La Stella, Cammino.

La Stella che ha guidato i Re Magi al luogo del Divino Neonato appariva, ovviamente, di notte: durante la giornata, essi avanzavano ricordandosi della direzione data, ma solamente nelle ore buie Essa appariva con chiarezza e distinzione dalle altre stelle del firmamento.

Ci voleva tutta la saggezza dei Tre Saggi per distinguerLa dalle altre, seguite, queste, dal resto dell’umanità del tempo la quale, visibilemente, non trovò il cammmino della Santa Culla: mistero dell’elezione divina.

E quando i Tre Saggi arrivarono non videro solamente con gli occhi della carne uno spettacolo alquanto naturale di una donna e madre: solo se avessero avuto una vita spirituale infima, uno sguardo orizzontale senza speranza particolare nell’Opera di Dio, una vita morale grossolana avrebbero solo visto una donna ed una madre.

Ma i Tre Saggi non avevano una vita spirituale infima in quanto erano dei ricercatori di Senso, non avevano uno sguardo ridotto all’orizzontale umana perché sapevano alzare gli occhi e guardare al Cielo, non avevano una vita morale grossolana in quanto erano capaci di inginocchiarsi ed offrire l’incenso, l’oro e la mirra dimostrando nei fatti l’esercizio di tutte le virtù umane dalla prudenza al coraggio, dalla temperanza alla giustizia.

I Tre Re Magi videro quel che solo un cuore illuminato dallo Spirito Santo può vedere aldilà della materia di quel sacramento che sono la madre e la donna con il suo bambino: essi videro la Vergine Santissima e Madre di Dio, offrendo al mondo lo stesso Redentore, il Figlio Unico di Dio e diventandone così la prima e più perfetta corredentrice.

Questa vera storia insegnataci dalla Chiesa, Corpo di Cristo animato dallo Spirito Santo, ci esplica come trovare praticamente la strada per andare dal Redentore e le conseguenze nel farlo e nel non farlo.

Prima di tutto, il fatto stesso che la Stella che ci conduce a Lui brilla, ovviamente, solo di notte ed in mezzo a tante altre stelle ad Essa in nulla uguali: non è durante il giorno, cioè quando tutto va bene che appare la Stella, essa è come nascosta dalle luci della giornata con il nostro indaffararsi e con il nostro godere con leggittima letizia le cose buone che ci capitano nella vita; ma è durante le nostre buie notti che essa appare, quando soffriamo, quando non sappiamo dove andare, quando siamo sotto l’attacco del demonio, quando siamo sotto il dominio delle nostre passioni .

Se siamo uomini sul cammino della saggezza all’immagine dei Tre Re Magi allora in quei momenti sappiamo distinguere la Stella che salva da tutte le altre che solo sono specchiettini alle allodole e sapremo trovare la strada che ci conduce a incontrare non la donna e madre ed il suo bambino, ma la Corredentrice per antonomasia che ci mostra nella Sua Semprevirginità la Sua Maternità Divina in Cristo Gesù.

Non è la stessa cosa vedere nella Vergine Madre di Dio anche quel che ne costituisce come la materia sacramentale, e cioè la donna e la madre, oppur voler ridurre la realtà di Maria al semplice fatto che sia donna e madre.

Nel primo caso la nostra vita si trasforma in quella dei Re Magi che si prosternano e che rispettano la Vergine e quindi la Donna, la Madre di Dio e quindi la Maternità.

Nel secondo caso vedendo nella Donna solo una donna non si troverà nessuna ragione intrinseca per rispettarla e la si paragonerà ad una dea pagana della fertilità e la si degraderà fino al punto da esercitare pubblicamente contro di lei inurbanità da orbi anche fisicamente, mostrando il proprio intimo istintivo disprezzo della femminità aldilà di possibili vuoti discorsi sul rispetto che si dovrebbe avere per le donne.

Mentre vedendo in Lei solo una madre umana non si sarà capace di cogliere il portento dell’atto di Creazione divina e si considererà che una donna che genera figli per il Regno di Dio sia addirittura solo equiparabile ad una coniglia.

La Stella dell’Epifania la vedremo solo durante le nostre ore buie e la sapremo solo distinguere se durante le ore del giorno, quando non è possibile vederla, eserciteremo tutte le nostre virtù umane e soprannaturali con pazienza e speranza .

Auguro a tutti voi, carissimi utenti di Croce-Via, un Buon Anno 2020 e il coraggio di sviluppare sistematicamente le vostre virtù umane e di saper accogliere quelle soprannaturali tramite i sacramenti e l’insegnamento della Santa Chiesa e mai dimenticandoci di pregare per il Santo Padre e le sue intenzioni, quando gradevoli a Dio, perché sempre sarà che Ubi Petrus Ibi Ecclesia.

In Pace



Categorie:Attualità cattolica, For Men Only, Simon de Cyrène

49 replies

  1. Mi permetto di aggiungere una considerazione alla bella riflessione di @simon.

    Non di rado nella vita ci troviamo immersi in una “notte oscura” – notte (anche) della Fede.
    Queste sono le notti in cui non dimenticare che c’è sempre una “stella” che brilla nel Cielo…

    Forse sembra ancora troppo lontatna, forse è coperta dalle nubi, ma molto spesso è il nostro sguardo che si volge in basso, al nostro male, al nostro limite, alla nostra sofferenza, al nostro peccato… eppure… eppure quella Stella brilla e brillerà per l’Uomo sino alla Parusia.

    E’ la Stella della Fede, la Stella dei Magi, che ci indica la Via, il cammino, il luogo.
    Forse il luogo non sarà una culla, forse non sarà un bimbo, forse sarà la Croce (nelle icone la culla è già sepolcro), ma la Croce di Cristo è Essa stessa luminosa, gloriosa. Come stella ci indica il cammino, terminato il quale, difronte alla Gloria di Dio manifestata in Cristo Gesù, Bambino o Risorto, come i Magi, come i Pastori, torneremo alle nostre case, alla nostra vita, rendendo Lode a Dio nell’alto dei Cieli.

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  2. Ringrazio Simon per questo splendido augurio per l’anno appena apertosi: sottile, acuto e profondo come sa ben essere lui. E anche Bariom per il cappello finale aggiuntivo.
    Paiono entrambi scritti per il sottoscritto, ringrazio davvero per il pensiero e per questa che non può che essere una vostra delicata benedizione.
    Sempre in cammino. Avanti!

