anni e che oggi è dilaniata: vedasi i francescani Immacolata: la loro ubbidienza ai vescovi liberali e protestantizzati li hanno distrutti, loro e le loro messe in rito Tridentino….. se i Fsspx sopravvivono è grazie al coraggio che hanno di opporsi alla clerical massoneria. Quando le cose peggioreranno e forse togliersnmo la formula consacratoria coronando il loro secolare agire ed anche la fssp avrà lo stesso trattamento dei FI, chissà lei e Lieta e tutto lo stuolo tanto bravo e in comunione a quale messa andranno….

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      • Fssp cioè fraternità sacerdotale san Pietro, insieme ai FI… volevo dire e sottolineare questo al mio precedente pist

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      • Beh, almeno Simon potrà andare a quella detta da lui. Ma poi oltre a Fsspx o Fssp almeno dalle nostre parti ci sono così tante Messe…

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      • ad una Chiesa fondata da Cristo, che perdura da 2000 anni e che oggi è dilaniata

        Ma Cristo aggiunse anche “le porte degli inferi non prevarranno contro di Essa.”
        Gentile Emilio, credo debba decidersi: crede o no alle parole di Cristo?

        Poi dice:

        se i Fsspx sopravvivono grazie al coraggio che hanno di opporsi alla clerical massoneria.

        Cioè, chi si oppone alla “clerical massoneria” sopravvive e gli altri no? Ma allora che minaccia ridicola costituisce questa “clerical massoneria” se chi l’appoggia è destinato all’estinzione?

        Più che altro di fronte a certe sopravvivenze potrebbe venire in mente la parabola della zizzania…

        Saluti.

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        • Staremo a vedere chi sopravvive. Intanto glu ubbidientissimi e in comunione totale Francescani dell’Immacolata sono stati spazzati via dal “fumo di datana entrato in Vaticano” . (PaoloVI)…zizzania? Dove sta secondo lei?
          mettere la testa sotto la sabbia non è una posizione che fa vedere bene.
          saluti

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      • Un Lefebvre non mi rende più felice che un Lutero anche se le cause seconde del loro agire hanno fatto sì che la Chiesa sempre approfondisce meglio il proprio Mistero.
        In Pace, Emilio

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  9. Bene: grazie a papa Francesco, la Fsspx in argentina è stata riconosciura Opera Cattolica dal Vescovo. Altro che scomunicati. Chi ha ragione, lei o il Papa? Dunque, spenga il suo livore contro un’ opera riconosciuta dalla Chiesa e stia in pace anche lei.

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    • Non è davvero quel che ha scritto il vesccvo in questione: di memoria ha chiesto alle autorità argentine di considerare l’associazione civile della FSSPX come se fosse una associazione cattolica , ma non ha detto niente quanto al fatto che la diocesi li considerasse in quanto associazione cattolica ma ha solo affermato che la diocesi ne stava studiando il caso.
      Nessun riconoscimento.
      Detto ciò è un’atto molto generoso da parte del vescovo in questione e del Papa che lo ha permesso dietro le quinte: speriamo che i membri della FSSPX ne siano abbastanza grati per cessare di dire porcate e maldicenze su Papa Francesco.
      Grazie per il brillante intervento.
      In Pace

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    • Ma questo avvenimento denota che NON sono scismatici.

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      • Invece denota che lo sono sempre. Restiamo logici e atteniamoci ai fatti.
        In Pace

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        • I scismatici sono coloro che hanno aderito all’eresia del modernismo condannata fa Pio X, che hanno stravolto le Chiese Cattoliche distruggendo altari balaustre e rimuovendo i Tabernacoli dal centro, ponendo il seggiolone del prete al suo posto, cambiando radicalmente la liturgia Cattolica con una novus ordo protestante fatta a tavolino da un massone Bugnini con l’ aiuto di 6 protestanti. Con un offertorio sostituito dalla berehak ebraica!!!!!
          Questo è vero scisma che si distacca dalla Chiesa Cattolica bimillenaria. Mi dispiace ma i fatti e la realtà è questa e non si può cambiare.

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          • Che barba che noia che noia che barba.
            PS ma se la Chiesa cattolica dal 1965 in poi fa cosi’ schifo, ed e’ cosi’ scismatica, perche’ gongoli cosi’ tanto per questo presunto ‘riconoscimento’ da parte di un Papa scismatico di una Chiesa in rovina?

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            • Per rispondere ai papolatri che sentono bene solo quella campana.

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              • Si, ma non ha risposto a me. La Chiesa cattolica con a capo il Papa e’ ormai in pieno scisma, con Messe protestanti e tutto il bla bla bla; ok. In sintesi, siamo dei pentecostali e il nostro Papa e’…non so, il capopastore dei pentecostali. Ora, il capo dei pentecostali le ha dato (lei crede) patente di cattolicita’; e lei se ne vanta? dovrebbe preoccuparsi!Forse il fumo di Satana e’ arrivato anche a Econe!

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            • Rispondo con difficoltà perche con cellulare. Se un papa è o non è papa non siamo noi a deciderlo. Anche se come dice lei, è il capo dei RnS o anche peggio. C’è una commissione apposita pet questo. Infatti i Fsspx NON sono, giustamente, sedevacantisti. Ne verrebbe fuori un grave precedente. Non possono decidere i Fsspx se Bergoglio è o no il papa. E neppure io né lei. Anche se fa quello che fa. Celebrano UNA CUM. Mi dispiace per voi, ma la Fsspx non è una piccola comunita sperduta in un conventino abbandonato di montagna. È una enorme realtà internazionale e dura da 40 anni. Ci sono molte teste che ragionano e studiano la situazione. Un mucchietto di persone qui, più piccolo del numero di dita di una mano, vorrebbero qui smontare una realtà enorme, fatta anche di istituti religiosi incardinati, laici, gente che fa km per la Messa Cattolica… sembrate la formica che si erge contro l’elefante.

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            • La formica segue la Chiesa Cattolica. Se la fsspx è un elefante, noi siamo la savana. Ma davvero dobbiamo arrivare a questi livelli di analogia?
              Buona santa ricerca. Mi preparo per andare alla messa cattolica che si celebra nel mio paese. Dietro l’angolo.

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              • A tuo rischio e pericolo!!!

                😀 😀 😀

                Buona Celebrazione 🙂

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              • Ma che stai a dì? Non si capisce…

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              • Rileggiti, rileggimi e buon cammino.

