Il Matrix progressista: il gran ritorno di Fumaneri

Era luglio del 2017 quando Croce-Via ebbe il piacere di licenziare nella collana IperUrania il libro “Una spada per la vita” di quello che poi sarebbe diventato l’amico Emiliano Fumaneri. L’autore, famoso anche per essere una delle penne ospitate da Costanza Miriano sul suo blog, tracciava in quella sua prima fatica un lucido spaccato della contemporaneità, dei suoi limiti, dei suoi difetti, della sua irrazionalità. Il libro ebbe fortuna e fu ripubblicato da Chorabook ed è tuttora disponibile.

Ricordo ancora come Emiliano si propose al blog: con il suo fare gentile e deciso, virilmente umile. Ci spedì una mail con il libro che divorai in pochi giorni durante le ferie, complice la possibilità di leggere i vari capitoli dell’opera quasi sempre separatamente e una padronanza della lingua italiana davvero lodevole.

Queste due caratteristiche si possono riscontrare anche nella sua ultima fatica, uscita per quelli (mai troppo decantati!) del Covile.it, ieri 3 giugno 2019. Titolo: Il Matrix progressista. Costo: gratuito come tutti i libri del Covile (dicevamo?). Pagine: 238 che scorrono come balsamo. Sommario: una sventagliata di argomenti che farebbero impallidire qualunque intellettuale post-moderno. Eccolo:

  • IL PRINCIPIO PAZIENZA
    Pedagogia della sterilizzazione e massificazione
    Economia dell’ingratitudine.
    L’irresistibile ascesa della knowledge class.
    La notte del padre.
    Inutilità del padre. Ritorno alla barbarie.
    La simbiosi maligna.
    Spezzare l’illusione di onnipotenza: la riscossa del padre.
    Virilità o virilismo?
    Caosmos: rivoluzione senza emancipazione.
    Schiavitú senza padroni. Tra selvatichezza e barbarie
    La fatica per vivere.
    Responsabilità e «rischio d’impresa».
    Idolatria della tecnica e consumo irresponsabile.
    Solidarietà tra persona e realtà.
    Eclissi della persona e cultura dello scarto.
    L’abisso della spersonalizzazione.
    Il «principio pazienza»: come sopportare per supportare la vita.
  • UNHATED COLORS O DEL RELATIVISMO MERCIFICATO
    Polimorfismo e dialettica del capitalismo.
    Il primo spirito del capitalismo.
    Critica sociale e nascita del secondo spirito del capitalismo.
    Critica artistica e crisi del secondo spirito.
    Il terzo spirito del capitalismo: la mercificazione dell’individualismo.
    Unione delle due critiche sotto il segno del permissivismo.
    Il Sessantotto come rivoluzione intraborghese.
    Il capitalismo della seduzione.
    Necessità di una reazione ideale.
  • LA «NUOVA TIRANNIA» DAL VOLTO UMANO
    Svincolare l’uomo.
    Biologizzazione selvaggia.
    Schiavitú del piacere.
    L’imperativo della consumazione immediata.
  • LA DITTATURA DELLA TRASPARENZA
    Pudore e libertà.
    La sentinella dell’intimità.
    Nascondere per donare.
    Corpi trasparenti, corpi in vetrina.
    La dispersione del sé.
    Pudore e giustizia.
    Postdemocrazia. Verso un nuovo dispostismo?
    Riabilitare l’homo pudicus.
  • L’AMORE AI TEMPI DELLA TECNOCRAZIA
    Una sorprendente difesa
    La morte dell’amore.
    Sesso: bisogno o desiderio?
    Eclissi della fedeltà e consumismo dell’amore
    La seconda rivoluzione contraccettiva. Lo stato di infertilità naturale.
    Verwaltete Welt. Età dell’amministrazione e fordismo procreativo.
    La dittatura del presente.
    Dirigismo riproduttivo e regime di libertà condizionata.
    La quantificazione del sesso.
    Il regno della perfetta promiscuità.
    Narcosi erga omnes.
    La rivolta del «salvadego».
    Verso il «mondo nuovo»?
  • DEFENSOR HOMINIS
    Totalitarismo e relativismo.
    Contrapposizione dei sistemi: «pace» o «diritti dell’uomo».
    La velenosa superstizione del soggettivismo.
    La duplice dittatura: il tecnorelativismo.
    In lotta contro l’abolizione dell’uomo.
  • REALISMO E MISTERO FAMILIARE
    De-realizzare il mondo. Il tempo dei simulacri.
    La famiglia, luogo della realtà e del limite.
    Ritorno all’origine: il mistero della famiglia.
    Canale di collegamento tra tempo ed eternità.
  • LA BESTIALITÁ DEL MALE
    Ordo amoris e animali.
    L’animale tra umanizzazione e reificazione.
    Comunismo cosmico.
    Animale o bestia?
    L’impero dell’insetto.
    Involuzione umana.
    Uomini aumentati e diminuiti.
    Animalizzazione e deumanizzazione.
  • LA DISINTEGRAZIONE DEL SISTEMA «ETEROSESSISTA»
    Il «Manifesto per l’eguaglianza dei diritti».
    Parola d’ordine: sovvertire il senso comune.
    Slittamenti semantici e trasbordi ideologici.
    Vero o falso dialogo?
    L’eredità di Michel Foucault.
    Sapere e potere.
  • IL SILENZIO DELLA RAGIONE
    Strategie per avvelenare la verità.
    La società del rumore.
    La fine della civiltà del silenzio.
    L’oscuramento dell’interiorità.
    Ipersocializzazione dell’uomo.
    L’idolatria del Grosso Animale.
  • HOMO LUDENS, HOMO DEBILIS: IL VOLTO BIFRONTE DEL NICHILISMO
    Irreligione naturale.
    Le due forme del nichilismo.
    Nichilismo gaio.
    L’antifilosofia del vattimismo.
    Eclissi della persona: il trionfo del quantum.
    Assediati dal presente.

