For Women Only: Geimpft macht frei?

Ho sempre trovato la quasi totale assenza dell’universo femminile di questo blog un difetto. Era palese a tutti noi autori del blog che l’andazzo è sempre stato a senso unico, ma si dice sempre che bisogna fare di necessità, virtù, per questo abbiamo sempre sottolineato questo aspetto, cercando di approfondirlo senza mai mitigare il carattere “virile” degli articoli. Come dice l’amico fotografo Michele Vacchiano: “quando le linee cadenti si notano in una fotografia, e non puoi o non riesci nasconderle, sfruttale in modo artistico esaltandole!”

Ora, non so dire se il Signore ci ha ascoltati oppure si è semplicemente stancato della nostra tiritera, ma lo scritto che segue è insieme la risposta alle nostre silenziose preghiere, il benvenuto che ci dona una nuova autrice del blog ed infine il primo articolo di una rubrica che nasce sulla falsa riga, speculare, di quella di Simon dedicata agli uomini.

Esattamente come per “For Men Only” infatti, gli articoli della nostra Lydia non avranno una precisa scadenza e nemmeno pretenderanno di avere come pubblico solo delle lettrici. Il titolo della rubrica è più una provocazione atta a chiarire ai destinatari degli scritti la prospettiva, la forma mentis, con la quale gli stessi si pretende siano stati scritti e debbano essere inquadrati in prospettiva di lettura. Articoli per molti, ma non per tutti: universali nei moti dell’animo in quanto particolari nella prospettiva.

Approfitto di questa mia introduzione per dare il mio più caro e caloroso benvenuto a Lydia “dall’altra parte della barricata” web e per rinnovare stima e vicinanza in questo (nostro) momento difficile e delicato, consapevole che lo stesso sentire è condiviso da Simon.

L’amico Fulvio di Blasi è solito dire che stiamo vivendo un “tempo profetico”: il sapore della “profezia” e della testimonianza più limpida e verace sarà quello che vi resterà in bocca alla fine della lettura di oggi.

Grazie ancora, Lydia.


09.01.22 – Battesimo del Signore

Niente paura, anche se la prima reazione alle “ultime novità” sono state le lacrime (oggi sono scoppiata a piangere davanti al tabernacolo, ma sono anche stata consolata). Poi, durante la Santa Messa, dopo avere ascoltato il Vangelo, ho fatto questa riflessione: queste norme inique e assurde in realtà si applicano soltanto agli schiavi, le persone libere possono serenamente disattenderle e disinteressarsene. Io sono una persona libera, perché il mio Signore e mio Dio, con il battesimo, mi ha dato, non uno spirito di schiavitù, ma uno spirito d’amore e di pace, uno spirito di Verità che mi rende libera.

Ora, c’è in giro la convinzione strampalata che la libertà sia poter andare dal parrucchiere, o al bar, o in palestra. Ma forse perché circola anche quell’altra convinzione strampalata che la libertà sia l’opposto della prigionia e che la prigionia sia sinonimo di schiavitù. In realtà la prigionia non è necessariamente sinonimo di schiavitù, ne risulta incompatibile con la libertà. Si può perfettamente essere prigionieri e liberi, così come si può essere schiavi senza essere prigionieri. Se ci documentiamo sulla vita esemplare del Cardinale Van Thuan vediamo che, benché fosse prigioniero in condizioni estreme, egli fu in realtà molto più libero dei suoi stessi carcerieri, i quali erano schiavi del sistema che servivano. Non a caso rimanevano affascinati dalla libertà del Cardinale imprigionato, la quale era a tal punto contagiosa da costringere i superiori a sostituirli di tanto in tanto.

Certo, la prigionia non è piacevole, in determinate circostanze può risultare molto pesante, ma è sempre necessaria per ritrovare la libertà, quella vera, quella che né il lavoro (Arbeit macht frei), né la salute (Geimpft macht frei) possono dare, quella libertà che solo il rapporto intimo con Colui che è Verità ci può dare. Io certamente non sono il cardinale Van Thuan, quindi il Signore nella sua infinita sapienza e misericordia mi offre una prigionia alla mia portata, che mi impedisce di andare dal parrucchiere o in palestra o in ristorante, ma mi consente di andarLo a trovare. E questo mi basta al momento (anzi, più che bastarmi, mi colma). Spero e prego che se e quando arriverà il momento di essere gettata nell’arena, anche i leoni siano alla mia portata e che il Signore mi faccia la grazia di donarmi la forza necessaria per sopportare ogni sofferenza.

Forse dovrei preoccuparmi di più del fatto di non poter lavorare, ma non riesco a farlo più di tanto perché anche questa mi sembra un’occasione che il Signore mi pone davanti per fare un certo percorso. Infatti, un lavoro che deve essere “meritato”, non grazie alla qualifica e alla competenza, solo ottemperando ad una richiesta che non ha attinenza col suddetto lavoro, non è un lavoro degno da persona libera, è un compito da schiavo. Non ne vale mai la pena, perché la sensazione umiliante di essere destinatari di una “concessione” annulla ogni possibile soddisfazione derivata da competenze ben esercitate. E il compenso che si ricava da un tale “lavoro” non è più la giusta mercede dovuta, ma un “premio” per aver fatto la capriola richiesta. Quindi tocca fare economia e cercare di vivere dei risparmi o dei lavoretti fatti sotto traccia, sperando in tempi migliori. Tocca sviluppare e far fruttare al massimo ogni piccolo talento che Dio ha donato, in ogni aspetto della vita: gestione domestica, relazioni, studio, vita di fede… Questo è il vero lavoro che ora tocca fare; non è facile e anche se al momento il “compenso” sembra scarso o insufficiente, quando gestito con fede e abbandono al Signore, sono certa darà i suoi frutti a suo tempo. E ce ne sarà bisogno.

So che molti degli schiavi odierni provano sollievo dalla loro schiavitù nel vedere “punite” le persone ancora libere. Ho come il sospetto che tali provvedimenti siano stati escogitati proprio per concedere questa piccola soddisfazione, questo piccolo sfogo, a quella povera gente che forse ora comincia a percepire dolorosamente di essere stata vittima semiconsenziente di plagio, dal momento che alcuni di questi ultimi provvedimenti riguardano anche loro. Purtroppo è una magra consolazione, perché la mia “prigionia” (e quella di chi si trova nella mia situazione) non li renderà meno schiavi. Non so se lo sanno, non importa. Prego per loro: Dio li benedica sempre perché ne hanno davvero bisogno. Nel frattempo, cerco cercando di coltivare al meglio quella libertà contagiosa del cammino di fede, in attesa di poter un giorno comunicare con loro e far loro capire (con l’aiuto del Signore) cosa significa essere realmente liberi. Anche a questo serve il lavoro a cui ora siamo chiamati.

Perché dopo che questo paese, questo “mondo” (mi verrebbe da dire persino  questa “chiesa”) saranno “decostruiti”, o “resettati” (o qualunque sia il termine di moda oggi per nascondere il concetto di “essere messi in ginocchio”), non saranno rimessi in piedi né dai governanti che li hanno portati a questo punto, né dagli schiavi che saranno rimasti tali. Saranno riedificati – se e quando e nei modi che il Signore vorrà – dalle donne e dagli uomini che saranno rimasti liberi o che, affrancati dalla schiavitù, avranno ritrovato l’unica libertà degna di questo nome, quella che mette davanti ad ogni cosa Gesù Cristo unico Re. Ricordiamo sempre che non c’è Risurrezione senza Croce e non c’è Croce senza Risurrezione.

Dio ci benedica e ci custodisca.

Lydia B.



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96 replies

  1. Lettera da vera cattolica che mi ha commosso fino alle lacrime: Lydia, ti benedica il Padre, il Figlio ed in particolar modo lo Spirito Santo che ci illumina con quello che hai scritto.

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  2. Minstrel, su Telegram, mi aveva annunciato una sorpresa sul blog: ma questa qui davvero non me l’aspettavo anche se ne abbiamo parlato più volte. Lo ringrazio per aver continuato questo vecchio progetto e ringrazio LidiaB di aver funzionato da cavia con successo.

    Sul fondo dell’articolo, percepisco in LydiaB questa necessità di radicalità evangelica che rimette il campanile e la sua chiesa al centro del villaggio: se ben guardiamo chi ci vuole schiavizzare non è che ci offra qualcosa di valore contro la nostra libertà, la quale è sempre amore. Francamente, cosa ci è tolto se non ci sottomettiamo? Solo cose secondarie e superflue.

    Avviene, mutatis mutandis ovviamente, come quando fecero le sanzioni alla Russia nel 2015-2016: gli USA e l’EU credevano che questo avrebbe messo quel pase in ginocchio incapace di avere abbastanza frumento e prodotti agriculturali, ebbene il risultato è che quel paese è diventato il primo esportatore mondiale esattamente di quei prodotti ai quali era stato negato loro accesso diventando competore dei suoi “punitori”. Le privazioni hanno accresciuto la loro libertà economica.

    Più cercano di “punirci” per non baciare i piedi al loro sudicio Mammona o alla loro sanguinosa Pachamama, più questo ci offre uno spazio di vera libertà, perché vediamo sempre meglio che non abbiamo bisogno del loro specchio alle allodole per essere davvero felici. Anzi!

    In Pace

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  3. La Croce è SEMPRE occasione di vera Conversione, vera Libertà, vero incontro con Cristo
    Risorto, vera esperienza di Resurrezione, quale che sia la “forma esteriore” che questa Croce assume o che Dio plasma o permette nei fatti della nostra vita.
    Quale che sia la “schiavitù”, che senza Cristo e il discernimento dello Spirito Santo, altro non può apparire se non tale
    Forse che la stessa malattia non potrebbe essere definita “schiavitù” o il peccato, o la nostra stessa carne? «Sono uno sventurato! Chi mi libererà da questo corpo votato alla morte?» per dirla con S. Paolo.

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  4. Il Cristiano con fede adulta è sempre libero . Occorre vedere come si usa la propria libertà. Il Cattolico che la utilizza per sostituirsi alla Chiesa nei giudizi sui fatti complessi del mondo forse non usa la propria libertà in modo Cattolico. È infatti certo che seguire le indicazioni della Chiesa , su fatti dove è necessaria la sua interpretazione perché nuovi nella storia del mondo , consente di non peccare (anche laddove queste indicazioni dovessero rivelarsi sbagliate davanti a Dio sarebbe la Chiesa ed i suoi Vescovi a doverne rendere conto, non certo i fedeli che l’hanno seguita , in analogia a quanto avviene con la responsabilità del generale e dei soldati semplici).
    È invece altrettanto certo che non seguire le indicazioni della Chiesa comporta un rischio di grave peccato , perché qualora invece queste indicazioni dovessero rivelarsi giuste davanti a Dio dovremmo giustificare entrambi i peccati.
    Questo , ovviamente , senza minimamente intaccare , da parte mia, l’apprezzamento per chi coerente con le proprie convinzioni subisce in prima persona le conseguenze delle stesse. Non dimentichiamoci però che viviamo all’interno di una società , non nella cella di un eremo. Pertanto le nostre scelte in alcuni casi non soltanto impattano su noi stessi ma impattano direttamente (perché a noi vicino) o indirettamente (perché lontano ma influenzato dal nostro comportamento o dalle nostre parole) sulla vita di altre persone, che a loro volta hanno relazioni con altri con conseguenze anche potenzialmente gravi.
    Mai come oggi infatti siamo interconnessi anche « fisicamente » al nostro prossimo. Come dice San Paolo « chi pensa di non cadere badi di restare in piedi ».

