Da San GPII A BXVI A…. FRANCESCO?

Riportiamo qui tradotto dall’inglese (con DeepL, l’originale inglese si trova qui ) un’interessantissimo articolo di Rod Dreher(*) del 24 ottobre scorso il quale, citando un amico sacerdote, evidenzia alcune cause strumentali umane della situazione problematica odierna: in nulla esse possono essere usate come cause attenuanti del nostro peccato individuale e collettivo che è la sola vera radice ontologica del disastro ecclesiastico che viviamo, ma esse ci danno uno strumento intellettuale per altro interessantissimo in quanto si riferisce a dinamiche proprie alla leadership.

Che la lettura di questo articolo, che ha un gran finale ottimista, ci spinga a raddoppiare i nostri sforzi nella preghiera e nei sacrifici per la conversione spirituale dei vertici attuali del Vaticano: anzi, perché non seguiamo tutti il consiglio di S.Em. Robert Cardinale Sarah, perché non digiuneremmo ogni settimana per implorare il perdono di Dio su questa generazione di pastori codardi e spiritualmente handicappati?

Siamo tutti fratelli in umanità e, per noi cristiani, nel comune battesimo in Cristo: quando il padre pecca come fu il caso di Noé ubriaco e ignudo, non restiamo senza fare niente, copriamolo e portiamolo da bravi figli al riparo, con le nostre preghiere, i nostri digiuni, il nostro rispetto per la paternità che egli rappresenta, anche quando, in coscienza docilemente formata, da sempre, ad essere sottomessa agli insegnamenti dello Spirito Santo, non possiamo più obbedirgli, almeno finché rimane o vuol rimanere ubriaco.

Una situazione così richiede da noi tutti, veri fedeli cattolici, di rimanere ancora più uniti assieme attorno al Santo Padre, evitando la divisione tra di noi, ricorrendo con fedele tenacia al Magistero Autentico della Chiesa, alla Tradizione alle Scritture, accrescendo le nostre virtù umane con i nostri sforzi personali e quelle teologali frequentando i sacramenti con diligente assiduità e Timor di Dio.

In Pace

(*) Rod Dreher è un redattore capo del The American Conservative. Ha scritto e curato per il New York Post, The Dallas Morning News, National Review, South Florida Sun-Sentinel, il Washington Times e il Baton Rouge Advocate. Questo commento di Rod è stato pubblicato su The Wall Street Journal, Commentary, The Weekly Standard, Beliefnet e Real Simple, tra le altre pubblicazioni, ed è apparso su NPR, ABC News, CNN, Fox News, MSNBC e BBC. Vive a Baton Rouge, Louisiana, con la moglie Julie e i loro tre figli. Ha anche scritto quattro libri, The Little Way of Ruthie Leming, Crunchy Contro, How Dante Can Save Your Life, e The Benedict Option.

Tradotto con http://www.DeepL.com/Translator (+ qualche correzioni nostre ad hoc). Grassetti e sottolineature nostre. Traduzione non validata da Rod.


Ieri ho posto questa domanda, che mi era giunta attraverso un amico evangelico conservatore che è scioccato nel vedere cosa sta succedendo nella Chiesa cattolica sotto Papa Francesco:

Ricordate quando tutti i cattolici tradizionali/conservatori sostenevano con fiducia che JP2 e B16 avevano trasformato la chiesa attraverso le loro sagge nomine e scacciato una volta per tutte lo “Spirito del Vaticano II”? Che cosa è successo? Perché non ha funzionato in questo modo? Ho cercato risposte e non ne ho trovate.

Un amico sacerdote cattolico ha visto questo e ha risposto come segue in un modo davvero eccellente:

Un primo luogo utile per cominciare a capire è il memorandum che Giovanni Paolo II scrisse verso la fine della sua vita: “Alzatevi, andiamo! (2004). “. In quel libro, guardando indietro nel tempo, ammetteva che se c’era una cosa di cui doveva accusarsi era quella di aver trascurato l’amministrazione della Chiesa.

JPII aveva ereditato un vero pasticcio. Paolo VI non si riprese mai dalla tempesta che salutò l’enciclica del controllo delle nascite nel 1968. Non c’era stata una forte autorità papale esercitata nei suoi ultimi dieci anni di papato.

È fondamentale capire questo: la Chiesa è stata segnata permanentemente dalla rivolta protestante del Cinquecento. Lei affronterà sempre con attenzione i disordini nella Chiesa per non causare scisma (e dove avviene lo scisma, come i Vecchi Cattolici in Europa o il Tempio Imani di George Stallings negli USA, lo ignorerà nella speranza che muoia per negligenza). Allora, cosa aveva da fare il primo Papa polacco, il primo Papa non italiano in cinquecento anni?

Wojtyla aveva un concetto fortemente mistico e sacramentale del suo ruolo di Papa. Il simbolo è una parte molto importante del cattolicesimo. Ha deciso che sarebbe stato come san Paolo: avrebbe percorso le autostrade e le vie del mondo portando il Vangelo all’angolo più lontano. Voleva scrivere, insegnare, insegnare, viaggiare, lavorare soprattutto con i giovani: ha ideato un programma che gli permetteva di fare proprio questo. Il puro simbolismo del Vicario di Cristo che viaggiava come Paolo da luogo a luogo, da paese a paese, era elettrizzante, doveva trasmettere l’importanza, la centralità cruciale di Cristo a un mondo che rischiava di dimenticarlo. Essere sulla Fifth Avenue quando è arrivato per la prima volta in America, essere tra la folla fuori: mia cugina lavorava lì in quel momento e lei, una giovane professionista alla moda di Manhattanite, ha detto: “Mai, non ho mai sperimentato niente come l’elettricità di quella folla”.