Impressionante. Proprio per questo motivo trarre un sunto dell’opera è quanto mai riduttivo se non impossibile. Un aiuto lo dà lo stesso Emiliano che in alcune rapide presentazioni del libro reperibili online dichiara di aver voluto rispolverare la celebre tesi del uomo-massa del filosofo Ortega Y Gasset.

Per “uomo-massa” il filosofo spagnolo intende una vera e propria porzione della società umana che qualitativamente tende inconsapevolmente verso il basso, verso il conformismo più becero spacciato per progressismo intellettualoide. L’uomo-massa è quel medioman che ritiene il progresso inarrestabile, risultato illuminato della società moderna di cui lui è parte attiva semplicemente perché non vi si oppone mai (e guai a farlo) e che guarda al passato come ad un enorme agglomerato di secoli bui utili soltanto perché sono stati la base del mondo meraviglioso dove egli domina. Una vera e propria costruzione illusoria di stampo progressista. Cominciate a comprendere il titolo del libro?

La tesi politico-sociologica di Ortega Y Gasset è quindi un’analisi del disastro umano e morale in cui siamo immersi in questo Occidente decadente di individui soli e per questo spaventati. Caratteristiche di questi uomini con la “u” minuscola: odio nei confronti della disputa, poca predisposizione per la difesa delle proprie opinioni con conseguente irrazionalità quando ci prova, tipico “signorino soddisfatto” a cui lo Stato deve tutto e che lui ripaga con l’omologazione e la mancanza di attivismo.

Se qualcuno vede in questo il “facile” ritratto del tiepido progressista seduto accanto a lui, sappia che il filosofo scrisse queste cose negli anni ’30 del secolo scorso. Tanto per far comprendere di che profeta stiamo parlando.