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    • Parole sante, Viandante! Sempre dobbiamo lasciarci dirigere dalla Chiesa animata dallo Spirito Santo!
      Per questa ragione, per inciso, bisogna fuggire da chi ci dice insegnare quel che la Chiesa insegna ma, con ogni ovvietà, insegna il contrario di quel che la Chiesa insegna.
      Siamo sulla stessa lunghezza d’onda! Buon anno 2022
      In Pace

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      • Prima di tutto, sono grata e onorata di partecipare a questo blog che da anni seguo con interesse.
        Sono d’accordo con Symon e Viandante; un cristiano cattolico deve seguire ciò che la Chiesa dice e insegna perché ha a cuore la salvezza delle anime. Cerco sempre di farlo, con tutti i miei limiti. Nella mia esperienza, nei piccoli e grandi problemi che la vita pone, sono utili alcuni accorgimenti. Già la Scrittura fornisce due utili criteri: uno è valutare ogni cosa e tenere ciò che vale e l’altro è “dai frutti li riconoscerete”, esaminare i frutti delle scelte fatte. Poi c’è quello strumento preciso e utile che è il Catechismo, dove la Chiesa, che non può contraddire se stessa, ci spiega bene ciò che dobbiamo credere, come pregare e come agire.Se ho dei dubbi o delle difficoltà particolari, io mi rivolgo al confessore (il direttore spirituale è più difficile da trovare) che mi aiuta a discernere le motivazioni delle mie scelte. Poi c’è la preghiera, dove ci è possibile chiedere lumi su argomenti complessi e importanti; a me capita di ricevere sempre risposta, spesso nelle letture e le orazioni della santa Messa o durante la recita delle ore. Infine, una “spia” infallibile della qualità delle scelte fatte è lo stato d’animo che ne deriva. Se siamo sereni e lieti non ostante le difficoltà è probabile che la nostra scelta sia conforme alla volontà del Signore e a ciò che la Chiesa insegna. Certo, potrei sbagliare; spero allora che il Signore mi correggerà (lo ha sempre fatto) e mi perdonerà se ho peccato di superbia.
        Buona serata a tutti (e buon inizio 2022 anche da parte mia).

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    • Ti chiedo chiarimenti perché forse ho capito male quello che hai scritto.
      Quando scrivi: “È infatti certo che seguire le indicazioni della Chiesa , su fatti dove è necessaria la sua interpretazione perché nuovi nella storia del mondo , consente di non peccare…”,
      intendi forse che bisogna seguire:
      – quello che afferma papa Francesco riguardo ai vaccini non etici,
      – o quello che afferma al riguardo il retto Magistero?

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    • “ laddove queste indicazioni dovessero rivelarsi sbagliate davanti a Dio sarebbe la Chiesa ed i suoi Vescovi a doverne rendere conto, non certo i fedeli che l’hanno seguita in analogia a quanto avviene con la responsabilità del generale e dei soldati semplici”

      Viandante ricordarsi il Processo di Norimberga : dove tutti dicevano di aver solo eseguito gli ordini dei superiori in cui in buona fede credevano .
      Questo non e’ stata una scusante,
      Anche coloro che crocifissero Gesu’ credevano in buona fede nei loro superiori gerarchici.
      La maggior parte delle azioni piu’ orrende sono fatte da persone normali che obbediscono ai superiori. Vedi Banalita’ del Male della Anna Harendt

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      • Al processo di Norimberga non hanno accusato e processato i milioni di soldati tedeschi che hanno partecipato alla guerra, bensì soltanto la trentina di gerarchi nazisti che comandavano .
        Che poi anche questi abbiamo cercato pure loro di sviare le loro responsabilità verso uno solo è un altro discorso.
        Ma milioni di soldati tedeschi , persino quelli impiegati nei campi di sterminio , non hanno subito conseguenze, avendo obbedito ad ordini superiori.
        Quindi il parallelo col processo di Norimberga per dimostrare che anche i sottoposti sono responsabili è assolutamente fallace, e semmai conferma il contrario.
        I fedeli sono chiamati innanzi tutto a riconoscere nella Chiesa una autorità di guida, sopratutto su temi che oggettivamente sono totalmente nuovi e mai affrontati fino a pochi anni fa, e dove quindi c’è bisogno di una attualizzazione, come a suo tempo fu con Humane Vitae e la comparsa di metodi contraccettivi di massa e semplice attuazione. Anche in quel caso vi fu chi sosteneva che i metodi c.d. “naturali” fossero sempre illeciti , al pari dei metodi artificiali.
        Ed io , come tutti , sono un semplice fedele. Guai a pensare di essere più di questo. La presunzione è un drago che divora da dentro.

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        • Non ho capito la risposta:
          quando tu parli di Chiesa che si esprime “su temi che oggettivamente sono totalmente nuovi e mai affrontati fino a pochi anni fa” ti riferisci forse a quello che afferma papa Francesco sull’obbligo morale di farsi inoculare vaccini non etici?
          Mi puoi anche rispondere semplicemente con un SI o un NO.

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          • Ti ho fatto l’esempio di Humane Vitae, che è di pochi anni fa se confrontata con i millenni della Chiesa ed affronta temi , come la contraccezione artificiale di massa, che esiste soltanto da metà degli anni 50 del secolo scorso, e nell’affrontarli chiarisce temi come la contraccezione con metodi c.d. “naturali” (Billings per intenderci) che non erano mai stati ben chiariti prima.
            Se parli di vaccini non parlo certo delle parole a ruota libera del Papa sull’eventuale obbligo morale di vaccinarsi, che attengono alla coscienza di ognuno come quando ascoltiamo una omelia . Parlo delle pronunciazioni scritte e quindi meditate non solo dai Papi ma da loro in comunione con i vescovi e gli uffici ad esse preposte, che sono state emesse negli anni sotto BXVI e poi Francesco dalla Pontificia Accademia per la Vita (“Riflessioni morali circa i vaccini preparati a partire da cellule prevenienti da feti umani abortiti” 5 giugno 2005), dalla espressione della Congregazione per la dottrina della fede “Dignitas Personae” 8 settembre 2008, dalla note del 2017 della Pontificia Accademia per la Vita, ed infine dalla nota della CDF del 21 dicembre 2020. In tutti questi documenti si condanna senza mezze misure l’aborto e l’utilizzo di materiale biologico ad esso connesso, ma si traccia un confine solido tra la responsabilità di chi uccide , di chi estrapola del materiale biologico dal feto, da chi replicata tale materiale attraverso processi scientifici, da chi utilizza la replicazione di tale materiale per scopi scientifici e poi economici per produrre vaccini e da chi, come l’utilizzatore finale, si trova a dover decidere se utilizzare tali prodotti (quando non hanno alternative equiparabili) in situazioni dove viene messa a rischio la salute, fino alla morte, di se stessi, dei propri cari e dell’intera società intorno (come tipico delle malattie infettive e delle loro conseguenze sia sulla salute che sulla saturazione delle strutture ospedaliere che va a danno di tutti), stabilendo la liceità (non l’obbligatorietà) per questi ultimi di assumere questi vaccini (che siano quelli della rosolia e via via fino al Covid), pur sollecitando la produzione di prodotti scevri dall’utilizzo di linee cellulari provenienti da attività illecite.
            Di fronte a tali pronunciazioni, dirette e non interpretabili altrimenti, i fedeli devono mantenere almeno l’assenso religioso dovuto ai pronunciamenti autorevoli, seppur non infallibili, del magistero. E poichè si tratta di pronunciamenti su temi mai affrontati nello specifico dalla Chiesa (parlo ovviamente delle linee cellulari, non certo dell’aborto in se) non è lecito sostenere che siano in contraddizione con quanto asserito in passato dalla Chiesa stessa, ne tanto meno sostenere (se qualcuno lo volesse sostenere) che seguire tali pronunciazioni costituisca un peccato da parte del fedele.
            Mi scuso se posso aver utilizzato termini impropri, ma il senso del mio intervento è chiaro (come pure chiare son le spiegazioni sull’argomento di esimi religiosi e teologi di fama mondiale tra cui eminenti cattolici “tradizionalisti” come De Mattei, Feser ed altri ) e spero che nessuno estrapoli qualche singola frase per contestarla nel significato logico. Si può essere in sano disaccordo senza per questo ricorrere a mezzi he impoveriscono il dibattito rendendolo solo una tenzone dialettica. Le posizioni sono ben chiare, ognuno leggendo si può fare la sua idea.
            Buona Giornata.

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          • P.S. Lorenzo mi scuso per non aver risposto solo con un SI o un NO (ho risposto in realtà nel testo e la risposta è “NO”) . Ma andava però data una risposta articolata altrimenti il discorso poteva essere frainteso.

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            • Ti ringrazio per il chiarimento e ti chiedo scusa se ho insistito per averlo.
              Il fatto è che, domenica scorsa, ho avuto uno “scambio di opinioni” con il mio parroco che mi ha reso molto diffidente su taluni uomini di Chiesa che oggi guidano i fedeli:
              – Parroco: “Perché non sali più sull’altare a leggere e ad aiutare il sacerdote?”
              – Io: “Perché non sono vaccinato e preferisco attenermi alle disposizioni in merito”
              – Parroco: ” E perché non hai fatto il vaccino? Non lo sai che è un obbligo morale vaccinarsi?”
              – Io: “Non mi sono vaccinato perché i vaccini attualmente disponibili non sono etici.”
              – Parroco: “Non devi credere a queste cose! Che i vaccini non siano etici è fake news messa in giro dai no vax! Ma tu credi forse che il Papa avrebbe detto che vaccinarsi è un obbligo morare se i vaccini non fossero stati etici?”

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  5. Ci sono tante forme di prigionia e c’è anche quella dei malati oncologici, che ora si vedono rimandare interventi chirurgici ed esami diagnostici, con il rischio di peggiorare significativamente le proprie prospettive di guarigione, per il fatto che gli ospedali cominciano a ridurre le prestazioni mediche perché pressati dall’aumento dei ricoveri per covid, che hanno un’incidenza tra i non vaccinati 8 volte superiore a quella dei vaccinati. È anche per questo che la Chiesa -quella ufficiale, non quella di chi si autonomia su un blog rappresentante dello Spirito Santo – si è espressa a favore della vaccinazione anticovid.

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    • Non capisco bene questo tuo commento rispetto alle problematiche etiche di cui parliamo su questo blog.

      Messo a parte il fatto che se la capienza ospedaliera non è sufficiente non è la responsabilità di chi non si sarebbe fatto vaccinare, ma di decisioni governative che da anni diminuiscono sistematicamente tale capienza, questa tua affermazione, probabilmente quella di un attivista ateo, non ha niente di cattolico: non si può, per un cattolico sincero, usare di un solo aborto volontario fosse anche per salvare miliardi di persone, qualcosa di così intrinsecamente e assoluatmente malvagio come il masssacro di un bambino innocente non può mai e in nessuna circostanza essere considerato oggetto di appropiazione etica fosse anche per la nostra salute.

      In Pace

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    • La tua è pura ideologia:

      Fai clic per accedere a Bollettino-sorveglianza-integrata-COVID-19_5-gennaio-2022.pdf

      – Non vaccinati in intensiva: 1.202.
      – Vaccinati in intensiva: 647.
      Vorrei però anche farti notare che, mentre il numero dei non vaccinati in intensiva è il doppio dei vaccinati, il numero dei morti per covid tra i vaccinati è superiore a quello dei vaccinati:
      – Morti non vaccinati per covid: 1.170.
      – Morti vaccinati per covid; 1.578.

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    • Se poi vuoi proprio cavillare facendomi notare che che tu hai parlato di ricoveri in ospedale e non in intensiva, questi sono i dati:
      – Ospedalizzazioni non vaccinati: 8.278.
      – Ospedalizzazioni vaccinati: 8.473.

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      • Perdonami Lorenzo ma i calcoli vanno fatti mettendo in relazione il numero totale assoluto delle persone vaccinare rispetto a quelle non vaccinate.
        È evidente che se in Italia (con età superiore ai 12 anni) ci sono circa 45 000.000 di vaccinati e 5.000.000 di non vaccinati la proporzione di 9 a 1 dovrebbe poi ritrovarsi tra i malati in terapia intensiva ed i morti. Invece , come tu hai dimostrato , non è così.
        Il che dimostra che è molto più probabile ammalarsi gravemente e morire (e occupare gli ospedali) per un non vaccinato rispetto ad un vaccinato.
        Questa non è biologia ma matematica.