E’ innegabile che ciò ha avuto un effetto, in varia misura e per vari periodi di tempo, in luoghi diversi. Ma nel frattempo, nonostante i media abbiano descritto il cardinale Ratzinger come il boia di Giovanni Paolo II che decapitava vari teologi dissenzienti, non ci fu molto sforzo per ottenere una disciplina coerente.

Un buon esempio è la prima enciclica che Giovanni Paolo II scrisse sull’Eucaristia all’inizio del suo regno, che fu pubblicata accompagnata da un’istruzione dell’ufficio dottrinale di Ratzinger che individuava specifici abusi liturgici da correggere. Grrrrrrrrrrrrr, BAU! BAU! BAU! Vent’anni dopo GPII ha rifatto esattamente la stessa cosa – Enciclica eucaristica, Istruzione sugli abusi liturgici…. nulla era cambiato perché nulla era stato imposto. La stessa cosa è successa con l’enciclica sull’Università Cattolica, Ex Corde Ecclesiae; è stata pubblicata, è stata discussa e citata negli ambienti accademici cattolici conservatori, ma la, un tempo grandiosa, rete di collegi e università cattoliche ha continuato a decadere nel mosaico di istituzioni secolarizzate che vediamo oggi.

Roma ha ricevuto in quegli anni rapporti regolari su ciò che accadeva nelle scuole, nelle cancellerie, nelle comunità religiose, da persone come il grande Padre John Hardon, S.J. Ma la maggior parte di questi rapporti non ha portato all’azione. Ad un livello senza precedenti di disobbedienza civile nella Chiesa, la Santa Sede ha risposto evitando accuratamente di provocare la ribellione aperta che sarebbe stata provocata dall’azione disciplinare.

Benedetto XVI aveva osservato con attenzione quel che avveniva in quegli anni. Non era estroverso come lo era stato il Papa polacco; il suo approccio era diverso. Egli avrebbe corretto con l’esempio. Sottolineerà in vari modi la continuità della Chiesa, dimostrando che il Vaticano II non aveva da essere in rottura radicale rispetto al passato. Così, la sua lettera Summorum Pontificum (2007) ha eliminato le restrizioni alla celebrazione della tradizionale messa latina. Il suo Maestro delle Cerimonie ha fatto tirare fuori dalla naftalina i classici paramenti papali (con risultati a volte ironici, come quando ha resuscitato il camauro, un berretto rosso tagliato in ermellino bianco che ha l’effetto di farlo sembrare uno degli elfi di Babbo Natale. Questa mossa fu derisa dalle fashioniste progressiste, che apparentemente ignoravano che l’ultimo Papa ad aver fatto rivivere questo arcano pezzo di merceria pontificia era…. il loro “santo patrono”, Giovanni XXIII!).

L’approccio delicato di Benedetto, di guidare con l’esempio, ha avuto un vero effetto definitivo. Ci sono molti giovani seminaristi e sacerdoti che oggi lo guardano come il “mio” Papa, quello a cui hanno risposto. Era la speranza e l’aspettativa di questo amico sacerdote di parrocchia che questo approccio sarebbe continuato attraverso un più lungo regno benedettino seguito da un successore che la pensava allo stesso modo. Credo ancora che l’effetto sarebbe stato profondo. La generazione di Puff the Magic Dragon, che ha gestito così tante cose nella Chiesa, non avrebbe potuto vivere per sempre, anche se ora sembra che gli sia stata concessa un’altra girata in girotondo.

L’abdicazione di Benedetto è stata una tragedia. Mai nei miei incubi più selvaggi avrei potuto immaginare cosa sarebbe seguito. Tuttavia, c’è motivo di sperare, perché è innegabile che ciò che è stato invocato da queste circostanze è una reazione forte e insistente da parte di fedeli cattolici che sta crescendo mentre il Vaticano sprofonda nella palude della propria inettitudine e incoerenza teologica. Con la nomina di funzionari contaminati dallo scandalo sessuale, l’ottica antiestetica del sinodo amazzonico infestato dagli sciamani, e l’emergere di uno scandalo monetario buono, vecchio stile, la Santa Sede si è fatta bersaglio squallido e ridicolo per quasi tutti i responsabili sulla faccia della terra: cattolici ortodossi, cattolici progressisti, umanisti secolari, atei. Non siamo mai stati più cattolici – oggetto di un disprezzo universale. È proprio in questi tempi che Dio innalza i suoi santi nella Chiesa.