Ebbene, Fumaneri non si accontenta di riprendere questa lucidissima tesi come fondamento di ogni suo capitolo, ma la integra con quanto già propose nel suo precedente “La liquidazione dell’uomo” (edito sempre dal Covile): la scomparsa del padre. L’idea è semplice, ma non semplicistica: l’eliminazione della virilità nella figura maschile e di conseguenza della figura del padre porta ad una visione dei doveri di convivenza e socialità illusori e pertanto alimenta questa matrix progressista. Ecco come l’autore stesso ne scrive su facebook:

“senza il “codice paterno” decade la legge simbolica, cioè quell’insieme di principi educativi che guida la formazione dei giovani. Per integrare quei “barbari verticali” che sono i giovani non restano allora che due mezzi: il primo è la legge del “mercato”, cioè la seduzione di tipo commerciale dove si cerca di captare la loro attenzione avvalendosi di astuzie e di tecniche di seduzione. Quando anche questa fallisce non rimane che il secondo mezzo: la legge della “città”, ovvero i codici rigidi della legge, la magistratura e la polizia. Che non sono educatori: la legge della città presuppone che il cittadino sia già stato educato e di conseguenza anche responsabile delle eventuali trasgressioni al codice. Quando si eclissa il “codice paterno” non c’è affatto libertà. Si oscilla soltanto tra tentativi di seduzione e di coercizione. “

Emiliano Fumaneri

Questa breve dissertazione fa comprendere l’universo che si nasconde dietro la problematica trattata e funge da esempio della profondità con la quale Emiliano la gestisce. Serve altro per incitarvi alla lettura? Direi di no; così per altro lasciate al sottoscritto il tempo di concluderne la prima lettura. La prima di tante.

Grazie Emiliano!

Del libro è possibile richiedere anche una copia cartacea direttamente dal Covile scrivendo a il.covile@gmail.com.

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Categorie:Sacra Arte

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14 replies

  1. Ho letto il primo capitolo e francamente ho due difficoltà di fondo :
    1) Il formato simil libro antico. Sono passati 150 anni da quando si usavano questi caratteri e questa impaginazione, che sono faticosi da leggere . E’ un vezzo che serve solo per dare una apparenza “speciale” a quello che si scrive. Oltre tutto stride con la modernità del contenuto. Sembra di leggere le istruzioni dello smartphone stampate da Gutemberg. Presuntuoso. Bocciato.
    2) la storia della coppia ricca che pur di non rinunciare alle vacanze in barca decide di abortire. Non so il seguito ma francamente trovo veramente stucchevole che ogni volta che si parla di aborto (che intendiamoci è un omicidio) se ne banalizzino le cause facendo sempre riferimento a queste storie di nicchia, quando sappiamo benissimo che (pur senza giustificare il gesto) vi sono nella stragrande maggioranza dei casi delle ragioni umanamente più serie. E’ come quando si parla dell’eutanasia e si portano le storie di quelli che fanno le feste d’addio, o che non vedono l’ora di ammazzare parenti ed amici per andare allo stadio. Questa banalizzazione della realtà non aiuta nessuno, tanto meno l’evangelizzazione. Servono solo a demonizzare il “nemico”, ma non certo a limitare i fenomeni, ed il risultato ottenuto è semmai, alla lunga, l’opposto di quello che in teoria si vorrebbe ottenere. Partire da queste eccezioni per parlare di fenomeni come l’aborto o l’eutanasia significa partire da presupposti sbagliati, e quindi quale analisi si può fare ? Solo ideologica.

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  2. Scusate se lo chiedo ma Croce-via , blog cattolico che si rifa’ a San Tommaso d’ Aquino e alla teologia scolastica, non ha nulla dire, da chiarire da approfondire , sul documento appena pubblicato “ Dichiarazione sulle verita’ riguardanti alcuni degli errori piu’ comuni nella vita della Chiesa del nostro tempo” firmato da Burke, Scheider Et alii?Per voi e’ importante, non e’ importante? Oppure lo guardate dall’ alto in basso dicendo “ noi sappiamo gia’ tuttonon abbiamo bisogno di Burke e Schneider, ?.?.
    Forse voi teologi sapete gia’ tutto ma non credete che il ribadire le verita’ della fede sia NECESSARIO, oggi?
    La Chiesa del Dio vivente, colonna e sostegno della verita’ ( San Paolo 1 Tim ,3-15 )

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    • Se anche avesse qualcosa da dire , bisognerebbe lasciargli il tempo di dirla.
      La gente lavora, non è a tua disposizione.