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        • Si, ma una volta all’ospedale rischi molto di più di morire se vaccinato che non vaccinato 😉
          Ma smettiamola con i numeri: i numeri non fanno l’etica cattolica ma solo quella utilitaristica la quale è radicalmente anti-cristica.
          In Pace

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        • Quello che scrivi è vero, però io ho risposto all’intervento di Enrico Tamellini il quale ha scritto “che gli ospedali cominciano a ridurre le prestazioni mediche perché pressati dall’aumento dei ricoveri per covid, che hanno un’incidenza tra i non vaccinati 8 volte superiore a quella dei vaccinati.”: i freddi numeri dicono che gli 8.473 vaccinati ricoverati in ospedale per covid occupano 8.473 letti; gli 8.278 non vaccinati occupano 8.278 posti letto ospedalieri.

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          • Perdonami ancora Lorenzo, ma se i non vaccinati si fossero invece vaccinati ora il loro numero nei reparti di emergenza sarebbe nella stessa proporzione degli attuale vaccinati. Quindi molti di meno. E questo vale pure per i reparti ordinari. Quindi non ci sarebbe l’intasamento degli ospedali. (Per non parlare dei morti ). Se non ti convince dimmelo ché provo a fare un semplice schema matematico di quale sarebbe la situazione se tutti ci fossimo vaccinati (ovviamente è una simulazione basata sulle percentuali attuali). Ti basti sapere che questi calcoli ovviamente li ha già fatti qualcuno ed emerge che se tutti ci fossimo vaccinati ora tutte le regioni sarebbero ancora “bianche”.
            Io non credo che serva a nulla contestare l’inutilità dei vaccini perché la loro utilità è evidente, anche se minore alle attese, e questo insistere non fa che depotenziare le argomentazioni di chi è contro i vaccini, facendo perdere di credibilità.
            Se mi permetti ho il sospetto che molti di coloro che sostengono di non essersi vaccinati per ragioni etiche non si sarebbero comunque vaccinati neppure se ci fosse stato un vaccino assolutamente scevro da sospetti etici. Se posso permettermi una domanda tu ti vaccineresti se ora fosse approvato un vaccino dove non fossero state in alcun modo utilizzate le linee cellulari di cui sopra ?

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            • Ti ho già scritto che concordo con te, ma allora Enrico Tamellini avrebbe dovuto scrivere che i 6.660.263 non vaccinati, pur essendo circa 1/7 dei 47.349.682 vaccinati, contribuisco ad occupare quasi gli stessi posti letto dei vaccinati.
              Riguardo ai vaccini, io guardavo con fiducia all’americano Novovax, il quale però, forse per accelerare l’approvazione, ha iniziato ad usare la linea cellulare embrionale ricavata da feti abortiti volontariamente HEK293 nei test di conferma da laboratorio.
              Del vaccino Valneva sono, per ora, non disponibili i dati riguardo a cosa hanno usato nei test di conferma da laboratorio.
              Ora come ora, se fosse disponibile anche in Italia, mi farei inoculare il vaccino indiano a virus inattivato Covaxin.

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              • Lorenzo non tutti possono essere ordinati e strutturati nello scrivere. L’importante è però mantenere il giusto grado di onestà intellettuale per capire correttamente quali sono i concetti fondamentali contenuti nella scrittura e magari espressi in modo poco corretto . E permettimi di dire che nel caso di Enrico T. questi erano evidenti. Altrimenti tutto viene ridotto al semplice significato letterale esplicito delle parole e allora prima di poter scrivere sui blog bisognerebbe presentare una laurea in lettere. Stiamo parlando da mesi degli stessi argomenti e gli stessi sono continuamente sulle pagine dei giornali e delle TV…diventa disdicevole far finta di non capire.
                Per i vaccini ho letto che ci sarebbero alcuni senza queste problematiche , e questo semmai andrebbe indagato. Chi può sapere infatti quanto sia importante, per la sua approvazione per USA e EU, che un vaccino sia prodotto da una ditta occidentale piuttosto che da una ditta di altre nazioni ? Ufficialmente questi vaccini non rispondono agli standard e protocolli di sperimentazione validi in occidente. Ma semmai si tratta, oltre che di salute , di un problema di soldi , non certo legato alla sperimentazione con queste linee cellulari che , consentìmi, appassiona una piccola parte dei fedeli , non evidentemente in grado di modificare l’approccio delle grandi case farmaceutiche che , probabilmente anche per ragioni scientifiche , utilizzano queste linee cellulari non avendo alternative certamente valide per sicurezze e rapidità (altrimenti fidati non le utilizzerebbero , non avrebbe alcun senso logico farlo sapendo di avere alternative e che c’è comunque una polemica sul loro utilizzo).
                Nessuno ha interesse ad alimentare il mercato del « dubbio » in questo campo , e al di là degli elementi etici è davvero ingenuo (scusami l’espressione) pensare che il dramma degli aborti venga in qualche modo alimentato o favorito dall’utilizzo di queste linee cellulari provenienti da qualche aborto di decenni fa. Al mondo ogni anno ci sono decine di milioni di aborti , e le motivazioni perche essi avvengano sono ben diverse dallo sfruttamento delle linee cellulari.
                Contrastare questo unico fatto dei vaccini, sopratutto considerando le conseguenze di questa pandemia , sembra un po’ essere un alibi per qualcuno per dire alla propria coscienza « sto lottando contro l’aborto ». Ma sono di gran lunga più efficaci (anche se immensamente più faticose e dispendiose in tempo e denaro ) le azioni dei volontari che si recano ai consultori tentando di convincere le donne incinte a non abortire e , qualche volta, riuscendoci , beccandosi però anche insulti e contumelie.
                Il mio non è un giudizio su di te ovviamente. Parlo in generale. Buon sabato

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                • Non avrei certamente puntualizzato contro le affermazioni di Enrico T. se non le avesse scritto che “È anche per questo che la Chiesa -quella ufficiale, non quella di chi si autonomia su un blog rappresentante dello Spirito Santo – si è espressa a favore della vaccinazione anticovid.”.
                  Il Covaxin, è già stato approvato dalla WHO: https://www.vaccinarsi.org/notizie/2021/11/vaccino-covaxin
                  Riguardo agli aborti, il modo ottimale per produrre linee cellulari da feti abortiiti, è che i feti, da quali si prelevano poi gli organi per ottenere cellule staminali, siano il più vitali possibile: solitamente si induce un parto e poi si smembra, il feto vivo.

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              • Non è argomento che voglio affrontare ma chiunque crede ai dati non conosce le loro manipolazioni statistiche.
                Ad ogni modo le tasse le pagano tutti, giusto per ricordare e vige ancora il principio di assistenza solidarista a scriverlo impropriamente, sempre per tutti.
                Se qualcuno mi chiedesse come posso permettermi di dire una cosa del genere, infondo non è diverso dal dichiarare, GIUSTAMENTE, che il papa attuale è contro-cattolico, fatte le differenze del caso l’analogia sul principio è la stessa : questo Stato è stato mendace in questo tema dall’inizio e mendace è rimasto. Si discuterà un giorno se lo sia , invece, sempre stato…

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                • Se non crediamo ai dati ogni discussione è inutile. O si hanno prove certe tangibili e inequivocabili di alterazioni, oppure sarebbe meglio evitare proprio di metterli in dubbio, e anche di fare maliziose illazioni che rientrano sempre nel novero delle chiacchiere.
                  Se non partiamo da un assunto condiviso è credo inutile parlare.

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                • VIandante, se accetti un consiglio comincia a vederti i video di Epistemologia ed etica di Fulvio di blasi sulla situazione odierna.

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                • Faccio sommessamente notare che è certo meglio bere 100 centilitri di vodka al giorno che ubriacarsi come un polacco scolandosene 1 litro.
                  Per il resto se credi a dati falsati io non sò che fare, fermo restando che anche dandoli per buoni il tuo discorso è irricevibile, quindi cambierebbe nulla.

                  Non si tratta di illazioi quanto semmai di constatazione dei vari conflitti di interesse, di ricerche scientifiche, di errori e contraddizioni intrinseche oltre che di testimonianze di chi non ha riflettori. D’altronde immagino tu abbia una indiosincrasia verso i gombloddih dimenticando che è il naturale scorrere del politico, nella sua attuale apoteosi tecnologica, ad esigere tale modus operandi soprattutto nel nostro mondo globalizzato.
                  Ad ogni modo se non fosse stato per i sovietici non avremmo mai potuto appure lo sterminio de nazisti e l’analisi politica e culturale del III reich non poteva certo far sospettare che lo avrebbero attuato, giusto?

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                • Il mondo anche governato dai re cristiani, soprattutto loro, era ipocritamente oppressivo in nome del potere di DIO, che se però fosse stato davvero sarebbe stato servizio ed aiuto.
                  Se così credo di società cristiane ( con aristocrazie occultiste e popolo minuto superstizioso ) cosa devo pensare dei figli dell’illuminismo? Il potere brama sè stesso come è normale che sia, il diavolo cosa cerca se non la perdizione di noi tutti?
                  Siamo cristiani, se non ci dissolviamo come sale versando sangue è perché DIO non lo vuole, se lo volesse accadrebbe!
                  Il progressista vuole una società solidale, il tradizionalista una confessionale, è sempre la politica l’antico demone che DIO nella sua seconda Persona incarnandosi non assecondò a sua Gloria e nostro insegnamento intellettuale ed istruzione pratica, ossia il comprendere che morendo si ha la Vita, quella Vita frustrata qui ed ora, ma risplendente nell’eterna immensità e sempre e dovunque qui ed ora nel suo fulgore.
                  A morir si muore, cosa costerebbe morir con, in e per Cristo? Può un virus negare la dignità degli umani? La politica è un servigio come ogni altro aspetto del vivere, non una idolatria. Ancora una volta altrimenti meglio morire. Facile a scriversi certo, lo comprendo, ma così rimane..

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    • “Sig. Politico, servirebbero 100 posti letto nuovi subito!”
      “Cosa?! Non fatemi ridere! Dichiarate che una parte di malati rubano il posto a quelli altri perché sfruttano la possibilità concessa dalla legge”
      “Grazie Sig. Politico”

      “Sig Papa, negli ospedali italiani ci sono malati abusivi che rubano posti ad altri veri malati”
      “Poverini, adesso gliene dico quattro a questi ladri”

      Davvero secondo te questo è il quadro? Wow…

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  6. Da una persona cara mi è stata fatta un’obiezione in altra sede alla quale mi piacerebbe rispondere qui perché potrebbe servire a qualcun altro. Mi è stato fatto notare che nel mio scritto sono forse stata sconsiderata con le persone che, date le circostanze, si ritrovano a fare una scelta dolorosa, anche contro la propria coscienza, per senso del dovere e responsabilità verso le persone a loro carico; è il caso del capo famiglia dal cui lavoro dipende il sostentamento della famiglia, o del sacerdote (che è capo famiglia in un altro modo) che deve avere cura delle anime che gli sono state affidate. Mi si rimprovera il fatto che nel mio caso forse ho il vantaggio di non avere persone a mio carico (non ho figli) e posso quindi più facilmente prendere certe decisioni. A quest’obiezione vorrei fare tre precisazioni:
    1. Anche se posso capire tale scelta, non posso parlare per queste persone, non posso mettermi nei loro panni precisamente perché non sono nei loro panni, posso parlare soltanto della mia esperienza. Posso condividere il loro dolore (anche se non posso provarlo) perché il mio dolore, sebbene diverso, non è da meno; quando mi si priva del lavoro non mi si priva soltanto di uno stipendio, mi si priva della possibilità di santificazione che c’è nel esercitare le capacità e le doti che Dio mi ha donato e mi si priva della possibilità di contribuire al bene della mia comunità attraverso l’esercizio di queste capacità. Nel concreto questo si è tradotto nel dover smettere di “nutrire” svariati figli “spirituali” che il Signore mi aveva dato, cosa che è stata dolorosa, sebbene in modo diverso.
    2. Non mi permetto di discutere tale scelta, no è questo l’oggetto del mio scritto (poter procurare il sostento ai propri figli o dispensare i sacramenti non è esattamente come poter andare al cinema o in palestra). La libertà, come la carità, si può esercitare in tanti modi diversi, a seconda delle nostre inclinazioni e capacità. Ciò che metto semmai in discussione è la scelta di coloro che, in pensieri, parole, opere e omissioni, supportano e consentono il protrarsi e inasprirsi delle circostanze che portano un capo famiglia a dover scegliere tra coscienza e responsabilità.
    3. Quello che mi premeva comunicare (e questa è la precisazione che più mi sta a cuore) è che le nostre difficoltà, le nostre sofferenze, se siamo davvero credenti, ci devono portare sempre al Signore e non allontanarci da Lui. Ci devono portare davanti a Lui, magari piangendo, come è capitato a me domenica scorsa, ma dobbiamo arrivare al abbandono fiducioso alla Sua volontà, che non è la nostra, non una volta per tutte, ma periodicamente. E questo non solo per trovare la forza per seguire la strada che ci viene indicata, ma soprattutto perché le nostre intenzioni, motivazioni, azioni e finalità hanno bisogno continuamente di essere purificate, e solo Lui sa come farlo. Qualunque cosa decidiamo e facciamo successivamente, se ispirata a quel abbandono fiducioso, siamo sicuri che concorrerà al bene nostro e di coloro che amano il Signore. Questo è importante perché colui/che/divide cerca sempre di allontanarci da questo incontro, attraverso la rabbia, il risentimento, la tristezza disperata. Dobbiamo essere vigilanti e chiedere aiuto, e dobbiamo aiutarci tra di noi a rimanere vigili.
    Scusate la lunghezza del commento, grazie della vostra attenzione e buona giornata a tutti.