Categorie:Attualità cattolica, Simon de Cyrène

50 replies

  1. L’ abdicazione di Benedetto XVI e’ stata una tragedia “ scrive Rod Dreher.
    Ha perfettamente ragione, ma come gli antichi greci noi possiamo credere che la “tragedia” conduca alla “ catarsi”
    Molti hanno fatto notare che con le dimissioni di un papa teologo come Benedetto XVI tramonti la posizione moderata e intelligente di chi crede in una “ ermeneutica della continuita’ “ che cioe ‘ il Concilio Vaticano II non sia stato, e non possa essere, il punto di inizio di una “ nuova Chiesa” totalmente diversa e in contrasto da quella di prima, ma lo sviluppo in CONTINUITA’ dei duemila anni di storia della Chiesa precedente, duemila anni di storia che non vanno condannati come assurdi e che non possono essere rottamati.
    Oggi invece trionfa l’’ idea opposta e i paladini dello “ spirito del concilio” che vedono l’ avvento di una totalmente NUOVA CHIESA , che disprezzano tutto quello che c’ era prima del Concilio Vaticano II, sono arrivati al potere con questo pontificato. Al potere mediatico, cattedratico, teologico.Al potere di lavaggio del cervello delle nuove generazioni.
    Ma le cosiddette “ rivoluzioni”, le rotture, le innovazioni radicali e con loro lo stravolgimento e lo smarrimento dei semplici fedeli, possono avere un effetto boomerang.
    Sforzare e quasi costringere in maniera forte e rapida i semplici fedeli a ribaltare e cambiare la loro fede puo’ avere questo risultato: che i nodi vengono al pettine, che lo scandalo deflagra, che la situazione si fa Incandescente.
    I semplici fedeli prima sonnecchianti in un tepore di consuetudine, in un cristianesimo di maniera e di abitudine, improvvisamente si svegliano , si indignano, si ribellano ,si arrabbiano, buttano le Pachamama nel Tevere, non seguono piu’ le direttive dei pastori che dicono che e’ normale fare quello che prima proibivano e ribaltano di 180 gradi la dottrina.
    In questo senso la “ tragedia” delle dimissioni non solo di Benedetto ma della ragione, della moderazione, della saggezza, e l’ avvento dello squilibrio sono “ catartiche” .
    Nel senso che obbligano ciascuno di noi a farsi domande, a pensare , a riconsiderare quello in cui crede. La nostra cattolicita’ di oggi non puo piu’ essere un pacifico e sereno e borghese continuare nel solco delle generazioni ( sono di famiglia cattolica, mia madre era cattolica ecc.) . No , oggi si deve pensare , prendere partito sulle questioni importanti.
    Una Chiesa per esempio che in un futuro approvera’ i matrimoni gay, o l’ eutanasia, provochera’ ’ Per forza di cose la ribellione dei fedeli . Oppure la loro approvazione. In ogni caso di dovra’ ESSERE COSTRETTI A PENSARE, RIFLETTERE.
    Forse a considerare la cose “ sub specie eternitatis” le dimissioni di Benedetto sono si’ state un tragedia ma anche PROVVIDENZIALI.

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  2. Non credo di avere scorto in questo articolo – abbastanza lungo – una « virgola al suo posto »nel senso della metafora. L’apoteosi dei Capi della Chiesa e in particolare, del papa polacco,sembra un testo di partito politico da recitare sul palco del comizio. La realtà, « Simone cirenaico » è molto più profana che non spirituale, per quello che riguarda l’ecclesia e lo è inconfutabilmente dai tempi delle crociate, dal papato di Arrigo Borgia passando per ogni tipo di oltraggio alla dignità umana credente o no,fino al ludibrio di un Dio giocato ai dadi – del quale sconosciuto mistero soprannaturale si sono investiti ministri e amministratori gestendo in verità soltanto questioni bassamente umane,senza rispetto né per il sentimento dell’uomo che atavicamente cerca il « superiore », il « supremo » – anzi, facendone sciacallaggio! Né tanto meno,avendo il timore per quell’ira di Dio della quale abbiamo preso cognizione dalle cosiddette Sacre Scritture.

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    • Non ho capito il senso di questo tuo intervento?
      Intendi forse dire che i Papi e la Chiesa si sono occupati e si occupano di questioni esclusivamente umane?

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      • Intendo dire, Lorenzo, che il Dio che si facesse rappresentare in modo tanto scomposto e inappropriato,come è nella istoria delle religioni gestite senza scrupoli, darebbe l’impressione di un « Dio » assai umano e sarebbe molto discutibile la sua scelta di simili promoter. Nessuno dovrebbe arrogarsi l’incarico di esser tramite di qualcosa o meglio,qualcuno del quale egli nulla può comprendere, in ogni aspetto. Allora, darebbe una dimensione consona coll’inconoscibile, l’umano che si ponesse ad « ascoltare » Dio nel diapason della propria coscienza -solo universo a portata di « ricognizione ».

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        • Mi scusi, ma Dio è umano! Gesù Cristo, vero Dio e vero uomo.

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        • E tu non credi che proprio per il fatto di farsi « rappresentare in modo tanto scomposto e inappropriato » senza che il Sua Chiesa sia crollata su sé stessa sia la prova che è Dio stesso, talvolta pur attraverso persone indegne, a guidarla?

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          • So di non potermi definire ateo, non è condizione dove possa riconoscermi. Parimenti,credo che gli operatori nel settore delle congreghe abbiano le connotazioni di impiegati di imprese – tutt’altro che oneste.

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            • Che taluni (e ribadisco solo taluni) « operatori nel settore delle congreghe (come tu definisci anche la Chiesa) abbiano le connotazioni di impiegati di imprese – tutt’altro che oneste » è un fatto che nega di vedere solo chi è in malafede, però questo non incrina minimamente la mia fede in Cristo e la mia volontà di continuare a far parte della « congrega » cattolica: il cattolicesimo non è tanto una religione quanto l’incontro con la persona di Cristo.

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              • Non discuto la soddisfazione. Anzi,che ti dia buoni frutti! Ma nessuno mi farà convergere sulla massima di tutta comodità « Fà quel che il prete dice,non quel che il prete fà »!

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                • Invece non è affatto comodo e comunque il centro e l’oggetto della fede (da cui deve scaturire quello che si fa) è la dottrina, non l’esempio. L’esempio può essere buono ed in questo caso aiuta; oppure pessimo ed in questo caso deve essere biasimato. Una fede adulta è capace di reggersi anche sulla sola dottrina. Solo i bambini hanno un assoluto bisogno di esempi, è per questo che sono guai per chi scandalizza i piccoli.