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              • Già. .. codesti sono tutti poveti stupidi ignari scismatici. Voi Sì che siete nella luce (grazie alla preservazione della Dottrina e Liturgia nella Tradizione di Lefebvre)… leggete anche i miei scritti. Purtroppo le vostre argomentazioni non reggono il drammatico stato di necessità che vivono i fedeli della nostra generazione post conciliare.

                elenco degli “ignari” aderenti alla “furba” FSSPX (secondo la formica: voi, che vi si può contare sulle dita di una mano)
                 1 casa generalizia; 6 seminari; 14 distretti;

                2 case autonome; 162 priorati; 750 cappelle
                 
                2 Istituti Universitari; 100 scuole; 7 Case di ritiro per persone anziane;
                 
                575 sacerdoti; 215 seminaristi; 42 pre-seminaristi; 119 fratelli;
                186 religiose; 84 suore Oblate; 5 conventi di Carmelitane.
                 
                La Fraternità è presente in 32 Stati e ne visita regolarmente 33 altri,
                esercitando cosi il suo apostolato in 65 paesi.
                Numerosi ordini latini e orientali tradizionali sono uniti
                alla Fraternità sacerdotale San Pio X nel mondo
                Dalla Casa generalizia, ottobre 2013
                Ad oggi in Francia, le loro vocazioni sono superiori a quelle delle diocesi moderniste.

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              • Speriamo infatti che prima o poi si concluda positivamente il confronto fra Roma e Econe: sono parecchie le persone che beneficerebbero di questo ritorno all’ovile. La formica, con la Savana intera, vi attende con fiducia, come il Padre misericordioso.

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              • I primi beneficiari saranno gli stessi lefebvriani finalmente tornati all’ovile e finalmente potenti ricevere assoluzioni valide e celebrare matrimoni validi.
                Fosse solo per questo ne varrebbe la pena. Uno scisma è cosa brutta.
                In Pace

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              • Sarebbero allora costretti a fare come la FSSP. Nessun apostolato, messa NO il tempo di Pasqua e relegati a celebrare zitti alla stregua degli altri riti cristiani, come ortodossi o protestanti. Solo per pochi amatori. Impossibile per chi cerca di divulgare e predicare i dogmi e la Dottrina incontaminata, come da sempre fa la Chiesa. Le accludo l’ ultimo editoriale della Fraternità, che ne spiega più palesemente i motivi.

                http://www.sanpiox.it/public/index.php?option=com_content&view=article&id=1627%3Al-apostolato-della-fsspx-e-lo-stato-di-necessita&catid=64&Itemid=81

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              • Simon, il suo disperato mirror climbing pur di avere l’ultimo post, non si addice ad un serio curatore di un blog.
                denominazione di “setta”: indica un gruppo di persone che segue una dottrina che si discosta da una dottrina precedente già affermata”
                Chi è che si discosta da la dottrina cattolica? I Modernisti ecclesiali installatisi nel dopo concilio, precedentemente dichiarati eretici da papa s. PioX nell’enciclica Pascendi Dominici, o chi resiste imperterrito e saldo nel rimanere fedele alla Tradizione, divulgandola presso i fedeli in pericolo, denunciandone gli errori gravissimi dei Modernisti e consequezialmente ricevendone persecuzioni dagli stessi Modernisti, compreso anche lei che sembra con il suo scritto sopra, dar ragione a don Tranquillo che scrive “coloro che rifiutano l’esistenza dello stato di necessita, sono gli stessi che accettano, sia pure in vari modi e misure, il modernismo.. ‘?
                Lei, liquidando con una parola forte e falsa (setta) tutto il complesso dei Fsspx compreso di Congregazioni, Seminari e Priorati cattolici riconosciuti dalla Chiesa il 1 novembre 1970 da mons. Charriere che ne firmava il decreto di Fondazione, erigendola nella diocesi di Friburgo approvandone gli statuti, da una viva impressione di non aver letto il contenuto del link che le ho postato. La pregherei di leggere e di fornire argomentazioni valide alla discussione. Sennò questi commenti piccosetti sono solamente un pretesto per avere l’ultima parolina e far perdere tempo a me e ad eventuali lettori che hanno avuto la santa pazienza di leggere fin qui, tutto questo girotondo di chiacchiere spesso vane, che vanno avanti da quasi 2 anni….

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              • Caro Emilio,
                nessun mirror clmbing qui: semplicemente non vorrai che andassi ripetendo incessantemente quel che già abbiamo scritto e dimostrato più volte! Casomai sarebbe a te, in quanto ospite, darti la pena di prendere quel che abbiamo scritto in questi due anni, un pezzo dopo l’altro, per smontarlo razionalmente. Sennò quel che fai, ripetendo sempre la solita cantilena è puro trollaggio; se, invece, ti interessano solo coloro che la pensano come te, ci sono siti specializzati, alcuni al limite della demenza mentale, nel bashing del Santo Padre e della Chiesa cattolica e non potrei che consigliarti di andare a farti vedere lì piuttosto che qui.

                Quanto alla nozione di setta essa s’addice particolarmente bene alla FSSPX. Guardiamo un po’ le varie definizioni:
                Su Wikipedia: Setta (dal latino secta, da sequi, seguire, seguire una direzione, e da secare, tagliare, disconnettere) indica un gruppo di persone che segue una dottrina religiosa, filosofica o politica che, per particolari aspetti dottrinali o pratici, si discosta da una dottrina preesistente già diffusa e affermata

                Sul Sabatini Colletti: Setta : Raggruppamento di persone unite da un credo ideologico, religioso o politico, professato in modo radicale e intransigente e talvolta in contrapposizione esplicita alla comunità e all’ideologia dominante: s. eretiche e scismatiche; in senso spreg., associazione, gruppo fazioso e intollerante

                Sulla Treccani: Setta religiosa: Con questo termine si indicano, spesso con intenti polemici, gruppi che si separano dalla comunità religiosa originaria per dissenso su questioni dottrinali o disciplinari. Tuttavia il concetto di s.r. non implica necessariamente il distacco da una comunità religiosa preesistente, ma si riferisce semplicemente a un gruppo che segue una determinata dottrina o modo di vivere; la scelta di un indirizzo particolare di vita religiosa può staccare un gruppo di persone dalle normali forme di vita della società: in questo senso ogni religione fondata ha le sue origini in una setta.