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      • Grazie della gentile risposta, anche io lavoro , di giorno e spesso anche di notte , visto che faccio il medico. Non volevo fare fretta a nessuno ne’ tanto meno ritengo che questo blog sia a mia disposizione. Siccome nel passato ho letto su questo blog degli approfondimenti davvero interessanti su documenti che riguardano la fede e la Chiesa, chiedevo, cosi’ per curiosita’ ……

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        • La risposta era gentile tanto quanto era gentile il tuo commento , che nei toni e nei termini tutti possono leggere e non era certo una gentile manifestazione di curiosità, come ora fai finta che fosse.
          I moderatori di questo sito si difendono da soli, ma qui è tutto volontario, e se si vuole scrivere qualcosa di sensato bisogna anche avere il tempo di meditarla.
          Nel merito questi continui attacchi al Papa sono semplicemente ideologici.
          Si utilizzano fatti triti e ritriti di nessuna reale importanza rispetto alla storia millenaria della Chiesa e alla sua missione di faro per il mondo nella sequela di Gesù Cristo , per attaccare un Papa che non piace per la sua apertura su temi sociali (povertà, ambiente, etc) allo stesso modo in cui i politici si attaccano tra loro.
          E’ solo una lotta di potere, in cui i social sono usati come grancassa per interessi privatissimi di cardinali (che hanno perso il proprio potere personale) e teologi e scrittori che devono coltivare il proprio pubblico di lettori/compratori/consumatori di libri/giornali/articoli/convegni.
          Di tutte queste cose , nella migliore delle ipotesi, resterà cenere tra 10 anni. Nella peggiore invece saranno sfruttate per creare un precedente per il quale il prossimo Papa sarà anche esso massacrato e calunniato e depotenziato , magari da altri gruppi per motivi diversi. Chi pensa di fare il bene della Chiesa distruggendo la figura di Francesco , e addossando su di lui presunti fallimenti della Chiesa stessa che al limite andrebbero cercati anche a ritroso
          Basti pensare che il 90% dei preti con reati sessuali sono stati fatti preti/cardinali/vescovi da altri Papi, ed hanno svolto le loro attività criminali sotto altri papati, ed a leggere certe pubblicazioni sembra che Bergoglio si debba caricare delle responsabilità di tutti, mentre PVI, GPII e BXVI diventano venerati e santi. Conferma che gli attacchi su questo argomento verso Bergoglio sono solo strumentali ad altri e ben diversi fini.
          Io la penso così. E questo documento non si discosta da questo filone.
          Infatti se si limitasse a ribadire quanto contenuto nel Catechismo sarebbe inutile (e quindi non si capisce perchè dovrebbe essere pubblicato)
          Se invece modificasse in qualche modo quanto riportato sul catechismo sarebbe eretico, perchè si assumerebbe responsabilità proprie della Chiesa, che parla attraverso il Papa in comunione con i Vescovi , in espressioni ex Chatedra.

          Un esempio lampante ? l’articolo 23 di questo documento Burke:

          “23. Due persone dello stesso sesso peccano gravemente quando cercano un piacere venereo reciproco (cfr. Lev 18,22, Lev 20,13, Rom 1, 24-28, 1 Cor 6, 9-10, 1 Tim 1,10; Gd 7). Gli atti omosessuali “in nessun caso possono essere approvati” (Catechismo della Chiesa Cattolica, 2357). Quindi, è contrario alla legge naturale e alla Rivelazione Divina sostenere che Dio, il Creatore, così come ha dato ad alcuni umani una disposizione naturale per provare attrazione sessuale verso persone del sesso opposto, ad altri ha dato una disposizione naturale per provare desiderio sessuale verso persone dello stesso sesso e che in quest’ultimo caso Dio vuole si metta in pratica tale condotta in alcune circostanze.”