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                • Non sono assolutamente d:sccordo! La « Dottrina » è un coacervo di parole e le parole senza la consistenza di quanto di asserisce è un’ offesa alla realtà e all’intelligenza! Chiunque abbia una certa conoscenza di una determinata materia e una dimestichezza di linguaggio, può dire tutto ciò che dovrebbero fare altri senza che egli ne sia minimamente professante! Un mafioso,per esempio,può fare affermazioni su come si amano i bambini salvo poi scioglierli nell’acido solforico!

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                • Una spiacevole cosa del blog è l’impossibilità di correggere un errore di battuta! Voglio dire: non sono assolutamente d’accordo. Le parole senza la consistenza delle azioni sono un’offesa alla realtà!

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                • È una questione di credibilità coerente,ove chi insegna o predica, per primo egli sà e fà e per primo CREDE. Non l’esempio inteso come l’ammaestramento per una scimmia o un pappagallo. Dunque, l’esemplarità offre un « precedente » che induce a RISPETTARE il propalato. Chi tra i genitori che tenessero alla propria prole,sarebbe d’accordo che ad insegnare astronomia al bambino/a, fosse un pederasta?

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                • Il prete ripete quello che ha detto Colui che ha fatto l’Uomo: lo sapevi che la scienza ha scoperto che tutti gli umani hanno una base morale comune e che fare il bene fa bene e fare il male fa male?

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                • “Chi tra i genitori che tenessero alla propria prole,sarebbe d’accordo che ad insegnare astronomia al bambino/a, fosse un pederasta?”
                  Nessuno, io no di certo comunque. A meno che il pederasta astronomo non nasconda la sua pederastia, perché se ne vergogna e perché crede che sia una cosa malvagia. E, di conseguenza, pur avendo questa pulsione, la reprime e se ne tiene lontano.
                  Tutti siamo peccatori, non solo il pederasta. Ma questo non significa che non esiste il bene e la verità. Anche un pederasta può odiare il peccato, pur essendone tentato, ed amare il bene.
                  E’ impossibile la coerenza assoluta. E’ disumano pretenderla. Per questo esiste il perdono: tutti, nessuno escluso, ne abbiamo bisogno.

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                • Io, di certo, in nessuna occasione: non si gioca la virtù della prudenza sulla pelle dei nostri discendenti.
                  In Pace

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                • Se… e sottolineo: SE! Se il pederasta astronomo nasconde la sua pederastia, perché se ne vergogna e perché crede che sia una cosa malvagia. E, di conseguenza, pur avendo questa pulsione, la reprime e se ne tiene lontano… Se è vero tutto questo, allora mio figlio non corre alcun pericolo. O, se lo corre, io non posso esserne consapevole e quindi non posso prevenire quello che non immagino.
                  Quello che è certo è che nessuno può pretendere una coerenza assoluta da un maestro, perché anche il migliore dei maestri è un uomo ed un peccatore. Per questo è sbagliato non ascoltare la Chiesa per il fatto che i suoi ministri ed anche i suoi santi non siano coerenti con quello che dicono, perché questo non dimostra affatto che quello che dicono sia falso, non credibile.

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  3. Errata corrige: RODRIGO BORGIA

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  4. Se una riflessone « sociologica », che analoghi istituzioni politiche alla Chiesa, fosse considerata troppo poco rispettosa, o troppo lontana dalla natura del blog, mi si censuri pure, lo capirei.
    Dalla fine della seconda guerra mondiale, in 20 anni, in tutto l’ Occidente, classi politiche di ispirazione cristiana realizzarono condizioni di vita materiale sotto diversi punti di vista mai nemmeno prima immaginati; abitazioni, alimentazione e soprattutto accesso agli studi superiori generalizzato per le classi inferiori (qualcosa era incominciato, nell’ istruzione, gia’ negli anni ’30). Ebbene, proprio quella generazione  » beneficiata » dall’ impegno dei padri, a quei padri si ribello’. preferendo seguire maestri che insegnavano altei, fallimentari, strade.
    Analogamente, se diamo uno sguardo al mondo cattolico « a cavallo » della guerra, nel campo devozionale e intellettuale, non ci appaiono, in realta’, grandi segni di crisi, anzi, gli attacchi dell’ immanentismo (idealismo, positivismo, marxismo…) sembravano poter esser ben affrontati; e, in campo specificamente filosofico, fatti i conti con gli equivoci della « neoscolastica » , sembrava aprirsi una splendida stagione per il piu’ genuino, autentico pensiero tomista. E invece! Come nelle universita’ statali ci si risveglio’ tutti….gramsciani (i docenti piu’ anziani provenivano, tutti, dalla scuola di Gentile : si erano convertiti assai facilmente!), cosi’ negli atenei pontifici e nei seminari ci si risveglio’ ……..cristianiadulti, scrutatorideisegnideltampo, apertialsoffiodellospirito, dispostiadaccettarelesfidedellamodernita’, e, occorre dirlo? tutti profeti.
    (proprio le parole bibliche da avvicinare con maggior…tremore furono le piu’ inflazionate)
    Non affronto la questione del CV2, e non lo faccio per molti buoni motivi.
    Pax

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    • Parlano di introdurre nel Catechismo della Chiesa cattolica il “ peccato ecologico”.
      Non so come sara’ definito teologicamente tale peccato, forse come una offesa alla “ casa comune” , alla “ Madre Terra” alla “ salvaguardia del pianeta” alla ecologia integrale ecc.
      Sono gia’ stati introdotti anche se non ufficialmente , ufficiosamente altri peccati quali l’ omofobia, o il sovranismo inteso come Impedire agli stranieri clandestini di entrare illegalmente e in massa nel proprio paese ( peccato pero’ solo in Italia perche’ in altrie nazioni, quali Svizzera , Francia, Inghilterra, si puo’ compiere impunemente e senza scomuniche dal Vaticano ) . In ogni caso se ci fate caso questi peccati sono contro i presunti “ diritti dell’ uomo” . Derubricati invece i peccati contro Dio , quali idolatria, blasfemia, profanazione ecc.
      Insomma bisogna convincere i cattolici che e’ piu’ grave l’ emissione di CO2 che l’ emissione di parole blasfeme ed eretiche.