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  3. “Gesù nacque a Betlemme di Giudea, al tempo del re Erode. Alcuni Magi giunsero da oriente a Gerusalemme e domandavano: «Dov’è il re dei Giudei che è nato? Abbiamo visto sorgere la sua stella, e siamo venuti per adorarlo»… Allora Erode, chiamati segretamente i Magi, si fece dire con esattezza da loro il tempo in cui era apparsa la stella… Udite le parole del re, essi partirono. Ed ecco la stella, che avevano visto nel suo sorgere, li precedeva, finché giunse e si fermò sopra il luogo dove si trovava il bambino.” (Mt 2.1,2,7,9)

    La prima cosa da fare, quando si vogliono trarre dalle Scritture insegnamenti per la nostra vita, è la fedeltà al testo, altrimenti c’è il grosso rischio di piegare il testo alla nostra ideologia, arte nella quale sono maestri insuperabili i gesuiti, e non di lasciarci guidare dal testo.

    Stando dunque a quello che si legge nel testo greco, i Magi affermano di aver visto la “ἀνατολή” (levata eliaca) della “ἀστήρ” (stella, congiunzione astrale, fenomeno astronomico).
    Non è scritto che la “stella” li precedeva ne’ che loro l’hanno seguita, ma, avendo dedotto da essa che era nato il nuovo Re dei discendenti della tribù di Giuda, erano venuti a Gerulalemme, in Giudea, per rendergli omaggio.
    Essi, dopo aver informato Erode sul tempo esatto “in cui era apparsa la stella”, ripartono e, secondo le indicazioni ricevute, si diressero verso Betlemme: fu allora che rividero davanti a loro “la stella, che avevano visto nel suo sorgere”, la quale, una volta visivamente “sopra il luogo dove si trovava il bambino”, lo indicò ai Magi.

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    • @Lorenzo, questo cambia di molto quanto detto?

      Anche i marinai che in mare aperto si fanno “guidare” dalle stelle (e non solo loro), sanno che le stelle sono fisse (o quasi) nel cielo e chiunque le “segua” non lo fa come fossero il fanalino anti-nebbia della vettura che ci precede (che di fatto non sapremmo esattamente dove va).

      Si “segue una luce” come si “segue un filo di Arianna”… la luce comunque non è statica, viaggia si muove è semmai la sorgente che è fissa (quando è fissa).
      Seguendo la luce “a ritroso” potremmo dire, giungiamo alla sua “sorgente”.

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      • I Magi, in base a quanto scritto nel Vangelo di Matteo, non hanno seguito la stella, hanno seguito le indicazioni date loro dalla stella: è vero che, nel parlare comune, noi diciamo che seguiamo Gesù, ma, nella realtà, noi seguiamo, per fede, le Sue indicazioni come ci sono state tramandate nella Scrittura, nella tradizione e nel retto Magistero.
        I Magi hanno visto quello che tutti avrebbero potuto vedere scrutando le stelle;
        hanno interpretato in un determinato modo quanto hanno visto;
        hanno prestato fede a quanto rivelavano loro le stelle si sono messi in viaggio.

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        • E dunque?

          Io non ho ancora afferrato il nocciolo (sarò fuori rotta… stellare 😜)

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          • ML65 ha invece afferrato benissimo il nocciolo della questione: le deviazioni messe in atto da taluni gesuiti che, anche oggi, vorrebbero riscrivere i Vangeli.
            – L’esegesi del testo evangelico rimane lettera morta se non segue
            – l’attualizzazione culturale dello stesso, ed anche questa lascia il tempo che trova se non si arriva a
            – la attualizzazione esistenziale che sola ci può indicare la strada per la salvezza dell’anima.
            Quando, nell’attualizzazione esistenziale si scrive quello che ha scritto Simon va benissimo perché la “Parola” diventa giuda per vita eterna;
            la cosa invece cambia, e di molto, quando l’attualizzazione esistenziale è solo un passaggio ideologico finalizzato ad affermare che il racconto dei Magi è una pia costruzione letteraria dell’evangelista e che né la stella ne i Magi erano reali ma solo simbolici.

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            • Il problema di cui ci parli è il problema della teologia da quasi un secolo in qua, dapprima condannata, poi sopportata, in seguito accolta ed ora addirittura insegnata da certuni.

              IL problema è che non si vuole che sia la Parola di Dio a guidarci e a giudicarci, ma si vuole che siamo noi a giudicare della Parola di Dio: non si sinterpreta quindi più il mondo nel quale viviamo alla luce della Parola di Dio ma si interpreta la Parola di Dio in funzione della contingenza mondana.

              Si arriva addirittura a sospendere l’insegnamento del Magistero e rivoltare la situazione: bisogna ascoltare quel che i “giovani”, gli “amazzoniani”, gli “omossessualisti”, le “femministe”, i “migranti”, le “famiglie differenti”, i “musulmani e politeisti idolatri” hanno da dire alla Chiesa e mai più su quel che la Chiesa ha da dire loro per la loro Salvezza.

              La Chiesa istituzionale vorrebbe, in questi ultimi anni, diventare come un’immensa clinica, una McDonald mondiale e cheap, della terapia psicologica per le masse che non possono pagarla, sempre all’ascolto senza mai pronunciarsi sul fondo: la ONG universale della terapia degli specchi alle allodole.

              Bisogna riconoscere che stiamo in un momento storico dove la Chiesa istituzionale ha cessato di essere strumento umano finalzzato alla propagazione della Luce per il Mondo, Faro per chi cerca la Salvezza, ed ha, di fatto, sospeso l’evangelizzazione al mondo: meno male che l’Unica Chiesa di Cristo pienamente sussiste in noi tutti cattolici romani e continua così ad annunciare la Buona Novella senza se e senza ma, a senso e controsenso, in quanto il martirio, cioè la testimonianza del Kerygma, è il proprio di chi è mandato da Gesù stesso.

              E lasciamo perdere i gesuiti corrotti.

              In Pace

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            • Ah, ecco. Ci sono arrivato…

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    • Be Lorenzo..i gesuiti, come altri ordini , fanno parte della Chiesa.
      Questa generica accusa a loro di manipolazione delle scritture aggiunge qualcosa alla nostra comune ricerca della vita eterna ? Direi di no…mi sembra invece abbastanza gratuita in questo contesto.
      Comunque in ogni caso non leggo nulla di quello che ha scritto Simon che sia in contrasto col vangelo…. quindi anche su quello la tua precisazione mi pare non attinente…

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      • Se è per quello nemmeno io vi leggo nulla in contrasto con i Vangeli: non mi sembra infatti che quella di Simon sia una attualizzazione ideologica dei Vangeli tipica di taluni gesuiti già “tanto cari” a San Giovanni Paolo II.