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    • Una delle mie figlie, sposata, dovette dimettersi qualche anno fà perché lavorando in quanto secretaria medicale il fatto che nella clinica statale dove lavorava sul piano amministrativo praticavano aborti e per lei, per la sua coscienza, ciò non poteva andare per niente in quanto cattolica anche secondo le analisi cavillosi il suo caso era chiaramente materiale, indiretto e con partecipava a nessuna causalià prossima.
      Un’altra, sei mesi fa, ancora nubile, anche lei lavorando nel campo della salute, ebbe il suo capo che gli disse che era suo obbligo vaccinarsi: dette le sue dimissioni.
      Penso che, sia siamo cattolici che vivono dei valori della Chiesa del Cristo stesso, sia siamo degli ipocriti bravi a ciarlare finché non c’è rischio.
      Il commento della tua amica, ad ogni modo è superficiale, se fosse stata nel tuo caso avrebbe trovato altre ottime ragini per rimanere nel suo conforto personale, familiale, sociale, professionale e non dover pender rischi per lottare praticamente e nei fatti contro questo crimine immane che è l’uso di bambini innocenti.
      La Chiesa non ci chiede di stare a fare i conti da ragionieri avari, mediocri, tiepidi, ma di slanciarci nella scelta del campo di Gesù hic et nunc: questo sembra essere per ora il tuo hic et nunc.
      In Pace

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      • A proposito di responsabilità:
        nel documento “Riflessioni morali sui vaccini preparati da cellule derivate da feti umani abortiti”, è scritto che: “La cooperazione formale si realizza quando l’agente morale coopera con l’azione immorale di un’altra persona, partecipando all’intenzione malvagia di quest’ultima.”
        Ora mi domando: chi pontifica che l’inoculazione di un vaccino non etico è “un obbligo morale”, non collabora forse al male in modo formale perché plaude all’intenzione ed all’azione di chi ha ucciso il feto per ricavarne le linee cellulari che hanno permesso di ottenere vaccini non etici?
        Forse che “il fine giustifica i mezzi?”

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      • “E poi il giorno della pubblicazione lo completiamo con la scritta “che ad Uno su mille non partecipi anche un ex gialloblu”. A dire la verità non chiede neanche di non vaccinarsi.

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  7. E non solo sui vaccini non etici….anche su altri temi come la legge sul suicidio assistito la Chiesa per bocca dei gesuiti di Civilta’ Cattolica comincia a sbandare. Con la scusa del “ male minore” si apre alla legge del suicidio assistito. Suppongo che Viandante direbbe che se i gesuiti la pensano così cosi’ allora il fedele cattolico deve obbedire senza criticare, semmai il giorno del Giudizio sara’ L’ anima dei gesuiti ad essere incolpata….E intanto con l’ avallo della Chiesa magari passa la legge sul suicidio assistito. Ma noi pavidi ignavi ci trincereremo dietro l’ obbedienza ai superiori, esattamente come gli assassini nazisti .
    https://www.ansa.it/oltretevere/notizie/2022/01/13/civilta-cattolica-non-affossare-legge-sul-suicidio-assistito_b977dd8c-dfe0-4b63-92f6-2d7494ac3443.html

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    • Supponi male Giancarlo. Non faccio alcuna differenza tra “i gesuiti” (entità astratta) e tutti gli altri ordini della Chiesa. La chiesa cattolica ha una precisa gerarchia dal Papa in giù, che non classifica in base all’ordine ecclesiale ma in base alla successione apostolica (papa, vescovi, etc).
      Il fatto che Bergoglio sia stato un gesuita (o lo sia ancora…francamente non so se i Papi mantengano una qualche forma di contatto con il loro ordine iniziale ) non mi tange affatto e non dovrebbe tangere nessuno , come nessuno si è mai sognato di addebitare ai papi del passato la propria provenienza da questo o quell’ordine, presumendo che gli stessi portassero nel papato la vera o presunta mentalità dell’ordine stesso.
      Se poi vuoi aprire un capitolo sul fine vita chiederei a Simon di farlo in altro “post” se possibile , perché in questo mi sembra francamente molto OT. Sennò si finisce sempre per dibattere in modalità “chiacchiera davanti al Bar” 🙂

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      • Ok capisco che secondo te il fatto che Bergoglio sia un gesuita non ha nessuna importanza. Come se un papa diventando papa potesse liberarsi magicamente di colpo di tutte le sue vite e mentalita’ precedenti . La bacchetta magica ed opla’ : il Papa non pensa piu’ come era abituato a pensare per cinquanta anni prima di diventare papa. Diventa di colpo un santo. La cui parola e’ legge e Vangelo .
        Ultramontanismo al cubo .

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    • Forse mi sono perso qualcosa ? Forse qualche Papà del presente o del recente passato ha sciolto l’ordine dei gesuiti sicché un prete gesuita non è più prete ? Se confessa il confessato non è assolto ? Se consacra le ostie queste non sono piu valide per fare la comunione ? Se mi sono perso qualcosa scusami.
      Ma se al contrario questo ordine esiste ancora chi siamo noi (e chi sei tu) per classificare indistintamente tutti i gesuiti come se fossero il demonio ?
      Possibile che la malizia sia l’unico modo di vivere la propria fede ? Gli atei godono a veder cattolici che pensano in questo modo.

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  8. In questo momento il ricatto è il pane quotidiano della vita di molti.

    Qualche amico mi ha chiesto consiglio, confuso anche dal consiglio di alcuni sacerdoti: se tu una cosa non la vuoi fare, ma la fai solo perché sei ricattato, la colpa non è tua.

    Ma è proprio vero?

    Anzitutto dobbiamo renderci conto di qualcosa che viene prima ancora della colpa.

    Chi si pone questa domanda, evidentemente, se la pone perché quello che viene spinto a fare col ricatto, se fosse libero, non lo farebbe mai. E non lo farebbe perché vede un male dentro quella azione.

    Prendiamo il caso di una persona che viene messa sull’orlo di un pozzo, e gli viene detto: se non ti butti ti sparo. Certo, se fosse libero non si butterebbe mai! Quindi è chiaro che la scelta di buttarsi non sia veramente libera. Ma se anche fosse certo di non aver colpa, se davvero si butta, certamente va a finire nel pozzo!

    O crede forse che Dio, siccome non era una libera scelta, dovrebbe venire e sollevarlo prima che finisca in acqua?

    Alcuni infatti pensano proprio così: io sono costretto, quindi se lo faccio non ho colpa, quindi Dio mi aiuterà.

    Ma è vero?

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    • Precisamente.
      Cedere ai ricatti non è santificante per un cattolico: mai e in nessuna circostanza.
      Specialmente quando si trattano di cose così essenziali come un male assoluto intrinseco: appropriarsi di quel che produce un sistema economico basato sull’aborto.
      Solo i mediocri, quel che il Gsù dell’Apocalisse chiama tiepidi che rivomita, possono andar lungo tali ragionamenti molto codardamente umani.
      In Pace

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      • Allora era meglio vaccinarsi convintamente fin da subito che vaccinarsi solo ora dietro al c.d. ricatto.
        Tutti questi esempi e metafore mi colpiscono per la loro fantasia ma nessuno parte dal principio che ho enunciato prima e cioè che nessun fedele potrà mai essere in cielo punito per aver seguito le indicazioni della Chiesa . Sennò cade tutta l’architrave della Chiesa stessa. Pure quelli ricevono l’eucarestia pur essendo sposati divorziati (insomma la casistica prevista da AL) non commettono certamente peccato.
        Mi chiedo poi ‘ tutti coloro che convintamente (non lo metto in dubbio che siano convinti e sinceri) rinunciano a vaccinarsi per motivi « etici » (ed io spero solo per quelli e non per altri motivi , nascosti da quelli etici ) sono proprio sicuri di aver evitato o confessato tutti i peccati che gli si sono parati davanti per tutta la vita ? Io , pur cercando di evitare, pecco 100 volte al giorno , e non penso che gli altri siano da meno.
        A questo riguardo chiedo a Simon : pur passando l’idea che i vaccini attuali siano illeciti (o non etici) , che tipo di peccato (mortale o veniale) commette
        1) la donna che ha abortito
        2) il medico che l’ha aiutata
        3) lo scienziato che ha isolato le cellule
        4) lo scienziato che le ha duplicate
        5) il padrone della ditta che le ha duplicate su scala industriale
        6) i lavoratori di quella ditta
        7) gli scienziati che hanno studiato i vaccini utilizzando tali cellulite
        8) i padroni della ditta che ha realizzato i vaccini su scala industriale
        9) i lavoratori di quella ditta
        10) i componenti degli enti che li hanno approvati
        11) i governanti che li hanno acquistati
        12 ) i medici ed i farmacisti che li hanno somministrati
        13 ) studiosi medici scienziati e politici e religiosi che ne hanno consigliato la somministrazione
        14 ) infine il fedele che li avesse assunti.
        C’è una bella catena.