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      • Forse certuno mischia la nozione di contro natura con quella di contro la natura?
        In Pace

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        • Chissà perché un convegno del genere
          https://it.sputniknews.com/intervista/201911178303477-convegno-a-verona-cambiamenti-climatici-e-conoscenza-scientifica-la-parola-degli-esperti/
          è completamente ignorato dai media?
          Non sarà perché le banche hanno in gestione miliardi e miliardi di dollari di titoli della CO2 il cui valore è basato sulla fantasiosa teoria che la CO2 è la causa del riscaldamento globale?
          Ed allora, ipotesi per ipotesi, vuoi vedere che anche il Vaticano, oltre che investire in appartamenti a Londra, ha investito parecchi miliardi in titoli della CO2? (vedi numero 77 documento finale sinodo Amazzonia: « È urgentemente necessario lo sviluppo di politiche energetiche che riducano drasticamente le emissioni di anidride carbonica (CO 2 ) e altri gas legati ai cambiamenti climatici. Le nuove energie pulite aiuteranno a promuovere la salute. Tutte le aziende devono stabilire sistemi di monitoraggio della catena di approvvigionamento per garantire che la produzione che acquistano, creano o vendono sia prodotta in modo socialmente ed ecologicamente sostenibile. »

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          • La cosa più fantasiosa è far finta che lo sviluppo umano incontrollato possa proseguire all’infinito, in termini di consumo di territorio, risorse del sottosuolo e riversamento nell’atmosfera di gas di tutti i tipi in misura migliaia di volte maggiore a quella che avverrebbe in modo naturale, senza che questo abbia delle conseguenze per l’habitat creato da Dio per l’Uomo (I microbi non hanno bisogno di un posto cosi sofisticato).
            Quale forma di scientismo è più radicale di quella praticata da coloro che pensano che la scienza con un colpo di genio possa in futuro risolvere tutto, e sostituirsi quindi ad un diverso approccio al consumo ed alla produzione di ricchezza rispetto alle modalità attuali che hanno già portato ad occupare più del 50% delle terre emerse con città, strade, fabbriche e campi agricoli ?
            Quale forma di cecità è più cieca di quello che assegna più potere economico a chi combatte la produzione di CO2 , rispetto a chi da decenni detiene il vero potere economico mondiale lobbistico, e cioè i grandi produttori e trasformatori di petrolio?
            Una volta era pacifico che il potere mondiale fosse nelle mani dei produttori di petrolio.
            Oggi la fantasia umana di qualcuno ci vuole convincere questi ultimi sono delle povere pecorelle che non hanno nulla da perdere in caso di riduzione del consumo mondiale di idrocarburi, mentre i cattivoni sono quelli che vogliono spingere verso le energie rinnovabili e la diminuzione di plastiche.
            Di questi poi i peggiori sono quelli che vedono in questa battaglia per la difesa del petrolio una battaglia cattolica, ovviamente del vero cattolicesimo in opposizione al « cattivo cattolicesimo » della Chiesa di oggi. Siamo alla sintesi estrema della eresia. Altro che idoli di legno amazzonici! Adorate Idoli di plastica, e facendo finta che sia volontà di Dio.

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            • Cosa questo c’entri con l’adorazione di un idolo sanguinario come la Pachamama in luoghi sacri cattolici con tanto di partecipazione di vescovi e dello stesso Santo Padre…
              In Pace

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              • A livello umano la pachamama ne uccide sicuramente di meno dell’inquinamento. Mi sembra offensivo per l’intelligenza fare questi paralleli.
                E mi sembra che ancora meno ci azzecchi l’introduzione, in un dibattito come questo , dell’ennesima affermazione negazionista sulla CO2, argomento complicato che vede però la maggioranza degli scienziati mondiali schierati dalla parte del confermare la connessione tra aumento delle temperature , innalzamento dei mari e produzione di CO2.
                Se esiste un principio di autorità e di autorevolezza, non vedo per quale motivo si applichi solo quando fa comodo.
                Nessuno qui (Nessuno) ha la benchè minima capacità di sapere se i dati pubblicati sulle temperature storiche e attuali e la ponderazione ed elaborazione degli stessi siano veri.
                Ci si affida alla credibilità delle fonti, e se è vero che la stragrande maggioranza delle fonti è concorde, e tra questi molti tra i premi nobel e professori delle maggiori università mondiali, secondo il principio di autorevolezza la global warming va presa molto sul serio, e chi tenta di banalizzarla è un nemico di se stesso e degli altri. Altrimenti dovremmo mettere in dubbio le basi stesse dell’approccio scientifico che hanno retto l’umanità e ne hanno consento i progressi.
                Peraltro nessuno (Nessuno) ha mai detto che per ridurre la CO2 occorre diminuire la popolazione. Chi lo afferma lo affermava anche prima che emergesse il problema della Global Waming. Si tratta di una ideologia che è l’altra faccia della medaglia dell’ideologia opposta (ben rappresenta da GianPiero e Lorenzo) per i quali ogni tentativo di modificazione dello status quo relativo ai consumi sarebbe in realtà una strategia per ridurre la popolazione. Due estremismi che si toccano.
                Chi sostiene che si voglia ridurre la popolazione per ridurre la CO2 lo fa soltanto per sostenere il suo negazionismo ideologico con una spolverata di cattolicesimo . Il Cristiano rispetta l’habitat creato da Dio, e l’uomo consumista lo sta indubbiamente distruggendo , mentre potrebbe fare molto meglio rinunciando a poco e modificando il proprio modo di consumare e vivere.
                Non è necessario produrre 10 lavatrici a 100 euro che durano 1 anno l’una.
                E’ molto meglio produrre una sola lavatrice che duri 10 anni e costi 1000 euro. l’utile per la fabbrica non diminuirà , il costo per i cittadini non aumenterà ma il consumo di materie prime e di suolo e di tutto si ridurrà drasticamente. E’ il capitalismo selvaggio che porta a produrre beni usa e getta irreparabili. Che porta a produrre milioni di vestiti usa e getta, che non costano nulla ma si strappano dopo averli messi 4 volte. E’ l’illusione che produrre di più signfichi essere più ricchi.
                Per quanto riguarda il 6^ comandamento ha ben fatto Angela a stigmatizzare il fatto che gira gira sempre di quello si va a parlare…