                Orbene è indubbio che la dottrina insegnata nella FSSPX si discosta significativamente dall’insegnamento della Chiesa Cattolica e questo lo dice ufficialmente la Sola che ha il diritto di dire chi si discosta e cioè la stessa Chiesa Cattolica, in particolare in quell’atto canonico ufficiale che è il Motu Proprio del 2 luglio 1988 di San Giovanni Paolo II, Ecclesia Dei Afflicta, la quale molto concretamente identifica l’errore (e quindi il discostamento, l’eresia in termine proprio) di quel che è insegnato nella FSSPX:

                4. La radice di questo atto scismatico è individuabile in una incompleta e contraddittoria nozione di Traditione. Incompleta, perché non tiene sufficientemente conto del carattere vivo della Tradizione, «che – come ha insegnato chiaramente il Concilio Vaticano II – trae origine dagli Apostoli, progredisce nella Chiesa sotto l’assistenza dello Spirito Santo: infatti la comprensione, tanto delle cose quanto delle parole trasmesse, cresce sia con la riflessione e lo studio dei credenti, i quali le meditano in cuor loro, sia con la profonda intelligenza che essi provano delle cose spirituali, sia con la predicazione di coloro i quali con la successione episcopale hanno ricevuto un carisma certo di verità»(5)

                Ma è soprattutto contraddittoria una nozione di Tradizione che si oppone al Magistero universale della Chiesa, di cui è detentore il Vescovo di Roma e il Corpo dei Vescovi. Non si può rimanere fedeli alla Tradizione rompendo il legame ecclesiale con colui al quale Cristo stesso, nella persona dell’apostolo Pietro, ha affidato il ministero dell’unità nella sua Chiesa

                Quindi non arrampicarti tu sugli specchi: l’E.D.A. è un documento dottrinale e pastorale che riveste di tutte le forme canoniche le più ufficiali dell’ unica Chiesa Cattolica, Apostolica, Romana. Il punto è talmente importante che la FSSPX non volendo accettare l’insegnamento della Chiesa sulla Tradizione non gli è stato possibile di reintegrare la Chiesa cattolica (anche se i suoi membri sono considerati a tutti gli effetti come cattolici e quindi sempre sottomessi al Codice di Diritto Canonico con tutto uqelloc he ciò implica, come le sospensioni a divinis del suo clero, l’invalidità delle assoluzioni e l’invalidità dei matrimoni che ivi si celebrano, oltre l’illiceità di tutti gli altri atti ecclesiali).

                Mgr Charrière ha certo dato il permesso alla FSSPX di stabilire il suo primo seminario nella sua diocesi in quei tempi, ma era chiaro che questo permesso era “ad experimentum” come sempre capita per le nuove comunità, il ritiro tre anni dopo mostra solamente che tale “experimentum” non è stato ritenuto buono agli occhi di chi ne aveva l’auctoritas e il pieno diritto di farlo e cioè il vescovo dello stesso luogo: anche questo un altro fatto nero su bianco. Dirne di più è, questa, sì, arrampicata sugli specchi.

                Quindi, caro Emilio, e per riassumere, chi fa perdere tempo per ora sei solo tu…. 😦

                In Pace

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            • Bah, Emilio, tutte le sette ritengono avere la “dottrina pura”.
              Nessuna setta capisce che quel che è “puro” è il Magistero del Papa e dei Vescovi in unione con lui, in quanto chi ascolta loro ascolta il Cristo, e il Cristo non può indurre in errore (cf Lc 10,6)
              In Pace

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  10. (Scusate ho fatto molti errori di digitazione.. perso l’abitudine al pc…se potete per cortesia pubblicare questo più esatto e corretto?)

    1) i FSSPX NON SONO SEDEVACANTISTI
    2) Chi è nella ERMENEUTICA DELLA CONTINUITA’ ed in quella della ROTTURA?

    INSEGNAMENTI SULLA QUALE FONDANO LA POSIZIONE della Fsspx:
    Dogmi di fede riguardanti Papa e Vescovi
    Dogma dell’INFALLIBILITA’ PONTIFICIA (nei limiti definiti dalla Chiesa)
    DOGMA DEL PRIMATO DI GIURISDIZIONE di Pietro e del Sommo Pontefice e DOGMA SUL SUO POTERE DI GOVERNO SULLA CHIESA UNIVERSALE, pastori e fedeli (CV1)
    DOGMA del POTERE DI GIURISDIZIONE DEI VESCOVI (c. di Trento)
    Il CV1, oltre ai dogmi di Fede sul Primato del Papa (D.S.3059) e sulla sua giurisdizione universale (D:S:3060) ha definito anche il potere di giurisdizione dei Vescovi, posti dallo Spirito Santo come successori degli Apostoli, i quali i Vescovi, da veri Pastori, pascono e reggono il loro gregge, essendo membri del governo della Chiesa(D.S. 3061 e 3062)
    Il Vaticano1 ha definito anche la Chiesa come esteriormente identificabile e necessariamente visibile, e non esclusivamente spirituale (D.S.3300) Anatemizza chiunque dica che “il beato Pietro non ha successori in perpetua” (D.S. 3058). Soprattutto definisce l’infallibilità pontificia, il suo fine ed i suoi limiti.

    FONDAMENTI DELLA LORO RESISTENZA

    Insegnamento della Chiesa:
    “Non è certamente la Chiesa Cattolica la società nella quale si commette l’immorale e dispotico principio che l’ordine superiore liberi incondizionatamente i sudditi della responsabilità personale.
    Ai successori di Pietro lo Spirito Santo non è stato promesso perché manifestassero, per sua rivelazione, una nuova dottrina, ma perché con la sua assistenza custodissero santamente ed esponessero fedelmente la rivelazione trasmessa dagli Apostoli, cioè il Deposito della Fede (D.S. CV1, CONCILIO DOGMATICO ED INFALLIBILE)

    “la dottrina della Fede, che Dio ha rivelato, non è stata proposta all’intelligenza umana come un sistema filosofico da perfezionare, ma come un DIVINO DEPOSITO, è stata affidata alla Chiesa, Sposa di Cristo, perché la custodisca fedelmente ed infallibilmente la proclami. In conseguenza il senso dei sacri Dogmi che deve essere sempre conservato. È quello che la santa Madre Chiesa ha determinato una volta per tutte e non bisogna mai allontanarsi da esso con il pretesto in nome di una intelligenza più profonda (CV1 sess. III c.4-D.S. 3020)
    E nel canone 3 (D.S. 3043) il medesimo concilio lanciò l’anatema “Se qualcuno dice che è possibile che ai dogmi proposti dalla Chiesa con il progredire della scienza, talora debba essere attribuito un senso diverso da quello che ha riconosciuto e riconosce la Chiesa: sia anatema.