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        • Ripeto che questo attacco generico ai gesuiti mi sembra capzioso .
          Fai nomi cognomi e circostanze.
          In ogni caso, come dimostrato anche da Simon, pretendere di trovare prove storiche certe per eventi che, nel momento in cui sono accaduti, coinvolgevano persone assolutamente comuni è come pretendere di capire da quale albero sia partita la migrazione di quella rondine ci ha fatto il nido sotto al tetto.
          Se siamo fortunati, in base alle caratteristiche morfologiche, forse risaliremo alla probabile zona geografica , ma non di più . Ma conoscere con esattezza l’albero è fondamentale per capire l’abitudine delle rondini ?
          Più si pretende di aver capito i particolari estremi e più ci si espone ad errori grossolani (basta l’esempio delle data di nascita di Gesù su cui è stato fatto un grossolano errore di qualche anno). Eppure , che sia nato nell’anno 1 d.c. o nell’anno 7 a.c. , ai fini della nostra salvezza non ci cambia nulla . E non è neppure nato il 25 dicembre ! Nonostante questo la festa del Natale viene celebrata il 25 , e nell’anno 2000 (sbagliato) è stato celebrato il giubileo!
          Forse le indulgenze non erano valide, perchè di fatto non era l’anno 2000 ma il 2003 oppure il 2007 ?

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          • Un gesuita per tutti: Arturo Sosa Abascal, quello che, per ribadire la poca veridicità di quanto narrato dai Vangeli, ha detto che, ai tempi di Gesù, non c’erano i registratori.
            Il giorno preciso della nascita di Gesù non saprei specificarlo, anche se ritengo sia da collocarsi tra gli ultimi giorni del dicembre del 2 a,C. ed i primi giorni del gennaio del 1 a.C., quando i pastori vegliavano di notte facendo la guardia al loro gregge perché era quello il periodo in cui nascevano gli agnelli che sarebbero serviti per la Pasqua: non essendoci l’anno 0, il conto dei 2000 anni è quindi, per me, esatto.

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            • Lorenzo. Permettimi di dire che mi sembri un po in contraddizione con te stesso….
              Infatti più sopra hai riportato il brano del vangelo dove si fa riferimento ai Magi, dicendo che non ne vanno alterate le parole. Le parole del brano da te riportato sono :
              «Dov’è il re dei Giudei che è nato? Abbiamo visto sorgere la sua stella, e siamo venuti per adorarlo»,
              Io aggiungo poi che prosegue così :
              “«Andate e informatevi accuratamente del bambino e, quando l’avrete trovato, fatemelo sapere, perché anch’io venga ad adorarlo. Udite le parole del re, essi partirono. Ed ecco la stella, che avevano visto nel suo sorgere, li precedeva, finché giunse e si fermò sopra il luogo dove si trovava il bambino. Al vedere la stella, essi provarono una grandissima gioia”
              Se si leggono in modo letterale le parole dei magi la stella si muoveva con loro e si fermò sopra al luogo dove si trovava il bimbo. Credo che non vi sia dubbio che si stia parlando di un evento miracoloso, e d’altra parte il Signore che ha creato cielo e terra non avrebbe certo problemi a far comparire in cielo una stella al momento giusto, al di fuori degli schemi scientifici.
              D’altra parte non è chiaro dal racconto se Erode fosse in grado lui stesso di vedere questa stella, visto che, invece di mandare delle sue persone a vedere chi fosse il nato, richiede direttamente ai magi di informarlo.
              Ora mi sembra che tu stia invece, inconsapevolmente, facendo la stessa cosa che fanno gli atei, e cioè cercare una spiegazione scientifica umana ad un evento miracoloso. Cercare cioè una stella il cui comportamento corrisponda a quanto detto dal Vangelo.
              Tra l’altro cercarla nel passato, assegnandogli un comportamento prevedibile, significa di fatto poter prevedere anche fatti del futuro. Divinazione insomma.
              Mi sembra quindi che i tuoi approfondimenti siano molto simili a questi di questo link (o forse sono proprio tratti da questi ?)

              http://iodifendoilcattolicesimo.blogspot.com/2016/11/e-questo-il-tempo-dellapocalisse-un.html
              Le parole del link sono casualmente molto simili alle tue . Anche qui ci si è basati su un software…

              Nel testo c’è specificato che si tratta di astronomia , cioè di una scienza, e non di astrologia, che è una forma di divinazione condannata dalla chiesa.
              Be…mi dispiace (per te e per l’autore del testo linkato) : Questa invece è proprio astrologia!! Cioè una previsione fondata sul movimento prevedibile delle stelle. So che il giorno X questa stella sarà in quella posizione, e ne derivo che sulla terra accadrà questo : Astrologia!
              Ora queste previsioni sono regolarmente andate fallite, a meno di non forzare interpretazioni arbitrarie e assolutamente insufficienti . Il link è del 2016 e , per esempio, fa riferimento anche ad eventi astronomici straordinari che sono avvenuti nel 2017 e che avrebbero indicato chissà quale accadimento teologico. Il 2017 è venuto e passato, e sinceramente se lo confrontiamo con i 100 anni che lo hanno preceduto non si può certo dire che sia stato particolarmente infausto . Nei 100 anni precedenti ci sono state guerre mondiali, il 1968, gli anni di piombo, le crisi nucleari, nascita e morte di regimi totalitari, stragi, rivoluzioni sessuali, etc etc. E’ ben difficile dire che il 2017 si sia distinto, rispetto al 2016 o al 2018…
              Tornando ai Magi, l’evento della stella è certamente miracoloso, e come tale va interpretato!
              Non bisogna lasciarsi trasportare dal desiderio di trovare prove scientifiche per tutto altrimenti ci si espone alla giusta critica degli scettici, e si diventa indifendibili! Se infatti un miracolo può giustificare qualsiasi cosa, e credergli è una questione di fede, se parliamo di eventi naturali entriamo in un terreno scivoloso dove chiunque ci può dar torto. Se ti dico che per miracolo un asino ha cominciato a volare, io non posso che prendere atto del tuo credo. Se però ti dico che in certe condizioni gli asini volano naturalmente, allora tu giustamente mi chiederai di dimostrartelo.

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              • Se i Magi, guardando da Gerusalemme verso Betlemme, rivedono l’astron di cui avevano osservato la levata eliaca in oriente davanti a loro in direzione di Betlemme, si può dire che li precedeva?
                Se al tempo dei Magi l’astronomia e l’astrologia erano in simbiosi che colpa ne ho io?
                Se quanto viene riportato dai Vangeli trova un qualche riscontro nella realtà dei fatti perché debbo ricorrere al miracolo?
                Un asino che vola? Eccolo: https://www.youtube.com/watch?v=uDf2MuuuWbc

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          • Vorrei a questo punto sottolineare, carissimi amici, qualcosa che vi potrebbe sconvolgere nel quadro culturale odierno nel modo nel quale ve la sto per esporre.

            La questione di fondo è: cercate quel che è vero o cercate quel che è preciso?

            Non c’è correlazione immediata tra precisione e verità: la prima non è strumentale alla seconda di per sua natura in tutti i contesti, né lo è la seconda alla prima.