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            • Il vero problema è a chi noi prestiamo fede: a Dio o ai vaneggiamenti dell’uomo?
              Quale differenza vedi tra l’idolatria ideologica di crede che la CO2 sia causa del riscaldamento globale e l’idolatria di azione di chi si inginocchia, fronte a terra, innanzi all’intaglio di una gestante per ringraziarla dei suoi doni?

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              • Peccato nuovo che entra ….peccato vecchio che esce.
                Entra nel Catechismo il peccato di “ ecocidio” e intanto esce il peccato di sodomia. Fra l’ altro quest’ ultimo, non piu’ chiamato ovviamente sodomia ma “ preziosa diversita’ “ si puo’ trasformare addirittura in una benemerenza ecologica , perche’’ essendo i rapporti omosessuali sterili non contribuiscono all’ aumento della popolazione mondiale anzi alla sua estinzione. E il vero problema ecologico e’ che siamo troppi in questo pianeta e che si dovrebbero incentivare contraccezione, aborto, e sterilita’ , come ripetono da anni tutti gli scienziati ecologisti, per diminuire l’ inquinamento, le emissioni di CO2 ecc.bisogna diminuire il sovraffollamento umano!
                Siamo troppi su questo pianeta!
                Fra l’ altro questi scienziati dai programmi malthusiani sono invitati regolarmente in Vaticano all’ Accademia della Scienza quindi questo “ programmino” di decrescita della popolazione e’ ben accolto dal Vaticano attuale ( con buona di San Giovanni Paolo II il Grande ..)
                Insomma quando e se smetteremo di riprodurci “ come conigli” e anche non come conigli, se smetteremo del tutto di riprodurci, quando “ sterili e’ bello” diventera’ lo slogan preferito dai giovani, quando la popolazione mondiale decrescera’ sensibilmente , anche per l’ aumento delle coppie omosessuali, allora solo potremo dire di aver fatto qualcosa per la salvaguardia del pianeta. E allora si capira’ Che il peccato di “ ecocidio” di cui oggi tutti ci macchiamo e’ il piu’ grave di tutti!

                ( NB specifico che le righe sopra sono ironia, amara ironia)

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                • Direi che si è abolito il primo comandamento per sostituirlo con questi: « Tutti gli idoli adorerai ma davanti all’Unico non ti prostrerai »
                  Quindi rimpiazzare il VI con non buttare la plastica nel cestino per la carta, qualificato di ecocidio, mi sembra alquanto logico.
                  In Pace

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                • È anche vero che nel vecchio catechismo c’erano giusto tre paragrafi sull’omosesesull’omissessualita perché qualcuno un po’ fissato con la sodomia è, visto quanto ne parla.

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            • “Adorate” chi? Io non ho mai posseduto una macchina, mi muovo a piedi, o in bici, o coi mezzi da quando sono maggiorenne, e son passati più di 30 anni, e dallo stesso tempo riciclo i rifiuti, ben prima dell’esistenza della differenziata, mi daranno quindi punti paradiso? Mi faranno saltare il purgatorio?
              Trovo curioso che i gretini più convinti e attivi siano precisamente quegli oligarchi multinazionali e transnazionali che possiedono tutta quell’industria del inutile, e possiedono tra l’altro i giornali dove in continuazione si paventa l’ecatombe ecologica (da decenni ormai, più di quanti io abbia vissuto senza macchina). Mi pare quanto meno giustificato un cauto scetticismo.
              Leggendo e ascoltando pareri diversi mi pare che lo stato della discussione sul GW si possa riassumere così:
              -Ci sono scienziati competenti in materia (clima, geologia, biologia…) che dai dati disponibili concludono che c’è un anomalo GW pericoloso e causato dall’uomo.
              -Ci sono altri scienziati altrettanto competenti in materia che dai dati disponibili concludono che non si può affermare che ci sia un GW anomalo pericoloso e causato dall’uomo.
              -Ci sono persone incompetenti in materia (tra cui molti politici e giornalisti) che sostengono che il GW causato dall’uomo c’è perché d’inverno fa freddo e d’estate fa caldo.
              -Ci sono persone altrettanto incompetenti in materia (tra cui altri politici e giornalisti) che sostengono che il GW se c’è rientra nella normalità dato che d’inverno fa freddo e d’estate fa caldo.
              Uno sceglie la sua squadra e si spera che vinca il migliore. Questo è l’unico atteggiamento che mi pare sensato. Non convincerò mai un milanista a farsi juventino o viceversa.
              Conosco parecchi contadini e tutti concordano sul fatto che non è che il lavoro della terra peggiori, ma ci sono annate migliori e altre meno buone, come è sempre stato. L’unica cosa che peggiora negli anni è il guadagno che riescono ad ottenere per la stessa quantità di prodotti. Forse questo è l’unico aspetto dove l’attività umana incide realmente.
              Buona settimana a tutti!