          Da un parte si parla giustamente di “atti omosessuali” . Dall’altra si dice che è contrario alla Legge naturale ed alla rivelazione divina che esista la disposizione naturale per provare attrazione sessuale verso persone dello stesso sesso. (“ad altri ha dato una disposizione naturale per provare desiderio sessuale verso persone dello stesso sesso”)
          In questo modo non solo si condanna l’atto (che è volontario) ma si condanna l’attrazione (che è una sensazione/emozione, e pertanto involontaria). Allo stesso tempo si contraddice la realtà, che è sotto agli occhi di tutti, dell’esistenza di persone che si trovano in una situazione involontaria di attrazione verso persone dello stesso sesso, che non coltivano ma di cui non possono contraddire la mera esistenza, condannandole quindi per le loro sensazioni.
          Mai la Chiesa (ed il catechismo, capitolo sul 6 comandamento) ha condannato l’omosessualità in quanto “sensazione”. Sempre ha condannato l’omosessualità in quanto atto concreto sessuale. Anzi…ha sempre lodato chi DOMINA le proprie passioni, confermando quindi che l’esistenza delle passioni è NATURALE, mentre il cedere alle stesse è peccato.

          L’articolo del CCC infatti recita :
          “2357 L’omosessualità designa le relazioni tra uomini o donne che provano un’attrattiva sessuale, esclusiva o predominante, verso persone del medesimo sesso. Si manifesta in forme molto varie lungo i secoli e nelle differenti culture. La sua genesi psichica rimane in gran parte inspiegabile. Appoggiandosi sulla Sacra Scrittura, che presenta le relazioni omosessuali come gravi depravazioni, 238 la Tradizione ha sempre dichiarato che « gli atti di omosessualità sono intrinsecamente disordinati ». 239 Sono contrari alla legge naturale. Precludono all’atto sessuale il dono della vita. Non sono il frutto di una vera complementarità affettiva e sessuale. In nessun caso possono essere approvati.”

          Chiunque può quindi vedere come questo documento di Burke dica , su questo argomento , qualcosa di diverso e più restrittivo del Catechismo, e si ponga FUORI dalla Verità.

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          • Mi pare ML tu faccia un po’ di confusione o distorca il significato delle parole di Burke preso dalla dimostrazione e contrapposizione che vuoi portare avanti…

            Mi spiego, dicendo Burke:

            “Quindi, è contrario alla legge naturale e alla Rivelazione Divina sostenere che Dio, il Creatore, così come ha dato ad alcuni umani una disposizione naturale per provare attrazione sessuale verso persone del sesso opposto, ad altri ha dato una disposizione naturale per provare desiderio sessuale verso persone dello stesso sesso e che in quest’ultimo caso Dio vuole si metta in pratica tale condotta in alcune circostanze.”

            dice una sacrosanta verità (altro che porsi FUORI – giudizio tuo alquanto temerario) perché ribadisce che Dio non può volere il male, non può volere il peccato, non può volere la morte che ne deriva. Quindi male, peccato, morte e ogni disordnie (vedi le pulsioni di tipo omoerotico) NON vengono da Dio ma sono – come ben sappiamo . entrate nel mondo “per l’invidia del diavolo”.

            Burke quindi NON sta “forzando il CCC” o introducendo un “legge più dura” e non ha “condannato le loro (di chi ha tendenze di tipo omoerotico) sensazioni (termine di per sé molto aleatorio”, ma semmai pone in guardia tutti coloro che – errando – pensano: “sono così. Dio lo ha voluto, perché quindi sarebbe un male?”. Pensiero “liquido” oggi tanto in voga e che oggi più di ieri, merita un chiarimento e un contrasto. Cìò vale sia per chi è in buona fede sia per chi è in malefade. Ed è un servizio di Carità (perché nella Verità).