    AFFERMAZIONE DI SANTI E DOTTORI

    San Roberto Bellarmino: “E’ lecito resistere al romano Pontefice che tenta di distruggere la Chiesa Cattolica. Dico che è lecito di resistergli non ubbidendo ed impedendo che si esegua la sua volontà” (De Romano Pontefice I. II c.29) da questa affermazione di un Santo e Dottore della Chiesa si deve dedurre che è possibile che un papa tenti di distruggere la santa Chiesa e che è lecito resistergli.
    Il medesimo Dottore della Chiesa e Santo approvò con la proposizione dei teologi di Venezia. I quali dicevano che “QUANDO IL SOMMO PONTEFICE FULMINA UNA SENTENZA DI SCOMUNICA INGIUSTA O NULLA, NON LA SI DEVE ACCETTARE”

    Adriano2 Papa “Onorio (papa) fu anatemizzato dagli Orientali. Fu accusato di eresia, crimine che rende legittima la resistenza degli inferiori ai superiori col rigetto delle loro perniciose dottrine (alloc. III, lect.In Conc. VIII, art. VII)

    VI Concilio Ecumenico: circa le lettere del papa Onorio I al patriarca Sergio “ Costato che non sono conformi agli insegnamenti apostolici e alle definizioni dei santi concili e di tutti gli illustri santi padri, e che viceversa seguono le false dottrine degli eretici, le rifiutiamo tutte e le esecriamo come corruttrici (D.S. 550)

    San Leone Papa, “anatemizziamo Onorio che non illuminò questa chiesa apostolica con la dottrina della Tradizione apostolica, ma permise che la fede immacolata fosse macchiata da profano tradimento (…) non spense subito la fiamma dell’insegnamento eretico, come sarebbe stato dovere della sua autorità apostolica, ma con la sua negligenza la favorì (D.S. 563 e 561)

    Felice 3 papa, “non resistere all’errore è approvarlo, non difendere la verità, è ucciderla… Chiunque manca di opporsi ad una prevaricazione manifesta può ESSERE CONSIDERATO COMPLICE OCCULTO”
    (ci sono altre affermazioni ma credo non mi basti lo spazio per pubblicare qui)

    ESEMPI DI SANTI

    San Paolo che resistette al Primo papa, san Pietro e pubblicamente (Gal. 2, 11ss)
    Sant’Atanasio che resistette al papa Liberio non andando a Roma e rimanendo da lui scomunicato ingiustamente (D.S. 138, 141, 142)
    Sant’Eusebio, sant’Atanasio, san Teodoro Studita: “ A motivo delle presenti necessità, in questo momento di crisi in cui predomina l’eresia, non si fa tutto come stabilito in tempo di pace. Ora è ciò che precisamente fecero manifestamente il beato Anatasio ed il santissimo Eusebio: entrambi imposero le mani fuori dei limiti della loro giurisdizione) Anche ora nella presente eresia, si vede accadere la stessa cosa (san Teodoro Studita 758-826, Patrologia Greca, Migne T. XCIX)

    San Godefroy d’Amiens, sant’Ugo di Grenoble, Guy di Vienna ed altri Vescovi riuniti al sinodo di Vienna (1112) resistettero a papa Pasquale2 nella questione delle investiture “se, come noi assolutamente non crediamo, voi sceglieste un’altra via e rifiutaste di confermare le decisioni da noi prese- Dio non voglia- Allora saremmo allontanati dalla Vostra ubbidienza” (cit. da Bouix tract. De Papa T. II p.650)

    La Chiesa: nelle litanie dei santi domanda a Dio “ Affinchè vi degnate di conservare nella Santa Religione il Sommo Pontefice e tutta la Gerarchia, Vi preghiamo, Signore ascoltaci”
    Ne consegue che è possibile che il Papa si allontani dalla Santa Religione.

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    • Emilio, guarda che questo tuo pezzo sì che è un’arrampicata sugli specchi alla grande!

      Intanto sei un gran maleducato perché non tieni conto assolutamente della mia risposta circostanziata delle 12:52 che ti ho dato.

      Eppoi, riferendomi alla tua numerazione:

      1) Qui nessuno ha mai affermato che la FSSPX sia sedevacantista! Ma neanche i Testimoni di Geova sono sedevacantisti. Quindi il fatto di non essere sedevacantisti non implica essere in unione con il Santo Padre o essere nella Chiesa cattolica

      2) Durante le famose discussioni avvenute sotto l’allora Papa Benedetto XVI tra i teologi cattolici e quelli della FSSPX, questi ultimi hanno per l’appunto rigettato l’obbligo che hanno di leggere/interpretare qualunque Magistero applicando il principio ermeneutico della riforma nella continuità. È proprio il fatto che vogliono sempre tutto interpretare in chiave di rottura che impedisce loro di rientrare nella Chiesa cattolica.

      Quel che crede la FSSPX non mi interessa caro Emilio, nella misura in cui quel che insegna la FSSPX non è riconosciuto dalla Chiesa cattolica: essa non ha NESSUN MUNUS DOCENDI il ch evuol dire che in quel che dice ci può essere del vero e del falso ma l’insieme è falso. Come è falso il suo concetto di Tradizione.

      Devi capire una cosa, se la religione cattolica ti interessa, gentile Emilio: è l’Insegnamento di Cristo (che si esprime nel Magistero del Papa e dei Vescovi in unione con questi) che fonda, giustifica, presenta, spiega le Sacre Scritture e la Tradizione: non il contrario. Non si può quindi mai contrapporre un elemento scritturale o tradizionale al Magistero della Chiesa ( quando questi, ovviamente, sia Autentico e riferito alla fede e alla morale) in quanto questi non può mai errare né indurre in errore (anche quando né definito né definitivo).

      Quel che ci racconti nel resto del tuo intervento è , poi, la solita solfa degli ambienti lefebrvriani e sedevacantisti che, scusami mi fanno sbadigliare di noia. Mi scuserai se non mi do neanche la pena di rispondervi: l’onanismo è un peccato contro il sesto comandamento.
      In Pace

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      • gentile Simone di Cyrene, lei da del maleducato a me, ma non mi sembra che la sua mano ci vada poi tanto leggera!… Ma sa cosa significa il termine onanismo? (pratica di impedire la generazione della prole mediante l’uso del coito interrotto)
        E questo non significa mirror climb, ovvero voler ricercare la ragione a tutti i costi, usando parole forti per creare disturbo e confusione in chi ancora ha la pazienza di dare corda ai suoi concetti inventati e senza fondamenti ! Lei invece, NON ha affatto risposto ai miei quesiti sulla “autodemolizione della Chiesa” da parte del “fumo di satana nel Tempio di Dio” così chiamati da Paolo VI nel suo discorso del 30 giugno 1972
        Lei non gli interessa quello che crede la Fsspx, ma allora perchè si da tanta cura a diffamarli nel suo blog? Forse l’uva troppo alta per lei, è un pò troppo acerba?