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              • Come te LidiaB, sono sempre stato ecologista dagli anni 80 e non per merito mio ma per quello di mia moglie: negli ultimi otto anni poi insegno anche in business schools alla ribalta dell’ecologismo. Tutto questo per dire che nessuno mi può accusare di essere irrazionalmente “contro”: penso che sia un’ottima cosa avere una sensibilità ecologica, un pensiero “sustainable” e che si possa far un ottimo business con questi principi.

                Quello su cui sono contro è il voler moralizzare a livello di direttiva relgiosa e far credere che sia peccato a priori il non voler “credere” nell’origine antropica della crescita dello CO2.

                Rimembriamoci il famoso buco di ozono nell’antartico degli anni 80 anche lui all’epoca sedicente antropico: le ultime misure mostrano che mai è stato così piccolo da quando si è cominciato a misurarlo!

                Non sprecare discende dalle virtù umane a cristiane: non dalla creazione di nuovi peccati e fardelli che ci sono imposti da coloro che non sono capaci di portarli per loro stessi!

                In Pace

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              • L’affermazione che il GW sia antropico si basa su un grafico ricavato da un algoritmo basato su assunti.
                Il problema è che quel grafico, che attesta un repentino aumento della temperatura in un prossimo futuro, non azzecca neppure una delle variazioni di temperatura che sono state accertate in nodo scientifico nei millenni scorsi.
                Detto questo, pur se siamo ora in una nuova fase ciclica di riscaldamento, quello che ci danneggia è l’inquinamento: va peraltro sottolineato che inquinamento danneggia solo ed esclusivamente l’uomo perché la natura è indifferente alle nostre eventuali « malefatte ».

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              • Gentile LidiaB avresti perfettamente ragione se :

                – Il numero e la fama degli scienziati che si schierano per l’ipotesi A e per l’ipotesi B fossero equivalenti. E non è cosi. La stragrande maggioranza degli scienziati di fama mondiale è convinta che ci sia un riscaldamento anomalo perchè troppo rapido rispetto a situazioni analoghe in passato, ed che tale riscaldamento sia generato dall’azione umana. Se poi alcuni dissidenti sono sufficienti a bilanciare la stragrande maggioranza, allora usciamo dalla logica ed entriamo nell’ideologia.
                .
                – Anche se numero e fama fosse equivalente tra le due tesi, il rischio che la tesi del Global Warming sia vera è talmente alto che lo stesso giustificherebbe una azione di riduzione delle emissioni di CO2. Il principio di precauzione e di prudenza dovrebbe insegnare a non giocare con l’unico pianeta vivibile che oggi si conosca.
                .
                – La riduzione del CO2 e del consumo di fonti di energia fossile è in ogni caso fondamentale per ridurre l’inquinamento atmosferico, e sarebbe pertanto benefica.
                .
                – Gli stessi politici che sono contro la teoria del Global Warming sono anche contro le politiche ecologiche verso l’acqua , il terreno e l’aria. In pratica non soltanto sostengono che non vi sia riscaldamento globale o che lo stesso non sia di origine umana, ma allo stesso tempo osteggiano ogni forma di miglioramento della produzione di energia elettrica con fonti alternative, e qualsiasi forma di riduzione dei consumi di territorio e di risorse. Se quindi anche non moriremo di riscaldamento andremo comunque progressivamente incontro ad un mondo inquinato ed occupato dalla razza umana in modo parassitario. Tutto in nome del « progresso » immediato , e dell’unico modo concepito per fare economia oggi, e cioè quella capitalistica consumistica.
                .
                Ti sembrano opinioni stupide o atee ? Ti sembra forse che coloro qui che parlano di grafici , temperature etc, abbiamo personalmente misurato col termometro tutte queste cose ? Non si sono forse informati, come dicevo sopra, su fonti incontrollabili e che , per natura, andrebbero valutate soltanto secondo il principio della credibilità e della autorevolezza (l’unico applicabile quando non si hanno conoscenze e competenze dirette?). Quando un figlio si sente male tu lo porti dal primario dell’ospedale più famoso, oppure lo porti dal primo che passa per la strada che ti sta più simpatico?
                .
                Grazie.

                P.S: Se invece di parlare con l’agricoltore amico, avessi parlato con qualche guida alpina ti avrebbe raccontato che vede personalmente e visivamente i ghiacciai sparire dai nostri monti, e lo 0 termico sulle Alpi (monte bianco incluso) alzarsi di una 50ina di metri ogni anno. Ma continuiamo a fare finta che non sia vero e a gridare al complottone di « nonsisabenechi nonsisabenperchè ».
                Tra tutte le soluzioni possibili gli uomini, come sempre, sceglieranno la più semplice, e cioè non fare nulla, fino a quando si arriverà ad una situazione tale che sarà inevitabile notare i problemi perchè saranno visibili non soltanto alla guida alpina, ma anche alll’abitante di città. Nel frattempo sarà la desertificazione ad attuare il « malthusianesimo », tanto invocato. Quando non ci saranno risorse idriche sufficienti, e la gente smetterà di fare figli o cercherà di emigrare ovunque , allora si che Malthus esulterà nella tomba , dicendo « li ho fregati con le loro stesse armi ». E chi sarà stato suo complice ? Vedi tu.