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        • Sei sicuro abbiano tutti piena avvertenza della situazione? In ogni caso che problema fa tutta sta catena? Nessuna. Questo mondo è destinato a bruciare ed ad esser mietuto. Tu sembri un idolatra, un superstizioso della vita. Che tutti si pecchi lo indica Giovanni il Teologo nella sua prima lettera 1,8-10 “Se diciamo che siamo senza peccato, inganniamo noi stessi e la verità non è in noi. Se riconosciamo i nostri peccati, egli che è fedele e giusto ci perdonerà i peccati e ci purificherà da ogni colpa. Se diciamo che non abbiamo peccato, facciamo di lui un bugiardo e la sua parola non è in noi.” e questo vale sempre e dovunque, quindi già distinguiamo i peccati appunto. Inoltre lasciamo il “lavoro” di DIO a DIO sapendo che un peccato come questo è mortale ed esservi complici od esecutori o fruitori è passibile di pena eterna ( fatta salva la prima domanda, ed il deliberato consenso ). Non credo possa valere il ragionamento : – pecco su tante altre cose figurati questa così remota…non funziona così.
          Se vuoi andarti a sgamare le conseguenze e la responsabilità di tutte le categorie nominate, vatti a leggere un manuale di teologia morale. Non giocare al gioco di far quello che vuol cogliere in fallo la gente…

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          • Daouda mi sembra che nel commento qui sotto di Simon del 15 gennaio 2022 alle 20:06 egli abbia comunque risposto che tutta la filiera è in peccato mortale : « Comunque per rispondere al tuo primo commento la risposta è che non è possibile farsi inoculare sostanze di cui il modello di affari è basato sull’aborto. Questo tipo di appropriazione è formale e non ci sono neanche circostanze attenuanti. »
            Ma forse mi sbaglio perchè come purtroppo spesso accade si cade in assunzioni generiche ma non si risponde sul punto specifico. La frase di Simon può essere intesa infatti in modo generico oppure essere intesa in modo specifico, intendendo che chi si vaccina con i vaccini disponibili in italia contro il Covid-19 , pur sapendo come sono stati sperimentati, commette in ogni caso peccato mortale e se non si pente e non si confessa andrà all’inferno essendosi appropriato formalmente del male originario.
            Magari lui leggendomi mi darà risposta specifica più netta.
            Per risponderti invece mi sfugge il senso « profondo » delle tue affermazioni. Se saremo tutti spazzati via (e lo saremo magari) non sarà certo per la gestione della pandemia da SARS-COV2. In ogni caso, seguendo il tuo ragionamento, diventa inutile perder tempo a dibattere , spiegare , colloquiare sui blog o altrove,
            Per quanto riguarda il manuale di teologia morale anche non ti seguo: esso è come un codice di procedura penale. Una volta capite le regole, però, c’è bisogno di un giudice che decida come si applicano al caso specifico. Le regole non possono prevedere tutte le casistiche e come sai vi sono delle regole superiori che vincono su quelle inferiori. Mi spiego meglio : E’ vero che l’omicidio è un crimine, ma è anche vero che se commesso per legittima difesa non è più un crimine. Chi decide che in quel caso particolare si applica o meno la legittima difesa ? il giudice, sulla base delle regole (scritte per la legittima difesa) e del suo giudizio sul comportamento del presunto assassino che è , e rimane, una valutazione umana in quanto ogni evento è diverso ( davvero voleva sparare ?, non poteva fare altro? era in situazione psicologica che lo costringeva? ) ! Questi giudizi, benchè si tenti di renderli oggettivi, alla fine dipendono dal giudizio personale che un giudice da su una situazione.
            Quindi conoscere il manuale di teologia va bene sono nei casi di scuola. Poi bisogna applicarlo, e come vedi c’è un giudizio molto contrastato su come sia stato applicato in questo caso.
            Per questo volevo capire il « giudice » Simon come lo avrebbe applicato ad ogni attore della vicenda. Molto semplice.

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          • In un manuale di etica filosofica per ogni categoriale da te nominato puoi comprndere lo status immorale nei suoi gradi non perché si segua il casuismo ma per i principi logico-fattuali espressi.
            Se ti interessa.
            Se però ti interessa la teologia morale la cosa più banale da dirti è appunto che se non c’è deliberato consenso, se non sia ha piena avvertenza in sè e sulla materia grave, il peccato mortale semplicemente non c’è.
            Dobbiamo sempre ricordarci che fare un peccato mortale in realtà non è così facile né scontato, ma comunque sia il tutto andrebbe riposizionato sulle potenzialità/capacità dell’individuo in questione il che per l’umanità è impossibile come sottilmente ci fa notare Giacomo nella sua lettera sul giudicare la legge.
            Se dunque parli di tribunali non puoi parlare di peccato, e mi sembra una furbata inutile sottoporre la questione giuridico morale almeno per quel che riguarda i crimini all’arbitrio individuale , perché implicitamente stai negando l’etica universale e dunque il diritto naturale.
            Ad ogni modo quando parlavo dell’ecpirosi finale, stando alla seconda lettera di Pietro, e ti ho scritto della tua superstizione riguardo la vita , il segno di ciò è la tua confusione tra lo spirituale ed il politico, o meglio ridurre la Rivelazione ad impostazioni dottrinal-disciplinari che ne sono corollario e non fondamento.
            Il cristiano è chiamato ad essere un faro, ed essere un faro comporta essere un perseguitato. Se non ti perseguitano sei poco un faro.
            Paolo stesso dice di lasciare i peccatori in balia di Satana. Se questo mondo vuole agire così, agisca così , votato allo sterminio. Ma non in mio nome, semplicemente questo.
            Ecco perché parlo di superstizione, come se il cristiano dovesse cambiare le cose, che fra l’altro sono sempre andate così ( e se ci ritroviamo così è anche grazie ai supposti stati cristianizzati ).

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            • Concordo assolutamente sulla persecuzione, nel senso che è Vangelo : “non c’è nessuno, che abbia lasciato casa o fratelli o sorelle o madre o padre o campi a causa mia e a causa del Vangelo, che non riceva il centuplo adesso, in questo tempo, in case e fratelli e sorelle e madri e figli e campi, con persecuzioni”.
              Bisogna però intendersi cosa siano le persecuzioni.
              Se si è perseguiti per non aver fatto qualcosa che è un peccato, quella è una persecuzione. Ma se si è perseguiti per non aver fatto qualcosa che la Chiesa ti ha detto NON essere peccato, be…quella è la semplice conseguenza umana delle nostre scelte. Poi sarà Dio, in ultima analisi , ad applicare la sua giustizia.
              I martiri che morivano per aver manifestato la loro fede ed evitato di peccare erano martiri . Ma i martiri che morivano per altri motivi o per aver evitato di fare qualcosa che non fosse peccato, non erano martiri. Erano solo morti.
              E su un punto permettimi di essere ancor più chiaro : accanto a tanti Cristiani che avendo dubbi su questi vaccini non li assumono sentendosi poi perseguitati nella Chiesa e nella società, ci sono tanti alti cristiani che invece ci sono fidati della Chiesa e li stanno assumendo e che si sentono perseguitati dai cristiani che non li assumono, a fronte delle conseguenze per la società e per la sanità dell’aumento dei ricoverati/rianimati/morti. Anche questi secondi si sentono perseguitati. Anche questi secondi, avendo comunque affrontato il piccolo rischio personale di assumere questi vaccini anche magari in età che gli permetteva di stare comunque abbastanza tranquilli, si sentono a modo loro dei martiri.
              Per questo c’è questo muro contro muro.

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              • Quando parlavo di persecuzione intendevo tantissime cose che fatte o concettualizzate per il mondo, od anche i cristiani occasionali, li farebbero reagire malamente.
                Come ti ripeto per me questi pseudo vaccini sono immorali indipendentemente dall’aborto.
                Non che poi uno abbia di che vantarsi.
                Ma ti ricordo unq cosa in teologia morale: se uno crede che una cosa sia peccato e la fa, fa peccato ugualmente, come di converso se non si rende conto che una cosa è peccato e la fa pur se in sè lo fosse non peccherebbe

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  9. Vedo che non hai letto alcuno dei miei articoli: quindi ti rimando a loro.
    Anzi, dopo averli letti rispondi con il mio punto di vista per vedere se hai capito e ti corregerò volentieri qualora ti sbagliassi.
    Comunque per rispondere al tuo primo commento la risposta è che non è possibile farsi inoculare sostanze di cui il modello di affari è basato sull’aborto. Questo tipo di appropriazione è formale e non ci sono neanche circostanze attenuanti.
    Quel che questo papa Apostata avrebbe potuto fare è definirlo fin dal 2020 per il miliardo 500 milioni di cattolici nel mondo: allora avresti presto presto i pharma adattarsi per coprire questo immenso mercato con prodotti etici o almeno non legati a mali intrinseci e assoluti come l’aborto.
    In Pace

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  10. http://ilsismografo.blogspot.com/2022/01/vaticano-fine-vita-si-incrina-il-muro.html

    Sempre la retorica del “ muro” .Si incrina il muro. Non bisogna costruire il muro.
    Ma se Il muro cade , le orde dilagano . Vedi Signore degli Anelli.
    Se i buoni o comunque quelli che credono nel bene non costruiscono muri , il male dilaga.
    Facciamo una lista di cose su cui il “ muro” della dottrina cattolica e’ crollato:
    contraccezione /
    rapporti sessuali ’ fuori dal matrimonio / divorzio : secondo matrimonio /
    Benedizione di rapporti sessuali omosessuali /

    Adesso si aggiunge alla lista : suicidio assistito.

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    • Non è più la Chiesa cattolica, ad ogni modo.
      Il più presto ce ne facciamo una ragione, il meglio ci porteremo
      In Pace

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    • Pur comprendendo le tue perplessità mi permetto di farti notare i risultati che si sono ottenuti in Italia (e nel resto del mondo) cercando con un scoglio di arginare il mare (mi permetto di citare Battisti).
      1) Divorzio : Nonostante fosse evidente che anche per chi aveva contratto soltanto matrimonio civile fosse palesemente impensabile condividere il concetto di indissolubilità , i promotori di allora sono voluti andare allo scontro. Risultato : sconfitta
      2) Aborto : grazie alla palese inopportunità di un referendum contro il divorzio si è creato un fronte di quelli che “la chiesa vuole negare tutti i diritti , pure a chi non ci crede” , che ha unito tanti cattolici (o sedicenti tali, ma poco importa ) a tanti non credenti. : Risultato : persino su un argomento dove si poteva vincere : sconfitta
      3) DICO . Pochi lo ricordano ma molto tempo prima che venisse approvata la legge sulle unioni civili fu presentata una proposta per i DICO che avrebbe riconosciuto molte delle istanze LGBT depotenziando altre richieste successive . Risultato aumento della simpatia verso il mondo LGBT e Unioni Civili (e abbiamo sfiorato l’adozione). Una considerazione aggiuntiva : qualcuno pensa che ora (avendo le Unioni Civili) ci sarebbe così tanto consenso in Italia da smuovere il parlamento per l’adozione ? Ovviamente no. L’approvazione della legge sulle UC ha fatto da argine ad altre pretese , come l’approvazione dei DICO avrebbe fatto da argine alle UC.
      Ora sul fine vita si pone lo stesso problema. Se mancherà una legge ci sarà un referendum e non è detto si vinca. E se si perde non soltanto ci sarà il fine vita , ma ci sarà nella versione peggiore. Quindi la discussione non è così peregrina .
      Quindi la domanda che ci si deve porre, posto che nessuno ci obbliga personalmente a divorziare o ad avere una unione civile , è la seguente : siamo sicuri che questi NO siano dei no sinceri e che (sapendo che ottengono l’effetto contrario ) non siano utilizzati a scopo strumentale per coalizzare i contrari a tutti queste leggi e poter fare una battaglia contro i mulini a vento a soli scopi propagandistici ?
      La storia infatti insegna, per esempio, che spesso gli stessi che guardano con simpatia e nostalgia a periodi in cui c’erano meno libertà di espressione utilizzano , per propagandare le proprie idee , la stessa libertà che un tempo gli sarebbe stata negata.
      Simon sotto ha scritto : Bisogna farsene una ragione . E questo penso sia molto saggio perché nessuno comincia a costruire una torre se prima non verifica se ha i mezzi e le possibilità per finirla. Posto che un cristiano non divorzia non abortisce non utilizza le UC e non si uccide , è necessario trovare sempre il modo per limitare (quando non è possibile eliminare ) queste azioni nei modi e nelle quantità e negli effetti anche quando fatte da non cristiani , e per fare questo occorre applicare quella sana visione della realtà .
      La limitazione del danno non è una bestemmia , perche se sono consapevole che le mie azioni, seppur votate alla eliminazione del danno stesso, producono in realtà un danno ancora peggiore, non posso lavarmi la coscienza facendo finta di non saperlo.
      È una realtà complessa, i cristiani sono una minoranza , e l’unica risposta a tutti questo si chiama evangelizzazione con l’ausilio degli strumenti che il Signore ci ha sempre fornito : digiuno , preghiera, carità. Se agiamo così lavoriamo nella vigna del Signore e sarà il Signore a decidere se e quanto daremo frutto. Il futuro del Cristianesimo è nelle mani di Dio. Nelle nostre c’è solo l’amore verso il prossimo che è quello che ci viene chiesto e se già tutti noi applicassimo veramente sarebbe un segno lucente per queste generazioni. E invece perdiamo tempo dietro a cavilli e battaglie perdenti , mostrando tristezza ed ira di fronte a chi ci vede e dice : “e questi sono i cristiani ? Tristi arrabbiati preoccupati attaccabrighe maliziosi presuntuosi disobbedienti ? Ma chi vuole essere come loro ! ”
      Scusa per il “sermone”…mi rendo conto che sia OT. Salve