        Ma dove sta scritto che la Fsspx ha rigettato l’obbligo che hanno di leggere/interpretare qualunque Magistero applicando il principio ermeneutico della riforma nella continuità. È proprio il fatto che vogliono sempre tutto interpretare in chiave di rottura che impedisce loro di rientrare nella Chiesa cattolica???? ma non ha letto ciò che ho scritto????? Ma proprio non ce la fa a leggere, non riesce a farlo penetrare in mente… troppo alta l’uva? Ho risposto abbondantemente qui, ma se lei non legge, non può dirmi che non le rispondo!

        E comunque, io non sto rispondendo a lei, ma a quelle anime che potrebbero perdere la fede, grazie alle sue diffamazioni velenose, grazie ad un papa che risponde a Eugenio Scalfari: “Il Vaticano II, ispirato da papa Giovanni e da Paolo VI, decise di guardare al futuro con spirito moderno e di aprire alla cultura moderna. I padri conciliari sapevano che aprire alla cultura moderna significava ecumenismo religioso e dialogo con i non credenti. Dopo di allora fu fatto molto poco in quella direzione. Io ho l’umiltà e l’ambizione di volerlo fare” (Repubblica, 1° ottobre 2013, pag. 3). E tutte le altre cose che ho scritto e LEI SI RIFIUTA OSTINATAMENTE DI LEGGERE E MEDITARE, e che sono un granello di sabbia contro le dune del deserto dei mali che sta provocando la SETTA DEL MODERNISMO e della sedicente SETTA “nouvelle theologie” condannato da Pio XII quale cumulo di errori che “minacciano di sovvenire i fondamenti della Fede Cattolica” (Humani Generis 1950) dove lei sembra farne parte a pieno titolo. Queste sì che sono una sette a pieno titolo!!! Il bue che dice cornuto all’asino? E lei continua a non rispondere.

        Abbia il coraggio di LEGGERE!!!!!

        I Fsspx RICONOSCONO il potere di giurisdizione (reggere e governare) del papa e dei vescovi da lui nominati
        Loro PREGANO, sinceramente Dio, tutti i giorni, nella Santa Messa: ”per la vostra santa Chiesa Cattolica: degnatevi di pacificarla, custodirla, adunarla e governarla in tutto il mondo, insieme con il vostro servo il nostro Papa Francesco, e il nostro vescovo “nome” … e con tutti i fedeli e tutti coloro che professano la fede cattolica ed apostolica”
        Loro fanno lo stesso nella benedizione del SS Sacramento, e nelle orazioni private.
        Loro pregano anche “secondo le intenzioni del Sommo Pontefice” al fine di guadagnare le indulgenze.
        Loro mettono nelle loro chiese, in sacrestia, un quadro con il nome del papa attualmente regnante e del vescovo diocesano.
        Loro venerano con una intera sottomissione gli insegnamenti del papa attuale conformi alla dottrina di sempre. Per esempio, la condanna al divorzio, della contraccezione, la proibizione del sacerdozio femminile, la conferma del celibato sacerdotale.
        NON c’è da parte loro, un rifiuto sistematico di sottomissione al papa ed ai vescovi. Loro respingono assolutamente ogni intenzione, volontà o spirito di scisma.
        Loro non formano nessuna setta “lefebriana” o “tradizionalista”.
        Loro sono cattolici, apostolici, romani.

        Ripeto: la resistenza alle autorità ecclesiastiche è circostanziata, temporanea, e limitata ai punti sui quali queste medesime autorità si allontanano dalla DOTTRINA DI SEMPRE.
        Quando le autorità ecclesiastiche ritorneranno incondizionatamente ad insegnare e fare quello che la Chiesa ha sempre insegnato e fatto, loro, vescovi, sacerdoti e fedeli, i seminari, le case religiose, le chiese, le cappelle e le scuole, tutto sarà ad intera disposizione di queste stesse autorità. In questa attesa, il miglior servizio che loro danno alla Chiesa, al Papa ed ai Vescovi, è di RESISTERE E CONTINUARE il loro ministero sacerdotale, in CONFORMITA’ CON LA CHIESA DI SEMPRE.

        “ Scismatici” , “scomunicati” , “ ribelli” , “disobbedienti”, “lefebriani” , “integralisti” “setta”…. Con questi epiteti si tenta di turbare l’immaginario collettivo affinchè si crei un vuoto attorno ai cattolici fedeli alla Tradizione della Chiesa.

        Esaminando, quindi con serenità e senza pregiudizi, la loro posizione nella attuale crisi della Chiesa, si vedrà che loro sono semplicemente cattolici, apostolici, romani. Non forniscono nessuna setta, né un partito “tradizionalista”. Non hanno dottrina propria, né una liturgia particolare, né una gerarchia parallela. La loro dottrina, la loro liturgia, la loro gerarchia sono quelle della Santa Chiesa CATTOLICA APOSTOLICA ROMANA.

        Una concetto al quale certo Simon di Cirene non risponderà mai e poi mai, scommettiamoci ciò che vogliamo:
        Cristo Dio, nel dire agli Apostoli: “chi ascolta voi, ascolta Me”, non ha dato ai membri della gerarchia la facoltà di farGli dire quello che vogliono: come Egli ha insegnato solo ciò che ha inteso dal Padre (Gv. 8, 20) con la Chiesa insegna solo ciò che ha inteso da Cristo (Mt. 28,20).
        Ogni deformazione, sovrapposizione, deviazione, contraddizione, ogni indebita ingerenza “personale” dei Pastori insomma, non appartiene alla Chiesa e i figli della Chiesa hanno il DOVERE di non aderirvi, se non vogliono uscire realmente dalla comunione con la Sposa del Verbo Incarnato.
        Il papa GP2 abbracciò fraternamente gli ortodossi scismatici; recitò con loro il Credo con formula scismatica; il capo della Chiesa anglicana, scismatico e scomunicato dalla Chiesa di Sempre, e fu ricevuto in vaticano ed invitato dal Papa a benedire il popolo: pastori protestanti, scomunicati, sono ordinati preti dal cardinale di Napoli, senza che abbiano abiurato i loro errori protestanti, vescovi difensori del comunismo, scomunicati da Pio XII, sono lodati dal papa attuale come modelli di Pastore (sarà beatificato dom Helder Camara: il prete rosso, ispiratore della Teologia della Liberazione.): campioni pubblici di eresia e di immoralità sono lasciati ai loro posti gerarchici…
        Al contrario, che i Fsspx non sono scismatici fu confermato anche dal cardinal Ratzinger, dal card Edward Cassidy, dal vescovo ausiliare di Parigi, mons. Vingt-Trois e da vari teologi e canonisti anche progressisti. L’Università Gregoriana approvò con un voto molto molto alto, la tesi del p. Gerald Murray, nella quale, citando vari canonisti di peso, concludeva: “sono giunto alla conclusione che, canonicamente parlando, mons. Lefebrvre non è colpevole di alcun atto scismatico.