            La precisione è dell’ordine del dato, ma il dato non è fonte della verità: l’interpretazione che se ne fa lo è. Cioè se l’interpretazione corrisponde ai dati allora può essere giudicata vera.

            Un dato non è mai né vero né falso: esso è e basta, è apodittico rispetto alle interpretazioni.

            Non è quindi giudizioso voler far discendere un verità da un dato e dunque dalla sua precisione: questa è una delle tentazioni dello scientismo.

            I Vangeli ci dicono una verità a partire da un dato apodittico certo e cioè che durante il regno di Cesare Augusto ebbe luogo un censimento della Siria allora governata da Quirino e vi fa un’affermazione vera e cioè che vi avvenne la nascita di Gesù a Betlemme.

            Non è il fatto che ci fosse stato tale censimento che rende “vera” la nascita di Gesù ma è l’affermazione che Gesù nacque in quel momento che è da considerarsi vera (o falsa): in altre parole tale affermazione può essere considerata falsa solo se si di dimostrasse che Cesare Augusto o Quirino non sono mai esistiti o che mai furono fatti censimenti in Siria all’epoca; a contrario il sapere con più precisione la data esatta, la congiunzione stellare del firmamento, non aggiunge niente alla verità dell’affermazione evangelica.

            La ricerca della verità non è nella ricerca della precisione: la precisione per sua natura tende invece sempre alla falsificazione di un’affermazione, mai alla sua valorizzazione.

            Se nei vangeli vi fosse stato scritto “durante la congiunzione di Giove e di Saturno sotto il governo di Quirino in Siria, nacque il Bambin Gesù” allora la ricerca di tale congiunzione, la possibilità del suo avvenimento durante quel periodo potrebbero infirmare tale affermazione, ma la dimostrazione che tale cosa possa essere avvenuta a tale data non aggiunge niente alla sua verità.

            La stella dei Re Magi ci è descritta come un fenomeno apparso nel firmamento: non è lo scoprire tanti fenomeni nel firmamento a quell’epoca che aumenta la verosimilità di quest’affermazione: solo il dimostrare che non ci fu nessun fenomeno straordinario stellare sotto Quirino potrebbe avere la precisione necessaria per falsificare questo passo… e ancora non siamo sicuri per niente di quel che intendevano per “stella” chi scrissero i vangeli, da comete a supernovae, da congiunzioni planetarie a miracoli di vario tipo. Sì, infatti quella “stella” era miracolosa come è miracoloso il fatto che Maria sia Semprevergine e che Gesù Cristo è risuscitato dai morti: tutte affermazioni vere ma che scampano ad ogni pretesa di “precisione” (falsificante).

            In Pace

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            • Simon, ti assicuro che il mio commento l’ho scritto senza aver prima letto il tuo 🙂

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            • Sarebbe un perfetto nuovo articolo Simon. Fra l’altro quel che hai scritto esplica perfettamente perché il Magistero, pur essendo profondamente teologico (quindi gonfio di quello che in teologia è denominato errore teologico, sempre presente!), è portatore di Verità nonostante non sia MAI veramente preciso.
              Grande!

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            • La mia ricerca sui Magi è partita da una discussione con taluni i quali sostenevano che, non avendo il racconto di Matteo alcun appiglio con la realtà ed escludendo il miracolo, l’Evangelista aveva costruito il racconto per fini teologici.
              Non era assolutamente mia intenzione “voler far discendere una verità da un dato e dunque dalla sua precisione”, io ho semplicemente voluto ricercare se quanto scritto da Matteo riguardo ai Magi poteva corrispondere a fatti reali oppure no, se talune posizioni celesti avvenute in date specifiche, potevano essere in linea con quanto riporta il Vangelo di Matteo al capitolo 2.
              Per la cronaca: sembra che nel 1 a.C. Quirino fosse effettivamente in Siria.

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            • Questo, a scanso di equivoci, non vuoi assolutamente dire che io non consideri veri i miracoli narrati nei Vangeli: quando però si possono spiegare determinati fatti che ci indicano un messaggio del cielo con fatti naturali (forse non sono le leggi di natura miracoli del Creatore?), perché cercare miracoli che sospendono le leggi di natura.
              Per farmi meglio capire, faccio qualche esempio nel quale i fatti reali possono benissimo essere interpretati come segni con i quali il Cielo sembra parlarci:
              “Quando morì il Grande Papa, le pagine dei Vangeli posti sula sua bara si girarono da sole;
              quando il suo successore si dimise un fulmine colpì San Pietro;
              quando il nuovo Papa liberò due bianche colombe, una fu aggredita da un corvo e l’altra da un gabbiano, ed i palloncini che voleva far salire al cielo rimasero alla sua finestra.”

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              • Quando si interpreta un fatto naturale assegnandogli un significato soprannaturale , legato ad un evento umano, ci si espone sempre falsificazioni, e quindi alle accuse di superstizione che depotenziano il fatto stesso.
                Il vento fa girare le pagine di qualsiasi libro, i fulmini cadono su San Pietro regolarmente ( c’è il parafulmine ed è l’edificio più alto della zona, è l’espressione « fulmine a ciel sereno » deriva proprio da certi eventi conosciuti da sempre) . Le colombe sono preda degli uccelli predatori ed se c’è vento i palloncini rientrano nelle finestre. E quindi cosa aggiunge alla Fede tener conto di questi eventi cosi ambigui e in qualche caso anche frequenti ? . Hai forse contezza del comportamento delle colombe e dei palloncini in tutte le occasioni in cui sono stati liberati da qualche vescovo o papa negli ultimi 100 anni ? Hai la statistica ? 🙂
                Sono in molti ad avere passione per la ricerca dei « segni » pubblici ( quando dovrebbero badare di più a vedere i segni nei piccoli fatti della propria vita quotidiana, per capire cosa il Signore vuole da loro).
                Simon ha fatto uno splendido intervento sugli eventi miracolosi, dovresti leggerlo e rileggerlo. Quando il Signore vuol compiere un miracolo lo fa in mdoo chiaro e non altrimenti spiegabile. L’acqua diventa vino , i ciechi vedono da subito, i paralitici si alzano e le vergini partoriscono senza dolore restando vergini. Questi sono miracoli a cui siamo chiamati a credere per fede , e non perché cercando da qualche parte gli si possa trovare una spiegazione scientifica. I segni e le divinazioni dei segni stessi aderiscono alla propria sfera privata e se servono per rafforzare la propria fede ben vengano , ma nulla aggiungono al messaggio di Cristo e , semmai, contribuiscono a depotenziarlo quando sono usati pubblicamente, spostando l attenzione dalla divinità al segno , segno poi regolarmente falsificabile.