            Ti invito quindi a rivedere la tua distorta chiave di lettura, così da pensare che Burke sia FUORI della Verità e che “Chiunque può quindi vedere come questo documento di Burke dica… ecc” perché NON chiunque, ma solo chiunque voglia vedere ciò che gli piace vedere.

            Per cui

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            • Il “Per cui” finale, è un refuso… per cui il mio commento termina la riga sopra 😉

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              • Non credo affatto che la mia lettura del Catechismo e di quanto detto da Burke sia distorta. Credo invece che vi siano dei passi logici evidenti che si fa finta di ignorare, e non sono affatto d’accordo con te, nel senso che interpreto il catechismo per quello che c’è scritto, e non per la lettura forzate che ne volete dare.

                l art 2357 del catechismo recita che : “L’omosessualità designa le relazioni tra uomini o donne che provano un’attrattiva sessuale, esclusiva o predominante, verso persone del medesimo sesso. Si manifesta in forme molto varie lungo i secoli e nelle differenti culture. La sua genesi psichica rimane in gran parte inspiegabile. ”
                Quindi
                A) L’omosessualità esiste
                B) E’ sempre esistita nei secoli e nelle culture
                C) La sua genesi psichica è allo stato INSPIEGABILE

                l’art 2357 poi prosegue : “Appoggiandosi sulla Sacra Scrittura, che presenta le relazioni omosessuali come gravi depravazioni, la Tradizione ha sempre dichiarato che « gli atti di omosessualità sono intrinsecamente disordinati ». Sono contrari alla legge naturale.”
                Quindi le RELAZIONI e gli ATTI ( e NON le pulsioni o i pensieri o i desideri ) di omosessualità sono depravazioni e contrari alla legge naturali. E’ molto chiaro : Le relazioni e gli atti. Quindi quanto è volontario, e non quanto è fuori dal controllo della persona come le emozioni e le sensazioni.
                A conferma di tutto questo gli articoli 2358 e 2359 parlano del rispetto che si deve avere per queste persone che con queste pulsioni OGGETTIVAMENTE (quindi senza colpevolezza personale) disordinate sono chiamate a combattere.
                Invece lo scritto di Burke, in modo molto malizioso, unisce Sensazioni ed Atti, il secondo :
                “Quindi, è contrario alla legge naturale e alla Rivelazione Divina sostenere che Dio, il Creatore, così come ha dato ad alcuni umani una disposizione naturale per provare attrazione sessuale verso persone del sesso opposto, ad altri ha dato una disposizione naturale per provare desiderio sessuale verso persone dello stesso sesso e che in quest’ultimo caso Dio vuole si metta in pratica tale condotta in alcune circostanze.”
                Da una parte il catechismo sostiene che la genesi psichica dell’omosessualità è allo stato INSPIEGABILE , e dall’altra Burke dice che non sia possibile che il Signore abbia dato una disposizione naturale per provare desiderio verso lo stesso sesso.
                Ma se il catechismo stesso non si è espresso sulla natura della omosessualità , al punto di dichiararla INSPIEGABILE, perchè un singolo cardinale si spinge a dire che non sia parte delle tanti misteri permessi da Dio ? Il cieco dalla nascita è forse cieco per colpa propria o per l’azione del demonio ?
                E perchè egli maliziosamente aggiunge “e che in questo ultimo caso Dio vuole che si metta in pratica tale condotta in alcune circostanza”, dando ad intendere che la Chiesa attuale giustifichi gli atti omosessuali ?
                E’ evidente , come ho già detto, che se gli scritti di questi cardinali come Burke ripercorressero esattamente quanto scritto sul catechismo, non ci sarebbe bisogno di produrli! E questo è il nodo di fondo.
                Se invece li producono è perchè essi vogliono “interpretare” il catechismo a proprio uso e consumo ,secondo quello che LORO avrebbero scritto sul catechismo stesso. Senza essere Papi si fanno Papi. Senza essere Autorità si fanno Autorità , confondendo i fedeli, tramite arguzie ben collocate.

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                • Non mi pare di aver detto da nessuna parte che è distorta la tua lettura del CCC…vedi che anche qui hai travisato.