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  11. La Chiesa docente (non la Chiesa) ha dichiarato a mezzo della CDF e il suo ultimo documento che assumere questi vaccini è moralmente lecito per un cristiano cattolico; ha inoltre dichiarato nello stesso documento che non è un obbligo morale assumerli. Quindi, come suo dovere, la Chiesa docente lascia alla coscienza di ogni cristiano cattolico (ognuno dei quali fa parte della Chiesa, esattamente come la Chiesa docente) di decidere sul assunzione o il rifiuto di tali vaccini, d’accordo.
    Ma l’oggetto di ciò che ho scritto non è la liceità morale del vaccino; di questo nel blog si è parlato a lungo da chi ha più competenza, in modo molto chiaro. L’oggetto del mio scritto è la liceità di una misura, o provvedimento, o strumento quale il lasciapassare che è richiesto in Italia, anche dalla Chiesa docente locale, persino per poter guadagnarsi da vivere. Questo strumento s’impone sulla base di una falsità ormai più che evidente e cioè, che il vaccino prevenga la diffusione del virus. Su una bugia si lasciano senza sostento le persone. Che la Chiesa docente appoggi questa misura iniqua, discriminatoria e divisiva è ciò che in me suscita scandalo, ed è ciò che contesto rifiutandomi di utilizzarlo, indipendentemente dal mio stato vaccinale. Perché adoperando essa stessa questo iniquo strumento, la Chiesa docente sta di fatto impedendo ciò che in teoria concede e cioè, l’esercizio della coscienza di parecchi cristiani cattolici. Ora, se mi si impedisce di agire secondo coscienza (cosa prevista non solo nel documento della CDF ma persino nel CCC), mi si sta perseguitando; se a impedirmelo è addirittura la Chiesa docente, che nei suoi documenti lascia teoricamente alla mia coscienza di decidere su una questione sulla quale si pronuncia, allora è la stessa Chiesa docente che mi perseguita. Non oso chiamarlo martirio, ma persecuzione sì.
    Certo, per noi che viviamo in questo mondo ogni cosa esistente, anche la più sacra, può diventare un idolo. Può diventare un idolo la coscienza, può diventare un idolo la Chiesa, può diventare un idolo la Verità. Proprio per questo accetto le difficoltà che ora affronto perché so che nella vita di fede il Signore si servirà di esse per purificare la mia anima, per eliminare in me ogni idolatria e riportarmi a Lui. Per questo benedico ogni difficoltà e benedico chi me le procura.
    Buona Domenica e buona settimana a tutti.

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    • Benediciamo quindi la Chiesa (docente), il virus, le restrizioni e tutto ciò che il Signore permette per la nostra conversione.
      Sapendo che « chi ci separerà dunque dall’amore di Cristo? Forse la tribolazione, l’angoscia, la persecuzione, la fame, la nudità, il pericolo, la spada? ».

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    • All’ultimo documento della CDF non riconosco autorità magistrale perché, isolando talune frasi dal loro contesto, arriva a sostenere che « Come afferma l’Istruzione Dignitas Personae… è moralmente accettabile utilizzare i vaccini anti-Covid-19 che hanno usato linee cellulari provenienti da feti abortiti nel loro processo di ricerca e produzione », cosa che invece la « Dignitas Personae » non ha mai affermato.

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    • Lidia, quello su cui ho da ridire è solo sulla tua assimilazione al retto Magistero dell’ultima dichiarazione della CDF riguardo la liceità dei vaccini non etici.
      Il resto del tuo intervento lo trovo invece molto molto bello e condivisibile.
      Per chiarire ulteriormente faccio copia incolla di alcuni passaggi del documento di cui sopra (numero puntato) e, sotto, (#*) provo a mettere in luce le incongruenze che vi vedo:
      1. Come afferma l’Istruzione Dignitas Personae, nei casi di utilizzazione di cellule procedenti da feti abortiti per creare linee cellulari da usare nella ricerca scientifica, “esistono responsabilità differenziate” di cooperazione al male. Per esempio, “nelle imprese, che utilizzano linee cellulari di origine illecita, non è identica la responsabilità di coloro che decidono l’orientamento della produzione rispetto a coloro che non hanno alcun potere di decisione”.
      #* Le due affermazioni virgolettate, tratte dal n. 35 della Dignitas Personae, riportano quanto insegna il retto Magistero-
      2. In questo senso, quando non sono disponibili vaccini contro il Covid-19 eticamente ineccepibili (ad esempio in Paesi dove non vengono messi a disposizione dei medici e dei pazienti vaccini senza problemi etici, o in cui la loro distribuzione è più difficile a causa di particolari condizioni di conservazione e trasporto, o quando si distribuiscono vari tipi di vaccino nello stesso Paese ma, da parte delle autorità sanitarie, non si permette ai cittadini la scelta del vaccino da farsi inoculare) è moralmente accettabile utilizzare i vaccini anti-Covid-19 che hanno usato linee cellulari provenienti da feti abortiti nel loro processo di ricerca e produzione.
      #* Mi sembra evidente la malizia di chi ha scritto il documento, in quanto arrivare ad affermare che sono moralmente accettabili i vaccini non etici perché esistono diverse responsabilità di collaborazione al male: al riguardo mi preme precisare che la Dignitas Personae, al n. 35, afferma che i medici non dovrebbero opporre obiezione di coscienza all’uso dei vaccini non etici solo se la persona che li richiede è in una situazione di « pericolo imminente per la salvezza ».
      3. La ragione fondamentale per considerare moralmente lecito l’uso di questi vaccini è che il tipo di cooperazione al male (cooperazione materiale passiva) dell’aborto procurato da cui provengono le medesime linee cellulari, da parte di chi utilizza i vaccini che ne derivano, è remota. Il dovere morale di evitare tale cooperazione materiale passiva non è vincolante se vi è un grave pericolo, come la diffusione, altrimenti incontenibile, di un agente patogeno grave:[3] in questo caso, la diffusione pandemica del virus SARS-CoV-2 che causa il Covid-19. È perciò da ritenere che in tale caso si possano usare tutte le vaccinazioni riconosciute come clinicamente sicure ed efficaci con coscienza certa che il ricorso a tali vaccini non significhi una cooperazione formale all’aborto dal quale derivano le cellule con cui i vaccini sono stati prodotti. È da sottolineare tuttavia che l’utilizzo moralmente lecito di questi tipi di vaccini, per le particolari condizioni che lo rendono tale, non può costituire in sé una legittimazione, anche indiretta, della pratica dell’aborto, e presuppone la contrarietà a questa pratica da parte di coloro che vi fanno ricorso.
      #* Dopo aver affermato che è moralmente lecito l’uso dei vaccini non etici perché la collaborazione al male è materiale passiva e remota (remota?) e che quei vaccini erano l’unico mezzo per bloccare la « diffusione, altrimenti incontenibile, di un agente patogeno grave » (cosa assolutamente non vera), si afferma che la vaccinazione non significa « cooperazione formale all’aborto » (ma prima non avevano parlato di cooperazione solo materiale?). Buono invece il richiamo finale al fatto che l’aborto rimane illecito.

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      • Scusami Lorenzo non capisco come l´espressione

        ” i medici non dovrebbero opporre obiezione di coscienza all’uso dei vaccini non etici solo se la persona che li richiede è in una situazione di « pericolo imminente per la salvezza ». ”

        Della Dignitas Personae non apra una porta all´uso di questi vaccini. Cosa intende per “pericolo imminente per la salvezza?

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  12. E’ mio auspicio che vi sia poi intenzione di esercitare una autentica parresia, un autentico aiuto alla Chiesa (docente), allo Spirito Santo e ai Fratelli, come quella di raccogliere tutta la documentazione necessaria (anche fosse la raccolta di articoli e commenti più concreto-costruttivi) da presentare direttamente agli organi e uffici preposti e interessati nella Chiesa (docente), chiedendo eventualmente udienza se necessario, non limitandosi quindi all’esposizione su un blog (più o meno letto poco importa), data la delicatezza, ma al contempo gravità degli argomenti esposti anche per come vengono esposti (tanto da ipotizzare persino un “persecuzione” della Chiesa verso alcuni Suoi Figli)

    Questo e gli eventuali sacrifici, impegni, contrattempi che questa azione potrebbe richiedere, a dimostrazione dello zelo e della reale impellenza, urgenza che traspaiono da tanta lettura, che però rischia solo di essere un concerto tra soli “suonatori e uditori” che tuttalpiù, semina qualche dubbio in altri che rischia di rimanere irrisolto.

    Questo direi ciò che sempre è stato e dovrebbe essere, in un confronto dove tutti, indipendentemente dai Ministeri o Carismi, si è al servizio gli uni degli altri e principalmente per amore al Cristo, alla Verità, alla Chiesa.

    Auspico anche che per onestà intellettuale, si astenga chi è “no-vax” (usiamo questa accezione ormai in uso) a priori, per proprie valutazioni scientifiche, statistiche, politiche o pseudo tali di qual si voglia ratio, dove la questione spirituale o morale è solo una mera “aggiunta” (magari pretestuosa) data dal proprio “status” di credente, ma che non si dissocerebbe nella sostanza, da quella di chi credente non è.

    Mi auguro si possa poi essere informati dell’andamento dell’iter ipotizzato sopra (oppure si continui nell’assolo, anche fosse a più voci che però rischiano di gridare in un deserto, per scelta e non per costrizione).

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    • Lasciamo stare il concetto di Chiesa Docente anche perché ormai sorpassato dal CVII.
      Eppoi, una Chiesa Docente è “Docente” solo quando insegna quel che la Chiesa insegna.
      Quando la struttura gerarchica ecclesiale, come da 9 anni in qua, insegna sistematicamente non solo il contrario di quel che la Chiesa insegna ma anche di quel che il Cristo stesso insegnò, non penso che essa abbia l’autorevolezza spirituale, filosofica, liturgica, teologica, morale, scientifica, umana, tale da pretendere che il fedeli, che vivono del sensus fidei fidelium e che costituscono, sempre secondo il CVII l’altro polo di “docenza”, abbiano un qualunque dovere morale di indirizzarsi a costoro.
      Francamente, come insegna Gesù stesso e ripete San Paolo, c’è chi si destina alla perdizione e non serve a niente perderci tempo: le nostre energie laiche hanno un vantaggio sui chierici oggi come oggi troppo spesso corrotti o facilmente ricattabili, se non altro per questioni finanziarie e cioè tocca a noi accogliere o rifiutare le proposte della struttua gerarchica ecclesiale.
      Francamente, io osservo che chi vive o almeno tenta di vivere quella vita di fedele che nutre, per la grazia dello Spirito Santo, il proprio sensus fidei fidelium appunto nei sacramenti senza sacrilegi, in una vita di preghiera e di mortificazione, in una conoscenza della Dottrina della Chiesa, che mai può errare né indurre in errore, ebbene costoro, senza tanti discorsi rifiutano farsi vaccinare con prodotti di cui conoscono l’origine immonda, e questo a scanso di dichiarazioni ufficiali abusive, che chiamano “bene” ciò che è “male” e viceversa, addirittura chiamando l’appropriazione di una male assoluto ed intrinseco come l’aborto un “atto d’amore”.
      L’atteggiamento il migliore a fronte di una realtà a cui non gliene importa un gran bel niente del Cristo è quel che ebbe Gesù di fronte a Erode: non c’è niente da dire loro.
      Peraltro già vescovi e cardinali si sono pronunciati in sintonia con il nostro blog con il risultato che sappiamo, cioè nullo.
      Il mio campo di evangelizzazione non è quello del pretame di cui sopra: sono sempre stato zero clericale durante tutta la mia vita.
      In Pace

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      • Il tuo è un punto di vista che prendo come tale.
        Osservo solo che il « campo di evangelizzazione » di un cristiano (fatti salvi gli eventuali limiti spazio-temporali e quelli già bene definiti in qualche preciso incarico o per riconosciuto carisma), non credo debbano essere limitato a questi o quelli, « pretame » compreso, perché in quel pretame », troviamo comunque individui in errore o entrati negli inganni del Mentitore. Il distinguo si fa eventualmente sui singoli e non certo per « categorie », col desiderio di « salvarne almeno uno ».
        E anche se il mio commento non riguardava la conversione di singoli individui, non credo questo credo significhi essere « clericali ».
        Posso comunque convenire che in taluni casi e dopo averne fatta esperienza concreta, non vi sia Parola da spendere e che non resti altro che andarsene scuotendo la polvere dei sandali, ma questa sia l’ultima ratio.