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                • « Quando si interpreta un fatto naturale assegnandogli un significato soprannaturale , legato ad un evento umano, ci si espone sempre falsificazioni, e quindi alle accuse di superstizione che depotenziano il fatto stesso. »… « Quando il Signore vuol compiere un miracolo lo fa in mdoo chiaro e non altrimenti spiegabile. »: questo tuo intervento dovrebbe leggerlo la Madonna che, a Fatima, per annunciare l’imminente inizio della seconda guerra mondiale, non trovò di meglio che servirsi della naturale aurora boreale avvenuta la notte tra il 25 e il 26 gennaio 1938.
                  Sui tre esempi di fatti riferiti ai papi che ho fatto, io, poi, ho semplicemente scritto che « …possono benissimo essere interpretati come segni con i quali il Cielo sembra parlarci », non è forse vero che anche un bel tramonto sembra parlarci della bellezza di Dio? E non è forse vero che le colombe lanciate dalla finestra alle mercé del corvo e del gabbiano sembrano parlarci dell’odierna situazione della Chiesa?
                  Riguardo infine a quei miracoli, o meglio segni, che sembrano sovvertire le leggi di natura, cosa c’è di meglio, per far comprendere il passaggio dal vecchio al nuovo testamento, che trasformare l’arqua delle abluzioni rituali degli ebrei nel vino per la festa di nozze? O per far capire come il perdono dei peccati ci fa rivivere che ridare la vista ai ciechi o far camminare i paralitici?

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                • Le rivelazioni della Madonna di Fatima sono “rivelazioni private” , che come sai non sono vincolanti per la fede dei credenti, anche se prudentemente giudicate veritiere dalla Chiesa cattolica e addirittura nemmeno se viene riconosciuta la santità del veggente.
                  Se poi si parla di quelle di Fatima, come sai sono state esposte nel 1941, quando ormai i fatti predetti erano già accaduti.
                  Quindi personalmente, non essendo tenuto a crederci, ritengo che per le modalità nelle quali sono state rivelate da suor Lucia siano tutt’altro che un aiuto ad un fede adulta e consapevole. E’ purtroppo una caratteristica frequente questa delle rivelazioni affidate a veggenti che le rendono in qualche modo pubbliche solo dopo che i fatti sono accaduti, magari scritte in lettere di cui mai si sapeva l’esistenza o che non erano sorvegliate per verificare che non fossero sostituite o scritte in periodi successivi.
                  Ed è proprio per rispetto alla Sempre Vergine Maria, nostra Madre in cielo, che prendo con le pinze quello che qualcuno dice che abbia detto rispetto a fatti in teoria futuri, ma in pratica già passati.

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                • Hai ragione:
                  Lucia ha infatti messo per iscritto che un segno nel cielo sarebbe stato l’avviso per una grande, terribile e sanguinosa guerra solo il 31 agosto 1941, quando cioè la guerra, iniziata l’1 settembre 1939, sembrava destinata a finire presto con la vittoria della Germania che dominava ormai sull’Europa, Gran Bretagna esclusa, con l’URRS che sembrava ormai sul punto di crollare e con gli USA che sarebbero entrati in guerra di li a tre mesi.
                  Vuoi vedere che Lucia era veggente non perché le aveva parlato la Madonna di Fatima ma perché era lei stessa che prevedeva il futuro?

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                • Caro Lorenzo , dire che nell’agosto del 1941 il mondo fosse convinto che la guerra volgeva al termine è una tua personale e apodittica valutazione . La realtà è descritta negli eventi cronologici , e basta limitarsi al 1941 stesso (vedi link sotto) per capire che si era nel pieno marasma.
                  La realtà è che una persona ha trascritto 25 anni dopo quello che gli era stato detto 25 anni prima, e lo ha fatto stimolata da un Vescovo, a valle di una serie di dichiarazioni verbali rese in più occasioni e in contraddizione logica e cronologica con le precedenti.
                  La realtà , la più sconcertante forse, è che le dichiarazioni presunte della Madonna restituiscono una figura della Madonna contraddittoria rispetto a quella che emerge dai Vangeli e Padri della Chiesa.
                  Laddove neppure Gesù Cristo ha mai chiesto di pregare lui, ma sempre il Padre che è nei cieli, queste presunte dichiarazioni fanno emergere una Madonna che , come Dea, pretende preghiere e consacrazioni a se stessa, in cambio di Paci belliche. Sostiene di essere in grado di portare benefici, a patto di venire adorata e glorificata. Maria che serbava tutto nel cuore e di cui si ricordano pochissime parole nei vangeli, diventa loquace e dispensatrice di previsioni funeste su poveri bambini, chiamati ad offrire il loro dolore. Molto ci sarebbe da discutere su questa neo-Maria , cosi come emerge dagli scritti di suor Lucia, e così lontana da quella della tradizione.
                  Purtroppo nel tuo caso vale la massima hegeliana “Tanto peggio per i fatti se non si accordano con la teoria”.
                  Tu selezioni continuamente fatti che si accordano con la tua teoria, scartando quelli che sono in contraddizione. Questo processo non è ne logico , ne cronologico ne tanto meno teologico.
                  Ma ringraziando il cielo è possibile essere cattolico senza credere alle presunte parole ricordate da una pastorella di 10 anni che quando le ha accolte aveva un livello culturale inesistente, e riportate a distanza di decenni quando gli eventi erano ormai accaduti. E’ il tipico caso di falsabilità .

                  https://it.wikipedia.org/wiki/Cronologia_della_seconda_guerra_mondiale_(1941)

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                • E’ ben vero che con i se e con i ma non si fa la storia, tuttavia non credo di essere l’unico a ritenere che, nell’agosto del 1941, la guerra sembrava destinata a terminare di li a breve in favore delle forze dell’asse: l’operazione Barbarossa si era ormai conclusa vittoriosamente e gli USA non erano affatto intenzionati ad entrare in conflitto con la Germania per liberare l’Europa dai Nazisti.
                  Tu scrivi che io seleziono « continuamente fatti che si accordano con la tua teoria, scartando quelli che sono in contraddizione. »: fammi allora sapere quali fatti storici dell’agosto 1941 porti a supporto del fatto che la guerra sarebbe durata ancora a lungo.
                  Sono inoltre stanco che tu mi attribuisca cose che io non ho mai ne’ pensato ne’ scritto: dove avrei affermato chi non chi non crede alle parole di suor Lucia non è cattolico?
                  Noto inoltre che l’allergia alle Madonne che chiedono di pregare per evitare i castighi, e che fa tanto ecumenismo luterano caro a papa Francesco, ha anche in te un ottimo seguace.