                  E’ distorta la contrapposizione che fai Burke vs CCC
                  Ciao

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                • Ecco cosa afferma San Paolo riguardo alla genesi delle pulsioni omosessuali:
                  “Perciò Dio li ha abbandonati all’impurità secondo i desideri del loro cuore, sì da disonorare fra di loro i propri corpi,
                  poiché essi hanno cambiato la verità di Dio con la menzogna e hanno venerato e adorato la creatura al posto del creatore, che è benedetto nei secoli. Amen.
                  Per questo Dio li ha abbandonati a passioni infami; le loro donne hanno cambiato i rapporti naturali in rapporti contro natura.
                  Egualmente anche gli uomini, lasciando il rapporto naturale con la donna, si sono accesi di passione gli uni per gli altri, commettendo atti ignominiosi uomini con uomini, ricevendo così in se stessi la punizione che s’addiceva al loro traviamento.
                  E poiché hanno disprezzato la conoscenza di Dio, Dio li ha abbandonati in balìa d’una intelligenza depravata, sicché commettono ciò che è indegno” (Rm 1.24-28)

                  Attendo le tue considerazioni riguardo alle parole di San Paolo..

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    • Non il troppo lavoro ma le vacanze mi hanno fatto assentare dal blog.

      Molta carne al fuoco durante queste ultime settimane che meritano riflessione e discernimento: ritornerò a breve sulla dichiarazione dei cardinali e vescovi in riguardo alla dottrina cattolica: è vero che, a prima vista, nulla è detto nei 40 punti che non sia una ripetizione del CCC, ma è anche vero che nessuno legge il CCC e, se lo fa, che lo faccia con onestà intellettuale, morale e spirituale.

      Va anche detto che il CCC non è di per sè un dogma, o un compendio dei dogmi, della Chiesa cattolica ma che ogni suo articolo ha un valore e una certezza che varia asseconda dei suoi fondamenti: ad esempio il numero 444 ha tutti i crismi dell’infallibiltà perchè basato sulla Parola di Dio e la Tradizione, mentre l’articolo circa la pena di morte introdotto da Papa Francesco è giusto un’opinione pastorale della gerarchia attuale fondata non sulla Parola di Dio e la Tradizione ma su un concetto molto moderno e a-teologico di dignità umana intesa in modo mondano e contraddittorio.

      Ben venga quindi ricordare 40 insegnamenti che sembrano ai Pastori autori necessari nei tempi attuali.

      Non dobbiamo vedervi nessun attacco al Papa, e, se pensiamo che ve ne sia uno, allora vorebbe dire che il Papa insegnerebbe il contrario di quel che la Chiesa insegna, il che non è dimostrato formalmente malgrado che i suoi comportamenti sembrino, alla stregua di San Pietro ad Antioca e corretto da San Paolo, non essere allineati con la Buona Novella di Cristo nella pratica.

      Penso che commenterò, offrendo così l’opportunità di dibatterne assieme ciascuno dei 40 punti durante l’estate, in quanto il problema principale che abbiamo oggigiorno è l’ignoranza della Buona Novella che la Chiesa insegna, sostituita come è da un ammasso di intenzioni benpensanti, mondane e, soprattutto, non ordinate: l’unità della Buona Novella si esprime nel Suo ordine. Ad esempio, se è vero che è necessario occuparsi dei migranti e accoglierli nel miglior modo possibile, questo dovere, per lo Stato, o per un capofamiglia, viene solo dopo aver preso cura dei propri cittadini o, respettivamente, della propria moglie e figli.

      A prestissimo sul soggetto!