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    • – Il retto Magistero, già dai tempi di Pio VII, si è dichiarato favorevole ai vaccini.
      – Il retto Magistero, con l’istruzione Dignitas Personae, dichiara che i nuovi vaccini ottenuti usando anche le cellule umane fetali ricavate da aborti:
      1. non sono etici,
      2. che ci si deve opporre alla loro ricerca, alla loro produzione ed al loro uso, con l’obiezione di coscienza,
      3. che potrebbero essere usati solo in caso estrema ratio,
      4. se non sono disponibili vaccini etici (anche ricavati da cellule umane staminali da codone ombelicale o midollo spinale).
      – Papa Francesco:
      1. parlando da dottore privato e non ex cattedra,
      2. basandosi sull’ultima dichiarazione della CDF che mente su quanto afferma la Dignitas Personae,
      3. afferma che è un dovere morale usare i vaccini non etici quando sono o più comodi.
      – Spetta alla tua coscienza decidere cosa fare.

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    • Certamente, anche a me quel documento ha suscitato svariate perplessità, ma l’ho preso presupponendo la buona fede di chi l’ha redatto e la loro consapevolezza di avere la responsabilità davanti al Signore di ciò che espongono. L’ho citato perché il documento non conclude che ci sia un obbligo di farsi vaccinare e accetta e rispetta, mi pare, che ci possano essere scrupoli da parte di qualche fedele. Questo è diverso che affermare che “non vaccinarsi è il peggiore peccato di omissione”.

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      • « anche a me quel documento ha suscitato svariate perplessità » (non tutto ovviamente, ma solo alcuni passaggi), soprattutto perché sembrava riportare quanto scritto nella versione italiana della « Istruzione Dignitas Personae su alcune questioni di bioetica » del 2008.
        Volevo controllare il testo in latino del documento, ma, stranamente, non era presente: fino al documento precedente il testo in latino era accessibile, ma dalla pubblicazione di quel documento in poi, il testo in latino non veniva più riportato; siccome quel documento era del 2008, cioè regnante Benedetto XVI, mi sembrava alquanto strano che non fosse menzionato l’originale in latino… l’ho cercato e sono riuscito a trovarlo.
        Io sapevo infatti che, regnante Benedetto XVI, il documento originale veniva prima redatto in latino e poi tradotto nelle varie lingue… per farla breve: mentre la versione italiana può concordare con l’ultimo documento della CDF, il testo latino non concorda affatto… a pensar male…

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    • Sono d’accordo, infatti personalmente ho scritto in merito al mio parroco, firmandomi con nome e cognome. Non ho adotto ragioni scientifiche perché non ne ho le competenze. Ma credo che ogni persona di buon senso abbia la competenza per rilevare
      – l’assurdo di disposizioni che consentono a una persona di sostare in chiesa quanto le pare, per la preghiera e per la partecipazione ai sacramenti, ma la considerano un rischio sanitario nel momento in cui percepisce uno stipendio
      -la falsità di disposizioni che dicendosi “per evitare la diffusione del contagio… per la tutela della salute…” escludono la possibilità del lavoro a distanza o lo svolgimento di mansioni non a contatto con altre persone
      -l’iniquità di provvedimenti che discriminano le persone in base a un assunto ormai palesemente incorretto (la diffusione dei contagi è imputabile solo a chi non è vaccinato) ed evidente anche a chi non ha competenze scientifiche
      -lo scandalo del ricatto mascherato da esortazione
      Tutto questo ho fatto presente nella mia lettera, con tutto il dovuto rispetto e amore filiale verso un pastore che stimo e di cui ho sempre apprezzato la cura che ha del suo gregge, e per amore di una comunità per la quale sempre prego.

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      • Sei stata chiarissima infatti. Semplicemente stiamo vivendo all’interno di una bolla di pura, becera, (nonché cieca e votata senza prudenza ad una azione di cortissimo raggio!) politica, sia laica che ecclesiale. Lo scritto di Fulvio appena pubblicato d’altra parte parla chiaro.

        Non mi è ben chiaro il motivo per cui secondo il caro Bariom un presunto “no vax” non potrebbe nemmeno parlare, ma mi astengo perché semplicemente credo che si intenda che sarebbe meglio che nessuno in malafede si metta a disquisire di cose che in realtà gli interessano poco, facendone trampolino per ribadire a tutti le sue posizioni politiche. Se uno invece in buona fede discute della sua opinione che comprende anche prospettive politiche, penso sia un altro discorso. Questo che sia pro- no- etero- omo- o qualunque altra categoria ad hoc creata oggi.
        Se è prevenire dispute su discorsi costruiti in malafede dunque potrei anche essere d’accordo, se non che non comprendo comunque cosa centri l’essere o meno no vax con la malafede: essa serpeggia nell’uomo dalla felix culpa e mi sembrerebbe davvero straordinario che il vaccino non immunizzi dal virus, ma riesca a farlo dal peccato originale.

        Detto questo, ritengo che siamo tutti grandi e quasi tutti vaccinati: dovremmo essere in grado di accorgerci se qualcuno si mette a fare propaganda malevola nascosta fra le pieghe di uno scritto, ma concordo con Bariom: se coloro che avessero in mente di farci perdere tempo, si astenessero dal farlo, forse anche loro ci guadagnerebbero in salute e bellezza. Perfect Win / win.

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  13. La realta’ stessa si incarica di smascherare la bugia che solo i no-vax si infettano e son9 contagiosi per gli altri. E’ di oggi la notizia che il card. Parolin , Segretario di Stato, dopo tre dosi di vaccino e’ risultato positivo al Covid . Ovviamente adesso cercano tutti i “ contatti” che ha avuto il cardinale in questi giorni .
    Di fronte all’ evidenza che il vaccino non e’ efficace per non infettare gli altri cade la teoria dell’ atto d’ amore , cioe’ la teoria che ci si deve vaccinare per un atto di amore verso gli altri.
    Cadendo questa teoria come pure quella dell’ “emergenza” medica , poiché ’ la mortalita’ da variante Omicron e’ bassissima , pari a quella dell’ influenza , che altro rimane allora delle condizioni della CDF per giustificare l’ utilizzo del vaccino ottenuto con cellule di rene di feto abortito ?

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    • E invece di fare i calcoli a mente e saltando qualche parametro fondamentale, perchè non attingere a chi i calcoli li ha già fatti e ne spiega anche in modo efficace la logica, dimostrando che oggi se nessun italiano si fosse vaccinato avremmo circa 8000 persone in terapia intensiva, con conseguente collasso delle strutture e lockdown parziali o totali per tutti ?
      https://www.fanpage.it/attualita/covid-19-come-sarebbe-londata-omicron-se-non-ci-fossero-i-vaccini/

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      • Articolo che, partendo da alcuni dati reali e manipolandoli ad arte, arriva a conclusioni già prestabilite: è come se qualcuno pretendesse di affermare o smentire con certezza che, solo con il distanziamento, le mascherine, i disinfettanti, i sanificatori d’ambiente, le cure domiciliari ed ospedaliere, i monoclonali… , le cose sarebbero andate meglio anche senza ricorrere ai vaccini?

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        • Tutti (vaccinati e non vaccinati ) sono tenuti a rispettare tutte le norme di distanziamento, mascherine , etc etc.
          Quindi l’unica differenza tra i due gruppi dipende ad oggi dall’essere vaccinati.
          Questi dati (e quindi il rapporto tra conseguenze per vaccinati/non vaccinati) sono simili in tutta Europa (Francia, spagna , Germania, etc) nei paesi quindi che condividono simili strutture di cura , fattori climatici e metodologie . Non possono essere confrontati con paesi lontani che hanno situazioni ospedaliere , clima , modalità di vita , obblighi di vario tipo , completamente diversi dai nostri e che hanno scelto spesso modalità molto più dure o molto più morbide di gestione della pandemia, adeguate però alle proprie realtà anche politica.
          Cosa sarebbe accaduto in Italia se si fossero fatte altre cose (cure domiciliari , monoclonali, etc, etc) esce dalla realtà ed entra nella zone « ipotetiche » che non è in alcun modo valutabile .
          La realtà italiana è questa , se questi dati non sono ritenuti attendibili non possono certo essere contraddetti con illazioni , ma con dati altrettanto concreti ed emessi da autorità attendibili e riconosciute, altrimenti come ho detto in passato , diventano purtroppo chiacchiere.
          Vorrei inoltre far notare che
          1) molti contestano in modo pregiudiziale l’efficacia dei vaccini dal primo momento in cui si è cominciato a vaccinare, ancora prima che se ne capisse l’efficacia effettiva (così come sono stati troppo incensati sono stati troppo attaccati)
          2) in questo ultimo anno molte sperimentazioni hanno dimostrato l’efficacia di alcune terapie farmacologiche sui contagiati che fino a qualche mese fa non erano state dimostrate . Queste cose erano sconosciute fino ad un anno fa e le terapie sono in continua evoluzione , pertanto dire oggi che fin dall’inizio si avevano a disposizione dei sistemi alternativi ai vaccini è scorretto.
          È indubbio che anche oggi i protocolli medici che lo Stato ha indicato si siano rivelati lacunosi (Tachipirina., Vigile attesa, etc) ma questo non significa che altre cure sarebbero state risolutive. Ancora ad oggi nessun paese ha un protocollo di cura « certo »
          3) il vaccino crea una barriera di anticorpi già presente nell’organismo e
          che non è paragonabile in alcun modo ad una terapia medicinale che intervenga quando l’infezione ha già attecchito e si è sviluppata. Peraltro è evidente che qualsiasi tipo di terapia che necessità di essere applicata fin dall’inizio della infezione risente del fatto della difficoltà di identificare con certezza da subito il fatto di essere positivi , cosa che tutti noi sappiamo non essere così rapida .
          4) sui grandissimi numeri è impensabile applicare in modo attivo terapie e gestioni domiciliari complessi e/o costosi . Altrimenti, peraltro, la contestazione sui guadagni sui vaccini di big Pharma diventa capziosa , in quanto senza vaccini Big Pharma guadagnerebbe in modo massivo con i medicinali post infezione. Nessuno (mi sembra) ha fatto un calcolo serio di quanto big pharma abbia guadagnato sui vaccini paragonato con quanto avrebbe guadagnato se non si fossero sviluppati i vaccini ma tutti i positivi (non protetti quindi dal vaccino ) avrebbero dovuto essere trattati con medicinali e protocolli domiciliari e controlli collegati predisposti ad oc , su milioni di persone (solo in Italia). Si tenga conto che il vaccino costa max una 20 ina di dollari a dose quindi una cifra molto inferiore se paragonata ai costi di altre terapie e di tutta l’attivita’ dei medici di base (che peraltro non sono infiniti , quello del personale medico e infermieristico è un aspetto che si sottovaluta sempre come se bastasse metterci i soldi per trovare decine di migliaia di medici ed infermieri) Questo sempre per smontare un po’ la narrazione sui soldi , che secondo me viene banalizzata e dovrebbe tenere conto di tutti i soldi che finiscono con alimentare direttamente o indirettamente Big Pharma, indipendentemente dal singolo prodotto medicale sviluppato dalla singola azienda .
          Grazie

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          • 1. Contestare o no l’efficacia dei vaccini non mi interessa.
            2. Quando un giudice arriva ad affermare che i politici non possono stabilire protocolli obbligatori che vincolino la “scienza e coscienza” dei medici, significa che detti politici si stanno comportando da dittatori.
            3. L’unica cosa certa di questi vaccini è che funzionicchiano solo per qualche mese.
            4. I guadagni di chi produce vaccini o medicinali sono un altro problema.
            Premesso quanto sopra, tu credi veramente che se non ci fossero stati i vaccini ci sarebbero state oggi 8000 persone in TI?