        La decisione del loro sensux fidei è confortata dalla grande teologia cattolica: sant’Agostino,san Cipriano,san Gregorio nel commento al celebre episodio di Antiochia (Gal 2,11), il Turrecremata, il Banez, il Suarez, il Victoria, il Gaetano, san Roberto Bellarmino e san Tommaso d’Aquino ed altri autori probati, insegnano che “il pericolo per la Fede” e lo “scandalo pubblico” segnatamente in materia dottrinale, rendono non solo lecito, ma anche doveroso il resistere pubblicamente alla gerarchia ed allo stesso Pontefice.
        Lecito, perchè “come è lecito resistere al Pontefice che aggredisce il corpo, così è legittimo resistere al papa che aggredisce le anime o che turba l’ordine civile e, a più forte ragione, al Papa che tenta di distruggere la Chiesa (San Roberto Bellarmino, DE ROMANO PONTEFICE”)

        Citare santi, codici, date e titoli di Opere come sto facendo non è arrampicarsi sugli specchi pochè io DIMOSTRO DI PROVARE le mie argomentazioni. Lo è invece cercare di aggredire l’interlocutore con terminologie forti ed inappropriate.

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        • Gentile Enrico,
          bisogna in queste materie attenersi ai fatti e fuggire le ideologie: che un si sia un si un no un no.

          Serve poco dire che la FSSPX ( o chicchessia) colle labbra dice di obbedire al Vicario di Cristo, ma nei fatti non obbedisce non rientrando nel Santo Ovile. Sono rientrati? No. Allora la FSSPX è fuori.

          Serve a poco dire che si segue la Dottrina Cattolica integralmente, quando un Santo Papa, in quanto Dottore e con l’Autorità datagli da Cristo stesso e con autorevole inerrabilità in un Motu Proprio ti dice che la tua nozione di Tradizione è incompleta e contradditoria, quindi non cattolica. È stata corretta questa nozione di Tradizione dal gruppo in questione? No. Allora la FSSPX non insegna l’integralità della Dottrina Cattolica.

          Serve poco dire che si segue il Magistero seppoi si passa al setaccio delle proprie opinioni quel che ci piace o non ci piace senza seguire l’interpretazione autorevole che solo in Magistero può dare. Nella FSSPX usano del Magistero per interpretare il Magistero? No. Allora la FSSPX non non interpreta il Magistero e la Tradizione cattolicamente.

          Serve poco dire che si prega per il vescovo locale, se non gli si obbedisce anche quando non piace. Quante volte la FSSPX invita il vescovo locale a venir celebrare le cresime? Quante volte lascia i sacerdoti della diocesi uniti al vescovo locale celebrare nei loro priorati anche fosse solo la forma extra-ordinaria? Mai. Allora la FSSPX non è in unione con i vescovi locali.

          Cosa fa la FSSPX per uscire dalla situazione di essere una congrega di clerici vaganti tutti sospesi a diviinis? Cosa fa la FSSPX per garantire assoluzioni valide? Cosa fa per garantire matrimoni validi? Niente. Allora dove è tutta questa unione coll’unica Chiesa di Cristo che sussiste pienamente nella sola Chiesa cattolica? Da nessuna parte.

          Come vedi questi sono fatti, che rispondono a domande precise, senza arrampicate sugli specchi: contra facta argumenta non valent.

          Mi spiace per te caro Emilio, ma io sono un tipo “practico-pratique”: guardo i fatti e questi mi bastano ed avanzano, fino a prova contraria.
          In Pace

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          • E dai fatti (frutti) si riconosce un albero (credo…) 😉

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            • Gent. Symon: mi può qui inserire dove il non nominato Santo Papa e Dottore e con autorevole inerrabilità di un Motu Proprio (quale?) ha scritto che la nozione dei Fsspx (che seguono esattamente ciò che la chiesa ha sempre fatto nella sua Tradizione) è incompleta e contraddittoria, quindi non cattolica? Forse il papa in questione è B16?
              Ma questo stesso papa con il Decreto del 21 gennaio 2009, affermava che i Vescovi della Fraternità S. Pio X non sono né scismatici né scomunicati. Ma dove sta scritto che sono sospesi ad divinis?

              … Ma lei pensa davvero che se la Fsspx chiamasse il vescovo locale, quest’ultimo acconsentirebbe a celebrane con il rito di sempre, il VO? E se quest’ultimo si opponesse, lei pensa che sarebbe giusto ed opportuno che la Fsspx sarebbe obbligata a celebrare con l’irrispettoso NO e dovrebbero venir meno alla continuazione della Tradizione così come ce l’hanno tramandata tutti i papi, fin da Pietro stesso e come carisma e volontà del loro Fondatore?

              Lei ritiene che i Vescovi locali che accettano e promuovono nelle Università pontificie, nei Seminari e negli Scolasticati religiosi l’insegnamento impartito in teologia dogmatica agli alunni, in maggioranza futuri sacerdoti, è ovunque completamente ed invariabilmente svolto sulla base della “nuova teologia” (con i “mostri sacri” Henri de Lubac, Hans Urs von Balthasar e Karl Rahner a far la parte del leone) ossia sulla base del relativismo dogmatico, approverebbero di buon grado le liturgie VO e i seminari tradizionalisti della Fsspx una volta che loro accettassero gli errori gravissimi postconciliari?