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                • Vedi caro ML65:

                  sei il buon esempio di quel che non si dovrebbe mai fare: fare della scienza un discorso religioso.

                  Coloro che lo fanno finiscono come te: fanatici zeloti di idee umane perfettamente opinabili.

                  Vedi, il discorso scientifico non è alla ricerca della verità ma della verosimiglianza, ogni sua affermazione potendo essere, per principio falsificabile: non è quindi una questione di opionione, di maggioranza o di principio di autorità idiotico, ma della capacità di un’affermazione di essere provata falsa.

                  Finché gli scienziati fanno affermazioni non falsificabili, per mancanza di dati o perché semplicemente fuori dal discorso scientifico, queste non hanno NESSUN valore altro che di ipotesi.

                  Voler assolutizzare una ipotesi con argomenti violenti, come lo sono il pensiero unico, o il principio di autorità, è aberrante, dittatoriale, malvagio.

                  Quando poi la struttura ecclesiale si mette a voler dare una valenza etico-religiosa ad un’opinione scientifca, si abusano le coscienze: successe con Galileo e adesso si ripete di nuovo, chi non la pensa mainstream è un eretico e deve essere portato al rogo dai zeloti come te.

                  In Pace

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                • https://www.wired.it/attualita/2019/08/19/islanda-ghiacciaio-ok/?refresh_ce=
                  Questa « morte » del ghiacciaio, affermano coloro che sostengono l’origine antropica del riscaldamento globale, è la riprova che noi abbiamo ragione.
                  Talaltri invece, preso atto che quel ghiacciaio è nato 700 anni fa, si domandano se la sua nascita non sia, per caso, dovuta ad una ciclica e naturale alternanza di riscaldamento e raffreddamento della terra.

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    • « (i docenti piu’ anziani provenivano, tutti, dalla scuola di Gentile : si erano convertiti assai facilmente!) per forza c’erano molte affinità tra Gramsci e Gentile.

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  5. Simon, la tua battuta mette in luce una, tragica verita » : quei certuni forse conoscono (credono di conoscere, perche’ sono ignoranti pure nelle scienze fisiche…) il secondo significato di natura, ma il primo, quello nell’ espressione « contro natura » non lo conoscono piu’ !

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  6. Grazie dell’articolo, una interessante riflessione quella del amico di Dreher, da meditare. Ma imperdibile soprattutto il consiglio del Cardinale Sarah.
    In questi giorni, dopo la canonizzazione mi sono messa a rileggere « Lo sviluppo della dottrina cristiana » di San Newman, mi ha molto rincuorato. Guardando alla storia dei primi secoli della Chiesa Cattolica c’è da meravigliarsi che questa sia sopravvissuta allo sciame di eresie che proliferavano allora, dentro e fuori e ovunque, sottili, pervicaci, ingannevoli. Di fronte al fatto che la dottrina cattolica sia riuscita, non ostante tutto ciò, ad arrivare intonsa fino a noi, cosa vuoi che sia l’eco-eresia o l’omo-eresia? Questi eretici contemporanei sono dei dilettanti. Possiamo stare tranquilli.
    Contemplando questa storia c’è un leitmotiv che torna sempre: i portatori di eterodossia si riconoscono dalla mancanza di umiltà e carità.
    Intanto un pastore molto degno e ortodosso nella mia comunità mi ha detto oggi (prima di avvento nella diocesi ambrosiana) una frase che continua a venirmi in mente e si collega al precedente pensiero: Cristo non ha detto agli apostoli imparate da me a fare i miracoli o a dire le parabole, ha detto loro « imparate da me che sono mite e umile di cuore ». Questo dovrebbe essere il modo di riconoscere i buoni pastori e smascherare i lupi travestiti da agnelli, dalla loro mitezza e umiltà.
    Se poi tutto ciò, oltre a sgomentarci transitoriamente, ci porta a convertirci con maggiore impegno e fervore, ben venga, la Provvidenza, che è Divina, fa tutto concorrere al bene di chi ama il Signore. Preghiera, Parola, penitenza e sacramenti, che quelli sono sempre validi indipendentemente dalla dignità del pastore. Con umiltà e mitezza non ci mancherà mai la guida certa.
    Buon Avvento a tutti (si, lo so, a molti mancano ancora due settimane… :-))

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  7. Proprio così.

    Mi pare che la sfrontatamente smodata emissione di CO2 cagionata dalle trasvolate papali contrasti palesemente con quanto asserito dal n. 23 di “Laudato si'”, ossia che la più parte del “riscaldamento globale” che minaccerebbe la sopravvivenza della casa comune sia dovuta alle emissioni antropiche di gas serra, e in particolare di CO2.

    Forse il Papa dovrebbe mettersi d’accordo con la propria enciclica.
    O forse Francesco, come il sottoscritto, pensa che, in fondo in fondo, “Laudato si’ ” non costituisca Magistero autentico (ossia, tale da esigere ossequio dell’intelletto e condotte conformi all’ossequio).

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    • Non penso che la Laudato Sì sia Magistero Autentico, come non lo è il nuovo articolo nel CCC sulla pena di morte e questo per una semplice ragione: non “discendono” dalla Buona Novella, ma dalla sola papalina sul cranio pontificale attuale.
      In Pace

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      • Concordo: permane Magistero autentico che l’irrogazione e l’applicazione della pena di morte siano in linea di principio lecite (ossia: non costituiscano intrinsece mala, come invece ad es. l’ormai innominabile adulterio, vedi CCC 1756).

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