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            • Lorenzo che oggi ci sarebbero teoricamente 8000 persone in TI lo dice la matematica che insegnano alle scuole medie caro Lorenzo (si tratta di utilizzare le “proporzioni” ) .
              Ovviamente ben prima di arrivare a quel numero il governo avrebbe dovuto rimettere in campo provvedimenti urgenti di mitigazione (LockDown, Zone Gialle, Magari obblighi generalizzati di vaccinazione ben più stringenti ed urgenti , altro).
              Ma di sicuro , e questa è una certezza matematica , chi non è vaccinato occupa in maniera molto più che proporzionale i posti in Ospedale e Terapia Intensiva, rispetto a chi invece è vaccinato.
              E tieni conto che aumentare tali posti non è un fattore fisico (in qualche settimana si possono allestire o recuperare migliaia di posti letto in strutture dismesse o altro) ma soprattutto di personale medico e sanitario totalmente insufficiente nella quantità per gestire reparti di quel tipo. Personale che semplicemente non esiste e non è recuperabile da nessuna parte (neppure all’estero se anche gli altri paesi avessero lo stesso problema. Poi certo magari lo puoi reclutare in India ai prezzi europei, in modo che , molto eticamente, gli indiani muoiano e gli europei vivano meglio).
              Con le parole si risolve tutto, ma poi c’è la realtà.
              Personalmente ritengo, senza mezzi termini, che ogni malato grave e morto in più che si poteva evitare ricada moralmente inevitabilmente, seppur in modo indiretto, anche su chi prende decisioni personali ignorandone gli impatti collettivi . E parlo ovviamente anche dell’impatto sui malati normali per altre patologie che vedono le loro cure/analisi/operazioni rimandate finendo col non risolvere la propria malattia o non provenire in modo appropriato una patologia grave ma magari nascosta.

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              • Comunque, una volta all’ospedale, a parità ne escono più facilmente vivi i no vax che i vax (ca. 50% meglio).
                In Pace

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              • Alle medie insegnano anche che le proporzioni hanno reale validità se trattano dati reali e restano pure ipotesi se basate su dati in parte reali ed in parte ipotetici.
                Riguardo al riempimento delle TI, se in un teatro ci sono 2065 posti a sedere e questi sono tutti occupati da 697 lombardi e da 1368 liguri, posso affermare che non ci sono più posti a sedere per colpa dei liguri?
                Perché poi, invece di parlare solo di TI, non diamo un’occhiata anche al numero dei morti come sono riportati nell’ultimo bollettino ISS? Come mi spieghi che:
                – i non vaccinati nelle TI sono 1368 con 1443 morti,
                – ed i vaccinati nelle TI sono 697 con morti 1698?
                Hai notato che, mentre tra i non vaccinati vengono riportate 75 persone morte in più rispetto ai ricoverati in TI, tra i vaccinati vengono riportate 1001 persone morte in più rispetto alle 697 persone ricoverate in TI?

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                • La risposta molto probabilmente è questa: come sappiamo nei morti finiscono tutte le persone che risultano positive al covid, indipendentemente dal fatto che il covid sia stata la causa principale del decesso. In un momento in cui la variante omicron è diffusa in maniera pervasiva nel conteggio dei morti finiscono anche molti malati di cancro, infartuati, periti in incidenti stradali ecc che sono risultati anche positivi; lo stesso vale per le terapie intensive dove però l’incidenza di quelli che sono incidentalmente positivi al covid è più bassa perché il covid ha come sintomo tipico la polmonite che porta in TI. Ci sono molti modi per morire, risultando incidentalmente positivi al covid, ce ne sono invece meno per finire in terapia intensiva, che rappresenta un esito abbastanza tipico dei malati di covid. Sarebbe interessante avere dati più dettagliati in merito ma questo penso possa essere una spiegazione ragionevole.

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      • Ioannidis già dimostrò che i confinamenti/lockdown non servono a niente…come ha dimostrato che la Delta sotto i 50 anni fa meno danni dell’influenza normale (!).

        Calcolando che la omicron è apparsa più o meno a dicembre e che per la maggioranza della popolazione a rischio ( più anziana e con patologie ) sono già scattati i 5 mesi di inefficacia che rendono il punturato un no vax alla cessazione della protezione, già più o meno ci troviamo esattamente in quel che affermi.

        Poi insomma un po’ di logica: la omicron non può essere un raffreddore ma se si è punturati 2 o 3 volte è grazie alle punture che ci si salva. Dai

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        • Faccio presente poi che diverse regioni hanno già espunto gli pseudovaccinati positivi ma ricoverati per altre patologie dal computo mentre i non pseudovaccinati positivi ricoverati per altre patologie sono comunque conteggiati covid.
          Inoltre entro i 14 giorni dalla puntura i casi sono sempre calcolati come non pseudovaccinati e ciò è molto importante per conteggio positivi e sottostima di effetti avversi camuffati covid.
          Ad ogni modo l’età media dei ricoveri in terapia intensiva è superiore ai 70 anni, giusto per tenerlo a mente, e l’incidenza pur se i nostri anziani sono stati molto colpiti l’altro anno, fatta la tara della natalità al collasso, proporzionalmente li fa incidere di più.
          C’è poi da capire quante regioni, se superati i 120 giorni, contino anche i doppia dose come No (pseudo) vax…

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  14. Tu non riesci a vedere che il tuo ragionamento è utilitaristico, cioè radicalmente anti-Cristico.
    Sia ti tappi le orecchie per non avere da capire, sia lo SS ha già scosso i Suoi sandali dalla polvere, nei tuoi riguardi e ti si tace.
    In Pace

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    • Non so se stai parlando di me Simon perchè dai flusso dei messaggi non si capisce bene. Ma ti vorrei solo far notare che tra i parametri di « liceità » previsti dalla Chiesa in queste note sui vaccini vi è anche la frazione Rischio/Beneficio.
      Pertanto è fondamentale verificare il beneficio, se si vuole seguire la Chiesa « docente » diciamo.
      Se invece si mette in dubbio la validità di quanto dalla Chiesa « docente » stabilito, allora è perfettamente inutile considerare i benefici ma è anche perfettamente inutile che chi ritiene che questi vaccini siano sempre moralmente illeciti (pure se fossero miracolosi) si metta poi anche fare commenti sulla loro efficacia medica.
      Spero che almeno su questo possiamo concordare.

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      • I vaccini etici sono leciti.
        I vaccini non etici sono illeciti, fatta salva l’eccezione che siano l’unico mezzo idoneo e disponibile a salvare dalla morte imminente: nella situazione pratica di questa pandemia, i vaccini non etici utilizzati in Italia sono tutti moralmente illeciti.
        Chi ha insegnato, e quindi indotto molti in errore, che i vaccini non etici sono un dovere morale, se ne assuma la responsabilità di fronte a Dio.

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        • Lorenzo quindi per te il vaccino contro la Rosolia (di cui alla nota della Accademia per la Vita “Riflessioni morali circa i vaccini preparati a partire da cellule prevenienti da feti umani abortiti” 5 giugno 2005”) è lecito o illecito ?
          Come mi hai chiesto una volta …rispondi con un SI o con un NO per favore (magari lo argomenti ma sii chiaro 🙂

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          • Giusto farti notare, Viandante, che questa discussione sulla rosolia ha già avuto luogo in lungo ed in largo con addirittura un post intero dedicato al documento del 2005 molte volte su questo blog.
            Allora, prima che io accetti di pubblicare un qualunque futuro tuo altro intervento, sappi che non credo tu “meriti ” di essere pubblicato prima che tu mi risponda con estrema chiarezza alle seguenti domande.
            (1) come mai non leggi mai quel che si è già stato discussso e al quale già si è data ampia risposta?
            (2) a che ti serve venir ripetere sempre le solite cose tue se tu stesso non tieni conto di quel che ti si è già stato detto e dimostrato tenendo conto dei tuoi argomenti?
            (3) perché utililizzi sempre di quella fallacia argomentativa che consiste nell’ignorare gli argomenti altrui?
            (4) quale è l’origine di questa tua ossessione di sempre ripetere le stesse cose quand’anche non sei mai stato capace di dimostrarle, o la cui dimostrazione è stata smontata ma da te sistematicamente ignorata? (Capire la natura piscologica di questo tuo problema ci aiuterebbe a noi, gli altri utenti, di poter interagire più profiquamente con te).
            (5) perché sei una persona profondamente maleducata (SI/NO)?
            (6) perché sei un troll che giusto vuole seminare il suo sterco a prescindere (SI/NO) ?
            (7) perché sei talmente incolto che non hai nessuna competenza in etica/morale/ontologia/metaifisica (SI/NO)?
            (8) perché la relazione con tuo padre è stata molto complicata durante la tua adolescenza e la proietti ora su questo blog (SI/NO)?

            In Pace

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          • ILLECITO!!!
            Dal documento da te indicato:
            – c’è una grave responsabilità nell’utilizzo di vaccini alternativi e nell’obiezione di coscienza nei confronti
            di coloro che hanno problemi morali;
            – per quanto riguarda i vaccini senza alternativa, va ribadita la necessità di contestare affinché altri
            possano essere preparati, così come la liceità di utilizzare nel frattempo i primi nella misura in cui è
            necessario per evitare un grave rischio non solo per il proprio bambini ma anche, e forse più
            specificamente, per le condizioni di salute della popolazione nel suo complesso, soprattutto per le
            donne incinte;
            – la liceità dell’uso di questi vaccini non deve essere interpretata erroneamente come una dichiarazione
            della liceità della loro produzione, commercializzazione e uso, ma deve essere intesa come una
            cooperazione materiale passiva e, nel suo senso più mite e remoto, anche attiva, moralmente
            giustificato come extrema ratio dovuto alla necessità di provvedere al bene dei propri figli e delle
            persone che entrano in contatto con i bambini (donne incinte);
            – tale cooperazione avviene in un contesto di coercizione morale della coscienza dei genitori, che sono
            costretti a scegliere di agire contro la propria coscienza o in altro modo, per mettere a rischio la salute
            dei propri figli e della popolazione nel suo complesso. Questa è una scelta alternativa ingiusta, che
            deve essere eliminata il prima possibile.

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  15. Le riflessioni benecificio rischio possono essere sensate nell’ottica della morale cattolica solamente quando si considerano mali relativi e la cui ponderazione permette, in certi casi, di definire come lecito qualcosa che è relativamente male: non si diventerà santi, perché sempre di un male si tratta, ma non è neanche peccato mortale.
    Quando si considera un male assoluto, uccisione di un innocente, genocidio non è, però, mai possibile relativilizzarlo, proprio per defizione.
    Quindi un documento della gerarchia eccelisiatica afferma si possa fare la somma dei più e dei meno dell’appropriazione di un atto intrinsecamente malvagio per definirne la liceità è dunque un errore morale pesante che mostra quanto tale gerarchia sia ormai lontanissima dai valori evangelici.
    In Pace

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    • Un testo che riflette profondamente la riflessione di un cattolico vero, cioè di uno che vive del sensus fidei fidelium.
      Ha messo anche a fuoco un “magistero” che non chiama all’eroismo della vita dello Spirito ma che conduce ad una moralità al ribasso, deprimente, fatta di compromessi per corrotti.
      Grazie blaspas!
      Ministrel potrei chiederti di farne un articolo apposta? Il punto di vista espresso esprime con eminenza le nostre analisi al soggetto ( e non posso ancora farlo da me stesso, come ben sai, grazie)
      In Pace

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