              Se i Fsspx accogliessero gli errori postconciliari, avrebbero da scegliere solo 2 strade: o diventare amorfi e senza opere pastorali, (solo preti che dicono messa alternativamente in 2 rituali ben diversi ma assolutamente senza “rumore” di apostolato per non divulgare la Tradizione tanto accuratamente fatta dimenticare alle nostre generazioni) in una Fraternità inserita in un edificio ecclesiale diocesano ma assolutamente NON parrocchiale (si guardi i FSSP) a celebrare messa per pochi curiosi o nostalgici, ed obbligati a prediche esaltanti il modernismo (sentito con le mie orecchie a s. Simeon Piccolo a Venezia quest‘anno) a far compagnia con la stessa medesima sorte, agli ortodossi, o protestanti, o greci, (e tra poco musulmani) i quali anche loro hanno ricevuto il loro edificio ecclesiale dalla “generosità” del vescovo locale, ma senza nessunissima attività divulgativa tramite apostolato
              (ed invece noi sappiamo quanto sia potente l’apostolato FSSPX: grazie a loro che si conoscono i problemi gravissimi del neomodernismo clericale, in merito ai loro scritti, studi, libri e siti internet).
              Ho lavorato a Venezia per anni, e mai ho messo piede alla “messa in latino” incomprensibile, per carità dei Fssp, perché nulla sapevo. Un giretto in internet e scopro questo universo nascosto e perseguitato della Tradizione cattolica Apostolica, grazie agli scritti chiarificatori della Fsspx!

              In pratica, la Storia, i Santi, i Codici non servono a nulla! Tutto va bene, tutto è normale! Non esiste questa “autodemolizione della Chiesa” e “fumo di satana” denunciato da Paolo VI: no, si è sbagliato Paolo VI! Va tutto bene!
              I FFI distrutti perché volevano essere almeno biritualisti.. scherziamo? Non è vero, i loro seminari sono ancora in piedi e loro fiorenti… tutto va bene!!..
              Un Papa che prega in una moschea, (chi prega con gli eretici, è un eretico, “pregare con religioni false per ottenere la pace è eresia!
              Pius XI, MA:1-17”)
              che invita islamici in Vaticano (i quali osannano alla loro vittoria contro i loro oppositori (“Se qualcuno patrocina gli eretici: è un eretico egli stesso” Innocent III, RCH:I:441)
              che non crede ad un Dio cattolico,
              che prega in una liturgia ecumenica in comune con altre religioni ad Assisi (La Chiesa cattolica deve impedire riunioni per L'”unità.” Pius XI, MA:15 L’unità cristiana è la Chiesa cattolica.Pius XI, MA:7 I protestanti sono nemici nostri e della Chiesa. St. Clemente I, EIC:42,46 Gli ebrei non sono affatto “i nostri fratelli più prediletti.” Essi sono deicidi. Innocent III, ETN)
              che ha umiliato profondamente il papato con la recente adorazione in moschea rivolto alla mecca mentre l’Imam salmodiava. Ma noi non adoriamo un dio-unico con musulmani ed ebrei (E’ eresia dire: i musulmani possono sperimentare Dio. St. Pius X, P:14)
              che si fa benedire da pastori protestanti, (I protestanti non possono vivere nella vita dello Spirito Santo. Pius XII, D.2286)

              CHI è CHE REINTERPRETA IL MAGISTERO? La Fsspx????? il bue che dice cornuto all’asino??

              Ma lei pensa davvero che se la Fsspx chiamasse il vescovo locale, quest’ultimo acconsentirebbe a celebrare con il rito di sempre, il VO? Un vescovo a caso…. di una diocesi romana, ad esempio, che decreta che i fsspx non sono chiesa cattolica e il divieto di assistere alle sue funzioni, mentre sembra non sappia che la Santa Sede le ha conferito il decreto di lode nel 1971; non sa che la stessa casa della Fraternità, con il suo Oratorio semipubblico per amministrarvi i sacramenti, è stata eretta canonicamente con decreto del suo Predecessore Mons. Raffaele Macario il 22 febbraio 1974 (prot. 140/74). Un vescovo che non saprebbe come conciliare le sue proibizioni con le dichiarazioni ufficiali della Santa Sede, che con risposta della Commissione Ecclesia Dei del 18 gennaio 2003, diceva che è possibile soddisfare il precetto della Messa domenicale “assistendo ad una messa celebrata da un prete della Fraternità San Pio X”; o pensa che si possa “rompere la comunione con la Chiesa” andando a Messa dalla Fraternità San Pio X, quando la stessa Santa Sede non ritiene più fuori dalla comunione nemmeno i Vescovi della medesima Fraternità;
              Un Vescovo, che può organizzare una veglia ecumenica nella cattedrale (18 gennaio 2014) per pregare con persone che di certo non sono “in comunione con la Chiesa Cattolica” come una pastora evangelica e un vescovo ortodosso (ortodossi cui nel 2009 ha consegnato la chiesa di San Francesco a Genzano, costruita dai nostri padri per il culto cattolico); mentre i suoi fedeli non possono pregare con altri cattolici alla Messa della Fraternità.
              CHI E’ CHE REINTERPRETA IL MAGISTERO?

              Un vescovo che ha promosso una “apertura di spirito della Diocesi tanto ampia” da includere il “Primo forum dei cristiani omosessuali”, tenutosi nella Casa dei Padri Somaschi il 26-28 marzo scorso, ma in questa “apertura” non vi è posto per chi non chi rimane legato alla Tradizione della Chiesa cattolica.

              E le chiedo inoltre: se mettiamo il caso che il vescovo locale fosse invitato ad impartire le cresime, le sempre il vescovo obbligasse la celebrazione irrispettosa del NO; la Fsspx sarebbe obbligata a celebrare con il NO e dovrebbe venir meno al rispetto della continuazione della Tradizione così come ce l’hanno tramandata tutti i papi, fin da Pietro stesso!

              I FFI, perché tenevano i piedi in 2 staffe, perché facevano esattamente come lei decreta, sono stati obbligati a dire messa esclusivamente NO e distrutti nei loro seminari, loro che divulgavano la Tradizione nelle parrocchie ed edifici IN COMUNIONE CON I VESCOVI LOCALI, ma in contrasto con la “teologia della liberazione“ voluta anche dall‘attuale papa.. Orrore! Ci hanno messo 50 anni a far scomparire la Tradizione dalla faccia della terra, figurarsi se benedivano le opere dei FFI così farcite di tradizionalismo, liturgia compresa!.

              Essere NORMALISTI e nascondere la testa sotto la sabbia perché invece, non piace la realtà nefasta nella Chiesa, non risolve nulla. Alle mie argomentazioni fondatissime, lei replica che tanta azione è derivata perchè il vescovo o papa “non piace”.
              Qui non è una questione di “piacere” o meno. Qui è in ballo la Fede e la Chiesa stessa nei Suoi Fondamenti e nel Suo Magistero pesantemente attaccati da forme più o meno gravi di eresia. Mi scriva qui in questo blog, dove la Fsspx interpreta il Magistero… non sarà forse il contrario grazie alla setta neomodernista infiltrata nella Chiesa e come ho ampiamente illustrato sopra?