      In Pace

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      • Se il CCC è poco letto figuriamoci allora questa “Dichiarazione sulle verità” di Burke, di cui tra qualche mese non si sentirà più parlare. E’ evidente che questi scritti sono destinati agli addetti ai lavori, a manifestare e confermare la propria posizione di “leader” di quella che a tutti gli effetti è una corrente “ideologica”, all’interno della Chiesa. Il 95% dei cattolici non sentirà mai parlare di tutto questo.
        Per quanto riguarda il merito sembra ormai che migranti e pena di morte siano una vera e propria ossessione per qualcuno, che non perde mai occasione per attaccare, tramite questi temi, il pontefice attuale.
        Per quanto riguarda il Catechismo esso non è certo uno scritto qualsiasi , ma è il compendio della dottrina cattolica. Non a caso per rafforzarne e stabilirne l’importanza centrale per un cattolico, Papa GPII pubblicò la costituzione apostolica FIDEI DEPOSITUM (http://w2.vatican.va/content/john-paul-ii/it/apost_constitutions/documents/hf_jp-ii_apc_19921011_fidei-depositum.html)., che invito a leggere.
        Il catechismo è il frutto del lavoro di anni di cardinali e vescovi, e non è l’uscita estemporanea del vescovo “A” o del vescovo “B”
        Quindi che un qualsiasi scritto di un qualsiasi vescovo possa rappresentare la dottrina in modo più efficace di quanto già non faccia il catechismo (dove ogni parola è pesata e soppesata e pregata e scrutata) è decisamente improbabile.. Anzi….presuntuoso solo pensarlo.
        Quindi è evidente l’intento forzatorio dello scritto di Burke, dove vengono rappresentate solo una parte delle verità cattoliche, nascondendo le restanti (mentre invece il catechismo affronta con completezza ogni tema, incluse eccezioni ed attenuanti).
        Ma tutti qui avete già capito quello che voglio dire…seppur facendo finta di no.
        Aspetto l’approfondimento di Simon…anche se sono certo che per allora saranno successe altre 100 cose per le quali ci sarà qualcuno che griderà “allo scandalo” ed al “dove andremo a finire”, e questo scritto di Burke, che sposterà in positivo la storia della Chiesa di ZERO, mentre rischia di peggiorare ulteriormente la confusione ad arte prodotta da tutti questi scritti, sarà (spero) già stato dimenticato.
        Salve

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        • MenteLibera il buon Lorenzo ha riportato la Sacra Scrittura e basterebbe.
          Ugualmente prendendo il catechismo per intero, e sapendo che l’atto omosessuale è peccato ( anche nei pensieri lascivi acconsentendovi ed impelagandovisi ), non è affatto bislacco ma ovvio affermare che DIO non approva il peccato né lo determina e dunque maschi e femmine non possono essere sessualmente invertiti.. se non causa peccato originale che risolve l’impasse su cui tu volendo accenturare della condizione omosessuale l’inspiegabilità, e non accettandone l’innaturalità, ti fai infondo negatore.
          Per il resto sul post dico:
          -la città non è solo magistratura ma anche repressione medica. Andrebbe aggiunto nello studio
          -il continuo riferimento all’assenza del padre nasconde infondo la disgregazione anche della maternità. È un discorso complesso ma si rischia di fare della caduta ( che puta caso avvenne dall’albero centrale ) l’inaugurazione di un processo dialettico hegeliano questa volta involuyivo ma non meno cristiano, che è la lettura di tutti gli gnostici e/o materialisti che spiegano il processo creativo di DIO come infondo una risoluzione di un polo nell’altro.
          Sono cose che vanno di pari passo, le madri sarebbe ora di dirlo, sono morte assieme ai padri e non mi sembra consono nè utile fare disamine che focalizzino il 50% della realtà
          – per quanto riguarda il mercato, non si può continuare nell’ingenua visione amorfa dello stesso, tipica eredità sovversiva.
          La strategia ( la guerra in definitiva, ergo l’azione poliziesca anche, che và espunta dalla « città » ed associata alla legge di mercato ) e la finanza sono in simbiosi.
          Chi ha mai visto un mercato cosi inteso non oppresivo, ed una strategia di conquista che non apra a nuovi mercati?
          Parere personale

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  3. Né mi pare di aver dato io alcuna lettura “forzata” del Catechismo…
    “Volete dare” poi chi?

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