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                • Lorenzo non vorrai tentare di convincerci che la profezia di Lucia si riferiva alla prosecuzione della guerra dopo il 1941, (e cioè al futuro) e non invece alla guerra già iniziata nel 1939!
                  Tra l’altro vi erano fatti ( come il fatto che a marzo del 1941 gli USA cominciarono a fornire una enorme quantità di denaro ed aiuti militari i governi alleati, in particolare Russia e Inghilterra, garantendone la difesa e quindi la prosecuzione della guerra senza sconfitta) , e i tanti focolai di guerra ancora attivi durante l’estate del 1941 (e le grandi nazioni occupate) che lasciare intendere , oggi a distanza di 70 anni, che a quei tempi si desse per finita la guerra è semplicemente una valutazione grossolana.
                  Basti pensare che nel 1941, prima della profezia di Lucia, la Germania invase la Russia, cioè un paese sterminato che solo una visione superficiale poteva credere che crollasse di botto.
                  Le profezie di Lucia sono grossolane, e difficilmente difendibili dal punto di vista razionale, proprio perchè pretendono di descrivere una realtà che descrivono male o descrivono solo quando si è già sostanziata. Poi tu sei libero di crederci, ma non tentare di convincerci portando gli argomenti più disparati.

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                • La piega di massacro che avrebbe assunto la guerra dopo l’agosto del quarantuno non credo fosse ipotizzabile, come non credo fosse ipotizzabile sostenere che la Russia “diffonderà i suoi errori nel mondo, promuovendo guerre e persecuzioni alla Chiesa”: ma cosa vuoi che siano i fatti storici per chi ritiene sia suor Lucia l’autrice di così “grossolane, e difficilmente difendibili dal punto di vista razionale” profezie?

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  4. Un tempo , secondo la religione astrologica, professata dai Caldei , si credeva che quando sorgeva un nuovo Re , un Grande uomo,destinato a un destino eccezionale , la sua nascita fosse segnata da una congiunzione astrale eccezionale . Il “ sorgere della stella “ alla nascita vuol dire che si tratta di un favorito dal Cielo . E ancora nel parlare comune per esempio nelle tragedie di Shakespeare si diceva “ finché mi protegge la mia buona stella” per dire finche’ dura la mia fortuna , oppure sono nato sotto una buona stella.
    L’ astrologia nella storia dei Magi si incrocia pero”all’ inizio della storia cristiana: : infatti il bambino, apparentemente povero e di genitori oscuri, avra’ davvero un destino da da Re dei Re, ma non nel senso in cui si aspettavano i Magi e che paventava il vecchio Re Herod ( il quale temeva che un Re nascesse per soppiantare la sua casata ) . Tutti aspettavano un Grande Re in senso terreno, forse anche i Magi. Avranno capito in quel breve incontro a Betlemme i Magi di essere davanti alla fine di un ‘ epoca e all’ inizio di un’ altra della storia del mondo? Forse avranno intuito che la Regalita’ di quel bambino era di un ordine diverso? Forse miracolosamente la Grazia avra’ illuminato le loro menti e avevano fatto ritorno ai loro paesi completamente cambiati nell’ intimo? Questo il Vangelo non lo dice ma riporta solo il fatto.
    Le antiche religioni astrologiche, ormai al tramonto,ma capaci di vedere i segni del cielo di una nascita eccezionale, si inchinarono davanti a Colui che avrebbe diviso tutta la storia umana in due : prima della sua nascita e dopo la sua nascita.

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    • Se, come ritengo io dopo giorni e giorni passati al simulatore stellare, la “stella” a cui alludono i Magi è la congiunzione Venere-Luna calante del 9 agosto del 3 a.c., è assai probabile che avessero interpretato “la donna vestita di sole con la luna sotto i suoi piedi” come la fine di un’era e l’inizio di una nuova.
      Tanto per la cronaca, la stessa congiunzione Venere-Luna è visibile da Gerusalemme in direzione di Betlemme il 22 gennaio dell’1 a.C.

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      • Ma Erode essendo morto nell’anno 4 aC, Gesù è per forza nato almeno un paio di anni prima se vogliamo ritenere che il rifugio politico del migrante Giuseppe in Egitto fosse dovuto all’imminente strage degli innocenti e che sia un evento storico.
        Né l’una né’altra data da te calcolate funzionano: forse guardare intorno all’anno 7 aC? *
        In Pace

        * Il che poi, facendo morire Gesù alla Pasqua del 33 dC fa di Gesù un uomo fatto di 40 anni al momento della Sua morte, che non è un’idea che mi dispiaccia di per sé….

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          • Tre sono le città che, ancor oggi, affermano essere il luogo da cui sono partiti i Magi:
            – Saba nella provincia di Bushehr (29°29′N – 51°12′E),
            – Kashan nella provincia di Esfahan (33°59′N – 51°26′E),
            – Sāveh nella provincia di Markazi (35°01′N – 50°21′E).
            Riguardo alla « congiunzione di Giove e Saturno nel segno zodiacale dei Pesci », quali astrusi percorsi mentali bisognerebbe fare per affermare: «Dov’è il re dei Giudei che è nato? Abbiamo visto sorgere la sua stella, e siamo venuti per adorarlo».
            Se invece si osserva nel cielo del 18 agosto del 3 a.C. la congiunzione Venere (dea madre-donna vestita di luce) con la stella Regolo (il piccolo re) nella costellazione del Leone (simbolo della tribù di Giuda), la conclusione che sia nato un Re nella tribù di Giuda sgorga quasi spontanea.

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        • Quando si fa una ricerca per sapere su quali basi storiche la morte di Erode sia stata fissata al 4 a.C., si apprende che viene dedotta dagli scritti di Giuseppe Flavio.
          Sono allora andato a leggermi quanto scritto sia in « Antichità Giudaiche » che in « Guerra Giudaica » ed ho constatato che non viene indicata una data precisa ma una serie di date che sono: 8 a.C.,3 a.C., 2 a.C.-1 d.C., 8 d.C..
          La morte di Erode viene però oggi quasi unanimemente posta al 4 a.C. perché, basandosi esclusivamente sull’affermazione di Flavio Giuseppe che il re morì tra un’eclissi di luna e la Pasqua successiva, è stato da taluni ipotizzato si tratti dell’eclissi del 13 marzo del 4 a.C. e che quindi Erode sia morto prima della Pasqua del l’11 aprile del 4 a.C.: questa eclissi non può tuttavia essere presa in considerazione in quanto, in soli 29 giorni, non potrebbero assolutamente verificarsi tutti i fatti descritti da G.Flavio.
          Le uniche due eclissi che potrebbero andar bene sono quelle del:
          – 9 gennaio del’1 a.C., che però ha iniziò verso mezzanotte, orario nel quale ben pochi avrebbero potuto vederla, e ricordarla, perché dormivano già tutti: Erode sarebbe, in questo caso, morto prima della Pasqua che quell’anno cadeva il 7 aprile;
          – 29 dicembre dell’1 a.C., abbastanza spettacolare da essere ricordata perché la luna sorge al tramonto del sole già eclissata e con una colorazione rossastra: Erode sarebbe allora morto prima della Pasqua che quell’anno cadeva il 28 marzo dell’1 d.C..
          Per quanto sopra, io ritengo che la morte di Erode potrebbe essere avvenuta tra il 15 ed il 20 del mese di marzo dell’1 d.C..
          Tanto per la cronaca, anche venerdì 3 aprile del 33 d.C. la luna sorse al tramonto del sole già eclissata e con una colorazione rossastra.