              “Noi aderiamo totalmente alla Roma cattolica, custode della fede cattolica e delle tradizioni necessarie a conservare la Fede, alla Roma eterna, Maestra di saggezza e di verità
              Al contrario rifiutiamo la Roma di tendenze neomoderniste e neo protestanti e tutte le riforme derivate dal post concilio. (.. E non a “ciò che non piace” loro…nota mia) Tutte queste riforme hanno contribuito e contribuiscono alla demolizione della Chiesa (i frutti menzionati da Bariom… nota mia) alla rovina del Sacerdozio, all’annientamento del Sacrificio e dei Sacramenti (oggi tremendamente attaccate la Confessione ed Eucarestia, nota mia) alla scomparsa della vita religiosa. Perciò loro alla luce di ciò, continuiamo senza nessun risentimento, all’ opera di formazione sacerdotale alla luce del MAGISTERO DI SEMPRE … (dichiarazioni del Fondatore del 21 novembre 1974 e non che loro interpretano il Magistero.. Ma dove sta scritto? )

              Nell’impossibilità di ottenere un mandato pontificio senza SCENDERE A COMPROMESSI accettando il neomodernismo eretico, e rifiuto della Tradizione (ripeto, la Messa stravolta è una delle conseguenze più lampanti), la Fsspx usufruisce del diritto di uscire dalla legalità, fondato sullo stato di necessità (come ampiamente ho descritto nei post sopra). Al contrario significherebbe nell’attuale stato di necessità per le anime e futuri Sacerdoti, sacrificare la salus animarum a norme disciplinari ecclesiastiche, il che è invertire l’ordine: perché la DISCIPLINA E’ PER LA SALUS ANIMARUM e non la salus animarum per la disciplina. E’ l’insegnamento di Gesù contro il formalismo farisaico: il sabato è fatto per l’uomo e non l’uomo per il sabato (Mc. 2,27)
              Il Dictionnaire de Theologie Catholique, alla voce “scisma” (. XIV col. 1302) scrive che lo scisma è una separazione illegittima dell’unità della Chiesa, perché dicono, potrebbe esistere una SEPARAZIONE LEGITTIMA, ad esempio, se qualcuno rifiutasse obbedienza al papa, che comanda una cosa cattiva o indebita. In tal caso ci sarebbe una separazione puramente esteriore e putativa. La separazione legittima, esteriore e putativa, esiste quando i cattolici sono costretti a separarsi dall’autorità per non perdere la fede come fecero san Massimono e san Sofronio nei confronti di papa Onorio I e sant’ Atanasio con papa Liberio.

              Il cardinale Charles Journet , teologo, “Non è sempre esatto dire in maniera un po’ semplicistica “dov’è il Papa, là c’è la chiesa” oppure “ è necessario ubbidire al Papa senza restrizioni, anche dove egli non impegna la sua infallibilità” E’ questa la soluzione più semplice e più COMODA. Infatti, quando un papa affronta degli argomenti riformabili, anche in unione con il Concilio, non può impegnare e di fatto non impegna la pienezza della sua Autorità suprema. Allora egli non è Papa nel senso pieno in cui si intende “dov’è Pietro, là c’è la chiesa”.
              In tempi tranquilli e calmi, questo non pone nessun problema.
              In tempi di crisi, invece, non è la stessa cosa. E’ dunque perfettamente concepibile, che in tempi difficili, un cristiano che usufruisca di una particolare chiaroveggenza, come sant’ Atanasio ai tempo dell’arianesimo, si separi dalle scelte ufficiali prese dalla Gerarchia nella sua maggioranza (…) Questo non significa affatto che egli si sia separato dalla Chiesa o anche dalla comunione con il papato, nel senso più misterioso e profondo della parola: e questo anche se, in quel caso particolare, il papa dichiarasse il contrario e PRONUNCIASSE UNA SCOMUNICA (citato ne l’Obeissance dans l’Eglise, di Lucien Meroz, ed. Martin Gay; cf. Le chardonnet, giugno 1990)

              Inoltre: ma come fa ad affermare che i Fsspx NON sono cattolici? Le cito SAN VINCENZO di LERINO:”nella Chiesa Cattolica bisogna avere la più grande cura nel ritenere ciò che è stato creduto dappertutto, sempre e da tutti. Questo è veramente e propriamente cattolico (Commenitorium II)
              Cito san Sisto Papa: “poiché l’Apostolo ha detto che una è la fede che si è imposta apertamente, crediamo (..) e predichiamo (..) NULLA E’ LECITO ALLA NOVITA’ (Neomodernsmo? Teoria della Liberazione?) PERCHE’ NULLA E’ LECITO AGGIUNGERE ALL’ANTICHITA’ (oggi oltre ad aggiungere, distruggono anche l’antichità, ci pensi e combatta il suo “Normalismo”… nota mia) La fede limpida dei nostri Padri e la loro religiosità non debbono essere intorbidite da alcuna mescolanza con il fango” (citato da San Vincenzo di Lerino Commonitorium, XXXII)

              I fatti non sono una prerogativa personale, ma devono essere ben documentati!
              Buon pomeriggio!

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            • Caro Emilio,

              tu stai a cianciare e poni domande alle quali sono state date risposte, citazioni e referenze nello stesso post nel quale scrivi come anche nelle mie precedenti risposte che ho dato ai tuoi interventi: vatteli a leggere, di certo non riscriverò quel che puoi leggere da solo qui sopra e fintanto che non terrai in conto quel che ti scrivo nel rispondermi.

              In tutta la tua arrampicata degli specchi per non guardare ai semplici fatti da me elencati, una sola cosa mi ha colpito ed è quando parli addirittura di “errori” del Sacro Santo Concilio Vaticano II: vedi questo è, di fatto, un altro errore dottrinale della movenza alla quale tu partecipi!

              Infatti, la Chiesa Docente non può errare e non può indurre in errore quando si esprime in modo Autentico in materie di Fede e di Morale, questo fa parte della nostra fede cattolica. Orbene un Concilio Ecumenico validamente convocato, celebrato e rato dal Papa compie atti di Magistero (in questo caso straordinario) Autentici e quindi quando si esprime in Materia di Fede e di Morale è infallibile anche se non si esprime in modo definito e/o definitorio. Anche questo è un fatto.

              Affermare che ci possano essere errori è quindi una, tra le tante, affermazioni errate che insegnano nella setta lefebvriana. Ancora un fatto colla realtà del quale dovresti anche tu fare i conti.
              In Pace

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