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      • Scusa lorenzo …avevo letto ma troppo velocemente quello che avevi scritto qui : mi sapresti dire che c’entra “la donna vestita di sole con la luna sotto ai suoi piedi” con i magi ?

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        • Perché ritengo sia la congiunzione Luna-Venere l’astron di cui parlano i Magi: la congiunzione Venere-Regolo in Leone è invece quello che avrebbe realizzato quanto indicato dall’astron.

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          • Non mi sono spiegato Lorenzo …
            La visione di “Donna vestita di Sole con la luna sotto ai suoi piedi” è stata fatta da San Giovanni nell’apocalisse, circa 90 anni dopo la nascita di Cristo.
            Come possono i magi aver identificato in un pianeta (venere) appena più luminoso di un lumino del camposanto (non c’erano i telescopi), accanto ad un asteroide molto più grande perchè più vicino (la luna), una visione che sarebbe avvenuta quasi 100 anni dopo? Che ne sapevano della Donna vestita di sole? E
            E perchè, poi, proprio Venere , la luna e quant’altro dovrebbero rappresentare la “donna vestita di sole”, visto che le nomenclature antiche dei pianeti e delle costellazioni sono totalmente pagane, e vengono da civiltà politeistiche ? Ma tu guardando il cielo vedi donne e vergini, o vedi tanti puntini di luce sparsi a cui solo la fantasia può assegnare una immagine precisa, me a cui ogni essere umano, se interpellato, darebbe un nome diverso ?
            E perchè “la donna vestita di Sole” dovrebbe essere Maria, visto che la corretta teologia dice altro ?
            Insomma….ma non è meglio un bella stella miracolosa, da seguire senza dubbi, che questa pletora di visioni appiccicate con lo scotch e messe assieme da una quantità illimitata di presunzioni a cui confronto i libri di Dan Brown sono scienza esatta ?
            Scusami è…ma quando leggo che arrivi anche a dare la descrizione esatta della situazione metereologica e climatica di alcuni precisi giorni di 2000 anni fa (con tanto di giorno mese ed anno! ) descrivendola come se la stessi osservando dalla finestra, ti esponi alle critiche e, se permetti, anche un po al ridicolo.

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            • Conosci quei software da scaricare comunemente conosciuti col nome di « simulatori astronomici » o « simulatori stellari »? Con essi è possibile simulare l’esatta posizione di stelle e pianeti visualizzabili nel cielo in una determinata località e data.
              – Se quindi io, dopo aver preso atto che:
              il giorno 9 agosto del 3 a.C., alle ore 04:20, dalla città Kashan (33°59′N – 51°26′E), era visibile la stella Venere con subito sotto l’ultima falce di luna e sotto ancora il pianeta Giove, e questo tra le costellazione dell’Idra e del Leone;
              – ed essere a conoscenza che, nella religione babilonese:
              Giove era la « stella di Marduk », il « re degli dèi »;
              Venere era associata ad Ištar (o Ishtar), la dea dell’amore, la grande madre che creò il mondo, ed era chiamata « Signora della luce risplendente », « Donna vestita di luce »;
              Inanna o Atter, la luna, nella sua ultima fase rappresenta la fine di un qualcosa e l’inizio di qualcos’altro,
              – arrivo alla conclusione che i Magi abbiano interpretato quanto vedevano nel seguente modo:
              la presenza del dio degli dei in una fase che sta per finire ed un’altra che sta per iniziare sta a significare che sta per iniziare un’era molto importante di cui sarà artefice la dea vestita di luce,
              – ho fatto un parto di fantasia oppure ho semplicemente interpretato quello che i Magi avrebbero potuto vedere in quella data, nel cielo del loro paese, alla luce delle credenze religiose di cui erano sacerdoti?

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              • Secondo me hai fatto un parto della fantasia, fondandolo sulla tua passione astronomica ed astrologica, e sul tuo desiderio di cercare una spiegazione a tutto.
                A mio parere i tuoi studi sarebbero anche interessanti a patto di :
                – Abbondare molto di più con il verbo al condizionale
                – Prenderti un po meno sul serio. Un conto è vedere le stelle così come le vedevano a quei tempi con un software. Un conto presumere di capire , con la mentalità di oggi e le conoscenze di oggi, quello che 3 persone di 2000 anni fa possono aver pensato o dedotto vedendo quelle stesse stelle. Noi non abbiamo idea della mentalità e del grado di ignoranza (oggettiva) dei fenomeni fisici e biologici che permeava quelle società, anche tra coloro che erano considerati degli scienziati. Non potrai mai pensare come un uomo di 2000 anni fa, anche sforzandoti.
                – Valutare che la nascita di Gesù è diventata un fatto da ricordare quando Gesù è diventato famoso, cioè almeno 30 o 40 anni dopo la sua nascita. Quindi la sostanza della storia (i magi seguirono una stella che li condusse, ed in sogno ricevettero altre istruzioni) è una verità di fede, e altri particolari non aggiungono nulla di sostanziale, rischiando invece di essere falsificabili ed inficiare anche la verità di fede.
                – Evitare di dare particolari inutili e apodittici (tipo il tempo metereologico) . Un conto è una deduzione logica passata come ipotesi curiosa. Un conto è una illazione. Si fa presto a passare dall’interessante al ridicolo.

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                • Specificami dove avrei parlato del tempo metereologico e poi ti chiarirò anche il resto.

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                • Ecco Lorenzo:
                  « – 29 dicembre dell’1 a.C., abbastanza spettacolare da essere ricordata perché la luna sorge al tramonto del sole già eclissata e con una colorazione rossastra: » (quindi hai deciso che il 29 dicembre dell anno 1 , che mezzo mondo tranne te contesta essere stato l’hanno 1 , era anche sereno)
                  « Tanto per la cronaca, anche venerdì 3 aprile del 33 d.C. la luna sorse al tramonto del sole già eclissata e con una colorazione rossastra. » Anche qui hai deciso che il tramonto di un giorno ben preciso di 2000 anni fa fosse sereno.
                  Ecco vorrei sapere da dove trai queste certezze. Ed anche di quale utilità alla tua e nostra fede sono questi dati , al di la della opinabile curiosità.

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                • Hai ragione e chiedo scusa: mi ero dimenticato di specificare che. se il 29 dicembre dell’anno 1 a.C. ed il 3 aprile del 33 d.C., il cielo fosse stato sereno…
                  Premesso questo chiarimento:
                  – le date delle eclissi non sono una mia opinione;
                  – le posizioni stellari in una determinata data per una determinata località non sono una mia opinione;
                  – gli studi sulle credenze religiose ed i nomi dati alle stelle ed ai pianeti nei paesi ad oriente della Giudea ai tempi di Gesù, non sono una mia opinione;
                  – il significato dato a determinate congiunzioni astrali lo formulo al condizionale perché, pur basandosi su reali localizzazioni stellari e credenze religiose di quei tempi, è pur sempre frutto di un mio ragionamento;
                  – il fatto che i Magi potrebbero aver appreso da una congiunzione astrale che era nato il re dei Giudei, ha il solo scopo di dimostrare, a coloro che ritengono il racconto una costruzione teologica, che potrebbe invece benissimo essere scaturito da una reale osservazione celeste.

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                • Io non discuto affatto la correttezza dei tuoi calcoli rispetto alle date da te nominate. Discuto le conclusioni , che adesso mostri al condizionale ma prima davi per certe
                  Quello che è opinabile è :
                  – Che i magi si siano mossi proprio nelle date da te presunte per i calcoli, posto che numerosi studiosi hanno messo in dubbio l’attendibilità dell’attuale calendario.
                  – Che nei giorni corrispondenti ai tuoi calcoli il tempo consentisse la visibilità delle stelle e di tutte le sfumature collegate. (Tu dici per esempio « : Se quindi io, dopo aver preso atto che:
                  il giorno 9 agosto del 3 a.C., alle ore 04:20, dalla città Kashan (33°59′N – 51°26′E), era visibile la stella Venere con subito sotto l’ultima falce di luna e sotto ancora il pianeta Giove, e questo tra le costellazione dell’Idra e del Leone;) Non c’è da prendere atto. Era visibile se era sereno, sennò era invisibile! Quindi non vi è certezza.)
                  – Che le credenze religiose di quei tempi , da te nominate con certezza, fossero le stesse possedute dai magi, che vengono descritti semplicemente come Magi e provenienti da Oriente. Perché quindi non dall’India o dalla Cina ? Se provenivano da una altra parte del mondo i tuoi calcoli non sono già più validi per una serie di motivi. La tradizione parla di Oriente.

                  Se vuoi essere preciso, questo è il rischio! E cioè che le cose da dimostrare diventano infinite, ed una sola cosa falsa falsifica tutta la teoria.

                  Inoltre c’è un presupposto secondo me errato : Tu ritieni che
                  « – il fatto che i Magi potrebbero aver appreso da una congiunzione astrale che era nato il re dei Giudei, ha il solo scopo di dimostrare, a coloro che ritengono il racconto una costruzione teologica, che potrebbe invece benissimo essere scaturito da una reale osservazione celeste. »
                  Di fatto poni 2 alternative :
                  1- E’ una costruzione teologica
                  2- E’ una reale osservazione celeste fatta su veri movimenti di vere stelle sempre esistite e ricostruibili in modo scientifico.
                  Ora la verità non è ne la prima ne la seconda.
                  La verità , da quello che leggiamo per fede sul vangelo, è che è una reale osservazione celeste fatta su veri movimenti di quella che certamente sembrava una stella. Punto e Basta. Che fosse veramente una stella sempre esistita , o una stella apparsa solo per i magi in quel momento, non lo sappiamo. E non lo potremo mai sapere . E non ci serve saperlo !
                  Infatti la tentazione di collegare fatti teologici a fatti naturali osservabili , nel caso dei movimenti delle stelle, nasconde una insidia importante. Essendo il movimento delle stelle prevedibile in modo scientifico noi saremmo in grado di prevedere fin d’ora situazioni particolari del futuro, con una vera e propria deriva divinatoria, che è tutto meno che cattolica.

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                • “I cieli narrano la gloria di Dio,
                  l’opera delle sue mani annuncia il firmamento.
                  Il giorno al giorno ne affida il racconto
                  e la notte alla notte ne trasmette notizia.
                  Senza linguaggio, senza parole,
                  senza che si oda la loro voce,
                  per tutta la terra si diffonde il loro annuncio
                  e ai confini del mondo il loro messaggio.”

                  Tuttavia, chi non ritiene necessaria la verginità fisica della Semprevergine Maria, ci rende edotti che, riguardo alla visibilità del firmamento di cui parla il salmo 18, “Non c’è da prendere atto. Era visibile se era sereno, sennò era invisibile! Quindi non vi è certezza.”
                  Bisogna inoltre essere grati, sempre a colui che non ritiene necessaria la verginità fisica della Semprevergine Maria, perché ci fa notare a quali grossi rischi si espone il credente che seguisse quanto affermato nel salmo 18: “Infatti la tentazione di collegare fatti teologici a fatti naturali osservabili , nel caso dei movimenti delle stelle, nasconde una insidia importante. Essendo il movimento delle stelle prevedibile in modo scientifico noi saremmo in grado di prevedere fin d’ora situazioni particolari del futuro, con una vera e propria deriva divinatoria, che è tutto meno che cattolica.”

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  5. Siccome mi sento molto in sintonia con Lorenzo vorrei proporre alla sua considerazione un nuovo “ segno”
    molto simbolico:
    La Vigna piantata da Benedetto XVI nel giardino di Castel Gandolfo intorno alla statua del Buon Pastore con vitigni a lui donati quando e’ diventato papà, sono stati oggi strappati .
    La Vigna di Benedetto e’ stata strappata ( letteralmente) . Questo e’ successo qualche giorno prima del pasticcio sul libro scritto a quattro mani col card. Sarah in cui Benedetto si e’ espresso per il significato teologico del celibato dei preti .La Vigna e’ stata strappata. Credo che Lorenzo cogliera’ la Gravita’ di questo segno.
    Non esistono solo segni positivi come la stella, ma anche segni infausti.

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    • Come « segno » lo vedo molto più terra terra: sradicare infatti una vigna di soli otto anni piantata da Coldiretti a « chilometro zero »
      http://stanzevaticane.tgcom24.it/2012/09/23/arriva-il-miele-e-la-vigna-di-benedetto-xvi/
      non depone certamente a favore dell’intelletto di chi, predicando bene e razzolando male, parla di peccati ecologici ma non rispetta la natura che altri, con amore e fatica, hanno piantato e curato.
      Riguardo poi a quanto affermato dagli agricoltori che, regalando quella vigna avevano « inteso richiamarsi alle prime parole ai fedeli pronunciate il 19 aprile 2005 da Joseph Ratzinger, appena eletto Pontefice, quando si definì un umile lavoratore nella vigna del Signore », è una quisquilia di cui i bravi neo cattolici non dovrebbero nemmeno tener conto per non peccare, pur involontariamente, di proselitismo.

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